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Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese!
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Il Cielo del Mese UAI è uno strumento utile e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati. Per imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l'aiuto del binocolo e del telescopio, il Cielo del Mese non è che il trampolino di lancio verso un servizio nato per aiutare chi vuole diventare astrofilo: L' Apprendista Astrofilo, per gli amici o semplicemente AA. AA mette a disposizione un testo introduttivo, programmi di osservazione, una pagina di risorse in continuo sviluppo con testi, mappe, carte della Luna e del cielo e, soprattutto, la possibilità di fare domande e di confrontarsi con altri astrofili. Diventa amico del Cielo del Mese e dell' Apprendista Astrofilo: osserva il cielo e condividi con altri questa emozionante esperienza!
INDICE
"CTB 1 - resto di supernova in Cassiopea"
Descrizione:
CTB 1 è uno dei resti di supernova più affascinanti ma tecnicamente complessi del cielo boreale, a causa della sua estrema debolezza superficiale.
Per rendere giustizia alla complessa morfologia dei suoi filamenti e alla delicata interazione tra i gas e il mezzo interstellare, ho dedicato oltre 82 ore di integrazione distribuite su quattro mesi di lavoro.
L'elaborazione si è concentrata sul bilanciamento tra il segnale dominante dell'Idrogeno (Hα) e le tenui emissioni dell'Ossigeno (OIII) che delineano i bordi della bolla, mantenendo al contempo la naturalezza del campo stellare acquisito in banda larga (RGB).
La sfida principale è stata far emergere la "rottura" nel guscio gassoso senza introdurre artefatti, preservando la dinamica cromatica di un oggetto che brilla quasi esclusivamente nel rosso profondo.
Questa immagine non è solo un esercizio estetico, ma una testimonianza di quanto l'astrofotografia amatoriale moderna possa spingersi in profondità.
Le 82 ore di posa hanno permesso di ottenere un rapporto segnale/rumore che rivela strutture filamentose raramente visibili con tempi di integrazione standard, offrendo una visione quasi tridimensionale di questo cataclisma cosmico.
Autore: Pierluigi De Ioris
Telescopio: William Optics 81/478 @ f/4.7
Camera principale: ZWO ASI585MC Pro @ -10 °C
Montatura: SkyWatcher HEQ5-Pro
Filtri: Optolong L-Extreme (960 × 300s) + Optolong L-QEF (120 × 60s)
Integrazione totale: 82 h
Guida: Tecnosky 60/240 + ZWO ASI120MM
Calibrazione: darks, flats, darkflats
Software: N.I.N.A, SharpCap, PHD2, PixInsight
Località: San Giorgio di Piano (Italia)
Riprese: 15/10/2025 - 12/01/2026
Bortle: 6
PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO
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Uno sguardo alle attuali condizioni meteo del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare
Una previsione più mirata per gli osservatori del cielo: Le previsioni del seeing di Meteoblu
Si trova nella costellazione dei Pesci fino al 18 aprile, quando passa nella costellazione dell'Ariete.
- 1 aprile: il sole sorge alle 6.55; tramonta alle 19.38
- 15 aprile: il sole sorge alle 6.32; tramonta alle 19.53
- 30 aprile: il sole sorge alle 6.09; tramonta alle 20.10
La durata del giorno aumenta di 1 ora e 18 minuti dall'inizio del mese.
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale)
Situazione delle macchie solari nel visibile dal sito dell'Osservatorio Solare Soho
Segnaliamo un sito alternativo per seguire l'aspetto del Sole giorno per giorno :
- https://umbra.nascom.nasa.gov/newsite/images.html
Le Fasi:
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Fasi Lunari aprile 2026
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2/04/2026
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| Luna Piena
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04 h 12 m
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10/04/2026
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| Ultimo Quarto
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06 h 52 m
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17/04/2026
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| Luna Nuova
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13 h 52 m
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24/04/2026
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| Primo quarto
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04 h 32 m
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Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile:
- CET (Central European Time = TU + 1h) da giovedì 1 gennaio 2026 a sabato 28 marzo 2026 e da domenica 25 ottobre 2026 a giovedì 31 dicembre 2026
- CEST (Central European Summer Time = TU + 2h) da domenica 29 marzo 2026 a sabato 24 ottobre 2026.
