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		<title>Commissione Divulgazione - Unione Astrofili Italiani - Contributi utente [it]</title>
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		<updated>2026-08-28T21:00:26Z</updated>
		<subtitle>Da Commissione Divulgazione - Unione Astrofili Italiani.</subtitle>
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		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Osserviamo_le_comete_con_il_binocolo</id>
		<title>Osserviamo le comete con il binocolo</title>
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				<updated>2010-01-03T20:23:15Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Era il 1986 quando la famosa cometa di Halley solcava i nostri cieli.  Io mi trovavo a Bologna e una sera mi recai in campagna da un mio amico.  Dopo cena uscito per prendere un pò d'aria mi ricordai che era il periodo giusto per poter osservare il famoso astro chiomato.&lt;br /&gt;
Chiesi al mio amico se si poteva avere un binocolo e dopo un pò mi portò un 7x50.&lt;br /&gt;
Anche se la mia esperiena di osservatore visuale era quasi nulla non fu difficile trovarla anche perchè il cielo era abbastanza buio.  Ricordo di avere ammirato la chioma estesa quasi per 10' e di avere osservato una corta coda leggermente incurvata.&lt;br /&gt;
Da allora sono passati oltre 20 anni e la mia passione per le comete mi ha portato in questi anni ad acquisire una buona esperienza nell'osservazione visuale tanto da essermi anche cimentato nel disegnare alcune delle comete più luminose che ci hanno fatto visita nel recente passato.&lt;br /&gt;
Ma vediamo in pratica come si può arrivare a fare un disegno di una cometa cercando di riportare più dettagli possibili usando un semplice binocolo.&lt;br /&gt;
Non mi soffermerò sulle caratteristiche tecniche delle ottiche di un binoclo, ma deve sottolineare l'imposrtanza che ha la lumimosità e quindi l'apertura di uno strumento ottico, perchè ciò è strettamente legato al campo osservato.&lt;br /&gt;
Per esempio con un binocolo 7x50 si possono inquadrare circa 7 gradi di campo e si ha una luminosità 7.  Considerando che la nostra pupilla in condizioni ideali ha una partura massima di 7 mm, allora il 7x50 teoricamente è lo strumento ideale per raccogliere il massimo della luce che può entrare nel nostro occhio in condizioni di pupilla dilatata al massimo.&lt;br /&gt;
In realtà la mia esperienza mi dice che è difficile sfruttare al massimo uno strumento come un binocolo 7x50 mentre diventa quasi ottimale osservare con un 10x50.  In questo caso il campo inquadrato è di circa 5° con una luminosità pari a 5.&lt;br /&gt;
Io personalmente uso un 7x50per comete molto luminose estese (diffuse) con lunga coda e un 20x90 per comete poco luminose e più condensate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
[[image:Alcock+Hyakutake.jpg|center]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&amp;gt;''(a sinistra) L’inglese George Alcock, che nella sua carriera di astrofilo ha scoperto 5 comete e 5 novae utilizzando il binocolo come strumento di osservazione (ritratto con il suo 25x100 e con al collo un 11x80) – l’ultima nova la scoprì nel 1983, a 71 anni di età, osservando da dietro il vetro di una finestra di casa con un binocolo 15X80. (a destra) Yuji Hyakutake, l’astrofilo giapponese che ha scoperto due comete utilizzando un binocolo 25x150, una delle quali è stata ben visibile nel 1996.''&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:Ikeya_00.jpg|center]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&amp;gt;''Osservazioni al binocolo della cometa C/2002 C1 (Ikeya-Zhang). (a sinistra) Disegno di Giovanni Sostero del 10 marzo 2002, binocolo 20X80 (al centro) Disegno di Michele Martellini dell’11 marzo 2002, binocolo 15x80 (a destra) Disegno di Toni Scarmato del 1 aprile 2002, binocolo 7x50. [Archivio della Sezione Comete UAI]''&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:Holmes Bonaccorsi.jpg|center|600px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&amp;gt;''La cometa Holmes disegnata dall'astrofilo Giorgio Bonacorsi attraverso un binocolo 10x50''&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Osserviamo_il_cielo_con_il_binocolo|'''Torna alla pagina principale delle Osservazioni al Binocolo''']]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

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		<title>Osserviamo le comete con il binocolo</title>
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				<updated>2010-01-03T20:22:59Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Era il 1986 quando la famosa cometa di Halley solcava i nostri cieli.  Io mi trovavo a Bologna e una sera mi recai in campagna da un mio amico.  Dopo cena uscito per prendere un pò d'aria mi ricordai che era il periodo giusto per poter osservare il famoso astro chiomato.&lt;br /&gt;
Chiesi al mio amico se si poteva avere un binocolo e dopo un pò mi portò un 7x50.&lt;br /&gt;
Anche se la mia esperiena di osservatore visuale era quasi nulla non fu difficile trovarla anche perchè il cielo era abbastanza buio.  Ricordo di avere ammirato la chioma estesa quasi per 10' e di avere osservato una corta coda leggermente incurvata.&lt;br /&gt;
Da allora sono passati oltre 20 anni e la mia passione per le comete mi ha portato in questi anni ad acquisire una buona esperienza nell'osservazione visuale tanto da essermi anche cimentato nel disegnare alcune delle comete più luminose che ci hanno fatto visita nel recente passato.&lt;br /&gt;
Ma vediamo in pratica come si può arrivare a fare un disegno di una cometa cercando di riportare più dettagli possibili usando un semplice binocolo.&lt;br /&gt;
Non mi soffermerò sulle caratteristiche tecniche delle ottiche di un binoclo, ma deve sottolineare l'imposrtanza che ha la lumimosità e quindi l'apertura di uno strumento ottico, perchè ciò è strettamente legato al campo osservato.&lt;br /&gt;
Per esempio con un binocolo 7x50 si possono inquadrare circa 7 gradi di campo e si ha una luminosità 7.  Considerando che la nostra pupilla in condizioni ideali ha una partura massima di 7 mm, allora il 7x50 teoricamente è lo strumento ideale per raccogliere il massimo della luce che può entrare nel nostro occhio in condizioni di pupilla dilatata al massimo.&lt;br /&gt;
In realtà la mia esperienza mi dice che è difficile sfruttare al massimo uno strumento come un binocolo 7x50 mentre diventa quasi ottimale osservare con un 10x50.  In questo caso il campo inquadrato è di circa 5° con una luminosità pari a 5.&lt;br /&gt;
Io personalmente uso un 7x50per comete molto luminose estese (diffuse9 con lunga coda e un 20x90 per comete poco luminose e più condensate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
[[image:Alcock+Hyakutake.jpg|center]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&amp;gt;''(a sinistra) L’inglese George Alcock, che nella sua carriera di astrofilo ha scoperto 5 comete e 5 novae utilizzando il binocolo come strumento di osservazione (ritratto con il suo 25x100 e con al collo un 11x80) – l’ultima nova la scoprì nel 1983, a 71 anni di età, osservando da dietro il vetro di una finestra di casa con un binocolo 15X80. (a destra) Yuji Hyakutake, l’astrofilo giapponese che ha scoperto due comete utilizzando un binocolo 25x150, una delle quali è stata ben visibile nel 1996.''&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:Ikeya_00.jpg|center]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&amp;gt;''Osservazioni al binocolo della cometa C/2002 C1 (Ikeya-Zhang). (a sinistra) Disegno di Giovanni Sostero del 10 marzo 2002, binocolo 20X80 (al centro) Disegno di Michele Martellini dell’11 marzo 2002, binocolo 15x80 (a destra) Disegno di Toni Scarmato del 1 aprile 2002, binocolo 7x50. [Archivio della Sezione Comete UAI]''&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:Holmes Bonaccorsi.jpg|center|600px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&amp;gt;''La cometa Holmes disegnata dall'astrofilo Giorgio Bonacorsi attraverso un binocolo 10x50''&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Osserviamo_il_cielo_con_il_binocolo|'''Torna alla pagina principale delle Osservazioni al Binocolo''']]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

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		<title>Osserviamo le comete con il binocolo</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Era il 1986 quando la famosa cometa di Halley solcava i nostri cieli.  Io mi trovavo a Bologna e una sera mi recai in campagna da un mio amico.  Dopo cena uscito per prendere un pò d'aria mi ricordai che era il periodo giusto per poter osservare il famoso astro chiomato.&lt;br /&gt;
Chiesi al mio amico se si poteva avere un binocolo e dopo un pò mi portò un 7x50.&lt;br /&gt;
Anche se la mia esperiena di osservatore visuale era quasi nulla non fu difficile trovarla anche perchè il cielo era abbastanza buio.  Ricordo di avere ammirato la chioma estesa quasi per 10' e di avere osservato una corta coda leggermente incurvata.&lt;br /&gt;
Da allora sono passati oltre 20 anni e la mia passione per le comete mi ha portato in questi anni ad acquisire una buona esperienza nell'osservazione visuale tanto da essermi anche cimentato nel disegnare alcune delle comete più luminose che ci hanno fatto visita nel recente passato.&lt;br /&gt;
Ma vediamo in pratica come si può arrivare a fare un disegno di una cometa cercando di riportare più dettagli possibili usando un semplice binocolo.&lt;br /&gt;
Non mi soffermerò sulle caratteristiche tecniche delle ottiche di un binoclo, ma deve sottolineare l'imposrtanza che ha la lumimosità e quindi l'apertura di uno strumento ottico, perchè ciò è strettamente legato al campo osservato.&lt;br /&gt;
Per esempio con un binocolo 7x50 si possono inquadrare circa 7 gradi di campo e si ha una luminosità 7.  Considerando che la nostra pupilla in condizioni ideali ha una partura massima di 7 mm, allora il 7x50 teoricamente è lo strumento ideale per raccogliere il massimo della luce che può entrare nel nostro occhio in condizioni di pupilla dilatata al massimo.&lt;br /&gt;
in realtà la mia esperienza mi dice che è difficile sfruttare al massimo uno strumento come un binocolo 7x50 mentre diventa quasi ottimale osservare con un 10x50.  In questo caso il campo inquadrato è di circa 5° con una luminosità pari a 5.&lt;br /&gt;
Io personalmente uso un 7x50per comete molto luminose estese (diffuse9 con lunga coda e un 20x90 per comete poco luminose e più condensate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
[[image:Alcock+Hyakutake.jpg|center]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&amp;gt;''(a sinistra) L’inglese George Alcock, che nella sua carriera di astrofilo ha scoperto 5 comete e 5 novae utilizzando il binocolo come strumento di osservazione (ritratto con il suo 25x100 e con al collo un 11x80) – l’ultima nova la scoprì nel 1983, a 71 anni di età, osservando da dietro il vetro di una finestra di casa con un binocolo 15X80. (a destra) Yuji Hyakutake, l’astrofilo giapponese che ha scoperto due comete utilizzando un binocolo 25x150, una delle quali è stata ben visibile nel 1996.''&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:Ikeya_00.jpg|center]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&amp;gt;''Osservazioni al binocolo della cometa C/2002 C1 (Ikeya-Zhang). (a sinistra) Disegno di Giovanni Sostero del 10 marzo 2002, binocolo 20X80 (al centro) Disegno di Michele Martellini dell’11 marzo 2002, binocolo 15x80 (a destra) Disegno di Toni Scarmato del 1 aprile 2002, binocolo 7x50. [Archivio della Sezione Comete UAI]''&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:Holmes Bonaccorsi.jpg|center|600px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&amp;gt;''La cometa Holmes disegnata dall'astrofilo Giorgio Bonacorsi attraverso un binocolo 10x50''&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

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		<title>Osserviamo le comete con il binocolo</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Era il 1986 quando la famosa cometa di Halley solcava i nostri cieli.  Io mi trovavo a Bologna e una sera mi recai in campagna da un mio amico.  Dopo cena uscito per prendere un pò d'aria mi ricordai che era il periodo giusto per poter osservare il famoso astro chiomato.&lt;br /&gt;
Chiesi al mio amico se si poteva avere un binocolo e dopo un pò mi portò un 7x50.&lt;br /&gt;
Anche se la mia esperiena di osservatore visuale era quasi nulla non fu difficile trovarla anche perchè il cielo era abbastanza buio.  Ricordo di avere ammirato la chioma estesa quasi per 10' e di avere osservato una corta coda leggermente incurvata.&lt;br /&gt;
Da allora sono passati oltre 20 anni e la mia passione per le comete mi ha portato in questi anni ad acquisire una buona esperienza nell'osservazione visuale tanto da essermi anche cimentato nel disegnare alcune delle comete più luminose che ci hanno fatto visita nel recente passato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
[[image:Alcock+Hyakutake.jpg|center]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&amp;gt;''(a sinistra) L’inglese George Alcock, che nella sua carriera di astrofilo ha scoperto 5 comete e 5 novae utilizzando il binocolo come strumento di osservazione (ritratto con il suo 25x100 e con al collo un 11x80) – l’ultima nova la scoprì nel 1983, a 71 anni di età, osservando da dietro il vetro di una finestra di casa con un binocolo 15X80. (a destra) Yuji Hyakutake, l’astrofilo giapponese che ha scoperto due comete utilizzando un binocolo 25x150, una delle quali è stata ben visibile nel 1996.''&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:Ikeya_00.jpg|center]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:Holmes Bonaccorsi.jpg|center|600px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

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		<title>Osserviamo le comete con il binocolo</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Era il 1986 quando la famosa cometa di Halley solcava i nostri cieli.  Io mi trovavo a Bologna e una sera mi recai in campagna da un mio amico.  Dopo cena uscito per prendere un pò d'aria mi ricordai che era il periodo giusto per poter osservare il famoso astro chiomato.&lt;br /&gt;
Chiesi al mio amico se si poteva avere un binocolo e dopo un pò mi portò un 7x50.&lt;br /&gt;
Anche se la mia esperiena di osservatore visuale era quasi nulla non fu difficile trovarla anche perchè il cielo era abbastanza buio.  ricordo di avere ammirato la chioma estesa quasi per 10' e di avere osservato una corta coda leggermente incurvata.&lt;br /&gt;
Da llora sono passati oltre 20 anni e la mia passione per le comete mi ha portato in questi anni ad acquisire una buona esperienza nell'osservazione visuale tanto da essermi anche cimentato nel disegnare alcune delle comete più luminose che ci hanno fatto visita nel recente passato.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
[[image:Alcock+Hyakutake.jpg|center]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&amp;gt;''(a sinistra) L’inglese George Alcock, che nella sua carriera di astrofilo ha scoperto 5 comete e 5 novae utilizzando il binocolo come strumento di osservazione (ritratto con il suo 25x100 e con al collo un 11x80) – l’ultima nova la scoprì nel 1983, a 71 anni di età, osservando da dietro il vetro di una finestra di casa con un binocolo 15X80. (a destra) Yuji Hyakutake, l’astrofilo giapponese che ha scoperto due comete utilizzando un binocolo 25x150, una delle quali è stata ben visibile nel 1996.''&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:Ikeya_00.jpg|center]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&amp;gt;''Osservazioni al binocolo della cometa C/2002 C1 (Ikeya-Zhang). (a sinistra) Disegno di Giovanni Sostero del 10 marzo 2002, binocolo 20X80 (al centro) Disegno di Michele Martellini dell’11 marzo 2002, binocolo 15x80 (a destra) Disegno di Toni Scarmato del 1 aprile 2002, binocolo 7x50. [Archivio della Sezione Comete UAI]''&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:Holmes Bonaccorsi.jpg|center|600px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;text-align: center;&amp;quot;&amp;gt;''La cometa Holmes disegnata dall'astrofilo Giorgio Bonacorsi attraverso un binocolo 10x50''&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Osserviamo_il_cielo_con_il_binocolo|'''Torna alla pagina principale delle Osservazioni al Binocolo''']]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Novembre_2008</id>
		<title>Cielo di Novembre 2008</title>
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				<updated>2008-10-26T17:39:18Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 23 passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione; vi rimane però solo 6 giorni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 29 infatti fa il suo ingresso nell'Ofiuco, la &amp;quot;13a costellazione zodiacale&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 novembre: il sole sorge alle 6.45 ; tramonta alle 17.06&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 novembre: il sole sorge alle 7.02 ; tramonta alle 16.51 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 novembre: il sole sorge alle 7.19 ; tramonta alle 16.42 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 58 minuti per una località alla latitudine media italiana.  &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 6 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 13 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 19 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 27&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': questo mese è poco favorevole per osservare Mercurio.  Nei primi giorni di novembre possiamo ancora tentare di individuarlo sull’orizzonte orientale prima dell’alba. Con il passare dei gironi la sua altezza si riduce sempre più, fino alla congiunzione con il sole, il giorno 25.  Lo ritroveremo il mese prossimo dopo il tramonto del sole.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': il pianeta più luminoso riconquista i cieli serali, avvicinandosi rapidamente a Giove, che aveva dominato il cielo nei mesi estivi.  Dopo il tramonto del Sole vedremo apparire Venere, primo astro della sera, a Sud-Ovest.   Il giorno 9 il pianeta passa dalla costellazione dell’Ofiuco al Sagittario.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': il pianeta rosso è inosservabile. E’ ormai confuso tra le luci del crepuscolo serale sull’orizzonte occidentale. Marte il giorno 16 passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione, il 27 fa il suo ingresso nell’Ofiuco.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': Le condizioni di osservabilità sono molto simili a quelle di Venere. Giove infatti può essere facilmente individuato un po’ più in alto a sinistra rispetto al pianeta più luminoso.  La distanza angolare tra i due pianeti si riduce progressivamente, fino alla congiunzione che avverrà il 1° dicembre.  Giove rimane per tutto l’anno nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': aumentano sensibilmente le ore di osservabilità del pianeta con gli anelli. A fine mese è possibile vederlo sorgere già intorno alla mezzanotte: per tutta la seconda parte della notte crescerà la sua altezza in cielo, fino alla culminazione a Sud che avviene alla comparsa delle prime luci dell’alba.  Saturno si trova nella costellazione del Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': prosegue il periodo favorevole all'osservazione del pianeta. Urano infatti culmina a Sud nel corso delle prime ore della sera ed è quindi possibile osservarlo relativamente alto sull'orizzonte nella prima parte della notte.  La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; quindi sempre necessario l'uso del telescopio. Urano si trova ancora nella parte orientale della costellazione dell'Acquario, non lontano dal limite con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': le condizioni per l'osservazione continuano ad essere simili a quelle di Urano. L'intervallo di osservabilità è un po’ più breve: Nettuno tramonta infatti circa 1 ora e mezza prima di Urano. Lo possiamo trovare a Ovest di quest'ultimo, nella costellazione del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese diventa inosservabile, trovandosi ormai molto basso sull'orizzonte a Sud-Ovest già nelle prime ore dopo il tramonto del Sole.  Per osservarlo è indispensabile l'uso di un telescopio. Si trova nella costellazione del Sagittario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Venere''': la sera del 1 novembre, poco dopo il tramonto del Sole, potremo scorgere sull’orizzonte occidentale una sottilissima falce di Luna alla sinistra di Venere, nella costellazione dell'Ofiuco.  Poco più in alto brilla il pianeta Giove, nel Sagittario.   &lt;br /&gt;
[[media:1novore19.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Giove''': nelle prime ore della notte del giorno 3 la falce di Luna crescente raggiungerà  Giove, nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
[[media:3novore19.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''': una congiunzione osservabile nei cieli del mattino, prima dell’alba.  Il giorno 21 Saturno sorgerà nella costellazione del Leone accompagnato dalla Luna calante.    &lt;br /&gt;
[[media:21novore5.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sciami meteorici: LEONIDI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 2008 è un anno poco favorevole per l’osservazione delle '''Leonidi'''.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per il massimo di attività dello sciame si prevedono una ventina di meteore/ora, il 17 novembre, ma il picco si dovrebbe verificare nelle ore diurne. &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Inoltre sia la notte tra il 16 e il 17,  sia la successiva tra il 17 e il 18 novembre, a disturbare le osservazioni ci sarà sempre un forte chiarore lunare dopo la mezzanotte, quando le Leonidi diventano osservabili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune previsioni ipotizzano dei possibili ulteriori picchi di attività (quello previsto per la notte tra il 16 e il 17  da Vaubaillon alle 2h32m , quando il radiante delle Leonidi sarà a oltre 30 gradi di altezza; M. Maslov in alternativa lo ha predetto per le 1h 22m , quando il radiante sarà a poco più di 20 gradi sull'orizzonte).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.imo.net/calendar/2008#fall previsioni IMO (International Meteor Organization)]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le '''Leonidi''' sono prodotte dai minuscoli residui di una cometa periodica, la '''Tempel-Tuttle'''. Tali frammenti sono raccolti in una grande e rarefatta nube che viene attraversata ogni anno dalla Terra attorno alla metà di novembre. In alcune occasioni, quando la Terra attraversa la parte più densa della nube (il che accade ogni 33 anni), si sono verificate vere e proprie &amp;quot;tempeste&amp;quot; con la caduta di migliaia di meteore.&lt;br /&gt;
La massima attività è stata registrata negli anni tra il 1998 e il 2002.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il radiante - punto di provenienza della meteore - si trova nella costellazione del Leone (da cui deriva il nome dello sciame). Il radiante si eleva sull'orizzonte orientale solo dopo la mezzanotte. Si consiglia quindi di prolungare le osservazioni anche nelle ore centrali della notte per osservare un numero significativo di meteore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti sugli sciami meteorici: [http://meteore.uai.it Sezione Meteore UAI]  e il [[Cielo_di_Agosto_2008|cielo di agosto]], ai paragrafi dedicati alle Perseidi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La notte si allunga, il Sole anticipa sempre più il suo tramonto, e questo ci regala qualche ora in più di osservazione della volta stellata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È così che allo spengersi delle ultime luci del crepuscolo avremo ancora l'opportunità di ammirare brevemente, sull'orizzonte occidentale, alcuni degli astri caratteristici del cielo estivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Li rammentiamo ancora una volta: possiamo riconoscere il &amp;quot;Triangolo Estivo&amp;quot;, ai cui vertici troviamo le stelle '''Altair''' dell''''Aquila''', '''Vega''' della '''Lira''' e '''Deneb''' del '''Cigno''' (si consiglia di consultare le rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Subito dopo il tramonto sarà possibile scorgere anche '''Ercole''', in basso sull'orizzonte a Nord Ovest.&lt;br /&gt;
Lungo la fascia zodiacale nelle prime ore della sera possiamo riconoscere il '''Capricorno''' e l''''Acquario''', privi di stelle particolarmente brillanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proseguendo verso Sud, troviamo i '''Pesci''' e la minuscola costellazione dell''''Ariete'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi osserva da luoghi con l'orizzonte meridionale privo di ostacoli - in pianura o sul mare - può cimentarsi nel riconoscimento delle costellazioni che si estendono al di sotto dell'eclittica: la '''Balena''' e più a Ovest, sotto l'Acquario, il '''Pesce Australe''', dove si può facilmente riconoscere una stella brillante, '''Fomalhaut'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verso Est vedremo sorgere le costellazioni zodiacali che domineranno il cielo nell'imminente inverno: vedremo così prima il '''Toro''' e successivamente i '''Gemelli'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In tarda serata nel cielo orientale si inizieranno a vedere altre costellazioni, prossime protagoniste dei cieli invernali: il '''Cancro''', a sinistra dei '''Gemelli''', e nella seconda parte della notte, il '''Leone'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inconfondibili, a Sud-Est nelle prime ore della notte, le costellazioni di '''Orione''' e del '''Cane Maggiore''', con la luminosissima '''Sirio'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sopra i '''Gemelli''' e il '''Toro''' è facilmente identificabile un'altra costellazione che vedremo ben alta in cielo per i prossimi mesi: si tratta dell''''Auriga''', dalla caratteristica forma a pentagono, in cui uno dei vertici è rappresentato da una delle stelle più luminose della volta celeste, '''Capella'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In prossimità dello zenit, sulla nostra verticale, godono ancora di visibilità ottimale le costellazioni già descritte nel &amp;quot;cielo di ottobre&amp;quot;: il grande quadrilatero di '''Pegaso''', seguito, verso Nord Est, da '''Andromeda''' e da '''Perseo''' e, più vicine al Polo Nord Celeste, la &amp;quot;W&amp;quot; di '''Cassiopea''' e il meno appariscente '''Cefeo'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vale la pena soffermarsi anche sulla piccola costellazione del '''Triangolo''', tra Andromeda e l'Ariete: in essa si trova la Galassia a spirale '''M33''', ben nota a tutti gli astrofili: è la terza componente per importanza del &amp;quot;Gruppo Locale&amp;quot;, la concentrazione di galassie di cui fanno parte la nostra Via Lattea e la notissima Galassia di Andromeda.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Settentrione troviamo come sempre l''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore''', con la '''Stella Polare''' immobile ad indicarci il Nord; tra le due Orse possiamo riconoscere il '''Dragone'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione autunnale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_autunno.pdf|Programma osservazioni autunnali]] (file pdf, 660kB). &lt;br /&gt;
Sempre ben visibili, vicine al meridiano, la galassia di Andromeda M31 e il Doppio Ammasso di Perseo. Anche gli ammassi stellari M15 e M2 (globulari) e M34 (aperto) sono in posizione molto favorevole.  Ancora visibile nel tardo pomeriggio il Triangolo estivo con le sue costellazioni (Cigno, Vega, Aquila) che ci ha ormai lasciato con la stagione autunnale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21zenit.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21zenit_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:1novore19.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:1novore19_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:3novore19.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;3 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:3novore19_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;3 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:21novore5.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;21 novembre ore 5:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:21novore5_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;21 novembre ore 5:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:mappa2008a1_novembre.jpg|thumb|Mappa Cometa C/2008 A1&amp;lt;br/&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Neanche il mese di novembre porterà grosse novità per quanto riguarda gli astri chiomati.&lt;br /&gt;
Non avremo comete spettacolari, o almeno al momento quelle che girano nei pressi del sole non raggiungeranno magnitudini tali da dare spettacolo.&lt;br /&gt;
Solo una cometa, la C/2008 A1, di cui ci siamo occupati anche il mese scorso, attualmente ha raggiunto la magitudine 7, ma è bassa sull'orizzonte.  Si trova nella costallazione di Ofiuco e si muove verso Nord-Est.  Qurello che ci può aiutare per la sua osservazione è il passaggio all'ora solare.  Questo comporta una diminuizione delle ore di luce che ci consentirà di poterla osservare anche con piccoli e medi strumenti subito dopo il tramonto in prima serata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un'altra cometa in questo periodo doveva essere di magnitudine 7.  Si tratta della 85P/Boethin, che si trova nella costellazione del Capricorno.  Le ultime osservazioni sia visuali che CCD sono state negative.  Potrebbe riservarci qualche sorpresa. Vi terremo informati su eventuali novità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infatti, le comete, come abbiamo sempre detto, sono imprevedibili, quindi se dovessero esserci aumenti improvvisivi di luminosità ve le comunicheremo tempestivamente oltre a rimandarvi al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Novembre_2008</id>
		<title>Cielo di Novembre 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Novembre_2008"/>
				<updated>2008-10-26T17:38:08Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 23 passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione; vi rimane però solo 6 giorni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 29 infatti fa il suo ingresso nell'Ofiuco, la &amp;quot;13a costellazione zodiacale&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 novembre: il sole sorge alle 6.45 ; tramonta alle 17.06&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 novembre: il sole sorge alle 7.02 ; tramonta alle 16.51 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 novembre: il sole sorge alle 7.19 ; tramonta alle 16.42 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 58 minuti per una località alla latitudine media italiana.  &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 6 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 13 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 19 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 27&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': questo mese è poco favorevole per osservare Mercurio.  Nei primi giorni di novembre possiamo ancora tentare di individuarlo sull’orizzonte orientale prima dell’alba. Con il passare dei gironi la sua altezza si riduce sempre più, fino alla congiunzione con il sole, il giorno 25.  Lo ritroveremo il mese prossimo dopo il tramonto del sole.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': il pianeta più luminoso riconquista i cieli serali, avvicinandosi rapidamente a Giove, che aveva dominato il cielo nei mesi estivi.  Dopo il tramonto del Sole vedremo apparire Venere, primo astro della sera, a Sud-Ovest.   Il giorno 9 il pianeta passa dalla costellazione dell’Ofiuco al Sagittario.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': il pianeta rosso è inosservabile. E’ ormai confuso tra le luci del crepuscolo serale sull’orizzonte occidentale. Marte il giorno 16 passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione, il 27 fa il suo ingresso nell’Ofiuco.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': Le condizioni di osservabilità sono molto simili a quelle di Venere. Giove infatti può essere facilmente individuato un po’ più in alto a sinistra rispetto al pianeta più luminoso.  La distanza angolare tra i due pianeti si riduce progressivamente, fino alla congiunzione che avverrà il 1° dicembre.  Giove rimane per tutto l’anno nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': aumentano sensibilmente le ore di osservabilità del pianeta con gli anelli. A fine mese è possibile vederlo sorgere già intorno alla mezzanotte: per tutta la seconda parte della notte crescerà la sua altezza in cielo, fino alla culminazione a Sud che avviene alla comparsa delle prime luci dell’alba.  Saturno si trova nella costellazione del Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': prosegue il periodo favorevole all'osservazione del pianeta. Urano infatti culmina a Sud nel corso delle prime ore della sera ed è quindi possibile osservarlo relativamente alto sull'orizzonte nella prima parte della notte.  La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; quindi sempre necessario l'uso del telescopio. Urano si trova ancora nella parte orientale della costellazione dell'Acquario, non lontano dal limite con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': le condizioni per l'osservazione continuano ad essere simili a quelle di Urano. L'intervallo di osservabilità è un po’ più breve: Nettuno tramonta infatti circa 1 ora e mezza prima di Urano. Lo possiamo trovare a Ovest di quest'ultimo, nella costellazione del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese diventa inosservabile, trovandosi ormai molto basso sull'orizzonte a Sud-Ovest già nelle prime ore dopo il tramonto del Sole.  Per osservarlo è indispensabile l'uso di un telescopio. Si trova nella costellazione del Sagittario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Venere''': la sera del 1 novembre, poco dopo il tramonto del Sole, potremo scorgere sull’orizzonte occidentale una sottilissima falce di Luna alla sinistra di Venere, nella costellazione dell'Ofiuco.  Poco più in alto brilla il pianeta Giove, nel Sagittario.   &lt;br /&gt;
[[media:1novore19.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Giove''': nelle prime ore della notte del giorno 3 la falce di Luna crescente raggiungerà  Giove, nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
[[media:3novore19.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''': una congiunzione osservabile nei cieli del mattino, prima dell’alba.  Il giorno 21 Saturno sorgerà nella costellazione del Leone accompagnato dalla Luna calante.    &lt;br /&gt;
[[media:21novore5.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sciami meteorici: LEONIDI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 2008 è un anno poco favorevole per l’osservazione delle '''Leonidi'''.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per il massimo di attività dello sciame si prevedono una ventina di meteore/ora, il 17 novembre, ma il picco si dovrebbe verificare nelle ore diurne. &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Inoltre sia la notte tra il 16 e il 17,  sia la successiva tra il 17 e il 18 novembre, a disturbare le osservazioni ci sarà sempre un forte chiarore lunare dopo la mezzanotte, quando le Leonidi diventano osservabili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune previsioni ipotizzano dei possibili ulteriori picchi di attività (quello previsto per la notte tra il 16 e il 17  da Vaubaillon alle 2h32m , quando il radiante delle Leonidi sarà a oltre 30 gradi di altezza; M. Maslov in alternativa lo ha predetto per le 1h 22m , quando il radiante sarà a poco più di 20 gradi sull'orizzonte).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.imo.net/calendar/2008#fall previsioni IMO (International Meteor Organization)]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le '''Leonidi''' sono prodotte dai minuscoli residui di una cometa periodica, la '''Tempel-Tuttle'''. Tali frammenti sono raccolti in una grande e rarefatta nube che viene attraversata ogni anno dalla Terra attorno alla metà di novembre. In alcune occasioni, quando la Terra attraversa la parte più densa della nube (il che accade ogni 33 anni), si sono verificate vere e proprie &amp;quot;tempeste&amp;quot; con la caduta di migliaia di meteore.&lt;br /&gt;
La massima attività è stata registrata negli anni tra il 1998 e il 2002.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il radiante - punto di provenienza della meteore - si trova nella costellazione del Leone (da cui deriva il nome dello sciame). Il radiante si eleva sull'orizzonte orientale solo dopo la mezzanotte. Si consiglia quindi di prolungare le osservazioni anche nelle ore centrali della notte per osservare un numero significativo di meteore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti sugli sciami meteorici: [http://meteore.uai.it Sezione Meteore UAI]  e il [[Cielo_di_Agosto_2008|cielo di agosto]], ai paragrafi dedicati alle Perseidi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La notte si allunga, il Sole anticipa sempre più il suo tramonto, e questo ci regala qualche ora in più di osservazione della volta stellata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È così che allo spengersi delle ultime luci del crepuscolo avremo ancora l'opportunità di ammirare brevemente, sull'orizzonte occidentale, alcuni degli astri caratteristici del cielo estivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Li rammentiamo ancora una volta: possiamo riconoscere il &amp;quot;Triangolo Estivo&amp;quot;, ai cui vertici troviamo le stelle '''Altair''' dell''''Aquila''', '''Vega''' della '''Lira''' e '''Deneb''' del '''Cigno''' (si consiglia di consultare le rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Subito dopo il tramonto sarà possibile scorgere anche '''Ercole''', in basso sull'orizzonte a Nord Ovest.&lt;br /&gt;
Lungo la fascia zodiacale nelle prime ore della sera possiamo riconoscere il '''Capricorno''' e l''''Acquario''', privi di stelle particolarmente brillanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proseguendo verso Sud, troviamo i '''Pesci''' e la minuscola costellazione dell''''Ariete'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi osserva da luoghi con l'orizzonte meridionale privo di ostacoli - in pianura o sul mare - può cimentarsi nel riconoscimento delle costellazioni che si estendono al di sotto dell'eclittica: la '''Balena''' e più a Ovest, sotto l'Acquario, il '''Pesce Australe''', dove si può facilmente riconoscere una stella brillante, '''Fomalhaut'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verso Est vedremo sorgere le costellazioni zodiacali che domineranno il cielo nell'imminente inverno: vedremo così prima il '''Toro''' e successivamente i '''Gemelli'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In tarda serata nel cielo orientale si inizieranno a vedere altre costellazioni, prossime protagoniste dei cieli invernali: il '''Cancro''', a sinistra dei '''Gemelli''', e nella seconda parte della notte, il '''Leone'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inconfondibili, a Sud-Est nelle prime ore della notte, le costellazioni di '''Orione''' e del '''Cane Maggiore''', con la luminosissima '''Sirio'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sopra i '''Gemelli''' e il '''Toro''' è facilmente identificabile un'altra costellazione che vedremo ben alta in cielo per i prossimi mesi: si tratta dell''''Auriga''', dalla caratteristica forma a pentagono, in cui uno dei vertici è rappresentato da una delle stelle più luminose della volta celeste, '''Capella'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In prossimità dello zenit, sulla nostra verticale, godono ancora di visibilità ottimale le costellazioni già descritte nel &amp;quot;cielo di ottobre&amp;quot;: il grande quadrilatero di '''Pegaso''', seguito, verso Nord Est, da '''Andromeda''' e da '''Perseo''' e, più vicine al Polo Nord Celeste, la &amp;quot;W&amp;quot; di '''Cassiopea''' e il meno appariscente '''Cefeo'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vale la pena soffermarsi anche sulla piccola costellazione del '''Triangolo''', tra Andromeda e l'Ariete: in essa si trova la Galassia a spirale '''M33''', ben nota a tutti gli astrofili: è la terza componente per importanza del &amp;quot;Gruppo Locale&amp;quot;, la concentrazione di galassie di cui fanno parte la nostra Via Lattea e la notissima Galassia di Andromeda.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Settentrione troviamo come sempre l''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore''', con la '''Stella Polare''' immobile ad indicarci il Nord; tra le due Orse possiamo riconoscere il '''Dragone'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione autunnale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_autunno.pdf|Programma osservazioni autunnali]] (file pdf, 660kB). &lt;br /&gt;
Sempre ben visibili, vicine al meridiano, la galassia di Andromeda M31 e il Doppio Ammasso di Perseo. Anche gli ammassi stellari M15 e M2 (globulari) e M34 (aperto) sono in posizione molto favorevole.  Ancora visibile nel tardo pomeriggio il Triangolo estivo con le sue costellazioni (Cigno, Vega, Aquila) che ci ha ormai lasciato con la stagione autunnale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21zenit.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21zenit_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:1novore19.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:1novore19_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:3novore19.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;3 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:3novore19_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;3 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:21novore5.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;21 novembre ore 5:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:21novore5_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;21 novembre ore 5:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:mappa2008a1_novembre.jpg|thumb|Mappa Cometa C/2008 A1&amp;lt;br/&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Neanche il mese di novembre porterà grosse novità per quanto riguarda gli astri chiomati.&lt;br /&gt;
Non avremo comete spettacolari, o almeno al momento quelle che girano nei pressi del sole non raggiungeranno magnitudini tali da dare spettacolo.&lt;br /&gt;
Solo una cometa, la C/2008 A1, di cui ci siamo occupati anche il mese scorso, attualmente ha raggiunto la magitudine 7, ma è bassa sull'orizzonte.  Si trova nella costallazione di Ofiuco e si muove verso Nord-Est.  Qurello che ci può aiutare per la sua osservazione è il passaggio all'ora solare.  Questo comporta una diminuizione delle ore di luce che ci consentirà di poterla osservare anche con piccoli e medi strumenti subito dopo il tramonto in prima serata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un'altra cometa in quest periodo doveva essere di magnitudine 7.  Si tratta della 85P/Boethin, che si trova nella costellazione del Capricorno.  Le ultime osservazioni sia visuali che CCD sono state negative.  Potrebbe riservarci qualche sorpresa. Vi terremo informati su eventuali novità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infatti, le comete, come abbiamo sempre detto, sono imprevedibili, quindi se dovessero esserci aumenti improvvisivi di luminosità ve le comunicheremo tempestivamente oltre a rimandarvi al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Novembre_2008</id>
		<title>Cielo di Novembre 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Novembre_2008"/>
				<updated>2008-10-26T17:37:25Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 23 passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione; vi rimane però solo 6 giorni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 29 infatti fa il suo ingresso nell'Ofiuco, la &amp;quot;13a costellazione zodiacale&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 novembre: il sole sorge alle 6.45 ; tramonta alle 17.06&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 novembre: il sole sorge alle 7.02 ; tramonta alle 16.51 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 novembre: il sole sorge alle 7.19 ; tramonta alle 16.42 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 58 minuti per una località alla latitudine media italiana.  &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 6 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 13 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 19 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 27&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': questo mese è poco favorevole per osservare Mercurio.  Nei primi giorni di novembre possiamo ancora tentare di individuarlo sull’orizzonte orientale prima dell’alba. Con il passare dei gironi la sua altezza si riduce sempre più, fino alla congiunzione con il sole, il giorno 25.  Lo ritroveremo il mese prossimo dopo il tramonto del sole.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': il pianeta più luminoso riconquista i cieli serali, avvicinandosi rapidamente a Giove, che aveva dominato il cielo nei mesi estivi.  Dopo il tramonto del Sole vedremo apparire Venere, primo astro della sera, a Sud-Ovest.   Il giorno 9 il pianeta passa dalla costellazione dell’Ofiuco al Sagittario.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': il pianeta rosso è inosservabile. E’ ormai confuso tra le luci del crepuscolo serale sull’orizzonte occidentale. Marte il giorno 16 passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione, il 27 fa il suo ingresso nell’Ofiuco.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': Le condizioni di osservabilità sono molto simili a quelle di Venere. Giove infatti può essere facilmente individuato un po’ più in alto a sinistra rispetto al pianeta più luminoso.  La distanza angolare tra i due pianeti si riduce progressivamente, fino alla congiunzione che avverrà il 1° dicembre.  Giove rimane per tutto l’anno nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': aumentano sensibilmente le ore di osservabilità del pianeta con gli anelli. A fine mese è possibile vederlo sorgere già intorno alla mezzanotte: per tutta la seconda parte della notte crescerà la sua altezza in cielo, fino alla culminazione a Sud che avviene alla comparsa delle prime luci dell’alba.  Saturno si trova nella costellazione del Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': prosegue il periodo favorevole all'osservazione del pianeta. Urano infatti culmina a Sud nel corso delle prime ore della sera ed è quindi possibile osservarlo relativamente alto sull'orizzonte nella prima parte della notte.  La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; quindi sempre necessario l'uso del telescopio. Urano si trova ancora nella parte orientale della costellazione dell'Acquario, non lontano dal limite con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': le condizioni per l'osservazione continuano ad essere simili a quelle di Urano. L'intervallo di osservabilità è un po’ più breve: Nettuno tramonta infatti circa 1 ora e mezza prima di Urano. Lo possiamo trovare a Ovest di quest'ultimo, nella costellazione del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese diventa inosservabile, trovandosi ormai molto basso sull'orizzonte a Sud-Ovest già nelle prime ore dopo il tramonto del Sole.  Per osservarlo è indispensabile l'uso di un telescopio. Si trova nella costellazione del Sagittario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Venere''': la sera del 1 novembre, poco dopo il tramonto del Sole, potremo scorgere sull’orizzonte occidentale una sottilissima falce di Luna alla sinistra di Venere, nella costellazione dell'Ofiuco.  Poco più in alto brilla il pianeta Giove, nel Sagittario.   &lt;br /&gt;
[[media:1novore19.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Giove''': nelle prime ore della notte del giorno 3 la falce di Luna crescente raggiungerà  Giove, nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
[[media:3novore19.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''': una congiunzione osservabile nei cieli del mattino, prima dell’alba.  Il giorno 21 Saturno sorgerà nella costellazione del Leone accompagnato dalla Luna calante.    &lt;br /&gt;
[[media:21novore5.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sciami meteorici: LEONIDI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 2008 è un anno poco favorevole per l’osservazione delle '''Leonidi'''.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per il massimo di attività dello sciame si prevedono una ventina di meteore/ora, il 17 novembre, ma il picco si dovrebbe verificare nelle ore diurne. &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Inoltre sia la notte tra il 16 e il 17,  sia la successiva tra il 17 e il 18 novembre, a disturbare le osservazioni ci sarà sempre un forte chiarore lunare dopo la mezzanotte, quando le Leonidi diventano osservabili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune previsioni ipotizzano dei possibili ulteriori picchi di attività (quello previsto per la notte tra il 16 e il 17  da Vaubaillon alle 2h32m , quando il radiante delle Leonidi sarà a oltre 30 gradi di altezza; M. Maslov in alternativa lo ha predetto per le 1h 22m , quando il radiante sarà a poco più di 20 gradi sull'orizzonte).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.imo.net/calendar/2008#fall previsioni IMO (International Meteor Organization)]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le '''Leonidi''' sono prodotte dai minuscoli residui di una cometa periodica, la '''Tempel-Tuttle'''. Tali frammenti sono raccolti in una grande e rarefatta nube che viene attraversata ogni anno dalla Terra attorno alla metà di novembre. In alcune occasioni, quando la Terra attraversa la parte più densa della nube (il che accade ogni 33 anni), si sono verificate vere e proprie &amp;quot;tempeste&amp;quot; con la caduta di migliaia di meteore.&lt;br /&gt;
La massima attività è stata registrata negli anni tra il 1998 e il 2002.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il radiante - punto di provenienza della meteore - si trova nella costellazione del Leone (da cui deriva il nome dello sciame). Il radiante si eleva sull'orizzonte orientale solo dopo la mezzanotte. Si consiglia quindi di prolungare le osservazioni anche nelle ore centrali della notte per osservare un numero significativo di meteore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti sugli sciami meteorici: [http://meteore.uai.it Sezione Meteore UAI]  e il [[Cielo_di_Agosto_2008|cielo di agosto]], ai paragrafi dedicati alle Perseidi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La notte si allunga, il Sole anticipa sempre più il suo tramonto, e questo ci regala qualche ora in più di osservazione della volta stellata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È così che allo spengersi delle ultime luci del crepuscolo avremo ancora l'opportunità di ammirare brevemente, sull'orizzonte occidentale, alcuni degli astri caratteristici del cielo estivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Li rammentiamo ancora una volta: possiamo riconoscere il &amp;quot;Triangolo Estivo&amp;quot;, ai cui vertici troviamo le stelle '''Altair''' dell''''Aquila''', '''Vega''' della '''Lira''' e '''Deneb''' del '''Cigno''' (si consiglia di consultare le rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Subito dopo il tramonto sarà possibile scorgere anche '''Ercole''', in basso sull'orizzonte a Nord Ovest.&lt;br /&gt;
Lungo la fascia zodiacale nelle prime ore della sera possiamo riconoscere il '''Capricorno''' e l''''Acquario''', privi di stelle particolarmente brillanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proseguendo verso Sud, troviamo i '''Pesci''' e la minuscola costellazione dell''''Ariete'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi osserva da luoghi con l'orizzonte meridionale privo di ostacoli - in pianura o sul mare - può cimentarsi nel riconoscimento delle costellazioni che si estendono al di sotto dell'eclittica: la '''Balena''' e più a Ovest, sotto l'Acquario, il '''Pesce Australe''', dove si può facilmente riconoscere una stella brillante, '''Fomalhaut'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verso Est vedremo sorgere le costellazioni zodiacali che domineranno il cielo nell'imminente inverno: vedremo così prima il '''Toro''' e successivamente i '''Gemelli'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In tarda serata nel cielo orientale si inizieranno a vedere altre costellazioni, prossime protagoniste dei cieli invernali: il '''Cancro''', a sinistra dei '''Gemelli''', e nella seconda parte della notte, il '''Leone'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inconfondibili, a Sud-Est nelle prime ore della notte, le costellazioni di '''Orione''' e del '''Cane Maggiore''', con la luminosissima '''Sirio'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sopra i '''Gemelli''' e il '''Toro''' è facilmente identificabile un'altra costellazione che vedremo ben alta in cielo per i prossimi mesi: si tratta dell''''Auriga''', dalla caratteristica forma a pentagono, in cui uno dei vertici è rappresentato da una delle stelle più luminose della volta celeste, '''Capella'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In prossimità dello zenit, sulla nostra verticale, godono ancora di visibilità ottimale le costellazioni già descritte nel &amp;quot;cielo di ottobre&amp;quot;: il grande quadrilatero di '''Pegaso''', seguito, verso Nord Est, da '''Andromeda''' e da '''Perseo''' e, più vicine al Polo Nord Celeste, la &amp;quot;W&amp;quot; di '''Cassiopea''' e il meno appariscente '''Cefeo'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vale la pena soffermarsi anche sulla piccola costellazione del '''Triangolo''', tra Andromeda e l'Ariete: in essa si trova la Galassia a spirale '''M33''', ben nota a tutti gli astrofili: è la terza componente per importanza del &amp;quot;Gruppo Locale&amp;quot;, la concentrazione di galassie di cui fanno parte la nostra Via Lattea e la notissima Galassia di Andromeda.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Settentrione troviamo come sempre l''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore''', con la '''Stella Polare''' immobile ad indicarci il Nord; tra le due Orse possiamo riconoscere il '''Dragone'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione autunnale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_autunno.pdf|Programma osservazioni autunnali]] (file pdf, 660kB). &lt;br /&gt;
Sempre ben visibili, vicine al meridiano, la galassia di Andromeda M31 e il Doppio Ammasso di Perseo. Anche gli ammassi stellari M15 e M2 (globulari) e M34 (aperto) sono in posizione molto favorevole.  Ancora visibile nel tardo pomeriggio il Triangolo estivo con le sue costellazioni (Cigno, Vega, Aquila) che ci ha ormai lasciato con la stagione autunnale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21zenit.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21zenit_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:1novore19.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:1novore19_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:3novore19.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;3 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:3novore19_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;3 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:21novore5.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;21 novembre ore 5:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:21novore5_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;21 novembre ore 5:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:mappa2008a1_novembre.jpg|thumb|Mappa Cometa C/2008 A1&amp;lt;br/&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Neanche il mese di novembre porterà grosse novità per quanto riguarda gli astri chiomati.&lt;br /&gt;
Non avremo comete spettacolari, o almeno al momento quelle che girano nei pressi del sole non raggiungeranno magnitudini tali da dare spettacolo.&lt;br /&gt;
Solo una cometa, la C/2008 A1, di cui ci siamo occupati anche il mese scorso, attualmente ha raggiunto la magitudine 7, ma è bassa sull'orizzonte.  Si trova nella costallazione di Ofiuco e si muove verso Nord-Est.  Qurello che ci può aiutare per la sua osservazione è il passaggio all'ora solare.  Questo comporta un diminuizione delle ore di luce che ci consentirà di poterla osservare anche con piccoli e medi strumenti subito dopo il tramonto in prima serata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un'altra cometa in quest periodo doveva essere di magnitudine 7.  Si tratta della 85P/Boethin, che si trova nella costellazione del Capricorno.  Le ultime osservazioni sia visuali che CCD sono state negative.  Potrebbe riservarci qualche sorpresa. Vi terremo informati su eventuali novità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infatti, le comete, come abbiamo sempre detto, sono imprevedibili, quindi se dovessero esserci aumenti improvvisivi di luminosità ve le comunicheremo tempestivamente oltre a rimandarvi al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Novembre_2008</id>
		<title>Cielo di Novembre 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Novembre_2008"/>
				<updated>2008-10-26T17:36:31Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 23 passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione; vi rimane però solo 6 giorni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 29 infatti fa il suo ingresso nell'Ofiuco, la &amp;quot;13a costellazione zodiacale&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 novembre: il sole sorge alle 6.45 ; tramonta alle 17.06&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 novembre: il sole sorge alle 7.02 ; tramonta alle 16.51 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 novembre: il sole sorge alle 7.19 ; tramonta alle 16.42 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 58 minuti per una località alla latitudine media italiana.  &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 6 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 13 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 19 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 27&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': questo mese è poco favorevole per osservare Mercurio.  Nei primi giorni di novembre possiamo ancora tentare di individuarlo sull’orizzonte orientale prima dell’alba. Con il passare dei gironi la sua altezza si riduce sempre più, fino alla congiunzione con il sole, il giorno 25.  Lo ritroveremo il mese prossimo dopo il tramonto del sole.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': il pianeta più luminoso riconquista i cieli serali, avvicinandosi rapidamente a Giove, che aveva dominato il cielo nei mesi estivi.  Dopo il tramonto del Sole vedremo apparire Venere, primo astro della sera, a Sud-Ovest.   Il giorno 9 il pianeta passa dalla costellazione dell’Ofiuco al Sagittario.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': il pianeta rosso è inosservabile. E’ ormai confuso tra le luci del crepuscolo serale sull’orizzonte occidentale. Marte il giorno 16 passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione, il 27 fa il suo ingresso nell’Ofiuco.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': Le condizioni di osservabilità sono molto simili a quelle di Venere. Giove infatti può essere facilmente individuato un po’ più in alto a sinistra rispetto al pianeta più luminoso.  La distanza angolare tra i due pianeti si riduce progressivamente, fino alla congiunzione che avverrà il 1° dicembre.  Giove rimane per tutto l’anno nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': aumentano sensibilmente le ore di osservabilità del pianeta con gli anelli. A fine mese è possibile vederlo sorgere già intorno alla mezzanotte: per tutta la seconda parte della notte crescerà la sua altezza in cielo, fino alla culminazione a Sud che avviene alla comparsa delle prime luci dell’alba.  Saturno si trova nella costellazione del Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': prosegue il periodo favorevole all'osservazione del pianeta. Urano infatti culmina a Sud nel corso delle prime ore della sera ed è quindi possibile osservarlo relativamente alto sull'orizzonte nella prima parte della notte.  La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; quindi sempre necessario l'uso del telescopio. Urano si trova ancora nella parte orientale della costellazione dell'Acquario, non lontano dal limite con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': le condizioni per l'osservazione continuano ad essere simili a quelle di Urano. L'intervallo di osservabilità è un po’ più breve: Nettuno tramonta infatti circa 1 ora e mezza prima di Urano. Lo possiamo trovare a Ovest di quest'ultimo, nella costellazione del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese diventa inosservabile, trovandosi ormai molto basso sull'orizzonte a Sud-Ovest già nelle prime ore dopo il tramonto del Sole.  Per osservarlo è indispensabile l'uso di un telescopio. Si trova nella costellazione del Sagittario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Venere''': la sera del 1 novembre, poco dopo il tramonto del Sole, potremo scorgere sull’orizzonte occidentale una sottilissima falce di Luna alla sinistra di Venere, nella costellazione dell'Ofiuco.  Poco più in alto brilla il pianeta Giove, nel Sagittario.   &lt;br /&gt;
[[media:1novore19.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Giove''': nelle prime ore della notte del giorno 3 la falce di Luna crescente raggiungerà  Giove, nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
[[media:3novore19.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''': una congiunzione osservabile nei cieli del mattino, prima dell’alba.  Il giorno 21 Saturno sorgerà nella costellazione del Leone accompagnato dalla Luna calante.    &lt;br /&gt;
[[media:21novore5.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sciami meteorici: LEONIDI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 2008 è un anno poco favorevole per l’osservazione delle '''Leonidi'''.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per il massimo di attività dello sciame si prevedono una ventina di meteore/ora, il 17 novembre, ma il picco si dovrebbe verificare nelle ore diurne. &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Inoltre sia la notte tra il 16 e il 17,  sia la successiva tra il 17 e il 18 novembre, a disturbare le osservazioni ci sarà sempre un forte chiarore lunare dopo la mezzanotte, quando le Leonidi diventano osservabili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune previsioni ipotizzano dei possibili ulteriori picchi di attività (quello previsto per la notte tra il 16 e il 17  da Vaubaillon alle 2h32m , quando il radiante delle Leonidi sarà a oltre 30 gradi di altezza; M. Maslov in alternativa lo ha predetto per le 1h 22m , quando il radiante sarà a poco più di 20 gradi sull'orizzonte).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.imo.net/calendar/2008#fall previsioni IMO (International Meteor Organization)]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le '''Leonidi''' sono prodotte dai minuscoli residui di una cometa periodica, la '''Tempel-Tuttle'''. Tali frammenti sono raccolti in una grande e rarefatta nube che viene attraversata ogni anno dalla Terra attorno alla metà di novembre. In alcune occasioni, quando la Terra attraversa la parte più densa della nube (il che accade ogni 33 anni), si sono verificate vere e proprie &amp;quot;tempeste&amp;quot; con la caduta di migliaia di meteore.&lt;br /&gt;
La massima attività è stata registrata negli anni tra il 1998 e il 2002.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il radiante - punto di provenienza della meteore - si trova nella costellazione del Leone (da cui deriva il nome dello sciame). Il radiante si eleva sull'orizzonte orientale solo dopo la mezzanotte. Si consiglia quindi di prolungare le osservazioni anche nelle ore centrali della notte per osservare un numero significativo di meteore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti sugli sciami meteorici: [http://meteore.uai.it Sezione Meteore UAI]  e il [[Cielo_di_Agosto_2008|cielo di agosto]], ai paragrafi dedicati alle Perseidi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La notte si allunga, il Sole anticipa sempre più il suo tramonto, e questo ci regala qualche ora in più di osservazione della volta stellata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È così che allo spengersi delle ultime luci del crepuscolo avremo ancora l'opportunità di ammirare brevemente, sull'orizzonte occidentale, alcuni degli astri caratteristici del cielo estivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Li rammentiamo ancora una volta: possiamo riconoscere il &amp;quot;Triangolo Estivo&amp;quot;, ai cui vertici troviamo le stelle '''Altair''' dell''''Aquila''', '''Vega''' della '''Lira''' e '''Deneb''' del '''Cigno''' (si consiglia di consultare le rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Subito dopo il tramonto sarà possibile scorgere anche '''Ercole''', in basso sull'orizzonte a Nord Ovest.&lt;br /&gt;
Lungo la fascia zodiacale nelle prime ore della sera possiamo riconoscere il '''Capricorno''' e l''''Acquario''', privi di stelle particolarmente brillanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proseguendo verso Sud, troviamo i '''Pesci''' e la minuscola costellazione dell''''Ariete'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi osserva da luoghi con l'orizzonte meridionale privo di ostacoli - in pianura o sul mare - può cimentarsi nel riconoscimento delle costellazioni che si estendono al di sotto dell'eclittica: la '''Balena''' e più a Ovest, sotto l'Acquario, il '''Pesce Australe''', dove si può facilmente riconoscere una stella brillante, '''Fomalhaut'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verso Est vedremo sorgere le costellazioni zodiacali che domineranno il cielo nell'imminente inverno: vedremo così prima il '''Toro''' e successivamente i '''Gemelli'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In tarda serata nel cielo orientale si inizieranno a vedere altre costellazioni, prossime protagoniste dei cieli invernali: il '''Cancro''', a sinistra dei '''Gemelli''', e nella seconda parte della notte, il '''Leone'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inconfondibili, a Sud-Est nelle prime ore della notte, le costellazioni di '''Orione''' e del '''Cane Maggiore''', con la luminosissima '''Sirio'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sopra i '''Gemelli''' e il '''Toro''' è facilmente identificabile un'altra costellazione che vedremo ben alta in cielo per i prossimi mesi: si tratta dell''''Auriga''', dalla caratteristica forma a pentagono, in cui uno dei vertici è rappresentato da una delle stelle più luminose della volta celeste, '''Capella'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In prossimità dello zenit, sulla nostra verticale, godono ancora di visibilità ottimale le costellazioni già descritte nel &amp;quot;cielo di ottobre&amp;quot;: il grande quadrilatero di '''Pegaso''', seguito, verso Nord Est, da '''Andromeda''' e da '''Perseo''' e, più vicine al Polo Nord Celeste, la &amp;quot;W&amp;quot; di '''Cassiopea''' e il meno appariscente '''Cefeo'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vale la pena soffermarsi anche sulla piccola costellazione del '''Triangolo''', tra Andromeda e l'Ariete: in essa si trova la Galassia a spirale '''M33''', ben nota a tutti gli astrofili: è la terza componente per importanza del &amp;quot;Gruppo Locale&amp;quot;, la concentrazione di galassie di cui fanno parte la nostra Via Lattea e la notissima Galassia di Andromeda.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Settentrione troviamo come sempre l''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore''', con la '''Stella Polare''' immobile ad indicarci il Nord; tra le due Orse possiamo riconoscere il '''Dragone'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione autunnale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_autunno.pdf|Programma osservazioni autunnali]] (file pdf, 660kB). &lt;br /&gt;
Sempre ben visibili, vicine al meridiano, la galassia di Andromeda M31 e il Doppio Ammasso di Perseo. Anche gli ammassi stellari M15 e M2 (globulari) e M34 (aperto) sono in posizione molto favorevole.  Ancora visibile nel tardo pomeriggio il Triangolo estivo con le sue costellazioni (Cigno, Vega, Aquila) che ci ha ormai lasciato con la stagione autunnale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21zenit.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21zenit_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:1novore19.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:1novore19_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:3novore19.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;3 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:3novore19_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;3 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:21novore5.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;21 novembre ore 5:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:21novore5_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;21 novembre ore 5:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:mappa2008a1_novembre.jpg|thumb|Mappa Cometa C/2008 A1&amp;lt;br/&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''testo in corso di aggiornamento'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Neanche il mese di novembre porterà grosse novità per quanto riguarda gli astri chiomati.&lt;br /&gt;
Non avremo comete spettacolari, o almeno al momento quelle che girano nei pressi del sole non raggiungeranno magnitudini tali da dare spettacolo.&lt;br /&gt;
Solo una cometa, la C/2008 A1, di cui ci siamo occupati anche il mese scorso, attualmente ha raggiunto la magitudine 7, ma è bassa sull'orizzonte.  Si trova nella costallazione di Ofiuco e si muove verso Nord-Est.  Qurello che ci può aiutare per la sua osservazione è il passaggio all'ora solare.  Questo comporta un diminuizione delle ore di luce che ci consentirà di poterla osservare anche con piccoli e medi strumenti subito dopo il tramonto in prima serata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un'altra cometa in quest periodo doveva essere di magnitudine 7.  Si tratta della 85P/Boethin, che si trova nella costellazione del Capricorno.  Le ultime osservazioni sia visuali che CCD sono state negative.  Potrebbe riservarci qualche sorpresa. Vi terremo informati su eventuali novità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infatti, le comete, come abbiamo sempre detto, sono imprevedibili, quindi se dovessero esserci aumenti improvvisivi di luminosità ve le comunicheremo tempestivamente oltre a rimandarvi al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/File:Mappa2008a1_novembre.jpg</id>
		<title>File:Mappa2008a1 novembre.jpg</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/File:Mappa2008a1_novembre.jpg"/>
				<updated>2008-10-26T17:30:13Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Novembre_2008</id>
		<title>Cielo di Novembre 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Novembre_2008"/>
				<updated>2008-10-26T17:29:30Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 23 passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione; vi rimane però solo 6 giorni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 29 infatti fa il suo ingresso nell'Ofiuco, la &amp;quot;13a costellazione zodiacale&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 novembre: il sole sorge alle 6.45 ; tramonta alle 17.06&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 novembre: il sole sorge alle 7.02 ; tramonta alle 16.51 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 novembre: il sole sorge alle 7.19 ; tramonta alle 16.42 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 58 minuti per una località alla latitudine media italiana.  &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 6 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 13 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 19 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 27&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': questo mese è poco favorevole per osservare Mercurio.  Nei primi giorni di novembre possiamo ancora tentare di individuarlo sull’orizzonte orientale prima dell’alba. Con il passare dei gironi la sua altezza si riduce sempre più, fino alla congiunzione con il sole, il giorno 25.  Lo ritroveremo il mese prossimo dopo il tramonto del sole.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': il pianeta più luminoso riconquista i cieli serali, avvicinandosi rapidamente a Giove, che aveva dominato il cielo nei mesi estivi.  Dopo il tramonto del Sole vedremo apparire Venere, primo astro della sera, a Sud-Ovest.   Il giorno 9 il pianeta passa dalla costellazione dell’Ofiuco al Sagittario.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': il pianeta rosso è inosservabile. E’ ormai confuso tra le luci del crepuscolo serale sull’orizzonte occidentale. Marte il giorno 16 passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione, il 27 fa il suo ingresso nell’Ofiuco.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': Le condizioni di osservabilità sono molto simili a quelle di Venere. Giove infatti può essere facilmente individuato un po’ più in alto a sinistra rispetto al pianeta più luminoso.  La distanza angolare tra i due pianeti si riduce progressivamente, fino alla congiunzione che avverrà il 1° dicembre.  Giove rimane per tutto l’anno nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': aumentano sensibilmente le ore di osservabilità del pianeta con gli anelli. A fine mese è possibile vederlo sorgere già intorno alla mezzanotte: per tutta la seconda parte della notte crescerà la sua altezza in cielo, fino alla culminazione a Sud che avviene alla comparsa delle prime luci dell’alba.  Saturno si trova nella costellazione del Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': prosegue il periodo favorevole all'osservazione del pianeta. Urano infatti culmina a Sud nel corso delle prime ore della sera ed è quindi possibile osservarlo relativamente alto sull'orizzonte nella prima parte della notte.  La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; quindi sempre necessario l'uso del telescopio. Urano si trova ancora nella parte orientale della costellazione dell'Acquario, non lontano dal limite con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': le condizioni per l'osservazione continuano ad essere simili a quelle di Urano. L'intervallo di osservabilità è un po’ più breve: Nettuno tramonta infatti circa 1 ora e mezza prima di Urano. Lo possiamo trovare a Ovest di quest'ultimo, nella costellazione del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese diventa inosservabile, trovandosi ormai molto basso sull'orizzonte a Sud-Ovest già nelle prime ore dopo il tramonto del Sole.  Per osservarlo è indispensabile l'uso di un telescopio. Si trova nella costellazione del Sagittario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Venere''': la sera del 1 novembre, poco dopo il tramonto del Sole, potremo scorgere sull’orizzonte occidentale una sottilissima falce di Luna alla sinistra di Venere, nella costellazione dell'Ofiuco.  Poco più in alto brilla il pianeta Giove, nel Sagittario.   &lt;br /&gt;
[[media:1novore19.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Giove''': nelle prime ore della notte del giorno 3 la falce di Luna crescente raggiungerà  Giove, nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
[[media:3novore19.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''': una congiunzione osservabile nei cieli del mattino, prima dell’alba.  Il giorno 21 Saturno sorgerà nella costellazione del Leone accompagnato dalla Luna calante.    &lt;br /&gt;
[[media:21novore5.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sciami meteorici: LEONIDI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 2008 è un anno poco favorevole per l’osservazione delle '''Leonidi'''.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per il massimo di attività dello sciame si prevedono una ventina di meteore/ora, il 17 novembre, ma il picco si dovrebbe verificare nelle ore diurne. &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Inoltre sia la notte tra il 16 e il 17,  sia la successiva tra il 17 e il 18 novembre, a disturbare le osservazioni ci sarà sempre un forte chiarore lunare dopo la mezzanotte, quando le Leonidi diventano osservabili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune previsioni ipotizzano dei possibili ulteriori picchi di attività (quello previsto per la notte tra il 16 e il 17  da Vaubaillon alle 2h32m , quando il radiante delle Leonidi sarà a oltre 30 gradi di altezza; M. Maslov in alternativa lo ha predetto per le 1h 22m , quando il radiante sarà a poco più di 20 gradi sull'orizzonte).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.imo.net/calendar/2008#fall previsioni IMO (International Meteor Organization)]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le '''Leonidi''' sono prodotte dai minuscoli residui di una cometa periodica, la '''Tempel-Tuttle'''. Tali frammenti sono raccolti in una grande e rarefatta nube che viene attraversata ogni anno dalla Terra attorno alla metà di novembre. In alcune occasioni, quando la Terra attraversa la parte più densa della nube (il che accade ogni 33 anni), si sono verificate vere e proprie &amp;quot;tempeste&amp;quot; con la caduta di migliaia di meteore.&lt;br /&gt;
