Cdm 2019 11

Da Commissione Divulgazione - Unione Astrofili Italiani.



ATTENZIONE ! - PAGINA IN LAVORAZIONE

testo in corso di aggiornamento

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Il Cielo del Mese UAI è uno strumento utile e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati. Per imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l'aiuto del binocolo e del telescopio, il Cielo del Mese non è che il trampolino di lancio verso un servizio nato per aiutare chi vuole diventare astrofilo: L' Apprendista Astrofilo, per gli amici image:AA minilogoA2 35.gif o semplicemente AA. AA mette a disposizione un testo introduttivo, programmi di osservazione, una pagina di risorse in continuo sviluppo con testi, mappe, carte della Luna e del cielo e, soprattutto, la possibilità di fare domande e di confrontarsi con altri astrofili. Diventa amico del Cielo del Mese e dell' Apprendista Astrofilo: osserva il cielo e condividi con altri questa emozionante esperienza!

Indice

INDICE



PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO

Uno sguardo alle attuali condizioni meteo del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare

Una previsione più mirata per gli osservatori del cielo: Le previsioni del seeing di Meteoblu


SOLE



Il giorno 23 passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione; vi rimane però solo 7 giorni. Il 30 infatti fa il suo ingresso nell'Ofiuco, la "13a costellazione zodiacale".

  • 1 novembre: il sole sorge alle 6.44; tramonta alle 17.06
  • 15 novembre: il sole sorge alle 7.02; tramonta alle 16.51
  • 30 novembre: il sole sorge alle 7.19; tramonta alle 16.42


Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 59 minuti per una località alla latitudine media italiana.


(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).



Situazione delle macchie solari nel visibile dal sito dell'Osservatorio Solare Soho




LUNA


Le Fasi:

Fasi Lunari novembre 2018

Data Fase Orario

07/11/2018

Luna Nuova

17h 02m

15/11/2018

Primo Quarto

15h 54m

23/11/2018

Luna Piena

06h 39m

30/11/2018

Ultimo Quarto

01h 19m



Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile:

  • T.M.E.C. (Tempo Medio Europa Centrale = TU + 1h) da domenica 1 gennaio 2018 a sabato 24 marzo 2018 e da domenica 28 ottobre a lunedì 31 dicembre 2018
  • O.E. (Ora Estiva = TU + 2h) da domenica 25 marzo 2018 a sabato 27 ottobre 2018.

Fonte U.S. Naval Observatory.



Diagramma di librazione per il mese di Novembre 2018

Una breve spiegazione del fenomeno delle librazioni e perchè sono interessanti per chi osserva la Luna


- Fasi lunari e librazioni - a cura dello Scientific Visualization Studio della NASA


Quando la Luna è piena e al perigeo si verifica un evento comunemente noto come Super-Luna. Ecco le date delle prossime Super-Lune.



Come si vede la Luna ora? A cura dello U.S. Naval Observatory

  • Tutti i nomi della Luna Piena, un articolo in un notiziario a cura dell'ARAR di Ravenna spiega perchè periodicamente i media parlano di Lune con nomi fantasiosi, a volte fuorvianti (lune rosa, lune della fragola, ecc.).
  • I Nomi e i Colori della Luna, un articolo a cura di Giuseppe Petricca (Astronomia Pratica) che illustra tutta la nomenclatura che viene data alle varie lune piene durante l'anno, risalendo alle sue origini storiche.


Passi sulla Luna: Gassendi


Archivio di Passi sulla Luna: osservazioni, storia e materiali lunari

Sezione a cura di Paolo Morini e Alfonso Zaccaria.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Sezione di Ricerca Luna UAI


Contributi di Paolo Morini, Giovanna Ranotto, Alfonso Zaccaria.


