Apprendista Astrofilo Documenti

Da Commissione Divulgazione - Unione Astrofili Italiani.

Versione delle 21:18, 28 mar 2016, autore: Paolomorini (Discussione | contributi)
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Abbiamo selezionato per voi Apprendisti Astrofili alcuni documenti che vi saranno molto utili per la vostra attività di osservatori dilettanti del cielo. Se avete commenti e segnalazioni da fare, non esitate a contattarci all'indirizzo apprendista-astrofilo@uai.it


Indice

Magnitudini stellari: le grandezze per indicare la luminosità delle stelle



Un interessante articolo di Walter Ferreri, tratto dalla rubrica "L'ABC dell'astrofilo" della rivista Nuovo Orione, che potete scaricare.


Un atlante stellare completo


Un atlante stellare è uno strumento preziosissimo, e quello che vi presentiamo è stato disegnato dall'astrofilo giapponese Toshimi Taki, che molto simpaticamente ce lo ha messo a disposizione. L'atlante è molto bello, pronto da stampare e, soprattutto, da usare sotto le stelle ... Riportiamo nel seguito la traduzione dall'inglese della pagina di Toshimi:


  • 1. Introduzione

Il mio atlante preferito è sempre stato il "Norton's Star Atlas (Epoch 1950)". Mi piaceva la sua scala ampia (3.2 mm/grado), l'ampiezza del campo coperto e la piccola distorsione. Non riesco a individuare il mio atlante preferito fra quelli riferiti al 2000. Non mi piace il "Norton's 2000" perchè le mappe non possono essere aperte in piano. Sto usando anche il "Wil Tirion's Bright Star Atlas" ma la scala è più piccola (2.7 mm/grado) e la distorsione sensibile. Ho deciso quindi di farmi un atlante stellare per conto mio e ho voluto fare un atlante migliore di quelli esistenti. Sono state individuate le seguenti caratteristiche:

  1. Scala ampia
  2. Ampia copertura con bassa distorsione
  3. Ampia sovrapposizione

Penso che questo atlante piacerà agli astrofili.

Il Taki's Star Atlas è stato presentato nel numero di Giugno 2005 di Sky & Telescope. (rubrica "Books & Beyond," Sky & Telescope, June 2005, p.103)

Tutti i commenti e i suggerimento per migliorarlo saranno i benvenuti. Mandate le vostre email a Toshimi Taki.

  • 2. Caratteristiche
  1. Proiezione: proiezione di Mercatore Trasversa Modificata
  2. Numero di carte: 12
  3. Scala: 3mm/grado
  4. Formato delle mappe: A3
  5. Magnitudine della stella più debole: 6.50
  6. Stelle multiple: separazione minima 0.5 arcsec
  7. Stelle variabili: magnitude massia 6.5, ampiezza minima 0.4
  8. Più di 500 oggetti Deep Sky
  9. Galassie: magnitudine fino alla 10.0
  10. Ammassi aperti: magnitudine fino alla 7.0
  11. Ammassi globuari: magnitudine fino alla 10.0
  12. Nebulose Planetarie: magnitudine fino alla 11.0
  13. Nebulose a emissione
  14. Nebulose oscure
  15. Resti di supernove
  16. Gli oggetti del Caldwell Catalog sono evidenziati


  • 3. Database: tutti i dati utilizzati sono disponibili su Internet.
  1. D. Hoffleit, W. H. Warren Jr., "The Bright Star Catalogue, 5th Revised Ed. (Preliminary Version)," Astronomical Data Center, NSSDC/ADC (1991)
  2. D. Hoffleit, M. Saladyga and P. Wlasuk, "A Supplement to the Bright Star Catalogue," Yale University Obs. (1983)
  3. A. C. Davenhall and S. K. Leggett, "A Catalogue of Constellation Boundary Data," (1990) --> Ci sono alcuni errori.
  4. "Saguaro Astronomy Club Database," Version 7.2, (2000)
  5. "Charles Messier's Catalog of Nebulae and Star Clusters"
  6. Patrick Moore and the Editors of Sky & Telescope, "The Caldwell Catalog: 109 Deep-Sky Delights for Backyard Observers," (1995)


  • 4. Files

Tutti i files sono in formato pdf.

