Cdm 2024 10

Da Commissione Divulgazione - Unione Astrofili Italiani.

(Differenze fra le revisioni)
(OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO)
(Aggiornamento C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS)
 
(86 revisioni intermedie non mostrate.)
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'''La Galassia di Andromeda'''
+
'''Doppio Ammasso del Perseo in un mare di idrogeno'''
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'''Probabilmente l'oggetto più fotografato del cielo autunnale: M 31, la Galassia di Andromeda.''' <br>
+
'''Uno degli oggeti più noti del cielo d'autunno, il Doppio Ammasso del Perseo, qui ripreso in una fantastica immagine che ha richiesto ben 70 ore di esposizione!''' <br>
-
'''La galassia ripresa dall'osservatorio dell'Arar - Associazione Ravennate Astrofili Rheyta a Bastia (Ravenna). <br>
+
-
'''Strumentazione: Newton 200/800. Cmos Omegon 571c. Posa complessiva di 2 ore. Mosaico di 2 foto''' <br>
+
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'''Autore : Stefano Moretti.'''<br>
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[[Image:Stefano_Moretti_-_Galassia_di_Andromeda_ripresa_dall'osservatorio_Arar_di_Bastia._Newton_200_800._Cmos_Omegon_571c._Posa_complessiva_2h._Mosaico_2_foto.jpeg|700px|center]]
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'''Autore: Massimo Di Fusco in collaborazione con Alessandro De Pace. ''' <br>
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- Riportiamo il commento dell'autore : <br>
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"''Stavo progettando questa foto da quasi un anno, dopo aver scoperto che la zona in cui si trova il Doppio Ammasso del Perseo è molto ricca di Idrogeno ionizzato, anche se estremamente rarefatto. '' <br>
 +
''Per poterla realizzare sono stati usati 3 telescopi, 2 camere e 3 filtri diversi. Infatti, le stelle sono state riprese in banda larga con il Konus ad una focale di 950mm (il che mi ha richiesto un mosaico 2x2 per avere un campo così largo) e lo sfondo di Idrogeno ionizzato è stato ripreso in parte da me con il rifrattore ED80 e camera a colori e in parte dall'amico Alessandro de Pace con il suo Askar FRA600 ridotto e camera monocromatica.'' <br>
 +
''In totale, abbiamo raccolto quasi 70h di segnale tra banda larga e stretta".'' <br>
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Dati tecnici dell'immagine: <br>
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==<span style="color:blue"><span style="font-size: 20px">'''"LE NOTTI DEI GIGANTI E IL CIELO DELL’AUTUNNO" (6 - 7 ottobre)''' </span></span>==
+
Konus 200/1000 @950mm, f/4.8 <br>
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+
Sky-Watcher Evostar ED80 @480mm, f/6.0 <br>
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+
Askar FRA600 @420mm, f/3.9 <br>
-
[[Immagine:800px-Notti_dei_giganti_6_7-10-2023.jpg|center|800px|link=https://www.uai.it/sito/news/uai-divulgazione/le-notti-dei-giganti-2022-16-17-18-settembre/]] 
+
Player One Poseidon-C @-5 °C <br>
-
<br>
+
Qhy268m @-10 °C <br>
-
*'''Le immagini dei pianeti nel banner sono di NASA, ESA, A. Simon (Goddard Space Flight Center), M.H. Wong (University of California, Berkeley) and the OPAL team.'''
+
Sky-Watcher Eq6r and AzEqr6 Pro mounts <br>
 +
Optolong L-Quad Enhance filter 4x(80x180") <br>
 +
Optolong L_Ultimate filter 221x600" <br>
 +
Optolong H-alpha 3nm 181x300" <br>
 +
N.I.N.A., APP, PixInsight, PS <br>
 +
Ferrara and Orbassano (Italy) <br>
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<span style="font-size: 16px">'''L’Unione Astrofili Italiani organizza nelle serate del 6 - 7 ottobre l’iniziativa “LE NOTTI DEI GIGANTI E IL CIELO DELL’AUTUNNO”, dedicata all’osservazione dei pianeti Giove e Saturno, tra i più affascinanti del Sistema Solare. '''</span>
+
'''Qui il link per vedere la foto su Astrobin: https://astrob.in/76dlr9/0/ '''
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[[Image:Perseus_Double_Cluster_floating_in_a_sea_of_Hydrogen_Massimo_Di_Fusco.jpg|1024px|center]]
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-
<span style="font-size: 16px">'''Un week-end dedicato ai “giganti” del Sistema Solare, Giove e Saturno, a poche settimane di distanza dalle rispettive opposizioni (avvenuta il 27 agosto per Saturno, attesa per il 3 novembre per Giove) ma entrambi in buone condizioni di osservabilità. E senza dimenticare Urano e Nettuno, in opposizione rispettivamente il 18 novembre e il 19 settembre.'''</span>
 
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'''NELLA UAINEWS L'INVITO ALLE ASSOCIAZIONI ASTROFILI AD ADERIRE ALL'INIZIATIVA NAZIONALE : '''
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* <span style="color:blue"><span style="font-size: 18px">[https://www.uai.it/sito/eventi-nazionali-correnti/in-arrivo-le-notti-dei-giganti/ '''Le notti dei giganti 2023''']. </span>
 
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{| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center"
 
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| [[File:Pianeti_esterni_06-10-2023_h_22_label.jpg|thumb|''' Giove, Saturno, Urano e Nettuno alle ore 22:00 del 6 ottobre 2023. ''']]
 
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* [https://occhialcielo.unioneastrofili.it/ '''La nuova e-magazine UAI: "Occhi al Cielo" ''']
-
==<span style="font-size: 24px; color: rgb(51, 102, 255); align: center;">'''"InOMN - MOONWATCH PARTY" - LA NOTTE DELLA LUNA'''</span>==
 
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[[image:Banner_occhi_al_cielo_3.jpg|link=https://occhialcielo.unioneastrofili.it/|300px]]
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<span style="color: red"><span style="font-size: 30px">'''InOMN - International Observe the Moon Night : Sabato 21 OTTOBRE 2023 '''  </span></span>
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<span style="color: rgb(51, 102, 255)"><span style="font-size: 24px">'''https://moon.nasa.gov/observe-the-moon-night/'''</span></span>
+
==<span style="color:blue"><span style="font-size: 20px">'''"LE NOTTI DEI GIGANTI E IL CIELO DELL’AUTUNNO" (26 - 27 ottobre)''' </span></span>==
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-
* '''La InOMN sul sito UAI :''' <span style="font-size: 16px">'''http://divulgazione.uai.it/index.php/Moonwatch''' </span>
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[[Immagine:800px-Notti_dei_giganti_26-27-10-2024_copia.jpg|center|800px|link=https://www.uai.it/sito/news/uai-divulgazione/le-notti-dei-giganti-2022-16-17-18-settembre/]] 
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'''L'International Observe the Moon Night (InOMN) è una iniziativa promossa a livello mondiale per proporre osservazioni al telescopio dedicate alla Luna.'''  
+
*'''Le immagini dei pianeti nel banner sono di NASA, ESA, A. Simon (Goddard Space Flight Center), M.H. Wong (University of California, Berkeley) and the OPAL team.'''
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<span style="font-size: 16px">'''L’Unione Astrofili Italiani organizza nelle serate del 26 - 27 ottobre l’iniziativa “LE NOTTI DEI GIGANTI E IL CIELO DELL’AUTUNNO”, dedicata all’osservazione dei pianeti Giove e Saturno, tra i più spettacolari del Sistema Solare, e della volta celeste di ottobre. '''</span>
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* <span style="font-size: 20px">[https://www.uai.it/sito/eventi-nazionali-correnti/il-21-ottobre-2023-torna-linternational-observe-the-moon-night/ '''UAInews - Il 21 ottobre 2023 torna l’International Observe the Moon Night'''] </span>
 
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<span style="font-size: 16px">'''Un week-end dedicato ai “giganti” del Sistema Solare, Giove e Saturno, a poche settimane di distanza dalle rispettive opposizioni (avvenuta l’8 Settembre per Saturno, attesa per il 7 Dicembre per Giove) ma entrambi in buone condizioni di osservabilità. E senza dimenticare Urano e Nettuno, in opposizione rispettivamente il 17 novembre e il 20 settembre.'''</span>
-
'''Anche quest’anno la UAI promuove la InOMN - International Observe the Moon Night - di cui l’Unione Astrofili Italiani è partner ufficiale.''' <br>
+
-
'''L’atteso evento mondiale, dedicato all’osservazione e all’esplorazione del nostro unico satellite naturale quest’anno è in programma per la data di sabato 21 ottobre 2023. ''' <br>
+
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'''L’Italia è uno dei paesi che tradizionalmente fanno registrare il maggior numero di adesioni: confidiamo di avere quindi un ulteriore record di partecipazioni da parte delle associazioni di astrofili su tutto il nostro territorio nazionale.'''
 
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'''Chi desidera registrare la propria osservazione, pubblica o anche privata o personale, può farlo mediante l’apposito modulo da compilare on line : https://moon.nasa.gov/observe-the-moon-night/register/public-event/  .''' <br>
 
-
'''I promotori riconoscono la necessità di una adeguata flessibilità nella scelta della data, per questioni organizzative, condizioni meteo, ecc., pertanto sono ammessi alla registrazione iniziative organizzate nelle date comprese tra il 13 e il 31 ottobre.'''  <br>
 
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'''NELLA UAINEWS L'INVITO ALLE ASSOCIAZIONI ASTROFILI AD ADERIRE ALLE INIZIATIVE NAZIONALI : '''
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[[Image:InOMN_reminder_italiano_1.jpg|1024px|center|link=http://divulgazione.uai.it/index.php/Moonwatch]]
+
* <span style="color:blue"><span style="font-size: 18px">[https://www.uai.it/sito/eventi-nazionali-correnti/al-via-a-ottobre-le-notti-dei-giganti-e-gli-eventi-dedicati-alla-superluna/ '''Le Notti dei giganti e la Superluna 2024''']. </span>
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{| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center"
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| [[File:Mappa_pianeti_Notte_dei_giganti_26-10-2024_copia.jpg|thumb|''' Giove, Saturno, Urano e Nettuno alle ore 22:00 del 26 ottobre 2024. ''']]
 +
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|}
-
 
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<span style="color: red"><span style="font-size: 16px">'''- AGGIORNAMENTO :''' </span></span>
 
-
 
-
* <span style="font-size: 20px">[https://www.uai.it/sito/eventi-nazionali-correnti/conto-alla-rovescia-per-la-notte-della-luna-inomn/ '''UAInews del 17/10/2023 - Conto alla rovescia per la Notte della Luna – InOMN'''] </span>
 
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'''Sono iniziati in tutto il mondo gli appuntamenti dedicati alla Luna che hanno aderito all’evento internazionale della InOMN – International Observe the Moon Night.'''
 
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<!-- ********************* PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO***************** -->
<!-- ********************* PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO***************** -->
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Il giorno 31 passa dalla costellazione della Vergine a quella della Bilancia.  
Il giorno 31 passa dalla costellazione della Vergine a quella della Bilancia.  
-
* 1 ottobre: il sole sorge alle 7.08 ; tramonta alle 18.54
+
* 1 ottobre: il sole sorge alle 7.09 ; tramonta alle 18.53
-
* 15 ottobre: il sole sorge alle 7.24; tramonta alle 18.31 (ora legale)
+
* 15 ottobre: il sole sorge alle 7.25; tramonta alle 18.30 (ora legale)
-
* 31 ottobre: il sole sorge alle 6.43; tramonta alle 17.08 (ora solare)  
+
* 31 ottobre: il sole sorge alle 6.44; tramonta alle 17.07 (ora solare)  
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-
Fino al 28 ottobre gli orari sono espressi in '''Ora Legale Estiva''', pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale). <br>
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Fino al 26 ottobre gli orari sono espressi in '''Ora Legale Estiva''', pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale). <br>
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-
'''Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 ottobre torna in vigore l'ora solare.''' <br>
+
'''Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre torna in vigore l'ora solare.''' <br>
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|}
|}
[[Image:luna1.png|80x80px]]  
[[Image:luna1.png|80x80px]]  
-
 
-
 
-
- '''28 OTTOBRE'''
 
-
 
-
* '''ECLISSI PARZIALE DI LUNA'''
 
-
 
-
'''l'Unione Astrofili Italiani invita le associazioni locali ad organizzare osservazioni pubbliche per seguire il fenomeno astronomico!'''
 
-
 
-
'''Una serata fra Luna, Astronomia e Scienza, in occasione dell’eclissi parziale di Luna che sarà visibile in Italia nella tarda serata del 28 ottobre.'''
 
-
 
-
L’eclisse è visibile in Italia. La fase massima è osservabile in Asia, Australia, Europa e Africa. La magnitudine dell’ombra è 0.122.
 
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{|align="center" border="1"
 
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!colspan="8"|Questi i tempi dei contatti in ora legale estiva:
 
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!align="center"|Evento
 
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!align="center"|h min
 
-
|-
 
-
!align="center"|La Luna entra nella penombra
 
-
!align="center"|20 01.8
 
-
|-
 
-
!align="center"|Inizio fase parziale
 
-
!align="center"|21 35.3
 
-
|-
 
-
!align="center"|Centralità
 
-
!align="center"|22 15.3
 
-
|-
 
-
!align="center"|Fine fase parziale
 
-
!align="center"|22 52.7
 
-
|-
 
-
!align="center"|La Luna esce dalla penombra
 
-
!align="center"|00 26.3
 
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|-
 
-
|}
 
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-
 
-
La UAInews con l'invito alle associazioni ad organizzare serate pubbliche per osservare il fenomeno:
 
-
* <span style="font-size: 20px">[https://www.uai.it/sito/eventi-nazionali-correnti/28-ottobre-eclisse-parziale-di-luna/ '''UAInews del 22/10/2023 - 28 ottobre – eclisse parziale di Luna'''] </span>
 
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-
'''Scheda dell'eclissi dal sito "Eclipsewise.com" di Fred Espenak:'''
 
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* ''' https://eclipsewise.com/lunar/LEprime/2001-2100/LE2023Oct28Pprime.html ''' <br>
 
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{| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center"
 
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|-
 
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| [[File:LE_2023-10-28_P.jpg|thumb|''' Fonte: "Eclipsewise" di Fred Espenak. ''']]
 
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{| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center"
 
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|-
 
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| [[Image:Luna_Giove_28-10-2023.JPG|thumb|'''La Luna e Giove la sera del 28 ottobre, durante il massimo dell'eclissi parziale.''']]
 
