Cdm 2020 06

Da Commissione Divulgazione - Unione Astrofili Italiani.



ATTENZIONE ! - PAGINA IN LAVORAZIONE

testo in corso di aggiornamento

Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese!


Il Cielo del Mese UAI è uno strumento utile e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati. Per imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l'aiuto del binocolo e del telescopio, il Cielo del Mese non è che il trampolino di lancio verso un servizio nato per aiutare chi vuole diventare astrofilo: L' Apprendista Astrofilo, per gli amici image:AA minilogoA2 35.gif o semplicemente AA. AA mette a disposizione un testo introduttivo, programmi di osservazione, una pagina di risorse in continuo sviluppo con testi, mappe, carte della Luna e del cielo e, soprattutto, la possibilità di fare domande e di confrontarsi con altri astrofili. Diventa amico del Cielo del Mese e dell' Apprendista Astrofilo: osserva il cielo e condividi con altri questa emozionante esperienza!

Indice

INDICE

L'ASTROFOTO DEL MESE



"IL GRANDE CARRO NELLE STAGIONI."
Autrice : Giorgia Hofer
Il Grande Carro è uno degli asterismi più classici e più conosciuti della volta celeste; è formato dalle sette stelle più brillanti della costellazione dell'Orsa Maggiore, che formano una caratteristica figura a forma di carro o di un aratro.
Il Grande Carro è un punto di riferimento infatti con le sue sette stelle possiamo trovare facilmente la Stella Polare, essendo una costellazione circumpolare è possibile vederlo tutto l'anno.
Le foto che compongono il collage sono state scattate tra le 20:00 e le 22:00 ogni 3 mesi tra agosto 2019 ed aprile 2020.
Poiché le stelle continuano a girare sopra la testa per tutta la notte (o, più precisamente, la Terra continua a girare), il Grande Carro cambia orientamento nel corso di una notte.
La primavera è la stagione in cui l'Orsa Maggiore è vista più in alto all'orizzonte: è vista molto in alto e sottosopra, quasi allo Zenith, guardando a nord;
Durante l'estate, il Grande Carro si avvicina all'orizzonte, presentandosi con la coda rivolta verso l'alto;
L'autunno è invece la stagione in cui l'Orsa Maggiore è più bassa all'orizzonte. Anche la parte più bassa del Carro cade sotto l'orizzonte dall'Italia meridionale.
Durante l'inverno, il Grande Carro si allontana dall'orizzonte, presentandosi con la coda rivolta verso il basso.

www.giorgiahoferphotography.com




PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO

Uno sguardo alle attuali condizioni meteo del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare

Una previsione più mirata per gli osservatori del cielo: Le previsioni del seeing di Meteoblu


SOLE




Si trova nella costellazione del Toro fino al giorno 21, quando passa nella costellazione dei Gemelli.

  • 1 giugno: il sole sorge alle 5.39; tramonta alle 20.41
  • 15 giugno: il sole sorge alle 5.36; tramonta alle 20.49
  • 30 giugno: il sole sorge alle 5.40; tramonta alle 20.51


(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).

Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale)



20 giugno: Solstizio d'Estate

Quest'anno il solstizio cade il 20 giugno, precisamente alle ore 21 e 44 minuti TU (TU = Tempo Universale, corrispondente all'ora del fuso orario di Greenwich).
L'orario, espresso nell'ora legale estiva attualmente vigente (TU + 2 h), corrisponde alle ore 23.44 .
Nel giorno più lungo dell'anno il sole sorge alle 5.36 e tramonta alle 20.51.
Il giorno dura 15 ore e 15 minuti.

Al mezzogiorno dell'Ora Solare (ovvero alle una dell'Ora Legale attualmente in vigore) il Sole raggiunge il punto di massima elevazione sull'orizzonte.
L'altezza raggiunta dal Sole dipende dalla latitudine: a Roma al culmine arriva a circa 71° 30'. A Milano l’altezza massima è 68° (3° 30' più basso rispetto a Roma), a Palermo invece supera i 75°.


ECLISSI SOLARE DEL 21 GIUGNO

.

  • 21 GIUGNO 2020 : ECLISSI ANULARE DI SOLE (parziale per l'Italia meridionale).

La fase parziale è visibile in Italia a sud della latitudine 43° N circa.
In Italia sono favorite per l'osservazione le località all'estremo sud-est. Sarà inosservabile al centro-nord.