Carta nr RA Dec Nome file Formato Dim. file
1N da 00h a 04h da +90 a -20 1n_050115.pdf A3 675KB
1S da 00h a 04h da +20 a -90 1s_050129.pdf A3 717KB
2N da 04h a 08h da +90 a -20 2n_050108.pdf A3 758KB
2S da 04h a 08h da +20 a -90 2s_050205.pdf A3 894KB
3N da 08h a 12h da +90 a -20 3n_050126.pdf A3 666KB
3S da 08h a 12h da +20 a -90 3s_050108.pdf A3 858KB
4N da 12h a 16h da +90 a -20 4n_050126.pdf A3 603KB
4S da 12h a 16h da +20 a -90 4s_050120.pdf A3 791KB
5N da 16h a 20h da +90 a -20 5n_050629.pdf A3 229KB
5S da 16h a 20h da +20 a -90 5s_050626.pdf A3 246KB
6N da 20h a 24h da +90 a -20 6n_050619.pdf A3 715KB
6S da 20h a 24 da +20 a -90 6s_050129.pdf A3 745KB

Mappa aggiuntiva da 11h40m a 12h40m e da +5 a +35 (formato A3 224KB)

Mappa aggiuntiva da 12h10m a 12h50m e da +10 a +16 (formato A4 73KB)

Simboli e abbreviazioni (147KB)


  • 5. Idea per confezionare le mappe
  1. Preparate un foglio di cartoncino leggermente più grande di un formato A4.
  2. Piegate a metà una coppia di mappe settentrionali e meridionali.
  3. Incollate la metà inferiore della mappa settentrionale sul cartoncino.
  4. Incollate la metà superiore dela mappa meridionale sulla faccia opposta del cartoncino.

Un esempio del risultato nelle foto sotto.

Toshimi Taki

Un astrolabio da costruire con carta e forbici

L'astrolabio è uno strumento di origine medievale, tuttora utilizzato nelle sue versioni più semplici e moderne. L'uso più comune è quello che ne fanno gli astrofili e gli appassionati, cioè uno strumento che in base alla data e all'ora impostate ci consenta di individuare le costellazioni e di orientarci in cielo. Lo strumento consiste di due dischi sovrapposti: su uno sono rappresentate stelle e costellazioni, sull'altro l'orizzonte del'osservatore. La rotazione di un disco rispetto all'altro consente di rappresentare le stelle visibili sopra all'orizzonte in un certo momento. Si trovano in vendita molti tipi di astrolabi, ma lo strumento è così semplice che può essere costruito con carta e forbici.

Quello che vi presentiamo è stato disegnato dall'astrofilo giaponese Toshimi Taki, che già ci ha messo a disposizione il suo atlante.

Mi raccomando: usate stampanti laser o fotocopie, altrimenti l'umidità della notte rovinerà rapidamente la vostra realizzazione.



La mappa del cielo

Custodia esterna: orizzonte settentrionale

Custodia esterna: orizzonte meridionale


Caratteristiche dell'astrolabio

Questo astrolabio a doppio orizzonte è basato sul disegno di Yasuo Hirasawa, un socio molto attivo della Oriental Astronomical Association in Giappone. Un astrolabio di disegno simile è quello disponibile in commercio e disegnato da David Chandler. Ne ho costruito uno io stesso 30 anni fa (vedi foto sotto), mi è stato molto utile e l'ho utilizzato per molti anni. Questo è il motivo per cui l'ho ridisegnato e lo voglio presentare agli astrofili.


Astrolabio realizzato nel 1973 da Toshimi Taki

Disco stellare e custodia esterna


L'astrolabio a doppio orizzonte ha le seguenti carateristiche:

  1. La distorsione vicino all'orizzonte Sud è minore rispetto a quella dei comuni astrolabi (a orizzonte singolo)
  2. Il disco con le stelle può essere separato e utilizzato come carta celeste
  3. Se si stampano le custodie per altre latitudini l'astrolabio si può usare in qualunque parte del mondo
  4. Si possono scrivere annotazioni sulla carta e sulla custodia
  5. Si possono effettuare correzioni di longitudine
  6. Sul disco delle stelle è segnata la posizione del Sole e si possono determinare i tempi approssimativi di alba e tramonto

Mappa del Cielo

I dati delle stelle sono tratti dalla pubblicazione di Hoffleit E.D. e Warren Jr. W.H., "The Bright Star Catalogue, 5th Revised Ed. (Preliminary Version), " Astronomical Data Center, NSSDC/ADC (1991).