Fino a sabato 28 marzo gli orari sono espressi in TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale).
Da domenica 29 marzo 2026 gli orari sono espressi in Ora Estiva (o "Ora Legale"), pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale), ovvero due ore in più rispetto al Tempo Universale (TU)
Nell'anno 2026 la data della Pasqua è il 5 aprile
La data della Pasqua è fissata alla prima domenica dopo il plenilunio successivo all'equinozio di primavera che si verifica il 2/04/2026 alle 04h 12m.
Per notizie e curiosità sulla data della Pasqua, rimandiamo a questo approfondimento : "La Pasqua, festa tra astronomia, storia e religione"
Diagramma di librazione per il mese di Aprile 2026
Il diagramma è calcolato per le ore 00:00 TU.
Una breve spiegazione del fenomeno delle librazioni e perchè sono interessanti per chi osserva la Luna
- Fasi lunari e librazioni - a cura dello Scientific Visualization Studio della NASA
Quando la Luna è piena e al perigeo si verifica un evento comunemente noto come Super-Luna. Ecco le date delle prossime Super-Lune.
Per una descrizione della periodicità delle fasi lunari nei vari mesi dell'anno, vedi il nostro articolo Mesi con cinque fasi lunari.
- Tutti i nomi della Luna Piena, un articolo in un notiziario a cura dell'ARAR di Ravenna spiega perchè periodicamente i media parlano di Lune con nomi fantasiosi, a volte fuorvianti (lune rosa, lune della fragola, ecc.).
- I Nomi e i Colori della Luna, un articolo a cura di Giuseppe Petricca (Astronomia Pratica) che illustra tutta la nomenclatura che viene data alle varie lune piene durante l'anno, risalendo alle sue origini storiche.
Passi sulla Luna: Deslandres
Archivio di Passi sulla Luna: osservazioni, storia e materiali lunari
Sezione a cura di Paolo Morini e Alfonso Zaccaria.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Sezione di Ricerca Luna UAI
OSSERVIAMO IL FALCETTO DI LUNA CRESCENTE
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Il 18 aprile 2026, al tramonto del Sole, la Luna ha un'età di 30.1h e una fase del 2.5%. Il giorno successivo, 19 aprile 2026, al tramonto del Sole la Luna ha un'età di 54.1h e una fase del 7.5%.
Da Astronomia UAI un interessante articolo sul "crescente" di Luna o "Hilal" (Astronomia UAI 4-2012 "L'Hilal e la Luna a barchetta" di G. De Donà)
A seconda della stagione, anche un'età relativamente avanzata (in ore)del falcetto di Luna, non lo rende automaticamente un soggetto facile : vedi la pagina sull'eclittica al tramonto.
Mappe del cielo realizzate con Stellarium
Le mappe di visibilità sono state concesse dal loro autore, il dr. R.H. (Rob) van Gent dell'Istituto di matematica dell'Università di Utrecht che ringraziamo per la collaborazione. Il dr. van Gent mantiene un sito sulle previsioni di visibilità del crescente di Luna.
L'attrazione gravitazionale combinata del Sole e della Luna sulle masse d'acqua che si trovano sul nostro pianeta genera un'onda la cui propagazione, vista dai siti che si trovano sulle coste, si traduce in un ciclico alzarsi e abbassarsi del livello del mare. Anticamente ritenuto una sorta di "respiro del mare", come se l'acqua venisse periodicamente inghiottita ed espulsa da grandi cavità sottomarine, questa variazione di livello può essere calcolata con i metodi della meccanica celeste: ci sono tuttavia contributi non facilmente prevedibili, come quelli legati ai venti e alle condizioni meteorologiche.
Dalla tabella che segue è possibile accedere ai grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovuta alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).
Alla pagina Osserviamo le maree sono disponibili altri approfondimenti su questo affascinante campo di indagine e di studio.