Orari in TU
A Roma sarà osservabile dalle 5:18 TU alle 5:46 TU (mag. 0.025);
a Peschici nel Gargano dalle 5:11 TU alle 5:55 TU (mag. 0.057);
a Catania dalle 4:56 TU alle 5:57 TU (mag. 0.126).
(aggiungere 2 ore al TU per ricavare l'orario in ora legale estiva)

La fase anulare è visibile in Africa, Arabia Saudita, India, Cina e Oceano Pacifico.

Eclissi parziale di Sole. Simulazione relativa alle ore 7:15 a Palermo.
Aree di visibilità dell'eclissi del 21 giugno. (fonte: https://eclipse.gsfc.nasa.gov/SEdecade/SEdecade2011.html





Situazione delle macchie solari nel visibile dal sito dell'Osservatorio Solare Soho

Segnaliamo un sito alternativo per seguire l'aspetto del Sole giorno per giorno :
- https://umbra.nascom.nasa.gov/newsite/images.html



LUNA


Le Fasi:

Fasi Lunari giugno 2020

Data Fase Orario

05/06/2020

Luna Piena

21h 12m

13/06/2020

Ultimo Quarto

08h 24m

21/06/2020

Luna Nuova

08h 41m

28/06/2020

Primo Quarto

10h 16m



  • MESI CON 5 FASI LUNARI :

Per una descrizione della periodicità delle fasi lunari nei vari mesi dell'anno, vedi il nostro articolo Mesi con cinque fasi lunari.

Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile:

  • T.M.E.C. (Tempo Medio Europa Centrale = TU + 1h) da mercoledì 1 gennaio 2020 a sabato 28 marzo 2020 e da lunedì 26 ottobre a giovedì 31 dicembre 2020
  • O.E. (Ora Estiva = TU + 2h) da domenica 29 marzo 2020 a domenica 25 ottobre 2020.

Fonte U.S. Naval Observatory.



Diagramma delle librazioni lunari per il mese di Giugno 2020

Una breve spiegazione del fenomeno delle librazioni e perchè sono interessanti per chi osserva la Luna


- Fasi lunari e librazioni - a cura dello Scientific Visualization Studio della NASA



Quando la Luna è piena e al perigeo si verifica un evento comunemente noto come Super-Luna. Ecco le date delle prossime Super-Lune.


Come si vede la Luna ora? A cura dello U.S. Naval Observatory

  • Tutti i nomi della Luna Piena, un articolo in un notiziario a cura dell'ARAR di Ravenna spiega perchè periodicamente i media parlano di Lune con nomi fantasiosi, a volte fuorvianti (lune rosa, lune della fragola, ecc.).
  • I Nomi e i Colori della Luna, un articolo a cura di Giuseppe Petricca (Astronomia Pratica) che illustra tutta la nomenclatura che viene data alle varie lune piene durante l'anno, risalendo alle sue origini storiche.


Passi sulla Luna: Aristarchus & Herodotus


Archivio di Passi sulla Luna: osservazioni, storia e materiali lunari

Sezione a cura di Paolo Morini e Alfonso Zaccaria.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Sezione di Ricerca Luna UAI


Contributi di Paolo Morini, Giovanna Ranotto, Alfonso Zaccaria.




ECLISSI LUNARE DI PENOMBRA, 5 GIUGNO


- L’eclisse è visibile in Italia. Si tratta di una eclissi parziale di penombra. La magnitudine della penombra è 0.5683.

05/06/2020 : Eclissi lunare di penombra, i tempi dei contatti
Evento h m
La Luna entra nella penombra h 17.45,8
Centralità dell’eclisse h 19.26,2
La Luna esce dalla penombra h 21.04,0


La scheda dell'eclissi dal sito "Eclipsewise" : http://www.eclipsewise.com/lunar/LEdisk/2001-2100/LE2020Jun05N.pdf


Immagine tratta da : http://www.eclipsewise.com/lunar/LEprime/2001-2100/LE2020Jun05Nprime.html

  • ECLISSI LUNARE DI PENOMBRA - animazione del'eclissi del 10 gennaio 2020.

Venerdì 10 gennaio si è verificata una eclissi lunare di penombra. Il fenomeno non è evidente come le eclissi totali e parziali, ma determina comunque degli effetti ben visibili. La Luna piena appare parzialmente offuscata.
Nella sequenza animata è evidente il leggero offuscamento della superficie lunare sul lato destro dell'immagine.


