Cielo di Settembre 2025
Da Commissione Divulgazione - Unione Astrofili Italiani.
| (22 revisioni intermedie non mostrate.) | |||
| Riga 1: | Riga 1: | ||
| - | |||
| - | |||
| - | |||
| - | |||
| - | |||
| - | |||
| - | |||
<br> | <br> | ||
{| cellpadding="10" border="0" style="background-color: #93b1ff; width: 100%;" | {| cellpadding="10" border="0" style="background-color: #93b1ff; width: 100%;" | ||
| Riga 42: | Riga 35: | ||
- '''Dati tecnici : Canon r5 Mark II, Canon 500 f/4 L IS, t:1/4 sec, f/5.6 , ISO 1000.''' <br> | - '''Dati tecnici : Canon r5 Mark II, Canon 500 f/4 L IS, t:1/4 sec, f/5.6 , ISO 1000.''' <br> | ||
<br> | <br> | ||
| - | '''In attesa dell’eclissi totale di Luna del | + | '''In attesa dell’eclissi totale di Luna del 7 settembre, abbiamo scelto come foto del mese questa “Luna rossa” di agosto che, naturalmente, NON mostra una eclissi.'''<br> |
'''La spiegazione la fornisce l’autore dell’immagine:'''<br> | '''La spiegazione la fornisce l’autore dell’immagine:'''<br> | ||
'''“''La sera del 9 agosto il cielo ci ha regalato lo spettacolo della Luna dello Storione, il nome tradizionale dato alla luna piena di agosto dalle tribù native americane del Nord America. Questo appellativo nasce dal fatto che, in questo periodo dell’anno, gli storioni, grandi pesci d’acqua dolce, erano particolarmente abbondanti e più facili da catturare nei Grandi Laghi e nel fiume Saint Lawrence.'' '''<br> | '''“''La sera del 9 agosto il cielo ci ha regalato lo spettacolo della Luna dello Storione, il nome tradizionale dato alla luna piena di agosto dalle tribù native americane del Nord America. Questo appellativo nasce dal fatto che, in questo periodo dell’anno, gli storioni, grandi pesci d’acqua dolce, erano particolarmente abbondanti e più facili da catturare nei Grandi Laghi e nel fiume Saint Lawrence.'' '''<br> | ||
| Riga 63: | Riga 56: | ||
[[image:Banner_occhi_al_cielo_3.jpg|link=https://occhialcielo.unioneastrofili.it/|300px]] | [[image:Banner_occhi_al_cielo_3.jpg|link=https://occhialcielo.unioneastrofili.it/|300px]] | ||
<br> | <br> | ||
| + | <br> | ||
| + | |||
| + | * <span style="font-size: 20px">'''NEW =''' [https://www.youtube.com/watch?v=QCTUd8hJLFI '''Il Cielo del mese di "Occhi al Cielo" in video.'''] </span> | ||
<br> | <br> | ||
---------------------- | ---------------------- | ||
| Riga 83: | Riga 79: | ||
<br> | <br> | ||
* <span style="color: rgb(255, 0, 0)"><span style="font-size: 36px"> [[Eclissi_totale_di_Luna_07-09-2025|'''Eclissi totale di Luna 07/09/2025''']]</span></span> | * <span style="color: rgb(255, 0, 0)"><span style="font-size: 36px"> [[Eclissi_totale_di_Luna_07-09-2025|'''Eclissi totale di Luna 07/09/2025''']]</span></span> | ||
| + | <br> | ||
| + | |||
| + | ---------------------- | ||
| + | <br> | ||
| + | <br> | ||
| + | <span style="font-size: 24px">'''GALLERIA FOTOGRAFICA: ''' </span> | ||
| + | <br> | ||
| + | <br> | ||
| + | <span style="font-size: 24px">[https://divulgazione.uai.it/index.php/La_Luna_rossa_di_settembre_2025 '''La Luna rossa del 7 settembre 2025''']</span> | ||
| + | <br> | ||
| + | <br> | ||
| + | [[image:Eclissi_di_Luna_7_Settembre_2025.jpg|link=https://divulgazione.uai.it/index.php/La_Luna_rossa_di_settembre_2025|250px]] | ||
| + | <br> | ||
<br> | <br> | ||
| Riga 109: | Riga 118: | ||
* '''UN APPELLO DELLA NASA PER ADERIRE ALLA INOMN PARTECIPANDO CON UN LIVE STREAM, UN CONTIBUTO VIDEO ALLA NOTTE DELLA LUNA !''' | * '''UN APPELLO DELLA NASA PER ADERIRE ALLA INOMN PARTECIPANDO CON UN LIVE STREAM, UN CONTIBUTO VIDEO ALLA NOTTE DELLA LUNA !''' | ||
| - | <span style="font-size: 14px">'''Richiesta di streaming live della Luna'''</span> | + | <span style="font-size: 14px">'''Richiesta di streaming live della Luna'''</span> <br> |
'''La NASA è alla ricerca di streaming live della Luna per l'International Observe the Moon Night di quest'anno, sabato 4 ottobre 2025. '''<br> | '''La NASA è alla ricerca di streaming live della Luna per l'International Observe the Moon Night di quest'anno, sabato 4 ottobre 2025. '''<br> | ||
'''Se hai esperienza di streaming live del cielo notturno, ti invitiamo a fare domanda per far sì che il tuo streaming venga trasmesso su https://moon.nasa.gov/observe . '''<br> | '''Se hai esperienza di streaming live del cielo notturno, ti invitiamo a fare domanda per far sì che il tuo streaming venga trasmesso su https://moon.nasa.gov/observe . '''<br> | ||
| Riga 260: | Riga 269: | ||
| - | [[image:Moon_Phases_2019.jpg|link=https://svs.gsfc.nasa.gov/ | + | [[image:Moon_Phases_2019.jpg|link=https://svs.gsfc.nasa.gov/5415/|140px]] - [https://svs.gsfc.nasa.gov/5415/ '''Fasi lunari e librazioni'''] - a cura dello [https://svs.gsfc.nasa.gov/index.html '''Scientific Visualization Studio della NASA'''] |
