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		<title>Commissione Divulgazione - Unione Astrofili Italiani - Contributi utente [it]</title>
		<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Speciale:Contributi/Andrea</link>
		<description>Da Commissione Divulgazione - Unione Astrofili Italiani.</description>
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			<title>Cielo di Luglio 2009</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Luglio_2009</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''ANNO INTERNAZIONALE DELL'ASTRONOMIA'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[http://www.astronomy2009.it '''Il sito ufficiale''']&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[[2009_Anno_internazionale_dell'Astronomia|'''Il sito UAI con il calendario delle iniziative 2009''']]&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 20 passa dalla costellazione dei Gemelli a quella del Cancro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 luglio: il sole sorge alle 5.40; tramonta alle 20.51  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
15 luglio: il sole sorge alle 5.50; tramonta alle 20.46&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
31 luglio: il sole sorge alle 6.04; tramonta alle 20.32 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltrepassato, il 21 giugno scorso, il Solstizio d'Estate, le giornate tornano lentamente ad accorciarsi.&lt;br /&gt;
Dal 1° al 31 luglio la durata del giorno diventa più breve di circa 43 minuti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Luna piena il 7 &lt;br /&gt;
* Ultimo quarto il 15&lt;br /&gt;
* Luna nuova il 22&lt;br /&gt;
* Primo quarto il 28&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'approfondimento dedicato alla Luna:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Speciale_Luna_2009|'''&amp;quot;SPECIALE LUNA 2009 - 40° ANNIVERSARIO DELL'APOLLO 11&amp;quot;''']]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Astroiniziative promosse dall'UAI:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.uai.it/web/guest/uainews/journal_content/56/10100/116736 '''20 - 21 luglio Apollo 11 , &amp;quot;...Un piccolo passo per un uomo...&amp;quot;''']&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': mese poco favorevole per l’osservazione del pianeta.  Possiamo ancora tentare di scorgerlo nei primi giorni di luglio poco prima dell’alba. Nell’arco di pochi giorni diventa inosservabile e il giorno 14 sarà in congiunzione con il Sole. Alla fine del mese il pianeta ricompare alla sera, poco dopo il tramonto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': continua a crescere , da due a quasi tre ore, l’intervallo di osservabilità del luminosissimo pianeta al mattino, prima del sorgere del Sole. A fine mese lo si potrà seguire per quasi due ore ad oriente prima del sorgere del Sole. Venere nel corso del mese attraversa per intero la costellazione del Toro.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': migliorano significativamente le possibilità di individuare Marte nel cielo mattutino, ad Est.  Dopo la congiunzione con Venere del mese scorso Marte si trova un po’ più in alto, sulla destra rispetto al pianeta più luminoso.  Il pianeta rosso lascia la costellazione dell’Ariete e il giorno 2 entra nel Toro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': il pianeta gigante continua a guadagnare ore di osservabilità, diventando, fino al sorgere di Venere, il protagonista principale delle notti estive.  Nella seconda parte del mese già poco dopo le 22 sarà possibile scorgere il pianeta sull’orizzonte a Est-Sud-Est. Giove si trova nella costellazione del Capricorno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': ormai il pianeta con gli anelli si avvia al termine del periodo di osservabilità serale.  Al tramonto del Sole Saturno è già basso sull’orizzonte occidentale e a fine mese ci sarà appena il tempo di individuarlo prima di vederlo scomparire tra le luci del crepuscolo.  Saturno si trova nella costellazione del Leone, dove resterà per tutto l’anno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': l'intervallo di osservabilità continua a crescere, tanto che il pianeta a fine mese diventa  osservabile per buona parte della notte. È comunque necessario l'uso di un telescopio o almeno un binocolo, data la sua bassa luminosità.  Urano si trova nella costellazione dei Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': sorge oltre un'ora prima di Urano, abbiamo quindi ancora più di tempo a disposizione per osservarlo prima del sorgere del Sole. Per individuarlo è sempre indispensabile l'uso di un telescopio o di un binocolo. Le condizioni di osservabilità sono del tutto analoghe a quelle di Giove, con il quale si troverà infatti nuovamente in congiunzione (dopo quella di maggio) il giorno 13, nella costellazione del Capricorno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone''': Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo l’opposizione del mese scorso, il pianeta è ancora osservabile per quasi tutta la notte. Si trova ancora nella costellazione del Sagittario. Per la sua bassissima luminosità è individuabile solo con un telescopio di adeguata potenza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Giove''': nelle ore centrali della notte tra il 10 e l’11 luglio la Luna e Giove sorgono appaiati a Sud-Est: i due astri si trovano nei pressi del confine tra le costellazioni del Capricorno e l’Acquario [[media:cdm_20090711_0000TMEC_CongiunzioneLunaGiove.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Marte''': poco prima dell’alba del 18 luglio sull’orizzonte orientale appare una sorprendente concentrazione di corpi celesti: una falce di Luna  calante occulta le stelle di M45, l’ammasso delle Pleiadi.  Poco più in basso si può individuare Marte, il pianeta rosso, da non confondere con una stella anch’essa caratterizzata da un colore tendente al rosso, la gigante Aldebaran, stella alfa della costellazione del Toro, che si trova ancora più in basso rispetto a Marte.  Alla sinistra di Aldebaran brilla il pianeta più luminoso, Venere [[media:cdm_20090718_0400TMEC_CongiunzioneLunaMarte.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Venere''': all'alba del 19 si ripete una configurazione molto simile a quella del giorno precedente, ancora nella costellazione del Toro, con la differenza che la falce di Luna, ancora più sottile, viene a trovarsi a breve distanza da Venere: più a destra si possono quindi riconoscere chiaramente, dall’alto in basso, le Pleiadi, Marte e la stella Aldebaran [[media:cdm_20090719_0500TMEC_CongiunzioneLunaVenere.jpg|(vedi mappa)]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Saturno''': negli ultimi giorni del mese Saturno è ormai molto basso sull’orizzonte occidentale, ma la sera del 25, poco dopo il tramonto del Sole, c’è ancora tempo per osservare il pianeta tramontare accompagnato da una falce di Luna crescente, nella costellazione del Leone &lt;br /&gt;
[[media:Cdm_20090725_2130_CongiunzioneLunaSaturno.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le corte notti dell'estate ci costringono ad attendere la tarda serata perché la piena oscurità ci consenta di osservare chiaramente la volta celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spente le ultime luci del crepuscolo, volgiamo lo sguardo a Sud-Est ed alziamolo fino quasi allo zenit (*). &lt;br /&gt;
Non sarà difficile individuare tre stelle particolarmente brillanti. Unendole idealmente con tre segmenti, avremo riconosciuto il cosiddetto &amp;quot;Triangolo Estivo&amp;quot; [[media:Triangolo_estivo.jpg|(vedi mappa)]]: i tre notissimi astri ai vertici sono Vega, Altair e Deneb.&lt;br /&gt;
Queste stelle fanno parte di costellazioni distinte, rispettivamente '''Lira''', '''Aquila''' e '''Cigno'''.&lt;br /&gt;
Per tutta la stagione questo inconfondibile gruppo di astri si troverà ben alto sopra le nostre teste a sovrastare il cielo d'estate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vega è, insieme ad Arturo del '''Bootes''', la stella più brillante del cielo estivo (in effetti, Arturo è impercettibilmente più luminosa).&lt;br /&gt;
La costellazione della '''Lira''' comprende, oltre a Vega, anche un piccolo gruppo di 4 stelle disposte a parallelogramma.&lt;br /&gt;
La costellazione raffigura lo strumento musicale di Orfeo, straordinario musicista, che con esso suonava musiche malinconiche, affranto dal dolore per la morte della sua adorata moglie, la ninfa Euridice. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costellazione dell''''Aquila''' ha invece una forma a &amp;quot;T&amp;quot;, e Altair ne rappresenta la testa.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
L'Aquila porta i fulmini a Zeus, dio del Tuono, e lo accompagna in molte leggende.&lt;br /&gt;
Tra le più note, quella di Prometeo, l'uomo che osò per primo scalare l'Olimpo, il monte degli dei, per rubare il fuoco.&lt;br /&gt;
Per punirlo Zeus lo legò ad una rupe e mandò l'Aquila a mangiargli il fegato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Completa il trittico la luminosa stella Deneb della costellazione del '''Cigno''', detta anche Croce del Nord, per la sua forma facilmente riconoscibile. &lt;br /&gt;
Deneb in arabo significa coda: questa stella rappresenta infatti la coda dell'animale in cui si trasformò Zeus per sedurre Leda. &lt;br /&gt;
Dalla loro unione nacquero i '''Gemelli''' (Castore e Polluce, rappresentati nella costellazione zodiacale), Clitennestra ed Elena, destinata a diventare famosa come Elena di Troia.&lt;br /&gt;
Deneb merita un'attenzione particolare: tra le stelle brillanti del cielo, la più lontana visibile ad occhio nudo: essa dista oltre 1600 anni luce da noi! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo significa che la luce che percepiamo è stata emessa 16 secoli fa, poco prima del crollo dell'Impero Romano, e dopo aver viaggiato per anni e anni nel vuoto, solo adesso giunta ai nostri occhi! Per confronto, Altair dista solo 16 anni luce - 100 volte meno di Altair - e Vega circa 27 anni luce. Questi ultimi due astri sono quindi luminosi principalmente per effetto della loro distanza relativamente piccola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Deneb è invece una cosiddetta &amp;quot;supergigante azzurra&amp;quot;, con un diametro pari a oltre 150 volte quello del Sole ed una luminosità di decine di migliaia di volte superiore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbassando lo sguardo sull'orizzonte meridionale, si potranno riconoscere le costellazioni zodiacali. &lt;br /&gt;
Procedendo da Ovest verso Est, nelle prime ore della sera si farà appena in tempo a scorgere il '''Leone''', ormai al tramonto, seguito dalla Vergine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non particolarmente appariscente è la costellazione della Bilancia - unico oggetto inanimato tra i segni zodiacali - mentre inconfondibile è la sagoma dello '''Scorpione''' con al centro la rossa Antares.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Sud - Est possiamo riconoscere il '''Sagittario''', la cui posizione ci indica la direzione del centro della Via Lattea, la nostra Galassia. Ricordiamo l'Ofiuco, la 13° costellazione zodiacale, molto estesa ma priva di stelle particolarmente luminose. Allontanandoci dall'eclittica (**), alta nel cielo notiamo la stella che rivaleggia in luminosità con Vega: si tratta di Arturo, nella costellazione del '''Bootes'''.&lt;br /&gt;
Quest'ultima ha una caratteristica forma ad aquilone; accanto ad essa possiamo riconoscere la piccola costellazione della '''Corona Boreale''', a forma di &amp;quot;U&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostandoci in alto a sinistra, troviamo la costellazione di '''Ercole'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel cielo settentrionale troviamo come sempre l''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guardando in direzione Nord, quindi verso la Stella Polare, l''''Orsa Maggiore''' sarà sulla sinistra, in direzione Nord-Nord-Ovest, mentre in basso a destra possiamo riconoscere '''Cassiopea''' e, più in alto, '''Cefeo'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Note:(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste. &lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per l'estete l'AA propone queste osservazioni: [http://divulgazione.uai.it/images/AA_estate.pdf Programma osservazioni esitve] (file pdf, 600kB). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo mese l'Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare [http://divulgazione.uai.it/index.php/Stella_doppia_del_mese_di_luglio_2009 Alpha Herculis].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla scheda di osservazione il link [http://divulgazione.uai.it/index.php/Osserviamo_le_stelle_doppie per saperne di più sulle stelle doppie]: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Nomi_costellazioni_latino_italiano|'''Elenco delle Costellazioni: denominazione in latino e italiano''']]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Mappe del cielo del mese'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:cdm_20090715_2200_OrizzonteN.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:cdm_20090715_2200_OrizzonteE.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:cdm_20090715_2200_OrizzonteS.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:cdm_20090715_2200_OrizzonteO.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:cdm_20090715_2200_OrizzonteZ.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 luglio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:cdm_20090711_0000_CongiunzioneLunaGiove.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove &amp;lt;br/&amp;gt;10 luglio ore 24:00&amp;lt;br/&amp;gt;= 11 luglio ore 00:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:cdm_20090718_0400_CongiunzioneLunaMarte.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte &amp;lt;br/&amp;gt;18 luglio ore 04:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:cdm_20090719_0500_CongiunzioneLunaVenere.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Venere&amp;lt;br/&amp;gt;19 luglio ore 05:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:cdm_20090725_2130_CongiunzioneLunaSaturno.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;25 luglio ore 21:30]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con i programmi [http://www.skymap.com/ Skymap Pro] e [http://www.stellarium.org/it/ Stellarium]''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''C/2006 W3 ( Christensen )''' &lt;br /&gt;
Comoda da osservare anche con piccoli telescopi&lt;br /&gt;
per tutta la notte. La si può cercare nella costellazione del Pegaso ad&lt;br /&gt;
inizio mese, transiterà nella costellazione del Cigno per giungere il 30&lt;br /&gt;
luglio nella Volpetta. Si prevede un aumento della sua magnitudine perciò la&lt;br /&gt;
sua visibilità migliorerà sicuramente nel corso dei giorni; l'aspetto è&lt;br /&gt;
quello di una stella sfocata dal classico colore verdognolo caratteristico&lt;br /&gt;
delle comete.&lt;br /&gt;
Effemeridi http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/2006W3.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''22P/Kopff''' &lt;br /&gt;
Molto più scomoda da osservare nella seconda parte della notte,&lt;br /&gt;
questa cometa che, in allontanamento, ci offre le ultime possibilità. Anche&lt;br /&gt;
per questa volta si suggerisce di usare almeno un telescopio a medi&lt;br /&gt;
ingrandimenti. Resterà nella costellazione dell'Acquario per tutto il mese&lt;br /&gt;
ed appare molto diffusa nonostante la sua magnitudine dovrebbe essere&lt;br /&gt;
intorno alla ottava grandezza.&lt;br /&gt;
Effemeridi http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/0022P.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
                                           &lt;br /&gt;
'''C/2008 Q3 (Garradd)''' &lt;br /&gt;
Nel mese di Luglio la cometa Garradd si sposterà dalla costellazione del &lt;br /&gt;
Corvo alla costellazione della Vergine, rimanendo quindi bassa sull'orizzonte&lt;br /&gt;
di Sud-Ovest ed osservabile solo nelle prime ore della sera, subito dopo il &lt;br /&gt;
tramonto del Sole. Nei mesi scorsi, osservatori visuali hanno riportato la &lt;br /&gt;
presenza di una chioma estessa e leggermente elongata. Osservazioni fotografiche&lt;br /&gt;
confermano l'estesa chioma dal colore verde.  Le sue dimensioni apparenti&lt;br /&gt;
relativamente grandi, ci fanno sospettare che si tratti di un oggetto di&lt;br /&gt;
luminosità piuttosto “diluita”, perciò sarà bene tentarne l’osservazione&lt;br /&gt;
sotto cieli veramente bui e con l'orizzonte di Sud-Ovest non solo libero &lt;br /&gt;
da ostacoli ma soprattutto pulito e limpido.&lt;br /&gt;
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/2008Q3.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le mappe fornite sono solo indicative e per l'intero mese.&lt;br /&gt;
Poiché le comete si spostano (anche notevolmente) da una sera all'altra, si&lt;br /&gt;
consiglia, a chiunque si appresti all'osservazione degli astri chiomati, di&lt;br /&gt;
munirsi di mappe dettagliate con stelle di riferimento per giorno ed ora di&lt;br /&gt;
osservazione scaricabili dai comuni programmi di simulazione del cielo o&lt;br /&gt;
contattare la sezione comete uai.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del&lt;br /&gt;
Minor Planet Center:&lt;br /&gt;
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html&lt;br /&gt;
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI:&lt;br /&gt;
http://comete.uai.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|[[Immagine:C2006W3luglio.jpg|thumb|C2006W3luglio]]&lt;br /&gt;
|[[Immagine:22Pluglio.jpg|thumb|22Pluglio]]&lt;br /&gt;
|[[Immagine:C2008Q3luglio.jpg|thumb|C2008Q3luglio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''&lt;br /&gt;
Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it''&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 15:16:36 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Luglio_2009</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Agosto 2009</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Agosto_2009</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''ANNO INTERNAZIONALE DELL'ASTRONOMIA'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[http://www.astronomy2009.it '''Il sito ufficiale''']&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[[2009_Anno_internazionale_dell'Astronomia|'''Il sito UAI con il calendario delle iniziative 2009''']]&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 10 passa dalla costellazione del Cancro a quella del Leone. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 agosto: il sole sorge alle 6.05; tramonta alle 20.31 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 agosto: il sole sorge alle 6.20; tramonta alle 20.12 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 agosto: il sole sorge alle 6.36; tramonta alle 19.47 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 15 minuti per una località alla latitudine media italiana.   &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Luna piena il 6 &lt;br /&gt;
* Ultimo quarto il 13&lt;br /&gt;
* Luna nuova il 20&lt;br /&gt;
* Primo quarto il 27&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': per tutto il mese l’elusivo pianeta rimane teoricamente osservabile nel cielo serale, poco dopo il tramonto del Sole.  La sua altezza sull’orizzonte rimane però sempre modesta: possiamo tentare di scorgerlo tra le luci del crepuscolo ad una altezza di circa 10° sull’orizzonte occidentale.  La massima elongazione serale (distanza angolare dal Sole), pari ad oltre 27°, viene raggiunta il giorno 24. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': il 5 agosto il luminosissimo pianeta si trova nelle migliori condizioni di osservabilità nel cielo del mattino.  Sorge infatti ben 3 ore prima del Sole.  Venere nel corso del mese attraversa per intero la costellazione dei Gemelli ed il 25 fa il suo ingresso nel Cancro.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': migliorano ulteriormente le possibilità di individuare Marte nel cielo mattutino, sull’orizzonte orientale.  Lo si può cercare lungo la fascia zodiacale, più in alto e sulla destra rispetto al pianeta Venere. Il pianeta rosso il giorno 26 lascia la costellazione del Toro e fa il suo ingresso nei Gemelli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': è l’astro più luminoso delle sere estive, e possiamo ormai individuarlo sin dalle prime ore della notte, quando lo si può scorgere al suo sorgere ad oriente.   E’ necessario attendere qualche ora per poterlo osservare agevolmente ad una maggiore altezza in cielo, mentre si avvia a culminare a Sud nelle ore centrali della notte. Il pianeta si trova in opposizione al Sole il giorno 14. Giove si trova nella costellazione del Capricorno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': dopo essere stato per molti mesi protagonista del cielo serale, il pianeta con gli anelli è ormai praticamente inosservabile.  Lo si può scorgere molto basso sull’orizzonte occidentale, mentre si avvia al tramonto.  Si trova a pochi gradi sull’orizzonte, non lontano da Mercurio, con cui si troverà in congiunzione il giorno 18.  Saturno si trova nella costellazione del Leone, dove resterà per tutto l’anno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': è possibile seguire il pianeta per gran parte della notte, essendo ormai prossima l'opposizione al Sole - che avverrà a settembre, segnando il periodo di migliore visibilità. Si tratta comunque di un oggetto ai limiti dell'osservabilità a occhio nudo: è sempre consigliabile l'uso di un telescopio o almeno di un buon binocolo.  Urano si trova nella costellazione dei Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': precedendo Urano nell’apparizione sull’orizzonte orientale, il pianeta si trova in una situazione che consente di osservarlo per l'intera notte.  Nettuno infatti il 17 agosto si troverà in opposizione al Sole.  Mentre il Sole tramonta, Nettuno sorge dalla parte opposta della volta celeste. La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi sempre necessario l'uso del telescopio.  Nettuno rimane tutto l’anno nella costellazione del Capricorno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone''': Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plutone è osservabile per buona parte della notte, anche se continua ad anticipare il suo tramonto.  Si trova ancora nella costellazione del Sagittario, dove rimarrà per molti anni.  Per la sua bassissima luminosità è individuabile solo con un telescopio di adeguata potenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== '''&amp;quot;LE NOTTI DELLE STELLE - CALICI DI STELLE 2009&amp;quot; (10 - 12 agosto)''' ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come ogni anno, la UAI promuove su tutto il territorio nazionale l'iniziativa [http://divulgazione.uai.it/index.php/Calici_di_stelle_2009 '''&amp;quot;Notti delle Stelle - Calici di Stelle 2009&amp;quot;'''], il tradizionale appuntamento con le serate osservative abbinate in molte località con la nota manifestazione enogastronomica promossa dall'[http://www.cittadelvino.it/it/news/calici-stelle-2009 '''Associazione Nazionale Città del Vino'''].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell'occasione le associazioni locali organizzeranno una rete di siti allestiti per l'osservazione del cielo con i telescopi.&lt;br /&gt;
Un'occasione imperdibile per passare una serata dedicata alla scoperta del cielo estivo, in attesa delle meteore dello sciame delle '''Perseidi'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per informazioni sulle serate osservative consultare le pagine web della [http://divulgazione.uai.it '''Commissione Divulgazione'''] e il sito [http://astroiniziative.uai.it/astroiniziative.php?m=8 '''Astroiniziative''']. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Lo sciame meteorico delle Perseidi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le meteore dello sciame delle '''Perseidi''' sono i residui della disintegrazione progressiva della cometa '''Swift-Tuttle'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le piccole particelle, scontrandosi a gran velocità con l'atmosfera terrestre, danno luogo ad una scia luminosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nome di '''&amp;quot;Perseidi&amp;quot;''' è determinato dalla posizione del '''&amp;quot;radiante&amp;quot;''', il punto sulla volta celeste dal quale provengono le meteore, situato nella costellazione del Perseo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La denominazione tradizionale di &amp;quot;Lacrime di San Lorenzo&amp;quot; deriva dal fatto che nel XIX secolo il massimo della loro frequenza avveniva il 10 agosto, giorno della ricorrenza del Santo: ai giorni nostri il massimo si è però spostato in avanti di circa due giorni.  &lt;br /&gt;
Il culmine di attività dello sciame quindi in genere ha luogo il giorno 12, quando la Terra nel suo percorso orbitale intercetta la parte più densa delle nubi di particelle. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La possibilità di osservare un maggior numero di meteore si ha quando il radiante, e quindi la costellazione del Perseo, è più alto nel cielo, cosa che ad agosto avviene nella seconda parte della notte. &lt;br /&gt;
In Italia il radiante diventa visibile intorno alle ore 22, dapprima basso sull'orizzonte nord-orientale, poi sempre più alto, fino all'alba. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quest’anno le '''Perseidi''' soffriranno della presenza della Luna all’Ultimo Quarto proprio in prossimità del periodo migliore. La luce della Luna disturba infatti l’osservazione delle meteore meno luminose. C’è tuttavia la possibilità che possa manifestarsi qualche ulteriore picco di attività.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il massimo di attività dello sciame avrà luogo il 12 agosto, nella fascia oraria dalle 19:30 alle 22:00 (ora legale).  Altri picchi anticipati si verificheranno probabilmente nelle ore diurne, e le meteore saranno naturalmente inosservabili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vale comunque la pena osservare il cielo anche nelle notti precedenti e seguenti.  L’attività dello sciame si estende infatti per diversi giorni e con un po’ di fortuna e pazienza è sempre possibile osservare un certo numero di meteore anche prima e dopo il 12 agosto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al culmine dell’attività lo sciame potrebbe produrre una frequenza di diverse decine di Perseidi all’ora, forse anche un centinaio, di luminosità media, e talora più brillanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per osservare il maggior numero possibile di scie luminose, non è conveniente guardare nella direzione del radiante, cioè verso la costellazione del Perseo. Le maggiori probabilità si hanno osservando verso lo zenit o in una fascia a 45° dal radiante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per un approfondimento:  v. Note Scientifiche al termine della rubrica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(In collaborazione con:  [http://meteore.uai.it '''Sezione Meteore UAI'''] - meteore@uai.it )&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== PERSEIDI 2009 ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''AGGIORNAMENTO - LO SPECIALE DELLA SEZIONE METEORE UAI:'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://meteore.uai.it/perseidi2009/perseidi2009.htm '''PERSEIDI 2009''']. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ultime notizie: gli osservatori hanno registrato un numero di Perseidi superiore al previsto!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''UAInews: centinaia di meteore nella notte tra il 12 e il 13 agosto'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.uai.it/web/guest/uainews/journal_content/56/10100/123907 '''Un diluvio di Perseidi - i primi dati dalla sezione Meteore''']&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Giove''': la sera del 6 agosto il luminoso disco della Luna Piena sorge accompagnato dal pianeta più luminoso visibile nella prima parte della notte, Giove.  La Luna e Giove si trovano nei pressi del confine tra le costellazioni del Capricorno e dell’Acquario  [[media:cdm_20090806_2200_CongiunzioneLunaGiove.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Marte''': nella costellazione del Toro, non lontano dal limite con i Gemelli, la falce di Luna calante è in congiunzione con Marte, il pianeta rosso.  Per osservare i due astri che sorgono sull’orizzonte orientale, sarà necessario attendere la seconda parte della notte, poche ore prima dell’alba del giorno 16   [[media:cdm_20090816_0300_CongiunzioneLunaMarte.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Venere''': prima dell’alba del giorno 18 , una sottilissima falce di Luna calante accompagna il brillante pianeta Venere nelle ultime ore della notte, nella costellazione dei Gemelli  [[media:cdm_20090818_0500_CongiunzioneLunaVenere.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In una notte senza Luna, attendiamo lo spengersi delle ultime luci del crepuscolo e volgiamo lo sguardo verso Sud. Ci troviamo nel '''Sagittario''', costellazione che occupa la zona della volta celeste nella quale è situato il centro della nostra galassia, la Via Lattea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da quell'area si origina un fiume di stelle che si estende tutto intorno a noi e che possiamo seguire alzando lo sguardo e andando in alto e verso sinistra, attraverso il Triangolo Estivo - ovvero le costellazioni dell'Aquila, della '''Lira''' e del '''Cigno'''  [[Cielo_di_Luglio_2008|(v. Cielo di Luglio)]] . Se già ad occhio nudo possiamo apprezzare e intuire l'immensità del disco di stelle in cui siamo immersi, già con un binocolo il numero di astri visibili è incalcolabile, e innumerevoli sono le nebulose e gli ammassi stellari che si possono scorgere. Con un telescopio possiamo poi trovare una vera miniera di oggetti del cielo, splendidi soggetti per gli appassionati di astrofotografia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rimanendo lungo la fascia zodiacale, nelle prime ore della sera c'è ancora tempo per riconoscere le costellazioni della '''Bilancia''' e dello '''Scorpione''' che si avviano al tramonto verso occidente; a Sud - Est troviamo invece il '''Capricorno''' e l''''Acquario''', costellazioni relativamente grandi ma prive di stelle brillanti e difficilmente riconoscibili senza l'ausilio di una carta del cielo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Nord-Ovest la brillante stella '''Arturo''' contende a '''Vega''' il primato di astro più luminoso: essa fa parte del '''Bootes''', dall'inconfondibile forma ad aquilone.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla sua sinistra, la piccola costellazione della '''Corona Boreale'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vega, che già sappiamo riconoscere come uno dei vertici del Triangolo Estivo, insieme a '''Deneb''' e '''Altair''', nelle prima parte della notte si trova prossima allo Zenit, proprio sopra le nostre teste, e costituisce un buon punto di riferimento per proseguire il riconoscimento delle altre costellazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo da '''Vega''' e spostandoci verso Ovest possiamo individuare la costellazione di '''Ercole'''; più in basso, tra '''Vega''' e '''Antares''' (la stella più luminosa dello '''Scorpione''') situata l'ampia ma poco appariscente costellazione dell''''Ofiuco'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora nei pressi del Triangolo Estivo, in particolare nelle notti non disturbate dalla luce della Luna, possiamo cimentarci nel riconoscimento delle costellazioni minori, come la '''Freccia''' - tra il '''Cigno''' e l''''Aquila''' - o il '''Delfino''', facilmente individuabile per la sua forma a rombo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In direzione Nord, la '''Stella Polare''' è come sempre al centro della famiglia delle Costellazioni Circumpolari. L''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore''' sono accompagnate, procedendo in senso antiorario, dal '''Dragone''', da '''Cefeo''' e, con la caratteristica forma a &amp;quot;W&amp;quot;, da '''Cassiopea'''. Infine a Est vedremo sorgere il grande quadrilatero di '''Pegaso''', seguito da Andromeda e Perseo, che ritroveremo protagonisti dei cieli autunnali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricordiamo che nel Perseo si trova il &amp;quot;radiante&amp;quot; (v. paragrafo precedente) dello sciame di meteore detto appunto delle &amp;quot;Perseidi&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per l'estete l'AA propone queste osservazioni: [http://divulgazione.uai.it/images/AA_estate.pdf Programma osservazioni esitve] (file pdf, 600kB). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo mese l'Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare [http://divulgazione.uai.it/index.php/Stella_doppia_del_mese_di_agosto_2009 70 Ophiuchi].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla scheda di osservazione il link [http://divulgazione.uai.it/index.php/Osserviamo_le_stelle_doppie per saperne di più sulle stelle doppie]: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Nomi_costellazioni_latino_italiano|'''Elenco delle Costellazioni: denominazione in latino e italiano''']]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Nomi_delle_stelle|'''Elenco delle stelle che hanno un nome''']]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:Le_100_stelle_più_brillanti_del_cielo-Almanacco_UAI.pdf|'''Le 100 stelle più brillanti del cielo - da Almanacco UAI''']]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Mappe del cielo del mese'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:cdm_20090815_2200_OrizzonteN.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:cdm_20090815_2200_OrizzonteE.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:cdm_20090815_2200_OrizzonteS.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:cdm_20090815_2200_OrizzonteO.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:cdm_20090815_2200_OrizzonteZ.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:cdm_20090806_2200_CongiunzioneLunaGiove.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove &amp;lt;br/&amp;gt;6 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:cdm_20090816_0300_CongiunzioneLunaMarte.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte &amp;lt;br/&amp;gt;16 agosto ore 03:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:cdm_20090818_0500_CongiunzioneLunaVenere.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Venere&amp;lt;br/&amp;gt;18 agosto ore 05:00]]&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con i programmi [http://www.skymap.com/ Skymap Pro] e [http://www.stellarium.org/it/ Stellarium]''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Purtroppo le comete osservabili con strumenti amatoriali nel mese di Agosto sono poche, e niente affatto brillanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''C/2006 W3 (Christensen)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo con la C/2006 W3 (Christensen), che nel corso del mese transiterà dalla costellazione della Vulpecola a quella della Sagitta, per finire poi in quella dell'Aquila.&lt;br /&gt;
Questo oggetto si mostra attualmente di ottava-nona magnitudine, con una chioma tondeggiante di circa 5 arcmin di diametro; visualmente non si riesce a distinguere alcuna coda, tuttavia è una cometa di cui consigliamo l'osservazione, poichè si trova ben alta nel cielo per tutto il corso della notte, ed è osservabile anche con piccoli strumenti, purchè si operi da cieli sufficientemente limpidi e bui.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''22P/Kopff'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'osservazione visuale di questa cometa periodica si sta rivelando più difficile del previsto: recenti stime visuali la danno di 11.ma magnitudine circa, molto evanescente anche a causa della sua esigua altezza sull'orizzonte (attualmente si trova a declinazioni negative, nella costellazione dell'Acquario). Per poterla rintracciare con una certa facilità, sono necessari telescopi di una ventina di centimetri di diametro, lontano dalle luci.&lt;br /&gt;
Per coloro che dispongono di una camera CCD, la Sezione Comete UAI ha lanciato una campagna osservativa per studiare la sua evoluzione morfologica, ed in particolare per confermare o meno la presenza di una eventuale &amp;quot;neck-line&amp;quot; (per approfondimenti, contattare i responsabili di Sezione).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|[[Immagine:22Pago.jpg|thumb|22Pago]]&lt;br /&gt;
|[[Immagine:C2006W3ago.jpg|thumb|C2006W3ago]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le mappe fornite sono solo indicative e per l'intero mese.&lt;br /&gt;
Poiché le comete si spostano (anche notevolmente) da una sera all'altra, si&lt;br /&gt;
consiglia, a chiunque si appresti all'osservazione degli astri chiomati, di&lt;br /&gt;
munirsi di mappe dettagliate con stelle di riferimento per giorno ed ora di&lt;br /&gt;
osservazione scaricabili dai comuni programmi di simulazione del cielo o&lt;br /&gt;
contattare la sezione comete uai.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''NOTE SCIENTIFICHE''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''GLI SCIAMI METEORICI'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1.	Le stelle cadenti (scientificamente &amp;quot;meteore&amp;quot;) sono fenomeni naturali prodotti dall'ingresso nell'atmosfera terrestre di un corpuscolo solido detto meteoroide.&lt;br /&gt;
Questo, con una velocità tipica di qualche decina di km/s, entrando nell'alta atmosfera si riscalda per attrito e si disintegra completamente in una polvere finissima. I meteoroidi che raggiungono il suolo si dicono meteoriti.&lt;br /&gt;
La luce emessa dalla meteora è dovuta alla ricombinazione elettronica dell'aria che viene ionizzata dal corpo incandescente, secondo un meccanismo analogo a quello dei tubi al neon.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2.	Ogni notte si osservano in media una decina di meteore l'ora, ma si possono avere fenomeni di alta attività meteorica detti sciami che si ripresentano sempre alla stessa data.&lt;br /&gt;
La ragione di questo comportamento è che i meteoroidi possono trovarsi in vere e proprie (rarefattissime) nubi dislocate in un ben determinato punto dell'orbita terrestre: in questo modo, ogni volta che la terra attraversa quel punto della propria orbita (quindi sempre lo stesso giorno dell'anno), si ha la pioggia di stelle cadenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si conoscono alcune centinaia di sciami meteorici e ogni anno ne vengono scoperti di nuovi, di debolissima attività, soprattutto grazie alle osservazioni di astrofili. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3.	La combinazione del moto di rivoluzione terrestre attorno al sole e di quello proprio delle meteoriti (anch'esse orbitanti attorno al sole) fa sì che l'osservatore abbia l'impressione di vedere le scie delle stelle cadenti provenire da un preciso punto fra le stelle. &lt;br /&gt;
Tale punto si chiama RADIANTE. &lt;br /&gt;
La costellazione in cui si trova tale radiante dà il nome allo sciame. Quindi le &amp;quot;Leonidi&amp;quot; hanno il radiante nella costellazione del Leone, e le &amp;quot;Lacrime di San Lorenzo&amp;quot; del 12 agosto, che appaiono provenire dalla costellazione del Perseo, si chiamano Perseidi. &lt;br /&gt;
Va sottolineato che non esiste alcuna relazione fisica tra costellazione e sciame meteorico: si tratta di una sovrapposizione prospettica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4.	La reale origine dei meteoriti è legata al Sistema Solare.&lt;br /&gt;
In particolare, le comete, corpi freddi grandi una decina di chilometri, ad ogni passaggio vicino al sole, possono perdere una considerevole percentuale della propria massa sotto forma di particelle meteoriche andando incontro ad una sorta di morte per consunzione, che avviene tipicamente dopo qualche decina di passaggi vicino al sole.&lt;br /&gt;
Lungo la loro orbita, allora, iniziano a disperdersi dei frammenti che continuano a rivolvere attorno al Sole per millenni. &lt;br /&gt;
Sono tali &amp;quot;sciami&amp;quot; di piccoli frammenti a produrre molte piogge meteoriche. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5.	Il modo migliore per osservare una pioggia meteorica è quello di sedersi comodamente su di una sdraio, e mantenere lo sguardo verso il cielo (magari cercando di allontanarsi dalle città dove l'inquinamento luminoso può svilire la spettacolarità del fenomeno).&lt;br /&gt;
Non esiste una direzione preferibile in cui guardare, ma si può consigliare di osservare dalla parte dove si troverà il radiante: nel caso delle Perseidi, a nord-est nella seconda metà della notte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con la consulenza di: &lt;br /&gt;
Unione Astrofili Italiani - [http://meteore.uai.it Sezione Meteore]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 15:14:33 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Agosto_2009</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Giugno 2009</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Giugno_2009</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''ANNO INTERNAZIONALE DELL'ASTRONOMIA'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[http://www.astronomy2009.it '''Il sito ufficiale''']&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[[2009_Anno_internazionale_dell'Astronomia|'''Il sito UAI con il calendario delle iniziative 2009''']]&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 21 passa dalla costellazione del Toro a quella dei Gemelli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 giugno: il sole sorge alle 5.39; tramonta alle 20.41 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
15 giugno: il sole sorge alle 5.36; tramonta alle 20.49 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
30 giugno: il sole sorge alle 5.40; tramonta alle 20.52 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''21 giugno: Solstizio d'Estate'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quest'anno il solstizio cade il 21 giugno, precisamente alle 5,46 TU del giorno 20. (TU = Tempo Universale, corrispondente all'ora del fuso orario di Greenwich).  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'orario, espresso nell'ora legale estiva attualmente vigente (TU + 2 h), corrisponde alle ore 7,46.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel giorno più lungo dell'anno il sole sorge alle 5.36 e tramonta alle 20.51.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno dura 15 ore e 15 minuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al mezzogiorno dell'Ora Solare (ovvero alle una dell'Ora Legale attualmente in vigore) il Sole raggiunge il punto di massima elevazione sull'orizzonte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'altezza raggiunta dal Sole dipende dalla latitudine: a Roma al culmine arriva a circa 71° 30'.  &lt;br /&gt;
A Milano è 3° 30' più basso rispetto a Roma, a Palermo invece supera i 75°. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Luna piena il 7 &lt;br /&gt;
* Ultimo quarto il 15 &lt;br /&gt;
* Luna nuova il 22 &lt;br /&gt;
* Primo quarto il 29 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': : il giorno 13 raggiungerà la massima elongazione mattutina, a circa 23° dal Sole.  Potremo quindi tentare di scorgerlo poco prima del sorgere del Sole sull'orizzonte orientale, dove tuttavia  raggiungerà un’altezza piuttosto modesta (poco più di 10°) prima di scomparire tra le luci dell’alba.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': il pianeta guadagna un’altra mezzora di visibilità nel cielo del mattino. Possiamo seguirlo quindi per circa due ore prima del sorgere del Sole.  Venere percorre l’ultimo tratto della costellazione dei Pesci, compie una breve escursione nella Balena  il 10,  entra nell’Ariete e termina  il mese entrando, il 29, nel Toro.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': come nei mesi precedenti l’osservazione del pianeta rosso rimane limitata ad un breve intervallo di tempo prima dell’alba. Si trova nei pressi di Venere, con cui si trova infatti in congiunzione il giorno 19: dobbiamo quindi cercarlo vicino all’orizzonte, ad oriente, tra le luci del crepuscolo mattutino.  Marte percorre quasi per intero la costellazione dell’Ariete.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': è necessario attendere ancora qualche settimana per poterlo osservare agevolmente nelle prime ore di buio.  Pur anticipando sempre più l’istante del suo sorgere, il pianeta appare all’orizzonte intorno alla mezzanotte: solo nella seconda parte della notte sarà quindi possibile ammirarlo abbastanza alto in cielo per apprezzarne lo splendore, astro più luminoso della volta celeste, fino al sorgere di Venere.  Giove si trova nella costellazione del Capricorno.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': ormai rimangono solo poche ore dopo il tramonto per osservare il pianeta con gli anelli.  Con il calare dell’oscurità Saturno si trova già basso sull’orizzonte occidentale, dove lo vedremo scomparire intorno alla mezzanotte. Saturno si trova nella costellazione del Leone, dove resterà per tutto l'anno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': migliorano ulteriormente le opportunità di individuarlo al mattino, verso oriente, prima dell'alba. È comunque necessario attendere ancora qualche settimana per vederlo alto in cielo e osservarlo in modo ottimale, con l'ausilio di un telescopio o almeno un binocolo, data la sua bassa luminosità. Urano si trova nella costellazione dei Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': anche Nettuno anticipa la sua apparizione sull'orizzonte orientale: sorge infatti prima della mezzanotte. Le condizioni di osservabilità sono quindi favorevoli per tutta la seconda parte della notte. Come sempre, per osservarlo agevolmente è necessario utilizzare il telescopio. Non è difficile individuarlo, dato che la sua posizione in cielo è molto vicina a quella di Giove. Anche Nettuno infatti si trova nella costellazione del Capricorno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone''' Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È osservabile per tutta la durata della notte: infatti il giorno 23 sarà in opposizione al Sole. Per osservarlo è indispensabile l'uso di un telescopio. Si trova nella costellazione del Sagittario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Giove''': nella seconda parte della notte tra il 13 e il 14 giugno, al confine tra le costellazioni del Capricorno e dell'Acquario, potremo osservare Giove e la Luna prossima all’Ultimo quarto.  [[media:cdm_20090614_0400TMEC_CongiunzioneLunaGiove.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Marte - Venere''': suggestivo incontro tra i tre astri prima dell’alba del 19 giugno, nella costellazione dell'Ariete. [[media:Cdm_20090619_0430TMEC_CongiunzioneLunaMarteVenere.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Mercurio''': congiunzione ai limiti delle possibilità osservative, pochi gradi sull’orizzonte orientale, tra le luci dell’alba, tra Mercurio ed una sottilissima falce di Luna, il giorno 21, nella costellazione del Toro.  [[media:Cdm_20090621_0530TMEC_CongiunzioneLunaMercurio.jpg|(vedi mappa)]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Saturno''': dopo il tramonto del Sole, la sera del 27, congiunzione tra la Luna crescente e Saturno nella costellazione del Leone.  [[media:Cdm_20090627_2200TMEC_CongiunzioneLunaSaturno.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In tarda serata sarà possibile vedere sull'orizzonte a Sud-Est la costellazione dello '''Scorpione''': ha un disegno inconfondibile, con le tre stelle a destra, quasi allineate in verticale, che rappresentano le chele dell'animale.&lt;br /&gt;
Spostandoci a sinistra, troviamo la brillante '''Antares''', una supergigante rossa. La costellazione prosegue con le stelle che ne rappresentano il resto del corpo e la lunga coda, che termina con il pungiglione.&lt;br /&gt;
Notiamo subito una particolarità delle costellazioni zodiacali estive: esse sono molto più basse sull'orizzonte rispetto a quelle invernali.&lt;br /&gt;
Mentre nei mesi invernali i '''Gemelli''' sfioravano quasi lo Zenit (*) sopra le nostre teste, è invece una sfida per gli osservatori del cielo il riuscire a scorgere tutte le stelle dello Scorpione, così basse da essere spesso in parte nascoste dai rilievi all'orizzonte o dalle foschie serali.&lt;br /&gt;
L'ideale è osservarlo nelle notti chiare, sul mare, verso Sud, intorno alla mezzanotte. &lt;br /&gt;
Rimanendo lungo lo Zodiaco, potremo riconoscere più a destra la '''Bilancia''' (l'unico oggetto inanimato delle 12 costellazioni dello zodiaco), mentre alla sua sinistra sorgerà il '''Sagittario'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Ovest potremo invece osservare in successione il lento tramontare delle grandi costellazioni del '''Leone''' e della '''Vergine'''.&lt;br /&gt;
Un discorso a parte lo merita l''''Ofiuco''', un'estesa costellazione situata sopra lo '''Scorpione'''; nonostante le dimensioni è poco spettacolare a causa dell'assenza di stelle particolarmente luminose.&lt;br /&gt;
Tuttavia l''''Ofiuco''' periodicamente torna alla ribalta delle cronache per il suo ruolo di &amp;quot;13a costellazione zodiacale&amp;quot;: in realtà non c'è nulla di clamoroso in questo fatto, ben noto ad astronomi ed astrofili; semplicemente lo '''Scorpione''' si trova in gran parte al di sotto dell'Eclittica (**), per cui il Sole, una volta sfiorato la parte superiore della costellazione, prosegue il suo cammino nell''''Ofiuco''', che quindi risulta essere la 13a costellazione a trovarsi sul suo cammino lungo lo Zodiaco. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allontanandoci dall'eclittica, alte nel cielo notiamo le due stelle più brillanti del cielo estivo: la più occidentale è '''Arturo''', nella costellazione del '''Bootes'''. &lt;br /&gt;
Più a oriente troviamo '''Vega'''. Questo astro fa parte della piccola costellazione della '''Lira''', che insieme al '''Cigno''' e all''''Aquila''' forma un ampio triangolo che occupa la porzione più elevata della volta celeste per tutto il periodo estivo. &lt;br /&gt;
Il cielo settentrionale è, come sempre, caratterizzato dalle due Orse.&lt;br /&gt;
Volgendo lo sguardo verso la '''Stella Polare''' che nell''''Orsa Minore''' ci indica la direzione del Nord, vedremo l''''Orsa Maggiore''' dominare il cielo a Nord-Ovest.&lt;br /&gt;
Dalla parte opposta rispetto alla '''Stella Polare''', a Nord-Est, possiamo riconoscere '''Cassiopea''' e '''Cefeo'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione primaverile (fino al 21 giugno, solostizio d'estate, siamo ancora in primavera), l'AA propone queste osservazioni: [http://divulgazione.uai.it/images/AA_primavera.pdf Programma osservazioni primaverili] (file pdf, 664kB). &lt;br /&gt;
Tra le varie proposte osservative aolcui oggetti nell'Orsa Maggiore che in questo periodo e' piu' alta sull'orizzonte facilitandoci per quanto riguarda gli oggetti piu' deboli, come le galassie M81 e M82.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo mese l'Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare [http://divulgazione.uai.it/index.php/Stella_doppia_del_mese_di_giugno_2009 Csi Bootis].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla scheda di osservazione il link [http://divulgazione.uai.it/index.php/Osserviamo_le_stelle_doppie per saperne di più sulle stelle doppie]: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Nomi_costellazioni_latino_italiano|'''Elenco delle Costellazioni: denominazione in latino e italiano. Legenda delle sigle utilizzate nelle mappe.''']]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Mappe del cielo del mese'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:cdm_20090615_2200_OrizzonteN.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 giugno 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:cdm_20090615_2200_OrizzonteE.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 giugno ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:cdm_20090615_2200_OrizzonteS.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 giugno ore 22:00]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:cdm_20090615_2200_OrizzonteO.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 giugno ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:cdm_20090615_2200_OrizzonteZ.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 giugno ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:cdm_20090614_0400_CongiunzioneLunaGiove.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove &amp;lt;br/&amp;gt;14 giugno ore 04:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:cdm_20090619_0430_CongiunzioneLunaMarteVenere.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Venere &amp;lt;br/&amp;gt;19 giugno ore 04:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:cdm_20090621_0500_CongiunzioneLunaMercurio.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Mercurio&amp;lt;br/&amp;gt;21 giugno ore 05:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:cdm_20090627_2200_CongiunzioneLunaSaturno.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;27 giugno ore 22:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con i programmi [http://www.skymap.com/ Skymap Pro] e [http://www.stellarium.org/it/ Stellarium]''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''C/2006 W3 (Christensen)'''&lt;br /&gt;
Una cometa molto comoda da osservare, poichè praticamente risulta visibile per tutta la notte; nel corso del mese si sposterà dalla costellazione del Pegaso verso quella del Cigno. La magnitudine dovrebbe sfiorare l’ottava grandezza apparente. Le ultime osservazioni visuali disponibili sulla rete indicano che si tratta di una cometa di media condensazione (DC circa ugiale a 5), con una chioma diffusa di alcuni archimiuto di diametro, col classico colore verdastro dovuto alle linee in emissione dei gas (Carbonio molecolare e CN). Per osservarla sarà sufficiente utilizzare un modesto telescopio a basso ingrandimento (sotto cieli particolarmente bui, sarà possibile individuarla come una stella sfocata anche tramite un binocolo 10x50, o simile). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Effemeridi del Minor Planet Center: http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/2006W3.html'' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''C/2009 F6 (Yi-SWAN)'''&lt;br /&gt;
Si può tentare di osservarla solo i primi giorni del mese, bassa a Nord-Ovest nella costellazione dell’Auriga; successivamente anticiperà sempre più l’ora del suo tramonto, e complice l’allungarsi della durata del crepuscolo serale, la perderemo di vista tra i bagliori del crepuscolo. Secondo le effemeridi la Yi-Swan ha raggiunto il suo picco massimo di luminosità nel mese di Aprile; se mantiene l’andamento previsto, nel mese di Giugno dovrebbe attestarsi attorno alla nona magnitudine. Tuttavia la sua posizione molto bassa nel cielo richiederà strumenti più grandi (ed un occhio discretamente allenato) di quanto non possa far sperare la sua magnitudine apparente, per poterla distinguere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Effemeridi del Minor Planet Center:&lt;br /&gt;
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/2009F6.html'' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''C/2008 Q3 (Garradd)'''&lt;br /&gt;
Questa sorprendente cometa mostra di essere considerevolmente più brillante delle previsioni, tanto che a fine Maggio risulta ben cinque magnitudini più luminosa di quanto riportato sulle effemeridi. Gli osservatori visuali hanno riportato la presenza di una chioma di ben 8 arcmin di diametro, leggermente elongata. Le sue dimensioni apparenti relativamente grandi, ci fanno sospettare che si tratti di un oggetto di luminosità piuttosto “diluita”, perciò sarà bene tentarne l’osservazione sotto cieli veramente bui. Purtroppo non si potrà osservare dalle latitudini dell’Italia fino all’ultima settimana di Giugno, quando attraverserà la costellazione del Corvo, bassa verso Sud-Ovest. Sono agevolati gli osservatori che vivono in Italia meridionale, che potranno tentare di rintracciarla anche con un comune binocolo (a fine Giugno, la cometa è prevista essere di settima magnitudine e mezza circa). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Effemeridi del Minor Planet Center: http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/2008Q3.html'' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''22P (Kopff)''' &lt;br /&gt;
Terminiamo la nostra rassegna delle comete più luminose del periodo con il ritorno di una cometa periodica, osservabile nelle migliri condizioni prima dell’alba, nella costellazione dell’Acquario. Si tratta di un oggetto di nona magnitudine apparente, che richiede quindi un telescopio di almeno 15cm di diametro per poter essere apprezzata senza troppi problemi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Effemeridi del Minor Planet Center: http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/0022P.html''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|[[Immagine:C2006W3giugno.jpg|thumb|C2006W3giugno]]&lt;br /&gt;
|[[Immagine:C2009F6giugno.jpg|thumb|C2009F6giugno]]&lt;br /&gt;
|[[Immagine:C2008Q3giugno.jpg|thumb|C2008Q3giugno]]&lt;br /&gt;
|[[Immagine:22Pgiugno.jpg|thumb|22Pgiugno]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Sun, 31 May 2009 12:52:20 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Giugno_2009</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Maggio 2009</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Maggio_2009</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''ANNO INTERNAZIONALE DELL'ASTRONOMIA'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[http://www.astronomy2009.it '''Il sito ufficiale''']&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[[2009_Anno_internazionale_dell'Astronomia|'''Il sito UAI con il calendario delle iniziative 2009''']]&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
l giorno 13 passa dalla costellazione dell'Ariete a quella del Toro.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
1 maggio: il sole sorge alle 6.08; tramonta alle 20.11 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
15 maggio: il sole sorge alle 5.51; tramonta alle 20.26 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
31 maggio: il sole sorge alle 5.39; tramonta alle 20.40 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si allungano di circa 58 minuti per una località alla latitudine media italiana. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Primo quarto l'1&lt;br /&gt;
* Luna piena il 9&lt;br /&gt;
* Ultimo quarto il 17&lt;br /&gt;
* Luna nuova il 24&lt;br /&gt;