- fonte dell'immagine: http://www.astropiombino.org/index.php?title=Eclissi_penombra_Luna_10-01-2020


OSSERVIAMO IL FALCETTO DI LUNA CRESCENTE

Falce di Luna, le foto dei nostri lettori
La falce lunare vicina alla Luna nuova
Che cos'è il crepuscolo? (da Wikipedia)
L'Eclittica al tramonto: attenzione al calendario!
Falcetto Luna crescente
21 giugno ore 20:50
Falcetto Luna crescente
22 giugno ore 21:25
Fine del crepuscolo civile
Falcetto Luna crescente
23 giugno ore 22:10
Fine del crepuscolo nautico
Mappa visibilità 21 giugno
Mappa visibilità 22 giugno


Il 21 giugno 2020, al tramonto del Sole, la Luna ha un'età di 12.1 ore e una fase dello 0.3%. Il giorno successivo, 22 giugno 2020, al tramonto del Sole la Luna ha un'età di 36.1 ore e una fase del 2.6%.

Da Astronomia UAI un interessante articolo sul "crescente" di Luna o "Hilal" (Astronomia UAI 4-2012 "L'Hilal e la Luna a barchetta" di G. De Donà)

A seconda della stagione, anche un'età relativamente avanzata (in ore)del falcetto di Luna, non lo rende automaticamente un soggetto facile : vedi la pagina sull'eclittica al tramonto.

Mappe del cielo realizzate con Stellarium

Le mappe di visibilità sono state concesse dal loro autore, il dr. R.H. (Rob) van Gent dell'Istituto di matematica dell'Università di Utrecht che ringraziamo per la collaborazione. Il dr. van Gent mantiene un sito sulle previsioni di visibilità del crescente di Luna.



LE MAREE


L'attrazione gravitazionale combinata del Sole e della Luna sulle masse d'acqua che si trovano sul nostro pianeta genera un'onda la cui propagazione, vista dai siti che si trovano sulle coste, si traduce in un ciclico alzarsi e abbassarsi del livello del mare. Anticamente ritenuto una sorta di "respiro del mare", come se l'acqua venisse periodicamente inghiottita ed espulsa da grandi cavità sottomarine, questa variazione di livello può essere calcolata con i metodi della meccanica celeste: ci sono tuttavia contributi non facilmente prevedibili, come quelli legati ai venti e alle condizioni meteorologiche.

Dalla tabella che segue è possibile accedere ai grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovuta alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).


ITALIA SETTENTRIONALE
Imperia Genova La Spezia Ravenna Venezia Trieste


ITALIA CENTRALE
Livorno Piombino Civitavecchia Ancona


ITALIA MERIDIONALE E ISOLE
Napoli Cagliari Palermo Porto Empedocle Messina Taranto Brindisi



Alla pagina Osserviamo le maree sono disponibili altri approfondimenti su questo affascinante campo di indagine e di studio.




PIANETI


  • Pianeti di Giugno 2020 : Le immagini nella colonna di destra mostrano lo spostamento mensile del pianeta nel cielo. Cliccando sulle stesse si aprirà una versione a maggiore risoluzione.


Mercurio: il mese di maggio si era concluso con Mercurio nelle migliori condizioni dell’anno per la sua osservazione. Per una decina di giorni l’osservabilità del pianeta si mantiene favorevole, anche se si riduce costantemente. Possiamo individuarlo basso in cielo sull’orizzonte occidentale. Nei primi giorni di giugno Mercurio tramonta circa un’ora e 50 minuti dopo il Sole, ma questo intervallo di tempo si annulla alla fine del mese, con il pianeta ormai prossimo alla congiunzione con il Sole. La massima elongazione serale si verifica il giorno 4 , con una distanza angolare dal Sole di 23° 36’.


Venere: il pianeta si trova in congiunzione con il Sole il 3 giugno, pertanto per alcuni giorni rimane inosservabile. Tuttavia in pochi giorni Venere compie un balzo nel cielo del mattino e ricompare rapidamente sull’orizzonte orientale tra le luci dell’alba. A fine mese Venere sorge circa due ore prima del Sole e lo potremo facilmente osservare, come astro più brillante del mattino, nella costellazione del Toro, dove rimane per tutto il mese.

Marte: nel corso del mese l’osservabilità di Marte evolve lentamente, con un graduale anticipo dell’orario del suo sorgere. Il pianeta rosso continua ad essere osservabile nel corso della seconda parte della notte. Lo si può individuare facilmente a Sud-Est alla comparsa delle prime luci dell’alba. Marte completa il suo percorso nella costellazione dell’Acquario fino al 25 giugno. Negli ultimi giorni del mese inizia ad attraversare i Pesci.


