Stella doppia del mese di giugno 2009

Da Commissione Divulgazione - Unione Astrofili Italiani.

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La Csi Bootis, nel Washington Double Star Catalog, è catalogata come STF1888 - STF è la sigla che identifica, come scopritore,il grande F.G.W. Struve.
La Csi Bootis, nel Washington Double Star Catalog, è catalogata come STF1888 - STF è la sigla che identifica, come scopritore,il grande F.G.W. Struve.
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Il sistema è abbastanza complesso. In questa sede di solito ci occupiamo principalmente della componente principale, di solito quella che giustifica la fama delle stella doppia nel caso sia abbastanza famosa: in questo caso si tratta della coppia AB, che ha magnitudini di 4,76 e 6.95, separazione (2007) 6,3", Angolo di Posizione 311°.
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Il sistema è abbastanza complesso. In questa sede di solito ci occupiamo principalmente della componente principale, di solito quella che giustifica la fama delle stella doppia nel caso sia abbastanza famosa: in questo caso si tratta della coppia AB, che ha magnitudini di 4.76 e 6.95, separazione (2007) 6.3", Angolo di Posizione 311°.
Questa coppia è accompagnata da una quantità di componenti:
Questa coppia è accompagnata da una quantità di componenti:
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- una componente C, di magnitudine 12,6 e distante 68" da A, angolo di posizione 342°
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- una componente C, di magnitudine 12.6 e distante 68" da A, angolo di posizione 342°
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- una componente D, di magnitudine 9,6 e distante 159,6" da A, angolo di posizione 286°
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- una componente E, di magnitudine 8,65 e distante 269,2" da A, angolo di posizione 99°
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- una componente F, di magnitudine 9,2 e distante 333,7" da A, angolo di posizione 38°
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A complicare ancora di più la faccenda, le coppie AE e AF sono rispettivamente denominate ARN11 e ARN12 - ARN è la sigla che contraddistingue l'osservatore Dave Arnold - anzichè STF1888AE e STF1888AF.  
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A complicare ancora di più la faccenda, le coppie AE e AF sono rispettivamente denominate ARN11 e ARN12 - ARN è la sigla che contraddistingue l'osservatore Dave Arnold (anzichè STF1888AE e STF1888AF) a cui sono state accreditate.  
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Devo ringraziare l'astrofilo Roberto Haver che ha segnalato il fatto che con il suo rifrattore da 80 mm di diametro, osservando a 55x e 200x, ha scorto abbastanza agevolmente le componenti E ed F (oltre ad AB), mentre ha avuto grosse difficolta a osservare la componente D, che doveva risultare di lumnosità solo leggermente inferiore alla F.
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Una attenta ricerca ha svelato il mistero, la stella D è di magnudine 11,6 anzichè 9,6
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La prima misurazione di AB risale al 1780, e il WDS archivia, alla data del 2007, qualcosa come 1360 misurazioni.
 
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Devo ringraziare l'astrofilo Roberto Haver che ha segnalato il fatto che con il suo rifrattore da 80 mm di diametro, osservando a 55x e 200x, ha scorto abbastanza agevolmente le componenti E ed F (oltre ad AB), mentre ha avuto grosse difficoltà a osservare la componente D, che doveva risultare di luminosità solo leggermente inferiore alla F.
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Una attenta ricerca ha svelato il mistero, la stella D è di magnudine 11.6 anzichè 9.6, difficoltà di osservazione con un telescopio da 80 mm sono comprensibili.
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Non si può non sottolineare come un astrofilo ben organizzato, anche se osserva con un piccolo telescopio da 80 mm, può fare questo tipo di verifiche mentre osserva e trovare errori e imprecisioni in un catalogo autorevole come il WDS, pubblicato da un ente altrttanto autorovole, come lo U.S Naval Observatory.
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L'immagine di sinistra (fonte Palomar Deep Sky Survey) inquadra il campo della Csi Bootis - le lettere identificano le varia componenti. A destra una topografia del sistema multiplo realizzata con il software Skymap Pro.
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<div style="text-align: center;">''Da sinistra a destra, rappresentazione di Csi Bootis con il software Aberrator, disegno ottenuto a 137x con un rifrattore da 102 mm dall'astrofilo Kenichi Kushida, foto della stella da parte dello stesso''</div>
<div style="text-align: center;">''Da sinistra a destra, rappresentazione di Csi Bootis con il software Aberrator, disegno ottenuto a 137x con un rifrattore da 102 mm dall'astrofilo Kenichi Kushida, foto della stella da parte dello stesso''</div>
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La prima misurazione delle componenti AB risale al 1780, e il WDS archivia, alla data del 2007, qualcosa come 1360 misurazioni.
Robert Burnham Junior, nel suo "Burnham's Celestial Handbook" riporta che la Csi Bootis è una stella doppia molto nota e affascinante, ed è una delle poche stelle doppie situate nel raggio di 22 anni luce di distanza dalla Terra. Le due componenti ruotano una attorno all'altra con un periodo di 149.9 anni, con periastro (= distanza minima) nel 1909. La distanza media vera fra le due stelle è pari a circa 33 Unità Astronomiche (cioè 33 volte la distanza Terra-Sole), di poco superiore alla distanza che separa il Sole da Nettuno. La separazione delle sue stelle varia nel tempo da 1.8" a 7.3", per cui si può affermare che con un telescopio da 100 mm è sdoppiabile in qualunque epoca.     
Robert Burnham Junior, nel suo "Burnham's Celestial Handbook" riporta che la Csi Bootis è una stella doppia molto nota e affascinante, ed è una delle poche stelle doppie situate nel raggio di 22 anni luce di distanza dalla Terra. Le due componenti ruotano una attorno all'altra con un periodo di 149.9 anni, con periastro (= distanza minima) nel 1909. La distanza media vera fra le due stelle è pari a circa 33 Unità Astronomiche (cioè 33 volte la distanza Terra-Sole), di poco superiore alla distanza che separa il Sole da Nettuno. La separazione delle sue stelle varia nel tempo da 1.8" a 7.3", per cui si può affermare che con un telescopio da 100 mm è sdoppiabile in qualunque epoca.     
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Versione delle 21:45, 3 mag 2009