La massima attività è stata registrata negli anni tra il 1998 e il 2002.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il radiante - punto di provenienza della meteore - si trova nella costellazione del Leone (da cui deriva il nome dello sciame). Il radiante si eleva sull'orizzonte orientale solo dopo la mezzanotte. Si consiglia quindi di prolungare le osservazioni anche nelle ore centrali della notte per osservare un numero significativo di meteore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti sugli sciami meteorici: [http://meteore.uai.it Sezione Meteore UAI]  e il [[Cielo_di_Agosto_2008|cielo di agosto]], ai paragrafi dedicati alle Perseidi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La notte si allunga, il Sole anticipa sempre più il suo tramonto, e questo ci regala qualche ora in più di osservazione della volta stellata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È così che allo spengersi delle ultime luci del crepuscolo avremo ancora l'opportunità di ammirare brevemente, sull'orizzonte occidentale, alcuni degli astri caratteristici del cielo estivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Li rammentiamo ancora una volta: possiamo riconoscere il &amp;quot;Triangolo Estivo&amp;quot;, ai cui vertici troviamo le stelle '''Altair''' dell''''Aquila''', '''Vega''' della '''Lira''' e '''Deneb''' del '''Cigno''' (si consiglia di consultare le rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Subito dopo il tramonto sarà possibile scorgere anche '''Ercole''', in basso sull'orizzonte a Nord Ovest.&lt;br /&gt;
Lungo la fascia zodiacale nelle prime ore della sera possiamo riconoscere il '''Capricorno''' e l''''Acquario''', privi di stelle particolarmente brillanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proseguendo verso Sud, troviamo i '''Pesci''' e la minuscola costellazione dell''''Ariete'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi osserva da luoghi con l'orizzonte meridionale privo di ostacoli - in pianura o sul mare - può cimentarsi nel riconoscimento delle costellazioni che si estendono al di sotto dell'eclittica: la '''Balena''' e più a Ovest, sotto l'Acquario, il '''Pesce Australe''', dove si può facilmente riconoscere una stella brillante, '''Fomalhaut'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verso Est vedremo sorgere le costellazioni zodiacali che domineranno il cielo nell'imminente inverno: vedremo così prima il '''Toro''' e successivamente i '''Gemelli'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In tarda serata nel cielo orientale si inizieranno a vedere altre costellazioni, prossime protagoniste dei cieli invernali: il '''Cancro''', a sinistra dei '''Gemelli''', e nella seconda parte della notte, il '''Leone'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inconfondibili, a Sud-Est nelle prime ore della notte, le costellazioni di '''Orione''' e del '''Cane Maggiore''', con la luminosissima '''Sirio'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sopra i '''Gemelli''' e il '''Toro''' è facilmente identificabile un'altra costellazione che vedremo ben alta in cielo per i prossimi mesi: si tratta dell''''Auriga''', dalla caratteristica forma a pentagono, in cui uno dei vertici è rappresentato da una delle stelle più luminose della volta celeste, '''Capella'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In prossimità dello zenit, sulla nostra verticale, godono ancora di visibilità ottimale le costellazioni già descritte nel &amp;quot;cielo di ottobre&amp;quot;: il grande quadrilatero di '''Pegaso''', seguito, verso Nord Est, da '''Andromeda''' e da '''Perseo''' e, più vicine al Polo Nord Celeste, la &amp;quot;W&amp;quot; di '''Cassiopea''' e il meno appariscente '''Cefeo'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vale la pena soffermarsi anche sulla piccola costellazione del '''Triangolo''', tra Andromeda e l'Ariete: in essa si trova la Galassia a spirale '''M33''', ben nota a tutti gli astrofili: è la terza componente per importanza del &amp;quot;Gruppo Locale&amp;quot;, la concentrazione di galassie di cui fanno parte la nostra Via Lattea e la notissima Galassia di Andromeda.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Settentrione troviamo come sempre l''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore''', con la '''Stella Polare''' immobile ad indicarci il Nord; tra le due Orse possiamo riconoscere il '''Dragone'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione autunnale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_autunno.pdf|Programma osservazioni autunnali]] (file pdf, 660kB). &lt;br /&gt;
Sempre ben visibili, vicine al meridiano, la galassia di Andromeda M31 e il Doppio Ammasso di Perseo. Anche gli ammassi stellari M15 e M2 (globulari) e M34 (aperto) sono in posizione molto favorevole.  Ancora visibile nel tardo pomeriggio il Triangolo estivo con le sue costellazioni (Cigno, Vega, Aquila) che ci ha ormai lasciato con la stagione autunnale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21zenit.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21zenit_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:1novore19.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:1novore19_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:3novore19.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;3 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:3novore19_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;3 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:21novore5.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;21 novembre ore 5:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:21novore5_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;21 novembre ore 5:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:mappa2008a1_novembre.jpg|thumb|Mappa Cometa C/2008 A1&amp;lt;br/&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''testo in corso di aggiornamento'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Neanche il mese di novembre porterà grosse novità per quanto riguarda gli astri chiomati.&lt;br /&gt;
Non avremo comete spettacolari, o almeno al momento quelle che girano nei pressi del sole non raggiungeranno magnitudini tali da dare spettacolo.&lt;br /&gt;
Solo una cometa, la C/2008 A1, di cui ci siamo occupati anche il mese scorso, attualmente ha raggiunto la magitudine 7, ma è bassa sull'orizzonte.  Si trova nella costallazione di Ofiuco e si muove verso Nord-Est.  Qurello che ci può aiutare per la sua osservazione è il passaggio all'ora solare.  Questo comporta un diminuizione delle ore di luce che ci consentirà di poterla osservare anche con piccoli e medi strumenti subito dopo il tramonto in prima serata.&lt;br /&gt;
Le comete, come abbiamo sempre detto, sono imprevedibili, quindi se dovessero esserci novità ve le comunicheremo tempestivamente oltre a rimandarvi al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Novembre_2008</id>
		<title>Cielo di Novembre 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Novembre_2008"/>
				<updated>2008-10-26T17:26:52Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 23 passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione; vi rimane però solo 6 giorni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 29 infatti fa il suo ingresso nell'Ofiuco, la &amp;quot;13a costellazione zodiacale&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 novembre: il sole sorge alle 6.45 ; tramonta alle 17.06&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 novembre: il sole sorge alle 7.02 ; tramonta alle 16.51 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 novembre: il sole sorge alle 7.19 ; tramonta alle 16.42 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 58 minuti per una località alla latitudine media italiana.  &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 6 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 13 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 19 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 27&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': questo mese è poco favorevole per osservare Mercurio.  Nei primi giorni di novembre possiamo ancora tentare di individuarlo sull’orizzonte orientale prima dell’alba. Con il passare dei gironi la sua altezza si riduce sempre più, fino alla congiunzione con il sole, il giorno 25.  Lo ritroveremo il mese prossimo dopo il tramonto del sole.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': il pianeta più luminoso riconquista i cieli serali, avvicinandosi rapidamente a Giove, che aveva dominato il cielo nei mesi estivi.  Dopo il tramonto del Sole vedremo apparire Venere, primo astro della sera, a Sud-Ovest.   Il giorno 9 il pianeta passa dalla costellazione dell’Ofiuco al Sagittario.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': il pianeta rosso è inosservabile. E’ ormai confuso tra le luci del crepuscolo serale sull’orizzonte occidentale. Marte il giorno 16 passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione, il 27 fa il suo ingresso nell’Ofiuco.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': Le condizioni di osservabilità sono molto simili a quelle di Venere. Giove infatti può essere facilmente individuato un po’ più in alto a sinistra rispetto al pianeta più luminoso.  La distanza angolare tra i due pianeti si riduce progressivamente, fino alla congiunzione che avverrà il 1° dicembre.  Giove rimane per tutto l’anno nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': aumentano sensibilmente le ore di osservabilità del pianeta con gli anelli. A fine mese è possibile vederlo sorgere già intorno alla mezzanotte: per tutta la seconda parte della notte crescerà la sua altezza in cielo, fino alla culminazione a Sud che avviene alla comparsa delle prime luci dell’alba.  Saturno si trova nella costellazione del Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': prosegue il periodo favorevole all'osservazione del pianeta. Urano infatti culmina a Sud nel corso delle prime ore della sera ed è quindi possibile osservarlo relativamente alto sull'orizzonte nella prima parte della notte.  La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; quindi sempre necessario l'uso del telescopio. Urano si trova ancora nella parte orientale della costellazione dell'Acquario, non lontano dal limite con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': le condizioni per l'osservazione continuano ad essere simili a quelle di Urano. L'intervallo di osservabilità è un po’ più breve: Nettuno tramonta infatti circa 1 ora e mezza prima di Urano. Lo possiamo trovare a Ovest di quest'ultimo, nella costellazione del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese diventa inosservabile, trovandosi ormai molto basso sull'orizzonte a Sud-Ovest già nelle prime ore dopo il tramonto del Sole.  Per osservarlo è indispensabile l'uso di un telescopio. Si trova nella costellazione del Sagittario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Venere''': la sera del 1 novembre, poco dopo il tramonto del Sole, potremo scorgere sull’orizzonte occidentale una sottilissima falce di Luna alla sinistra di Venere, nella costellazione dell'Ofiuco.  Poco più in alto brilla il pianeta Giove, nel Sagittario.   &lt;br /&gt;
[[media:1novore19.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Giove''': nelle prime ore della notte del giorno 3 la falce di Luna crescente raggiungerà  Giove, nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
[[media:3novore19.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''': una congiunzione osservabile nei cieli del mattino, prima dell’alba.  Il giorno 21 Saturno sorgerà nella costellazione del Leone accompagnato dalla Luna calante.    &lt;br /&gt;
[[media:21novore5.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sciami meteorici: LEONIDI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 2008 è un anno poco favorevole per l’osservazione delle '''Leonidi'''.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per il massimo di attività dello sciame si prevedono una ventina di meteore/ora, il 17 novembre, ma il picco si dovrebbe verificare nelle ore diurne. &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Inoltre sia la notte tra il 16 e il 17,  sia la successiva tra il 17 e il 18 novembre, a disturbare le osservazioni ci sarà sempre un forte chiarore lunare dopo la mezzanotte, quando le Leonidi diventano osservabili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune previsioni ipotizzano dei possibili ulteriori picchi di attività (quello previsto per la notte tra il 16 e il 17  da Vaubaillon alle 2h32m , quando il radiante delle Leonidi sarà a oltre 30 gradi di altezza; M. Maslov in alternativa lo ha predetto per le 1h 22m , quando il radiante sarà a poco più di 20 gradi sull'orizzonte).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.imo.net/calendar/2008#fall previsioni IMO (International Meteor Organization)]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le '''Leonidi''' sono prodotte dai minuscoli residui di una cometa periodica, la '''Tempel-Tuttle'''. Tali frammenti sono raccolti in una grande e rarefatta nube che viene attraversata ogni anno dalla Terra attorno alla metà di novembre. In alcune occasioni, quando la Terra attraversa la parte più densa della nube (il che accade ogni 33 anni), si sono verificate vere e proprie &amp;quot;tempeste&amp;quot; con la caduta di migliaia di meteore.&lt;br /&gt;
La massima attività è stata registrata negli anni tra il 1998 e il 2002.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il radiante - punto di provenienza della meteore - si trova nella costellazione del Leone (da cui deriva il nome dello sciame). Il radiante si eleva sull'orizzonte orientale solo dopo la mezzanotte. Si consiglia quindi di prolungare le osservazioni anche nelle ore centrali della notte per osservare un numero significativo di meteore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti sugli sciami meteorici: [http://meteore.uai.it Sezione Meteore UAI]  e il [[Cielo_di_Agosto_2008|cielo di agosto]], ai paragrafi dedicati alle Perseidi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La notte si allunga, il Sole anticipa sempre più il suo tramonto, e questo ci regala qualche ora in più di osservazione della volta stellata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È così che allo spengersi delle ultime luci del crepuscolo avremo ancora l'opportunità di ammirare brevemente, sull'orizzonte occidentale, alcuni degli astri caratteristici del cielo estivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Li rammentiamo ancora una volta: possiamo riconoscere il &amp;quot;Triangolo Estivo&amp;quot;, ai cui vertici troviamo le stelle '''Altair''' dell''''Aquila''', '''Vega''' della '''Lira''' e '''Deneb''' del '''Cigno''' (si consiglia di consultare le rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Subito dopo il tramonto sarà possibile scorgere anche '''Ercole''', in basso sull'orizzonte a Nord Ovest.&lt;br /&gt;
Lungo la fascia zodiacale nelle prime ore della sera possiamo riconoscere il '''Capricorno''' e l''''Acquario''', privi di stelle particolarmente brillanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proseguendo verso Sud, troviamo i '''Pesci''' e la minuscola costellazione dell''''Ariete'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi osserva da luoghi con l'orizzonte meridionale privo di ostacoli - in pianura o sul mare - può cimentarsi nel riconoscimento delle costellazioni che si estendono al di sotto dell'eclittica: la '''Balena''' e più a Ovest, sotto l'Acquario, il '''Pesce Australe''', dove si può facilmente riconoscere una stella brillante, '''Fomalhaut'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verso Est vedremo sorgere le costellazioni zodiacali che domineranno il cielo nell'imminente inverno: vedremo così prima il '''Toro''' e successivamente i '''Gemelli'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In tarda serata nel cielo orientale si inizieranno a vedere altre costellazioni, prossime protagoniste dei cieli invernali: il '''Cancro''', a sinistra dei '''Gemelli''', e nella seconda parte della notte, il '''Leone'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inconfondibili, a Sud-Est nelle prime ore della notte, le costellazioni di '''Orione''' e del '''Cane Maggiore''', con la luminosissima '''Sirio'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sopra i '''Gemelli''' e il '''Toro''' è facilmente identificabile un'altra costellazione che vedremo ben alta in cielo per i prossimi mesi: si tratta dell''''Auriga''', dalla caratteristica forma a pentagono, in cui uno dei vertici è rappresentato da una delle stelle più luminose della volta celeste, '''Capella'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In prossimità dello zenit, sulla nostra verticale, godono ancora di visibilità ottimale le costellazioni già descritte nel &amp;quot;cielo di ottobre&amp;quot;: il grande quadrilatero di '''Pegaso''', seguito, verso Nord Est, da '''Andromeda''' e da '''Perseo''' e, più vicine al Polo Nord Celeste, la &amp;quot;W&amp;quot; di '''Cassiopea''' e il meno appariscente '''Cefeo'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vale la pena soffermarsi anche sulla piccola costellazione del '''Triangolo''', tra Andromeda e l'Ariete: in essa si trova la Galassia a spirale '''M33''', ben nota a tutti gli astrofili: è la terza componente per importanza del &amp;quot;Gruppo Locale&amp;quot;, la concentrazione di galassie di cui fanno parte la nostra Via Lattea e la notissima Galassia di Andromeda.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Settentrione troviamo come sempre l''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore''', con la '''Stella Polare''' immobile ad indicarci il Nord; tra le due Orse possiamo riconoscere il '''Dragone'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione autunnale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_autunno.pdf|Programma osservazioni autunnali]] (file pdf, 660kB). &lt;br /&gt;
Sempre ben visibili, vicine al meridiano, la galassia di Andromeda M31 e il Doppio Ammasso di Perseo. Anche gli ammassi stellari M15 e M2 (globulari) e M34 (aperto) sono in posizione molto favorevole.  Ancora visibile nel tardo pomeriggio il Triangolo estivo con le sue costellazioni (Cigno, Vega, Aquila) che ci ha ormai lasciato con la stagione autunnale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21zenit.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21zenit_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:1novore19.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:1novore19_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:3novore19.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;3 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:3novore19_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;3 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:21novore5.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;21 novembre ore 5:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:21novore5_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;21 novembre ore 5:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:Mappa2008a1_ottobre.jpg|thumb|Mappa Cometa C/2008 A1&amp;lt;br/&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''testo in corso di aggiornamento'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Neanche il mese di novembre porterà grosse novità per quanto riguarda gli astri chiomati.&lt;br /&gt;
Non avremo comete spettacolari, o almeno al momento quelle che girano nei pressi del sole non raggiungeranno magnitudini tali da dare spettacolo.&lt;br /&gt;
Solo una cometa, la C/2008 A1, di cui ci siamo occupati anche il mese scorso, attualmente ha raggiunto la magitudine 7, ma è bassa sull'orizzonte.  Si trova nella costallazione di Ofiuco &lt;br /&gt;
Le comete, come abbiamo sempre detto, sono imprevedibili, quindi se dovessero esserci novità ve le comunicheremo tempestivamente oltre a rimandarvi al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Ottobre_2008</id>
		<title>Cielo di Ottobre 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Ottobre_2008"/>
				<updated>2008-09-29T20:39:40Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 30 passa dalla costellazione della Vergine a quella della Bilancia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 ottobre: il sole sorge alle 7.09 ; tramonta alle 18.53&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 ottobre: il sole sorge alle 7.25; tramonta alle 18.30 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 ottobre: il sole sorge alle 6.44; tramonta alle 17.07 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 21 minuti per una località alla latitudine media italiana.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fino al 25 ottobre gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella notte tra il 25 e il 26 torna in vigore l'ora solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 7 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 14 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 21 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 28&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': nella prima parte del mese il pianeta è inosservabile.  Mercurio si trova in congiunzione con il Sole il giorno 6.  L’osservabilità del pianeta tuttavia evolve rapidamente e nell’arco di pochi giorni Mercurio ricompare a Oriente prima dell’alba, dove raggiunge la massima elongazione dal Sole (18° 19’) il giorno 22.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': praticamente per tutta l’estate lo splendore del pianeta si è perso nelle luci del crepuscolo serale, essendo estremamente bassa l’altezza di Venere sull’orizzonte occidentale.  Finalmente nel corso di questo mese il pianeta incrementa significativamente l’intervallo di tempo disponibile per osservarlo.  A fine mese potremo seguirlo per oltre un’ora e mezza dopo il tramonto del Sole.   Venere nel corso del mese attraversa per intero la costellazione della Bilancia, dal 18 al 25 attraversa la parte superiore dello Scorpione e infine fa il suo ingresso nell’Ofiuco.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': ormai il pianeta rosso è praticamente inosservabile.  Tramonta circa mezz’ora dopo il Sole, per cui scompare nel crepuscolo serale sull’orizzonte occidentale. Marte il giorno 15 passa dalla costellazione della Vergine alla Bilancia.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': al calare dell’oscurità il pianeta che ha dominato i cieli estivi ha già oltrepassato la culminazione a Sud, e si avvia a tramontare a Sud-Ovest, dove possiamo ancora ammirarlo nelle prime ore della notte, anche se l’intervallo di osservabilità si riduce drasticamente nel corso del mese.  Giove rimane per tutto l’anno nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': già il mese scorso il pianeta era ricomparso nei cieli del mattino.  Con il passare dei giorni l’altezza sull’orizzonte aumenta sensibilmente.  Possiamo quindi individuarlo agevolmente a Est-Sud-Est nelle ore che precedono l’alba.   Saturno si trova nella costellazione del Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': dopo l’opposizione del mese scorso, continua un periodo favorevole all'osservazione del pianeta, dato che esso culmina a Sud nelle prime ore della notte. &lt;br /&gt;
La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi sempre necessario l'uso del telescopio.&lt;br /&gt;
Urano si trova ancora nella parte orientale della costellazione dell'Acquario, non lontano dal limite con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': le condizioni per l'osservazione continuano ad essere simili a quelle di Urano. L'intervallo di osservabilità è un po’ più breve: Nettuno tramonta infatti circa 1 ora e mezza prima di Urano. Lo possiamo trovare a Ovest di quest'ultimo, nella costellazione del Capricorno.&lt;br /&gt;
Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È ormai difficile da individuare, essendo visibile solo poco dopo il tramonto, basso sull'orizzonte a Sud-Ovest.&lt;br /&gt;
Per osservarlo è indispensabile l'uso di un telescopio. Si trova nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Venere''': la sera del 2 ottobre, poco dopo il tramonto del Sole, potremo scorgere sull’orizzonte una sottilissima falce di Luna alla sinistra di Venere, nella costellazione della bilancia.   &lt;br /&gt;
[[media:2ottore19.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Giove''': nelle prime ore della notte del 7 la Luna al primo quarto si troverà in congiunzione con Giove, nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
[[media:7ottore20.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''': una congiunzione osservabile nei cieli del mattino, prima dell’alba.  Il giorno 25 Saturno sorgerà nella costellazione del Leone a breve distanza da una sottile falce di Luna calante.    &lt;br /&gt;
[[media:25ottoore7.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Mercurio''': fenomeno ai limiti dell’osservabilità: la mattina del giorno 27, molto bassa sull’orizzonte orientale, una quasi invisibile falce di Luna sorge accompagnata da Mercurio nella costellazione della Vergine.      &lt;br /&gt;
[[media:27ottore7.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solo nelle prime ore della notte ci sarà ancora l'opportunità di osservare parte delle costellazioni che hanno dominato il cielo estivo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta spente le ultime luci del crepuscolo serale, avremo appena il tempo di vedere ad occidente il tramonto del '''Bootes''' con la brillante stella '''Arturo''', subito seguito dall''''Ofiuco''' e da '''Ercole'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbiamo a disposizione qualche ora in più per vedere ancora una volta il &amp;quot;Triangolo Estivo&amp;quot;, del quale ricordiamo i componenti: ai vertici troviamo le stelle '''Altair''' dell''''Aquila''', '''Vega''' della '''Lira''' e infine '''Deneb''' del '''Cigno'''.  (si rimanda alle rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lungo l'eclittica cominciano ad apparire ad Est le costellazioni dello Zodiaco che vedremo alte in cielo per i successivi mesi dell'Autunno e dell'Inverno: in tarda serata sorgeranno prima il '''Toro''' e successivamente i '''Gemelli'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ad Ovest, poco dopo il tramonto del Sole, potremo vedere un'ultima volta per quest'anno il '''Sagittario'''; a Sud - Ovest il '''Capricorno''' e l''''Acquario''', privi di stelle particolarmente brillanti, non offrono punti di riferimento rilevanti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costellazione dei '''Pesci''' è anch'essa poco appariscente, ma la sua posizione, a Sud di quella di '''Pegaso''', ne facilita il ritrovamento sulla volta celeste. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora più ad Est è facile identificare la piccola costellazione zodiacale dell''''Ariete'''. Il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato, situato ben alto nel cielo in questa stagione, quasi allo zenit - cioè sulla verticale sopra le nostre teste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra '''Pegaso''' e la '''Stella Polare''', quest'ultima come sempre ferma in cielo ad indicare il Nord, troviamo '''Cassiopea''', con la sua inconfondibile forma a &amp;quot;W&amp;quot;, e '''Cefeo''', quest'ultima costellazione un po' più difficile da riconoscere essendo priva di stelle brillanti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal vertice nord-est del quadrilatero di '''Pegaso''' inizia un allineamento di 3 stelle piuttosto luminose: si tratta della costellazione di '''Andromeda'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proseguendo ancora sullo stesso allineamento, sull'orizzonte nord-orientale, sopra la brillante stella '''Capella''' (della costellazione dell'Auriga), possiamo riconoscere il '''Perseo''', con una forma che ricorda una &amp;quot;Y&amp;quot; rovesciata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutte queste costellazioni sono legate da una notissima leggenda della mitologia classica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa è la storia tramandata: Cefeo era il re d'Etiopia, e Cassiopea era la regina, sua consorte. Da notare che l'Etiopia del mito non va confusa con quell'attuale; gli storici collocano la leggenda nel territorio corrispondente alla moderna Tel Aviv. &lt;br /&gt;
Cassiopea era una donna bellissima e terribilmente vanitosa, al punto di vantarsi di essere perfino più affascinante delle Nereidi, le ninfe del mare. &lt;br /&gt;
Queste ultime, offese dalla sfrontatezza della regina, chiesero a Poseidone, il Dio del mare, di vendicarle.&lt;br /&gt;
Poseidone mandò allora un mostro marino, la Balena (raffigurata in una grande costellazione, un po' difficile da identificare perché priva di stelle brillanti, situata bassa sull'orizzonte a Sud - Est, sotto i Pesci e l'Ariete) a devastare le coste del regno di Cefeo. &lt;br /&gt;
Lo sventurato re chiese all'Oracolo di Ammone cosa potesse fare per placare l'ira del Dio del mare: l'Oracolo gli ordinò di sacrificare al mostro sua figlia, l'incolpevole Andromeda. &lt;br /&gt;
La povera fanciulla fu incatenata ad uno scoglio, nell'attesa della sua orrenda fine tra le fauci della Balena. &lt;br /&gt;
Ma come in tutte le storie a lieto fine, ecco che arriva il nostro eroe, il famoso Perseo (reduce da altre imprese: aveva appena ucciso la terribile Medusa, la Gorgone con la chioma costituita da un intreccio di serpenti). &lt;br /&gt;
Perseo arriva in groppa al suo destriero, il cavallo alato Pegaso, uccide il mostro e, liberata Andromeda, la sposa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parlando di queste costellazioni, non si può fare a meno di citare due oggetti del cielo tra i più ammirati dagli astrofili. Si tratta di oggetti molto facili da osservare, adatti anche a chi si avvicina per la prima volta all'osservazione astronomica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Iniziamo con il '''&amp;quot;Doppio Ammasso del Perseo&amp;quot;''': si trova nella zona di cielo tra '''Perseo''' e '''Cassiopea''' ed è già visibile ad occhio nudo in cieli oscuri e senza Luna, ma diventa spettacolare già con un semplice binocolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Complessivamente i due ammassi sono costituiti da circa 400 stelle, e distano da noi oltre 7.000 anni luce. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guardiamo adesso la costellazione di '''Andromeda''': delle 3 stelle più brillanti che troviamo vicino a '''Pegaso''', prendiamo a riferimento quella centrale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostiamoci da lì verso '''Cefeo''': con l'aiuto di una mappa, non sarà difficile notare anche con un binocolo (ma in cieli molto bui si può intravedere anche ad occhio nudo) una leggera nebulosità a forma di ellisse schiacciata: è la famosa '''Galassia di Andromeda''', omonima della costellazione che la ospita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Andromeda''' è la galassia più vicina alla nostra Via Lattea, ma i &amp;quot;grandi numeri&amp;quot; che la caratterizzano non mancheranno di emozionare chi per la prima volta potrà osservarla attraverso un telescopio: si trova comunque alla distanza di circa 2 milioni e mezzo di anni luce (un anno luce è pari a poco meno di 10.000 miliardi di km), ha un diametro di circa 200.000 anni luce secondo le stime più recenti e contiene oltre 100 miliardi di stelle!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Concludiamo il tour del cielo con l''''Orsa Maggiore''', che in questo periodo troviamo bassa sull'orizzonte settentrionale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra le due Orse possiamo riconoscere il '''Dragone'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione autunnale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_autunno.pdf|Programma osservazioni autunnali]] (file pdf, 660kB). Da notare le schede della galassia di Andromeda M31 e del Doppio Ammasso di Perseo, indicato come &amp;quot;h + χ persei&amp;quot; (h + chi) o con &amp;quot;NGC 884 e NGC 869&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'ultima settimana del mese e' presente lo sciame meteorico delle Orionidi, originato dalla piu' nota delle comete, la &amp;quot;Halley&amp;quot; (1P/Halley).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:2ottore19.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;2 ottobre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:2ottore19_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;2 ottobre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:7ottore20.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;7 ottobre ore 20:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:7ottore20_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;7 ottobre ore 20:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:25ottoore7.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;25 ottobre ore 7:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:25ottoore7_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;25 ottobre ore 7:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:27ottore7.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio&amp;lt;br/&amp;gt;27 ottobre ore 7:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:27ottore7_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio&amp;lt;br/&amp;gt;27 ottobre ore 7:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
Nel mese di ottobre solo una cometa sarà alla portat di piccoli e medi strumenti raggiungendo la magnitudine 6.  Si tratta della cometa C/2008 A1 la quale dalla metà del mese di ottobre arriverà nei cieli boreali rimanendo per tutto il periodo nella costellazione Monocerotis.&lt;br /&gt;
[[Image:Mappa2008a1_ottobre.jpg|thumb|Mappa Cometa C/2008 A1&amp;lt;br/&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
Altre due comete la periodica 85/P Boethin e la C/2007 N3 Lulin dovrebberò raggiungere la magnitiduine 9 ma sembra che il loro andamento fotometrico non sia compatibile con questa previsione.&lt;br /&gt;
Comunque le comete, come abbiamo sempre detto, sono imprevedibili, quindi se dovessero esserci novità ve le comunicheremo tempestivamente oltre a rimandarvi al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Ottobre_2008</id>
		<title>Cielo di Ottobre 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Ottobre_2008"/>
				<updated>2008-09-29T20:33:13Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 30 passa dalla costellazione della Vergine a quella della Bilancia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 ottobre: il sole sorge alle 7.09 ; tramonta alle 18.53&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 ottobre: il sole sorge alle 7.25; tramonta alle 18.30 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 ottobre: il sole sorge alle 6.44; tramonta alle 17.07 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 21 minuti per una località alla latitudine media italiana.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fino al 25 ottobre gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella notte tra il 25 e il 26 torna in vigore l'ora solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 7 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 14 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 21 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 28&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': nella prima parte del mese il pianeta è inosservabile.  Mercurio si trova in congiunzione con il Sole il giorno 6.  L’osservabilità del pianeta tuttavia evolve rapidamente e nell’arco di pochi giorni Mercurio ricompare a Oriente prima dell’alba, dove raggiunge la massima elongazione dal Sole (18° 19’) il giorno 22.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': praticamente per tutta l’estate lo splendore del pianeta si è perso nelle luci del crepuscolo serale, essendo estremamente bassa l’altezza di Venere sull’orizzonte occidentale.  Finalmente nel corso di questo mese il pianeta incrementa significativamente l’intervallo di tempo disponibile per osservarlo.  A fine mese potremo seguirlo per oltre un’ora e mezza dopo il tramonto del Sole.   Venere nel corso del mese attraversa per intero la costellazione della Bilancia, dal 18 al 25 attraversa la parte superiore dello Scorpione e infine fa il suo ingresso nell’Ofiuco.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': ormai il pianeta rosso è praticamente inosservabile.  Tramonta circa mezz’ora dopo il Sole, per cui scompare nel crepuscolo serale sull’orizzonte occidentale. Marte il giorno 15 passa dalla costellazione della Vergine alla Bilancia.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': al calare dell’oscurità il pianeta che ha dominato i cieli estivi ha già oltrepassato la culminazione a Sud, e si avvia a tramontare a Sud-Ovest, dove possiamo ancora ammirarlo nelle prime ore della notte, anche se l’intervallo di osservabilità si riduce drasticamente nel corso del mese.  Giove rimane per tutto l’anno nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': già il mese scorso il pianeta era ricomparso nei cieli del mattino.  Con il passare dei giorni l’altezza sull’orizzonte aumenta sensibilmente.  Possiamo quindi individuarlo agevolmente a Est-Sud-Est nelle ore che precedono l’alba.   Saturno si trova nella costellazione del Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': dopo l’opposizione del mese scorso, continua un periodo favorevole all'osservazione del pianeta, dato che esso culmina a Sud nelle prime ore della notte. &lt;br /&gt;
La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi sempre necessario l'uso del telescopio.&lt;br /&gt;
Urano si trova ancora nella parte orientale della costellazione dell'Acquario, non lontano dal limite con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': le condizioni per l'osservazione continuano ad essere simili a quelle di Urano. L'intervallo di osservabilità è un po’ più breve: Nettuno tramonta infatti circa 1 ora e mezza prima di Urano. Lo possiamo trovare a Ovest di quest'ultimo, nella costellazione del Capricorno.&lt;br /&gt;
Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È ormai difficile da individuare, essendo visibile solo poco dopo il tramonto, basso sull'orizzonte a Sud-Ovest.&lt;br /&gt;
Per osservarlo è indispensabile l'uso di un telescopio. Si trova nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Venere''': la sera del 2 ottobre, poco dopo il tramonto del Sole, potremo scorgere sull’orizzonte una sottilissima falce di Luna alla sinistra di Venere, nella costellazione della bilancia.   &lt;br /&gt;
[[media:2ottore19.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Giove''': nelle prime ore della notte del 7 la Luna al primo quarto si troverà in congiunzione con Giove, nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
[[media:7ottore20.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''': una congiunzione osservabile nei cieli del mattino, prima dell’alba.  Il giorno 25 Saturno sorgerà nella costellazione del Leone a breve distanza da una sottile falce di Luna calante.    &lt;br /&gt;
[[media:25ottoore7.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Mercurio''': fenomeno ai limiti dell’osservabilità: la mattina del giorno 27, molto bassa sull’orizzonte orientale, una quasi invisibile falce di Luna sorge accompagnata da Mercurio nella costellazione della Vergine.      &lt;br /&gt;
[[media:27ottore7.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solo nelle prime ore della notte ci sarà ancora l'opportunità di osservare parte delle costellazioni che hanno dominato il cielo estivo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta spente le ultime luci del crepuscolo serale, avremo appena il tempo di vedere ad occidente il tramonto del '''Bootes''' con la brillante stella '''Arturo''', subito seguito dall''''Ofiuco''' e da '''Ercole'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbiamo a disposizione qualche ora in più per vedere ancora una volta il &amp;quot;Triangolo Estivo&amp;quot;, del quale ricordiamo i componenti: ai vertici troviamo le stelle '''Altair''' dell''''Aquila''', '''Vega''' della '''Lira''' e infine '''Deneb''' del '''Cigno'''.  (si rimanda alle rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lungo l'eclittica cominciano ad apparire ad Est le costellazioni dello Zodiaco che vedremo alte in cielo per i successivi mesi dell'Autunno e dell'Inverno: in tarda serata sorgeranno prima il '''Toro''' e successivamente i '''Gemelli'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ad Ovest, poco dopo il tramonto del Sole, potremo vedere un'ultima volta per quest'anno il '''Sagittario'''; a Sud - Ovest il '''Capricorno''' e l''''Acquario''', privi di stelle particolarmente brillanti, non offrono punti di riferimento rilevanti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costellazione dei '''Pesci''' è anch'essa poco appariscente, ma la sua posizione, a Sud di quella di '''Pegaso''', ne facilita il ritrovamento sulla volta celeste. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora più ad Est è facile identificare la piccola costellazione zodiacale dell''''Ariete'''. Il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato, situato ben alto nel cielo in questa stagione, quasi allo zenit - cioè sulla verticale sopra le nostre teste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra '''Pegaso''' e la '''Stella Polare''', quest'ultima come sempre ferma in cielo ad indicare il Nord, troviamo '''Cassiopea''', con la sua inconfondibile forma a &amp;quot;W&amp;quot;, e '''Cefeo''', quest'ultima costellazione un po' più difficile da riconoscere essendo priva di stelle brillanti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal vertice nord-est del quadrilatero di '''Pegaso''' inizia un allineamento di 3 stelle piuttosto luminose: si tratta della costellazione di '''Andromeda'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proseguendo ancora sullo stesso allineamento, sull'orizzonte nord-orientale, sopra la brillante stella '''Capella''' (della costellazione dell'Auriga), possiamo riconoscere il '''Perseo''', con una forma che ricorda una &amp;quot;Y&amp;quot; rovesciata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutte queste costellazioni sono legate da una notissima leggenda della mitologia classica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa è la storia tramandata: Cefeo era il re d'Etiopia, e Cassiopea era la regina, sua consorte. Da notare che l'Etiopia del mito non va confusa con quell'attuale; gli storici collocano la leggenda nel territorio corrispondente alla moderna Tel Aviv. &lt;br /&gt;
Cassiopea era una donna bellissima e terribilmente vanitosa, al punto di vantarsi di essere perfino più affascinante delle Nereidi, le ninfe del mare. &lt;br /&gt;
Queste ultime, offese dalla sfrontatezza della regina, chiesero a Poseidone, il Dio del mare, di vendicarle.&lt;br /&gt;
Poseidone mandò allora un mostro marino, la Balena (raffigurata in una grande costellazione, un po' difficile da identificare perché priva di stelle brillanti, situata bassa sull'orizzonte a Sud - Est, sotto i Pesci e l'Ariete) a devastare le coste del regno di Cefeo. &lt;br /&gt;
Lo sventurato re chiese all'Oracolo di Ammone cosa potesse fare per placare l'ira del Dio del mare: l'Oracolo gli ordinò di sacrificare al mostro sua figlia, l'incolpevole Andromeda. &lt;br /&gt;
La povera fanciulla fu incatenata ad uno scoglio, nell'attesa della sua orrenda fine tra le fauci della Balena. &lt;br /&gt;
Ma come in tutte le storie a lieto fine, ecco che arriva il nostro eroe, il famoso Perseo (reduce da altre imprese: aveva appena ucciso la terribile Medusa, la Gorgone con la chioma costituita da un intreccio di serpenti). &lt;br /&gt;
Perseo arriva in groppa al suo destriero, il cavallo alato Pegaso, uccide il mostro e, liberata Andromeda, la sposa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parlando di queste costellazioni, non si può fare a meno di citare due oggetti del cielo tra i più ammirati dagli astrofili. Si tratta di oggetti molto facili da osservare, adatti anche a chi si avvicina per la prima volta all'osservazione astronomica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Iniziamo con il '''&amp;quot;Doppio Ammasso del Perseo&amp;quot;''': si trova nella zona di cielo tra '''Perseo''' e '''Cassiopea''' ed è già visibile ad occhio nudo in cieli oscuri e senza Luna, ma diventa spettacolare già con un semplice binocolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Complessivamente i due ammassi sono costituiti da circa 400 stelle, e distano da noi oltre 7.000 anni luce. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guardiamo adesso la costellazione di '''Andromeda''': delle 3 stelle più brillanti che troviamo vicino a '''Pegaso''', prendiamo a riferimento quella centrale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostiamoci da lì verso '''Cefeo''': con l'aiuto di una mappa, non sarà difficile notare anche con un binocolo (ma in cieli molto bui si può intravedere anche ad occhio nudo) una leggera nebulosità a forma di ellisse schiacciata: è la famosa '''Galassia di Andromeda''', omonima della costellazione che la ospita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Andromeda''' è la galassia più vicina alla nostra Via Lattea, ma i &amp;quot;grandi numeri&amp;quot; che la caratterizzano non mancheranno di emozionare chi per la prima volta potrà osservarla attraverso un telescopio: si trova comunque alla distanza di circa 2 milioni e mezzo di anni luce (un anno luce è pari a poco meno di 10.000 miliardi di km), ha un diametro di circa 200.000 anni luce secondo le stime più recenti e contiene oltre 100 miliardi di stelle!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Concludiamo il tour del cielo con l''''Orsa Maggiore''', che in questo periodo troviamo bassa sull'orizzonte settentrionale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra le due Orse possiamo riconoscere il '''Dragone'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione autunnale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_autunno.pdf|Programma osservazioni autunnali]] (file pdf, 660kB). Da notare le schede della galassia di Andromeda M31 e del Doppio Ammasso di Perseo, indicato come &amp;quot;h + χ persei&amp;quot; (h + chi) o con &amp;quot;NGC 884 e NGC 869&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'ultima settimana del mese e' presente lo sciame meteorico delle Orionidi, originato dalla piu' nota delle comete, la &amp;quot;Halley&amp;quot; (1P/Halley).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:2ottore19.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;2 ottobre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:2ottore19_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;2 ottobre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:7ottore20.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;7 ottobre ore 20:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:7ottore20_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;7 ottobre ore 20:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:25ottoore7.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;25 ottobre ore 7:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:25ottoore7_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;25 ottobre ore 7:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:27ottore7.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio&amp;lt;br/&amp;gt;27 ottobre ore 7:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:27ottore7_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio&amp;lt;br/&amp;gt;27 ottobre ore 7:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
Nel mese di ottobre solo una cometa sarà alla portat di piccoli e medi strumenti raggiungendo la magnitudine 6.  Si tratta della cometa C/2008 A1 la quale dalla metà del mese di ottobre arriverà nei cieli boreali rimanendo per tutto il periodo nella costellazione Monocerotis.&lt;br /&gt;
[[Image:Mappa2008a1_ottobre.jpg|thumb|Mappa Cometa C/2008 A1&amp;lt;br/&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
Comunque le comete, come abbiamo sempre detto, sono imprevedibili, quindi se dovessero esserci novità ve le comunicheremo tempestivamente oltre a rimandarvi al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/File:Mappa2008a1_ottobre.jpg</id>
		<title>File:Mappa2008a1 ottobre.jpg</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/File:Mappa2008a1_ottobre.jpg"/>
				<updated>2008-09-29T20:32:17Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;Mappa Cometa C/2008 A1&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Mappa Cometa C/2008 A1&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Ottobre_2008</id>
		<title>Cielo di Ottobre 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Ottobre_2008"/>
				<updated>2008-09-29T20:30:00Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 30 passa dalla costellazione della Vergine a quella della Bilancia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 ottobre: il sole sorge alle 7.09 ; tramonta alle 18.53&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 ottobre: il sole sorge alle 7.25; tramonta alle 18.30 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 ottobre: il sole sorge alle 6.44; tramonta alle 17.07 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 21 minuti per una località alla latitudine media italiana.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fino al 25 ottobre gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella notte tra il 25 e il 26 torna in vigore l'ora solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 7 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 14 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 21 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 28&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': nella prima parte del mese il pianeta è inosservabile.  Mercurio si trova in congiunzione con il Sole il giorno 6.  L’osservabilità del pianeta tuttavia evolve rapidamente e nell’arco di pochi giorni Mercurio ricompare a Oriente prima dell’alba, dove raggiunge la massima elongazione dal Sole (18° 19’) il giorno 22.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': praticamente per tutta l’estate lo splendore del pianeta si è perso nelle luci del crepuscolo serale, essendo estremamente bassa l’altezza di Venere sull’orizzonte occidentale.  Finalmente nel corso di questo mese il pianeta incrementa significativamente l’intervallo di tempo disponibile per osservarlo.  A fine mese potremo seguirlo per oltre un’ora e mezza dopo il tramonto del Sole.   Venere nel corso del mese attraversa per intero la costellazione della Bilancia, dal 18 al 25 attraversa la parte superiore dello Scorpione e infine fa il suo ingresso nell’Ofiuco.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': ormai il pianeta rosso è praticamente inosservabile.  Tramonta circa mezz’ora dopo il Sole, per cui scompare nel crepuscolo serale sull’orizzonte occidentale. Marte il giorno 15 passa dalla costellazione della Vergine alla Bilancia.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': al calare dell’oscurità il pianeta che ha dominato i cieli estivi ha già oltrepassato la culminazione a Sud, e si avvia a tramontare a Sud-Ovest, dove possiamo ancora ammirarlo nelle prime ore della notte, anche se l’intervallo di osservabilità si riduce drasticamente nel corso del mese.  Giove rimane per tutto l’anno nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': già il mese scorso il pianeta era ricomparso nei cieli del mattino.  Con il passare dei giorni l’altezza sull’orizzonte aumenta sensibilmente.  Possiamo quindi individuarlo agevolmente a Est-Sud-Est nelle ore che precedono l’alba.   Saturno si trova nella costellazione del Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': dopo l’opposizione del mese scorso, continua un periodo favorevole all'osservazione del pianeta, dato che esso culmina a Sud nelle prime ore della notte. &lt;br /&gt;
La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi sempre necessario l'uso del telescopio.&lt;br /&gt;
Urano si trova ancora nella parte orientale della costellazione dell'Acquario, non lontano dal limite con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': le condizioni per l'osservazione continuano ad essere simili a quelle di Urano. L'intervallo di osservabilità è un po’ più breve: Nettuno tramonta infatti circa 1 ora e mezza prima di Urano. Lo possiamo trovare a Ovest di quest'ultimo, nella costellazione del Capricorno.&lt;br /&gt;
Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È ormai difficile da individuare, essendo visibile solo poco dopo il tramonto, basso sull'orizzonte a Sud-Ovest.&lt;br /&gt;
Per osservarlo è indispensabile l'uso di un telescopio. Si trova nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Venere''': la sera del 2 ottobre, poco dopo il tramonto del Sole, potremo scorgere sull’orizzonte una sottilissima falce di Luna alla sinistra di Venere, nella costellazione della bilancia.   &lt;br /&gt;
[[media:2ottore19.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Giove''': nelle prime ore della notte del 7 la Luna al primo quarto si troverà in congiunzione con Giove, nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
[[media:7ottore20.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''': una congiunzione osservabile nei cieli del mattino, prima dell’alba.  Il giorno 25 Saturno sorgerà nella costellazione del Leone a breve distanza da una sottile falce di Luna calante.    &lt;br /&gt;
[[media:25ottoore7.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Mercurio''': fenomeno ai limiti dell’osservabilità: la mattina del giorno 27, molto bassa sull’orizzonte orientale, una quasi invisibile falce di Luna sorge accompagnata da Mercurio nella costellazione della Vergine.      &lt;br /&gt;
[[media:27ottore7.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solo nelle prime ore della notte ci sarà ancora l'opportunità di osservare parte delle costellazioni che hanno dominato il cielo estivo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta spente le ultime luci del crepuscolo serale, avremo appena il tempo di vedere ad occidente il tramonto del '''Bootes''' con la brillante stella '''Arturo''', subito seguito dall''''Ofiuco''' e da '''Ercole'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbiamo a disposizione qualche ora in più per vedere ancora una volta il &amp;quot;Triangolo Estivo&amp;quot;, del quale ricordiamo i componenti: ai vertici troviamo le stelle '''Altair''' dell''''Aquila''', '''Vega''' della '''Lira''' e infine '''Deneb''' del '''Cigno'''.  (si rimanda alle rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lungo l'eclittica cominciano ad apparire ad Est le costellazioni dello Zodiaco che vedremo alte in cielo per i successivi mesi dell'Autunno e dell'Inverno: in tarda serata sorgeranno prima il '''Toro''' e successivamente i '''Gemelli'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ad Ovest, poco dopo il tramonto del Sole, potremo vedere un'ultima volta per quest'anno il '''Sagittario'''; a Sud - Ovest il '''Capricorno''' e l''''Acquario''', privi di stelle particolarmente brillanti, non offrono punti di riferimento rilevanti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costellazione dei '''Pesci''' è anch'essa poco appariscente, ma la sua posizione, a Sud di quella di '''Pegaso''', ne facilita il ritrovamento sulla volta celeste. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora più ad Est è facile identificare la piccola costellazione zodiacale dell''''Ariete'''. Il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato, situato ben alto nel cielo in questa stagione, quasi allo zenit - cioè sulla verticale sopra le nostre teste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra '''Pegaso''' e la '''Stella Polare''', quest'ultima come sempre ferma in cielo ad indicare il Nord, troviamo '''Cassiopea''', con la sua inconfondibile forma a &amp;quot;W&amp;quot;, e '''Cefeo''', quest'ultima costellazione un po' più difficile da riconoscere essendo priva di stelle brillanti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal vertice nord-est del quadrilatero di '''Pegaso''' inizia un allineamento di 3 stelle piuttosto luminose: si tratta della costellazione di '''Andromeda'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proseguendo ancora sullo stesso allineamento, sull'orizzonte nord-orientale, sopra la brillante stella '''Capella''' (della costellazione dell'Auriga), possiamo riconoscere il '''Perseo''', con una forma che ricorda una &amp;quot;Y&amp;quot; rovesciata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutte queste costellazioni sono legate da una notissima leggenda della mitologia classica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa è la storia tramandata: Cefeo era il re d'Etiopia, e Cassiopea era la regina, sua consorte. Da notare che l'Etiopia del mito non va confusa con quell'attuale; gli storici collocano la leggenda nel territorio corrispondente alla moderna Tel Aviv. &lt;br /&gt;
Cassiopea era una donna bellissima e terribilmente vanitosa, al punto di vantarsi di essere perfino più affascinante delle Nereidi, le ninfe del mare. &lt;br /&gt;
Queste ultime, offese dalla sfrontatezza della regina, chiesero a Poseidone, il Dio del mare, di vendicarle.&lt;br /&gt;
Poseidone mandò allora un mostro marino, la Balena (raffigurata in una grande costellazione, un po' difficile da identificare perché priva di stelle brillanti, situata bassa sull'orizzonte a Sud - Est, sotto i Pesci e l'Ariete) a devastare le coste del regno di Cefeo. &lt;br /&gt;
Lo sventurato re chiese all'Oracolo di Ammone cosa potesse fare per placare l'ira del Dio del mare: l'Oracolo gli ordinò di sacrificare al mostro sua figlia, l'incolpevole Andromeda. &lt;br /&gt;
La povera fanciulla fu incatenata ad uno scoglio, nell'attesa della sua orrenda fine tra le fauci della Balena. &lt;br /&gt;
Ma come in tutte le storie a lieto fine, ecco che arriva il nostro eroe, il famoso Perseo (reduce da altre imprese: aveva appena ucciso la terribile Medusa, la Gorgone con la chioma costituita da un intreccio di serpenti). &lt;br /&gt;
Perseo arriva in groppa al suo destriero, il cavallo alato Pegaso, uccide il mostro e, liberata Andromeda, la sposa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parlando di queste costellazioni, non si può fare a meno di citare due oggetti del cielo tra i più ammirati dagli astrofili. Si tratta di oggetti molto facili da osservare, adatti anche a chi si avvicina per la prima volta all'osservazione astronomica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Iniziamo con il '''&amp;quot;Doppio Ammasso del Perseo&amp;quot;''': si trova nella zona di cielo tra '''Perseo''' e '''Cassiopea''' ed è già visibile ad occhio nudo in cieli oscuri e senza Luna, ma diventa spettacolare già con un semplice binocolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Complessivamente i due ammassi sono costituiti da circa 400 stelle, e distano da noi oltre 7.000 anni luce. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guardiamo adesso la costellazione di '''Andromeda''': delle 3 stelle più brillanti che troviamo vicino a '''Pegaso''', prendiamo a riferimento quella centrale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostiamoci da lì verso '''Cefeo''': con l'aiuto di una mappa, non sarà difficile notare anche con un binocolo (ma in cieli molto bui si può intravedere anche ad occhio nudo) una leggera nebulosità a forma di ellisse schiacciata: è la famosa '''Galassia di Andromeda''', omonima della costellazione che la ospita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Andromeda''' è la galassia più vicina alla nostra Via Lattea, ma i &amp;quot;grandi numeri&amp;quot; che la caratterizzano non mancheranno di emozionare chi per la prima volta potrà osservarla attraverso un telescopio: si trova comunque alla distanza di circa 2 milioni e mezzo di anni luce (un anno luce è pari a poco meno di 10.000 miliardi di km), ha un diametro di circa 200.000 anni luce secondo le stime più recenti e contiene oltre 100 miliardi di stelle!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Concludiamo il tour del cielo con l''''Orsa Maggiore''', che in questo periodo troviamo bassa sull'orizzonte settentrionale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra le due Orse possiamo riconoscere il '''Dragone'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione autunnale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_autunno.pdf|Programma osservazioni autunnali]] (file pdf, 660kB). Da notare le schede della galassia di Andromeda M31 e del Doppio Ammasso di Perseo, indicato come &amp;quot;h + χ persei&amp;quot; (h + chi) o con &amp;quot;NGC 884 e NGC 869&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'ultima settimana del mese e' presente lo sciame meteorico delle Orionidi, originato dalla piu' nota delle comete, la &amp;quot;Halley&amp;quot; (1P/Halley).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:2ottore19.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;2 ottobre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:2ottore19_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;2 ottobre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:7ottore20.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;7 ottobre ore 20:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:7ottore20_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;7 ottobre ore 20:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:25ottoore7.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;25 ottobre ore 7:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:25ottoore7_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;25 ottobre ore 7:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:27ottore7.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio&amp;lt;br/&amp;gt;27 ottobre ore 7:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:27ottore7_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio&amp;lt;br/&amp;gt;27 ottobre ore 7:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
Nel mese di ottobre solo una cometa sarà alla portat di piccoli e medi strumenti raggiungendo la magnitudine 6.  Si tratta della cometa C/2008 A1 la quale dalla metà del mese di ottobre arriverà nei cieli australi rimanendo per tutto il periodo nella costellazione Monocerotis.&lt;br /&gt;
[[Image:Mappa2008a1_ottobre.jpg|thumb|Mappa Cometa C/2008 A1&amp;lt;br/&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
Le comete, come abbiamo sempre detto, sono imprevedibili, quindi se dovessero esserci novità ve le comunicheremo tempestivamente oltre a rimandarvi al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Ottobre_2008</id>
		<title>Cielo di Ottobre 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Ottobre_2008"/>
				<updated>2008-09-29T20:28:00Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 30 passa dalla costellazione della Vergine a quella della Bilancia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 ottobre: il sole sorge alle 7.09 ; tramonta alle 18.53&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 ottobre: il sole sorge alle 7.25; tramonta alle 18.30 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 ottobre: il sole sorge alle 6.44; tramonta alle 17.07 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 21 minuti per una località alla latitudine media italiana.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fino al 25 ottobre gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella notte tra il 25 e il 26 torna in vigore l'ora solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 7 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 14 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 21 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 28&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': nella prima parte del mese il pianeta è inosservabile.  Mercurio si trova in congiunzione con il Sole il giorno 6.  L’osservabilità del pianeta tuttavia evolve rapidamente e nell’arco di pochi giorni Mercurio ricompare a Oriente prima dell’alba, dove raggiunge la massima elongazione dal Sole (18° 19’) il giorno 22.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': praticamente per tutta l’estate lo splendore del pianeta si è perso nelle luci del crepuscolo serale, essendo estremamente bassa l’altezza di Venere sull’orizzonte occidentale.  Finalmente nel corso di questo mese il pianeta incrementa significativamente l’intervallo di tempo disponibile per osservarlo.  A fine mese potremo seguirlo per oltre un’ora e mezza dopo il tramonto del Sole.   Venere nel corso del mese attraversa per intero la costellazione della Bilancia, dal 18 al 25 attraversa la parte superiore dello Scorpione e infine fa il suo ingresso nell’Ofiuco.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': ormai il pianeta rosso è praticamente inosservabile.  Tramonta circa mezz’ora dopo il Sole, per cui scompare nel crepuscolo serale sull’orizzonte occidentale. Marte il giorno 15 passa dalla costellazione della Vergine alla Bilancia.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': al calare dell’oscurità il pianeta che ha dominato i cieli estivi ha già oltrepassato la culminazione a Sud, e si avvia a tramontare a Sud-Ovest, dove possiamo ancora ammirarlo nelle prime ore della notte, anche se l’intervallo di osservabilità si riduce drasticamente nel corso del mese.  Giove rimane per tutto l’anno nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': già il mese scorso il pianeta era ricomparso nei cieli del mattino.  Con il passare dei giorni l’altezza sull’orizzonte aumenta sensibilmente.  Possiamo quindi individuarlo agevolmente a Est-Sud-Est nelle ore che precedono l’alba.   Saturno si trova nella costellazione del Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': dopo l’opposizione del mese scorso, continua un periodo favorevole all'osservazione del pianeta, dato che esso culmina a Sud nelle prime ore della notte. &lt;br /&gt;
La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi sempre necessario l'uso del telescopio.&lt;br /&gt;
Urano si trova ancora nella parte orientale della costellazione dell'Acquario, non lontano dal limite con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': le condizioni per l'osservazione continuano ad essere simili a quelle di Urano. L'intervallo di osservabilità è un po’ più breve: Nettuno tramonta infatti circa 1 ora e mezza prima di Urano. Lo possiamo trovare a Ovest di quest'ultimo, nella costellazione del Capricorno.&lt;br /&gt;
Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È ormai difficile da individuare, essendo visibile solo poco dopo il tramonto, basso sull'orizzonte a Sud-Ovest.&lt;br /&gt;
Per osservarlo è indispensabile l'uso di un telescopio. Si trova nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Venere''': la sera del 2 ottobre, poco dopo il tramonto del Sole, potremo scorgere sull’orizzonte una sottilissima falce di Luna alla sinistra di Venere, nella costellazione della bilancia.   &lt;br /&gt;
[[media:2ottore19.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Giove''': nelle prime ore della notte del 7 la Luna al primo quarto si troverà in congiunzione con Giove, nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
[[media:7ottore20.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''': una congiunzione osservabile nei cieli del mattino, prima dell’alba.  Il giorno 25 Saturno sorgerà nella costellazione del Leone a breve distanza da una sottile falce di Luna calante.    &lt;br /&gt;
[[media:25ottoore7.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Mercurio''': fenomeno ai limiti dell’osservabilità: la mattina del giorno 27, molto bassa sull’orizzonte orientale, una quasi invisibile falce di Luna sorge accompagnata da Mercurio nella costellazione della Vergine.      &lt;br /&gt;
[[media:27ottore7.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solo nelle prime ore della notte ci sarà ancora l'opportunità di osservare parte delle costellazioni che hanno dominato il cielo estivo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta spente le ultime luci del crepuscolo serale, avremo appena il tempo di vedere ad occidente il tramonto del '''Bootes''' con la brillante stella '''Arturo''', subito seguito dall''''Ofiuco''' e da '''Ercole'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbiamo a disposizione qualche ora in più per vedere ancora una volta il &amp;quot;Triangolo Estivo&amp;quot;, del quale ricordiamo i componenti: ai vertici troviamo le stelle '''Altair''' dell''''Aquila''', '''Vega''' della '''Lira''' e infine '''Deneb''' del '''Cigno'''.  (si rimanda alle rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lungo l'eclittica cominciano ad apparire ad Est le costellazioni dello Zodiaco che vedremo alte in cielo per i successivi mesi dell'Autunno e dell'Inverno: in tarda serata sorgeranno prima il '''Toro''' e successivamente i '''Gemelli'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ad Ovest, poco dopo il tramonto del Sole, potremo vedere un'ultima volta per quest'anno il '''Sagittario'''; a Sud - Ovest il '''Capricorno''' e l''''Acquario''', privi di stelle particolarmente brillanti, non offrono punti di riferimento rilevanti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costellazione dei '''Pesci''' è anch'essa poco appariscente, ma la sua posizione, a Sud di quella di '''Pegaso''', ne facilita il ritrovamento sulla volta celeste. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora più ad Est è facile identificare la piccola costellazione zodiacale dell''''Ariete'''. Il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato, situato ben alto nel cielo in questa stagione, quasi allo zenit - cioè sulla verticale sopra le nostre teste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra '''Pegaso''' e la '''Stella Polare''', quest'ultima come sempre ferma in cielo ad indicare il Nord, troviamo '''Cassiopea''', con la sua inconfondibile forma a &amp;quot;W&amp;quot;, e '''Cefeo''', quest'ultima costellazione un po' più difficile da riconoscere essendo priva di stelle brillanti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal vertice nord-est del quadrilatero di '''Pegaso''' inizia un allineamento di 3 stelle piuttosto luminose: si tratta della costellazione di '''Andromeda'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proseguendo ancora sullo stesso allineamento, sull'orizzonte nord-orientale, sopra la brillante stella '''Capella''' (della costellazione dell'Auriga), possiamo riconoscere il '''Perseo''', con una forma che ricorda una &amp;quot;Y&amp;quot; rovesciata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutte queste costellazioni sono legate da una notissima leggenda della mitologia classica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa è la storia tramandata: Cefeo era il re d'Etiopia, e Cassiopea era la regina, sua consorte. Da notare che l'Etiopia del mito non va confusa con quell'attuale; gli storici collocano la leggenda nel territorio corrispondente alla moderna Tel Aviv. &lt;br /&gt;
Cassiopea era una donna bellissima e terribilmente vanitosa, al punto di vantarsi di essere perfino più affascinante delle Nereidi, le ninfe del mare. &lt;br /&gt;
Queste ultime, offese dalla sfrontatezza della regina, chiesero a Poseidone, il Dio del mare, di vendicarle.&lt;br /&gt;
Poseidone mandò allora un mostro marino, la Balena (raffigurata in una grande costellazione, un po' difficile da identificare perché priva di stelle brillanti, situata bassa sull'orizzonte a Sud - Est, sotto i Pesci e l'Ariete) a devastare le coste del regno di Cefeo. &lt;br /&gt;
Lo sventurato re chiese all'Oracolo di Ammone cosa potesse fare per placare l'ira del Dio del mare: l'Oracolo gli ordinò di sacrificare al mostro sua figlia, l'incolpevole Andromeda. &lt;br /&gt;
La povera fanciulla fu incatenata ad uno scoglio, nell'attesa della sua orrenda fine tra le fauci della Balena. &lt;br /&gt;
Ma come in tutte le storie a lieto fine, ecco che arriva il nostro eroe, il famoso Perseo (reduce da altre imprese: aveva appena ucciso la terribile Medusa, la Gorgone con la chioma costituita da un intreccio di serpenti). &lt;br /&gt;
Perseo arriva in groppa al suo destriero, il cavallo alato Pegaso, uccide il mostro e, liberata Andromeda, la sposa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parlando di queste costellazioni, non si può fare a meno di citare due oggetti del cielo tra i più ammirati dagli astrofili. Si tratta di oggetti molto facili da osservare, adatti anche a chi si avvicina per la prima volta all'osservazione astronomica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Iniziamo con il '''&amp;quot;Doppio Ammasso del Perseo&amp;quot;''': si trova nella zona di cielo tra '''Perseo''' e '''Cassiopea''' ed è già visibile ad occhio nudo in cieli oscuri e senza Luna, ma diventa spettacolare già con un semplice binocolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Complessivamente i due ammassi sono costituiti da circa 400 stelle, e distano da noi oltre 7.000 anni luce. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guardiamo adesso la costellazione di '''Andromeda''': delle 3 stelle più brillanti che troviamo vicino a '''Pegaso''', prendiamo a riferimento quella centrale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostiamoci da lì verso '''Cefeo''': con l'aiuto di una mappa, non sarà difficile notare anche con un binocolo (ma in cieli molto bui si può intravedere anche ad occhio nudo) una leggera nebulosità a forma di ellisse schiacciata: è la famosa '''Galassia di Andromeda''', omonima della costellazione che la ospita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Andromeda''' è la galassia più vicina alla nostra Via Lattea, ma i &amp;quot;grandi numeri&amp;quot; che la caratterizzano non mancheranno di emozionare chi per la prima volta potrà osservarla attraverso un telescopio: si trova comunque alla distanza di circa 2 milioni e mezzo di anni luce (un anno luce è pari a poco meno di 10.000 miliardi di km), ha un diametro di circa 200.000 anni luce secondo le stime più recenti e contiene oltre 100 miliardi di stelle!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Concludiamo il tour del cielo con l''''Orsa Maggiore''', che in questo periodo troviamo bassa sull'orizzonte settentrionale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra le due Orse possiamo riconoscere il '''Dragone'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione autunnale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_autunno.pdf|Programma osservazioni autunnali]] (file pdf, 660kB). Da notare le schede della galassia di Andromeda M31 e del Doppio Ammasso di Perseo, indicato come &amp;quot;h + χ persei&amp;quot; (h + chi) o con &amp;quot;NGC 884 e NGC 869&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'ultima settimana del mese e' presente lo sciame meteorico delle Orionidi, originato dalla piu' nota delle comete, la &amp;quot;Halley&amp;quot; (1P/Halley).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:2ottore19.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;2 ottobre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:2ottore19_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;2 ottobre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:7ottore20.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;7 ottobre ore 20:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:7ottore20_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;7 ottobre ore 20:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:25ottoore7.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;25 ottobre ore 7:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:25ottoore7_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;25 ottobre ore 7:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:27ottore7.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio&amp;lt;br/&amp;gt;27 ottobre ore 7:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:27ottore7_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio&amp;lt;br/&amp;gt;27 ottobre ore 7:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
Nel mese di ottobre solo una cometa sarà alla portat di piccoli e medi strumenti raggiungendo la magnitudine 6.  Si tratta della cometa C/2008 A1 la quale dalla metà del mese di ottobre arriverà nei cieli australi rimanendo per tutto il periodo nella costellazione Monocerotis.&lt;br /&gt;
[Image:Mappa2008a1_ottobre.jpg|thumb|](Vedi Mappa)&lt;br /&gt;
Le comete, come abbiamo sempre detto, sono imprevedibili, quindi se dovessero esserci novità ve le comunicheremo tempestivamente oltre a rimandarvi al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Ottobre_2008</id>
		<title>Cielo di Ottobre 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Ottobre_2008"/>