Giove: dopo che Venere ha lasciato i cieli della sera, cresce l’attesa per i pianeti giganti, che presto saranno i protagonisti delle notti estive. Giove anticipa sempre più il proprio sorgere e nella seconda parte del mese lo potremo scorgere basso sull’orizzonte a Sud-Est già prima della mezzanotte. Nel corso della notte lo vedremo culminare a Sud e infine calare a Sud-Oves al sorgere del Sole. Nel corso del mese Giove si trova ancora nella costellazione del Sagittario.


Saturno: le condizioni di osservabilità di Saturno sono molto simili a quelle di Giove. I due pianeti giganti formano un coppia che vi accompagnerà per diversi mesi. Saturno sorge appena più tardi di Giove. Rispetto a quest’ultimo è meno luminoso e lo si può riconoscere facilmente alla sua destra nelle ore centrali della notte. Saturno si trova nella costellazione del Capricorno.


Urano: il pianeta appare ad Est nelle ore che precedono il sorgere del Sole. Nel corso del mese il pianeta continua ad anticipare l’orario del suo sorgere e ad aumentare la sua altezza sull’orizzonte orientale, dove è possibile individuarlo tra le prime luci dell’alba. La luminosità di Urano è al limite della visibilità ad occhio nudo e per riuscire ad osservarlo l’uso di un telescopio è comunque consigliabile. Il pianeta si trova ancora nella costellazione dell’Ariete.


Nettuno: il pianeta è osservabile nel corso della seconda parte della notte. E’ possibile individuarlo a Sud-Est nelle ore che precedono il sorgere del Sole. Le condizioni di osservabilità sono analoghe a quelle di Marte, con cui si trova in congiunzione il 12 giugno. Per la sua bassa luminosità, inferiore ai limiti accessibili all’osservazione ad occhio nudo, per individuare Nettuno è richiesto l’uso del telescopio. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere per un lungo periodo di tempo, fino all’anno 2022.


Plutone

La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

Le condizioni di osservabilità di Plutone sono praticamente identiche a quelle di Giove, con cui si trova in congiunzione il 30 giugno. Verso la fine mese diventa pertanto osservabile praticamente per tutta la notte. Naturalmente Plutone è estremamente meno luminoso di Giove, pertanto è sempre indispensabile ricorrere ad un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad individuarlo. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario ancora per alcuni anni, fino al 2023.




CONGIUNZIONI


Luna - Giove - Saturno : intorno alla mezzanotte tra l’8 e il 9 giugno a Sud-Est vedremo sorgere uno spettacolare terzetto di astri, costituito dalla Luna e dai pianeti Giove, nella costellazione del Sagittario, e Saturno, nel Capricorno. (vedi mappa)

Luna - Marte : nella seconda parte della notte tra il 12 e il 13 giugno la Luna accompagnerà il pianeta rosso nella costellazione dell’Acquario. (vedi mappa)

Luna - Venere : all’alba del 19 giugno la sottilissima falce di Luna calante sorge insieme a Venere, appena ricomparsa nel cielo del mattino, nella costellazione del Toro, sotto le Pleiadi. (vedi mappa)



OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO

Osserviamo insieme all'Apprendista Astrofilo la stella doppia del mese di giugno 2020 Pi Bootis.

Per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.



OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE

Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina COME OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.

  • ISS Tracker - Dove si trova la ISS in questo momento? Quale porzione della superficie terrestre stanno riprendendo le telecamere installate sulla ISS?
  • Variazioni Orbitali della ISS - Un approfondimento riguardante i cambiamenti di quota, e le conseguenze sui tempi previsti dei transiti, della Stazione Spaziale Internazionale.



OSSERVARE I SATELLITI STARLINK


La pagina Come_osservare_i_satelliti_Starlink contiene la tabella con le previsioni dei transiti dei satelliti Starlink, calcolate per ogni capoluogo di provincia.

Al via UAI SatMonitor: il programma per la misura e la valutazione degli effetti dei satelliti commerciali sulle attività astrofile

La comunità astrofila manifesta una crescente preoccupazione per l’iniziativa “StarLink” di SpaceX, che vede ormai 3 gruppi di 60 satelliti già in orbita, e un aggressivo piano di lancio per i prossimi mesi. Numerose sono le segnalazioni di avvistamenti visuali, nonchè le foto segnate dalla ormai tipica “strisciata” dei satelliti StarLink.

