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IL CIELO DEL MESE

- LUGLIO 2007 -



Rubrica a cura dello SCIS
UAI - UNIONE ASTROFILI
ITALIANI - www.uai.it
SCIS - Servizio per la Cultura
e l'Informazione Scientifica

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SOLE

Il giorno 20 passa dalla costellazione dei Gemelli a quella del Cancro.
  • 1 luglio: il sole sorge alle 5.40; tramonta alle 20.52
  • 15 luglio: il sole sorge alle 5.49; tramonta alle 20.46
  • 31 luglio: il sole sorge alle 6.04; tramonta alle 20.32
Oltrepassato, il 21 giugno scorso, il Solstizio d'Estate, le giornate tornano lentamente ad accorciarsi.
Dal 1° al 31 luglio la durata del giorno diventa più breve di circa 44 minuti.

Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale)

LUNA

Le Fasi:
  • Ultimo quarto il 7
  • Luna nuova il 14
  • Primo quarto il 22
  • Luna piena il 30

1 Luglio - La Notte della Luna Piena

L'UAI propone un appuntamento diverso dal consueto, in una notte di Luna piena.
Una serata nel corso della quale si potrà assistere al suggestivo sorgere del luminoso disco lunare in una calda notte d'estate.
Un'opportunità per le associazioni di astrofili per proporre osservazioni e conferenze dedicate al nostro satellite naturale: la genesi e le caratteristiche fisiche, le missioni spaziali, la mitologia, la poesia, la musica e le diverse espressioni artistiche ispirate a Selene.

(nota: la data del 1° luglio è da ritenersi una proposta indicativa per le associazioni locali che organizzano le manifestazioni pubbliche e non corrisponde al giorno effettivo di Luna Piena – fase raggiunta in realtà il 30 giugno.
I giorni immediatamente successivi alla Luna Piena, nei quali la Luna sorge man mano sempre più tardi, è possibile osservare, appena cala l'oscurità, le costellazioni e i principali oggetti del cielo profondo, per poi ammirare il sorgere del luminosissimo disco lunare in tarda serata.)


Per informazioni sulle serate osservative consultare le pagine web della Commissione Divulgazione e il sito Astroiniziative.


OSSERVABILITÀ DEI PIANETI

Mercurio: il pianeta ricompare nel cielo del mattino.
L'altezza sull'orizzonte si eleva progressivamente e nella seconda metà del mese avremo a disposizione un periodo relativamente favorevole per individuarlo prima dell'alba ad oriente.
La massima elongazione dal Sole, pari a 20° e 20', viene raggiunta il giorno 20.

Venere: dopo un lungo periodo di osservabilità serale ottimale, il fulgido pianeta scende bruscamente verso l'orizzonte in direzione Ovest, con una drastica diminuzione della distanza angolare dal Sole.
Già a fine mese Venere sarà osservabile solo poco dopo il tramonto del Sole tra le luci del crepuscolo. Nel corso del mese Venere attraversa un ampio tratto della costellazione del Leone.

Marte: come ormai avviene da alcuni mesi, il pianeta rosso notte dopo notte continua ad anticipare l'istante del suo sorgere che, a fine mese, avviene intorno alle una di notte.
Abbiamo quindi a disposizione la seconda parte della notte per osservarlo via via che si eleva sull'orizzonte orientale. Marte attraversa completamente l'Ariete e il giorno 27 fa il suo ingresso nel Toro.

Giove: dopo l'opposizione di giugno, il pianeta gigante continua a dominare le notti estive, essendo la presenza di Venere ormai limitata al crepuscolo serale.
Nella prima parte della notte vedremo Giove culminare a Sud, per poi vederlo scendere verso occidente, dove tramonta poco prima dell'alba. Giove si trova nella costellazione dell'Ofiuco.

Saturno: all'inizio del mese possiamo ancora individuarlo dopo il tramonto del Sole (da notare la congiunzione con Venere, v. paragrafo successivo), ma nelle settimane successive diventa praticamente inosservabile, immerso nelle luci del crepuscolo.
Il pianeta infatti si avvicina sempre più al Sole, con il quale sarà presto in congiunzione nel mese di agosto.
Saturno si trova nella costellazione del Leone.