				<updated>2008-09-29T20:26:36Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 30 passa dalla costellazione della Vergine a quella della Bilancia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 ottobre: il sole sorge alle 7.09 ; tramonta alle 18.53&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 ottobre: il sole sorge alle 7.25; tramonta alle 18.30 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 ottobre: il sole sorge alle 6.44; tramonta alle 17.07 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 21 minuti per una località alla latitudine media italiana.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fino al 25 ottobre gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella notte tra il 25 e il 26 torna in vigore l'ora solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 7 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 14 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 21 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 28&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': nella prima parte del mese il pianeta è inosservabile.  Mercurio si trova in congiunzione con il Sole il giorno 6.  L’osservabilità del pianeta tuttavia evolve rapidamente e nell’arco di pochi giorni Mercurio ricompare a Oriente prima dell’alba, dove raggiunge la massima elongazione dal Sole (18° 19’) il giorno 22.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': praticamente per tutta l’estate lo splendore del pianeta si è perso nelle luci del crepuscolo serale, essendo estremamente bassa l’altezza di Venere sull’orizzonte occidentale.  Finalmente nel corso di questo mese il pianeta incrementa significativamente l’intervallo di tempo disponibile per osservarlo.  A fine mese potremo seguirlo per oltre un’ora e mezza dopo il tramonto del Sole.   Venere nel corso del mese attraversa per intero la costellazione della Bilancia, dal 18 al 25 attraversa la parte superiore dello Scorpione e infine fa il suo ingresso nell’Ofiuco.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': ormai il pianeta rosso è praticamente inosservabile.  Tramonta circa mezz’ora dopo il Sole, per cui scompare nel crepuscolo serale sull’orizzonte occidentale. Marte il giorno 15 passa dalla costellazione della Vergine alla Bilancia.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': al calare dell’oscurità il pianeta che ha dominato i cieli estivi ha già oltrepassato la culminazione a Sud, e si avvia a tramontare a Sud-Ovest, dove possiamo ancora ammirarlo nelle prime ore della notte, anche se l’intervallo di osservabilità si riduce drasticamente nel corso del mese.  Giove rimane per tutto l’anno nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': già il mese scorso il pianeta era ricomparso nei cieli del mattino.  Con il passare dei giorni l’altezza sull’orizzonte aumenta sensibilmente.  Possiamo quindi individuarlo agevolmente a Est-Sud-Est nelle ore che precedono l’alba.   Saturno si trova nella costellazione del Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': dopo l’opposizione del mese scorso, continua un periodo favorevole all'osservazione del pianeta, dato che esso culmina a Sud nelle prime ore della notte. &lt;br /&gt;
La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi sempre necessario l'uso del telescopio.&lt;br /&gt;
Urano si trova ancora nella parte orientale della costellazione dell'Acquario, non lontano dal limite con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': le condizioni per l'osservazione continuano ad essere simili a quelle di Urano. L'intervallo di osservabilità è un po’ più breve: Nettuno tramonta infatti circa 1 ora e mezza prima di Urano. Lo possiamo trovare a Ovest di quest'ultimo, nella costellazione del Capricorno.&lt;br /&gt;
Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È ormai difficile da individuare, essendo visibile solo poco dopo il tramonto, basso sull'orizzonte a Sud-Ovest.&lt;br /&gt;
Per osservarlo è indispensabile l'uso di un telescopio. Si trova nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Venere''': la sera del 2 ottobre, poco dopo il tramonto del Sole, potremo scorgere sull’orizzonte una sottilissima falce di Luna alla sinistra di Venere, nella costellazione della bilancia.   &lt;br /&gt;
[[media:2ottore19.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Giove''': nelle prime ore della notte del 7 la Luna al primo quarto si troverà in congiunzione con Giove, nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
[[media:7ottore20.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''': una congiunzione osservabile nei cieli del mattino, prima dell’alba.  Il giorno 25 Saturno sorgerà nella costellazione del Leone a breve distanza da una sottile falce di Luna calante.    &lt;br /&gt;
[[media:25ottoore7.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Mercurio''': fenomeno ai limiti dell’osservabilità: la mattina del giorno 27, molto bassa sull’orizzonte orientale, una quasi invisibile falce di Luna sorge accompagnata da Mercurio nella costellazione della Vergine.      &lt;br /&gt;
[[media:27ottore7.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solo nelle prime ore della notte ci sarà ancora l'opportunità di osservare parte delle costellazioni che hanno dominato il cielo estivo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta spente le ultime luci del crepuscolo serale, avremo appena il tempo di vedere ad occidente il tramonto del '''Bootes''' con la brillante stella '''Arturo''', subito seguito dall''''Ofiuco''' e da '''Ercole'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbiamo a disposizione qualche ora in più per vedere ancora una volta il &amp;quot;Triangolo Estivo&amp;quot;, del quale ricordiamo i componenti: ai vertici troviamo le stelle '''Altair''' dell''''Aquila''', '''Vega''' della '''Lira''' e infine '''Deneb''' del '''Cigno'''.  (si rimanda alle rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lungo l'eclittica cominciano ad apparire ad Est le costellazioni dello Zodiaco che vedremo alte in cielo per i successivi mesi dell'Autunno e dell'Inverno: in tarda serata sorgeranno prima il '''Toro''' e successivamente i '''Gemelli'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ad Ovest, poco dopo il tramonto del Sole, potremo vedere un'ultima volta per quest'anno il '''Sagittario'''; a Sud - Ovest il '''Capricorno''' e l''''Acquario''', privi di stelle particolarmente brillanti, non offrono punti di riferimento rilevanti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costellazione dei '''Pesci''' è anch'essa poco appariscente, ma la sua posizione, a Sud di quella di '''Pegaso''', ne facilita il ritrovamento sulla volta celeste. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora più ad Est è facile identificare la piccola costellazione zodiacale dell''''Ariete'''. Il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato, situato ben alto nel cielo in questa stagione, quasi allo zenit - cioè sulla verticale sopra le nostre teste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra '''Pegaso''' e la '''Stella Polare''', quest'ultima come sempre ferma in cielo ad indicare il Nord, troviamo '''Cassiopea''', con la sua inconfondibile forma a &amp;quot;W&amp;quot;, e '''Cefeo''', quest'ultima costellazione un po' più difficile da riconoscere essendo priva di stelle brillanti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal vertice nord-est del quadrilatero di '''Pegaso''' inizia un allineamento di 3 stelle piuttosto luminose: si tratta della costellazione di '''Andromeda'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proseguendo ancora sullo stesso allineamento, sull'orizzonte nord-orientale, sopra la brillante stella '''Capella''' (della costellazione dell'Auriga), possiamo riconoscere il '''Perseo''', con una forma che ricorda una &amp;quot;Y&amp;quot; rovesciata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutte queste costellazioni sono legate da una notissima leggenda della mitologia classica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa è la storia tramandata: Cefeo era il re d'Etiopia, e Cassiopea era la regina, sua consorte. Da notare che l'Etiopia del mito non va confusa con quell'attuale; gli storici collocano la leggenda nel territorio corrispondente alla moderna Tel Aviv. &lt;br /&gt;
Cassiopea era una donna bellissima e terribilmente vanitosa, al punto di vantarsi di essere perfino più affascinante delle Nereidi, le ninfe del mare. &lt;br /&gt;
Queste ultime, offese dalla sfrontatezza della regina, chiesero a Poseidone, il Dio del mare, di vendicarle.&lt;br /&gt;
Poseidone mandò allora un mostro marino, la Balena (raffigurata in una grande costellazione, un po' difficile da identificare perché priva di stelle brillanti, situata bassa sull'orizzonte a Sud - Est, sotto i Pesci e l'Ariete) a devastare le coste del regno di Cefeo. &lt;br /&gt;
Lo sventurato re chiese all'Oracolo di Ammone cosa potesse fare per placare l'ira del Dio del mare: l'Oracolo gli ordinò di sacrificare al mostro sua figlia, l'incolpevole Andromeda. &lt;br /&gt;
La povera fanciulla fu incatenata ad uno scoglio, nell'attesa della sua orrenda fine tra le fauci della Balena. &lt;br /&gt;
Ma come in tutte le storie a lieto fine, ecco che arriva il nostro eroe, il famoso Perseo (reduce da altre imprese: aveva appena ucciso la terribile Medusa, la Gorgone con la chioma costituita da un intreccio di serpenti). &lt;br /&gt;
Perseo arriva in groppa al suo destriero, il cavallo alato Pegaso, uccide il mostro e, liberata Andromeda, la sposa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parlando di queste costellazioni, non si può fare a meno di citare due oggetti del cielo tra i più ammirati dagli astrofili. Si tratta di oggetti molto facili da osservare, adatti anche a chi si avvicina per la prima volta all'osservazione astronomica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Iniziamo con il '''&amp;quot;Doppio Ammasso del Perseo&amp;quot;''': si trova nella zona di cielo tra '''Perseo''' e '''Cassiopea''' ed è già visibile ad occhio nudo in cieli oscuri e senza Luna, ma diventa spettacolare già con un semplice binocolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Complessivamente i due ammassi sono costituiti da circa 400 stelle, e distano da noi oltre 7.000 anni luce. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guardiamo adesso la costellazione di '''Andromeda''': delle 3 stelle più brillanti che troviamo vicino a '''Pegaso''', prendiamo a riferimento quella centrale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostiamoci da lì verso '''Cefeo''': con l'aiuto di una mappa, non sarà difficile notare anche con un binocolo (ma in cieli molto bui si può intravedere anche ad occhio nudo) una leggera nebulosità a forma di ellisse schiacciata: è la famosa '''Galassia di Andromeda''', omonima della costellazione che la ospita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Andromeda''' è la galassia più vicina alla nostra Via Lattea, ma i &amp;quot;grandi numeri&amp;quot; che la caratterizzano non mancheranno di emozionare chi per la prima volta potrà osservarla attraverso un telescopio: si trova comunque alla distanza di circa 2 milioni e mezzo di anni luce (un anno luce è pari a poco meno di 10.000 miliardi di km), ha un diametro di circa 200.000 anni luce secondo le stime più recenti e contiene oltre 100 miliardi di stelle!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Concludiamo il tour del cielo con l''''Orsa Maggiore''', che in questo periodo troviamo bassa sull'orizzonte settentrionale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra le due Orse possiamo riconoscere il '''Dragone'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione autunnale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_autunno.pdf|Programma osservazioni autunnali]] (file pdf, 660kB). Da notare le schede della galassia di Andromeda M31 e del Doppio Ammasso di Perseo, indicato come &amp;quot;h + χ persei&amp;quot; (h + chi) o con &amp;quot;NGC 884 e NGC 869&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'ultima settimana del mese e' presente lo sciame meteorico delle Orionidi, originato dalla piu' nota delle comete, la &amp;quot;Halley&amp;quot; (1P/Halley).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:2ottore19.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;2 ottobre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:2ottore19_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;2 ottobre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:7ottore20.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;7 ottobre ore 20:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:7ottore20_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;7 ottobre ore 20:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:25ottoore7.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;25 ottobre ore 7:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:25ottoore7_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;25 ottobre ore 7:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:27ottore7.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio&amp;lt;br/&amp;gt;27 ottobre ore 7:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:27ottore7_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio&amp;lt;br/&amp;gt;27 ottobre ore 7:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
Nel mese di ottobre solo una cometa sarà alla portat di piccoli e medi strumenti raggiungendo la magnitudine 6.  Si tratta della cometa C/2008 A1 la quale dalla metà del mese di ottobre arriverà nei cieli australi rimanendo per tutto il periodo nella costellazione Monocerotis.&lt;br /&gt;
(Vedi Mappa)&lt;br /&gt;
Le comete, come abbiamo sempre detto, sono imprevedibili, quindi se dovessero esserci novità ve le comunicheremo tempestivamente oltre a rimandarvi al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Ottobre_2008</id>
		<title>Cielo di Ottobre 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Ottobre_2008"/>
				<updated>2008-09-29T20:25:29Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 30 passa dalla costellazione della Vergine a quella della Bilancia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 ottobre: il sole sorge alle 7.09 ; tramonta alle 18.53&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 ottobre: il sole sorge alle 7.25; tramonta alle 18.30 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 ottobre: il sole sorge alle 6.44; tramonta alle 17.07 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 21 minuti per una località alla latitudine media italiana.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fino al 25 ottobre gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella notte tra il 25 e il 26 torna in vigore l'ora solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 7 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 14 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 21 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 28&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': nella prima parte del mese il pianeta è inosservabile.  Mercurio si trova in congiunzione con il Sole il giorno 6.  L’osservabilità del pianeta tuttavia evolve rapidamente e nell’arco di pochi giorni Mercurio ricompare a Oriente prima dell’alba, dove raggiunge la massima elongazione dal Sole (18° 19’) il giorno 22.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': praticamente per tutta l’estate lo splendore del pianeta si è perso nelle luci del crepuscolo serale, essendo estremamente bassa l’altezza di Venere sull’orizzonte occidentale.  Finalmente nel corso di questo mese il pianeta incrementa significativamente l’intervallo di tempo disponibile per osservarlo.  A fine mese potremo seguirlo per oltre un’ora e mezza dopo il tramonto del Sole.   Venere nel corso del mese attraversa per intero la costellazione della Bilancia, dal 18 al 25 attraversa la parte superiore dello Scorpione e infine fa il suo ingresso nell’Ofiuco.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': ormai il pianeta rosso è praticamente inosservabile.  Tramonta circa mezz’ora dopo il Sole, per cui scompare nel crepuscolo serale sull’orizzonte occidentale. Marte il giorno 15 passa dalla costellazione della Vergine alla Bilancia.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': al calare dell’oscurità il pianeta che ha dominato i cieli estivi ha già oltrepassato la culminazione a Sud, e si avvia a tramontare a Sud-Ovest, dove possiamo ancora ammirarlo nelle prime ore della notte, anche se l’intervallo di osservabilità si riduce drasticamente nel corso del mese.  Giove rimane per tutto l’anno nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': già il mese scorso il pianeta era ricomparso nei cieli del mattino.  Con il passare dei giorni l’altezza sull’orizzonte aumenta sensibilmente.  Possiamo quindi individuarlo agevolmente a Est-Sud-Est nelle ore che precedono l’alba.   Saturno si trova nella costellazione del Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': dopo l’opposizione del mese scorso, continua un periodo favorevole all'osservazione del pianeta, dato che esso culmina a Sud nelle prime ore della notte. &lt;br /&gt;
La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi sempre necessario l'uso del telescopio.&lt;br /&gt;
Urano si trova ancora nella parte orientale della costellazione dell'Acquario, non lontano dal limite con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': le condizioni per l'osservazione continuano ad essere simili a quelle di Urano. L'intervallo di osservabilità è un po’ più breve: Nettuno tramonta infatti circa 1 ora e mezza prima di Urano. Lo possiamo trovare a Ovest di quest'ultimo, nella costellazione del Capricorno.&lt;br /&gt;
Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È ormai difficile da individuare, essendo visibile solo poco dopo il tramonto, basso sull'orizzonte a Sud-Ovest.&lt;br /&gt;
Per osservarlo è indispensabile l'uso di un telescopio. Si trova nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Venere''': la sera del 2 ottobre, poco dopo il tramonto del Sole, potremo scorgere sull’orizzonte una sottilissima falce di Luna alla sinistra di Venere, nella costellazione della bilancia.   &lt;br /&gt;
[[media:2ottore19.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Giove''': nelle prime ore della notte del 7 la Luna al primo quarto si troverà in congiunzione con Giove, nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
[[media:7ottore20.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''': una congiunzione osservabile nei cieli del mattino, prima dell’alba.  Il giorno 25 Saturno sorgerà nella costellazione del Leone a breve distanza da una sottile falce di Luna calante.    &lt;br /&gt;
[[media:25ottoore7.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Mercurio''': fenomeno ai limiti dell’osservabilità: la mattina del giorno 27, molto bassa sull’orizzonte orientale, una quasi invisibile falce di Luna sorge accompagnata da Mercurio nella costellazione della Vergine.      &lt;br /&gt;
[[media:27ottore7.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solo nelle prime ore della notte ci sarà ancora l'opportunità di osservare parte delle costellazioni che hanno dominato il cielo estivo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta spente le ultime luci del crepuscolo serale, avremo appena il tempo di vedere ad occidente il tramonto del '''Bootes''' con la brillante stella '''Arturo''', subito seguito dall''''Ofiuco''' e da '''Ercole'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbiamo a disposizione qualche ora in più per vedere ancora una volta il &amp;quot;Triangolo Estivo&amp;quot;, del quale ricordiamo i componenti: ai vertici troviamo le stelle '''Altair''' dell''''Aquila''', '''Vega''' della '''Lira''' e infine '''Deneb''' del '''Cigno'''.  (si rimanda alle rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lungo l'eclittica cominciano ad apparire ad Est le costellazioni dello Zodiaco che vedremo alte in cielo per i successivi mesi dell'Autunno e dell'Inverno: in tarda serata sorgeranno prima il '''Toro''' e successivamente i '''Gemelli'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ad Ovest, poco dopo il tramonto del Sole, potremo vedere un'ultima volta per quest'anno il '''Sagittario'''; a Sud - Ovest il '''Capricorno''' e l''''Acquario''', privi di stelle particolarmente brillanti, non offrono punti di riferimento rilevanti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costellazione dei '''Pesci''' è anch'essa poco appariscente, ma la sua posizione, a Sud di quella di '''Pegaso''', ne facilita il ritrovamento sulla volta celeste. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora più ad Est è facile identificare la piccola costellazione zodiacale dell''''Ariete'''. Il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato, situato ben alto nel cielo in questa stagione, quasi allo zenit - cioè sulla verticale sopra le nostre teste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra '''Pegaso''' e la '''Stella Polare''', quest'ultima come sempre ferma in cielo ad indicare il Nord, troviamo '''Cassiopea''', con la sua inconfondibile forma a &amp;quot;W&amp;quot;, e '''Cefeo''', quest'ultima costellazione un po' più difficile da riconoscere essendo priva di stelle brillanti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal vertice nord-est del quadrilatero di '''Pegaso''' inizia un allineamento di 3 stelle piuttosto luminose: si tratta della costellazione di '''Andromeda'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proseguendo ancora sullo stesso allineamento, sull'orizzonte nord-orientale, sopra la brillante stella '''Capella''' (della costellazione dell'Auriga), possiamo riconoscere il '''Perseo''', con una forma che ricorda una &amp;quot;Y&amp;quot; rovesciata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutte queste costellazioni sono legate da una notissima leggenda della mitologia classica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa è la storia tramandata: Cefeo era il re d'Etiopia, e Cassiopea era la regina, sua consorte. Da notare che l'Etiopia del mito non va confusa con quell'attuale; gli storici collocano la leggenda nel territorio corrispondente alla moderna Tel Aviv. &lt;br /&gt;
Cassiopea era una donna bellissima e terribilmente vanitosa, al punto di vantarsi di essere perfino più affascinante delle Nereidi, le ninfe del mare. &lt;br /&gt;
Queste ultime, offese dalla sfrontatezza della regina, chiesero a Poseidone, il Dio del mare, di vendicarle.&lt;br /&gt;
Poseidone mandò allora un mostro marino, la Balena (raffigurata in una grande costellazione, un po' difficile da identificare perché priva di stelle brillanti, situata bassa sull'orizzonte a Sud - Est, sotto i Pesci e l'Ariete) a devastare le coste del regno di Cefeo. &lt;br /&gt;
Lo sventurato re chiese all'Oracolo di Ammone cosa potesse fare per placare l'ira del Dio del mare: l'Oracolo gli ordinò di sacrificare al mostro sua figlia, l'incolpevole Andromeda. &lt;br /&gt;
La povera fanciulla fu incatenata ad uno scoglio, nell'attesa della sua orrenda fine tra le fauci della Balena. &lt;br /&gt;
Ma come in tutte le storie a lieto fine, ecco che arriva il nostro eroe, il famoso Perseo (reduce da altre imprese: aveva appena ucciso la terribile Medusa, la Gorgone con la chioma costituita da un intreccio di serpenti). &lt;br /&gt;
Perseo arriva in groppa al suo destriero, il cavallo alato Pegaso, uccide il mostro e, liberata Andromeda, la sposa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parlando di queste costellazioni, non si può fare a meno di citare due oggetti del cielo tra i più ammirati dagli astrofili. Si tratta di oggetti molto facili da osservare, adatti anche a chi si avvicina per la prima volta all'osservazione astronomica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Iniziamo con il '''&amp;quot;Doppio Ammasso del Perseo&amp;quot;''': si trova nella zona di cielo tra '''Perseo''' e '''Cassiopea''' ed è già visibile ad occhio nudo in cieli oscuri e senza Luna, ma diventa spettacolare già con un semplice binocolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Complessivamente i due ammassi sono costituiti da circa 400 stelle, e distano da noi oltre 7.000 anni luce. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guardiamo adesso la costellazione di '''Andromeda''': delle 3 stelle più brillanti che troviamo vicino a '''Pegaso''', prendiamo a riferimento quella centrale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostiamoci da lì verso '''Cefeo''': con l'aiuto di una mappa, non sarà difficile notare anche con un binocolo (ma in cieli molto bui si può intravedere anche ad occhio nudo) una leggera nebulosità a forma di ellisse schiacciata: è la famosa '''Galassia di Andromeda''', omonima della costellazione che la ospita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Andromeda''' è la galassia più vicina alla nostra Via Lattea, ma i &amp;quot;grandi numeri&amp;quot; che la caratterizzano non mancheranno di emozionare chi per la prima volta potrà osservarla attraverso un telescopio: si trova comunque alla distanza di circa 2 milioni e mezzo di anni luce (un anno luce è pari a poco meno di 10.000 miliardi di km), ha un diametro di circa 200.000 anni luce secondo le stime più recenti e contiene oltre 100 miliardi di stelle!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Concludiamo il tour del cielo con l''''Orsa Maggiore''', che in questo periodo troviamo bassa sull'orizzonte settentrionale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra le due Orse possiamo riconoscere il '''Dragone'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione autunnale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_autunno.pdf|Programma osservazioni autunnali]] (file pdf, 660kB). Da notare le schede della galassia di Andromeda M31 e del Doppio Ammasso di Perseo, indicato come &amp;quot;h + χ persei&amp;quot; (h + chi) o con &amp;quot;NGC 884 e NGC 869&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'ultima settimana del mese e' presente lo sciame meteorico delle Orionidi, originato dalla piu' nota delle comete, la &amp;quot;Halley&amp;quot; (1P/Halley).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:2ottore19.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;2 ottobre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:2ottore19_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;2 ottobre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:7ottore20.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;7 ottobre ore 20:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:7ottore20_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;7 ottobre ore 20:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:25ottoore7.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;25 ottobre ore 7:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:25ottoore7_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;25 ottobre ore 7:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:27ottore7.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio&amp;lt;br/&amp;gt;27 ottobre ore 7:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:27ottore7_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio&amp;lt;br/&amp;gt;27 ottobre ore 7:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''ATTENZIONE !'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''testo in corso di aggiornamento'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
Nel mese di ottobre solo una cometa sarà alla portat di piccoli e medi strumenti raggiungendo la magnitudine 6.&lt;br /&gt;
Le comete, come abbiamo sempre detto, sono imprevedibili, quindi se dovessero esserci novità ve le comunicheremo tempestivamente oltre a rimandarvi al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Settembre_2008</id>
		<title>Cielo di Settembre 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Settembre_2008"/>
				<updated>2008-08-30T21:37:56Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
SOLE&lt;br /&gt;
Il giorno 16 passa dalla costellazione del Leone a quella della Vergine. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 settembre: il sole sorge alle 6.38; tramonta alle 19.45   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 settembre: il sole sorge alle 6.52; tramonta alle 19.21 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	30 settembre: il sole sorge alle 7.08; tramonta alle 18.55 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 20 minuti per una località alla latitudine media italiana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''22 settembre = Equinozio d'Autunno '''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 7&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 15&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 22&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 29&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': pur raggiungendo, il giorno 11, la massima elongazione serale, con una distanza angolare di quasi 27° dal Sole, il pianeta rimane sempre molto basso sull’orizzonte.  Come nel mese precedente Mercurio tramonta meno di un’ora dopo il Sole, rimanendo quindi poco visibile, confuso tra le luci del crepuscolo serale.  Con il passare dei giorni l’altezza sull’orizzonte diminuisce ulteriormente, rendendo impossibile l’osservazione del pianeta.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': lo splendore del pianeta accompagnerà per tutto il mese il crepuscolo serale.  Rispetto allo scorso agosto, Venere guadagna qualche minuto di visibilità in più, trovandosi un po’ più alto sull’orizzonte rispetto a Mercurio, ma dovremo attendere il mese prossimo per vederlo dominare le prime ore della notte.   Venere completa l’attraversamento della Vergine e a fine mese fa il suo ingresso nella Bilancia.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': le condizioni di osservabilità del pianeta rosso sono simili a quelle di Venere e Mercurio (infatti si verificherà una congiunzione tra i tre pianeti).  Marte è quindi appena visibile dopo il tramonto e tende a scomparire tre le luci del crepuscolo.   Il pianeta si trova nella costellazione della Vergine.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': al calare dell’oscurità sarà possibile ammirare Giove culminante a Sud alla massima altezza sull’orizzonte.  Con il passare delle ore il luminoso pianeta si abbasserà man mano verso occidente, ma avremo a disposizione tutta la prima parte della notte per osservarlo agevolmente.  Giove rimane per tutto l’anno nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': il 4 settembre il pianeta si troverà in congiunzione con il Sole.  E’ quindi del tutto inosservabile per quasi tutto il mese.  A fine settembre sarà possibile scorgerlo al mattino, poco prima dell’alba, sull’orizzonte orientale.  Saturno si trova nella costellazione del Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': il giorno 13 il pianeta di troverà in opposizione al Sole.  Sarà possibile seguire il pianeta per l'intera durata della notte.  Si tratta comunque di un oggetto ai limiti dell'osservabilità a occhio nudo: è quindi consigliabile l'uso di un telescopio o almeno di un binocolo. &lt;br /&gt;
Dopo il tramonto del Sole potremo cercare Urano a Est-Sud-Est, dove sorge venendosi a trovare nella parte orientale della costellazione dell'Acquario, non lontano dal limite con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': il pianeta è stato in opposizione al Sole il mese scorso. L'intervallo di osservabilità da quel momento in poi torna quindi a ridursi gradualmente.  Al termine del crepuscolo serale il pianeta è già abbastanza alto in cielo a Sud-Est: nelle ore successive lo vedremo culminare a Sud per poi scendere verso Ovest, dove tramonta circa 1 ora e mezza prima di Urano. Nettuno si trova ancora nella costellazione del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ osservabile per circa 3 ore dopo il tramonto del Sole.  Continua ad anticipare l’istante del suo tramonto, riducendo pertanto l'intervallo di osservabilità.&lt;br /&gt;
Per individuarlo è indispensabile l'uso di un telescopio. Si trova nella costellazione del Sagittario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Mercurio – Venere – Marte''':  una sfida ai limiti delle possibilità osservative, con una sottilissima falce di Luna, ad appena un giorno dalla Luna Nuova.  Con un orizzonte limpido e libero da ostacoli, si potrà tentare l’individuazione di ben 3 pianeti, appena sopra l’evanescente falce lunare, nella costellazione della Vergine.   &lt;br /&gt;
[[media:1setore1940.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Giove''': la notte del 9 la Luna, già oltre il Primo Quarto, accompagnerà lungo la volta celeste il pianeta Giove, nella costellazione del Sagittario.&lt;br /&gt;
[[media:9setore21.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio – Venere – Marte''': la congiunzione vera e propria tra i tre pianeti si verifica l’11 settembre.  La Luna si è ormai allontanata, ed i pianeti sono rimasti molto bassi sull’orizzonte occidentale, ancora nella costellazione della Vergine.    &lt;br /&gt;
[[media:11set1945.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il cielo di settembre ci consente di osservare ancora buona parte di quelle costellazioni che hanno caratterizzato la volta celeste nella parte centrale dell'estate. Ora però gli astri che eravamo abituati a vedere ben alti in cielo intorno alla mezzanotte, sono invece spostati verso occidente dove si accingono a tramontare. Nelle prime ore della sera sarà possibile scorgere sull'orizzonte lo '''Scorpione''', seguito dal '''Sagittario''' e, più in alto, dall''''Ofiuco''' e da '''Ercole'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più a Nord - Ovest tramonta invece la brillante stella '''Arturo''', nella costellazione del '''Bootes''': al suo fianco sinistro notiamo la piccola costellazione della '''Corona Boreale'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qualche ora più tardi sarà il turno del Triangolo Estivo ad avviarsi verso l'orizzonte occidentale. La descrizione dettagliata del Triangolo Estivo consultabile nelle rubriche del Cielo di Luglio e Agosto, ma ne ricordiamo ancora una volta le componenti principali: sopra il '''Sagittario''' troviamo l''''Aquila''', con la stella '''Altair''' che rappresenta il primo dei tre vertici del Triangolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La stella più brillante delle tre è invece '''Vega''', nella '''Lira'''. La figura geometrica è completata da '''Deneb''', la coda del '''Cigno'''. Con l'aiuto della mappa del cielo si potranno facilmente identificare anche le costellazioni minori, disposte tra l''''Aquila''' e il '''Cigno'''; in particolare, sono riconoscibili la '''Volpetta''', la '''Freccia''' e il '''Delfino'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tornando alla fascia zodiacale, le costellazioni visibili verso Sud in questo periodo sono meno spettacolari e di più difficile identificazione rispetto a quelle osservate nei mesi precedenti.&lt;br /&gt;
'''Capricorno''', '''Acquario''' e '''Pesci''' sono piuttosto estese, ma prive di stelle brillanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più facile da trovare la minuscola costellazione dell''''Ariete''', che vedremo sorgere a Est.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per riconoscere queste costellazioni possiamo sfruttare gli allineamenti delle stelle più brillanti delle costellazioni che troviamo nelle vicinanze: '''Acquario''' e '''Pesci''' ad esempio si trovano proprio sotto il grande quadrilatero di '''Pegaso''', il cavallo alato, che dopo il tramonto domina il cielo di Sud-Est.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo da '''Pegaso''', verso Nord-Est, troviamo la costellazione di '''Andromeda''', dove anche con un semplice binocolo (ma in cieli molto oscuri la si intravede già ad occhio nudo) è possibile osservare l'omonima galassia. '''Andromeda''' è seguita da '''Perseo''', con una forma che ricorda una &amp;quot;Y&amp;quot; rovesciata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più in alto rispetto ad '''Andromeda''' e '''Perseo''', spostandoci a Nord verso la '''Stella Polare''', troviamo '''Cassiopea''', con la sua caratteristica forma a &amp;quot;W&amp;quot;, e la meno appariscente costellazione di '''Cefeo'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra '''Perseo''' e '''Cassiopea''' c'è un altro noto oggetto del profondo cielo che merita di essere osservato: si tratta del cosiddetto &amp;quot;Doppio Ammasso del Perseo&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I due ammassi contengono complessivamente circa 400 stelle e distano da noi oltre 7.000 anni luce, separati da circa un migliaio di anni luce l'uno dall'altro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &amp;quot;Doppio Ammasso&amp;quot; è un oggetto molto esteso: la visione migliore la si può avere con un binocolo, che permette di ammirare entrambe le concentrazioni di stelle, che di norma non entrano nel ristretto campo inquadrato da un telescopio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Completiamo la descrizione della volta celeste con l''''Orsa Maggiore''', che troviamo a Nord - Ovest, accompagnata dal '''Dragone''', un &amp;quot;serpente&amp;quot; di stelle che si snoda tra le due Orse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22zenit.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22zenit_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:1setore1940.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio – Venere – Marte&amp;lt;br/&amp;gt;1 settembre ore 19:40]]&lt;br /&gt;
| [[Image:1setore1940_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio – Venere – Marte&amp;lt;br/&amp;gt;1 settembre ore 19:40]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:9setore21.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;9 settembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:9setore21_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;9 settembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:11set1945.jpg|thumb|Congiunzione Mercurio – Venere – Marte&amp;lt;br/&amp;gt;11 settembre ore 19:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11set1945b.jpg|thumb|Congiunzione Mercurio – Venere – Marte&amp;lt;br/&amp;gt;11 settembre ore 19:45]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo un mese di agosto che non è stato molto entusiasmante dal punto di vsta cometario se si considera che visualmente solo due comete sono arrivate alla magnitudine 8, la periodica 6P&lt;br /&gt;
e la nuova arrivata C/2007 W1&lt;br /&gt;
[[Image:2007w1settembre.jpg|thumb| Cometa C/2007 W1 (Boattini)]].&lt;br /&gt;
La prima era un pò bassa a sud quindi difficilmente osservabile con piccoli sturmenti, ha avuto il 18 Agosto un outburst (aumento improvviso di luminosità) rilevato sia visualmente che con i nostri strumenti dotati di CCD.&lt;br /&gt;
La sezione comete ed il CARA hanno seguito l'evento e registrato la variazione.  Le osservazioni continueranno finchè la cometa non si sposterà troppo a sud per essere osservabile dalle nostre latitudini.&lt;br /&gt;
Al momento solo la C/2007 W1 rimane quindi cometa osservabile con piccoli e medi strumenti ma purtroppo nella seconda parte della notte e verso le prime ore del mattino.&lt;br /&gt;
Chi la volesse osservare la troverà per una buona parte del mese nella costellazione dell'Ariete e poi nei Pesci.&lt;br /&gt;
Rimane quindi l'unico oggetto che può essere interessante visualmente.&lt;br /&gt;
Ma le comete, come abbiamo sempre detto, sono imprevedibili, quindi se dovessero esserci novità ve le comunicheremo tempestivamente oltre a rimandarvi al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Settembre_2008</id>
		<title>Cielo di Settembre 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Settembre_2008"/>
				<updated>2008-08-30T21:36:34Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
SOLE&lt;br /&gt;
Il giorno 16 passa dalla costellazione del Leone a quella della Vergine. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 settembre: il sole sorge alle 6.38; tramonta alle 19.45   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 settembre: il sole sorge alle 6.52; tramonta alle 19.21 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	30 settembre: il sole sorge alle 7.08; tramonta alle 18.55 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 20 minuti per una località alla latitudine media italiana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''22 settembre = Equinozio d'Autunno '''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 7&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 15&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 22&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 29&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': pur raggiungendo, il giorno 11, la massima elongazione serale, con una distanza angolare di quasi 27° dal Sole, il pianeta rimane sempre molto basso sull’orizzonte.  Come nel mese precedente Mercurio tramonta meno di un’ora dopo il Sole, rimanendo quindi poco visibile, confuso tra le luci del crepuscolo serale.  Con il passare dei giorni l’altezza sull’orizzonte diminuisce ulteriormente, rendendo impossibile l’osservazione del pianeta.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': lo splendore del pianeta accompagnerà per tutto il mese il crepuscolo serale.  Rispetto allo scorso agosto, Venere guadagna qualche minuto di visibilità in più, trovandosi un po’ più alto sull’orizzonte rispetto a Mercurio, ma dovremo attendere il mese prossimo per vederlo dominare le prime ore della notte.   Venere completa l’attraversamento della Vergine e a fine mese fa il suo ingresso nella Bilancia.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': le condizioni di osservabilità del pianeta rosso sono simili a quelle di Venere e Mercurio (infatti si verificherà una congiunzione tra i tre pianeti).  Marte è quindi appena visibile dopo il tramonto e tende a scomparire tre le luci del crepuscolo.   Il pianeta si trova nella costellazione della Vergine.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': al calare dell’oscurità sarà possibile ammirare Giove culminante a Sud alla massima altezza sull’orizzonte.  Con il passare delle ore il luminoso pianeta si abbasserà man mano verso occidente, ma avremo a disposizione tutta la prima parte della notte per osservarlo agevolmente.  Giove rimane per tutto l’anno nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': il 4 settembre il pianeta si troverà in congiunzione con il Sole.  E’ quindi del tutto inosservabile per quasi tutto il mese.  A fine settembre sarà possibile scorgerlo al mattino, poco prima dell’alba, sull’orizzonte orientale.  Saturno si trova nella costellazione del Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': il giorno 13 il pianeta di troverà in opposizione al Sole.  Sarà possibile seguire il pianeta per l'intera durata della notte.  Si tratta comunque di un oggetto ai limiti dell'osservabilità a occhio nudo: è quindi consigliabile l'uso di un telescopio o almeno di un binocolo. &lt;br /&gt;
Dopo il tramonto del Sole potremo cercare Urano a Est-Sud-Est, dove sorge venendosi a trovare nella parte orientale della costellazione dell'Acquario, non lontano dal limite con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': il pianeta è stato in opposizione al Sole il mese scorso. L'intervallo di osservabilità da quel momento in poi torna quindi a ridursi gradualmente.  Al termine del crepuscolo serale il pianeta è già abbastanza alto in cielo a Sud-Est: nelle ore successive lo vedremo culminare a Sud per poi scendere verso Ovest, dove tramonta circa 1 ora e mezza prima di Urano. Nettuno si trova ancora nella costellazione del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ osservabile per circa 3 ore dopo il tramonto del Sole.  Continua ad anticipare l’istante del suo tramonto, riducendo pertanto l'intervallo di osservabilità.&lt;br /&gt;
Per individuarlo è indispensabile l'uso di un telescopio. Si trova nella costellazione del Sagittario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Mercurio – Venere – Marte''':  una sfida ai limiti delle possibilità osservative, con una sottilissima falce di Luna, ad appena un giorno dalla Luna Nuova.  Con un orizzonte limpido e libero da ostacoli, si potrà tentare l’individuazione di ben 3 pianeti, appena sopra l’evanescente falce lunare, nella costellazione della Vergine.   &lt;br /&gt;
[[media:1setore1940.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Giove''': la notte del 9 la Luna, già oltre il Primo Quarto, accompagnerà lungo la volta celeste il pianeta Giove, nella costellazione del Sagittario.&lt;br /&gt;
[[media:9setore21.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio – Venere – Marte''': la congiunzione vera e propria tra i tre pianeti si verifica l’11 settembre.  La Luna si è ormai allontanata, ed i pianeti sono rimasti molto bassi sull’orizzonte occidentale, ancora nella costellazione della Vergine.    &lt;br /&gt;
[[media:11set1945.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il cielo di settembre ci consente di osservare ancora buona parte di quelle costellazioni che hanno caratterizzato la volta celeste nella parte centrale dell'estate. Ora però gli astri che eravamo abituati a vedere ben alti in cielo intorno alla mezzanotte, sono invece spostati verso occidente dove si accingono a tramontare. Nelle prime ore della sera sarà possibile scorgere sull'orizzonte lo '''Scorpione''', seguito dal '''Sagittario''' e, più in alto, dall''''Ofiuco''' e da '''Ercole'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più a Nord - Ovest tramonta invece la brillante stella '''Arturo''', nella costellazione del '''Bootes''': al suo fianco sinistro notiamo la piccola costellazione della '''Corona Boreale'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qualche ora più tardi sarà il turno del Triangolo Estivo ad avviarsi verso l'orizzonte occidentale. La descrizione dettagliata del Triangolo Estivo consultabile nelle rubriche del Cielo di Luglio e Agosto, ma ne ricordiamo ancora una volta le componenti principali: sopra il '''Sagittario''' troviamo l''''Aquila''', con la stella '''Altair''' che rappresenta il primo dei tre vertici del Triangolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La stella più brillante delle tre è invece '''Vega''', nella '''Lira'''. La figura geometrica è completata da '''Deneb''', la coda del '''Cigno'''. Con l'aiuto della mappa del cielo si potranno facilmente identificare anche le costellazioni minori, disposte tra l''''Aquila''' e il '''Cigno'''; in particolare, sono riconoscibili la '''Volpetta''', la '''Freccia''' e il '''Delfino'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tornando alla fascia zodiacale, le costellazioni visibili verso Sud in questo periodo sono meno spettacolari e di più difficile identificazione rispetto a quelle osservate nei mesi precedenti.&lt;br /&gt;
'''Capricorno''', '''Acquario''' e '''Pesci''' sono piuttosto estese, ma prive di stelle brillanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più facile da trovare la minuscola costellazione dell''''Ariete''', che vedremo sorgere a Est.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per riconoscere queste costellazioni possiamo sfruttare gli allineamenti delle stelle più brillanti delle costellazioni che troviamo nelle vicinanze: '''Acquario''' e '''Pesci''' ad esempio si trovano proprio sotto il grande quadrilatero di '''Pegaso''', il cavallo alato, che dopo il tramonto domina il cielo di Sud-Est.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo da '''Pegaso''', verso Nord-Est, troviamo la costellazione di '''Andromeda''', dove anche con un semplice binocolo (ma in cieli molto oscuri la si intravede già ad occhio nudo) è possibile osservare l'omonima galassia. '''Andromeda''' è seguita da '''Perseo''', con una forma che ricorda una &amp;quot;Y&amp;quot; rovesciata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più in alto rispetto ad '''Andromeda''' e '''Perseo''', spostandoci a Nord verso la '''Stella Polare''', troviamo '''Cassiopea''', con la sua caratteristica forma a &amp;quot;W&amp;quot;, e la meno appariscente costellazione di '''Cefeo'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra '''Perseo''' e '''Cassiopea''' c'è un altro noto oggetto del profondo cielo che merita di essere osservato: si tratta del cosiddetto &amp;quot;Doppio Ammasso del Perseo&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I due ammassi contengono complessivamente circa 400 stelle e distano da noi oltre 7.000 anni luce, separati da circa un migliaio di anni luce l'uno dall'altro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &amp;quot;Doppio Ammasso&amp;quot; è un oggetto molto esteso: la visione migliore la si può avere con un binocolo, che permette di ammirare entrambe le concentrazioni di stelle, che di norma non entrano nel ristretto campo inquadrato da un telescopio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Completiamo la descrizione della volta celeste con l''''Orsa Maggiore''', che troviamo a Nord - Ovest, accompagnata dal '''Dragone''', un &amp;quot;serpente&amp;quot; di stelle che si snoda tra le due Orse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22zenit.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22zenit_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:1setore1940.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio – Venere – Marte&amp;lt;br/&amp;gt;1 settembre ore 19:40]]&lt;br /&gt;
| [[Image:1setore1940_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio – Venere – Marte&amp;lt;br/&amp;gt;1 settembre ore 19:40]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:9setore21.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;9 settembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:9setore21_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;9 settembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:11set1945.jpg|thumb|Congiunzione Mercurio – Venere – Marte&amp;lt;br/&amp;gt;11 settembre ore 19:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11set1945b.jpg|thumb|Congiunzione Mercurio – Venere – Marte&amp;lt;br/&amp;gt;11 settembre ore 19:45]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo un mese di agosto che non è stato molto entusiasmante dal punto di vsta cometario se si considera che visualmente solo due comete sono arrivate alla magnitudine 8, la periodica 6P&lt;br /&gt;
e la nuova arrivata C/2007 W1. [[Image:2007w1settembre.jpg|thumb| Cometa C/2007 W1 (Boattini)]].&lt;br /&gt;
La prima era un pò bassa a sud quindi difficilmente osservabile con piccoli sturmenti, ha avuot il 18 Agosto un outburst (aumento improvviso di luminosità) rilevato sia visualmente che con i nostri strumenti dotati di CCD.&lt;br /&gt;
La sezione comete ed il CARA hanno seguito l'evento e registrato la variazione.  Le osservazioni continueranno finchè la cometa non si sposterà troppo a sud per essere osservabile dalle nostre latitudini.&lt;br /&gt;
Al momento solo la C/2007 W1 rimane una cometa osservabile con piccoli e medi strumenti ma purtroppo nella seconda parte della notte e verso le prime ore del mattino.&lt;br /&gt;
Chi la volesse osservare la troverà per una buona parte del mese nella costellazione dell'Ariete e poi nei Pesci.&lt;br /&gt;
Rimane quindi l'unico oggetto che può essere interessante visualmente.&lt;br /&gt;
Ma le comete, come abbiamo sempre detto, sono imprevedibili, quindi se dovessero esserci novità ve le comunicheremo tempestivamente oltre a rimandarvi al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Settembre_2008</id>
		<title>Cielo di Settembre 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Settembre_2008"/>
				<updated>2008-08-30T21:35:20Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
SOLE&lt;br /&gt;
Il giorno 16 passa dalla costellazione del Leone a quella della Vergine. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 settembre: il sole sorge alle 6.38; tramonta alle 19.45   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 settembre: il sole sorge alle 6.52; tramonta alle 19.21 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	30 settembre: il sole sorge alle 7.08; tramonta alle 18.55 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 20 minuti per una località alla latitudine media italiana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''22 settembre = Equinozio d'Autunno '''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 7&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 15&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 22&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 29&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': pur raggiungendo, il giorno 11, la massima elongazione serale, con una distanza angolare di quasi 27° dal Sole, il pianeta rimane sempre molto basso sull’orizzonte.  Come nel mese precedente Mercurio tramonta meno di un’ora dopo il Sole, rimanendo quindi poco visibile, confuso tra le luci del crepuscolo serale.  Con il passare dei giorni l’altezza sull’orizzonte diminuisce ulteriormente, rendendo impossibile l’osservazione del pianeta.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': lo splendore del pianeta accompagnerà per tutto il mese il crepuscolo serale.  Rispetto allo scorso agosto, Venere guadagna qualche minuto di visibilità in più, trovandosi un po’ più alto sull’orizzonte rispetto a Mercurio, ma dovremo attendere il mese prossimo per vederlo dominare le prime ore della notte.   Venere completa l’attraversamento della Vergine e a fine mese fa il suo ingresso nella Bilancia.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': le condizioni di osservabilità del pianeta rosso sono simili a quelle di Venere e Mercurio (infatti si verificherà una congiunzione tra i tre pianeti).  Marte è quindi appena visibile dopo il tramonto e tende a scomparire tre le luci del crepuscolo.   Il pianeta si trova nella costellazione della Vergine.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': al calare dell’oscurità sarà possibile ammirare Giove culminante a Sud alla massima altezza sull’orizzonte.  Con il passare delle ore il luminoso pianeta si abbasserà man mano verso occidente, ma avremo a disposizione tutta la prima parte della notte per osservarlo agevolmente.  Giove rimane per tutto l’anno nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': il 4 settembre il pianeta si troverà in congiunzione con il Sole.  E’ quindi del tutto inosservabile per quasi tutto il mese.  A fine settembre sarà possibile scorgerlo al mattino, poco prima dell’alba, sull’orizzonte orientale.  Saturno si trova nella costellazione del Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': il giorno 13 il pianeta di troverà in opposizione al Sole.  Sarà possibile seguire il pianeta per l'intera durata della notte.  Si tratta comunque di un oggetto ai limiti dell'osservabilità a occhio nudo: è quindi consigliabile l'uso di un telescopio o almeno di un binocolo. &lt;br /&gt;
Dopo il tramonto del Sole potremo cercare Urano a Est-Sud-Est, dove sorge venendosi a trovare nella parte orientale della costellazione dell'Acquario, non lontano dal limite con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': il pianeta è stato in opposizione al Sole il mese scorso. L'intervallo di osservabilità da quel momento in poi torna quindi a ridursi gradualmente.  Al termine del crepuscolo serale il pianeta è già abbastanza alto in cielo a Sud-Est: nelle ore successive lo vedremo culminare a Sud per poi scendere verso Ovest, dove tramonta circa 1 ora e mezza prima di Urano. Nettuno si trova ancora nella costellazione del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ osservabile per circa 3 ore dopo il tramonto del Sole.  Continua ad anticipare l’istante del suo tramonto, riducendo pertanto l'intervallo di osservabilità.&lt;br /&gt;
Per individuarlo è indispensabile l'uso di un telescopio. Si trova nella costellazione del Sagittario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Mercurio – Venere – Marte''':  una sfida ai limiti delle possibilità osservative, con una sottilissima falce di Luna, ad appena un giorno dalla Luna Nuova.  Con un orizzonte limpido e libero da ostacoli, si potrà tentare l’individuazione di ben 3 pianeti, appena sopra l’evanescente falce lunare, nella costellazione della Vergine.   &lt;br /&gt;
[[media:1setore1940.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Giove''': la notte del 9 la Luna, già oltre il Primo Quarto, accompagnerà lungo la volta celeste il pianeta Giove, nella costellazione del Sagittario.&lt;br /&gt;
[[media:9setore21.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio – Venere – Marte''': la congiunzione vera e propria tra i tre pianeti si verifica l’11 settembre.  La Luna si è ormai allontanata, ed i pianeti sono rimasti molto bassi sull’orizzonte occidentale, ancora nella costellazione della Vergine.    &lt;br /&gt;
[[media:11set1945.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il cielo di settembre ci consente di osservare ancora buona parte di quelle costellazioni che hanno caratterizzato la volta celeste nella parte centrale dell'estate. Ora però gli astri che eravamo abituati a vedere ben alti in cielo intorno alla mezzanotte, sono invece spostati verso occidente dove si accingono a tramontare. Nelle prime ore della sera sarà possibile scorgere sull'orizzonte lo '''Scorpione''', seguito dal '''Sagittario''' e, più in alto, dall''''Ofiuco''' e da '''Ercole'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più a Nord - Ovest tramonta invece la brillante stella '''Arturo''', nella costellazione del '''Bootes''': al suo fianco sinistro notiamo la piccola costellazione della '''Corona Boreale'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qualche ora più tardi sarà il turno del Triangolo Estivo ad avviarsi verso l'orizzonte occidentale. La descrizione dettagliata del Triangolo Estivo consultabile nelle rubriche del Cielo di Luglio e Agosto, ma ne ricordiamo ancora una volta le componenti principali: sopra il '''Sagittario''' troviamo l''''Aquila''', con la stella '''Altair''' che rappresenta il primo dei tre vertici del Triangolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La stella più brillante delle tre è invece '''Vega''', nella '''Lira'''. La figura geometrica è completata da '''Deneb''', la coda del '''Cigno'''. Con l'aiuto della mappa del cielo si potranno facilmente identificare anche le costellazioni minori, disposte tra l''''Aquila''' e il '''Cigno'''; in particolare, sono riconoscibili la '''Volpetta''', la '''Freccia''' e il '''Delfino'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tornando alla fascia zodiacale, le costellazioni visibili verso Sud in questo periodo sono meno spettacolari e di più difficile identificazione rispetto a quelle osservate nei mesi precedenti.&lt;br /&gt;
'''Capricorno''', '''Acquario''' e '''Pesci''' sono piuttosto estese, ma prive di stelle brillanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più facile da trovare la minuscola costellazione dell''''Ariete''', che vedremo sorgere a Est.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per riconoscere queste costellazioni possiamo sfruttare gli allineamenti delle stelle più brillanti delle costellazioni che troviamo nelle vicinanze: '''Acquario''' e '''Pesci''' ad esempio si trovano proprio sotto il grande quadrilatero di '''Pegaso''', il cavallo alato, che dopo il tramonto domina il cielo di Sud-Est.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo da '''Pegaso''', verso Nord-Est, troviamo la costellazione di '''Andromeda''', dove anche con un semplice binocolo (ma in cieli molto oscuri la si intravede già ad occhio nudo) è possibile osservare l'omonima galassia. '''Andromeda''' è seguita da '''Perseo''', con una forma che ricorda una &amp;quot;Y&amp;quot; rovesciata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più in alto rispetto ad '''Andromeda''' e '''Perseo''', spostandoci a Nord verso la '''Stella Polare''', troviamo '''Cassiopea''', con la sua caratteristica forma a &amp;quot;W&amp;quot;, e la meno appariscente costellazione di '''Cefeo'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra '''Perseo''' e '''Cassiopea''' c'è un altro noto oggetto del profondo cielo che merita di essere osservato: si tratta del cosiddetto &amp;quot;Doppio Ammasso del Perseo&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I due ammassi contengono complessivamente circa 400 stelle e distano da noi oltre 7.000 anni luce, separati da circa un migliaio di anni luce l'uno dall'altro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &amp;quot;Doppio Ammasso&amp;quot; è un oggetto molto esteso: la visione migliore la si può avere con un binocolo, che permette di ammirare entrambe le concentrazioni di stelle, che di norma non entrano nel ristretto campo inquadrato da un telescopio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Completiamo la descrizione della volta celeste con l''''Orsa Maggiore''', che troviamo a Nord - Ovest, accompagnata dal '''Dragone''', un &amp;quot;serpente&amp;quot; di stelle che si snoda tra le due Orse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22zenit.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22zenit_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:1setore1940.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio – Venere – Marte&amp;lt;br/&amp;gt;1 settembre ore 19:40]]&lt;br /&gt;
| [[Image:1setore1940_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio – Venere – Marte&amp;lt;br/&amp;gt;1 settembre ore 19:40]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:9setore21.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;9 settembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:9setore21_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;9 settembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:11set1945.jpg|thumb|Congiunzione Mercurio – Venere – Marte&amp;lt;br/&amp;gt;11 settembre ore 19:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11set1945b.jpg|thumb|Congiunzione Mercurio – Venere – Marte&amp;lt;br/&amp;gt;11 settembre ore 19:45]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo un mese di agosto che non è stato molto entusiasmante dal punto di vsta cometario se si considera che visualmente solo due comete sono arrivate alla magnitudine 8, la periodica 6P&lt;br /&gt;
[[Image:6pagosto.jpg|thumb| Cometa Periodica 6P/d'Arrest]]&lt;br /&gt;
e la nuova arrivata C/2007 W1. [[Image:2007w1settembre.jpg|thumb| Cometa C/2007 W1 (Boattini)]].&lt;br /&gt;
La prima era un pò bassa a sud quindi difficilmente osservabile con piccoli sturmenti, ha avuot il 18 Agosto un outburst (aumento improvviso di luminosità) rilevato sia visualmente che con i nostri strumenti dotati di CCD.&lt;br /&gt;
La sezione comete ed il CARA hanno seguito l'evento e registrato la variazione.  Le osservazioni continueranno finchè la cometa non si sposterà troppo a sud per essere osservabile dalle nostre latitudini.&lt;br /&gt;
Al momento solo la C/2007 W1 rimane una cometa osservabile con piccoli e medi strumenti ma purtroppo nella seconda parte della notte e verso le prime ore del mattino.&lt;br /&gt;
Chi la volesse osservare la troverà per una buona parte del mese nella costellazione dell'Ariete e poi nei Pesci.&lt;br /&gt;
Rimane quindi l'unico oggetto che può essere interessante visualmente.&lt;br /&gt;
Ma le comete, come abbiamo sempre detto, sono imprevedibili, quindi se dovessero esserci novità ve le comunicheremo tempestivamente oltre a rimandarvi al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/File:2007w1settembre.jpg</id>
		<title>File:2007w1settembre.jpg</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/File:2007w1settembre.jpg"/>
				<updated>2008-08-30T21:34:37Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;Mappa Comete c/2007 W1 Settembre&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Mappa Comete c/2007 W1 Settembre&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Settembre_2008</id>
		<title>Cielo di Settembre 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Settembre_2008"/>
				<updated>2008-08-30T21:32:27Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
SOLE&lt;br /&gt;
Il giorno 16 passa dalla costellazione del Leone a quella della Vergine. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 settembre: il sole sorge alle 6.38; tramonta alle 19.45   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 settembre: il sole sorge alle 6.52; tramonta alle 19.21 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	30 settembre: il sole sorge alle 7.08; tramonta alle 18.55 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 20 minuti per una località alla latitudine media italiana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''22 settembre = Equinozio d'Autunno '''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 7&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 15&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 22&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 29&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': pur raggiungendo, il giorno 11, la massima elongazione serale, con una distanza angolare di quasi 27° dal Sole, il pianeta rimane sempre molto basso sull’orizzonte.  Come nel mese precedente Mercurio tramonta meno di un’ora dopo il Sole, rimanendo quindi poco visibile, confuso tra le luci del crepuscolo serale.  Con il passare dei giorni l’altezza sull’orizzonte diminuisce ulteriormente, rendendo impossibile l’osservazione del pianeta.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': lo splendore del pianeta accompagnerà per tutto il mese il crepuscolo serale.  Rispetto allo scorso agosto, Venere guadagna qualche minuto di visibilità in più, trovandosi un po’ più alto sull’orizzonte rispetto a Mercurio, ma dovremo attendere il mese prossimo per vederlo dominare le prime ore della notte.   Venere completa l’attraversamento della Vergine e a fine mese fa il suo ingresso nella Bilancia.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': le condizioni di osservabilità del pianeta rosso sono simili a quelle di Venere e Mercurio (infatti si verificherà una congiunzione tra i tre pianeti).  Marte è quindi appena visibile dopo il tramonto e tende a scomparire tre le luci del crepuscolo.   Il pianeta si trova nella costellazione della Vergine.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': al calare dell’oscurità sarà possibile ammirare Giove culminante a Sud alla massima altezza sull’orizzonte.  Con il passare delle ore il luminoso pianeta si abbasserà man mano verso occidente, ma avremo a disposizione tutta la prima parte della notte per osservarlo agevolmente.  Giove rimane per tutto l’anno nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': il 4 settembre il pianeta si troverà in congiunzione con il Sole.  E’ quindi del tutto inosservabile per quasi tutto il mese.  A fine settembre sarà possibile scorgerlo al mattino, poco prima dell’alba, sull’orizzonte orientale.  Saturno si trova nella costellazione del Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': il giorno 13 il pianeta di troverà in opposizione al Sole.  Sarà possibile seguire il pianeta per l'intera durata della notte.  Si tratta comunque di un oggetto ai limiti dell'osservabilità a occhio nudo: è quindi consigliabile l'uso di un telescopio o almeno di un binocolo. &lt;br /&gt;
Dopo il tramonto del Sole potremo cercare Urano a Est-Sud-Est, dove sorge venendosi a trovare nella parte orientale della costellazione dell'Acquario, non lontano dal limite con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': il pianeta è stato in opposizione al Sole il mese scorso. L'intervallo di osservabilità da quel momento in poi torna quindi a ridursi gradualmente.  Al termine del crepuscolo serale il pianeta è già abbastanza alto in cielo a Sud-Est: nelle ore successive lo vedremo culminare a Sud per poi scendere verso Ovest, dove tramonta circa 1 ora e mezza prima di Urano. Nettuno si trova ancora nella costellazione del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ osservabile per circa 3 ore dopo il tramonto del Sole.  Continua ad anticipare l’istante del suo tramonto, riducendo pertanto l'intervallo di osservabilità.&lt;br /&gt;
Per individuarlo è indispensabile l'uso di un telescopio. Si trova nella costellazione del Sagittario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Mercurio – Venere – Marte''':  una sfida ai limiti delle possibilità osservative, con una sottilissima falce di Luna, ad appena un giorno dalla Luna Nuova.  Con un orizzonte limpido e libero da ostacoli, si potrà tentare l’individuazione di ben 3 pianeti, appena sopra l’evanescente falce lunare, nella costellazione della Vergine.   &lt;br /&gt;
[[media:1setore1940.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Giove''': la notte del 9 la Luna, già oltre il Primo Quarto, accompagnerà lungo la volta celeste il pianeta Giove, nella costellazione del Sagittario.&lt;br /&gt;
[[media:9setore21.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio – Venere – Marte''': la congiunzione vera e propria tra i tre pianeti si verifica l’11 settembre.  La Luna si è ormai allontanata, ed i pianeti sono rimasti molto bassi sull’orizzonte occidentale, ancora nella costellazione della Vergine.    &lt;br /&gt;
[[media:11set1945.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il cielo di settembre ci consente di osservare ancora buona parte di quelle costellazioni che hanno caratterizzato la volta celeste nella parte centrale dell'estate. Ora però gli astri che eravamo abituati a vedere ben alti in cielo intorno alla mezzanotte, sono invece spostati verso occidente dove si accingono a tramontare. Nelle prime ore della sera sarà possibile scorgere sull'orizzonte lo '''Scorpione''', seguito dal '''Sagittario''' e, più in alto, dall''''Ofiuco''' e da '''Ercole'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più a Nord - Ovest tramonta invece la brillante stella '''Arturo''', nella costellazione del '''Bootes''': al suo fianco sinistro notiamo la piccola costellazione della '''Corona Boreale'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qualche ora più tardi sarà il turno del Triangolo Estivo ad avviarsi verso l'orizzonte occidentale. La descrizione dettagliata del Triangolo Estivo consultabile nelle rubriche del Cielo di Luglio e Agosto, ma ne ricordiamo ancora una volta le componenti principali: sopra il '''Sagittario''' troviamo l''''Aquila''', con la stella '''Altair''' che rappresenta il primo dei tre vertici del Triangolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La stella più brillante delle tre è invece '''Vega''', nella '''Lira'''. La figura geometrica è completata da '''Deneb''', la coda del '''Cigno'''. Con l'aiuto della mappa del cielo si potranno facilmente identificare anche le costellazioni minori, disposte tra l''''Aquila''' e il '''Cigno'''; in particolare, sono riconoscibili la '''Volpetta''', la '''Freccia''' e il '''Delfino'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tornando alla fascia zodiacale, le costellazioni visibili verso Sud in questo periodo sono meno spettacolari e di più difficile identificazione rispetto a quelle osservate nei mesi precedenti.&lt;br /&gt;
'''Capricorno''', '''Acquario''' e '''Pesci''' sono piuttosto estese, ma prive di stelle brillanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più facile da trovare la minuscola costellazione dell''''Ariete''', che vedremo sorgere a Est.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per riconoscere queste costellazioni possiamo sfruttare gli allineamenti delle stelle più brillanti delle costellazioni che troviamo nelle vicinanze: '''Acquario''' e '''Pesci''' ad esempio si trovano proprio sotto il grande quadrilatero di '''Pegaso''', il cavallo alato, che dopo il tramonto domina il cielo di Sud-Est.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo da '''Pegaso''', verso Nord-Est, troviamo la costellazione di '''Andromeda''', dove anche con un semplice binocolo (ma in cieli molto oscuri la si intravede già ad occhio nudo) è possibile osservare l'omonima galassia. '''Andromeda''' è seguita da '''Perseo''', con una forma che ricorda una &amp;quot;Y&amp;quot; rovesciata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più in alto rispetto ad '''Andromeda''' e '''Perseo''', spostandoci a Nord verso la '''Stella Polare''', troviamo '''Cassiopea''', con la sua caratteristica forma a &amp;quot;W&amp;quot;, e la meno appariscente costellazione di '''Cefeo'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra '''Perseo''' e '''Cassiopea''' c'è un altro noto oggetto del profondo cielo che merita di essere osservato: si tratta del cosiddetto &amp;quot;Doppio Ammasso del Perseo&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I due ammassi contengono complessivamente circa 400 stelle e distano da noi oltre 7.000 anni luce, separati da circa un migliaio di anni luce l'uno dall'altro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &amp;quot;Doppio Ammasso&amp;quot; è un oggetto molto esteso: la visione migliore la si può avere con un binocolo, che permette di ammirare entrambe le concentrazioni di stelle, che di norma non entrano nel ristretto campo inquadrato da un telescopio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Completiamo la descrizione della volta celeste con l''''Orsa Maggiore''', che troviamo a Nord - Ovest, accompagnata dal '''Dragone''', un &amp;quot;serpente&amp;quot; di stelle che si snoda tra le due Orse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22zenit.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22zenit_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:1setore1940.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio – Venere – Marte&amp;lt;br/&amp;gt;1 settembre ore 19:40]]&lt;br /&gt;
| [[Image:1setore1940_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio – Venere – Marte&amp;lt;br/&amp;gt;1 settembre ore 19:40]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:9setore21.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;9 settembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:9setore21_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;9 settembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:11set1945.jpg|thumb|Congiunzione Mercurio – Venere – Marte&amp;lt;br/&amp;gt;11 settembre ore 19:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11set1945b.jpg|thumb|Congiunzione Mercurio – Venere – Marte&amp;lt;br/&amp;gt;11 settembre ore 19:45]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo un mese di agosto che non è stato molto entusiasmante dal punto di vsta cometario se si considera che visualmente solo due comete sono arrivate alla magnitudine 8, la periodica 6P&lt;br /&gt;
[[Image:6pagosto.jpg|thumb| Cometa Periodica 6P/d'Arrest]]&lt;br /&gt;
e la nuova arrivata C/2007 W1. [[Image:2007w1agosto.jpg|thumb| Cometa C/2007 W1 (Boattini)]].&lt;br /&gt;
La prima era un pò bassa a sud quindi difficilmente osservabile con piccoli sturmenti, ha avuot il 18 Agosto un outburst (aumento improvviso di luminosità) rilevato sia visualmente che con i nostri strumenti dotati di CCD.&lt;br /&gt;
La sezione comete ed il CARA hanno seguito l'evento e registrato la variazione.  Le osservazioni continueranno finchè la cometa non si sposterà troppo a sud per essere osservabile dalle nostre latitudini.&lt;br /&gt;
Al momento solo la C/2007 W1 rimane una cometa osservabile con piccoli e medi strumenti ma purtroppo nella seconda parte della notte e verso le prime ore del mattino.&lt;br /&gt;
Chi la volesse osservare la troverà per una buona parte del mese nella costellazione dell'Ariete e poi nei Pesci.&lt;br /&gt;
Rimane quindi l'unico oggetto che può essere interessante visualmente.&lt;br /&gt;
Ma le comete, come abbiamo sempre detto, sono imprevedibili, quindi se dovessero esserci novità ve le comunicheremo tempestivamente oltre a rimandarvi al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Settembre_2008</id>
		<title>Cielo di Settembre 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Settembre_2008"/>
				<updated>2008-08-30T21:27:43Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
SOLE&lt;br /&gt;
Il giorno 16 passa dalla costellazione del Leone a quella della Vergine. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 settembre: il sole sorge alle 6.38; tramonta alle 19.45   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 settembre: il sole sorge alle 6.52; tramonta alle 19.21 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	30 settembre: il sole sorge alle 7.08; tramonta alle 18.55 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 20 minuti per una località alla latitudine media italiana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''22 settembre = Equinozio d'Autunno '''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 7&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 15&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 22&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 29&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': pur raggiungendo, il giorno 11, la massima elongazione serale, con una distanza angolare di quasi 27° dal Sole, il pianeta rimane sempre molto basso sull’orizzonte.  Come nel mese precedente Mercurio tramonta meno di un’ora dopo il Sole, rimanendo quindi poco visibile, confuso tra le luci del crepuscolo serale.  Con il passare dei giorni l’altezza sull’orizzonte diminuisce ulteriormente, rendendo impossibile l’osservazione del pianeta.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': lo splendore del pianeta accompagnerà per tutto il mese il crepuscolo serale.  Rispetto allo scorso agosto, Venere guadagna qualche minuto di visibilità in più, trovandosi un po’ più alto sull’orizzonte rispetto a Mercurio, ma dovremo attendere il mese prossimo per vederlo dominare le prime ore della notte.   Venere completa l’attraversamento della Vergine e a fine mese fa il suo ingresso nella Bilancia.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': le condizioni di osservabilità del pianeta rosso sono simili a quelle di Venere e Mercurio (infatti si verificherà una congiunzione tra i tre pianeti).  Marte è quindi appena visibile dopo il tramonto e tende a scomparire tre le luci del crepuscolo.   Il pianeta si trova nella costellazione della Vergine.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': al calare dell’oscurità sarà possibile ammirare Giove culminante a Sud alla massima altezza sull’orizzonte.  Con il passare delle ore il luminoso pianeta si abbasserà man mano verso occidente, ma avremo a disposizione tutta la prima parte della notte per osservarlo agevolmente.  Giove rimane per tutto l’anno nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': il 4 settembre il pianeta si troverà in congiunzione con il Sole.  E’ quindi del tutto inosservabile per quasi tutto il mese.  A fine settembre sarà possibile scorgerlo al mattino, poco prima dell’alba, sull’orizzonte orientale.  Saturno si trova nella costellazione del Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': il giorno 13 il pianeta di troverà in opposizione al Sole.  Sarà possibile seguire il pianeta per l'intera durata della notte.  Si tratta comunque di un oggetto ai limiti dell'osservabilità a occhio nudo: è quindi consigliabile l'uso di un telescopio o almeno di un binocolo. &lt;br /&gt;