* Primo quarto il 31&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': i primi giorni del mese sono ancora favorevoli all’osservazione serale del pianeta. Nell’arco di pochi giorni però Mercurio si abbassa repentinamente verso l’orizzonte occidentale, fino a scomparire completamente alla nostra vista.  Il giorno 18 sarà in congiunzione con il Sole. Alla fine del mese il pianeta ricompare al mattino, poco prima del sorgere del Sole. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': l’osservabilità del luminosissimo pianeta non varia in modo significativo rispetto al mese precedente, se non per un leggero allungamento dell’intervallo di tempo disponibile per poterlo osservare al mattino, prima dell’alba. A fine mese lo si potrà seguire per quasi due ore prima del sorgere del Sole. Venere rimane anche per questo mese nella costellazione dei Pesci.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': anche in questo mese l’osservazione del pianeta rosso rimane limitata ad un breve intervallo di tempo prima dell’alba.  Si trova un poco più in basso rispetto a Venere, pertanto non è facile individuarlo, vicino all’orizzonte tra le luci del crepuscolo mattutino.  Nel corso del mese conclude l’attraversamento della costellazione dei Pesci, con una breve escursione in un tratto della Balena, e termina il mese di maggio proprio al confine con l’Ariete. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': il pianeta gigante anticipa giorno dopo giorno l’istante del suo sorgere, guadagnando altre ore di osservabilità nella seconda parte della notte. Nelle ore che precedono l’alba sarà possibile riconoscerlo agevolmente a Sud-Est.  Giove si trova nella costellazione del Capricorno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': dopo il tramonto del Sole potremo individuare Saturno culminante a Sud, ma nel corso del mese si sposterà sempre più verso Sud-Ovest, riducendo gradualmente il tempo disponibile per osservarlo. Con il passare delle ore Saturno si abbasserà sempre più sull'orizzonte occidentale, dove lo vedremo tramontare nelle ore centrali della notte. Saturno si trova nella costellazione del Leone, dove resterà per tutto l’anno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': migliorano leggermente le opportunità di individuarlo al mattino, ancora basso sul cielo orientale, prima dell'alba. Sarà comunque necessario attendere i mesi estivi per osservarlo comodamente in piena notte. A causa della sua bassa luminosità, per osservarlo in modo ottimale è comunque indispensabile l'ausilio di un telescopio o almeno di un buon binocolo. Urano si trova nella costellazione dei Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': sorge oltre un'ora prima di Urano, abbiamo quindi un po' più di tempo a disposizione per osservarlo prima del sorgere del Sole.  Per individuarlo è sempre indispensabile l'uso di un telescopio o di un binocolo. Le condizioni di osservabilità sono analoghe a quelle di Giove, con il quale si troverà infatti in congiunzione il giorno 25, nella costellazione del Capricorno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone''': Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il pianeta è osservabile nella seconda parte della notte.  Nel corso delle ultime ore della notte raggiunge la massima altezza a Sud, nella costellazione del Sagittario. Per la sua bassissima luminosità è individuabile solo con un telescopio di adeguata potenza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Saturno''': nelle prime ore della notte del giorno 3 si potrà osservare la Luna a breve distanza da Saturno, nella costellazione del Leone.  [[media:3magore21_09.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Giove''': nel corso della seconda parte della notte tra il 16 e il 17 maggio la Luna e Giove sorgeranno insieme a Sud-Est, nella costellazione del Capricorno, nei pressi del confine conl'Acquario [[media:17magore3_09.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Venere - Marte''': prima dell'alba del 21 maggio sull'orizzonte orientale si potrà osservare il sorgere di una sottile falce di Luna, seguita da Venere e, ancora più in basso, da Marte. L'incontro tra i tre astri si verifica nella costellazione dei Pesci [[media:21magore4_09.jpg|(vedi mappa)]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alte nel cielo, in direzione sud, le costellazioni del '''Leone''' e della '''Vergine''', tra le più estese dello zodiaco, dominano la volta celeste del mese di maggio.&lt;br /&gt;
Secondo la mitologia greca, la temibile fiera fu soffocata da '''Ercole''', poiché risultava invulnerabile alle frecce ed alla clava, mentre la '''Vergine''' era considerata la dea della giustizia che si riteneva vivesse in mezzo agli uomini, ma per i misfatti di questi preferì lasciare la Terra per prendere posto nel firmamento. &lt;br /&gt;
Non sono molte le stelle brillanti in questa zona di cielo: tra le più facili da individuare segnaliamo '''Regolo''', nel '''Leone''', e '''Spica''', l'unica stella di notevole luminosità della '''Vergine'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sotto di essa possiamo riconoscere le costellazioni, di dimensioni decisamente minori, del '''Corvo''' e del '''Cratere'''. Le stelle più brillanti le troviamo più a Nord-Est; '''Arturo''', nel '''Bootes''', la costellazione del &amp;quot;pastore guardiano&amp;quot; delle due orse, e la stella '''Vega''', della '''Lira''', che dominerà i cieli estivi. Continua il periodo di visibilità ottimale per l''''Orsa Maggiore''', che si trova praticamente allo zenit. &lt;br /&gt;
Unico punto fisso della volta celeste - almeno in prima approssimazione - la '''Stella Polare''' nell''''Orsa Minore''' ci indica la direzione del Nord. &lt;br /&gt;
Queste due costellazioni sono strettamente legate anche nella leggenda greca che narra della trasformazione in orse della ninfa Callisto e del figlio Arcade ad opera di Giunone, gelosa delle attenzioni di Zeus verso la bella Callisto.&lt;br /&gt;
Per proteggerle dai cacciatori, Zeus decise quindi di porle in cielo, ma facendole ruotare intorno al polo celeste per non perderle mai di vista. &lt;br /&gt;
Tra le due Orse, sinuosa come un serpente, troviamo la lunga costellazione del '''Dragone'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al centro del triangolo formato da '''Orsa Maggiore''', '''Leone''' e '''Bootes''', possiamo riconoscere le piccole costellazioni dei '''Cani da Caccia''' e della '''Chioma di Berenice'''.&lt;br /&gt;
Il mito di quest'ultima è legato ad un personaggio storico realmente esistito. &lt;br /&gt;
Berenice era infatti la moglie di Tolomeo III Euergete, re d'Egitto (III secolo a.C.), della dinastia dei Tolomei, la cui più nota esponente, nonché ultima discendente, fu la famosissima Cleopatra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nelle prime ore della sera, basse sull'orizzonte occidentale, c'è ancora il tempo di ammirare alcune delle costellazioni che sono state protagoniste dei cieli invernali, in particolare l''''Auriga''', i '''Gemelli''' e, un po' più in alto, la debole costellazione del '''Cancro'''.&lt;br /&gt;
In tarda serata vedremo invece sorgere in successione a Sud-Est la '''Bilancia''', lo '''Scorpione''', l''''Ofiuco''' e il '''Sagittario'''.&lt;br /&gt;
Sopra l''''Ofiuco''' possiamo riconoscere la '''Corona Boreale''' e la costellazione di '''Ercole'''.&lt;br /&gt;
La panoramica della volta celeste si conclude a settentrione, sotto l''''Orsa Minore''', con '''Cassiopea''' e '''Cefeo'''. &lt;br /&gt;
A Nord-Est cominciano ad affacciarsi a notte inoltrata la già citata '''Lira''', il '''Cigno''' e l''''Aquila''', che si accingono a diventare le protagoniste del cielo estivo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la stagione primaverile l'AA propone queste osservazioni: [http://divulgazione.uai.it/images/AA_primavera.pdf Programma osservazioni primaverili] (file pdf, 664kB). &lt;br /&gt;
Vengono proposte varie osservazioni, con stelle doppie come Algieba nel Leone, stelle variabili come R Leonis e oggetti del &amp;quot;cielo profondo&amp;quot; come l'ammasso globulare M3. Oltre a curiose ed interessanti notizie legate al cielo di questo periodo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo mese l'Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare [http://divulgazione.uai.it/index.php/Stella_doppia_del_mese_di_maggio_2009 Alpha Canum Venaticorum (Cor Caroli)].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla scheda di osservazione il link [http://divulgazione.uai.it/index.php/Osserviamo_le_stelle_doppie per saperne di più sulle stelle doppie]: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21nord_09.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21est_09.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21sud_09.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21ovest_09.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21zen_09.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21nord_b_09.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21est_b_09.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21sud_b_09.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21ovest_b_09.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21zen_b_09.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:3magore21_09.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;03 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:3magore21_b_09.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;03 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:17magore3_09.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;17 maggio ore 3:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:17magore3_b_09.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;12 maggio ore 3:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:21magore4_09.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Venere - Marte&amp;lt;br/&amp;gt;21 maggio ore 4:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:21magore4_b_09.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Venere - Marte&amp;lt;br/&amp;gt;21 maggio ore 4:30]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’osservazione delle comete nel mese di Maggio richiede l’uso di un buon binocolo o un piccolo telescopio, ovviamente un osservatorio sarebbe molto meglio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra le più luminose, intorno alla mag. 9, segnaliamo, ad esempio, la 22P/Kopff. Cometa periodica scoperta da August Kopff il 23 agosto 1907 nell'osservatorio di Konigstuhl, ad Heidelberg, in Germania; la sua osservazione non è particolarmente comoda poiché visibile nella seconda parte della notte tra le costellazioni dell’acquario e del capricorno. Effemeridi della [http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/0022P.html 22P/Kopff].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Continua il suo lento viaggio nella costellazione dei gemelli la C/2008 T2 Cardinal ed a fine mese sfiorerà il cane minore. Si ricorda che la C/2008 T2 non è una cometa periodica; è stata scoperta da R. D. Cardinal presso l'Università di Calgary. Effemeridi della [http://www.cfa.harvard.edu/mpec/K08/K08X60.html C/2008 T2 Cardinal].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La C/2009 F6 (Yi-SWAN) è una cometa di mag. circa 8 di facile osservazione nella prima parte della serata e si sposterà, nell’arco del mese, dalla costellazione del Perseo fino all’Auriga. L’avvicinarsi di questo astro è stato prontamente documentato nelle [http://www.uai.it/web/guest/astronews/journal_content/56/10100/105355 Astronews UAI]. Effemeridi della [http://www.cfa.harvard.edu/mpec/K09/K09H70.html C/2009 F6].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|[[Immagine:22P.jpg|thumb|22P]]&lt;br /&gt;
|[[Immagine:C2008_T2.jpg|thumb|C2008_T2]]&lt;br /&gt;
|[[Immagine:C2009_F6.jpg|thumb|C2009_F6]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 04 May 2009 16:06:13 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Maggio_2009</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Maggio 2009</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Maggio_2009</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''ANNO INTERNAZIONALE DELL'ASTRONOMIA'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[http://www.astronomy2009.it '''Il sito ufficiale''']&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[[2009_Anno_internazionale_dell'Astronomia|'''Il sito UAI con il calendario delle iniziative 2009''']]&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
l giorno 13 passa dalla costellazione dell'Ariete a quella del Toro.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
1 maggio: il sole sorge alle 6.08; tramonta alle 20.11 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
15 maggio: il sole sorge alle 5.51; tramonta alle 20.26 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
31 maggio: il sole sorge alle 5.39; tramonta alle 20.40 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si allungano di circa 58 minuti per una località alla latitudine media italiana. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Primo quarto l'1&lt;br /&gt;
* Luna piena il 9&lt;br /&gt;
* Ultimo quarto il 17&lt;br /&gt;
* Luna nuova il 24&lt;br /&gt;
* Primo quarto il 31&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': i primi giorni del mese sono ancora favorevoli all’osservazione serale del pianeta. Nell’arco di pochi giorni però Mercurio si abbassa repentinamente verso l’orizzonte occidentale, fino a scomparire completamente alla nostra vista.  Il giorno 18 sarà in congiunzione con il Sole. Alla fine del mese il pianeta ricompare al mattino, poco prima del sorgere del Sole. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': l’osservabilità del luminosissimo pianeta non varia in modo significativo rispetto al mese precedente, se non per un leggero allungamento dell’intervallo di tempo disponibile per poterlo osservare al mattino, prima dell’alba. A fine mese lo si potrà seguire per quasi due ore prima del sorgere del Sole. Venere rimane anche per questo mese nella costellazione dei Pesci.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': anche in questo mese l’osservazione del pianeta rosso rimane limitata ad un breve intervallo di tempo prima dell’alba.  Si trova un poco più in basso rispetto a Venere, pertanto non è facile individuarlo, vicino all’orizzonte tra le luci del crepuscolo mattutino.  Nel corso del mese conclude l’attraversamento della costellazione dei Pesci, con una breve escursione in un tratto della Balena, e termina il mese di maggio proprio al confine con l’Ariete. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': il pianeta gigante anticipa giorno dopo giorno l’istante del suo sorgere, guadagnando altre ore di osservabilità nella seconda parte della notte. Nelle ore che precedono l’alba sarà possibile riconoscerlo agevolmente a Sud-Est.  Giove si trova nella costellazione del Capricorno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': dopo il tramonto del Sole potremo individuare Saturno culminante a Sud, ma nel corso del mese si sposterà sempre più verso Sud-Ovest, riducendo gradualmente il tempo disponibile per osservarlo. Con il passare delle ore Saturno si abbasserà sempre più sull'orizzonte occidentale, dove lo vedremo tramontare nelle ore centrali della notte. Saturno si trova nella costellazione del Leone, dove resterà per tutto l’anno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': migliorano leggermente le opportunità di individuarlo al mattino, ancora basso sul cielo orientale, prima dell'alba. Sarà comunque necessario attendere i mesi estivi per osservarlo comodamente in piena notte. A causa della sua bassa luminosità, per osservarlo in modo ottimale è comunque indispensabile l'ausilio di un telescopio o almeno di un buon binocolo. Urano si trova nella costellazione dei Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': sorge oltre un'ora prima di Urano, abbiamo quindi un po' più di tempo a disposizione per osservarlo prima del sorgere del Sole.  Per individuarlo è sempre indispensabile l'uso di un telescopio o di un binocolo. Le condizioni di osservabilità sono analoghe a quelle di Giove, con il quale si troverà infatti in congiunzione il giorno 25, nella costellazione del Capricorno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone''': Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il pianeta è osservabile nella seconda parte della notte.  Nel corso delle ultime ore della notte raggiunge la massima altezza a Sud, nella costellazione del Sagittario. Per la sua bassissima luminosità è individuabile solo con un telescopio di adeguata potenza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Saturno''': nelle prime ore della notte del giorno 3 si potrà osservare la Luna a breve distanza da Saturno, nella costellazione del Leone.  [[media:3magore21_09.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Giove''': nel corso della seconda parte della notte tra il 16 e il 17 maggio la Luna e Giove sorgeranno insieme a Sud-Est, nella costellazione del Capricorno, nei pressi del confine conl'Acquario [[media:17magore3_09.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Venere - Marte''': prima dell'alba del 21 maggio sull'orizzonte orientale si potrà osservare il sorgere di una sottile falce di Luna, seguita da Venere e, ancora più in basso, da Marte. L'incontro tra i tre astri si verifica nella costellazione dei Pesci [[media:21magore4_09.jpg|(vedi mappa)]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alte nel cielo, in direzione sud, le costellazioni del '''Leone''' e della '''Vergine''', tra le più estese dello zodiaco, dominano la volta celeste del mese di maggio.&lt;br /&gt;
Secondo la mitologia greca, la temibile fiera fu soffocata da '''Ercole''', poiché risultava invulnerabile alle frecce ed alla clava, mentre la '''Vergine''' era considerata la dea della giustizia che si riteneva vivesse in mezzo agli uomini, ma per i misfatti di questi preferì lasciare la Terra per prendere posto nel firmamento. &lt;br /&gt;
Non sono molte le stelle brillanti in questa zona di cielo: tra le più facili da individuare segnaliamo '''Regolo''', nel '''Leone''', e '''Spica''', l'unica stella di notevole luminosità della '''Vergine'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sotto di essa possiamo riconoscere le costellazioni, di dimensioni decisamente minori, del '''Corvo''' e del '''Cratere'''. Le stelle più brillanti le troviamo più a Nord-Est; '''Arturo''', nel '''Bootes''', la costellazione del &amp;quot;pastore guardiano&amp;quot; delle due orse, e la stella '''Vega''', della '''Lira''', che dominerà i cieli estivi. Continua il periodo di visibilità ottimale per l''''Orsa Maggiore''', che si trova praticamente allo zenit. &lt;br /&gt;
Unico punto fisso della volta celeste - almeno in prima approssimazione - la '''Stella Polare''' nell''''Orsa Minore''' ci indica la direzione del Nord. &lt;br /&gt;
Queste due costellazioni sono strettamente legate anche nella leggenda greca che narra della trasformazione in orse della ninfa Callisto e del figlio Arcade ad opera di Giunone, gelosa delle attenzioni di Zeus verso la bella Callisto.&lt;br /&gt;
Per proteggerle dai cacciatori, Zeus decise quindi di porle in cielo, ma facendole ruotare intorno al polo celeste per non perderle mai di vista. &lt;br /&gt;
Tra le due Orse, sinuosa come un serpente, troviamo la lunga costellazione del '''Dragone'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al centro del triangolo formato da '''Orsa Maggiore''', '''Leone''' e '''Bootes''', possiamo riconoscere le piccole costellazioni dei '''Cani da Caccia''' e della '''Chioma di Berenice'''.&lt;br /&gt;
Il mito di quest'ultima è legato ad un personaggio storico realmente esistito. &lt;br /&gt;
Berenice era infatti la moglie di Tolomeo III Euergete, re d'Egitto (III secolo a.C.), della dinastia dei Tolomei, la cui più nota esponente, nonché ultima discendente, fu la famosissima Cleopatra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nelle prime ore della sera, basse sull'orizzonte occidentale, c'è ancora il tempo di ammirare alcune delle costellazioni che sono state protagoniste dei cieli invernali, in particolare l''''Auriga''', i '''Gemelli''' e, un po' più in alto, la debole costellazione del '''Cancro'''.&lt;br /&gt;
In tarda serata vedremo invece sorgere in successione a Sud-Est la '''Bilancia''', lo '''Scorpione''', l''''Ofiuco''' e il '''Sagittario'''.&lt;br /&gt;
Sopra l''''Ofiuco''' possiamo riconoscere la '''Corona Boreale''' e la costellazione di '''Ercole'''.&lt;br /&gt;
La panoramica della volta celeste si conclude a settentrione, sotto l''''Orsa Minore''', con '''Cassiopea''' e '''Cefeo'''. &lt;br /&gt;
A Nord-Est cominciano ad affacciarsi a notte inoltrata la già citata '''Lira''', il '''Cigno''' e l''''Aquila''', che si accingono a diventare le protagoniste del cielo estivo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la stagione primaverile l'AA propone queste osservazioni: [http://divulgazione.uai.it/images/AA_primavera.pdf Programma osservazioni primaverili] (file pdf, 664kB). &lt;br /&gt;
Vengono proposte varie osservazioni, con stelle doppie come Algeiba nel Leone, stelle variabili come R Leonis e oggetti del &amp;quot;cielo profondo&amp;quot; come l'ammasso globulare M3. Oltre a curiose ed interessanti notizie legate al cielo di questo periodo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo mese l'Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare [http://divulgazione.uai.it/index.php/Stella_doppia_del_mese_di_maggio_2009 Alpha Canum Venaticorum (Cor Caroli)].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla scheda di osservazione il link [http://divulgazione.uai.it/index.php/Osserviamo_le_stelle_doppie per saperne di più sulle stelle doppie]: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21nord_09.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21est_09.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21sud_09.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21ovest_09.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21zen_09.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21nord_b_09.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21est_b_09.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21sud_b_09.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21ovest_b_09.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21zen_b_09.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:3magore21_09.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;03 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:3magore21_b_09.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;03 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:17magore3_09.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;17 maggio ore 3:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:17magore3_b_09.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;12 maggio ore 3:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:21magore4_09.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Venere - Marte&amp;lt;br/&amp;gt;21 maggio ore 4:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:21magore4_b_09.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Venere - Marte&amp;lt;br/&amp;gt;21 maggio ore 4:30]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’osservazione delle comete nel mese di Maggio richiede l’uso di un buon binocolo o un piccolo telescopio, ovviamente un osservatorio sarebbe molto meglio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra le più luminose, intorno alla mag. 9, segnaliamo, ad esempio, la 22P/Kopff. Cometa periodica scoperta da August Kopff il 23 agosto 1907 nell'osservatorio di Konigstuhl, ad Heidelberg, in Germania; la sua osservazione non è particolarmente comoda poiché visibile nella seconda parte della notte tra le costellazioni dell’acquario e del capricorno. Effemeridi della [http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/0022P.html 22P/Kopff].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Continua il suo lento viaggio nella costellazione dei gemelli la C/2008 T2 Cardinal ed a fine mese sfiorerà il cane minore. Si ricorda che la C/2008 T2 non è una cometa periodica; è stata scoperta da R. D. Cardinal presso l'Università di Calgary. Effemeridi della [http://www.cfa.harvard.edu/mpec/K08/K08X60.html C/2008 T2 Cardinal].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La C/2009 F6 (Yi-SWAN) è una cometa di mag. circa 8 di facile osservazione nella prima parte della serata e si sposterà, nell’arco del mese, dalla costellazione del Perseo fino all’Auriga. L’avvicinarsi di questo astro è stato prontamente documentato nelle [http://www.uai.it/web/guest/astronews/journal_content/56/10100/105355 Astronews UAI]. Effemeridi della [http://www.cfa.harvard.edu/mpec/K09/K09H70.html C/2009 F6].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|[[Immagine:22P.jpg|thumb|22P]]&lt;br /&gt;
|[[Immagine:C2008_T2.jpg|thumb|C2008_T2]]&lt;br /&gt;
|[[Immagine:C2009_F6.jpg|thumb|C2009_F6]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 04 May 2009 16:04:40 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Maggio_2009</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Maggio 2009</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Maggio_2009</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''ANNO INTERNAZIONALE DELL'ASTRONOMIA'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[http://www.astronomy2009.it '''Il sito ufficiale''']&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[[2009_Anno_internazionale_dell'Astronomia|'''Il sito UAI con il calendario delle iniziative 2009''']]&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
l giorno 13 passa dalla costellazione dell'Ariete a quella del Toro.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
1 maggio: il sole sorge alle 6.08; tramonta alle 20.11 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
15 maggio: il sole sorge alle 5.51; tramonta alle 20.26 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
31 maggio: il sole sorge alle 5.39; tramonta alle 20.40 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si allungano di circa 58 minuti per una località alla latitudine media italiana. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Primo quarto l'1&lt;br /&gt;
* Luna piena il 9&lt;br /&gt;
* Ultimo quarto il 17&lt;br /&gt;
* Luna nuova il 24&lt;br /&gt;
* Primo quarto il 31&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': i primi giorni del mese sono ancora favorevoli all’osservazione serale del pianeta. Nell’arco di pochi giorni però Mercurio si abbassa repentinamente verso l’orizzonte occidentale, fino a scomparire completamente alla nostra vista.  Il giorno 18 sarà in congiunzione con il Sole. Alla fine del mese il pianeta ricompare al mattino, poco prima del sorgere del Sole. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': l’osservabilità del luminosissimo pianeta non varia in modo significativo rispetto al mese precedente, se non per un leggero allungamento dell’intervallo di tempo disponibile per poterlo osservare al mattino, prima dell’alba. A fine mese lo si potrà seguire per quasi due ore prima del sorgere del Sole. Venere rimane anche per questo mese nella costellazione dei Pesci.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': anche in questo mese l’osservazione del pianeta rosso rimane limitata ad un breve intervallo di tempo prima dell’alba.  Si trova un poco più in basso rispetto a Venere, pertanto non è facile individuarlo, vicino all’orizzonte tra le luci del crepuscolo mattutino.  Nel corso del mese conclude l’attraversamento della costellazione dei Pesci, con una breve escursione in un tratto della Balena, e termina il mese di maggio proprio al confine con l’Ariete. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': il pianeta gigante anticipa giorno dopo giorno l’istante del suo sorgere, guadagnando altre ore di osservabilità nella seconda parte della notte. Nelle ore che precedono l’alba sarà possibile riconoscerlo agevolmente a Sud-Est.  Giove si trova nella costellazione del Capricorno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': dopo il tramonto del Sole potremo individuare Saturno culminante a Sud, ma nel corso del mese si sposterà sempre più verso Sud-Ovest, riducendo gradualmente il tempo disponibile per osservarlo. Con il passare delle ore Saturno si abbasserà sempre più sull'orizzonte occidentale, dove lo vedremo tramontare nelle ore centrali della notte. Saturno si trova nella costellazione del Leone, dove resterà per tutto l’anno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': migliorano leggermente le opportunità di individuarlo al mattino, ancora basso sul cielo orientale, prima dell'alba. Sarà comunque necessario attendere i mesi estivi per osservarlo comodamente in piena notte. A causa della sua bassa luminosità, per osservarlo in modo ottimale è comunque indispensabile l'ausilio di un telescopio o almeno di un buon binocolo. Urano si trova nella costellazione dei Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': sorge oltre un'ora prima di Urano, abbiamo quindi un po' più di tempo a disposizione per osservarlo prima del sorgere del Sole.  Per individuarlo è sempre indispensabile l'uso di un telescopio o di un binocolo. Le condizioni di osservabilità sono analoghe a quelle di Giove, con il quale si troverà infatti in congiunzione il giorno 25, nella costellazione del Capricorno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone''': Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il pianeta è osservabile nella seconda parte della notte.  Nel corso delle ultime ore della notte raggiunge la massima altezza a Sud, nella costellazione del Sagittario. Per la sua bassissima luminosità è individuabile solo con un telescopio di adeguata potenza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Saturno''': nelle prime ore della notte del giorno 3 si potrà osservare la Luna a breve distanza da Saturno, nella costellazione del Leone.  [[media:3magore21_09.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Giove''': nel corso della seconda parte della notte tra il 16 e il 17 maggio la Luna e Giove sorgeranno insieme a Sud-Est, nella costellazione del Capricorno, nei pressi del confine conl'Acquario [[media:17magore3_09.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Venere - Marte''': prima dell'alba del 21 maggio sull'orizzonte orientale si potrà osservare il sorgere di una sottile falce di Luna, seguita da Venere e, ancora più in basso, da Marte. L'incontro tra i tre astri si verifica nella costellazione dei Pesci [[media:21magore4_09.jpg|(vedi mappa)]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alte nel cielo, in direzione sud, le costellazioni del '''Leone''' e della '''Vergine''', tra le più estese dello zodiaco, dominano la volta celeste del mese di maggio.&lt;br /&gt;
Secondo la mitologia greca, la temibile fiera fu soffocata da '''Ercole''', poiché risultava invulnerabile alle frecce ed alla clava, mentre la '''Vergine''' era considerata la dea della giustizia che si riteneva vivesse in mezzo agli uomini, ma per i misfatti di questi preferì lasciare la Terra per prendere posto nel firmamento. &lt;br /&gt;
Non sono molte le stelle brillanti in questa zona di cielo: tra le più facili da individuare segnaliamo '''Regolo''', nel '''Leone''', e '''Spica''', l'unica stella di notevole luminosità della '''Vergine'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sotto di essa possiamo riconoscere le costellazioni, di dimensioni decisamente minori, del '''Corvo''' e del '''Cratere'''. Le stelle più brillanti le troviamo più a Nord-Est; '''Arturo''', nel '''Bootes''', la costellazione del &amp;quot;pastore guardiano&amp;quot; delle due orse, e la stella '''Vega''', della '''Lira''', che dominerà i cieli estivi. Continua il periodo di visibilità ottimale per l''''Orsa Maggiore''', che si trova praticamente allo zenit. &lt;br /&gt;
Unico punto fisso della volta celeste - almeno in prima approssimazione - la '''Stella Polare''' nell''''Orsa Minore''' ci indica la direzione del Nord. &lt;br /&gt;
Queste due costellazioni sono strettamente legate anche nella leggenda greca che narra della trasformazione in orse della ninfa Callisto e del figlio Arcade ad opera di Giunone, gelosa delle attenzioni di Zeus verso la bella Callisto.&lt;br /&gt;
Per proteggerle dai cacciatori, Zeus decise quindi di porle in cielo, ma facendole ruotare intorno al polo celeste per non perderle mai di vista. &lt;br /&gt;
Tra le due Orse, sinuosa come un serpente, troviamo la lunga costellazione del '''Dragone'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al centro del triangolo formato da '''Orsa Maggiore''', '''Leone''' e '''Bootes''', possiamo riconoscere le piccole costellazioni dei '''Cani da Caccia''' e della '''Chioma di Berenice'''.&lt;br /&gt;
Il mito di quest'ultima è legato ad un personaggio storico realmente esistito. &lt;br /&gt;
Berenice era infatti la moglie di Tolomeo III Euergete, re d'Egitto (III secolo a.C.), della dinastia dei Tolomei, la cui più nota esponente, nonché ultima discendente, fu la famosissima Cleopatra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nelle prime ore della sera, basse sull'orizzonte occidentale, c'è ancora il tempo di ammirare alcune delle costellazioni che sono state protagoniste dei cieli invernali, in particolare l''''Auriga''', i '''Gemelli''' e, un po' più in alto, la debole costellazione del '''Cancro'''.&lt;br /&gt;
In tarda serata vedremo invece sorgere in successione a Sud-Est la '''Bilancia''', lo '''Scorpione''', l''''Ofiuco''' e il '''Sagittario'''.&lt;br /&gt;
Sopra l''''Ofiuco''' possiamo riconoscere la '''Corona Boreale''' e la costellazione di '''Ercole'''.&lt;br /&gt;
La panoramica della volta celeste si conclude a settentrione, sotto l''''Orsa Minore''', con '''Cassiopea''' e '''Cefeo'''. &lt;br /&gt;
A Nord-Est cominciano ad affacciarsi a notte inoltrata la già citata '''Lira''', il '''Cigno''' e l''''Aquila''', che si accingono a diventare le protagoniste del cielo estivo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione primaverile (astronomicamente iniziata il 20 marzo), l'AA propone queste osservazioni: [http://divulgazione.uai.it/images/AA_primavera.pdf Programma osservazioni primaverili] (file pdf, 664kB). &lt;br /&gt;
Vengono proposte varie osservazioni, con stelle doppie come Algeiba nel Leone, stelle variabili come R Leonis e oggetti del &amp;quot;cielo profondo&amp;quot; come l'ammasso globulare M3. Oltre a curiose ed interessanti notizie legate al cielo di questo periodo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo mese l'Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare [http://divulgazione.uai.it/index.php/Stella_doppia_del_mese_di_maggio_2009 Alpha Canum Venaticorum (Cor Caroli)].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla scheda di osservazione il link [http://divulgazione.uai.it/index.php/Osserviamo_le_stelle_doppie per saperne di più sulle stelle doppie]: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21nord_09.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21est_09.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21sud_09.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21ovest_09.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21zen_09.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21nord_b_09.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21est_b_09.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21sud_b_09.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21ovest_b_09.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15magore21zen_b_09.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:3magore21_09.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;03 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:3magore21_b_09.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;03 maggio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:17magore3_09.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;17 maggio ore 3:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:17magore3_b_09.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;12 maggio ore 3:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:21magore4_09.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Venere - Marte&amp;lt;br/&amp;gt;21 maggio ore 4:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:21magore4_b_09.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Venere - Marte&amp;lt;br/&amp;gt;21 maggio ore 4:30]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’osservazione delle comete nel mese di Maggio richiede l’uso di un buon binocolo o un piccolo telescopio, ovviamente un osservatorio sarebbe molto meglio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra le più luminose, intorno alla mag. 9, segnaliamo, ad esempio, la 22P/Kopff. Cometa periodica scoperta da August Kopff il 23 agosto 1907 nell'osservatorio di Konigstuhl, ad Heidelberg, in Germania; la sua osservazione non è particolarmente comoda poiché visibile nella seconda parte della notte tra le costellazioni dell’acquario e del capricorno. Effemeridi della [http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/0022P.html 22P/Kopff].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Continua il suo lento viaggio nella costellazione dei gemelli la C/2008 T2 Cardinal ed a fine mese sfiorerà il cane minore. Si ricorda che la C/2008 T2 non è una cometa periodica; è stata scoperta da R. D. Cardinal presso l'Università di Calgary. Effemeridi della [http://www.cfa.harvard.edu/mpec/K08/K08X60.html C/2008 T2 Cardinal].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La C/2009 F6 (Yi-SWAN) è una cometa di mag. circa 8 di facile osservazione nella prima parte della serata e si sposterà, nell’arco del mese, dalla costellazione del Perseo fino all’Auriga. L’avvicinarsi di questo astro è stato prontamente documentato nelle [http://www.uai.it/web/guest/astronews/journal_content/56/10100/105355 Astronews UAI]. Effemeridi della [http://www.cfa.harvard.edu/mpec/K09/K09H70.html C/2009 F6].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|[[Immagine:22P.jpg|thumb|22P]]&lt;br /&gt;
|[[Immagine:C2008_T2.jpg|thumb|C2008_T2]]&lt;br /&gt;
|[[Immagine:C2009_F6.jpg|thumb|C2009_F6]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 04 May 2009 16:03:54 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Maggio_2009</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Aprile 2009</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Aprile_2009</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''ATTENZIONE ! - PAGINA IN LAVORAZIONE'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''testo in corso di aggiornamento'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''ANNO INTERNAZIONALE DELL'ASTRONOMIA'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[http://www.astronomy2009.it '''Il sito ufficiale''']&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[[2009_Anno_internazionale_dell'Astronomia|'''Il sito UAI con il calendario delle iniziative 2009''']]&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si trova nella costellazione dei Pesci fino al giorno 18, quando passa nella costellazione dell'Ariete. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* 1 aprile: il sole sorge alle 6.55; tramonta alle 19.38&lt;br /&gt;
* 15 aprile: il sole sorge alle 6.32; tramonta alle 19.53 &lt;br /&gt;
* 30 aprile: il sole sorge alle 6.09; tramonta alle 20.10&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La durata del giorno aumenta di 1 ora e 18 minuti dall'inizio del mese. (Gli orari indicati sono validi per una località  alla latitudine media italiana). &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Primo Quarto il 2 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Luna piena il 9 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ultimo quarto il 17&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Luna nuova il 25&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''':  nel corso della seconda metà del mese il pianeta si presenterà nelle migliori condizioni di osservabilità serale.  Il giorno 26 raggiungerà la massima elongazione dal Sole (distanza angolare di oltre 20°).  Sarà il momento migliore per cercare di individuarlo sull’orizzonte occidentale, dove tramonta quasi due ore dopo il Sole.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, il pianeta ricompare nei cieli del mattino.  Inizialmente molto basso sull’orizzonte orientale, riguadagna rapidamente altezza e tempo a disposizione per osservarlo. A fine mese sarà possibile seguirlo per circa un’ora e mezza prima del sorgere del Sole.  Venere rimane per tutto il mese nella costellazione dei Pesci.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': non si registrano particolari novità per quanto riguarda l’osservabilità del pianeta rosso, ancora limitata a meno di due ore prima del sorgere del Sole, sull’orizzonte orientale.  Nella seconda metà del mese lo potremo cercare non lontano da Venere, con il quale si troverà in congiunzione il giorno 18. Il giorno 15 il pianeta passa dalla costellazione dall’Acquario ai Pesci.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': nel corso del mese il pianeta guadagna quasi due ore di osservabilità, anticipando man mano il suo sorgere.  Per vederlo abbastanza alto sull’orizzonte è comunque necessario attendere le ultime ore della notte, prima dell’alba.  Giove si trova nella costellazione del Capricorno, dove rimane tutto l’anno.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': a poche settimane dall’opposizione del mese scorso, periodo ideale per l’osservazione del pianeta, è ancora possibile ammirarlo per gran parte della notte.  Dopo il tramonto lo si individua facilmente a Sud-Est; nel corso delle prime ore della notte possiamo quindi vederlo culminare in direzione Sud.  Saturno si trova ancora nella costellazione del Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': il pianeta , dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, ricompare al mattino poco prima dell’alba.  La sua osservazione è ancora però problematica, trovandosi ancora molto basso sull’orizzonte.  Si trova infatti nella costellazione dei Pesci, non lontano da Marte: tuttavia la luminosità di Urano è al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi sempre necessario l'uso del telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': insieme a Venere, Marte e Giove, anche Nettuno fa parte del gruppo di pianeti visibili in questo periodo solo al mattino prima dell’alba.  In particolare Nettuno è individuabile fra Marte e Giove,  nella costellazione del Capricorno. Ricordiamo tuttavia che per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone''': Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il pianeta è osservabile nella seconda parte della notte: al comparire delle prime luci dell’alba raggiunge la massima altezza a Sud, nella costellazione del Sagittario. Per la sua bassissima luminosità è individuabile solo con un telescopio di adeguata potenza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''' : per buona parte della notte del 6 aprile potremo osservare Saturno e il luminoso disco della Luna, in congiunzione nella costellazione del Leone, in prossimità del limite con la Vergine.  [[media:6aprore21.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Giove''' : alcune ore prima dell’alba del 20 aprile una falce di Luna calante, nella costellazione dell'Acquario, sorgerà accanto al pianeta Giove, ancora nella costellazione del Capricorno.  &lt;br /&gt;
[[media:20aprore409.jpg|(vedi mappa)]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Mercurio''' : appena dopo il tramonto del Sole, la sera del 26 aprile, possiamo tentare di individuare sull'orizzonte occidentale il pianeta Mercurio, in congiunzione con una sottilissima falce di Luna, ad appena un giorno dalla Luna Nuova.  I due astri si trovano appena più in basso rispetto all'ammasso stellare delle Pleiadi, nella costellazione del Toro.  &lt;br /&gt;
[[media:26aprore2009.jpg|(vedi mappa)]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Osservando il cielo di aprile possiamo assistere alla transizione dal cielo invernale a quello estivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nelle prime ore dopo il tramonto possiamo ancora ammirare le costellazioni che hanno dominato il cielo nei mesi precedenti: '''Orione''', il '''Toro''', i '''Gemelli''', l''''Auriga'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel contempo, nel cielo orientale, si cominciano a scorgere gli astri che saranno protagonisti della stagione estiva. Al tramontare a Sud-Ovest di '''Sirio''' - nella costellazione del '''Cane Maggiore''' - che per tutto l'inverno è stata la stella più brillante della volta celeste, corrisponde il sorgere a Nord-Est di '''Vega''' - nella costellazione della '''Lira''' - la stella più luminosa del cielo estivo, insieme ad '''Arturo''' del '''Bootes'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La '''Lira''' è una piccola costellazione composta principalmente da '''Vega''' e da 4 stelle vicine ad essa, disposte a parallelogramma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Nord-Est, sotto l''''Orsa Maggiore''', vedremo la costellazione del '''Bootes''', caratterizzata dalla particolare forma ad aquilone con al vertice, molto luminosa, la già citata stella '''Arturo'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A sinistra del '''Bootes''' si può riconoscere una piccola costellazione a forma di semicerchio, la '''Corona Boreale'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra la '''Corona Boreale''' e la '''Lira''' si trova la debole ma estesa costellazione di '''Ercole'''.   Per individuarla possiamo prendere a riferimento il quadrilatero di stelle che ne rappresenta il corpo, mentre le altre stelle che si dipartono sopra e sotto di esso raffigurano gli arti del famoso eroe mitologico.  &lt;br /&gt;
Ercole è una costellazione molto nota agli astrofili, in quanto in essa si trova M13, un ricchissimo ammasso stellare (contiene oltre 300.000 stelle!) facilmente individuabile con piccoli strumenti, alla portata quindi anche dei neofiti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tornando alle costellazioni zodiacali, mentre nella prima parte della notte tramontano '''Toro''' e '''Gemelli''', nel cielo meridionale vedremo in successione la debole costellazione del '''Cancro''', il '''Leone''' - molto estesa, dal profilo inconfondibile, nella quale è facile individuare la luminosa stella '''Regolo''' - e infine la '''Vergine''', anch'essa molto estesa, ma priva di stelle brillanti, fatta eccezione per '''Spica'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi avrà la pazienza di attendere la notte inoltrata potrà scorgere a Sud-Est anche la '''Bilancia''' e, successivamente, lo '''Scorpione'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le costellazioni circumpolari, quelle cioè che si trovano nei pressi del Polo Nord Celeste, caratterizzano costantemente il cielo settentrionale.  L''''Orsa Maggiore''' si trova in un periodo di ottima visibilità, trovandosi alla massima altezza sull'orizzonte (&amp;quot;culminazione&amp;quot;).  Ricordiamo il riferimento per trovare la '''Stella Polare''': tracciando una linea, prolungamento del segmento che unisce due stelle dell''''Orsa Maggiore''', '''Merak''' e '''Dubhe''' (vedi mappa del cielo a Nord), troveremo la stella che indica approssimativamente il Nord.&lt;br /&gt;
Sull'orizzonte settentrionale possiamo ancora individuare '''Cassiopea''', con la sua inconfondibile forma a &amp;quot;W&amp;quot;, e la costellazione di '''Cefeo'''.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione primaverile (astronomicamente iniziata il 20 marzo), l'AA propone queste osservazioni: [http://divulgazione.uai.it/images/AA_primavera.pdf Programma osservazioni primaverili] (file pdf, 664kB). &lt;br /&gt;
Vengono proposte varie osservazioni, con splendide stelle doppie, l'ammasso del Presepe (M44) e l'ammasso globulare M3, oltre a curiose ed interessanti notizie legate al cielo di questo periodo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo mese l'Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare [http://divulgazione.uai.it/index.php/Stella_doppia_del_mese_di_aprile_2009 Gamma Leonis (Algieba)].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla scheda di osservazione il link [http://divulgazione.uai.it/index.php/Osserviamo_le_stelle_doppie per saperne di più sulle stelle doppie]: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21nord09.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21est09.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21sud09.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21ovest09.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21zen09.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21nord_b09.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21est_b09.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21sud_b09.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21ovest_b09.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21zen_b09.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:6aprore21.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:6aprore21_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:20aprore409.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;20 aprile ore 04:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:20aprore4_b09.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;20 aprile ore 04:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:26aprore2009.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio&amp;lt;br/&amp;gt;26 aprile ore 20:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:26aprore20_b09.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio&amp;lt;br/&amp;gt;26 aprile ore 20:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''testo in corso di aggiornamento'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|[[Immagine:Mappa LULIN.jpg|thumb|Mappa_LULIN]]&lt;br /&gt;
|[[Immagine:Mappa_CARDINAL.jpg|thumb|Mappa_CARDINAL]]&lt;br /&gt;
|[[Immagine:Mappa_BROUGHTON.jpg|thumb|Mappa_BROUGHTON]]&lt;br /&gt;
|[[Immagine:Mappa_144P.jpg|thumb|Mappa_144P]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 21:36:23 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Aprile_2009</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Aprile 2009</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Aprile_2009</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''ATTENZIONE ! - PAGINA IN LAVORAZIONE'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''testo in corso di aggiornamento'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''ANNO INTERNAZIONALE DELL'ASTRONOMIA'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[http://www.astronomy2009.it '''Il sito ufficiale''']&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[[2009_Anno_internazionale_dell'Astronomia|'''Il sito UAI con il calendario delle iniziative 2009''']]&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si trova nella costellazione dei Pesci fino al giorno 18, quando passa nella costellazione dell'Ariete. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* 1 aprile: il sole sorge alle 6.55; tramonta alle 19.38&lt;br /&gt;
* 15 aprile: il sole sorge alle 6.32; tramonta alle 19.53 &lt;br /&gt;
* 30 aprile: il sole sorge alle 6.09; tramonta alle 20.10&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La durata del giorno aumenta di 1 ora e 18 minuti dall'inizio del mese. (Gli orari indicati sono validi per una località  alla latitudine media italiana). &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Primo Quarto il 2 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Luna piena il 9 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ultimo quarto il 17&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Luna nuova il 25&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''':  nel corso della seconda metà del mese il pianeta si presenterà nelle migliori condizioni di osservabilità serale.  Il giorno 26 raggiungerà la massima elongazione dal Sole (distanza angolare di oltre 20°).  Sarà il momento migliore per cercare di individuarlo sull’orizzonte occidentale, dove tramonta quasi due ore dopo il Sole.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, il pianeta ricompare nei cieli del mattino.  Inizialmente molto basso sull’orizzonte orientale, riguadagna rapidamente altezza e tempo a disposizione per osservarlo. A fine mese sarà possibile seguirlo per circa un’ora e mezza prima del sorgere del Sole.  Venere rimane per tutto il mese nella costellazione dei Pesci.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': non si registrano particolari novità per quanto riguarda l’osservabilità del pianeta rosso, ancora limitata a meno di due ore prima del sorgere del Sole, sull’orizzonte orientale.  Nella seconda metà del mese lo potremo cercare non lontano da Venere, con il quale si troverà in congiunzione il giorno 18. Il giorno 15 il pianeta passa dalla costellazione dall’Acquario ai Pesci.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': nel corso del mese il pianeta guadagna quasi due ore di osservabilità, anticipando man mano il suo sorgere.  Per vederlo abbastanza alto sull’orizzonte è comunque necessario attendere le ultime ore della notte, prima dell’alba.  Giove si trova nella costellazione del Capricorno, dove rimane tutto l’anno.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': a poche settimane dall’opposizione del mese scorso, periodo ideale per l’osservazione del pianeta, è ancora possibile ammirarlo per gran parte della notte.  Dopo il tramonto lo si individua facilmente a Sud-Est; nel corso delle prime ore della notte possiamo quindi vederlo culminare in direzione Sud.  Saturno si trova ancora nella costellazione del Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': il pianeta , dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, ricompare al mattino poco prima dell’alba.  La sua osservazione è ancora però problematica, trovandosi ancora molto basso sull’orizzonte.  Si trova infatti nella costellazione dei Pesci, non lontano da Marte: tuttavia la luminosità di Urano è al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi sempre necessario l'uso del telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': insieme a Venere, Marte e Giove, anche Nettuno fa parte del gruppo di pianeti visibili in questo periodo solo al mattino prima dell’alba.  In particolare Nettuno è individuabile fra Marte e Giove,  nella costellazione del Capricorno. Ricordiamo tuttavia che per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone''': Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il pianeta è osservabile nella seconda parte della notte: al comparire delle prime luci dell’alba raggiunge la massima altezza a Sud, nella costellazione del Sagittario. Per la sua bassissima luminosità è individuabile solo con un telescopio di adeguata potenza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''' : per buona parte della notte del 6 aprile potremo osservare Saturno e il luminoso disco della Luna, in congiunzione nella costellazione del Leone, in prossimità del limite con la Vergine.  [[media:6aprore21.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Giove''' : alcune ore prima dell’alba del 20 aprile una falce di Luna calante, nella costellazione dell'Acquario, sorgerà accanto al pianeta Giove, ancora nella costellazione del Capricorno.  &lt;br /&gt;
[[media:20aprore409.jpg|(vedi mappa)]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Mercurio''' : appena dopo il tramonto del Sole, la sera del 26 aprile, possiamo tentare di individuare sull'orizzonte occidentale il pianeta Mercurio, in congiunzione con una sottilissima falce di Luna, ad appena un giorno dalla Luna Nuova.  I due astri si trovano appena più in basso rispetto all'ammasso stellare delle Pleiadi, nella costellazione del Toro.  &lt;br /&gt;
[[media:26aprore2009.jpg|(vedi mappa)]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Osservando il cielo di aprile possiamo assistere alla transizione dal cielo invernale a quello estivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nelle prime ore dopo il tramonto possiamo ancora ammirare le costellazioni che hanno dominato il cielo nei mesi precedenti: '''Orione''', il '''Toro''', i '''Gemelli''', l''''Auriga'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel contempo, nel cielo orientale, si cominciano a scorgere gli astri che saranno protagonisti della stagione estiva. Al tramontare a Sud-Ovest di '''Sirio''' - nella costellazione del '''Cane Maggiore''' - che per tutto l'inverno è stata la stella più brillante della volta celeste, corrisponde il sorgere a Nord-Est di '''Vega''' - nella costellazione della '''Lira''' - la stella più luminosa del cielo estivo, insieme ad '''Arturo''' del '''Bootes'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La '''Lira''' è una piccola costellazione composta principalmente da '''Vega''' e da 4 stelle vicine ad essa, disposte a parallelogramma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Nord-Est, sotto l''''Orsa Maggiore''', vedremo la costellazione del '''Bootes''', caratterizzata dalla particolare forma ad aquilone con al vertice, molto luminosa, la già citata stella '''Arturo'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A sinistra del '''Bootes''' si può riconoscere una piccola costellazione a forma di semicerchio, la '''Corona Boreale'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra la '''Corona Boreale''' e la '''Lira''' si trova la debole ma estesa costellazione di '''Ercole'''.   Per individuarla possiamo prendere a riferimento il quadrilatero di stelle che ne rappresenta il corpo, mentre le altre stelle che si dipartono sopra e sotto di esso raffigurano gli arti del famoso eroe mitologico.  &lt;br /&gt;
Ercole è una costellazione molto nota agli astrofili, in quanto in essa si trova M13, un ricchissimo ammasso stellare (contiene oltre 300.000 stelle!) facilmente individuabile con piccoli strumenti, alla portata quindi anche dei neofiti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tornando alle costellazioni zodiacali, mentre nella prima parte della notte tramontano '''Toro''' e '''Gemelli''', nel cielo meridionale vedremo in successione la debole costellazione del '''Cancro''', il '''Leone''' - molto estesa, dal profilo inconfondibile, nella quale è facile individuare la luminosa stella '''Regolo''' - e infine la '''Vergine''', anch'essa molto estesa, ma priva di stelle brillanti, fatta eccezione per '''Spica'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi avrà la pazienza di attendere la notte inoltrata potrà scorgere a Sud-Est anche la '''Bilancia''' e, successivamente, lo '''Scorpione'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le costellazioni circumpolari, quelle cioè che si trovano nei pressi del Polo Nord Celeste, caratterizzano costantemente il cielo settentrionale.  L''''Orsa Maggiore''' si trova in un periodo di ottima visibilità, trovandosi alla massima altezza sull'orizzonte (&amp;quot;culminazione&amp;quot;).  Ricordiamo il riferimento per trovare la '''Stella Polare''': tracciando una linea, prolungamento del segmento che unisce due stelle dell''''Orsa Maggiore''', '''Merak''' e '''Dubhe''' (vedi mappa del cielo a Nord), troveremo la stella che indica approssimativamente il Nord.&lt;br /&gt;
Sull'orizzonte settentrionale possiamo ancora individuare '''Cassiopea''', con la sua inconfondibile forma a &amp;quot;W&amp;quot;, e la costellazione di '''Cefeo'''.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione primaverile (astronomicamente iniziata il 20 marzo), l'AA propone queste osservazioni: [http://divulgazione.uai.it/images/AA_primavera.pdf Programma osservazioni primaverili] (file pdf, 664kB). &lt;br /&gt;
Vengono proposte varie osservazioni, splendide stelle doppie, l'ammasso del Presepe (M44) e l'ammasso globulare M3, oltre a curiose ed interessanti notizie legate al cielo di questo periodo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo mese l'Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare [http://divulgazione.uai.it/index.php/Stella_doppia_del_mese_di_aprile_2009 Gamma Leonis (Algieba)].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla scheda di osservazione il link [http://divulgazione.uai.it/index.php/Osserviamo_le_stelle_doppie per saperne di più sulle stelle doppie]: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21nord09.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21est09.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21sud09.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21ovest09.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21zen09.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21nord_b09.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21est_b09.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21sud_b09.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21ovest_b09.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21zen_b09.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:6aprore21.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:6aprore21_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:20aprore409.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;20 aprile ore 04:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:20aprore4_b09.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;20 aprile ore 04:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:26aprore2009.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio&amp;lt;br/&amp;gt;26 aprile ore 20:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:26aprore20_b09.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio&amp;lt;br/&amp;gt;26 aprile ore 20:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''testo in corso di aggiornamento'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|[[Immagine:Mappa LULIN.jpg|thumb|Mappa_LULIN]]&lt;br /&gt;