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<span style="font-size: 20px"> [[Eclisse_parziale_di_Luna_28_ottobre_2023|'''- GALLERIA FOTOGRAFICA: Eclissi parziale di Luna del 28 ottobre 2023 -''']]  </span>
 
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[[image:3_rsz_SnapshotSNAPSHOT2023-10-286.10.jpg|link=https://divulgazione.uai.it/index.php/Eclisse_parziale_di_Luna_28_ottobre_2023|200px]]
 
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-
[https://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Ottobre_2023#LUNA '''"L'Eclissi parziale di Luna" sul "Cielo del Mese UAI"'''].
 
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Riga 275: Riga 190:
!colspan="4" bgcolor="#053260" style="color: rgb(255, 255, 255);"|
!colspan="4" bgcolor="#053260" style="color: rgb(255, 255, 255);"|
-
Fasi Lunari ottobre 2023
+
Fasi Lunari ottobre 2024
|-bgcolor="#053260" style="color: rgb(255, 255, 255);"
|-bgcolor="#053260" style="color: rgb(255, 255, 255);"
Riga 285: Riga 200:
!align="center"|
!align="center"|
-
06/10/2023
+
02/10/2024
-
|[[Image:UQico.jpg|center|60px]]
+
|[[Image:LNico.jpg|center|60px]]
-
!align="center"|Ultimo Quarto
+
!align="center"|Luna Nuova
!align="center"|
!align="center"|
-
15h 48m
+
20h 49m
|-bgcolor="#053260" style="color: rgb(255, 255, 255);"
|-bgcolor="#053260" style="color: rgb(255, 255, 255);"
!align="center"|
!align="center"|
-
14/10/2023
+
10/10/2024
-
|[[Image:LNico.jpg|center|60px]]
+
|[[Image:PQico.jpg|center|60px]]
-
!align="center"|Luna Nuova
+
!align="center"|Primo quarto
!align="center"|
!align="center"|
-
19h 55m
+
20h 55m
|-bgcolor="#053260" style="color: rgb(255, 255, 255);"
|-bgcolor="#053260" style="color: rgb(255, 255, 255);"
!align="center"|
!align="center"|
-
22/10/2023
+
17/10/2024
-
|[[Image:PQico.jpg|center|60px]]
+
|[[Image:LPico.jpg|center|60px]]
-
!align="center"|Primo Quarto
+
!align="center"|Luna Piena
!align="center"|
!align="center"|
-
05h 29m
+
13h 26m
|-bgcolor="#053260" style="color: rgb(255, 255, 255);"
|-bgcolor="#053260" style="color: rgb(255, 255, 255);"
!align="center"|
!align="center"|
-
28/10/2023
+
24/10/2024
-
|[[Image:LPico.jpg|center|60px]]
+
|[[Image:UQico.jpg|center|60px]]
-
!align="center"|Luna Piena
+
!align="center"|Ultimo quarto
!align="center"|
!align="center"|
-
22h 24m
+
10h 03m
|}
|}
Riga 337: Riga 252:
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-
[[Image:2023_10_librazione_thumb.jpg|border|120px|link=https://divulgazione.uai.it/images/2023_10_librazione.pdf]] '''Diagramma di librazione per il mese di Ottobre 2023'''
+
[[Image:2024_10_librazione_thumb.jpg|border|120px|link=https://divulgazione.uai.it/images/2024_10_librazione.pdf]] '''Diagramma di librazione per il mese di Ottobre 2024'''
Il diagramma è calcolato per le ore 00:00 TU.
Il diagramma è calcolato per le ore 00:00 TU.
Riga 381: Riga 296:
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la [http://luna.uai.it/index.php/Pagina_principale '''Sezione di Ricerca Luna UAI''']
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la [http://luna.uai.it/index.php/Pagina_principale '''Sezione di Ricerca Luna UAI''']
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<span style="font-size: 20px">'''17 OTTOBRE 2024'''</span>
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== <span style="font-size: 24px">'''LA SCIENZA DELLA SUPERLUNA'''</span> ==
 +
 +
 +
'''Nel mese di ottobre si verifica il plenilunio con la Luna prossima al perigeo, evento ormai noto mediaticamente come "Superluna".'''<br>
 +
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 +
'''I media danno sempre più spesso risalto alla cosiddetta “Superluna”, e ad altre definizioni della Luna Piena nei vari mesi dell’anno, che richiamano l’attenzione pubblica facendo leva sull’ancestrale fascino dell’astronomia ed in particolare del nostro satellite naturale. Cosa si cela dal punto di vista scientifico dietro questi termini? Ne parleranno le delegazioni UAI in una serata accompagnata da osservazioni al telescopio della Luna. Un’opportunità per parlare delle più recenti scoperte scientifiche e dei piani di esplorazione della suerficie lunare nel futuro prossimo.'''<br>
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'''Iniziativa inserita nel Calendario astrofilo degli eventi 2024 :  https://www.uai.it/sito/calendario-astrofilo-2024/ '''
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* <span style="color:red"><span style="font-size: 14px">'''Luna piena di ottobre:'''</span></span> 
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'''17 ottobre. Distanza = 357.364 km.''' ( Fonte dei dati: astropixels.com ) <br>
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| [[Image:Cdm 20231015 1830 FalcettoLuna.jpg|thumb|Falcetto Luna crescente<br/>15 ottobre ore 18:30]]  
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| [[Image:Cdm 20241003 1850 FalcettoLuna.jpg|thumb|Falcetto Luna crescente<br/> 3 ottobre ore 18:50]]  
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| [[Image:Cdm 20231016 1857 FalcettoLuna.jpg|thumb|Falcetto Luna crescente<br/>16 ottobre ore 18:57<br/>Fine del crepuscolo civile]]  
+
| [[Image:Cdm 20241004 1905 FalcettoLuna.jpg|thumb|Falcetto Luna crescente<br/> 4 ottobre ore 19:05<br/>Fine del crepuscolo civile]]  
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| [[Image:Cdm 20231017 1928 FalcettoLuna.jpg|thumb|Falcetto Luna crescente<br/>17 ottobre ore 19:28<br/>Fine del crepuscolo nautico]]
+
| [[Image:Cdm 20241005 1920 FalcettoLuna.jpg|thumb|Falcetto Luna crescente<br/> 5 ottobre ore 19:20<br/>Fine del crepuscolo nautico]]
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| [[Image:Cdm 20231014CrescentMoonVisibility.jpg|thumb|Mappa visibilità 14 ottobre]]  
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| [[Image:Cdm 20241002CrescentMoonVisibility.jpg|thumb|Mappa visibilità 2 ottobre]]  
-
| [[Image:Cdm 20231015CrescentMoonVisibility.jpg|thumb|Mappa visibilità 15 ottobre]]  
+
| [[Image:Cdm 20241003CrescentMoonVisibility.jpg|thumb|Mappa visibilità 3 ottobre]]  
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| [[Image:Cdm 20231016CrescentMoonVisibility.jpg|thumb|Mappa visibilità 16 ottobre]]  
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| [[Image:Cdm 20241004CrescentMoonVisibility.jpg|thumb|Mappa visibilità 4 ottobre]]  
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* [[Pianeti_di_Ottobre_2023|'''Pianeti di Ottobre 2023''']] : Le immagini nella colonna di destra mostrano lo spostamento mensile del pianeta nel cielo. Cliccando sulle stesse si aprirà una versione a maggiore risoluzione.
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* [[Pianeti_di_Ottobre_2024|'''Pianeti di Ottobre 2024''']] : Le immagini nella colonna di destra mostrano lo spostamento mensile del pianeta nel cielo. Cliccando sulle stesse si aprirà una versione a maggiore risoluzione.
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'''Mercurio''': nel corso del mese avremo scarse opportunità di osservare l’elusivo pianeta. A inizio ottobre Mercurio sorge circa un’ora prima del Sole e si trova al mattino presto sull’orizzonte orientale tra le luci dell’alba, prima del sorgere del SoleCon il passare dei giorno il pianeta di avvicina al Sole, con cui si trova il congiunzione il 20 ottobre. Mercurio diventa pertanto inosservabile e dovremo attendere alcune settimane per tentare di individuarlo nel cielo della sera.         
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'''Mercurio''': il mese di ottobre non sarà favorevole per l’osservazione dell’elusivo pianeta. Mercurio ritorna nel cielo della sera, ma mantenendosi sempre estremamente basso sull’orizzonte occidentale: pur allontanandosi gradualmente dal Sole, la sua altezza in cielo si mantiene molto modestaIl pianeta anche verso la fine del mese tramonta appena mezz’ora dopo il Sole, rimanendo quindi impercettibile nella luce del crepuscolo serale. Dovremo attendere novembre per avere qualche opportunità per riuscire ad osservarlo.         
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|[[Image:Mercurio_10_2023.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2023#MERCURIO]]
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|[[Image:Mercurio_10_2024.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2024#MERCURIO]]
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'''Venere''': il pianeta più luminoso sale repentinamente nel cielo orientale del mattino e l’intervallo a disposizione per osservarlo prima del sorgere del Sole cresce sempre più. Alle fine del mese Venere sorge quasi 4 ore prima del Sole: per la precisione, il giorno più favorevole è il 30 ottobre, quando l’intervallo di tempo tra il sorgere dei due astri è di 3 ore e 57 minuti.  Nel corso del mese Venere attraversa quasi per intero la costellazione del Leone.   
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'''Venere''': finalmente migliorano le condizioni di osservabilità del pianeta più luminoso.  Venere nella seconda metà del mese tramonta oltre un’ora e mezza dopi il Sole e avremo sufficiente tempo a disposizione per ammirarlo tra le luci del crepuscolo serale. Nella prima parte di ottobre Venere attraversa la costellazione della Bilancia; dal giorno 17 inizia una breve permanenza nello Scorpione che termina il 24, quando il pianeta inizia il proprio percorso nella costellazione dell’Ofiuco.   
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|[[Image:Venere_10_2023.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2023#VENERE]]
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|[[Image:Venere_10_2024.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2024#VENERE]]
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'''Marte''': il pianeta è praticamente inosservabile, anche se mancano ancora alcune settimana alla congiunzione con il Sole. Marte infatti è così basso sull’orizzonte occidentale e così vicino al Sole, che è praticamente impossibile riuscire a distinguerlo nella luce del crepuscolo serale. Marte termina il suo percorso nella costellazione della Vergine e dal giorno 24 si trova nella Bilancia. <br>  
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'''Marte''': dopo che per molti mesi nelle prime ore della notte il cielo è rimasto privo di pianeti o al massimo ci offriva l’osservazione di Saturno, finalmente la volta celeste serale si sta ripopolando di tutti i pianeti visibili ad occhio nudo. L’ultimo a mancare all’appello era il pianeta rosso, che a fine ottobre inizierà a comparire prima della mezzanotte sull’orizzonte orientale. Nelle ore centrali della notte potremo poi osservarlo ad Est sempre più alto in cielo. Nel corso del mese Marte completa l’attraversamento della costellazione dei Gemelli e il giorno 29 raggiunge la costellazione del Cancro. <br>  
    