| - | * [https://www.youtube.com/watch?v= | + | * [https://www.youtube.com/watch?v=RROlja1ob_4 '''Fasi lunari e librazioni: tutto il 2025 in un video'''] |
| + | |||
| + | <br> | ||
| Riga 437: | Riga 448: | ||
| | | | ||
| - | '''Venere''': il pianeta aveva raggiunto il massimo intervallo di osservabilità mattutina nello scorso mese di agosto. Con il passare dei giorni l’intervallo di tempo a disposizione per osservarlo si è gradualmente ridotto, ma Venere rimane ancore il protagonista del cielo orientale anche a settembre. A inizio mese il pianeta sorge circa 2 ore e mezza del Sole. A fine settembre l’anticipo rispetto al Sole si riduce a circa 2 ore. Fino al 9 settembre Venere si trova nella costellazione del Cancro. Dal giorno 10 inizia ad attraversare il Leone, sorpassando la stella Regolo tra il 19 e il 20. . | + | '''Venere''': il pianeta aveva raggiunto il massimo intervallo di osservabilità mattutina nello scorso mese di agosto. Con il passare dei giorni l’intervallo di tempo a disposizione per osservarlo si è gradualmente ridotto, ma Venere rimane ancore il protagonista del cielo orientale anche a settembre. A inizio mese il pianeta sorge circa 2 ore e mezza prima del Sole. A fine settembre l’anticipo rispetto al Sole si riduce a circa 2 ore. Fino al 9 settembre Venere si trova nella costellazione del Cancro. Dal giorno 10 inizia ad attraversare il Leone, sorpassando la stella Regolo tra il 19 e il 20. . |
|[[Image:Venere_9_2025.png|120px|link=Pianeti_di_Settembre_2025#VENERE]] | |[[Image:Venere_9_2025.png|120px|link=Pianeti_di_Settembre_2025#VENERE]] | ||
| Riga 499: | Riga 510: | ||
| | | | ||
| - | '''Nettuno''': come nel mese precedente, anche in questo mese di settembre le condizioni di osservabilità di Nettuno sono identiche a quelle di Saturno. Entrambi i pianeti si trovano della costellazione dei Pesci. Nettuno va in opposizione con moto retrogrado il 23 settembre. | + | '''Nettuno''': come nel mese precedente, anche in questo mese di settembre le condizioni di osservabilità di Nettuno sono identiche a quelle di Saturno. Entrambi i pianeti si trovano della costellazione dei Pesci. Nettuno va in opposizione con moto retrogrado il 23 settembre. E' quindi possibile osservarlo per l’intera notte. Ovviamente, mentre Saturno è facilmente visibile ad occhio nudo, Nettuno è al di sotto della soglia di percezione dell’occhio umano ed è quindi necessario l’uso del telescopio. Nello stesso periodo il pianeta si troverà alla minima distanza dalla Terra, pari a 28,884 Unità Astronomiche, ovvero 4.320.991.000 km. . |
<br> | <br> | ||
| Riga 535: | Riga 546: | ||
<br> | <br> | ||
<br> | <br> | ||
| - | '''Venere - M 44''' : | + | '''Venere - M 44''' : nelle prime ore del 1° settembre, prima dell’alba, sull’orizzonte a Est-Nord-Est, si potrà osservare il pianeta Venere che “sfiora”, solo prospetticamente, l’ammasso stellare del Presepe (M 44), al centro della costellazione del Cancro. [[media:Cdm_20250901_0500_CongiunzioneVenereM44.jpg|(vedi mappa)]] |
| - | '''Luna - Saturno''' : | + | '''Luna - Saturno''' : l’8 settembre, la sera successiva alla Luna Piena e all’eclissi, la Luna raggiunge Saturno. La congiunzione tra i due astri si verifica nella costellazione dei Pesci. Non visibile ad occhio nudo, tra i due astri si può individuare, con un telescopio, anche il pianeta Nettuno. [[media:Cdm_20250908_2200_CongiunzioneLunaSaturno.jpg|(vedi mappa)]] |
| - | '''Luna - Pleiadi''' : 12 settembre alle | + | '''Luna - Pleiadi''' : la Luna, dopo l’eclissi, è protagonista di un altro evento particolarmente interessante, l’occultazione dell’ammasso stellare delle Pleiadi (M 45). Nella tarda serata del 12 settembre vedremo la Luna sorgere sull’orizzonte orientale e transitare davanti alle stelle dell’ammasso, nascondendole alla nostra vista. [[media:Cdm_20250912_2345_CongiunzioneLunaPleiadi.jpg|(vedi mappa)]] |
| - | '''Luna - Giove''' : 16 settembre | + | '''Luna - Giove''' : nella seconda parte della notte tra il 15 e il 16 settembre potremo ammirare un quadrilatero di astri nella costellazione dei Gemelli. Le stelle Castore e Polluce sorgeranno accompagnate dalla Luna calante e dal pianeta Giove. [[media:Cdm_20250916_0300_CongiunzioneLunaGiove.jpg|(vedi mappa)]] |
| - | '''Luna - Venere''' : 19 settembre | + | '''Luna - Venere''' : tra le prime luci dell’alba del 19 settembre la sottile falce di Luna calante accompagna il pianeta Venere, molto vicino alla stella Regolo, nella costellazione del Leone. I tre astri sono visibili sull'orizzonte orientale. [[media:Cdm_20250919_0500_CongiunzioneLunaVenere.jpg|(vedi mappa)]] |