- Pianeti di Aprile 2026 : Le immagini nella colonna di destra mostrano lo spostamento mensile del pianeta nel cielo. Cliccando sulle stesse si aprirà una versione a maggiore risoluzione.
- Dati tratti dal capitolo “I pianeti nel 2026” dell’Almanacco UAI, a cura di Giuseppe De Donà.
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Mercurio: questo mese non sarà molto favorevole per l’osservazione del pianeta. Mercurio si trova ancora nel cielo del mattino, ma rimane sempre basso sull’orizzonte orientale e sarà difficile da distinguere tra le luci dell’alba. La massima elongazione mattutina viene raggiunta il giorno 3 con una distanza di 27° 49’ dal Sole. Nel corso del mese il pianeta si avvicina sempre più al Sole; l’intervallo di tempo tra il sorgere di Mercurio e quello del Sole si riduce progressivamente.
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Venere: il pianeta più luminoso è già il protagonista delle prime ore della sera, quando inizia a brillare nel cielo occidentale all’affievolirsi delle luci del crepuscolo. Nel corso del mese l’intervallo di tempo tra il tramonto del Sole e quello del pianeta supera le due ore fino a raggiungere circa due ore e mezza alla fine di aprile. Venere è visibile nella costellazione dell’Ariete fino al 18 aprile, poi prosegue il cammino nel Toro.
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Marte: il pianeta rosso sorge al mattino presto poco prima del Sole. Le condizioni di visibilità sono ancora poco favorevoli, Marte è ancora molto basso sull’orizzonte orientale e le luci dell’alba lo rendono difficile da individuare. Marte si concede una escursione al di fuori delle tradizionali costellazioni della fascia zodiacale e dal 19 al 22 aprile lascia per tre giorni i Pesci entrando nella Balena, per poi rientra nei Pesci mantenendo il moto diretto.
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Giove: Venere e Giove sono i due protagonisti principali della volta celeste nelle prime ore della notte, ma l’intervallo di tempo a disposizione per osservare il pianeta gigante si riduce nel corso del mese, per il progressivo anticipo dell’orario del proprio tramonto. Verso la fine del mese intorno alla mezzanotte il pianeta sarà visibile basso sull’orizzonte occidentale, prossimo al tramonto. Anche in questo mese Giove rimane nella costellazione dei Gemelli.
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Saturno: dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, il pianeta si accinge a ritornare visibile sull’orizzonte orientale al mattino, tra le luci dell’alba. Sorge poco prima del Sole, ed è praticamente inosservabile. Tuttavia con il passare dei giorni il pianeta si allontana dal Sole e nella seconda parte del mese “sorpassa” Mercurio e Marte, offrendo qualche opportunità per provare a scorgerlo ad Est. Il pianeta inizia il mese nei Pesci ma dal 9 aprile entra nella costellazione della Balena, dove avviene il già citato incontro con Mercurio e Marte.
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Urano: l’osservabilità di Urano è limitata a un breve intervallo di tempo all’inizio della notte. Nella seconda parte del mese il pianeta, sempre più basso sull’orizzonte occidentale, diventa praticamente inosservabile, nell’imminenza della congiunzione con il Sole, che si verificherà il prossimo mese. Urano si trova ancora nella costellazione del Toro.
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Nettuno: dopo la congiunzione con il Sole avvenuta il mese scorso, Nettuno si aggiunge al folto gruppo di pianeti che troviamo raggruppati sull’orizzonte orientale poco prima del sorgere del Sole. Come Mercurio, Marte e Saturno, anche Nettuno sarà molto basso in cielo, confuso tra le luci dell’alba. Data la sua bassa luminosità, e la modesta altezza in cielo, sarà praticamente inosservabile, anche con il telescopio. Nettuno, come sempre, è troppo debole per essere osservato ad occhio nudo. Il pianeta prosegue la sua lunga permanenza nella costellazione dei Pesci.
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| Plutone
La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.