    
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|[[Image:Marte_10_2023.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2023#MARTE]]
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|[[Image:Marte_10_2024.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2024#MARTE]]
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'''Giove''': prosegue il conto alla rovescia per l’attesa opposizione al Sole del pianeta gigante. Giove sta per raggiungere il periodo di migliore visibilità per l’anno in corso e ormai lo possiamo seguire in cielo per quasi tutto la notte. Dato che Venere è visibile solo nelle ore che precedono l’alba, Giove è l’astro che domina il cielo della sera e delle ore centrali della notte. Lo possiamo quindi osservare inizialmente ad Est e poi al culmine a Sud e infine si abbassa ad occidente mentre Venere appare sulla parte opposta della volta celeste. Giove si sposta lentamente con moto retrogrado nella costellazione dell’Ariete.   
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'''Giove''': stanno migliorando sempre più le condizioni di visibilità di Giove, che rimane osservabile sulla volta celeste per buona parte della notte. Dopo il tramonto di Venere nelle prime ore della sera, Giove è l’astro più luminoso che domina il cielo di questo autunno per gran parte della notte. Lo possiamo quindi osservare in tarda serata ad Est e poi al culmine a Sud fino a vederlo verso Sud-Ovest prima del sorgere del Sole. Giove si sposta lentamente con moto diretto fino al 9 ottobre, quando inverte la marcia e prosegue il cammino con moto retrogrado, rimanendo sempre nella costellazione del Toro.   
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|[[Image:Giove_10_2023.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2023#GIOVE]]
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|[[Image:Giove_10_2024.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2024#GIOVE]]
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'''Saturno''': Il pianeta culmina a Sud nelle prime ore della sera e nel corso delle ore centrali della notte lo vedremo sempre più basso sull’orizzonte a Sud-Ovest fino al suo tramonto. L’intervallo di tempo a disposizione per osservarlo è quindi inferiore rispetto a quello di Giove. Saturno si sposta con moto retrogrado, rimanendo sempre all’interno della costellazione dell’Acquario.   
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'''Saturno''': dopo l’opposizione del mese scorso il pianeta e ancora facilmente osservabile mentre culmina a Sud nelle prime ore di oscurità. Nel corso delle ore centrali della notte lo vedremo man mano più basso sull’orizzonte in direzione Sud-Ovest fino al suo tramonto. Saturno prosegue il suo lento movimento con moto retrogrado, rimanendo ancora all’interno della costellazione dell’Acquario.   
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|[[Image:Saturno_10_2023.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2023#SATURNO]]
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|[[Image:Saturno_10_2024.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2024#SATURNO]]
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'''Urano''': anche in questo mese le condizioni di osservabilità di Urano sono molto simili a quelle di Giove, tranne naturalmente eccetto che per l’estrema differenza di luminosità che richiede l’uso di un buon binocolo o un piccolo telescopio per riuscire ad individuarlo agevolmente. Si può cercare il pianeta sull’orizzonte ad Est nel corso della tarda serata. Con il passare dei giorni Urano anticipa sempre più l’orario in cui sorge: è così possibile osservarlo per quasi tutta la notte. Il pianeta continua a spostarsi molto lentamente con moto retrogrado nella costellazione dell’Ariete.  <br>  
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'''Urano''': anche in questo mese le condizioni di osservabilità di Urano sono simili a quelle di Giove, dato che entrambi i pianeti si trovano nella costellazione del Toro. Ci riferiamo naturalmente all’intervallo di tempo a disposizione per osservare Urano, che è più favorevole ad Urano che sorge circa un’ora e mezza prima di Giove. Rimane come sempre molto grande il divario di luminosità tra i due corpi celesti: per Urano è sempre richiesto l’uso di un buon binocolo o di un piccolo telescopio per riuscire ad individuarlo agevolmente. Si può cercare il pianeta ad Est nel corso della tarda serata. Urano continua ad anticipare l’orario del proprio sorgere: sarà così possibile osservarlo per quasi l’intera notte. Il pianeta continua a spostarsi molto lentamente con moto retrogrado nel Toro.  <br>  
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|[[Image:Urano_10_2023.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2023#URANO]]
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|[[Image:Urano_10_2024.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2024#URANO]]
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'''Nettuno''': reduce dall’opposizione del mese scorso, il pianeta rimane ancora osservabile per gran parte della notte. Dopo il tramonto del Sole lo si può individuare in direzione Sud-Est. Successivamente, nel corso della prima parte della notte, il pianeta culmina alla massima altezza a Sud. Data la sua bassa luminosità, per riuscire ad osservare il pianeta è necessario l’uso del telescopio. Nettuno si trova nella costellazione dei Pesci, molto vicino al limite con l’Acquario, dove si sposta con moto retrogrado.  
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'''Nettuno''': reduce dall’opposizione del mese scorso, il pianeta rimane ancora osservabile per quasi tutta la notte. Nelle prime ore della sera lo si può individuare in direzione Sud-Est. Successivamente, nel corso della prima parte della notte, il pianeta raggiunge la culminazione alla sua massima altezza a Sud. A causa della sua modesta luminosità, per riuscire ad osservare il pianeta è necessario l’ausilio del telescopio. Nettuno prosegue la propria permanenza nella costellazione dei Pesci, dove si sposta con moto retrogrado, vicino al limite con l’Acquario.  
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|[[Image:Nettuno_10_2023.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2023#NETTUNO]]
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|[[Image:Nettuno_10_2024.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2024#NETTUNO]]
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<span style="font-size: 10px">La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo comunque ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. </span>  
<span style="font-size: 10px">La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo comunque ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. </span>  
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L’intervallo di osservabilità di Plutone è limitato alla prima parte della notte: possiamo osservarlo a Sud-Ovest, dove nel corso del mese lo vedremo anticipare sempre più l’orario del suo tramonto. Data la sua luminosità molto bassa, è sempre necessario l’utilizzo di un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad individuarlo. Plutone si sposta con estrema lentezza nella costellazione del nella costellazione del Sagittario, dove rimane fino alla fine del 2023.
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L’intervallo di osservabilità di Plutone è limitato alla prima parte della notte: possiamo osservarlo a Sud-Ovest, dove nel corso del mese lo vedremo anticipare sempre più l’orario del suo tramonto. Data la sua luminosità molto bassa, è sempre necessario l’utilizzo di un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad individuarlo. Plutone si sposta molto lentamente nella costellazione del Capricorno.
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|[[Image:Plutone_10_2023.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2023#PLUTONE]]
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|[[Image:Plutone_10_2024.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2024#PLUTONE]]
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'''Luna - Giove''' : la sera del ottobre possiamo osservare la Luna e il pianeta Giove in congiunzione nella costellazione dell’Ariete.  [[media:Cdm_20231001_2300_CongiunzioneLunaGiove.jpg|(vedi mappa)]]
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'''Luna - Venere''' : dopo il tramonto del 5 ottobre potremo ammirare alla luce del crepuscolo la suggestiva congiunzione tra il luminoso pianeta Venere e la sottile falce di Luna crescente, 3 giorni dopo la Luna Nuova, nella costellazione della Bilancia.  [[media:Cdm_20241005_1915_CongiunzioneLunaVenere.jpg|(vedi mappa)]]
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'''Luna - Giove - Pleiadi''' : la sera del 2 ottobre possiamo osservare la Luna, al limite tra le costellazioni dell’Ariete e del Toro, tra il pianeta Giove e l’ammasso stellare delle Pleiadi (M 45).  [[media:Cdm_20231002_2300_CongiunzioneLunaGiovePleiadi.jpg|(vedi mappa)]]
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'''Luna - Saturno''' : la sera del 14 ottobre vedremo la Luna avvicinarsi a Saturno per poi allontanarsi dopo la congiunzione, alla minima distanza angolare tra i due astri, visibile nella costellazione dell’Acquario.  [[media:Cdm_20241014_2200_CongiunzioneLunaSaturno.jpg|(vedi mappa)]]
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'''Luna - Saturno ''' : la sera del 24 ottobre la Luna e Saturno si incontrano nella costellazione dell’Acquario.  [[media:Cdm_20231024_2100_CongiunzioneLunaSaturno.jpg|(vedi mappa)]]  
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'''Luna - Pleiadi''' : l’incontro ravvicinato tra la Luna e l’ammasso stellare delle Pleiadi si verifica la sera del 19 ottobre, nella costellazione del Toro.  [[media:Cdm_20241019_2330_CongiunzioneLunaPleiadi.jpg|(vedi mappa)]]  
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'''Luna - Giove - Pleiadi''' : il 29 ottobre si ripete una configurazione simile a quella del giorno 2, con Giove, la Luna e le Pleiadi in successione tra le costellazioni dell’Ariete e del Toro.  [[media:Cdm_20231029_2100_CongiunzioneLunaGiovePleiadi.jpg|(vedi mappa)]]  
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'''Luna - Giove''' : la Luna, proseguendo il suo percorso nella costellazione del Toro, si avvicina a Giove nella notte tra il 20 e il 21ottobre per poi superarlo. La mappa si riferisce alla sera del 21 ottobre, con la Luna già vicina al limite con l’Auriga e i Gemelli.  [[media:Cdm_20241021_2330_CongiunzioneLunaGiove.jpg|(vedi mappa)]]  
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'''Luna - Pleiadi''' : la sera successiva, 30 ottobre, la Luna si trova nella costellazione del Toro e la possiamo osservare vicino alle Pleiadi ed alla stella Aldebaran.    [[media:Cdm_20231030_2100_CongiunzioneLunaPleiadi.jpg|(vedi mappa)]]  
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'''Luna - Marte''' : nella notte tra il 23 e il 24 ottobre la Luna nella fase di Ultimo Quarto raggiunge la congiunzione con Marte. Il pianeta rosso si trova nella costellazione dei Gemelli, mentre la Luna raggiunge il limite con il Cancro.    [[media:Cdm_20241024_0200_CongiunzioneLunaMarte.jpg|(vedi mappa)]]  
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==<span style="color: rgb(255, 255, 255); font-size: 21px;">OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO</span>==   
==<span style="color: rgb(255, 255, 255); font-size: 21px;">OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO</span>==   
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Osserviamo insieme all'Apprendista Astrofilo la [[Stella doppia del mese di ottobre 2024|'''stella doppia del mese di ottobre 2024''']] '''94 Aquarii'''.
Osserviamo insieme all'Apprendista Astrofilo la [[Stella doppia del mese di ottobre 2024|'''stella doppia del mese di ottobre 2024''']] '''94 Aquarii'''.
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| [[Image:Cdm_iconamappaN.png|200px|border|link=https://divulgazione.uai.it/images/Cdm_20231015_2200_OrizzonteN.pdf]]  
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| [[Image:Cdm_iconamappaN.png|200px|border|link=https://divulgazione.uai.it/images/Cdm_20241015_2200_OrizzonteN.pdf]]  
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| '''Orizzonte Nord<br/>15 ottobre ore 22:00'''  
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| '''Orizzonte Sud<br/>15 ottobre ore 22:00'''
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| '''Orizzonte Ovest<br/>15 ottobre ore 22:00'''  
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| [[Image:Cdm 20231001 2300 CongiunzioneLunaGiove.jpg|thumb|Congiunzione Luna Giove<br/> 1 ottobre ore 23:00]]
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| [[Image:Cdm 20241005 1915 CongiunzioneLunaVenere.jpg|thumb|Congiunzione Luna Venere<br/> 5 ottobre ore 19:15]]
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| [[Image:Cdm 20231002 2300 CongiunzioneLunaGiovePleiadi.jpg|thumb|Congiunzione Luna Giove Pleiadi<br/> 2 ottobre ore 23:00]]  
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| [[Image:Cdm 20241014 2200 CongiunzioneLunaSaturno.jpg|thumb|Congiunzione Luna Saturno<br/> 14 ottobre ore 22:00]]  
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| [[Image:Cdm 20231024 2100 CongiunzioneLunaSaturno.jpg|thumb|Congiunzione Luna Saturno<br/> 24 ottobre alle ore 21:00]]   
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| [[Image:Cdm 20241019 2330 CongiunzioneLunaPleiadi.jpg|thumb|Congiunzione Luna Pleiadi<br/> 19 ottobre alle ore 23:30]]   
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| [[Image:Cdm 20231029 2100 CongiunzioneLunaGiovePleiadi.jpg|thumb|Congiunzione Luna Giove Pleiadi<br/> 29 ottobre alle 21:00]]
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| [[Image:Cdm 20241021 2330 CongiunzioneLunaGiove.jpg|thumb|Congiunzione Luna Giove<br/> 21 ottobre alle 23:30]]
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| [[Image:Cdm 20231030 2100 CongiunzioneLunaPleiadi.jpg|thumb|Congiunzione Luna Pleiadi<br/> 30 ottobre alle ore 21:00]]  
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| [[Image:Cdm 20241024 0200 CongiunzioneLunaMarte.jpg|thumb|Congiunzione Luna Marte<br/> 24 ottobre alle ore 02:00]]  
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'''METEORE DI OTTOBRE 2023'''
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'''METEORE DI OTTOBRE 2024'''
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In ottobre, chi osserva beneficia di un numero di ore notturne maggiore che nei mesi precedenti, e si può dedicare all’osservazione delle meteore anche nelle ore serali.
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In ottobre, chi osserva beneficia di un numero di ore notturne maggiore che nei mesi precedenti, e si può dedicare all’osservazione delle meteore anche nelle ore serali.  
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Quest’anno la Luna sarà presente in maniera consistente all'inizio e alla fine del mese (plenilunio il 29 settembre e il 28 ottobre), pertanto l'osservazione delle '''Orionidi''', la corrente meteorica più cospicua del mese originata da particelle rilasciate dalla cometa Halley durante i suoi ritorni vicino al Sole, non verrà disturbata.
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Quest’anno la Luna sarà presente in maniera consistente a metà del mese (plenilunio il 17 ottobre), pertanto l'osservazione delle '''Orionidi''', la corrente meteorica più cospicua del mese originata da particelle rilasciate dalla cometa '''Halley''' durante i suoi ritorni vicino al Sole, verrà fortemente disturbata dal chiarore lunare.
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Purtroppo quest'anno la notte del massimo (4 ottobre) delle '''Delta Aurigidi''' risulta in buona parte ostacolata dal chiarore lunare, un vero peccato. Il maggior numero di queste meteore è atteso comunque dopo il crepuscolo serale, per cui avremo una finestra osservativa utile fino a mezzanotte circa, quando la Luna inizierà a portare disturbo. Questa corrente meteorica, formata da filamenti di particelle con orbite leggermente differenti tra loro, viene incontrata dalla Terra in momenti diversi, così che la frequenza con cui appaiono le meteore risulta lungo il periodo alquanto confusa.
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Durante la prima settimana potremo controllare il comportamento delle '''Delta Aurigidi''' (max 4 ottobre), uno sciame di velocissime meteore per lo più di debole luminosità, abbastanza difficile da osservare. Questa corrente meteorica, formata da filamenti di particelle con orbite leggermente differenti tra loro, viene incontrata dalla Terra durante il mese in momenti differenti, cosicché la frequenza con cui appaiono le meteore risulta lungo il periodo alquanto varia e confusa.
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Nella prima parte della notte del 5/6 ottobre avremo una buona occasione per monitorare l’attività irregolare delle '''Camelopardidi''', che ad esempio nel 2005 hanno mostrato un inatteso exploit di meteore brillanti e bolidi ben testimoniato da molti nostri osservatori della rete IMG-UAIsm /IMO Video Meteor Network. Non è ancora chiaro se la Terra abbia incontrato per ora le parti più dense.
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Il 5/6 ottobre avremo una buona occasione per monitorare l’attività irregolare delle '''Camelopardidi''', che ad esempio nel 2005 hanno mostrato un inatteso exploit di meteore brillanti (anche bolidi) ben testimoniato da molti nostri osservatori della rete video '''IMG-UAIsm /IMO Video Meteor Network'''. Si tratta di uno sciame interessante da studiare perché non è ancora chiaro se la Terra abbia incontrato per ora le parti più dense.
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Quest'anno la notte del 8/9 ottobre avremo l'opportunità favorevole di seguire l’apparizione delle Draconidi per quasi tutta la notte, dato che solo poco prima dell’alba ci sarà il disturbo della Luna. Questa corrente in genere mostra un gran numero di meteore solo quando la cometa d'origine, la Giacobini Zinner, è prossima al perielio. Dato che la cometa farà ritorno vicino al Sole nel 2025 è da attendersi di assistere a una moderata apparizione con punte d'una decina di meteore/h al massimo. Il maggior numero di Draconidi dovrebbe mostrarsi teoricamente dopo mezzanotte.
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Quest'anno intorno all’8 ottobre avremo un’ottima opportunità per seguire l’apparizione delle '''Draconidi''', data l’assenza del disturbo lunare. Questa corrente in genere mostra un gran numero di meteore solo quando la cometa d'origine, la '''Giacobini Zinner''', è prossima al perielio. Dato che la cometa è transitata vicino al Sole nel 2018 e tornerà nel 2025 è da attendersi di assistere a una moderata apparizione con poco più di una decina di meteore/h al massimo. E’ comunque difficile e complicato predire con esatezza il comportamento di questa corrente, per cui sarà il caso di seguirla lungo tutto il periodo anche nel dominio radio.  
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Il 2023 ci riserva, come detto, una chance osservativa favorevole con le '''Orionidi''' anche se a dire il vero la maggiore attività dovrebbe per noi capitare nelle ore diurne del 22 ottobre. Ad ogni modo questa corrente non presenta un unico massimo, ma di anno in anno tra il 18 e il 23 ottobre una serie di variazioni della frequenza in genere superiori alle 20-30 meteore/h, dato che la Terra incontra nel suo moto zone più o meno dense di meteoroidi.
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L'assenza della Luna permetterà ogni tipo di studio: nel visuale sulle frequenze orarie e sulla distribuzione delle luminosità, nel dominio fotografico e video sulla posizione del radiante. Saranno ben visibili dopo mezzanotte, quando il radiante a nord di Betelgeuse sarà più alto sull'orizzonte.
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Occorre anche tener presente che per tutto il mese sono attive le '''Tauridi''' dalla regione a nord della Balena. Anche se il loro numero maggiore si registra in novembre, già in ottobre questo sciame può raggiungere tassi abbastanza ragguardevoli, specie verso il 10 ottobre e a fine mese.
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Ottobre inoltre è un buon mese per dedicarsi nelle ore serali e nei momenti senza Luna alla fotografia, in quanto tutta la regione prossima all’eclittica, tra le costellazioni dell’Ariete, Pesci, Balena e Toro, è solita dare origine a grossi bolidi brillanti di probabile origine asteroidale.
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{| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center"
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| [[Image:20201009 204310 bilbo.png|thumb|'''Bolide sporadico filmato di prima sera il 9 ottobre 2020 sui cieli della costa ligure. La brillante
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| [[Image:20231022 215619 jenni.png|thumb|'''Bolide sporadico filmato alle 21h56m UT del 22 ottobre 2023 da 3 stazioni dell'Italian Meteor Group.  
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meteora ha mostrato una grossa esplosione finale che ha dissolto il meteoroide.
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La brillante meteora ha mostrato una grossa esplosione finale che ha dissolto il meteoroide.
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© S.Crivello (Caserza, GE)  Italian Meteor Group -UAI Sez.Meteore / IMO Video Meteor Network   ''']]
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© Francesca Cineglosso (Faenza, RA) Italian Meteor Group -UAI Sez.Meteore / IMO Video Meteor Network ''']]
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Come già detto l’osservazione visuale delle '''Orionidi''' (max 21/22 ottobre) quest’anno sarà sfavorevole a causa del disturbo lunare. Purtroppo la Luna sarà sempre presente, più o meno in vicinanza del radiante (a nord di Betelgeuse) per tutto il periodo in cui siamo soliti veder aumentare e variare la frequenza, allorché la Terra nel suo moto nello spazio incontra zone più o meno dense di meteoroidi.
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Occorre anche tener presente che per tutto il mese sono attive le '''Tauridi''' dalla regione a nord della Balena. Anche se il loro numero maggiore si registra in novembre, già in ottobre questo sciame può raggiungere tassi abbastanza ragguardevoli, specie verso il 10 ottobre e a fine mese.
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Ottobre inoltre è un buon mese per dedicarsi nelle ore serali e nei momenti senza Luna alla fotografia, in quanto tutta la regione prossima all’eclittica, tra le costellazioni dell’Ariete, Pesci, Balena e Toro, è solita dare origine a grossi bolidi brillanti di probabile origine asteroidale.
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<br>In http://meteore.uai.it/sciami/2023/ott2023.htm maggiori dettagli sulle meteore di ottobre.  
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In https://meteore.uai.it/sciami/2024/ott2024.htm maggiori dettagli sulle meteore di ottobre.  
In https://groups.io/g/METEORE invio dati di bolidi e meteore, pareri su meteoriti e news.
In https://groups.io/g/METEORE invio dati di bolidi e meteore, pareri su meteoriti e news.
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<br>In http://meteore.uai.it/sciami/2024/ott2024.htm maggiori dettagli sulle meteore di ottobre.
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In https://groups.io/g/METEORE invio dati di bolidi e meteore, pareri su meteoriti e news.
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'''COMETE DI OTTOBRE 2023'''
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'''COMETE DI OTTOBRE 2024'''
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[[File:Comete ottobre2024.png|1000px|center]]
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[[File:Comete ottobre 2023.png|center]]
 