OSSERVIAMO IL FALCETTO DI LUNA CRESCENTE



Falce di Luna, le foto dei nostri lettori
La falce lunare vicina alla Luna nuova
Che cos'è il crepuscolo? (da Wikipedia)
L'Eclittica al tramonto: attenzione al calendario!
Falcetto Luna crescente
27 novembre ore 17:00
Falcetto Luna crescente
28 novembre ore 17:13
Fine del crepuscolo civile
Falcetto Luna crescente
29 novembre ore 17:47
Fine del crepuscolo nautico
Mappa visibilità 8 novembre
Mappa visibilità 9 novembre


Il 27 novembree 2019, al tramonto del Sole, la Luna ha un'età di 24.6 ore e una fase dell'1.3%. Il giorno successivo, 28 novembre 2019, al tramonto del Sole la Luna ha un'età di 48.6 ore e una fase del 5.0%.


Da Astronomia UAI un interessante articolo sul "crescente" di Luna o "Hilal" (Astronomia UAI 4-2012 "L'Hilal e la Luna a barchetta" di G. De Donà)

A seconda della stagione, anche un'età relativamente avanzata (in ore)del falcetto di Luna, non lo rende automaticamente un soggetto facile : vedi la pagina sull'eclittica al tramonto.

Mappe del cielo realizzate con Stellarium

Le mappe di visibilità sono state concesse dal loro autore, il dr. R.H. (Rob) van Gent dell'Istituto di matematica dell'Università di Utrecht che ringraziamo per la collaborazione. Il dr. van Gent mantiene un sito sulle previsioni di visibilità del crescente di Luna.


LE MAREE


L'attrazione gravitazionale combinata del Sole e della Luna sulle masse d'acqua che si trovano sul nostro pianeta genera un'onda la cui propagazione, vista dai siti che si trovano sulle coste, si traduce in un ciclico alzarsi e abbassarsi del livello del mare. Anticamente ritenuto una sorta di "respiro del mare", come se l'acqua venisse periodicamente inghiottita ed espulsa da grandi cavità sottomarine, questa variazione di livello può essere calcolata con i metodi della meccanica celeste: ci sono tuttavia contributi non facilmente prevedibili, come quelli legati ai venti e alle condizioni meteorologiche.

Dalla tabella che segue è possibile accedere ai grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovuta alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).


ITALIA SETTENTRIONALE
Imperia Genova La Spezia Ravenna Venezia Trieste


ITALIA CENTRALE
Livorno Piombino Civitavecchia Ancona


ITALIA MERIDIONALE E ISOLE
Napoli Cagliari Palermo Porto Empedocle Messina Taranto Brindisi



Alla pagina Osserviamo le maree sono disponibili altri approfondimenti su questo affascinante campo di indagine e di studio.



PIANETI


  • Pianeti di Novembre 2019 : Le immagini nella colonna di destra mostrano lo spostamento mensile del pianeta nel cielo. Cliccando sulle stesse si aprirà una versione a maggiore risoluzione.


Mercurio: l’osservazione del pianeta più vicino al Sole rimane una sfida anche in questo mese di novembre, durante il quale si verificheranno le ultime occasioni per l’anno in corso per provare ad individuare Mercurio nella luce del crepuscolo serale, dato che a dicembre potremo osservarlo solo al mattino presto. Mercurio purtroppo rimane sempre estremamente basso sull’orizzonte occidentale. La massima elongazione (distanza angolare dal Sole) pari a circa 23°, si verifica il 6 novembre. La sera del 10 si verifica invece il tramonto più ritardato, che avviene 58 minuti dopo quello del Sole.


Venere: il pianeta più luminoso, che per molti mesi consecutivi era stato protagonista dei cieli della sera, dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, in pochi giorni riconquista il cielo mattutino, dove domina incontrastato la volta celeste nelle ultime ore della notte. All’inizio del mese sorge appena mezz’ora prima del Sole. A fine novembre, elevandosi repentinamente sull’orizzonte orientale, sorge ben 3 ore e mezza prima del Sole. Lo possiamo quindi osservare già alto in cielo tra le luci dell’alba. Per tutto il mese Venere rimane nella costellazione della Vergine.