|[[Immagine:Mappa_CARDINAL.jpg|thumb|Mappa_CARDINAL]]&lt;br /&gt;
|[[Immagine:Mappa_BROUGHTON.jpg|thumb|Mappa_BROUGHTON]]&lt;br /&gt;
|[[Immagine:Mappa_144P.jpg|thumb|Mappa_144P]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 21:35:43 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Aprile_2009</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Aprile 2009</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Aprile_2009</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''ATTENZIONE ! - PAGINA IN LAVORAZIONE'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''testo in corso di aggiornamento'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''ANNO INTERNAZIONALE DELL'ASTRONOMIA'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[http://www.astronomy2009.it '''Il sito ufficiale''']&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[[2009_Anno_internazionale_dell'Astronomia|'''Il sito UAI con il calendario delle iniziative 2009''']]&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si trova nella costellazione dei Pesci fino al giorno 18, quando passa nella costellazione dell'Ariete. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* 1 aprile: il sole sorge alle 6.55; tramonta alle 19.38&lt;br /&gt;
* 15 aprile: il sole sorge alle 6.32; tramonta alle 19.53 &lt;br /&gt;
* 30 aprile: il sole sorge alle 6.09; tramonta alle 20.10&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La durata del giorno aumenta di 1 ora e 18 minuti dall'inizio del mese. (Gli orari indicati sono validi per una località  alla latitudine media italiana). &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Primo Quarto il 2 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Luna piena il 9 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ultimo quarto il 17&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Luna nuova il 25&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''':  nel corso della seconda metà del mese il pianeta si presenterà nelle migliori condizioni di osservabilità serale.  Il giorno 26 raggiungerà la massima elongazione dal Sole (distanza angolare di oltre 20°).  Sarà il momento migliore per cercare di individuarlo sull’orizzonte occidentale, dove tramonta quasi due ore dopo il Sole.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, il pianeta ricompare nei cieli del mattino.  Inizialmente molto basso sull’orizzonte orientale, riguadagna rapidamente altezza e tempo a disposizione per osservarlo. A fine mese sarà possibile seguirlo per circa un’ora e mezza prima del sorgere del Sole.  Venere rimane per tutto il mese nella costellazione dei Pesci.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': non si registrano particolari novità per quanto riguarda l’osservabilità del pianeta rosso, ancora limitata a meno di due ore prima del sorgere del Sole, sull’orizzonte orientale.  Nella seconda metà del mese lo potremo cercare non lontano da Venere, con il quale si troverà in congiunzione il giorno 18. Il giorno 15 il pianeta passa dalla costellazione dall’Acquario ai Pesci.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': nel corso del mese il pianeta guadagna quasi due ore di osservabilità, anticipando man mano il suo sorgere.  Per vederlo abbastanza alto sull’orizzonte è comunque necessario attendere le ultime ore della notte, prima dell’alba.  Giove si trova nella costellazione del Capricorno, dove rimane tutto l’anno.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': a poche settimane dall’opposizione del mese scorso, periodo ideale per l’osservazione del pianeta, è ancora possibile ammirarlo per gran parte della notte.  Dopo il tramonto lo si individua facilmente a Sud-Est; nel corso delle prime ore della notte possiamo quindi vederlo culminare in direzione Sud.  Saturno si trova ancora nella costellazione del Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': il pianeta , dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, ricompare al mattino poco prima dell’alba.  La sua osservazione è ancora però problematica, trovandosi ancora molto basso sull’orizzonte.  Si trova infatti nella costellazione dei Pesci, non lontano da Marte: tuttavia la luminosità di Urano è al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi sempre necessario l'uso del telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': insieme a Venere, Marte e Giove, anche Nettuno fa parte del gruppo di pianeti visibili in questo periodo solo al mattino prima dell’alba.  In particolare Nettuno è individuabile fra Marte e Giove,  nella costellazione del Capricorno. Ricordiamo tuttavia che per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone''': Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il pianeta è osservabile nella seconda parte della notte: al comparire delle prime luci dell’alba raggiunge la massima altezza a Sud, nella costellazione del Sagittario. Per la sua bassissima luminosità è individuabile solo con un telescopio di adeguata potenza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''' : per buona parte della notte del 6 aprile potremo osservare Saturno e il luminoso disco della Luna, in congiunzione nella costellazione del Leone, in prossimità del limite con la Vergine.  [[media:6aprore21.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Giove''' : alcune ore prima dell’alba del 20 aprile una falce di Luna calante, nella costellazione dell'Acquario, sorgerà accanto al pianeta Giove, ancora nella costellazione del Capricorno.  &lt;br /&gt;
[[media:20aprore409.jpg|(vedi mappa)]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Mercurio''' : appena dopo il tramonto del Sole, la sera del 26 aprile, possiamo tentare di individuare sull'orizzonte occidentale il pianeta Mercurio, in congiunzione con una sottilissima falce di Luna, ad appena un giorno dalla Luna Nuova.  I due astri si trovano appena più in basso rispetto all'ammasso stellare delle Pleiadi, nella costellazione del Toro.  &lt;br /&gt;
[[media:26aprore2009.jpg|(vedi mappa)]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Osservando il cielo di aprile possiamo assistere alla transizione dal cielo invernale a quello estivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nelle prime ore dopo il tramonto possiamo ancora ammirare le costellazioni che hanno dominato il cielo nei mesi precedenti: '''Orione''', il '''Toro''', i '''Gemelli''', l''''Auriga'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel contempo, nel cielo orientale, si cominciano a scorgere gli astri che saranno protagonisti della stagione estiva. Al tramontare a Sud-Ovest di '''Sirio''' - nella costellazione del '''Cane Maggiore''' - che per tutto l'inverno è stata la stella più brillante della volta celeste, corrisponde il sorgere a Nord-Est di '''Vega''' - nella costellazione della '''Lira''' - la stella più luminosa del cielo estivo, insieme ad '''Arturo''' del '''Bootes'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La '''Lira''' è una piccola costellazione composta principalmente da '''Vega''' e da 4 stelle vicine ad essa, disposte a parallelogramma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Nord-Est, sotto l''''Orsa Maggiore''', vedremo la costellazione del '''Bootes''', caratterizzata dalla particolare forma ad aquilone con al vertice, molto luminosa, la già citata stella '''Arturo'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A sinistra del '''Bootes''' si può riconoscere una piccola costellazione a forma di semicerchio, la '''Corona Boreale'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra la '''Corona Boreale''' e la '''Lira''' si trova la debole ma estesa costellazione di '''Ercole'''.   Per individuarla possiamo prendere a riferimento il quadrilatero di stelle che ne rappresenta il corpo, mentre le altre stelle che si dipartono sopra e sotto di esso raffigurano gli arti del famoso eroe mitologico.  &lt;br /&gt;
Ercole è una costellazione molto nota agli astrofili, in quanto in essa si trova M13, un ricchissimo ammasso stellare (contiene oltre 300.000 stelle!) facilmente individuabile con piccoli strumenti, alla portata quindi anche dei neofiti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tornando alle costellazioni zodiacali, mentre nella prima parte della notte tramontano '''Toro''' e '''Gemelli''', nel cielo meridionale vedremo in successione la debole costellazione del '''Cancro''', il '''Leone''' - molto estesa, dal profilo inconfondibile, nella quale è facile individuare la luminosa stella '''Regolo''' - e infine la '''Vergine''', anch'essa molto estesa, ma priva di stelle brillanti, fatta eccezione per '''Spica'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi avrà la pazienza di attendere la notte inoltrata potrà scorgere a Sud-Est anche la '''Bilancia''' e, successivamente, lo '''Scorpione'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le costellazioni circumpolari, quelle cioè che si trovano nei pressi del Polo Nord Celeste, caratterizzano costantemente il cielo settentrionale.  L''''Orsa Maggiore''' si trova in un periodo di ottima visibilità, trovandosi alla massima altezza sull'orizzonte (&amp;quot;culminazione&amp;quot;).  Ricordiamo il riferimento per trovare la '''Stella Polare''': tracciando una linea, prolungamento del segmento che unisce due stelle dell''''Orsa Maggiore''', '''Merak''' e '''Dubhe''' (vedi mappa del cielo a Nord), troveremo la stella che indica approssimativamente il Nord.&lt;br /&gt;
Sull'orizzonte settentrionale possiamo ancora individuare '''Cassiopea''', con la sua inconfondibile forma a &amp;quot;W&amp;quot;, e la costellazione di '''Cefeo'''.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione primaverile (astronomicamente iniziata il 20 marzo), l'AA propone queste osservazioni: [http://divulgazione.uai.it/images/AA_primavera.pdf Programma osservazioni primaverili] (file pdf, 664kB). &lt;br /&gt;
Vengono proposte vari e osservazioni, splendide stelle doppie, l'ammasso del Presepe (M44) e l'ammasso globulare M3, oltre a curiose ed interessanti notizie legate al cielo di questo periodo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo mese l'Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare [http://divulgazione.uai.it/index.php/Stella_doppia_del_mese_di_aprile_2009 Gamma Leonis (Algieba)].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla scheda di osservazione il link [http://divulgazione.uai.it/index.php/Osserviamo_le_stelle_doppie per saperne di più sulle stelle doppie]: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21nord09.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21est09.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21sud09.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21ovest09.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21zen09.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21nord_b09.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21est_b09.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21sud_b09.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21ovest_b09.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21zen_b09.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:6aprore21.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:6aprore21_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:20aprore409.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;20 aprile ore 04:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:20aprore4_b09.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;20 aprile ore 04:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:26aprore2009.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio&amp;lt;br/&amp;gt;26 aprile ore 20:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:26aprore20_b09.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio&amp;lt;br/&amp;gt;26 aprile ore 20:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''testo in corso di aggiornamento'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|[[Immagine:Mappa LULIN.jpg|thumb|Mappa_LULIN]]&lt;br /&gt;
|[[Immagine:Mappa_CARDINAL.jpg|thumb|Mappa_CARDINAL]]&lt;br /&gt;
|[[Immagine:Mappa_BROUGHTON.jpg|thumb|Mappa_BROUGHTON]]&lt;br /&gt;
|[[Immagine:Mappa_144P.jpg|thumb|Mappa_144P]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 21:34:58 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Aprile_2009</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Aprile 2009</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Aprile_2009</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''ATTENZIONE ! - PAGINA IN LAVORAZIONE'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''testo in corso di aggiornamento'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''ANNO INTERNAZIONALE DELL'ASTRONOMIA'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[http://www.astronomy2009.it '''Il sito ufficiale''']&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[[2009_Anno_internazionale_dell'Astronomia|'''Il sito UAI con il calendario delle iniziative 2009''']]&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si trova nella costellazione dei Pesci fino al giorno 18, quando passa nella costellazione dell'Ariete. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* 1 aprile: il sole sorge alle 6.55; tramonta alle 19.38&lt;br /&gt;
* 15 aprile: il sole sorge alle 6.32; tramonta alle 19.53 &lt;br /&gt;
* 30 aprile: il sole sorge alle 6.09; tramonta alle 20.10&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La durata del giorno aumenta di 1 ora e 18 minuti dall'inizio del mese. (Gli orari indicati sono validi per una località  alla latitudine media italiana). &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Primo Quarto il 2 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Luna piena il 9 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ultimo quarto il 17&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Luna nuova il 25&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''':  nel corso della seconda metà del mese il pianeta si presenterà nelle migliori condizioni di osservabilità serale.  Il giorno 26 raggiungerà la massima elongazione dal Sole (distanza angolare di oltre 20°).  Sarà il momento migliore per cercare di individuarlo sull’orizzonte occidentale, dove tramonta quasi due ore dopo il Sole.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, il pianeta ricompare nei cieli del mattino.  Inizialmente molto basso sull’orizzonte orientale, riguadagna rapidamente altezza e tempo a disposizione per osservarlo. A fine mese sarà possibile seguirlo per circa un’ora e mezza prima del sorgere del Sole.  Venere rimane per tutto il mese nella costellazione dei Pesci.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': non si registrano particolari novità per quanto riguarda l’osservabilità del pianeta rosso, ancora limitata a meno di due ore prima del sorgere del Sole, sull’orizzonte orientale.  Nella seconda metà del mese lo potremo cercare non lontano da Venere, con il quale si troverà in congiunzione il giorno 18. Il giorno 15 il pianeta passa dalla costellazione dall’Acquario ai Pesci.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': nel corso del mese il pianeta guadagna quasi due ore di osservabilità, anticipando man mano il suo sorgere.  Per vederlo abbastanza alto sull’orizzonte è comunque necessario attendere le ultime ore della notte, prima dell’alba.  Giove si trova nella costellazione del Capricorno, dove rimane tutto l’anno.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': a poche settimane dall’opposizione del mese scorso, periodo ideale per l’osservazione del pianeta, è ancora possibile ammirarlo per gran parte della notte.  Dopo il tramonto lo si individua facilmente a Sud-Est; nel corso delle prime ore della notte possiamo quindi vederlo culminare in direzione Sud.  Saturno si trova ancora nella costellazione del Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': il pianeta , dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, ricompare al mattino poco prima dell’alba.  La sua osservazione è ancora però problematica, trovandosi ancora molto basso sull’orizzonte.  Si trova infatti nella costellazione dei Pesci, non lontano da Marte: tuttavia la luminosità di Urano è al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi sempre necessario l'uso del telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': insieme a Venere, Marte e Giove, anche Nettuno fa parte del gruppo di pianeti visibili in questo periodo solo al mattino prima dell’alba.  In particolare Nettuno è individuabile fra Marte e Giove,  nella costellazione del Capricorno. Ricordiamo tuttavia che per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone''': Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il pianeta è osservabile nella seconda parte della notte: al comparire delle prime luci dell’alba raggiunge la massima altezza a Sud, nella costellazione del Sagittario. Per la sua bassissima luminosità è individuabile solo con un telescopio di adeguata potenza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''' : per buona parte della notte del 6 aprile potremo osservare Saturno e il luminoso disco della Luna, in congiunzione nella costellazione del Leone, in prossimità del limite con la Vergine.  [[media:6aprore21.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Giove''' : alcune ore prima dell’alba del 20 aprile una falce di Luna calante, nella costellazione dell'Acquario, sorgerà accanto al pianeta Giove, ancora nella costellazione del Capricorno.  &lt;br /&gt;
[[media:20aprore409.jpg|(vedi mappa)]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Mercurio''' : appena dopo il tramonto del Sole, la sera del 26 aprile, possiamo tentare di individuare sull'orizzonte occidentale il pianeta Mercurio, in congiunzione con una sottilissima falce di Luna, ad appena un giorno dalla Luna Nuova.  I due astri si trovano appena più in basso rispetto all'ammasso stellare delle Pleiadi, nella costellazione del Toro.  &lt;br /&gt;
[[media:26aprore2009.jpg|(vedi mappa)]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Osservando il cielo di aprile possiamo assistere alla transizione dal cielo invernale a quello estivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nelle prime ore dopo il tramonto possiamo ancora ammirare le costellazioni che hanno dominato il cielo nei mesi precedenti: '''Orione''', il '''Toro''', i '''Gemelli''', l''''Auriga'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel contempo, nel cielo orientale, si cominciano a scorgere gli astri che saranno protagonisti della stagione estiva. Al tramontare a Sud-Ovest di '''Sirio''' - nella costellazione del '''Cane Maggiore''' - che per tutto l'inverno è stata la stella più brillante della volta celeste, corrisponde il sorgere a Nord-Est di '''Vega''' - nella costellazione della '''Lira''' - la stella più luminosa del cielo estivo, insieme ad '''Arturo''' del '''Bootes'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La '''Lira''' è una piccola costellazione composta principalmente da '''Vega''' e da 4 stelle vicine ad essa, disposte a parallelogramma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Nord-Est, sotto l''''Orsa Maggiore''', vedremo la costellazione del '''Bootes''', caratterizzata dalla particolare forma ad aquilone con al vertice, molto luminosa, la già citata stella '''Arturo'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A sinistra del '''Bootes''' si può riconoscere una piccola costellazione a forma di semicerchio, la '''Corona Boreale'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra la '''Corona Boreale''' e la '''Lira''' si trova la debole ma estesa costellazione di '''Ercole'''.   Per individuarla possiamo prendere a riferimento il quadrilatero di stelle che ne rappresenta il corpo, mentre le altre stelle che si dipartono sopra e sotto di esso raffigurano gli arti del famoso eroe mitologico.  &lt;br /&gt;
Ercole è una costellazione molto nota agli astrofili, in quanto in essa si trova M13, un ricchissimo ammasso stellare (contiene oltre 300.000 stelle!) facilmente individuabile con piccoli strumenti, alla portata quindi anche dei neofiti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tornando alle costellazioni zodiacali, mentre nella prima parte della notte tramontano '''Toro''' e '''Gemelli''', nel cielo meridionale vedremo in successione la debole costellazione del '''Cancro''', il '''Leone''' - molto estesa, dal profilo inconfondibile, nella quale è facile individuare la luminosa stella '''Regolo''' - e infine la '''Vergine''', anch'essa molto estesa, ma priva di stelle brillanti, fatta eccezione per '''Spica'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi avrà la pazienza di attendere la notte inoltrata potrà scorgere a Sud-Est anche la '''Bilancia''' e, successivamente, lo '''Scorpione'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le costellazioni circumpolari, quelle cioè che si trovano nei pressi del Polo Nord Celeste, caratterizzano costantemente il cielo settentrionale.  L''''Orsa Maggiore''' si trova in un periodo di ottima visibilità, trovandosi alla massima altezza sull'orizzonte (&amp;quot;culminazione&amp;quot;).  Ricordiamo il riferimento per trovare la '''Stella Polare''': tracciando una linea, prolungamento del segmento che unisce due stelle dell''''Orsa Maggiore''', '''Merak''' e '''Dubhe''' (vedi mappa del cielo a Nord), troveremo la stella che indica approssimativamente il Nord.&lt;br /&gt;
Sull'orizzonte settentrionale possiamo ancora individuare '''Cassiopea''', con la sua inconfondibile forma a &amp;quot;W&amp;quot;, e la costellazione di '''Cefeo'''.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione primaverile (astronomicamente iniziata il 20 marzo), l'AA propone queste osservazioni: [http://divulgazione.uai.it/images/AA_primavera.pdf Programma osservazioni primaverili] (file pdf, 664kB). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo mese l'Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare [http://divulgazione.uai.it/index.php/Stella_doppia_del_mese_di_aprile_2009 Gamma Leonis (Algieba)].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla scheda di osservazione il link [http://divulgazione.uai.it/index.php/Osserviamo_le_stelle_doppie per saperne di più sulle stelle doppie]: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21nord09.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21est09.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21sud09.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21ovest09.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21zen09.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21nord_b09.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21est_b09.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21sud_b09.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21ovest_b09.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15aprore21zen_b09.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:6aprore21.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:6aprore21_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;6 aprile ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:20aprore409.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;20 aprile ore 04:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:20aprore4_b09.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;20 aprile ore 04:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:26aprore2009.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio&amp;lt;br/&amp;gt;26 aprile ore 20:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:26aprore20_b09.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio&amp;lt;br/&amp;gt;26 aprile ore 20:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''testo in corso di aggiornamento'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|[[Immagine:Mappa LULIN.jpg|thumb|Mappa_LULIN]]&lt;br /&gt;
|[[Immagine:Mappa_CARDINAL.jpg|thumb|Mappa_CARDINAL]]&lt;br /&gt;
|[[Immagine:Mappa_BROUGHTON.jpg|thumb|Mappa_BROUGHTON]]&lt;br /&gt;
|[[Immagine:Mappa_144P.jpg|thumb|Mappa_144P]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 21:24:03 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Aprile_2009</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Marzo 2009</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Marzo_2009</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''ATTENZIONE ! - PAGINA IN LAVORAZIONE'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''testo in corso di aggiornamento'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''ANNO INTERNAZIONALE DELL'ASTRONOMIA'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[http://www.astronomy2009.it '''Il sito ufficiale''']&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[[2009_Anno_internazionale_dell'Astronomia|'''Il sito UAI con il calendario delle iniziative 2009''']]&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si trova nella costellazione dell'Acquario fino al giorno 12, quando passa nella costellazione dei Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*1 marzo: il sole sorge alle 6.47; tramonta alle 18.02 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*15 fmarzo: il sole sorge alle 6.24; tramonta alle 18.19  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*31 marzo: il sole sorge alle 5.56; tramonta alle 18.37&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La durata del giorno aumenta di 1 ora e 26 minuti dall'inizio del mese.     &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
EQUINOZIO DI PRIMAVERA: il 20 marzo - alle ore 11.44 . &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Primo Quarto il 4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Luna piena l’11 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ultimo quarto il 18 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Luna nuova il 26 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''':  mese sfavorevole per l’osservazione del pianeta.  Si trova molto basso sull’orizzonte orientale poco prima del sorgere del Sole.  Mercurio si avvicina sempre più al Sole, fino alla congiunzione del giorno 31: sarà quindi praticamente inosservabile per  alcune settimane.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': dopo un periodo di ottima osservabilità serale, il pianeta riduce repentinamente la propria altezza sull’orizzonte, fino a diventare completamente inosservabile. Il pianeta sarà in congiunzione con il Sole il giorno 27.  Venere rimane per tutto il mese nella costellazione dei Pesci.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': prosegue il periodo di ridotta osservabilità del pianeta rosso, che durerà alcuni mesi, limitata ad un breve intervallo di tempo prima del sorgere del Sole. Marte rimane quindi difficilmente osservabile, tra le prime luci dell’alba, basso sull’orizzonte ad Ovest. Il giorno 11 il pianeta passa dalla costellazione del Capricorno all’Acquario.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': il pianeta è osservabile nel cielo del mattino, dove è possibile individuarlo poco prima dell’alba, appena più alto sull’orizzonte rispetto a Marte. Giove si trova nella costellazione del Capricorno, dove rimane tutto l’anno.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': il pianeta con gli anelli si trova nel periodo di migliore osservabilità. Il giorno 8 si trova all’opposizione con il Sole.  Saturno quindi sorge quando il Sole tramonta ed è possibile osservarlo per l’intera notte, inizialmente ad Est, al suo sorgere, successivamente, intorno alla mezzanotte, alla massima altezza sull’orizzonte a Sud, e infine a Sud-Ovest nelle ore che precedono l’alba. Saturno si trova ancora nella costellazione del Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': il pianeta è inosservabile, venendosi a trovare in congiunzione con il Sole il 13 marzo. Dovremo attendere qualche settimana per poterlo osservare nuovamente, ma nel cielo mattutino, prima dell'alba.  Anche se il pianeta non è visibile, va registrato un evento degno di nota: Urano, dopo una lunga permanenza nella costellazione dell'Acquario, iniziata il 21 gennaio del 2003, il giorno 23 passa nella costellazione dei Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso il pianeta ricompare al mattino, non lontano da Marte, con il quale si trova in congiunzione il giorno 8.  Ricordiamo tuttavia che per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. Il pianeta si trova nella costellazione del Capricorno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone''': Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il pianeta, nelle ore che precedono l’alba, si trova a Sud-Est, nella costellazione del Sagittario. Per la sua bassissima luminosità è individuabile solo con un telescopio di adeguata potenza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''' : per tutta la notte del 10 marzo potremo osservare Saturno e il luminoso disco della Luna piena, in congiunzione nella costellazione del Leone, in prossimità del limite con la Vergine.  [[media:10marore21.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Giove''' : poco prima dell’alba del 22 marzo una falce di Luna calante sorgerà seguita dal pianeta Giove, nella costellazione del Capricorno.  &lt;br /&gt;
[[media:22marore509.jpg|(vedi mappa)]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il cielo è ancora dominato dalle grandi costellazioni invernali: rispetto al mese di febbraio le troveremo però più spostate verso sud-ovest, mentre nelle prime ore della notte nel cielo orientale fanno la loro apparizione le grandi costellazioni zodiacali del '''Leone''' e della '''Vergine'''. Percorrendo lo zodiaco troviamo anche la piccola e debole costellazione del '''Cancro''' a separare i '''Gemelli''' dal '''Leone'''. Sempre inconfondibile '''Orione''', con le tre stelle allineate della cintura (da sinistra: '''Alnitak''', '''Alnilam''' e '''Mintaka''') ed i luminosi astri '''Betelgeuse''' (rossa) e '''Rigel''' (azzurra).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella stessa zona di cielo troviamo le costellazioni del '''Toro''' con la stella rossa '''Aldebaran''', la costellazione dell''''Auriga''' con la brillante stella '''Capella''', i '''Gemelli''' con le stelle principali '''Castore''' e '''Polluce'''. A sinistra in basso rispetto ad '''Orione''', nella costellazione del '''Cane Maggiore''', risplende '''Sirio''', la stella più luminosa del cielo. Più alto sull'orizzonte rispetto a '''Sirio''', poco al di sotto dei '''Gemelli''', si può facilmente riconoscere un'altra stella luminosa, '''Procione''', del '''Cane Minore'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il cielo meridionale, al di sotto della fascia zodiacale, è invece povero di stelle brillanti: con l'aiuto di una mappa si possono riconoscere le costellazioni dell''''Unicorno''', dell''''Idra''' e, vicino alla '''Vergine''', il '''Cratere'''. L''''Orsa Maggiore''' sarà il nostro riferimento per il cielo settentrionale; tracciando una linea, prolungamento verso sinistra del segmento che unisce le stelle '''Merak''' e '''Dubhe''' (si veda la mappa del cielo a Nord), troveremo la '''Stella Polare'''. A Nord-Ovest troviamo '''Cassiopea''' con la sua caratteristica forma a &amp;quot;W&amp;quot;; tra '''Cassiopea''' e il '''Toro''' troviamo la costellazione del '''Perseo'''. A Nord-Est, sotto l''''Orsa Maggiore''' ed a sinistra della '''Vergine''', vedremo invece sorgere la costellazione del '''Bootes''', caratterizzata dalla particolare forma ad aquilone. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione invernale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_inverno.pdf|Programma osservazioni invernali]] (file pdf, 780kB). &lt;br /&gt;
Orione con M42, i suoi fidi Cane Maggiore e Minore, il Toro con le Pleiadi(M45), tutte le tipiche costellazioni invernali si spostano sempre piu' a Est. Vicino allo zenit in tarda serata, i Gemelli offono la bella stella doppia Castore e la nebulosa planetaria NGC2392 &amp;quot;Eskimo&amp;quot;. &lt;br /&gt;
Sorgono invece il Cancro (bell'ammasso Presepe M44), il Leone e la Vergine. Queste ultime costellazioni ospitano molte galassie, la maggior parte delle quali pero' non facilmente rintracciabili con un binocolo o piccolo telescopio, specialmente se in presenza di inquinamento luminoso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo mese l'Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare [http://divulgazione.uai.it/index.php/Stella_doppia_del_mese_di_febbraio_2009 12 Lyncis].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla scheda di osservazione il link [http://divulgazione.uai.it/index.php/Osserviamo_le_stelle_doppie per saperne di più sulle stelle doppie]: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15marore21nord09.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 marzo ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15marore21est09.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 marzo ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15marore21sud09.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 marzo ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15marore21ovest09.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 marzo ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15marore21zen09.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 marzo ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15marore21nord_b09.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 marzo ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15marore21est_b09.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 marzo ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15marore21sud_b09.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 marzo ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15marore21ovest_b09.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 marzo ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15marore21zen_b09.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 marzo ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:10marore21.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;10 marzo ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:10marore21_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;10 marzo ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:22marore509.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;22 marzo ore 05:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:22marore5_b09.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;22 marzo ore 05:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''testo in attesa di aggiornamento'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La cometa C/2007 N3 (LULIN) lascerà la costellazione del Leone, attraversà il Cancro e farà il suo ingresso nella costellazione dei Gemelli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mappe del mese di febbraio, in attesa di aggiornamento:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|[[Immagine:LULIN-1.JPG|thumb|Mappa cometa Lulin 1]]&lt;br /&gt;
|[[Immagine:LULIN-2.JPG|thumb|Mappa cometa Lulin 2]]&lt;br /&gt;
|[[Immagine:Kushida.JPG|thumb|Mappa cometa Kushida]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/2007N3.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/0210P.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/0144P.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 16:32:20 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Marzo_2009</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Febbraio 2009</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Febbraio_2009</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''ANNO INTERNAZIONALE DELL'ASTRONOMIA'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[http://www.astronomy2009.it '''Il sito ufficiale''']&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[[2009_Anno_internazionale_dell'Astronomia|'''Il sito UAI con il calendario delle iniziative 2009''']]&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si trova nella costellazione del Capricorno fino al 16, quando passa nella costellazione dell'Acquario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 febbraio: il sole sorge alle 7.25; tramonta alle 17.27 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 febbraio: il sole sorge alle 7.08; tramonta alle 17.45 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	28 febbraio: il sole sorge alle 6.49; tramonta alle 18.01&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La durata del giorno aumenta di 1 ora e 10 minuti dall'inizio del mese.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo Quarto il 2 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 9 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 16 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 25 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': tornato osservabile al mattino, ad oriente, prima dell’alba, per quasi tutto il mese Mercurio raggiunge un'altezza sull’orizzonte sufficiente per tentarne l’individuazione.  Il periodo migliore è intorno al giorno 13, quando il pianeta raggiungerà la massima elongazione (distanza angolare) dal Sole, pari ad oltre 26°.  A fine mese il pianeta si riavvicina al Sole, e la sua altezza sull’orizzonte diminuisce progressivamente.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': trascorso il periodo di migliore osservabilità serale del pianeta lo scorso mese di gennaio, Venere riprende ad abbassarsi verso l’orizzonte occidentale.  Lo si può ancora ammirare a lungo in tutto il suo splendore, ma l’intervallo di tempo a disposizione per seguirlo in cielo diminuisce di circa un’ora (da 4 a 3 ore dopo il tramonto del Sole).  Venere rimane per tutto il mese nella costellazione dei Pesci.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': per alcuni mesi l’osservabilità del pianeta rosso sarà ridotta, limitata ad un breve intervallo di tempo prima del sorgere del Sole. Marte rimane quindi difficilmente osservabile, tra le prime luci dell’alba, basso sull’orizzonte ad Ovest.  Il giorno 4 il pianeta passa dalla costellazione del Sagittario al Capricorno.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, il pianeta ricompare nel cielo del mattino, dove potremo individuarlo appena prima dell’alba.  Le condizioni di osservabilità sono simili a quelle di Marte, con il quale si troverà infatti in congiunzione il giorno 17.  Giove si trova nella costellazione del Capricorno.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': si avvicina il periodo di osservabilità ideale del pianeta.  Sorge poco dopo il tramonto del Sole, per cui è possibile osservarlo per quasi tutta la notte, inizialmente ad Ovest, al suo sorgere, successivamente, dopo la mezzanotte, alla massima altezza sull’orizzonte a Sud, e infine a Sud-Ovest nelle ore che precedono l’alba.  Saturno si trova ancora nella costellazione del Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': il pianeta è ormai praticamente inosservabile. Si avvicina sempre più al Sole, con il quale si troverà in congiunzione nel corso del prossimo mese. &lt;br /&gt;
Dovremo attendere qualche settimana per poterlo osservare nuovamente, ma nel cielo mattutino, prima dell'alba.&lt;br /&gt;
Urano si trova nella costellazione dell'Acquario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': anche Nettuno rimarrà invisibile per tutto il mese venendo a trovarsi in congiunzione con il Sole il giorno 12. Il pianeta si trova nella costellazione del Capricorno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il pianeta è ancora basso sull’orizzonte orientale, al mattino, prima del sorgere del Sole.  Plutone si trova nella costellazione del Sagittario.   Per la sua bassissima luminosità è individuabile solo con un telescopio di adeguata potenza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Pleiadi''' : in un mese che non offre molte occasioni di osservare congiunzioni tra Luna e pianeti – essendo questi ultimi in gran parte difficilmente osservabili, bassi sull’orizzonte poco prima dell’alba, segnaliamo questo incontro ravvicinato tra la Luna e l’ammasso stellare delle Pleiadi, nella costellazione del Toro, nella notte tra il 3 e il 4 febbraio.   &lt;br /&gt;
[[media:4febore00.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''' : l’11 febbraio Saturno e la Luna si troveranno in congiunzione nella costellazione del Leone, in prossimità del limite con la Vergine. &lt;br /&gt;
[[media:11febore22.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Mercurio – Giove - Marte''' : una configurazione veramente ai limiti delle possibilità osservative, con tutti i corpi celesti interessati molto bassi sull’orizzonte, confusi tra le luci del crepuscolo mattutino.  Se il cielo all’alba del 22 febbraio fosse particolarmente limpido, e l’orizzonte privo di ostacoli, si potrà comunque tentare di individuare almeno alcuni dei pianeti, Mercurio, Giove e Marte, allineati al seguito di una sottilissima falce di Luna calante.  &lt;br /&gt;
[[media:22febore7.jpg|(vedi mappa)]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Venere ''' : ancora una sottile falce di Luna, ma questa volta crescente, visibile nelle prime ore della sera del 27 febbraio, si troverà ad attraversare la costellazione dei Pesci poco più in basso rispetto a Venere.  [[media:27febore19.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il cielo è ancora dominato dalle grandi costellazioni invernali. Protagonista del cielo in direzione meridionale è sempre '''Orione''', con le tre stelle allineate della cintura (da sinistra: '''Alnitak''', '''Alnilam''' e '''Mintaka''') ed i luminosi astri '''Betelgeuse''' (rossa) e '''Rigel''' (azzurra).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più in alto troviamo ancora le costellazioni del '''Toro''' con la rossa '''Aldebaran''', la costellazione dell''''Auriga''' con la brillante stella '''Capella''', i '''Gemelli''' con le stelle principali '''Castore''' e '''Polluce'''. A sinistra in basso rispetto ad Orione, il grande cacciatore, nella costellazione del '''Cane Maggiore''', brilla la notissima '''Sirio''', la stella più luminosa del cielo. &lt;br /&gt;
Ancora più in alto, verso sinistra, la raffigurazione della caccia è completata dal '''Cane Minore''', dove risplende '''Procione'''.  Verso Ovest, nelle prime ore della sera, c'è ancora tempo per veder tramontare le costellazioni autunnali di '''Andromeda''', del '''Triangolo''', dei '''Pesci''' e dell''''Ariete'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Restando tra le costellazioni zodiacali, un po' più impegnativo è invece il riconoscimento della piccola e debole costellazione del '''Cancro''', visibile tra i '''Gemelli''' e il '''Leone''', che vedremo sorgere ad Est, seguito dalla '''Vergine'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prendendo a riferimento la '''Stella Polare''', possiamo riconoscere alcune note costellazioni del cielo settentrionale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Nord-Ovest riconosciamo '''Cassiopea''' con la sua caratteristica forma a &amp;quot;W&amp;quot;; tra Cassiopea e il Toro è facile individuare la costellazione del '''Perseo'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più spostata a Nord-Est si trova l'inconfondibile '''Orsa Maggiore''', vicino alla quale possiamo riconoscere la piccola costellazione dei '''Cani da Caccia'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione invernale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_inverno.pdf|Programma osservazioni invernali]] (file pdf, 780kB). &lt;br /&gt;
Oltre a Orione con M42 (e le stelle del Trapezio della sua spada, visibili con un telescopio), tra la luminosa Capella, la capretta dell'Auriga, e i gemelli Castore e Polluce, troviamo una serie di bei ammassi aperti, con le sigle consecutive Messier M35-36-37-38.&lt;br /&gt;
Verso est si profila la debole costellazione del Cancro, col bell' ammasso aperto M44 (detto Presepe o Alveare).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo mese l'Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare [http://divulgazione.uai.it/index.php/Stella_doppia_del_mese_di_febbraio_2009 12 Lyncis].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla scheda di osservazione il link [http://divulgazione.uai.it/index.php/Osserviamo_le_stelle_doppie per saperne di più sulle stelle doppie]: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15febore21nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 febbraio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15febore21est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 febbraio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15febore21sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 febbraio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15febore21ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 febbraio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15febore21zenit.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 febbraio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15febore21nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 febbraio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15febore21est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 febbraio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15febore21sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 febbraio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15febore21ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 febbraio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15febore21zenit_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 febbraio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:4febore00.jpg|thumb|Luna - Pleiadi&amp;lt;br/&amp;gt;4 febbraio ore 00:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:4febore00_b.jpg|thumb|Luna - Pleiadi&amp;lt;br/&amp;gt;4 febbraio ore 00:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11febore22.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;11 febbraio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11febore22_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;11 febbraio ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:22febore7.jpg|thumb|Luna – Mercurio – Giove - Marte&amp;lt;br/&amp;gt;22 febbraio ore 07:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:22febore7_b.jpg|thumb|Luna – Mercurio – Giove - Marte&amp;lt;br/&amp;gt;22 febbraio ore 07:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:27febore19.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;27febbraio ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:27febore19_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;27febbraio ore 19:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il mese di Febbraio corrisponde al periodo di miglior visibilità della cometa C/2007 N3 (LULIN). Essa si sposterà praticamente lungo la linea dell'eclittica, attraversando le costellazioni della Bilancia, Vergine e Leone.&lt;br /&gt;
Secondo le ultime osservazioni, ci si aspetta che nel mese di Febbraio possa raggiungere la sesta magnitudine circa; il miglior periodo per tentare di rintracciarla si avrà nella seconda quindicina del mese, quando la LULIN sarà sufficientemente alta sull'orizzonte senza la luce della Luna. Da notare come la velocità di spostamento apparente sulla volta celeste aumenterà in maniera sensibile proprio nello stesso periodo, a causa del passaggio al perigeo della cometa, che verrà toccato il 24 Febbraio con la LULIN a 0,4 Unità Astronomiche dalla Terra (circa 60 Milioni di Km). Si segnala la singolare congiunzione tra la cometa LULIN ed il pianeta Saturno prevista tra il 23 ed il 24 Febbraio, difatti la cometa transiterà meno di 2 gradi a sud del pianeta inanellato.  I rapporti osservativi pervenuti alla Sezione Comete UAI a partire dalla metà del mese di gennaio, indicavano un oggetto &amp;quot;abbastanza luminoso e facile da vedere nonostante la bassa altezza sull'orizzonte e l'inquinamento luminoso&amp;quot;, senza tuttavia mostrare dettagli particolari all'osservazione visuale. Diverso il discorso per le riprese CCD a lunga esposizione: in tal caso, si evidenziava infatti una doppia appendice caudale: verso Ovest era visibile la coda di ioni, molto ramificata; invece verso Est, cioè in direzione solare, si osservava una sottile coda di polveri, anzi meglio, un'anti-coda. In questo caso tale struttura è dovuta, come nella maggior parte dei casi,  ad un effetto prospettico che si origina quando la Terra attraversa il piano dell'orbita cometaria. Sarà interessante constatare come cambierà nel corso del mese di Febbraio l'aspetto della LULIN, poiché ci troveremo ad osservare la cometa quasi di fronte (con ogni probabilità, questo provocherà un &amp;quot;accorciamento&amp;quot; nella lunghezza della coda percettibile). Invitiamo gli astrofili ad eseguire osservazioni di questa cometa sia visualmente che tramite riprese fotografiche o CCD: la Sezione Comete UAI ha in programma di seguire l'evoluzione dell'astro a cavallo del suo passaggio al perigeo, quando potrebbe essere interessante ricercare all'interno della sua chioma la presenza di eventuali strutture legate all'attività del nucleo cometario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di più difficile osservazione sarà la 210P o P/2008 X4 (Christensen), che sta emergendo dalla congiunzione col Sole nel cielo del mattino. Nel mese di gennaio è stata stimata di magnitudine 7,5 circa, tuttavia nel mese corrente essa calerà rapidamente di splendore, perciò risulterà probabilmente poco interessante per gli astrofili. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diverso il discorso per la  144P/Kushida, che sarà più comoda da osservare nel cielo della sera, mentre atraverserà la costellazione del Toro. La Kushida raggiungerà proprio nel mese di Febbraio il massimo previsto di splendore, tra l'ottava e la nona magnitudine circa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/2007N3.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/0210P.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/0144P.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ulteriori informazioni &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it/ &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mappa cometa Lulin 1'''&lt;br /&gt;
[[Immagine:LULIN-1.JPG|thumb|left]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mappa cometa Lulin 2'''&lt;br /&gt;
[[Immagine:LULIN-2.JPG|thumb|left]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mappa cometa Kushida'''&lt;br /&gt;
[[Immagine:Kushida.JPG|thumb|left]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 00:12:17 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Febbraio_2009</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Gennaio 2009</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Gennaio_2009</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''1 GENNAIO - INIZIA L'ANNO INTERNAZIONALE DELL'ASTRONOMIA'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[http://www.astronomy2009.it '''Il sito ufficiale''']&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[[2009_Anno_internazionale_dell'Astronomia|'''Il sito UAI con il calendario delle iniziative 2009''']]&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si trova nella costellazione del Sagittario fino al 19, quando passa nella costellazione del Capricorno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 gennaio: il sole sorge alle 7.40; tramonta alle 16.51 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 gennaio: il sole sorge alle 7.38; tramonta alle 17.06 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 gennaio: il sole sorge alle 7.26; tramonta alle 17.26&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La durata del giorno aumenta di 49 minuti dall'inizio del mese.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 4 gennaio la Terra si troverà al perielio, cioè alla minima distanza dal Sole, pari a 147,1 milioni di km.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena l'11 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 18 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 26&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': i primi giorni dell’anno sono abbastanza favorevoli per tentare di individuare il pianeta sull’orizzonte occidentale dopo il tramonto del Sole.  Mercurio raggiunge la massima elongazione serale il giorno 4, trovandosi ad oltre 19° dal Sole.  Nei giorni seguenti il pianeta si riavvicina alla nostra stella, fino alla congiunzione del giorno 20.  Alla fine del mese Mercurio ricompare al mattino, poco prima del sorgere del Sole, ad oriente.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': Il fulgore di Venere dominerà le prime ore delle notti di gennaio, mese di migliore osservabilità del pianeta.  Infatti Venere arriverà alla massima elongazione est la sera del 14 gennaio, ad una distanza angolare di oltre 47° dal Sole. Qualche giorno dopo, il 20 gennaio, si verificherà la migliore visibilità: alla latitudine 42° Nord, Venere tramonterà ben quattro ore dopo il Sole.  Nelle prime settimane dell’anno Venere attraversa per intero la costellazione dell’Acquario; il 23 fa il suo ingresso nei Pesci.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, il pianeta rosso è ancora confuso tra le luci dell’alba.  Con l’aumentare della sua distanza angolare dalla nostra stella, a fine mese potremo tentare di scorgerlo sull’orizzonte orientale poco prima del sorgere del Sole.  Marte si trova nella costellazione del Sagittario.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': Dopo aver trascorso tutto il 2008 nella costellazione del Sagittario, Giove entra il 4 gennaio nel Capricorno, costellazione che lo ospiterà tutto l’anno.  Il pianeta gigante è però ormai inosservabile: sarà infatti in congiunzione con il Sole il 24 gennaio.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': dopo diversi mesi di attesa, il pianeta con gli anelli torna a sorgere nelle prime ore della notte, rendendo possibile la sua osservazione prima della mezzanotte, quando è possibile vederlo mentre si eleva ad Est guadagnando, notte dopo notte, una sempre maggiore visibilità.   Saturno si trova ancora nel Leone, costellazione che lo ospita da oltre due anni.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': l'osservabilità del pianeta è ormai ridotta a poche ore dopo il tramonto del Sole. A fine mese sarà ormai molto basso sull'orizzonte occidentale. La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi necessario il telescopio per osservarlo. Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario, nei pressi del confine con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': precedendo Urano di circa 1 ora e mezza nell'orario del proprio tramonto, Nettuno alla fine del mese diventa praticamente inosservabile, immergendosi nelle luci del crepuscolo serale. Anche nel 2009 il pianeta rimarrà nella costellazione del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plutone si trova infatti nella costellazione del Sagittario dove rimarrà fino al 2023!  Dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, è ancora praticamente inosservabile.  A fine mese ricompare al mattino molto basso sull’orizzonte ad oriente. Per osservarlo è comunque indispensabile l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio - Giove''': come inizia dal punto di vista astronomico il 2009, Anno internazionale dell'Astronomia? Ecco la mappa del cielo serale,poco dopoil tramonto del 1 gennaio.  Ci vorrà un po' di fortuna e un cielo limpido per riuscire ad individuare, molto bassi sull'orizzonte, tra le luci del crepuscolo, i pianeti Mercurio e Giove. La congiunzione vera e propria in realtà è avvenuta il giorno prima, il 31 dicembre.  Il 1° gennaio i due pianeti si trovano proprio al confine tra due costellazioni: Giove nel Sagittario e Mercurio nel Capricorno. Più in alto potremo ammirare l'inconfondibile splendore di Venere, appena entrato nell'Acquario.   &lt;br /&gt;
[[media:1genore1730.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''': nelle ore centrali della notte tra il 14 e il 15 è possibile osservare la Luna in congiunzione con Saturno, nella costellazione del Leone. &lt;br /&gt;
[[media:14genore23.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Venere ''': la Luna e Venere saranno in congiunzione, nella costellazione dei Pesci, la sera del giorno 30. [[media:30genore1930.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sciami meteorici: QUADRANTIDI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nei primi giorni di Gennaio avremo la possibilità di assistere allo &lt;br /&gt;
sciame delle Quadrantidi. Il picco e' sulle 14 del 3 gennaio, &lt;br /&gt;
quindi il periodo di migliore visibilità sarà nell'ultima parte della &lt;br /&gt;
notte/mattina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il radiante, zona da cui apparentemente le meteore provengono, conteneva &lt;br /&gt;
la defunta costellazione Quadrans Muralis vicino &lt;br /&gt;
all'attuale Carro nell' Orsa Maggiore e Boote.&lt;br /&gt;
([http://astrocultura.uai.it/mitologia/antiche/costellazioniperdute2.htm Astrocultura Le Costellazioni perdute])&lt;br /&gt;
Il picco è piuttosto netto, quindi non sarà un evento spettacolare, ma &lt;br /&gt;
pursempre notevole.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti sugli sciami meteorici: [http://meteore.uai.it Sezione Meteore UAI].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le costellazioni zodiacali che sorgono ad oriente nelle prime ore della notte sono il '''Cancro''' e, di seguito, il '''Leone'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A occidente invece si avviano al tramonto la piccola costellazione dell''''Ariete''' e quella molto più estesa ma non molto appariscente dei '''Pesci''', che potremo individuare più facilmente prendendo a riferimento il grande quadrilatero di '''Pegaso'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sopra il suo vertice più alto sull'orizzonte è ancora ben visibile '''Andromeda''' con l'omonima galassia. Proseguendo oltre Andromeda troviamo altissimo in cielo, quasi allo Zenit, il '''Perseo''', e appena più un basso, sopra i '''Gemelli''', l''''Auriga''', facilmente riconoscibile per la sua forma a pentagono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La stella più luminosa dell''''Auriga''' è '''Capella''', termine che in latino significa &amp;quot;capretta&amp;quot;. La mitologia vi riconosce infatti Amaltea, la capra con il cui latte fu nutrito Zeus.&lt;br /&gt;
Tornando al di sotto della fascia zodiacale, a Sud-Ovest le estese costellazioni - ma prive di stelle brillanti - della '''Balena''' e dell''''Eridano''' precedono il Grande Cacciatore, ossia la protagonista incontrastata del cielo invernale: la costellazione di '''Orione'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di quest'ultima rammentiamo la nomenclatura delle stelle più brillanti: ai vertici del quadrilatero che ne disegna le spalle e le ginocchia, troviamo in alto '''Betelgeuse''' e '''Bellatrix''', in basso '''Rigel''' e '''Saiph'''. Le tre stelle allineate che ne rappresentano la cintura sono, da sinistra a destra, '''Alnitak''', '''Alnilam''' e '''Mintaka'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da non perdere un'osservazione con un telescopio, ma è sufficiente anche un binocolo, per ammirare nella spada, poco sotto la cintura, la grande nebulosa M42.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il cacciatore Orione è accompagnato in cielo dai suoi due cani, le costellazioni del '''Cane Maggiore''', dove troviamo '''Sirio''', la stella più brillante del cielo invernale, ed il '''Cane Minore''', dove brilla un'altra stella facilmente identificabile: '''Procione'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chiudiamo il tour della volta celeste rivolgendo lo sguardo verso Nord: attorno alla '''Stella Polare''' nell''''Orsa Minore''', riconosciamo in senso antiorario '''Cassiopea''', con l'inconfondibile forma a &amp;quot;W&amp;quot;, la più evanescente '''Cefeo''', il serpeggiante '''Dragone''', l''''Orsa Maggiore''' e la '''Giraffa'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione invernale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_inverno.pdf|Programma osservazioni invernali]] (file pdf, 780kB). &lt;br /&gt;
La costellazione di Cassiopea, circumpolare, e' alta nel cielo con la sua caratteristica forma a W. La zona tra Cassiopea e Perseo, immersa nella Via Lattea, e' ricca di ammassi stellari, ottima per l'esplorazione binoculare.&lt;br /&gt;