| - | '''Luna - Marte''' : 24 settembre | + | '''Luna - Marte''' : una difficile osservazione per la sera del 24 settembre. Poco dopo il tramonto del Sole possiamo tentare di scorgere Marte molto basso sull’orizzonte occidentale, accompagnato dalla sottile falce di Luna crescente, nella costellazione della Vergine. [[media:Cdm_20250924_1930_CongiunzioneLunaMarte.jpg|(vedi mappa)]] |
<br> | <br> | ||
| Riga 778: | Riga 789: | ||
Nelle prime notti di settembre sarà possibile osservare le '''alpha-Perseidi''', che hanno un’attività modesta con valori di ZHR intorno a 5–10 meteore l’ora, ma che possono comunque offrire qualche traccia luminosa, soprattutto nelle ore mattutine quando il radiante è più alto. Ad esse si affiancano le '''epsilon-Perseidi''' di settembre, attive attorno al 9–10 del mese con un tasso che normalmente non supera le 5 meteore l’ora, ma che in passato ha mostrato improvvisi aumenti. In quelle stesse notti sono visibili anche le '''delta-Perseidi''', con una frequenza simile, intorno a 5 ZHR, sebbene la forte luce della Luna ne ridurrà l’osservabilità. <br> | Nelle prime notti di settembre sarà possibile osservare le '''alpha-Perseidi''', che hanno un’attività modesta con valori di ZHR intorno a 5–10 meteore l’ora, ma che possono comunque offrire qualche traccia luminosa, soprattutto nelle ore mattutine quando il radiante è più alto. Ad esse si affiancano le '''epsilon-Perseidi''' di settembre, attive attorno al 9–10 del mese con un tasso che normalmente non supera le 5 meteore l’ora, ma che in passato ha mostrato improvvisi aumenti. In quelle stesse notti sono visibili anche le '''delta-Perseidi''', con una frequenza simile, intorno a 5 ZHR, sebbene la forte luce della Luna ne ridurrà l’osservabilità. <br> | ||
<br> | <br> | ||
| - | Superata la fase di plenilunio, le condizioni migliorano sensibilmente. Le '''Lyncidi di settembre''', con una ZHR di circa 3–4, sono circumpolari e quindi sempre osservabili, anche se poco appariscenti; beneficeranno però di cieli più scuri dopo la metà del mese. Più interessanti le '''chi-Cygnidi''', con meteore lente e brillanti che raggiungono valori di 5–10 ZHR intorno al 14–15 settembre. Nonostante la concomitanza con la Luna al terzo quarto, qualche scia spettacolare potrà essere notata nelle ore più profonde della notte. | + | Superata la fase di plenilunio, le condizioni migliorano sensibilmente. Le '''Lyncidi di settembre''', con una ZHR di circa 3–4, sono circumpolari e quindi sempre osservabili, anche se poco appariscenti; beneficeranno però di cieli più scuri dopo la metà del mese. Più interessanti le '''chi-Cygnidi''', con meteore lente e brillanti che raggiungono valori di 5–10 ZHR intorno al 14–15 settembre. Nonostante la concomitanza con la Luna al terzo quarto, qualche scia spettacolare potrà essere notata nelle ore più profonde della notte. |
| - | + | ||
<br> | <br> | ||
<br> | <br> | ||
| Riga 819: | Riga 829: | ||
|[[Image:comete1.png|80x80px]] | |[[Image:comete1.png|80x80px]] | ||
| | | | ||
| + | |||
| + | |||
'''COMETE DI SETTEMBRE 2025''' | '''COMETE DI SETTEMBRE 2025''' | ||
| + | '''AGGIORNAMENTO: la nuova cometa scoperta di recente è stata ufficialmente denominata C/2025 R2 (SWAN). | ||
| + | |||
| + | '''https://www.uai.it/sito/uai-news/aggiornamento-sulla-cometa-swan25b-denominazione-definitiva-e-nuovi-elementi-orbitali/''' | ||
| - | + | '''Altre informazioni: https://www.uai.it/sito/uai-news/e-stata-recentemente-scoperta-una-nuova-cometa-swan25b-denominazione-provvisoria/ "''' | |
| + | <br> | ||
| + | <br> | ||
| + | [[File:Comete_set2025.png|center|900px]] | ||
| + | <br> | ||
| + | |||
| + | ===C/2025 A6 Lemmon=== | ||
| + | |||
| + | Scoperta il 3 gennaio 2025 da Carson Fuls in quattro immagini ottenute durante il programma Catalina Sky Survey (CSS), utilizzando il telescopio riflettore da 1,5 m f/1,6 installato sul Monte Lemmon, Monti Santa Catalina, Arizona (Stati Uniti). Inizialmente era stata identificata come un oggetto simile a un asteroide di magnitudine 21,5, situato a 0,5° dalla galassia NGC 2454 nella costellazione dei Gemelli. | ||
| + | |||
| + | Dopo la pubblicazione dei dati sul sito web NEOCP del Minor Planet Center (MPC), l'oggetto è stato osservato dal Mauna Kea, alle Hawaii, confermandone la natura cometaria. Il 6 gennaio ha mostrato una chioma condensata senza coda, e il 21 febbraio, immagini ad alta risoluzione hanno rivelato una chioma più compatta e una coda corta, lunga 2 secondi d'arco. | ||
| + | |||
| + | La cometa è stata identificata anche in immagini pre-scoperta scattate tra novembre e dicembre 2024 con i telescopi Pan-STARRS1 e Pan-STARRS2 su Haleakala. Tuttavia, queste immagini non erano sufficientemente nitide per confermare il suo aspetto cometario. | ||
| + | |||