Sono riportate le stelle fino alla magnitudine visuale 4.5.

Ho preparato due tipi di mappe del cielo. Una è una semplice mappa in cui sono riportate solo le stelle e su cui potete disegnare le figure delle costellazioni. Le linee delle costellazioni sono disegnate su un'altra mappa del cielo. Non sono rappresentati oggetti di profondo cielo sulle mappe (nebulose, ammassi, ecc...). Potete riportare i vostri oggetti preferiti se volete, così come non sono stampati i nomi delle costellazioni e delle stelle. Personalizzate la vosta mappa e aggiungete le informazioni che preferite. Ho utilizzato MS-Excel e MS-Powerpoint per realizzare la mappe e le custodie - i calcoli sono stati realizzati con MS-Excel e la grafica stampata con MS-Powerpoint.

Files

Sono disponibili i seguenti files. Sono tutti in formato pdf e sono da stampare in formato A4. Scaricate il file "dbl_side.zip" e scompattatelo. Stampate la mappa del cielo, i distanziali e la custodia esterna su carta bianca (quella adatta alla vostra latitudine). Se volete potete ingrandire tutti gli elementi per realizzare un astrolabio più grande - ricordatevi di aumentare le dimensioni di tutti gli elementi secondo la stessa proporzione.


Selezionate questo link per scaricare il file "dbl_side_a.zip" (527KB)


Contenuto del file .zip:

Contenuto Nome file
Mappa del cielo senza linee delle costellazioni sky_map_basic.pdf
Mappa del cielo con le linee delle costellazioni sky_map.pdf
Distanziali spacer.pdf
Custodia per latitudine 0 gradi N cover_0.pdf
Custodia per latitudine 5 gradi N cover_5n.pdf
Custodia per latitudine 10 gradi N cover_10n.pdf
Custodia per latitudine 15 gradi N cover_15n.pdf
Custodia per latitudine 20 gradi N cover_20n.pdf
Custodia per latitudine 25 gradi N cover_25n.pdf
Custodia per latitudine 30 gradi N cover_30n.pdf
Custodia per latitudine 35 gradi N cover_35n.pdf
Custodia per latitudine 40 gradi N cover_40n.pdf
Custodia per latitudine 45 gradi N cover_45n.pdf
Custodia per latitudine 50 gradi N cover_50n.pdf
Custodia per latitudine 5 gradi S cover_5s.pdf
Custodia per latitudine 10 gradi S cover_10s.pdf
Custodia per latitudine 15 gradi S cover_15s.pdf
Custodia per latitudine 20 gradi S cover_20s.pdf
Custodia per latitudine 25 gradi S cover_25s.pdf
Custodia per latitudine 30 gradi S cover_30s.pdf
Custodia per latitudine 35 gradi S cover_35s.pdf
Custodia per latitudine 40 gradi S cover_40s.pdf
Custodia per latitudine 45 gradi S cover_45s.pdf
Custodia per latitudine 50 gradi S cover_50s.pdf



Istruzioni per l'assemblaggio

Attenzione: non usate colla a base d'acqua altrimenti la carta si raggrinzirà

  1. Incollate i distanziali su cartoncino e ritagliateli.
  2. Incollate la mappa stellare Nord su un cartoncino e ritagliate. Ritagliate la mappa stellare Sud e incollatela dal lato opposto della carta Nord sullo stesso cartoncino. Verificate che i triangolini neri sul bordo del disco siano nella stessa posizione lungo il perimetro esterno.
  3. Incollate il lato Nord della custodia su un cartoncino e ritagliate. Ritagliate anche le finestre per la lettura della data e dell'orario.
  4. Incollate il lato Sud della custodia su un cartoncino e ritagliate. Ritagliate anche le finestre per la lettura della data e dell'orario.
  5. Mettete i distanziali fra i lati N e S della custodia e incollate il tutto.
  6. Quando la colla è asciutta inserite la mappa del cielo nella custodia. L'astrolabio è pronto per l'uso.