Sempre piu' alto nel cielo anche Orione, con la nota nebulosa M42 e l'ammasso delle Pleiadi nella costellazione del Toro, come pure la galassia di Andromeda, tutti ottimi obiettivi per l'esplorazione binoculare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo mese l'Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare [http://divulgazione.uai.it/index.php/Stella_doppia_del_mese_di_gennaio_2009 Beta Orionis].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla scheda di osservazione il link [http://divulgazione.uai.it/index.php/Osserviamo_le_stelle_doppie per saperne di più sulle stelle doppie]: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:1genore1730.jpg|thumb|Mercurio - Giove - Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 gennaio ore 17:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:1genore1730_b.jpg|thumb|Mercurio – Giove - Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 gennaio ore 17:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:14genore23.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;14 gennaio ore 23:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:14genore23_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;14 gennaio ore 23:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:30genore1930.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;30 gennaio ore 19:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:30genore1930_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;30 gennaio ore 19:30]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Gennaio 2009'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con questo mese inizia lo show della '''C/2007 N3 (LULIN)''': fino all'8 Gennaio circa, la cometa si può già tentare di rintracciare nel cielo del mattino poco prima dell'alba, senza il disturbo della luce lunare, bassa verso sud-est, nella costellazione della Bilancia. Alle ore 6 locali, si troverà a circa 15 gradi di altezza sull'orizzonte. Inizialmente la cometa potrebbe essere un po’ deludente (la magnitudine totale prevista per l’inizio del mese dalle effemeridi dovrebbe attestarsi tra la settima e l’ottava magnitudine) ma le premesse per una discreta cometa osservabile da fine Gennaio ad inizi Marzo ci sono tutte, anche se il condizionale è d’obbligo, considerato che le comete sono notoriamente degli astri piuttosto imprevedibili. Tuttavia un po’ di speranza di poter vedere una bella cometa ci sono: l’astrofilo spagnolo Juan Jose Gonzalez Suarez è stato il primo a riosservare la cometa dopo la sua congiunzione col Sole, lo scorso 21 Dicembre, e tramite un binocolo 25x100 l’ha stimata di magnitudine 7,6 (dunque quasi una magnitudine e mezza più brillante del previsto) ed una chioma avente 2,5 arcmin di diametro, modestamente condensata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal 9 Gennaio, la Luna inizierà a disturbare l’osservazione dell’astro chiomato, fino al 23 Gennaio, quando sorgerà sufficientemente in ritardo rispetto alla cometa; per allora, la sua visibilità&amp;amp;nbsp; dovrebbe essere aumentata in maniera significativa, sia perché la cometa si sorgerà in anticipo, sia grazie al suo maggiore splendore, che a fine mese dovrebbe toccare la settima magnitudine e mezza. A Febbraio ci si aspetta che la cometa Lulin possa superare la soglia di visibilità ad occhio nudo (ma su questo vi aggiorneremo successivamente).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il perielio (punto dell’orbita cometaria più vicino al Sole sarà toccato il 10 Gennaio, ad 1,2 Unità Astronomiche di distanza dalla nostra stella. La cometa Lulin si muove attorno al Sole lungo una traiettoria parabolica (eccentricità praticamente uguale ad 1), e la sua orbita è retrograda (ovvero in senso contrario rispetto al senso di rotazione dei pianeti del Sistema Solare) con un’inclinazione di 178 gradi rispetto al piano dell’eclittica. Guardando le foto d’archivio di questa cometa: [http://comete.uai.it/2007n3/index.htm http://comete.uai.it/2007n3/index.htm] si direbbe che fino a tre mesi fa circa, la chioma esibiva un aspetto piuttosto compatto;&amp;amp;nbsp; c’erano promettenti indizi di una discreta&amp;amp;nbsp; coda di polveri in via di formazione quando la Lulin stava a circa 2,4 UA dal Sole prima del perielio: [http://comete.uai.it/2007n3/C2007N3_080819.jpg http://comete.uai.it/2007n3/C2007N3_080819.jpg] Speriamo che queste premesse vengano rispettate, in modo tale che nel mese di Gennaio la coda si possa osservare discretamente anche con piccoli strumenti (in tal caso essa dovrebbe puntare approssimativamente in direzione Ovest).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per coloro che non intendono farsi una levataccia, consigliamo di attendere il mese di Febbraio, quando la cometa Lulin diventerà facilmente osservabile nel cielo della sera, transitando velocemente dalla costellazione della Bilancia a quella della Vergine ed, infine, del Leone. Invece per i più coraggiosi, che riusciranno a sfidare il freddo del mattino a caccia della cometa Lulin, consigliamo di rintracciarla utilizzando inizialmente un buon binocolo (basterà un comune 10x50), per poi passare eventualmente ad osservala con il telescopio, sempre ad ingrandimenti medio-bassi (circa tre ingrandimenti per ogni centimetro di apertura del telescopio) possibilmente da luoghi privi di inquinamento luminoso (anche una cometa di sesta magnitudine appare come un oggetto indistinto se la si osserva dalla città).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Segnaliamo che all’interno della Sezione Comete UAI si è deciso di istituire un apposito progetto osservativo per seguire l’evoluzione della cometa, sia dal punto di vista scientifico (con misure fotometriche della sua luminosità e del tasso di produzione delle polveri) che didattico (per fare dei confronti sull’osservazione visuale attraverso vari tipi di strumenti). Chi fosse interessato a saperne di più può seguire l’evoluzione degli eventi consultando la homepage della sezione: http://comete.uai.it/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effemeridi ed elementi orbitali aggiornati di questa cometa sono disponibili sul sito internet del Minor Planet Center: http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/2007N3.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mappa cometa Lulin'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Mappa Cometa Lulin.JPG|thumb|left]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 11:22:49 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Gennaio_2009</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Gennaio 2009</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Gennaio_2009</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''1 GENNAIO - INIZIA L'ANNO INTERNAZIONALE DELL'ASTRONOMIA'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[http://www.astronomy2009.it '''Il sito ufficiale''']&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[[2009_Anno_internazionale_dell'Astronomia|'''Il sito UAI con il calendario delle iniziative 2009''']]&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si trova nella costellazione del Sagittario fino al 19, quando passa nella costellazione del Capricorno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 gennaio: il sole sorge alle 7.40; tramonta alle 16.51 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 gennaio: il sole sorge alle 7.38; tramonta alle 17.06 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 gennaio: il sole sorge alle 7.26; tramonta alle 17.26&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La durata del giorno aumenta di 49 minuti dall'inizio del mese.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 4 gennaio la Terra si troverà al perielio, cioè alla minima distanza dal Sole, pari a 147,1 milioni di km.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena l'11 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 18 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 26&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': i primi giorni dell’anno sono abbastanza favorevoli per tentare di individuare il pianeta sull’orizzonte occidentale dopo il tramonto del Sole.  Mercurio raggiunge la massima elongazione serale il giorno 4, trovandosi ad oltre 19° dal Sole.  Nei giorni seguenti il pianeta si riavvicina alla nostra stella, fino alla congiunzione del giorno 20.  Alla fine del mese Mercurio ricompare al mattino, poco prima del sorgere del Sole, ad oriente.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': Il fulgore di Venere dominerà le prime ore delle notti di gennaio, mese di migliore osservabilità del pianeta.  Infatti Venere arriverà alla massima elongazione est la sera del 14 gennaio, ad una distanza angolare di oltre 47° dal Sole. Qualche giorno dopo, il 20 gennaio, si verificherà la migliore visibilità: alla latitudine 42° Nord, Venere tramonterà ben quattro ore dopo il Sole.  Nelle prime settimane dell’anno Venere attraversa per intero la costellazione dell’Acquario; il 23 fa il suo ingresso nei Pesci.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, il pianeta rosso è ancora confuso tra le luci dell’alba.  Con l’aumentare della sua distanza angolare dalla nostra stella, a fine mese potremo tentare di scorgerlo sull’orizzonte orientale poco prima del sorgere del Sole.  Marte si trova nella costellazione del Sagittario.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': Dopo aver trascorso tutto il 2008 nella costellazione del Sagittario, Giove entra il 4 gennaio nel Capricorno, costellazione che lo ospiterà tutto l’anno.  Il pianeta gigante è però ormai inosservabile: sarà infatti in congiunzione con il Sole il 24 gennaio.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': dopo diversi mesi di attesa, il pianeta con gli anelli torna a sorgere nelle prime ore della notte, rendendo possibile la sua osservazione prima della mezzanotte, quando è possibile vederlo mentre si eleva ad Est guadagnando, notte dopo notte, una sempre maggiore visibilità.   Saturno si trova ancora nel Leone, costellazione che lo ospita da oltre due anni.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': l'osservabilità del pianeta è ormai ridotta a poche ore dopo il tramonto del Sole. A fine mese sarà ormai molto basso sull'orizzonte occidentale. La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi necessario il telescopio per osservarlo. Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario, nei pressi del confine con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': precedendo Urano di circa 1 ora e mezza nell'orario del proprio tramonto, Nettuno alla fine del mese diventa praticamente inosservabile, immergendosi nelle luci del crepuscolo serale. Anche nel 2009 il pianeta rimarrà nella costellazione del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plutone si trova infatti nella costellazione del Sagittario dove rimarrà fino al 2023!  Dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, è ancora praticamente inosservabile.  A fine mese ricompare al mattino molto basso sull’orizzonte ad oriente. Per osservarlo è comunque indispensabile l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio - Giove''': come inizia dal punto di vista astronomico il 2009, Anno internazionale dell'Astronomia? Ecco la mappa del cielo serale,poco dopoil tramonto del 1 gennaio.  Ci vorrà un po' di fortuna e un cielo limpido per riuscire ad individuare, molto bassi sull'orizzonte, tra le luci del crepuscolo, i pianeti Mercurio e Giove. La congiunzione vera e propria in realtà è avvenuta il giorno prima, il 31 dicembre.  Il 1° gennaio i due pianeti si trovano proprio al confine tra due costellazioni: Giove nel Sagittario e Mercurio nel Capricorno. Più in alto potremo ammirare l'inconfondibile splendore di Venere, appena entrato nell'Acquario.   &lt;br /&gt;
[[media:1genore1730.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''': nelle ore centrali della notte tra il 14 e il 15 è possibile osservare la Luna in congiunzione con Saturno, nella costellazione del Leone. &lt;br /&gt;
[[media:14genore23.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Venere ''': la Luna e Venere saranno in congiunzione, nella costellazione dei Pesci, la sera del giorno 30. [[media:30genore1930.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sciami meteorici: QUADRANTIDI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nei primi giorni di Gennaio avremo la possibilità di assistere allo &lt;br /&gt;
sciame delle Quadrantidi. Il picco e' a mezzogiorno del 3 gennaio, &lt;br /&gt;
quindi il periodo di migliore visibilità sarà nell'ultima parte della &lt;br /&gt;
notte/mattina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il radiante, zona da cui apparentemente le meteore provengono, conteneva &lt;br /&gt;
la defunta costellazione Quadrans Muralis vicino &lt;br /&gt;
all'attuale Carro nell' Orsa Maggiore e Boote.&lt;br /&gt;
([http://astrocultura.uai.it/mitologia/antiche/costellazioniperdute2.htm Astrocultura Le Costellazioni perdute])&lt;br /&gt;
Il picco è piuttosto netto, quindi non sarà un evento spettacolare, ma &lt;br /&gt;
pursempre notevole.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti sugli sciami meteorici: [http://meteore.uai.it Sezione Meteore UAI].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le costellazioni zodiacali che sorgono ad oriente nelle prime ore della notte sono il '''Cancro''' e, di seguito, il '''Leone'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A occidente invece si avviano al tramonto la piccola costellazione dell''''Ariete''' e quella molto più estesa ma non molto appariscente dei '''Pesci''', che potremo individuare più facilmente prendendo a riferimento il grande quadrilatero di '''Pegaso'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sopra il suo vertice più alto sull'orizzonte è ancora ben visibile '''Andromeda''' con l'omonima galassia. Proseguendo oltre Andromeda troviamo altissimo in cielo, quasi allo Zenit, il '''Perseo''', e appena più un basso, sopra i '''Gemelli''', l''''Auriga''', facilmente riconoscibile per la sua forma a pentagono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La stella più luminosa dell''''Auriga''' è '''Capella''', termine che in latino significa &amp;quot;capretta&amp;quot;. La mitologia vi riconosce infatti Amaltea, la capra con il cui latte fu nutrito Zeus.&lt;br /&gt;
Tornando al di sotto della fascia zodiacale, a Sud-Ovest le estese costellazioni - ma prive di stelle brillanti - della '''Balena''' e dell''''Eridano''' precedono il Grande Cacciatore, ossia la protagonista incontrastata del cielo invernale: la costellazione di '''Orione'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di quest'ultima rammentiamo la nomenclatura delle stelle più brillanti: ai vertici del quadrilatero che ne disegna le spalle e le ginocchia, troviamo in alto '''Betelgeuse''' e '''Bellatrix''', in basso '''Rigel''' e '''Saiph'''. Le tre stelle allineate che ne rappresentano la cintura sono, da sinistra a destra, '''Alnitak''', '''Alnilam''' e '''Mintaka'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da non perdere un'osservazione con un telescopio, ma è sufficiente anche un binocolo, per ammirare nella spada, poco sotto la cintura, la grande nebulosa M42.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il cacciatore Orione è accompagnato in cielo dai suoi due cani, le costellazioni del '''Cane Maggiore''', dove troviamo '''Sirio''', la stella più brillante del cielo invernale, ed il '''Cane Minore''', dove brilla un'altra stella facilmente identificabile: '''Procione'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chiudiamo il tour della volta celeste rivolgendo lo sguardo verso Nord: attorno alla '''Stella Polare''' nell''''Orsa Minore''', riconosciamo in senso antiorario '''Cassiopea''', con l'inconfondibile forma a &amp;quot;W&amp;quot;, la più evanescente '''Cefeo''', il serpeggiante '''Dragone''', l''''Orsa Maggiore''' e la '''Giraffa'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione invernale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_inverno.pdf|Programma osservazioni invernali]] (file pdf, 780kB). &lt;br /&gt;
La costellazione di Cassiopea, circumpolare, e' alta nel cielo con la sua caratteristica forma a W. La zona tra Cassiopea e Perseo, immersa nella Via Lattea, e' ricca di ammassi stellari, ottima per l'esplorazione binoculare.&lt;br /&gt;
Sempre piu' alto nel cielo anche Orione, con la nota nebulosa M42 e l'ammasso delle Pleiadi nella costellazione del Toro, come pure la galassia di Andromeda, tutti ottimi obiettivi per l'esplorazione binoculare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo mese l'Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare [http://divulgazione.uai.it/index.php/Stella_doppia_del_mese_di_gennaio_2009 Beta Orionis].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla scheda di osservazione il link [http://divulgazione.uai.it/index.php/Osserviamo_le_stelle_doppie per saperne di più sulle stelle doppie]: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:1genore1730.jpg|thumb|Mercurio - Giove - Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 gennaio ore 17:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:1genore1730_b.jpg|thumb|Mercurio – Giove - Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 gennaio ore 17:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:14genore23.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;14 gennaio ore 23:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:14genore23_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;14 gennaio ore 23:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:30genore1930.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;30 gennaio ore 19:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:30genore1930_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;30 gennaio ore 19:30]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Gennaio 2009'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con questo mese inizia lo show della '''C/2007 N3 (LULIN)''': fino all'8 Gennaio circa, la cometa si può già tentare di rintracciare nel cielo del mattino poco prima dell'alba, senza il disturbo della luce lunare, bassa verso sud-est, nella costellazione della Bilancia. Alle ore 6 locali, si troverà a circa 15 gradi di altezza sull'orizzonte. Inizialmente la cometa potrebbe essere un po’ deludente (la magnitudine totale prevista per l’inizio del mese dalle effemeridi dovrebbe attestarsi tra la settima e l’ottava magnitudine) ma le premesse per una discreta cometa osservabile da fine Gennaio ad inizi Marzo ci sono tutte, anche se il condizionale è d’obbligo, considerato che le comete sono notoriamente degli astri piuttosto imprevedibili. Tuttavia un po’ di speranza di poter vedere una bella cometa ci sono: l’astrofilo spagnolo Juan Jose Gonzalez Suarez è stato il primo a riosservare la cometa dopo la sua congiunzione col Sole, lo scorso 21 Dicembre, e tramite un binocolo 25x100 l’ha stimata di magnitudine 7,6 (dunque quasi una magnitudine e mezza più brillante del previsto) ed una chioma avente 2,5 arcmin di diametro, modestamente condensata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal 9 Gennaio, la Luna inizierà a disturbare l’osservazione dell’astro chiomato, fino al 23 Gennaio, quando sorgerà sufficientemente in ritardo rispetto alla cometa; per allora, la sua visibilità&amp;amp;nbsp; dovrebbe essere aumentata in maniera significativa, sia perché la cometa si sorgerà in anticipo, sia grazie al suo maggiore splendore, che a fine mese dovrebbe toccare la settima magnitudine e mezza. A Febbraio ci si aspetta che la cometa Lulin possa superare la soglia di visibilità ad occhio nudo (ma su questo vi aggiorneremo successivamente).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il perielio (punto dell’orbita cometaria più vicino al Sole sarà toccato il 10 Gennaio, ad 1,2 Unità Astronomiche di distanza dalla nostra stella. La cometa Lulin si muove attorno al Sole lungo una traiettoria parabolica (eccentricità praticamente uguale ad 1), e la sua orbita è retrograda (ovvero in senso contrario rispetto al senso di rotazione dei pianeti del Sistema Solare) con un’inclinazione di 178 gradi rispetto al piano dell’eclittica. Guardando le foto d’archivio di questa cometa: [http://comete.uai.it/2007n3/index.htm http://comete.uai.it/2007n3/index.htm] si direbbe che fino a tre mesi fa circa, la chioma esibiva un aspetto piuttosto compatto;&amp;amp;nbsp; c’erano promettenti indizi di una discreta&amp;amp;nbsp; coda di polveri in via di formazione quando la Lulin stava a circa 2,4 UA dal Sole prima del perielio: [http://comete.uai.it/2007n3/C2007N3_080819.jpg http://comete.uai.it/2007n3/C2007N3_080819.jpg] Speriamo che queste premesse vengano rispettate, in modo tale che nel mese di Gennaio la coda si possa osservare discretamente anche con piccoli strumenti (in tal caso essa dovrebbe puntare approssimativamente in direzione Ovest).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per coloro che non intendono farsi una levataccia, consigliamo di attendere il mese di Febbraio, quando la cometa Lulin diventerà facilmente osservabile nel cielo della sera, transitando velocemente dalla costellazione della Bilancia a quella della Vergine ed, infine, del Leone. Invece per i più coraggiosi, che riusciranno a sfidare il freddo del mattino a caccia della cometa Lulin, consigliamo di rintracciarla utilizzando inizialmente un buon binocolo (basterà un comune 10x50), per poi passare eventualmente ad osservala con il telescopio, sempre ad ingrandimenti medio-bassi (circa tre ingrandimenti per ogni centimetro di apertura del telescopio) possibilmente da luoghi privi di inquinamento luminoso (anche una cometa di sesta magnitudine appare come un oggetto indistinto se la si osserva dalla città).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Segnaliamo che all’interno della Sezione Comete UAI si è deciso di istituire un apposito progetto osservativo per seguire l’evoluzione della cometa, sia dal punto di vista scientifico (con misure fotometriche della sua luminosità e del tasso di produzione delle polveri) che didattico (per fare dei confronti sull’osservazione visuale attraverso vari tipi di strumenti). Chi fosse interessato a saperne di più può seguire l’evoluzione degli eventi consultando la homepage della sezione: http://comete.uai.it/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effemeridi ed elementi orbitali aggiornati di questa cometa sono disponibili sul sito internet del Minor Planet Center: http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/2007N3.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mappa cometa Lulin'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Mappa Cometa Lulin.JPG|thumb|left]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 11:20:00 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Gennaio_2009</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Gennaio 2009</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Gennaio_2009</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''1 GENNAIO - INIZIA L'ANNO INTERNAZIONALE DELL'ASTRONOMIA'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[http://www.astronomy2009.it '''Il sito ufficiale''']&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[[2009_Anno_internazionale_dell'Astronomia|'''Il sito UAI con il calendario delle iniziative 2009''']]&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si trova nella costellazione del Sagittario fino al 19, quando passa nella costellazione del Capricorno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 gennaio: il sole sorge alle 7.40; tramonta alle 16.51 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 gennaio: il sole sorge alle 7.38; tramonta alle 17.06 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 gennaio: il sole sorge alle 7.26; tramonta alle 17.26&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La durata del giorno aumenta di 49 minuti dall'inizio del mese.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 4 gennaio la Terra si troverà al perielio, cioè alla minima distanza dal Sole, pari a 147,1 milioni di km.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena l'11 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 18 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 26&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': i primi giorni dell’anno sono abbastanza favorevoli per tentare di individuare il pianeta sull’orizzonte occidentale dopo il tramonto del Sole.  Mercurio raggiunge la massima elongazione serale il giorno 4, trovandosi ad oltre 19° dal Sole.  Nei giorni seguenti il pianeta si riavvicina alla nostra stella, fino alla congiunzione del giorno 20.  Alla fine del mese Mercurio ricompare al mattino, poco prima del sorgere del Sole, ad oriente.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': Il fulgore di Venere dominerà le prime ore delle notti di gennaio, mese di migliore osservabilità del pianeta.  Infatti Venere arriverà alla massima elongazione est la sera del 14 gennaio, ad una distanza angolare di oltre 47° dal Sole. Qualche giorno dopo, il 20 gennaio, si verificherà la migliore visibilità: alla latitudine 42° Nord, Venere tramonterà ben quattro ore dopo il Sole.  Nelle prime settimane dell’anno Venere attraversa per intero la costellazione dell’Acquario; il 23 fa il suo ingresso nei Pesci.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, il pianeta rosso è ancora confuso tra le luci dell’alba.  Con l’aumentare della sua distanza angolare dalla nostra stella, a fine mese potremo tentare di scorgerlo sull’orizzonte orientale poco prima del sorgere del Sole.  Marte si trova nella costellazione del Sagittario.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': Dopo aver trascorso tutto il 2008 nella costellazione del Sagittario, Giove entra il 4 gennaio nel Capricorno, costellazione che lo ospiterà tutto l’anno.  Il pianeta gigante è però ormai inosservabile: sarà infatti in congiunzione con il Sole il 24 gennaio.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': dopo diversi mesi di attesa, il pianeta con gli anelli torna a sorgere nelle prime ore della notte, rendendo possibile la sua osservazione prima della mezzanotte, quando è possibile vederlo mentre si eleva ad Est guadagnando, notte dopo notte, una sempre maggiore visibilità.   Saturno si trova ancora nel Leone, costellazione che lo ospita da oltre due anni.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': l'osservabilità del pianeta è ormai ridotta a poche ore dopo il tramonto del Sole. A fine mese sarà ormai molto basso sull'orizzonte occidentale. La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi necessario il telescopio per osservarlo. Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario, nei pressi del confine con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': precedendo Urano di circa 1 ora e mezza nell'orario del proprio tramonto, Nettuno alla fine del mese diventa praticamente inosservabile, immergendosi nelle luci del crepuscolo serale. Anche nel 2009 il pianeta rimarrà nella costellazione del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plutone si trova infatti nella costellazione del Sagittario dove rimarrà fino al 2023!  Dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, è ancora praticamente inosservabile.  A fine mese ricompare al mattino molto basso sull’orizzonte ad oriente. Per osservarlo è comunque indispensabile l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio - Giove''': come inizia dal punto di vista astronomico il 2009, Anno internazionale dell'Astronomia? Ecco la mappa del cielo serale,poco dopoil tramonto del 1 gennaio.  Ci vorrà un po' di fortuna e un cielo limpido per riuscire ad individuare, molto bassi sull'orizzonte, tra le luci del crepuscolo, i pianeti Mercurio e Giove. La congiunzione vera e propria in realtà è avvenuta il giorno prima, il 31 dicembre.  Il 1° gennaio i due pianeti si trovano proprio al confine tra due costellazioni: Giove nel Sagittario e Mercurio nel Capricorno. Più in alto potremo ammirare l'inconfondibile splendore di Venere, appena entrato nell'Acquario.   &lt;br /&gt;
[[media:1genore1730.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''': nelle ore centrali della notte tra il 14 e il 15 è possibile osservare la Luna in congiunzione con Saturno, nella costellazione del Leone. &lt;br /&gt;
[[media:14genore23.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Venere ''': la Luna e Venere saranno in congiunzione, nella costellazione dei Pesci, la sera del giorno 30. [[media:30genore1930.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sciami meteorici: QUADRANTIDI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nei primi giorni di Gennaio avremo la possibilità di assistere allo &lt;br /&gt;
sciame delle Quadrantidi. Il picco e' a mezzogiorno del 3 gennaio, &lt;br /&gt;
quindi il periodo di migliore visibilità sarà nell'ultima parte della &lt;br /&gt;
notte/mattina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il radiante, zona da cui apparentemente le meteore provengono, conteneva &lt;br /&gt;
la defunta costellazione Quadrans Muralis vicino &lt;br /&gt;
all'attuale Carro nell' Orsa Maggiore e Boote.&lt;br /&gt;
([http://astrocultura.uai.it/mitologia/antiche/costellazioniperdute2.htm Astrocultura Le Costellazioni perdute])&lt;br /&gt;
Il picco è piuttosto netto, quindi non sarà un evento spettacolare, ma &lt;br /&gt;
pursempre notevole.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti sugli sciami meteorici: [http://meteore.uai.it Sezione &lt;br /&gt;
Meteore UAI].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le costellazioni zodiacali che sorgono ad oriente nelle prime ore della notte sono il '''Cancro''' e, di seguito, il '''Leone'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A occidente invece si avviano al tramonto la piccola costellazione dell''''Ariete''' e quella molto più estesa ma non molto appariscente dei '''Pesci''', che potremo individuare più facilmente prendendo a riferimento il grande quadrilatero di '''Pegaso'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sopra il suo vertice più alto sull'orizzonte è ancora ben visibile '''Andromeda''' con l'omonima galassia. Proseguendo oltre Andromeda troviamo altissimo in cielo, quasi allo Zenit, il '''Perseo''', e appena più un basso, sopra i '''Gemelli''', l''''Auriga''', facilmente riconoscibile per la sua forma a pentagono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La stella più luminosa dell''''Auriga''' è '''Capella''', termine che in latino significa &amp;quot;capretta&amp;quot;. La mitologia vi riconosce infatti Amaltea, la capra con il cui latte fu nutrito Zeus.&lt;br /&gt;
Tornando al di sotto della fascia zodiacale, a Sud-Ovest le estese costellazioni - ma prive di stelle brillanti - della '''Balena''' e dell''''Eridano''' precedono il Grande Cacciatore, ossia la protagonista incontrastata del cielo invernale: la costellazione di '''Orione'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di quest'ultima rammentiamo la nomenclatura delle stelle più brillanti: ai vertici del quadrilatero che ne disegna le spalle e le ginocchia, troviamo in alto '''Betelgeuse''' e '''Bellatrix''', in basso '''Rigel''' e '''Saiph'''. Le tre stelle allineate che ne rappresentano la cintura sono, da sinistra a destra, '''Alnitak''', '''Alnilam''' e '''Mintaka'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da non perdere un'osservazione con un telescopio, ma è sufficiente anche un binocolo, per ammirare nella spada, poco sotto la cintura, la grande nebulosa M42.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il cacciatore Orione è accompagnato in cielo dai suoi due cani, le costellazioni del '''Cane Maggiore''', dove troviamo '''Sirio''', la stella più brillante del cielo invernale, ed il '''Cane Minore''', dove brilla un'altra stella facilmente identificabile: '''Procione'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chiudiamo il tour della volta celeste rivolgendo lo sguardo verso Nord: attorno alla '''Stella Polare''' nell''''Orsa Minore''', riconosciamo in senso antiorario '''Cassiopea''', con l'inconfondibile forma a &amp;quot;W&amp;quot;, la più evanescente '''Cefeo''', il serpeggiante '''Dragone''', l''''Orsa Maggiore''' e la '''Giraffa'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione invernale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_inverno.pdf|Programma osservazioni invernali]] (file pdf, 780kB). &lt;br /&gt;
La costellazione di Cassiopea, circumpolare, e' alta nel cielo con la sua caratteristica forma a W. La zona tra Cassiopea e Perseo, immersa nella Via Lattea, e' ricca di ammassi stellari, ottima per l'esplorazione binoculare.&lt;br /&gt;
Sempre piu' alto nel cielo anche Orione, con la nota nebulosa M42 e l'ammasso delle Pleiadi nella costellazione del Toro, come pure la galassia di Andromeda, tutti ottimi obiettivi per l'esplorazione binoculare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo mese l'Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare [http://divulgazione.uai.it/index.php/Stella_doppia_del_mese_di_gennaio_2009 Beta Orionis].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla scheda di osservazione il link [http://divulgazione.uai.it/index.php/Osserviamo_le_stelle_doppie per saperne di più sulle stelle doppie]: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:1genore1730.jpg|thumb|Mercurio - Giove - Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 gennaio ore 17:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:1genore1730_b.jpg|thumb|Mercurio – Giove - Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 gennaio ore 17:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:14genore23.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;14 gennaio ore 23:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:14genore23_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;14 gennaio ore 23:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:30genore1930.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;30 gennaio ore 19:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:30genore1930_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;30 gennaio ore 19:30]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Gennaio 2009'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con questo mese inizia lo show della '''C/2007 N3 (LULIN)''': fino all'8 Gennaio circa, la cometa si può già tentare di rintracciare nel cielo del mattino poco prima dell'alba, senza il disturbo della luce lunare, bassa verso sud-est, nella costellazione della Bilancia. Alle ore 6 locali, si troverà a circa 15 gradi di altezza sull'orizzonte. Inizialmente la cometa potrebbe essere un po’ deludente (la magnitudine totale prevista per l’inizio del mese dalle effemeridi dovrebbe attestarsi tra la settima e l’ottava magnitudine) ma le premesse per una discreta cometa osservabile da fine Gennaio ad inizi Marzo ci sono tutte, anche se il condizionale è d’obbligo, considerato che le comete sono notoriamente degli astri piuttosto imprevedibili. Tuttavia un po’ di speranza di poter vedere una bella cometa ci sono: l’astrofilo spagnolo Juan Jose Gonzalez Suarez è stato il primo a riosservare la cometa dopo la sua congiunzione col Sole, lo scorso 21 Dicembre, e tramite un binocolo 25x100 l’ha stimata di magnitudine 7,6 (dunque quasi una magnitudine e mezza più brillante del previsto) ed una chioma avente 2,5 arcmin di diametro, modestamente condensata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal 9 Gennaio, la Luna inizierà a disturbare l’osservazione dell’astro chiomato, fino al 23 Gennaio, quando sorgerà sufficientemente in ritardo rispetto alla cometa; per allora, la sua visibilità&amp;amp;nbsp; dovrebbe essere aumentata in maniera significativa, sia perché la cometa si sorgerà in anticipo, sia grazie al suo maggiore splendore, che a fine mese dovrebbe toccare la settima magnitudine e mezza. A Febbraio ci si aspetta che la cometa Lulin possa superare la soglia di visibilità ad occhio nudo (ma su questo vi aggiorneremo successivamente).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il perielio (punto dell’orbita cometaria più vicino al Sole sarà toccato il 10 Gennaio, ad 1,2 Unità Astronomiche di distanza dalla nostra stella. La cometa Lulin si muove attorno al Sole lungo una traiettoria parabolica (eccentricità praticamente uguale ad 1), e la sua orbita è retrograda (ovvero in senso contrario rispetto al senso di rotazione dei pianeti del Sistema Solare) con un’inclinazione di 178 gradi rispetto al piano dell’eclittica. Guardando le foto d’archivio di questa cometa: [http://comete.uai.it/2007n3/index.htm http://comete.uai.it/2007n3/index.htm] si direbbe che fino a tre mesi fa circa, la chioma esibiva un aspetto piuttosto compatto;&amp;amp;nbsp; c’erano promettenti indizi di una discreta&amp;amp;nbsp; coda di polveri in via di formazione quando la Lulin stava a circa 2,4 UA dal Sole prima del perielio: [http://comete.uai.it/2007n3/C2007N3_080819.jpg http://comete.uai.it/2007n3/C2007N3_080819.jpg] Speriamo che queste premesse vengano rispettate, in modo tale che nel mese di Gennaio la coda si possa osservare discretamente anche con piccoli strumenti (in tal caso essa dovrebbe puntare approssimativamente in direzione Ovest).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per coloro che non intendono farsi una levataccia, consigliamo di attendere il mese di Febbraio, quando la cometa Lulin diventerà facilmente osservabile nel cielo della sera, transitando velocemente dalla costellazione della Bilancia a quella della Vergine ed, infine, del Leone. Invece per i più coraggiosi, che riusciranno a sfidare il freddo del mattino a caccia della cometa Lulin, consigliamo di rintracciarla utilizzando inizialmente un buon binocolo (basterà un comune 10x50), per poi passare eventualmente ad osservala con il telescopio, sempre ad ingrandimenti medio-bassi (circa tre ingrandimenti per ogni centimetro di apertura del telescopio) possibilmente da luoghi privi di inquinamento luminoso (anche una cometa di sesta magnitudine appare come un oggetto indistinto se la si osserva dalla città).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Segnaliamo che all’interno della Sezione Comete UAI si è deciso di istituire un apposito progetto osservativo per seguire l’evoluzione della cometa, sia dal punto di vista scientifico (con misure fotometriche della sua luminosità e del tasso di produzione delle polveri) che didattico (per fare dei confronti sull’osservazione visuale attraverso vari tipi di strumenti). Chi fosse interessato a saperne di più può seguire l’evoluzione degli eventi consultando la homepage della sezione: http://comete.uai.it/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effemeridi ed elementi orbitali aggiornati di questa cometa sono disponibili sul sito internet del Minor Planet Center: http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/2007N3.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mappa cometa Lulin'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Mappa Cometa Lulin.JPG|thumb|left]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 11:18:20 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Gennaio_2009</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Gennaio 2009</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Gennaio_2009</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''1 GENNAIO - INIZIA L'ANNO INTERNAZIONALE DELL'ASTRONOMIA'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[http://www.astronomy2009.it '''Il sito ufficiale''']&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[[2009_Anno_internazionale_dell'Astronomia|'''Il sito UAI con il calendario delle iniziative 2009''']]&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si trova nella costellazione del Sagittario fino al 19, quando passa nella costellazione del Capricorno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 gennaio: il sole sorge alle 7.40; tramonta alle 16.51 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 gennaio: il sole sorge alle 7.38; tramonta alle 17.06 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 gennaio: il sole sorge alle 7.26; tramonta alle 17.26&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La durata del giorno aumenta di 49 minuti dall'inizio del mese.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 4 gennaio la Terra si troverà al perielio, cioè alla minima distanza dal Sole, pari a 147,1 milioni di km.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena l'11 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 18 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 26&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': i primi giorni dell’anno sono abbastanza favorevoli per tentare di individuare il pianeta sull’orizzonte occidentale dopo il tramonto del Sole.  Mercurio raggiunge la massima elongazione serale il giorno 4, trovandosi ad oltre 19° dal Sole.  Nei giorni seguenti il pianeta si riavvicina alla nostra stella, fino alla congiunzione del giorno 20.  Alla fine del mese Mercurio ricompare al mattino, poco prima del sorgere del Sole, ad oriente.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': Il fulgore di Venere dominerà le prime ore delle notti di gennaio, mese di migliore osservabilità del pianeta.  Infatti Venere arriverà alla massima elongazione est la sera del 14 gennaio, ad una distanza angolare di oltre 47° dal Sole. Qualche giorno dopo, il 20 gennaio, si verificherà la migliore visibilità: alla latitudine 42° Nord, Venere tramonterà ben quattro ore dopo il Sole.  Nelle prime settimane dell’anno Venere attraversa per intero la costellazione dell’Acquario; il 23 fa il suo ingresso nei Pesci.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, il pianeta rosso è ancora confuso tra le luci dell’alba.  Con l’aumentare della sua distanza angolare dalla nostra stella, a fine mese potremo tentare di scorgerlo sull’orizzonte orientale poco prima del sorgere del Sole.  Marte si trova nella costellazione del Sagittario.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': Dopo aver trascorso tutto il 2008 nella costellazione del Sagittario, Giove entra il 4 gennaio nel Capricorno, costellazione che lo ospiterà tutto l’anno.  Il pianeta gigante è però ormai inosservabile: sarà infatti in congiunzione con il Sole il 24 gennaio.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': dopo diversi mesi di attesa, il pianeta con gli anelli torna a sorgere nelle prime ore della notte, rendendo possibile la sua osservazione prima della mezzanotte, quando è possibile vederlo mentre si eleva ad Est guadagnando, notte dopo notte, una sempre maggiore visibilità.   Saturno si trova ancora nel Leone, costellazione che lo ospita da oltre due anni.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': l'osservabilità del pianeta è ormai ridotta a poche ore dopo il tramonto del Sole. A fine mese sarà ormai molto basso sull'orizzonte occidentale. La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi necessario il telescopio per osservarlo. Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario, nei pressi del confine con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': precedendo Urano di circa 1 ora e mezza nell'orario del proprio tramonto, Nettuno alla fine del mese diventa praticamente inosservabile, immergendosi nelle luci del crepuscolo serale. Anche nel 2009 il pianeta rimarrà nella costellazione del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plutone si trova infatti nella costellazione del Sagittario dove rimarrà fino al 2023!  Dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, è ancora praticamente inosservabile.  A fine mese ricompare al mattino molto basso sull’orizzonte ad oriente. Per osservarlo è comunque indispensabile l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio - Giove''': come inizia dal punto di vista astronomico il 2009, Anno internazionale dell'Astronomia? Ecco la mappa del cielo serale,poco dopoil tramonto del 1 gennaio.  Ci vorrà un po' di fortuna e un cielo limpido per riuscire ad individuare, molto bassi sull'orizzonte, tra le luci del crepuscolo, i pianeti Mercurio e Giove. La congiunzione vera e propria in realtà è avvenuta il giorno prima, il 31 dicembre.  Il 1° gennaio i due pianeti si trovano proprio al confine tra due costellazioni: Giove nel Sagittario e Mercurio nel Capricorno. Più in alto potremo ammirare l'inconfondibile splendore di Venere, appena entrato nell'Acquario.   &lt;br /&gt;
[[media:1genore1730.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''': nelle ore centrali della notte tra il 14 e il 15 è possibile osservare la Luna in congiunzione con Saturno, nella costellazione del Leone. &lt;br /&gt;
[[media:14genore23.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Venere ''': la Luna e Venere saranno in congiunzione, nella costellazione dei Pesci, la sera del giorno 30. [[media:30genore1930.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sciami meteorici: QUADRANTIDI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nei primi giorni di Gennaio avremo la possibilità di assistere allo &lt;br /&gt;
sciame delle Quadrantidi. Il picco e' a mezzogiorno del 3 gennaio, &lt;br /&gt;
quindi il periodo di migliore visibilità sarà nell'ultima parte della &lt;br /&gt;
notte/mattina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il radiante, zona da cui apparentemente le meteore provengono, conteneva &lt;br /&gt;
la defunta costellazione Quadrans Muralis vicino &lt;br /&gt;
all'attuale Carro nell' Orsa Maggiore e Boote.&lt;br /&gt;
([http://astrocultura.uai.it/mitologia/antiche/costellazioniperdute2.htm Astrocultura Le Costellazioni perdute])&lt;br /&gt;
Il picco è piuttosto netto, quindi non sarà un evento spettacolare, ma &lt;br /&gt;
pursempre notevole.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti sugli sciami meteorici: [http://meteore.uai.it Sezione &lt;br /&gt;
Meteore UAI]  e il [[Cielo_di_Agosto_2008|cielo di agosto]], ai &lt;br /&gt;
paragrafi dedicati alle Perseidi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le costellazioni zodiacali che sorgono ad oriente nelle prime ore della notte sono il '''Cancro''' e, di seguito, il '''Leone'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A occidente invece si avviano al tramonto la piccola costellazione dell''''Ariete''' e quella molto più estesa ma non molto appariscente dei '''Pesci''', che potremo individuare più facilmente prendendo a riferimento il grande quadrilatero di '''Pegaso'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sopra il suo vertice più alto sull'orizzonte è ancora ben visibile '''Andromeda''' con l'omonima galassia. Proseguendo oltre Andromeda troviamo altissimo in cielo, quasi allo Zenit, il '''Perseo''', e appena più un basso, sopra i '''Gemelli''', l''''Auriga''', facilmente riconoscibile per la sua forma a pentagono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La stella più luminosa dell''''Auriga''' è '''Capella''', termine che in latino significa &amp;quot;capretta&amp;quot;. La mitologia vi riconosce infatti Amaltea, la capra con il cui latte fu nutrito Zeus.&lt;br /&gt;
Tornando al di sotto della fascia zodiacale, a Sud-Ovest le estese costellazioni - ma prive di stelle brillanti - della '''Balena''' e dell''''Eridano''' precedono il Grande Cacciatore, ossia la protagonista incontrastata del cielo invernale: la costellazione di '''Orione'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di quest'ultima rammentiamo la nomenclatura delle stelle più brillanti: ai vertici del quadrilatero che ne disegna le spalle e le ginocchia, troviamo in alto '''Betelgeuse''' e '''Bellatrix''', in basso '''Rigel''' e '''Saiph'''. Le tre stelle allineate che ne rappresentano la cintura sono, da sinistra a destra, '''Alnitak''', '''Alnilam''' e '''Mintaka'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da non perdere un'osservazione con un telescopio, ma è sufficiente anche un binocolo, per ammirare nella spada, poco sotto la cintura, la grande nebulosa M42.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il cacciatore Orione è accompagnato in cielo dai suoi due cani, le costellazioni del '''Cane Maggiore''', dove troviamo '''Sirio''', la stella più brillante del cielo invernale, ed il '''Cane Minore''', dove brilla un'altra stella facilmente identificabile: '''Procione'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chiudiamo il tour della volta celeste rivolgendo lo sguardo verso Nord: attorno alla '''Stella Polare''' nell''''Orsa Minore''', riconosciamo in senso antiorario '''Cassiopea''', con l'inconfondibile forma a &amp;quot;W&amp;quot;, la più evanescente '''Cefeo''', il serpeggiante '''Dragone''', l''''Orsa Maggiore''' e la '''Giraffa'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione invernale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_inverno.pdf|Programma osservazioni invernali]] (file pdf, 780kB). &lt;br /&gt;
La costellazione di Cassiopea, circumpolare, e' alta nel cielo con la sua caratteristica forma a W. La zona tra Cassiopea e Perseo, immersa nella Via Lattea, e' ricca di ammassi stellari, ottima per l'esplorazione binoculare.&lt;br /&gt;
Sempre piu' alto nel cielo anche Orione, con la nota nebulosa M42 e l'ammasso delle Pleiadi nella costellazione del Toro, come pure la galassia di Andromeda, tutti ottimi obiettivi per l'esplorazione binoculare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo mese l'Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare [http://divulgazione.uai.it/index.php/Stella_doppia_del_mese_di_gennaio_2009 Beta Orionis].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla scheda di osservazione il link [http://divulgazione.uai.it/index.php/Osserviamo_le_stelle_doppie per saperne di più sulle stelle doppie]: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
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|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:1genore1730.jpg|thumb|Mercurio - Giove - Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 gennaio ore 17:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:1genore1730_b.jpg|thumb|Mercurio – Giove - Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 gennaio ore 17:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:14genore23.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;14 gennaio ore 23:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:14genore23_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;14 gennaio ore 23:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:30genore1930.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;30 gennaio ore 19:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:30genore1930_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;30 gennaio ore 19:30]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Gennaio 2009'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con questo mese inizia lo show della '''C/2007 N3 (LULIN)''': fino all'8 Gennaio circa, la cometa si può già tentare di rintracciare nel cielo del mattino poco prima dell'alba, senza il disturbo della luce lunare, bassa verso sud-est, nella costellazione della Bilancia. Alle ore 6 locali, si troverà a circa 15 gradi di altezza sull'orizzonte. Inizialmente la cometa potrebbe essere un po’ deludente (la magnitudine totale prevista per l’inizio del mese dalle effemeridi dovrebbe attestarsi tra la settima e l’ottava magnitudine) ma le premesse per una discreta cometa osservabile da fine Gennaio ad inizi Marzo ci sono tutte, anche se il condizionale è d’obbligo, considerato che le comete sono notoriamente degli astri piuttosto imprevedibili. Tuttavia un po’ di speranza di poter vedere una bella cometa ci sono: l’astrofilo spagnolo Juan Jose Gonzalez Suarez è stato il primo a riosservare la cometa dopo la sua congiunzione col Sole, lo scorso 21 Dicembre, e tramite un binocolo 25x100 l’ha stimata di magnitudine 7,6 (dunque quasi una magnitudine e mezza più brillante del previsto) ed una chioma avente 2,5 arcmin di diametro, modestamente condensata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal 9 Gennaio, la Luna inizierà a disturbare l’osservazione dell’astro chiomato, fino al 23 Gennaio, quando sorgerà sufficientemente in ritardo rispetto alla cometa; per allora, la sua visibilità&amp;amp;nbsp; dovrebbe essere aumentata in maniera significativa, sia perché la cometa si sorgerà in anticipo, sia grazie al suo maggiore splendore, che a fine mese dovrebbe toccare la settima magnitudine e mezza. A Febbraio ci si aspetta che la cometa Lulin possa superare la soglia di visibilità ad occhio nudo (ma su questo vi aggiorneremo successivamente).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il perielio (punto dell’orbita cometaria più vicino al Sole sarà toccato il 10 Gennaio, ad 1,2 Unità Astronomiche di distanza dalla nostra stella. La cometa Lulin si muove attorno al Sole lungo una traiettoria parabolica (eccentricità praticamente uguale ad 1), e la sua orbita è retrograda (ovvero in senso contrario rispetto al senso di rotazione dei pianeti del Sistema Solare) con un’inclinazione di 178 gradi rispetto al piano dell’eclittica. Guardando le foto d’archivio di questa cometa: [http://comete.uai.it/2007n3/index.htm http://comete.uai.it/2007n3/index.htm] si direbbe che fino a tre mesi fa circa, la chioma esibiva un aspetto piuttosto compatto;&amp;amp;nbsp; c’erano promettenti indizi di una discreta&amp;amp;nbsp; coda di polveri in via di formazione quando la Lulin stava a circa 2,4 UA dal Sole prima del perielio: [http://comete.uai.it/2007n3/C2007N3_080819.jpg http://comete.uai.it/2007n3/C2007N3_080819.jpg] Speriamo che queste premesse vengano rispettate, in modo tale che nel mese di Gennaio la coda si possa osservare discretamente anche con piccoli strumenti (in tal caso essa dovrebbe puntare approssimativamente in direzione Ovest).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per coloro che non intendono farsi una levataccia, consigliamo di attendere il mese di Febbraio, quando la cometa Lulin diventerà facilmente osservabile nel cielo della sera, transitando velocemente dalla costellazione della Bilancia a quella della Vergine ed, infine, del Leone. Invece per i più coraggiosi, che riusciranno a sfidare il freddo del mattino a caccia della cometa Lulin, consigliamo di rintracciarla utilizzando inizialmente un buon binocolo (basterà un comune 10x50), per poi passare eventualmente ad osservala con il telescopio, sempre ad ingrandimenti medio-bassi (circa tre ingrandimenti per ogni centimetro di apertura del telescopio) possibilmente da luoghi privi di inquinamento luminoso (anche una cometa di sesta magnitudine appare come un oggetto indistinto se la si osserva dalla città).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Segnaliamo che all’interno della Sezione Comete UAI si è deciso di istituire un apposito progetto osservativo per seguire l’evoluzione della cometa, sia dal punto di vista scientifico (con misure fotometriche della sua luminosità e del tasso di produzione delle polveri) che didattico (per fare dei confronti sull’osservazione visuale attraverso vari tipi di strumenti). Chi fosse interessato a saperne di più può seguire l’evoluzione degli eventi consultando la homepage della sezione: http://comete.uai.it/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effemeridi ed elementi orbitali aggiornati di questa cometa sono disponibili sul sito internet del Minor Planet Center: http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/2007N3.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mappa cometa Lulin'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Mappa Cometa Lulin.JPG|thumb|left]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 11:17:11 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Gennaio_2009</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Gennaio 2009</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Gennaio_2009</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''1 GENNAIO - INIZIA L'ANNO INTERNAZIONALE DELL'ASTRONOMIA'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[http://www.astronomy2009.it '''Il sito ufficiale''']&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[[2009_Anno_internazionale_dell'Astronomia|'''Il sito UAI con il calendario delle iniziative 2009''']]&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si trova nella costellazione del Sagittario fino al 19, quando passa nella costellazione del Capricorno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 gennaio: il sole sorge alle 7.40; tramonta alle 16.51 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 gennaio: il sole sorge alle 7.38; tramonta alle 17.06 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 gennaio: il sole sorge alle 7.26; tramonta alle 17.26&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La durata del giorno aumenta di 49 minuti dall'inizio del mese.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 4 gennaio la Terra si troverà al perielio, cioè alla minima distanza dal Sole, pari a 147,1 milioni di km.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena l'11 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 18 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 26&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': i primi giorni dell’anno sono abbastanza favorevoli per tentare di individuare il pianeta sull’orizzonte occidentale dopo il tramonto del Sole.  Mercurio raggiunge la massima elongazione serale il giorno 4, trovandosi ad oltre 19° dal Sole.  Nei giorni seguenti il pianeta si riavvicina alla nostra stella, fino alla congiunzione del giorno 20.  Alla fine del mese Mercurio ricompare al mattino, poco prima del sorgere del Sole, ad oriente.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': Il fulgore di Venere dominerà le prime ore delle notti di gennaio, mese di migliore osservabilità del pianeta.  Infatti Venere arriverà alla massima elongazione est la sera del 14 gennaio, ad una distanza angolare di oltre 47° dal Sole. Qualche giorno dopo, il 20 gennaio, si verificherà la migliore visibilità: alla latitudine 42° Nord, Venere tramonterà ben quattro ore dopo il Sole.  Nelle prime settimane dell’anno Venere attraversa per intero la costellazione dell’Acquario; il 23 fa il suo ingresso nei Pesci.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, il pianeta rosso è ancora confuso tra le luci dell’alba.  Con l’aumentare della sua distanza angolare dalla nostra stella, a fine mese potremo tentare di scorgerlo sull’orizzonte orientale poco prima del sorgere del Sole.  Marte si trova nella costellazione del Sagittario.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': Dopo aver trascorso tutto il 2008 nella costellazione del Sagittario, Giove entra il 4 gennaio nel Capricorno, costellazione che lo ospiterà tutto l’anno.  Il pianeta gigante è però ormai inosservabile: sarà infatti in congiunzione con il Sole il 24 gennaio.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': dopo diversi mesi di attesa, il pianeta con gli anelli torna a sorgere nelle prime ore della notte, rendendo possibile la sua osservazione prima della mezzanotte, quando è possibile vederlo mentre si eleva ad Est guadagnando, notte dopo notte, una sempre maggiore visibilità.   Saturno si trova ancora nel Leone, costellazione che lo ospita da oltre due anni.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': l'osservabilità del pianeta è ormai ridotta a poche ore dopo il tramonto del Sole. A fine mese sarà ormai molto basso sull'orizzonte occidentale. La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi necessario il telescopio per osservarlo. Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario, nei pressi del confine con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': precedendo Urano di circa 1 ora e mezza nell'orario del proprio tramonto, Nettuno alla fine del mese diventa praticamente inosservabile, immergendosi nelle luci del crepuscolo serale. Anche nel 2009 il pianeta rimarrà nella costellazione del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plutone si trova infatti nella costellazione del Sagittario dove rimarrà fino al 2023!  Dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, è ancora praticamente inosservabile.  A fine mese ricompare al mattino molto basso sull’orizzonte ad oriente. Per osservarlo è comunque indispensabile l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio - Giove''': come inizia dal punto di vista astronomico il 2009, Anno internazionale dell'Astronomia? Ecco la mappa del cielo serale,poco dopoil tramonto del 1 gennaio.  Ci vorrà un po' di fortuna e un cielo limpido per riuscire ad individuare, molto bassi sull'orizzonte, tra le luci del crepuscolo, i pianeti Mercurio e Giove. La congiunzione vera e propria in realtà è avvenuta il giorno prima, il 31 dicembre.  Il 1° gennaio i due pianeti si trovano proprio al confine tra due costellazioni: Giove nel Sagittario e Mercurio nel Capricorno. Più in alto potremo ammirare l'inconfondibile splendore di Venere, appena entrato nell'Acquario.   &lt;br /&gt;