| + | L'orbita calcolata indica che si tratta di una cometa dinamicamente vecchia, con una traiettoria quasi parabolica e un periodo di circa 1.400 anni. Il suo perielio avverrà l'8 novembre 2025, a una distanza di 0,53 UA dal Sole, tra le orbite di Venere e Mercurio. Il suo massimo avvicinamento alla Terra avverrà il 21 ottobre, a 0,68 UA dal nostro pianeta. | ||
| + | |||
| + | La cometa C/2025 A6 (Lemmon) ha mostrato scarsa attività dalla sua scoperta fino alla fine di marzo 2025, quando mostrava ancora una luminosità di magnitudine 21. Successivamente è diventata inosservabile a causa della sua congiunzione solare, riacquistando visibilità a metà agosto con una luminosità totale di magnitudine 14. A partire dal 19 agosto, diversi osservatori hanno segnalato un insolito aumento della luminosità fino a magnitudine 11 e lo sviluppo di un'ampia chioma gassosa, confermando l'esplosione del MPC. | ||
| + | |||
| + | Tenendo conto di queste ultime misurazioni della luminosità totale, si può desumere che ci sia stato un ''outburst''. La curva di luce calcolata prevede una luminosità massima prossima alla magnitudine 2 tra le date del suo avvicinamento alla Terra e del perielio, il che ne consentirebbe (usiamo la massima cautela) l'osservazione a occhio nudo tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre 2025. | ||
| + | |||
| + | Tuttavia, dato che sono trascorsi solo pochi giorni dal ''outburst'', è molto probabile che il suo effetto diminuisca rapidamente e che la cometa raggiunga un massimo di diverse magnitudini inferiore. Le osservazioni effettuate a settembre saranno decisive. Inoltre, l'oggetto presenta un rischio moderato di disintegrazione secondo il limite di sopravvivenza di Bortle. | ||
| + | |||
| + | Data la geometria orbitale del suo avvicinamento, la cometa C/2025 A6 (Lemmon) sarà visibile dall'emisfero settentrionale durante le ore serali, in direzione est-nordest. A partire da metà settembre, a magnitudine 8, sarà visibile con un binocolo. Con il suo rapido aumento di luminosità, scenderà nel cielo dell'alba a metà ottobre 2025, raggiungendo potenzialmente la magnitudine 3,5, e diventando quindi visibile a occhio nudo. | ||
| + | |||
| + | In seguito, sempre dall'emisfero settentrionale, la finestra di osservazione ideale si sposterà al crepuscolo. La cometa sarà visibile senza interferenze lunari tra fine ottobre e inizio novembre, bassa sull'orizzonte ovest-nordovest. Raggiungerà la sua massima luminosità intorno alla magnitudine 2, facilmente visibile a occhio nudo fino al 24 ottobre, ultimo giorno senza Luna. | ||
| + | |||
| + | Entro metà novembre, la cometa non sarà più osservabile, immergendosi nella luce serale sull'orizzonte occidentale, dopo essersi leggermente attenuata fino a raggiungere una magnitudine di 2,5. Non sarà più visibile dall'emisfero settentrionale. | ||
| + | |||
| + | Sebbene vi sia ancora molta incertezza sull'evoluzione della cometa C/2025 A6 (Lemmon), se l'attività osservata finora dovesse continuare, la sua luminosità si aggirerà intorno alla magnitudine 10 entro l'inizio di settembre, rendendola osservabile visivamente con piccoli telescopi o binocoli giganti. Entro la metà del mese, la sua luminosità apparente potrebbe aumentare fino a magnitudine 8,5, consentendone l'osservazione con un binocolo standard 10x50 o equivalente. Se questa tendenza dovesse continuare, entro la fine di settembre la sua luminosità potrebbe avvicinarsi alla magnitudine 7, facilmente visibile con un binocolo anche da aree con moderato inquinamento luminoso. | ||
| + | |||
| + | Per quanto riguarda la morfologia, dato che la cometa mostra una considerevole attività gassosa e pochissime emissioni di polveri, è probabile che la chioma verdastra continui ad aumentare di diametro a settembre. Si prevede inoltre che nei prossimi giorni inizierà a svilupparsi una coda di ioni, che aumenterà di lunghezza nel corso del mese, mentre la formazione di una coda di polveri sembra improbabile. | ||
| + | |||
| + | |||
| + | <br> | ||
| + | [[File:C2025A6 effemeridi set2025.jpg|center|900px]] | ||
| + | |||
| + | |||
| + | {| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center" | ||
| + | | [[Image:C2025A6 curva di luce set2025.jpg|thumb|Curva di luce della cometa C/2025 A6 Lemmon ]] | ||
| + | | [[Image:C2025A6 mappa set2025.png|thumb|Mappa di visibilità della cometa C/2025 A6 Lemmon]] | ||
| + | |} | ||
---- | ---- | ||
| + | |||
| + | ===C/2025 K1 ATLAS=== | ||
| + | |||
| + | La cometa C/2025 K1 ATLAS è una delle scoperte più recenti nel nostro sistema solare, appartenente al gruppo delle comete a lungo periodo. È stata osservata per la prima volta il 23 maggio 2025 grazie al telescopio automatizzato ATLAS (Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System), un progetto che monitora il cielo per individuare oggetti celesti potenzialmente pericolosi. L'ATLAS, basato alle Hawaii, ha identificato la cometa quando si trovava ancora a una notevole distanza dalla Terra, rendendo la scoperta ancora più affascinante. | ||