Anche Plutone fa parte del gruppo di oggetti del sistema solare osservabili nella parte finale della notte: compare sull’orizzonte orientale prima dell’alba per poi spostarsi verso Sud-Est prima del sorgere del Sole. Plutone si trova ancora nella costellazione del Capricorno. A causa della sua luminosità molto bassa è indispensabile l’uso di un telescopio di adeguata potenza per poterlo individuare.
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Luna - Mercurio - Marte - Saturno: tutti gli oggetti protagonisti di questo incontro multiplo saranno difficili da individuare, anche la sottilissima falce di Luna calante, ad un solo giorno dalla Luna Nuova. Tuttavia si verifica una tale concentrazione di corpi celesti - situati nella costellazione dei Pesci, tranne Saturno, nella Balena - che è comunque opportuno citare quello che accade tra le luci dell’alba del 16 aprile, quando sull’orizzonte orientale sorgeranno quasi contemporaneamente la Luna con i pianeti Mercurio, Marte e Saturno. (vedi mappa)
Luna - Pleiadi - Venere: la sera del 19 aprile potremo ammirare un suggestivo incontro tra diversi oggetti del cielo. Al calare dell’oscurità la sottile falce di Luna crescente si troverà a contatto con le Pleiadi – in effetti in precedenza, con il cielo ancora chiaro per la luce diurna, si verifica una vera e propria occultazione. La Luna è seguita dal pianeta Venere. L’incontro si verifica nella costellazione del Toro, dove brilla anche la stella Aldebaran. (vedi mappa)
Marte - Saturno - Mercurio: i tre pianeti sono ancora quasi inosservabili, molto bassi sull’orizzonte orientale, poco prima del sorgere del Sole. Una congiunzione fra tre pianeti merita comunque di essere segnalata, anche per la particolarità della costellazione in cui si verifica. I tre pianeti si concedono un’escursione al di fuori delle costellazioni zodiacali tradizionali: al mattino del 20 aprile Marte, Saturno e Mercurio si trovano nella Balena. (vedi mappa)
Luna - Giove: la notte del 22 aprile osserviamo uno splendido quadrilatero con ai vertici la Luna crescente, il pianeta Giove e le stelle principali della costellazione dei Gemelli, Castore e Polluce. (vedi mappa)
Venere - Pleiadi: la sera del 23 aprile, dopo il tramonto del Sole, volgiamo lo sguardo verso l’orizzonte occidentale per osservare Venere in congiunzione con l’ammasso stellare delle Pleiadi, nella costellazione del Toro. (vedi mappa)
OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO
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Osserviamo insieme all'Apprendista Astrofilo la stella doppia del mese di aprile 2026 N Hidrae.
Per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.
OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE
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Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
- ISS Tracker - Dove si trova la ISS in questo momento? Quale porzione della superficie terrestre stanno riprendendo le telecamere installate sulla ISS?
- Variazioni Orbitali della ISS - Un approfondimento riguardante i cambiamenti di quota, e le conseguenze sui tempi previsti dei transiti, della Stazione Spaziale Internazionale.
OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE CINESE TIANHE-1
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La pagina Come osservare la Stazione Spaziale Cinese Tianhe-1 contiene la tabella con le previsioni dei transiti visibili per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
La Cina, dopo le stazioni spaziali Tiangong 1 e Tiangong 2, ha messo in orbita la Tianhe-1, il primo modulo delle nuova stazione spaziale ed è stata messa in orbita il 29 aprile 2021.
Questo elemento sarà il modulo base di una grande stazione spaziale a struttura modulare.
OSSERVARE I SATELLITI STARLINK
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La pagina Come_osservare_i_satelliti_Starlink contiene la tabella con le previsioni dei transiti dei satelliti Starlink, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
Al via UAI SatMonitor: il programma per la misura e la valutazione degli effetti dei satelliti commerciali sulle attività astrofile
La comunità astrofila manifesta una crescente preoccupazione per l’iniziativa “StarLink” di SpaceX, che vede ormai 3 gruppi di 60 satelliti già in orbita, e un aggressivo piano di lancio per i prossimi mesi. Numerose sono le segnalazioni di avvistamenti visuali, nonchè le foto segnate dalla ormai tipica “strisciata” dei satelliti StarLink.