Dopo il tramonto del Sole potremo cercare Urano a Est-Sud-Est, dove sorge venendosi a trovare nella parte orientale della costellazione dell'Acquario, non lontano dal limite con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': il pianeta è stato in opposizione al Sole il mese scorso. L'intervallo di osservabilità da quel momento in poi torna quindi a ridursi gradualmente.  Al termine del crepuscolo serale il pianeta è già abbastanza alto in cielo a Sud-Est: nelle ore successive lo vedremo culminare a Sud per poi scendere verso Ovest, dove tramonta circa 1 ora e mezza prima di Urano. Nettuno si trova ancora nella costellazione del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ osservabile per circa 3 ore dopo il tramonto del Sole.  Continua ad anticipare l’istante del suo tramonto, riducendo pertanto l'intervallo di osservabilità.&lt;br /&gt;
Per individuarlo è indispensabile l'uso di un telescopio. Si trova nella costellazione del Sagittario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Mercurio – Venere – Marte''':  una sfida ai limiti delle possibilità osservative, con una sottilissima falce di Luna, ad appena un giorno dalla Luna Nuova.  Con un orizzonte limpido e libero da ostacoli, si potrà tentare l’individuazione di ben 3 pianeti, appena sopra l’evanescente falce lunare, nella costellazione della Vergine.   &lt;br /&gt;
[[media:1setore1940.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Giove''': la notte del 9 la Luna, già oltre il Primo Quarto, accompagnerà lungo la volta celeste il pianeta Giove, nella costellazione del Sagittario.&lt;br /&gt;
[[media:9setore21.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio – Venere – Marte''': la congiunzione vera e propria tra i tre pianeti si verifica l’11 settembre.  La Luna si è ormai allontanata, ed i pianeti sono rimasti molto bassi sull’orizzonte occidentale, ancora nella costellazione della Vergine.    &lt;br /&gt;
[[media:11set1945.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il cielo di settembre ci consente di osservare ancora buona parte di quelle costellazioni che hanno caratterizzato la volta celeste nella parte centrale dell'estate. Ora però gli astri che eravamo abituati a vedere ben alti in cielo intorno alla mezzanotte, sono invece spostati verso occidente dove si accingono a tramontare. Nelle prime ore della sera sarà possibile scorgere sull'orizzonte lo '''Scorpione''', seguito dal '''Sagittario''' e, più in alto, dall''''Ofiuco''' e da '''Ercole'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più a Nord - Ovest tramonta invece la brillante stella '''Arturo''', nella costellazione del '''Bootes''': al suo fianco sinistro notiamo la piccola costellazione della '''Corona Boreale'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qualche ora più tardi sarà il turno del Triangolo Estivo ad avviarsi verso l'orizzonte occidentale. La descrizione dettagliata del Triangolo Estivo consultabile nelle rubriche del Cielo di Luglio e Agosto, ma ne ricordiamo ancora una volta le componenti principali: sopra il '''Sagittario''' troviamo l''''Aquila''', con la stella '''Altair''' che rappresenta il primo dei tre vertici del Triangolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La stella più brillante delle tre è invece '''Vega''', nella '''Lira'''. La figura geometrica è completata da '''Deneb''', la coda del '''Cigno'''. Con l'aiuto della mappa del cielo si potranno facilmente identificare anche le costellazioni minori, disposte tra l''''Aquila''' e il '''Cigno'''; in particolare, sono riconoscibili la '''Volpetta''', la '''Freccia''' e il '''Delfino'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tornando alla fascia zodiacale, le costellazioni visibili verso Sud in questo periodo sono meno spettacolari e di più difficile identificazione rispetto a quelle osservate nei mesi precedenti.&lt;br /&gt;
'''Capricorno''', '''Acquario''' e '''Pesci''' sono piuttosto estese, ma prive di stelle brillanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più facile da trovare la minuscola costellazione dell''''Ariete''', che vedremo sorgere a Est.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per riconoscere queste costellazioni possiamo sfruttare gli allineamenti delle stelle più brillanti delle costellazioni che troviamo nelle vicinanze: '''Acquario''' e '''Pesci''' ad esempio si trovano proprio sotto il grande quadrilatero di '''Pegaso''', il cavallo alato, che dopo il tramonto domina il cielo di Sud-Est.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo da '''Pegaso''', verso Nord-Est, troviamo la costellazione di '''Andromeda''', dove anche con un semplice binocolo (ma in cieli molto oscuri la si intravede già ad occhio nudo) è possibile osservare l'omonima galassia. '''Andromeda''' è seguita da '''Perseo''', con una forma che ricorda una &amp;quot;Y&amp;quot; rovesciata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più in alto rispetto ad '''Andromeda''' e '''Perseo''', spostandoci a Nord verso la '''Stella Polare''', troviamo '''Cassiopea''', con la sua caratteristica forma a &amp;quot;W&amp;quot;, e la meno appariscente costellazione di '''Cefeo'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra '''Perseo''' e '''Cassiopea''' c'è un altro noto oggetto del profondo cielo che merita di essere osservato: si tratta del cosiddetto &amp;quot;Doppio Ammasso del Perseo&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I due ammassi contengono complessivamente circa 400 stelle e distano da noi oltre 7.000 anni luce, separati da circa un migliaio di anni luce l'uno dall'altro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &amp;quot;Doppio Ammasso&amp;quot; è un oggetto molto esteso: la visione migliore la si può avere con un binocolo, che permette di ammirare entrambe le concentrazioni di stelle, che di norma non entrano nel ristretto campo inquadrato da un telescopio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Completiamo la descrizione della volta celeste con l''''Orsa Maggiore''', che troviamo a Nord - Ovest, accompagnata dal '''Dragone''', un &amp;quot;serpente&amp;quot; di stelle che si snoda tra le due Orse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22zenit.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22zenit_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:1setore1940.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio – Venere – Marte&amp;lt;br/&amp;gt;1 settembre ore 19:40]]&lt;br /&gt;
| [[Image:1setore1940_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio – Venere – Marte&amp;lt;br/&amp;gt;1 settembre ore 19:40]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:9setore21.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;9 settembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:9setore21_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;9 settembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:11set1945.jpg|thumb|Congiunzione Mercurio – Venere – Marte&amp;lt;br/&amp;gt;11 settembre ore 19:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11set1945b.jpg|thumb|Congiunzione Mercurio – Venere – Marte&amp;lt;br/&amp;gt;11 settembre ore 19:45]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo un mese di agosto che non è stato molto entusiasmante dal punto di vsta cometario se si considera che visualmente solo due comete sono arrivate alla magnitudine 8, la periodica 6P&lt;br /&gt;
[[Image:6pagosto.jpg|thumb| Cometa Periodica 6P/d'Arrest]]&lt;br /&gt;
e la nuova arrivata C/2007 W1. [[Image:2007w1agosto.jpg|thumb| Cometa C/2007 W1 (Boattini)]].&lt;br /&gt;
La prima era un pò bassa a sud quindi difficilmente osservabile con piccoli sturmenti, ha avuot il 18 Agosto un outburst (aumento improvviso di luminosità) rilevato sia visualmente che con i nostri strumenti dotati di CCD.&lt;br /&gt;
La sezione comete ed il CARA hanno seguito l'evento e registrato la variazione.  Le osservazioni continueranno finchè la cometa non si sposterà troppo a sud per essere osservabile dalle nostre latitudini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non dimenticate la campagna osservativa promossa dalla Sezione Comete UAI su due comete che vengono ritenute interessanti dal punto di vista fotometrico. [http://comete.uai.it/comete/campagna_osservativa_comete.jpg La pagina dedicata].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi rimandiamo al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Settembre_2008</id>
		<title>Cielo di Settembre 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Settembre_2008"/>
				<updated>2008-08-30T21:26:48Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
SOLE&lt;br /&gt;
Il giorno 16 passa dalla costellazione del Leone a quella della Vergine. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 settembre: il sole sorge alle 6.38; tramonta alle 19.45   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 settembre: il sole sorge alle 6.52; tramonta alle 19.21 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	30 settembre: il sole sorge alle 7.08; tramonta alle 18.55 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 20 minuti per una località alla latitudine media italiana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''22 settembre = Equinozio d'Autunno '''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 7&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 15&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 22&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 29&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': pur raggiungendo, il giorno 11, la massima elongazione serale, con una distanza angolare di quasi 27° dal Sole, il pianeta rimane sempre molto basso sull’orizzonte.  Come nel mese precedente Mercurio tramonta meno di un’ora dopo il Sole, rimanendo quindi poco visibile, confuso tra le luci del crepuscolo serale.  Con il passare dei giorni l’altezza sull’orizzonte diminuisce ulteriormente, rendendo impossibile l’osservazione del pianeta.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': lo splendore del pianeta accompagnerà per tutto il mese il crepuscolo serale.  Rispetto allo scorso agosto, Venere guadagna qualche minuto di visibilità in più, trovandosi un po’ più alto sull’orizzonte rispetto a Mercurio, ma dovremo attendere il mese prossimo per vederlo dominare le prime ore della notte.   Venere completa l’attraversamento della Vergine e a fine mese fa il suo ingresso nella Bilancia.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': le condizioni di osservabilità del pianeta rosso sono simili a quelle di Venere e Mercurio (infatti si verificherà una congiunzione tra i tre pianeti).  Marte è quindi appena visibile dopo il tramonto e tende a scomparire tre le luci del crepuscolo.   Il pianeta si trova nella costellazione della Vergine.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': al calare dell’oscurità sarà possibile ammirare Giove culminante a Sud alla massima altezza sull’orizzonte.  Con il passare delle ore il luminoso pianeta si abbasserà man mano verso occidente, ma avremo a disposizione tutta la prima parte della notte per osservarlo agevolmente.  Giove rimane per tutto l’anno nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': il 4 settembre il pianeta si troverà in congiunzione con il Sole.  E’ quindi del tutto inosservabile per quasi tutto il mese.  A fine settembre sarà possibile scorgerlo al mattino, poco prima dell’alba, sull’orizzonte orientale.  Saturno si trova nella costellazione del Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': il giorno 13 il pianeta di troverà in opposizione al Sole.  Sarà possibile seguire il pianeta per l'intera durata della notte.  Si tratta comunque di un oggetto ai limiti dell'osservabilità a occhio nudo: è quindi consigliabile l'uso di un telescopio o almeno di un binocolo. &lt;br /&gt;
Dopo il tramonto del Sole potremo cercare Urano a Est-Sud-Est, dove sorge venendosi a trovare nella parte orientale della costellazione dell'Acquario, non lontano dal limite con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': il pianeta è stato in opposizione al Sole il mese scorso. L'intervallo di osservabilità da quel momento in poi torna quindi a ridursi gradualmente.  Al termine del crepuscolo serale il pianeta è già abbastanza alto in cielo a Sud-Est: nelle ore successive lo vedremo culminare a Sud per poi scendere verso Ovest, dove tramonta circa 1 ora e mezza prima di Urano. Nettuno si trova ancora nella costellazione del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ osservabile per circa 3 ore dopo il tramonto del Sole.  Continua ad anticipare l’istante del suo tramonto, riducendo pertanto l'intervallo di osservabilità.&lt;br /&gt;
Per individuarlo è indispensabile l'uso di un telescopio. Si trova nella costellazione del Sagittario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Mercurio – Venere – Marte''':  una sfida ai limiti delle possibilità osservative, con una sottilissima falce di Luna, ad appena un giorno dalla Luna Nuova.  Con un orizzonte limpido e libero da ostacoli, si potrà tentare l’individuazione di ben 3 pianeti, appena sopra l’evanescente falce lunare, nella costellazione della Vergine.   &lt;br /&gt;
[[media:1setore1940.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Giove''': la notte del 9 la Luna, già oltre il Primo Quarto, accompagnerà lungo la volta celeste il pianeta Giove, nella costellazione del Sagittario.&lt;br /&gt;
[[media:9setore21.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio – Venere – Marte''': la congiunzione vera e propria tra i tre pianeti si verifica l’11 settembre.  La Luna si è ormai allontanata, ed i pianeti sono rimasti molto bassi sull’orizzonte occidentale, ancora nella costellazione della Vergine.    &lt;br /&gt;
[[media:11set1945.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il cielo di settembre ci consente di osservare ancora buona parte di quelle costellazioni che hanno caratterizzato la volta celeste nella parte centrale dell'estate. Ora però gli astri che eravamo abituati a vedere ben alti in cielo intorno alla mezzanotte, sono invece spostati verso occidente dove si accingono a tramontare. Nelle prime ore della sera sarà possibile scorgere sull'orizzonte lo '''Scorpione''', seguito dal '''Sagittario''' e, più in alto, dall''''Ofiuco''' e da '''Ercole'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più a Nord - Ovest tramonta invece la brillante stella '''Arturo''', nella costellazione del '''Bootes''': al suo fianco sinistro notiamo la piccola costellazione della '''Corona Boreale'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qualche ora più tardi sarà il turno del Triangolo Estivo ad avviarsi verso l'orizzonte occidentale. La descrizione dettagliata del Triangolo Estivo consultabile nelle rubriche del Cielo di Luglio e Agosto, ma ne ricordiamo ancora una volta le componenti principali: sopra il '''Sagittario''' troviamo l''''Aquila''', con la stella '''Altair''' che rappresenta il primo dei tre vertici del Triangolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La stella più brillante delle tre è invece '''Vega''', nella '''Lira'''. La figura geometrica è completata da '''Deneb''', la coda del '''Cigno'''. Con l'aiuto della mappa del cielo si potranno facilmente identificare anche le costellazioni minori, disposte tra l''''Aquila''' e il '''Cigno'''; in particolare, sono riconoscibili la '''Volpetta''', la '''Freccia''' e il '''Delfino'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tornando alla fascia zodiacale, le costellazioni visibili verso Sud in questo periodo sono meno spettacolari e di più difficile identificazione rispetto a quelle osservate nei mesi precedenti.&lt;br /&gt;
'''Capricorno''', '''Acquario''' e '''Pesci''' sono piuttosto estese, ma prive di stelle brillanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più facile da trovare la minuscola costellazione dell''''Ariete''', che vedremo sorgere a Est.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per riconoscere queste costellazioni possiamo sfruttare gli allineamenti delle stelle più brillanti delle costellazioni che troviamo nelle vicinanze: '''Acquario''' e '''Pesci''' ad esempio si trovano proprio sotto il grande quadrilatero di '''Pegaso''', il cavallo alato, che dopo il tramonto domina il cielo di Sud-Est.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo da '''Pegaso''', verso Nord-Est, troviamo la costellazione di '''Andromeda''', dove anche con un semplice binocolo (ma in cieli molto oscuri la si intravede già ad occhio nudo) è possibile osservare l'omonima galassia. '''Andromeda''' è seguita da '''Perseo''', con una forma che ricorda una &amp;quot;Y&amp;quot; rovesciata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più in alto rispetto ad '''Andromeda''' e '''Perseo''', spostandoci a Nord verso la '''Stella Polare''', troviamo '''Cassiopea''', con la sua caratteristica forma a &amp;quot;W&amp;quot;, e la meno appariscente costellazione di '''Cefeo'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra '''Perseo''' e '''Cassiopea''' c'è un altro noto oggetto del profondo cielo che merita di essere osservato: si tratta del cosiddetto &amp;quot;Doppio Ammasso del Perseo&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I due ammassi contengono complessivamente circa 400 stelle e distano da noi oltre 7.000 anni luce, separati da circa un migliaio di anni luce l'uno dall'altro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &amp;quot;Doppio Ammasso&amp;quot; è un oggetto molto esteso: la visione migliore la si può avere con un binocolo, che permette di ammirare entrambe le concentrazioni di stelle, che di norma non entrano nel ristretto campo inquadrato da un telescopio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Completiamo la descrizione della volta celeste con l''''Orsa Maggiore''', che troviamo a Nord - Ovest, accompagnata dal '''Dragone''', un &amp;quot;serpente&amp;quot; di stelle che si snoda tra le due Orse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22zenit.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15setore22zenit_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 settembre 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:1setore1940.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio – Venere – Marte&amp;lt;br/&amp;gt;1 settembre ore 19:40]]&lt;br /&gt;
| [[Image:1setore1940_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio – Venere – Marte&amp;lt;br/&amp;gt;1 settembre ore 19:40]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:9setore21.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;9 settembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:9setore21_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;9 settembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:11set1945.jpg|thumb|Congiunzione Mercurio – Venere – Marte&amp;lt;br/&amp;gt;11 settembre ore 19:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11set1945b.jpg|thumb|Congiunzione Mercurio – Venere – Marte&amp;lt;br/&amp;gt;11 settembre ore 19:45]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo un mese di agosto che non è stato molto entusiasmante dal punto di vsta cometario se si considera che visualmente solo due comete sono arrivate alla magnitudine 8, la periodica 6P&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:6pagosto.jpg|thumb| Cometa Periodica 6P/d'Arrest]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
e la nuova arrivata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:2007w1agosto.jpg|thumb| Cometa C/2007 W1 (Boattini)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La prima era un pò bassa a sud quindi difficilmente osservabile con piccoli sturmenti, ha avuot il 18 Agosto un outburst (aumento improvviso di luminosità) rilevato sia visualmente che con i nostri strumenti dotati di CCD.&lt;br /&gt;
La sezione comete ed il CARA hanno seguito l'evento e registrato la variazione.  Le osservazioni continueranno finchè la cometa non si sposterà troppo a sud per essere osservabile dalle nostre latitudini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non dimenticate la campagna osservativa promossa dalla Sezione Comete UAI su due comete che vengono ritenute interessanti dal punto di vista fotometrico. [http://comete.uai.it/comete/campagna_osservativa_comete.jpg La pagina dedicata].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi rimandiamo al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Agosto_2008</id>
		<title>Cielo di Agosto 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Agosto_2008"/>
				<updated>2008-07-30T20:22:20Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 10 passa dalla costellazione del Cancro a quella del Leone. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 agosto: il sole sorge alle 6.06; tramonta alle 20.30 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 agosto: il sole sorge alle 6.20; tramonta alle 20.12 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 agosto: il sole sorge alle 6.37; tramonta alle 19.47 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 14 minuti per una località alla latitudine media italiana.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova l’1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto l’8&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 16&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 23&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 30&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==1 AGOSTO: ECLISSE DI SOLE==&lt;br /&gt;
'''(totale in Cina, parziale nell'Italia centro-settentrionale)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Italia è tagliata in diagonale, dalla Liguria al Gargano, dal limite meridionale dell'eclisse. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pertanto, l’eclisse non è visibile a sud-ovest di tale linea, mentre lo è a nord-est dove il disco del Sole è eclissato solo per una frazione molto piccola di poco superiore al 10% nel Triveneto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La totalità parte nel nord del Canada e passa per Groenlandia, Nuova Zemlja, Siberia, Mongolia e Cina. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La durata massima della totalità sarà di 2m e 30.3s, e accadrà in Russia (longitudine 71° est, latitudine 66.5° nord). &lt;br /&gt;
In Cina, a una settimana dall’inaugurazione delle Olimpiadi (il 08/08/08 alle 08:08), l’eclisse sarà totale. Non a Pechino, sede dei giochi, dove l’eclisse sarà al massimo (90%) al tramonto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi i tempi dei contatti :&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(attenzione: gli orari sono espressi in ora legale, validi per l'Italia, ma si riferiscono alle fasi del fenomeno dell'eclisse totale, osservabili in Cina.  Possono essere utili, ad esempio, per chi cercasse di osservare l'eclissi attraverso siti web che trasmettono le [http://sunearthday.gsfc.nasa.gov/2008eclipse/ immagini in diretta] dell'eclisse.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Evento  &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| h&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Inizio eclisse (primo contatto) &lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 10 &lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 04.1  &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Inizio della fase totale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21.3 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Centralità al mezzogiorno locale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 47.4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| Fine della fase totale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 13 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21.3 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Fine eclisse (ultimo contatto)&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 14&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 38.4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Eclisse parziale osservabile in Italia'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Orari per alcune località del centro-nord'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Località &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| Bologna &lt;br /&gt;
|    &lt;br /&gt;
| Milano &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| Torino &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 1° contatto (inizio eclisse)&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:12:27 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:04:22 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:06:24&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| massimo &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:37:30 &lt;br /&gt;
|  &lt;br /&gt;
| 11:32:53 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:30:02 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2° contatto (fine eclisse)&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 12:02:46&lt;br /&gt;
|  &lt;br /&gt;
| 12:01:48&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:53:56&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://eclipse.gsfc.nasa.gov/SEmono/TSE2008/TSE2008.html Approfondimenti (in inglese) sul sito NASA a cura di Fred Espenak]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://eclipse.gsfc.nasa.gov/SEmono/TSE2008/TSE2008fig/TSE2008-fig01a.GIF mappa dell'eclisse]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==16 AGOSTO: ECLISSE PARZIALE DI LUNA==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’eclisse è visibile in Italia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La magnitudine è 0.813. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi i tempi dei contatti: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Evento&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| h&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna entra nella penombra&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 20&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 23.1 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna entra nell’ombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 35.7&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Massimo dell’eclisse&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 23&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 10.1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna esce dall’ombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 00 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 44.6&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna esce dalla penombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 01 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 57.1 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fase parziale è visibile in Europa, Africa e in parte dell’Asia e dell’America del sud. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': mese difficile per l'osservazione dell'elusivo pianeta. Sempre molto vicino al Sole, tramonta meno di un’ora dopo il Sole.  In pratica, rimane per tutto il mese estremamente basso sull’orizzonte occidentale, confuso tra le luci del crepuscolo serale.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': la posizione di Venere è molto vicina a quella di Mercurio (i due pianeti saranno in congiunzione il giorno 23), ma data la luminosità enormemente superiore, le possibilità di riuscire a scorgerlo ad Ovest poco dopo il tramonto del Sole sono molto superiori.  Il pianeta percorre per intero la costellazione del Leone e raggiunge la Bilancia.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': anche il pianeta rosso è ormai osservabile, dopo il tramonto del Sole, per un intervallo di tempo molto breve che a fine mese si riduce a meno di un’ora.  Guardando verso l’orizzonte ad Ovest e prendendo a riferimento il luminoso Venere, possiamo individuare Marte alla sua sinistra, poco più in alto.   Marte completa il suo transito attraverso la costellazione del Leone e il giorno 9 fa il suo ingresso nella Vergine.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': è ancora osservabile per la maggior parte della notte.  Nelle prime ore della sera brilla sull’orizzonte a Sud-Sud-Est, nella prima metà della notte culmina a Sud, alla massima altezza sull'orizzonte, per poi abbassarsi verso Ovest.  Giove per tutto l’anno rimane nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': con Mercurio, Venere e Marte, completa il quartetto di pianeti concentrati sull’orizzonte occidentale.  Il giorno 13 sarà in congiunzione con Venere, il 16 con Mercurio: a questo punto sarà così basso sull’orizzonte da essere sostanzialmente inosservabile, confuso tra le luci del tramonto. Saturno si trova nella costellazione del Leone. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': è possibile seguire il pianeta per quasi l'intera durata della notte, essendo prossima l'opposizione al Sole - che avverrà a settembre, segnando il periodo di migliore visibilità. &lt;br /&gt;
Si tratta comunque di un oggetto ai limiti dell'osservabilità a occhio nudo: è sempre consigliabile l'uso di un telescopio o almeno di un binocolo.  Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': precedendo Nettuno, Urano il 15 agosto si troverà in opposizione al Sole, una situazione che consente di osservarlo per l'intera notte.&lt;br /&gt;
Mentre il Sole tramonta, Nettuno sorge dalla parte opposta della volta celeste. &lt;br /&gt;
La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi sempre necessario l'uso del telescopio. &lt;br /&gt;
Il pianeta si trova nella costellazione del Capricorno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
è osservabile per buona parte della notte, anche se continua ad anticipare il suo tramonto.  Le condizioni di osservabilità sono simili a quelle di Giove: anche Plutone infatti si trova nella costellazione del Sagittario.  Per la sua luminosità estremamente debole,  è indispensabile l'uso di un telescopio per individuarlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== &amp;quot;LE NOTTI DELLE STELLE 2008&amp;quot; (10 - 12 agosto) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come ogni anno, la UAI promuove su tutto il territorio nazionale l'iniziativa [http://divulgazione.uai.it/index.php/Notti_delle_stelle_2008 &amp;quot;Le Notti delle Stelle&amp;quot;], in occasione delle quali le associazioni locali organizzeranno una rete di siti allestiti per le osservazioni pubbliche.&lt;br /&gt;
Un'occasione imperdibile per passare una serata dedicata all'osservazione del cielo estivo e delle meteore dello sciame delle Perseidi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per informazioni sulle serate osservative consultare le pagine web della [http://divulgazione.uai.it Commissione Divulgazione] e il sito [http://astroiniziative.uai.it/astroiniziative.php?m=8 Astroiniziative]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Lo sciame meteorico delle Perseidi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le meteore dello sciame delle Perseidi sono i residui della disintegrazione progressiva della cometa Swift-Tuttle.&lt;br /&gt;
Le piccole particelle, scontrandosi a gran velocità con l'atmosfera terrestre, danno luogo ad una scia luminosa. &lt;br /&gt;
Il nome di &amp;quot;Perseidi&amp;quot; è determinato dalla posizione del &amp;quot;Radiante&amp;quot;, il punto sulla volta celeste dal quale provengono le meteore, situato nella costellazione del Perseo. &lt;br /&gt;
La denominazione tradizionale di &amp;quot;Lacrime di San Lorenzo&amp;quot; deriva dal fatto che nel XIX secolo il massimo della loro frequenza avveniva il 10 agosto, giorno della ricorrenza del Santo: ai giorni nostri il massimo si è però spostato in avanti di circa due giorni. &lt;br /&gt;
Il culmine di attività dello sciame quindi in genere ha luogo il giorno 12, quando la Terra nel suo percorso orbitale intercetta la parte più densa delle nubi di particelle. &lt;br /&gt;
La possibilità di osservare un maggior numero di meteore si ha quando il radiante, e quindi la costellazione del Perseo, è più alto nel cielo, cosa che ad agosto avviene nella seconda parte della notte. &lt;br /&gt;
In Italia il radiante diventa visibile intorno alle ore 22, dapprima basso sull'orizzonte nord-orientale, poi sempre più alto, fino all'alba. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quest’anno il massimo di attività dello sciame delle Perseidi è previsto nelle ore diurne del 12 agosto (indicativamente tra le le 13 e le 14).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente non si possono vedere le meteore di giorno, tuttavia, dato che il massimo delle Perseidi dura parecchie ore, si potranno fare osservazioni  soddisfacenti sia la notte prima, tra l'11 e il 12 e la notte successiva, tra il 12 e il 13. 	&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con costanza e un po’ di fortuna si potranno registrare frequenze abbastanza consistenti, con la caduta di alcune decine di meteore/ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La luce della Luna disturberà l’osservazione della volta celeste nelle prime ore della notte.&lt;br /&gt;
Le ore migliori per andare a caccia di meteore sono quindi quelle tra la mezzanotte e le 3 del mattino, prima dell’aurora: mentre il radiante nella costellazione del Perseo si alzerà sempre più in cielo, la Luna toglierà il disturbo abbassandosi verso l’orizzonte fino a tramontare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per osservare il maggior numero possibile di scie luminose, non è conveniente guardare nella direzione del radiante, cioè verso la costellazione del Perseo. Le maggiori probabilità si hanno osservando verso lo zenit o in una fascia a 45° dal radiante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per un approfondimento:  v. Note Scientifiche al termine della rubrica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(In collaborazione con:  [http://meteore.uai.it Sezione Meteore UAI] - meteore@uai.it ) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Marte – Saturno''':   poco dopo il tramonto del 4 agosto, chi avrà la fortuna di trovarsi di fronte un orizzonte privo di ostacoli verso occidente, in una giornata serena e senza foschia, potrà osservare, nella costellazione del Leone, questo raggruppamento di astri: una sottile falce di Luna, Marte e, molto basso, ai limiti delle possibilità osservative, Saturno.   [[media:4ago2030.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Giove''': il 13 agosto, verso Sud nelle prime ore della notte, potremo osservare Giove e la Luna quasi piena, nella costellazioni del Sagittario.  [[media:13agoore23.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In una notte senza Luna, attendiamo lo spengersi delle ultime luci del crepuscolo e volgiamo lo sguardo verso Sud. Ci troviamo nel '''Sagittario''', costellazione che occupa la zona della volta celeste nella quale è situato il centro della nostra galassia, la Via Lattea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da quell'area si origina un fiume di stelle che si estende tutto intorno a noi e che possiamo seguire alzando lo sguardo e andando in alto e verso sinistra, attraverso il Triangolo Estivo - ovvero le costellazioni dell'Aquila, della '''Lira''' e del '''Cigno'''  [[Cielo_di_Luglio_2008|(v. Cielo di Luglio)]] . Se già ad occhio nudo possiamo apprezzare e intuire l'immensità del disco di stelle in cui siamo immersi, già con un binocolo il numero di astri visibili è incalcolabile, e innumerevoli sono le nebulose e gli ammassi stellari che si possono scorgere. Con un telescopio possiamo poi trovare una vera miniera di oggetti del cielo, splendidi soggetti per gli appassionati di astrofotografia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rimanendo lungo la fascia zodiacale, nelle prime ore della sera c'è ancora tempo per riconoscere le costellazioni della '''Bilancia''' e dello '''Scorpione''' che si avviano al tramonto verso occidente; a Sud - Est troviamo invece il '''Capricorno''' e l''''Acquario''', costellazioni relativamente grandi ma prive di stelle brillanti e difficilmente riconoscibili senza l'ausilio di una carta del cielo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Nord-Ovest la brillante stella '''Arturo''' contende a '''Vega''' il primato di astro più luminoso: essa fa parte del '''Bootes''', dall'inconfondibile forma ad aquilone.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla sua sinistra, la piccola costellazione della '''Corona Boreale'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vega, che già sappiamo riconoscere come uno dei vertici del Triangolo Estivo, insieme a '''Deneb''' e '''Altair''', nelle prima parte della notte si trova prossima allo Zenit, proprio sopra le nostre teste, e costituisce un buon punto di riferimento per proseguire il riconoscimento delle altre costellazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo da '''Vega''' e spostandoci verso Ovest possiamo individuare la costellazione di '''Ercole'''; più in basso, tra '''Vega''' e '''Antares''' (la stella più luminosa dello '''Scorpione''') situata l'ampia ma poco appariscente costellazione dell''''Ofiuco'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora nei pressi del Triangolo Estivo, in particolare nelle notti non disturbate dalla luce della Luna, possiamo cimentarci nel riconoscimento delle costellazioni minori, come la '''Freccia''' - tra il '''Cigno''' e l''''Aquila''' - o il '''Delfino''', facilmente individuabile per la sua forma a rombo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In direzione Nord, la '''Stella Polare''' è come sempre al centro della famiglia delle Costellazioni Circumpolari. L''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore''' sono accompagnate, procedendo in senso antiorario, dal '''Dragone''', da '''Cefeo''' e, con la caratteristica forma a &amp;quot;W&amp;quot;, da '''Cassiopea'''. Infine a Est vedremo sorgere il grande quadrilatero di '''Pegaso''', seguito da Andromeda e Perseo, che ritroveremo protagonisti dei cieli autunnali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricordiamo che nel Perseo si trova il &amp;quot;radiante&amp;quot; (v. paragrafo precedente) dello sciame di meteore detto appunto delle &amp;quot;Perseidi&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:4ago2030.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;4 agosto ore 20:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:4ago2030_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;4 agosto ore 20:30]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:13agoore23.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;13 agosto ore 23:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:13agoore23_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;13 agosto ore 23:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bene, siamo nel meswe di agosto e le serate calde sono anche invitanti per alzare gli occhi al cielo e dare uno sguardo al magnifico cielo d'estate.&lt;br /&gt;
E siccome si tende anche a fare le ore piccole allora anche gli oggetti visibili dopo la mezzanotte diventano appetibili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Andiamo con ordine.  In prima serata possiamo osservare la '''C/2008 J1 (Boattini)''' alta nel cielo a nord nella costellazione del Cefeo per poi spostarsi nell'Orsa minore.  Attualmente stimata di magnituidne 10 nelle foto mostra una chioma strana allungata di forma ellissoidale.&lt;br /&gt;
Potrebbe riservare delle sorprese!!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:2008j1agosto.jpg|thumb| Cometa C/2008 J1 (Boattini)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostandosi poi verso sud possimao trovare la '''C/2007 N3 (Lulin)'''&lt;br /&gt;
una bella cometina di magnitudine 9 con una chioma tonda tonda un pò bassa sull'orizzonte ma osservabile comodamente verso le 22:00 ora locale nella costellazione del '''Sagittario''' e verso fine mese in '''Ofiuco'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:2007n3agosto.jpg|thumb| Cometa C/2007 N3 (Lulin)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da li verso nord '''nell'Aquila''' possiamo andare a cercare la periodica '''6P/d'Arrest''' che dovrebbe arrivare alla magnitudine 8-9 se rispetta l'andamento che sta msotrando attualmente menre scriviamo. E' molto condensata e attraverserà il capricorno per poi arrivare nel '''Microscopio''' a sud, quindi bassa sull'orizzonte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:6pagosto.jpg|thumb| Cometa Periodica 6P/d'Arrest]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, per chi come dicevamo vuole fare le ore piccole, abbiamo la '''C/2007 W1 (Boattini)''' che dopo aver visitato i cieli dell'emisfero australe, è tornata a farsi vedere la mattina presto ad est di magnitudine 6.  Purtroppo tenderà a diminuire di luminosità se non succederà qualcosa, ma sarà abbstanza alta nel cielo, nella costellazione '''dell'Ariete''' per tutto il mese&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:2007w1agosto.jpg|thumb| Cometa C/2007 W1 (Boattini)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non dimenticate la campagna osservativa promossa dalla Sezione Comete UAI su due comete che vengono ritenute interessanti dal punto di vista fotometrico. [http://comete.uai.it/comete/campagna_osservativa_comete.jpg La pagina dedicata].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi rimandiamo al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''NOTE SCIENTIFICHE''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''GLI SCIAMI METEORICI'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1.	Le stelle cadenti (scientificamente &amp;quot;meteore&amp;quot;) sono fenomeni naturali prodotti dall'ingresso nell'atmosfera terrestre di un corpuscolo solido detto meteoroide.&lt;br /&gt;
Questo, con una velocità tipica di qualche decina di km/s, entrando nell'alta atmosfera si riscalda per attrito e si disintegra completamente in una polvere finissima. I meteoroidi che raggiungono il suolo si dicono meteoriti.&lt;br /&gt;
La luce emessa dalla meteora è dovuta alla ricombinazione elettronica dell'aria che viene ionizzata dal corpo incandescente, secondo un meccanismo analogo a quello dei tubi al neon.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2.	Ogni notte si osservano in media una decina di meteore l'ora, ma si possono avere fenomeni di alta attività meteorica detti sciami che si ripresentano sempre alla stessa data.&lt;br /&gt;
La ragione di questo comportamento è che i meteoroidi possono trovarsi in vere e proprie (rarefattissime) nubi dislocate in un ben determinato punto dell'orbita terrestre: in questo modo, ogni volta che la terra attraversa quel punto della propria orbita (quindi sempre lo stesso giorno dell'anno), si ha la pioggia di stelle cadenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si conoscono alcune centinaia di sciami meteorici e ogni anno ne vengono scoperti di nuovi, di debolissima attività, soprattutto grazie alle osservazioni di astrofili. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3.	La combinazione del moto di rivoluzione terrestre attorno al sole e di quello proprio delle meteoriti (anch'esse orbitanti attorno al sole) fa sì che l'osservatore abbia l'impressione di vedere le scie delle stelle cadenti provenire da un preciso punto fra le stelle. &lt;br /&gt;
Tale punto si chiama RADIANTE. &lt;br /&gt;
La costellazione in cui si trova tale radiante dà il nome allo sciame. Quindi le &amp;quot;Leonidi&amp;quot; hanno il radiante nella costellazione del Leone, e le &amp;quot;Lacrime di San Lorenzo&amp;quot; del 12 agosto, che appaiono provenire dalla costellazione del Perseo, si chiamano Perseidi. &lt;br /&gt;
Va sottolineato che non esiste alcuna relazione fisica tra costellazione e sciame meteorico: si tratta di una sovrapposizione prospettica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4.	La reale origine dei meteoriti è legata al Sistema Solare.&lt;br /&gt;
In particolare, le comete, corpi freddi grandi una decina di chilometri, ad ogni passaggio vicino al sole, possono perdere una considerevole percentuale della propria massa sotto forma di particelle meteoriche andando incontro ad una sorta di morte per consunzione, che avviene tipicamente dopo qualche decina di passaggi vicino al sole.&lt;br /&gt;
Lungo la loro orbita, allora, iniziano a disperdersi dei frammenti che continuano a rivolvere attorno al Sole per millenni. &lt;br /&gt;
Sono tali &amp;quot;sciami&amp;quot; di piccoli frammenti a produrre molte piogge meteoriche. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5.	Il modo migliore per osservare una pioggia meteorica è quello di sedersi comodamente su di una sdraio, e mantenere lo sguardo verso il cielo (magari cercando di allontanarsi dalle città dove l'inquinamento luminoso può svilire la spettacolarità del fenomeno).&lt;br /&gt;
Non esiste una direzione preferibile in cui guardare, ma si può consigliare di osservare dalla parte dove si troverà il radiante: nel caso delle Perseidi, a nord-est nella seconda metà della notte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con la consulenza di: &lt;br /&gt;
Unione Astrofili Italiani - [http://meteore.uai.it Sezione Meteore]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Agosto_2008</id>
		<title>Cielo di Agosto 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Agosto_2008"/>
				<updated>2008-07-30T20:19:59Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 10 passa dalla costellazione del Cancro a quella del Leone. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 agosto: il sole sorge alle 6.06; tramonta alle 20.30 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 agosto: il sole sorge alle 6.20; tramonta alle 20.12 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 agosto: il sole sorge alle 6.37; tramonta alle 19.47 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 14 minuti per una località alla latitudine media italiana.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova l’1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto l’8&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 16&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 23&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 30&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==1 AGOSTO: ECLISSE DI SOLE==&lt;br /&gt;
'''(totale in Cina, parziale nell'Italia centro-settentrionale)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Italia è tagliata in diagonale, dalla Liguria al Gargano, dal limite meridionale dell'eclisse. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pertanto, l’eclisse non è visibile a sud-ovest di tale linea, mentre lo è a nord-est dove il disco del Sole è eclissato solo per una frazione molto piccola di poco superiore al 10% nel Triveneto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La totalità parte nel nord del Canada e passa per Groenlandia, Nuova Zemlja, Siberia, Mongolia e Cina. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La durata massima della totalità sarà di 2m e 30.3s, e accadrà in Russia (longitudine 71° est, latitudine 66.5° nord). &lt;br /&gt;
In Cina, a una settimana dall’inaugurazione delle Olimpiadi (il 08/08/08 alle 08:08), l’eclisse sarà totale. Non a Pechino, sede dei giochi, dove l’eclisse sarà al massimo (90%) al tramonto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi i tempi dei contatti :&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(attenzione: gli orari sono espressi in ora legale, validi per l'Italia, ma si riferiscono alle fasi del fenomeno dell'eclisse totale, osservabili in Cina.  Possono essere utili, ad esempio, per chi cercasse di osservare l'eclissi attraverso siti web che trasmettono le [http://sunearthday.gsfc.nasa.gov/2008eclipse/ immagini in diretta] dell'eclisse.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Evento  &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| h&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Inizio eclisse (primo contatto) &lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 10 &lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 04.1  &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Inizio della fase totale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21.3 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Centralità al mezzogiorno locale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 47.4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| Fine della fase totale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 13 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21.3 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Fine eclisse (ultimo contatto)&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 14&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 38.4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Eclisse parziale osservabile in Italia'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Orari per alcune località del centro-nord'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Località &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| Bologna &lt;br /&gt;
|    &lt;br /&gt;
| Milano &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| Torino &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 1° contatto (inizio eclisse)&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:12:27 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:04:22 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:06:24&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| massimo &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:37:30 &lt;br /&gt;
|  &lt;br /&gt;
| 11:32:53 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:30:02 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2° contatto (fine eclisse)&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 12:02:46&lt;br /&gt;
|  &lt;br /&gt;
| 12:01:48&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:53:56&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://eclipse.gsfc.nasa.gov/SEmono/TSE2008/TSE2008.html Approfondimenti (in inglese) sul sito NASA a cura di Fred Espenak]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://eclipse.gsfc.nasa.gov/SEmono/TSE2008/TSE2008fig/TSE2008-fig01a.GIF mappa dell'eclisse]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==16 AGOSTO: ECLISSE PARZIALE DI LUNA==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’eclisse è visibile in Italia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La magnitudine è 0.813. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi i tempi dei contatti: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Evento&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| h&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna entra nella penombra&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 20&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 23.1 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna entra nell’ombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 35.7&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Massimo dell’eclisse&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 23&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 10.1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna esce dall’ombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 00 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 44.6&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna esce dalla penombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 01 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 57.1 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fase parziale è visibile in Europa, Africa e in parte dell’Asia e dell’America del sud. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': mese difficile per l'osservazione dell'elusivo pianeta. Sempre molto vicino al Sole, tramonta meno di un’ora dopo il Sole.  In pratica, rimane per tutto il mese estremamente basso sull’orizzonte occidentale, confuso tra le luci del crepuscolo serale.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': la posizione di Venere è molto vicina a quella di Mercurio (i due pianeti saranno in congiunzione il giorno 23), ma data la luminosità enormemente superiore, le possibilità di riuscire a scorgerlo ad Ovest poco dopo il tramonto del Sole sono molto superiori.  Il pianeta percorre per intero la costellazione del Leone e raggiunge la Bilancia.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': anche il pianeta rosso è ormai osservabile, dopo il tramonto del Sole, per un intervallo di tempo molto breve che a fine mese si riduce a meno di un’ora.  Guardando verso l’orizzonte ad Ovest e prendendo a riferimento il luminoso Venere, possiamo individuare Marte alla sua sinistra, poco più in alto.   Marte completa il suo transito attraverso la costellazione del Leone e il giorno 9 fa il suo ingresso nella Vergine.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': è ancora osservabile per la maggior parte della notte.  Nelle prime ore della sera brilla sull’orizzonte a Sud-Sud-Est, nella prima metà della notte culmina a Sud, alla massima altezza sull'orizzonte, per poi abbassarsi verso Ovest.  Giove per tutto l’anno rimane nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': con Mercurio, Venere e Marte, completa il quartetto di pianeti concentrati sull’orizzonte occidentale.  Il giorno 13 sarà in congiunzione con Venere, il 16 con Mercurio: a questo punto sarà così basso sull’orizzonte da essere sostanzialmente inosservabile, confuso tra le luci del tramonto. Saturno si trova nella costellazione del Leone. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': è possibile seguire il pianeta per quasi l'intera durata della notte, essendo prossima l'opposizione al Sole - che avverrà a settembre, segnando il periodo di migliore visibilità. &lt;br /&gt;
Si tratta comunque di un oggetto ai limiti dell'osservabilità a occhio nudo: è sempre consigliabile l'uso di un telescopio o almeno di un binocolo.  Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': precedendo Nettuno, Urano il 15 agosto si troverà in opposizione al Sole, una situazione che consente di osservarlo per l'intera notte.&lt;br /&gt;
Mentre il Sole tramonta, Nettuno sorge dalla parte opposta della volta celeste. &lt;br /&gt;
La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi sempre necessario l'uso del telescopio. &lt;br /&gt;
Il pianeta si trova nella costellazione del Capricorno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
è osservabile per buona parte della notte, anche se continua ad anticipare il suo tramonto.  Le condizioni di osservabilità sono simili a quelle di Giove: anche Plutone infatti si trova nella costellazione del Sagittario.  Per la sua luminosità estremamente debole,  è indispensabile l'uso di un telescopio per individuarlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== &amp;quot;LE NOTTI DELLE STELLE 2008&amp;quot; (10 - 12 agosto) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come ogni anno, la UAI promuove su tutto il territorio nazionale l'iniziativa [http://divulgazione.uai.it/index.php/Notti_delle_stelle_2008 &amp;quot;Le Notti delle Stelle&amp;quot;], in occasione delle quali le associazioni locali organizzeranno una rete di siti allestiti per le osservazioni pubbliche.&lt;br /&gt;
Un'occasione imperdibile per passare una serata dedicata all'osservazione del cielo estivo e delle meteore dello sciame delle Perseidi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per informazioni sulle serate osservative consultare le pagine web della [http://divulgazione.uai.it Commissione Divulgazione] e il sito [http://astroiniziative.uai.it/astroiniziative.php?m=8 Astroiniziative]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Lo sciame meteorico delle Perseidi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le meteore dello sciame delle Perseidi sono i residui della disintegrazione progressiva della cometa Swift-Tuttle.&lt;br /&gt;
Le piccole particelle, scontrandosi a gran velocità con l'atmosfera terrestre, danno luogo ad una scia luminosa. &lt;br /&gt;
Il nome di &amp;quot;Perseidi&amp;quot; è determinato dalla posizione del &amp;quot;Radiante&amp;quot;, il punto sulla volta celeste dal quale provengono le meteore, situato nella costellazione del Perseo. &lt;br /&gt;
La denominazione tradizionale di &amp;quot;Lacrime di San Lorenzo&amp;quot; deriva dal fatto che nel XIX secolo il massimo della loro frequenza avveniva il 10 agosto, giorno della ricorrenza del Santo: ai giorni nostri il massimo si è però spostato in avanti di circa due giorni. &lt;br /&gt;
Il culmine di attività dello sciame quindi in genere ha luogo il giorno 12, quando la Terra nel suo percorso orbitale intercetta la parte più densa delle nubi di particelle. &lt;br /&gt;
La possibilità di osservare un maggior numero di meteore si ha quando il radiante, e quindi la costellazione del Perseo, è più alto nel cielo, cosa che ad agosto avviene nella seconda parte della notte. &lt;br /&gt;
In Italia il radiante diventa visibile intorno alle ore 22, dapprima basso sull'orizzonte nord-orientale, poi sempre più alto, fino all'alba. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quest’anno il massimo di attività dello sciame delle Perseidi è previsto nelle ore diurne del 12 agosto (indicativamente tra le le 13 e le 14).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente non si possono vedere le meteore di giorno, tuttavia, dato che il massimo delle Perseidi dura parecchie ore, si potranno fare osservazioni  soddisfacenti sia la notte prima, tra l'11 e il 12 e la notte successiva, tra il 12 e il 13. 	&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con costanza e un po’ di fortuna si potranno registrare frequenze abbastanza consistenti, con la caduta di alcune decine di meteore/ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La luce della Luna disturberà l’osservazione della volta celeste nelle prime ore della notte.&lt;br /&gt;
Le ore migliori per andare a caccia di meteore sono quindi quelle tra la mezzanotte e le 3 del mattino, prima dell’aurora: mentre il radiante nella costellazione del Perseo si alzerà sempre più in cielo, la Luna toglierà il disturbo abbassandosi verso l’orizzonte fino a tramontare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per osservare il maggior numero possibile di scie luminose, non è conveniente guardare nella direzione del radiante, cioè verso la costellazione del Perseo. Le maggiori probabilità si hanno osservando verso lo zenit o in una fascia a 45° dal radiante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per un approfondimento:  v. Note Scientifiche al termine della rubrica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(In collaborazione con:  [http://meteore.uai.it Sezione Meteore UAI] - meteore@uai.it ) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Marte – Saturno''':   poco dopo il tramonto del 4 agosto, chi avrà la fortuna di trovarsi di fronte un orizzonte privo di ostacoli verso occidente, in una giornata serena e senza foschia, potrà osservare, nella costellazione del Leone, questo raggruppamento di astri: una sottile falce di Luna, Marte e, molto basso, ai limiti delle possibilità osservative, Saturno.   [[media:4ago2030.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Giove''': il 13 agosto, verso Sud nelle prime ore della notte, potremo osservare Giove e la Luna quasi piena, nella costellazioni del Sagittario.  [[media:13agoore23.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In una notte senza Luna, attendiamo lo spengersi delle ultime luci del crepuscolo e volgiamo lo sguardo verso Sud. Ci troviamo nel '''Sagittario''', costellazione che occupa la zona della volta celeste nella quale è situato il centro della nostra galassia, la Via Lattea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da quell'area si origina un fiume di stelle che si estende tutto intorno a noi e che possiamo seguire alzando lo sguardo e andando in alto e verso sinistra, attraverso il Triangolo Estivo - ovvero le costellazioni dell'Aquila, della '''Lira''' e del '''Cigno'''  [[Cielo_di_Luglio_2008|(v. Cielo di Luglio)]] . Se già ad occhio nudo possiamo apprezzare e intuire l'immensità del disco di stelle in cui siamo immersi, già con un binocolo il numero di astri visibili è incalcolabile, e innumerevoli sono le nebulose e gli ammassi stellari che si possono scorgere. Con un telescopio possiamo poi trovare una vera miniera di oggetti del cielo, splendidi soggetti per gli appassionati di astrofotografia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rimanendo lungo la fascia zodiacale, nelle prime ore della sera c'è ancora tempo per riconoscere le costellazioni della '''Bilancia''' e dello '''Scorpione''' che si avviano al tramonto verso occidente; a Sud - Est troviamo invece il '''Capricorno''' e l''''Acquario''', costellazioni relativamente grandi ma prive di stelle brillanti e difficilmente riconoscibili senza l'ausilio di una carta del cielo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Nord-Ovest la brillante stella '''Arturo''' contende a '''Vega''' il primato di astro più luminoso: essa fa parte del '''Bootes''', dall'inconfondibile forma ad aquilone.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla sua sinistra, la piccola costellazione della '''Corona Boreale'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vega, che già sappiamo riconoscere come uno dei vertici del Triangolo Estivo, insieme a '''Deneb''' e '''Altair''', nelle prima parte della notte si trova prossima allo Zenit, proprio sopra le nostre teste, e costituisce un buon punto di riferimento per proseguire il riconoscimento delle altre costellazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo da '''Vega''' e spostandoci verso Ovest possiamo individuare la costellazione di '''Ercole'''; più in basso, tra '''Vega''' e '''Antares''' (la stella più luminosa dello '''Scorpione''') situata l'ampia ma poco appariscente costellazione dell''''Ofiuco'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora nei pressi del Triangolo Estivo, in particolare nelle notti non disturbate dalla luce della Luna, possiamo cimentarci nel riconoscimento delle costellazioni minori, come la '''Freccia''' - tra il '''Cigno''' e l''''Aquila''' - o il '''Delfino''', facilmente individuabile per la sua forma a rombo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In direzione Nord, la '''Stella Polare''' è come sempre al centro della famiglia delle Costellazioni Circumpolari. L''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore''' sono accompagnate, procedendo in senso antiorario, dal '''Dragone''', da '''Cefeo''' e, con la caratteristica forma a &amp;quot;W&amp;quot;, da '''Cassiopea'''. Infine a Est vedremo sorgere il grande quadrilatero di '''Pegaso''', seguito da Andromeda e Perseo, che ritroveremo protagonisti dei cieli autunnali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricordiamo che nel Perseo si trova il &amp;quot;radiante&amp;quot; (v. paragrafo precedente) dello sciame di meteore detto appunto delle &amp;quot;Perseidi&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:4ago2030.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;4 agosto ore 20:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:4ago2030_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;4 agosto ore 20:30]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:13agoore23.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;13 agosto ore 23:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:13agoore23_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;13 agosto ore 23:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bene, siamo nel meswe di agosto e le serate calde sono anche invitanti per alzare gli occhi al cielo e dare uno sguardo al magnifico cielo d'estate.&lt;br /&gt;
E siccome si tende anche a fare le ore piccole allora anche gli oggetti visibili dopo la mezzanotte diventano appetibili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Andiamo con ordine.  In prima serata possiamo osservare la '''C/2008 J1 (Boattini)''' alta nel cielo a nord nella costellazione del Cefeo per poi spostarsi nell'Orsa minore.  Attualmente stimata di magnituidne 10 nelle foto mostra una chioma strana allungata di forma ellissoidale.&lt;br /&gt;
Potrebbe riservare delle sorprese!!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:2008j1agosto.jpg|thumb| Vedi Mappa]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostandosi poi verso sud possimao trovare la '''C/2007 N3 (Lulin)'''&lt;br /&gt;
una bella cometina di magnitudine 9 con una chioma tonda tonda un pò bassa sull'orizzonte ma osservabile comodamente verso le 22:00 ora locale nella costellazione del '''Sagittario''' e verso fine mese in '''Ofiuco'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da li verso nord '''nell'Aquila''' possiamo andare a cercare la periodica '''6P/d'Arrest''' che dovrebbe arrivare alla magnitudine 8-9 se rispetta l'andamento che sta msotrando attualmente menre scriviamo. E' molto condensata e attraverserà il capricorno per poi arrivare nel '''Microscopio''' a sud, quindi bassa sull'orizzonte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, per chi come dicevamo vuole fare le ore piccole, abbiamo la '''C/2007 W1 (Boattini)''' che dopo aver visitato i cieli dell'emisfero australe, è tornata a farsi vedere la mattina presto ad est di magnitudine 6.  Purtroppo tenderà a diminuire di luminosità se non succederà qualcosa, ma sarà abbstanza alta nel cielo, nella costellazione '''dell'Ariete''' per tutto il mese&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non dimenticate la campagna osservativa promossa dalla Sezione Comete UAI su due comete che vengono ritenute interessanti dal punto di vista fotometrico. [http://comete.uai.it/comete/campagna_osservativa_comete.jpg La pagina dedicata].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi rimandiamo al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''NOTE SCIENTIFICHE''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''GLI SCIAMI METEORICI'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1.	Le stelle cadenti (scientificamente &amp;quot;meteore&amp;quot;) sono fenomeni naturali prodotti dall'ingresso nell'atmosfera terrestre di un corpuscolo solido detto meteoroide.&lt;br /&gt;
Questo, con una velocità tipica di qualche decina di km/s, entrando nell'alta atmosfera si riscalda per attrito e si disintegra completamente in una polvere finissima. I meteoroidi che raggiungono il suolo si dicono meteoriti.&lt;br /&gt;
La luce emessa dalla meteora è dovuta alla ricombinazione elettronica dell'aria che viene ionizzata dal corpo incandescente, secondo un meccanismo analogo a quello dei tubi al neon.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2.	Ogni notte si osservano in media una decina di meteore l'ora, ma si possono avere fenomeni di alta attività meteorica detti sciami che si ripresentano sempre alla stessa data.&lt;br /&gt;
La ragione di questo comportamento è che i meteoroidi possono trovarsi in vere e proprie (rarefattissime) nubi dislocate in un ben determinato punto dell'orbita terrestre: in questo modo, ogni volta che la terra attraversa quel punto della propria orbita (quindi sempre lo stesso giorno dell'anno), si ha la pioggia di stelle cadenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si conoscono alcune centinaia di sciami meteorici e ogni anno ne vengono scoperti di nuovi, di debolissima attività, soprattutto grazie alle osservazioni di astrofili. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3.	La combinazione del moto di rivoluzione terrestre attorno al sole e di quello proprio delle meteoriti (anch'esse orbitanti attorno al sole) fa sì che l'osservatore abbia l'impressione di vedere le scie delle stelle cadenti provenire da un preciso punto fra le stelle. &lt;br /&gt;
Tale punto si chiama RADIANTE. &lt;br /&gt;
La costellazione in cui si trova tale radiante dà il nome allo sciame. Quindi le &amp;quot;Leonidi&amp;quot; hanno il radiante nella costellazione del Leone, e le &amp;quot;Lacrime di San Lorenzo&amp;quot; del 12 agosto, che appaiono provenire dalla costellazione del Perseo, si chiamano Perseidi. &lt;br /&gt;
Va sottolineato che non esiste alcuna relazione fisica tra costellazione e sciame meteorico: si tratta di una sovrapposizione prospettica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4.	La reale origine dei meteoriti è legata al Sistema Solare.&lt;br /&gt;
In particolare, le comete, corpi freddi grandi una decina di chilometri, ad ogni passaggio vicino al sole, possono perdere una considerevole percentuale della propria massa sotto forma di particelle meteoriche andando incontro ad una sorta di morte per consunzione, che avviene tipicamente dopo qualche decina di passaggi vicino al sole.&lt;br /&gt;
Lungo la loro orbita, allora, iniziano a disperdersi dei frammenti che continuano a rivolvere attorno al Sole per millenni. &lt;br /&gt;
Sono tali &amp;quot;sciami&amp;quot; di piccoli frammenti a produrre molte piogge meteoriche. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5.	Il modo migliore per osservare una pioggia meteorica è quello di sedersi comodamente su di una sdraio, e mantenere lo sguardo verso il cielo (magari cercando di allontanarsi dalle città dove l'inquinamento luminoso può svilire la spettacolarità del fenomeno).&lt;br /&gt;
Non esiste una direzione preferibile in cui guardare, ma si può consigliare di osservare dalla parte dove si troverà il radiante: nel caso delle Perseidi, a nord-est nella seconda metà della notte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con la consulenza di: &lt;br /&gt;
Unione Astrofili Italiani - [http://meteore.uai.it Sezione Meteore]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Agosto_2008</id>
		<title>Cielo di Agosto 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Agosto_2008"/>
				<updated>2008-07-30T20:18:00Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 10 passa dalla costellazione del Cancro a quella del Leone. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 agosto: il sole sorge alle 6.06; tramonta alle 20.30 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 agosto: il sole sorge alle 6.20; tramonta alle 20.12 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 agosto: il sole sorge alle 6.37; tramonta alle 19.47 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 14 minuti per una località alla latitudine media italiana.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova l’1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto l’8&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 16&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 23&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 30&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==1 AGOSTO: ECLISSE DI SOLE==&lt;br /&gt;
'''(totale in Cina, parziale nell'Italia centro-settentrionale)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Italia è tagliata in diagonale, dalla Liguria al Gargano, dal limite meridionale dell'eclisse. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pertanto, l’eclisse non è visibile a sud-ovest di tale linea, mentre lo è a nord-est dove il disco del Sole è eclissato solo per una frazione molto piccola di poco superiore al 10% nel Triveneto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La totalità parte nel nord del Canada e passa per Groenlandia, Nuova Zemlja, Siberia, Mongolia e Cina. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La durata massima della totalità sarà di 2m e 30.3s, e accadrà in Russia (longitudine 71° est, latitudine 66.5° nord). &lt;br /&gt;
In Cina, a una settimana dall’inaugurazione delle Olimpiadi (il 08/08/08 alle 08:08), l’eclisse sarà totale. Non a Pechino, sede dei giochi, dove l’eclisse sarà al massimo (90%) al tramonto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi i tempi dei contatti :&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(attenzione: gli orari sono espressi in ora legale, validi per l'Italia, ma si riferiscono alle fasi del fenomeno dell'eclisse totale, osservabili in Cina.  Possono essere utili, ad esempio, per chi cercasse di osservare l'eclissi attraverso siti web che trasmettono le [http://sunearthday.gsfc.nasa.gov/2008eclipse/ immagini in diretta] dell'eclisse.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Evento  &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| h&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Inizio eclisse (primo contatto) &lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 10 &lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 04.1  &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Inizio della fase totale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21.3 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Centralità al mezzogiorno locale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 47.4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| Fine della fase totale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 13 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21.3 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Fine eclisse (ultimo contatto)&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 14&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 38.4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Eclisse parziale osservabile in Italia'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Orari per alcune località del centro-nord'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Località &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| Bologna &lt;br /&gt;
|    &lt;br /&gt;
| Milano &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| Torino &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 1° contatto (inizio eclisse)&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:12:27 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:04:22 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:06:24&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| massimo &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:37:30 &lt;br /&gt;
|  &lt;br /&gt;
| 11:32:53 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:30:02 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2° contatto (fine eclisse)&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 12:02:46&lt;br /&gt;
|  &lt;br /&gt;
| 12:01:48&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:53:56&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://eclipse.gsfc.nasa.gov/SEmono/TSE2008/TSE2008.html Approfondimenti (in inglese) sul sito NASA a cura di Fred Espenak]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://eclipse.gsfc.nasa.gov/SEmono/TSE2008/TSE2008fig/TSE2008-fig01a.GIF mappa dell'eclisse]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==16 AGOSTO: ECLISSE PARZIALE DI LUNA==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’eclisse è visibile in Italia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La magnitudine è 0.813. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi i tempi dei contatti: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Evento&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| h&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna entra nella penombra&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 20&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 23.1 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna entra nell’ombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 35.7&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Massimo dell’eclisse&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 23&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 10.1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna esce dall’ombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 00 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 44.6&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna esce dalla penombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 01 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 57.1 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fase parziale è visibile in Europa, Africa e in parte dell’Asia e dell’America del sud. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': mese difficile per l'osservazione dell'elusivo pianeta. Sempre molto vicino al Sole, tramonta meno di un’ora dopo il Sole.  In pratica, rimane per tutto il mese estremamente basso sull’orizzonte occidentale, confuso tra le luci del crepuscolo serale.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': la posizione di Venere è molto vicina a quella di Mercurio (i due pianeti saranno in congiunzione il giorno 23), ma data la luminosità enormemente superiore, le possibilità di riuscire a scorgerlo ad Ovest poco dopo il tramonto del Sole sono molto superiori.  Il pianeta percorre per intero la costellazione del Leone e raggiunge la Bilancia.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': anche il pianeta rosso è ormai osservabile, dopo il tramonto del Sole, per un intervallo di tempo molto breve che a fine mese si riduce a meno di un’ora.  Guardando verso l’orizzonte ad Ovest e prendendo a riferimento il luminoso Venere, possiamo individuare Marte alla sua sinistra, poco più in alto.   Marte completa il suo transito attraverso la costellazione del Leone e il giorno 9 fa il suo ingresso nella Vergine.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': è ancora osservabile per la maggior parte della notte.  Nelle prime ore della sera brilla sull’orizzonte a Sud-Sud-Est, nella prima metà della notte culmina a Sud, alla massima altezza sull'orizzonte, per poi abbassarsi verso Ovest.  Giove per tutto l’anno rimane nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': con Mercurio, Venere e Marte, completa il quartetto di pianeti concentrati sull’orizzonte occidentale.  Il giorno 13 sarà in congiunzione con Venere, il 16 con Mercurio: a questo punto sarà così basso sull’orizzonte da essere sostanzialmente inosservabile, confuso tra le luci del tramonto. Saturno si trova nella costellazione del Leone. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': è possibile seguire il pianeta per quasi l'intera durata della notte, essendo prossima l'opposizione al Sole - che avverrà a settembre, segnando il periodo di migliore visibilità. &lt;br /&gt;