| + | |||
| + | Intorno al 6 agosto, il trend di aumento della luminosità della cometa C/2025 K1 (ATLAS) si è interrotto, perdendo improvvisamente quasi mezza magnitudine, da 12,3 a 12,8 (in media). A quel tempo, si trovava a 1,47 UA dal Sole, il che potrebbe essere un segno che il nucleo aveva iniziato un processo di frammentazione. Data la sua magnitudine assoluta, a quella distanza stava già entrando nella zona a rischio di disintegrazione secondo la formula del limite di sopravvivenza di Bortle. | ||
| + | |||
| + | Dopo questo calo, la cometa ha continuato ad aumentare di luminosità, seppur più lentamente, fino a raggiungere circa la magnitudine 12 a metà agosto. Successivamente, nella seconda metà del mese, le stime della luminosità totale non hanno riflesso un aumento, ma piuttosto il contrario: una leggera perdita di luminosità. Sebbene la dispersione dei dati renda difficile la conferma, questo è ciò che osservo personalmente. | ||
| + | |||
| + | Per quanto riguarda la morfologia, il diametro della chioma non offre conclusioni chiare. Sebbene oscilli, probabilmente a causa di diversi strumenti e condizioni di osservazione, rimane a circa 2 minuti d'arco (tra 50.000 e 75.000 km di dimensioni reali). Tuttavia, la condensazione della chioma ha mostrato un andamento anomalo, diminuendo la sua intensità da 5 a 3 gradi dopo il calo di luminosità di inizio agosto, indicando che il picco di luminosità attorno al nucleo si è attenuato. | ||
| + | |||
| + | La coda, che appare prevalentemente polverosa nonostante sia orientata completamente antisolare, ha continuato a svilupparsi, guadagnando intensità e lunghezza fino a raggiungere circa mezzo grado. | ||
| + | |||
| + | Considerata questa incertezza, è difficile fare una previsione, il che è già di per sé un'impresa rischiosa nel mondo delle comete. | ||
| + | |||
| + | Se la cometa non ha ancora iniziato la sua disintegrazione e, dopo aver raggiunto una luminosità di magnitudine 12 a fine agosto, dovrebbe riprendere il processo di aumento di luminosità a settembre. Inizialmente, la sua luminosità salirebbe lentamente da magnitudine 12 a 11,5 entro la metà del mese, diventando osservabile visivamente con telescopi di media apertura. Successivamente, nella seconda metà di settembre, l'aumento sarebbe più rapido, raggiungendo la magnitudine 10 entro la fine del mese, momento in cui potrebbe essere osservata con piccoli telescopi. Anche fotografarla sarebbe relativamente facile con un'attrezzatura modesta. | ||
| + | |||
| + | Se si verificasse la disintegrazione, lo scenario tipico sarebbe una lenta diminuzione della luminosità, una perdita di condensazione e una rapida sfocatura della chioma, mentre la coda non continuerebbe a crescere ma rimarrebbe osservabile per un bel po' di tempo. | ||
| + | |||
| + | Nei primi giorni di settembre, si muoverà rapidamente verso sud-ovest, attraversando la zona di cielo compresa tra la Bilancia e la Vergine. Tra il 6 e il 7, passerà a circa 2,4° dall'ammasso globulare NGC 5634, un oggetto debole ma interessante, che fornirà un buon punto di riferimento per osservarlo o fotografarlo. | ||
| + | |||
| + | Una volta all'interno della Vergine, tra il 19 e il 20 settembre, avrà un incontro più suggestivo quando si congiungerà al pianeta Marte, raggiungendo una separazione minima di 2,3°. L'apparente vicinanza tra i due permetterà di inquadrarli facilmente nello stesso campo visivo con un binocolo o un telescopio a grande campo, offrendo un'immagine suggestiva. | ||
| + | |||
| + | Alla fine del mese, tra il 25 e il 26, la cometa passerà a circa 3° a sud di Spica (Alpha Virginis), la stella più luminosa della costellazione, di magnitudine 1. | ||
| + | |||
| + | |||
| + | |||
| + | [[File:C2025K1 effemeridi set2025.jpg|center|900px]] | ||
| + | |||
| + | |||
| + | {| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center" | ||
| + | | [[Image:C2025K1 curva di luce set2025.jpg|thumb|Curva di luce della cometa C/2025 K1 ATLAS]] | ||
| + | | [[Image:C2025K1 visibilità set2025.jpg|thumb|Mappa di visibilità della cometa C/2025 K1 ATLAS]] | ||
| + | | [[Image:C2025K1 mappa set2025.png|thumb|Mappa di visibilità della cometa C/2025 K1 ATLAS]] | ||
| + | |} | ||
| + | |||
| + | |||
| + | ---- | ||
| + | |||
| + | ===3I Atlas=== | ||
| + | |||
| + | |||