- Per mandare immagini, dati, informazioni, o per chiedere di aderire a future campagne osservative scrivere a satmonitor@uai.it
- Cosa sono i satelliti Starlink (da wikipedia) : https://it.wikipedia.org/wiki/Starlink_(costellazione_satellitare)
- Tutto quello che dovete sapere su Starlink (da www.astrospace.it).
- Links a siti da consultare per conoscere i passaggi dei satelliti Starlink osservabili dalla propria località di osservazione:
Osservando il cielo di aprile possiamo assistere alla transizione dal cielo invernale a quello estivo.
Nelle prime ore dopo il tramonto possiamo ancora ammirare le costellazioni che hanno dominato il cielo nei mesi precedenti: Orione, il Toro, i Gemelli, l'Auriga.
Nel contempo, nel cielo orientale, si cominciano a scorgere gli astri che saranno protagonisti della stagione estiva. Al tramontare a Sud-Ovest di Sirio - nella costellazione del Cane Maggiore - che per tutto l'inverno è stata la stella più brillante della volta celeste, corrisponde il sorgere a Nord-Est di Vega - nella costellazione della Lira - la stella più luminosa del cielo estivo, insieme ad Arturo del Bootes.
La Lira è una piccola costellazione composta principalmente da Vega e da 4 stelle vicine ad essa, disposte a parallelogramma.
A Nord-Est, sotto l'Orsa Maggiore, vedremo la costellazione del Bootes, caratterizzata dalla particolare forma ad aquilone con al vertice, molto luminosa, la già citata stella Arturo.
A sinistra del Bootes si può riconoscere una piccola costellazione a forma di semicerchio, la Corona Boreale.
Tra la Corona Boreale e la Lira si trova la debole ma estesa costellazione di Ercole. Per individuarla possiamo prendere a riferimento il quadrilatero di stelle che ne rappresenta il corpo, mentre le altre stelle che si dipartono sopra e sotto di esso raffigurano gli arti del famoso eroe mitologico.
Ercole è una costellazione molto nota agli astrofili, in quanto in essa si trova M13, un ricchissimo ammasso stellare (contiene oltre 300.000 stelle!) facilmente individuabile con piccoli strumenti, alla portata quindi anche dei neofiti.
Tornando alle costellazioni zodiacali, mentre nella prima parte della notte tramontano Toro e Gemelli, nel cielo meridionale vedremo in successione la debole costellazione del Cancro, il Leone - molto estesa, dal profilo inconfondibile, nella quale è facile individuare la luminosa stella Regolo - e infine la Vergine, anch'essa molto estesa, ma priva di stelle brillanti, fatta eccezione per Spica.
Chi avrà la pazienza di attendere la notte inoltrata potrà scorgere a Sud-Est anche la Bilancia e, successivamente, lo Scorpione.
Le costellazioni circumpolari, quelle cioè che si trovano nei pressi del Polo Nord Celeste, caratterizzano costantemente il cielo settentrionale. L'Orsa Maggiore si trova in un periodo di ottima visibilità, trovandosi alla massima altezza sull'orizzonte ("culminazione"). Ricordiamo il riferimento per trovare la Stella Polare: tracciando una linea, prolungamento del segmento che unisce due stelle dell'Orsa Maggiore, Merak e Dubhe (vedi mappa del cielo a Nord), troveremo la stella che indica approssimativamente il Nord.
Sull'orizzonte settentrionale possiamo ancora individuare Cassiopea, con la sua inconfondibile forma a "W", e la costellazione di Cefeo.
Quante sono le costellazioni zodiacali?
12, 13 o ... molte di più ? Scoprilo cliccando qui.