Marte: l’osservabilità del pianeta rosso rimane quasi invariata rispetto a quella dei mesi precedenti. Per tutto il mese Marte tramonta intorno alla mezzanotte: l’orario del suo tramonto anticipa con il passare del tempo, ma solo di pochi minuti. Nelle prime ore della notte possiamo quindi osservarlo agevolmente a Sud-Ovest. Il giorno 11 Marte lascia la costellazione del Capricorno, dove era rimasto a lungo, dal mese di maggio, e fa il suo ingresso nell’Acquario.


Giove: il pianeta gigante è ormai inosservabile. Uno dopo l’altro i pianeti che ci hanno fatto compagnia per tutta l’estate ci salutano. Dopo Venere in ottobre, giunge il turno di Giove, che si trova in congiunzione con il Sole il 26 novembre. Dopo una lunga permanenza nella costellazione della Bilancia, il 20 novembre Giove raggiunge la costellazione dello Scorpione.


Saturno: anche l’osservabilità di Saturno ha ormai i giorni contati. Il pianeta si abbassa sempre più sull’orizzonte a Sud-Ovest e lo si può individuare solo per un breve intervallo di tempo poco dopo il tramonto del Sole. Infatti a fine mese Saturno tramonta appena due ore dopo il Sole. Il pianeta di trova ancora nella costellazione del Sagittario.


Urano: dopo l’opposizione al Sole avvenuta in ottobre, il pianeta è ancora osservabile praticamente per l’intera notte. Lo si può quindi individuare agevolmente e seguirlo in cielo mentre nel corso della prima parte della notte si eleva fino a culminare a Sud. Essendo la luminosità del pianeta al limite della capacità di percezione dell’occhio umano, è consigliabile osservarlo con l’ausilio di un telescopio. Urano prosegue il suo lentissimo moto retrogrado nella costellazione dell’Ariete.


Nettuno: il pianeta è osservabile nel corso della prima parte della notte. Nella prime ore della sera lo si può osservare al culmine in direzione Sud. Intorno alla mezzanotte lo si trova ormai molto basso sull’orizzonte occidentale. Nel corso del mese l’intervallo di tempo disponibile per osservarlo si riduce progressivamente. Per individuare Nettuno è necessario l’ausilio di un telescopio, essendo la luminosità del pianeta inferiore ai limiti accessibili all’osservazione ad occhio nudo. Dopo un periodo di spostamento con moto retrogrado, dal 25 novembre il pianeta torna a muoversi con moto diretto, ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere a lungo, fino all’anno 2022.


Plutone

La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

L’osservabilità di Plutone è simile a quella di Saturno, e quindi limitata ad un breve intervallo di tempo dopo il tramonto del Sole. Plutone si trova di poco più alto sull’orizzonte rispetto a Saturno, ma sempre all’interno della costellazione del Sagittario, dove è destinato a rimanere ancora per diversi anni, fino al 2023. Data la sua ridotta luminosità, è sempre più difficile tentarne l’osservazione man mano che anticipa il suo tramonto. Come sempre è indispensabile un telescopio di adeguata potenza per poterlo individuare.





CONGIUNZIONI


Luna - Venere - Spica: appena prima del sorgere del Sole, all’alba del 6 novembre, il giorno prima della Luna Nuova, sull’orizzonte orientale sorgono quasi contemporaneamente Venere, la stella Spica e la sottilissima falce di Luna calante. (vedi mappa)

Luna - Giove: il giorno dopo la Luna Nuova, l’8 novembre, appena dopo il tramonto del Sole si può scorgere il sottilissimo falcetto di Luna crescente e tentare di individuare, sull’orizzonte occidentale, il pianeta Giove, ormai negli ultimi giorni di osservabilità. (vedi mappa)

Luna - Saturno: nelle prime ore della sera dell’11 novembre la falce di Luna crescente incontra il pianeta Saturno nella costellazione del Sagittario. (vedi mappa)

Luna - Marte: il 16 novembre la Luna poco oltre il Primo Quarto si trova nella costellazione dell’Acquario, dove ha da poco superato Marte. (vedi mappa)



OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO

Osserviamo insieme all'Apprendista Astrofilo la stella doppia del mese di novembre 2019.