| + | Scoperto il 1 luglio 2025 in quattro immagini ottenute durante il programma di sorveglianza ATLAS (Asteroid Terrestrial-Impact Last Alert System) utilizzando il telescopio Schmidt da 0,5 m f/2 installato a Río Hurtado (Cile), è stato inizialmente identificato come un oggetto simile a un asteroide di magnitudine 18 situato nella costellazione del Sagittario. | ||
| + | |||
| + | L'oggetto non era particolarmente debole, ma la sua vicinanza al piano della Via Lattea, con la conseguente elevata densità stellare nella zona, ne ha probabilmente impedito la scoperta anticipata. Ora, mentre attraversava una fascia oscura di polvere galattica, è stato rilevato e confermato. | ||
| + | |||
| + | Provvisoriamente catalogato con la designazione A11pl3Z dal Minor Planet Center (MPC), il centro di Harvard per la raccolta di osservazioni di pianeti minori e comete, il 2 luglio l'astronomo amatoriale Sam Deen (Simi Valley, California, USA) è stato il primo a segnalare una possibile attività cometaria, sotto forma di una coda ampia e corta, di 1 secondo d'arco. | ||
| + | |||
| + | Tra tutti i resoconti della comunità osservativa, Robert Weryk e Richard Wainscoat (Western Ontario University, Canada), che hanno ottenuto immagini il 2 luglio con il telescopio CFHT da 3,6 metri sul Mauna Kea, alle Hawaii, hanno osservato che l'oggetto presentava una chioma altamente condensata di 1,3 secondi d'arco e una coda corta, di lunghezza compresa tra 3 e 4 secondi d'arco, confermando finalmente la sua natura cometaria. | ||
| + | |||
| + | Inoltre, Sam Deen ha identificato diverse immagini precedenti alla scoperta ottenute dal sistema ATLAS in Cile e Sudafrica, alcune risalenti al 5 giugno, il cui arco di osservazione astrometrica ha permesso a Shuichi Nakano (Central Bureau for Astronomical Telegrams, CBAT) di confermare che l'orbita della cometa aveva una forma iperbolica. | ||
| + | Un'orbita iperbolica è una traiettoria aperta con un'eccentricità maggiore di 1, non legata gravitazionalmente al Sole. Ciò significa che l'oggetto ha origine dallo spazio interstellare, entrando e uscendo dal Sistema Solare: dopo il suo avvicinamento, si allontanerà definitivamente verso altre stelle della nostra galassia. | ||
| + | |||
| + | Scoperto nel 2017, l'asteroide 1I/ʻOumuamua è stato il primo oggetto interstellare rilevato, attraversando il Sistema Solare a circa 26 km/s con un'orbita iperbolica di eccentricità 1,2. Nel 2019, la cometa 2I/Borisov è diventata il secondo oggetto interstellare noto, passando a circa 32 km/s con un'eccentricità di 3,4. | ||
| + | |||
| + | Questo terzo oggetto interstellare, denominato 3I/ATLAS, ha un'orbita retrograda, opposta al moto planetario, con una bassa inclinazione rispetto al piano del Sistema Solare di i = 175°, e un'eccentricità molto elevata di e = 6,3, raggiungendo una velocità di passaggio di 69 km/s, la più alta finora registrata tra gli oggetti interstellari conosciuti. | ||
| + | |||
| + | Il perielio si verificherà il 29 ottobre 2025, quando la cometa raggiungerà la sua distanza minima dal Sole di 1,36 unità astronomiche (UA), trovandosi tra le orbite di Marte e della Terra. Il suo massimo avvicinamento alla Terra avverrà il 19 dicembre 2025, passando entro 1,80 UA dal nostro pianeta, una distanza considerevole. Inoltre, la cometa effettuerà un passaggio relativamente ravvicinato vicino a Marte il 3 ottobre 2025, a 0,20 UA, e vicino a Giove il 16 marzo 2026, a 0,34 UA. | ||
| + | |||
| + | Sin dalla sua scoperta, 3I/ATLAS è stata poco frequente. Durante il mese di luglio, la sua luminosità è aumentata solo da magnitudine 18 a 17. Presentava una chioma minuscola e altamente condensata, al limite della risoluzione delle apparecchiature amatoriali, con una dimensione angolare di circa 0,2 minuti d'arco, equivalenti a circa 30.000 km di dimensioni reali. | ||
| + | |||
| + | I dettagli della chioma e della coda sono stati osservati solo a luglio utilizzando telescopi di osservatori professionali. Il 15 luglio, un team di astronomi dell'Istituto di Astronomia dell'Università delle Hawaii ha ottenuto un'immagine a colori ad alta risoluzione della cometa utilizzando il telescopio Gemini North, rivelandone la chioma compatta: una nube di gas e polvere che circonda il nucleo ghiacciato. | ||
| + | |||
| + | Data la geometria orbitale del suo avvicinamento, la cometa 3I/ATLAS sarà visibile in tutto il mondo nella seconda metà del 2025, alle seguenti condizioni di visibilità: | ||
| + | |||
| + | Dall'emisfero settentrionale, sarà visibile fino all'inizio di settembre, raggiungendo la magnitudine 15,5 all'inizio della notte, sebbene scenderà gradualmente verso l'orizzonte occidentale. | ||