Si tratta comunque di un oggetto ai limiti dell'osservabilità a occhio nudo: è sempre consigliabile l'uso di un telescopio o almeno di un binocolo.  Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': precedendo Nettuno, Urano il 15 agosto si troverà in opposizione al Sole, una situazione che consente di osservarlo per l'intera notte.&lt;br /&gt;
Mentre il Sole tramonta, Nettuno sorge dalla parte opposta della volta celeste. &lt;br /&gt;
La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi sempre necessario l'uso del telescopio. &lt;br /&gt;
Il pianeta si trova nella costellazione del Capricorno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
è osservabile per buona parte della notte, anche se continua ad anticipare il suo tramonto.  Le condizioni di osservabilità sono simili a quelle di Giove: anche Plutone infatti si trova nella costellazione del Sagittario.  Per la sua luminosità estremamente debole,  è indispensabile l'uso di un telescopio per individuarlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== &amp;quot;LE NOTTI DELLE STELLE 2008&amp;quot; (10 - 12 agosto) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come ogni anno, la UAI promuove su tutto il territorio nazionale l'iniziativa [http://divulgazione.uai.it/index.php/Notti_delle_stelle_2008 &amp;quot;Le Notti delle Stelle&amp;quot;], in occasione delle quali le associazioni locali organizzeranno una rete di siti allestiti per le osservazioni pubbliche.&lt;br /&gt;
Un'occasione imperdibile per passare una serata dedicata all'osservazione del cielo estivo e delle meteore dello sciame delle Perseidi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per informazioni sulle serate osservative consultare le pagine web della [http://divulgazione.uai.it Commissione Divulgazione] e il sito [http://astroiniziative.uai.it/astroiniziative.php?m=8 Astroiniziative]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Lo sciame meteorico delle Perseidi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le meteore dello sciame delle Perseidi sono i residui della disintegrazione progressiva della cometa Swift-Tuttle.&lt;br /&gt;
Le piccole particelle, scontrandosi a gran velocità con l'atmosfera terrestre, danno luogo ad una scia luminosa. &lt;br /&gt;
Il nome di &amp;quot;Perseidi&amp;quot; è determinato dalla posizione del &amp;quot;Radiante&amp;quot;, il punto sulla volta celeste dal quale provengono le meteore, situato nella costellazione del Perseo. &lt;br /&gt;
La denominazione tradizionale di &amp;quot;Lacrime di San Lorenzo&amp;quot; deriva dal fatto che nel XIX secolo il massimo della loro frequenza avveniva il 10 agosto, giorno della ricorrenza del Santo: ai giorni nostri il massimo si è però spostato in avanti di circa due giorni. &lt;br /&gt;
Il culmine di attività dello sciame quindi in genere ha luogo il giorno 12, quando la Terra nel suo percorso orbitale intercetta la parte più densa delle nubi di particelle. &lt;br /&gt;
La possibilità di osservare un maggior numero di meteore si ha quando il radiante, e quindi la costellazione del Perseo, è più alto nel cielo, cosa che ad agosto avviene nella seconda parte della notte. &lt;br /&gt;
In Italia il radiante diventa visibile intorno alle ore 22, dapprima basso sull'orizzonte nord-orientale, poi sempre più alto, fino all'alba. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quest’anno il massimo di attività dello sciame delle Perseidi è previsto nelle ore diurne del 12 agosto (indicativamente tra le le 13 e le 14).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente non si possono vedere le meteore di giorno, tuttavia, dato che il massimo delle Perseidi dura parecchie ore, si potranno fare osservazioni  soddisfacenti sia la notte prima, tra l'11 e il 12 e la notte successiva, tra il 12 e il 13. 	&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con costanza e un po’ di fortuna si potranno registrare frequenze abbastanza consistenti, con la caduta di alcune decine di meteore/ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La luce della Luna disturberà l’osservazione della volta celeste nelle prime ore della notte.&lt;br /&gt;
Le ore migliori per andare a caccia di meteore sono quindi quelle tra la mezzanotte e le 3 del mattino, prima dell’aurora: mentre il radiante nella costellazione del Perseo si alzerà sempre più in cielo, la Luna toglierà il disturbo abbassandosi verso l’orizzonte fino a tramontare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per osservare il maggior numero possibile di scie luminose, non è conveniente guardare nella direzione del radiante, cioè verso la costellazione del Perseo. Le maggiori probabilità si hanno osservando verso lo zenit o in una fascia a 45° dal radiante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per un approfondimento:  v. Note Scientifiche al termine della rubrica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(In collaborazione con:  [http://meteore.uai.it Sezione Meteore UAI] - meteore@uai.it ) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Marte – Saturno''':   poco dopo il tramonto del 4 agosto, chi avrà la fortuna di trovarsi di fronte un orizzonte privo di ostacoli verso occidente, in una giornata serena e senza foschia, potrà osservare, nella costellazione del Leone, questo raggruppamento di astri: una sottile falce di Luna, Marte e, molto basso, ai limiti delle possibilità osservative, Saturno.   [[media:4ago2030.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Giove''': il 13 agosto, verso Sud nelle prime ore della notte, potremo osservare Giove e la Luna quasi piena, nella costellazioni del Sagittario.  [[media:13agoore23.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In una notte senza Luna, attendiamo lo spengersi delle ultime luci del crepuscolo e volgiamo lo sguardo verso Sud. Ci troviamo nel '''Sagittario''', costellazione che occupa la zona della volta celeste nella quale è situato il centro della nostra galassia, la Via Lattea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da quell'area si origina un fiume di stelle che si estende tutto intorno a noi e che possiamo seguire alzando lo sguardo e andando in alto e verso sinistra, attraverso il Triangolo Estivo - ovvero le costellazioni dell'Aquila, della '''Lira''' e del '''Cigno'''  [[Cielo_di_Luglio_2008|(v. Cielo di Luglio)]] . Se già ad occhio nudo possiamo apprezzare e intuire l'immensità del disco di stelle in cui siamo immersi, già con un binocolo il numero di astri visibili è incalcolabile, e innumerevoli sono le nebulose e gli ammassi stellari che si possono scorgere. Con un telescopio possiamo poi trovare una vera miniera di oggetti del cielo, splendidi soggetti per gli appassionati di astrofotografia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rimanendo lungo la fascia zodiacale, nelle prime ore della sera c'è ancora tempo per riconoscere le costellazioni della '''Bilancia''' e dello '''Scorpione''' che si avviano al tramonto verso occidente; a Sud - Est troviamo invece il '''Capricorno''' e l''''Acquario''', costellazioni relativamente grandi ma prive di stelle brillanti e difficilmente riconoscibili senza l'ausilio di una carta del cielo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Nord-Ovest la brillante stella '''Arturo''' contende a '''Vega''' il primato di astro più luminoso: essa fa parte del '''Bootes''', dall'inconfondibile forma ad aquilone.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla sua sinistra, la piccola costellazione della '''Corona Boreale'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vega, che già sappiamo riconoscere come uno dei vertici del Triangolo Estivo, insieme a '''Deneb''' e '''Altair''', nelle prima parte della notte si trova prossima allo Zenit, proprio sopra le nostre teste, e costituisce un buon punto di riferimento per proseguire il riconoscimento delle altre costellazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo da '''Vega''' e spostandoci verso Ovest possiamo individuare la costellazione di '''Ercole'''; più in basso, tra '''Vega''' e '''Antares''' (la stella più luminosa dello '''Scorpione''') situata l'ampia ma poco appariscente costellazione dell''''Ofiuco'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora nei pressi del Triangolo Estivo, in particolare nelle notti non disturbate dalla luce della Luna, possiamo cimentarci nel riconoscimento delle costellazioni minori, come la '''Freccia''' - tra il '''Cigno''' e l''''Aquila''' - o il '''Delfino''', facilmente individuabile per la sua forma a rombo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In direzione Nord, la '''Stella Polare''' è come sempre al centro della famiglia delle Costellazioni Circumpolari. L''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore''' sono accompagnate, procedendo in senso antiorario, dal '''Dragone''', da '''Cefeo''' e, con la caratteristica forma a &amp;quot;W&amp;quot;, da '''Cassiopea'''. Infine a Est vedremo sorgere il grande quadrilatero di '''Pegaso''', seguito da Andromeda e Perseo, che ritroveremo protagonisti dei cieli autunnali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricordiamo che nel Perseo si trova il &amp;quot;radiante&amp;quot; (v. paragrafo precedente) dello sciame di meteore detto appunto delle &amp;quot;Perseidi&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:4ago2030.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;4 agosto ore 20:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:4ago2030_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;4 agosto ore 20:30]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:13agoore23.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;13 agosto ore 23:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:13agoore23_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;13 agosto ore 23:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bene, siamo nel meswe di agosto e le serate calde sono anche invitanti per alzare gli occhi al cielo e dare uno sguardo al magnifico cielo d'estate.&lt;br /&gt;
E siccome si tende anche a fare le ore piccole allora anche gli oggetti visibili dopo la mezzanotte diventano appetibili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Andiamo con ordine.  In prima serata possiamo osservare la '''C/2008 J1 (Boattini)''' alta nel cielo a nord nella costellazione del Cefeo per poi spostarsi nell'Orsa minore.  Attualmente stimata di magnituidne 10 nelle foto mostra una chioma strana allungata di forma ellissoidale.&lt;br /&gt;
Potrebbe riservare delle sorprese!!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:2008j1agosto.jpg]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostandosi poi verso sud possimao trovare la '''C/2007 N3 (Lulin)'''&lt;br /&gt;
una bella cometina di magnitudine 9 con una chioma tonda tonda un pò bassa sull'orizzonte ma osservabile comodamente verso le 22:00 ora locale nella costellazione del '''Sagittario''' e verso fine mese in '''Ofiuco'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da li verso nord '''nell'Aquila''' possiamo andare a cercare la periodica '''6P/d'Arrest''' che dovrebbe arrivare alla magnitudine 8-9 se rispetta l'andamento che sta msotrando attualmente menre scriviamo. E' molto condensata e attraverserà il capricorno per poi arrivare nel '''Microscopio''' a sud, quindi bassa sull'orizzonte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, per chi come dicevamo vuole fare le ore piccole, abbiamo la '''C/2007 W1 (Boattini)''' che dopo aver visitato i cieli dell'emisfero australe, è tornata a farsi vedere la mattina presto ad est di magnitudine 6.  Purtroppo tenderà a diminuire di luminosità se non succederà qualcosa, ma sarà abbstanza alta nel cielo, nella costellazione '''dell'Ariete''' per tutto il mese&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non dimenticate la campagna osservativa promossa dalla Sezione Comete UAI su due comete che vengono ritenute interessanti dal punto di vista fotometrico. [http://comete.uai.it/comete/campagna_osservativa_comete.jpg La pagina dedicata].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi rimandiamo al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''NOTE SCIENTIFICHE''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''GLI SCIAMI METEORICI'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1.	Le stelle cadenti (scientificamente &amp;quot;meteore&amp;quot;) sono fenomeni naturali prodotti dall'ingresso nell'atmosfera terrestre di un corpuscolo solido detto meteoroide.&lt;br /&gt;
Questo, con una velocità tipica di qualche decina di km/s, entrando nell'alta atmosfera si riscalda per attrito e si disintegra completamente in una polvere finissima. I meteoroidi che raggiungono il suolo si dicono meteoriti.&lt;br /&gt;
La luce emessa dalla meteora è dovuta alla ricombinazione elettronica dell'aria che viene ionizzata dal corpo incandescente, secondo un meccanismo analogo a quello dei tubi al neon.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2.	Ogni notte si osservano in media una decina di meteore l'ora, ma si possono avere fenomeni di alta attività meteorica detti sciami che si ripresentano sempre alla stessa data.&lt;br /&gt;
La ragione di questo comportamento è che i meteoroidi possono trovarsi in vere e proprie (rarefattissime) nubi dislocate in un ben determinato punto dell'orbita terrestre: in questo modo, ogni volta che la terra attraversa quel punto della propria orbita (quindi sempre lo stesso giorno dell'anno), si ha la pioggia di stelle cadenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si conoscono alcune centinaia di sciami meteorici e ogni anno ne vengono scoperti di nuovi, di debolissima attività, soprattutto grazie alle osservazioni di astrofili. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3.	La combinazione del moto di rivoluzione terrestre attorno al sole e di quello proprio delle meteoriti (anch'esse orbitanti attorno al sole) fa sì che l'osservatore abbia l'impressione di vedere le scie delle stelle cadenti provenire da un preciso punto fra le stelle. &lt;br /&gt;
Tale punto si chiama RADIANTE. &lt;br /&gt;
La costellazione in cui si trova tale radiante dà il nome allo sciame. Quindi le &amp;quot;Leonidi&amp;quot; hanno il radiante nella costellazione del Leone, e le &amp;quot;Lacrime di San Lorenzo&amp;quot; del 12 agosto, che appaiono provenire dalla costellazione del Perseo, si chiamano Perseidi. &lt;br /&gt;
Va sottolineato che non esiste alcuna relazione fisica tra costellazione e sciame meteorico: si tratta di una sovrapposizione prospettica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4.	La reale origine dei meteoriti è legata al Sistema Solare.&lt;br /&gt;
In particolare, le comete, corpi freddi grandi una decina di chilometri, ad ogni passaggio vicino al sole, possono perdere una considerevole percentuale della propria massa sotto forma di particelle meteoriche andando incontro ad una sorta di morte per consunzione, che avviene tipicamente dopo qualche decina di passaggi vicino al sole.&lt;br /&gt;
Lungo la loro orbita, allora, iniziano a disperdersi dei frammenti che continuano a rivolvere attorno al Sole per millenni. &lt;br /&gt;
Sono tali &amp;quot;sciami&amp;quot; di piccoli frammenti a produrre molte piogge meteoriche. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5.	Il modo migliore per osservare una pioggia meteorica è quello di sedersi comodamente su di una sdraio, e mantenere lo sguardo verso il cielo (magari cercando di allontanarsi dalle città dove l'inquinamento luminoso può svilire la spettacolarità del fenomeno).&lt;br /&gt;
Non esiste una direzione preferibile in cui guardare, ma si può consigliare di osservare dalla parte dove si troverà il radiante: nel caso delle Perseidi, a nord-est nella seconda metà della notte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con la consulenza di: &lt;br /&gt;
Unione Astrofili Italiani - [http://meteore.uai.it Sezione Meteore]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

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		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;Cometa C/2007 W1 (Boattini)&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Cometa C/2007 W1 (Boattini)&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

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		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

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&lt;hr /&gt;
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		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

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		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Agosto_2008</id>
		<title>Cielo di Agosto 2008</title>
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				<updated>2008-07-30T20:10:19Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 10 passa dalla costellazione del Cancro a quella del Leone. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 agosto: il sole sorge alle 6.06; tramonta alle 20.30 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 agosto: il sole sorge alle 6.20; tramonta alle 20.12 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 agosto: il sole sorge alle 6.37; tramonta alle 19.47 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 14 minuti per una località alla latitudine media italiana.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova l’1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto l’8&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 16&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 23&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 30&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==1 AGOSTO: ECLISSE DI SOLE==&lt;br /&gt;
'''(totale in Cina, parziale nell'Italia centro-settentrionale)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Italia è tagliata in diagonale, dalla Liguria al Gargano, dal limite meridionale dell'eclisse. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pertanto, l’eclisse non è visibile a sud-ovest di tale linea, mentre lo è a nord-est dove il disco del Sole è eclissato solo per una frazione molto piccola di poco superiore al 10% nel Triveneto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La totalità parte nel nord del Canada e passa per Groenlandia, Nuova Zemlja, Siberia, Mongolia e Cina. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La durata massima della totalità sarà di 2m e 30.3s, e accadrà in Russia (longitudine 71° est, latitudine 66.5° nord). &lt;br /&gt;
In Cina, a una settimana dall’inaugurazione delle Olimpiadi (il 08/08/08 alle 08:08), l’eclisse sarà totale. Non a Pechino, sede dei giochi, dove l’eclisse sarà al massimo (90%) al tramonto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi i tempi dei contatti :&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(attenzione: gli orari sono espressi in ora legale, validi per l'Italia, ma si riferiscono alle fasi del fenomeno dell'eclisse totale, osservabili in Cina.  Possono essere utili, ad esempio, per chi cercasse di osservare l'eclissi attraverso siti web che trasmettono le [http://sunearthday.gsfc.nasa.gov/2008eclipse/ immagini in diretta] dell'eclisse.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Evento  &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| h&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Inizio eclisse (primo contatto) &lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 10 &lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 04.1  &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Inizio della fase totale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21.3 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Centralità al mezzogiorno locale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 47.4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| Fine della fase totale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 13 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21.3 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Fine eclisse (ultimo contatto)&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 14&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 38.4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Eclisse parziale osservabile in Italia'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Orari per alcune località del centro-nord'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Località &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| Bologna &lt;br /&gt;
|    &lt;br /&gt;
| Milano &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| Torino &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 1° contatto (inizio eclisse)&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:12:27 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:04:22 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:06:24&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| massimo &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:37:30 &lt;br /&gt;
|  &lt;br /&gt;
| 11:32:53 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:30:02 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2° contatto (fine eclisse)&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 12:02:46&lt;br /&gt;
|  &lt;br /&gt;
| 12:01:48&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:53:56&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://eclipse.gsfc.nasa.gov/SEmono/TSE2008/TSE2008.html Approfondimenti (in inglese) sul sito NASA a cura di Fred Espenak]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://eclipse.gsfc.nasa.gov/SEmono/TSE2008/TSE2008fig/TSE2008-fig01a.GIF mappa dell'eclisse]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==16 AGOSTO: ECLISSE PARZIALE DI LUNA==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’eclisse è visibile in Italia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La magnitudine è 0.813. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi i tempi dei contatti: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Evento&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| h&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna entra nella penombra&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 20&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 23.1 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna entra nell’ombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 35.7&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Massimo dell’eclisse&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 23&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 10.1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna esce dall’ombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 00 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 44.6&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna esce dalla penombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 01 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 57.1 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fase parziale è visibile in Europa, Africa e in parte dell’Asia e dell’America del sud. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': mese difficile per l'osservazione dell'elusivo pianeta. Sempre molto vicino al Sole, tramonta meno di un’ora dopo il Sole.  In pratica, rimane per tutto il mese estremamente basso sull’orizzonte occidentale, confuso tra le luci del crepuscolo serale.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': la posizione di Venere è molto vicina a quella di Mercurio (i due pianeti saranno in congiunzione il giorno 23), ma data la luminosità enormemente superiore, le possibilità di riuscire a scorgerlo ad Ovest poco dopo il tramonto del Sole sono molto superiori.  Il pianeta percorre per intero la costellazione del Leone e raggiunge la Bilancia.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': anche il pianeta rosso è ormai osservabile, dopo il tramonto del Sole, per un intervallo di tempo molto breve che a fine mese si riduce a meno di un’ora.  Guardando verso l’orizzonte ad Ovest e prendendo a riferimento il luminoso Venere, possiamo individuare Marte alla sua sinistra, poco più in alto.   Marte completa il suo transito attraverso la costellazione del Leone e il giorno 9 fa il suo ingresso nella Vergine.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': è ancora osservabile per la maggior parte della notte.  Nelle prime ore della sera brilla sull’orizzonte a Sud-Sud-Est, nella prima metà della notte culmina a Sud, alla massima altezza sull'orizzonte, per poi abbassarsi verso Ovest.  Giove per tutto l’anno rimane nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': con Mercurio, Venere e Marte, completa il quartetto di pianeti concentrati sull’orizzonte occidentale.  Il giorno 13 sarà in congiunzione con Venere, il 16 con Mercurio: a questo punto sarà così basso sull’orizzonte da essere sostanzialmente inosservabile, confuso tra le luci del tramonto. Saturno si trova nella costellazione del Leone. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': è possibile seguire il pianeta per quasi l'intera durata della notte, essendo prossima l'opposizione al Sole - che avverrà a settembre, segnando il periodo di migliore visibilità. &lt;br /&gt;
Si tratta comunque di un oggetto ai limiti dell'osservabilità a occhio nudo: è sempre consigliabile l'uso di un telescopio o almeno di un binocolo.  Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': precedendo Nettuno, Urano il 15 agosto si troverà in opposizione al Sole, una situazione che consente di osservarlo per l'intera notte.&lt;br /&gt;
Mentre il Sole tramonta, Nettuno sorge dalla parte opposta della volta celeste. &lt;br /&gt;
La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi sempre necessario l'uso del telescopio. &lt;br /&gt;
Il pianeta si trova nella costellazione del Capricorno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
è osservabile per buona parte della notte, anche se continua ad anticipare il suo tramonto.  Le condizioni di osservabilità sono simili a quelle di Giove: anche Plutone infatti si trova nella costellazione del Sagittario.  Per la sua luminosità estremamente debole,  è indispensabile l'uso di un telescopio per individuarlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== &amp;quot;LE NOTTI DELLE STELLE 2008&amp;quot; (10 - 12 agosto) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come ogni anno, la UAI promuove su tutto il territorio nazionale l'iniziativa [http://divulgazione.uai.it/index.php/Notti_delle_stelle_2008 &amp;quot;Le Notti delle Stelle&amp;quot;], in occasione delle quali le associazioni locali organizzeranno una rete di siti allestiti per le osservazioni pubbliche.&lt;br /&gt;
Un'occasione imperdibile per passare una serata dedicata all'osservazione del cielo estivo e delle meteore dello sciame delle Perseidi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per informazioni sulle serate osservative consultare le pagine web della [http://divulgazione.uai.it Commissione Divulgazione] e il sito [http://astroiniziative.uai.it/astroiniziative.php?m=8 Astroiniziative]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Lo sciame meteorico delle Perseidi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le meteore dello sciame delle Perseidi sono i residui della disintegrazione progressiva della cometa Swift-Tuttle.&lt;br /&gt;
Le piccole particelle, scontrandosi a gran velocità con l'atmosfera terrestre, danno luogo ad una scia luminosa. &lt;br /&gt;
Il nome di &amp;quot;Perseidi&amp;quot; è determinato dalla posizione del &amp;quot;Radiante&amp;quot;, il punto sulla volta celeste dal quale provengono le meteore, situato nella costellazione del Perseo. &lt;br /&gt;
La denominazione tradizionale di &amp;quot;Lacrime di San Lorenzo&amp;quot; deriva dal fatto che nel XIX secolo il massimo della loro frequenza avveniva il 10 agosto, giorno della ricorrenza del Santo: ai giorni nostri il massimo si è però spostato in avanti di circa due giorni. &lt;br /&gt;
Il culmine di attività dello sciame quindi in genere ha luogo il giorno 12, quando la Terra nel suo percorso orbitale intercetta la parte più densa delle nubi di particelle. &lt;br /&gt;
La possibilità di osservare un maggior numero di meteore si ha quando il radiante, e quindi la costellazione del Perseo, è più alto nel cielo, cosa che ad agosto avviene nella seconda parte della notte. &lt;br /&gt;
In Italia il radiante diventa visibile intorno alle ore 22, dapprima basso sull'orizzonte nord-orientale, poi sempre più alto, fino all'alba. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quest’anno il massimo di attività dello sciame delle Perseidi è previsto nelle ore diurne del 12 agosto (indicativamente tra le le 13 e le 14).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente non si possono vedere le meteore di giorno, tuttavia, dato che il massimo delle Perseidi dura parecchie ore, si potranno fare osservazioni  soddisfacenti sia la notte prima, tra l'11 e il 12 e la notte successiva, tra il 12 e il 13. 	&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con costanza e un po’ di fortuna si potranno registrare frequenze abbastanza consistenti, con la caduta di alcune decine di meteore/ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La luce della Luna disturberà l’osservazione della volta celeste nelle prime ore della notte.&lt;br /&gt;
Le ore migliori per andare a caccia di meteore sono quindi quelle tra la mezzanotte e le 3 del mattino, prima dell’aurora: mentre il radiante nella costellazione del Perseo si alzerà sempre più in cielo, la Luna toglierà il disturbo abbassandosi verso l’orizzonte fino a tramontare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per osservare il maggior numero possibile di scie luminose, non è conveniente guardare nella direzione del radiante, cioè verso la costellazione del Perseo. Le maggiori probabilità si hanno osservando verso lo zenit o in una fascia a 45° dal radiante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per un approfondimento:  v. Note Scientifiche al termine della rubrica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(In collaborazione con:  [http://meteore.uai.it Sezione Meteore UAI] - meteore@uai.it ) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Marte – Saturno''':   poco dopo il tramonto del 4 agosto, chi avrà la fortuna di trovarsi di fronte un orizzonte privo di ostacoli verso occidente, in una giornata serena e senza foschia, potrà osservare, nella costellazione del Leone, questo raggruppamento di astri: una sottile falce di Luna, Marte e, molto basso, ai limiti delle possibilità osservative, Saturno.   [[media:4ago2030.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Giove''': il 13 agosto, verso Sud nelle prime ore della notte, potremo osservare Giove e la Luna quasi piena, nella costellazioni del Sagittario.  [[media:13agoore23.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In una notte senza Luna, attendiamo lo spengersi delle ultime luci del crepuscolo e volgiamo lo sguardo verso Sud. Ci troviamo nel '''Sagittario''', costellazione che occupa la zona della volta celeste nella quale è situato il centro della nostra galassia, la Via Lattea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da quell'area si origina un fiume di stelle che si estende tutto intorno a noi e che possiamo seguire alzando lo sguardo e andando in alto e verso sinistra, attraverso il Triangolo Estivo - ovvero le costellazioni dell'Aquila, della '''Lira''' e del '''Cigno'''  [[Cielo_di_Luglio_2008|(v. Cielo di Luglio)]] . Se già ad occhio nudo possiamo apprezzare e intuire l'immensità del disco di stelle in cui siamo immersi, già con un binocolo il numero di astri visibili è incalcolabile, e innumerevoli sono le nebulose e gli ammassi stellari che si possono scorgere. Con un telescopio possiamo poi trovare una vera miniera di oggetti del cielo, splendidi soggetti per gli appassionati di astrofotografia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rimanendo lungo la fascia zodiacale, nelle prime ore della sera c'è ancora tempo per riconoscere le costellazioni della '''Bilancia''' e dello '''Scorpione''' che si avviano al tramonto verso occidente; a Sud - Est troviamo invece il '''Capricorno''' e l''''Acquario''', costellazioni relativamente grandi ma prive di stelle brillanti e difficilmente riconoscibili senza l'ausilio di una carta del cielo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Nord-Ovest la brillante stella '''Arturo''' contende a '''Vega''' il primato di astro più luminoso: essa fa parte del '''Bootes''', dall'inconfondibile forma ad aquilone.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla sua sinistra, la piccola costellazione della '''Corona Boreale'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vega, che già sappiamo riconoscere come uno dei vertici del Triangolo Estivo, insieme a '''Deneb''' e '''Altair''', nelle prima parte della notte si trova prossima allo Zenit, proprio sopra le nostre teste, e costituisce un buon punto di riferimento per proseguire il riconoscimento delle altre costellazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo da '''Vega''' e spostandoci verso Ovest possiamo individuare la costellazione di '''Ercole'''; più in basso, tra '''Vega''' e '''Antares''' (la stella più luminosa dello '''Scorpione''') situata l'ampia ma poco appariscente costellazione dell''''Ofiuco'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora nei pressi del Triangolo Estivo, in particolare nelle notti non disturbate dalla luce della Luna, possiamo cimentarci nel riconoscimento delle costellazioni minori, come la '''Freccia''' - tra il '''Cigno''' e l''''Aquila''' - o il '''Delfino''', facilmente individuabile per la sua forma a rombo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In direzione Nord, la '''Stella Polare''' è come sempre al centro della famiglia delle Costellazioni Circumpolari. L''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore''' sono accompagnate, procedendo in senso antiorario, dal '''Dragone''', da '''Cefeo''' e, con la caratteristica forma a &amp;quot;W&amp;quot;, da '''Cassiopea'''. Infine a Est vedremo sorgere il grande quadrilatero di '''Pegaso''', seguito da Andromeda e Perseo, che ritroveremo protagonisti dei cieli autunnali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricordiamo che nel Perseo si trova il &amp;quot;radiante&amp;quot; (v. paragrafo precedente) dello sciame di meteore detto appunto delle &amp;quot;Perseidi&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:4ago2030.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;4 agosto ore 20:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:4ago2030_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;4 agosto ore 20:30]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:13agoore23.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;13 agosto ore 23:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:13agoore23_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;13 agosto ore 23:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bene, siamo nel meswe di agosto e le serate calde sono anche invitanti per alzare gli occhi al cielo e dare uno sguardo al magnifico cielo d'estate.&lt;br /&gt;
E siccome si tende anche a fare le ore piccole allora anche gli oggetti visibili dopo la mezzanotte diventano appetibili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Andiamo con ordine.  In prima serata possiamo osservare la '''C/2008 J1 (Boattini)''' alta nel cielo a nord nella costellazione del Cefeo per poi spostarsi nell'Orsa minore.  Attualmente stimata di magnituidne 10 nelle foto mostra una chioma strana allungata di forma ellissoidale.&lt;br /&gt;
Potrebbe riservare delle sorprese!!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostandosi poi verso sud possimao trovare la '''C/2007 N3 (Lulin)'''&lt;br /&gt;
una bella cometina di magnitudine 9 con una chioma tonda tonda un pò bassa sull'orizzonte ma osservabile comodamente verso le 22:00 ora locale nella costellazione del '''Sagittario''' e verso fine mese in '''Ofiuco'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da li verso nord '''nell'Aquila''' possiamo andare a cercare la periodica '''6P/d'Arrest''' che dovrebbe arrivare alla magnitudine 8-9 se rispetta l'andamento che sta msotrando attualmente menre scriviamo. E' molto condensata e attraverserà il capricorno per poi arrivare nel '''Microscopio''' a sud, quindi bassa sull'orizzonte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, per chi come dicevamo vuole fare le ore piccole, abbiamo la '''C/2007 W1 (Boattini)''' che dopo aver visitato i cieli dell'emisfero australe, è tornata a farsi vedere la mattina presto ad est di magnitudine 6.  Purtroppo tenderà a diminuire di luminosità se non succederà qualcosa, ma sarà abbstanza alta nel cielo, nella costellazione '''dell'Ariete''' per tutto il mese&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non dimenticate la campagna osservativa promossa dalla Sezione Comete UAI su due comete che vengono ritenute interessanti dal punto di vista fotometrico. [http://comete.uai.it/comete/campagna_osservativa_comete.jpg La pagina dedicata].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi rimandiamo al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''NOTE SCIENTIFICHE''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''GLI SCIAMI METEORICI'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1.	Le stelle cadenti (scientificamente &amp;quot;meteore&amp;quot;) sono fenomeni naturali prodotti dall'ingresso nell'atmosfera terrestre di un corpuscolo solido detto meteoroide.&lt;br /&gt;
Questo, con una velocità tipica di qualche decina di km/s, entrando nell'alta atmosfera si riscalda per attrito e si disintegra completamente in una polvere finissima. I meteoroidi che raggiungono il suolo si dicono meteoriti.&lt;br /&gt;
La luce emessa dalla meteora è dovuta alla ricombinazione elettronica dell'aria che viene ionizzata dal corpo incandescente, secondo un meccanismo analogo a quello dei tubi al neon.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2.	Ogni notte si osservano in media una decina di meteore l'ora, ma si possono avere fenomeni di alta attività meteorica detti sciami che si ripresentano sempre alla stessa data.&lt;br /&gt;
La ragione di questo comportamento è che i meteoroidi possono trovarsi in vere e proprie (rarefattissime) nubi dislocate in un ben determinato punto dell'orbita terrestre: in questo modo, ogni volta che la terra attraversa quel punto della propria orbita (quindi sempre lo stesso giorno dell'anno), si ha la pioggia di stelle cadenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si conoscono alcune centinaia di sciami meteorici e ogni anno ne vengono scoperti di nuovi, di debolissima attività, soprattutto grazie alle osservazioni di astrofili. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3.	La combinazione del moto di rivoluzione terrestre attorno al sole e di quello proprio delle meteoriti (anch'esse orbitanti attorno al sole) fa sì che l'osservatore abbia l'impressione di vedere le scie delle stelle cadenti provenire da un preciso punto fra le stelle. &lt;br /&gt;
Tale punto si chiama RADIANTE. &lt;br /&gt;
La costellazione in cui si trova tale radiante dà il nome allo sciame. Quindi le &amp;quot;Leonidi&amp;quot; hanno il radiante nella costellazione del Leone, e le &amp;quot;Lacrime di San Lorenzo&amp;quot; del 12 agosto, che appaiono provenire dalla costellazione del Perseo, si chiamano Perseidi. &lt;br /&gt;
Va sottolineato che non esiste alcuna relazione fisica tra costellazione e sciame meteorico: si tratta di una sovrapposizione prospettica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4.	La reale origine dei meteoriti è legata al Sistema Solare.&lt;br /&gt;
In particolare, le comete, corpi freddi grandi una decina di chilometri, ad ogni passaggio vicino al sole, possono perdere una considerevole percentuale della propria massa sotto forma di particelle meteoriche andando incontro ad una sorta di morte per consunzione, che avviene tipicamente dopo qualche decina di passaggi vicino al sole.&lt;br /&gt;
Lungo la loro orbita, allora, iniziano a disperdersi dei frammenti che continuano a rivolvere attorno al Sole per millenni. &lt;br /&gt;
Sono tali &amp;quot;sciami&amp;quot; di piccoli frammenti a produrre molte piogge meteoriche. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5.	Il modo migliore per osservare una pioggia meteorica è quello di sedersi comodamente su di una sdraio, e mantenere lo sguardo verso il cielo (magari cercando di allontanarsi dalle città dove l'inquinamento luminoso può svilire la spettacolarità del fenomeno).&lt;br /&gt;
Non esiste una direzione preferibile in cui guardare, ma si può consigliare di osservare dalla parte dove si troverà il radiante: nel caso delle Perseidi, a nord-est nella seconda metà della notte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con la consulenza di: &lt;br /&gt;
Unione Astrofili Italiani - [http://meteore.uai.it Sezione Meteore]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Agosto_2008</id>
		<title>Cielo di Agosto 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Agosto_2008"/>
				<updated>2008-07-30T20:09:42Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 10 passa dalla costellazione del Cancro a quella del Leone. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 agosto: il sole sorge alle 6.06; tramonta alle 20.30 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 agosto: il sole sorge alle 6.20; tramonta alle 20.12 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 agosto: il sole sorge alle 6.37; tramonta alle 19.47 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 14 minuti per una località alla latitudine media italiana.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova l’1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto l’8&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 16&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 23&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 30&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==1 AGOSTO: ECLISSE DI SOLE==&lt;br /&gt;
'''(totale in Cina, parziale nell'Italia centro-settentrionale)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Italia è tagliata in diagonale, dalla Liguria al Gargano, dal limite meridionale dell'eclisse. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pertanto, l’eclisse non è visibile a sud-ovest di tale linea, mentre lo è a nord-est dove il disco del Sole è eclissato solo per una frazione molto piccola di poco superiore al 10% nel Triveneto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La totalità parte nel nord del Canada e passa per Groenlandia, Nuova Zemlja, Siberia, Mongolia e Cina. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La durata massima della totalità sarà di 2m e 30.3s, e accadrà in Russia (longitudine 71° est, latitudine 66.5° nord). &lt;br /&gt;
In Cina, a una settimana dall’inaugurazione delle Olimpiadi (il 08/08/08 alle 08:08), l’eclisse sarà totale. Non a Pechino, sede dei giochi, dove l’eclisse sarà al massimo (90%) al tramonto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi i tempi dei contatti :&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(attenzione: gli orari sono espressi in ora legale, validi per l'Italia, ma si riferiscono alle fasi del fenomeno dell'eclisse totale, osservabili in Cina.  Possono essere utili, ad esempio, per chi cercasse di osservare l'eclissi attraverso siti web che trasmettono le [http://sunearthday.gsfc.nasa.gov/2008eclipse/ immagini in diretta] dell'eclisse.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Evento  &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| h&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Inizio eclisse (primo contatto) &lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 10 &lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 04.1  &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Inizio della fase totale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21.3 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Centralità al mezzogiorno locale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 47.4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| Fine della fase totale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 13 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21.3 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Fine eclisse (ultimo contatto)&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 14&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 38.4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Eclisse parziale osservabile in Italia'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Orari per alcune località del centro-nord'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Località &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| Bologna &lt;br /&gt;
|    &lt;br /&gt;
| Milano &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| Torino &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 1° contatto (inizio eclisse)&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:12:27 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:04:22 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:06:24&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| massimo &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:37:30 &lt;br /&gt;
|  &lt;br /&gt;
| 11:32:53 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:30:02 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2° contatto (fine eclisse)&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 12:02:46&lt;br /&gt;
|  &lt;br /&gt;
| 12:01:48&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:53:56&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://eclipse.gsfc.nasa.gov/SEmono/TSE2008/TSE2008.html Approfondimenti (in inglese) sul sito NASA a cura di Fred Espenak]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://eclipse.gsfc.nasa.gov/SEmono/TSE2008/TSE2008fig/TSE2008-fig01a.GIF mappa dell'eclisse]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==16 AGOSTO: ECLISSE PARZIALE DI LUNA==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’eclisse è visibile in Italia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La magnitudine è 0.813. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi i tempi dei contatti: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Evento&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| h&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna entra nella penombra&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 20&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 23.1 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna entra nell’ombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 35.7&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Massimo dell’eclisse&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 23&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 10.1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna esce dall’ombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 00 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 44.6&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna esce dalla penombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 01 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 57.1 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fase parziale è visibile in Europa, Africa e in parte dell’Asia e dell’America del sud. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': mese difficile per l'osservazione dell'elusivo pianeta. Sempre molto vicino al Sole, tramonta meno di un’ora dopo il Sole.  In pratica, rimane per tutto il mese estremamente basso sull’orizzonte occidentale, confuso tra le luci del crepuscolo serale.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': la posizione di Venere è molto vicina a quella di Mercurio (i due pianeti saranno in congiunzione il giorno 23), ma data la luminosità enormemente superiore, le possibilità di riuscire a scorgerlo ad Ovest poco dopo il tramonto del Sole sono molto superiori.  Il pianeta percorre per intero la costellazione del Leone e raggiunge la Bilancia.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': anche il pianeta rosso è ormai osservabile, dopo il tramonto del Sole, per un intervallo di tempo molto breve che a fine mese si riduce a meno di un’ora.  Guardando verso l’orizzonte ad Ovest e prendendo a riferimento il luminoso Venere, possiamo individuare Marte alla sua sinistra, poco più in alto.   Marte completa il suo transito attraverso la costellazione del Leone e il giorno 9 fa il suo ingresso nella Vergine.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': è ancora osservabile per la maggior parte della notte.  Nelle prime ore della sera brilla sull’orizzonte a Sud-Sud-Est, nella prima metà della notte culmina a Sud, alla massima altezza sull'orizzonte, per poi abbassarsi verso Ovest.  Giove per tutto l’anno rimane nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': con Mercurio, Venere e Marte, completa il quartetto di pianeti concentrati sull’orizzonte occidentale.  Il giorno 13 sarà in congiunzione con Venere, il 16 con Mercurio: a questo punto sarà così basso sull’orizzonte da essere sostanzialmente inosservabile, confuso tra le luci del tramonto. Saturno si trova nella costellazione del Leone. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': è possibile seguire il pianeta per quasi l'intera durata della notte, essendo prossima l'opposizione al Sole - che avverrà a settembre, segnando il periodo di migliore visibilità. &lt;br /&gt;
Si tratta comunque di un oggetto ai limiti dell'osservabilità a occhio nudo: è sempre consigliabile l'uso di un telescopio o almeno di un binocolo.  Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': precedendo Nettuno, Urano il 15 agosto si troverà in opposizione al Sole, una situazione che consente di osservarlo per l'intera notte.&lt;br /&gt;
Mentre il Sole tramonta, Nettuno sorge dalla parte opposta della volta celeste. &lt;br /&gt;
La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi sempre necessario l'uso del telescopio. &lt;br /&gt;
Il pianeta si trova nella costellazione del Capricorno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
è osservabile per buona parte della notte, anche se continua ad anticipare il suo tramonto.  Le condizioni di osservabilità sono simili a quelle di Giove: anche Plutone infatti si trova nella costellazione del Sagittario.  Per la sua luminosità estremamente debole,  è indispensabile l'uso di un telescopio per individuarlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== &amp;quot;LE NOTTI DELLE STELLE 2008&amp;quot; (10 - 12 agosto) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come ogni anno, la UAI promuove su tutto il territorio nazionale l'iniziativa [http://divulgazione.uai.it/index.php/Notti_delle_stelle_2008 &amp;quot;Le Notti delle Stelle&amp;quot;], in occasione delle quali le associazioni locali organizzeranno una rete di siti allestiti per le osservazioni pubbliche.&lt;br /&gt;
Un'occasione imperdibile per passare una serata dedicata all'osservazione del cielo estivo e delle meteore dello sciame delle Perseidi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per informazioni sulle serate osservative consultare le pagine web della [http://divulgazione.uai.it Commissione Divulgazione] e il sito [http://astroiniziative.uai.it/astroiniziative.php?m=8 Astroiniziative]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Lo sciame meteorico delle Perseidi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le meteore dello sciame delle Perseidi sono i residui della disintegrazione progressiva della cometa Swift-Tuttle.&lt;br /&gt;
Le piccole particelle, scontrandosi a gran velocità con l'atmosfera terrestre, danno luogo ad una scia luminosa. &lt;br /&gt;
Il nome di &amp;quot;Perseidi&amp;quot; è determinato dalla posizione del &amp;quot;Radiante&amp;quot;, il punto sulla volta celeste dal quale provengono le meteore, situato nella costellazione del Perseo. &lt;br /&gt;
La denominazione tradizionale di &amp;quot;Lacrime di San Lorenzo&amp;quot; deriva dal fatto che nel XIX secolo il massimo della loro frequenza avveniva il 10 agosto, giorno della ricorrenza del Santo: ai giorni nostri il massimo si è però spostato in avanti di circa due giorni. &lt;br /&gt;
Il culmine di attività dello sciame quindi in genere ha luogo il giorno 12, quando la Terra nel suo percorso orbitale intercetta la parte più densa delle nubi di particelle. &lt;br /&gt;
La possibilità di osservare un maggior numero di meteore si ha quando il radiante, e quindi la costellazione del Perseo, è più alto nel cielo, cosa che ad agosto avviene nella seconda parte della notte. &lt;br /&gt;
In Italia il radiante diventa visibile intorno alle ore 22, dapprima basso sull'orizzonte nord-orientale, poi sempre più alto, fino all'alba. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quest’anno il massimo di attività dello sciame delle Perseidi è previsto nelle ore diurne del 12 agosto (indicativamente tra le le 13 e le 14).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente non si possono vedere le meteore di giorno, tuttavia, dato che il massimo delle Perseidi dura parecchie ore, si potranno fare osservazioni  soddisfacenti sia la notte prima, tra l'11 e il 12 e la notte successiva, tra il 12 e il 13. 	&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con costanza e un po’ di fortuna si potranno registrare frequenze abbastanza consistenti, con la caduta di alcune decine di meteore/ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La luce della Luna disturberà l’osservazione della volta celeste nelle prime ore della notte.&lt;br /&gt;
Le ore migliori per andare a caccia di meteore sono quindi quelle tra la mezzanotte e le 3 del mattino, prima dell’aurora: mentre il radiante nella costellazione del Perseo si alzerà sempre più in cielo, la Luna toglierà il disturbo abbassandosi verso l’orizzonte fino a tramontare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per osservare il maggior numero possibile di scie luminose, non è conveniente guardare nella direzione del radiante, cioè verso la costellazione del Perseo. Le maggiori probabilità si hanno osservando verso lo zenit o in una fascia a 45° dal radiante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per un approfondimento:  v. Note Scientifiche al termine della rubrica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(In collaborazione con:  [http://meteore.uai.it Sezione Meteore UAI] - meteore@uai.it ) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Marte – Saturno''':   poco dopo il tramonto del 4 agosto, chi avrà la fortuna di trovarsi di fronte un orizzonte privo di ostacoli verso occidente, in una giornata serena e senza foschia, potrà osservare, nella costellazione del Leone, questo raggruppamento di astri: una sottile falce di Luna, Marte e, molto basso, ai limiti delle possibilità osservative, Saturno.   [[media:4ago2030.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Giove''': il 13 agosto, verso Sud nelle prime ore della notte, potremo osservare Giove e la Luna quasi piena, nella costellazioni del Sagittario.  [[media:13agoore23.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In una notte senza Luna, attendiamo lo spengersi delle ultime luci del crepuscolo e volgiamo lo sguardo verso Sud. Ci troviamo nel '''Sagittario''', costellazione che occupa la zona della volta celeste nella quale è situato il centro della nostra galassia, la Via Lattea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da quell'area si origina un fiume di stelle che si estende tutto intorno a noi e che possiamo seguire alzando lo sguardo e andando in alto e verso sinistra, attraverso il Triangolo Estivo - ovvero le costellazioni dell'Aquila, della '''Lira''' e del '''Cigno'''  [[Cielo_di_Luglio_2008|(v. Cielo di Luglio)]] . Se già ad occhio nudo possiamo apprezzare e intuire l'immensità del disco di stelle in cui siamo immersi, già con un binocolo il numero di astri visibili è incalcolabile, e innumerevoli sono le nebulose e gli ammassi stellari che si possono scorgere. Con un telescopio possiamo poi trovare una vera miniera di oggetti del cielo, splendidi soggetti per gli appassionati di astrofotografia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rimanendo lungo la fascia zodiacale, nelle prime ore della sera c'è ancora tempo per riconoscere le costellazioni della '''Bilancia''' e dello '''Scorpione''' che si avviano al tramonto verso occidente; a Sud - Est troviamo invece il '''Capricorno''' e l''''Acquario''', costellazioni relativamente grandi ma prive di stelle brillanti e difficilmente riconoscibili senza l'ausilio di una carta del cielo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Nord-Ovest la brillante stella '''Arturo''' contende a '''Vega''' il primato di astro più luminoso: essa fa parte del '''Bootes''', dall'inconfondibile forma ad aquilone.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla sua sinistra, la piccola costellazione della '''Corona Boreale'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vega, che già sappiamo riconoscere come uno dei vertici del Triangolo Estivo, insieme a '''Deneb''' e '''Altair''', nelle prima parte della notte si trova prossima allo Zenit, proprio sopra le nostre teste, e costituisce un buon punto di riferimento per proseguire il riconoscimento delle altre costellazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo da '''Vega''' e spostandoci verso Ovest possiamo individuare la costellazione di '''Ercole'''; più in basso, tra '''Vega''' e '''Antares''' (la stella più luminosa dello '''Scorpione''') situata l'ampia ma poco appariscente costellazione dell''''Ofiuco'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora nei pressi del Triangolo Estivo, in particolare nelle notti non disturbate dalla luce della Luna, possiamo cimentarci nel riconoscimento delle costellazioni minori, come la '''Freccia''' - tra il '''Cigno''' e l''''Aquila''' - o il '''Delfino''', facilmente individuabile per la sua forma a rombo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In direzione Nord, la '''Stella Polare''' è come sempre al centro della famiglia delle Costellazioni Circumpolari. L''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore''' sono accompagnate, procedendo in senso antiorario, dal '''Dragone''', da '''Cefeo''' e, con la caratteristica forma a &amp;quot;W&amp;quot;, da '''Cassiopea'''. Infine a Est vedremo sorgere il grande quadrilatero di '''Pegaso''', seguito da Andromeda e Perseo, che ritroveremo protagonisti dei cieli autunnali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricordiamo che nel Perseo si trova il &amp;quot;radiante&amp;quot; (v. paragrafo precedente) dello sciame di meteore detto appunto delle &amp;quot;Perseidi&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:4ago2030.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;4 agosto ore 20:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:4ago2030_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;4 agosto ore 20:30]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:13agoore23.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;13 agosto ore 23:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:13agoore23_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;13 agosto ore 23:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bene, siamo nel meswe di agosto e le serate calde sono anche invitanti per alzare gli occhi al cielo e dare uno sguardo al magnifico cielo d'estate.&lt;br /&gt;
E siccome si tende anche a fare le ore piccole allora anche gli oggetti visibili dopo la mezzanotte diventano appetibili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Andiamo con ordine.  In prima serata possiamo osservare la '''C/2008 J1 (Boattini)''' alta nel cielo a nord nella costellazione del Cefeo per poi spostarsi nell'Orsa minore.  Attualmente stimata di magnituidne 10 nelle foto mostra una chioma strana allungata di forma ellissoidale.&lt;br /&gt;
Potrebbe riservare delle sorprese!!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostandosi poi verso sud possimao trovare la '''C/2007 N3 (Lulin)'''&lt;br /&gt;
una bella cometina di magnitudine 9 con una chioma tonda tonda un pò bassa sull'orizzonte ma osservabile comodamente verso le 22:00 ora locale nella costellazione del '''Sagittario''' e verso fine mese in '''Ofiuco'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da li verso nord '''nell'Aquila''' possiamo andare a cercare la periodica '''6P/d'Arrest''' che dovrebbe arrivare alla magnitudine 8-9 se rispetta l'andamento che sta msotrando attualmente menre scriviamo. E' molto condensata e attraverserà il capricorno per poi arrivare nel '''Microscopio''' a sud, quindi bassa sull'orizzonte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, per chi come dicevamo vuole fare le ore piccole, abbiamo la '''C/2007 W1 (Boattini)''' che dopo aver visitato i cieli dell'emisfero australe, è tornata a farsi vedere la mattina presto ad est di magnitudine 6.  Purtroppo tenderà a diminuire di luminosità se non succederà qualcosa, ma sarà abbstanza alta nel cielo, nella costellazione '''dell'Ariete''' per tutto il mese&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non dimenticate la campagna osservativa promossa dalla Sezione Comete UAI su due comete che vengono ritenute interessanti dal punto di vista fotometrico. [http://comete.uai.it/comete/campagna_osservativa_comete.jpg La pagina dedicata].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi rimandiamo al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''NOTE SCIENTIFICHE''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''GLI SCIAMI METEORICI'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1.	Le stelle cadenti (scientificamente &amp;quot;meteore&amp;quot;) sono fenomeni naturali prodotti dall'ingresso nell'atmosfera terrestre di un corpuscolo solido detto meteoroide.&lt;br /&gt;
Questo, con una velocità tipica di qualche decina di km/s, entrando nell'alta atmosfera si riscalda per attrito e si disintegra completamente in una polvere finissima. I meteoroidi che raggiungono il suolo si dicono meteoriti.&lt;br /&gt;
La luce emessa dalla meteora è dovuta alla ricombinazione elettronica dell'aria che viene ionizzata dal corpo incandescente, secondo un meccanismo analogo a quello dei tubi al neon.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2.	Ogni notte si osservano in media una decina di meteore l'ora, ma si possono avere fenomeni di alta attività meteorica detti sciami che si ripresentano sempre alla stessa data.&lt;br /&gt;
La ragione di questo comportamento è che i meteoroidi possono trovarsi in vere e proprie (rarefattissime) nubi dislocate in un ben determinato punto dell'orbita terrestre: in questo modo, ogni volta che la terra attraversa quel punto della propria orbita (quindi sempre lo stesso giorno dell'anno), si ha la pioggia di stelle cadenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si conoscono alcune centinaia di sciami meteorici e ogni anno ne vengono scoperti di nuovi, di debolissima attività, soprattutto grazie alle osservazioni di astrofili. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3.	La combinazione del moto di rivoluzione terrestre attorno al sole e di quello proprio delle meteoriti (anch'esse orbitanti attorno al sole) fa sì che l'osservatore abbia l'impressione di vedere le scie delle stelle cadenti provenire da un preciso punto fra le stelle. &lt;br /&gt;
Tale punto si chiama RADIANTE. &lt;br /&gt;
La costellazione in cui si trova tale radiante dà il nome allo sciame. Quindi le &amp;quot;Leonidi&amp;quot; hanno il radiante nella costellazione del Leone, e le &amp;quot;Lacrime di San Lorenzo&amp;quot; del 12 agosto, che appaiono provenire dalla costellazione del Perseo, si chiamano Perseidi. &lt;br /&gt;
Va sottolineato che non esiste alcuna relazione fisica tra costellazione e sciame meteorico: si tratta di una sovrapposizione prospettica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4.	La reale origine dei meteoriti è legata al Sistema Solare.&lt;br /&gt;
In particolare, le comete, corpi freddi grandi una decina di chilometri, ad ogni passaggio vicino al sole, possono perdere una considerevole percentuale della propria massa sotto forma di particelle meteoriche andando incontro ad una sorta di morte per consunzione, che avviene tipicamente dopo qualche decina di passaggi vicino al sole.&lt;br /&gt;
Lungo la loro orbita, allora, iniziano a disperdersi dei frammenti che continuano a rivolvere attorno al Sole per millenni. &lt;br /&gt;
Sono tali &amp;quot;sciami&amp;quot; di piccoli frammenti a produrre molte piogge meteoriche. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5.	Il modo migliore per osservare una pioggia meteorica è quello di sedersi comodamente su di una sdraio, e mantenere lo sguardo verso il cielo (magari cercando di allontanarsi dalle città dove l'inquinamento luminoso può svilire la spettacolarità del fenomeno).&lt;br /&gt;
Non esiste una direzione preferibile in cui guardare, ma si può consigliare di osservare dalla parte dove si troverà il radiante: nel caso delle Perseidi, a nord-est nella seconda metà della notte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con la consulenza di: &lt;br /&gt;
Unione Astrofili Italiani - [http://meteore.uai.it Sezione Meteore]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Agosto_2008</id>
		<title>Cielo di Agosto 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Agosto_2008"/>
				<updated>2008-07-30T20:08:10Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 10 passa dalla costellazione del Cancro a quella del Leone. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 agosto: il sole sorge alle 6.06; tramonta alle 20.30 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 agosto: il sole sorge alle 6.20; tramonta alle 20.12 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 agosto: il sole sorge alle 6.37; tramonta alle 19.47 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 14 minuti per una località alla latitudine media italiana.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova l’1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto l’8&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 16&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 23&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 30&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==1 AGOSTO: ECLISSE DI SOLE==&lt;br /&gt;
'''(totale in Cina, parziale nell'Italia centro-settentrionale)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Italia è tagliata in diagonale, dalla Liguria al Gargano, dal limite meridionale dell'eclisse. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pertanto, l’eclisse non è visibile a sud-ovest di tale linea, mentre lo è a nord-est dove il disco del Sole è eclissato solo per una frazione molto piccola di poco superiore al 10% nel Triveneto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La totalità parte nel nord del Canada e passa per Groenlandia, Nuova Zemlja, Siberia, Mongolia e Cina. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La durata massima della totalità sarà di 2m e 30.3s, e accadrà in Russia (longitudine 71° est, latitudine 66.5° nord). &lt;br /&gt;
In Cina, a una settimana dall’inaugurazione delle Olimpiadi (il 08/08/08 alle 08:08), l’eclisse sarà totale. Non a Pechino, sede dei giochi, dove l’eclisse sarà al massimo (90%) al tramonto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi i tempi dei contatti :&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(attenzione: gli orari sono espressi in ora legale, validi per l'Italia, ma si riferiscono alle fasi del fenomeno dell'eclisse totale, osservabili in Cina.  Possono essere utili, ad esempio, per chi cercasse di osservare l'eclissi attraverso siti web che trasmettono le [http://sunearthday.gsfc.nasa.gov/2008eclipse/ immagini in diretta] dell'eclisse.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Evento  &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| h&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Inizio eclisse (primo contatto) &lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 10 &lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 04.1  &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Inizio della fase totale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21.3 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Centralità al mezzogiorno locale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 47.4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| Fine della fase totale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 13 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21.3 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Fine eclisse (ultimo contatto)&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 14&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 38.4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Eclisse parziale osservabile in Italia'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Orari per alcune località del centro-nord'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Località &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| Bologna &lt;br /&gt;
|    &lt;br /&gt;
| Milano &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| Torino &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 1° contatto (inizio eclisse)&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:12:27 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:04:22 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:06:24&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| massimo &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:37:30 &lt;br /&gt;
|  &lt;br /&gt;
| 11:32:53 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:30:02 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2° contatto (fine eclisse)&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 12:02:46&lt;br /&gt;
|  &lt;br /&gt;
| 12:01:48&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:53:56&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://eclipse.gsfc.nasa.gov/SEmono/TSE2008/TSE2008.html Approfondimenti (in inglese) sul sito NASA a cura di Fred Espenak]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://eclipse.gsfc.nasa.gov/SEmono/TSE2008/TSE2008fig/TSE2008-fig01a.GIF mappa dell'eclisse]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==16 AGOSTO: ECLISSE PARZIALE DI LUNA==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’eclisse è visibile in Italia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La magnitudine è 0.813. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi i tempi dei contatti: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Evento&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| h&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna entra nella penombra&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 20&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 23.1 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna entra nell’ombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 35.7&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Massimo dell’eclisse&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 23&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 10.1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna esce dall’ombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 00 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 44.6&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna esce dalla penombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 01 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 57.1 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fase parziale è visibile in Europa, Africa e in parte dell’Asia e dell’America del sud. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': mese difficile per l'osservazione dell'elusivo pianeta. Sempre molto vicino al Sole, tramonta meno di un’ora dopo il Sole.  In pratica, rimane per tutto il mese estremamente basso sull’orizzonte occidentale, confuso tra le luci del crepuscolo serale.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': la posizione di Venere è molto vicina a quella di Mercurio (i due pianeti saranno in congiunzione il giorno 23), ma data la luminosità enormemente superiore, le possibilità di riuscire a scorgerlo ad Ovest poco dopo il tramonto del Sole sono molto superiori.  Il pianeta percorre per intero la costellazione del Leone e raggiunge la Bilancia.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': anche il pianeta rosso è ormai osservabile, dopo il tramonto del Sole, per un intervallo di tempo molto breve che a fine mese si riduce a meno di un’ora.  Guardando verso l’orizzonte ad Ovest e prendendo a riferimento il luminoso Venere, possiamo individuare Marte alla sua sinistra, poco più in alto.   Marte completa il suo transito attraverso la costellazione del Leone e il giorno 9 fa il suo ingresso nella Vergine.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': è ancora osservabile per la maggior parte della notte.  Nelle prime ore della sera brilla sull’orizzonte a Sud-Sud-Est, nella prima metà della notte culmina a Sud, alla massima altezza sull'orizzonte, per poi abbassarsi verso Ovest.  Giove per tutto l’anno rimane nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': con Mercurio, Venere e Marte, completa il quartetto di pianeti concentrati sull’orizzonte occidentale.  Il giorno 13 sarà in congiunzione con Venere, il 16 con Mercurio: a questo punto sarà così basso sull’orizzonte da essere sostanzialmente inosservabile, confuso tra le luci del tramonto. Saturno si trova nella costellazione del Leone. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': è possibile seguire il pianeta per quasi l'intera durata della notte, essendo prossima l'opposizione al Sole - che avverrà a settembre, segnando il periodo di migliore visibilità. &lt;br /&gt;
Si tratta comunque di un oggetto ai limiti dell'osservabilità a occhio nudo: è sempre consigliabile l'uso di un telescopio o almeno di un binocolo.  Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': precedendo Nettuno, Urano il 15 agosto si troverà in opposizione al Sole, una situazione che consente di osservarlo per l'intera notte.&lt;br /&gt;
Mentre il Sole tramonta, Nettuno sorge dalla parte opposta della volta celeste. &lt;br /&gt;
La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi sempre necessario l'uso del telescopio. &lt;br /&gt;
Il pianeta si trova nella costellazione del Capricorno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
è osservabile per buona parte della notte, anche se continua ad anticipare il suo tramonto.  Le condizioni di osservabilità sono simili a quelle di Giove: anche Plutone infatti si trova nella costellazione del Sagittario.  Per la sua luminosità estremamente debole,  è indispensabile l'uso di un telescopio per individuarlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== &amp;quot;LE NOTTI DELLE STELLE 2008&amp;quot; (10 - 12 agosto) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come ogni anno, la UAI promuove su tutto il territorio nazionale l'iniziativa [http://divulgazione.uai.it/index.php/Notti_delle_stelle_2008 &amp;quot;Le Notti delle Stelle&amp;quot;], in occasione delle quali le associazioni locali organizzeranno una rete di siti allestiti per le osservazioni pubbliche.&lt;br /&gt;
Un'occasione imperdibile per passare una serata dedicata all'osservazione del cielo estivo e delle meteore dello sciame delle Perseidi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per informazioni sulle serate osservative consultare le pagine web della [http://divulgazione.uai.it Commissione Divulgazione] e il sito [http://astroiniziative.uai.it/astroiniziative.php?m=8 Astroiniziative]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Lo sciame meteorico delle Perseidi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le meteore dello sciame delle Perseidi sono i residui della disintegrazione progressiva della cometa Swift-Tuttle.&lt;br /&gt;
Le piccole particelle, scontrandosi a gran velocità con l'atmosfera terrestre, danno luogo ad una scia luminosa. &lt;br /&gt;
Il nome di &amp;quot;Perseidi&amp;quot; è determinato dalla posizione del &amp;quot;Radiante&amp;quot;, il punto sulla volta celeste dal quale provengono le meteore, situato nella costellazione del Perseo. &lt;br /&gt;
La denominazione tradizionale di &amp;quot;Lacrime di San Lorenzo&amp;quot; deriva dal fatto che nel XIX secolo il massimo della loro frequenza avveniva il 10 agosto, giorno della ricorrenza del Santo: ai giorni nostri il massimo si è però spostato in avanti di circa due giorni. &lt;br /&gt;
Il culmine di attività dello sciame quindi in genere ha luogo il giorno 12, quando la Terra nel suo percorso orbitale intercetta la parte più densa delle nubi di particelle. &lt;br /&gt;
La possibilità di osservare un maggior numero di meteore si ha quando il radiante, e quindi la costellazione del Perseo, è più alto nel cielo, cosa che ad agosto avviene nella seconda parte della notte. &lt;br /&gt;
In Italia il radiante diventa visibile intorno alle ore 22, dapprima basso sull'orizzonte nord-orientale, poi sempre più alto, fino all'alba. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quest’anno il massimo di attività dello sciame delle Perseidi è previsto nelle ore diurne del 12 agosto (indicativamente tra le le 13 e le 14).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente non si possono vedere le meteore di giorno, tuttavia, dato che il massimo delle Perseidi dura parecchie ore, si potranno fare osservazioni  soddisfacenti sia la notte prima, tra l'11 e il 12 e la notte successiva, tra il 12 e il 13. 	&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con costanza e un po’ di fortuna si potranno registrare frequenze abbastanza consistenti, con la caduta di alcune decine di meteore/ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La luce della Luna disturberà l’osservazione della volta celeste nelle prime ore della notte.&lt;br /&gt;