Urano: L'intervallo di osservabilità continua a crescere, il pianeta sorge poche ore dopo il tramonto del Sole, quindi rimane osservabile per quasi tutta la notte.
È comunque necessario l'uso di un telescopio o almeno un binocolo, data la sua bassa luminosità.
Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario.

Nettuno: Sorge circa un'ora prima di Urano, quindi rispetto a quest'ultimo le condizioni di osservabilità sono leggermente migliori: a fine mese sorge poco dopo il tramonto del Sole, per cui è visibile per quasi tutta la notte.
È però meno luminoso di Urano, per cui è sempre necessario utilizzare una strumentazione adeguata, un telescopio o un binocolo.
Nettuno si trova nella costellazione del Capricorno, più a occidente di Urano.

Plutone [pianeta nano]:
Preso atto della decisione della IAU (International Astronomical Union) - Praga, agosto 2007 - in merito alla riclassificazione di Plutone, www.uai.it/index.php?tipo=A&id=1300, per il momento abbiamo scelto di mantenere comunque lo spazio dedicato all'ex-pianeta nella nostra rubrica.

È osservabile per quasi l'intera durata della notte, anche se tende ad anticipare il suo tramonto, che col passare del tempo avviene via via con maggiore anticipo.
Per individuarlo è indispensabile l'uso di un telescopio.
Si trova nella costellazione del Sagittario.


CONGIUNZIONI:

Venere - Saturno: la sera del 1° luglio si verifica una spettacolare congiunzione planetaria da non perdere. Dopo il tramonto del Sole, tra le luci del crepuscolo serale, potremo individuare i due pianeti separati da meno di 1°.
I due pianeti si trovano nella costellazione del Leone, nei pressi del confine con il Cancro. Alla sinistra dei due pianeti, un po' più alta sull'orizzonte, si può riconoscere la stella Regolo (vedi mappa).

Luna - Marte: nella seconda parte della notte tra il 9 e il 10 luglio sarà osservabile un interessante allineamento tra Marte, la Luna e, più a destra, le Pleiadi.
Marte si trova nella costellazione dell'Ariete. (vedi mappa).

Luna - Saturno - Venere: una sfida ai limiti delle possibilità osservative. La sera del 16 luglio, appena sopra l'orizzonte occidentale, una sottilissima falce di Luna, ad appena 2 giorni dalla Luna Nuova, tramonterà accompagnata da Saturno e, poco più a sinistra, da Venere. Poco più in alto si può ancora individuare la stella Regolo, nel Leone (vedi mappa).

Luna - Giove: il 25 luglio potremo osservare Giove nella costellazione dell'Ofiuco e, poco più in basso, la Luna, appena alla sinistra di Antares, la stella alfa dello Scorpione. (vedi mappa).