[[media:1genore1730.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''': nelle ore centrali della notte tra il 14 e il 15 è possibile osservare la Luna in congiunzione con Saturno, nella costellazione del Leone. &lt;br /&gt;
[[media:14genore23.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Venere ''': la Luna e Venere saranno in congiunzione, nella costellazione dei Pesci, la sera del giorno 30. [[media:30genore1930.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sciami meteorici: QUADRANTIDI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nei primi giorni di Gennaio avremo la possibilità di assistere allo &lt;br /&gt;
sciame delle Quadrantidi. Il picco e' a mezzogiorno del 3 gennaio, &lt;br /&gt;
quindi il periodo di migliore visibilità sarà nell'ultima parte della &lt;br /&gt;
notte/mattina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il radiante, zona da cui apparentemente le meteore provengono, conteneva &lt;br /&gt;
la defunta costellazione Quadrans Muralis vicino &lt;br /&gt;
all'attuale Carro nell' Orsa Maggiore e Boote.&lt;br /&gt;
([http://astrocultura.uai.it/mitologia/antiche/costellazioniperdute2.htm Astrocultura Le Costellazioni perdute] e [http://it.wikipedia.org/wiki/Quadrante_Murale_(costellazione) Wikipedia])&lt;br /&gt;
Il picco è piuttosto netto, quindi non sarà un evento spettacolare, ma &lt;br /&gt;
pursempre notevole.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti sugli sciami meteorici: [http://meteore.uai.it Sezione &lt;br /&gt;
Meteore UAI]  e il [[Cielo_di_Agosto_2008|cielo di agosto]], ai &lt;br /&gt;
paragrafi dedicati alle Perseidi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le costellazioni zodiacali che sorgono ad oriente nelle prime ore della notte sono il '''Cancro''' e, di seguito, il '''Leone'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A occidente invece si avviano al tramonto la piccola costellazione dell''''Ariete''' e quella molto più estesa ma non molto appariscente dei '''Pesci''', che potremo individuare più facilmente prendendo a riferimento il grande quadrilatero di '''Pegaso'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sopra il suo vertice più alto sull'orizzonte è ancora ben visibile '''Andromeda''' con l'omonima galassia. Proseguendo oltre Andromeda troviamo altissimo in cielo, quasi allo Zenit, il '''Perseo''', e appena più un basso, sopra i '''Gemelli''', l''''Auriga''', facilmente riconoscibile per la sua forma a pentagono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La stella più luminosa dell''''Auriga''' è '''Capella''', termine che in latino significa &amp;quot;capretta&amp;quot;. La mitologia vi riconosce infatti Amaltea, la capra con il cui latte fu nutrito Zeus.&lt;br /&gt;
Tornando al di sotto della fascia zodiacale, a Sud-Ovest le estese costellazioni - ma prive di stelle brillanti - della '''Balena''' e dell''''Eridano''' precedono il Grande Cacciatore, ossia la protagonista incontrastata del cielo invernale: la costellazione di '''Orione'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di quest'ultima rammentiamo la nomenclatura delle stelle più brillanti: ai vertici del quadrilatero che ne disegna le spalle e le ginocchia, troviamo in alto '''Betelgeuse''' e '''Bellatrix''', in basso '''Rigel''' e '''Saiph'''. Le tre stelle allineate che ne rappresentano la cintura sono, da sinistra a destra, '''Alnitak''', '''Alnilam''' e '''Mintaka'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da non perdere un'osservazione con un telescopio, ma è sufficiente anche un binocolo, per ammirare nella spada, poco sotto la cintura, la grande nebulosa M42.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il cacciatore Orione è accompagnato in cielo dai suoi due cani, le costellazioni del '''Cane Maggiore''', dove troviamo '''Sirio''', la stella più brillante del cielo invernale, ed il '''Cane Minore''', dove brilla un'altra stella facilmente identificabile: '''Procione'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chiudiamo il tour della volta celeste rivolgendo lo sguardo verso Nord: attorno alla '''Stella Polare''' nell''''Orsa Minore''', riconosciamo in senso antiorario '''Cassiopea''', con l'inconfondibile forma a &amp;quot;W&amp;quot;, la più evanescente '''Cefeo''', il serpeggiante '''Dragone''', l''''Orsa Maggiore''' e la '''Giraffa'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione invernale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_inverno.pdf|Programma osservazioni invernali]] (file pdf, 780kB). &lt;br /&gt;
La costellazione di Cassiopea, circumpolare, e' alta nel cielo con la sua caratteristica forma a W. La zona tra Cassiopea e Perseo, immersa nella Via Lattea, e' ricca di ammassi stellari, ottima per l'esplorazione binoculare.&lt;br /&gt;
Sempre piu' alto nel cielo anche Orione, con la nota nebulosa M42 e l'ammasso delle Pleiadi nella costellazione del Toro, come pure la galassia di Andromeda, tutti ottimi obiettivi per l'esplorazione binoculare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo mese l'Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare [http://divulgazione.uai.it/index.php/Stella_doppia_del_mese_di_gennaio_2009 Beta Orionis].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla scheda di osservazione il link [http://divulgazione.uai.it/index.php/Osserviamo_le_stelle_doppie per saperne di più sulle stelle doppie]: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:1genore1730.jpg|thumb|Mercurio - Giove - Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 gennaio ore 17:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:1genore1730_b.jpg|thumb|Mercurio – Giove - Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 gennaio ore 17:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:14genore23.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;14 gennaio ore 23:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:14genore23_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;14 gennaio ore 23:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:30genore1930.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;30 gennaio ore 19:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:30genore1930_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;30 gennaio ore 19:30]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Gennaio 2009'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con questo mese inizia lo show della '''C/2007 N3 (LULIN)''': fino all'8 Gennaio circa, la cometa si può già tentare di rintracciare nel cielo del mattino poco prima dell'alba, senza il disturbo della luce lunare, bassa verso sud-est, nella costellazione della Bilancia. Alle ore 6 locali, si troverà a circa 15 gradi di altezza sull'orizzonte. Inizialmente la cometa potrebbe essere un po’ deludente (la magnitudine totale prevista per l’inizio del mese dalle effemeridi dovrebbe attestarsi tra la settima e l’ottava magnitudine) ma le premesse per una discreta cometa osservabile da fine Gennaio ad inizi Marzo ci sono tutte, anche se il condizionale è d’obbligo, considerato che le comete sono notoriamente degli astri piuttosto imprevedibili. Tuttavia un po’ di speranza di poter vedere una bella cometa ci sono: l’astrofilo spagnolo Juan Jose Gonzalez Suarez è stato il primo a riosservare la cometa dopo la sua congiunzione col Sole, lo scorso 21 Dicembre, e tramite un binocolo 25x100 l’ha stimata di magnitudine 7,6 (dunque quasi una magnitudine e mezza più brillante del previsto) ed una chioma avente 2,5 arcmin di diametro, modestamente condensata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal 9 Gennaio, la Luna inizierà a disturbare l’osservazione dell’astro chiomato, fino al 23 Gennaio, quando sorgerà sufficientemente in ritardo rispetto alla cometa; per allora, la sua visibilità&amp;amp;nbsp; dovrebbe essere aumentata in maniera significativa, sia perché la cometa si sorgerà in anticipo, sia grazie al suo maggiore splendore, che a fine mese dovrebbe toccare la settima magnitudine e mezza. A Febbraio ci si aspetta che la cometa Lulin possa superare la soglia di visibilità ad occhio nudo (ma su questo vi aggiorneremo successivamente).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il perielio (punto dell’orbita cometaria più vicino al Sole sarà toccato il 10 Gennaio, ad 1,2 Unità Astronomiche di distanza dalla nostra stella. La cometa Lulin si muove attorno al Sole lungo una traiettoria parabolica (eccentricità praticamente uguale ad 1), e la sua orbita è retrograda (ovvero in senso contrario rispetto al senso di rotazione dei pianeti del Sistema Solare) con un’inclinazione di 178 gradi rispetto al piano dell’eclittica. Guardando le foto d’archivio di questa cometa: [http://comete.uai.it/2007n3/index.htm http://comete.uai.it/2007n3/index.htm] si direbbe che fino a tre mesi fa circa, la chioma esibiva un aspetto piuttosto compatto;&amp;amp;nbsp; c’erano promettenti indizi di una discreta&amp;amp;nbsp; coda di polveri in via di formazione quando la Lulin stava a circa 2,4 UA dal Sole prima del perielio: [http://comete.uai.it/2007n3/C2007N3_080819.jpg http://comete.uai.it/2007n3/C2007N3_080819.jpg] Speriamo che queste premesse vengano rispettate, in modo tale che nel mese di Gennaio la coda si possa osservare discretamente anche con piccoli strumenti (in tal caso essa dovrebbe puntare approssimativamente in direzione Ovest).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per coloro che non intendono farsi una levataccia, consigliamo di attendere il mese di Febbraio, quando la cometa Lulin diventerà facilmente osservabile nel cielo della sera, transitando velocemente dalla costellazione della Bilancia a quella della Vergine ed, infine, del Leone. Invece per i più coraggiosi, che riusciranno a sfidare il freddo del mattino a caccia della cometa Lulin, consigliamo di rintracciarla utilizzando inizialmente un buon binocolo (basterà un comune 10x50), per poi passare eventualmente ad osservala con il telescopio, sempre ad ingrandimenti medio-bassi (circa tre ingrandimenti per ogni centimetro di apertura del telescopio) possibilmente da luoghi privi di inquinamento luminoso (anche una cometa di sesta magnitudine appare come un oggetto indistinto se la si osserva dalla città).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Segnaliamo che all’interno della Sezione Comete UAI si è deciso di istituire un apposito progetto osservativo per seguire l’evoluzione della cometa, sia dal punto di vista scientifico (con misure fotometriche della sua luminosità e del tasso di produzione delle polveri) che didattico (per fare dei confronti sull’osservazione visuale attraverso vari tipi di strumenti). Chi fosse interessato a saperne di più può seguire l’evoluzione degli eventi consultando la homepage della sezione: http://comete.uai.it/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effemeridi ed elementi orbitali aggiornati di questa cometa sono disponibili sul sito internet del Minor Planet Center: http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/2007N3.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mappa cometa Lulin'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Mappa Cometa Lulin.JPG|thumb|left]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 11:14:11 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Gennaio_2009</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Gennaio 2009</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Gennaio_2009</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''1 GENNAIO - INIZIA L'ANNO INTERNAZIONALE DELL'ASTRONOMIA'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[http://www.astronomy2009.it '''Il sito ufficiale''']&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[[2009_Anno_internazionale_dell'Astronomia|'''Il sito UAI con il calendario delle iniziative 2009''']]&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si trova nella costellazione del Sagittario fino al 19, quando passa nella costellazione del Capricorno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 gennaio: il sole sorge alle 7.40; tramonta alle 16.51 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 gennaio: il sole sorge alle 7.38; tramonta alle 17.06 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 gennaio: il sole sorge alle 7.26; tramonta alle 17.26&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La durata del giorno aumenta di 49 minuti dall'inizio del mese.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 4 gennaio la Terra si troverà al perielio, cioè alla minima distanza dal Sole, pari a 147,1 milioni di km.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena l'11 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 18 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 26&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': i primi giorni dell’anno sono abbastanza favorevoli per tentare di individuare il pianeta sull’orizzonte occidentale dopo il tramonto del Sole.  Mercurio raggiunge la massima elongazione serale il giorno 4, trovandosi ad oltre 19° dal Sole.  Nei giorni seguenti il pianeta si riavvicina alla nostra stella, fino alla congiunzione del giorno 20.  Alla fine del mese Mercurio ricompare al mattino, poco prima del sorgere del Sole, ad oriente.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': Il fulgore di Venere dominerà le prime ore delle notti di gennaio, mese di migliore osservabilità del pianeta.  Infatti Venere arriverà alla massima elongazione est la sera del 14 gennaio, ad una distanza angolare di oltre 47° dal Sole. Qualche giorno dopo, il 20 gennaio, si verificherà la migliore visibilità: alla latitudine 42° Nord, Venere tramonterà ben quattro ore dopo il Sole.  Nelle prime settimane dell’anno Venere attraversa per intero la costellazione dell’Acquario; il 23 fa il suo ingresso nei Pesci.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, il pianeta rosso è ancora confuso tra le luci dell’alba.  Con l’aumentare della sua distanza angolare dalla nostra stella, a fine mese potremo tentare di scorgerlo sull’orizzonte orientale poco prima del sorgere del Sole.  Marte si trova nella costellazione del Sagittario.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': Dopo aver trascorso tutto il 2008 nella costellazione del Sagittario, Giove entra il 4 gennaio nel Capricorno, costellazione che lo ospiterà tutto l’anno.  Il pianeta gigante è però ormai inosservabile: sarà infatti in congiunzione con il Sole il 24 gennaio.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': dopo diversi mesi di attesa, il pianeta con gli anelli torna a sorgere nelle prime ore della notte, rendendo possibile la sua osservazione prima della mezzanotte, quando è possibile vederlo mentre si eleva ad Est guadagnando, notte dopo notte, una sempre maggiore visibilità.   Saturno si trova ancora nel Leone, costellazione che lo ospita da oltre due anni.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': l'osservabilità del pianeta è ormai ridotta a poche ore dopo il tramonto del Sole. A fine mese sarà ormai molto basso sull'orizzonte occidentale. La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi necessario il telescopio per osservarlo. Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario, nei pressi del confine con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': precedendo Urano di circa 1 ora e mezza nell'orario del proprio tramonto, Nettuno alla fine del mese diventa praticamente inosservabile, immergendosi nelle luci del crepuscolo serale. Anche nel 2009 il pianeta rimarrà nella costellazione del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plutone si trova infatti nella costellazione del Sagittario dove rimarrà fino al 2023!  Dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, è ancora praticamente inosservabile.  A fine mese ricompare al mattino molto basso sull’orizzonte ad oriente. Per osservarlo è comunque indispensabile l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio - Giove''': come inizia dal punto di vista astronomico il 2009, Anno internazionale dell'Astronomia? Ecco la mappa del cielo serale,poco dopoil tramonto del 1 gennaio.  Ci vorrà un po' di fortuna e un cielo limpido per riuscire ad individuare, molto bassi sull'orizzonte, tra le luci del crepuscolo, i pianeti Mercurio e Giove. La congiunzione vera e propria in realtà è avvenuta il giorno prima, il 31 dicembre.  Il 1° gennaio i due pianeti si trovano proprio al confine tra due costellazioni: Giove nel Sagittario e Mercurio nel Capricorno. Più in alto potremo ammirare l'inconfondibile splendore di Venere, appena entrato nell'Acquario.   &lt;br /&gt;
[[media:1genore1730.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''': nelle ore centrali della notte tra il 14 e il 15 è possibile osservare la Luna in congiunzione con Saturno, nella costellazione del Leone. &lt;br /&gt;
[[media:14genore23.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Venere ''': la Luna e Venere saranno in congiunzione, nella costellazione dei Pesci, la sera del giorno 30. [[media:30genore1930.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sciami meteorici: QUADRANTIDI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nei primi giorni di Gennaio avremo la possibilità di assistere allo &lt;br /&gt;
sciame delle Quadrantidi. Il picco e' a mezzogiorno del 3 gennaio, &lt;br /&gt;
quindi il periodo di migliore visibilità sarà nell'ultima parte della &lt;br /&gt;
notte/mattina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il radiante, zona da cui apparentemente le meteore provengono, conteneva &lt;br /&gt;
la defunta costellazione Quadrans Muralis vicino &lt;br /&gt;
all'attuale Carro nell' Orsa Maggiore e Boote.&lt;br /&gt;
([http://astrocultura.uai.it/mitologia/antiche/costellazioniperdute2.htm Astrocultura Le Costellazioni perdute] e [http://it.wikipedia.org/wiki/Quadrante_Murale_(costellazione) Astrocultura Wikipedia])&lt;br /&gt;
Il picco è piuttosto netto, quindi non sarà un evento spettacolare, ma &lt;br /&gt;
pursempre notevole.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti sugli sciami meteorici: [http://meteore.uai.it Sezione &lt;br /&gt;
Meteore UAI]  e il [[Cielo_di_Agosto_2008|cielo di agosto]], ai &lt;br /&gt;
paragrafi dedicati alle Perseidi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le costellazioni zodiacali che sorgono ad oriente nelle prime ore della notte sono il '''Cancro''' e, di seguito, il '''Leone'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A occidente invece si avviano al tramonto la piccola costellazione dell''''Ariete''' e quella molto più estesa ma non molto appariscente dei '''Pesci''', che potremo individuare più facilmente prendendo a riferimento il grande quadrilatero di '''Pegaso'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sopra il suo vertice più alto sull'orizzonte è ancora ben visibile '''Andromeda''' con l'omonima galassia. Proseguendo oltre Andromeda troviamo altissimo in cielo, quasi allo Zenit, il '''Perseo''', e appena più un basso, sopra i '''Gemelli''', l''''Auriga''', facilmente riconoscibile per la sua forma a pentagono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La stella più luminosa dell''''Auriga''' è '''Capella''', termine che in latino significa &amp;quot;capretta&amp;quot;. La mitologia vi riconosce infatti Amaltea, la capra con il cui latte fu nutrito Zeus.&lt;br /&gt;
Tornando al di sotto della fascia zodiacale, a Sud-Ovest le estese costellazioni - ma prive di stelle brillanti - della '''Balena''' e dell''''Eridano''' precedono il Grande Cacciatore, ossia la protagonista incontrastata del cielo invernale: la costellazione di '''Orione'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di quest'ultima rammentiamo la nomenclatura delle stelle più brillanti: ai vertici del quadrilatero che ne disegna le spalle e le ginocchia, troviamo in alto '''Betelgeuse''' e '''Bellatrix''', in basso '''Rigel''' e '''Saiph'''. Le tre stelle allineate che ne rappresentano la cintura sono, da sinistra a destra, '''Alnitak''', '''Alnilam''' e '''Mintaka'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da non perdere un'osservazione con un telescopio, ma è sufficiente anche un binocolo, per ammirare nella spada, poco sotto la cintura, la grande nebulosa M42.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il cacciatore Orione è accompagnato in cielo dai suoi due cani, le costellazioni del '''Cane Maggiore''', dove troviamo '''Sirio''', la stella più brillante del cielo invernale, ed il '''Cane Minore''', dove brilla un'altra stella facilmente identificabile: '''Procione'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chiudiamo il tour della volta celeste rivolgendo lo sguardo verso Nord: attorno alla '''Stella Polare''' nell''''Orsa Minore''', riconosciamo in senso antiorario '''Cassiopea''', con l'inconfondibile forma a &amp;quot;W&amp;quot;, la più evanescente '''Cefeo''', il serpeggiante '''Dragone''', l''''Orsa Maggiore''' e la '''Giraffa'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione invernale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_inverno.pdf|Programma osservazioni invernali]] (file pdf, 780kB). &lt;br /&gt;
La costellazione di Cassiopea, circumpolare, e' alta nel cielo con la sua caratteristica forma a W. La zona tra Cassiopea e Perseo, immersa nella Via Lattea, e' ricca di ammassi stellari, ottima per l'esplorazione binoculare.&lt;br /&gt;
Sempre piu' alto nel cielo anche Orione, con la nota nebulosa M42 e l'ammasso delle Pleiadi nella costellazione del Toro, come pure la galassia di Andromeda, tutti ottimi obiettivi per l'esplorazione binoculare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo mese l'Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare [http://divulgazione.uai.it/index.php/Stella_doppia_del_mese_di_gennaio_2009 Beta Orionis].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla scheda di osservazione il link [http://divulgazione.uai.it/index.php/Osserviamo_le_stelle_doppie per saperne di più sulle stelle doppie]: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:1genore1730.jpg|thumb|Mercurio - Giove - Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 gennaio ore 17:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:1genore1730_b.jpg|thumb|Mercurio – Giove - Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 gennaio ore 17:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:14genore23.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;14 gennaio ore 23:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:14genore23_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;14 gennaio ore 23:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:30genore1930.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;30 gennaio ore 19:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:30genore1930_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;30 gennaio ore 19:30]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Gennaio 2009'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con questo mese inizia lo show della '''C/2007 N3 (LULIN)''': fino all'8 Gennaio circa, la cometa si può già tentare di rintracciare nel cielo del mattino poco prima dell'alba, senza il disturbo della luce lunare, bassa verso sud-est, nella costellazione della Bilancia. Alle ore 6 locali, si troverà a circa 15 gradi di altezza sull'orizzonte. Inizialmente la cometa potrebbe essere un po’ deludente (la magnitudine totale prevista per l’inizio del mese dalle effemeridi dovrebbe attestarsi tra la settima e l’ottava magnitudine) ma le premesse per una discreta cometa osservabile da fine Gennaio ad inizi Marzo ci sono tutte, anche se il condizionale è d’obbligo, considerato che le comete sono notoriamente degli astri piuttosto imprevedibili. Tuttavia un po’ di speranza di poter vedere una bella cometa ci sono: l’astrofilo spagnolo Juan Jose Gonzalez Suarez è stato il primo a riosservare la cometa dopo la sua congiunzione col Sole, lo scorso 21 Dicembre, e tramite un binocolo 25x100 l’ha stimata di magnitudine 7,6 (dunque quasi una magnitudine e mezza più brillante del previsto) ed una chioma avente 2,5 arcmin di diametro, modestamente condensata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal 9 Gennaio, la Luna inizierà a disturbare l’osservazione dell’astro chiomato, fino al 23 Gennaio, quando sorgerà sufficientemente in ritardo rispetto alla cometa; per allora, la sua visibilità&amp;amp;nbsp; dovrebbe essere aumentata in maniera significativa, sia perché la cometa si sorgerà in anticipo, sia grazie al suo maggiore splendore, che a fine mese dovrebbe toccare la settima magnitudine e mezza. A Febbraio ci si aspetta che la cometa Lulin possa superare la soglia di visibilità ad occhio nudo (ma su questo vi aggiorneremo successivamente).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il perielio (punto dell’orbita cometaria più vicino al Sole sarà toccato il 10 Gennaio, ad 1,2 Unità Astronomiche di distanza dalla nostra stella. La cometa Lulin si muove attorno al Sole lungo una traiettoria parabolica (eccentricità praticamente uguale ad 1), e la sua orbita è retrograda (ovvero in senso contrario rispetto al senso di rotazione dei pianeti del Sistema Solare) con un’inclinazione di 178 gradi rispetto al piano dell’eclittica. Guardando le foto d’archivio di questa cometa: [http://comete.uai.it/2007n3/index.htm http://comete.uai.it/2007n3/index.htm] si direbbe che fino a tre mesi fa circa, la chioma esibiva un aspetto piuttosto compatto;&amp;amp;nbsp; c’erano promettenti indizi di una discreta&amp;amp;nbsp; coda di polveri in via di formazione quando la Lulin stava a circa 2,4 UA dal Sole prima del perielio: [http://comete.uai.it/2007n3/C2007N3_080819.jpg http://comete.uai.it/2007n3/C2007N3_080819.jpg] Speriamo che queste premesse vengano rispettate, in modo tale che nel mese di Gennaio la coda si possa osservare discretamente anche con piccoli strumenti (in tal caso essa dovrebbe puntare approssimativamente in direzione Ovest).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per coloro che non intendono farsi una levataccia, consigliamo di attendere il mese di Febbraio, quando la cometa Lulin diventerà facilmente osservabile nel cielo della sera, transitando velocemente dalla costellazione della Bilancia a quella della Vergine ed, infine, del Leone. Invece per i più coraggiosi, che riusciranno a sfidare il freddo del mattino a caccia della cometa Lulin, consigliamo di rintracciarla utilizzando inizialmente un buon binocolo (basterà un comune 10x50), per poi passare eventualmente ad osservala con il telescopio, sempre ad ingrandimenti medio-bassi (circa tre ingrandimenti per ogni centimetro di apertura del telescopio) possibilmente da luoghi privi di inquinamento luminoso (anche una cometa di sesta magnitudine appare come un oggetto indistinto se la si osserva dalla città).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Segnaliamo che all’interno della Sezione Comete UAI si è deciso di istituire un apposito progetto osservativo per seguire l’evoluzione della cometa, sia dal punto di vista scientifico (con misure fotometriche della sua luminosità e del tasso di produzione delle polveri) che didattico (per fare dei confronti sull’osservazione visuale attraverso vari tipi di strumenti). Chi fosse interessato a saperne di più può seguire l’evoluzione degli eventi consultando la homepage della sezione: http://comete.uai.it/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effemeridi ed elementi orbitali aggiornati di questa cometa sono disponibili sul sito internet del Minor Planet Center: http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/2007N3.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mappa cometa Lulin'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Mappa Cometa Lulin.JPG|thumb|left]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 11:13:40 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Gennaio_2009</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Gennaio 2009</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Gennaio_2009</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''1 GENNAIO - INIZIA L'ANNO INTERNAZIONALE DELL'ASTRONOMIA'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[http://www.astronomy2009.it '''Il sito ufficiale''']&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[[2009_Anno_internazionale_dell'Astronomia|'''Il sito UAI con il calendario delle iniziative 2009''']]&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si trova nella costellazione del Sagittario fino al 19, quando passa nella costellazione del Capricorno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 gennaio: il sole sorge alle 7.40; tramonta alle 16.51 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 gennaio: il sole sorge alle 7.38; tramonta alle 17.06 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 gennaio: il sole sorge alle 7.26; tramonta alle 17.26&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La durata del giorno aumenta di 49 minuti dall'inizio del mese.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 4 gennaio la Terra si troverà al perielio, cioè alla minima distanza dal Sole, pari a 147,1 milioni di km.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena l'11 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 18 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 26&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': i primi giorni dell’anno sono abbastanza favorevoli per tentare di individuare il pianeta sull’orizzonte occidentale dopo il tramonto del Sole.  Mercurio raggiunge la massima elongazione serale il giorno 4, trovandosi ad oltre 19° dal Sole.  Nei giorni seguenti il pianeta si riavvicina alla nostra stella, fino alla congiunzione del giorno 20.  Alla fine del mese Mercurio ricompare al mattino, poco prima del sorgere del Sole, ad oriente.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': Il fulgore di Venere dominerà le prime ore delle notti di gennaio, mese di migliore osservabilità del pianeta.  Infatti Venere arriverà alla massima elongazione est la sera del 14 gennaio, ad una distanza angolare di oltre 47° dal Sole. Qualche giorno dopo, il 20 gennaio, si verificherà la migliore visibilità: alla latitudine 42° Nord, Venere tramonterà ben quattro ore dopo il Sole.  Nelle prime settimane dell’anno Venere attraversa per intero la costellazione dell’Acquario; il 23 fa il suo ingresso nei Pesci.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, il pianeta rosso è ancora confuso tra le luci dell’alba.  Con l’aumentare della sua distanza angolare dalla nostra stella, a fine mese potremo tentare di scorgerlo sull’orizzonte orientale poco prima del sorgere del Sole.  Marte si trova nella costellazione del Sagittario.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': Dopo aver trascorso tutto il 2008 nella costellazione del Sagittario, Giove entra il 4 gennaio nel Capricorno, costellazione che lo ospiterà tutto l’anno.  Il pianeta gigante è però ormai inosservabile: sarà infatti in congiunzione con il Sole il 24 gennaio.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': dopo diversi mesi di attesa, il pianeta con gli anelli torna a sorgere nelle prime ore della notte, rendendo possibile la sua osservazione prima della mezzanotte, quando è possibile vederlo mentre si eleva ad Est guadagnando, notte dopo notte, una sempre maggiore visibilità.   Saturno si trova ancora nel Leone, costellazione che lo ospita da oltre due anni.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': l'osservabilità del pianeta è ormai ridotta a poche ore dopo il tramonto del Sole. A fine mese sarà ormai molto basso sull'orizzonte occidentale. La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi necessario il telescopio per osservarlo. Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario, nei pressi del confine con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': precedendo Urano di circa 1 ora e mezza nell'orario del proprio tramonto, Nettuno alla fine del mese diventa praticamente inosservabile, immergendosi nelle luci del crepuscolo serale. Anche nel 2009 il pianeta rimarrà nella costellazione del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plutone si trova infatti nella costellazione del Sagittario dove rimarrà fino al 2023!  Dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, è ancora praticamente inosservabile.  A fine mese ricompare al mattino molto basso sull’orizzonte ad oriente. Per osservarlo è comunque indispensabile l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio - Giove''': come inizia dal punto di vista astronomico il 2009, Anno internazionale dell'Astronomia? Ecco la mappa del cielo serale,poco dopoil tramonto del 1 gennaio.  Ci vorrà un po' di fortuna e un cielo limpido per riuscire ad individuare, molto bassi sull'orizzonte, tra le luci del crepuscolo, i pianeti Mercurio e Giove. La congiunzione vera e propria in realtà è avvenuta il giorno prima, il 31 dicembre.  Il 1° gennaio i due pianeti si trovano proprio al confine tra due costellazioni: Giove nel Sagittario e Mercurio nel Capricorno. Più in alto potremo ammirare l'inconfondibile splendore di Venere, appena entrato nell'Acquario.   &lt;br /&gt;
[[media:1genore1730.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''': nelle ore centrali della notte tra il 14 e il 15 è possibile osservare la Luna in congiunzione con Saturno, nella costellazione del Leone. &lt;br /&gt;
[[media:14genore23.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Venere ''': la Luna e Venere saranno in congiunzione, nella costellazione dei Pesci, la sera del giorno 30. [[media:30genore1930.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le costellazioni zodiacali che sorgono ad oriente nelle prime ore della notte sono il '''Cancro''' e, di seguito, il '''Leone'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A occidente invece si avviano al tramonto la piccola costellazione dell''''Ariete''' e quella molto più estesa ma non molto appariscente dei '''Pesci''', che potremo individuare più facilmente prendendo a riferimento il grande quadrilatero di '''Pegaso'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sopra il suo vertice più alto sull'orizzonte è ancora ben visibile '''Andromeda''' con l'omonima galassia. Proseguendo oltre Andromeda troviamo altissimo in cielo, quasi allo Zenit, il '''Perseo''', e appena più un basso, sopra i '''Gemelli''', l''''Auriga''', facilmente riconoscibile per la sua forma a pentagono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La stella più luminosa dell''''Auriga''' è '''Capella''', termine che in latino significa &amp;quot;capretta&amp;quot;. La mitologia vi riconosce infatti Amaltea, la capra con il cui latte fu nutrito Zeus.&lt;br /&gt;
Tornando al di sotto della fascia zodiacale, a Sud-Ovest le estese costellazioni - ma prive di stelle brillanti - della '''Balena''' e dell''''Eridano''' precedono il Grande Cacciatore, ossia la protagonista incontrastata del cielo invernale: la costellazione di '''Orione'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di quest'ultima rammentiamo la nomenclatura delle stelle più brillanti: ai vertici del quadrilatero che ne disegna le spalle e le ginocchia, troviamo in alto '''Betelgeuse''' e '''Bellatrix''', in basso '''Rigel''' e '''Saiph'''. Le tre stelle allineate che ne rappresentano la cintura sono, da sinistra a destra, '''Alnitak''', '''Alnilam''' e '''Mintaka'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da non perdere un'osservazione con un telescopio, ma è sufficiente anche un binocolo, per ammirare nella spada, poco sotto la cintura, la grande nebulosa M42.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il cacciatore Orione è accompagnato in cielo dai suoi due cani, le costellazioni del '''Cane Maggiore''', dove troviamo '''Sirio''', la stella più brillante del cielo invernale, ed il '''Cane Minore''', dove brilla un'altra stella facilmente identificabile: '''Procione'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chiudiamo il tour della volta celeste rivolgendo lo sguardo verso Nord: attorno alla '''Stella Polare''' nell''''Orsa Minore''', riconosciamo in senso antiorario '''Cassiopea''', con l'inconfondibile forma a &amp;quot;W&amp;quot;, la più evanescente '''Cefeo''', il serpeggiante '''Dragone''', l''''Orsa Maggiore''' e la '''Giraffa'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione invernale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_inverno.pdf|Programma osservazioni invernali]] (file pdf, 780kB). &lt;br /&gt;
La costellazione di Cassiopea, circumpolare, e' alta nel cielo con la sua caratteristica forma a W. La zona tra Cassiopea e Perseo, immersa nella Via Lattea, e' ricca di ammassi stellari, ottima per l'esplorazione binoculare.&lt;br /&gt;
Sempre piu' alto nel cielo anche Orione, con la nota nebulosa M42 e l'ammasso delle Pleiadi nella costellazione del Toro, come pure la galassia di Andromeda, tutti ottimi obiettivi per l'esplorazione binoculare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo mese l'Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare [http://divulgazione.uai.it/index.php/Stella_doppia_del_mese_di_gennaio_2009 Beta Orionis].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla scheda di osservazione il link [http://divulgazione.uai.it/index.php/Osserviamo_le_stelle_doppie per saperne di più sulle stelle doppie]: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:1genore1730.jpg|thumb|Mercurio - Giove - Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 gennaio ore 17:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:1genore1730_b.jpg|thumb|Mercurio – Giove - Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 gennaio ore 17:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:14genore23.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;14 gennaio ore 23:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:14genore23_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;14 gennaio ore 23:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:30genore1930.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;30 gennaio ore 19:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:30genore1930_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;30 gennaio ore 19:30]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Gennaio 2009'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con questo mese inizia lo show della '''C/2007 N3 (LULIN)''': fino all'8 Gennaio circa, la cometa si può già tentare di rintracciare nel cielo del mattino poco prima dell'alba, senza il disturbo della luce lunare, bassa verso sud-est, nella costellazione della Bilancia. Alle ore 6 locali, si troverà a circa 15 gradi di altezza sull'orizzonte. Inizialmente la cometa potrebbe essere un po’ deludente (la magnitudine totale prevista per l’inizio del mese dalle effemeridi dovrebbe attestarsi tra la settima e l’ottava magnitudine) ma le premesse per una discreta cometa osservabile da fine Gennaio ad inizi Marzo ci sono tutte, anche se il condizionale è d’obbligo, considerato che le comete sono notoriamente degli astri piuttosto imprevedibili. Tuttavia un po’ di speranza di poter vedere una bella cometa ci sono: l’astrofilo spagnolo Juan Jose Gonzalez Suarez è stato il primo a riosservare la cometa dopo la sua congiunzione col Sole, lo scorso 21 Dicembre, e tramite un binocolo 25x100 l’ha stimata di magnitudine 7,6 (dunque quasi una magnitudine e mezza più brillante del previsto) ed una chioma avente 2,5 arcmin di diametro, modestamente condensata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal 9 Gennaio, la Luna inizierà a disturbare l’osservazione dell’astro chiomato, fino al 23 Gennaio, quando sorgerà sufficientemente in ritardo rispetto alla cometa; per allora, la sua visibilità&amp;amp;nbsp; dovrebbe essere aumentata in maniera significativa, sia perché la cometa si sorgerà in anticipo, sia grazie al suo maggiore splendore, che a fine mese dovrebbe toccare la settima magnitudine e mezza. A Febbraio ci si aspetta che la cometa Lulin possa superare la soglia di visibilità ad occhio nudo (ma su questo vi aggiorneremo successivamente).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il perielio (punto dell’orbita cometaria più vicino al Sole sarà toccato il 10 Gennaio, ad 1,2 Unità Astronomiche di distanza dalla nostra stella. La cometa Lulin si muove attorno al Sole lungo una traiettoria parabolica (eccentricità praticamente uguale ad 1), e la sua orbita è retrograda (ovvero in senso contrario rispetto al senso di rotazione dei pianeti del Sistema Solare) con un’inclinazione di 178 gradi rispetto al piano dell’eclittica. Guardando le foto d’archivio di questa cometa: [http://comete.uai.it/2007n3/index.htm http://comete.uai.it/2007n3/index.htm] si direbbe che fino a tre mesi fa circa, la chioma esibiva un aspetto piuttosto compatto;&amp;amp;nbsp; c’erano promettenti indizi di una discreta&amp;amp;nbsp; coda di polveri in via di formazione quando la Lulin stava a circa 2,4 UA dal Sole prima del perielio: [http://comete.uai.it/2007n3/C2007N3_080819.jpg http://comete.uai.it/2007n3/C2007N3_080819.jpg] Speriamo che queste premesse vengano rispettate, in modo tale che nel mese di Gennaio la coda si possa osservare discretamente anche con piccoli strumenti (in tal caso essa dovrebbe puntare approssimativamente in direzione Ovest).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per coloro che non intendono farsi una levataccia, consigliamo di attendere il mese di Febbraio, quando la cometa Lulin diventerà facilmente osservabile nel cielo della sera, transitando velocemente dalla costellazione della Bilancia a quella della Vergine ed, infine, del Leone. Invece per i più coraggiosi, che riusciranno a sfidare il freddo del mattino a caccia della cometa Lulin, consigliamo di rintracciarla utilizzando inizialmente un buon binocolo (basterà un comune 10x50), per poi passare eventualmente ad osservala con il telescopio, sempre ad ingrandimenti medio-bassi (circa tre ingrandimenti per ogni centimetro di apertura del telescopio) possibilmente da luoghi privi di inquinamento luminoso (anche una cometa di sesta magnitudine appare come un oggetto indistinto se la si osserva dalla città).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Segnaliamo che all’interno della Sezione Comete UAI si è deciso di istituire un apposito progetto osservativo per seguire l’evoluzione della cometa, sia dal punto di vista scientifico (con misure fotometriche della sua luminosità e del tasso di produzione delle polveri) che didattico (per fare dei confronti sull’osservazione visuale attraverso vari tipi di strumenti). Chi fosse interessato a saperne di più può seguire l’evoluzione degli eventi consultando la homepage della sezione: http://comete.uai.it/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effemeridi ed elementi orbitali aggiornati di questa cometa sono disponibili sul sito internet del Minor Planet Center: http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/2007N3.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mappa cometa Lulin'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Mappa Cometa Lulin.JPG|thumb|left]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 10:30:00 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Gennaio_2009</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Gennaio 2009</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Gennaio_2009</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''1 GENNAIO - INIZIA L'ANNO INTERNAZIONALE DELL'ASTRONOMIA'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[http://www.astronomy2009.it '''Il sito ufficiale''']&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;[[2009_Anno_internazionale_dell'Astronomia|'''Il sito UAI con il calendario delle iniziative 2009''']]&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si trova nella costellazione del Sagittario fino al 19, quando passa nella costellazione del Capricorno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 gennaio: il sole sorge alle 7.40; tramonta alle 16.51 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 gennaio: il sole sorge alle 7.38; tramonta alle 17.06 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 gennaio: il sole sorge alle 7.26; tramonta alle 17.26&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La durata del giorno aumenta di 49 minuti dall'inizio del mese.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 4 gennaio la Terra si troverà al perielio, cioè alla minima distanza dal Sole, pari a 147,1 milioni di km.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena l'11 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 18 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 26&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': i primi giorni dell’anno sono abbastanza favorevoli per tentare di individuare il pianeta sull’orizzonte occidentale dopo il tramonto del Sole.  Mercurio raggiunge la massima elongazione serale il giorno 4, trovandosi ad oltre 19° dal Sole.  Nei giorni seguenti il pianeta si riavvicina alla nostra stella, fino alla congiunzione del giorno 20.  Alla fine del mese Mercurio ricompare al mattino, poco prima del sorgere del Sole, ad oriente.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': Il fulgore di Venere dominerà le prime ore delle notti di gennaio, mese di migliore osservabilità del pianeta.  Infatti Venere arriverà alla massima elongazione est la sera del 14 gennaio, ad una distanza angolare di oltre 47° dal Sole. Qualche giorno dopo, il 20 gennaio, si verificherà la migliore visibilità: alla latitudine 42° Nord, Venere tramonterà ben quattro ore dopo il Sole.  Nelle prime settimane dell’anno Venere attraversa per intero la costellazione dell’Acquario; il 23 fa il suo ingresso nei Pesci.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, il pianeta rosso è ancora confuso tra le luci dell’alba.  Con l’aumentare della sua distanza angolare dalla nostra stella, a fine mese potremo tentare di scorgerlo sull’orizzonte orientale poco prima del sorgere del Sole.  Marte si trova nella costellazione del Sagittario.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': Dopo aver trascorso tutto il 2008 nella costellazione del Sagittario, Giove entra il 4 gennaio nel Capricorno, costellazione che lo ospiterà tutto l’anno.  Il pianeta gigante è però ormai inosservabile: sarà infatti in congiunzione con il Sole il 24 gennaio.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': dopo diversi mesi di attesa, il pianeta con gli anelli torna a sorgere nelle prime ore della notte, rendendo possibile la sua osservazione prima della mezzanotte, quando è possibile vederlo mentre si eleva ad Est guadagnando, notte dopo notte, una sempre maggiore visibilità.   Saturno si trova ancora nel Leone, costellazione che lo ospita da oltre due anni.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': l'osservabilità del pianeta è ormai ridotta a poche ore dopo il tramonto del Sole. A fine mese sarà ormai molto basso sull'orizzonte occidentale. La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi necessario il telescopio per osservarlo. Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario, nei pressi del confine con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': precedendo Urano di circa 1 ora e mezza nell'orario del proprio tramonto, Nettuno alla fine del mese diventa praticamente inosservabile, immergendosi nelle luci del crepuscolo serale. Anche nel 2009 il pianeta rimarrà nella costellazione del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plutone si trova infatti nella costellazione del Sagittario dove rimarrà fino al 2023!  Dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, è ancora praticamente inosservabile.  A fine mese ricompare al mattino molto basso sull’orizzonte ad oriente. Per osservarlo è comunque indispensabile l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio - Giove''': come inizia dal punto di vista astronomico il 2009, Anno internazionale dell'Astronomia? Ecco la mappa del cielo serale,poco dopoil tramonto del 1 gennaio.  Ci vorrà un po' di fortuna e un cielo limpido per riuscire ad individuare, molto bassi sull'orizzonte, tra le luci del crepuscolo, i pianeti Mercurio e Giove. La congiunzione vera e propria in realtà è avvenuta il giorno prima, il 31 dicembre.  Il 1° gennaio i due pianeti si trovano proprio al confine tra due costellazioni: Giove nel Sagittario e Mercurio nel Capricorno. Più in alto potremo ammirare l'inconfondibile splendore di Venere, appena entrato nell'Acquario.   &lt;br /&gt;
[[media:1genore1730.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''': nelle ore centrali della notte tra il 14 e il 15 è possibile osservare la Luna in congiunzione con Saturno, nella costellazione del Leone. &lt;br /&gt;
[[media:14genore23.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Venere ''': la Luna e Venere saranno in congiunzione, nella costellazione dei Pesci, la sera del giorno 30. [[media:30genore1930.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sciami meteorici: QUADRANTIDI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nei primi giorni di Gennaio avremo la possibilità di assistere allo sciame delle Quadrantidi. Il picco e' a mezzogiorno del 3 gennaio, quindi il periodo di migliore visibilità sarà nell'ultima parte della notte/mattina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il radiante, zona da cui apparentemente le meteore provengono, conteneva la defunta costellazione Quadrantis Muralis (Meridiana) vicino all'attuale Carro nell' Orsa Maggiore.&lt;br /&gt;
Il picco è piuttosto netto, quindi non sarà un evento spettacolare, ma pursempre notevole.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti sugli sciami meteorici: [http://meteore.uai.it Sezione Meteore UAI]  e il [[Cielo_di_Agosto_2008|cielo di agosto]], ai paragrafi dedicati alle Perseidi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le costellazioni zodiacali che sorgono ad oriente nelle prime ore della notte sono il '''Cancro''' e, di seguito, il '''Leone'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A occidente invece si avviano al tramonto la piccola costellazione dell''''Ariete''' e quella molto più estesa ma non molto appariscente dei '''Pesci''', che potremo individuare più facilmente prendendo a riferimento il grande quadrilatero di '''Pegaso'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sopra il suo vertice più alto sull'orizzonte è ancora ben visibile '''Andromeda''' con l'omonima galassia. Proseguendo oltre Andromeda troviamo altissimo in cielo, quasi allo Zenit, il '''Perseo''', e appena più un basso, sopra i '''Gemelli''', l''''Auriga''', facilmente riconoscibile per la sua forma a pentagono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La stella più luminosa dell''''Auriga''' è '''Capella''', termine che in latino significa &amp;quot;capretta&amp;quot;. La mitologia vi riconosce infatti Amaltea, la capra con il cui latte fu nutrito Zeus.&lt;br /&gt;
Tornando al di sotto della fascia zodiacale, a Sud-Ovest le estese costellazioni - ma prive di stelle brillanti - della '''Balena''' e dell''''Eridano''' precedono il Grande Cacciatore, ossia la protagonista incontrastata del cielo invernale: la costellazione di '''Orione'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di quest'ultima rammentiamo la nomenclatura delle stelle più brillanti: ai vertici del quadrilatero che ne disegna le spalle e le ginocchia, troviamo in alto '''Betelgeuse''' e '''Bellatrix''', in basso '''Rigel''' e '''Saiph'''. Le tre stelle allineate che ne rappresentano la cintura sono, da sinistra a destra, '''Alnitak''', '''Alnilam''' e '''Mintaka'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da non perdere un'osservazione con un telescopio, ma è sufficiente anche un binocolo, per ammirare nella spada, poco sotto la cintura, la grande nebulosa M42.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il cacciatore Orione è accompagnato in cielo dai suoi due cani, le costellazioni del '''Cane Maggiore''', dove troviamo '''Sirio''', la stella più brillante del cielo invernale, ed il '''Cane Minore''', dove brilla un'altra stella facilmente identificabile: '''Procione'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chiudiamo il tour della volta celeste rivolgendo lo sguardo verso Nord: attorno alla '''Stella Polare''' nell''''Orsa Minore''', riconosciamo in senso antiorario '''Cassiopea''', con l'inconfondibile forma a &amp;quot;W&amp;quot;, la più evanescente '''Cefeo''', il serpeggiante '''Dragone''', l''''Orsa Maggiore''' e la '''Giraffa'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione invernale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_inverno.pdf|Programma osservazioni invernali]] (file pdf, 780kB). &lt;br /&gt;
La costellazione di Cassiopea, circumpolare, e' alta nel cielo con la sua caratteristica forma a W. La zona tra Cassiopea e Perseo, immersa nella Via Lattea, e' ricca di ammassi stellari, ottima per l'esplorazione binoculare.&lt;br /&gt;
Sempre piu' alto nel cielo anche Orione, con la nota nebulosa M42 e l'ammasso delle Pleiadi nella costellazione del Toro, come pure la galassia di Andromeda, tutti ottimi obiettivi per l'esplorazione binoculare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo mese l'Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare [http://divulgazione.uai.it/index.php/Stella_doppia_del_mese_di_gennaio_2009 Beta Orionis].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla scheda di osservazione il link [http://divulgazione.uai.it/index.php/Osserviamo_le_stelle_doppie per saperne di più sulle stelle doppie]: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15genore21zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 gennaio ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:1genore1730.jpg|thumb|Mercurio - Giove - Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 gennaio ore 17:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:1genore1730_b.jpg|thumb|Mercurio – Giove - Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 gennaio ore 17:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:14genore23.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;14 gennaio ore 23:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:14genore23_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;14 gennaio ore 23:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:30genore1930.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;30 gennaio ore 19:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:30genore1930_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;30 gennaio ore 19:30]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Gennaio 2009'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con questo mese inizia lo show della '''C/2007 N3 (LULIN)''': fino all'8 Gennaio circa, la cometa si può già tentare di rintracciare nel cielo del mattino poco prima dell'alba, senza il disturbo della luce lunare, bassa verso sud-est, nella costellazione della Bilancia. Alle ore 6 locali, si troverà a circa 15 gradi di altezza sull'orizzonte. Inizialmente la cometa potrebbe essere un po’ deludente (la magnitudine totale prevista per l’inizio del mese dalle effemeridi dovrebbe attestarsi tra la settima e l’ottava magnitudine) ma le premesse per una discreta cometa osservabile da fine Gennaio ad inizi Marzo ci sono tutte, anche se il condizionale è d’obbligo, considerato che le comete sono notoriamente degli astri piuttosto imprevedibili. Tuttavia un po’ di speranza di poter vedere una bella cometa ci sono: l’astrofilo spagnolo Juan Jose Gonzalez Suarez è stato il primo a riosservare la cometa dopo la sua congiunzione col Sole, lo scorso 21 Dicembre, e tramite un binocolo 25x100 l’ha stimata di magnitudine 7,6 (dunque quasi una magnitudine e mezza più brillante del previsto) ed una chioma avente 2,5 arcmin di diametro, modestamente condensata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal 9 Gennaio, la Luna inizierà a disturbare l’osservazione dell’astro chiomato, fino al 23 Gennaio, quando sorgerà sufficientemente in ritardo rispetto alla cometa; per allora, la sua visibilità&amp;amp;nbsp; dovrebbe essere aumentata in maniera significativa, sia perché la cometa si sorgerà in anticipo, sia grazie al suo maggiore splendore, che a fine mese dovrebbe toccare la settima magnitudine e mezza. A Febbraio ci si aspetta che la cometa Lulin possa superare la soglia di visibilità ad occhio nudo (ma su questo vi aggiorneremo successivamente).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il perielio (punto dell’orbita cometaria più vicino al Sole sarà toccato il 10 Gennaio, ad 1,2 Unità Astronomiche di distanza dalla nostra stella. La cometa Lulin si muove attorno al Sole lungo una traiettoria parabolica (eccentricità praticamente uguale ad 1), e la sua orbita è retrograda (ovvero in senso contrario rispetto al senso di rotazione dei pianeti del Sistema Solare) con un’inclinazione di 178 gradi rispetto al piano dell’eclittica. Guardando le foto d’archivio di questa cometa: [http://comete.uai.it/2007n3/index.htm http://comete.uai.it/2007n3/index.htm] si direbbe che fino a tre mesi fa circa, la chioma esibiva un aspetto piuttosto compatto;&amp;amp;nbsp; c’erano promettenti indizi di una discreta&amp;amp;nbsp; coda di polveri in via di formazione quando la Lulin stava a circa 2,4 UA dal Sole prima del perielio: [http://comete.uai.it/2007n3/C2007N3_080819.jpg http://comete.uai.it/2007n3/C2007N3_080819.jpg] Speriamo che queste premesse vengano rispettate, in modo tale che nel mese di Gennaio la coda si possa osservare discretamente anche con piccoli strumenti (in tal caso essa dovrebbe puntare approssimativamente in direzione Ovest).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per coloro che non intendono farsi una levataccia, consigliamo di attendere il mese di Febbraio, quando la cometa Lulin diventerà facilmente osservabile nel cielo della sera, transitando velocemente dalla costellazione della Bilancia a quella della Vergine ed, infine, del Leone. Invece per i più coraggiosi, che riusciranno a sfidare il freddo del mattino a caccia della cometa Lulin, consigliamo di rintracciarla utilizzando inizialmente un buon binocolo (basterà un comune 10x50), per poi passare eventualmente ad osservala con il telescopio, sempre ad ingrandimenti medio-bassi (circa tre ingrandimenti per ogni centimetro di apertura del telescopio) possibilmente da luoghi privi di inquinamento luminoso (anche una cometa di sesta magnitudine appare come un oggetto indistinto se la si osserva dalla città).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Segnaliamo che all’interno della Sezione Comete UAI si è deciso di istituire un apposito progetto osservativo per seguire l’evoluzione della cometa, sia dal punto di vista scientifico (con misure fotometriche della sua luminosità e del tasso di produzione delle polveri) che didattico (per fare dei confronti sull’osservazione visuale attraverso vari tipi di strumenti). Chi fosse interessato a saperne di più può seguire l’evoluzione degli eventi consultando la homepage della sezione: http://comete.uai.it/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effemeridi ed elementi orbitali aggiornati di questa cometa sono disponibili sul sito internet del Minor Planet Center: http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/2007N3.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mappa cometa Lulin'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Mappa Cometa Lulin.JPG|thumb|left]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 10:28:52 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Gennaio_2009</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Dicembre 2008</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Dicembre_2008</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 17 passa dalla costellazione dell'Ofiuco a quella del Sagittario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto si pensi non è Santa Lucia (il 13) il giorno più corto dell'anno.&lt;br /&gt;