Elenco delle Costellazioni: denominazione in latino e italiano
Elenco delle stelle che hanno un nome
Le 100 stelle più brillanti del cielo - da Almanacco UAI
| Mappe del cielo del mese
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Orizzonte Nord 15 aprile ore 22:00
| Orizzonte Est 15 aprile ore 22:00
| Orizzonte Sud 15 aprile ore 22:00
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Orizzonte Ovest 15 aprile ore 22:00
| Zenit 15 aprile ore 22:00
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Congiunzione Luna Mercurio Marte Saturno 16 aprile ore 06:00
| Congiunzione Luna Venere 19 aprile alle 21:00
| Congiunzione Marte Saturno Mercurio 20 aprile alle 06:00
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Congiunzione Luna Giove 22 aprile ore 21:00
| Congiunzione Venere Pleiadi 23 aprile ore 21:00
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Mappe del cielo realizzate con i programmi Skymap Pro e Stellarium
a cura di Mario Sandri -Sezione Meteore UAI
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METEORE DI APRILE 2026
Ad aprile il cielo meteorico non raggiunge i livelli spettacolari di agosto o dicembre, ma offre comunque un panorama ricco e scientificamente interessante, soprattutto per chi osserva con continuità – sia in visuale sia, come nel tuo caso, in radio. Il mese è dominato da una miriade di sciami minori, spesso diffusi e poco appariscenti, ma immersi in un contesto favorevole grazie alla fase lunare.
Nel 2026, infatti, la Luna piena cade il 2 aprile, penalizzando la prima parte del mese, mentre la Luna nuova il 15 aprile apre una finestra osservativa eccellente proprio nella seconda metà del mese, in coincidenza con il principale sciame: le Liridi. Questo rende il periodo tra il 16 e il 23 aprile particolarmente favorevole, con cieli bui ideali per osservazioni approfondite.
Il protagonista indiscusso è lo sciame delle Liridi (LYR), uno dei più antichi conosciuti, associato alla cometa Thatcher. Il suo ZHR tipico è di circa 15–20 meteore/ora, ma non sono rari aumenti improvvisi che possono sorprendere anche osservatori esperti. Le meteore sono veloci (circa 49 km/s) e spesso luminose, con scie persistenti. Il picco, attorno al 22 aprile, cade in condizioni quasi ideali nel 2026: la Luna è una sottile falce crescente e disturba poco, rendendo questo uno degli anni migliori per l’osservazione recente dello sciame.
Accanto alle Liridi troviamo uno sciame molto diverso ma affascinante: le pi-Puppidi (PPU). Il loro ZHR è altamente variabile, spesso inferiore a 10, ma con occasionali outburst che possono portare a un’attività più sostenuta. La caratteristica principale è la lentezza delle meteore, spesso accompagnate da bolidi spettacolari. Tuttavia, dall’Italia il radiante è molto basso sull’orizzonte sud, il che limita fortemente il numero di meteore osservabili. Anche qui, però, il periodo è favorevole dal punto di vista lunare, rendendo comunque interessante tentare l’osservazione nelle ore serali.
Il resto del mese è popolato da una serie di sciami minori, spesso con ZHR molto bassi (1–5 meteore/ora), ma che complessivamente contribuiscono a mantenere attivo il cielo. Tra questi spiccano le epsilon-Draconidi (EDR), con uno ZHR tipico di circa 2–3 meteore/ora. Non sono spettacolari, ma presentano un vantaggio importante: il radiante è alto nel cielo per gran parte della notte, rendendole particolarmente adatte sia all’osservazione visuale continuativa sia alle rilevazioni radio.
Simile è il discorso per le gamma-Draconidi (GAD), anch’esse con ZHR dell’ordine di poche unità, ma molto interessanti per la loro posizione favorevole e per la distribuzione temporale ampia durante il mese. Questi sciami “di fondo” sono fondamentali per studi statistici e per il monitoraggio continuo del flusso meteorico.
Un capitolo a parte meritano le Virginidi, in particolare le gamma-Virginidi meridionali e settentrionali (NGV e SGV) e le alpha-Virginidi (AVB). Non si tratta di sciami singoli ben definiti, ma di un complesso diffuso di correnti meteoriche con ZHR molto bassi, tipicamente tra 1 e 3, ma persistenti per settimane. Il loro interesse è soprattutto scientifico: rappresentano un fondo meteorico continuo che, se ben studiato, può rivelare strutture complesse nel flusso di particelle interplanetarie.