Toshimi Taki

La collimazione del telescopio Newtoniano

Estratto dal libro "Come testare il proprio telescopio" di Raffello Braga, Plinio Camaiti, Giovanni Dal Lago, Mario Frassati - Edizioni Scientifiche Coelum


Le coordinate celesti: come orientarsi in cielo e come si utilizza l'astrolabio?

Estratto di un paragrafo dall'"Atlante del cielo", Legenda editore.



Rappresentazione in scala del sistema solare


Date le grandi dimensioni dei corpi celesti e le grandi distanze che li separano, la rappresentazione in scala ridotta è molto utile per visualizzare i rapporti fra gli oggetti e, in un certo senso, toccare con mano.

Quella che presentiamo in questa pagina è una rappresentazione del Sistema Solare, ridotta di un fattore 1:250.000.000.000, vale a dire 250 miliardi di volte più piccola del vero.

La dimensione propria dei pianeti, in questa scala, non è rappresentabile in maniera utile: il Sole si ridurrebbe a una sferetta di 6 mm scarsi di diametro, mentre i pianeti sarebbero particelle di polvere praticamente invisibili.

Abbiamo pertanto scelto di limitarci a rappresentare le distanze dei pianeti dal sole.



Basta scaricare il file allegato, stamparlo, incollarlo su una pagina di cartoncino formato A4 e ritagliare 10 cartellini seguendo le linee indicate. Ogni cartellino deve essere forato per poterlo legare a un filo.

Un cartellino rappresenta il Sole, gli altri 9 i pianeti del sistema solare da Mercurio a Venere.



I cartellini dei pianeti devono essere appesi lungo un filo, cominciando dal Sole e sistemandoli alla distanza in mm indicata sotto alla loro distanza vera in km - Plutone si trova a quasi 24 metri di distanza dal Sole.

Se dovete allestire il vostro sistema solare all'aperto, vi consigliamo di zavorrare leggermente i cartoncini per non lasciarli in balia del primo soffio di vento.

Le distanze (le abbiamo prese dall'Almanacco UAI 2008) corrispondono alle distanze medie dal Sole.



Per i pianeti che percorrono orbite praticamente circolari la distanza non cambia molto da quella indicata, mentre i pianeti che percorrono orbite con eccentricità più elevata, come Mercurio, Marte e Plutone, possono venire a trovarsi sensibilmente più lontani o più vicini dal Sole nel corso del loro moto di rivoluzione.


E la stella più vicina non l'avete prevista?

Ci abbiamo pensato ma non è molto pratico disporla in questo modello. La Proxima Centauri andrebbe rappresentata con un cartellino distante 150 km da quello del Sole! Troppo lontano!


E Plutone? Non era stato declassato dalla categora dei pianeti?

E' vero, alla fine di Agosto 2006, al congresso della Unione Astronomica Internazionale, si è concluso uno studio durato molti anni e volto a stabilire le differenze fra pianeti e corpi minori del sistema solare. Dopo la scoperta di Plutone, infatti, sembrava che le cose fossero a posto: il Sistema Solare era costituito dal Sole e dai suoi nove pianeti, più una corte imprecisata di asteroidi (quasi tutti fra Marte e Giove) e le comete. La scoperta di un pianeta attorno alla stella 51-Pegasi nel 1995 (oggi i pianeti extrasolari accertati sono moltissimi) e la scoperta di asteroidi situati oltre Nettuno, hanno richiesto una definizione di pianeta più precisa rispetto alla millenaria definizione di “oggetto che si muove nel cielo rispetto alle stelle fisse”. Rispetto ai nuovi criteri e definizioni proposte e approvate, Plutone e gli asteroidi sono diventati membri della nuova classe dei “pianeti nani”.

Ci sono stati degli scontenti (parliamo sempre di astronomi) che si sono organizzati per una raccolta di firma a favore di Plutone, per farlo cioè rientrare nel novero dei pianeti maggiori.

Fra gli altri Alan Stern, responsabile della missione spaziale “New Horizon”, la prima sonda lanciata verso Plutone, ha affermato che “la definizione che espelle Plutone dal novero dei pianeti è così debole dal punto di vista scientifico e così inservibile dal punto di vista didattico, che non può essere utilizzata ...”