Le ore migliori per andare a caccia di meteore sono quindi quelle tra la mezzanotte e le 3 del mattino, prima dell’aurora: mentre il radiante nella costellazione del Perseo si alzerà sempre più in cielo, la Luna toglierà il disturbo abbassandosi verso l’orizzonte fino a tramontare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per osservare il maggior numero possibile di scie luminose, non è conveniente guardare nella direzione del radiante, cioè verso la costellazione del Perseo. Le maggiori probabilità si hanno osservando verso lo zenit o in una fascia a 45° dal radiante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per un approfondimento:  v. Note Scientifiche al termine della rubrica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(In collaborazione con:  [http://meteore.uai.it Sezione Meteore UAI] - meteore@uai.it ) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Marte – Saturno''':   poco dopo il tramonto del 4 agosto, chi avrà la fortuna di trovarsi di fronte un orizzonte privo di ostacoli verso occidente, in una giornata serena e senza foschia, potrà osservare, nella costellazione del Leone, questo raggruppamento di astri: una sottile falce di Luna, Marte e, molto basso, ai limiti delle possibilità osservative, Saturno.   [[media:4ago2030.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Giove''': il 13 agosto, verso Sud nelle prime ore della notte, potremo osservare Giove e la Luna quasi piena, nella costellazioni del Sagittario.  [[media:13agoore23.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In una notte senza Luna, attendiamo lo spengersi delle ultime luci del crepuscolo e volgiamo lo sguardo verso Sud. Ci troviamo nel '''Sagittario''', costellazione che occupa la zona della volta celeste nella quale è situato il centro della nostra galassia, la Via Lattea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da quell'area si origina un fiume di stelle che si estende tutto intorno a noi e che possiamo seguire alzando lo sguardo e andando in alto e verso sinistra, attraverso il Triangolo Estivo - ovvero le costellazioni dell'Aquila, della '''Lira''' e del '''Cigno'''  [[Cielo_di_Luglio_2008|(v. Cielo di Luglio)]] . Se già ad occhio nudo possiamo apprezzare e intuire l'immensità del disco di stelle in cui siamo immersi, già con un binocolo il numero di astri visibili è incalcolabile, e innumerevoli sono le nebulose e gli ammassi stellari che si possono scorgere. Con un telescopio possiamo poi trovare una vera miniera di oggetti del cielo, splendidi soggetti per gli appassionati di astrofotografia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rimanendo lungo la fascia zodiacale, nelle prime ore della sera c'è ancora tempo per riconoscere le costellazioni della '''Bilancia''' e dello '''Scorpione''' che si avviano al tramonto verso occidente; a Sud - Est troviamo invece il '''Capricorno''' e l''''Acquario''', costellazioni relativamente grandi ma prive di stelle brillanti e difficilmente riconoscibili senza l'ausilio di una carta del cielo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Nord-Ovest la brillante stella '''Arturo''' contende a '''Vega''' il primato di astro più luminoso: essa fa parte del '''Bootes''', dall'inconfondibile forma ad aquilone.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla sua sinistra, la piccola costellazione della '''Corona Boreale'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vega, che già sappiamo riconoscere come uno dei vertici del Triangolo Estivo, insieme a '''Deneb''' e '''Altair''', nelle prima parte della notte si trova prossima allo Zenit, proprio sopra le nostre teste, e costituisce un buon punto di riferimento per proseguire il riconoscimento delle altre costellazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo da '''Vega''' e spostandoci verso Ovest possiamo individuare la costellazione di '''Ercole'''; più in basso, tra '''Vega''' e '''Antares''' (la stella più luminosa dello '''Scorpione''') situata l'ampia ma poco appariscente costellazione dell''''Ofiuco'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora nei pressi del Triangolo Estivo, in particolare nelle notti non disturbate dalla luce della Luna, possiamo cimentarci nel riconoscimento delle costellazioni minori, come la '''Freccia''' - tra il '''Cigno''' e l''''Aquila''' - o il '''Delfino''', facilmente individuabile per la sua forma a rombo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In direzione Nord, la '''Stella Polare''' è come sempre al centro della famiglia delle Costellazioni Circumpolari. L''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore''' sono accompagnate, procedendo in senso antiorario, dal '''Dragone''', da '''Cefeo''' e, con la caratteristica forma a &amp;quot;W&amp;quot;, da '''Cassiopea'''. Infine a Est vedremo sorgere il grande quadrilatero di '''Pegaso''', seguito da Andromeda e Perseo, che ritroveremo protagonisti dei cieli autunnali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricordiamo che nel Perseo si trova il &amp;quot;radiante&amp;quot; (v. paragrafo precedente) dello sciame di meteore detto appunto delle &amp;quot;Perseidi&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:4ago2030.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;4 agosto ore 20:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:4ago2030_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;4 agosto ore 20:30]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:13agoore23.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;13 agosto ore 23:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:13agoore23_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;13 agosto ore 23:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bene, siamo nel meswe di agosto e le serate calde sono anche invitanti per alzare gli occhi al cielo e dare uno sguardo al magnifico cielo d'estate.&lt;br /&gt;
E siccome si tende anche a fare le ore piccole allora anche gli oggetti visibili dopo la mezzanotte diventano appetibili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Andiamo con ordine.  In prima serata possiamo osservare la '''C/2008 J1 (Boattini)''' alta nel cielo a nord nella costellazione del Cefeo per poi spostarsi nell'Orsa minore.  Attualmente stimata di magnituidne 10 nelle foto mostra una chioma strana allungata di forma ellissoidale.&lt;br /&gt;
Potrebbe riservare delle sorprese!!!&lt;br /&gt;
Vedi mappa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostandosi poi verso sud possimao trovare la '''C/2007 N3 (Lulin)'''&lt;br /&gt;
una bella cometina di magnitudine 9 con una chioma tonda tonda un pò bassa sull'orizzonte ma osservabile comodamente verso le 22:00 ora locale nella costellazione del sagittario e verso fine mese in Ofiuco.&lt;br /&gt;
Vedi mappa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da li verso nord nell'Aquila possiamo andare a cercare la periodica '''6P/d'Arrest''' che dovrebbe arrivare alla magnitudine 8-9 se rispetta l'andamento che sta msotrando attualmente menre scriviamo. E' molto condensata e attraverserà il capricorno per poi arrivare nel Microscopio a sud, quindi bassa sull'orizzonte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, per chi come dicevamo vuole fare le ore piccole, abbiamo la '''C/2007 W1 (Boattini)''' che dopo aver visitato i cieli dell'emisfero australe, è tornata a farsi vedere la mattina presto ad est di magnitudine 6.  Purtroppo tenderà a diminuire di luminosità se non succederà qualcosa, ma sarà abbstanza alta nel cielo, nella costellazione dell'ariete per tutto il mese&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non dimenticate la campagna osservativa promossa dalla Sezione Comete UAI su due comete che vengono ritenute interessanti dal punto di vista fotometrico. [http://comete.uai.it/comete/campagna_osservativa_comete.jpg La pagina dedicata].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi rimandiamo al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''NOTE SCIENTIFICHE''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''GLI SCIAMI METEORICI'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1.	Le stelle cadenti (scientificamente &amp;quot;meteore&amp;quot;) sono fenomeni naturali prodotti dall'ingresso nell'atmosfera terrestre di un corpuscolo solido detto meteoroide.&lt;br /&gt;
Questo, con una velocità tipica di qualche decina di km/s, entrando nell'alta atmosfera si riscalda per attrito e si disintegra completamente in una polvere finissima. I meteoroidi che raggiungono il suolo si dicono meteoriti.&lt;br /&gt;
La luce emessa dalla meteora è dovuta alla ricombinazione elettronica dell'aria che viene ionizzata dal corpo incandescente, secondo un meccanismo analogo a quello dei tubi al neon.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2.	Ogni notte si osservano in media una decina di meteore l'ora, ma si possono avere fenomeni di alta attività meteorica detti sciami che si ripresentano sempre alla stessa data.&lt;br /&gt;
La ragione di questo comportamento è che i meteoroidi possono trovarsi in vere e proprie (rarefattissime) nubi dislocate in un ben determinato punto dell'orbita terrestre: in questo modo, ogni volta che la terra attraversa quel punto della propria orbita (quindi sempre lo stesso giorno dell'anno), si ha la pioggia di stelle cadenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si conoscono alcune centinaia di sciami meteorici e ogni anno ne vengono scoperti di nuovi, di debolissima attività, soprattutto grazie alle osservazioni di astrofili. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3.	La combinazione del moto di rivoluzione terrestre attorno al sole e di quello proprio delle meteoriti (anch'esse orbitanti attorno al sole) fa sì che l'osservatore abbia l'impressione di vedere le scie delle stelle cadenti provenire da un preciso punto fra le stelle. &lt;br /&gt;
Tale punto si chiama RADIANTE. &lt;br /&gt;
La costellazione in cui si trova tale radiante dà il nome allo sciame. Quindi le &amp;quot;Leonidi&amp;quot; hanno il radiante nella costellazione del Leone, e le &amp;quot;Lacrime di San Lorenzo&amp;quot; del 12 agosto, che appaiono provenire dalla costellazione del Perseo, si chiamano Perseidi. &lt;br /&gt;
Va sottolineato che non esiste alcuna relazione fisica tra costellazione e sciame meteorico: si tratta di una sovrapposizione prospettica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4.	La reale origine dei meteoriti è legata al Sistema Solare.&lt;br /&gt;
In particolare, le comete, corpi freddi grandi una decina di chilometri, ad ogni passaggio vicino al sole, possono perdere una considerevole percentuale della propria massa sotto forma di particelle meteoriche andando incontro ad una sorta di morte per consunzione, che avviene tipicamente dopo qualche decina di passaggi vicino al sole.&lt;br /&gt;
Lungo la loro orbita, allora, iniziano a disperdersi dei frammenti che continuano a rivolvere attorno al Sole per millenni. &lt;br /&gt;
Sono tali &amp;quot;sciami&amp;quot; di piccoli frammenti a produrre molte piogge meteoriche. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5.	Il modo migliore per osservare una pioggia meteorica è quello di sedersi comodamente su di una sdraio, e mantenere lo sguardo verso il cielo (magari cercando di allontanarsi dalle città dove l'inquinamento luminoso può svilire la spettacolarità del fenomeno).&lt;br /&gt;
Non esiste una direzione preferibile in cui guardare, ma si può consigliare di osservare dalla parte dove si troverà il radiante: nel caso delle Perseidi, a nord-est nella seconda metà della notte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con la consulenza di: &lt;br /&gt;
Unione Astrofili Italiani - [http://meteore.uai.it Sezione Meteore]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Agosto_2008</id>
		<title>Cielo di Agosto 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Agosto_2008"/>
				<updated>2008-07-30T20:06:57Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 10 passa dalla costellazione del Cancro a quella del Leone. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 agosto: il sole sorge alle 6.06; tramonta alle 20.30 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 agosto: il sole sorge alle 6.20; tramonta alle 20.12 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 agosto: il sole sorge alle 6.37; tramonta alle 19.47 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 14 minuti per una località alla latitudine media italiana.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova l’1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto l’8&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 16&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 23&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 30&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==1 AGOSTO: ECLISSE DI SOLE==&lt;br /&gt;
'''(totale in Cina, parziale nell'Italia centro-settentrionale)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Italia è tagliata in diagonale, dalla Liguria al Gargano, dal limite meridionale dell'eclisse. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pertanto, l’eclisse non è visibile a sud-ovest di tale linea, mentre lo è a nord-est dove il disco del Sole è eclissato solo per una frazione molto piccola di poco superiore al 10% nel Triveneto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La totalità parte nel nord del Canada e passa per Groenlandia, Nuova Zemlja, Siberia, Mongolia e Cina. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La durata massima della totalità sarà di 2m e 30.3s, e accadrà in Russia (longitudine 71° est, latitudine 66.5° nord). &lt;br /&gt;
In Cina, a una settimana dall’inaugurazione delle Olimpiadi (il 08/08/08 alle 08:08), l’eclisse sarà totale. Non a Pechino, sede dei giochi, dove l’eclisse sarà al massimo (90%) al tramonto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi i tempi dei contatti :&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(attenzione: gli orari sono espressi in ora legale, validi per l'Italia, ma si riferiscono alle fasi del fenomeno dell'eclisse totale, osservabili in Cina.  Possono essere utili, ad esempio, per chi cercasse di osservare l'eclissi attraverso siti web che trasmettono le [http://sunearthday.gsfc.nasa.gov/2008eclipse/ immagini in diretta] dell'eclisse.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Evento  &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| h&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Inizio eclisse (primo contatto) &lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 10 &lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 04.1  &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Inizio della fase totale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21.3 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Centralità al mezzogiorno locale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 47.4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| Fine della fase totale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 13 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21.3 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Fine eclisse (ultimo contatto)&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 14&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 38.4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Eclisse parziale osservabile in Italia'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Orari per alcune località del centro-nord'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Località &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| Bologna &lt;br /&gt;
|    &lt;br /&gt;
| Milano &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| Torino &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 1° contatto (inizio eclisse)&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:12:27 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:04:22 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:06:24&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| massimo &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:37:30 &lt;br /&gt;
|  &lt;br /&gt;
| 11:32:53 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:30:02 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2° contatto (fine eclisse)&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 12:02:46&lt;br /&gt;
|  &lt;br /&gt;
| 12:01:48&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:53:56&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://eclipse.gsfc.nasa.gov/SEmono/TSE2008/TSE2008.html Approfondimenti (in inglese) sul sito NASA a cura di Fred Espenak]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://eclipse.gsfc.nasa.gov/SEmono/TSE2008/TSE2008fig/TSE2008-fig01a.GIF mappa dell'eclisse]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==16 AGOSTO: ECLISSE PARZIALE DI LUNA==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’eclisse è visibile in Italia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La magnitudine è 0.813. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi i tempi dei contatti: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Evento&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| h&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna entra nella penombra&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 20&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 23.1 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna entra nell’ombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 35.7&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Massimo dell’eclisse&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 23&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 10.1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna esce dall’ombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 00 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 44.6&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna esce dalla penombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 01 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 57.1 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fase parziale è visibile in Europa, Africa e in parte dell’Asia e dell’America del sud. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': mese difficile per l'osservazione dell'elusivo pianeta. Sempre molto vicino al Sole, tramonta meno di un’ora dopo il Sole.  In pratica, rimane per tutto il mese estremamente basso sull’orizzonte occidentale, confuso tra le luci del crepuscolo serale.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': la posizione di Venere è molto vicina a quella di Mercurio (i due pianeti saranno in congiunzione il giorno 23), ma data la luminosità enormemente superiore, le possibilità di riuscire a scorgerlo ad Ovest poco dopo il tramonto del Sole sono molto superiori.  Il pianeta percorre per intero la costellazione del Leone e raggiunge la Bilancia.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': anche il pianeta rosso è ormai osservabile, dopo il tramonto del Sole, per un intervallo di tempo molto breve che a fine mese si riduce a meno di un’ora.  Guardando verso l’orizzonte ad Ovest e prendendo a riferimento il luminoso Venere, possiamo individuare Marte alla sua sinistra, poco più in alto.   Marte completa il suo transito attraverso la costellazione del Leone e il giorno 9 fa il suo ingresso nella Vergine.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': è ancora osservabile per la maggior parte della notte.  Nelle prime ore della sera brilla sull’orizzonte a Sud-Sud-Est, nella prima metà della notte culmina a Sud, alla massima altezza sull'orizzonte, per poi abbassarsi verso Ovest.  Giove per tutto l’anno rimane nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': con Mercurio, Venere e Marte, completa il quartetto di pianeti concentrati sull’orizzonte occidentale.  Il giorno 13 sarà in congiunzione con Venere, il 16 con Mercurio: a questo punto sarà così basso sull’orizzonte da essere sostanzialmente inosservabile, confuso tra le luci del tramonto. Saturno si trova nella costellazione del Leone. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': è possibile seguire il pianeta per quasi l'intera durata della notte, essendo prossima l'opposizione al Sole - che avverrà a settembre, segnando il periodo di migliore visibilità. &lt;br /&gt;
Si tratta comunque di un oggetto ai limiti dell'osservabilità a occhio nudo: è sempre consigliabile l'uso di un telescopio o almeno di un binocolo.  Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': precedendo Nettuno, Urano il 15 agosto si troverà in opposizione al Sole, una situazione che consente di osservarlo per l'intera notte.&lt;br /&gt;
Mentre il Sole tramonta, Nettuno sorge dalla parte opposta della volta celeste. &lt;br /&gt;
La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi sempre necessario l'uso del telescopio. &lt;br /&gt;
Il pianeta si trova nella costellazione del Capricorno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
è osservabile per buona parte della notte, anche se continua ad anticipare il suo tramonto.  Le condizioni di osservabilità sono simili a quelle di Giove: anche Plutone infatti si trova nella costellazione del Sagittario.  Per la sua luminosità estremamente debole,  è indispensabile l'uso di un telescopio per individuarlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== &amp;quot;LE NOTTI DELLE STELLE 2008&amp;quot; (10 - 12 agosto) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come ogni anno, la UAI promuove su tutto il territorio nazionale l'iniziativa [http://divulgazione.uai.it/index.php/Notti_delle_stelle_2008 &amp;quot;Le Notti delle Stelle&amp;quot;], in occasione delle quali le associazioni locali organizzeranno una rete di siti allestiti per le osservazioni pubbliche.&lt;br /&gt;
Un'occasione imperdibile per passare una serata dedicata all'osservazione del cielo estivo e delle meteore dello sciame delle Perseidi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per informazioni sulle serate osservative consultare le pagine web della [http://divulgazione.uai.it Commissione Divulgazione] e il sito [http://astroiniziative.uai.it/astroiniziative.php?m=8 Astroiniziative]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Lo sciame meteorico delle Perseidi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le meteore dello sciame delle Perseidi sono i residui della disintegrazione progressiva della cometa Swift-Tuttle.&lt;br /&gt;
Le piccole particelle, scontrandosi a gran velocità con l'atmosfera terrestre, danno luogo ad una scia luminosa. &lt;br /&gt;
Il nome di &amp;quot;Perseidi&amp;quot; è determinato dalla posizione del &amp;quot;Radiante&amp;quot;, il punto sulla volta celeste dal quale provengono le meteore, situato nella costellazione del Perseo. &lt;br /&gt;
La denominazione tradizionale di &amp;quot;Lacrime di San Lorenzo&amp;quot; deriva dal fatto che nel XIX secolo il massimo della loro frequenza avveniva il 10 agosto, giorno della ricorrenza del Santo: ai giorni nostri il massimo si è però spostato in avanti di circa due giorni. &lt;br /&gt;
Il culmine di attività dello sciame quindi in genere ha luogo il giorno 12, quando la Terra nel suo percorso orbitale intercetta la parte più densa delle nubi di particelle. &lt;br /&gt;
La possibilità di osservare un maggior numero di meteore si ha quando il radiante, e quindi la costellazione del Perseo, è più alto nel cielo, cosa che ad agosto avviene nella seconda parte della notte. &lt;br /&gt;
In Italia il radiante diventa visibile intorno alle ore 22, dapprima basso sull'orizzonte nord-orientale, poi sempre più alto, fino all'alba. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quest’anno il massimo di attività dello sciame delle Perseidi è previsto nelle ore diurne del 12 agosto (indicativamente tra le le 13 e le 14).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente non si possono vedere le meteore di giorno, tuttavia, dato che il massimo delle Perseidi dura parecchie ore, si potranno fare osservazioni  soddisfacenti sia la notte prima, tra l'11 e il 12 e la notte successiva, tra il 12 e il 13. 	&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con costanza e un po’ di fortuna si potranno registrare frequenze abbastanza consistenti, con la caduta di alcune decine di meteore/ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La luce della Luna disturberà l’osservazione della volta celeste nelle prime ore della notte.&lt;br /&gt;
Le ore migliori per andare a caccia di meteore sono quindi quelle tra la mezzanotte e le 3 del mattino, prima dell’aurora: mentre il radiante nella costellazione del Perseo si alzerà sempre più in cielo, la Luna toglierà il disturbo abbassandosi verso l’orizzonte fino a tramontare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per osservare il maggior numero possibile di scie luminose, non è conveniente guardare nella direzione del radiante, cioè verso la costellazione del Perseo. Le maggiori probabilità si hanno osservando verso lo zenit o in una fascia a 45° dal radiante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per un approfondimento:  v. Note Scientifiche al termine della rubrica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(In collaborazione con:  [http://meteore.uai.it Sezione Meteore UAI] - meteore@uai.it ) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Marte – Saturno''':   poco dopo il tramonto del 4 agosto, chi avrà la fortuna di trovarsi di fronte un orizzonte privo di ostacoli verso occidente, in una giornata serena e senza foschia, potrà osservare, nella costellazione del Leone, questo raggruppamento di astri: una sottile falce di Luna, Marte e, molto basso, ai limiti delle possibilità osservative, Saturno.   [[media:4ago2030.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Giove''': il 13 agosto, verso Sud nelle prime ore della notte, potremo osservare Giove e la Luna quasi piena, nella costellazioni del Sagittario.  [[media:13agoore23.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In una notte senza Luna, attendiamo lo spengersi delle ultime luci del crepuscolo e volgiamo lo sguardo verso Sud. Ci troviamo nel '''Sagittario''', costellazione che occupa la zona della volta celeste nella quale è situato il centro della nostra galassia, la Via Lattea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da quell'area si origina un fiume di stelle che si estende tutto intorno a noi e che possiamo seguire alzando lo sguardo e andando in alto e verso sinistra, attraverso il Triangolo Estivo - ovvero le costellazioni dell'Aquila, della '''Lira''' e del '''Cigno'''  [[Cielo_di_Luglio_2008|(v. Cielo di Luglio)]] . Se già ad occhio nudo possiamo apprezzare e intuire l'immensità del disco di stelle in cui siamo immersi, già con un binocolo il numero di astri visibili è incalcolabile, e innumerevoli sono le nebulose e gli ammassi stellari che si possono scorgere. Con un telescopio possiamo poi trovare una vera miniera di oggetti del cielo, splendidi soggetti per gli appassionati di astrofotografia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rimanendo lungo la fascia zodiacale, nelle prime ore della sera c'è ancora tempo per riconoscere le costellazioni della '''Bilancia''' e dello '''Scorpione''' che si avviano al tramonto verso occidente; a Sud - Est troviamo invece il '''Capricorno''' e l''''Acquario''', costellazioni relativamente grandi ma prive di stelle brillanti e difficilmente riconoscibili senza l'ausilio di una carta del cielo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Nord-Ovest la brillante stella '''Arturo''' contende a '''Vega''' il primato di astro più luminoso: essa fa parte del '''Bootes''', dall'inconfondibile forma ad aquilone.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla sua sinistra, la piccola costellazione della '''Corona Boreale'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vega, che già sappiamo riconoscere come uno dei vertici del Triangolo Estivo, insieme a '''Deneb''' e '''Altair''', nelle prima parte della notte si trova prossima allo Zenit, proprio sopra le nostre teste, e costituisce un buon punto di riferimento per proseguire il riconoscimento delle altre costellazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo da '''Vega''' e spostandoci verso Ovest possiamo individuare la costellazione di '''Ercole'''; più in basso, tra '''Vega''' e '''Antares''' (la stella più luminosa dello '''Scorpione''') situata l'ampia ma poco appariscente costellazione dell''''Ofiuco'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora nei pressi del Triangolo Estivo, in particolare nelle notti non disturbate dalla luce della Luna, possiamo cimentarci nel riconoscimento delle costellazioni minori, come la '''Freccia''' - tra il '''Cigno''' e l''''Aquila''' - o il '''Delfino''', facilmente individuabile per la sua forma a rombo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In direzione Nord, la '''Stella Polare''' è come sempre al centro della famiglia delle Costellazioni Circumpolari. L''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore''' sono accompagnate, procedendo in senso antiorario, dal '''Dragone''', da '''Cefeo''' e, con la caratteristica forma a &amp;quot;W&amp;quot;, da '''Cassiopea'''. Infine a Est vedremo sorgere il grande quadrilatero di '''Pegaso''', seguito da Andromeda e Perseo, che ritroveremo protagonisti dei cieli autunnali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricordiamo che nel Perseo si trova il &amp;quot;radiante&amp;quot; (v. paragrafo precedente) dello sciame di meteore detto appunto delle &amp;quot;Perseidi&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:4ago2030.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;4 agosto ore 20:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:4ago2030_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;4 agosto ore 20:30]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:13agoore23.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;13 agosto ore 23:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:13agoore23_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;13 agosto ore 23:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bene, siamo nel meswe di agosto e le serate calde sono anche invitanti per alzare gli occhi al cielo e dare uno sguardo al magnifico cielo d'estate.&lt;br /&gt;
E siccome si tende anche a fare le ore piccole allora anche gli oggetti visibili dopo la mezzanotte diventano appetibili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Andiamo con ordine.  In prima serata possiamo osservare la '''C/2008 J1 (Boattini)''' alta nel cielo a nord nella costellazione del Cefeo per poi spostarsi nell'Orsa minore.  Attualmente stimata di magnituidne 10 nelle foto mostra una chioma strana allungata di forma ellissoidale.&lt;br /&gt;
Potrebbe riservare delle sorprese!!!&lt;br /&gt;
Vedi mappa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostandosi poi verso sud possimao trovare la '''C/2007 N3 (Lulin)'''&lt;br /&gt;
 una bella cometina di magnitudine 9 con una chioma tonda tonda un pò bassa sull'orizzonte ma osservabile comodamente verso le 22:00 ora locale nella costellazione del sagittario e verso fine mese in Ofiuco.&lt;br /&gt;
Vedi mappa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da li verso nord nell'Aquila possiamo andare a cercare la periodica 6P/d'Arrest che dovrebbe arrivare alla magnitudine 8-9 se rispetta l'andamento che sta msotrando attualmente menre scriviamo. E' molto condensata e attraverserà il capricorno per poi arrivare nel Microscopio a sud, quindi bassa sull'orizzonte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, per chi come dicevamo vuole fare le ore piccole, abbiamo la C/2007 W1 (Boattini) che dopo aver visitato i cieli dell'emisfero australe, è tornata a farsi vedere la mattina presto ad est di magnitudine 6.  Purtroppo tenderà a diminuire di luminosità se non succederà qualcosa, ma sarà abbstanza alta nel cielo, nella costellazione dell'ariete per tutto il mese&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non dimenticate la campagna osservativa promossa dalla Sezione Comete UAI su due comete che vengono ritenute interessanti dal punto di vista fotometrico. [http://comete.uai.it/comete/campagna_osservativa_comete.jpg La pagina dedicata].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi rimandiamo al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''NOTE SCIENTIFICHE''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''GLI SCIAMI METEORICI'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1.	Le stelle cadenti (scientificamente &amp;quot;meteore&amp;quot;) sono fenomeni naturali prodotti dall'ingresso nell'atmosfera terrestre di un corpuscolo solido detto meteoroide.&lt;br /&gt;
Questo, con una velocità tipica di qualche decina di km/s, entrando nell'alta atmosfera si riscalda per attrito e si disintegra completamente in una polvere finissima. I meteoroidi che raggiungono il suolo si dicono meteoriti.&lt;br /&gt;
La luce emessa dalla meteora è dovuta alla ricombinazione elettronica dell'aria che viene ionizzata dal corpo incandescente, secondo un meccanismo analogo a quello dei tubi al neon.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2.	Ogni notte si osservano in media una decina di meteore l'ora, ma si possono avere fenomeni di alta attività meteorica detti sciami che si ripresentano sempre alla stessa data.&lt;br /&gt;
La ragione di questo comportamento è che i meteoroidi possono trovarsi in vere e proprie (rarefattissime) nubi dislocate in un ben determinato punto dell'orbita terrestre: in questo modo, ogni volta che la terra attraversa quel punto della propria orbita (quindi sempre lo stesso giorno dell'anno), si ha la pioggia di stelle cadenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si conoscono alcune centinaia di sciami meteorici e ogni anno ne vengono scoperti di nuovi, di debolissima attività, soprattutto grazie alle osservazioni di astrofili. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3.	La combinazione del moto di rivoluzione terrestre attorno al sole e di quello proprio delle meteoriti (anch'esse orbitanti attorno al sole) fa sì che l'osservatore abbia l'impressione di vedere le scie delle stelle cadenti provenire da un preciso punto fra le stelle. &lt;br /&gt;
Tale punto si chiama RADIANTE. &lt;br /&gt;
La costellazione in cui si trova tale radiante dà il nome allo sciame. Quindi le &amp;quot;Leonidi&amp;quot; hanno il radiante nella costellazione del Leone, e le &amp;quot;Lacrime di San Lorenzo&amp;quot; del 12 agosto, che appaiono provenire dalla costellazione del Perseo, si chiamano Perseidi. &lt;br /&gt;
Va sottolineato che non esiste alcuna relazione fisica tra costellazione e sciame meteorico: si tratta di una sovrapposizione prospettica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4.	La reale origine dei meteoriti è legata al Sistema Solare.&lt;br /&gt;
In particolare, le comete, corpi freddi grandi una decina di chilometri, ad ogni passaggio vicino al sole, possono perdere una considerevole percentuale della propria massa sotto forma di particelle meteoriche andando incontro ad una sorta di morte per consunzione, che avviene tipicamente dopo qualche decina di passaggi vicino al sole.&lt;br /&gt;
Lungo la loro orbita, allora, iniziano a disperdersi dei frammenti che continuano a rivolvere attorno al Sole per millenni. &lt;br /&gt;
Sono tali &amp;quot;sciami&amp;quot; di piccoli frammenti a produrre molte piogge meteoriche. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5.	Il modo migliore per osservare una pioggia meteorica è quello di sedersi comodamente su di una sdraio, e mantenere lo sguardo verso il cielo (magari cercando di allontanarsi dalle città dove l'inquinamento luminoso può svilire la spettacolarità del fenomeno).&lt;br /&gt;
Non esiste una direzione preferibile in cui guardare, ma si può consigliare di osservare dalla parte dove si troverà il radiante: nel caso delle Perseidi, a nord-est nella seconda metà della notte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con la consulenza di: &lt;br /&gt;
Unione Astrofili Italiani - [http://meteore.uai.it Sezione Meteore]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Luglio_2008</id>
		<title>Cielo di Luglio 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Luglio_2008"/>
				<updated>2008-06-20T17:15:29Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 20 passa dalla costellazione dei Gemelli a quella del Cancro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 luglio: il sole sorge alle 5.40; tramonta alle 20.51  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
15 luglio: il sole sorge alle 5.50; tramonta alle 20.46&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
31 luglio: il sole sorge alle 6.05; tramonta alle 20.32 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltrepassato, il 21 giugno scorso, il Solstizio d'Estate, le giornate tornano lentamente ad accorciarsi.&lt;br /&gt;
Dal 1° al 31 luglio la durata del giorno diventa più breve di circa 44 minuti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Luna nuova il 3&lt;br /&gt;
* Primo quarto il 10&lt;br /&gt;
* Luna piena il 18&lt;br /&gt;
* Ultimo quarto il 25&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''18 - 19 Luglio - La Notte della Luna Piena '''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'UAI propone un appuntamento diverso dal consueto, in una notte di Luna piena.&lt;br /&gt;
Una serata nel corso della quale si potrà assistere al suggestivo sorgere del luminoso disco lunare in una calda notte d'estate.&lt;br /&gt;
Un'opportunità per le associazioni di astrofili per proporre osservazioni e conferenze dedicate al nostro satellite naturale: la genesi e le caratteristiche fisiche, le missioni spaziali, la mitologia, la poesia, la musica e le diverse espressioni artistiche ispirate a Selene.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(nota: le date del 18 e 19  luglio sono da ritenersi una proposta indicativa per le associazioni locali che organizzano le manifestazioni pubbliche.  Le serate possono essere organizzate anche nei giorni immediatamente successivi alla Luna Piena, nei quali la Luna sorge man mano sempre più tardi, consentendo di  osservare, appena cala l'oscurità, le costellazioni e i principali oggetti del cielo profondo, per poi ammirare il sorgere del luminosissimo disco lunare in tarda serata.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per informazioni sulle serate osservative consultare le pagine web della [http://divulgazione.uai.it Commissione Divulgazione] e il sito [http://astroiniziative.uai.it/astroiniziative.php?m=7 Astroiniziative]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': il mese inizia con Mercurio alla massima elongazione dal Sole.  All’alba dell'1 luglio  il pianeta si trova a 21° 47’ dalla nostra stella.  Per alcuni giorni sarà quindi possibile cercare l’elusivo pianeta sull’orizzonte orientale prima del sorgere del Sole.   A partire dalla seconda settimana di luglio Mercurio si abbassa progressivamente sull’orizzonte, fino a scomparire alla nostra vista.  La congiunzione con il Sole avviene il giorno 29.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': dopo la congiunzione con il Sole, avvenuta il mese scorso, il brillante pianeta ricompare tra le luci del crepuscolo serale.  Si tratta per il momento di una apparizione ancora timida: Venere rimane visibile dopo il tramonto del Sole solo per poco più di mezz’ora, confuso tra le luci del crepuscolo, per poi tramontare anch’esso ad occidente.   Nel corso del mese Venere attraversa il tratto finale della costellazione dei Gemelli, attraversa per intero il Cancro e fa il suo ingresso nel Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': continua ad accorciarsi l’intervallo di tempo a disposizione per individuare il pianeta rosso sull’orizzonte occidentale, dove tramonta circa un’ora e mezza dopo il Sole.  Vale tuttavia la pena continuare ad osservarlo, in particolare per la serie di congiunzioni con la stella Regolo, la Luna e soprattutto Saturno che lo renderanno protagonista delle prime ore della sera (v. paragrafo “congiunzioni”).  Nel corso del mese Marte attraversa quasi per intero la costellazione del Leone.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': il giorno 9 il pianeta sarà in opposizione al Sole, dominando con il suo splendore queste notti d’estate.  Al tramonto del Sole corrisponderà il sorgere di Giove, che apparirà a Sud- Est, per poi culminare nel cielo meridionale nelle ore centrali della notte.  Giove si trova nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': le condizioni di osservabilità del pianeta sono praticamente identiche a quelle di Marte, con il quale si troverà in congiunzione il giorno 11.  Con il passare dei giorni potremo seguire il “sorpasso” di Marte, che proseguirà il suo cammino attraverso la costellazione del Leone, mentre Saturno, nel suo lentissimo moto orbitale, rimarrà nei pressi della stella Regolo, anticipando sempre più il suo tramonto, fino a confondersi tra le luci del crepuscolo serale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': l'intervallo di osservabilità continua a crescere, tanto che il pianeta a fine mese sorge circa due ore dopo il tramonto del Sole, diventando quindi osservabile per quasi tutta la notte.  È comunque necessario l'uso di un telescopio o almeno un binocolo, data la sua bassa luminosità.   Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': sorge circa un'ora prima di Urano, quindi rispetto a quest'ultimo le condizioni di osservabilità sono ancora migliori: a fine mese sorge poco dopo il tramonto del Sole, pertanto è visibile per quasi tutta la notte.  È però meno luminoso di Urano, per cui è sempre necessario utilizzare una strumentazione adeguata, un telescopio o un binocolo.&lt;br /&gt;
Nettuno si trova nella costellazione del Capricorno, più a occidente di Urano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&amp;lt;nowiki&amp;gt; [pianeta nano]:&amp;lt;/nowiki&amp;gt;Preso atto della decisione della IAU (International Astronomical Union) - Praga, agosto 2007 - in merito alla [http://www.uai.it/web/guest/astronews/journal_content/56/10100/1300 riclassificazione di Plutone], per il momento abbiamo scelto di mantenere comunque lo spazio dedicato all'ex-pianeta nella nostra rubrica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È osservabile per quasi l'intera durata della notte, anche se tende ad anticipare il suo tramonto, che col passare del tempo avviene con sempre maggiore anticipo.  Per individuarlo è indispensabile l'uso di un telescopio.   Si trova nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Marte – Saturno''': spettacolare raggruppamento di astri dopo il tramonto del giorno 6.  Nella costellazione del Leone, una sottile falce di Luna tramonta ad Ovest accompagnata dalla stella Regolo e dai pianeti Marte e Saturno.   [[media:6lug2145.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte - Saturno''': termina il lungo “inseguimento” di Marte, che finalmente raggiunge Saturno.  Il giorno 11 i due pianeti si troveranno in congiunzione.  Ci troviamo ancora nei pressi della stella Regolo, nella costellazione del Leone.    [[media:11lug2145.jpg|(vedi mappa)]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Giove''': il 16 luglio potremo osservare Giove e il disco della Luna, ormai quasi piena, nella costellazione del Sagittario. [[media:16lug2350.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le corte notti dell'estate ci costringono ad attendere la tarda serata perché la piena oscurità ci consenta di osservare chiaramente la volta celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spente le ultime luci del crepuscolo, volgiamo lo sguardo a Sud-Est ed alziamolo fino quasi allo zenit (*). &lt;br /&gt;
Non sarà difficile individuare tre stelle particolarmente brillanti. Unendole idealmente con tre segmenti, avremo riconosciuto il cosiddetto &amp;quot;Triangolo Estivo&amp;quot; [[media:Triangolo_estivo.jpg|(vedi mappa)]]: i tre notissimi astri ai vertici sono Vega, Altair e Deneb.&lt;br /&gt;
Queste stelle fanno parte di costellazioni distinte, rispettivamente '''Lira''', '''Aquila''' e '''Cigno'''.&lt;br /&gt;
Per tutta la stagione questo inconfondibile gruppo di astri si troverà ben alto sopra le nostre teste a sovrastare il cielo d'estate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vega è, insieme ad Arturo del '''Bootes''', la stella più brillante del cielo estivo (in effetti, Arturo è impercettibilmente più luminosa).&lt;br /&gt;
La costellazione della '''Lira''' comprende, oltre a Vega, anche un piccolo gruppo di 4 stelle disposte a parallelogramma.&lt;br /&gt;
La costellazione raffigura lo strumento musicale di Orfeo, straordinario musicista, che con esso suonava musiche malinconiche, affranto dal dolore per la morte della sua adorata moglie, la ninfa Euridice. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costellazione dell''''Aquila''' ha invece una forma a &amp;quot;T&amp;quot;, e Altair ne rappresenta la testa.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
L'Aquila porta i fulmini a Zeus, dio del Tuono, e lo accompagna in molte leggende.&lt;br /&gt;
Tra le più note, quella di Prometeo, l'uomo che osò per primo scalare l'Olimpo, il monte degli dei, per rubare il fuoco.&lt;br /&gt;
Per punirlo Zeus lo legò ad una rupe e mandò l'Aquila a mangiargli il fegato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Completa il trittico la luminosa stella Deneb della costellazione del '''Cigno''', detta anche Croce del Nord, per la sua forma facilmente riconoscibile. &lt;br /&gt;
Deneb in arabo significa coda: questa stella rappresenta infatti la coda dell'animale in cui si trasformò Zeus per sedurre Leda. &lt;br /&gt;
Dalla loro unione nacquero i '''Gemelli''' (Castore e Polluce, rappresentati nella costellazione zodiacale), Clitennestra ed Elena, destinata a diventare famosa come Elena di Troia.&lt;br /&gt;
Deneb merita un'attenzione particolare: tra le stelle brillanti del cielo, la più lontana visibile ad occhio nudo: essa dista oltre 1600 anni luce da noi! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo significa che la luce che percepiamo è stata emessa 16 secoli fa, poco prima del crollo dell'Impero Romano, e dopo aver viaggiato per anni e anni nel vuoto, solo adesso giunta ai nostri occhi! Per confronto, Altair dista solo 16 anni luce - 100 volte meno di Altair - e Vega circa 27 anni luce. Questi ultimi due astri sono quindi luminosi principalmente per effetto della loro distanza relativamente piccola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Deneb è invece una cosiddetta &amp;quot;supergigante azzurra&amp;quot;, con un diametro pari a oltre 150 volte quello del Sole ed una luminosità di decine di migliaia di volte superiore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbassando lo sguardo sull'orizzonte meridionale, si potranno riconoscere le costellazioni zodiacali. &lt;br /&gt;
Procedendo da Ovest verso Est, nelle prime ore della sera si farà appena in tempo a scorgere il '''Leone''', ormai al tramonto, seguito dalla Vergine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non particolarmente appariscente è la costellazione della Bilancia - unico oggetto inanimato tra i segni zodiacali - mentre inconfondibile è la sagoma dello '''Scorpione''' con al centro la rossa Antares.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Sud - Est possiamo riconoscere il '''Sagittario''', la cui posizione ci indica la direzione del centro della Via Lattea, la nostra Galassia. Ricordiamo l'Ofiuco, la 13° costellazione zodiacale, molto estesa ma priva di stelle particolarmente luminose. Allontanandoci dall'eclittica (**), alta nel cielo notiamo la stella che rivaleggia in luminosità con Vega: si tratta di Arturo, nella costellazione del '''Bootes'''.&lt;br /&gt;
Quest'ultima ha una caratteristica forma ad aquilone; accanto ad essa possiamo riconoscere la piccola costellazione della '''Corona Boreale''', a forma di &amp;quot;U&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostandoci in alto a sinistra, troviamo la costellazione di '''Ercole'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel cielo settentrionale troviamo come sempre l''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guardando in direzione Nord, quindi verso la Stella Polare, l''''Orsa Maggiore''' sarà sulla sinistra, in direzione Nord-Nord-Ovest, mentre in basso a destra possiamo riconoscere '''Cassiopea''' e, più in alto, '''Cefeo'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Note:(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste. &lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:6lug2145.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:6lug2145_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11lug2145.jpg|thumb|Congiunzione Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;9 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11lug2145_b.jpg|thumb|Congiunzione Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;9 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:16lug2350.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;16 luglio ore 23:50]]&lt;br /&gt;
| [[Image:16lug2350_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;16 luglio ore 23:50]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le comete visibili con piccoli strumenti nel mese di Luglio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche nel mese di Luglio, che per le sue condizioni climatiche è un mese invitante per osservare il cielo, non porterà novità importanti per quanto riguarda il passaggio di comete luminose. Speriamo che non sia così!!!&lt;br /&gt;
Purtroppo la C/2007 W1 (Boattini), attualmente stimata di magnitudine 5, non è visibile dalle nostre latitudini.  Negli ultimi giorni alcuni membri del CARA-UAI (Osservatorio Remanzacco) hanno fotografato la C/2008 J1 (Boattini), stimata di magnitudine 11-12 ai primi di Giugno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stiamo aspettando misure e conferme per capire se la sua luminosità è in aumento e quale potrebbe essere il suo comportamento fotometrico.&lt;br /&gt;
Quindi vi invitiamo a provare ad osservarla e a riportare le vostre osservazioni.  Se riuscite a vederla per esempio con un binocolo 20x80 o un telescopio di 8 cm con focale di 400 mm allora vuol dire che la sua magnitudine probabilmente è scesa sotto la 10-ma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa http://divulgazione.uai.it/index.php/Immagine:Mappa2008j1luglio.jpg&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma come si fa a stimare la magnitudine di una cometa visualmente?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I metodi consigliati dall'ICQ (International Comet Quartely) che raccoglie i dati di tutti gli osservatori nel mondo, sono 4 apparentemente molto complessi se si vuole seguire in modo “scientificamente” corretto la procedura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io qui voglio invitarvi invece a fare un po' di pratica con i vostri strumenti per capire che la stima di una cometa non è poi così difficile, soprattutto quando la cometa è alla portata di uno strumento come il binocolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo periodo alto nel cielo in prima serata c'è un oggetto veramente interessante sia perché è molto luminoso, sia perché è un ammasso globulare molto conosciuto e fotografato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi riferisco ad M13 nella costellazione di Ercole.  Non è difficile individuarlo anche con un piccolo binocolo 7x50.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa http://divulgazione.uai.it/index.php/Immagine:Mappam13.jpg &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo oggetto appare diffuso è assomiglia molto alla chioma di una cometa.  Bene, una volta individuato nel binocolo provate a sfuocarlo fino a rendere la sua luminosità superficiale omogenea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scegliete poi due stelle nel campo del binocolo di cui conoscete la magnitudine e provate a sfuocarle e ne confrontate la magnitudine.  Vi accorgerete che se le due stelle sono di magnitudine diverse, questa differenza si tradurrà in una apparente differenza di luminosità superficiale. Se  M13 non è nello stesso campo delle stelle, memorizzate la differenza di luminosità tra le due stelle e poi sfuocate M13 fino a farlo apparire delle stesse dimensioni delle stelle sfuocate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fate una stima della magnitudine di M13 confrontata con la magnitudine conosciuta delle due stelle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Aspetto le vostre impressioni e domande toniscarmato@hotmail.com&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre non dimenticate la campagna osservativa promossa dalla Sezione Comete UAI su due comete che vengono ritenute interessanti dal punto di vista fotometrico.  http://comete.uai.it/comete/campagna_osservativa_comete.jpg&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, vi rimandiamo al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Luglio_2008</id>
		<title>Cielo di Luglio 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Luglio_2008"/>
				<updated>2008-06-20T17:14:48Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 20 passa dalla costellazione dei Gemelli a quella del Cancro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 luglio: il sole sorge alle 5.40; tramonta alle 20.51  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
15 luglio: il sole sorge alle 5.50; tramonta alle 20.46&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
31 luglio: il sole sorge alle 6.05; tramonta alle 20.32 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltrepassato, il 21 giugno scorso, il Solstizio d'Estate, le giornate tornano lentamente ad accorciarsi.&lt;br /&gt;
Dal 1° al 31 luglio la durata del giorno diventa più breve di circa 44 minuti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Luna nuova il 3&lt;br /&gt;
* Primo quarto il 10&lt;br /&gt;
* Luna piena il 18&lt;br /&gt;
* Ultimo quarto il 25&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''18 - 19 Luglio - La Notte della Luna Piena '''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'UAI propone un appuntamento diverso dal consueto, in una notte di Luna piena.&lt;br /&gt;
Una serata nel corso della quale si potrà assistere al suggestivo sorgere del luminoso disco lunare in una calda notte d'estate.&lt;br /&gt;
Un'opportunità per le associazioni di astrofili per proporre osservazioni e conferenze dedicate al nostro satellite naturale: la genesi e le caratteristiche fisiche, le missioni spaziali, la mitologia, la poesia, la musica e le diverse espressioni artistiche ispirate a Selene.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(nota: le date del 18 e 19  luglio sono da ritenersi una proposta indicativa per le associazioni locali che organizzano le manifestazioni pubbliche.  Le serate possono essere organizzate anche nei giorni immediatamente successivi alla Luna Piena, nei quali la Luna sorge man mano sempre più tardi, consentendo di  osservare, appena cala l'oscurità, le costellazioni e i principali oggetti del cielo profondo, per poi ammirare il sorgere del luminosissimo disco lunare in tarda serata.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per informazioni sulle serate osservative consultare le pagine web della [http://divulgazione.uai.it Commissione Divulgazione] e il sito [http://astroiniziative.uai.it/astroiniziative.php?m=7 Astroiniziative]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': il mese inizia con Mercurio alla massima elongazione dal Sole.  All’alba dell'1 luglio  il pianeta si trova a 21° 47’ dalla nostra stella.  Per alcuni giorni sarà quindi possibile cercare l’elusivo pianeta sull’orizzonte orientale prima del sorgere del Sole.   A partire dalla seconda settimana di luglio Mercurio si abbassa progressivamente sull’orizzonte, fino a scomparire alla nostra vista.  La congiunzione con il Sole avviene il giorno 29.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': dopo la congiunzione con il Sole, avvenuta il mese scorso, il brillante pianeta ricompare tra le luci del crepuscolo serale.  Si tratta per il momento di una apparizione ancora timida: Venere rimane visibile dopo il tramonto del Sole solo per poco più di mezz’ora, confuso tra le luci del crepuscolo, per poi tramontare anch’esso ad occidente.   Nel corso del mese Venere attraversa il tratto finale della costellazione dei Gemelli, attraversa per intero il Cancro e fa il suo ingresso nel Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': continua ad accorciarsi l’intervallo di tempo a disposizione per individuare il pianeta rosso sull’orizzonte occidentale, dove tramonta circa un’ora e mezza dopo il Sole.  Vale tuttavia la pena continuare ad osservarlo, in particolare per la serie di congiunzioni con la stella Regolo, la Luna e soprattutto Saturno che lo renderanno protagonista delle prime ore della sera (v. paragrafo “congiunzioni”).  Nel corso del mese Marte attraversa quasi per intero la costellazione del Leone.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': il giorno 9 il pianeta sarà in opposizione al Sole, dominando con il suo splendore queste notti d’estate.  Al tramonto del Sole corrisponderà il sorgere di Giove, che apparirà a Sud- Est, per poi culminare nel cielo meridionale nelle ore centrali della notte.  Giove si trova nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': le condizioni di osservabilità del pianeta sono praticamente identiche a quelle di Marte, con il quale si troverà in congiunzione il giorno 11.  Con il passare dei giorni potremo seguire il “sorpasso” di Marte, che proseguirà il suo cammino attraverso la costellazione del Leone, mentre Saturno, nel suo lentissimo moto orbitale, rimarrà nei pressi della stella Regolo, anticipando sempre più il suo tramonto, fino a confondersi tra le luci del crepuscolo serale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': l'intervallo di osservabilità continua a crescere, tanto che il pianeta a fine mese sorge circa due ore dopo il tramonto del Sole, diventando quindi osservabile per quasi tutta la notte.  È comunque necessario l'uso di un telescopio o almeno un binocolo, data la sua bassa luminosità.   Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': sorge circa un'ora prima di Urano, quindi rispetto a quest'ultimo le condizioni di osservabilità sono ancora migliori: a fine mese sorge poco dopo il tramonto del Sole, pertanto è visibile per quasi tutta la notte.  È però meno luminoso di Urano, per cui è sempre necessario utilizzare una strumentazione adeguata, un telescopio o un binocolo.&lt;br /&gt;
Nettuno si trova nella costellazione del Capricorno, più a occidente di Urano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&amp;lt;nowiki&amp;gt; [pianeta nano]:&amp;lt;/nowiki&amp;gt;Preso atto della decisione della IAU (International Astronomical Union) - Praga, agosto 2007 - in merito alla [http://www.uai.it/web/guest/astronews/journal_content/56/10100/1300 riclassificazione di Plutone], per il momento abbiamo scelto di mantenere comunque lo spazio dedicato all'ex-pianeta nella nostra rubrica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È osservabile per quasi l'intera durata della notte, anche se tende ad anticipare il suo tramonto, che col passare del tempo avviene con sempre maggiore anticipo.  Per individuarlo è indispensabile l'uso di un telescopio.   Si trova nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Marte – Saturno''': spettacolare raggruppamento di astri dopo il tramonto del giorno 6.  Nella costellazione del Leone, una sottile falce di Luna tramonta ad Ovest accompagnata dalla stella Regolo e dai pianeti Marte e Saturno.   [[media:6lug2145.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte - Saturno''': termina il lungo “inseguimento” di Marte, che finalmente raggiunge Saturno.  Il giorno 11 i due pianeti si troveranno in congiunzione.  Ci troviamo ancora nei pressi della stella Regolo, nella costellazione del Leone.    [[media:11lug2145.jpg|(vedi mappa)]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Giove''': il 16 luglio potremo osservare Giove e il disco della Luna, ormai quasi piena, nella costellazione del Sagittario. [[media:16lug2350.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le corte notti dell'estate ci costringono ad attendere la tarda serata perché la piena oscurità ci consenta di osservare chiaramente la volta celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spente le ultime luci del crepuscolo, volgiamo lo sguardo a Sud-Est ed alziamolo fino quasi allo zenit (*). &lt;br /&gt;
Non sarà difficile individuare tre stelle particolarmente brillanti. Unendole idealmente con tre segmenti, avremo riconosciuto il cosiddetto &amp;quot;Triangolo Estivo&amp;quot; [[media:Triangolo_estivo.jpg|(vedi mappa)]]: i tre notissimi astri ai vertici sono Vega, Altair e Deneb.&lt;br /&gt;
Queste stelle fanno parte di costellazioni distinte, rispettivamente '''Lira''', '''Aquila''' e '''Cigno'''.&lt;br /&gt;
Per tutta la stagione questo inconfondibile gruppo di astri si troverà ben alto sopra le nostre teste a sovrastare il cielo d'estate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vega è, insieme ad Arturo del '''Bootes''', la stella più brillante del cielo estivo (in effetti, Arturo è impercettibilmente più luminosa).&lt;br /&gt;
La costellazione della '''Lira''' comprende, oltre a Vega, anche un piccolo gruppo di 4 stelle disposte a parallelogramma.&lt;br /&gt;
La costellazione raffigura lo strumento musicale di Orfeo, straordinario musicista, che con esso suonava musiche malinconiche, affranto dal dolore per la morte della sua adorata moglie, la ninfa Euridice. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costellazione dell''''Aquila''' ha invece una forma a &amp;quot;T&amp;quot;, e Altair ne rappresenta la testa.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
L'Aquila porta i fulmini a Zeus, dio del Tuono, e lo accompagna in molte leggende.&lt;br /&gt;
Tra le più note, quella di Prometeo, l'uomo che osò per primo scalare l'Olimpo, il monte degli dei, per rubare il fuoco.&lt;br /&gt;
Per punirlo Zeus lo legò ad una rupe e mandò l'Aquila a mangiargli il fegato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Completa il trittico la luminosa stella Deneb della costellazione del '''Cigno''', detta anche Croce del Nord, per la sua forma facilmente riconoscibile. &lt;br /&gt;
Deneb in arabo significa coda: questa stella rappresenta infatti la coda dell'animale in cui si trasformò Zeus per sedurre Leda. &lt;br /&gt;
Dalla loro unione nacquero i '''Gemelli''' (Castore e Polluce, rappresentati nella costellazione zodiacale), Clitennestra ed Elena, destinata a diventare famosa come Elena di Troia.&lt;br /&gt;
Deneb merita un'attenzione particolare: tra le stelle brillanti del cielo, la più lontana visibile ad occhio nudo: essa dista oltre 1600 anni luce da noi! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo significa che la luce che percepiamo è stata emessa 16 secoli fa, poco prima del crollo dell'Impero Romano, e dopo aver viaggiato per anni e anni nel vuoto, solo adesso giunta ai nostri occhi! Per confronto, Altair dista solo 16 anni luce - 100 volte meno di Altair - e Vega circa 27 anni luce. Questi ultimi due astri sono quindi luminosi principalmente per effetto della loro distanza relativamente piccola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Deneb è invece una cosiddetta &amp;quot;supergigante azzurra&amp;quot;, con un diametro pari a oltre 150 volte quello del Sole ed una luminosità di decine di migliaia di volte superiore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbassando lo sguardo sull'orizzonte meridionale, si potranno riconoscere le costellazioni zodiacali. &lt;br /&gt;
Procedendo da Ovest verso Est, nelle prime ore della sera si farà appena in tempo a scorgere il '''Leone''', ormai al tramonto, seguito dalla Vergine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non particolarmente appariscente è la costellazione della Bilancia - unico oggetto inanimato tra i segni zodiacali - mentre inconfondibile è la sagoma dello '''Scorpione''' con al centro la rossa Antares.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Sud - Est possiamo riconoscere il '''Sagittario''', la cui posizione ci indica la direzione del centro della Via Lattea, la nostra Galassia. Ricordiamo l'Ofiuco, la 13° costellazione zodiacale, molto estesa ma priva di stelle particolarmente luminose. Allontanandoci dall'eclittica (**), alta nel cielo notiamo la stella che rivaleggia in luminosità con Vega: si tratta di Arturo, nella costellazione del '''Bootes'''.&lt;br /&gt;
Quest'ultima ha una caratteristica forma ad aquilone; accanto ad essa possiamo riconoscere la piccola costellazione della '''Corona Boreale''', a forma di &amp;quot;U&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostandoci in alto a sinistra, troviamo la costellazione di '''Ercole'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel cielo settentrionale troviamo come sempre l''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guardando in direzione Nord, quindi verso la Stella Polare, l''''Orsa Maggiore''' sarà sulla sinistra, in direzione Nord-Nord-Ovest, mentre in basso a destra possiamo riconoscere '''Cassiopea''' e, più in alto, '''Cefeo'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Note:(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste. &lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:6lug2145.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:6lug2145_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11lug2145.jpg|thumb|Congiunzione Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;9 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11lug2145_b.jpg|thumb|Congiunzione Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;9 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:16lug2350.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;16 luglio ore 23:50]]&lt;br /&gt;
| [[Image:16lug2350_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;16 luglio ore 23:50]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le comete visibili con piccoli strumenti nel mese di Luglio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche nel mese di Luglio, che per le sue condizioni climatiche è un mese invitante per osservare il cielo, non porterà novità importanti per quanto riguarda il passaggio di comete luminose. Speriamo che non sia così!!!&lt;br /&gt;
Purtroppo la C/2007 W1 (Boattini), attualmente stimata di magnitudine 5, non è visibile dalle nostre latitudini.  Negli ultimi giorni alcuni membri del CARA-UAI (Osservatorio Remanzacco) hanno fotografato la C/2008 J1 (Boattini), stimata di magnitudine 11-12 ai primi di Giugno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stiamo aspettando misure e conferme per capire se la sua luminosità è in aumento e quale potrebbe essere il suo comportamento fotometrico.&lt;br /&gt;
Quindi vi invitiamo a provare ad osservarla e a riportare le vostre osservazioni.  Se riuscite a vederla per esempio con un binocolo 20x80 o un telescopio di 8 cm con focale di 400 mm allora vuol dire che la sua magnitudine probabilmente è scesa sotto la 10-ma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa http://divulgazione.uai.it/index.php/Immagine:Mappa2008j1luglio.jpg&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma come si fa a stimare la magnitudine di una cometa visualmente?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I metodi consigliati dall'ICQ (International Comet Quartely) che raccoglie i dati di tutti gli osservatori nel mondo, sono 4 apparentemente molto complessi se si vuole seguire in modo “scientificamente” corretto la procedura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io qui voglio invitarvi invece a fare un po' di pratica con i vostri strumenti per capire che la stima di una cometa non è poi così difficile, soprattutto quando la cometa è alla portata di uno strumento come il binocolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo periodo alto nel cielo in prima serata c'è un oggetto veramente interessante sia perché è molto luminoso, sia perché è un ammasso globulare molto conosciuto e fotografato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi riferisco ad M13 nella costellazione di Ercole.  Non è difficile individuarlo anche con un piccolo binocolo 7x50.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa http://divulgazione.uai.it/index.php/Immagine:Mappam13.jpg &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo oggetto appare diffuso è assomiglia molto alla chioma di una cometa.  Bene, una volta individuato nel binocolo provate a sfuocarlo fino a rendere la sua luminosità superficiale omogenea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scegliete poi due stelle nel campo del binocolo di cui conoscete la magnitudine e provate a sfuocarle e ne confrontate la magnitudine.  Vi accorgerete che se le due stelle sono di magnitudine diverse, questa differenza si tradurrà in una apparente differenza di luminosità superficiale. Se  M13 non è nello stesso campo delle stelle, memorizzate la differenza di luminosità tra le due stelle e poi sfuocate M13 fino a farlo apparire delle stesse dimensioni delle stelle sfuocate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fate una stima della magnitudine di M13 confrontata con la magnitudine conosciuta delle due stelle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Aspetto le vostre impressioni e domande toniscarmato@hotmail.com&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre non dimenticate la campagna osservativa promossa dalla Sezione Comete UAI su due comete che vengono ritenute interessanti dal punto di vista fotometrico.  http://comete.uai.it/comete/campagna_osservativa_comete.jpg&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, vi rimandiamo al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Luglio_2008</id>
		<title>Cielo di Luglio 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Luglio_2008"/>
				<updated>2008-06-20T17:10:18Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 20 passa dalla costellazione dei Gemelli a quella del Cancro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 luglio: il sole sorge alle 5.40; tramonta alle 20.51  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
15 luglio: il sole sorge alle 5.50; tramonta alle 20.46&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
31 luglio: il sole sorge alle 6.05; tramonta alle 20.32 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltrepassato, il 21 giugno scorso, il Solstizio d'Estate, le giornate tornano lentamente ad accorciarsi.&lt;br /&gt;
Dal 1° al 31 luglio la durata del giorno diventa più breve di circa 44 minuti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Luna nuova il 3&lt;br /&gt;
* Primo quarto il 10&lt;br /&gt;
* Luna piena il 18&lt;br /&gt;
* Ultimo quarto il 25&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''18 - 19 Luglio - La Notte della Luna Piena '''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'UAI propone un appuntamento diverso dal consueto, in una notte di Luna piena.&lt;br /&gt;
Una serata nel corso della quale si potrà assistere al suggestivo sorgere del luminoso disco lunare in una calda notte d'estate.&lt;br /&gt;
Un'opportunità per le associazioni di astrofili per proporre osservazioni e conferenze dedicate al nostro satellite naturale: la genesi e le caratteristiche fisiche, le missioni spaziali, la mitologia, la poesia, la musica e le diverse espressioni artistiche ispirate a Selene.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(nota: le date del 18 e 19  luglio sono da ritenersi una proposta indicativa per le associazioni locali che organizzano le manifestazioni pubbliche.  Le serate possono essere organizzate anche nei giorni immediatamente successivi alla Luna Piena, nei quali la Luna sorge man mano sempre più tardi, consentendo di  osservare, appena cala l'oscurità, le costellazioni e i principali oggetti del cielo profondo, per poi ammirare il sorgere del luminosissimo disco lunare in tarda serata.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per informazioni sulle serate osservative consultare le pagine web della [http://divulgazione.uai.it Commissione Divulgazione] e il sito [http://astroiniziative.uai.it/astroiniziative.php?m=7 Astroiniziative]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': il mese inizia con Mercurio alla massima elongazione dal Sole.  All’alba dell'1 luglio  il pianeta si trova a 21° 47’ dalla nostra stella.  Per alcuni giorni sarà quindi possibile cercare l’elusivo pianeta sull’orizzonte orientale prima del sorgere del Sole.   A partire dalla seconda settimana di luglio Mercurio si abbassa progressivamente sull’orizzonte, fino a scomparire alla nostra vista.  La congiunzione con il Sole avviene il giorno 29.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': dopo la congiunzione con il Sole, avvenuta il mese scorso, il brillante pianeta ricompare tra le luci del crepuscolo serale.  Si tratta per il momento di una apparizione ancora timida: Venere rimane visibile dopo il tramonto del Sole solo per poco più di mezz’ora, confuso tra le luci del crepuscolo, per poi tramontare anch’esso ad occidente.   Nel corso del mese Venere attraversa il tratto finale della costellazione dei Gemelli, attraversa per intero il Cancro e fa il suo ingresso nel Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': continua ad accorciarsi l’intervallo di tempo a disposizione per individuare il pianeta rosso sull’orizzonte occidentale, dove tramonta circa un’ora e mezza dopo il Sole.  Vale tuttavia la pena continuare ad osservarlo, in particolare per la serie di congiunzioni con la stella Regolo, la Luna e soprattutto Saturno che lo renderanno protagonista delle prime ore della sera (v. paragrafo “congiunzioni”).  Nel corso del mese Marte attraversa quasi per intero la costellazione del Leone.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': il giorno 9 il pianeta sarà in opposizione al Sole, dominando con il suo splendore queste notti d’estate.  Al tramonto del Sole corrisponderà il sorgere di Giove, che apparirà a Sud- Est, per poi culminare nel cielo meridionale nelle ore centrali della notte.  Giove si trova nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': le condizioni di osservabilità del pianeta sono praticamente identiche a quelle di Marte, con il quale si troverà in congiunzione il giorno 11.  Con il passare dei giorni potremo seguire il “sorpasso” di Marte, che proseguirà il suo cammino attraverso la costellazione del Leone, mentre Saturno, nel suo lentissimo moto orbitale, rimarrà nei pressi della stella Regolo, anticipando sempre più il suo tramonto, fino a confondersi tra le luci del crepuscolo serale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': l'intervallo di osservabilità continua a crescere, tanto che il pianeta a fine mese sorge circa due ore dopo il tramonto del Sole, diventando quindi osservabile per quasi tutta la notte.  È comunque necessario l'uso di un telescopio o almeno un binocolo, data la sua bassa luminosità.   Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': sorge circa un'ora prima di Urano, quindi rispetto a quest'ultimo le condizioni di osservabilità sono ancora migliori: a fine mese sorge poco dopo il tramonto del Sole, pertanto è visibile per quasi tutta la notte.  È però meno luminoso di Urano, per cui è sempre necessario utilizzare una strumentazione adeguata, un telescopio o un binocolo.&lt;br /&gt;
Nettuno si trova nella costellazione del Capricorno, più a occidente di Urano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&amp;lt;nowiki&amp;gt; [pianeta nano]:&amp;lt;/nowiki&amp;gt;Preso atto della decisione della IAU (International Astronomical Union) - Praga, agosto 2007 - in merito alla [http://www.uai.it/web/guest/astronews/journal_content/56/10100/1300 riclassificazione di Plutone], per il momento abbiamo scelto di mantenere comunque lo spazio dedicato all'ex-pianeta nella nostra rubrica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È osservabile per quasi l'intera durata della notte, anche se tende ad anticipare il suo tramonto, che col passare del tempo avviene con sempre maggiore anticipo.  Per individuarlo è indispensabile l'uso di un telescopio.   Si trova nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Marte – Saturno''': spettacolare raggruppamento di astri dopo il tramonto del giorno 6.  Nella costellazione del Leone, una sottile falce di Luna tramonta ad Ovest accompagnata dalla stella Regolo e dai pianeti Marte e Saturno.   [[media:6lug2145.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte - Saturno''': termina il lungo “inseguimento” di Marte, che finalmente raggiunge Saturno.  Il giorno 11 i due pianeti si troveranno in congiunzione.  Ci troviamo ancora nei pressi della stella Regolo, nella costellazione del Leone.    [[media:11lug2145.jpg|(vedi mappa)]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Giove''': il 16 luglio potremo osservare Giove e il disco della Luna, ormai quasi piena, nella costellazione del Sagittario. [[media:16lug2350.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le corte notti dell'estate ci costringono ad attendere la tarda serata perché la piena oscurità ci consenta di osservare chiaramente la volta celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spente le ultime luci del crepuscolo, volgiamo lo sguardo a Sud-Est ed alziamolo fino quasi allo zenit (*). &lt;br /&gt;
Non sarà difficile individuare tre stelle particolarmente brillanti. Unendole idealmente con tre segmenti, avremo riconosciuto il cosiddetto &amp;quot;Triangolo Estivo&amp;quot; [[media:Triangolo_estivo.jpg|(vedi mappa)]]: i tre notissimi astri ai vertici sono Vega, Altair e Deneb.&lt;br /&gt;
Queste stelle fanno parte di costellazioni distinte, rispettivamente '''Lira''', '''Aquila''' e '''Cigno'''.&lt;br /&gt;
Per tutta la stagione questo inconfondibile gruppo di astri si troverà ben alto sopra le nostre teste a sovrastare il cielo d'estate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vega è, insieme ad Arturo del '''Bootes''', la stella più brillante del cielo estivo (in effetti, Arturo è impercettibilmente più luminosa).&lt;br /&gt;