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===103/P Hartley===
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===Aggiornamento C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS===
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Nel corso dello scorso settembre, la cometa 103P/Hartley ha aumentato la sua luminosità dalla magnitudine 10 a 8,5, in coincidenza con il suo massimo avvicinamento alla Terra. La sua morfologia continua ad avere una chioma verdastra abbastanza grande, di circa 10' di dimensione angolare, equivalente a quasi 200,00 km in dimensione assoluta, e con graduale condensazione. Qualche accenno di coda di ioni è stata osservata fotograficamente, anche se molto corta.
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'''18 ottobre '''
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Nella prima metà di ottobre la cometa resterà alla sua massima luminosità, prossima alla magnitudine 8,5 o 8, sarà al limite dell'osservazione al binocolo da luoghi bui.  
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Poiché non potrebbe essere altrimenti, continuiamo con le notizie sulla cometa incentrate su quella che sta apparendo la  '''C/2023 A3 (Tsuchinshan-ATLAS)''' , che non appena ha guadagnato un po' di altezza sopra l'orizzonte ha cominciato a offrirci immagini meravigliose.
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Il suo perielio sarà il 12 ottobre ad una distanza di 1,06 UA dal Sole, e da quel momento in poi inizierà lentamente a diminuire di luminosità.  
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Qualcosa di molto commentato dalla comunità astronomica, è stato come la luminosità della cometa si sia comportata fedelmente come previsto secondo il modello ''di diffusione anticipata'' e dopo aver raggiunto il suo massimo effetto il 9 ottobre, quando era in congiunzione davanti a il Sole e inosservabile, con un picco approssimativo di magnitudine -3,8 e, secondo quanto già osservato dalla Terra, per poi diminuire rapidamente di luminosità fino all''''attuale magnitudine 3'''.
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Dall'emisfero settentrionale sarà osservabile durante la seconda metà della notte, alta verso est prima del crepuscolo mattutino, sullo sfondo della Via Lattea tra le costellazioni del Cocchiere e dei Gemelli.  
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A partire dal '''19 ottobre''', la cometa C/2023 A3 (Tsuchinshan-ATLAS) inizierà ad essere osservata prima che sorga la luna, e sarà anche più alta nel cielo e di notte totale, quindi le condizioni saranno molto buone. Lo svantaggio è che la luminosità sarà scesa alla '''magnitudine 3,5'''. Anche così, personalmente penso che sarà ancora visibile bene ad occhio nudo viste le condizioni migliori, forse anche un po' migliori di adesso. Fotograficamente, sono sicuro che sarà spettacolare nelle immagini ad ampio campo da luoghi bui.
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Spostandosi verso sud-est il 4 ottobre passerà di 2° dall'ammasso aperto '''NGC 2266''', e tra il 6 e il 7 passerà di 1,5° dall'ammasso aperto '''NGC 2331'''.
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===C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS===
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Dopo aver lasciato il fondo della Via Lattea, il 14 passerà al 2° dell'ammasso aperto '''NGC 2420'''. Il 20 la cometa entrerà nella costellazione del Cancro e tra il 26 e il 27 passerà a 15' dalla stella '''Beta Cancri'''.
 
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Il mese terminerà entrando nella costellazione dell'Idra.
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Nelle prossime settimane, le notizie sulle comete si concentreranno necessariamente sull'arrivo della '''cometa C/2023 A3 (Tsuchinshan-ATLAS)''', un argomento che affronteremo con aggiornamenti settimanali nel corso di tutto il mese di ottobre.
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Dopo un mese senza poter osservare la cometa a causa della sua congiunzione con il Sole, a metà settembre è stata recuperata dall'emisfero australe, apparendo nel cielo dell'alba a bassissima quota.
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C'è stata molta attesa tra la comunità degli osservatori di comete, poiché era essenziale ottenere queste prime misurazioni e immagini della cometa per verificare le sue condizioni e cosa possiamo aspettarci prima del suo massimo in ottobre.
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Escludendo già ogni teoria di disintegrazione, si è osservato che la cometa si presenta bene, con la chioma compatta e luminosa ed il suo passaggio al perielio è avvenuto senza problemi. 
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Secondo le misurazioni della luminosità dal suo “recupero” visivo, in una sola settimana la cometa ha aumentato la sua luminosità di oltre una magnitudine, passando da 5,2 a 4,0 fino ad oggi. Ciò si adatta perfettamente alla curva di luce che era stata stimata a luglio.
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[[File:Effemeridi cometa 103PHartley ottobre2023.png|400px]]
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Ciò implica che, in linea di principio, la luminosità massima della cometa potrebbe arrivare a magnitudine 2,4 intorno al 7 ottobre.
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Il primo giorno in cui potrebbe essere osservabile in condizioni normali sarebbe al tramonto del 12 ottobre, quando sarà di pochi gradi sopra l'orizzonte occidentale. Secondo il modello standard si troverebbe quindi alla magnitudo 2,7.
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Già nei giorni successivi al perielio c’è una piccola finestra osservativa dall’emisfero australe che sta regalando delle belle immagini con la cometa in piena salute, pur essendo ancora osservabile solo con strumenti.
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Postazione: IT:Rome 41:53 N, 12:30 E (UT +02:00)
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Anche dall'emisfero settentrionale avremo opportunità già in questi ultimi giorni di settembre, in particolare intorno al 30 settembre, anche se la cometa sarà estremamente bassa. Queste sono le altezze sopra l'orizzonte orientale alla fine del crepuscolo nautico (Il crepuscolo nautico individua l’intervallo di tempo in cui il Sole transita tra i -6 gradi ed i -12 gradi al di sotto dell’orizzonte):
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'''Latitudine 20°N: 8,7 gradi di altitudine.'''
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'''Latitudine 30°N: 6,5 gradi di altitudine.'''
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'''Latitudine 40°N: 3,5 gradi di altitudine.'''
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'''Latitudine 50°N: 0,1 gradi di altitudine.'''
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Segnaliamo che il giorno '''16 ottobre''' la cometa passerà a 1.5 gradi Nord-Ovest dell’'''ammasso globulare M5'''.
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[[File:C2023A3 effemeridi ott2024.jpg|center]]
{| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center"
{| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center"
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| [[Image:C2023A3 luminosità ott2024.jpg|thumb|Curva di luce della cometa C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS]]
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| [[Image:103P curva luminosità ott2023.jpg|thumb|Curva di luce della cometa 103/P Hartley nel mese di ottobre2023]]
+
| [[Image:C2023A3 visibilità ott2024.jpg|thumb|Mappa di visibilità della cometa C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS ]]
-
| [[Image:103P visibilità ott2023.jpg|thumb|Grafico della visibilità della cometa 103/P Hartley nel mese di ottobre2023]]
+
| [[Image:C2023 elongazione ott2024.jpg|thumb|Elongazione C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS]]
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| [[Image:103P mappa ott2023.png|thumb|Mappa relativa alla cometa 103/P Hartley nel mese di ottobre2023]]
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{| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center"
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| [[Image:C2023A3 altezza ott2024.jpg|thumb|Altezza ai crepuscoli della cometa C/2023 E1 ATLAS]]
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| [[Image:C2023 mappa 1110 2410 ott2024.png|thumb|Mappa della cometa C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS '''dal 24 settembre''']]
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| [[Image:C2023 mappa 2709 1110 ott2024.png|thumb|Mappa della cometa C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS '''fino al 10 ottobre''']]
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===C/2024 S1 (ATLAS)===
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[[File:Cometa C2024S1(ATLAS) .png|center|1000px]]
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Con tutta l'eccitazione attuale per C/2023 A3 (Tsuchinshan-ATLAS), potremmo avere un altro oggetto luminoso in arrivo verso la fine di ottobre.
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Si tratta di un oggetto molto più piccolo, scoperto dalla survey ATLAS il 27 settembre e che era elencato nella pagina del MPC (Possible Comet Confirmation Page-PCCP) come '''A11bP7I'''.
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Anche se è piccolo, è stato ipotizzato che potrebbe diventare luminoso poiché si avvicina molto al Sole al suo perielio, previsto per il 28 ottobre 2024.
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Al momento, 8 giorni dopo la sua scoperta, sono disponibili abbastanza dati astrometrici per essere in grado di definire abbastanza bene la sua orbita: quindi sappiamo dove si troverà nel cielo, ma non abbiamo molte informazioni su quanto diventerà luminoso. In ogni caso, se dovesse diventare luminoso, sarà molto vicino al Sole con gli osservatori nell'emisfero australe, più favoriti.
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Sembra proprio che questa cometa faccia parte della famiglia '''Kreutz Sungrazer''', le comete che sfiorano il Sole, e la previsione attuale è che arriverà a 300.000 km. dalla superficie del Sole il 28 ottobre. Il membro più famoso di questa famiglia è probabilmente la cometa '''C/1965 S1 (Ikeya-Seki)''' che raggiunse la magnitudine -10, anche se un esempio più recente è stata la cometa C/2011 W3 (Lovejoy) che raggiunse la magnitudine -4.
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Si pensa che tutte queste comete abbiano avuto origine da una cometa massiccia che si è frammentata in un perielio passato. Gli elementi orbitali attuali per C/2023 S1 sono riportati di seguito, confrontati con le altre due comete:
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[[File:Cometa C2024S1 ott2024.png|center|700px]]
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Al momento questa cometa è di circa 12a magnitudine e si sta muovendo lentamente attraverso la costellazione dell'Idra. Nel grafico seguente sono riportate le varie altezze sull’orizzonte a diverse latitudini, per varie date, quando il Sole si trova a -6 gradi sotto l’orizzonte.
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[[Image:C2024S1 altezza orizzonte ott2024.png|center|700px]]
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Dalle nostre latitudini il periodo migliore sarà subito dopo il passaggio al perielio quindi gli ultimi giorni di ottobre, negli istanti poco prima dell’alba: contesto non favorevole vista la vicinanza con il Sole.
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E’ necessario quindi che la cometa diventi molto luminosa per poterla intravvedere, ma le previsioni bisogna prenderle con tutte le incertezze del caso, visto che al momento della scoperta, quando la cometa era a circa 1 UA (circa 150 milioni di chilometri dal Sole), presentava già una bella chioma, quindi la prova di presenza di molta polvere. Ora speriamo che sopravviva al passaggio ravvicinato con il Sole, anche se le condizioni di visibilità saranno molto difficili vista la condizione prospettiva dell’orbita.
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Di seguito le effemeridi e la curva di luce stimata.
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[[File:C2024S1 effemeridi ott2024.jpg|center|800px]]
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{| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center"
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| [[Image:C2024S1 luminosità ott2024.jpg|thumb|Curva di luce della cometa C/2024 S1 (ATLAS) ]]
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| [[Image:C2024S1 visibilità ott2024.jpg|thumb|Mappa di visibilità della cometaC/2024 S1 (ATLAS)  ]]
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| [[Image:C2024S1 mappa ott2024.png|thumb|Mappa del percorso della cometa C/2024 S1 (ATLAS)]]
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| [[Image:C2024S1 20240928 Conferma (A11bP71).jpg|thumb|immagine realizzata per la conferma della cometa C/2024 S1 (ATLAS) da E. Guido, M. Rocchetto, A. Valvasori]]
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'''ASTEROIDI PER OTTOBRE 2023'''
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'''ASTEROIDI PER OTTOBRE 2024'''
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Per il mese di Ottobre proponiamo l'osservazione dei seguenti asteroidi:
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Per il mese di Ottobre proponiamo l'osservazione dei seguenti asteroidi:
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'''(14) Irene'''
 