| + | Durante il mese di ottobre, sarà inosservabile da tutto il mondo perché in congiunzione con il Sole. Alla fine del mese, raggiungerà il perielio e la sua massima luminosità, stimata tra la magnitudine 14 e la 13,5, sebbene rimarrà ancora nascosta. A partire dalla seconda settimana di novembre, sarà di nuovo visibile dall'emisfero settentrionale prima dell'alba, sorgendo sopra l'orizzonte orientale con una luminosità prossima alla magnitudine 14. Nell'emisfero meridionale, riapparirà intorno all'ultima settimana di novembre, con una luminosità simile. | ||
| + | A dicembre, la cometa interstellare 3I/ATLAS guadagnerà rapidamente quota nel cielo durante il crepuscolo mattutino: verso sud-est nell'emisfero settentrionale e verso est in quello meridionale. Scomparirà lentamente nel corso del mese, scendendo dalla magnitudine 14 alla magnitudine 15. | ||
| + | |||
| + | |||
| + | [[File:3I effemeridi set2025.jpg|center]] | ||
| + | |||
| + | |||
| + | {| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center" | ||
| + | | [[Image:3I curva di luce set2025.jpg|thumb|Curva di luce della cometa 3I Atlas]] | ||
| + | | [[Image:3I_mappa_set2025.png|thumb|Mappa di visibilità della cometa 3I Atlas]] | ||
| + | |} | ||
| + | |||
| + | |||
| + | |||
| + | ---- | ||
| + | ---- | ||
| + | |||
''Le mappe fornite sono indicative e per l'intero mese. Poiché le comete si spostano (anche notevolmente) da una sera all'altra, si consiglia, a chiunque si appresti all'osservazione degli astri chiomati, di munirsi di mappe dettagliate con stelle di riferimento per giorno ed ora di osservazione scaricabili dai comuni programmi di simulazione del cielo o contattare la sezione comete UAI.'' | ''Le mappe fornite sono indicative e per l'intero mese. Poiché le comete si spostano (anche notevolmente) da una sera all'altra, si consiglia, a chiunque si appresti all'osservazione degli astri chiomati, di munirsi di mappe dettagliate con stelle di riferimento per giorno ed ora di osservazione scaricabili dai comuni programmi di simulazione del cielo o contattare la sezione comete UAI.'' | ||
| Riga 868: | Riga 1.006: | ||
| - | + | '''(1) Cerere''' | |
| + | Scoperto il 1 gennaio del 1801 da Giuseppe Piazzi dall'osservatorio astronomico di Palermo, Cerere è l'asteroide più grande della fascia principale degli asteroidi, con un diametro di quasi 1000 Km. Dal 2006 è stato classificato come Pianeta Nano, insieme ad altri 4 oggetti trans-nettuniani. | ||
| + | Cerere è stato visitato da varie missioni spaziali ed in particolare dalla DAWN, che ci ha inviato spettacolari immagini della sue superficie fortemente craterizzata. Alla portata di piccoli telescopi. | ||
| + | Il pianeta nano ha un inclinazione sull’eclittica di 10.58°, impiega 4.6 anni a completare la sua rotazione intorno al Sole, e 9.07 ore a ruotare su se stesso. Visibile nella costellazione della Balena, con una luminosità di 7.8 mag, quindi facilmente osservabile con un semplice binocolo e fotografabile con una semplice reflex | ||
| + | '''(6) Hebe''' | ||
| + | Scoperto il luglio 1847 dall’astronomo Karl Ludwig Hencke è uno tra i più grandi asteroidi della fascia principale con un diametro di 185 km. Impiega 4.2 anni per ruotare intorno al Sole, con un inclinazione di 14.73° ed una eccentricità di 0.2 | ||
| + | Visibile nella costellazione dell’Acquario, con una luminosità di 8.5 mag, quindi facilmente osservabile con un semplice binocolo. | ||
| + | |||
| + | |||
| + | {| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center" | ||
| + | | [[Image:Percorso Cerere Hebe set2025.png|thumb|Percorso apparente nella volta celeste degli asteroidi (1) Cerere e (6) Hebe nel mese di Settembre 2025]] | ||
| + | | [[Image:Percorso Cerere set2025.png|thumb|Percorso apparente nella volta celeste di (1) Cerere nel mese di settembre 2025]] | ||
| + | | [[Image:Percorso Hebe set2025.png|thumb|Percorso apparente nella volta celeste di (6) Hebe nel mese di settembre 2025]] | ||
| + | |} | ||
<br> | <br> | ||
<br> | <br> | ||
| Riga 884: | Riga 1.035: | ||
Tutte le date e gli orari sono UT. Le posizioni sono geocentriche J2000 e includono le perturbazioni planetarie. Le separazioni sono in secondi d'arco.<br> | Tutte le date e gli orari sono UT. Le posizioni sono geocentriche J2000 e includono le perturbazioni planetarie. Le separazioni sono in secondi d'arco.<br> | ||
<br> | <br> | ||
| - | [[File: | + | [[File:Asteroidi_Settembre_2025_congiunzioni.jpg|center|800px]] |
<br> | <br> | ||
Versione corrente delle 15:46, 24 set 2025
Il Cielo del Mese UAI è uno strumento utile e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati. Per imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l'aiuto del binocolo e del telescopio, il Cielo del Mese non è che il trampolino di lancio verso un servizio nato per aiutare chi vuole diventare astrofilo: L' Apprendista Astrofilo, per gli amici INDICE
Autore: Kevin Saragozza.