  • Per mandare immagini, dati, informazioni, o per chiedere di aderire a future campagne osservative scrivere a satmonitor@uai.it


- Cosa sono i satelliti Starlink (da wikipedia) : https://it.wikipedia.org/wiki/Starlink_(costellazione_satellitare)

- Tutto quello che dovete sapere su Starlink (da www.astrospace.it).


- Links a siti da consultare per conoscere i passaggi dei satelliti Starlink osservabili dalla propria località di osservazione:



COSTELLAZIONI


In tarda serata sarà possibile vedere sull'orizzonte a Sud-Est la costellazione dello Scorpione: ha un disegno inconfondibile, con le tre stelle a destra, quasi allineate in verticale, che rappresentano le chele dell'animale.
Spostandoci a sinistra, troviamo la brillante Antares, una supergigante rossa. La costellazione prosegue con le stelle che ne rappresentano il resto del corpo e la lunga coda, che termina con il pungiglione. Notiamo subito una particolarità delle costellazioni zodiacali estive: esse sono molto più basse sull'orizzonte rispetto a quelle invernali.
Mentre nei mesi invernali i Gemelli sfioravano quasi lo Zenit (*) sopra le nostre teste, è invece una sfida per gli osservatori del cielo il riuscire a scorgere tutte le stelle dello Scorpione, così basse da essere spesso in parte nascoste dai rilievi all'orizzonte o dalle foschie serali. L'ideale è osservarlo nelle notti chiare, sul mare, verso Sud, intorno alla mezzanotte.
Rimanendo lungo lo Zodiaco, potremo riconoscere più a destra la Bilancia (l'unico oggetto inanimato delle 12 costellazioni dello zodiaco), mentre alla sua sinistra sorgerà il Sagittario.
A Ovest potremo invece osservare in successione il lento tramontare delle grandi costellazioni del Leone e della Vergine. Un discorso a parte lo merita l'Ofiuco, un'estesa costellazione situata sopra lo Scorpione; nonostante le dimensioni è poco spettacolare a causa dell'assenza di stelle particolarmente luminose. Tuttavia l'Ofiuco gode di una certa notorietà per il suo ruolo di "tredicesima costellazione zodiacale": si tratta di un dettaglio ben noto ad astronomi ed astrofili; semplicemente lo Scorpione si trova in gran parte al di sotto dell'Eclittica (**), per cui il Sole, una volta sfiorato la parte superiore della costellazione, prosegue il suo cammino nell'Ofiuco, che quindi risulta essere la 13a costellazione a trovarsi sul suo cammino lungo lo Zodiaco.
Allontanandoci dall'eclittica, alte nel cielo notiamo le due stelle più brillanti del cielo estivo: la più occidentale è Arturo, nella costellazione del Bootes. Più a oriente troviamo Vega. Questo astro fa parte della piccola costellazione della Lira, che insieme al Cigno e all'Aquila forma un ampio triangolo che occupa la porzione più elevata della volta celeste per tutto il periodo estivo.
Il cielo settentrionale è, come sempre, caratterizzato dalle due Orse. Volgendo lo sguardo verso la Stella Polare che nell'Orsa Minore ci indica la direzione del Nord, vedremo l'Orsa Maggiore dominare il cielo a Nord-Ovest.
Dalla parte opposta rispetto alla Stella Polare, a Nord-Est, possiamo riconoscere Cassiopea e Cefeo.



Quante sono le costellazioni zodiacali?
12, 13 o ... molte di più ? Scoprilo cliccando qui.



CARTE DEL CIELO

Elenco delle Costellazioni: denominazione in latino e italiano

Elenco delle stelle che hanno un nome

Le 100 stelle più brillanti del cielo - da Almanacco UAI


Mappe del cielo del mese



Orizzonte Nord
15 giugno ore 22:00
Orizzonte Est
15 giugno ore 22:00
Orizzonte Sud
15 giugno ore 22:00
Orizzonte Ovest
15 giugno ore 22:00
Zenit
15 giugno ore 22:00

Congiunzioni



Congiunzione Luna Giove Saturno
08 giugno ore 00:30
Congiunzione Luna Marte
13 giugno ore 03:30
Congiunzione Luna Venere
19 giugno ore 04:30