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Fu scoperto nei cieli londinesi il 19 maggio 1851 da John Russell Hind utilizzando il telescopio da 7 pollici dell'osservatorio Regents Park e indipendentemente dal nostro Annibale de Gasparis, dall'osservatorio di Capodimonte a Napoli.
 
-
Il nome fu scelto niente meno che da Sir John Herschel in onore di Eirene, la personificazione della pace nella mitologia greca.
+
'''(1036) Ganymed'''
-
L'asteroide ha un diametro di circa 182 km., il suo anno dura 4.16 anni, muovendosi inclinato di 9° sull'eclittica, su un semiasse maggiore di 2.5 UA e con un'eccentricità di 0.16.
+
E' un asteroide near-Earth del diametro medio di circa 31,66 km. Scoperto nel 1924 da Walter Baade, presenta un'orbita caratterizzata da un semiasse maggiore pari a 2,66 UA e da un'eccentricità di 0,53, inclinata di 26,6° rispetto all'eclittica.  
-
Sarà osservabile nella costellazione della Balena con una Luminosità di 10,8 mag. , alla portata di piccoli telescopi.
+
-
'''(135) Hertha'''
+
È il più grande asteroide Amor conosciuto. Il suo nome fa riferimento a Ganimede, il coppiere degli dei nella mitologia greca. Nel 1998, osservazioni radar di Ganymed effettuate dal radiotelescopio di Arecibo ha permesso i Pedi produrre delimmagini dell'asteroide, rivelandone la forma grossolanamente sferica.
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Nel mese di ottobre sarà visibile nella costellazione di Pegaso e nel Cigno con una luminosità di 10 mag. Osservabile con piccoli telescopi.
-
Fu scopertoil 18 febbraio 1874 da Christian Heinrich Friedrich Peters dall'osservatorio dell'Hamilton College di Clinton (New York, USA).
+
'''(19) Fortuna''' 
-
Fu così denominato in onore della dea della fertilità nella mitologia greca, ha un diametro di 79  km, con un periodo di rivoluzione di 3.78 anni, con un eccentricità di 0.2 ed un'inclinazione di 2.3° gradi. Ha un periodo di rotazione di 8.4 ore.
+
Scoperto da John Russell Hind il 22 agosto 1852 dall'osservatorio privato di George Bishop al Regents Park di Londra. Venne battezzato così in onore di Fortuna, la dea Romana del caso e del destino.
-
Sarà visibile nella costellazione dell’Ariete con una luminosità di 10.6 mag., alla portata di piccoli telescopi.
+
Fortuna ha un diametro di 200Km ed un periodo di rotazione di 7,4 h. un inclinazione do1,5° sull’eclittica, con eccentricità di 0,15, periodo di rivoluzione in 3,81 anni.
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Sarà visibile nella costellazione dei Pesci  con una magnitudine di 10,8, osservabile con piccoli telescopi.
   
   
{| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center"
{| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center"
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| [[Image:Irene Hertha percorso ott2023.png|thumb|Percorso apparente nella volta celeste dei due asteroidi nel mese di Ottobre 2023]]
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| [[Image:Percorso Ganymed Fortuna ott2024.png|thumb|Percorso apparente nella volta celeste dei due asteroidi nel mese di Ottobre 2024]]
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| [[Image:Irene percorso ott2023.png|thumb|Percorso dell’asteroide (14) Irene nel mese di Ottobre 2023]]
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| [[Image:Percorso Ganymed ott2024.png|thumb|Percorso dell’asteroide (1036) Ganymed nel mese di Ottobre 2024]]
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| [[Image:Hertha percorso ott2023.png|thumb|Percorso dell’asteroide (135) Hertha nel mese di Ottobre 2023]]
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| [[Image:Percorso Fortuna ott2024.png|thumb|Percorso dell’asteroide (19) Fortuna nel mese di Ottobre 2024]]
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{|align="center" border="1"
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-
!colspan="8"|Asteroidi in opposizione nel mese di Ottobre 2023
+
!colspan="8"|Asteroidi in opposizione nel mese di Ottobre 2024
|-
|-
-
!align="center"|1 Ottobre
+
!align="center"|7 Ottobre  
-
!align="center"|(29) Amphitrite
+
!align="center"|(109) Felicitas 
-
!align="center"|Mag=8.7
+
-
|-
+
-
!align="center"|8 Ottobre
+
-
!align="center"|(14) Irene
+
!align="center"|Mag=10.6
!align="center"|Mag=10.6
|-
|-
-
!align="center"|19 Ottobre
+
!align="center"|10 Ottobre  
-
!align="center"|(135) Hertha
+
!align="center"|(39) Laetitia 
-
!align="center"|Mag=10.4
+
!align="center"|Mag=9.2
|-
|-
-
!align="center"|24 Ottobre
+
!align="center"|13 Ottobre  
-
!align="center"|(674) Rachele
+
!align="center"|(1036) Ganymed 
-
!align="center"|Mag=11.0
+
!align="center"|Mag=9.1
 +
|-
 +
!align="center"|15 Ottobre
 +
!align="center"|(19) Fortuna   
 +
!align="center"|Mag=9.4
 +
|-
 +
!align="center"|18 Ottobre
 +
!align="center"|(10) Hygiea   
 +
!align="center"|Mag=10.5
|-
|-
|}
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* '''CONGIUNZIONI ASTEROIDI DEL MESE DI OTTOMBRE 2024'''
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Tutte le date e gli orari sono UT. Le posizioni sono geocentriche J2000 e includono le perturbazioni planetarie. Le separazioni sono in secondi d'arco.<br>
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[[File:Congiunzioni_Asteroidi_Ottobre.jpg|center|800px]]
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Riga 1.043: Riga 1.088:
{|align="center" border="1"
{|align="center" border="1"
-
!colspan="8"|CALENDARIO DELLE PROSSIME OPPOSIZIONI DI RILIEVO 2023 - Asteroidi luminosi con mag.<11 (*)
+
!colspan="8"|CALENDARIO DELLE PROSSIME OPPOSIZIONI DI RILIEVO 2024 - 2025 - Asteroidi luminosi con mag.<11 (*)
|-
|-
-
!align="center"|1 Novembre
+
!align="center"|2 Novembre  
-
!align="center"|(21) Lutetia
+
!align="center"|(270) Anahita   
-
!align="center"|Mag=9.8
+
!align="center"|Mag=10.6
|-
|-
-
!align="center"|8 Novembre
+
!align="center"|4 Novembre      
-
!align="center"|(18) Melpomene
+
!align="center"|(511) Davida   
-
!align="center"|Mag=8.1
+
!align="center"|Mag=10.2
|-
|-
-
!align="center"|16 Novembre
+
!align="center"|12 Novembre      
-
!align="center"|(144) Vibilia 
+
!align="center"|(33) Polyhymnia
-
!align="center"|Mag=10.1
+
!align="center"|Mag=10.9
|-
|-
-
!align="center"|21 Novembre
+
!align="center"|12 Novembre      
-
!align="center"|(182) Elsa
+
!align="center"|(11) Parthenope
-
!align="center"|Mag=10.8
+
!align="center"|Mag=9.6
 +
|-
 +
!align="center"|30 Novembre     
 +
!align="center"|(13) Egeria   
 +
!align="center"|Mag=9.9
|-
|-
-
!align="center"|26 Novembre
+
!align="center"|11 Dicembre 
-
!align="center"|(346) Hermentaria
+
!align="center"|(69) Hesperia 
!align="center"|Mag=10.5
!align="center"|Mag=10.5
|-
|-
-
!align="center"|13 Dicembre
+
!align="center"|15 Dicembre
-
!align="center"|(704) Interamnia
+
!align="center"|(15) Eunomia   
-
!align="center"|Mag=9.9
+
!align="center"| Mag=8.0
|-
|-
-
!align="center"|16 Dicembre
+
!align="center"|4 Gennaio 2025
-
!align="center"|(37) Fides
+
!align="center"|(14) Irene
-
!align="center"|Mag=9.7
+
!align="center"|Mag=9.6
|-
|-
-
!align="center"|21 Dicembre
+
!align="center"|4 Gennaio 2025
-
!align="center"|(4) Vesta
+
!align="center"|(36) Atalante
-
!align="center"|Mag=6.4
+
!align="center"|Mag=11.5
|-
|-
-
!align="center"|23 Dicembre
+
!align="center"|9 Gennaio 2025
-
!align="center"|(9) Metis
+
!align="center"|(77) Frigga
-
!align="center"|Mag=8.4
+
!align="center"|Mag=11.5
|-
|-
-
!align="center"|27 Dicembre
+
!align="center"|13 Gennaio 2025 (675)
-
!align="center"|(48) Doris
+
!align="center"|Ludmilla
-
!align="center"|Mag=10.9
+
!align="center"|Mag=11.1
|-
|-
-
!align="center"|27 Dicembre
+
!align="center"|13 Gennaio 2025
-
!align="center"|(5) Astraea
+
!align="center"|(51) Nemausa
-
!align="center"|Mag=9.3
+
!align="center"|Mag=10.6
 +
|-
 +
!align="center"|14 Gennaio 2025
 +
!align="center"|(79) Eurynome
 +
!align="center"|Mag=10.2
 +
|-
 +
!align="center"|1 Febbraio 2025
 +
!align="center"|(28) Bellona
 +
!align="center"|Mag=10.0
 +
|-
 +
!align="center"|15 Febbraio 2025
 +
!align="center"|(29) Amphitrite
 +
!align="center"|Mag=9.2
 +
|-
 +
!align="center"|15 Marzo 2025
 +
!align="center"|(8) Flora
 +
!align="center"|Mag=9.7
 +
|-
 +
!align="center"|27 Marzo 2025
 +
!align="center"|(18) Melpomene
 +
!align="center"|Mag=10.2
|-
|-
|}
|}
(*) Orari in tempo locale, considerata anche l'eventuale ora legale ove applicabile
(*) Orari in tempo locale, considerata anche l'eventuale ora legale ove applicabile
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<span style="color: #fde088">Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese! Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese! Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese! Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese!</span>  
<span style="color: #fde088">Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese! Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese! Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese! Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese!</span>  

Versione corrente delle 07:45, 18 ott 2024



ATTENZIONE ! - PAGINA IN LAVORAZIONE

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Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese!