"LA NOTTE DELLA LUNA ROSSA"
4 OTTOBRE 2025
- SONO APERTE LE REGISTRAZIONI A InOMN 2025 : - https://moon.nasa.gov/observe-the-moon-night/register/public-event/
Richiesta di streaming live della Luna
Uno sguardo alle attuali condizioni meteo del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare Una previsione più mirata per gli osservatori del cielo: Le previsioni del seeing di Meteoblu
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 21 minuti per una località alla latitudine media italiana.
22 settembre = Equinozio d'Autunno , alle ore 20:19 (Ora Legale Estiva).
Situazione delle macchie solari nel visibile dal sito dell'Osservatorio Solare Soho
Il diagramma è calcolato per le ore 00:00 TU.
Per una descrizione della periodicità delle fasi lunari nei vari mesi dell'anno, vedi il nostro articolo Mesi con cinque fasi lunari.
Sezione a cura di Paolo Morini e Alfonso Zaccaria. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Sezione di Ricerca Luna UAI
Il 22 settembre 2025, al tramonto del Sole, la Luna ha un'età di 21.2h e una fase dello 0.8%. Il giorno successivo, 23 settembre 2025, al tramonto del Sole la Luna ha un'età di 45.2h e una fase del 3.4%. Da Astronomia UAI un interessante articolo sul "crescente" di Luna o "Hilal" (Astronomia UAI 4-2012 "L'Hilal e la Luna a barchetta" di G. De Donà) A seconda della stagione, anche un'età relativamente avanzata (in ore)del falcetto di Luna, non lo rende automaticamente un soggetto facile : vedi la pagina sull'eclittica al tramonto. Mappe del cielo realizzate con Stellarium Le mappe di visibilità sono state concesse dal loro autore, il dr. R.H. (Rob) van Gent dell'Istituto di matematica dell'Università di Utrecht che ringraziamo per la collaborazione. Il dr. van Gent mantiene un sito sulle previsioni di visibilità del crescente di Luna.
Dalla tabella che segue è possibile accedere ai grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovuta alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).
Luna - Saturno : l’8 settembre, la sera successiva alla Luna Piena e all’eclissi, la Luna raggiunge Saturno. La congiunzione tra i due astri si verifica nella costellazione dei Pesci. Non visibile ad occhio nudo, tra i due astri si può individuare, con un telescopio, anche il pianeta Nettuno. (vedi mappa) Luna - Pleiadi : la Luna, dopo l’eclissi, è protagonista di un altro evento particolarmente interessante, l’occultazione dell’ammasso stellare delle Pleiadi (M 45). Nella tarda serata del 12 settembre vedremo la Luna sorgere sull’orizzonte orientale e transitare davanti alle stelle dell’ammasso, nascondendole alla nostra vista. (vedi mappa) Luna - Giove : nella seconda parte della notte tra il 15 e il 16 settembre potremo ammirare un quadrilatero di astri nella costellazione dei Gemelli. Le stelle Castore e Polluce sorgeranno accompagnate dalla Luna calante e dal pianeta Giove. (vedi mappa) Luna - Venere : tra le prime luci dell’alba del 19 settembre la sottile falce di Luna calante accompagna il pianeta Venere, molto vicino alla stella Regolo, nella costellazione del Leone. I tre astri sono visibili sull'orizzonte orientale. (vedi mappa) Luna - Marte : una difficile osservazione per la sera del 24 settembre. Poco dopo il tramonto del Sole possiamo tentare di scorgere Marte molto basso sull’orizzonte occidentale, accompagnato dalla sottile falce di Luna crescente, nella costellazione della Vergine. (vedi mappa)
Osserviamo insieme all'Apprendista Astrofilo la stella doppia del mese di settembre 2025 Gamma Delphini. Per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.
La comunità astrofila manifesta una crescente preoccupazione per l’iniziativa “StarLink” di SpaceX, che vede ormai 3 gruppi di 60 satelliti già in orbita, e un aggressivo piano di lancio per i prossimi mesi. Numerose sono le segnalazioni di avvistamenti visuali, nonchè le foto segnate dalla ormai tipica “strisciata” dei satelliti StarLink.
- Tutto quello che dovete sapere su Starlink (da www.astrospace.it).
- Links a siti da consultare per conoscere i passaggi dei satelliti Starlink osservabili dalla propria località di osservazione:
Elenco delle Costellazioni: denominazione in latino e italiano Elenco delle stelle che hanno un nome Le 100 stelle più brillanti del cielo - da Almanacco UAI
Mappe del cielo realizzate con i programmi Skymap Pro e Stellarium
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||