Per ora abbiamo lasciato Plutone nel posto che gli riservano per ora la maggior parte dei libri di astronomia.


Buon Lavoro

Misuriamo il cielo con le nostre stesse mani

In questo caso non parliamo delle misure effettive del cielo, come le distanze delle stelle o le dimensioni delle galassie, parliamo invece delle dimensioni apparenti dei corpi, cioè degli angoli che i corpi sottendono.

Quando guardiamo la volta celeste non percepiamo il senso della profondità, non ci rendiamo conto che la Luna è molto vicina (384.000 km in media) mentre quel batuffolo di luce che ci è stato indicato come la nebulosa di Andromeda si trova molto più lontano (2.500.000 anni luce pari a 23.320.000.000.000.000.000). Vediamo tutto schiacciato contro quella che sembra essere la superficie interna di una sfera, nel cui centro si trova il nostro punto di vista.

In queste condizioni è molto comodo parlare di distanze apparenti, e misurarle pertanto in gradi.

Ma come valutare queste distanze? Ci vogliono strumenti complicati?

Assolutamente no: per stimare le distanze angolari (apparenti) dei corpi in cielo sono sufficienti gli occhi e il nostro corpo.



Se osserviamo, tenendo il braccio teso, la nostra mano con il pollice disteso, o completamente aperta, abbiamo a disposizione le distanze angolari corrispondenti a 15° e 20°.



Sempre a braccio teso, il pugno chiuso misura 10°, mentre la distanza fra le nocche dell'indice e dell'anulare corrisponde a 5°.



E dato che il pugno chiuso misura 10°, se una stella si trova a tre pugni di distanza dall'orizzonte sarà alta circa 30° sull'orizzonte stesso.



Ma c'è qualcosa nel cielo che ci faccia da misura campione, da calibro?

Certamente, ed è quella parte della costellazione dell'Orsa Maggiore tanto familiare a tutti gli astrofili, il Grande Carro. Nel Grande Carro sono immediatamente disponibili e misure di distanza corrispondenti a 5°, 10°, 15° e 25°.

E' evidente che sono misure molto approssimative, ma costituiscono una valida indicazione per una prima stima di distanze celesti, per valutare ad esempio la lunghezza della scia luminosa di una cosiddetta "stella cadente".

E il Sole e la Luna?

Rispetto alle misure che abbiamo visto sono molto più piccoli, sottendono entrambi un angolo di circa mezzo grado e basta un dito, a braccio teso, per nasconderli.


Le immagini sono tratte dall'Atlante del Cielo, editore Legenda, che ringraziamo


Il Cerca-Orsa-Maggiore


Il Cerca-Orsa-Maggiore è un semplice strumento che vi permette di conoscere la posizione del Grande Carro (che è solo una parte della ben più ampia costellazione del'Orsa Maggiore) impostando la data e l'ora di osservazione.

Per realizzarlo occorre scaricare il file stampabile con la grafica ad alta risoluzione, stamparlo su cartoncino (o su carta e incollarlo su cartoncino in un secondo tempo) e ritagliare le due parti (il rettangolo e il cerchio).

Bisogna poi sovrapporre il cerchio al rettangolo e unirli con un fermacampioni.

A questo punto lo strumento è pronto per l'uso.

Basta far coincidere la data con l'ora solare (nel caso indicato le 21:30 a metà del mese di giugno) e si vede, guadando verso Nord, la posizione del Grande Carro.


Scarica il file per stampare il Cerca-Orsa-Maggiore



Carte mensili del cielo

Si tratta di carte del cielo che rappresentano l'intero orizzonte, a 360°, centrate sulle cordinate di Roma e realzzate attraverso il software Skymap Pro di Chis Marriot che ringraziamo per la disponibilità.

Le 12 carte rappresentano il cielo alle ore 21:00 del 15 di ogni mese - non si tiene conto dell'ora legale, per un motivo che si dirà più avanti, sta a noi sapere che dalla fine di marzo alla fine di ottobre è in vigore l'ora legale stessa.

Perciò le mappe da aprile a ottobre compresi cadono nel periodo dell'ora legale e quindi le ore 21:00 corrispondono alle 22:00 del nostro orologio da polso.