Per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.


OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE

Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina COME OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.

  • ISS Tracker - Dove si trova la ISS in questo momento? Quale porzione della superficie terrestre stanno riprendendo le telecamere installate sulla ISS?
  • Variazioni Orbitali della ISS - Un approfondimento riguardante i cambiamenti di quota, e le conseguenze sui tempi previsti dei transiti, della Stazione Spaziale Internazionale.


OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE CINESE TIANGONG 2

La pagina Come osservare la Stazione Spaziale Tiangong 2 contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale cinese Tiangong-2 ("Palazzo Celeste"), calcolate per ogni capoluogo di provincia.
La Tiangong 2 è un laboratorio spaziale dell'Agenzia Spaziale Cinese (CNSA), il cui lancio è avvenuto il 15 settembre del 2016, e che è andata a sostituire l'ormai dismessa Tiangong 1, anch'essa un laboratorio spaziale, in orbita dal 29 settembre del 2011, caduta il 2 aprile 2018 sul Pacifico Meridionale.


OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES

Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire? Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!

Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: COME OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES.

  • E' nato il progetto CATCH THE IRIDIUM. Lo scopo? Fotografare almeno un “Iridium Flare” per ognuno dei satelliti di prima generazione ancora in esercizio (tra pochi mesi verranno dismessi e dal 2019 probabilmente non osserveremo più i flares).



COSTELLAZIONI


La notte si allunga, il Sole anticipa sempre più il suo tramonto, e questo ci regala qualche ora in più di osservazione della volta stellata.
È così che allo spengersi delle ultime luci del crepuscolo avremo ancora l'opportunità di ammirare brevemente, sull'orizzonte occidentale, alcuni degli astri caratteristici del cielo estivo.
Li rammentiamo ancora una volta: possiamo riconoscere il "Triangolo Estivo", ai cui vertici troviamo le stelle Altair dell'Aquila, Vega della Lira e Deneb del Cigno (si consiglia di consultare le rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni).
Subito dopo il tramonto sarà possibile scorgere anche Ercole, in basso sull'orizzonte a Nord Ovest. Lungo la fascia zodiacale nelle prime ore della sera possiamo riconoscere il Capricorno e l'Acquario, privi di stelle particolarmente brillanti.
Proseguendo verso Sud, troviamo i Pesci e la minuscola costellazione dell'Ariete.
Chi osserva da luoghi con l'orizzonte meridionale privo di ostacoli - in pianura o sul mare - può cimentarsi nel riconoscimento delle costellazioni che si estendono al di sotto dell'eclittica: la Balena e più a Ovest, sotto l'Acquario, il Pesce Australe, dove si può facilmente riconoscere una stella brillante, Fomalhaut.
Verso Est vedremo sorgere le costellazioni zodiacali che domineranno il cielo nell'imminente inverno: vedremo così prima il Toro e successivamente i Gemelli.
In tarda serata nel cielo orientale si inizieranno a vedere altre costellazioni, prossime protagoniste dei cieli invernali: il Cancro, a sinistra dei Gemelli, e nella seconda parte della notte, il Leone.
Inconfondibili, a Sud-Est nelle prime ore della notte, le costellazioni di Orione e del Cane Maggiore, con la luminosissima Sirio.
Sopra i Gemelli e il Toro è facilmente identificabile un'altra costellazione che vedremo ben alta in cielo per i prossimi mesi: si tratta dell'Auriga, dalla caratteristica forma a pentagono, in cui uno dei vertici è rappresentato da una delle stelle più luminose della volta celeste, Capella.
In prossimità dello zenit, sulla nostra verticale, godono ancora di visibilità ottimale le costellazioni già descritte nel "cielo di ottobre": il grande quadrilatero di Pegaso, seguito, verso Nord Est, da Andromeda e da Perseo e, più vicine al Polo Nord Celeste, la "W" di Cassiopea e il meno appariscente Cefeo.
Vale la pena soffermarsi anche sulla piccola costellazione del Triangolo, tra Andromeda e l'Ariete: in essa si trova la Galassia a spirale M33, ben nota a tutti gli astrofili: è la terza componente per importanza del "Gruppo Locale", la concentrazione di galassie di cui fanno parte la nostra Via Lattea e la notissima Galassia di Andromeda.
A Settentrione troviamo come sempre l'Orsa Maggiore e l'Orsa Minore, con la Stella Polare immobile ad indicarci il Nord; tra le due Orse possiamo riconoscere il Dragone.