In realtà in prossimità del 13 dicembre si verifica il periodo in cui il Sole tramonta più presto: per le prime due settimane di dicembre l'orario del tramonto si mantiene quasi costante, tra le 16.41 e le 16.42. Il giorno più breve dell'anno in realtà coincide con il giorno del solstizio e inizio dell'inverno, che quest'anno cade il 21 dicembre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Sole tramonta un po' più tardi, circa 3 minuti dopo, alle 16.44, ma anche il suo sorgere è ritardato di alcuni minuti, avendo luogo alle 7.37: in definitiva, il Sole resta sopra l'orizzonte circa 3 minuti in meno rispetto al giorno 13.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi in effetti il giorno più corto dell'anno è il 21 dicembre. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 dicembre : il sole sorge alle 7.21 ; tramonta alle 16.42&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 dicembre : il sole sorge alle 7.33 ; tramonta alle 16.42 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 dicembre : il sole sorge alle 7.40 ; tramonta alle 16.51 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 5 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 12 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 19 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 27&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': dopo la congiunzione con il Sole di novembre, Mercurio ricompare nel cielo della sera, subito dopo il tramonto.  Nelle prime settimane sarà ancora troppo basso sull’orrizzonte occidentale per riuscire ad individuarlo. Avremo qualche possibilità in più negli ultimi giorni dell’anno, quando il pianeta tramonta circa un’ora e mezza dopo il Sole.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': il pianeta più brillante guadagna un’ora in più di osservabilità, pertanto le condizioni per ammirarlo nel cielo serale sono ottimali. Possiamo seguirlo per quasi 4 ore dopo il tramonto del Sole. A Sud-Ovest.  Da non perdere l’evento più importante del mese, l’occultazione del pianeta da parte della Luna (v. paragrafo sucessivo). Il giorno 7 il pianeta passa dalla costellazione del Sagittario al Capricorno.  Il pianeta concluderà il 2008 al limite tra il Capricorno e l’Acquario.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': il pianeta rosso è inosservabile. Il giorno 5 si trova in congiunzione con il Sole.  Dovremo attendere il nuovo anno per vederlo ricomparire ad oriente tra le luci dell’alba.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': il primo giorno del mese, in coincidenza con l’occultazione di Venere, si verifica anche il “sorpasso” di quest’ultimo su Giove. I due pianeti saranno in congiunzione, dopo di che Venere proseguirà il suo cammino verso il Sagittario, elevandosi sempre di più sull’orizzonte, mentre Giove sarà sempre più basso, fino a limitare a circa un’ora l’intervallo di tempo disponibile per osservarlo sull’orizzonte a Sud-Ovest. Giove si trova nel Sagittario, costellazione che lo ha ospitato per tutto l’anno.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': aumentano ulteriormente le ore di osservabilità del pianeta con gli anelli. E’ ormai possibile seguirlo per tutta la seconda metà della notte. Al sorgere del Sole Saturno si trova a Sud, alla massima altezza (culminazione) sull’orizzonte. Saturno si trova nella costellazione del Leone, dove è rimasto per tutto il 2008.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': al momento del tramonto del Sole il pianeta è prossimo alla culminazione a Sud. Successivamente, con il calare dell'oscurità, lo si può individuare a Sud-Ovest. Rimane quindi visibile per la prima metà della notte, fino al suo tramonto. La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi sempre necessario l'uso del telescopio.  Urano si trova ancora nella parte orientale della costellazione dell'Acquario, non lontano dal limite con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': come nei mesi precedenti, le condizioni per l'osservazione sono simili a quelle di Urano, anche se l'intervallo di osservabilità è più breve di circa 1 ora e mezza.  Nettuno tramonta prima di Urano e ormai restano disponibili appena un paio d'ore di tempo per tentare di individuarlo dopo il tramonto del Sole, molto basso sull’orizzonte occidentale, nella costellazione del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È ormai completamente inosservabile: il giorno 22 si trova infatti in congiunzione con il Sole.  Si trova nella costellazione del Sagittario, dove era entrato nel 2006 per rimanervi fino al 2023! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LA LUNA OCCULTA VENERE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 Dicembre. L'occultazione si verificherà poco dopo il tramonto del Sole. Sull’orizzonte occidentale il luminoso pianeta si nasconderà dietro una sottile falce di Luna. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Orari, notizie, approfondimenti alla pagina:&lt;br /&gt;
[[La_Luna_occulta_Venere|'''&amp;quot;LA LUNA OCCULTA VENERE&amp;quot;''']]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Venere - Giove''': la sera del 1 dicembre, appena tramontato il Sole, potremo assistere all'occultazione di Venere da parte della Luna. Al termine del fenomeno, la sottile falce di Luna si allontanerà da Venere, che si trova in congiunzione con Giove. Il terzetto dei corpi celesti più luminosi del sistema solare si trova nella costellazione del Sagittario.   &lt;br /&gt;
[[media:1dic1930.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''': nelle ore che precedono l'alba del giorno 19 è possibile osservare la Luna all'ultimo quarto in congiunzione con Saturno, nella costellazione del Leone. &lt;br /&gt;
[[media:19dic230.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Venere ''': la Luna e Venere concedono il bis - stavolta però senza il fenomeno dell'occultazione. La congiunzione tra i due astri, al limite tra Capricorno e Acquario, è l'ultimo evento celeste del 2008: possiamo osservarli mentre tramontano insieme la sera del giorno 31. [[media:31dic1930.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sciami meteorici: GEMINIDI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La seconda settimana di dicembre rappresenta il periodo più favorevole per l'osservazione delle meteore appartenenti allo sciame delle Geminidi.&lt;br /&gt;
Il massimo quest'anno è previsto per il giorno 13.&lt;br /&gt;
Tuttavia la Luna Piena renderà quasi impossibile l'osservazione dello sciame nei giorni di massima attività.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costellazione dei Gemelli (&amp;quot;Gemini&amp;quot; in latino, da cui deriva il nome &amp;quot;Geminidi&amp;quot;), area della volta celeste in cui è situato il punto (&amp;quot;radiante&amp;quot;) da cui provengono le meteore di questo sciame, è molto alta in cielo in questo periodo, circostanza questa favorevole alle osservazioni.&lt;br /&gt;
In condizioni ottimali lo ZHR (tasso orario zenitale) prevederebbe un massimo di attività fino a 120 meteore all'ora. Purtroppo quest'anno il disturbo lunare consentirà di osservare un numero molto limitato di meteore appartenenti a questo sciame.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti sugli sciami meteorici: [http://meteore.uai.it Sezione Meteore UAI]  e il [[Cielo_di_Agosto_2008|cielo di agosto]], ai paragrafi dedicati alle Perseidi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con l'arrivo dell'Inverno entriamo definitivamente nel periodo di migliore osservabilità delle grandi costellazioni che caratterizzeranno i prossimi mesi. Le costellazioni autunnali, povere di stelle brillanti e non sempre facilmente identificabili dal neofita - '''Capricorno''', '''Acquario''', '''Pesci''' - si avviano al tramonto nel cielo di Sud - Ovest, sostituite a Sud - Est dall'inconfondibile costellazione di '''Orione''', accompagnata dal '''Cane Maggiore''' con la fulgida '''Sirio''', dal '''Toro''', dai '''Gemelli'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In queste costellazioni possiamo individuare alcune delle stelle più luminose dell'intera volta celeste; oltre alla già citata Sirio, ricordiamo la rossa '''Aldebaran''' nel '''Toro''', '''Castore''' e '''Polluce''' nei '''Gemelli''', '''Procione''' nel '''Cane Minore''', '''Capella''' nell''''Auriga'''. '''Orione''', la più bella costellazione invernale, è caratterizzata dalle tre stelle allineate della cintura e dai luminosi astri '''Betelgeuse''', '''Rigel''', '''Bellatrix''' e '''Saiph''' che ne disegnano il contorno. Con piccoli strumenti (è sufficiente anche un buon binocolo) non è difficile individuare la celeberrima nebulosa ('''M 42'''), situata nella spada, poco al di sotto della cintura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per alcune ore dopo il tramonto è ancora possibile osservare a Ovest alcune costellazioni che abbiamo potuto seguire per il periodo autunnale: il grande quadrilatero di '''Pegaso''', '''Andromeda''' con l'omonima Galassia, '''Perseo''', la minuscola costellazione del '''Triangolo''', accanto all'altrettanto piccola costellazione zodiacale dell''''Ariete'''. Dalla parte opposta del cielo, in tarda serata si potrà assistere al sorgere del '''Cancro''' e, successivamente, del '''Leone'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Nord le costellazioni circumpolari compongono un cerchio ideale intorno all''''Orsa Minore''', con all'estremità la '''Stella Polare''': in senso antiorario incontriamo '''Cassiopea''', '''Cefeo''', il '''Dragone''', l''''Orsa Maggiore''', la '''Giraffa'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione invernale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_inverno.pdf|Programma osservazioni invernali]] (file pdf, 780kB). &lt;br /&gt;
Orione e' sicuramente la piu' bella costellazione invernale, con la nebulosa M42, ben visibile con un binocolo. Oltre a Orione cacciatore ed ai suoi cani (maggiore e minore, con le stelle luminose Sirio e Procione) e la lepre cacciata, abbiamo la costellazione del Toro con le inconfondibili Pleiadi, un ammasso aperto, uno spettacolo viste con un binocolo o un piccolo telescopio!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo mese l'Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare [http://divulgazione.uai.it/index.php/Stella_doppia_del_mese_di_dicembre_2008 Gamma Andromedae].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla scheda di osservazione il link [http://divulgazione.uai.it/index.php/Osserviamo_le_stelle_doppie per saperne di più sulle stelle doppie]: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21zenith.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21zenith_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:1dic1930.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;1 dicembre ore 19:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:1dic1930_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;1 dicembre ore 19:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:19dic230.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;19 dicembre ore 2:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:19dic230_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;19 dicembre ore 2:30]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:31dic1930.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;31 dicembre ore 19:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:31dic1930_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;31 dicembre ore 19:30]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salvo sorprese dell’ultima ora, nel presepe di quest’anno purtroppo non potremo mettere nessuna cometa particolarmente luminosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non appena fa buio, sarà possibile cercare la cometa più brillante (si fa per dire) di questo periodo, la C/2008 A1 (McNaught). &lt;br /&gt;
Essa si trova bassa ad ovest, transitando tra la costellazione dell’Ofiuco e quella di Ercole; le ultime stime visuali dicono che brilla tra l’ottava e la nona magnitudine circa, con un diametro di 5 arcmin, mediamente diffusa. Per rintracciarla, oltre ad una cartina celeste e alle effemeridi, sarà necessario dotarsi di un buon binoculare (tipo 20x80 o 20x100) o di un piccolo telescopio di almeno 100 mm di apertura usato a ingrandimenti medio - bassi. Nelle riprese CCD effettuate dalla Sez. Comete UAI nel corso delle ultime settimane, la C/2008 A1 ha mostrato un progressivo indebolimento della bella coda di ioni che aveva sviluppato a Ottobre, mentre agli inizi di Novembre è stato possibile registrare anche una discreta coda di polveri, che mostrava un’ampia separazione -piuttosto inconsueta- rispetto alla coda ionica sopra citata.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Nel corso della notte, si renderanno visibili altre due deboli comete, la C/2006 W3 (Christensen) e la C/2006 OF2 (Broughton): verso la metà del mese esse si troveranno ben piazzate nel cielo, rispettivamente al confine tra Cigno e Cefeo, e tra la Lince e la Giraffa. Entrambe avranno una magnitudine compresa tra la decima e l’undicesima grandezza, con la chioma estesa pochi primi d’arco di diametro, perciò per poterle osservare visualmente, sarà utile impiegare un telescopio da almeno 15 o 20 cm di diametro.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Ricordiamo che, salvo casi eccezionali, l’osservazione visuale delle comete presenta delle difficoltà analoghe a quelle degli oggetti deep-sky, perciò per cogliere questi sfuggenti visitatori celesti nel campo del nostro oculare, sarà necessario osservare da cieli bui e trasparenti, lontani dalla foschia e dalle luci che affliggono spesso i luoghi in cui normalmente viviamo. Nel caso siate incerti sulla reale identificazione della cometa (talvolta, cercando deboli oggetti diffusi, è possibile essere tratti in inganno da gruppetti o singole stelline al limite della visibilità, che paiono assumere un aspetto nebuloso), provate a fare uno schizzo della posizione della “presunta” cometa rispetto alle stelle a essa vicine; quindi ripetete l’osservazione a distanza di una mezz’oretta: la cometa dovrà essersi spostata rispetto alle stelle di campo per effetto del suo moto proprio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ulteriori informazioni &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Cometa C2008 A1.'''[[Immagine:C2008_A1.JPG|thumb|left|C2008_A1.JPG]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/2008A1.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Cometa C2006 W3'''  [[Immagine:C2006W3.JPG|thumb|left|C2006W3.JPG]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/2006W3_1.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Cometa C2006 OF2''' [[Immagine:C2006_OF2.JPG|thumb|left|C2006_OF2.JPG]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/2006OF2_1.html&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Sat, 27 Dec 2008 11:15:57 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Dicembre_2008</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Dicembre 2008</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Dicembre_2008</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 17 passa dalla costellazione dell'Ofiuco a quella del Sagittario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto si pensi non è Santa Lucia (il 13) il giorno più corto dell'anno.&lt;br /&gt;
In realtà in prossimità del 13 dicembre si verifica il periodo in cui il Sole tramonta più presto: per le prime due settimane di dicembre l'orario del tramonto si mantiene quasi costante, tra le 16.41 e le 16.42. Il giorno più breve dell'anno in realtà coincide con il giorno del solstizio e inizio dell'inverno, che quest'anno cade il 21 dicembre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Sole tramonta un po' più tardi, circa 3 minuti dopo, alle 16.44, ma anche il suo sorgere è ritardato di alcuni minuti, avendo luogo alle 7.37: in definitiva, il Sole resta sopra l'orizzonte circa 3 minuti in meno rispetto al giorno 13.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi in effetti il giorno più corto dell'anno è il 21 dicembre. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 dicembre : il sole sorge alle 7.21 ; tramonta alle 16.42&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 dicembre : il sole sorge alle 7.33 ; tramonta alle 16.42 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 dicembre : il sole sorge alle 7.40 ; tramonta alle 16.51 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 5 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 12 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 19 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 27&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': dopo la congiunzione con il Sole di novembre, Mercurio ricompare nel cielo della sera, subito dopo il tramonto.  Nelle prime settimane sarà ancora troppo basso sull’orrizzonte occidentale per riuscire ad individuarlo. Avremo qualche possibilità in più negli ultimi giorni dell’anno, quando il pianeta tramonta circa un’ora e mezza dopo il Sole.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': il pianeta più brillante guadagna un’ora in più di osservabilità, pertanto le condizioni per ammirarlo nel cielo serale sono ottimali. Possiamo seguirlo per quasi 4 ore dopo il tramonto del Sole. A Sud-Ovest.  Da non perdere l’evento più importante del mese, l’occultazione del pianeta da parte della Luna (v. paragrafo sucessivo). Il giorno 7 il pianeta passa dalla costellazione del Sagittario al Capricorno.  Il pianeta concluderà il 2008 al limite tra il Capricorno e l’Acquario.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': il pianeta rosso è inosservabile. Il giorno 5 si trova in congiunzione con il Sole.  Dovremo attendere il nuovo anno per vederlo ricomparire ad oriente tra le luci dell’alba.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': il primo giorno del mese, in coincidenza con l’occultazione di Venere, si verifica anche il “sorpasso” di quest’ultimo su Giove. I due pianeti saranno in congiunzione, dopo di che Venere proseguirà il suo cammino verso il Sagittario, elevandosi sempre di più sull’orizzonte, mentre Giove sarà sempre più basso, fino a limitare a circa un’ora l’intervallo di tempo disponibile per osservarlo sull’orizzonte a Sud-Ovest. Giove si trova nel Sagittario, costellazione che lo ha ospitato per tutto l’anno.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': aumentano ulteriormente le ore di osservabilità del pianeta con gli anelli. E’ ormai possibile seguirlo per tutta la seconda metà della notte. Al sorgere del Sole Saturno si trova a Sud, alla massima altezza (culminazione) sull’orizzonte. Saturno si trova nella costellazione del Leone, dove è rimasto per tutto il 2008.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': al momento del tramonto del Sole il pianeta è prossimo alla culminazione a Sud. Successivamente, con il calare dell'oscurità, lo si può individuare a Sud-Ovest. Rimane quindi visibile per la prima metà della notte, fino al suo tramonto. La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi sempre necessario l'uso del telescopio.  Urano si trova ancora nella parte orientale della costellazione dell'Acquario, non lontano dal limite con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': come nei mesi precedenti, le condizioni per l'osservazione sono simili a quelle di Urano, anche se l'intervallo di osservabilità è più breve di circa 1 ora e mezza.  Nettuno tramonta prima di Urano e ormai restano disponibili appena un paio d'ore di tempo per tentare di individuarlo dopo il tramonto del Sole, molto basso sull’orizzonte occidentale, nella costellazione del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È ormai completamente inosservabile: il giorno 22 si trova infatti in congiunzione con il Sole.  Si trova nella costellazione del Sagittario, dove era entrato nel 2006 per rimanervi fino al 2023! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LA LUNA OCCULTA VENERE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 Dicembre. L'occultazione si verificherà poco dopo il tramonto del Sole. Sull’orizzonte occidentale il luminoso pianeta si nasconderà dietro una sottile falce di Luna. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Orari, notizie, approfondimenti alla pagina:&lt;br /&gt;
[[La_Luna_occulta_Venere|'''&amp;quot;LA LUNA OCCULTA VENERE&amp;quot;''']]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Venere - Giove''': la sera del 1 dicembre, appena tramontato il Sole, potremo assistere all'occultazione di Venere da parte della Luna. Al termine del fenomeno, la sottile falce di Luna si allontanerà da Venere, che si trova in congiunzione con Giove. Il terzetto dei corpi celesti più luminosi del sistema solare si trova nella costellazione del Sagittario.   &lt;br /&gt;
[[media:1dic1930.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''': nelle ore che precedono l'alba del giorno 19 è possibile osservare la Luna all'ultimo quarto in congiunzione con Saturno, nella costellazione del Leone. &lt;br /&gt;
[[media:19dic230.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Venere ''': la Luna e Venere concedono il bis - stavolta però senza il fenomeno dell'occultazione. La congiunzione tra i due astri, al limite tra Capricorno e Acquario, è l'ultimo evento celeste del 2008: possiamo osservarli mentre tramontano insieme la sera del giorno 31. [[media:31dic1930.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sciami meteorici: GEMINIDI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La seconda settimana di dicembre rappresenta il periodo più favorevole per l'osservazione delle meteore appartenenti allo sciame delle Geminidi.&lt;br /&gt;
Il massimo quest'anno è previsto per il giorno 13.&lt;br /&gt;
Tuttavia la Luna Piena renderà quasi impossibile l'osservazione dello sciame nei giorni di massima attività.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costellazione dei Gemelli (&amp;quot;Gemini&amp;quot; in latino, da cui deriva il nome &amp;quot;Geminidi&amp;quot;), area della volta celeste in cui è situato il punto (&amp;quot;radiante&amp;quot;) da cui provengono le meteore di questo sciame, è molto alta in cielo in questo periodo, circostanza questa favorevole alle osservazioni.&lt;br /&gt;
In condizioni ottimali lo ZHR (tasso orario zenitale) prevederebbe un massimo di attività fino a 120 meteore all'ora. Purtroppo quest'anno il disturbo lunare consentirà di osservare un numero molto limitato di meteore appartenenti a questo sciame.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti sugli sciami meteorici: [http://meteore.uai.it Sezione Meteore UAI]  e il [[Cielo_di_Agosto_2008|cielo di agosto]], ai paragrafi dedicati alle Perseidi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con l'arrivo dell'Inverno entriamo definitivamente nel periodo di migliore osservabilità delle grandi costellazioni che caratterizzeranno i prossimi mesi. Le costellazioni autunnali, povere di stelle brillanti e non sempre facilmente identificabili dal neofita - '''Capricorno''', '''Acquario''', '''Pesci''' - si avviano al tramonto nel cielo di Sud - Ovest, sostituite a Sud - Est dall'inconfondibile costellazione di '''Orione''', accompagnata dal '''Cane Maggiore''' con la fulgida '''Sirio''', dal '''Toro''', dai '''Gemelli'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In queste costellazioni possiamo individuare alcune delle stelle più luminose dell'intera volta celeste; oltre alla già citata Sirio, ricordiamo la rossa '''Aldebaran''' nel '''Toro''', '''Castore''' e '''Polluce''' nei '''Gemelli''', '''Procione''' nel '''Cane Minore''', '''Capella''' nell''''Auriga'''. '''Orione''', la più bella costellazione invernale, è caratterizzata dalle tre stelle allineate della cintura e dai luminosi astri '''Betelgeuse''', '''Rigel''', '''Bellatrix''' e '''Saiph''' che ne disegnano il contorno. Con piccoli strumenti (è sufficiente anche un buon binocolo) non è difficile individuare la celeberrima nebulosa ('''M 42'''), situata nella spada, poco al di sotto della cintura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per alcune ore dopo il tramonto è ancora possibile osservare a Ovest alcune costellazioni che abbiamo potuto seguire per il periodo autunnale: il grande quadrilatero di '''Pegaso''', '''Andromeda''' con l'omonima Galassia, '''Perseo''', la minuscola costellazione del '''Triangolo''', accanto all'altrettanto piccola costellazione zodiacale dell''''Ariete'''. Dalla parte opposta del cielo, in tarda serata si potrà assistere al sorgere del '''Cancro''' e, successivamente, del '''Leone'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Nord le costellazioni circumpolari compongono un cerchio ideale intorno all''''Orsa Minore''', con all'estremità la '''Stella Polare''': in senso antiorario incontriamo '''Cassiopea''', '''Cefeo''', il '''Dragone''', l''''Orsa Maggiore''', la '''Giraffa'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione invernale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_inverno.pdf|Programma osservazioni invernali]] (file pdf, 780kB). &lt;br /&gt;
La costellazione di Cassiopea, circumpolare, e' alta nel cielo con la sua caratteristica forma a W. La zona tra Cassiopea e Perseo, immersa nella Via Lattea, e' ricca di ammassi stellari, ottima per l'esplorazione binoculare.&lt;br /&gt;
Sempre piu' alto nel cielo anche Orione, con la nota nebulosa M42 e l'ammasso delle Pleiadi nella costellazione del Toro, come pure la galassia di Andromeda, tutti ottimi obiettivi per l'esplorazione binoculare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo mese l'Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare [http://divulgazione.uai.it/index.php/Stella_doppia_del_mese_di_dicembre_2008 Gamma Andromedae].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla scheda di osservazione il link [http://divulgazione.uai.it/index.php/Osserviamo_le_stelle_doppie per saperne di più sulle stelle doppie]: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21zenith.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21zenith_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:1dic1930.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;1 dicembre ore 19:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:1dic1930_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;1 dicembre ore 19:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:19dic230.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;19 dicembre ore 2:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:19dic230_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;19 dicembre ore 2:30]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:31dic1930.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;31 dicembre ore 19:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:31dic1930_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;31 dicembre ore 19:30]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salvo sorprese dell’ultima ora, nel presepe di quest’anno purtroppo non potremo mettere nessuna cometa particolarmente luminosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non appena fa buio, sarà possibile cercare la cometa più brillante (si fa per dire) di questo periodo, la C/2008 A1 (McNaught). &lt;br /&gt;
Essa si trova bassa ad ovest, transitando tra la costellazione dell’Ofiuco e quella di Ercole; le ultime stime visuali dicono che brilla tra l’ottava e la nona magnitudine circa, con un diametro di 5 arcmin, mediamente diffusa. Per rintracciarla, oltre ad una cartina celeste e alle effemeridi, sarà necessario dotarsi di un buon binoculare (tipo 20x80 o 20x100) o di un piccolo telescopio di almeno 100 mm di apertura usato a ingrandimenti medio - bassi. Nelle riprese CCD effettuate dalla Sez. Comete UAI nel corso delle ultime settimane, la C/2008 A1 ha mostrato un progressivo indebolimento della bella coda di ioni che aveva sviluppato a Ottobre, mentre agli inizi di Novembre è stato possibile registrare anche una discreta coda di polveri, che mostrava un’ampia separazione -piuttosto inconsueta- rispetto alla coda ionica sopra citata.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Nel corso della notte, si renderanno visibili altre due deboli comete, la C/2006 W3 (Christensen) e la C/2006 OF2 (Broughton): verso la metà del mese esse si troveranno ben piazzate nel cielo, rispettivamente al confine tra Cigno e Cefeo, e tra la Lince e la Giraffa. Entrambe avranno una magnitudine compresa tra la decima e l’undicesima grandezza, con la chioma estesa pochi primi d’arco di diametro, perciò per poterle osservare visualmente, sarà utile impiegare un telescopio da almeno 15 o 20 cm di diametro.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Ricordiamo che, salvo casi eccezionali, l’osservazione visuale delle comete presenta delle difficoltà analoghe a quelle degli oggetti deep-sky, perciò per cogliere questi sfuggenti visitatori celesti nel campo del nostro oculare, sarà necessario osservare da cieli bui e trasparenti, lontani dalla foschia e dalle luci che affliggono spesso i luoghi in cui normalmente viviamo. Nel caso siate incerti sulla reale identificazione della cometa (talvolta, cercando deboli oggetti diffusi, è possibile essere tratti in inganno da gruppetti o singole stelline al limite della visibilità, che paiono assumere un aspetto nebuloso), provate a fare uno schizzo della posizione della “presunta” cometa rispetto alle stelle a essa vicine; quindi ripetete l’osservazione a distanza di una mezz’oretta: la cometa dovrà essersi spostata rispetto alle stelle di campo per effetto del suo moto proprio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ulteriori informazioni &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Cometa C2008 A1.'''[[Immagine:C2008_A1.JPG|thumb|left|C2008_A1.JPG]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/2008A1.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Cometa C2006 W3'''  [[Immagine:C2006W3.JPG|thumb|left|C2006W3.JPG]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/2006W3_1.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Cometa C2006 OF2''' [[Immagine:C2006_OF2.JPG|thumb|left|C2006_OF2.JPG]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/2006OF2_1.html&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 17:42:15 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Dicembre_2008</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Dicembre 2008</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Dicembre_2008</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 17 passa dalla costellazione dell'Ofiuco a quella del Sagittario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto si pensi non è Santa Lucia (il 13) il giorno più corto dell'anno.&lt;br /&gt;
In realtà in prossimità del 13 dicembre si verifica il periodo in cui il Sole tramonta più presto: per le prime due settimane di dicembre l'orario del tramonto si mantiene quasi costante, tra le 16.41 e le 16.42. Il giorno più breve dell'anno in realtà coincide con il giorno del solstizio e inizio dell'inverno, che quest'anno cade il 21 dicembre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Sole tramonta un po' più tardi, circa 3 minuti dopo, alle 16.44, ma anche il suo sorgere è ritardato di alcuni minuti, avendo luogo alle 7.37: in definitiva, il Sole resta sopra l'orizzonte circa 3 minuti in meno rispetto al giorno 13.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi in effetti il giorno più corto dell'anno è il 21 dicembre. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 dicembre : il sole sorge alle 7.21 ; tramonta alle 16.42&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 dicembre : il sole sorge alle 7.33 ; tramonta alle 16.42 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 dicembre : il sole sorge alle 7.40 ; tramonta alle 16.51 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 5 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 12 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 19 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 27&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': dopo la congiunzione con il Sole di novembre, Mercurio ricompare nel cielo della sera, subito dopo il tramonto.  Nelle prime settimane sarà ancora troppo basso sull’orrizzonte occidentale per riuscire ad individuarlo. Avremo qualche possibilità in più negli ultimi giorni dell’anno, quando il pianeta tramonta circa un’ora e mezza dopo il Sole.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': il pianeta più brillante guadagna un’ora in più di osservabilità, pertanto le condizioni per ammirarlo nel cielo serale sono ottimali. Possiamo seguirlo per quasi 4 ore dopo il tramonto del Sole. A Sud-Ovest.  Da non perdere l’evento più importante del mese, l’occultazione del pianeta da parte della Luna (v. paragrafo sucessivo). Il giorno 7 il pianeta passa dalla costellazione del Sagittario al Capricorno.  Il pianeta concluderà il 2008 al limite tra il Capricorno e l’Acquario.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': il pianeta rosso è inosservabile. Il giorno 5 si trova in congiunzione con il Sole.  Dovremo attendere il nuovo anno per vederlo ricomparire ad oriente tra le luci dell’alba.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': il primo giorno del mese, in coincidenza con l’occultazione di Venere, si verifica anche il “sorpasso” di quest’ultimo su Giove. I due pianeti saranno in congiunzione, dopo di che Venere proseguirà il suo cammino verso il Sagittario, elevandosi sempre di più sull’orizzonte, mentre Giove sarà sempre più basso, fino a limitare a circa un’ora l’intervallo di tempo disponibile per osservarlo sull’orizzonte a Sud-Ovest. Giove si trova nel Sagittario, costellazione che lo ha ospitato per tutto l’anno.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': aumentano ulteriormente le ore di osservabilità del pianeta con gli anelli. E’ ormai possibile seguirlo per tutta la seconda metà della notte. Al sorgere del Sole Saturno si trova a Sud, alla massima altezza (culminazione) sull’orizzonte. Saturno si trova nella costellazione del Leone, dove è rimasto per tutto il 2008.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': al momento del tramonto del Sole il pianeta è prossimo alla culminazione a Sud. Successivamente, con il calare dell'oscurità, lo si può individuare a Sud-Ovest. Rimane quindi visibile per la prima metà della notte, fino al suo tramonto. La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi sempre necessario l'uso del telescopio.  Urano si trova ancora nella parte orientale della costellazione dell'Acquario, non lontano dal limite con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': come nei mesi precedenti, le condizioni per l'osservazione sono simili a quelle di Urano, anche se l'intervallo di osservabilità è più breve di circa 1 ora e mezza.  Nettuno tramonta prima di Urano e ormai restano disponibili appena un paio d'ore di tempo per tentare di individuarlo dopo il tramonto del Sole, molto basso sull’orizzonte occidentale, nella costellazione del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È ormai completamente inosservabile: il giorno 22 si trova infatti in congiunzione con il Sole.  Si trova nella costellazione del Sagittario, dove era entrato nel 2006 per rimanervi fino al 2023! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LA LUNA OCCULTA VENERE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1 Dicembre. L'occultazione si verificherà poco dopo il tramonto del Sole. Sull’orizzonte occidentale il luminoso pianeta si nasconderà dietro una sottile falce di Luna. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Orari, notizie, approfondimenti alla pagina:&lt;br /&gt;
[[La_Luna_occulta_Venere|'''&amp;quot;LA LUNA OCCULTA VENERE&amp;quot;''']]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Venere - Giove''': la sera del 1 dicembre, appena tramontato il Sole, potremo assistere all'occultazione di Venere da parte della Luna. Al termine del fenomeno, la sottile falce di Luna si allontanerà da Venere, che si trova in congiunzione con Giove. Il terzetto dei corpi celesti più luminosi del sistema solare si trova nella costellazione del Sagittario.   &lt;br /&gt;
[[media:1dic1930.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''': nelle ore che precedono l'alba del giorno 19 è possibile osservare la Luna all'ultimo quarto in congiunzione con Saturno, nella costellazione del Leone. &lt;br /&gt;
[[media:19dic230.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Venere ''': la Luna e Venere concedono il bis - stavolta però senza il fenomeno dell'occultazione. La congiunzione tra i due astri, al limite tra Capricorno e Acquario, è l'ultimo evento celeste del 2008: possiamo osservarli mentre tramontano insieme la sera del giorno 31. [[media:31dic1930.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sciami meteorici: GEMINIDI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La seconda settimana di dicembre rappresenta il periodo più favorevole per l'osservazione delle meteore appartenenti allo sciame delle Geminidi.&lt;br /&gt;
Il massimo quest'anno è previsto per il giorno 13.&lt;br /&gt;
Tuttavia la Luna Piena renderà quasi impossibile l'osservazione dello sciame nei giorni di massima attività.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costellazione dei Gemelli (&amp;quot;Gemini&amp;quot; in latino, da cui deriva il nome &amp;quot;Geminidi&amp;quot;), area della volta celeste in cui è situato il punto (&amp;quot;radiante&amp;quot;) da cui provengono le meteore di questo sciame, è molto alta in cielo in questo periodo, circostanza questa favorevole alle osservazioni.&lt;br /&gt;
In condizioni ottimali lo ZHR (tasso orario zenitale) prevederebbe un massimo di attività fino a 120 meteore all'ora. Purtroppo quest'anno il disturbo lunare consentirà di osservare un numero molto limitato di meteore appartenenti a questo sciame.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti sugli sciami meteorici: [http://meteore.uai.it Sezione Meteore UAI]  e il [[Cielo_di_Agosto_2008|cielo di agosto]], ai paragrafi dedicati alle Perseidi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con l'arrivo dell'Inverno entriamo definitivamente nel periodo di migliore osservabilità delle grandi costellazioni che caratterizzeranno i prossimi mesi. Le costellazioni autunnali, povere di stelle brillanti e non sempre facilmente identificabili dal neofita - '''Capricorno''', '''Acquario''', '''Pesci''' - si avviano al tramonto nel cielo di Sud - Ovest, sostituite a Sud - Est dall'inconfondibile costellazione di '''Orione''', accompagnata dal '''Cane Maggiore''' con la fulgida '''Sirio''', dal '''Toro''', dai '''Gemelli'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In queste costellazioni possiamo individuare alcune delle stelle più luminose dell'intera volta celeste; oltre alla già citata Sirio, ricordiamo la rossa '''Aldebaran''' nel '''Toro''', '''Castore''' e '''Polluce''' nei '''Gemelli''', '''Procione''' nel '''Cane Minore''', '''Capella''' nell''''Auriga'''. '''Orione''', la più bella costellazione invernale, è caratterizzata dalle tre stelle allineate della cintura e dai luminosi astri '''Betelgeuse''', '''Rigel''', '''Bellatrix''' e '''Saiph''' che ne disegnano il contorno. Con piccoli strumenti (è sufficiente anche un buon binocolo) non è difficile individuare la celeberrima nebulosa ('''M 42'''), situata nella spada, poco al di sotto della cintura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per alcune ore dopo il tramonto è ancora possibile osservare a Ovest alcune costellazioni che abbiamo potuto seguire per il periodo autunnale: il grande quadrilatero di '''Pegaso''', '''Andromeda''' con l'omonima Galassia, '''Perseo''', la minuscola costellazione del '''Triangolo''', accanto all'altrettanto piccola costellazione zodiacale dell''''Ariete'''. Dalla parte opposta del cielo, in tarda serata si potrà assistere al sorgere del '''Cancro''' e, successivamente, del '''Leone'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Nord le costellazioni circumpolari compongono un cerchio ideale intorno all''''Orsa Minore''', con all'estremità la '''Stella Polare''': in senso antiorario incontriamo '''Cassiopea''', '''Cefeo''', il '''Dragone''', l''''Orsa Maggiore''', la '''Giraffa'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione invernale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_inverno.pdf|Programma osservazioni invernali]] (file pdf, 780kB). &lt;br /&gt;
La costellazione di Cassiopea, circumpolare, e' alta nel cielo con la sua caratteristica forma a W. La zona tra Cassiopea e Perseo, immersa nella Via Lattea, e' ricca di ammassi stellari, ottima per l'esplorazione binoculare.&lt;br /&gt;
Sempre piu' alto nel cielo anche Orione, con la nota nebulosa M42 e l'ammasso delle Pleiadi nella costellazione del Toro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
la galassia di Andromeda M31 e il Doppio Ammasso di Perseo. Anche gli ammassi stellari M15 e M2 (globulari) e M34 (aperto) sono in posizione molto favorevole.  Ancora visibile nel tardo pomeriggio il Triangolo estivo con le sue costellazioni (Cigno, Lira, Aquila) che ci ha ormai lasciato con la stagione autunnale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo mese l'Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare [http://divulgazione.uai.it/index.php/Stella_doppia_del_mese_di_dicembre_2008 Gamma Andromedae].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla scheda di osservazione il link [http://divulgazione.uai.it/index.php/Osserviamo_le_stelle_doppie per saperne di più sulle stelle doppie]: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21zenith.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15dic21zenith_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 dicembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:1dic1930.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;1 dicembre ore 19:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:1dic1930_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;1 dicembre ore 19:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:19dic230.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;19 dicembre ore 2:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:19dic230_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;19 dicembre ore 2:30]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:31dic1930.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;31 dicembre ore 19:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:31dic1930_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;31 dicembre ore 19:30]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salvo sorprese dell’ultima ora, nel presepe di quest’anno purtroppo non potremo mettere nessuna cometa particolarmente luminosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non appena fa buio, sarà possibile cercare la cometa più brillante (si fa per dire) di questo periodo, la C/2008 A1 (McNaught). &lt;br /&gt;
Essa si trova bassa ad ovest, transitando tra la costellazione dell’Ofiuco e quella di Ercole; le ultime stime visuali dicono che brilla tra l’ottava e la nona magnitudine circa, con un diametro di 5 arcmin, mediamente diffusa. Per rintracciarla, oltre ad una cartina celeste e alle effemeridi, sarà necessario dotarsi di un buon binoculare (tipo 20x80 o 20x100) o di un piccolo telescopio di almeno 100 mm di apertura usato a ingrandimenti medio - bassi. Nelle riprese CCD effettuate dalla Sez. Comete UAI nel corso delle ultime settimane, la C/2008 A1 ha mostrato un progressivo indebolimento della bella coda di ioni che aveva sviluppato a Ottobre, mentre agli inizi di Novembre è stato possibile registrare anche una discreta coda di polveri, che mostrava un’ampia separazione -piuttosto inconsueta- rispetto alla coda ionica sopra citata.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Nel corso della notte, si renderanno visibili altre due deboli comete, la C/2006 W3 (Christensen) e la C/2006 OF2 (Broughton): verso la metà del mese esse si troveranno ben piazzate nel cielo, rispettivamente al confine tra Cigno e Cefeo, e tra la Lince e la Giraffa. Entrambe avranno una magnitudine compresa tra la decima e l’undicesima grandezza, con la chioma estesa pochi primi d’arco di diametro, perciò per poterle osservare visualmente, sarà utile impiegare un telescopio da almeno 15 o 20 cm di diametro.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Ricordiamo che, salvo casi eccezionali, l’osservazione visuale delle comete presenta delle difficoltà analoghe a quelle degli oggetti deep-sky, perciò per cogliere questi sfuggenti visitatori celesti nel campo del nostro oculare, sarà necessario osservare da cieli bui e trasparenti, lontani dalla foschia e dalle luci che affliggono spesso i luoghi in cui normalmente viviamo. Nel caso siate incerti sulla reale identificazione della cometa (talvolta, cercando deboli oggetti diffusi, è possibile essere tratti in inganno da gruppetti o singole stelline al limite della visibilità, che paiono assumere un aspetto nebuloso), provate a fare uno schizzo della posizione della “presunta” cometa rispetto alle stelle a essa vicine; quindi ripetete l’osservazione a distanza di una mezz’oretta: la cometa dovrà essersi spostata rispetto alle stelle di campo per effetto del suo moto proprio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ulteriori informazioni &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Cometa C2008 A1.'''[[Immagine:C2008_A1.JPG|thumb|left|C2008_A1.JPG]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/2008A1.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Cometa C2006 W3'''  [[Immagine:C2006W3.JPG|thumb|left|C2006W3.JPG]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/2006W3_1.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Cometa C2006 OF2''' [[Immagine:C2006_OF2.JPG|thumb|left|C2006_OF2.JPG]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/2006OF2_1.html&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 17:40:08 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Dicembre_2008</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Novembre 2008</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Novembre_2008</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 23 passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione; vi rimane però solo 6 giorni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 29 infatti fa il suo ingresso nell'Ofiuco, la &amp;quot;13a costellazione zodiacale&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 novembre: il sole sorge alle 6.45 ; tramonta alle 17.06&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 novembre: il sole sorge alle 7.02 ; tramonta alle 16.51 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 novembre: il sole sorge alle 7.19 ; tramonta alle 16.42 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 58 minuti per una località alla latitudine media italiana.  &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 6 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 13 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 19 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 27&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': questo mese è poco favorevole per osservare Mercurio.  Nei primi giorni di novembre possiamo ancora tentare di individuarlo sull’orizzonte orientale prima dell’alba. Con il passare dei gironi la sua altezza si riduce sempre più, fino alla congiunzione con il sole, il giorno 25.  Lo ritroveremo il mese prossimo dopo il tramonto del sole.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': il pianeta più luminoso riconquista i cieli serali, avvicinandosi rapidamente a Giove, che aveva dominato il cielo nei mesi estivi.  Dopo il tramonto del Sole vedremo apparire Venere, primo astro della sera, a Sud-Ovest.   Il giorno 9 il pianeta passa dalla costellazione dell’Ofiuco al Sagittario.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': il pianeta rosso è inosservabile. E’ ormai confuso tra le luci del crepuscolo serale sull’orizzonte occidentale. Marte il giorno 16 passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione, il 27 fa il suo ingresso nell’Ofiuco.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': Le condizioni di osservabilità sono molto simili a quelle di Venere. Giove infatti può essere facilmente individuato un po’ più in alto a sinistra rispetto al pianeta più luminoso.  La distanza angolare tra i due pianeti si riduce progressivamente, fino alla congiunzione che avverrà il 1° dicembre.  Giove rimane per tutto l’anno nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': aumentano sensibilmente le ore di osservabilità del pianeta con gli anelli. A fine mese è possibile vederlo sorgere già intorno alla mezzanotte: per tutta la seconda parte della notte crescerà la sua altezza in cielo, fino alla culminazione a Sud che avviene alla comparsa delle prime luci dell’alba.  Saturno si trova nella costellazione del Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': prosegue il periodo favorevole all'osservazione del pianeta. Urano infatti culmina a Sud nel corso delle prime ore della sera ed è quindi possibile osservarlo relativamente alto sull'orizzonte nella prima parte della notte.  La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; quindi sempre necessario l'uso del telescopio. Urano si trova ancora nella parte orientale della costellazione dell'Acquario, non lontano dal limite con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': le condizioni per l'osservazione continuano ad essere simili a quelle di Urano. L'intervallo di osservabilità è un po’ più breve: Nettuno tramonta infatti circa 1 ora e mezza prima di Urano. Lo possiamo trovare a Ovest di quest'ultimo, nella costellazione del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese diventa inosservabile, trovandosi ormai molto basso sull'orizzonte a Sud-Ovest già nelle prime ore dopo il tramonto del Sole.  Per osservarlo è indispensabile l'uso di un telescopio. Si trova nella costellazione del Sagittario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Venere''': la sera del 1 novembre, poco dopo il tramonto del Sole, potremo scorgere sull’orizzonte occidentale una sottilissima falce di Luna alla sinistra di Venere, nella costellazione dell'Ofiuco.  Poco più in alto brilla il pianeta Giove, nel Sagittario.   &lt;br /&gt;
[[media:1novore19.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Giove''': nelle prime ore della notte del giorno 3 la falce di Luna crescente raggiungerà  Giove, nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
[[media:3novore19.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''': una congiunzione osservabile nei cieli del mattino, prima dell’alba.  Il giorno 21 Saturno sorgerà nella costellazione del Leone accompagnato dalla Luna calante.    &lt;br /&gt;
[[media:21novore5.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sciami meteorici: LEONIDI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 2008 è un anno poco favorevole per l’osservazione delle '''Leonidi'''.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per il massimo di attività dello sciame si prevedono una ventina di meteore/ora, il 17 novembre, ma il picco si dovrebbe verificare nelle ore diurne. &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Inoltre sia la notte tra il 16 e il 17,  sia la successiva tra il 17 e il 18 novembre, a disturbare le osservazioni ci sarà sempre un forte chiarore lunare dopo la mezzanotte, quando le Leonidi diventano osservabili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune previsioni ipotizzano dei possibili ulteriori picchi di attività (quello previsto per la notte tra il 16 e il 17  da Vaubaillon alle 2h32m , quando il radiante delle Leonidi sarà a oltre 30 gradi di altezza; M. Maslov in alternativa lo ha predetto per le 1h 22m , quando il radiante sarà a poco più di 20 gradi sull'orizzonte).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.imo.net/calendar/2008#fall previsioni IMO (International Meteor Organization)]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le '''Leonidi''' sono prodotte dai minuscoli residui di una cometa periodica, la '''Tempel-Tuttle'''. Tali frammenti sono raccolti in una grande e rarefatta nube che viene attraversata ogni anno dalla Terra attorno alla metà di novembre. In alcune occasioni, quando la Terra attraversa la parte più densa della nube (il che accade ogni 33 anni), si sono verificate vere e proprie &amp;quot;tempeste&amp;quot; con la caduta di migliaia di meteore.&lt;br /&gt;
La massima attività è stata registrata negli anni tra il 1998 e il 2002.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il radiante - punto di provenienza della meteore - si trova nella costellazione del Leone (da cui deriva il nome dello sciame). Il radiante si eleva sull'orizzonte orientale solo dopo la mezzanotte. Si consiglia quindi di prolungare le osservazioni anche nelle ore centrali della notte per osservare un numero significativo di meteore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti sugli sciami meteorici: [http://meteore.uai.it Sezione Meteore UAI]  e il [[Cielo_di_Agosto_2008|cielo di agosto]], ai paragrafi dedicati alle Perseidi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La notte si allunga, il Sole anticipa sempre più il suo tramonto, e questo ci regala qualche ora in più di osservazione della volta stellata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È così che allo spengersi delle ultime luci del crepuscolo avremo ancora l'opportunità di ammirare brevemente, sull'orizzonte occidentale, alcuni degli astri caratteristici del cielo estivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Li rammentiamo ancora una volta: possiamo riconoscere il &amp;quot;Triangolo Estivo&amp;quot;, ai cui vertici troviamo le stelle '''Altair''' dell''''Aquila''', '''Vega''' della '''Lira''' e '''Deneb''' del '''Cigno''' (si consiglia di consultare le rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Subito dopo il tramonto sarà possibile scorgere anche '''Ercole''', in basso sull'orizzonte a Nord Ovest.&lt;br /&gt;
Lungo la fascia zodiacale nelle prime ore della sera possiamo riconoscere il '''Capricorno''' e l''''Acquario''', privi di stelle particolarmente brillanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proseguendo verso Sud, troviamo i '''Pesci''' e la minuscola costellazione dell''''Ariete'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi osserva da luoghi con l'orizzonte meridionale privo di ostacoli - in pianura o sul mare - può cimentarsi nel riconoscimento delle costellazioni che si estendono al di sotto dell'eclittica: la '''Balena''' e più a Ovest, sotto l'Acquario, il '''Pesce Australe''', dove si può facilmente riconoscere una stella brillante, '''Fomalhaut'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verso Est vedremo sorgere le costellazioni zodiacali che domineranno il cielo nell'imminente inverno: vedremo così prima il '''Toro''' e successivamente i '''Gemelli'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In tarda serata nel cielo orientale si inizieranno a vedere altre costellazioni, prossime protagoniste dei cieli invernali: il '''Cancro''', a sinistra dei '''Gemelli''', e nella seconda parte della notte, il '''Leone'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inconfondibili, a Sud-Est nelle prime ore della notte, le costellazioni di '''Orione''' e del '''Cane Maggiore''', con la luminosissima '''Sirio'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sopra i '''Gemelli''' e il '''Toro''' è facilmente identificabile un'altra costellazione che vedremo ben alta in cielo per i prossimi mesi: si tratta dell''''Auriga''', dalla caratteristica forma a pentagono, in cui uno dei vertici è rappresentato da una delle stelle più luminose della volta celeste, '''Capella'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In prossimità dello zenit, sulla nostra verticale, godono ancora di visibilità ottimale le costellazioni già descritte nel &amp;quot;cielo di ottobre&amp;quot;: il grande quadrilatero di '''Pegaso''', seguito, verso Nord Est, da '''Andromeda''' e da '''Perseo''' e, più vicine al Polo Nord Celeste, la &amp;quot;W&amp;quot; di '''Cassiopea''' e il meno appariscente '''Cefeo'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vale la pena soffermarsi anche sulla piccola costellazione del '''Triangolo''', tra Andromeda e l'Ariete: in essa si trova la Galassia a spirale '''M33''', ben nota a tutti gli astrofili: è la terza componente per importanza del &amp;quot;Gruppo Locale&amp;quot;, la concentrazione di galassie di cui fanno parte la nostra Via Lattea e la notissima Galassia di Andromeda.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Settentrione troviamo come sempre l''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore''', con la '''Stella Polare''' immobile ad indicarci il Nord; tra le due Orse possiamo riconoscere il '''Dragone'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione autunnale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_autunno.pdf|Programma osservazioni autunnali]] (file pdf, 660kB). &lt;br /&gt;
La galassia di Andromeda M31 e' al meridiano, ben visibili le Pleiadi, la Via Lattea e' alta nel cielo meridionale, mentre il Cigno vola verso il tramonto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21zenit.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21zenit_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:1novore19.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:1novore19_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:3novore19.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;3 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:3novore19_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;3 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:21novore5.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;21 novembre ore 5:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:21novore5_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;21 novembre ore 5:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:mappa2008a1_novembre.jpg|thumb|Mappa Cometa C/2008 A1&amp;lt;br/&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Neanche il mese di novembre porterà grosse novità per quanto riguarda gli astri chiomati.&lt;br /&gt;
Non avremo comete spettacolari, o almeno al momento quelle che girano nei pressi del sole non raggiungeranno magnitudini tali da dare spettacolo.&lt;br /&gt;