La validità delle mappe può essere estesa a piacere. Se mi trovo ad esempio a metà giugno a osservare alle due di notte (ora legale, cioè le ore 01:00 ora solare), sono avanti di 4 ore rispetto all'orario della carta di giugno, per cui se la utilizzo a quest'ora ci saranno molte costellazioni già tramontate e altre che sono sorte e che non trovo rappresentate.

Come si può fare?

E' molto semplice: da un mese all'altro (in avanti) il cielo cambia come se facessimo passare due ore nel mese in corso.

Come sarà l'aspetto del cielo il 15 luglio alle 21:00 ora solare?

Sarà lo stesso cielo che si può osservare un mese prima (il 15 giugno) ma alle 23:00, e se aspettiamo le 01:00 vedremo il cielo del 15 agosto alle 21:00.

E quindi, per rispondere alla domanda iniziale, il 15 giugno alle 01:00 dobbiamo usare la carta del 15 agosto alle 21:00.

Nei mesi invernali, quando fa buio molto presto, se osserviamo alle 19:00 (e quindi anticipiamo rispetto alle 21:00) dobbiamo usare la carta del mese prima.



15 gennaio ore 21:00 ora solare
15 febbraio ore 21:00 ora solare
15 marzo ore 21:00 ora solare
15 aprile ore 21:00 ora solare
15 maggio ore 21:00 ora solare
15 giugno ore 21:00 ora solare
15 luglio ore 21:00 ora solare
15 agosto ore 21:00 ora solare
15 settembre ore 21:00 ora solare
15 ottobre ore 21:00 ora solare
15 novembre ore 21:00 ora solare
15 dicembre ore 21:00 ora solare


Come si usano in pratica le mappe per riconoscere le costellazioni in cielo?

Se alziamo una mappa sopra alla nostra testa (con la grafica rivolta verso di noi) e orientiamo la parte con l'intestazione verso il Nord geografico, è come se l'emisfero della volta celeste fosse proiettato direttamente sul foglio.

Se da questa posizione abbassiamo la mappa verso l'orizzonte, la rappresentazione delle costellazioni coincide con quanto osserviamo in questa zona del cielo.

In pratica, per evitare tutta questa ginnastica, se prendiamo la mappa nel senso del corretto orientamento del testo, possiamo usare la parte più bassa per esplorare l'orizzonte Sud.

Se la ruotiamo di 90° in senso orario, la possiamo utilizzare guardando l'orizzonte Ovest, se viceversa la ruotiamo di 90° in senso antiorario, la utilizziamo per scrutere l'orizzonte Est. Ruotando la mappa di 180°, la parte bassa del cerchio rappresenta la nostra prospettiva dell'orizzonte Nord.


Le immagini qui sotto aiutano a chiarire quanto sopra.


Un'avvertenza: per rendere la mappe universali non sono rappresentati nè i pianeti, nè la Luna; basta richiamere il Cielo del mese in corso dalla nostra [Pagina principale] per scoprire tutti i fenomeni celesti di tipo non ripetitivo e per i quali occorrono documenti sempre aggiornati.


Come utilizzare le carte mensili del cielo
Osserviamo l'orizzonte Nord
Osserviamo l'orizzonte Est
Osserviamo l'orizzonte Sud
Osserviamo l'orizzonte Ovest


Quadrante solare in collaborazione con la Sezione Quadranti Solari UAI


Istruzioni per la costruzione

  • Scaricate l'immagine del quadrante ad alta risoluzione e pronta per essere stampata in formato A5
  • Selezionate l'immagine qui sopra per scaricare una versione ad alta risoluzione
  • Tagliare il quadrante lungo la circonferenza
  • Incollare il quadrante su un cartoncino
  • Tagliare lungo il raggio posto fra le 5 e le 19, dalla periferia fino al centro del disco
  • Piegare verso l'alto lungo il raggio delle 12
  • Piegare verso il basso i raggi indicati dalla scritta NORD
  • Unire con un fermaglio e incollare le due facce con le scritte NORD



Istruzioni per la lettura

  • Orientare il quadrante, con l'aiuto di una bussola, con le ore 12 verso il Nord
  • In alternativa, togliere dall'ora del proprio orologio la correzione del diagramma e posizionare l'ombra della costa dello gnomone sull'ora così ricavata. Le 12 si orienteranno verso il Nord.
  • In entrambi i casi il quadrante, così posizionato, darà sempre l'ora vera solare e, con l'aggiunta della correzione del diagramma ricavata per il giorno della lettura, l'ora dell'orologio.