Quante sono le costellazioni zodiacali?
12, 13 o ... molte di più ? Scoprilo cliccando qui.




CARTE DEL CIELO

Elenco delle Costellazioni: denominazione in latino e italiano

Elenco delle stelle che hanno un nome

Le 100 stelle più brillanti del cielo - da Almanacco UAI


Mappe del cielo del mese



Orizzonte Nord
15 novembre ore 22:00
Orizzonte Est
15 novembre ore 22:00
Orizzonte Sud
15 novembre ore 22:00
Orizzonte Ovest
15 novembre ore 22:00
Zenit
15 novembre ore 22:00

Congiunzioni



Congiunzione Luna Saturno
2 novembre ore 19:00
Congiunzione Luna Marte Mercurio
24 novembre alle ore 06:00
Congiunzione Giove Venere
24 novembre alle 17:45
Congiunzione Luna Giove Venere
28 novembre alle 17:30
Congiunzione Luna Saturno
29 novembre alle 18:00


Mappe del cielo realizzate con i programmi Skymap Pro e Stellarium


METEORE

a cura di Enrico Stomeo - Sezione Meteore UAI

METEORE DI NOVEMBRE 2018


In novembre le piogge di meteore più conosciute sono quelle delle Tauridi e delle Leonidi. Le prime sono note per la loro lunga durata, che si protrae da metà settembre a dicembre, le seconde perché legate a spettacolari apparizioni, con considerevoli tempeste saltuarie di stelle cadenti.

In questo mese le Tauridi sembrano irradiarsi da un’area a pochi gradi sud ovest delle Pleiadi. Si tratta di una corrente meteorica molto complessa, originata probabilmente in buona parte da residui della disintegrazione della cometa Encke, mescolati a frammenti asteroidali. L’area radiante appare molto diffusa, ma con una certa evidenza sono riscontrabili due componenti, rispettivamente a nord e a sud dell’eclittica, distanti tra loro circa 12 gradi in declinazione.
Durante la prima quindicina del mese, in genere si assiste a un aumento del loro numero, dovuto al sommarsi dei momenti di loro maggiore attività, rispettivamente intorno al 3 novembre (Tauridi sud) e al 12 novembre (Tauridi nord). L'osservazione quest'anno sarà favorevole, in quanto non disturbata dal chiarore lunare. Verso il 7-8 del mese, che corrisponde al nodo orbitale origianario della cometa, potrebbe essere osservata la maggior frequenza delle Tauridi più luminose.