Solo una cometa, la C/2008 A1, di cui ci siamo occupati anche il mese scorso, attualmente ha raggiunto la magitudine 7, ma è bassa sull'orizzonte.  Si trova nella costallazione di Ofiuco e si muove verso Nord-Est.  Qurello che ci può aiutare per la sua osservazione è il passaggio all'ora solare.  Questo comporta una diminuizione delle ore di luce che ci consentirà di poterla osservare anche con piccoli e medi strumenti subito dopo il tramonto in prima serata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un'altra cometa in questo periodo doveva essere di magnitudine 7.  Si tratta della 85P/Boethin, che si trova nella costellazione del Capricorno.  Le ultime osservazioni sia visuali che CCD sono state negative.  Potrebbe riservarci qualche sorpresa. Vi terremo informati su eventuali novità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infatti, le comete, come abbiamo sempre detto, sono imprevedibili, quindi se dovessero esserci aumenti improvvisivi di luminosità ve le comunicheremo tempestivamente oltre a rimandarvi al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 17:07:53 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Novembre_2008</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Novembre 2008</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Novembre_2008</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 23 passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione; vi rimane però solo 6 giorni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 29 infatti fa il suo ingresso nell'Ofiuco, la &amp;quot;13a costellazione zodiacale&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 novembre: il sole sorge alle 6.45 ; tramonta alle 17.06&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 novembre: il sole sorge alle 7.02 ; tramonta alle 16.51 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 novembre: il sole sorge alle 7.19 ; tramonta alle 16.42 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 58 minuti per una località alla latitudine media italiana.  &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 6 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 13 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 19 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 27&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': questo mese è poco favorevole per osservare Mercurio.  Nei primi giorni di novembre possiamo ancora tentare di individuarlo sull’orizzonte orientale prima dell’alba. Con il passare dei gironi la sua altezza si riduce sempre più, fino alla congiunzione con il sole, il giorno 25.  Lo ritroveremo il mese prossimo dopo il tramonto del sole.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': il pianeta più luminoso riconquista i cieli serali, avvicinandosi rapidamente a Giove, che aveva dominato il cielo nei mesi estivi.  Dopo il tramonto del Sole vedremo apparire Venere, primo astro della sera, a Sud-Ovest.   Il giorno 9 il pianeta passa dalla costellazione dell’Ofiuco al Sagittario.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': il pianeta rosso è inosservabile. E’ ormai confuso tra le luci del crepuscolo serale sull’orizzonte occidentale. Marte il giorno 16 passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione, il 27 fa il suo ingresso nell’Ofiuco.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': Le condizioni di osservabilità sono molto simili a quelle di Venere. Giove infatti può essere facilmente individuato un po’ più in alto a sinistra rispetto al pianeta più luminoso.  La distanza angolare tra i due pianeti si riduce progressivamente, fino alla congiunzione che avverrà il 1° dicembre.  Giove rimane per tutto l’anno nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': aumentano sensibilmente le ore di osservabilità del pianeta con gli anelli. A fine mese è possibile vederlo sorgere già intorno alla mezzanotte: per tutta la seconda parte della notte crescerà la sua altezza in cielo, fino alla culminazione a Sud che avviene alla comparsa delle prime luci dell’alba.  Saturno si trova nella costellazione del Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': prosegue il periodo favorevole all'osservazione del pianeta. Urano infatti culmina a Sud nel corso delle prime ore della sera ed è quindi possibile osservarlo relativamente alto sull'orizzonte nella prima parte della notte.  La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; quindi sempre necessario l'uso del telescopio. Urano si trova ancora nella parte orientale della costellazione dell'Acquario, non lontano dal limite con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': le condizioni per l'osservazione continuano ad essere simili a quelle di Urano. L'intervallo di osservabilità è un po’ più breve: Nettuno tramonta infatti circa 1 ora e mezza prima di Urano. Lo possiamo trovare a Ovest di quest'ultimo, nella costellazione del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese diventa inosservabile, trovandosi ormai molto basso sull'orizzonte a Sud-Ovest già nelle prime ore dopo il tramonto del Sole.  Per osservarlo è indispensabile l'uso di un telescopio. Si trova nella costellazione del Sagittario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Venere''': la sera del 1 novembre, poco dopo il tramonto del Sole, potremo scorgere sull’orizzonte occidentale una sottilissima falce di Luna alla sinistra di Venere, nella costellazione dell'Ofiuco.  Poco più in alto brilla il pianeta Giove, nel Sagittario.   &lt;br /&gt;
[[media:1novore19.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Giove''': nelle prime ore della notte del giorno 3 la falce di Luna crescente raggiungerà  Giove, nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
[[media:3novore19.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''': una congiunzione osservabile nei cieli del mattino, prima dell’alba.  Il giorno 21 Saturno sorgerà nella costellazione del Leone accompagnato dalla Luna calante.    &lt;br /&gt;
[[media:21novore5.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sciami meteorici: LEONIDI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 2008 è un anno poco favorevole per l’osservazione delle '''Leonidi'''.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per il massimo di attività dello sciame si prevedono una ventina di meteore/ora, il 17 novembre, ma il picco si dovrebbe verificare nelle ore diurne. &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Inoltre sia la notte tra il 16 e il 17,  sia la successiva tra il 17 e il 18 novembre, a disturbare le osservazioni ci sarà sempre un forte chiarore lunare dopo la mezzanotte, quando le Leonidi diventano osservabili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune previsioni ipotizzano dei possibili ulteriori picchi di attività (quello previsto per la notte tra il 16 e il 17  da Vaubaillon alle 2h32m , quando il radiante delle Leonidi sarà a oltre 30 gradi di altezza; M. Maslov in alternativa lo ha predetto per le 1h 22m , quando il radiante sarà a poco più di 20 gradi sull'orizzonte).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.imo.net/calendar/2008#fall previsioni IMO (International Meteor Organization)]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le '''Leonidi''' sono prodotte dai minuscoli residui di una cometa periodica, la '''Tempel-Tuttle'''. Tali frammenti sono raccolti in una grande e rarefatta nube che viene attraversata ogni anno dalla Terra attorno alla metà di novembre. In alcune occasioni, quando la Terra attraversa la parte più densa della nube (il che accade ogni 33 anni), si sono verificate vere e proprie &amp;quot;tempeste&amp;quot; con la caduta di migliaia di meteore.&lt;br /&gt;
La massima attività è stata registrata negli anni tra il 1998 e il 2002.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il radiante - punto di provenienza della meteore - si trova nella costellazione del Leone (da cui deriva il nome dello sciame). Il radiante si eleva sull'orizzonte orientale solo dopo la mezzanotte. Si consiglia quindi di prolungare le osservazioni anche nelle ore centrali della notte per osservare un numero significativo di meteore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti sugli sciami meteorici: [http://meteore.uai.it Sezione Meteore UAI]  e il [[Cielo_di_Agosto_2008|cielo di agosto]], ai paragrafi dedicati alle Perseidi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La notte si allunga, il Sole anticipa sempre più il suo tramonto, e questo ci regala qualche ora in più di osservazione della volta stellata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È così che allo spengersi delle ultime luci del crepuscolo avremo ancora l'opportunità di ammirare brevemente, sull'orizzonte occidentale, alcuni degli astri caratteristici del cielo estivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Li rammentiamo ancora una volta: possiamo riconoscere il &amp;quot;Triangolo Estivo&amp;quot;, ai cui vertici troviamo le stelle '''Altair''' dell''''Aquila''', '''Vega''' della '''Lira''' e '''Deneb''' del '''Cigno''' (si consiglia di consultare le rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Subito dopo il tramonto sarà possibile scorgere anche '''Ercole''', in basso sull'orizzonte a Nord Ovest.&lt;br /&gt;
Lungo la fascia zodiacale nelle prime ore della sera possiamo riconoscere il '''Capricorno''' e l''''Acquario''', privi di stelle particolarmente brillanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proseguendo verso Sud, troviamo i '''Pesci''' e la minuscola costellazione dell''''Ariete'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi osserva da luoghi con l'orizzonte meridionale privo di ostacoli - in pianura o sul mare - può cimentarsi nel riconoscimento delle costellazioni che si estendono al di sotto dell'eclittica: la '''Balena''' e più a Ovest, sotto l'Acquario, il '''Pesce Australe''', dove si può facilmente riconoscere una stella brillante, '''Fomalhaut'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verso Est vedremo sorgere le costellazioni zodiacali che domineranno il cielo nell'imminente inverno: vedremo così prima il '''Toro''' e successivamente i '''Gemelli'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In tarda serata nel cielo orientale si inizieranno a vedere altre costellazioni, prossime protagoniste dei cieli invernali: il '''Cancro''', a sinistra dei '''Gemelli''', e nella seconda parte della notte, il '''Leone'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inconfondibili, a Sud-Est nelle prime ore della notte, le costellazioni di '''Orione''' e del '''Cane Maggiore''', con la luminosissima '''Sirio'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sopra i '''Gemelli''' e il '''Toro''' è facilmente identificabile un'altra costellazione che vedremo ben alta in cielo per i prossimi mesi: si tratta dell''''Auriga''', dalla caratteristica forma a pentagono, in cui uno dei vertici è rappresentato da una delle stelle più luminose della volta celeste, '''Capella'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In prossimità dello zenit, sulla nostra verticale, godono ancora di visibilità ottimale le costellazioni già descritte nel &amp;quot;cielo di ottobre&amp;quot;: il grande quadrilatero di '''Pegaso''', seguito, verso Nord Est, da '''Andromeda''' e da '''Perseo''' e, più vicine al Polo Nord Celeste, la &amp;quot;W&amp;quot; di '''Cassiopea''' e il meno appariscente '''Cefeo'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vale la pena soffermarsi anche sulla piccola costellazione del '''Triangolo''', tra Andromeda e l'Ariete: in essa si trova la Galassia a spirale '''M33''', ben nota a tutti gli astrofili: è la terza componente per importanza del &amp;quot;Gruppo Locale&amp;quot;, la concentrazione di galassie di cui fanno parte la nostra Via Lattea e la notissima Galassia di Andromeda.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Settentrione troviamo come sempre l''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore''', con la '''Stella Polare''' immobile ad indicarci il Nord; tra le due Orse possiamo riconoscere il '''Dragone'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione autunnale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_autunno.pdf|Programma osservazioni autunnali]] (file pdf, 660kB). &lt;br /&gt;
La galassia di Andromeda M31 e' al meridiano, ben visibili le Peliadi, la Via lattea e' alta nel cielo meridionale, mentre il Cigno vola verso il tramonto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21zenit.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21zenit_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:1novore19.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:1novore19_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:3novore19.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;3 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:3novore19_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;3 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:21novore5.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;21 novembre ore 5:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:21novore5_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;21 novembre ore 5:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:mappa2008a1_novembre.jpg|thumb|Mappa Cometa C/2008 A1&amp;lt;br/&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Neanche il mese di novembre porterà grosse novità per quanto riguarda gli astri chiomati.&lt;br /&gt;
Non avremo comete spettacolari, o almeno al momento quelle che girano nei pressi del sole non raggiungeranno magnitudini tali da dare spettacolo.&lt;br /&gt;
Solo una cometa, la C/2008 A1, di cui ci siamo occupati anche il mese scorso, attualmente ha raggiunto la magitudine 7, ma è bassa sull'orizzonte.  Si trova nella costallazione di Ofiuco e si muove verso Nord-Est.  Qurello che ci può aiutare per la sua osservazione è il passaggio all'ora solare.  Questo comporta una diminuizione delle ore di luce che ci consentirà di poterla osservare anche con piccoli e medi strumenti subito dopo il tramonto in prima serata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un'altra cometa in questo periodo doveva essere di magnitudine 7.  Si tratta della 85P/Boethin, che si trova nella costellazione del Capricorno.  Le ultime osservazioni sia visuali che CCD sono state negative.  Potrebbe riservarci qualche sorpresa. Vi terremo informati su eventuali novità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infatti, le comete, come abbiamo sempre detto, sono imprevedibili, quindi se dovessero esserci aumenti improvvisivi di luminosità ve le comunicheremo tempestivamente oltre a rimandarvi al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 15:21:20 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Novembre_2008</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Novembre 2008</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Novembre_2008</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''ATTENZIONE ! - PAGINA IN LAVORAZIONE'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''testo in corso di aggiornamento'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 23 passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione; vi rimane però solo 6 giorni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 29 infatti fa il suo ingresso nell'Ofiuco, la &amp;quot;13a costellazione zodiacale&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 novembre: il sole sorge alle 6.45 ; tramonta alle 17.06&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 novembre: il sole sorge alle 7.02 ; tramonta alle 16.51 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 novembre: il sole sorge alle 7.19 ; tramonta alle 16.42 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 58 minuti per una località alla latitudine media italiana.  &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 6 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 13 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 19 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 27&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': questo mese è poco favorevole per osservare Mercurio.  Nei primi giorni di novembre possiamo ancora tentare di individuarlo sull’orizzonte orientale prima dell’alba. Con il passare dei gironi la sua altezza si riduce sempre più, fino alla congiunzione con il sole, il giorno 25.  Lo ritroveremo il mese prossimo dopo il tramonto del sole.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': il pianeta più luminoso riconquista i cieli serali, avvicinandosi rapidamente a Giove, che aveva dominato il cielo nei mesi estivi.  Dopo il tramonto del Sole vedremo apparire Venere, primo astro della sera, a Sud-Ovest.   Il giorno 9 il pianeta passa dalla costellazione dell’Ofiuco al Sagittario.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': il pianeta rosso è inosservabile. E’ ormai confuso tra le luci del crepuscolo serale sull’orizzonte occidentale. Marte il giorno 16 passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione, il 27 fa il suo ingresso nell’Ofiuco.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': Le condizioni di osservabilità sono molto simili a quelle di Venere. Giove infatti può essere facilmente individuato un po’ più in alto a sinistra rispetto al pianeta più luminoso.  La distanza angolare tra i due pianeti si riduce progressivamente, fino alla congiunzione che avverrà il 1° dicembre.  Giove rimane per tutto l’anno nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': aumentano sensibilmente le ore di osservabilità del pianeta con gli anelli. A fine mese è possibile vederlo sorgere già intorno alla mezzanotte: per tutta la seconda parte della notte crescerà la sua altezza in cielo, fino alla culminazione a Sud che avviene alla comparsa delle prime luci dell’alba.  Saturno si trova nella costellazione del Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': prosegue il periodo favorevole all'osservazione del pianeta. Urano infatti culmina a Sud nel corso delle prime ore della sera ed è quindi possibile osservarlo relativamente alto sull'orizzonte nella prima parte della notte.  La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; quindi sempre necessario l'uso del telescopio. Urano si trova ancora nella parte orientale della costellazione dell'Acquario, non lontano dal limite con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': le condizioni per l'osservazione continuano ad essere simili a quelle di Urano. L'intervallo di osservabilità è un po’ più breve: Nettuno tramonta infatti circa 1 ora e mezza prima di Urano. Lo possiamo trovare a Ovest di quest'ultimo, nella costellazione del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese diventa inosservabile, trovandosi ormai molto basso sull'orizzonte a Sud-Ovest già nelle prime ore dopo il tramonto del Sole.  Per osservarlo è indispensabile l'uso di un telescopio. Si trova nella costellazione del Sagittario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Venere''': la sera del 1 novembre, poco dopo il tramonto del Sole, potremo scorgere sull’orizzonte occidentale una sottilissima falce di Luna alla sinistra di Venere, nella costellazione dell'Ofiuco.  Poco più in alto brilla il pianeta Giove, nel Sagittario.   &lt;br /&gt;
[[media:1novore19.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Giove''': nelle prime ore della notte del giorno 3 la falce di Luna crescente raggiungerà  Giove, nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
[[media:3novore19.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''': una congiunzione osservabile nei cieli del mattino, prima dell’alba.  Il giorno 21 Saturno sorgerà nella costellazione del Leone accompagnato dalla Luna calante.    &lt;br /&gt;
[[media:21novore5.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sciami meteorici: LEONIDI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 2008 è un anno poco favorevole per l’osservazione delle Leonidi.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per il massimo di attività dello sciame si prevedono una ventina di meteore/ora, il 17 novembre, ma il picco si dovrebbe verificare nelle ore diurne. &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Inoltre sia la notte tra il 16 e il 17,  sia la successiva tra il 17 e il 18 novembre, a disturbare le osservazioni ci sarà sempre un forte chiarore lunare dopo la mezzanotte, quando le Leonidi diventano osservabili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune previsioni ipotizzano dei possibili ulteriori picchi di attività (quello previsto per la notte tra il 16 e il 17  da Vaubaillon alle 2h32m , quando il radiante delle Leonidi sarà a oltre 30 gradi di altezza; M. Maslov in alternativa lo ha predetto per le 1h 22m , quando il radiante sarà a poco più di 20 gradi sull'orizzonte).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.imo.net/calendar/2008#fall previsioni IMO (International Meteor Organization)]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le '''Leonidi''' sono prodotte dai minuscoli residui di una cometa periodica, la '''Tempel-Tuttle'''. Tali frammenti sono raccolti in una grande e rarefatta nube che viene attraversata ogni anno dalla Terra attorno alla metà di novembre. In alcune occasioni, quando la Terra attraversa la parte più densa della nube (il che accade ogni 33 anni), si sono verificate vere e proprie &amp;quot;tempeste&amp;quot; con la caduta di migliaia di meteore.&lt;br /&gt;
La massima attività è stata registrata negli anni tra il 1998 e il 2002.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il radiante - punto di provenienza della meteore - si trova nella costellazione del Leone (da cui deriva il nome dello sciame). Il radiante si eleva sull'orizzonte orientale solo dopo la mezzanotte. Si consiglia quindi di prolungare le osservazioni anche nelle ore centrali della notte per osservare un numero significativo di meteore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti sugli sciami meteorici: [http://meteore.uai.it Sezione Meteore UAI]  e il [[Cielo_di_Agosto_2008|cielo di agosto]], ai paragrafi dedicati alle Perseidi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La notte si allunga, il Sole anticipa sempre più il suo tramonto, e questo ci regala qualche ora in più di osservazione della volta stellata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È così che allo spengersi delle ultime luci del crepuscolo avremo ancora l'opportunità di ammirare brevemente, sull'orizzonte occidentale, alcuni degli astri caratteristici del cielo estivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Li rammentiamo ancora una volta: possiamo riconoscere il &amp;quot;Triangolo Estivo&amp;quot;, ai cui vertici troviamo le stelle Altair dell'Aquila, Vega della Lira e Deneb del Cigno (si consiglia di consultare le rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Subito dopo il tramonto sarà possibile scorgere anche Ercole, in basso sull'orizzonte a Nord Ovest.&lt;br /&gt;
Lungo la fascia zodiacale nelle prime ore della sera possiamo riconoscere il Capricorno e l'Acquario, privi di stelle particolarmente brillanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proseguendo verso Sud, troviamo i Pesci e la minuscola costellazione dell'Ariete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi osserva da luoghi con l'orizzonte meridionale privo di ostacoli - in pianura o sul mare - può cimentarsi nel riconoscimento delle costellazioni che si estendono al di sotto dell'eclittica: la Balena e più a Ovest, sotto l'Acquario, il Pesce Australe, dove si può facilmente riconoscere una stella brillante, Fomalhaut.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verso Est vedremo sorgere le costellazioni zodiacali che domineranno il cielo nell'imminente inverno: vedremo così prima il Toro e successivamente i Gemelli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In tarda serata nel cielo orientale si inizieranno a vedere altre costellazioni, prossime protagoniste dei cieli invernali: il Cancro, a sinistra dei Gemelli, e nella seconda parte della notte, il Leone.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inconfondibili, a Sud-Est nelle prime ore della notte, le costellazioni di Orione e del Cane Maggiore, con la luminosissima Sirio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sopra i Gemelli e il Toro è facilmente identificabile un'altra costellazione che vedremo ben alta in cielo per i prossimi mesi: si tratta dell'Auriga, dalla caratteristica forma a pentagono, in cui uno dei vertici è rappresentato da una delle stelle più luminose della volta celeste, Capella.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In prossimità dello zenit, sulla nostra verticale, godono ancora di visibilità ottimale le costellazioni già descritte nel &amp;quot;cielo di ottobre&amp;quot;: il grande quadrilatero di Pegaso, seguito, verso Nord Est, da Andromeda e da Perseo e, più vicine al Polo Nord Celeste, la &amp;quot;W&amp;quot; di Cassiopea e il meno appariscente Cefeo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vale la pena soffermarsi anche sulla piccola costellazione del Triangolo, tra Andromeda e l'Ariete: in essa si trova la Galassia a spirale M33, ben nota a tutti gli astrofili: è la terza componente per importanza del &amp;quot;Gruppo Locale&amp;quot;, la concentrazione di galassie di cui fanno parte la nostra Via Lattea e la notissima Galassia di Andromeda.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Settentrione troviamo come sempre l'Orsa Maggiore e l'Orsa Minore, con la Stella Polare immobile ad indicarci il Nord; tra le due Orse possiamo riconoscere il Dragone. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione autunnale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_autunno.pdf|Programma osservazioni autunnali]] (file pdf, 660kB). &lt;br /&gt;
Sempre ben visibili, vicine al meridiano, la galassia di Andromeda M31 e il Doppio Ammasso di Perseo. Anche gli ammassi stellari M15 e M2 (globulari) e M34 (aperto) sono in posizione molto favorevole.  Ancora visibile nel tardo pomeriggio il Triangolo estivo con le sue costellazioni (Cigno, Vega, Aquila) che ci ha ormai lasciato con la stagione autunnale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina [[Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale]] che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire?  Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: [[Come osservare gli Iridium Flares]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21zenit.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15novore21zenit_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 novembre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:1novore19.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:1novore19_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;1 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:3novore19.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;3 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:3novore19_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;3 novembre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:21novore5.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;21 novembre ore 5:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:21novore5_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;21 novembre ore 5:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:Mappa2008a1_ottobre.jpg|thumb|Mappa Cometa C/2008 A1&amp;lt;br/&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''testo in corso di aggiornamento'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Comunque le comete, come abbiamo sempre detto, sono imprevedibili, quindi se dovessero esserci novità ve le comunicheremo tempestivamente oltre a rimandarvi al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 12:51:36 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Novembre_2008</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Ottobre 2008</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Ottobre_2008</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''ATTENZIONE ! - PAGINA IN LAVORAZIONE'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''testo in corso di aggiornamento'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 30 passa dalla costellazione della Vergine a quella della Bilancia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 ottobre: il sole sorge alle 7.09 ; tramonta alle 18.53&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 ottobre: il sole sorge alle 7.25; tramonta alle 18.30 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 ottobre: il sole sorge alle 6.44; tramonta alle 17.07 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 21 minuti per una località alla latitudine media italiana.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fino al 25 ottobre gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella notte tra il 25 e il 26 torna in vigore l'ora solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto il 7 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 14 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 21 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 28&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': nella prima parte del mese il pianeta è inosservabile.  Mercurio si trova in congiunzione con il Sole il giorno 6.  L’osservabilità del pianeta tuttavia evolve rapidamente e nell’arco di pochi giorni Mercurio ricompare a Oriente prima dell’alba, dove raggiunge la massima elongazione dal Sole (18° 19’) il giorno 22.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': praticamente per tutta l’estate lo splendore del pianeta si è perso nelle luci del crepuscolo serale, essendo estremamente bassa l’altezza di Venere sull’orizzonte occidentale.  Finalmente nel corso di questo mese il pianeta incrementa significativamente l’intervallo di tempo disponibile per osservarlo.  A fine mese potremo seguirlo per oltre un’ora e mezza dopo il tramonto del Sole.   Venere nel corso del mese attraversa per intero la costellazione della Bilancia, dal 18 al 25 attraversa la parte superiore dello Scorpione e infine fa il suo ingresso nell’Ofiuco.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': ormai il pianeta rosso è praticamente inosservabile.  Tramonta circa mezz’ora dopo il Sole, per cui scompare nel crepuscolo serale sull’orizzonte occidentale. Marte il giorno 15 passa dalla costellazione della Vergine alla Bilancia.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': al calare dell’oscurità il pianeta che ha dominato i cieli estivi ha già oltrepassato la culminazione a Sud, e si avvia a tramontare a Sud-Ovest, dove possiamo ancora ammirarlo nelle prime ore della notte, anche se l’intervallo di osservabilità si riduce drasticamente nel corso del mese.  Giove rimane per tutto l’anno nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': già il mese scorso il pianeta era ricomparso nei cieli del mattino.  Con il passare dei giorni l’altezza sull’orizzonte aumenta sensibilmente.  Possiamo quindi individuarlo agevolmente a Est-Sud-Est nelle ore che precedono l’alba.   Saturno si trova nella costellazione del Leone.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': dopo l’opposizione del mese scorso, continua un periodo favorevole all'osservazione del pianeta, dato che esso culmina a Sud nelle prime ore della notte. &lt;br /&gt;
La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi sempre necessario l'uso del telescopio.&lt;br /&gt;
Urano si trova ancora nella parte orientale della costellazione dell'Acquario, non lontano dal limite con i Pesci. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': le condizioni per l'osservazione continuano ad essere simili a quelle di Urano. L'intervallo di osservabilità è un po’ più breve: Nettuno tramonta infatti circa 1 ora e mezza prima di Urano. Lo possiamo trovare a Ovest di quest'ultimo, nella costellazione del Capricorno.&lt;br /&gt;
Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È ormai difficile da individuare, essendo visibile solo poco dopo il tramonto, basso sull'orizzonte a Sud-Ovest.&lt;br /&gt;
Per osservarlo è indispensabile l'uso di un telescopio. Si trova nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Venere''': la sera del 2 ottobre, poco dopo il tramonto del Sole, potremo scorgere sull’orizzonte una sottilissima falce di Luna alla sinistra di Venere, nella costellazione della bilancia.   &lt;br /&gt;
[[media:2ottore19.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Giove''': nelle prime ore della notte del 7 la Luna al primo quarto si troverà in congiunzione con Giove, nella costellazione del Sagittario. &lt;br /&gt;
[[media:9setore21.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Saturno''': una congiunzione osservabile nei cieli del mattino, prima dell’alba.  Il giorno 25 Saturno sorgerà nella costellazione del Leone a breve distanza da una sottile falce di Luna calante.    &lt;br /&gt;
[[media:11set1945.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Mercurio''': fenomeno ai limiti dell’osservabilità: la mattina del giorno 27, molto bassa sull’orizzonte orientale, una quasi invisibile falce di Luna sorge accompagnata da Mercurio nella costellazione della Vergine.      &lt;br /&gt;
[[media:11set1945.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solo nelle prime ore della notte ci sarà ancora l'opportunità di osservare parte delle costellazioni che hanno dominato il cielo estivo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta spente le ultime luci del crepuscolo serale, avremo appena il tempo di vedere ad occidente il tramonto del '''Bootes''' con la brillante stella '''Arturo''', subito seguito dall''''Ofiuco''' e da '''Ercole'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbiamo a disposizione qualche ora in più per vedere ancora una volta il &amp;quot;Triangolo Estivo&amp;quot;, del quale ricordiamo i componenti: ai vertici troviamo le stelle '''Altair''' dell''''Aquila''', '''Vega''' della '''Lira''' e infine '''Deneb''' del '''Cigno'''.  (si rimanda alle rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lungo l'eclittica cominciano ad apparire ad Est le costellazioni dello Zodiaco che vedremo alte in cielo per i successivi mesi dell'Autunno e dell'Inverno: in tarda serata sorgeranno prima il '''Toro''' e successivamente i '''Gemelli'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ad Ovest, poco dopo il tramonto del Sole, potremo vedere un'ultima volta per quest'anno il '''Sagittario'''; a Sud - Ovest il '''Capricorno''' e l''''Acquario''', privi di stelle particolarmente brillanti, non offrono punti di riferimento rilevanti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costellazione dei '''Pesci''' è anch'essa poco appariscente, ma la sua posizione, a Sud di quella di '''Pegaso''', ne facilita il ritrovamento sulla volta celeste. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora più ad Est è facile identificare la piccola costellazione zodiacale dell''''Ariete'''. Il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato, situato ben alto nel cielo in questa stagione, quasi allo zenit - cioè sulla verticale sopra le nostre teste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra '''Pegaso''' e la '''Stella Polare''', quest'ultima come sempre ferma in cielo ad indicare il Nord, troviamo '''Cassiopea''', con la sua inconfondibile forma a &amp;quot;W&amp;quot;, e '''Cefeo''', quest'ultima costellazione un po' più difficile da riconoscere essendo priva di stelle brillanti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal vertice nord-est del quadrilatero di '''Pegaso''' inizia un allineamento di 3 stelle piuttosto luminose: si tratta della costellazione di '''Andromeda'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proseguendo ancora sullo stesso allineamento, sull'orizzonte nord-orientale, sopra la brillante stella '''Capella''' (della costellazione dell'Auriga), possiamo riconoscere il '''Perseo''', con una forma che ricorda una &amp;quot;Y&amp;quot; rovesciata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutte queste costellazioni sono legate da una notissima leggenda della mitologia classica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa è la storia tramandata: Cefeo era il re d'Etiopia, e Cassiopea era la regina, sua consorte. Da notare che l'Etiopia del mito non va confusa con quell'attuale; gli storici collocano la leggenda nel territorio corrispondente alla moderna Tel Aviv. &lt;br /&gt;
Cassiopea era una donna bellissima e terribilmente vanitosa, al punto di vantarsi di essere perfino più affascinante delle Nereidi, le ninfe del mare. &lt;br /&gt;
Queste ultime, offese dalla sfrontatezza della regina, chiesero a Poseidone, il Dio del mare, di vendicarle.&lt;br /&gt;
Poseidone mandò allora un mostro marino, la Balena (raffigurata in una grande costellazione, un po' difficile da identificare perché priva di stelle brillanti, situata bassa sull'orizzonte a Sud - Est, sotto i Pesci e l'Ariete) a devastare le coste del regno di Cefeo. &lt;br /&gt;
Lo sventurato re chiese all'Oracolo di Ammone cosa potesse fare per placare l'ira del Dio del mare: l'Oracolo gli ordinò di sacrificare al mostro sua figlia, l'incolpevole Andromeda. &lt;br /&gt;
La povera fanciulla fu incatenata ad uno scoglio, nell'attesa della sua orrenda fine tra le fauci della Balena. &lt;br /&gt;
Ma come in tutte le storie a lieto fine, ecco che arriva il nostro eroe, il famoso Perseo (reduce da altre imprese: aveva appena ucciso la terribile Medusa, la Gorgone con la chioma costituita da un intreccio di serpenti). &lt;br /&gt;
Perseo arriva in groppa al suo destriero, il cavallo alato Pegaso, uccide il mostro e, liberata Andromeda, la sposa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parlando di queste costellazioni, non si può fare a meno di citare due oggetti del cielo tra i più ammirati dagli astrofili. Si tratta di oggetti molto facili da osservare, adatti anche a chi si avvicina per la prima volta all'osservazione astronomica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Iniziamo con il '''&amp;quot;Doppio Ammasso del Perseo&amp;quot;''': si trova nella zona di cielo tra '''Perseo''' e '''Cassiopea''' ed è già visibile ad occhio nudo in cieli oscuri e senza Luna, ma diventa spettacolare già con un semplice binocolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Complessivamente i due ammassi sono costituiti da circa 400 stelle, e distano da noi oltre 7.000 anni luce. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guardiamo adesso la costellazione di '''Andromeda''': delle 3 stelle più brillanti che troviamo vicino a '''Pegaso''', prendiamo a riferimento quella centrale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostiamoci da lì verso '''Cefeo''': con l'aiuto di una mappa, non sarà difficile notare anche con un binocolo (ma in cieli molto bui si può intravedere anche ad occhio nudo) una leggera nebulosità a forma di ellisse schiacciata: è la famosa '''Galassia di Andromeda''', omonima della costellazione che la ospita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Andromeda''' è la galassia più vicina alla nostra Via Lattea, ma i &amp;quot;grandi numeri&amp;quot; che la caratterizzano non mancheranno di emozionare chi per la prima volta potrà osservarla attraverso un telescopio: si trova comunque alla distanza di circa 2 milioni e mezzo di anni luce (un anno luce è pari a poco meno di 10.000 miliardi di km), ha un diametro di circa 200.000 anni luce secondo le stime più recenti e contiene oltre 100 miliardi di stelle!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Concludiamo il tour del cielo con l''''Orsa Maggiore''', che in questo periodo troviamo bassa sull'orizzonte settentrionale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra le due Orse possiamo riconoscere il '''Dragone'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione autunnale, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_autunno.pdf|Programma osservazioni autunnali]] (file pdf, 660kB). Da notare le schede della galassia di Andromeda M31 e del Doppio Ammasso di Perseo, indicato come &amp;quot;h + χ persei&amp;quot; (h + chi) o con &amp;quot;NGC 884 e NGC 869&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'ultima settimana del mese e' presente lo sciame meteorico delle Orionidi, originato dalla piu' nota delle comete, la &amp;quot;Halley&amp;quot; (1P/Halley).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre ore 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15ottore21zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 ottobre 21:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:2ottore19.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;2 ottobre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:2ottore19_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Venere&amp;lt;br/&amp;gt;2 ottobre ore 19:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:9setore21.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;7 ottobre ore 20:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:9setore21_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Giove&amp;lt;br/&amp;gt;7 ottobre ore 20:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:9setore21.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;25 ottobre ore 6:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:9setore21_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;25 ottobre ore 6:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:11set1945.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio&amp;lt;br/&amp;gt;27 ottobre ore 7:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:11set1945b.jpg|thumb|Congiunzione Luna – Mercurio&amp;lt;br/&amp;gt;27 ottobre ore 7:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;color:red&amp;quot;&amp;gt;'''testo in corso di aggiornamento'''&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le comete, come abbiamo sempre detto, sono imprevedibili, quindi se dovessero esserci novità ve le comunicheremo tempestivamente oltre a rimandarvi al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 13:17:16 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Ottobre_2008</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Agosto 2008</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Agosto_2008</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 10 passa dalla costellazione del Cancro a quella del Leone. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 agosto: il sole sorge alle 6.06; tramonta alle 20.30 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 agosto: il sole sorge alle 6.20; tramonta alle 20.12 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 agosto: il sole sorge alle 6.37; tramonta alle 19.47 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 14 minuti per una località alla latitudine media italiana.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova l’1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto l’8&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 16&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 23&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 30&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==1 AGOSTO: ECLISSE DI SOLE==&lt;br /&gt;
'''(totale in Cina, parziale nell'Italia centro-settentrionale)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Italia è tagliata in diagonale, dalla Liguria al Gargano, dal limite meridionale dell'eclisse. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pertanto, l’eclisse non è visibile a sud-ovest di tale linea, mentre lo è a nord-est dove il disco del Sole è eclissato solo per una frazione molto piccola di poco superiore al 10% nel Triveneto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La totalità parte nel nord del Canada e passa per Groenlandia, Nuova Zemlja, Siberia, Mongolia e Cina. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La durata massima della totalità sarà di 2m e 30.3s, e accadrà in Russia (longitudine 71° est, latitudine 66.5° nord). &lt;br /&gt;
In Cina, a una settimana dall’inaugurazione delle Olimpiadi (il 08/08/08 alle 08:08), l’eclisse sarà totale. Non a Pechino, sede dei giochi, dove l’eclisse sarà al massimo (90%) al tramonto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi i tempi dei contatti :&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(attenzione: gli orari sono espressi in ora legale, validi per l'Italia, ma si riferiscono alle fasi del fenomeno dell'eclisse totale, osservabili in Cina.  Possono essere utili, ad esempio, per chi cercasse di osservare l'eclissi attraverso siti web che trasmettono le [http://sunearthday.gsfc.nasa.gov/2008eclipse/ immagini in diretta] dell'eclisse.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Evento  &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| h&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Inizio eclisse (primo contatto) &lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 10 &lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 04.1  &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Inizio della fase totale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21.3 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Centralità al mezzogiorno locale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 47.4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| Fine della fase totale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 13 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21.3 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Fine eclisse (ultimo contatto)&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 14&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 38.4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Eclisse parziale osservabile in Italia'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Orari per alcune località del centro-nord'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Località &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| Bologna &lt;br /&gt;
|    &lt;br /&gt;
| Milano &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| Torino &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 1° contatto (inizio eclisse)&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:12:27 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:04:22 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:06:24&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| massimo &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:37:30 &lt;br /&gt;
|  &lt;br /&gt;
| 11:32:53 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:30:02 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2° contatto (fine eclisse)&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 12:02:46&lt;br /&gt;
|  &lt;br /&gt;
| 12:01:48&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:53:56&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://eclipse.gsfc.nasa.gov/SEmono/TSE2008/TSE2008.html Approfondimenti (in inglese) sul sito NASA a cura di Fred Espenak]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://eclipse.gsfc.nasa.gov/SEmono/TSE2008/TSE2008fig/TSE2008-fig01a.GIF mappa dell'eclisse]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==16 AGOSTO: ECLISSE PARZIALE DI LUNA==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’eclisse è visibile in Italia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La magnitudine è 0.813. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi i tempi dei contatti: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Evento&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| h&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna entra nella penombra&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 20&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 23.1 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna entra nell’ombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 35.7&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Massimo dell’eclisse&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 23&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 10.1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna esce dall’ombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 00 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 44.6&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna esce dalla penombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 01 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 57.1 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fase parziale è visibile in Europa, Africa e in parte dell’Asia e dell’America del sud.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://eclipse.gsfc.nasa.gov/LEplot/LEplot2001/LE2008Aug16P.GIF i dati dell'eclisse dal sito eclipse.gsfc.nasa.gov]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'osservazione dell'eclisse è inserita nel '''Calendario delle Astroiniziative promosse dall'UAI'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://divulgazione.uai.it/index.php/Eclisse_parziale_di_Luna_del_16_agosto_2008 (notizie e approfondimenti alla pagina dedicata al fenomeno)]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': mese difficile per l'osservazione dell'elusivo pianeta. Sempre molto vicino al Sole, tramonta meno di un’ora dopo il Sole.  In pratica, rimane per tutto il mese estremamente basso sull’orizzonte occidentale, confuso tra le luci del crepuscolo serale.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': la posizione di Venere è molto vicina a quella di Mercurio (i due pianeti saranno in congiunzione il giorno 23), ma data la luminosità enormemente superiore, le possibilità di riuscire a scorgerlo ad Ovest poco dopo il tramonto del Sole sono molto superiori.  Il pianeta percorre per intero la costellazione del Leone e raggiunge la Vergine.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': anche il pianeta rosso è ormai osservabile, dopo il tramonto del Sole, per un intervallo di tempo molto breve che a fine mese si riduce a meno di un’ora.  Guardando verso l’orizzonte ad Ovest e prendendo a riferimento il luminoso Venere, possiamo individuare Marte alla sua sinistra, poco più in alto.   Marte completa il suo transito attraverso la costellazione del Leone e il giorno 9 fa il suo ingresso nella Vergine.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': è ancora osservabile per la maggior parte della notte.  Nelle prime ore della sera brilla sull’orizzonte a Sud-Sud-Est, nella prima metà della notte culmina a Sud, alla massima altezza sull'orizzonte, per poi abbassarsi verso Ovest.  Giove per tutto l’anno rimane nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': con Mercurio, Venere e Marte, completa il quartetto di pianeti concentrati sull’orizzonte occidentale.  Il giorno 13 sarà in congiunzione con Venere, il 16 con Mercurio: a questo punto sarà così basso sull’orizzonte da essere sostanzialmente inosservabile, confuso tra le luci del tramonto. Saturno si trova nella costellazione del Leone. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': è possibile seguire il pianeta per quasi l'intera durata della notte, essendo prossima l'opposizione al Sole - che avverrà a settembre, segnando il periodo di migliore visibilità. &lt;br /&gt;
Si tratta comunque di un oggetto ai limiti dell'osservabilità a occhio nudo: è sempre consigliabile l'uso di un telescopio o almeno di un binocolo.  Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': precedendo Nettuno, Urano il 15 agosto si troverà in opposizione al Sole, una situazione che consente di osservarlo per l'intera notte.&lt;br /&gt;
Mentre il Sole tramonta, Nettuno sorge dalla parte opposta della volta celeste. &lt;br /&gt;
La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi sempre necessario l'uso del telescopio. &lt;br /&gt;
Il pianeta si trova nella costellazione del Capricorno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
è osservabile per buona parte della notte, anche se continua ad anticipare il suo tramonto.  Le condizioni di osservabilità sono simili a quelle di Giove: anche Plutone infatti si trova nella costellazione del Sagittario.  Per la sua luminosità estremamente debole,  è indispensabile l'uso di un telescopio per individuarlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== &amp;quot;LE NOTTI DELLE STELLE 2008&amp;quot; (10 - 12 agosto) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come ogni anno, la UAI promuove su tutto il territorio nazionale l'iniziativa [http://divulgazione.uai.it/index.php/Notti_delle_stelle_2008 &amp;quot;Le Notti delle Stelle&amp;quot;], in occasione delle quali le associazioni locali organizzeranno una rete di siti allestiti per le osservazioni pubbliche.&lt;br /&gt;
Un'occasione imperdibile per passare una serata dedicata all'osservazione del cielo estivo e delle meteore dello sciame delle Perseidi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per informazioni sulle serate osservative consultare le pagine web della [http://divulgazione.uai.it Commissione Divulgazione] e il sito [http://astroiniziative.uai.it/astroiniziative.php?m=8 Astroiniziative]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Lo sciame meteorico delle Perseidi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le meteore dello sciame delle Perseidi sono i residui della disintegrazione progressiva della cometa Swift-Tuttle.&lt;br /&gt;
Le piccole particelle, scontrandosi a gran velocità con l'atmosfera terrestre, danno luogo ad una scia luminosa. &lt;br /&gt;
Il nome di &amp;quot;Perseidi&amp;quot; è determinato dalla posizione del &amp;quot;Radiante&amp;quot;, il punto sulla volta celeste dal quale provengono le meteore, situato nella costellazione del Perseo. &lt;br /&gt;
La denominazione tradizionale di &amp;quot;Lacrime di San Lorenzo&amp;quot; deriva dal fatto che nel XIX secolo il massimo della loro frequenza avveniva il 10 agosto, giorno della ricorrenza del Santo: ai giorni nostri il massimo si è però spostato in avanti di circa due giorni. &lt;br /&gt;
Il culmine di attività dello sciame quindi in genere ha luogo il giorno 12, quando la Terra nel suo percorso orbitale intercetta la parte più densa delle nubi di particelle. &lt;br /&gt;
La possibilità di osservare un maggior numero di meteore si ha quando il radiante, e quindi la costellazione del Perseo, è più alto nel cielo, cosa che ad agosto avviene nella seconda parte della notte. &lt;br /&gt;
In Italia il radiante diventa visibile intorno alle ore 22, dapprima basso sull'orizzonte nord-orientale, poi sempre più alto, fino all'alba. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quest’anno il massimo di attività dello sciame delle Perseidi è previsto nelle ore diurne del 12 agosto (indicativamente tra le le 13 e le 14).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente non si possono vedere le meteore di giorno, tuttavia, dato che il massimo delle Perseidi dura parecchie ore, si potranno fare osservazioni  soddisfacenti sia la notte prima, tra l'11 e il 12 e la notte successiva, tra il 12 e il 13. 	&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con costanza e un po’ di fortuna si potranno registrare frequenze abbastanza consistenti, con la caduta di alcune decine di meteore/ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La luce della Luna disturberà l’osservazione della volta celeste nelle prime ore della notte.&lt;br /&gt;
Le ore migliori per andare a caccia di meteore sono quindi quelle tra la mezzanotte e le 3 del mattino, prima dell’aurora: mentre il radiante nella costellazione del Perseo si alzerà sempre più in cielo, la Luna toglierà il disturbo abbassandosi verso l’orizzonte fino a tramontare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per osservare il maggior numero possibile di scie luminose, non è conveniente guardare nella direzione del radiante, cioè verso la costellazione del Perseo. Le maggiori probabilità si hanno osservando verso lo zenit o in una fascia a 45° dal radiante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per un approfondimento:  v. Note Scientifiche al termine della rubrica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(In collaborazione con:  [http://meteore.uai.it Sezione Meteore UAI] - meteore@uai.it ) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Marte – Saturno''':   poco dopo il tramonto del 4 agosto, chi avrà la fortuna di trovarsi di fronte un orizzonte privo di ostacoli verso occidente, in una giornata serena e senza foschia, potrà osservare, nella costellazione del Leone, questo raggruppamento di astri: una sottile falce di Luna, Marte e, molto basso, ai limiti delle possibilità osservative, Saturno.   [[media:4ago2030.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Giove''': il 13 agosto, verso Sud nelle prime ore della notte, potremo osservare Giove e la Luna quasi piena, nella costellazioni del Sagittario.  [[media:13agoore23.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In una notte senza Luna, attendiamo lo spengersi delle ultime luci del crepuscolo e volgiamo lo sguardo verso Sud. Ci troviamo nel '''Sagittario''', costellazione che occupa la zona della volta celeste nella quale è situato il centro della nostra galassia, la Via Lattea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da quell'area si origina un fiume di stelle che si estende tutto intorno a noi e che possiamo seguire alzando lo sguardo e andando in alto e verso sinistra, attraverso il Triangolo Estivo - ovvero le costellazioni dell'Aquila, della '''Lira''' e del '''Cigno'''  [[Cielo_di_Luglio_2008|(v. Cielo di Luglio)]] . Se già ad occhio nudo possiamo apprezzare e intuire l'immensità del disco di stelle in cui siamo immersi, già con un binocolo il numero di astri visibili è incalcolabile, e innumerevoli sono le nebulose e gli ammassi stellari che si possono scorgere. Con un telescopio possiamo poi trovare una vera miniera di oggetti del cielo, splendidi soggetti per gli appassionati di astrofotografia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rimanendo lungo la fascia zodiacale, nelle prime ore della sera c'è ancora tempo per riconoscere le costellazioni della '''Bilancia''' e dello '''Scorpione''' che si avviano al tramonto verso occidente; a Sud - Est troviamo invece il '''Capricorno''' e l''''Acquario''', costellazioni relativamente grandi ma prive di stelle brillanti e difficilmente riconoscibili senza l'ausilio di una carta del cielo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Nord-Ovest la brillante stella '''Arturo''' contende a '''Vega''' il primato di astro più luminoso: essa fa parte del '''Bootes''', dall'inconfondibile forma ad aquilone.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla sua sinistra, la piccola costellazione della '''Corona Boreale'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vega, che già sappiamo riconoscere come uno dei vertici del Triangolo Estivo, insieme a '''Deneb''' e '''Altair''', nelle prima parte della notte si trova prossima allo Zenit, proprio sopra le nostre teste, e costituisce un buon punto di riferimento per proseguire il riconoscimento delle altre costellazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo da '''Vega''' e spostandoci verso Ovest possiamo individuare la costellazione di '''Ercole'''; più in basso, tra '''Vega''' e '''Antares''' (la stella più luminosa dello '''Scorpione''') situata l'ampia ma poco appariscente costellazione dell''''Ofiuco'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora nei pressi del Triangolo Estivo, in particolare nelle notti non disturbate dalla luce della Luna, possiamo cimentarci nel riconoscimento delle costellazioni minori, come la '''Freccia''' - tra il '''Cigno''' e l''''Aquila''' - o il '''Delfino''', facilmente individuabile per la sua forma a rombo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In direzione Nord, la '''Stella Polare''' è come sempre al centro della famiglia delle Costellazioni Circumpolari. L''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore''' sono accompagnate, procedendo in senso antiorario, dal '''Dragone''', da '''Cefeo''' e, con la caratteristica forma a &amp;quot;W&amp;quot;, da '''Cassiopea'''. Infine a Est vedremo sorgere il grande quadrilatero di '''Pegaso''', seguito da Andromeda e Perseo, che ritroveremo protagonisti dei cieli autunnali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricordiamo che nel Perseo si trova il &amp;quot;radiante&amp;quot; (v. paragrafo precedente) dello sciame di meteore detto appunto delle &amp;quot;Perseidi&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie a un binocolo o un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione estiva, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_estate.pdf|Programma osservazioni estive]] (file pdf, 600kB)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:4ago2030.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;4 agosto ore 20:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:4ago2030_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;4 agosto ore 20:30]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:13agoore23.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;13 agosto ore 23:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:13agoore23_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;13 agosto ore 23:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bene, siamo nel mese di agosto e le serate calde sono anche invitanti per alzare gli occhi al cielo e dare uno sguardo al magnifico cielo d'estate.&lt;br /&gt;
E siccome si tende anche a fare le ore piccole allora anche gli oggetti visibili dopo la mezzanotte diventano appetibili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Andiamo con ordine.  In prima serata possiamo osservare la '''C/2008 J1 (Boattini)''' alta nel cielo a nord nella costellazione del Cefeo per poi spostarsi nell'Orsa minore.  Attualmente stimata di magnituidne 10 nelle foto mostra una chioma strana allungata di forma ellissoidale.&lt;br /&gt;
Potrebbe riservare delle sorprese!!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:2008j1agosto.jpg|thumb| Cometa C/2008 J1 (Boattini)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostandosi poi verso sud possiamo trovare la '''C/2007 N3 (Lulin)'''&lt;br /&gt;