Una doppia al mese - Giugno 2009 - Csi Bootis


AR (2000) Dec (2000) magnitudine separazione AP
14 hh 51,4 mm +19° 06' 4.76/6.95 6.3" 311°




Mappa per l'individuazione di Cor Caroli


La Csi Bootis, nel Washington Double Star Catalog, è catalogata come STF1888 - STF è la sigla che identifica, come scopritore,il grande F.G.W. Struve.

Il sistema è abbastanza complesso. In questa sede di solito ci occupiamo principalmente della componente principale, di solito quella che giustifica la fama delle stella doppia nel caso sia abbastanza famosa: in questo caso si tratta della coppia AB, che ha magnitudini di 4.76 e 6.95, separazione (2007) 6.3", Angolo di Posizione 311°.

Questa coppia è accompagnata da una quantità di componenti: - una componente C, di magnitudine 12.6 e distante 68" da A, angolo di posizione 342° - una componente D, di magnitudine 9.6 e distante 159.6" da A, angolo di posizione 286° - una componente E, di magnitudine 8.65 e distante 269.2" da A, angolo di posizione 99° - una componente F, di magnitudine 9.2 e distante 333.7" da A, angolo di posizione 38°

A complicare ancora di più la faccenda, le coppie AE e AF sono rispettivamente denominate ARN11 e ARN12 - ARN è la sigla che contraddistingue l'osservatore Dave Arnold (anzichè STF1888AE e STF1888AF) a cui sono state accreditate.



Devo ringraziare l'astrofilo Roberto Haver che ha segnalato il fatto che con il suo rifrattore da 80 mm di diametro, osservando a 55x e 200x, ha scorto abbastanza agevolmente le componenti E ed F (oltre ad AB), mentre ha avuto grosse difficoltà a osservare la componente D, che doveva risultare di luminosità solo leggermente inferiore alla F. Una attenta ricerca ha svelato il mistero, la stella D è di magnudine 11.6 anzichè 9.6, difficoltà di osservazione con un telescopio da 80 mm sono comprensibili.

Non si può non sottolineare come un astrofilo ben organizzato, anche se osserva con un piccolo telescopio da 80 mm, può fare questo tipo di verifiche mentre osserva e trovare errori e imprecisioni in un catalogo autorevole come il WDS, pubblicato da un ente altrttanto autorovole, come lo U.S Naval Observatory.

L'immagine di sinistra (fonte Palomar Deep Sky Survey) inquadra il campo della Csi Bootis - le lettere identificano le varia componenti. A destra una topografia del sistema multiplo realizzata con il software Skymap Pro.




Da sinistra a destra, rappresentazione di Csi Bootis con il software Aberrator, disegno ottenuto a 137x con un rifrattore da 102 mm dall'astrofilo Kenichi Kushida, foto della stella da parte dello stesso


La prima misurazione delle componenti AB risale al 1780, e il WDS archivia, alla data del 2007, qualcosa come 1360 misurazioni.

Robert Burnham Junior, nel suo "Burnham's Celestial Handbook" riporta che la Csi Bootis è una stella doppia molto nota e affascinante, ed è una delle poche stelle doppie situate nel raggio di 22 anni luce di distanza dalla Terra. Le due componenti ruotano una attorno all'altra con un periodo di 149.9 anni, con periastro (= distanza minima) nel 1909. La distanza media vera fra le due stelle è pari a circa 33 Unità Astronomiche (cioè 33 volte la distanza Terra-Sole), di poco superiore alla distanza che separa il Sole da Nettuno. La separazione delle sue stelle varia nel tempo da 1.8" a 7.3", per cui si può affermare che con un telescopio da 100 mm è sdoppiabile in qualunque epoca.

Le due stelle mostrano un pregevole contrasto di colore, descritto di solito come giallo e violetto-rossastro.



Rappresentazione dell'orbita delle componenti principali della Csi Bootis


I dati più aggiornati indicano un periodo orbitale di 151.6 anni e una data dell'ultimo periastro nell'anno 1909.3

Le componenti saranno perciò alla minima distanza alla fine dell'anno 2060.

Dal diagramma dell'orbita, osservando i punti che rappresentano le posizioni a intervalli di 10 anni, se vede che lo spazio percorso aumenta man mano che le due stelle si avvicinano, confermando in modo evidente la seconda Legge di Keplero.


Buone osservazioni ...



Ringraziamo:

l'editore Legenda che ci ha consentito di utilizzare le mappe dell'Atlante del Cielo per la rubrica delle stelle doppie.

l'astrofilo Cor Berrevoets, autore del programma Aberrator con cui si possono realizzare, fra le molte cose possibili, schematizzazioni delle immagini offerte dalle stelle doppie al telescopio.

l'astrofilo Kenichi Kushida per l'uso dei suoi disegni ed immagini telescopiche di stelle doppie e l'astrofilo Kazumi Funakoshi per il supporto tecnico.

l'astrofilo Toshimi Taki per il bellissimo "Atlante delle stelle doppie" e per il suo programma di calcolo per la rappresentazione delle orbite apparenti delle stelle doppie.


Per saperne qualcosa in più sulle Stelle Doppie ...

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