Brillante sporadica apparsa sopra i cieli tra Veneto e Lombardia alle 03h50m UT del 30 novembre 2016 e filmata da 6 videocamere dell'IMG-UAIsm - © L.Scarpa (Alberoni, VE)



Le Leonidi sono senza dubbio la corrente più famosa, ma le loro apparizioni non sempre sono all’altezza della loro fama. Ci sono periodi in cui sono equiparabili per attività a uno sciame minore e altri in cui mostrano degli exploit memorabili. Comunque ogni anno verso il 17-18-19 novembre la Terra incontra regioni di spazio che contengono qua e là particelle rilasciate nel susseguirsi dei passaggi al perielio dalla cometa d'origine Tempel-Tuttle, anche se solamente nei tratti di orbita vicini a quest trova le nubi più consistenti di corpuscoli che possono essere poi causa degli exploit più spettacolari. Dato che la Tempel-Tuttle è transitata al perielio nel 1998 e che tornerà dopo 33 anni, quest'anno non possiamo che aspettarci un'apparizione senza sorprese. Quella che osserveremo sarà la componente annuale, formata da meteore per lo più di debole luminosità, che in genere si mostra con un blando aumento di frequenza per circa una giornata. Il radiante vicino alla stella gamma Leonidi sarà visibile sopra l'orizzonte all'incirca dalla mezzanotte in poi.

Nella seconda parte del mese le alfa Monocerontidi (max 21/22 novembre), che nel 1995 hanno mostrato nei cieli europei un breve e spettacolare outburst [1], saranno purtroppo disturbate dalla Luna.
Meglio osservabili saranno invece le Andromedidi, che sono ciò che rimane della disgregazione della cometa 1741 Biela. Attualmente mostrano numerosi filamenti di particelle, prodotti nel tempo dai mutamenti orbitali della cometa, i quali incontrano la Terra lungo un arco di parecchi mesi, specie a metà e fine novembre. Di recente l'IMO Video Network ha rilevato un buon numero di queste meteore nel periodo 5-30 novembre con picco verso il 12-14 novembre. Nel contempo osservazioni specie nel dominio radio hanno registrato queste meteore a fine novembre / inizio dicembre.

[1] http://meteore.uai.it/stomeo95/alphaMON.pdf


In http://meteore.uai.it/sciami/2018/nov2018.htm maggiori dettagli sulle meteore di novembre.

In http://meteore.uai.it informazioni su meteore e bolidi osservati.

Per info o collaborare o segnalare avvistamenti di bolidi scrivere a < meteore@uai.it >.



COMETE

a cura di Adriano Valvasori

COMETE DI NOVEMBRE 2018



21/P Giacobini-Zinner

La cometa oramai ha passato il suo perielio e va via via allontanandosi dal Sole e quindi calando drasticamente la sua luminosità per portarsi a fine mese ad una magnitudine di circa 14. Nel mese di novembre continuerà a diminuire la sua declinazione spostandosi rapidamente dalla costellazione del Cane Maggiore a quella della Poppa.


Curva di luce della Cometa 21P - Giacobini-Zinner
Mappa - Cometa 21P - Giacobini-Zinner


46/P Wirtanen

La cometa, già ribattezzata cometa di Natale sta via via aumentando la sua luminosità, sia per effetto del suo rapido avvicinamento alla Terra, sia per il suo avvicinamento al perielio del 12 dicembre. La cometa attualmente ha una magnitudine di circa 8 ed inizia a mostrare una bella chioma verdastra, già visibile sotto cieli bui con un buon binocolo. Anche in virtù del suo massimo avvicinamento alla Terra previsto per il 16 dicembre, che sarà di circa 12 milioni di chilometri, ci dovrebbe regalare un buon spettacolo, anche se con le comete l’uso del condizionale è d’obbligo. Anche se attualmente è molto bassa sull’orizzonte (nella costellazione della Fornace), già dai primi del mese invertirà il suo moto relativo sulla volta celeste e andrà via via nel corso del mese a diminuire la sua declinazione, portandola ad una magnitudine di circa 6.