una bella cometina di magnitudine 9 con una chioma tonda tonda un pò bassa sull'orizzonte ma osservabile comodamente verso le 22:00 ora locale nella costellazione del '''Sagittario''' e verso fine mese in '''Ofiuco'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:2007n3agosto.jpg|thumb| Cometa C/2007 N3 (Lulin)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da lì verso nord '''nell'Aquila''' possiamo andare a cercare la periodica '''6P/d'Arrest''' che dovrebbe arrivare alla magnitudine 8-9 se rispetta l'andamento che sta mostrando attualmente mentre scriviamo. E' molto condensata e attraverserà il Capricorno per poi arrivare nel '''Microscopio''' a sud, quindi bassa sull'orizzonte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:6pagosto.jpg|thumb| Cometa Periodica 6P/d'Arrest]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, per chi come dicevamo vuole fare le ore piccole, abbiamo la '''C/2007 W1 (Boattini)''' che dopo aver visitato i cieli dell'emisfero australe, è tornata a farsi vedere la mattina presto ad est di magnitudine 6.  Purtroppo tenderà a diminuire di luminosità se non succederà qualcosa, ma sarà abbstanza alta nel cielo, nella costellazione '''dell'Ariete''' per tutto il mese&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:2007w1agosto.jpg|thumb| Cometa C/2007 W1 (Boattini)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non dimenticate la campagna osservativa promossa dalla Sezione Comete UAI su due comete che vengono ritenute interessanti dal punto di vista fotometrico. [http://comete.uai.it/comete/campagna_osservativa_comete.jpg La pagina dedicata].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi rimandiamo al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''NOTE SCIENTIFICHE''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''GLI SCIAMI METEORICI'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1.	Le stelle cadenti (scientificamente &amp;quot;meteore&amp;quot;) sono fenomeni naturali prodotti dall'ingresso nell'atmosfera terrestre di un corpuscolo solido detto meteoroide.&lt;br /&gt;
Questo, con una velocità tipica di qualche decina di km/s, entrando nell'alta atmosfera si riscalda per attrito e si disintegra completamente in una polvere finissima. I meteoroidi che raggiungono il suolo si dicono meteoriti.&lt;br /&gt;
La luce emessa dalla meteora è dovuta alla ricombinazione elettronica dell'aria che viene ionizzata dal corpo incandescente, secondo un meccanismo analogo a quello dei tubi al neon.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2.	Ogni notte si osservano in media una decina di meteore l'ora, ma si possono avere fenomeni di alta attività meteorica detti sciami che si ripresentano sempre alla stessa data.&lt;br /&gt;
La ragione di questo comportamento è che i meteoroidi possono trovarsi in vere e proprie (rarefattissime) nubi dislocate in un ben determinato punto dell'orbita terrestre: in questo modo, ogni volta che la terra attraversa quel punto della propria orbita (quindi sempre lo stesso giorno dell'anno), si ha la pioggia di stelle cadenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si conoscono alcune centinaia di sciami meteorici e ogni anno ne vengono scoperti di nuovi, di debolissima attività, soprattutto grazie alle osservazioni di astrofili. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3.	La combinazione del moto di rivoluzione terrestre attorno al sole e di quello proprio delle meteoriti (anch'esse orbitanti attorno al sole) fa sì che l'osservatore abbia l'impressione di vedere le scie delle stelle cadenti provenire da un preciso punto fra le stelle. &lt;br /&gt;
Tale punto si chiama RADIANTE. &lt;br /&gt;
La costellazione in cui si trova tale radiante dà il nome allo sciame. Quindi le &amp;quot;Leonidi&amp;quot; hanno il radiante nella costellazione del Leone, e le &amp;quot;Lacrime di San Lorenzo&amp;quot; del 12 agosto, che appaiono provenire dalla costellazione del Perseo, si chiamano Perseidi. &lt;br /&gt;
Va sottolineato che non esiste alcuna relazione fisica tra costellazione e sciame meteorico: si tratta di una sovrapposizione prospettica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4.	La reale origine dei meteoriti è legata al Sistema Solare.&lt;br /&gt;
In particolare, le comete, corpi freddi grandi una decina di chilometri, ad ogni passaggio vicino al sole, possono perdere una considerevole percentuale della propria massa sotto forma di particelle meteoriche andando incontro ad una sorta di morte per consunzione, che avviene tipicamente dopo qualche decina di passaggi vicino al sole.&lt;br /&gt;
Lungo la loro orbita, allora, iniziano a disperdersi dei frammenti che continuano a rivolvere attorno al Sole per millenni. &lt;br /&gt;
Sono tali &amp;quot;sciami&amp;quot; di piccoli frammenti a produrre molte piogge meteoriche. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5.	Il modo migliore per osservare una pioggia meteorica è quello di sedersi comodamente su di una sdraio, e mantenere lo sguardo verso il cielo (magari cercando di allontanarsi dalle città dove l'inquinamento luminoso può svilire la spettacolarità del fenomeno).&lt;br /&gt;
Non esiste una direzione preferibile in cui guardare, ma si può consigliare di osservare dalla parte dove si troverà il radiante: nel caso delle Perseidi, a nord-est nella seconda metà della notte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con la consulenza di: &lt;br /&gt;
Unione Astrofili Italiani - [http://meteore.uai.it Sezione Meteore]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 21:40:01 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Agosto_2008</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Agosto 2008</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Agosto_2008</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 10 passa dalla costellazione del Cancro a quella del Leone. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 agosto: il sole sorge alle 6.06; tramonta alle 20.30 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 agosto: il sole sorge alle 6.20; tramonta alle 20.12 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 agosto: il sole sorge alle 6.37; tramonta alle 19.47 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 14 minuti per una località alla latitudine media italiana.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova l’1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto l’8&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 16&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 23&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 30&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==1 AGOSTO: ECLISSE DI SOLE==&lt;br /&gt;
'''(totale in Cina, parziale nell'Italia centro-settentrionale)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Italia è tagliata in diagonale, dalla Liguria al Gargano, dal limite meridionale dell'eclisse. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pertanto, l’eclisse non è visibile a sud-ovest di tale linea, mentre lo è a nord-est dove il disco del Sole è eclissato solo per una frazione molto piccola di poco superiore al 10% nel Triveneto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La totalità parte nel nord del Canada e passa per Groenlandia, Nuova Zemlja, Siberia, Mongolia e Cina. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La durata massima della totalità sarà di 2m e 30.3s, e accadrà in Russia (longitudine 71° est, latitudine 66.5° nord). &lt;br /&gt;
In Cina, a una settimana dall’inaugurazione delle Olimpiadi (il 08/08/08 alle 08:08), l’eclisse sarà totale. Non a Pechino, sede dei giochi, dove l’eclisse sarà al massimo (90%) al tramonto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi i tempi dei contatti :&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(attenzione: gli orari sono espressi in ora legale, validi per l'Italia, ma si riferiscono alle fasi del fenomeno dell'eclisse totale, osservabili in Cina.  Possono essere utili, ad esempio, per chi cercasse di osservare l'eclissi attraverso siti web che trasmettono le [http://sunearthday.gsfc.nasa.gov/2008eclipse/ immagini in diretta] dell'eclisse.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Evento  &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| h&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Inizio eclisse (primo contatto) &lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 10 &lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 04.1  &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Inizio della fase totale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21.3 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Centralità al mezzogiorno locale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 47.4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| Fine della fase totale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 13 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21.3 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Fine eclisse (ultimo contatto)&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 14&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 38.4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Eclisse parziale osservabile in Italia'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Orari per alcune località del centro-nord'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Località &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| Bologna &lt;br /&gt;
|    &lt;br /&gt;
| Milano &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| Torino &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 1° contatto (inizio eclisse)&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:12:27 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:04:22 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:06:24&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| massimo &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:37:30 &lt;br /&gt;
|  &lt;br /&gt;
| 11:32:53 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:30:02 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2° contatto (fine eclisse)&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 12:02:46&lt;br /&gt;
|  &lt;br /&gt;
| 12:01:48&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:53:56&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://eclipse.gsfc.nasa.gov/SEmono/TSE2008/TSE2008.html Approfondimenti (in inglese) sul sito NASA a cura di Fred Espenak]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://eclipse.gsfc.nasa.gov/SEmono/TSE2008/TSE2008fig/TSE2008-fig01a.GIF mappa dell'eclisse]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==16 AGOSTO: ECLISSE PARZIALE DI LUNA==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’eclisse è visibile in Italia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La magnitudine è 0.813. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi i tempi dei contatti: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Evento&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| h&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna entra nella penombra&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 20&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 23.1 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna entra nell’ombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 35.7&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Massimo dell’eclisse&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 23&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 10.1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna esce dall’ombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 00 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 44.6&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna esce dalla penombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 01 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 57.1 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fase parziale è visibile in Europa, Africa e in parte dell’Asia e dell’America del sud.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://eclipse.gsfc.nasa.gov/LEplot/LEplot2001/LE2008Aug16P.GIF i dati dell'eclisse dal sito eclipse.gsfc.nasa.gov]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'osservazione dell'eclisse è inserita nel '''Calendario delle Astroiniziative promosse dall'UAI'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://divulgazione.uai.it/index.php/Eclisse_parziale_di_Luna_del_16_agosto_2008 (notizie e approfondimenti alla pagina dedicata al fenomeno)]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': mese difficile per l'osservazione dell'elusivo pianeta. Sempre molto vicino al Sole, tramonta meno di un’ora dopo il Sole.  In pratica, rimane per tutto il mese estremamente basso sull’orizzonte occidentale, confuso tra le luci del crepuscolo serale.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': la posizione di Venere è molto vicina a quella di Mercurio (i due pianeti saranno in congiunzione il giorno 23), ma data la luminosità enormemente superiore, le possibilità di riuscire a scorgerlo ad Ovest poco dopo il tramonto del Sole sono molto superiori.  Il pianeta percorre per intero la costellazione del Leone e raggiunge la Vergine.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': anche il pianeta rosso è ormai osservabile, dopo il tramonto del Sole, per un intervallo di tempo molto breve che a fine mese si riduce a meno di un’ora.  Guardando verso l’orizzonte ad Ovest e prendendo a riferimento il luminoso Venere, possiamo individuare Marte alla sua sinistra, poco più in alto.   Marte completa il suo transito attraverso la costellazione del Leone e il giorno 9 fa il suo ingresso nella Vergine.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': è ancora osservabile per la maggior parte della notte.  Nelle prime ore della sera brilla sull’orizzonte a Sud-Sud-Est, nella prima metà della notte culmina a Sud, alla massima altezza sull'orizzonte, per poi abbassarsi verso Ovest.  Giove per tutto l’anno rimane nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': con Mercurio, Venere e Marte, completa il quartetto di pianeti concentrati sull’orizzonte occidentale.  Il giorno 13 sarà in congiunzione con Venere, il 16 con Mercurio: a questo punto sarà così basso sull’orizzonte da essere sostanzialmente inosservabile, confuso tra le luci del tramonto. Saturno si trova nella costellazione del Leone. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': è possibile seguire il pianeta per quasi l'intera durata della notte, essendo prossima l'opposizione al Sole - che avverrà a settembre, segnando il periodo di migliore visibilità. &lt;br /&gt;
Si tratta comunque di un oggetto ai limiti dell'osservabilità a occhio nudo: è sempre consigliabile l'uso di un telescopio o almeno di un binocolo.  Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': precedendo Nettuno, Urano il 15 agosto si troverà in opposizione al Sole, una situazione che consente di osservarlo per l'intera notte.&lt;br /&gt;
Mentre il Sole tramonta, Nettuno sorge dalla parte opposta della volta celeste. &lt;br /&gt;
La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi sempre necessario l'uso del telescopio. &lt;br /&gt;
Il pianeta si trova nella costellazione del Capricorno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
è osservabile per buona parte della notte, anche se continua ad anticipare il suo tramonto.  Le condizioni di osservabilità sono simili a quelle di Giove: anche Plutone infatti si trova nella costellazione del Sagittario.  Per la sua luminosità estremamente debole,  è indispensabile l'uso di un telescopio per individuarlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== &amp;quot;LE NOTTI DELLE STELLE 2008&amp;quot; (10 - 12 agosto) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come ogni anno, la UAI promuove su tutto il territorio nazionale l'iniziativa [http://divulgazione.uai.it/index.php/Notti_delle_stelle_2008 &amp;quot;Le Notti delle Stelle&amp;quot;], in occasione delle quali le associazioni locali organizzeranno una rete di siti allestiti per le osservazioni pubbliche.&lt;br /&gt;
Un'occasione imperdibile per passare una serata dedicata all'osservazione del cielo estivo e delle meteore dello sciame delle Perseidi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per informazioni sulle serate osservative consultare le pagine web della [http://divulgazione.uai.it Commissione Divulgazione] e il sito [http://astroiniziative.uai.it/astroiniziative.php?m=8 Astroiniziative]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Lo sciame meteorico delle Perseidi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le meteore dello sciame delle Perseidi sono i residui della disintegrazione progressiva della cometa Swift-Tuttle.&lt;br /&gt;
Le piccole particelle, scontrandosi a gran velocità con l'atmosfera terrestre, danno luogo ad una scia luminosa. &lt;br /&gt;
Il nome di &amp;quot;Perseidi&amp;quot; è determinato dalla posizione del &amp;quot;Radiante&amp;quot;, il punto sulla volta celeste dal quale provengono le meteore, situato nella costellazione del Perseo. &lt;br /&gt;
La denominazione tradizionale di &amp;quot;Lacrime di San Lorenzo&amp;quot; deriva dal fatto che nel XIX secolo il massimo della loro frequenza avveniva il 10 agosto, giorno della ricorrenza del Santo: ai giorni nostri il massimo si è però spostato in avanti di circa due giorni. &lt;br /&gt;
Il culmine di attività dello sciame quindi in genere ha luogo il giorno 12, quando la Terra nel suo percorso orbitale intercetta la parte più densa delle nubi di particelle. &lt;br /&gt;
La possibilità di osservare un maggior numero di meteore si ha quando il radiante, e quindi la costellazione del Perseo, è più alto nel cielo, cosa che ad agosto avviene nella seconda parte della notte. &lt;br /&gt;
In Italia il radiante diventa visibile intorno alle ore 22, dapprima basso sull'orizzonte nord-orientale, poi sempre più alto, fino all'alba. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quest’anno il massimo di attività dello sciame delle Perseidi è previsto nelle ore diurne del 12 agosto (indicativamente tra le le 13 e le 14).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente non si possono vedere le meteore di giorno, tuttavia, dato che il massimo delle Perseidi dura parecchie ore, si potranno fare osservazioni  soddisfacenti sia la notte prima, tra l'11 e il 12 e la notte successiva, tra il 12 e il 13. 	&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con costanza e un po’ di fortuna si potranno registrare frequenze abbastanza consistenti, con la caduta di alcune decine di meteore/ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La luce della Luna disturberà l’osservazione della volta celeste nelle prime ore della notte.&lt;br /&gt;
Le ore migliori per andare a caccia di meteore sono quindi quelle tra la mezzanotte e le 3 del mattino, prima dell’aurora: mentre il radiante nella costellazione del Perseo si alzerà sempre più in cielo, la Luna toglierà il disturbo abbassandosi verso l’orizzonte fino a tramontare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per osservare il maggior numero possibile di scie luminose, non è conveniente guardare nella direzione del radiante, cioè verso la costellazione del Perseo. Le maggiori probabilità si hanno osservando verso lo zenit o in una fascia a 45° dal radiante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per un approfondimento:  v. Note Scientifiche al termine della rubrica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(In collaborazione con:  [http://meteore.uai.it Sezione Meteore UAI] - meteore@uai.it ) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Marte – Saturno''':   poco dopo il tramonto del 4 agosto, chi avrà la fortuna di trovarsi di fronte un orizzonte privo di ostacoli verso occidente, in una giornata serena e senza foschia, potrà osservare, nella costellazione del Leone, questo raggruppamento di astri: una sottile falce di Luna, Marte e, molto basso, ai limiti delle possibilità osservative, Saturno.   [[media:4ago2030.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Giove''': il 13 agosto, verso Sud nelle prime ore della notte, potremo osservare Giove e la Luna quasi piena, nella costellazioni del Sagittario.  [[media:13agoore23.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In una notte senza Luna, attendiamo lo spengersi delle ultime luci del crepuscolo e volgiamo lo sguardo verso Sud. Ci troviamo nel '''Sagittario''', costellazione che occupa la zona della volta celeste nella quale è situato il centro della nostra galassia, la Via Lattea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da quell'area si origina un fiume di stelle che si estende tutto intorno a noi e che possiamo seguire alzando lo sguardo e andando in alto e verso sinistra, attraverso il Triangolo Estivo - ovvero le costellazioni dell'Aquila, della '''Lira''' e del '''Cigno'''  [[Cielo_di_Luglio_2008|(v. Cielo di Luglio)]] . Se già ad occhio nudo possiamo apprezzare e intuire l'immensità del disco di stelle in cui siamo immersi, già con un binocolo il numero di astri visibili è incalcolabile, e innumerevoli sono le nebulose e gli ammassi stellari che si possono scorgere. Con un telescopio possiamo poi trovare una vera miniera di oggetti del cielo, splendidi soggetti per gli appassionati di astrofotografia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rimanendo lungo la fascia zodiacale, nelle prime ore della sera c'è ancora tempo per riconoscere le costellazioni della '''Bilancia''' e dello '''Scorpione''' che si avviano al tramonto verso occidente; a Sud - Est troviamo invece il '''Capricorno''' e l''''Acquario''', costellazioni relativamente grandi ma prive di stelle brillanti e difficilmente riconoscibili senza l'ausilio di una carta del cielo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Nord-Ovest la brillante stella '''Arturo''' contende a '''Vega''' il primato di astro più luminoso: essa fa parte del '''Bootes''', dall'inconfondibile forma ad aquilone.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla sua sinistra, la piccola costellazione della '''Corona Boreale'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vega, che già sappiamo riconoscere come uno dei vertici del Triangolo Estivo, insieme a '''Deneb''' e '''Altair''', nelle prima parte della notte si trova prossima allo Zenit, proprio sopra le nostre teste, e costituisce un buon punto di riferimento per proseguire il riconoscimento delle altre costellazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo da '''Vega''' e spostandoci verso Ovest possiamo individuare la costellazione di '''Ercole'''; più in basso, tra '''Vega''' e '''Antares''' (la stella più luminosa dello '''Scorpione''') situata l'ampia ma poco appariscente costellazione dell''''Ofiuco'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora nei pressi del Triangolo Estivo, in particolare nelle notti non disturbate dalla luce della Luna, possiamo cimentarci nel riconoscimento delle costellazioni minori, come la '''Freccia''' - tra il '''Cigno''' e l''''Aquila''' - o il '''Delfino''', facilmente individuabile per la sua forma a rombo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In direzione Nord, la '''Stella Polare''' è come sempre al centro della famiglia delle Costellazioni Circumpolari. L''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore''' sono accompagnate, procedendo in senso antiorario, dal '''Dragone''', da '''Cefeo''' e, con la caratteristica forma a &amp;quot;W&amp;quot;, da '''Cassiopea'''. Infine a Est vedremo sorgere il grande quadrilatero di '''Pegaso''', seguito da Andromeda e Perseo, che ritroveremo protagonisti dei cieli autunnali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricordiamo che nel Perseo si trova il &amp;quot;radiante&amp;quot; (v. paragrafo precedente) dello sciame di meteore detto appunto delle &amp;quot;Perseidi&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie ad un binocolo od un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari come stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione estiva, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_estate.pdf|Programma osservazioni estive]] (file pdf, 600kB)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:4ago2030.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;4 agosto ore 20:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:4ago2030_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;4 agosto ore 20:30]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:13agoore23.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;13 agosto ore 23:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:13agoore23_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;13 agosto ore 23:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bene, siamo nel mese di agosto e le serate calde sono anche invitanti per alzare gli occhi al cielo e dare uno sguardo al magnifico cielo d'estate.&lt;br /&gt;
E siccome si tende anche a fare le ore piccole allora anche gli oggetti visibili dopo la mezzanotte diventano appetibili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Andiamo con ordine.  In prima serata possiamo osservare la '''C/2008 J1 (Boattini)''' alta nel cielo a nord nella costellazione del Cefeo per poi spostarsi nell'Orsa minore.  Attualmente stimata di magnituidne 10 nelle foto mostra una chioma strana allungata di forma ellissoidale.&lt;br /&gt;
Potrebbe riservare delle sorprese!!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:2008j1agosto.jpg|thumb| Cometa C/2008 J1 (Boattini)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostandosi poi verso sud possiamo trovare la '''C/2007 N3 (Lulin)'''&lt;br /&gt;
una bella cometina di magnitudine 9 con una chioma tonda tonda un pò bassa sull'orizzonte ma osservabile comodamente verso le 22:00 ora locale nella costellazione del '''Sagittario''' e verso fine mese in '''Ofiuco'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:2007n3agosto.jpg|thumb| Cometa C/2007 N3 (Lulin)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da lì verso nord '''nell'Aquila''' possiamo andare a cercare la periodica '''6P/d'Arrest''' che dovrebbe arrivare alla magnitudine 8-9 se rispetta l'andamento che sta mostrando attualmente mentre scriviamo. E' molto condensata e attraverserà il Capricorno per poi arrivare nel '''Microscopio''' a sud, quindi bassa sull'orizzonte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:6pagosto.jpg|thumb| Cometa Periodica 6P/d'Arrest]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, per chi come dicevamo vuole fare le ore piccole, abbiamo la '''C/2007 W1 (Boattini)''' che dopo aver visitato i cieli dell'emisfero australe, è tornata a farsi vedere la mattina presto ad est di magnitudine 6.  Purtroppo tenderà a diminuire di luminosità se non succederà qualcosa, ma sarà abbstanza alta nel cielo, nella costellazione '''dell'Ariete''' per tutto il mese&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:2007w1agosto.jpg|thumb| Cometa C/2007 W1 (Boattini)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non dimenticate la campagna osservativa promossa dalla Sezione Comete UAI su due comete che vengono ritenute interessanti dal punto di vista fotometrico. [http://comete.uai.it/comete/campagna_osservativa_comete.jpg La pagina dedicata].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi rimandiamo al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''NOTE SCIENTIFICHE''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''GLI SCIAMI METEORICI'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1.	Le stelle cadenti (scientificamente &amp;quot;meteore&amp;quot;) sono fenomeni naturali prodotti dall'ingresso nell'atmosfera terrestre di un corpuscolo solido detto meteoroide.&lt;br /&gt;
Questo, con una velocità tipica di qualche decina di km/s, entrando nell'alta atmosfera si riscalda per attrito e si disintegra completamente in una polvere finissima. I meteoroidi che raggiungono il suolo si dicono meteoriti.&lt;br /&gt;
La luce emessa dalla meteora è dovuta alla ricombinazione elettronica dell'aria che viene ionizzata dal corpo incandescente, secondo un meccanismo analogo a quello dei tubi al neon.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2.	Ogni notte si osservano in media una decina di meteore l'ora, ma si possono avere fenomeni di alta attività meteorica detti sciami che si ripresentano sempre alla stessa data.&lt;br /&gt;
La ragione di questo comportamento è che i meteoroidi possono trovarsi in vere e proprie (rarefattissime) nubi dislocate in un ben determinato punto dell'orbita terrestre: in questo modo, ogni volta che la terra attraversa quel punto della propria orbita (quindi sempre lo stesso giorno dell'anno), si ha la pioggia di stelle cadenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si conoscono alcune centinaia di sciami meteorici e ogni anno ne vengono scoperti di nuovi, di debolissima attività, soprattutto grazie alle osservazioni di astrofili. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3.	La combinazione del moto di rivoluzione terrestre attorno al sole e di quello proprio delle meteoriti (anch'esse orbitanti attorno al sole) fa sì che l'osservatore abbia l'impressione di vedere le scie delle stelle cadenti provenire da un preciso punto fra le stelle. &lt;br /&gt;
Tale punto si chiama RADIANTE. &lt;br /&gt;
La costellazione in cui si trova tale radiante dà il nome allo sciame. Quindi le &amp;quot;Leonidi&amp;quot; hanno il radiante nella costellazione del Leone, e le &amp;quot;Lacrime di San Lorenzo&amp;quot; del 12 agosto, che appaiono provenire dalla costellazione del Perseo, si chiamano Perseidi. &lt;br /&gt;
Va sottolineato che non esiste alcuna relazione fisica tra costellazione e sciame meteorico: si tratta di una sovrapposizione prospettica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4.	La reale origine dei meteoriti è legata al Sistema Solare.&lt;br /&gt;
In particolare, le comete, corpi freddi grandi una decina di chilometri, ad ogni passaggio vicino al sole, possono perdere una considerevole percentuale della propria massa sotto forma di particelle meteoriche andando incontro ad una sorta di morte per consunzione, che avviene tipicamente dopo qualche decina di passaggi vicino al sole.&lt;br /&gt;
Lungo la loro orbita, allora, iniziano a disperdersi dei frammenti che continuano a rivolvere attorno al Sole per millenni. &lt;br /&gt;
Sono tali &amp;quot;sciami&amp;quot; di piccoli frammenti a produrre molte piogge meteoriche. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5.	Il modo migliore per osservare una pioggia meteorica è quello di sedersi comodamente su di una sdraio, e mantenere lo sguardo verso il cielo (magari cercando di allontanarsi dalle città dove l'inquinamento luminoso può svilire la spettacolarità del fenomeno).&lt;br /&gt;
Non esiste una direzione preferibile in cui guardare, ma si può consigliare di osservare dalla parte dove si troverà il radiante: nel caso delle Perseidi, a nord-est nella seconda metà della notte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con la consulenza di: &lt;br /&gt;
Unione Astrofili Italiani - [http://meteore.uai.it Sezione Meteore]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 15:10:51 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Agosto_2008</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cielo di Agosto 2008</title>
			<link>http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Agosto_2008</link>
			<description>&lt;p&gt;Andrea:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== SOLE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno 10 passa dalla costellazione del Cancro a quella del Leone. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	1 agosto: il sole sorge alle 6.06; tramonta alle 20.30 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	15 agosto: il sole sorge alle 6.20; tramonta alle 20.12 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	31 agosto: il sole sorge alle 6.37; tramonta alle 19.47 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 14 minuti per una località alla latitudine media italiana.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== LUNA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Fasi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova l’1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Primo quarto l’8&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna piena il 16&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Ultimo quarto il 23&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Luna nuova il 30&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==1 AGOSTO: ECLISSE DI SOLE==&lt;br /&gt;
'''(totale in Cina, parziale nell'Italia centro-settentrionale)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Italia è tagliata in diagonale, dalla Liguria al Gargano, dal limite meridionale dell'eclisse. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pertanto, l’eclisse non è visibile a sud-ovest di tale linea, mentre lo è a nord-est dove il disco del Sole è eclissato solo per una frazione molto piccola di poco superiore al 10% nel Triveneto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La totalità parte nel nord del Canada e passa per Groenlandia, Nuova Zemlja, Siberia, Mongolia e Cina. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La durata massima della totalità sarà di 2m e 30.3s, e accadrà in Russia (longitudine 71° est, latitudine 66.5° nord). &lt;br /&gt;
In Cina, a una settimana dall’inaugurazione delle Olimpiadi (il 08/08/08 alle 08:08), l’eclisse sarà totale. Non a Pechino, sede dei giochi, dove l’eclisse sarà al massimo (90%) al tramonto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi i tempi dei contatti :&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(attenzione: gli orari sono espressi in ora legale, validi per l'Italia, ma si riferiscono alle fasi del fenomeno dell'eclisse totale, osservabili in Cina.  Possono essere utili, ad esempio, per chi cercasse di osservare l'eclissi attraverso siti web che trasmettono le [http://sunearthday.gsfc.nasa.gov/2008eclipse/ immagini in diretta] dell'eclisse.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Evento  &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| h&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Inizio eclisse (primo contatto) &lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 10 &lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 04.1  &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Inizio della fase totale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21.3 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Centralità al mezzogiorno locale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 47.4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| Fine della fase totale &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 13 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21.3 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Fine eclisse (ultimo contatto)&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 14&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 38.4 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Eclisse parziale osservabile in Italia'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Orari per alcune località del centro-nord'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Località &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| Bologna &lt;br /&gt;
|    &lt;br /&gt;
| Milano &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| Torino &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 1° contatto (inizio eclisse)&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:12:27 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:04:22 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:06:24&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| massimo &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:37:30 &lt;br /&gt;
|  &lt;br /&gt;
| 11:32:53 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:30:02 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2° contatto (fine eclisse)&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
| 12:02:46&lt;br /&gt;
|  &lt;br /&gt;
| 12:01:48&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 11:53:56&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://eclipse.gsfc.nasa.gov/SEmono/TSE2008/TSE2008.html Approfondimenti (in inglese) sul sito NASA a cura di Fred Espenak]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://eclipse.gsfc.nasa.gov/SEmono/TSE2008/TSE2008fig/TSE2008-fig01a.GIF mappa dell'eclisse]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==16 AGOSTO: ECLISSE PARZIALE DI LUNA==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’eclisse è visibile in Italia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La magnitudine è 0.813. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi i tempi dei contatti: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
| Evento&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| h&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna entra nella penombra&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 20&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 23.1 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna entra nell’ombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 21 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 35.7&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Massimo dell’eclisse&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 23&lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 10.1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna esce dall’ombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 00 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 44.6&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| La Luna esce dalla penombra &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 01 &lt;br /&gt;
| &lt;br /&gt;
| 57.1 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fase parziale è visibile in Europa, Africa e in parte dell’Asia e dell’America del sud.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://eclipse.gsfc.nasa.gov/LEplot/LEplot2001/LE2008Aug16P.GIF i dati dell'eclisse dal sito eclipse.gsfc.nasa.gov]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'osservazione dell'eclisse è inserita nel '''Calendario delle Astroiniziative promosse dall'UAI'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://divulgazione.uai.it/index.php/Eclisse_parziale_di_Luna_del_16_agosto_2008 (notizie e approfondimenti alla pagina dedicata al fenomeno)]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== OSSERVABILITÀ DEI PIANETI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mercurio''': mese difficile per l'osservazione dell'elusivo pianeta. Sempre molto vicino al Sole, tramonta meno di un’ora dopo il Sole.  In pratica, rimane per tutto il mese estremamente basso sull’orizzonte occidentale, confuso tra le luci del crepuscolo serale.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Venere''': la posizione di Venere è molto vicina a quella di Mercurio (i due pianeti saranno in congiunzione il giorno 23), ma data la luminosità enormemente superiore, le possibilità di riuscire a scorgerlo ad Ovest poco dopo il tramonto del Sole sono molto superiori.  Il pianeta percorre per intero la costellazione del Leone e raggiunge la Vergine.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Marte''': anche il pianeta rosso è ormai osservabile, dopo il tramonto del Sole, per un intervallo di tempo molto breve che a fine mese si riduce a meno di un’ora.  Guardando verso l’orizzonte ad Ovest e prendendo a riferimento il luminoso Venere, possiamo individuare Marte alla sua sinistra, poco più in alto.   Marte completa il suo transito attraverso la costellazione del Leone e il giorno 9 fa il suo ingresso nella Vergine.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Giove''': è ancora osservabile per la maggior parte della notte.  Nelle prime ore della sera brilla sull’orizzonte a Sud-Sud-Est, nella prima metà della notte culmina a Sud, alla massima altezza sull'orizzonte, per poi abbassarsi verso Ovest.  Giove per tutto l’anno rimane nella costellazione del Sagittario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Saturno''': con Mercurio, Venere e Marte, completa il quartetto di pianeti concentrati sull’orizzonte occidentale.  Il giorno 13 sarà in congiunzione con Venere, il 16 con Mercurio: a questo punto sarà così basso sull’orizzonte da essere sostanzialmente inosservabile, confuso tra le luci del tramonto. Saturno si trova nella costellazione del Leone. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Urano''': è possibile seguire il pianeta per quasi l'intera durata della notte, essendo prossima l'opposizione al Sole - che avverrà a settembre, segnando il periodo di migliore visibilità. &lt;br /&gt;
Si tratta comunque di un oggetto ai limiti dell'osservabilità a occhio nudo: è sempre consigliabile l'uso di un telescopio o almeno di un binocolo.  Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nettuno''': precedendo Nettuno, Urano il 15 agosto si troverà in opposizione al Sole, una situazione che consente di osservarlo per l'intera notte.&lt;br /&gt;
Mentre il Sole tramonta, Nettuno sorge dalla parte opposta della volta celeste. &lt;br /&gt;
La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi sempre necessario l'uso del telescopio. &lt;br /&gt;
Il pianeta si trova nella costellazione del Capricorno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Plutone'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo quindi ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
è osservabile per buona parte della notte, anche se continua ad anticipare il suo tramonto.  Le condizioni di osservabilità sono simili a quelle di Giove: anche Plutone infatti si trova nella costellazione del Sagittario.  Per la sua luminosità estremamente debole,  è indispensabile l'uso di un telescopio per individuarlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== &amp;quot;LE NOTTI DELLE STELLE 2008&amp;quot; (10 - 12 agosto) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come ogni anno, la UAI promuove su tutto il territorio nazionale l'iniziativa [http://divulgazione.uai.it/index.php/Notti_delle_stelle_2008 &amp;quot;Le Notti delle Stelle&amp;quot;], in occasione delle quali le associazioni locali organizzeranno una rete di siti allestiti per le osservazioni pubbliche.&lt;br /&gt;
Un'occasione imperdibile per passare una serata dedicata all'osservazione del cielo estivo e delle meteore dello sciame delle Perseidi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per informazioni sulle serate osservative consultare le pagine web della [http://divulgazione.uai.it Commissione Divulgazione] e il sito [http://astroiniziative.uai.it/astroiniziative.php?m=8 Astroiniziative]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Lo sciame meteorico delle Perseidi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le meteore dello sciame delle Perseidi sono i residui della disintegrazione progressiva della cometa Swift-Tuttle.&lt;br /&gt;
Le piccole particelle, scontrandosi a gran velocità con l'atmosfera terrestre, danno luogo ad una scia luminosa. &lt;br /&gt;
Il nome di &amp;quot;Perseidi&amp;quot; è determinato dalla posizione del &amp;quot;Radiante&amp;quot;, il punto sulla volta celeste dal quale provengono le meteore, situato nella costellazione del Perseo. &lt;br /&gt;
La denominazione tradizionale di &amp;quot;Lacrime di San Lorenzo&amp;quot; deriva dal fatto che nel XIX secolo il massimo della loro frequenza avveniva il 10 agosto, giorno della ricorrenza del Santo: ai giorni nostri il massimo si è però spostato in avanti di circa due giorni. &lt;br /&gt;
Il culmine di attività dello sciame quindi in genere ha luogo il giorno 12, quando la Terra nel suo percorso orbitale intercetta la parte più densa delle nubi di particelle. &lt;br /&gt;
La possibilità di osservare un maggior numero di meteore si ha quando il radiante, e quindi la costellazione del Perseo, è più alto nel cielo, cosa che ad agosto avviene nella seconda parte della notte. &lt;br /&gt;
In Italia il radiante diventa visibile intorno alle ore 22, dapprima basso sull'orizzonte nord-orientale, poi sempre più alto, fino all'alba. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quest’anno il massimo di attività dello sciame delle Perseidi è previsto nelle ore diurne del 12 agosto (indicativamente tra le le 13 e le 14).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente non si possono vedere le meteore di giorno, tuttavia, dato che il massimo delle Perseidi dura parecchie ore, si potranno fare osservazioni  soddisfacenti sia la notte prima, tra l'11 e il 12 e la notte successiva, tra il 12 e il 13. 	&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con costanza e un po’ di fortuna si potranno registrare frequenze abbastanza consistenti, con la caduta di alcune decine di meteore/ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La luce della Luna disturberà l’osservazione della volta celeste nelle prime ore della notte.&lt;br /&gt;
Le ore migliori per andare a caccia di meteore sono quindi quelle tra la mezzanotte e le 3 del mattino, prima dell’aurora: mentre il radiante nella costellazione del Perseo si alzerà sempre più in cielo, la Luna toglierà il disturbo abbassandosi verso l’orizzonte fino a tramontare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per osservare il maggior numero possibile di scie luminose, non è conveniente guardare nella direzione del radiante, cioè verso la costellazione del Perseo. Le maggiori probabilità si hanno osservando verso lo zenit o in una fascia a 45° dal radiante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per un approfondimento:  v. Note Scientifiche al termine della rubrica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(In collaborazione con:  [http://meteore.uai.it Sezione Meteore UAI] - meteore@uai.it ) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CONGIUNZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna – Marte – Saturno''':   poco dopo il tramonto del 4 agosto, chi avrà la fortuna di trovarsi di fronte un orizzonte privo di ostacoli verso occidente, in una giornata serena e senza foschia, potrà osservare, nella costellazione del Leone, questo raggruppamento di astri: una sottile falce di Luna, Marte e, molto basso, ai limiti delle possibilità osservative, Saturno.   [[media:4ago2030.jpg|(vedi mappa)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Luna - Giove''': il 13 agosto, verso Sud nelle prime ore della notte, potremo osservare Giove e la Luna quasi piena, nella costellazioni del Sagittario.  [[media:13agoore23.jpg|(vedi mappa)]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COSTELLAZIONI ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In una notte senza Luna, attendiamo lo spengersi delle ultime luci del crepuscolo e volgiamo lo sguardo verso Sud. Ci troviamo nel '''Sagittario''', costellazione che occupa la zona della volta celeste nella quale è situato il centro della nostra galassia, la Via Lattea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da quell'area si origina un fiume di stelle che si estende tutto intorno a noi e che possiamo seguire alzando lo sguardo e andando in alto e verso sinistra, attraverso il Triangolo Estivo - ovvero le costellazioni dell'Aquila, della '''Lira''' e del '''Cigno'''  [[Cielo_di_Luglio_2008|(v. Cielo di Luglio)]] . Se già ad occhio nudo possiamo apprezzare e intuire l'immensità del disco di stelle in cui siamo immersi, già con un binocolo il numero di astri visibili è incalcolabile, e innumerevoli sono le nebulose e gli ammassi stellari che si possono scorgere. Con un telescopio possiamo poi trovare una vera miniera di oggetti del cielo, splendidi soggetti per gli appassionati di astrofotografia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rimanendo lungo la fascia zodiacale, nelle prime ore della sera c'è ancora tempo per riconoscere le costellazioni della '''Bilancia''' e dello '''Scorpione''' che si avviano al tramonto verso occidente; a Sud - Est troviamo invece il '''Capricorno''' e l''''Acquario''', costellazioni relativamente grandi ma prive di stelle brillanti e difficilmente riconoscibili senza l'ausilio di una carta del cielo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Nord-Ovest la brillante stella '''Arturo''' contende a '''Vega''' il primato di astro più luminoso: essa fa parte del '''Bootes''', dall'inconfondibile forma ad aquilone.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla sua sinistra, la piccola costellazione della '''Corona Boreale'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vega, che già sappiamo riconoscere come uno dei vertici del Triangolo Estivo, insieme a '''Deneb''' e '''Altair''', nelle prima parte della notte si trova prossima allo Zenit, proprio sopra le nostre teste, e costituisce un buon punto di riferimento per proseguire il riconoscimento delle altre costellazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo da '''Vega''' e spostandoci verso Ovest possiamo individuare la costellazione di '''Ercole'''; più in basso, tra '''Vega''' e '''Antares''' (la stella più luminosa dello '''Scorpione''') situata l'ampia ma poco appariscente costellazione dell''''Ofiuco'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora nei pressi del Triangolo Estivo, in particolare nelle notti non disturbate dalla luce della Luna, possiamo cimentarci nel riconoscimento delle costellazioni minori, come la '''Freccia''' - tra il '''Cigno''' e l''''Aquila''' - o il '''Delfino''', facilmente individuabile per la sua forma a rombo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In direzione Nord, la '''Stella Polare''' è come sempre al centro della famiglia delle Costellazioni Circumpolari. L''''Orsa Maggiore''' e l''''Orsa Minore''' sono accompagnate, procedendo in senso antiorario, dal '''Dragone''', da '''Cefeo''' e, con la caratteristica forma a &amp;quot;W&amp;quot;, da '''Cassiopea'''. Infine a Est vedremo sorgere il grande quadrilatero di '''Pegaso''', seguito da Andromeda e Perseo, che ritroveremo protagonisti dei cieli autunnali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricordiamo che nel Perseo si trova il &amp;quot;radiante&amp;quot; (v. paragrafo precedente) dello sciame di meteore detto appunto delle &amp;quot;Perseidi&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di [http://www.uai.it/web/guest/pubblicazioni/televideo Televideo].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== APPRENDISTA ASTROFILO ==&lt;br /&gt;
[[image:AA minilogoA2 35.gif]] Oltre al cielo osservabile solo con l'ausilio dei nostri occhi, grazie ad un binocolo od un piccolo telescopio possiamo andare alla scoperta di oggetti straordinari conme stelle doppie, ammassi stellari e nebulose. Sono oggetti affascinanti e che ci possono portare in evidenza fenomeni fisici importanti, oltre che riempirci di meraviglia per la loro intrinseca bellezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Apprendista Astrofilo Presentazione|L' Apprendista Astrofilo (AA)]] suggerisce programmi di studio del cielo utilizzando un piccolo telescopio (per molti oggetti e' sufficiente un buon binocolo) per passare da semplice appassionato ad astrofilo esperto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare, per la stagione estiva, l'AA propone queste osservazioni: [[media:AA_estate.pdf|Programma osservazioni estive]] (file pdf, 600kB)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== CARTE DEL CIELO ==&lt;br /&gt;
[http://scis.uai.it/cielomese/costellazioni.htm costellazioni: latino e italiano]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;prettytable&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo nero'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22nord.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22est.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22sud.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22ovest.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22zen.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto ore 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Sfondo bianco'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22nord_b.jpg|thumb|Orizzonte Nord&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22est_b.jpg|thumb|Orizzonte Est&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22sud_b.jpg|thumb|Orizzonte Sud&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22ovest_b.jpg|thumb|Orizzonte Ovest&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:15agoore22zen_b.jpg|thumb|Zenit&amp;lt;br/&amp;gt;15 agosto 22:00]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Congiunzioni'''&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:4ago2030.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;4 agosto ore 20:30]]&lt;br /&gt;
| [[Image:4ago2030_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Marte - Saturno&amp;lt;br/&amp;gt;4 agosto ore 20:30]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| [[Image:13agoore23.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;13 agosto ore 23:00]]&lt;br /&gt;
| [[Image:13agoore23_b.jpg|thumb|Congiunzione Luna - Giove&amp;lt;br/&amp;gt;13 agosto ore 23:00]]&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Mappe del cielo realizzate con il programma Starry Night''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== COMETE DEL MESE ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bene, siamo nel mese di agosto e le serate calde sono anche invitanti per alzare gli occhi al cielo e dare uno sguardo al magnifico cielo d'estate.&lt;br /&gt;
E siccome si tende anche a fare le ore piccole allora anche gli oggetti visibili dopo la mezzanotte diventano appetibili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Andiamo con ordine.  In prima serata possiamo osservare la '''C/2008 J1 (Boattini)''' alta nel cielo a nord nella costellazione del Cefeo per poi spostarsi nell'Orsa minore.  Attualmente stimata di magnituidne 10 nelle foto mostra una chioma strana allungata di forma ellissoidale.&lt;br /&gt;
Potrebbe riservare delle sorprese!!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:2008j1agosto.jpg|thumb| Cometa C/2008 J1 (Boattini)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spostandosi poi verso sud possiamo trovare la '''C/2007 N3 (Lulin)'''&lt;br /&gt;
una bella cometina di magnitudine 9 con una chioma tonda tonda un pò bassa sull'orizzonte ma osservabile comodamente verso le 22:00 ora locale nella costellazione del '''Sagittario''' e verso fine mese in '''Ofiuco'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:2007n3agosto.jpg|thumb| Cometa C/2007 N3 (Lulin)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da lì verso nord '''nell'Aquila''' possiamo andare a cercare la periodica '''6P/d'Arrest''' che dovrebbe arrivare alla magnitudine 8-9 se rispetta l'andamento che sta mostrando attualmente mentre scriviamo. E' molto condensata e attraverserà il Capricorno per poi arrivare nel '''Microscopio''' a sud, quindi bassa sull'orizzonte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:6pagosto.jpg|thumb| Cometa Periodica 6P/d'Arrest]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, per chi come dicevamo vuole fare le ore piccole, abbiamo la '''C/2007 W1 (Boattini)''' che dopo aver visitato i cieli dell'emisfero australe, è tornata a farsi vedere la mattina presto ad est di magnitudine 6.  Purtroppo tenderà a diminuire di luminosità se non succederà qualcosa, ma sarà abbstanza alta nel cielo, nella costellazione '''dell'Ariete''' per tutto il mese&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:2007w1agosto.jpg|thumb| Cometa C/2007 W1 (Boattini)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non dimenticate la campagna osservativa promossa dalla Sezione Comete UAI su due comete che vengono ritenute interessanti dal punto di vista fotometrico. [http://comete.uai.it/comete/campagna_osservativa_comete.jpg La pagina dedicata].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi rimandiamo al sito della [http://comete.uai.it Sezione Comete UAI] dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone osservazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''NOTE SCIENTIFICHE''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''GLI SCIAMI METEORICI'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1.	Le stelle cadenti (scientificamente &amp;quot;meteore&amp;quot;) sono fenomeni naturali prodotti dall'ingresso nell'atmosfera terrestre di un corpuscolo solido detto meteoroide.&lt;br /&gt;
Questo, con una velocità tipica di qualche decina di km/s, entrando nell'alta atmosfera si riscalda per attrito e si disintegra completamente in una polvere finissima. I meteoroidi che raggiungono il suolo si dicono meteoriti.&lt;br /&gt;
La luce emessa dalla meteora è dovuta alla ricombinazione elettronica dell'aria che viene ionizzata dal corpo incandescente, secondo un meccanismo analogo a quello dei tubi al neon.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2.	Ogni notte si osservano in media una decina di meteore l'ora, ma si possono avere fenomeni di alta attività meteorica detti sciami che si ripresentano sempre alla stessa data.&lt;br /&gt;
La ragione di questo comportamento è che i meteoroidi possono trovarsi in vere e proprie (rarefattissime) nubi dislocate in un ben determinato punto dell'orbita terrestre: in questo modo, ogni volta che la terra attraversa quel punto della propria orbita (quindi sempre lo stesso giorno dell'anno), si ha la pioggia di stelle cadenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si conoscono alcune centinaia di sciami meteorici e ogni anno ne vengono scoperti di nuovi, di debolissima attività, soprattutto grazie alle osservazioni di astrofili. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3.	La combinazione del moto di rivoluzione terrestre attorno al sole e di quello proprio delle meteoriti (anch'esse orbitanti attorno al sole) fa sì che l'osservatore abbia l'impressione di vedere le scie delle stelle cadenti provenire da un preciso punto fra le stelle. &lt;br /&gt;
Tale punto si chiama RADIANTE. &lt;br /&gt;
La costellazione in cui si trova tale radiante dà il nome allo sciame. Quindi le &amp;quot;Leonidi&amp;quot; hanno il radiante nella costellazione del Leone, e le &amp;quot;Lacrime di San Lorenzo&amp;quot; del 12 agosto, che appaiono provenire dalla costellazione del Perseo, si chiamano Perseidi. &lt;br /&gt;
Va sottolineato che non esiste alcuna relazione fisica tra costellazione e sciame meteorico: si tratta di una sovrapposizione prospettica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4.	La reale origine dei meteoriti è legata al Sistema Solare.&lt;br /&gt;
In particolare, le comete, corpi freddi grandi una decina di chilometri, ad ogni passaggio vicino al sole, possono perdere una considerevole percentuale della propria massa sotto forma di particelle meteoriche andando incontro ad una sorta di morte per consunzione, che avviene tipicamente dopo qualche decina di passaggi vicino al sole.&lt;br /&gt;
Lungo la loro orbita, allora, iniziano a disperdersi dei frammenti che continuano a rivolvere attorno al Sole per millenni. &lt;br /&gt;
Sono tali &amp;quot;sciami&amp;quot; di piccoli frammenti a produrre molte piogge meteoriche. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5.	Il modo migliore per osservare una pioggia meteorica è quello di sedersi comodamente su di una sdraio, e mantenere lo sguardo verso il cielo (magari cercando di allontanarsi dalle città dove l'inquinamento luminoso può svilire la spettacolarità del fenomeno).&lt;br /&gt;
Non esiste una direzione preferibile in cui guardare, ma si può consigliare di osservare dalla parte dove si troverà il radiante: nel caso delle Perseidi, a nord-est nella seconda metà della notte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con la consulenza di: &lt;br /&gt;
Unione Astrofili Italiani - [http://meteore.uai.it Sezione Meteore]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 15:09:17 GMT</pubDate>			<dc:creator>Andrea</dc:creator>			<comments>http://divulgazione.uai.it/index.php/Discussione:Cielo_di_Agosto_2008</comments>		</item>
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