Mappe del cielo realizzate con i programmi Skymap Pro e Stellarium


METEORE

a cura di Enrico Stomeo - Sezione Meteore UAI

METEORE DI GIUGNO 2020

In giugno godiamo di poche ore di oscurità al di fuori dei crepuscoli astronomici, pertanto rimane poco tempo da dedicare all’osservazione, per giunta il numero delle stelle cadenti è tra i più bassi dell’anno. Non ci sono sciami importanti, ma solamente correnti minori, a volte poco attive, frammiste a brillanti sporadiche. Molti dei loro radianti sono posizionati sul piano eclitticale, in un raggruppamento diffuso che specie dalle costellazioni dello Scorpione e del Sagittario si mostra con poche meteore, lente e per lo più di debole luminosità. In giugno inoltre i satelliti artificiali sono visibili per quasi tutta la notte, poichè il Sole non va sotto l’orizzonte di molto.

Dato che la prima parte del mese sarà sfavorevole all'osservazione a causa della Luna, si potrà cominciare a fare utili sedute dopo la prima decade del mese. Quest'anno quindi i comportamenti delle omega Scorpidi (max 2/3 giugno), delle chi Scorpidi (max 5 giugno), componenti della stessa corrente che spesso producono brillanti meteore, e delle tau Erculidi (max 3 giugno), originate dalla cometa Schwassmann-Wachmann 3, saranno osservabili solamente prima del crepuscolo mattutino.

Verso la metà del mese sarà il caso di spostare l'attenzione sulle meteore che sembrano provenire dalle regioni del Dragone e della Lira. Qui sono presenti due interessanti radianti distanti una ventina di gradi, ritenuti da alcuni in qualche modo collegati tra loro, quello delle Liridi, originate dalla cometa 1915 Mellish, e quello delle xi Draconidi, che negli anni ha mostrato degli improvvisi e brevi exploit di meteore. La letteratura indica che le Liridi furono scoperte nel 1966, ma in realtà esistono testimonianze di questo radiante già nelle osservazioni italiane di metà dell'800. La loro frequenza è variabile secondo la posizione della cometa che le origina. Quest'anno durante la notte del 15/16 giugno di probabile maggiore attività di entrambe le correnti la Luna sarà del tutto assente, permettendo proficue osservazioni.


Bolide sporadico entrato in atmosfera alle 01:37 UTC del 20 giugno 2012 sui cieli mare Adriatico. Sulla base di 3 osservazioni video da differenti stazioni fu possibile determinare la reale traiettoria atmosferica e l'orbita del meteoroide [ 1 ] --- © E.Stomeo - Italian Meteor Group – UAIsm / IMO Meteor Video Network.



Sempre nel medesimo periodo, in prossimità dell'eclittica tra l’Aquila e l’Ofiuco saranno attivi pure alcuni interessanti radianti minori: le Aquilidi (max 16 giugno), originate probabilmente dalla cometa 1618 II, le theta Ofiuchidi (max 16 giugno) e le lambda Sagittaridi (max 19/20 giugno).

A fine mese specie il 26/27 e 27/28 giugno sarà d'obbligo controllare l'attività delle Bootidi, una corrente irregolare che ad esempio nel 1998 dopo decenni di inattività ha mostrato una inattesa ed eccitante apparizione (oltre 100 meteore/h) causata dal passaggio della Terra in una nube di residui della cometa Pons-Winnecke [ 2 ]. Quest'anno si potranno osservare favorevolmente da poco prima della mezzanotte fino alle prime luci dell'alba.


---

[ 1 ] http://meteore.uai.it/b2012/b2012_06.htm

[ 2 ] http://meteore.uai.it/cronaca/1998/haver98/bootidi.htm

In http://meteore.uai.it/sciami/2020/giu2020.htm maggiori dettagli sulle meteore di giugno.

In https://groups.io/g/METEORE informazioni su bolidi e meteore osservati, e per segnalare avvistamenti.


COMETE

a cura di Adriano Valvasori

COMETE DI GIUGNO 2020


Il punto:





C/2017 T2 PanSTARRS

Oramai la cometa si sta allontanando dal Sole in quanto il 4 maggio scorso è arrivata al suo perielio. La sua luminosità pertanto è in lieve diminuzione ma pur sempre degna di nota attestandosi intorno alla magnitudine 8.8. La cometa sarà ancora circumpolare e quindi visibile per tutta la notte. Congiunzioni e passaggi interessanti saranno tra il 4 ed il 5: (la cometa passerà ad est di Dubhe a circa 1 grado), tra il 15 ed il 16 (passerà ad ovest di M109 a 36’ con poco distante la stella Phad), tra il 23 ed il 24 (passerà ad ovest di M106 a 44’) e tra il 30 ed il 1 luglio (passerà sopra a NGC4490) - Le mappe riportano vari momenti del percorso.