Correzione da aggiungere all'ora solare per avere l'ora dell'orologio. In primavera ed estate (circa dal 1 aprile al 31 ottobre) aggiungere sempre alla correzione i 60 minuti dell'ora legale.

Questo quadrante è stato stampato come allegato alla rivista Astronomia UAI a cura della Sezione Quadranti Solari, che ringraziamo per la collaborazione


L'inserto del Quadrante solare orizzontale allegato alla rivista


Mappa della Luna (acquerello)


Una mappa della Luna ricavata sovrapponendo i nomi dei principali mari e crateri a un acquerello (ricordiamo che i primi disegni della Luna di Galileo Galilei erano acquerelli!) eseguito dal gruppo AAqA (Acquerellisti Anonimi quasi Autonomi) di Ravenna, che ringraziamo.


Mappa della Luna disegnata da Sir Patrick Moore


Una bellissima mappa della Luna, disegnata da Sir Patrick Moore, notevole sintesi di chiarezza e semplicità.

La mappa è stata inquadrata in un volantino che comprende anche alcune interessanti notizie sul nostro satellite. L'Apprendista Astrofilo consigla l'uso di questo volantino sia per sè stessi, sia per mostrare la Luna al telescopio ai parenti, agli amici e a quanti si avvicinino al nostro telescopio.

Uno spazio alla base del volantino consente di personalizzare la stampa con i dati del vostro gruppo o associazione di appassionati astrofili.

Il documento è disponibile in formato pdf


Orientamento in cielo e guida alle costellazioni

Sono molti coloro che acquistano un telescopio per poi scoprire che, a parte forse la Luna, non riescono a trovare nulla nel cielo.

La soluzione del problema sta nell’imparare a orientarsi in cielo e a riconoscere le costellazioni principali di ogni stagione.

L’unico strumento che serve lo abbiamo già in dotazione: i nostri occhi.

Ci sono costellazioni particolarmente importanti per l’orientamento notturno, come l’Orsa Maggiore e Orione, che oltre ad essere facili da individuare forniscono una chiave di orientamento verso molte altre costellazioni. Inoltre, se siamo in grado di riconoscere le costellazioni zodiacali, riusciremo a visualizzare in cielo l’Eclittica, la strada che percorrono Luna e pianeti nei loro moti di rivoluzione, e saremo in grado di riconoscere questi ultimi distinguendoli dalle stelle principali delle costellazioni.


Le costellazioni circumpolari
Le costellazioni primaverili
Il Triangolo Estivo
Da Cassiopea al Cigno
Dalla Lira al Capricorno
Le costellazioni autunnali
Le costellazioni invernali
Le costellazioni invernali (2)


I disegni delle costellazioni sono tratti dal libro di Gabriele Vanin “Osservatori pubblici – Guida alla gestione”, ed Biroma 1993. Desideriamo ringraziare l'Autore per la cortese autorizzazione


Tutte le immagini sono state raggruppate in un unico file stampabile, da stampare in fronte-retro in formato A4 e rilegare come un opuscolo:


Scarica la guida all'orientamento in cielo e alle costellazioni


Un semplice astrolabio da ritagliare

Questo semplice astrolabio consiste di due parti uguali unite con la puntatrice (in una parte bisogna ricavare con le forbici una finestra ovale) e di un disco recante le costellazioni principali - molto adatto per chi comincia.

I file pdf dell'astrolabio si scaricano direttamente dal sito della TAAS "The Albuquerque Astronomical Society", nel Nuovo Messico (USA).

Il presidente Dee Friesen ci ha concesso l'autorizzazione molto volentieri.

D'altra parte il motto di questa associazione è "osservare-educare-divertirsi": non poteva non andare d'accordo con l'Apprendista Astrofilo!


Scarica il fronte dell'astrolabio
Scarica il retro dell'astrolabio
Scarica la ruota delle stelle
Scarica la ruota delle stelle



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Strumenti personali