La costellazione della '''Lira''' comprende, oltre a Vega, anche un piccolo gruppo di 4 stelle disposte a parallelogramma.&lt;br /&gt;
La costellazione raffigura lo strumento musicale di Orfeo, straordinario musicista, che con esso suonava musiche malinconiche, affranto dal dolore per la morte della sua adorata moglie, la ninfa Euridice. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costellazione dell''''Aquila''' ha invece una forma a &amp;quot;T&amp;quot;, e Altair ne rappresenta la testa.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
L'Aquila porta i fulmini a Zeus, dio del Tuono, e lo accompagna in molte leggende.&lt;br /&gt;
Tra le più note, quella di Prometeo, l'uomo che osò per primo scalare l'Olimpo, il monte degli dei, per rubare il fuoco.&lt;br /&gt;
Per punirlo Zeus lo legò ad una rupe e mandò l'Aquila a mangiargli il fegato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Completa il trittico la luminosa stella Deneb della costellazione del '''Cigno''', detta anche Croce del Nord, per la sua forma facilmente riconoscibile. &lt;br /&gt;
Deneb in arabo significa coda: questa stella rappresenta infatti la coda dell'animale in cui si trasformò Zeus per sedurre Leda. &lt;br /&gt;
Dalla loro unione nacquero i '''Gemelli''' (Castore e Polluce, rappresentati nella costellazione zodiacale), Clitennestra ed Elena, destinata a diventare famosa come Elena di Troia.&lt;br /&gt;
Deneb merita un'attenzione particolare: tra le stelle brillanti del cielo, la più lontana visibile ad occhio nudo: essa dista oltre 1600 anni luce da noi! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo significa che la luce che percepiamo è stata emessa 16 secoli fa, poco prima del crollo dell'Impero Romano, e dopo aver viaggiato per anni e anni nel vuoto, solo adesso giunta ai nostri occhi! Per confronto, Altair dista solo 16 anni luce - 100 volte meno di Altair - e Vega circa 27 anni luce. Questi ultimi due astri sono quindi luminosi principalmente per effetto della loro distanza relativamente piccola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Deneb è invece una cosiddetta &amp;quot;supergigante azzurra&amp;quot;, con un diametro pari a oltre 150 volte quello del Sole ed una luminosità di decine di migliaia di volte superiore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbassando lo sguardo sull'orizzonte meridionale, si potranno riconoscere le costellazioni zodiacali. &lt;br /&gt;
Procedendo da Ovest verso Est, nelle prime ore della sera si farà appena in tempo a scorgere il '''Leone''', ormai al tramonto, seguito dalla Vergine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non particolarmente appariscente è la costellazione della Bilancia - unico oggetto inanimato tra i segni zodiacali - mentre inconfondibile è la sagoma dello '''Scorpione''' con al centro la rossa Antares.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Sud - Est possiamo riconoscere il '''Sagittario''', la cui posizione ci indica la direzione del centro della Via Lattea, la nostra Galassia. Ricordiamo l'Ofiuco, la 13° costellazione zodiacale, molto estesa ma priva di stelle particolarmente luminose. Allontanandoci dall'eclittica (**), alta nel cielo notiamo la stella che rivaleggia in luminosità con Vega: si tratta di Arturo, nella costellazione del '''Bootes'''.&lt;br /&gt;
Quest'ultima ha una caratteristica forma ad aquilone; accanto ad essa possiamo riconoscere la piccola costellazione della '''Corona Boreale''', a forma di &amp;quot;U&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostandoci in alto a sinistra, troviamo la costellazione di '''Ercole'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel cielo settentrionale troviamo come sempre l''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guardando in direzione Nord, quindi verso la Stella Polare, l''''Orsa Maggiore''' sarà sulla sinistra, in direzione Nord-Nord-Ovest, mentre in basso a destra possiamo riconoscere '''Cassiopea''' e, più in alto, '''Cefeo'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Note:(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste. &lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:6lug2145.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:6lug2145_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11lug2145.jpg|thumb|Congiunzione Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;9 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11lug2145_b.jpg|thumb|Congiunzione Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;9 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:16lug2350.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;16 luglio ore 23:50]]&lt;br /&gt;
| [[Image:16lug2350_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;16 luglio ore 23:50]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le comete visibili con piccoli strumenti nel mese di Luglio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche nel mese di Luglio, che per le sue condizioni climatiche è un mese invitante per osservare il cielo, non porterà novità importanti per quanto riguarda il passaggio di comete luminose. Speriamo che non sia così!!!&lt;br /&gt;
Purtroppo la C/2007 W1 (Boattini), attualmente stimata di magnitudine 5, non è visibile dalle nostre latitudini.  Negli ultimi giorni alcuni membri del CARA-UAI (Osservatorio Remanzacco) hanno fotografato la C/2008 J1 (Boattini), stimata di magnitudine 11-12 ai primi di Giugno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stiamo aspettando misure e conferme per capire se la sua luminosità è in aumento e quale potrebbe essere il suo comportamento fotometrico.&lt;br /&gt;
Quindi vi invitiamo a provare ad osservarla e a riportare le vostre osservazioni.  Se riuscite a vederla per esempio con un binocolo 20x80 o un telescopio di 8 cm con focale di 400 mm allora vuol dire che la sua magnitudine probabilmente è scesa sotto la 10-ma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa http://divulgazione.uai.it/index.php/Immagine:Mappa2008j1luglio.jpg&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma come si fa a stimare la magnitudine di una cometa visualmente?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I metodi consigliati dall'ICQ (International Comet Quartely) che raccoglie i dati di tutti gli osservatori nel mondo, sono 4 apparentemente molto complessi se si vuole seguire in modo “scientificamente” corretto la procedura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io qui voglio invitarvi invece a fare un po' di pratica con i vostri strumenti per capire che la stima di una cometa non è poi così difficile, soprattutto quando la cometa è alla portata di uno strumento come il binocolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo periodo alto nel cielo in prima serata c'è un oggetto veramente interessante sia perché è molto luminoso, sia perché è un ammasso globulare molto conosciuto e fotografato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi riferisco ad M13 nella costellazione di Ercole.  Non è difficile individuarlo anche con un piccolo binocolo 7x50.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa http://divulgazione.uai.it/index.php/Immagine:Mappam13.jpg &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo oggetto appare diffuso è assomiglia molto alla chioma di una cometa.  Bene, una volta individuato nel binocolo provate a sfuocarlo fino a rendere la sua luminosità superficiale omogenea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scegliete poi due stelle nel campo del binocolo di cui conoscete la magnitudine e provate a sfuocarle e ne confrontate la magnitudine.  Vi accorgerete che se le due stelle sono di magnitudine diverse, questa differenza si tradurrà in una apparente differenza di luminosità superficiale. Se  M13 non è nello stesso campo delle stelle, memorizzate la differenza di luminosità tra le due stelle e poi sfuocate M13 fino a farlo apparire delle stesse dimensioni delle stelle sfuocate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fate una stima della magnitudine di M13 confrontata con la magnitudine conosciuta delle due stelle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Aspetto le vostre impressioni e domande.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
toniscarmato@hotmail.com&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi rimandiamo al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Luglio_2008</id>
		<title>Cielo di Luglio 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Luglio_2008"/>
				<updated>2008-06-20T17:08:15Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 20 passa dalla costellazione dei Gemelli a quella del Cancro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 luglio: il sole sorge alle 5.40; tramonta alle 20.51  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
15 luglio: il sole sorge alle 5.50; tramonta alle 20.46&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
31 luglio: il sole sorge alle 6.05; tramonta alle 20.32 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltrepassato, il 21 giugno scorso, il Solstizio d'Estate, le giornate tornano lentamente ad accorciarsi.&lt;br /&gt;
Dal 1° al 31 luglio la durata del giorno diventa più breve di circa 44 minuti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Luna nuova il 3&lt;br /&gt;
* Primo quarto il 10&lt;br /&gt;
* Luna piena il 18&lt;br /&gt;
* Ultimo quarto il 25&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''18 - 19 Luglio - La Notte della Luna Piena '''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'UAI propone un appuntamento diverso dal consueto, in una notte di Luna piena.&lt;br /&gt;
Una serata nel corso della quale si potrà assistere al suggestivo sorgere del luminoso disco lunare in una calda notte d'estate.&lt;br /&gt;
Un'opportunità per le associazioni di astrofili per proporre osservazioni e conferenze dedicate al nostro satellite naturale: la genesi e le caratteristiche fisiche, le missioni spaziali, la mitologia, la poesia, la musica e le diverse espressioni artistiche ispirate a Selene.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(nota: le date del 18 e 19  luglio sono da ritenersi una proposta indicativa per le associazioni locali che organizzano le manifestazioni pubbliche.  Le serate possono essere organizzate anche nei giorni immediatamente successivi alla Luna Piena, nei quali la Luna sorge man mano sempre più tardi, consentendo di  osservare, appena cala l'oscurità, le costellazioni e i principali oggetti del cielo profondo, per poi ammirare il sorgere del luminosissimo disco lunare in tarda serata.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per informazioni sulle serate osservative consultare le pagine web della [http://divulgazione.uai.it Commissione Divulgazione] e il sito [http://astroiniziative.uai.it/astroiniziative.php?m=7 Astroiniziative]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': il mese inizia con Mercurio alla massima elongazione dal Sole.  All’alba dell'1 luglio  il pianeta si trova a 21° 47’ dalla nostra stella.  Per alcuni giorni sarà quindi possibile cercare l’elusivo pianeta sull’orizzonte orientale prima del sorgere del Sole.   A partire dalla seconda settimana di luglio Mercurio si abbassa progressivamente sull’orizzonte, fino a scomparire alla nostra vista.  La congiunzione con il Sole avviene il giorno 29.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': dopo la congiunzione con il Sole, avvenuta il mese scorso, il brillante pianeta ricompare tra le luci del crepuscolo serale.  Si tratta per il momento di una apparizione ancora timida: Venere rimane visibile dopo il tramonto del Sole solo per poco più di mezz’ora, confuso tra le luci del crepuscolo, per poi tramontare anch’esso ad occidente.   Nel corso del mese Venere attraversa il tratto finale della costellazione dei Gemelli, attraversa per intero il Cancro e fa il suo ingresso nel Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': continua ad accorciarsi l’intervallo di tempo a disposizione per individuare il pianeta rosso sull’orizzonte occidentale, dove tramonta circa un’ora e mezza dopo il Sole.  Vale tuttavia la pena continuare ad osservarlo, in particolare per la serie di congiunzioni con la stella Regolo, la Luna e soprattutto Saturno che lo renderanno protagonista delle prime ore della sera (v. paragrafo “congiunzioni”).  Nel corso del mese Marte attraversa quasi per intero la costellazione del Leone.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': il giorno 9 il pianeta sarà in opposizione al Sole, dominando con il suo splendore queste notti d’estate.  Al tramonto del Sole corrisponderà il sorgere di Giove, che apparirà a Sud- Est, per poi culminare nel cielo meridionale nelle ore centrali della notte.  Giove si trova nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': le condizioni di osservabilità del pianeta sono praticamente identiche a quelle di Marte, con il quale si troverà in congiunzione il giorno 11.  Con il passare dei giorni potremo seguire il “sorpasso” di Marte, che proseguirà il suo cammino attraverso la costellazione del Leone, mentre Saturno, nel suo lentissimo moto orbitale, rimarrà nei pressi della stella Regolo, anticipando sempre più il suo tramonto, fino a confondersi tra le luci del crepuscolo serale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': l'intervallo di osservabilità continua a crescere, tanto che il pianeta a fine mese sorge circa due ore dopo il tramonto del Sole, diventando quindi osservabile per quasi tutta la notte.  È comunque necessario l'uso di un telescopio o almeno un binocolo, data la sua bassa luminosità.   Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': sorge circa un'ora prima di Urano, quindi rispetto a quest'ultimo le condizioni di osservabilità sono ancora migliori: a fine mese sorge poco dopo il tramonto del Sole, pertanto è visibile per quasi tutta la notte.  È però meno luminoso di Urano, per cui è sempre necessario utilizzare una strumentazione adeguata, un telescopio o un binocolo.&lt;br /&gt;
Nettuno si trova nella costellazione del Capricorno, più a occidente di Urano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&amp;lt;nowiki&amp;gt; [pianeta nano]:&amp;lt;/nowiki&amp;gt;Preso atto della decisione della IAU (International Astronomical Union) - Praga, agosto 2007 - in merito alla [http://www.uai.it/web/guest/astronews/journal_content/56/10100/1300 riclassificazione di Plutone], per il momento abbiamo scelto di mantenere comunque lo spazio dedicato all'ex-pianeta nella nostra rubrica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È osservabile per quasi l'intera durata della notte, anche se tende ad anticipare il suo tramonto, che col passare del tempo avviene con sempre maggiore anticipo.  Per individuarlo è indispensabile l'uso di un telescopio.   Si trova nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Marte – Saturno''': spettacolare raggruppamento di astri dopo il tramonto del giorno 6.  Nella costellazione del Leone, una sottile falce di Luna tramonta ad Ovest accompagnata dalla stella Regolo e dai pianeti Marte e Saturno.   [[media:6lug2145.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte - Saturno''': termina il lungo “inseguimento” di Marte, che finalmente raggiunge Saturno.  Il giorno 11 i due pianeti si troveranno in congiunzione.  Ci troviamo ancora nei pressi della stella Regolo, nella costellazione del Leone.    [[media:11lug2145.jpg|(vedi mappa)]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Giove''': il 16 luglio potremo osservare Giove e il disco della Luna, ormai quasi piena, nella costellazione del Sagittario. [[media:16lug2350.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le corte notti dell'estate ci costringono ad attendere la tarda serata perché la piena oscurità ci consenta di osservare chiaramente la volta celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spente le ultime luci del crepuscolo, volgiamo lo sguardo a Sud-Est ed alziamolo fino quasi allo zenit (*). &lt;br /&gt;
Non sarà difficile individuare tre stelle particolarmente brillanti. Unendole idealmente con tre segmenti, avremo riconosciuto il cosiddetto &amp;quot;Triangolo Estivo&amp;quot; [[media:Triangolo_estivo.jpg|(vedi mappa)]]: i tre notissimi astri ai vertici sono Vega, Altair e Deneb.&lt;br /&gt;
Queste stelle fanno parte di costellazioni distinte, rispettivamente '''Lira''', '''Aquila''' e '''Cigno'''.&lt;br /&gt;
Per tutta la stagione questo inconfondibile gruppo di astri si troverà ben alto sopra le nostre teste a sovrastare il cielo d'estate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vega è, insieme ad Arturo del '''Bootes''', la stella più brillante del cielo estivo (in effetti, Arturo è impercettibilmente più luminosa).&lt;br /&gt;
La costellazione della '''Lira''' comprende, oltre a Vega, anche un piccolo gruppo di 4 stelle disposte a parallelogramma.&lt;br /&gt;
La costellazione raffigura lo strumento musicale di Orfeo, straordinario musicista, che con esso suonava musiche malinconiche, affranto dal dolore per la morte della sua adorata moglie, la ninfa Euridice. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costellazione dell''''Aquila''' ha invece una forma a &amp;quot;T&amp;quot;, e Altair ne rappresenta la testa.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
L'Aquila porta i fulmini a Zeus, dio del Tuono, e lo accompagna in molte leggende.&lt;br /&gt;
Tra le più note, quella di Prometeo, l'uomo che osò per primo scalare l'Olimpo, il monte degli dei, per rubare il fuoco.&lt;br /&gt;
Per punirlo Zeus lo legò ad una rupe e mandò l'Aquila a mangiargli il fegato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Completa il trittico la luminosa stella Deneb della costellazione del '''Cigno''', detta anche Croce del Nord, per la sua forma facilmente riconoscibile. &lt;br /&gt;
Deneb in arabo significa coda: questa stella rappresenta infatti la coda dell'animale in cui si trasformò Zeus per sedurre Leda. &lt;br /&gt;
Dalla loro unione nacquero i '''Gemelli''' (Castore e Polluce, rappresentati nella costellazione zodiacale), Clitennestra ed Elena, destinata a diventare famosa come Elena di Troia.&lt;br /&gt;
Deneb merita un'attenzione particolare: tra le stelle brillanti del cielo, la più lontana visibile ad occhio nudo: essa dista oltre 1600 anni luce da noi! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo significa che la luce che percepiamo è stata emessa 16 secoli fa, poco prima del crollo dell'Impero Romano, e dopo aver viaggiato per anni e anni nel vuoto, solo adesso giunta ai nostri occhi! Per confronto, Altair dista solo 16 anni luce - 100 volte meno di Altair - e Vega circa 27 anni luce. Questi ultimi due astri sono quindi luminosi principalmente per effetto della loro distanza relativamente piccola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Deneb è invece una cosiddetta &amp;quot;supergigante azzurra&amp;quot;, con un diametro pari a oltre 150 volte quello del Sole ed una luminosità di decine di migliaia di volte superiore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbassando lo sguardo sull'orizzonte meridionale, si potranno riconoscere le costellazioni zodiacali. &lt;br /&gt;
Procedendo da Ovest verso Est, nelle prime ore della sera si farà appena in tempo a scorgere il '''Leone''', ormai al tramonto, seguito dalla Vergine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non particolarmente appariscente è la costellazione della Bilancia - unico oggetto inanimato tra i segni zodiacali - mentre inconfondibile è la sagoma dello '''Scorpione''' con al centro la rossa Antares.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Sud - Est possiamo riconoscere il '''Sagittario''', la cui posizione ci indica la direzione del centro della Via Lattea, la nostra Galassia. Ricordiamo l'Ofiuco, la 13° costellazione zodiacale, molto estesa ma priva di stelle particolarmente luminose. Allontanandoci dall'eclittica (**), alta nel cielo notiamo la stella che rivaleggia in luminosità con Vega: si tratta di Arturo, nella costellazione del '''Bootes'''.&lt;br /&gt;
Quest'ultima ha una caratteristica forma ad aquilone; accanto ad essa possiamo riconoscere la piccola costellazione della '''Corona Boreale''', a forma di &amp;quot;U&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostandoci in alto a sinistra, troviamo la costellazione di '''Ercole'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel cielo settentrionale troviamo come sempre l''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guardando in direzione Nord, quindi verso la Stella Polare, l''''Orsa Maggiore''' sarà sulla sinistra, in direzione Nord-Nord-Ovest, mentre in basso a destra possiamo riconoscere '''Cassiopea''' e, più in alto, '''Cefeo'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Note:(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste. &lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:6lug2145.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:6lug2145_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11lug2145.jpg|thumb|Congiunzione Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;9 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11lug2145_b.jpg|thumb|Congiunzione Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;9 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:16lug2350.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;16 luglio ore 23:50]]&lt;br /&gt;
| [[Image:16lug2350_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;16 luglio ore 23:50]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le comete visibili con piccoli strumenti nel mese di Luglio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche nel mese di Luglio, che per le sue condizioni climatiche è un mese invitante per osservare il cielo, non porterà novità importanti per quanto riguarda il passaggio di comete luminose. Speriamo che non sia così!!!&lt;br /&gt;
Purtroppo la C/2007 W1 (Boattini), attualmente stimata di magnitudine 5, non è visibile dalle nostre latitudini.  Negli ultimi giorni alcuni membri del CARA-UAI (Osservatorio Remanzacco) hanno fotografato la C/2008 J1 (Boattini), stimata di magnitudine 11-12 ai primi di Giugno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stiamo aspettando misure e conferme per capire se la sua luminosità è in aumento e quale potrebbe essere il suo comportamento fotometrico.&lt;br /&gt;
Quindi vi invitiamo a provare ad osservarla e a riportare le vostre osservazioni.  Se riuscite a vederla per esempio con un binocolo 20x80 o un telescopio di 8 cm con focale di 400 mm allora vuol dire che la sua magnitudine probabilmente è scesa sotto la 10-ma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa http://divulgazione.uai.it/index.php/Immagine:Mappa2008j1luglio.jpg&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma come si fa a stimare la magnitudine di una cometa visualmente?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I metodi consigliati dall'ICQ (International Comet Quartely) che raccoglie i dati di tutti gli osservatori nel mondo, sono 4 apparentemente molto complessi se si vuole seguire in modo “scientificamente” corretto la procedura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io qui voglio invitarvi invece a fare un po' di pratica con i vostri strumenti per capire che la stima di una cometa non è poi così difficile, soprattutto quando la cometa è alla portata di uno strumento come il binocolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo periodo alto nel cielo in prima serata c'è un oggetto veramente interessante sia perché è molto luminoso, sia perché è un ammasso globulare molto conosciuto e fotografato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi riferisco ad M13 nella costellazione di Ercole.  Non è difficile individuarlo anche con un piccolo binocolo 7x50.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa [http://divulgazione.uai.it/index.php/Mappam13.jpg|thumb|Mappa Ammasso M13 &amp;lt;br/&amp;gt;]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo oggetto appare diffuso è assomiglia molto alla chioma di una cometa.  Bene, una volta individuato nel binocolo provate a sfuocarlo fino a rendere la sua luminosità superficiale omogenea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scegliete poi due stelle nel campo del binocolo di cui conoscete la magnitudine e provate a sfuocarle e ne confrontate la magnitudine.  Vi accorgerete che se le due stelle sono di magnitudine diverse, questa differenza si tradurrà in una apparente differenza di luminosità superficiale. Se  M13 non è nello stesso campo delle stelle, memorizzate la differenza di luminosità tra le due stelle e poi sfuocate M13 fino a farlo apparire delle stesse dimensioni delle stelle sfuocate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fate una stima della magnitudine di M13 confrontata con la magnitudine conosciuta delle due stelle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Aspetto le vostre impressioni e domande.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
toniscarmato@hotmail.com&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi rimandiamo al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Luglio_2008</id>
		<title>Cielo di Luglio 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Luglio_2008"/>
				<updated>2008-06-20T17:06:58Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 20 passa dalla costellazione dei Gemelli a quella del Cancro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 luglio: il sole sorge alle 5.40; tramonta alle 20.51  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
15 luglio: il sole sorge alle 5.50; tramonta alle 20.46&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
31 luglio: il sole sorge alle 6.05; tramonta alle 20.32 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltrepassato, il 21 giugno scorso, il Solstizio d'Estate, le giornate tornano lentamente ad accorciarsi.&lt;br /&gt;
Dal 1° al 31 luglio la durata del giorno diventa più breve di circa 44 minuti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Luna nuova il 3&lt;br /&gt;
* Primo quarto il 10&lt;br /&gt;
* Luna piena il 18&lt;br /&gt;
* Ultimo quarto il 25&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''18 - 19 Luglio - La Notte della Luna Piena '''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'UAI propone un appuntamento diverso dal consueto, in una notte di Luna piena.&lt;br /&gt;
Una serata nel corso della quale si potrà assistere al suggestivo sorgere del luminoso disco lunare in una calda notte d'estate.&lt;br /&gt;
Un'opportunità per le associazioni di astrofili per proporre osservazioni e conferenze dedicate al nostro satellite naturale: la genesi e le caratteristiche fisiche, le missioni spaziali, la mitologia, la poesia, la musica e le diverse espressioni artistiche ispirate a Selene.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(nota: le date del 18 e 19  luglio sono da ritenersi una proposta indicativa per le associazioni locali che organizzano le manifestazioni pubbliche.  Le serate possono essere organizzate anche nei giorni immediatamente successivi alla Luna Piena, nei quali la Luna sorge man mano sempre più tardi, consentendo di  osservare, appena cala l'oscurità, le costellazioni e i principali oggetti del cielo profondo, per poi ammirare il sorgere del luminosissimo disco lunare in tarda serata.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per informazioni sulle serate osservative consultare le pagine web della [http://divulgazione.uai.it Commissione Divulgazione] e il sito [http://astroiniziative.uai.it/astroiniziative.php?m=7 Astroiniziative]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': il mese inizia con Mercurio alla massima elongazione dal Sole.  All’alba dell'1 luglio  il pianeta si trova a 21° 47’ dalla nostra stella.  Per alcuni giorni sarà quindi possibile cercare l’elusivo pianeta sull’orizzonte orientale prima del sorgere del Sole.   A partire dalla seconda settimana di luglio Mercurio si abbassa progressivamente sull’orizzonte, fino a scomparire alla nostra vista.  La congiunzione con il Sole avviene il giorno 29.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': dopo la congiunzione con il Sole, avvenuta il mese scorso, il brillante pianeta ricompare tra le luci del crepuscolo serale.  Si tratta per il momento di una apparizione ancora timida: Venere rimane visibile dopo il tramonto del Sole solo per poco più di mezz’ora, confuso tra le luci del crepuscolo, per poi tramontare anch’esso ad occidente.   Nel corso del mese Venere attraversa il tratto finale della costellazione dei Gemelli, attraversa per intero il Cancro e fa il suo ingresso nel Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': continua ad accorciarsi l’intervallo di tempo a disposizione per individuare il pianeta rosso sull’orizzonte occidentale, dove tramonta circa un’ora e mezza dopo il Sole.  Vale tuttavia la pena continuare ad osservarlo, in particolare per la serie di congiunzioni con la stella Regolo, la Luna e soprattutto Saturno che lo renderanno protagonista delle prime ore della sera (v. paragrafo “congiunzioni”).  Nel corso del mese Marte attraversa quasi per intero la costellazione del Leone.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': il giorno 9 il pianeta sarà in opposizione al Sole, dominando con il suo splendore queste notti d’estate.  Al tramonto del Sole corrisponderà il sorgere di Giove, che apparirà a Sud- Est, per poi culminare nel cielo meridionale nelle ore centrali della notte.  Giove si trova nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': le condizioni di osservabilità del pianeta sono praticamente identiche a quelle di Marte, con il quale si troverà in congiunzione il giorno 11.  Con il passare dei giorni potremo seguire il “sorpasso” di Marte, che proseguirà il suo cammino attraverso la costellazione del Leone, mentre Saturno, nel suo lentissimo moto orbitale, rimarrà nei pressi della stella Regolo, anticipando sempre più il suo tramonto, fino a confondersi tra le luci del crepuscolo serale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': l'intervallo di osservabilità continua a crescere, tanto che il pianeta a fine mese sorge circa due ore dopo il tramonto del Sole, diventando quindi osservabile per quasi tutta la notte.  È comunque necessario l'uso di un telescopio o almeno un binocolo, data la sua bassa luminosità.   Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': sorge circa un'ora prima di Urano, quindi rispetto a quest'ultimo le condizioni di osservabilità sono ancora migliori: a fine mese sorge poco dopo il tramonto del Sole, pertanto è visibile per quasi tutta la notte.  È però meno luminoso di Urano, per cui è sempre necessario utilizzare una strumentazione adeguata, un telescopio o un binocolo.&lt;br /&gt;
Nettuno si trova nella costellazione del Capricorno, più a occidente di Urano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&amp;lt;nowiki&amp;gt; [pianeta nano]:&amp;lt;/nowiki&amp;gt;Preso atto della decisione della IAU (International Astronomical Union) - Praga, agosto 2007 - in merito alla [http://www.uai.it/web/guest/astronews/journal_content/56/10100/1300 riclassificazione di Plutone], per il momento abbiamo scelto di mantenere comunque lo spazio dedicato all'ex-pianeta nella nostra rubrica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È osservabile per quasi l'intera durata della notte, anche se tende ad anticipare il suo tramonto, che col passare del tempo avviene con sempre maggiore anticipo.  Per individuarlo è indispensabile l'uso di un telescopio.   Si trova nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Marte – Saturno''': spettacolare raggruppamento di astri dopo il tramonto del giorno 6.  Nella costellazione del Leone, una sottile falce di Luna tramonta ad Ovest accompagnata dalla stella Regolo e dai pianeti Marte e Saturno.   [[media:6lug2145.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte - Saturno''': termina il lungo “inseguimento” di Marte, che finalmente raggiunge Saturno.  Il giorno 11 i due pianeti si troveranno in congiunzione.  Ci troviamo ancora nei pressi della stella Regolo, nella costellazione del Leone.    [[media:11lug2145.jpg|(vedi mappa)]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Giove''': il 16 luglio potremo osservare Giove e il disco della Luna, ormai quasi piena, nella costellazione del Sagittario. [[media:16lug2350.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le corte notti dell'estate ci costringono ad attendere la tarda serata perché la piena oscurità ci consenta di osservare chiaramente la volta celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spente le ultime luci del crepuscolo, volgiamo lo sguardo a Sud-Est ed alziamolo fino quasi allo zenit (*). &lt;br /&gt;
Non sarà difficile individuare tre stelle particolarmente brillanti. Unendole idealmente con tre segmenti, avremo riconosciuto il cosiddetto &amp;quot;Triangolo Estivo&amp;quot; [[media:Triangolo_estivo.jpg|(vedi mappa)]]: i tre notissimi astri ai vertici sono Vega, Altair e Deneb.&lt;br /&gt;
Queste stelle fanno parte di costellazioni distinte, rispettivamente '''Lira''', '''Aquila''' e '''Cigno'''.&lt;br /&gt;
Per tutta la stagione questo inconfondibile gruppo di astri si troverà ben alto sopra le nostre teste a sovrastare il cielo d'estate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vega è, insieme ad Arturo del '''Bootes''', la stella più brillante del cielo estivo (in effetti, Arturo è impercettibilmente più luminosa).&lt;br /&gt;
La costellazione della '''Lira''' comprende, oltre a Vega, anche un piccolo gruppo di 4 stelle disposte a parallelogramma.&lt;br /&gt;
La costellazione raffigura lo strumento musicale di Orfeo, straordinario musicista, che con esso suonava musiche malinconiche, affranto dal dolore per la morte della sua adorata moglie, la ninfa Euridice. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costellazione dell''''Aquila''' ha invece una forma a &amp;quot;T&amp;quot;, e Altair ne rappresenta la testa.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
L'Aquila porta i fulmini a Zeus, dio del Tuono, e lo accompagna in molte leggende.&lt;br /&gt;
Tra le più note, quella di Prometeo, l'uomo che osò per primo scalare l'Olimpo, il monte degli dei, per rubare il fuoco.&lt;br /&gt;
Per punirlo Zeus lo legò ad una rupe e mandò l'Aquila a mangiargli il fegato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Completa il trittico la luminosa stella Deneb della costellazione del '''Cigno''', detta anche Croce del Nord, per la sua forma facilmente riconoscibile. &lt;br /&gt;
Deneb in arabo significa coda: questa stella rappresenta infatti la coda dell'animale in cui si trasformò Zeus per sedurre Leda. &lt;br /&gt;
Dalla loro unione nacquero i '''Gemelli''' (Castore e Polluce, rappresentati nella costellazione zodiacale), Clitennestra ed Elena, destinata a diventare famosa come Elena di Troia.&lt;br /&gt;
Deneb merita un'attenzione particolare: tra le stelle brillanti del cielo, la più lontana visibile ad occhio nudo: essa dista oltre 1600 anni luce da noi! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo significa che la luce che percepiamo è stata emessa 16 secoli fa, poco prima del crollo dell'Impero Romano, e dopo aver viaggiato per anni e anni nel vuoto, solo adesso giunta ai nostri occhi! Per confronto, Altair dista solo 16 anni luce - 100 volte meno di Altair - e Vega circa 27 anni luce. Questi ultimi due astri sono quindi luminosi principalmente per effetto della loro distanza relativamente piccola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Deneb è invece una cosiddetta &amp;quot;supergigante azzurra&amp;quot;, con un diametro pari a oltre 150 volte quello del Sole ed una luminosità di decine di migliaia di volte superiore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbassando lo sguardo sull'orizzonte meridionale, si potranno riconoscere le costellazioni zodiacali. &lt;br /&gt;
Procedendo da Ovest verso Est, nelle prime ore della sera si farà appena in tempo a scorgere il '''Leone''', ormai al tramonto, seguito dalla Vergine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non particolarmente appariscente è la costellazione della Bilancia - unico oggetto inanimato tra i segni zodiacali - mentre inconfondibile è la sagoma dello '''Scorpione''' con al centro la rossa Antares.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Sud - Est possiamo riconoscere il '''Sagittario''', la cui posizione ci indica la direzione del centro della Via Lattea, la nostra Galassia. Ricordiamo l'Ofiuco, la 13° costellazione zodiacale, molto estesa ma priva di stelle particolarmente luminose. Allontanandoci dall'eclittica (**), alta nel cielo notiamo la stella che rivaleggia in luminosità con Vega: si tratta di Arturo, nella costellazione del '''Bootes'''.&lt;br /&gt;
Quest'ultima ha una caratteristica forma ad aquilone; accanto ad essa possiamo riconoscere la piccola costellazione della '''Corona Boreale''', a forma di &amp;quot;U&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostandoci in alto a sinistra, troviamo la costellazione di '''Ercole'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel cielo settentrionale troviamo come sempre l''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guardando in direzione Nord, quindi verso la Stella Polare, l''''Orsa Maggiore''' sarà sulla sinistra, in direzione Nord-Nord-Ovest, mentre in basso a destra possiamo riconoscere '''Cassiopea''' e, più in alto, '''Cefeo'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Note:(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste. &lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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| [[Image:15lugore22nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
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| [[Image:6lug2145.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:6lug2145_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11lug2145.jpg|thumb|Congiunzione Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;9 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11lug2145_b.jpg|thumb|Congiunzione Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;9 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:16lug2350.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;16 luglio ore 23:50]]&lt;br /&gt;
| [[Image:16lug2350_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;16 luglio ore 23:50]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le comete visibili con piccoli strumenti nel mese di Luglio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche nel mese di Luglio, che per le sue condizioni climatiche è un mese invitante per osservare il cielo, non porterà novità importanti per quanto riguarda il passaggio di comete luminose. Speriamo che non sia così!!!&lt;br /&gt;
Purtroppo la C/2007 W1 (Boattini), attualmente stimata di magnitudine 5, non è visibile dalle nostre latitudini.  Negli ultimi giorni alcuni membri del CARA-UAI (Osservatorio Remanzacco) hanno fotografato la C/2008 J1 (Boattini), stimata di magnitudine 11-12 ai primi di Giugno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stiamo aspettando misure e conferme per capire se la sua luminosità è in aumento e quale potrebbe essere il suo comportamento fotometrico.&lt;br /&gt;
Quindi vi invitiamo a provare ad osservarla e a riportare le vostre osservazioni.  Se riuscite a vederla per esempio con un binocolo 20x80 o un telescopio di 8 cm con focale di 400 mm allora vuol dire che la sua magnitudine probabilmente è scesa sotto la 10-ma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa [Image:Mappam13.jpg|thumb|Mappa Cometa C/2008 J1 (Boattini)&amp;lt;br/&amp;gt; Mese di Luglio]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma come si fa a stimare la magnitudine di una cometa visualmente?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I metodi consigliati dall'ICQ (International Comet Quartely) che raccoglie i dati di tutti gli osservatori nel mondo, sono 4 apparentemente molto complessi se si vuole seguire in modo “scientificamente” corretto la procedura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io qui voglio invitarvi invece a fare un po' di pratica con i vostri strumenti per capire che la stima di una cometa non è poi così difficile, soprattutto quando la cometa è alla portata di uno strumento come il binocolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo periodo alto nel cielo in prima serata c'è un oggetto veramente interessante sia perché è molto luminoso, sia perché è un ammasso globulare molto conosciuto e fotografato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi riferisco ad M13 nella costellazione di Ercole.  Non è difficile individuarlo anche con un piccolo binocolo 7x50.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa [http://divulgazione.uai.it/index.php/Mappam13.jpg|thumb|Mappa Ammasso M13 &amp;lt;br/&amp;gt;]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo oggetto appare diffuso è assomiglia molto alla chioma di una cometa.  Bene, una volta individuato nel binocolo provate a sfuocarlo fino a rendere la sua luminosità superficiale omogenea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scegliete poi due stelle nel campo del binocolo di cui conoscete la magnitudine e provate a sfuocarle e ne confrontate la magnitudine.  Vi accorgerete che se le due stelle sono di magnitudine diverse, questa differenza si tradurrà in una apparente differenza di luminosità superficiale. Se  M13 non è nello stesso campo delle stelle, memorizzate la differenza di luminosità tra le due stelle e poi sfuocate M13 fino a farlo apparire delle stesse dimensioni delle stelle sfuocate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fate una stima della magnitudine di M13 confrontata con la magnitudine conosciuta delle due stelle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Aspetto le vostre impressioni e domande.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
toniscarmato@hotmail.com&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi rimandiamo al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Luglio_2008</id>
		<title>Cielo di Luglio 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Luglio_2008"/>
				<updated>2008-06-20T17:03:01Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 20 passa dalla costellazione dei Gemelli a quella del Cancro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 luglio: il sole sorge alle 5.40; tramonta alle 20.51  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
15 luglio: il sole sorge alle 5.50; tramonta alle 20.46&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
31 luglio: il sole sorge alle 6.05; tramonta alle 20.32 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltrepassato, il 21 giugno scorso, il Solstizio d'Estate, le giornate tornano lentamente ad accorciarsi.&lt;br /&gt;
Dal 1° al 31 luglio la durata del giorno diventa più breve di circa 44 minuti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Luna nuova il 3&lt;br /&gt;
* Primo quarto il 10&lt;br /&gt;
* Luna piena il 18&lt;br /&gt;
* Ultimo quarto il 25&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''18 - 19 Luglio - La Notte della Luna Piena '''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'UAI propone un appuntamento diverso dal consueto, in una notte di Luna piena.&lt;br /&gt;
Una serata nel corso della quale si potrà assistere al suggestivo sorgere del luminoso disco lunare in una calda notte d'estate.&lt;br /&gt;
Un'opportunità per le associazioni di astrofili per proporre osservazioni e conferenze dedicate al nostro satellite naturale: la genesi e le caratteristiche fisiche, le missioni spaziali, la mitologia, la poesia, la musica e le diverse espressioni artistiche ispirate a Selene.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(nota: le date del 18 e 19  luglio sono da ritenersi una proposta indicativa per le associazioni locali che organizzano le manifestazioni pubbliche.  Le serate possono essere organizzate anche nei giorni immediatamente successivi alla Luna Piena, nei quali la Luna sorge man mano sempre più tardi, consentendo di  osservare, appena cala l'oscurità, le costellazioni e i principali oggetti del cielo profondo, per poi ammirare il sorgere del luminosissimo disco lunare in tarda serata.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per informazioni sulle serate osservative consultare le pagine web della [http://divulgazione.uai.it Commissione Divulgazione] e il sito [http://astroiniziative.uai.it/astroiniziative.php?m=7 Astroiniziative]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': il mese inizia con Mercurio alla massima elongazione dal Sole.  All’alba dell'1 luglio  il pianeta si trova a 21° 47’ dalla nostra stella.  Per alcuni giorni sarà quindi possibile cercare l’elusivo pianeta sull’orizzonte orientale prima del sorgere del Sole.   A partire dalla seconda settimana di luglio Mercurio si abbassa progressivamente sull’orizzonte, fino a scomparire alla nostra vista.  La congiunzione con il Sole avviene il giorno 29.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': dopo la congiunzione con il Sole, avvenuta il mese scorso, il brillante pianeta ricompare tra le luci del crepuscolo serale.  Si tratta per il momento di una apparizione ancora timida: Venere rimane visibile dopo il tramonto del Sole solo per poco più di mezz’ora, confuso tra le luci del crepuscolo, per poi tramontare anch’esso ad occidente.   Nel corso del mese Venere attraversa il tratto finale della costellazione dei Gemelli, attraversa per intero il Cancro e fa il suo ingresso nel Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': continua ad accorciarsi l’intervallo di tempo a disposizione per individuare il pianeta rosso sull’orizzonte occidentale, dove tramonta circa un’ora e mezza dopo il Sole.  Vale tuttavia la pena continuare ad osservarlo, in particolare per la serie di congiunzioni con la stella Regolo, la Luna e soprattutto Saturno che lo renderanno protagonista delle prime ore della sera (v. paragrafo “congiunzioni”).  Nel corso del mese Marte attraversa quasi per intero la costellazione del Leone.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': il giorno 9 il pianeta sarà in opposizione al Sole, dominando con il suo splendore queste notti d’estate.  Al tramonto del Sole corrisponderà il sorgere di Giove, che apparirà a Sud- Est, per poi culminare nel cielo meridionale nelle ore centrali della notte.  Giove si trova nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': le condizioni di osservabilità del pianeta sono praticamente identiche a quelle di Marte, con il quale si troverà in congiunzione il giorno 11.  Con il passare dei giorni potremo seguire il “sorpasso” di Marte, che proseguirà il suo cammino attraverso la costellazione del Leone, mentre Saturno, nel suo lentissimo moto orbitale, rimarrà nei pressi della stella Regolo, anticipando sempre più il suo tramonto, fino a confondersi tra le luci del crepuscolo serale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': l'intervallo di osservabilità continua a crescere, tanto che il pianeta a fine mese sorge circa due ore dopo il tramonto del Sole, diventando quindi osservabile per quasi tutta la notte.  È comunque necessario l'uso di un telescopio o almeno un binocolo, data la sua bassa luminosità.   Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': sorge circa un'ora prima di Urano, quindi rispetto a quest'ultimo le condizioni di osservabilità sono ancora migliori: a fine mese sorge poco dopo il tramonto del Sole, pertanto è visibile per quasi tutta la notte.  È però meno luminoso di Urano, per cui è sempre necessario utilizzare una strumentazione adeguata, un telescopio o un binocolo.&lt;br /&gt;
Nettuno si trova nella costellazione del Capricorno, più a occidente di Urano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&amp;lt;nowiki&amp;gt; [pianeta nano]:&amp;lt;/nowiki&amp;gt;Preso atto della decisione della IAU (International Astronomical Union) - Praga, agosto 2007 - in merito alla [http://www.uai.it/web/guest/astronews/journal_content/56/10100/1300 riclassificazione di Plutone], per il momento abbiamo scelto di mantenere comunque lo spazio dedicato all'ex-pianeta nella nostra rubrica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È osservabile per quasi l'intera durata della notte, anche se tende ad anticipare il suo tramonto, che col passare del tempo avviene con sempre maggiore anticipo.  Per individuarlo è indispensabile l'uso di un telescopio.   Si trova nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Marte – Saturno''': spettacolare raggruppamento di astri dopo il tramonto del giorno 6.  Nella costellazione del Leone, una sottile falce di Luna tramonta ad Ovest accompagnata dalla stella Regolo e dai pianeti Marte e Saturno.   [[media:6lug2145.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte - Saturno''': termina il lungo “inseguimento” di Marte, che finalmente raggiunge Saturno.  Il giorno 11 i due pianeti si troveranno in congiunzione.  Ci troviamo ancora nei pressi della stella Regolo, nella costellazione del Leone.    [[media:11lug2145.jpg|(vedi mappa)]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Giove''': il 16 luglio potremo osservare Giove e il disco della Luna, ormai quasi piena, nella costellazione del Sagittario. [[media:16lug2350.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le corte notti dell'estate ci costringono ad attendere la tarda serata perché la piena oscurità ci consenta di osservare chiaramente la volta celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spente le ultime luci del crepuscolo, volgiamo lo sguardo a Sud-Est ed alziamolo fino quasi allo zenit (*). &lt;br /&gt;
Non sarà difficile individuare tre stelle particolarmente brillanti. Unendole idealmente con tre segmenti, avremo riconosciuto il cosiddetto &amp;quot;Triangolo Estivo&amp;quot; [[media:Triangolo_estivo.jpg|(vedi mappa)]]: i tre notissimi astri ai vertici sono Vega, Altair e Deneb.&lt;br /&gt;
Queste stelle fanno parte di costellazioni distinte, rispettivamente '''Lira''', '''Aquila''' e '''Cigno'''.&lt;br /&gt;
Per tutta la stagione questo inconfondibile gruppo di astri si troverà ben alto sopra le nostre teste a sovrastare il cielo d'estate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vega è, insieme ad Arturo del '''Bootes''', la stella più brillante del cielo estivo (in effetti, Arturo è impercettibilmente più luminosa).&lt;br /&gt;
La costellazione della '''Lira''' comprende, oltre a Vega, anche un piccolo gruppo di 4 stelle disposte a parallelogramma.&lt;br /&gt;
La costellazione raffigura lo strumento musicale di Orfeo, straordinario musicista, che con esso suonava musiche malinconiche, affranto dal dolore per la morte della sua adorata moglie, la ninfa Euridice. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costellazione dell''''Aquila''' ha invece una forma a &amp;quot;T&amp;quot;, e Altair ne rappresenta la testa.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
L'Aquila porta i fulmini a Zeus, dio del Tuono, e lo accompagna in molte leggende.&lt;br /&gt;
Tra le più note, quella di Prometeo, l'uomo che osò per primo scalare l'Olimpo, il monte degli dei, per rubare il fuoco.&lt;br /&gt;
Per punirlo Zeus lo legò ad una rupe e mandò l'Aquila a mangiargli il fegato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Completa il trittico la luminosa stella Deneb della costellazione del '''Cigno''', detta anche Croce del Nord, per la sua forma facilmente riconoscibile. &lt;br /&gt;
Deneb in arabo significa coda: questa stella rappresenta infatti la coda dell'animale in cui si trasformò Zeus per sedurre Leda. &lt;br /&gt;
Dalla loro unione nacquero i '''Gemelli''' (Castore e Polluce, rappresentati nella costellazione zodiacale), Clitennestra ed Elena, destinata a diventare famosa come Elena di Troia.&lt;br /&gt;
Deneb merita un'attenzione particolare: tra le stelle brillanti del cielo, la più lontana visibile ad occhio nudo: essa dista oltre 1600 anni luce da noi! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo significa che la luce che percepiamo è stata emessa 16 secoli fa, poco prima del crollo dell'Impero Romano, e dopo aver viaggiato per anni e anni nel vuoto, solo adesso giunta ai nostri occhi! Per confronto, Altair dista solo 16 anni luce - 100 volte meno di Altair - e Vega circa 27 anni luce. Questi ultimi due astri sono quindi luminosi principalmente per effetto della loro distanza relativamente piccola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Deneb è invece una cosiddetta &amp;quot;supergigante azzurra&amp;quot;, con un diametro pari a oltre 150 volte quello del Sole ed una luminosità di decine di migliaia di volte superiore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbassando lo sguardo sull'orizzonte meridionale, si potranno riconoscere le costellazioni zodiacali. &lt;br /&gt;
Procedendo da Ovest verso Est, nelle prime ore della sera si farà appena in tempo a scorgere il '''Leone''', ormai al tramonto, seguito dalla Vergine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non particolarmente appariscente è la costellazione della Bilancia - unico oggetto inanimato tra i segni zodiacali - mentre inconfondibile è la sagoma dello '''Scorpione''' con al centro la rossa Antares.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Sud - Est possiamo riconoscere il '''Sagittario''', la cui posizione ci indica la direzione del centro della Via Lattea, la nostra Galassia. Ricordiamo l'Ofiuco, la 13° costellazione zodiacale, molto estesa ma priva di stelle particolarmente luminose. Allontanandoci dall'eclittica (**), alta nel cielo notiamo la stella che rivaleggia in luminosità con Vega: si tratta di Arturo, nella costellazione del '''Bootes'''.&lt;br /&gt;
Quest'ultima ha una caratteristica forma ad aquilone; accanto ad essa possiamo riconoscere la piccola costellazione della '''Corona Boreale''', a forma di &amp;quot;U&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostandoci in alto a sinistra, troviamo la costellazione di '''Ercole'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel cielo settentrionale troviamo come sempre l''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guardando in direzione Nord, quindi verso la Stella Polare, l''''Orsa Maggiore''' sarà sulla sinistra, in direzione Nord-Nord-Ovest, mentre in basso a destra possiamo riconoscere '''Cassiopea''' e, più in alto, '''Cefeo'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Note:(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste. &lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:6lug2145.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:6lug2145_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11lug2145.jpg|thumb|Congiunzione Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;9 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11lug2145_b.jpg|thumb|Congiunzione Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;9 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:16lug2350.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;16 luglio ore 23:50]]&lt;br /&gt;
| [[Image:16lug2350_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;16 luglio ore 23:50]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le comete visibili con piccoli strumenti nel mese di Luglio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche nel mese di Luglio, che per le sue condizioni climatiche è un mese invitante per osservare il cielo, non porterà novità importanti per quanto riguarda il passaggio di comete luminose. Speriamo che non sia così!!!&lt;br /&gt;
Purtroppo la C/2007 W1 (Boattini), attualmente stimata di magnitudine 5, non è visibile dalle nostre latitudini.  Negli ultimi giorni alcuni membri del CARA-UAI (Osservatorio Remanzacco) hanno fotografato la C/2008 J1 (Boattini), stimata di magnitudine 11-12 ai primi di Giugno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stiamo aspettando misure e conferme per capire se la sua luminosità è in aumento e quale potrebbe essere il suo comportamento fotometrico.&lt;br /&gt;
Quindi vi invitiamo a provare ad osservarla e a riportare le vostre osservazioni.  Se riuscite a vederla per esempio con un binocolo 20x80 o un telescopio di 8 cm con focale di 400 mm allora vuol dire che la sua magnitudine probabilmente è scesa sotto la 10-ma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa [Image:Mappam13.jpg|thumb|Mappa Cometa C/2008 J1 (Boattini)&amp;lt;br/&amp;gt; Mese di Luglio]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma come si fa a stimare la magnitudine di una cometa visualmente?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I metodi consigliati dall'ICQ (International Comet Quartely) che raccoglie i dati di tutti gli osservatori nel mondo, sono 4 apparentemente molto complessi se si vuole seguire in modo “scientificamente” corretto la procedura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io qui voglio invitarvi invece a fare un po' di pratica con i vostri strumenti per capire che la stima di una cometa non è poi così difficile, soprattutto quando la cometa è alla portata di uno strumento come il binocolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo periodo alto nel cielo in prima serata c'è un oggetto veramente interessante sia perché è molto luminoso, sia perché è un ammasso globulare molto conosciuto e fotografato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi riferisco ad M13 nella costellazione di Ercole.  Non è difficile individuarlo anche con un piccolo binocolo 7x50.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa [http://divulgazione.uai.it/index.php/Immagine:Mappam13.jpg|thumb|Mappa Ammasso M13&amp;lt;br/&amp;gt;]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo oggetto appare diffuso è assomiglia molto alla chioma di una cometa.  Bene, una volta individuato nel binocolo provate a sfuocarlo fino a rendere la sua luminosità superficiale omogenea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scegliete poi due stelle nel campo del binocolo di cui conoscete la magnitudine e provate a sfuocarle e ne confrontate la magnitudine.  Vi accorgerete che se le due stelle sono di magnitudine diverse, questa differenza si tradurrà in una apparente differenza di luminosità superficiale. Se  M13 non è nello stesso campo delle stelle, memorizzate la differenza di luminosità tra le due stelle e poi sfuocate M13 fino a farlo apparire delle stesse dimensioni delle stelle sfuocate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fate una stima della magnitudine di M13 confrontata con la magnitudine conosciuta delle due stelle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Aspetto le vostre impressioni e domande.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
toniscarmato@hotmail.com&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi rimandiamo al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Luglio_2008</id>
		<title>Cielo di Luglio 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Luglio_2008"/>
				<updated>2008-06-20T17:02:11Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 20 passa dalla costellazione dei Gemelli a quella del Cancro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 luglio: il sole sorge alle 5.40; tramonta alle 20.51  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
15 luglio: il sole sorge alle 5.50; tramonta alle 20.46&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
31 luglio: il sole sorge alle 6.05; tramonta alle 20.32 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltrepassato, il 21 giugno scorso, il Solstizio d'Estate, le giornate tornano lentamente ad accorciarsi.&lt;br /&gt;
Dal 1° al 31 luglio la durata del giorno diventa più breve di circa 44 minuti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Luna nuova il 3&lt;br /&gt;
* Primo quarto il 10&lt;br /&gt;
* Luna piena il 18&lt;br /&gt;
* Ultimo quarto il 25&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''18 - 19 Luglio - La Notte della Luna Piena '''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'UAI propone un appuntamento diverso dal consueto, in una notte di Luna piena.&lt;br /&gt;
Una serata nel corso della quale si potrà assistere al suggestivo sorgere del luminoso disco lunare in una calda notte d'estate.&lt;br /&gt;
Un'opportunità per le associazioni di astrofili per proporre osservazioni e conferenze dedicate al nostro satellite naturale: la genesi e le caratteristiche fisiche, le missioni spaziali, la mitologia, la poesia, la musica e le diverse espressioni artistiche ispirate a Selene.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(nota: le date del 18 e 19  luglio sono da ritenersi una proposta indicativa per le associazioni locali che organizzano le manifestazioni pubbliche.  Le serate possono essere organizzate anche nei giorni immediatamente successivi alla Luna Piena, nei quali la Luna sorge man mano sempre più tardi, consentendo di  osservare, appena cala l'oscurità, le costellazioni e i principali oggetti del cielo profondo, per poi ammirare il sorgere del luminosissimo disco lunare in tarda serata.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per informazioni sulle serate osservative consultare le pagine web della [http://divulgazione.uai.it Commissione Divulgazione] e il sito [http://astroiniziative.uai.it/astroiniziative.php?m=7 Astroiniziative]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': il mese inizia con Mercurio alla massima elongazione dal Sole.  All’alba dell'1 luglio  il pianeta si trova a 21° 47’ dalla nostra stella.  Per alcuni giorni sarà quindi possibile cercare l’elusivo pianeta sull’orizzonte orientale prima del sorgere del Sole.   A partire dalla seconda settimana di luglio Mercurio si abbassa progressivamente sull’orizzonte, fino a scomparire alla nostra vista.  La congiunzione con il Sole avviene il giorno 29.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': dopo la congiunzione con il Sole, avvenuta il mese scorso, il brillante pianeta ricompare tra le luci del crepuscolo serale.  Si tratta per il momento di una apparizione ancora timida: Venere rimane visibile dopo il tramonto del Sole solo per poco più di mezz’ora, confuso tra le luci del crepuscolo, per poi tramontare anch’esso ad occidente.   Nel corso del mese Venere attraversa il tratto finale della costellazione dei Gemelli, attraversa per intero il Cancro e fa il suo ingresso nel Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': continua ad accorciarsi l’intervallo di tempo a disposizione per individuare il pianeta rosso sull’orizzonte occidentale, dove tramonta circa un’ora e mezza dopo il Sole.  Vale tuttavia la pena continuare ad osservarlo, in particolare per la serie di congiunzioni con la stella Regolo, la Luna e soprattutto Saturno che lo renderanno protagonista delle prime ore della sera (v. paragrafo “congiunzioni”).  Nel corso del mese Marte attraversa quasi per intero la costellazione del Leone.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': il giorno 9 il pianeta sarà in opposizione al Sole, dominando con il suo splendore queste notti d’estate.  Al tramonto del Sole corrisponderà il sorgere di Giove, che apparirà a Sud- Est, per poi culminare nel cielo meridionale nelle ore centrali della notte.  Giove si trova nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': le condizioni di osservabilità del pianeta sono praticamente identiche a quelle di Marte, con il quale si troverà in congiunzione il giorno 11.  Con il passare dei giorni potremo seguire il “sorpasso” di Marte, che proseguirà il suo cammino attraverso la costellazione del Leone, mentre Saturno, nel suo lentissimo moto orbitale, rimarrà nei pressi della stella Regolo, anticipando sempre più il suo tramonto, fino a confondersi tra le luci del crepuscolo serale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': l'intervallo di osservabilità continua a crescere, tanto che il pianeta a fine mese sorge circa due ore dopo il tramonto del Sole, diventando quindi osservabile per quasi tutta la notte.  È comunque necessario l'uso di un telescopio o almeno un binocolo, data la sua bassa luminosità.   Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': sorge circa un'ora prima di Urano, quindi rispetto a quest'ultimo le condizioni di osservabilità sono ancora migliori: a fine mese sorge poco dopo il tramonto del Sole, pertanto è visibile per quasi tutta la notte.  È però meno luminoso di Urano, per cui è sempre necessario utilizzare una strumentazione adeguata, un telescopio o un binocolo.&lt;br /&gt;
Nettuno si trova nella costellazione del Capricorno, più a occidente di Urano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&amp;lt;nowiki&amp;gt; [pianeta nano]:&amp;lt;/nowiki&amp;gt;Preso atto della decisione della IAU (International Astronomical Union) - Praga, agosto 2007 - in merito alla [http://www.uai.it/web/guest/astronews/journal_content/56/10100/1300 riclassificazione di Plutone], per il momento abbiamo scelto di mantenere comunque lo spazio dedicato all'ex-pianeta nella nostra rubrica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È osservabile per quasi l'intera durata della notte, anche se tende ad anticipare il suo tramonto, che col passare del tempo avviene con sempre maggiore anticipo.  Per individuarlo è indispensabile l'uso di un telescopio.   Si trova nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Marte – Saturno''': spettacolare raggruppamento di astri dopo il tramonto del giorno 6.  Nella costellazione del Leone, una sottile falce di Luna tramonta ad Ovest accompagnata dalla stella Regolo e dai pianeti Marte e Saturno.   [[media:6lug2145.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte - Saturno''': termina il lungo “inseguimento” di Marte, che finalmente raggiunge Saturno.  Il giorno 11 i due pianeti si troveranno in congiunzione.  Ci troviamo ancora nei pressi della stella Regolo, nella costellazione del Leone.    [[media:11lug2145.jpg|(vedi mappa)]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Giove''': il 16 luglio potremo osservare Giove e il disco della Luna, ormai quasi piena, nella costellazione del Sagittario. [[media:16lug2350.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le corte notti dell'estate ci costringono ad attendere la tarda serata perché la piena oscurità ci consenta di osservare chiaramente la volta celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spente le ultime luci del crepuscolo, volgiamo lo sguardo a Sud-Est ed alziamolo fino quasi allo zenit (*). &lt;br /&gt;
Non sarà difficile individuare tre stelle particolarmente brillanti. Unendole idealmente con tre segmenti, avremo riconosciuto il cosiddetto &amp;quot;Triangolo Estivo&amp;quot; [[media:Triangolo_estivo.jpg|(vedi mappa)]]: i tre notissimi astri ai vertici sono Vega, Altair e Deneb.&lt;br /&gt;
Queste stelle fanno parte di costellazioni distinte, rispettivamente '''Lira''', '''Aquila''' e '''Cigno'''.&lt;br /&gt;
Per tutta la stagione questo inconfondibile gruppo di astri si troverà ben alto sopra le nostre teste a sovrastare il cielo d'estate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vega è, insieme ad Arturo del '''Bootes''', la stella più brillante del cielo estivo (in effetti, Arturo è impercettibilmente più luminosa).&lt;br /&gt;
La costellazione della '''Lira''' comprende, oltre a Vega, anche un piccolo gruppo di 4 stelle disposte a parallelogramma.&lt;br /&gt;
La costellazione raffigura lo strumento musicale di Orfeo, straordinario musicista, che con esso suonava musiche malinconiche, affranto dal dolore per la morte della sua adorata moglie, la ninfa Euridice. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costellazione dell''''Aquila''' ha invece una forma a &amp;quot;T&amp;quot;, e Altair ne rappresenta la testa.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
L'Aquila porta i fulmini a Zeus, dio del Tuono, e lo accompagna in molte leggende.&lt;br /&gt;
Tra le più note, quella di Prometeo, l'uomo che osò per primo scalare l'Olimpo, il monte degli dei, per rubare il fuoco.&lt;br /&gt;
Per punirlo Zeus lo legò ad una rupe e mandò l'Aquila a mangiargli il fegato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Completa il trittico la luminosa stella Deneb della costellazione del '''Cigno''', detta anche Croce del Nord, per la sua forma facilmente riconoscibile. &lt;br /&gt;
Deneb in arabo significa coda: questa stella rappresenta infatti la coda dell'animale in cui si trasformò Zeus per sedurre Leda. &lt;br /&gt;
Dalla loro unione nacquero i '''Gemelli''' (Castore e Polluce, rappresentati nella costellazione zodiacale), Clitennestra ed Elena, destinata a diventare famosa come Elena di Troia.&lt;br /&gt;
Deneb merita un'attenzione particolare: tra le stelle brillanti del cielo, la più lontana visibile ad occhio nudo: essa dista oltre 1600 anni luce da noi! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo significa che la luce che percepiamo è stata emessa 16 secoli fa, poco prima del crollo dell'Impero Romano, e dopo aver viaggiato per anni e anni nel vuoto, solo adesso giunta ai nostri occhi! Per confronto, Altair dista solo 16 anni luce - 100 volte meno di Altair - e Vega circa 27 anni luce. Questi ultimi due astri sono quindi luminosi principalmente per effetto della loro distanza relativamente piccola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Deneb è invece una cosiddetta &amp;quot;supergigante azzurra&amp;quot;, con un diametro pari a oltre 150 volte quello del Sole ed una luminosità di decine di migliaia di volte superiore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbassando lo sguardo sull'orizzonte meridionale, si potranno riconoscere le costellazioni zodiacali. &lt;br /&gt;
Procedendo da Ovest verso Est, nelle prime ore della sera si farà appena in tempo a scorgere il '''Leone''', ormai al tramonto, seguito dalla Vergine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non particolarmente appariscente è la costellazione della Bilancia - unico oggetto inanimato tra i segni zodiacali - mentre inconfondibile è la sagoma dello '''Scorpione''' con al centro la rossa Antares.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Sud - Est possiamo riconoscere il '''Sagittario''', la cui posizione ci indica la direzione del centro della Via Lattea, la nostra Galassia. Ricordiamo l'Ofiuco, la 13° costellazione zodiacale, molto estesa ma priva di stelle particolarmente luminose. Allontanandoci dall'eclittica (**), alta nel cielo notiamo la stella che rivaleggia in luminosità con Vega: si tratta di Arturo, nella costellazione del '''Bootes'''.&lt;br /&gt;
Quest'ultima ha una caratteristica forma ad aquilone; accanto ad essa possiamo riconoscere la piccola costellazione della '''Corona Boreale''', a forma di &amp;quot;U&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostandoci in alto a sinistra, troviamo la costellazione di '''Ercole'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel cielo settentrionale troviamo come sempre l''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guardando in direzione Nord, quindi verso la Stella Polare, l''''Orsa Maggiore''' sarà sulla sinistra, in direzione Nord-Nord-Ovest, mentre in basso a destra possiamo riconoscere '''Cassiopea''' e, più in alto, '''Cefeo'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Note:(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste. &lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:6lug2145.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:6lug2145_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11lug2145.jpg|thumb|Congiunzione Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;9 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11lug2145_b.jpg|thumb|Congiunzione Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;9 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:16lug2350.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;16 luglio ore 23:50]]&lt;br /&gt;
| [[Image:16lug2350_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;16 luglio ore 23:50]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le comete visibili con piccoli strumenti nel mese di Luglio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche nel mese di Luglio, che per le sue condizioni climatiche è un mese invitante per osservare il cielo, non porterà novità importanti per quanto riguarda il passaggio di comete luminose. Speriamo che non sia così!!!&lt;br /&gt;
Purtroppo la C/2007 W1 (Boattini), attualmente stimata di magnitudine 5, non è visibile dalle nostre latitudini.  Negli ultimi giorni alcuni membri del CARA-UAI (Osservatorio Remanzacco) hanno fotografato la C/2008 J1 (Boattini), stimata di magnitudine 11-12 ai primi di Giugno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stiamo aspettando misure e conferme per capire se la sua luminosità è in aumento e quale potrebbe essere il suo comportamento fotometrico.&lt;br /&gt;
Quindi vi invitiamo a provare ad osservarla e a riportare le vostre osservazioni.  Se riuscite a vederla per esempio con un binocolo 20x80 o un telescopio di 8 cm con focale di 400 mm allora vuol dire che la sua magnitudine probabilmente è scesa sotto la 10-ma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa [Image:Mappam13.jpg|thumb|Mappa Cometa C/2008 J1 (Boattini)&amp;lt;br/&amp;gt; Mese di Luglio]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma come si fa a stimare la magnitudine di una cometa visualmente?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I metodi consigliati dall'ICQ (International Comet Quartely) che raccoglie i dati di tutti gli osservatori nel mondo, sono 4 apparentemente molto complessi se si vuole seguire in modo “scientificamente” corretto la procedura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io qui voglio invitarvi invece a fare un po' di pratica con i vostri strumenti per capire che la stima di una cometa non è poi così difficile, soprattutto quando la cometa è alla portata di uno strumento come il binocolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo periodo alto nel cielo in prima serata c'è un oggetto veramente interessante sia perché è molto luminoso, sia perché è un ammasso globulare molto conosciuto e fotografato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi riferisco ad M13 nella costellazione di Ercole.  Non è difficile individuarlo anche con un piccolo binocolo 7x50.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa [[Image:http://divulgazione.uai.it/index.php/Immagine:Mappam13.jpg|thumb|Mappa Ammasso M13&amp;lt;br/&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo oggetto appare diffuso è assomiglia molto alla chioma di una cometa.  Bene, una volta individuato nel binocolo provate a sfuocarlo fino a rendere la sua luminosità superficiale omogenea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scegliete poi due stelle nel campo del binocolo di cui conoscete la magnitudine e provate a sfuocarle e ne confrontate la magnitudine.  Vi accorgerete che se le due stelle sono di magnitudine diverse, questa differenza si tradurrà in una apparente differenza di luminosità superficiale. Se  M13 non è nello stesso campo delle stelle, memorizzate la differenza di luminosità tra le due stelle e poi sfuocate M13 fino a farlo apparire delle stesse dimensioni delle stelle sfuocate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fate una stima della magnitudine di M13 confrontata con la magnitudine conosciuta delle due stelle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Aspetto le vostre impressioni e domande.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
toniscarmato@hotmail.com&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi rimandiamo al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Luglio_2008</id>
		<title>Cielo di Luglio 2008</title>
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				<updated>2008-06-20T17:01:10Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 20 passa dalla costellazione dei Gemelli a quella del Cancro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 luglio: il sole sorge alle 5.40; tramonta alle 20.51  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
15 luglio: il sole sorge alle 5.50; tramonta alle 20.46&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
31 luglio: il sole sorge alle 6.05; tramonta alle 20.32 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltrepassato, il 21 giugno scorso, il Solstizio d'Estate, le giornate tornano lentamente ad accorciarsi.&lt;br /&gt;
Dal 1° al 31 luglio la durata del giorno diventa più breve di circa 44 minuti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Luna nuova il 3&lt;br /&gt;
* Primo quarto il 10&lt;br /&gt;
* Luna piena il 18&lt;br /&gt;
* Ultimo quarto il 25&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''18 - 19 Luglio - La Notte della Luna Piena '''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'UAI propone un appuntamento diverso dal consueto, in una notte di Luna piena.&lt;br /&gt;
Una serata nel corso della quale si potrà assistere al suggestivo sorgere del luminoso disco lunare in una calda notte d'estate.&lt;br /&gt;