Il Cielo del Mese UAI è uno strumento utile e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati. Per imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l'aiuto del binocolo e del telescopio, il Cielo del Mese non è che il trampolino di lancio verso un servizio nato per aiutare chi vuole diventare astrofilo: L' Apprendista Astrofilo, per gli amici image:AA minilogoA2 35.gif o semplicemente AA. AA mette a disposizione un testo introduttivo, programmi di osservazione, una pagina di risorse in continuo sviluppo con testi, mappe, carte della Luna e del cielo e, soprattutto, la possibilità di fare domande e di confrontarsi con altri astrofili. Diventa amico del Cielo del Mese e dell' Apprendista Astrofilo: osserva il cielo e condividi con altri questa emozionante esperienza!

Indice

INDICE



L'ASTROFOTO DEL MESE



Doppio Ammasso del Perseo in un mare di idrogeno


Uno degli oggeti più noti del cielo d'autunno, il Doppio Ammasso del Perseo, qui ripreso in una fantastica immagine che ha richiesto ben 70 ore di esposizione!

Autore: Massimo Di Fusco in collaborazione con Alessandro De Pace.

- Riportiamo il commento dell'autore :
"Stavo progettando questa foto da quasi un anno, dopo aver scoperto che la zona in cui si trova il Doppio Ammasso del Perseo è molto ricca di Idrogeno ionizzato, anche se estremamente rarefatto.
Per poterla realizzare sono stati usati 3 telescopi, 2 camere e 3 filtri diversi. Infatti, le stelle sono state riprese in banda larga con il Konus ad una focale di 950mm (il che mi ha richiesto un mosaico 2x2 per avere un campo così largo) e lo sfondo di Idrogeno ionizzato è stato ripreso in parte da me con il rifrattore ED80 e camera a colori e in parte dall'amico Alessandro de Pace con il suo Askar FRA600 ridotto e camera monocromatica.
In totale, abbiamo raccolto quasi 70h di segnale tra banda larga e stretta".

Dati tecnici dell'immagine:
Konus 200/1000 @950mm, f/4.8
Sky-Watcher Evostar ED80 @480mm, f/6.0
Askar FRA600 @420mm, f/3.9
Player One Poseidon-C @-5 °C
Qhy268m @-10 °C
Sky-Watcher Eq6r and AzEqr6 Pro mounts
Optolong L-Quad Enhance filter 4x(80x180")
Optolong L_Ultimate filter 221x600"
Optolong H-alpha 3nm 181x300"
N.I.N.A., APP, PixInsight, PS
Ferrara and Orbassano (Italy)

Qui il link per vedere la foto su Astrobin: https://astrob.in/76dlr9/0/















"LE NOTTI DEI GIGANTI E IL CIELO DELL’AUTUNNO" (26 - 27 ottobre)




  • Le immagini dei pianeti nel banner sono di NASA, ESA, A. Simon (Goddard Space Flight Center), M.H. Wong (University of California, Berkeley) and the OPAL team.


L’Unione Astrofili Italiani organizza nelle serate del 26 - 27 ottobre l’iniziativa “LE NOTTI DEI GIGANTI E IL CIELO DELL’AUTUNNO”, dedicata all’osservazione dei pianeti Giove e Saturno, tra i più spettacolari del Sistema Solare, e della volta celeste di ottobre.

Un week-end dedicato ai “giganti” del Sistema Solare, Giove e Saturno, a poche settimane di distanza dalle rispettive opposizioni (avvenuta l’8 Settembre per Saturno, attesa per il 7 Dicembre per Giove) ma entrambi in buone condizioni di osservabilità. E senza dimenticare Urano e Nettuno, in opposizione rispettivamente il 17 novembre e il 20 settembre.

NELLA UAINEWS L'INVITO ALLE ASSOCIAZIONI ASTROFILI AD ADERIRE ALLE INIZIATIVE NAZIONALI :



Giove, Saturno, Urano e Nettuno alle ore 22:00 del 26 ottobre 2024.






PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO

Uno sguardo alle attuali condizioni meteo del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare

Una previsione più mirata per gli osservatori del cielo: Le previsioni del seeing di Meteoblu


SOLE



Il giorno 31 passa dalla costellazione della Vergine a quella della Bilancia.

  • 1 ottobre: il sole sorge alle 7.09 ; tramonta alle 18.53
  • 15 ottobre: il sole sorge alle 7.25; tramonta alle 18.30 (ora legale)
  • 31 ottobre: il sole sorge alle 6.44; tramonta alle 17.07 (ora solare)


Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 21 minuti per una località alla latitudine media italiana.


Fino al 26 ottobre gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale).

Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre torna in vigore l'ora solare.


(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).


Situazione delle macchie solari nel visibile dal sito dell'Osservatorio Solare Soho


Segnaliamo un sito alternativo per seguire l'aspetto del Sole giorno per giorno :
- https://umbra.nascom.nasa.gov/newsite/images.html



LUNA


Le Fasi:

Fasi Lunari ottobre 2024

Data Fase Orario

02/10/2024

Luna Nuova

20h 49m

10/10/2024

Primo quarto

20h 55m

17/10/2024

Luna Piena

13h 26m

24/10/2024

Ultimo quarto

10h 03m



Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile:

  • CET (Central European Time = TU + 1h) da domenica 1 gennaio 2023 a sabato 25 marzo 2023 e da domenica 29 ottobre 2023 a domenica 31 dicembre 2023
  • CEST (Central European Summer Time = TU + 2h) da domenica 26 marzo 2023 a sabato 28 ottobre 2023.



Diagramma di librazione per il mese di Ottobre 2024

Il diagramma è calcolato per le ore 00:00 TU.

Una breve spiegazione del fenomeno delle librazioni e perchè sono interessanti per chi osserva la Luna


- Fasi lunari e librazioni - a cura dello Scientific Visualization Studio della NASA


Quando la Luna è piena e al perigeo si verifica un evento comunemente noto come Super-Luna. Ecco le date delle prossime Super-Lune.


  • MESI CON 5 FASI LUNARI :

Per una descrizione della periodicità delle fasi lunari nei vari mesi dell'anno, vedi il nostro articolo Mesi con cinque fasi lunari.




  • Tutti i nomi della Luna Piena, un articolo in un notiziario a cura dell'ARAR di Ravenna spiega perchè periodicamente i media parlano di Lune con nomi fantasiosi, a volte fuorvianti (lune rosa, lune della fragola, ecc.).
  • I Nomi e i Colori della Luna, un articolo a cura di Giuseppe Petricca (Astronomia Pratica) che illustra tutta la nomenclatura che viene data alle varie lune piene durante l'anno, risalendo alle sue origini storiche.


Passi sulla Luna: Orontius


Archivio di Passi sulla Luna: osservazioni, storia e materiali lunari

Sezione a cura di Paolo Morini e Alfonso Zaccaria.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Sezione di Ricerca Luna UAI





17 OTTOBRE 2024


LA SCIENZA DELLA SUPERLUNA

Nel mese di ottobre si verifica il plenilunio con la Luna prossima al perigeo, evento ormai noto mediaticamente come "Superluna".

I media danno sempre più spesso risalto alla cosiddetta “Superluna”, e ad altre definizioni della Luna Piena nei vari mesi dell’anno, che richiamano l’attenzione pubblica facendo leva sull’ancestrale fascino dell’astronomia ed in particolare del nostro satellite naturale. Cosa si cela dal punto di vista scientifico dietro questi termini? Ne parleranno le delegazioni UAI in una serata accompagnata da osservazioni al telescopio della Luna. Un’opportunità per parlare delle più recenti scoperte scientifiche e dei piani di esplorazione della suerficie lunare nel futuro prossimo.

Iniziativa inserita nel Calendario astrofilo degli eventi 2024 : https://www.uai.it/sito/calendario-astrofilo-2024/


  • Luna piena di ottobre:

17 ottobre. Distanza = 357.364 km. ( Fonte dei dati: astropixels.com )






OSSERVIAMO IL FALCETTO DI LUNA CRESCENTE



Falce di Luna, le foto dei nostri lettori
La falce lunare vicina alla Luna nuova
Che cos'è il crepuscolo? (da Wikipedia)
L'Eclittica al tramonto: attenzione al calendario!
Falcetto Luna crescente
3 ottobre ore 18:50
Falcetto Luna crescente
4 ottobre ore 19:05
Fine del crepuscolo civile
Falcetto Luna crescente
5 ottobre ore 19:20
Fine del crepuscolo nautico
Mappa visibilità 2 ottobre
Mappa visibilità 3 ottobre
Mappa visibilità 4 ottobre


Il 3 ottobre 2024, al tramonto del Sole, la Luna ha un'età di 22.0 h e una fase dello 0.8%. Il giorno successivo, 4 ottobre 2024, al tramonto del Sole la Luna ha un'età di 46.0 h e una fase del 3.3%.


Da Astronomia UAI un interessante articolo sul "crescente" di Luna o "Hilal" (Astronomia UAI 4-2012 "L'Hilal e la Luna a barchetta" di G. De Donà)

A seconda della stagione, anche un'età relativamente avanzata (in ore) del falcetto di Luna, non lo rende automaticamente un soggetto facile : vedi la pagina sull'eclittica al tramonto.

Mappe del cielo realizzate con Stellarium

Le mappe di visibilità sono state concesse dal loro autore, il dr. R.H. (Rob) van Gent dell'Istituto di matematica dell'Università di Utrecht che ringraziamo per la collaborazione. Il dr. van Gent mantiene un sito sulle previsioni di visibilità del crescente di Luna.


LE MAREE


L'attrazione gravitazionale combinata del Sole e della Luna sulle masse d'acqua che si trovano sul nostro pianeta genera un'onda la cui propagazione, vista dai siti che si trovano sulle coste, si traduce in un ciclico alzarsi e abbassarsi del livello del mare. Anticamente ritenuto una sorta di "respiro del mare", come se l'acqua venisse periodicamente inghiottita ed espulsa da grandi cavità sottomarine, questa variazione di livello può essere calcolata con i metodi della meccanica celeste: ci sono tuttavia contributi non facilmente prevedibili, come quelli legati ai venti e alle condizioni meteorologiche.

Dalla tabella che segue è possibile accedere ai grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovuta alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).


ITALIA SETTENTRIONALE
Imperia Genova La Spezia Ravenna Venezia Trieste


ITALIA CENTRALE
Livorno Piombino Civitavecchia Ancona


ITALIA MERIDIONALE E ISOLE
Napoli Cagliari Palermo Porto Empedocle Messina Taranto Brindisi



Alla pagina Osserviamo le maree sono disponibili altri approfondimenti su questo affascinante campo di indagine e di studio.



PIANETI


  • Pianeti di Ottobre 2024 : Le immagini nella colonna di destra mostrano lo spostamento mensile del pianeta nel cielo. Cliccando sulle stesse si aprirà una versione a maggiore risoluzione.


Mercurio: il mese di ottobre non sarà favorevole per l’osservazione dell’elusivo pianeta. Mercurio ritorna nel cielo della sera, ma mantenendosi sempre estremamente basso sull’orizzonte occidentale: pur allontanandosi gradualmente dal Sole, la sua altezza in cielo si mantiene molto modesta. Il pianeta anche verso la fine del mese tramonta appena mezz’ora dopo il Sole, rimanendo quindi impercettibile nella luce del crepuscolo serale. Dovremo attendere novembre per avere qualche opportunità per riuscire ad osservarlo.


Venere: finalmente migliorano le condizioni di osservabilità del pianeta più luminoso. Venere nella seconda metà del mese tramonta oltre un’ora e mezza dopi il Sole e avremo sufficiente tempo a disposizione per ammirarlo tra le luci del crepuscolo serale. Nella prima parte di ottobre Venere attraversa la costellazione della Bilancia; dal giorno 17 inizia una breve permanenza nello Scorpione che termina il 24, quando il pianeta inizia il proprio percorso nella costellazione dell’Ofiuco.

Marte: dopo che per molti mesi nelle prime ore della notte il cielo è rimasto privo di pianeti o al massimo ci offriva l’osservazione di Saturno, finalmente la volta celeste serale si sta ripopolando di tutti i pianeti visibili ad occhio nudo. L’ultimo a mancare all’appello era il pianeta rosso, che a fine ottobre inizierà a comparire prima della mezzanotte sull’orizzonte orientale. Nelle ore centrali della notte potremo poi osservarlo ad Est sempre più alto in cielo. Nel corso del mese Marte completa l’attraversamento della costellazione dei Gemelli e il giorno 29 raggiunge la costellazione del Cancro.


Giove: stanno migliorando sempre più le condizioni di visibilità di Giove, che rimane osservabile sulla volta celeste per buona parte della notte. Dopo il tramonto di Venere nelle prime ore della sera, Giove è l’astro più luminoso che domina il cielo di questo autunno per gran parte della notte. Lo possiamo quindi osservare in tarda serata ad Est e poi al culmine a Sud fino a vederlo verso Sud-Ovest prima del sorgere del Sole. Giove si sposta lentamente con moto diretto fino al 9 ottobre, quando inverte la marcia e prosegue il cammino con moto retrogrado, rimanendo sempre nella costellazione del Toro.


Saturno: dopo l’opposizione del mese scorso il pianeta e ancora facilmente osservabile mentre culmina a Sud nelle prime ore di oscurità. Nel corso delle ore centrali della notte lo vedremo man mano più basso sull’orizzonte in direzione Sud-Ovest fino al suo tramonto. Saturno prosegue il suo lento movimento con moto retrogrado, rimanendo ancora all’interno della costellazione dell’Acquario.