Curva di luce della Cometa 46P - Wirtanen
Mappa della Cometa 46P - Wirtanen
Mappa della Cometa 46P - Wirtanen (particolare)


38/P Stephan-Oterma

È stata scoperta dall'astronomo Jérôme Eugène Coggia il 22 gennaio 1867 dall'Osservatorio di Marsiglia, che pensò di aver trovato una nebulosa ancora non classificata. A causa di cattive condizioni atmosferiche non poté continuare le osservazioni che furono riprese da Édouard Stephan due giorni dopo. Stephan notò che l'oggetto si era spostato e comunicò l'avvenuta scoperta. Poiché non menzionò nel telegramma il nome di Coggia, alla cometa venne assegnato il suo nome e quello ci Ernst Tempel che indipendentemente la individuò il 28 gennaio. Questa cometa raggiungerà il suo perielio il giorno 10 novembre e per tutto il mese la sua magnitudine si aggirerà intorno alla 9.5-10. Buon motivo per seguirne il suo avvicinamento al perielio è il suo periodo orbitale che è di quasi 38 anni. Si muoverà per tutto il mese nella costellazione dei Gemelli e il giorno 9 si troverà a soli 17’ dalla nebulosa planetaria NGC2392 Eskimo.


Curva di luce della Cometa 38/P Stephan-Oterma
Mappa della Cometa 38/P Stephan-Oterma




Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:

http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html

Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it mail comete@uai.it


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ASTEROIDI E PIANETI NANI

a cura di Carlo Muccini
CERERE - Invito all'osservazione. La mappa mensile e i dati per individuarla nei prossimi giorni nella pagina dedicata al PIANETA NANO


...

ASTEROIDI PER NOVEMBRE 2018


Asteroidi in opposizione nel mese di Novembre 2018
19 Novembre 2018 (3) Juno mag. 7.5
20 Novembre 2018 (584) Semiramis mag. 10.7
21 Novembre 2018 (12) Victoria mag. 10.1
30 Novembre 2018 (433) Eros mag. 9.9




Puntuale come un treno (giapponese) si ripresenta l'asteroide di Halloween.
Così impropriamente rinominato dai media quando nel 2015 si avvicinò alla Terra, la sera del 30 ottobre, venendosi a trovare a soli 0.0032541 UA, ovvero circa 460 000 km, poco oltre la distanza Terra-Luna che, come noto è di 384 000 km.

L'asteroide 2015 TB145, è stato scoperto dal telescopio professionale F51 Pan-STARRS 1, Haleakala il 10/10/2015, si tratta di un PHA (Potentially Hazardous Asteroids), asteroide potenzialmente pericoloso di dimensioni di circa 400 metri.
......
2015 TB145 si troverà il 12/11/2018 a circa 0,2 UA raggiungendo una luminosità di 19,3 magnitudini.

Tutti i dettagli sulla UAInews :
- https://www.uai.it/pubblicazioni/uainews/11-uainews/9227-l-asteroide-di-halloween.html

Il percorso dell'asteroide 2015 TB145 dal 07/11/2018 al 17/11/2018, ogni punto corrisponde alla posizione giornaliera. Alle ore 00:00 UT. Il 16 Novembre sarà sotto Marte.
Particolari del percorso dell'asteroide al di sotto del pianeta Marte




CALENDARIO DELLE PROSSIME OPPOSIZIONI DI RILIEVO 2018 - Asteroidi luminosi con mag.<11 (*)
03 Dicembre 2018 (128) Nemesis mag. 10.5
08 Dicembre 2018 (40) Harmonia mag. 9.4
10 Dicembre 2018 (80) Sappho mag. 10.4
14 Dicembre 2018 (354) Eleonora mag. 10.2
27 Dicembre 2018 (6) Hebe mag. 8.5
08 Gennaio 2019 (216) Kleopatra mag. 10.6
14 Gennaio 2019 (704) Interamnia mag. 10.2
15 Gennaio 2019 (24) Themis mag. 10.7

(*) Orari in tempo locale, considerata anche l'eventuale ora legale

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Gli autori del Cielo del Mese

I nominativi dei collaboratori sono indicati nella pagina "chi siamo"




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