Un'opportunità per le associazioni di astrofili per proporre osservazioni e conferenze dedicate al nostro satellite naturale: la genesi e le caratteristiche fisiche, le missioni spaziali, la mitologia, la poesia, la musica e le diverse espressioni artistiche ispirate a Selene.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(nota: le date del 18 e 19  luglio sono da ritenersi una proposta indicativa per le associazioni locali che organizzano le manifestazioni pubbliche.  Le serate possono essere organizzate anche nei giorni immediatamente successivi alla Luna Piena, nei quali la Luna sorge man mano sempre più tardi, consentendo di  osservare, appena cala l'oscurità, le costellazioni e i principali oggetti del cielo profondo, per poi ammirare il sorgere del luminosissimo disco lunare in tarda serata.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per informazioni sulle serate osservative consultare le pagine web della [http://divulgazione.uai.it Commissione Divulgazione] e il sito [http://astroiniziative.uai.it/astroiniziative.php?m=7 Astroiniziative]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': il mese inizia con Mercurio alla massima elongazione dal Sole.  All’alba dell'1 luglio  il pianeta si trova a 21° 47’ dalla nostra stella.  Per alcuni giorni sarà quindi possibile cercare l’elusivo pianeta sull’orizzonte orientale prima del sorgere del Sole.   A partire dalla seconda settimana di luglio Mercurio si abbassa progressivamente sull’orizzonte, fino a scomparire alla nostra vista.  La congiunzione con il Sole avviene il giorno 29.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': dopo la congiunzione con il Sole, avvenuta il mese scorso, il brillante pianeta ricompare tra le luci del crepuscolo serale.  Si tratta per il momento di una apparizione ancora timida: Venere rimane visibile dopo il tramonto del Sole solo per poco più di mezz’ora, confuso tra le luci del crepuscolo, per poi tramontare anch’esso ad occidente.   Nel corso del mese Venere attraversa il tratto finale della costellazione dei Gemelli, attraversa per intero il Cancro e fa il suo ingresso nel Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': continua ad accorciarsi l’intervallo di tempo a disposizione per individuare il pianeta rosso sull’orizzonte occidentale, dove tramonta circa un’ora e mezza dopo il Sole.  Vale tuttavia la pena continuare ad osservarlo, in particolare per la serie di congiunzioni con la stella Regolo, la Luna e soprattutto Saturno che lo renderanno protagonista delle prime ore della sera (v. paragrafo “congiunzioni”).  Nel corso del mese Marte attraversa quasi per intero la costellazione del Leone.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': il giorno 9 il pianeta sarà in opposizione al Sole, dominando con il suo splendore queste notti d’estate.  Al tramonto del Sole corrisponderà il sorgere di Giove, che apparirà a Sud- Est, per poi culminare nel cielo meridionale nelle ore centrali della notte.  Giove si trova nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': le condizioni di osservabilità del pianeta sono praticamente identiche a quelle di Marte, con il quale si troverà in congiunzione il giorno 11.  Con il passare dei giorni potremo seguire il “sorpasso” di Marte, che proseguirà il suo cammino attraverso la costellazione del Leone, mentre Saturno, nel suo lentissimo moto orbitale, rimarrà nei pressi della stella Regolo, anticipando sempre più il suo tramonto, fino a confondersi tra le luci del crepuscolo serale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': l'intervallo di osservabilità continua a crescere, tanto che il pianeta a fine mese sorge circa due ore dopo il tramonto del Sole, diventando quindi osservabile per quasi tutta la notte.  È comunque necessario l'uso di un telescopio o almeno un binocolo, data la sua bassa luminosità.   Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': sorge circa un'ora prima di Urano, quindi rispetto a quest'ultimo le condizioni di osservabilità sono ancora migliori: a fine mese sorge poco dopo il tramonto del Sole, pertanto è visibile per quasi tutta la notte.  È però meno luminoso di Urano, per cui è sempre necessario utilizzare una strumentazione adeguata, un telescopio o un binocolo.&lt;br /&gt;
Nettuno si trova nella costellazione del Capricorno, più a occidente di Urano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&amp;lt;nowiki&amp;gt; [pianeta nano]:&amp;lt;/nowiki&amp;gt;Preso atto della decisione della IAU (International Astronomical Union) - Praga, agosto 2007 - in merito alla [http://www.uai.it/web/guest/astronews/journal_content/56/10100/1300 riclassificazione di Plutone], per il momento abbiamo scelto di mantenere comunque lo spazio dedicato all'ex-pianeta nella nostra rubrica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È osservabile per quasi l'intera durata della notte, anche se tende ad anticipare il suo tramonto, che col passare del tempo avviene con sempre maggiore anticipo.  Per individuarlo è indispensabile l'uso di un telescopio.   Si trova nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Marte – Saturno''': spettacolare raggruppamento di astri dopo il tramonto del giorno 6.  Nella costellazione del Leone, una sottile falce di Luna tramonta ad Ovest accompagnata dalla stella Regolo e dai pianeti Marte e Saturno.   [[media:6lug2145.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte - Saturno''': termina il lungo “inseguimento” di Marte, che finalmente raggiunge Saturno.  Il giorno 11 i due pianeti si troveranno in congiunzione.  Ci troviamo ancora nei pressi della stella Regolo, nella costellazione del Leone.    [[media:11lug2145.jpg|(vedi mappa)]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Giove''': il 16 luglio potremo osservare Giove e il disco della Luna, ormai quasi piena, nella costellazione del Sagittario. [[media:16lug2350.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le corte notti dell'estate ci costringono ad attendere la tarda serata perché la piena oscurità ci consenta di osservare chiaramente la volta celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spente le ultime luci del crepuscolo, volgiamo lo sguardo a Sud-Est ed alziamolo fino quasi allo zenit (*). &lt;br /&gt;
Non sarà difficile individuare tre stelle particolarmente brillanti. Unendole idealmente con tre segmenti, avremo riconosciuto il cosiddetto &amp;quot;Triangolo Estivo&amp;quot; [[media:Triangolo_estivo.jpg|(vedi mappa)]]: i tre notissimi astri ai vertici sono Vega, Altair e Deneb.&lt;br /&gt;
Queste stelle fanno parte di costellazioni distinte, rispettivamente '''Lira''', '''Aquila''' e '''Cigno'''.&lt;br /&gt;
Per tutta la stagione questo inconfondibile gruppo di astri si troverà ben alto sopra le nostre teste a sovrastare il cielo d'estate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vega è, insieme ad Arturo del '''Bootes''', la stella più brillante del cielo estivo (in effetti, Arturo è impercettibilmente più luminosa).&lt;br /&gt;
La costellazione della '''Lira''' comprende, oltre a Vega, anche un piccolo gruppo di 4 stelle disposte a parallelogramma.&lt;br /&gt;
La costellazione raffigura lo strumento musicale di Orfeo, straordinario musicista, che con esso suonava musiche malinconiche, affranto dal dolore per la morte della sua adorata moglie, la ninfa Euridice. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costellazione dell''''Aquila''' ha invece una forma a &amp;quot;T&amp;quot;, e Altair ne rappresenta la testa.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
L'Aquila porta i fulmini a Zeus, dio del Tuono, e lo accompagna in molte leggende.&lt;br /&gt;
Tra le più note, quella di Prometeo, l'uomo che osò per primo scalare l'Olimpo, il monte degli dei, per rubare il fuoco.&lt;br /&gt;
Per punirlo Zeus lo legò ad una rupe e mandò l'Aquila a mangiargli il fegato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Completa il trittico la luminosa stella Deneb della costellazione del '''Cigno''', detta anche Croce del Nord, per la sua forma facilmente riconoscibile. &lt;br /&gt;
Deneb in arabo significa coda: questa stella rappresenta infatti la coda dell'animale in cui si trasformò Zeus per sedurre Leda. &lt;br /&gt;
Dalla loro unione nacquero i '''Gemelli''' (Castore e Polluce, rappresentati nella costellazione zodiacale), Clitennestra ed Elena, destinata a diventare famosa come Elena di Troia.&lt;br /&gt;
Deneb merita un'attenzione particolare: tra le stelle brillanti del cielo, la più lontana visibile ad occhio nudo: essa dista oltre 1600 anni luce da noi! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo significa che la luce che percepiamo è stata emessa 16 secoli fa, poco prima del crollo dell'Impero Romano, e dopo aver viaggiato per anni e anni nel vuoto, solo adesso giunta ai nostri occhi! Per confronto, Altair dista solo 16 anni luce - 100 volte meno di Altair - e Vega circa 27 anni luce. Questi ultimi due astri sono quindi luminosi principalmente per effetto della loro distanza relativamente piccola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Deneb è invece una cosiddetta &amp;quot;supergigante azzurra&amp;quot;, con un diametro pari a oltre 150 volte quello del Sole ed una luminosità di decine di migliaia di volte superiore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbassando lo sguardo sull'orizzonte meridionale, si potranno riconoscere le costellazioni zodiacali. &lt;br /&gt;
Procedendo da Ovest verso Est, nelle prime ore della sera si farà appena in tempo a scorgere il '''Leone''', ormai al tramonto, seguito dalla Vergine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non particolarmente appariscente è la costellazione della Bilancia - unico oggetto inanimato tra i segni zodiacali - mentre inconfondibile è la sagoma dello '''Scorpione''' con al centro la rossa Antares.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Sud - Est possiamo riconoscere il '''Sagittario''', la cui posizione ci indica la direzione del centro della Via Lattea, la nostra Galassia. Ricordiamo l'Ofiuco, la 13° costellazione zodiacale, molto estesa ma priva di stelle particolarmente luminose. Allontanandoci dall'eclittica (**), alta nel cielo notiamo la stella che rivaleggia in luminosità con Vega: si tratta di Arturo, nella costellazione del '''Bootes'''.&lt;br /&gt;
Quest'ultima ha una caratteristica forma ad aquilone; accanto ad essa possiamo riconoscere la piccola costellazione della '''Corona Boreale''', a forma di &amp;quot;U&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostandoci in alto a sinistra, troviamo la costellazione di '''Ercole'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel cielo settentrionale troviamo come sempre l''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guardando in direzione Nord, quindi verso la Stella Polare, l''''Orsa Maggiore''' sarà sulla sinistra, in direzione Nord-Nord-Ovest, mentre in basso a destra possiamo riconoscere '''Cassiopea''' e, più in alto, '''Cefeo'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Note:(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste. &lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:6lug2145.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:6lug2145_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11lug2145.jpg|thumb|Congiunzione Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;9 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11lug2145_b.jpg|thumb|Congiunzione Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;9 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:16lug2350.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;16 luglio ore 23:50]]&lt;br /&gt;
| [[Image:16lug2350_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;16 luglio ore 23:50]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le comete visibili con piccoli strumenti nel mese di Luglio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche nel mese di Luglio, che per le sue condizioni climatiche è un mese invitante per osservare il cielo, non porterà novità importanti per quanto riguarda il passaggio di comete luminose. Speriamo che non sia così!!!&lt;br /&gt;
Purtroppo la C/2007 W1 (Boattini), attualmente stimata di magnitudine 5, non è visibile dalle nostre latitudini.  Negli ultimi giorni alcuni membri del CARA-UAI (Osservatorio Remanzacco) hanno fotografato la C/2008 J1 (Boattini), stimata di magnitudine 11-12 ai primi di Giugno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stiamo aspettando misure e conferme per capire se la sua luminosità è in aumento e quale potrebbe essere il suo comportamento fotometrico.&lt;br /&gt;
Quindi vi invitiamo a provare ad osservarla e a riportare le vostre osservazioni.  Se riuscite a vederla per esempio con un binocolo 20x80 o un telescopio di 8 cm con focale di 400 mm allora vuol dire che la sua magnitudine probabilmente è scesa sotto la 10-ma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa [Image:Mappam13.jpg|thumb|Mappa Cometa C/2008 J1 (Boattini)&amp;lt;br/&amp;gt; Mese di Luglio]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma come si fa a stimare la magnitudine di una cometa visualmente?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I metodi consigliati dall'ICQ (International Comet Quartely) che raccoglie i dati di tutti gli osservatori nel mondo, sono 4 apparentemente molto complessi se si vuole seguire in modo “scientificamente” corretto la procedura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io qui voglio invitarvi invece a fare un po' di pratica con i vostri strumenti per capire che la stima di una cometa non è poi così difficile, soprattutto quando la cometa è alla portata di uno strumento come il binocolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo periodo alto nel cielo in prima serata c'è un oggetto veramente interessante sia perché è molto luminoso, sia perché è un ammasso globulare molto conosciuto e fotografato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi riferisco ad M13 nella costellazione di Ercole.  Non è difficile individuarlo anche con un piccolo binocolo 7x50.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa [[Image:Mappam13.jpg|thumb|Mappa Ammasso M13&amp;lt;br/&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo oggetto appare diffuso è assomiglia molto alla chioma di una cometa.  Bene, una volta individuato nel binocolo provate a sfuocarlo fino a rendere la sua luminosità superficiale omogenea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scegliete poi due stelle nel campo del binocolo di cui conoscete la magnitudine e provate a sfuocarle e ne confrontate la magnitudine.  Vi accorgerete che se le due stelle sono di magnitudine diverse, questa differenza si tradurrà in una apparente differenza di luminosità superficiale. Se  M13 non è nello stesso campo delle stelle, memorizzate la differenza di luminosità tra le due stelle e poi sfuocate M13 fino a farlo apparire delle stesse dimensioni delle stelle sfuocate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fate una stima della magnitudine di M13 confrontata con la magnitudine conosciuta delle due stelle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Aspetto le vostre impressioni e domande.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
toniscarmato@hotmail.com&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi rimandiamo al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Luglio_2008</id>
		<title>Cielo di Luglio 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Luglio_2008"/>
				<updated>2008-06-20T17:00:10Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 20 passa dalla costellazione dei Gemelli a quella del Cancro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 luglio: il sole sorge alle 5.40; tramonta alle 20.51  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
15 luglio: il sole sorge alle 5.50; tramonta alle 20.46&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
31 luglio: il sole sorge alle 6.05; tramonta alle 20.32 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltrepassato, il 21 giugno scorso, il Solstizio d'Estate, le giornate tornano lentamente ad accorciarsi.&lt;br /&gt;
Dal 1° al 31 luglio la durata del giorno diventa più breve di circa 44 minuti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Luna nuova il 3&lt;br /&gt;
* Primo quarto il 10&lt;br /&gt;
* Luna piena il 18&lt;br /&gt;
* Ultimo quarto il 25&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''18 - 19 Luglio - La Notte della Luna Piena '''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'UAI propone un appuntamento diverso dal consueto, in una notte di Luna piena.&lt;br /&gt;
Una serata nel corso della quale si potrà assistere al suggestivo sorgere del luminoso disco lunare in una calda notte d'estate.&lt;br /&gt;
Un'opportunità per le associazioni di astrofili per proporre osservazioni e conferenze dedicate al nostro satellite naturale: la genesi e le caratteristiche fisiche, le missioni spaziali, la mitologia, la poesia, la musica e le diverse espressioni artistiche ispirate a Selene.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(nota: le date del 18 e 19  luglio sono da ritenersi una proposta indicativa per le associazioni locali che organizzano le manifestazioni pubbliche.  Le serate possono essere organizzate anche nei giorni immediatamente successivi alla Luna Piena, nei quali la Luna sorge man mano sempre più tardi, consentendo di  osservare, appena cala l'oscurità, le costellazioni e i principali oggetti del cielo profondo, per poi ammirare il sorgere del luminosissimo disco lunare in tarda serata.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per informazioni sulle serate osservative consultare le pagine web della [http://divulgazione.uai.it Commissione Divulgazione] e il sito [http://astroiniziative.uai.it/astroiniziative.php?m=7 Astroiniziative]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': il mese inizia con Mercurio alla massima elongazione dal Sole.  All’alba dell'1 luglio  il pianeta si trova a 21° 47’ dalla nostra stella.  Per alcuni giorni sarà quindi possibile cercare l’elusivo pianeta sull’orizzonte orientale prima del sorgere del Sole.   A partire dalla seconda settimana di luglio Mercurio si abbassa progressivamente sull’orizzonte, fino a scomparire alla nostra vista.  La congiunzione con il Sole avviene il giorno 29.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': dopo la congiunzione con il Sole, avvenuta il mese scorso, il brillante pianeta ricompare tra le luci del crepuscolo serale.  Si tratta per il momento di una apparizione ancora timida: Venere rimane visibile dopo il tramonto del Sole solo per poco più di mezz’ora, confuso tra le luci del crepuscolo, per poi tramontare anch’esso ad occidente.   Nel corso del mese Venere attraversa il tratto finale della costellazione dei Gemelli, attraversa per intero il Cancro e fa il suo ingresso nel Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': continua ad accorciarsi l’intervallo di tempo a disposizione per individuare il pianeta rosso sull’orizzonte occidentale, dove tramonta circa un’ora e mezza dopo il Sole.  Vale tuttavia la pena continuare ad osservarlo, in particolare per la serie di congiunzioni con la stella Regolo, la Luna e soprattutto Saturno che lo renderanno protagonista delle prime ore della sera (v. paragrafo “congiunzioni”).  Nel corso del mese Marte attraversa quasi per intero la costellazione del Leone.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': il giorno 9 il pianeta sarà in opposizione al Sole, dominando con il suo splendore queste notti d’estate.  Al tramonto del Sole corrisponderà il sorgere di Giove, che apparirà a Sud- Est, per poi culminare nel cielo meridionale nelle ore centrali della notte.  Giove si trova nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': le condizioni di osservabilità del pianeta sono praticamente identiche a quelle di Marte, con il quale si troverà in congiunzione il giorno 11.  Con il passare dei giorni potremo seguire il “sorpasso” di Marte, che proseguirà il suo cammino attraverso la costellazione del Leone, mentre Saturno, nel suo lentissimo moto orbitale, rimarrà nei pressi della stella Regolo, anticipando sempre più il suo tramonto, fino a confondersi tra le luci del crepuscolo serale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': l'intervallo di osservabilità continua a crescere, tanto che il pianeta a fine mese sorge circa due ore dopo il tramonto del Sole, diventando quindi osservabile per quasi tutta la notte.  È comunque necessario l'uso di un telescopio o almeno un binocolo, data la sua bassa luminosità.   Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': sorge circa un'ora prima di Urano, quindi rispetto a quest'ultimo le condizioni di osservabilità sono ancora migliori: a fine mese sorge poco dopo il tramonto del Sole, pertanto è visibile per quasi tutta la notte.  È però meno luminoso di Urano, per cui è sempre necessario utilizzare una strumentazione adeguata, un telescopio o un binocolo.&lt;br /&gt;
Nettuno si trova nella costellazione del Capricorno, più a occidente di Urano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&amp;lt;nowiki&amp;gt; [pianeta nano]:&amp;lt;/nowiki&amp;gt;Preso atto della decisione della IAU (International Astronomical Union) - Praga, agosto 2007 - in merito alla [http://www.uai.it/web/guest/astronews/journal_content/56/10100/1300 riclassificazione di Plutone], per il momento abbiamo scelto di mantenere comunque lo spazio dedicato all'ex-pianeta nella nostra rubrica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È osservabile per quasi l'intera durata della notte, anche se tende ad anticipare il suo tramonto, che col passare del tempo avviene con sempre maggiore anticipo.  Per individuarlo è indispensabile l'uso di un telescopio.   Si trova nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Marte – Saturno''': spettacolare raggruppamento di astri dopo il tramonto del giorno 6.  Nella costellazione del Leone, una sottile falce di Luna tramonta ad Ovest accompagnata dalla stella Regolo e dai pianeti Marte e Saturno.   [[media:6lug2145.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte - Saturno''': termina il lungo “inseguimento” di Marte, che finalmente raggiunge Saturno.  Il giorno 11 i due pianeti si troveranno in congiunzione.  Ci troviamo ancora nei pressi della stella Regolo, nella costellazione del Leone.    [[media:11lug2145.jpg|(vedi mappa)]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Giove''': il 16 luglio potremo osservare Giove e il disco della Luna, ormai quasi piena, nella costellazione del Sagittario. [[media:16lug2350.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le corte notti dell'estate ci costringono ad attendere la tarda serata perché la piena oscurità ci consenta di osservare chiaramente la volta celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spente le ultime luci del crepuscolo, volgiamo lo sguardo a Sud-Est ed alziamolo fino quasi allo zenit (*). &lt;br /&gt;
Non sarà difficile individuare tre stelle particolarmente brillanti. Unendole idealmente con tre segmenti, avremo riconosciuto il cosiddetto &amp;quot;Triangolo Estivo&amp;quot; [[media:Triangolo_estivo.jpg|(vedi mappa)]]: i tre notissimi astri ai vertici sono Vega, Altair e Deneb.&lt;br /&gt;
Queste stelle fanno parte di costellazioni distinte, rispettivamente '''Lira''', '''Aquila''' e '''Cigno'''.&lt;br /&gt;
Per tutta la stagione questo inconfondibile gruppo di astri si troverà ben alto sopra le nostre teste a sovrastare il cielo d'estate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vega è, insieme ad Arturo del '''Bootes''', la stella più brillante del cielo estivo (in effetti, Arturo è impercettibilmente più luminosa).&lt;br /&gt;
La costellazione della '''Lira''' comprende, oltre a Vega, anche un piccolo gruppo di 4 stelle disposte a parallelogramma.&lt;br /&gt;
La costellazione raffigura lo strumento musicale di Orfeo, straordinario musicista, che con esso suonava musiche malinconiche, affranto dal dolore per la morte della sua adorata moglie, la ninfa Euridice. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costellazione dell''''Aquila''' ha invece una forma a &amp;quot;T&amp;quot;, e Altair ne rappresenta la testa.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
L'Aquila porta i fulmini a Zeus, dio del Tuono, e lo accompagna in molte leggende.&lt;br /&gt;
Tra le più note, quella di Prometeo, l'uomo che osò per primo scalare l'Olimpo, il monte degli dei, per rubare il fuoco.&lt;br /&gt;
Per punirlo Zeus lo legò ad una rupe e mandò l'Aquila a mangiargli il fegato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Completa il trittico la luminosa stella Deneb della costellazione del '''Cigno''', detta anche Croce del Nord, per la sua forma facilmente riconoscibile. &lt;br /&gt;
Deneb in arabo significa coda: questa stella rappresenta infatti la coda dell'animale in cui si trasformò Zeus per sedurre Leda. &lt;br /&gt;
Dalla loro unione nacquero i '''Gemelli''' (Castore e Polluce, rappresentati nella costellazione zodiacale), Clitennestra ed Elena, destinata a diventare famosa come Elena di Troia.&lt;br /&gt;
Deneb merita un'attenzione particolare: tra le stelle brillanti del cielo, la più lontana visibile ad occhio nudo: essa dista oltre 1600 anni luce da noi! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo significa che la luce che percepiamo è stata emessa 16 secoli fa, poco prima del crollo dell'Impero Romano, e dopo aver viaggiato per anni e anni nel vuoto, solo adesso giunta ai nostri occhi! Per confronto, Altair dista solo 16 anni luce - 100 volte meno di Altair - e Vega circa 27 anni luce. Questi ultimi due astri sono quindi luminosi principalmente per effetto della loro distanza relativamente piccola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Deneb è invece una cosiddetta &amp;quot;supergigante azzurra&amp;quot;, con un diametro pari a oltre 150 volte quello del Sole ed una luminosità di decine di migliaia di volte superiore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbassando lo sguardo sull'orizzonte meridionale, si potranno riconoscere le costellazioni zodiacali. &lt;br /&gt;
Procedendo da Ovest verso Est, nelle prime ore della sera si farà appena in tempo a scorgere il '''Leone''', ormai al tramonto, seguito dalla Vergine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non particolarmente appariscente è la costellazione della Bilancia - unico oggetto inanimato tra i segni zodiacali - mentre inconfondibile è la sagoma dello '''Scorpione''' con al centro la rossa Antares.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Sud - Est possiamo riconoscere il '''Sagittario''', la cui posizione ci indica la direzione del centro della Via Lattea, la nostra Galassia. Ricordiamo l'Ofiuco, la 13° costellazione zodiacale, molto estesa ma priva di stelle particolarmente luminose. Allontanandoci dall'eclittica (**), alta nel cielo notiamo la stella che rivaleggia in luminosità con Vega: si tratta di Arturo, nella costellazione del '''Bootes'''.&lt;br /&gt;
Quest'ultima ha una caratteristica forma ad aquilone; accanto ad essa possiamo riconoscere la piccola costellazione della '''Corona Boreale''', a forma di &amp;quot;U&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostandoci in alto a sinistra, troviamo la costellazione di '''Ercole'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel cielo settentrionale troviamo come sempre l''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guardando in direzione Nord, quindi verso la Stella Polare, l''''Orsa Maggiore''' sarà sulla sinistra, in direzione Nord-Nord-Ovest, mentre in basso a destra possiamo riconoscere '''Cassiopea''' e, più in alto, '''Cefeo'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Note:(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste. &lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:6lug2145.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:6lug2145_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11lug2145.jpg|thumb|Congiunzione Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;9 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11lug2145_b.jpg|thumb|Congiunzione Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;9 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:16lug2350.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;16 luglio ore 23:50]]&lt;br /&gt;
| [[Image:16lug2350_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;16 luglio ore 23:50]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le comete visibili con piccoli strumenti nel mese di Luglio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche nel mese di Luglio, che per le sue condizioni climatiche è un mese invitante per osservare il cielo, non porterà novità importanti per quanto riguarda il passaggio di comete luminose. Speriamo che non sia così!!!&lt;br /&gt;
Purtroppo la C/2007 W1 (Boattini), attualmente stimata di magnitudine 5, non è visibile dalle nostre latitudini.  Negli ultimi giorni alcuni membri del CARA-UAI (Osservatorio Remanzacco) hanno fotografato la C/2008 J1 (Boattini), stimata di magnitudine 11-12 ai primi di Giugno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stiamo aspettando misure e conferme per capire se la sua luminosità è in aumento e quale potrebbe essere il suo comportamento fotometrico.&lt;br /&gt;
Quindi vi invitiamo a provare ad osservarla e a riportare le vostre osservazioni.  Se riuscite a vederla per esempio con un binocolo 20x80 o un telescopio di 8 cm con focale di 400 mm allora vuol dire che la sua magnitudine probabilmente è scesa sotto la 10-ma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa [Image:6lug2145.jpg|thumb|Mappa Cometa C/2008 J1 (Boattini)&amp;lt;br/&amp;gt; Mese di Luglio]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma come si fa a stimare la magnitudine di una cometa visualmente?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I metodi consigliati dall'ICQ (International Comet Quartely) che raccoglie i dati di tutti gli osservatori nel mondo, sono 4 apparentemente molto complessi se si vuole seguire in modo “scientificamente” corretto la procedura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io qui voglio invitarvi invece a fare un po' di pratica con i vostri strumenti per capire che la stima di una cometa non è poi così difficile, soprattutto quando la cometa è alla portata di uno strumento come il binocolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo periodo alto nel cielo in prima serata c'è un oggetto veramente interessante sia perché è molto luminoso, sia perché è un ammasso globulare molto conosciuto e fotografato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi riferisco ad M13 nella costellazione di Ercole.  Non è difficile individuarlo anche con un piccolo binocolo 7x50.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa [[Image:Mappam13.jpg|thumb|Mappa Ammasso M13&amp;lt;br/&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo oggetto appare diffuso è assomiglia molto alla chioma di una cometa.  Bene, una volta individuato nel binocolo provate a sfuocarlo fino a rendere la sua luminosità superficiale omogenea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scegliete poi due stelle nel campo del binocolo di cui conoscete la magnitudine e provate a sfuocarle e ne confrontate la magnitudine.  Vi accorgerete che se le due stelle sono di magnitudine diverse, questa differenza si tradurrà in una apparente differenza di luminosità superficiale. Se  M13 non è nello stesso campo delle stelle, memorizzate la differenza di luminosità tra le due stelle e poi sfuocate M13 fino a farlo apparire delle stesse dimensioni delle stelle sfuocate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fate una stima della magnitudine di M13 confrontata con la magnitudine conosciuta delle due stelle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Aspetto le vostre impressioni e domande.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
toniscarmato@hotmail.com&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi rimandiamo al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Luglio_2008</id>
		<title>Cielo di Luglio 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Luglio_2008"/>
				<updated>2008-06-20T16:58:42Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 20 passa dalla costellazione dei Gemelli a quella del Cancro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 luglio: il sole sorge alle 5.40; tramonta alle 20.51  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
15 luglio: il sole sorge alle 5.50; tramonta alle 20.46&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
31 luglio: il sole sorge alle 6.05; tramonta alle 20.32 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltrepassato, il 21 giugno scorso, il Solstizio d'Estate, le giornate tornano lentamente ad accorciarsi.&lt;br /&gt;
Dal 1° al 31 luglio la durata del giorno diventa più breve di circa 44 minuti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Luna nuova il 3&lt;br /&gt;
* Primo quarto il 10&lt;br /&gt;
* Luna piena il 18&lt;br /&gt;
* Ultimo quarto il 25&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''18 - 19 Luglio - La Notte della Luna Piena '''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'UAI propone un appuntamento diverso dal consueto, in una notte di Luna piena.&lt;br /&gt;
Una serata nel corso della quale si potrà assistere al suggestivo sorgere del luminoso disco lunare in una calda notte d'estate.&lt;br /&gt;
Un'opportunità per le associazioni di astrofili per proporre osservazioni e conferenze dedicate al nostro satellite naturale: la genesi e le caratteristiche fisiche, le missioni spaziali, la mitologia, la poesia, la musica e le diverse espressioni artistiche ispirate a Selene.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(nota: le date del 18 e 19  luglio sono da ritenersi una proposta indicativa per le associazioni locali che organizzano le manifestazioni pubbliche.  Le serate possono essere organizzate anche nei giorni immediatamente successivi alla Luna Piena, nei quali la Luna sorge man mano sempre più tardi, consentendo di  osservare, appena cala l'oscurità, le costellazioni e i principali oggetti del cielo profondo, per poi ammirare il sorgere del luminosissimo disco lunare in tarda serata.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per informazioni sulle serate osservative consultare le pagine web della [http://divulgazione.uai.it Commissione Divulgazione] e il sito [http://astroiniziative.uai.it/astroiniziative.php?m=7 Astroiniziative]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': il mese inizia con Mercurio alla massima elongazione dal Sole.  All’alba dell'1 luglio  il pianeta si trova a 21° 47’ dalla nostra stella.  Per alcuni giorni sarà quindi possibile cercare l’elusivo pianeta sull’orizzonte orientale prima del sorgere del Sole.   A partire dalla seconda settimana di luglio Mercurio si abbassa progressivamente sull’orizzonte, fino a scomparire alla nostra vista.  La congiunzione con il Sole avviene il giorno 29.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': dopo la congiunzione con il Sole, avvenuta il mese scorso, il brillante pianeta ricompare tra le luci del crepuscolo serale.  Si tratta per il momento di una apparizione ancora timida: Venere rimane visibile dopo il tramonto del Sole solo per poco più di mezz’ora, confuso tra le luci del crepuscolo, per poi tramontare anch’esso ad occidente.   Nel corso del mese Venere attraversa il tratto finale della costellazione dei Gemelli, attraversa per intero il Cancro e fa il suo ingresso nel Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': continua ad accorciarsi l’intervallo di tempo a disposizione per individuare il pianeta rosso sull’orizzonte occidentale, dove tramonta circa un’ora e mezza dopo il Sole.  Vale tuttavia la pena continuare ad osservarlo, in particolare per la serie di congiunzioni con la stella Regolo, la Luna e soprattutto Saturno che lo renderanno protagonista delle prime ore della sera (v. paragrafo “congiunzioni”).  Nel corso del mese Marte attraversa quasi per intero la costellazione del Leone.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': il giorno 9 il pianeta sarà in opposizione al Sole, dominando con il suo splendore queste notti d’estate.  Al tramonto del Sole corrisponderà il sorgere di Giove, che apparirà a Sud- Est, per poi culminare nel cielo meridionale nelle ore centrali della notte.  Giove si trova nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': le condizioni di osservabilità del pianeta sono praticamente identiche a quelle di Marte, con il quale si troverà in congiunzione il giorno 11.  Con il passare dei giorni potremo seguire il “sorpasso” di Marte, che proseguirà il suo cammino attraverso la costellazione del Leone, mentre Saturno, nel suo lentissimo moto orbitale, rimarrà nei pressi della stella Regolo, anticipando sempre più il suo tramonto, fino a confondersi tra le luci del crepuscolo serale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': l'intervallo di osservabilità continua a crescere, tanto che il pianeta a fine mese sorge circa due ore dopo il tramonto del Sole, diventando quindi osservabile per quasi tutta la notte.  È comunque necessario l'uso di un telescopio o almeno un binocolo, data la sua bassa luminosità.   Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': sorge circa un'ora prima di Urano, quindi rispetto a quest'ultimo le condizioni di osservabilità sono ancora migliori: a fine mese sorge poco dopo il tramonto del Sole, pertanto è visibile per quasi tutta la notte.  È però meno luminoso di Urano, per cui è sempre necessario utilizzare una strumentazione adeguata, un telescopio o un binocolo.&lt;br /&gt;
Nettuno si trova nella costellazione del Capricorno, più a occidente di Urano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&amp;lt;nowiki&amp;gt; [pianeta nano]:&amp;lt;/nowiki&amp;gt;Preso atto della decisione della IAU (International Astronomical Union) - Praga, agosto 2007 - in merito alla [http://www.uai.it/web/guest/astronews/journal_content/56/10100/1300 riclassificazione di Plutone], per il momento abbiamo scelto di mantenere comunque lo spazio dedicato all'ex-pianeta nella nostra rubrica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È osservabile per quasi l'intera durata della notte, anche se tende ad anticipare il suo tramonto, che col passare del tempo avviene con sempre maggiore anticipo.  Per individuarlo è indispensabile l'uso di un telescopio.   Si trova nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Marte – Saturno''': spettacolare raggruppamento di astri dopo il tramonto del giorno 6.  Nella costellazione del Leone, una sottile falce di Luna tramonta ad Ovest accompagnata dalla stella Regolo e dai pianeti Marte e Saturno.   [[media:6lug2145.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte - Saturno''': termina il lungo “inseguimento” di Marte, che finalmente raggiunge Saturno.  Il giorno 11 i due pianeti si troveranno in congiunzione.  Ci troviamo ancora nei pressi della stella Regolo, nella costellazione del Leone.    [[media:11lug2145.jpg|(vedi mappa)]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Giove''': il 16 luglio potremo osservare Giove e il disco della Luna, ormai quasi piena, nella costellazione del Sagittario. [[media:16lug2350.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le corte notti dell'estate ci costringono ad attendere la tarda serata perché la piena oscurità ci consenta di osservare chiaramente la volta celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spente le ultime luci del crepuscolo, volgiamo lo sguardo a Sud-Est ed alziamolo fino quasi allo zenit (*). &lt;br /&gt;
Non sarà difficile individuare tre stelle particolarmente brillanti. Unendole idealmente con tre segmenti, avremo riconosciuto il cosiddetto &amp;quot;Triangolo Estivo&amp;quot; [[media:Triangolo_estivo.jpg|(vedi mappa)]]: i tre notissimi astri ai vertici sono Vega, Altair e Deneb.&lt;br /&gt;
Queste stelle fanno parte di costellazioni distinte, rispettivamente '''Lira''', '''Aquila''' e '''Cigno'''.&lt;br /&gt;
Per tutta la stagione questo inconfondibile gruppo di astri si troverà ben alto sopra le nostre teste a sovrastare il cielo d'estate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vega è, insieme ad Arturo del '''Bootes''', la stella più brillante del cielo estivo (in effetti, Arturo è impercettibilmente più luminosa).&lt;br /&gt;
La costellazione della '''Lira''' comprende, oltre a Vega, anche un piccolo gruppo di 4 stelle disposte a parallelogramma.&lt;br /&gt;
La costellazione raffigura lo strumento musicale di Orfeo, straordinario musicista, che con esso suonava musiche malinconiche, affranto dal dolore per la morte della sua adorata moglie, la ninfa Euridice. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costellazione dell''''Aquila''' ha invece una forma a &amp;quot;T&amp;quot;, e Altair ne rappresenta la testa.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
L'Aquila porta i fulmini a Zeus, dio del Tuono, e lo accompagna in molte leggende.&lt;br /&gt;
Tra le più note, quella di Prometeo, l'uomo che osò per primo scalare l'Olimpo, il monte degli dei, per rubare il fuoco.&lt;br /&gt;
Per punirlo Zeus lo legò ad una rupe e mandò l'Aquila a mangiargli il fegato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Completa il trittico la luminosa stella Deneb della costellazione del '''Cigno''', detta anche Croce del Nord, per la sua forma facilmente riconoscibile. &lt;br /&gt;
Deneb in arabo significa coda: questa stella rappresenta infatti la coda dell'animale in cui si trasformò Zeus per sedurre Leda. &lt;br /&gt;
Dalla loro unione nacquero i '''Gemelli''' (Castore e Polluce, rappresentati nella costellazione zodiacale), Clitennestra ed Elena, destinata a diventare famosa come Elena di Troia.&lt;br /&gt;
Deneb merita un'attenzione particolare: tra le stelle brillanti del cielo, la più lontana visibile ad occhio nudo: essa dista oltre 1600 anni luce da noi! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo significa che la luce che percepiamo è stata emessa 16 secoli fa, poco prima del crollo dell'Impero Romano, e dopo aver viaggiato per anni e anni nel vuoto, solo adesso giunta ai nostri occhi! Per confronto, Altair dista solo 16 anni luce - 100 volte meno di Altair - e Vega circa 27 anni luce. Questi ultimi due astri sono quindi luminosi principalmente per effetto della loro distanza relativamente piccola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Deneb è invece una cosiddetta &amp;quot;supergigante azzurra&amp;quot;, con un diametro pari a oltre 150 volte quello del Sole ed una luminosità di decine di migliaia di volte superiore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbassando lo sguardo sull'orizzonte meridionale, si potranno riconoscere le costellazioni zodiacali. &lt;br /&gt;
Procedendo da Ovest verso Est, nelle prime ore della sera si farà appena in tempo a scorgere il '''Leone''', ormai al tramonto, seguito dalla Vergine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non particolarmente appariscente è la costellazione della Bilancia - unico oggetto inanimato tra i segni zodiacali - mentre inconfondibile è la sagoma dello '''Scorpione''' con al centro la rossa Antares.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Sud - Est possiamo riconoscere il '''Sagittario''', la cui posizione ci indica la direzione del centro della Via Lattea, la nostra Galassia. Ricordiamo l'Ofiuco, la 13° costellazione zodiacale, molto estesa ma priva di stelle particolarmente luminose. Allontanandoci dall'eclittica (**), alta nel cielo notiamo la stella che rivaleggia in luminosità con Vega: si tratta di Arturo, nella costellazione del '''Bootes'''.&lt;br /&gt;
Quest'ultima ha una caratteristica forma ad aquilone; accanto ad essa possiamo riconoscere la piccola costellazione della '''Corona Boreale''', a forma di &amp;quot;U&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostandoci in alto a sinistra, troviamo la costellazione di '''Ercole'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel cielo settentrionale troviamo come sempre l''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guardando in direzione Nord, quindi verso la Stella Polare, l''''Orsa Maggiore''' sarà sulla sinistra, in direzione Nord-Nord-Ovest, mentre in basso a destra possiamo riconoscere '''Cassiopea''' e, più in alto, '''Cefeo'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Note:(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste. &lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:6lug2145.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:6lug2145_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11lug2145.jpg|thumb|Congiunzione Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;9 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11lug2145_b.jpg|thumb|Congiunzione Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;9 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:16lug2350.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;16 luglio ore 23:50]]&lt;br /&gt;
| [[Image:16lug2350_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;16 luglio ore 23:50]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le comete visibili con piccoli strumenti nel mese di Luglio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche nel mese di Luglio, che per le sue condizioni climatiche è un mese invitante per osservare il cielo, non porterà novità importanti per quanto riguarda il passaggio di comete luminose. Speriamo che non sia così!!!&lt;br /&gt;
Purtroppo la C/2007 W1 (Boattini), attualmente stimata di magnitudine 5, non è visibile dalle nostre latitudini.  Negli ultimi giorni alcuni membri del CARA-UAI (Osservatorio Remanzacco) hanno fotografato la C/2008 J1 (Boattini), stimata di magnitudine 11-12 ai primi di Giugno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stiamo aspettando misure e conferme per capire se la sua luminosità è in aumento e quale potrebbe essere il suo comportamento fotometrico.&lt;br /&gt;
Quindi vi invitiamo a provare ad osservarla e a riportare le vostre osservazioni.  Se riuscite a vederla per esempio con un binocolo 20x80 o un telescopio di 8 cm con focale di 400 mm allora vuol dire che la sua magnitudine probabilmente è scesa sotto la 10-ma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa [Image:6lug2145.jpg|thumb|Mappa Cometa C/2008 J1 (Boattini)&amp;lt;br/&amp;gt; Mese di Luglio]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma come si fa a stimare la magnitudine di una cometa visualmente?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I metodi consigliati dall'ICQ (International Comet Quartely) che raccoglie i dati di tutti gli osservatori nel mondo, sono 4 apparentemente molto complessi se si vuole seguire in modo “scientificamente” corretto la procedura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io qui voglio invitarvi invece a fare un po' di pratica con i vostri strumenti per capire che la stima di una cometa non è poi così difficile, soprattutto quando la cometa è alla portata di uno strumento come il binocolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo periodo alto nel cielo in prima serata c'è un oggetto veramente interessante sia perché è molto luminoso, sia perché è un ammasso globulare molto conosciuto e fotografato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi riferisco ad M13 nella costellazione di Ercole.  Non è difficile individuarlo anche con un piccolo binocolo 7x50.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa [[Image:6lug2145.jpg|thumb|Mappa Ammasso M13&amp;lt;br/&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo oggetto appare diffuso è assomiglia molto alla chioma di una cometa.  Bene, una volta individuato nel binocolo provate a sfuocarlo fino a rendere la sua luminosità superficiale omogenea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scegliete poi due stelle nel campo del binocolo di cui conoscete la magnitudine e provate a sfuocarle e ne confrontate la magnitudine.  Vi accorgerete che se le due stelle sono di magnitudine diverse, questa differenza si tradurrà in una apparente differenza di luminosità superficiale. Se  M13 non è nello stesso campo delle stelle, memorizzate la differenza di luminosità tra le due stelle e poi sfuocate M13 fino a farlo apparire delle stesse dimensioni delle stelle sfuocate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fate una stima della magnitudine di M13 confrontata con la magnitudine conosciuta delle due stelle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Aspetto le vostre impressioni e domande.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
toniscarmato@hotmail.com&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi rimandiamo al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
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		<title>File:Mappam13.jpg</title>
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				<updated>2008-06-20T16:55:07Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;Mappa Ammasso M13&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Mappa Ammasso M13&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/File:Mappa2008j1luglio.jpg</id>
		<title>File:Mappa2008j1luglio.jpg</title>
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				<updated>2008-06-20T16:54:24Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;Mappa cometa C/2008 J1 (Boattini)&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Mappa cometa C/2008 J1 (Boattini)&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Luglio_2008</id>
		<title>Cielo di Luglio 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Luglio_2008"/>
				<updated>2008-06-20T16:47:04Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 20 passa dalla costellazione dei Gemelli a quella del Cancro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 luglio: il sole sorge alle 5.40; tramonta alle 20.51  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
15 luglio: il sole sorge alle 5.50; tramonta alle 20.46&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
31 luglio: il sole sorge alle 6.05; tramonta alle 20.32 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltrepassato, il 21 giugno scorso, il Solstizio d'Estate, le giornate tornano lentamente ad accorciarsi.&lt;br /&gt;
Dal 1° al 31 luglio la durata del giorno diventa più breve di circa 44 minuti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Luna nuova il 3&lt;br /&gt;
* Primo quarto il 10&lt;br /&gt;
* Luna piena il 18&lt;br /&gt;
* Ultimo quarto il 25&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''18 - 19 Luglio - La Notte della Luna Piena '''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'UAI propone un appuntamento diverso dal consueto, in una notte di Luna piena.&lt;br /&gt;
Una serata nel corso della quale si potrà assistere al suggestivo sorgere del luminoso disco lunare in una calda notte d'estate.&lt;br /&gt;
Un'opportunità per le associazioni di astrofili per proporre osservazioni e conferenze dedicate al nostro satellite naturale: la genesi e le caratteristiche fisiche, le missioni spaziali, la mitologia, la poesia, la musica e le diverse espressioni artistiche ispirate a Selene.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(nota: le date del 18 e 19  luglio sono da ritenersi una proposta indicativa per le associazioni locali che organizzano le manifestazioni pubbliche.  Le serate possono essere organizzate anche nei giorni immediatamente successivi alla Luna Piena, nei quali la Luna sorge man mano sempre più tardi, consentendo di  osservare, appena cala l'oscurità, le costellazioni e i principali oggetti del cielo profondo, per poi ammirare il sorgere del luminosissimo disco lunare in tarda serata.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per informazioni sulle serate osservative consultare le pagine web della [http://divulgazione.uai.it Commissione Divulgazione] e il sito [http://astroiniziative.uai.it/astroiniziative.php?m=7 Astroiniziative]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': il mese inizia con Mercurio alla massima elongazione dal Sole.  All’alba dell'1 luglio  il pianeta si trova a 21° 47’ dalla nostra stella.  Per alcuni giorni sarà quindi possibile cercare l’elusivo pianeta sull’orizzonte orientale prima del sorgere del Sole.   A partire dalla seconda settimana di luglio Mercurio si abbassa progressivamente sull’orizzonte, fino a scomparire alla nostra vista.  La congiunzione con il Sole avviene il giorno 29.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': dopo la congiunzione con il Sole, avvenuta il mese scorso, il brillante pianeta ricompare tra le luci del crepuscolo serale.  Si tratta per il momento di una apparizione ancora timida: Venere rimane visibile dopo il tramonto del Sole solo per poco più di mezz’ora, confuso tra le luci del crepuscolo, per poi tramontare anch’esso ad occidente.   Nel corso del mese Venere attraversa il tratto finale della costellazione dei Gemelli, attraversa per intero il Cancro e fa il suo ingresso nel Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': continua ad accorciarsi l’intervallo di tempo a disposizione per individuare il pianeta rosso sull’orizzonte occidentale, dove tramonta circa un’ora e mezza dopo il Sole.  Vale tuttavia la pena continuare ad osservarlo, in particolare per la serie di congiunzioni con la stella Regolo, la Luna e soprattutto Saturno che lo renderanno protagonista delle prime ore della sera (v. paragrafo “congiunzioni”).  Nel corso del mese Marte attraversa quasi per intero la costellazione del Leone.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': il giorno 9 il pianeta sarà in opposizione al Sole, dominando con il suo splendore queste notti d’estate.  Al tramonto del Sole corrisponderà il sorgere di Giove, che apparirà a Sud- Est, per poi culminare nel cielo meridionale nelle ore centrali della notte.  Giove si trova nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': le condizioni di osservabilità del pianeta sono praticamente identiche a quelle di Marte, con il quale si troverà in congiunzione il giorno 11.  Con il passare dei giorni potremo seguire il “sorpasso” di Marte, che proseguirà il suo cammino attraverso la costellazione del Leone, mentre Saturno, nel suo lentissimo moto orbitale, rimarrà nei pressi della stella Regolo, anticipando sempre più il suo tramonto, fino a confondersi tra le luci del crepuscolo serale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': l'intervallo di osservabilità continua a crescere, tanto che il pianeta a fine mese sorge circa due ore dopo il tramonto del Sole, diventando quindi osservabile per quasi tutta la notte.  È comunque necessario l'uso di un telescopio o almeno un binocolo, data la sua bassa luminosità.   Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': sorge circa un'ora prima di Urano, quindi rispetto a quest'ultimo le condizioni di osservabilità sono ancora migliori: a fine mese sorge poco dopo il tramonto del Sole, pertanto è visibile per quasi tutta la notte.  È però meno luminoso di Urano, per cui è sempre necessario utilizzare una strumentazione adeguata, un telescopio o un binocolo.&lt;br /&gt;
Nettuno si trova nella costellazione del Capricorno, più a occidente di Urano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&amp;lt;nowiki&amp;gt; [pianeta nano]:&amp;lt;/nowiki&amp;gt;Preso atto della decisione della IAU (International Astronomical Union) - Praga, agosto 2007 - in merito alla [http://www.uai.it/web/guest/astronews/journal_content/56/10100/1300 riclassificazione di Plutone], per il momento abbiamo scelto di mantenere comunque lo spazio dedicato all'ex-pianeta nella nostra rubrica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È osservabile per quasi l'intera durata della notte, anche se tende ad anticipare il suo tramonto, che col passare del tempo avviene con sempre maggiore anticipo.  Per individuarlo è indispensabile l'uso di un telescopio.   Si trova nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Marte – Saturno''': spettacolare raggruppamento di astri dopo il tramonto del giorno 6.  Nella costellazione del Leone, una sottile falce di Luna tramonta ad Ovest accompagnata dalla stella Regolo e dai pianeti Marte e Saturno.   [[media:6lug2145.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte - Saturno''': termina il lungo “inseguimento” di Marte, che finalmente raggiunge Saturno.  Il giorno 11 i due pianeti si troveranno in congiunzione.  Ci troviamo ancora nei pressi della stella Regolo, nella costellazione del Leone.    [[media:11lug2145.jpg|(vedi mappa)]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Giove''': il 16 luglio potremo osservare Giove e il disco della Luna, ormai quasi piena, nella costellazione del Sagittario. [[media:16lug2350.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le corte notti dell'estate ci costringono ad attendere la tarda serata perché la piena oscurità ci consenta di osservare chiaramente la volta celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spente le ultime luci del crepuscolo, volgiamo lo sguardo a Sud-Est ed alziamolo fino quasi allo zenit (*). &lt;br /&gt;
Non sarà difficile individuare tre stelle particolarmente brillanti. Unendole idealmente con tre segmenti, avremo riconosciuto il cosiddetto &amp;quot;Triangolo Estivo&amp;quot; [[media:Triangolo_estivo.jpg|(vedi mappa)]]: i tre notissimi astri ai vertici sono Vega, Altair e Deneb.&lt;br /&gt;
Queste stelle fanno parte di costellazioni distinte, rispettivamente '''Lira''', '''Aquila''' e '''Cigno'''.&lt;br /&gt;
Per tutta la stagione questo inconfondibile gruppo di astri si troverà ben alto sopra le nostre teste a sovrastare il cielo d'estate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vega è, insieme ad Arturo del '''Bootes''', la stella più brillante del cielo estivo (in effetti, Arturo è impercettibilmente più luminosa).&lt;br /&gt;
La costellazione della '''Lira''' comprende, oltre a Vega, anche un piccolo gruppo di 4 stelle disposte a parallelogramma.&lt;br /&gt;
La costellazione raffigura lo strumento musicale di Orfeo, straordinario musicista, che con esso suonava musiche malinconiche, affranto dal dolore per la morte della sua adorata moglie, la ninfa Euridice. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costellazione dell''''Aquila''' ha invece una forma a &amp;quot;T&amp;quot;, e Altair ne rappresenta la testa.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
L'Aquila porta i fulmini a Zeus, dio del Tuono, e lo accompagna in molte leggende.&lt;br /&gt;
Tra le più note, quella di Prometeo, l'uomo che osò per primo scalare l'Olimpo, il monte degli dei, per rubare il fuoco.&lt;br /&gt;
Per punirlo Zeus lo legò ad una rupe e mandò l'Aquila a mangiargli il fegato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Completa il trittico la luminosa stella Deneb della costellazione del '''Cigno''', detta anche Croce del Nord, per la sua forma facilmente riconoscibile. &lt;br /&gt;
Deneb in arabo significa coda: questa stella rappresenta infatti la coda dell'animale in cui si trasformò Zeus per sedurre Leda. &lt;br /&gt;
Dalla loro unione nacquero i '''Gemelli''' (Castore e Polluce, rappresentati nella costellazione zodiacale), Clitennestra ed Elena, destinata a diventare famosa come Elena di Troia.&lt;br /&gt;
Deneb merita un'attenzione particolare: tra le stelle brillanti del cielo, la più lontana visibile ad occhio nudo: essa dista oltre 1600 anni luce da noi! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo significa che la luce che percepiamo è stata emessa 16 secoli fa, poco prima del crollo dell'Impero Romano, e dopo aver viaggiato per anni e anni nel vuoto, solo adesso giunta ai nostri occhi! Per confronto, Altair dista solo 16 anni luce - 100 volte meno di Altair - e Vega circa 27 anni luce. Questi ultimi due astri sono quindi luminosi principalmente per effetto della loro distanza relativamente piccola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Deneb è invece una cosiddetta &amp;quot;supergigante azzurra&amp;quot;, con un diametro pari a oltre 150 volte quello del Sole ed una luminosità di decine di migliaia di volte superiore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbassando lo sguardo sull'orizzonte meridionale, si potranno riconoscere le costellazioni zodiacali. &lt;br /&gt;
Procedendo da Ovest verso Est, nelle prime ore della sera si farà appena in tempo a scorgere il '''Leone''', ormai al tramonto, seguito dalla Vergine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non particolarmente appariscente è la costellazione della Bilancia - unico oggetto inanimato tra i segni zodiacali - mentre inconfondibile è la sagoma dello '''Scorpione''' con al centro la rossa Antares.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Sud - Est possiamo riconoscere il '''Sagittario''', la cui posizione ci indica la direzione del centro della Via Lattea, la nostra Galassia. Ricordiamo l'Ofiuco, la 13° costellazione zodiacale, molto estesa ma priva di stelle particolarmente luminose. Allontanandoci dall'eclittica (**), alta nel cielo notiamo la stella che rivaleggia in luminosità con Vega: si tratta di Arturo, nella costellazione del '''Bootes'''.&lt;br /&gt;
Quest'ultima ha una caratteristica forma ad aquilone; accanto ad essa possiamo riconoscere la piccola costellazione della '''Corona Boreale''', a forma di &amp;quot;U&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostandoci in alto a sinistra, troviamo la costellazione di '''Ercole'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel cielo settentrionale troviamo come sempre l''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guardando in direzione Nord, quindi verso la Stella Polare, l''''Orsa Maggiore''' sarà sulla sinistra, in direzione Nord-Nord-Ovest, mentre in basso a destra possiamo riconoscere '''Cassiopea''' e, più in alto, '''Cefeo'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Note:(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste. &lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15lugore22zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:6lug2145.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:6lug2145_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11lug2145.jpg|thumb|Congiunzione Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;9 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11lug2145_b.jpg|thumb|Congiunzione Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;9 luglio ore 21:45]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:16lug2350.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;16 luglio ore 23:50]]&lt;br /&gt;
| [[Image:16lug2350_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;16 luglio ore 23:50]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le comete visibili con piccoli strumenti nel mese di Luglio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche nel mese di Luglio, che per le sue condizioni climatiche è un mese invitante per osservare il cielo, non porterà novità importanti per quanto riguarda il passaggio di comete luminose. Speriamo che non sia così!!!&lt;br /&gt;
Purtroppo la C/2007 W1 (Boattini), attualmente stimata di magnitudine 5, non è visibile dalle nostre latitudini.  Negli ultimi giorni alcuni membri del CARA-UAI (Osservatorio Remanzacco) hanno fotografato la C/2008 J1 (Boattini), stimata di magnitudine 11-12 ai primi di Giugno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stiamo aspettando misure e conferme per capire se la sua luminosità è in aumento e quale potrebbe essere il suo comportamento fotometrico.&lt;br /&gt;
Quindi vi invitiamo a provare ad osservarla e a riportare le vostre osservazioni.  Se riuscite a vederla per esempio con un binocolo 20x80 o un telescopio di 8 cm con focale di 400 mm allora vuol dire che la sua magnitudine probabilmente è scesa sotto la 10-ma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa.........&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma come si fa a stimare la magnitudine di una cometa visualmente?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I metodi consigliati dall'ICQ (International Comet Quartely) che raccoglie i dati di tutti gli osservatori nel mondo, sono 4 apparentemente molto complessi se si vuole seguire in modo “scientificamente” corretto la procedura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io qui voglio invitarvi invece a fare un po' di pratica con i vostri strumenti per capire che la stima di una cometa non è poi così difficile, soprattutto quando la cometa è alla portata di uno strumento come il binocolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo periodo alto nel cielo in prima serata c'è un oggetto veramente interessante sia perché è molto luminoso, sia perché è un ammasso globulare molto conosciuto e fotografato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi riferisco ad M13 nella costellazione di Ercole.  Non è difficile individuarlo anche con un piccolo binocolo 7x50.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi mappa........&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo oggetto appare diffuso è assomiglia molto alla chioma di una cometa.  Bene, una volta individuato nel binocolo provate a sfuocarlo fino a rendere la sua luminosità superficiale omogenea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scegliete poi due stelle nel campo del binocolo di cui conoscete la magnitudine e provate a sfuocarle e ne confrontate la magnitudine.  Vi accorgerete che se le due stelle sono di magnitudine diverse, questa differenza si tradurrà in una apparente differenza di luminosità superficiale. Se  M13 non è nello stesso campo delle stelle, memorizzate la differenza di luminosità tra le due stelle e poi sfuocate M13 fino a farlo apparire delle stesse dimensioni delle stelle sfuocate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fate una stima della magnitudine di M13 confrontata con la magnitudine conosciuta delle due stelle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Aspetto le vostre impressioni e domande.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
toniscarmato@hotmail.com&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi rimandiamo al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Giugno_2008</id>
		<title>Cielo di Giugno 2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Giugno_2008"/>
				<updated>2008-05-24T20:27:31Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Toniscarmato:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;font color=&amp;quot;red&amp;quot;&amp;gt;'''ATTENZIONE PAGINA IN LAVORAZIONE'''&amp;lt;/font&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 21 passa dalla costellazione del Toro a quella dei Gemelli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 giugno: il sole sorge alle 5.39; tramonta alle 20.41 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
15 giugno: il sole sorge alle 5.36; tramonta alle 20.50 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
30 giugno: il sole sorge alle 5.40; tramonta alle 20.52 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''21 giugno: Solstizio d'Estate'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quest'anno il solstizio cade in prossimità della mezzanotte, tra il 20 ed il 21 giugno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Precisamente alle 23,59 TU del giorno 20. (TU = Tempo Universale, corrispondente all'ora del fuso orario di Greenwich).  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'orario, espresso nell'ora legale estiva attualmente vigente (TU + 2 h), corrisponde alle ore 1,59 del 21 giugno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel giorno più lungo dell'anno il sole sorge alle 5.36 e tramonta alle 20.51.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno dura 15 ore e 15 minuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al mezzogiorno dell'Ora Solare (ovvero alle una dell'Ora Legale attualmente in vigore) il Sole raggiunge il punto di massima elevazione sull'orizzonte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'altezza raggiunta dal Sole dipende dalla latitudine: a Roma al culmine arriva a circa 71° 30'.  &lt;br /&gt;
A Milano è 3° 30' più basso rispetto a Roma, a Palermo invece supera i 75°. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Luna nuova il 3 &lt;br /&gt;
* Primo quarto il 10&lt;br /&gt;
* Luna piena il 18&lt;br /&gt;
* Ultimo quarto il 26&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': per tutta la prima parte del mese di il pianeta sarà inosservabile.  Il giorno 7 Mercurio si troverà in congiunzione con il Sole.  Lasciato il cielo serale, il pianeta ricompare al mattino prima dell'alba.  Sarà possibile individuarlo sull'orizzonte orientale, dove sorge circa un'ora prima del Sole.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': il giorno 9 il pianeta è in congiunzione con il Sole, pertanto è del tutto inosservabile.  Solo negli ultimi giorni di giugno il luminoso pianeta tornerà a brillare tra le luci del crepuscolo serale.  Sarà possibile scorgerlo molto basso sull'orizzonte occidentale, dove lo vedremo tramontare circa mezz'ora dopo il Sole. &lt;br /&gt;
Nel corso del mese Venere lascia la costellazione del Toro e percorre un ampio tratto della costellazione dei Gemelli.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': si riduce ulteriormente l'intervallo di osservabilità del pianeta rosso: alla fine del mese potremo osservarlo per appena un paio d'ore dopo il tramonto del Sole.  Marte sarà quindi molto basso sull'orizzonte sud occidentale, in progressivo avvicinamento alla stella Regolo e a Saturno.  Il 10 giugno infatti il pianeta lascia la costellazione del Cancro e fa il suo ingresso nel Leone.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': finalmente sarà possibile osservare il pianeta gigante anche nella prima parte della notte.  Il sorgere di Giove anticipa progressivamente e alla fine del mese il fulgido pianeta apparirà sull'orizzonte orientale poco dopo il tramonto del Sole.  Con Venere inosservabile, Giove sarà l'astro più luminoso delle sere d'estate.  Giove si trova nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': le condizioni di osservabilità sono analoghe a quelle di Marte.  I due pianeti  si stanno infatti avvicinando e a luglio potremo vederli in congiunzione. &lt;br /&gt;
Saturno si trova nella costellazione del Leone, dove resterà per tutto l'anno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': Migliorano ulteriormente le opportunità di individuarlo al mattino, verso oriente, prima dell'alba.  È comunque consigliabile attendere ancora qualche settimana per vederlo alto in cielo e osservarlo in modo ottimale e comunque con l'ausilio di un telescopio o almeno un binocolo, data la sua bassa luminosità.&lt;br /&gt;
Urano si trova nella costellazione dell'Acquario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': anche Nettuno anticipa la sua apparizione sull'orizzonte orientale: sorge infatti prima della mezzanotte.  Le condizioni di osservabilità sono quindi buone nella seconda parte della notte.  Come sempre, per individuarlo è necessario utilizzare una strumentazione adeguata, un telescopio o un binocolo. &lt;br /&gt;
Nettuno si trova nella costellazione del Capricorno, più a occidente di Urano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&amp;lt;nowiki&amp;gt; [pianeta nano]:&amp;lt;/nowiki&amp;gt;Preso atto della decisione della IAU (International Astronomical Union) - Praga, agosto 2007 - in merito alla [http://www.uai.it/web/guest/astronews/journal_content/56/10100/1300 riclassificazione di Plutone], per il momento abbiamo scelto di mantenere comunque lo spazio dedicato all'ex-pianeta nella nostra rubrica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È osservabile per tutta la durata della notte.  Il giorno 20 sarà in opposizione al Sole. &lt;br /&gt;
Per individuarlo è indispensabile l'uso di un telescopio.   Si trova nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Marte''': dopo il tramonto del 7 giugno, tra le luci del crepuscolo serale una falce di Luna crescente si troverà appena più in basso rispetto al pianeta Marte, nella costellazione del Cancro.  [[media:7giuore21.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Saturno''': la Luna, ormai prossima al primo quarto, dopo aver superato Marte, prosegue il suo cammino oltre Regolo e Saturno: nelle prime ore della sera del giorno 9 possiamo osservare l'allineamento di questi astri nella costellazione del Leone (con Marte al limite della costellazione del Cancro).  [[media:9giuore21.jpg|(vedi mappa)]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Giove''': nelle ore centrali della notte del 19 il luminoso disco lunare accompagnerà il sorgere di Giove sull'orizzonte sud orientale, nella costellazione del Sagittario [[media:19giuore2330.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In tarda serata sarà possibile vedere sull'orizzonte a Sud-Est la costellazione dello Scorpione: ha un disegno inconfondibile, con le tre stelle a destra, quasi allineate in verticale, che rappresentano le chele dell'animale.&lt;br /&gt;
Spostandoci a sinistra, troviamo la brillante Antares, una supergigante rossa. La costellazione prosegue con le stelle che ne rappresentano il resto del corpo e la lunga coda, che termina con il pungiglione.&lt;br /&gt;
Notiamo subito una particolarità delle costellazioni zodiacali estive: esse sono molto più basse sull'orizzonte rispetto a quelle invernali.&lt;br /&gt;
Mentre nei mesi invernali i Gemelli sfioravano quasi lo Zenit (*) sopra le nostre teste, è invece una sfida per gli osservatori del cielo il riuscire a scorgere tutte le stelle dello Scorpione, così basse da essere spesso in parte nascoste dai rilievi all'orizzonte o dalle foschie serali.&lt;br /&gt;
L'ideale è osservarlo nelle notti chiare, sul mare, verso Sud, intorno alla mezzanotte. &lt;br /&gt;
Rimanendo lungo lo Zodiaco, potremo riconoscere più a destra la Bilancia (l'unico oggetto inanimato delle 12 costellazioni zodiacali), mentre alla sua sinistra sorgerà il Sagittario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Ovest potremo invece osservare in successione il lento tramontare delle grandi costellazioni del Leone e della Vergine.&lt;br /&gt;
Un discorso a parte lo merita l'Ofiuco, un'estesa costellazione situata sopra lo Scorpione; nonostante le dimensioni è poco spettacolare a causa dell'assenza di stelle particolarmente luminose.&lt;br /&gt;
Tuttavia l'Ofiuco periodicamente torna alla ribalta delle cronache per il suo ruolo di &amp;quot;13a costellazione zodiacale&amp;quot;: in realtà non c'è nulla di clamoroso in questo fatto, ben noto ad astronomi ed astrofili; semplicemente lo Scorpione si trova in gran parte al di sotto dell'Eclittica (**), per cui il Sole, una volta sfiorato la parte superiore della costellazione, prosegue il suo cammino nell'Ofiuco, che quindi risulta essere la 13a costellazione a trovarsi sul suo cammino lungo lo Zodiaco. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allontanandoci dall'eclittica, alte nel cielo notiamo le due stelle più brillanti del cielo estivo: la più occidentale è Arturo, nella costellazione del Bootes. &lt;br /&gt;
Più a oriente troviamo Vega. Questo astro fa parte della piccola costellazione della Lira, che insieme al Cigno e all'Aquila forma un ampio triangolo che occupa la porzione più elevata della volta celeste per tutto il periodo estivo. &lt;br /&gt;
Il cielo settentrionale è, come sempre, caratterizzato dalle due Orse.&lt;br /&gt;
Volgendo lo sguardo verso la Stella Polare che nell'Orsa Minore ci indica la direzione del Nord, vedremo l'Orsa Maggiore dominare il cielo a Nord-Ovest.&lt;br /&gt;
Dalla parte opposta rispetto alla Polare, a Nord-Est, possiamo riconoscere Cassiopea e Cefeo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.&lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15giuore22nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 giugno 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15giuore22est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 giugno ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15giuore22sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 giugno ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15giuore22ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 giugno ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15giuore22zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 giugno ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15giuore22nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 giugno 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15giuore22est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 giugno 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15giuore22sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 giugno 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15giuore22ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 giugno 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15giuore22zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 giugno 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
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| [[Image:7giuore21.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte&amp;lt;br/&amp;gt;7 giugno ore 21:00]]&lt;br /&gt;
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| [[Image:9giuore21.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;9 giugno ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:9giuore21_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;9 giugno ore 21:00]]&lt;br /&gt;
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| [[Image:19giuore2330.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;19 giugno ore 23:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:19giuore2330_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;19 giugno ore 21:30]]&lt;br /&gt;
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''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel mese di Giugno non vi sono comete osservabili con piccoli strumenti o ad occhio nudo.&lt;br /&gt;
La C/2007 W1 (Boattini) sarà molto bassa sull'orizzonte e quindi osservabile solo dall'emisfero sud in buona posizione.  Attualmente stimata di magnitudine 5, potrebbe raggiungere la magnitudine 3 o minore, ma quando ritornerà in buona posizione per gli osservatori dell'emisfero Nord, dovrebbe essere di magnitudine attorno alla 6.  Naturalmente usiamo il condizionale come sempre, infatti con questi oggetti celesti bisogna essere molto cauti riguardo il loro comportamento fotometrico, perchè possono essere soggetti in qualsiasi momento a fenomeni di outburst, aumenti improvvisi di luminosità, soprattutto durante l'avvicinamento al perielio (minima distanza dal sole) e soprattutto dopo, a causa dell'interazione sia gravitazionale che termica con il sole.  Queste interazioni possono provocare rotture della superficie con conseguente rilascio di materiale che fa aumentare la luminosità della cometa.&lt;br /&gt;
Quindi in attesa di fenomeni di outburst o di un nuovo visitatore del sistema solare interno, possiamo cimentarci con comete meno luminose ma che una volta inquadrate nel telescopio possono essere oggetti molto interessanti.&lt;br /&gt;
Per questo vi rimandiamo al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Toniscarmato</name></author>	</entry>

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