Urano: anche in questo mese le condizioni di osservabilità di Urano sono simili a quelle di Giove, dato che entrambi i pianeti si trovano nella costellazione del Toro. Ci riferiamo naturalmente all’intervallo di tempo a disposizione per osservare Urano, che è più favorevole ad Urano che sorge circa un’ora e mezza prima di Giove. Rimane come sempre molto grande il divario di luminosità tra i due corpi celesti: per Urano è sempre richiesto l’uso di un buon binocolo o di un piccolo telescopio per riuscire ad individuarlo agevolmente. Si può cercare il pianeta ad Est nel corso della tarda serata. Urano continua ad anticipare l’orario del proprio sorgere: sarà così possibile osservarlo per quasi l’intera notte. Il pianeta continua a spostarsi molto lentamente con moto retrogrado nel Toro.


Nettuno: reduce dall’opposizione del mese scorso, il pianeta rimane ancora osservabile per quasi tutta la notte. Nelle prime ore della sera lo si può individuare in direzione Sud-Est. Successivamente, nel corso della prima parte della notte, il pianeta raggiunge la culminazione alla sua massima altezza a Sud. A causa della sua modesta luminosità, per riuscire ad osservare il pianeta è necessario l’ausilio del telescopio. Nettuno prosegue la propria permanenza nella costellazione dei Pesci, dove si sposta con moto retrogrado, vicino al limite con l’Acquario.


Plutone

La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

L’intervallo di osservabilità di Plutone è limitato alla prima parte della notte: possiamo osservarlo a Sud-Ovest, dove nel corso del mese lo vedremo anticipare sempre più l’orario del suo tramonto. Data la sua luminosità molto bassa, è sempre necessario l’utilizzo di un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad individuarlo. Plutone si sposta molto lentamente nella costellazione del Capricorno.




CONGIUNZIONI


Luna - Venere : dopo il tramonto del 5 ottobre potremo ammirare alla luce del crepuscolo la suggestiva congiunzione tra il luminoso pianeta Venere e la sottile falce di Luna crescente, 3 giorni dopo la Luna Nuova, nella costellazione della Bilancia. (vedi mappa)

Luna - Saturno : la sera del 14 ottobre vedremo la Luna avvicinarsi a Saturno per poi allontanarsi dopo la congiunzione, alla minima distanza angolare tra i due astri, visibile nella costellazione dell’Acquario. (vedi mappa)

Luna - Pleiadi : l’incontro ravvicinato tra la Luna e l’ammasso stellare delle Pleiadi si verifica la sera del 19 ottobre, nella costellazione del Toro. (vedi mappa)

Luna - Giove : la Luna, proseguendo il suo percorso nella costellazione del Toro, si avvicina a Giove nella notte tra il 20 e il 21ottobre per poi superarlo. La mappa si riferisce alla sera del 21 ottobre, con la Luna già vicina al limite con l’Auriga e i Gemelli. (vedi mappa)

Luna - Marte : nella notte tra il 23 e il 24 ottobre la Luna nella fase di Ultimo Quarto raggiunge la congiunzione con Marte. Il pianeta rosso si trova nella costellazione dei Gemelli, mentre la Luna raggiunge il limite con il Cancro. (vedi mappa)


OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO


Osserviamo insieme all'Apprendista Astrofilo la stella doppia del mese di ottobre 2024 94 Aquarii.

Per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.


OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE


Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.

  • ISS Tracker - Dove si trova la ISS in questo momento? Quale porzione della superficie terrestre stanno riprendendo le telecamere installate sulla ISS?
  • Variazioni Orbitali della ISS - Un approfondimento riguardante i cambiamenti di quota, e le conseguenze sui tempi previsti dei transiti, della Stazione Spaziale Internazionale.




OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE CINESE TIANHE-1


La pagina Come osservare la Stazione Spaziale Cinese Tianhe-1 contiene la tabella con le previsioni dei transiti visibili per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.

La Cina, dopo le stazioni spaziali Tiangong 1 e Tiangong 2, ha messo in orbita la Tianhe-1, il primo modulo delle nuova stazione spaziale ed è stata messa in orbita il 29 aprile 2021. Questo elemento sarà il modulo base di una grande stazione spaziale a struttura modulare.




OSSERVARE I SATELLITI STARLINK


La pagina Come_osservare_i_satelliti_Starlink contiene la tabella con le previsioni dei transiti dei satelliti Starlink, calcolate per ogni capoluogo di provincia.


Al via UAI SatMonitor: il programma per la misura e la valutazione degli effetti dei satelliti commerciali sulle attività astrofile

La comunità astrofila manifesta una crescente preoccupazione per l’iniziativa “StarLink” di SpaceX, che vede ormai 3 gruppi di 60 satelliti già in orbita, e un aggressivo piano di lancio per i prossimi mesi. Numerose sono le segnalazioni di avvistamenti visuali, nonchè le foto segnate dalla ormai tipica “strisciata” dei satelliti StarLink.

  • Per mandare immagini, dati, informazioni, o per chiedere di aderire a future campagne osservative scrivere a satmonitor@uai.it


- Cosa sono i satelliti Starlink (da wikipedia) : https://it.wikipedia.org/wiki/Starlink_(costellazione_satellitare)

- Tutto quello che dovete sapere su Starlink (da www.astrospace.it).


- Links a siti da consultare per conoscere i passaggi dei satelliti Starlink osservabili dalla propria località di osservazione:



COSTELLAZIONI


Solo nelle prime ore della notte ci sarà ancora l'opportunità di osservare parte delle costellazioni che hanno dominato il cielo estivo.
Una volta spente le ultime luci del crepuscolo serale, avremo appena il tempo di vedere ad occidente il tramonto del Bootes con la brillante stella Arturo, subito seguito dall'Ofiuco e da Ercole.
Abbiamo a disposizione qualche ora in più per vedere ancora una volta il "Triangolo Estivo", del quale ricordiamo i componenti: ai vertici troviamo le stelle Altair dell'Aquila, Vega della Lira e infine Deneb del Cigno. (Si rimanda alle rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni).
Lungo l'eclittica cominciano ad apparire ad Est le costellazioni dello Zodiaco che vedremo alte in cielo per i successivi mesi dell'Autunno e dell'Inverno: in tarda serata sorgeranno prima il Toro e successivamente i Gemelli.
Ad Ovest, poco dopo il tramonto del Sole, potremo vedere un'ultima volta per quest'anno il Sagittario; a Sud - Ovest il Capricorno e l'Acquario, privi di stelle particolarmente brillanti, non offrono punti di riferimento rilevanti.
La costellazione dei Pesci è anch'essa poco appariscente, ma la sua posizione, a Sud di quella di Pegaso, ne facilita il ritrovamento sulla volta celeste.
Ancora più ad Est è facile identificare la piccola costellazione zodiacale dell'Ariete. Il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato, situato ben alto nel cielo in questa stagione, quasi allo zenit - cioè sulla verticale sopra le nostre teste.
Tra Pegaso e la Stella Polare, quest'ultima come sempre ferma in cielo ad indicare il Nord, troviamo Cassiopea, con la sua inconfondibile forma a "W", e Cefeo, una costellazione un po' più difficile da riconoscere essendo priva di stelle brillanti.
Dal vertice nord-est del quadrilatero di Pegaso inizia un allineamento di 3 stelle piuttosto luminose: si tratta della costellazione di Andromeda.
Proseguendo ancora sullo stesso allineamento, sull'orizzonte nord-orientale, sopra la brillante stella Capella (della costellazione dell'Auriga), possiamo riconoscere il Perseo, con una forma che ricorda una "Y" rovesciata.
Tutte queste costellazioni sono legate da una notissima leggenda della mitologia classica.
Questa è la storia tramandata: Cefeo era il re d'Etiopia, e Cassiopea era la regina, sua consorte. Da notare che l'Etiopia del mito non va confusa con quella attuale; gli storici collocano la leggenda nel territorio corrispondente alla moderna Tel Aviv.
Cassiopea era una donna bellissima e terribilmente vanitosa, al punto di vantarsi di essere perfino più affascinante delle Nereidi, le ninfe del mare.
Queste ultime, offese dalla sfrontatezza della regina, chiesero a Poseidone, il Dio del mare, di vendicarle.
Poseidone mandò allora un mostro marino, la Balena (raffigurata in una grande costellazione, non facilissima da identificare perché priva di stelle brillanti, situata bassa sull'orizzonte a Sud - Est, sotto i Pesci e l'Ariete) a devastare le coste del regno di Cefeo. Lo sventurato re chiese all'Oracolo di Ammone cosa potesse fare per placare l'ira del Dio del mare: l'Oracolo gli ordinò di sacrificare al mostro sua figlia, l'incolpevole Andromeda.
La povera fanciulla fu incatenata ad uno scoglio, nell'attesa della sua orrenda fine tra le fauci della Balena.
Ma come in tutte le storie a lieto fine, ecco che arriva il nostro eroe, il famoso Perseo (reduce da altre imprese: aveva appena ucciso la terribile Medusa, la Gorgone con la chioma costituita da un intreccio di serpenti).
Perseo arriva in groppa al suo destriero, il cavallo alato Pegaso, uccide il mostro e, liberata Andromeda, la sposa.
Parlando di queste costellazioni, non si può fare a meno di citare due oggetti del cielo tra i più ammirati dagli astrofili. Si tratta di oggetti molto facili da osservare, adatti anche a chi si avvicina per la prima volta all'osservazione astronomica.
Iniziamo con il "Doppio Ammasso del Perseo": si trova nella zona di cielo tra Perseo e Cassiopea ed è già visibile ad occhio nudo in cieli oscuri e senza Luna, ma diventa spettacolare già con un semplice binocolo.
Complessivamente i due ammassi sono costituiti da circa 400 stelle, e distano da noi oltre 7.000 anni luce.
Guardiamo adesso la costellazione di Andromeda: delle 3 stelle più brillanti che troviamo vicino a Pegaso, prendiamo a riferimento quella centrale.
Spostiamoci da lì verso Cefeo: con l'aiuto di una mappa, non sarà difficile notare anche con un binocolo (ma in cieli molto bui si può intravedere anche ad occhio nudo) una leggera nebulosità a forma di ellisse schiacciata: è la famosa Galassia di Andromeda, omonima della costellazione che la ospita.
Andromeda è la galassia più vicina alla nostra Via Lattea, ma i "grandi numeri" che la caratterizzano non mancheranno di emozionare chi per la prima volta potrà osservarla attraverso un telescopio: si trova comunque alla distanza di circa 2 milioni e mezzo di anni luce (un anno luce è pari a circa 9.460,8 miliardi di km), ha un diametro di circa 200.000 anni luce secondo le stime più recenti e contiene oltre 100 miliardi di stelle!
Concludiamo il tour del cielo con l'Orsa Maggiore, che in questo periodo troviamo bassa sull'orizzonte settentrionale.
Tra le due Orse possiamo riconoscere il Dragone.



Note:(*)
Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre.



Quante sono le costellazioni zodiacali?
12, 13 o ... molte di più ? Scoprilo cliccando qui.


CARTE DEL CIELO

Elenco delle Costellazioni: denominazione in latino e italiano

Elenco delle stelle che hanno un nome

Le 100 stelle più brillanti del cielo - da Almanacco UAI


Mappe del cielo del mese



Orizzonte Nord
15 ottobre ore 22:00
Orizzonte Est
15 ottobre ore 22:00
Orizzonte Sud
15 ottobre ore 22:00
Orizzonte Ovest
15 ottobre ore 22:00
Zenit
15 ottobre ore 22:00

Congiunzioni



Congiunzione Luna Venere
5 ottobre ore 19:15
Congiunzione Luna Saturno
14 ottobre ore 22:00
Congiunzione Luna Pleiadi
19 ottobre alle ore 23:30
Congiunzione Luna Giove
21 ottobre alle 23:30
Congiunzione Luna Marte
24 ottobre alle ore 02:00


Mappe del cielo realizzate con i programmi Skymap Pro e Stellarium


METEORE

a cura di Enrico Stomeo - Sezione Meteore UAI


METEORE DI OTTOBRE 2024

In ottobre, chi osserva beneficia di un numero di ore notturne maggiore che nei mesi precedenti, e si può dedicare all’osservazione delle meteore anche nelle ore serali.

Quest’anno la Luna sarà presente in maniera consistente a metà del mese (plenilunio il 17 ottobre), pertanto l'osservazione delle Orionidi, la corrente meteorica più cospicua del mese originata da particelle rilasciate dalla cometa Halley durante i suoi ritorni vicino al Sole, verrà fortemente disturbata dal chiarore lunare.

Durante la prima settimana potremo controllare il comportamento delle Delta Aurigidi (max 4 ottobre), uno sciame di velocissime meteore per lo più di debole luminosità, abbastanza difficile da osservare. Questa corrente meteorica, formata da filamenti di particelle con orbite leggermente differenti tra loro, viene incontrata dalla Terra durante il mese in momenti differenti, cosicché la frequenza con cui appaiono le meteore risulta lungo il periodo alquanto varia e confusa.

Il 5/6 ottobre avremo una buona occasione per monitorare l’attività irregolare delle Camelopardidi, che ad esempio nel 2005 hanno mostrato un inatteso exploit di meteore brillanti (anche bolidi) ben testimoniato da molti nostri osservatori della rete video IMG-UAIsm /IMO Video Meteor Network. Si tratta di uno sciame interessante da studiare perché non è ancora chiaro se la Terra abbia incontrato per ora le parti più dense.

Quest'anno intorno all’8 ottobre avremo un’ottima opportunità per seguire l’apparizione delle Draconidi, data l’assenza del disturbo lunare. Questa corrente in genere mostra un gran numero di meteore solo quando la cometa d'origine, la Giacobini Zinner, è prossima al perielio. Dato che la cometa è transitata vicino al Sole nel 2018 e tornerà nel 2025 è da attendersi di assistere a una moderata apparizione con poco più di una decina di meteore/h al massimo. E’ comunque difficile e complicato predire con esatezza il comportamento di questa corrente, per cui sarà il caso di seguirla lungo tutto il periodo anche nel dominio radio.