Image:Dati cometa C2017T2PanSTARRS.png


Curva di luce della cometa C/2017 T2 PanSTARRS
Visibilità della cometa C/2017 T2 PanSTARRS
Mappa del percorso della cometa C/2017 T2 PanSTARRS
Mappa del percorso della cometa C/2017 T2 PanSTARRS
Mappa del percorso della cometa C/2017 T2 PanSTARRS
Mappa del percorso della cometa C/2017 T2 PanSTARRS



C/2019 Y1 ATLAS

C/2019 Y1 ATLAS è una cometa non periodica scoperta il 16 dicembre 2019 dal programma di ricerca astronomica ATLAS. La cometa ad inizio mese sarà ancora circumpolare per poi abbassarsi via via di declinazione ma rimanendo osservabile per tutta la notte. Attualmente ha una magnitudine 10, quindi facilmente visibile anche con piccoli telescopi e fotograficamente mostra una lunga coda di gas.


Image:Dati C2019Y1ATLAS mag2020.png


Curva di luce della cometa C/2019 Y1 ATLAS
Visibilità della cometa C/2019 Y1 ATLAS
Mappa del percorso della cometa C/2019 Y1 ATLAS

C/2019 U6 Lemmon

Un breve cenno a questa cometa, la C/2019 U6 (Lemmon), che inizialmente aveva ricevuto la designazione A/2019 U62, vale a dire di un piccolo corpo senza attività cometaria (pianeta minore) la cui orbita ha caratteristiche tipiche di quelle delle comete. Questo oggetto ha infatti un'orbita di lungo periodo con un'inclinazione di 61,0 gradi, il suo perielio è a 0.91 UA dal Sole, il 18 giugno 2020. Purtroppo come il mese scorso, la sua declinazione è ancora fortemente negativa e non ne permette la visibilità, ma la curva di luce prevista fa ben sperare (senza farsi illusioni) che a luglio possa essere una cometa bella, pur rimanendo bassa sull’orizzonte. Ne riparleremo il prossimo mese di luglio quando inizierà a fare capolino anche dall’Italia..


Curva di luce della cometa C/2019 U6 Lemmon



C/2020 F8 SWAM

Questa cometa è stata scoperta nelle immagini scattate dalla telecamera SWAN il 25 marzo 2020, a bordo della navicella spaziale Solar Heliospheric Observer (SOHO).

Oramai la cometa sembra aver esaurito la sua attività e quindi alle nostre latitudini non ha mostrato la stessa intensità che aveva fatto vedere subito dopo la sua scoperta. Rimane pertanto un timido ricordo.




88/P Howell

La cometa Howell, formalmente 88P/Howell, è una cometa periodica appartenente alla famiglia delle comete gioviane con periodo di 5,48 anni. Visibile per tutta la notte nella costellazione della Vergine, la cometa sta andando verso il suo perielio che sarà il 26/06/2020, quindi la sua magnitudine continuerà a crescere; attualmente è 13. Pertanto si invita all’osservazione ed alla misura di questa cometa.


File:Dati howell mag2020.png


Curva di luce della cometa 88/P Howell
Visibilità della cometa 88/P Howell
Mappa del percorso della cometa 88/P Howell



C/2019 N1 ATLAS

Cometa scoperta sempre dal sistema ATLAS e ufficializzata con MPEC 2019-N160 il 15 luglio 2019, questa cometa attualmente si trova a 2.85 UA dal Sole con una magnitudine di circa 14.5. Arriverà al perielio il 1 dicembre 2020 ad una distanza dal Sole di circa 1.7 UA. Non sarà una cometa eclatante, ma la magnitudine potrebbe arrivare a 10.5, poi attualmente è di facile osservazione in quanto si trova presso il polo, nella costellazione dell’Orsa Minore. Tra il 5 ed il 6 di giugno passerà ad ovest a 13’ dalla galassia NGC4236.