COSTELLAZIONI

Le corte notti dell'estate ci costringono ad attendere la tarda serata perché la piena oscurità ci consenta di osservare chiaramente la volta celeste.
Spente le ultime luci del crepuscolo, volgiamo lo sguardo a Sud-Est ed alziamolo fino quasi allo zenit (*).
Non sarà difficile individuare tre stelle particolarmente brillanti. Unendole idealmente con tre segmenti, avremo riconosciuto il cosiddetto "Triangolo Estivo" (vedi mappa): i tre notissimi astri ai vertici sono Vega, Altair e Deneb.
Queste stelle fanno parte di costellazioni distinte, rispettivamente Lira, Aquila e Cigno.
Per tutta la stagione questo inconfondibile gruppo di astri si troverà ben alto sopra le nostre teste a sovrastare il cielo d'estate.
Vega è, insieme ad Arturo del Bootes, la stella più brillante del cielo estivo (in effetti, Arturo è impercettibilmente più luminosa).
La costellazione della Lira comprende, oltre a Vega, anche un piccolo gruppo di 4 stelle disposte a parallelogramma.
La costellazione raffigura lo strumento musicale di Orfeo, straordinario musicista, che con esso suonava musiche malinconiche, affranto dal dolore per la morte della sua adorata moglie, la ninfa Euridice.
La costellazione dell'Aquila ha invece una forma a "T", e Altair ne rappresenta la testa.
L'Aquila porta i fulmini a Zeus, dio del Tuono, e lo accompagna in molte leggende.
Tra le più note, quella di Prometeo, l'uomo che osò per primo scalare l'Olimpo, il monte degli dei, per rubare il fuoco.
Per punirlo Zeus lo legò ad una rupe e mandò l'Aquila a mangiargli il fegato.
Completa il trittico la luminosa stella Deneb della costellazione del Cigno, detta anche Croce del Nord, per la sua forma facilmente riconoscibile.
Deneb in arabo significa coda: questa stella rappresenta infatti la coda dell'animale in cui si trasformò Zeus per sedurre Leda.
Dalla loro unione nacquero i Gemelli (Castore e Polluce, rappresentati nella costellazione zodiacale), Clitennestra ed Elena, destinata a diventare famosa come Elena di Troia.
Deneb merita un'attenzione particolare: tra le stelle brillanti del cielo, la più lontana visibile ad occhio nudo: essa dista oltre 1600 anni luce da noi!
Questo significa che la luce che percepiamo è stata emessa 16 secoli fa, poco prima del crollo dell'Impero Romano, e dopo aver viaggiato per anni e anni nel vuoto, solo adesso giunta ai nostri occhi! Per confronto, Altair dista solo 16 anni luce - 100 volte meno di Deneb - e Vega circa 27 anni luce. Questi ultimi due astri sono quindi luminosi principalmente per effetto della loro distanza relativamente piccola.
Deneb è invece una cosiddetta "supergigante azzurra", con un diametro pari a oltre 150 volte quello del Sole ed una luminosità di decine di migliaia di volte superiore.
Abbassando lo sguardo sull'orizzonte meridionale, si potranno riconoscere le costellazioni zodiacali.
Procedendo da Ovest verso Est, nelle prime ore della sera si farà appena in tempo a scorgere il Leone, ormai al tramonto, seguito dalla Vergine.
Non particolarmente appariscente è la costellazione della Bilancia - unico oggetto inanimato tra i segni zodiacali - mentre inconfondibile è la sagoma dello Scorpione con al centro la rossa Antares.
A Sud - Est possiamo riconoscere il Sagittario, la cui posizione ci indica la direzione del centro della Via Lattea, la nostra Galassia. Ricordiamo l'Ofiuco, la 13° costellazione zodiacale, molto estesa ma priva di stelle particolarmente luminose. Allontanandoci dall'eclittica (**), alta nel cielo notiamo la stella che rivaleggia in luminosità con Vega: si tratta di Arturo, nella costellazione del Bootes.
Quest'ultima ha una caratteristica forma ad aquilone; accanto ad essa possiamo riconoscere la piccola costellazione della Corona Boreale, a forma di "U".
Spostandoci in alto a sinistra, troviamo la costellazione di Ercole.
Nel cielo settentrionale troviamo come sempre l'Orsa Maggiore e l'Orsa Minore.
Guardando in direzione Nord, quindi verso la Stella Polare, l'Orsa Maggiore sarà sulla sinistra, in direzione Nord-Nord-Ovest, mentre in basso a destra possiamo riconoscere Cassiopea e, più in alto, Cefeo.

(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre.



Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo,
consultate la pagina 575 di
Televideo

CARTE DEL CIELO


 

Sfondo
Nero

Sfondo
Bianco

Dettaglio della carta
Orizzonte Nord 15 luglio ore 22:00
Orizzonte Sud 15 luglio ore 22:00
Orizzonte Ovest 15 luglio ore 22:00
Orizzonte Est 15 luglio ore 22:00
Zenit 15 luglio ore 22:00
Congiunzione Venere-Saturno 1 luglio ore 21:30
Congiunzione Luna-Marte 10 luglio ore 3:00
Congiunzione Luna–Saturno-Venere 16 luglio ore 21:30
Occultazione Luna-Giove 25 luglio ore 22:00
Triangolo Estivo 15 luglio ore 00:30