Bolide sporadico filmato alle 21h56m UT del 22 ottobre 2023 da 3 stazioni dell'Italian Meteor Group. La brillante meteora ha mostrato una grossa esplosione finale che ha dissolto il meteoroide. © Francesca Cineglosso (Faenza, RA) Italian Meteor Group -UAI Sez.Meteore / IMO Video Meteor Network


  Come già detto l’osservazione visuale delle Orionidi (max 21/22 ottobre) quest’anno sarà sfavorevole a causa del disturbo lunare. Purtroppo la Luna sarà sempre presente, più o meno in vicinanza del radiante (a nord di Betelgeuse) per tutto il periodo in cui siamo soliti veder aumentare e variare la frequenza, allorché la Terra nel suo moto nello spazio incontra zone più o meno dense di meteoroidi.

Occorre anche tener presente che per tutto il mese sono attive le Tauridi dalla regione a nord della Balena. Anche se il loro numero maggiore si registra in novembre, già in ottobre questo sciame può raggiungere tassi abbastanza ragguardevoli, specie verso il 10 ottobre e a fine mese.

Ottobre inoltre è un buon mese per dedicarsi nelle ore serali e nei momenti senza Luna alla fotografia, in quanto tutta la regione prossima all’eclittica, tra le costellazioni dell’Ariete, Pesci, Balena e Toro, è solita dare origine a grossi bolidi brillanti di probabile origine asteroidale.




In https://meteore.uai.it/sciami/2024/ott2024.htm maggiori dettagli sulle meteore di ottobre.


In https://groups.io/g/METEORE invio dati di bolidi e meteore, pareri su meteoriti e news.





In http://meteore.uai.it/sciami/2024/ott2024.htm maggiori dettagli sulle meteore di ottobre.


In https://groups.io/g/METEORE invio dati di bolidi e meteore, pareri su meteoriti e news.





COMETE

a cura di Adriano Valvasori

COMETE DI OTTOBRE 2024



Aggiornamento C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS

18 ottobre

Poiché non potrebbe essere altrimenti, continuiamo con le notizie sulla cometa incentrate su quella che sta apparendo la C/2023 A3 (Tsuchinshan-ATLAS) , che non appena ha guadagnato un po' di altezza sopra l'orizzonte ha cominciato a offrirci immagini meravigliose.

Qualcosa di molto commentato dalla comunità astronomica, è stato come la luminosità della cometa si sia comportata fedelmente come previsto secondo il modello di diffusione anticipata e dopo aver raggiunto il suo massimo effetto il 9 ottobre, quando era in congiunzione davanti a il Sole e inosservabile, con un picco approssimativo di magnitudine -3,8 e, secondo quanto già osservato dalla Terra, per poi diminuire rapidamente di luminosità fino all'attuale magnitudine 3.

A partire dal 19 ottobre, la cometa C/2023 A3 (Tsuchinshan-ATLAS) inizierà ad essere osservata prima che sorga la luna, e sarà anche più alta nel cielo e di notte totale, quindi le condizioni saranno molto buone. Lo svantaggio è che la luminosità sarà scesa alla magnitudine 3,5. Anche così, personalmente penso che sarà ancora visibile bene ad occhio nudo viste le condizioni migliori, forse anche un po' migliori di adesso. Fotograficamente, sono sicuro che sarà spettacolare nelle immagini ad ampio campo da luoghi bui.

C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS

Nelle prossime settimane, le notizie sulle comete si concentreranno necessariamente sull'arrivo della cometa C/2023 A3 (Tsuchinshan-ATLAS), un argomento che affronteremo con aggiornamenti settimanali nel corso di tutto il mese di ottobre. Dopo un mese senza poter osservare la cometa a causa della sua congiunzione con il Sole, a metà settembre è stata recuperata dall'emisfero australe, apparendo nel cielo dell'alba a bassissima quota.

C'è stata molta attesa tra la comunità degli osservatori di comete, poiché era essenziale ottenere queste prime misurazioni e immagini della cometa per verificare le sue condizioni e cosa possiamo aspettarci prima del suo massimo in ottobre. Escludendo già ogni teoria di disintegrazione, si è osservato che la cometa si presenta bene, con la chioma compatta e luminosa ed il suo passaggio al perielio è avvenuto senza problemi. 

Secondo le misurazioni della luminosità dal suo “recupero” visivo, in una sola settimana la cometa ha aumentato la sua luminosità di oltre una magnitudine, passando da 5,2 a 4,0 fino ad oggi. Ciò si adatta perfettamente alla curva di luce che era stata stimata a luglio.

Ciò implica che, in linea di principio, la luminosità massima della cometa potrebbe arrivare a magnitudine 2,4 intorno al 7 ottobre. Il primo giorno in cui potrebbe essere osservabile in condizioni normali sarebbe al tramonto del 12 ottobre, quando sarà di pochi gradi sopra l'orizzonte occidentale. Secondo il modello standard si troverebbe quindi alla magnitudo 2,7. Già nei giorni successivi al perielio c’è una piccola finestra osservativa dall’emisfero australe che sta regalando delle belle immagini con la cometa in piena salute, pur essendo ancora osservabile solo con strumenti.

Anche dall'emisfero settentrionale avremo opportunità già in questi ultimi giorni di settembre, in particolare intorno al 30 settembre, anche se la cometa sarà estremamente bassa. Queste sono le altezze sopra l'orizzonte orientale alla fine del crepuscolo nautico (Il crepuscolo nautico individua l’intervallo di tempo in cui il Sole transita tra i -6 gradi ed i -12 gradi al di sotto dell’orizzonte):

Latitudine 20°N: 8,7 gradi di altitudine.

Latitudine 30°N: 6,5 gradi di altitudine.

Latitudine 40°N: 3,5 gradi di altitudine.

Latitudine 50°N: 0,1 gradi di altitudine.

Segnaliamo che il giorno 16 ottobre la cometa passerà a 1.5 gradi Nord-Ovest dell’ammasso globulare M5.



Curva di luce della cometa C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS
Mappa di visibilità della cometa C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS
Elongazione C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS
Altezza ai crepuscoli della cometa C/2023 E1 ATLAS
Mappa della cometa C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS dal 24 settembre
Mappa della cometa C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS fino al 10 ottobre







C/2024 S1 (ATLAS)



Con tutta l'eccitazione attuale per C/2023 A3 (Tsuchinshan-ATLAS), potremmo avere un altro oggetto luminoso in arrivo verso la fine di ottobre.

Si tratta di un oggetto molto più piccolo, scoperto dalla survey ATLAS il 27 settembre e che era elencato nella pagina del MPC (Possible Comet Confirmation Page-PCCP) come A11bP7I.

Anche se è piccolo, è stato ipotizzato che potrebbe diventare luminoso poiché si avvicina molto al Sole al suo perielio, previsto per il 28 ottobre 2024.

Al momento, 8 giorni dopo la sua scoperta, sono disponibili abbastanza dati astrometrici per essere in grado di definire abbastanza bene la sua orbita: quindi sappiamo dove si troverà nel cielo, ma non abbiamo molte informazioni su quanto diventerà luminoso. In ogni caso, se dovesse diventare luminoso, sarà molto vicino al Sole con gli osservatori nell'emisfero australe, più favoriti.

Sembra proprio che questa cometa faccia parte della famiglia Kreutz Sungrazer, le comete che sfiorano il Sole, e la previsione attuale è che arriverà a 300.000 km. dalla superficie del Sole il 28 ottobre. Il membro più famoso di questa famiglia è probabilmente la cometa C/1965 S1 (Ikeya-Seki) che raggiunse la magnitudine -10, anche se un esempio più recente è stata la cometa C/2011 W3 (Lovejoy) che raggiunse la magnitudine -4.

Si pensa che tutte queste comete abbiano avuto origine da una cometa massiccia che si è frammentata in un perielio passato. Gli elementi orbitali attuali per C/2023 S1 sono riportati di seguito, confrontati con le altre due comete:



Al momento questa cometa è di circa 12a magnitudine e si sta muovendo lentamente attraverso la costellazione dell'Idra. Nel grafico seguente sono riportate le varie altezze sull’orizzonte a diverse latitudini, per varie date, quando il Sole si trova a -6 gradi sotto l’orizzonte.



Dalle nostre latitudini il periodo migliore sarà subito dopo il passaggio al perielio quindi gli ultimi giorni di ottobre, negli istanti poco prima dell’alba: contesto non favorevole vista la vicinanza con il Sole.

E’ necessario quindi che la cometa diventi molto luminosa per poterla intravvedere, ma le previsioni bisogna prenderle con tutte le incertezze del caso, visto che al momento della scoperta, quando la cometa era a circa 1 UA (circa 150 milioni di chilometri dal Sole), presentava già una bella chioma, quindi la prova di presenza di molta polvere. Ora speriamo che sopravviva al passaggio ravvicinato con il Sole, anche se le condizioni di visibilità saranno molto difficili vista la condizione prospettiva dell’orbita.

Di seguito le effemeridi e la curva di luce stimata.




Curva di luce della cometa C/2024 S1 (ATLAS)
Mappa di visibilità della cometaC/2024 S1 (ATLAS)
Mappa del percorso della cometa C/2024 S1 (ATLAS)
immagine realizzata per la conferma della cometa C/2024 S1 (ATLAS) da E. Guido, M. Rocchetto, A. Valvasori





Le mappe fornite sono indicative e per l'intero mese. Poiché le comete si spostano (anche notevolmente) da una sera all'altra, si consiglia, a chiunque si appresti all'osservazione degli astri chiomati, di munirsi di mappe dettagliate con stelle di riferimento per giorno ed ora di osservazione scaricabili dai comuni programmi di simulazione del cielo o contattare la sezione comete UAI.


http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html

Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:

Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it mail comete@uai.it



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ASTEROIDI

a cura di Paolo Bacci

ASTEROIDI PER OTTOBRE 2024



Per il mese di Ottobre proponiamo l'osservazione dei seguenti asteroidi:


(1036) Ganymed

E' un asteroide near-Earth del diametro medio di circa 31,66 km. Scoperto nel 1924 da Walter Baade, presenta un'orbita caratterizzata da un semiasse maggiore pari a 2,66 UA e da un'eccentricità di 0,53, inclinata di 26,6° rispetto all'eclittica.

È il più grande asteroide Amor conosciuto. Il suo nome fa riferimento a Ganimede, il coppiere degli dei nella mitologia greca. Nel 1998, osservazioni radar di Ganymed effettuate dal radiotelescopio di Arecibo ha permesso i Pedi produrre delimmagini dell'asteroide, rivelandone la forma grossolanamente sferica. Nel mese di ottobre sarà visibile nella costellazione di Pegaso e nel Cigno con una luminosità di 10 mag. Osservabile con piccoli telescopi.

(19) Fortuna

Scoperto da John Russell Hind il 22 agosto 1852 dall'osservatorio privato di George Bishop al Regents Park di Londra. Venne battezzato così in onore di Fortuna, la dea Romana del caso e del destino.

Fortuna ha un diametro di 200Km ed un periodo di rotazione di 7,4 h. un inclinazione do1,5° sull’eclittica, con eccentricità di 0,15, periodo di rivoluzione in 3,81 anni.

Sarà visibile nella costellazione dei Pesci con una magnitudine di 10,8, osservabile con piccoli telescopi.


Percorso apparente nella volta celeste dei due asteroidi nel mese di Ottobre 2024
Percorso dell’asteroide (1036) Ganymed nel mese di Ottobre 2024
Percorso dell’asteroide (19) Fortuna nel mese di Ottobre 2024







Asteroidi in opposizione nel mese di Ottobre 2024
7 Ottobre (109) Felicitas Mag=10.6
10 Ottobre (39) Laetitia Mag=9.2
13 Ottobre (1036) Ganymed Mag=9.1
15 Ottobre (19) Fortuna Mag=9.4
18 Ottobre (10) Hygiea Mag=10.5






  • CONGIUNZIONI ASTEROIDI DEL MESE DI OTTOMBRE 2024

Tutte le date e gli orari sono UT. Le posizioni sono geocentriche J2000 e includono le perturbazioni planetarie. Le separazioni sono in secondi d'arco.




  • (tabelle a cura di Carlo Muccini)


CALENDARIO DELLE PROSSIME OPPOSIZIONI DI RILIEVO 2024 - 2025 - Asteroidi luminosi con mag.<11 (*)
2 Novembre (270) Anahita Mag=10.6
4 Novembre (511) Davida Mag=10.2
12 Novembre (33) Polyhymnia Mag=10.9
12 Novembre (11) Parthenope Mag=9.6
30 Novembre (13) Egeria Mag=9.9
11 Dicembre (69) Hesperia Mag=10.5
15 Dicembre (15) Eunomia Mag=8.0
4 Gennaio 2025 (14) Irene Mag=9.6
4 Gennaio 2025 (36) Atalante Mag=11.5
9 Gennaio 2025 (77) Frigga Mag=11.5
13 Gennaio 2025 (675) Ludmilla Mag=11.1
13 Gennaio 2025 (51) Nemausa Mag=10.6
14 Gennaio 2025 (79) Eurynome Mag=10.2
1 Febbraio 2025 (28) Bellona Mag=10.0
15 Febbraio 2025 (29) Amphitrite Mag=9.2
15 Marzo 2025 (8) Flora Mag=9.7
27 Marzo 2025 (18) Melpomene Mag=10.2

(*) Orari in tempo locale, considerata anche l'eventuale ora legale ove applicabile

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