File:Dati C2019N1ATLAS mag2020.png


Curva di luce della cometa C/2019 N1 ATLAS
Visibilità della cometa C/2019 N1 ATLAS
Mappa del percorso della cometa C/2019 N1 ATLAS
Mappa del percorso della cometa C/2019 N1 ATLAS - particolare



C/2017 K2 PANSTARRS

La cometa C/2017 K2 (PANSTARRS), informalmente K2, è una cometa non periodica con orbita iperbolica osservata per la prima volta il 12 maggio 2013 dal Canada–France–Hawaii Telescope (CFHT), nelle Hawaii, la cui scoperta ufficiale è stata effettuata però solo nel maggio 2017 grazie al sistema esplorativo Pan-STARRS, situato presso l'osservatorio di Halaekalā, sempre alla Hawaii. La C/2017 K2 PANSTARRS ha la particolarità di essere stata scoperta oltre 5 anni prima del passaggio al perielio, fatto che costituisce finora un record assoluto. La cometa non presenta una luminosità elevata, tutt’altro, ma chi è in possesso di un telescopio di almeno 20 cm può iniziare a seguirla.


File:Dati C2017K2PANSTARRS mag2020.png


Curva di luce della cometa C/2017 K2 PANSTARRS
Visibilità della cometa C/2017 K2 PANSTARRS
Mappa del percorso della cometa C/2017 K2 PANSTARRS
Mappa del percorso della cometa C/2017 K2 PANSTARRS - particolare




Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:

http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html

Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it mail comete@uai.it


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ASTEROIDI

a cura di Paolo Bacci



ASTEROIDI PER GIUGNO 2020

Nel mese di giugno avremo in opposizione nella costellazione di Ofiuco l'asteroide (85) Io.

Scoperto il 19 settembre 1865 dall'astronomo tedesco Christian Heinrich Friedrich Peters dall'osservatorio dell'Hamilton College di Clinton (New York, USA); così nominato in onore di Io, principessa di Argo e amante di Zeus. Grazie ad una favorevole occultazione asteroidale nel 1995 è stato possibile determinare il suo diametro in 178 Km. L'asteroide impiega 4.32 anni per ruotare intorno al sole, con un inclinazione sull'eclittica di 11.96° ed un eccentricità di 0.19, ad un periodo di rotazione di 6.87 h (85) Io nel mese di giugno avrà una luminosità di 10.8 quindi osservabile anche con piccoli telescopi.


Percorso apparente nella volta celeste dell'asteroide (85) Io nel periodo 01/06/2020 01/07/2020
Ingrandimento del percorso dell'asteroide (85) Io nel mese di Giugno
Modellazione 3D dell'asteroide (85) Io
Diagramma dell'orbita dell'asteroide (85) Io





  • (tabelle a cura di Carlo Muccini)


Asteroidi in opposizione nel mese di Giugno 2020
11 Giugno 2020 (85) Io Mag 10.7
28 Giugno 2020 (7) Iris Mag 8.8
29 Giugno 2020 (56) Melete Mag 10.4


CALENDARIO DELLE PROSSIME OPPOSIZIONI DI RILIEVO 2020 - Asteroidi luminosi con mag.<11 (*)
03 Luglio 2020 (532) Herculina Mag 9.3
08 Luglio 2020 (2) Pallas Mag 9.6
13 Luglio 2020 (335) Roberta Mag 10.9
13 Luglio 2020 (129) Antigone Mag 9.9
07 Agosto 2020 (44) Nysa Mag 10.5
26 Agosto 2020 (138) Tolosa Mag 10.8
30 Agosto 2020 (20) Massalia Mag 9.6
04 Settembre 2020 (1) Ceres Mag 7.7
11 Settembre 2020 (19) Fortuna Mag 9.2
13 Settembre 2020 (737) Arequipa Mag 10.7
13 Settembre 2020 (17) Thetis Mag 10.7
18 Settembre 2020 (49) Pales Mag 10.9
19 Settembre 2020 (22) Kalliope Mag 10.5
02 Ottobre 2020 (68) Leto Mag 9.5
21 Ottobre 2020 (194) Prokne Mag 10.7
23 Ottobre 2020 (11) Parthenope Mag 9.4
28 Ottobre 2020 (747) Winchester Mag 10.3
01 Novembre 2020 (471) Papagena Mag 9.4
02 Novembre 2020 (8) Flora Mag 8.0
26 Novembre 2020 (51) Nemausa Mag 10.6
08 Dicembre 2020 (16) Psyche Mag 9.4
12 Dicembre 2020 (79) Eurynome Mag 9.9
20 Dicembre 2020 (13) Egeria Mag 10.0
22 Dicembre 2020 (39) Laetitia Mag 9.9
28 Dicembre 2020 (52) Europa Mag 10.0

(*) Orari in tempo locale, considerata anche l'eventuale ora legale ove applicabile


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