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S.C.I.S.
Servizio per la Cultura e l'Informazione Scientifica



COMUNICATO 15/10/2002

Il Premio Nobel per la Fisica a Riccardo Giacconi e il dibattito per le risorse e per la Libertà della ricerca scientifica: 
due facce di una stessa medaglia.

 

L’UAI – Unione Astrofili Italiani – aderisce all’appello per la libertà della ricerca scaturito dall’Assemblea generale della Ricerca, l’ importante riunione di scienziati svoltasi il 10 settembre scorso a Roma e pubblicato sul sito della rivista “Le Scienze”. 

Secondo le anticipazioni circolate nelle scorse settimane si paventa la soppressione o la sostanziale trasformazione di prestigiosi Enti Pubblici di Ricerca, tra i quali, nel campo delle scienze astronomiche, l’Agenzia Spaziale Italiana e l’Istituto nazionale di astrofisica. Altrettanto preoccupanti sono le voci di drastiche riduzioni dei finanziamenti pubblici per la ricerca, la quale dovrebbe trovare sostegno nei capitali privati, con il rischio di azzerare la ricerca di base, a favore di una ricerca applicata subordinata agli obiettivi dei soggetti finanziatori. 

Il conferimento del premio Nobel per la Fisica allo scienziato italoamericano Riccardo Giacconi per le sue ricerche nel campo dell’ astrofisica non fa che riconfermare l’assoluto livello dei nostri ricercatori e le difficoltà che essi hanno a trovare sbocchi per le proprie ricerche nel proprio paese di origine. Non si può celare un certo rammarico nel vedere, sul sito www.nobel.se, sotto il nome del premiato Giacconi, la dicitura “USA” per indicarne la nazionalità. 

L’UAI desidera ovviamente esprimere la propria soddisfazione e le felicitazioni da parte della comunità degli appassionati dell’osservazione del cielo al prof. Giacconi, nella speranza che anche in Italia la ricerca nel campo dell’astronomia e del volo spaziale abbia in futuro le risorse necessarie a mantenere alto il proprio prestigio a livello internazionale. 

L’UAI non intende strumentalizzare il dibattito in corso ai fini di polemiche politiche e di prese di posizione unilaterali, ben consapevole della difficile condizione in cui versa la ricerca scientifica nazionale ormai da lungo tempo, indipendentemente dal governo in carica. Nostro unico obiettivo è la salvaguardia e la promozione della cultura scientifica nel nostro paese, dove l’UAI rappresenta, in campo astronomico, la “cinghia di trasmissione” tra la comunità scientifica dei ricercatori e la popolazione. Non possiamo quindi che esprimere preoccupazione per i paventati tagli dei finanziamenti pubblici agli enti locali, che avranno ripercussioni anche sulle attività delle associazioni di astrofili presenti sul territorio nazionale. 

Oltre 100 osservatori astronomici amatoriali, centinaia di associazioni con un bacino di utenza di oltre 30.000 appassionati, una grande quantità di iniziative pubbliche dedicate alla divulgazione scientifica, hanno sempre più difficoltà a reperire le risorse finanziarie minime per sopravvivere. Il panorama che si prospetta è quella di una cultura scientifica di elite, riservata solo a chi può pagarsela, con il rischio di dispersione di un enorme patrimonio di conoscenza finora gestito da migliaia di volontari appassionati e da molti insigni professionisti. Citiamo, tra questi, Margherita Hack (tra i promotori dell’appello per la ricerca), Franco Pacini, Paolo Maffei, grandi scienziati che hanno condiviso con la gente comune le loro esperienze nel campo delle osservazioni astronomiche. 

Chiediamo quindi al Miur - Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca scientifica, di adoperarsi affinché si tenga conto della necessità di salvaguardare la cultura scientifica nazionale, una ricchezza culturale (testimoniata dai precedenti premi Nobel: Marconi, Fermi, Segrè, Rubbia) che per importanza e valore non è seconda alle altre espressioni della cultura italiana nei campi delle arti figurative, della letteratura, dell’ architettura. 

Il Presidente 

Emilio Sassone Corsi




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