Molto interessanti, soprattutto per osservazioni radio, sono poi i vari sciami con radiante nel Cigno, come le beta-Cygnidi (BCY) e le zeta-Cygnidi (ZCY/AZC). Anche qui parliamo di ZHR bassi, generalmente inferiori a 3, ma la posizione del radiante – alta nel cielo e favorevole rispetto ai principali radar meteorici europei – li rende particolarmente rilevabili con tecniche radio. In pratica, pur essendo poco evidenti visualmente, possono produrre un numero significativo di echi radio.
Infine, sciami come le kappa-Serpentidi (KSE) completano il quadro. Anche in questo caso lo ZHR è molto modesto (1–2 meteore/ora), ma la loro presenza contribuisce a un cielo dinamico, dove l’osservatore attento può distinguere diverse correnti nel corso della notte.
Nel complesso, aprile si presenta come un mese meno spettacolare ma estremamente ricco dal punto di vista osservativo e scientifico. La combinazione tra una fase lunare favorevole nella seconda metà del mese e la presenza di numerosi sciami minori rende questo periodo ideale per campagne osservative strutturate. Le Liridi rappresentano il momento clou, ma è proprio il “rumore di fondo” degli sciami secondari a offrire le opportunità più interessanti per chi vuole andare oltre la semplice osservazione occasionale e contribuire a studi più approfonditi del fenomeno meteorico.
Il podcast della rubrica dedicata alle meteore è disponibile su Spotify al seguente link:
(Spotify è una piattaforma per ascolto di brani musicali e/o podcast. Il canale “Meteore - Cronache dal Cielo” è completamente gratuito: non necessita di nessun tipo di abbonamento e non è indispensabile registrarsi.)
Per saperne di più consultare https://meteore.uai.it/sciami-del-mese/ .
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Meteore UAI: https://meteore.uai.it .
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a cura di Andrea Aletti
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COMETE DI APRILE 2026
C/2025 R3 Panstarrs
Una cometa non periodica proveniente dalla misteriosa nube di Oort, scoperta l’8 Settembre 2025 dalla Panoramic Survey Telescope and Rapid Response System Pan-STARRS situato nelle isole Hawaii, ha iniziato ad essere addirittura visibile con un binocolo 10x50 dal 20 Marzo a patto di osservarla da un luogo molto buio ed osservare a est – nord est, un’ora prima del sorgere del Sole...ad un’altezza sul’orizzonte di circa 10/15 gradi al massimo! Probabilmente si avvicinerà alla soglia di visibilità ad occhio nudo senza strumenti ottici anche se fino al 13 Aprile la Luna disturberà la sua osservazione ma varrà la pena in ogni caso monitorarla, meteo permettendo, giorno dopo giorno, fino al perielio!
Splendida immagine della cometa C/2025 R3 Panstarrs - autore DANILO PIVATO
| Serie di immagini da gennaio a marzo 2006 della cometa C/2025 R3 Panstarrs - autore DIDAC MESA ROMEU
| Percorso della cometa C/2025 R3 Panstarrs nel mese di aprile 2026
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29P/Schwassmann–Wachmann
La più misteriosa e peculiare cometa mai scoperta appartenente alla famiglia dei “centauri” di dimensione simile ad un asteroide, oltre i 60 km di diametro; ha avuto il 15 Febbraio l’ultimo suo outburst o aumento di luminosità e dal 2014 ad oggi se ne contano circa 20/30 ogni anno con una periodicità ogni circa 50/60 giorni! Dunque verso metà Aprile potrebbe essere il momento giusto per osservarne un altro! E’ molto interessante anche notare che si possono vedere i “resti” dell’ultima esplosione di polvere che avvolgono il nucleo della cometa per diverse migliaia se non centinaia di migliaia di km!
Percorso della cometa 29P/Schwassmann–Wachmann
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C/2024 E1 Wierzchos
Negli ultimi giorni di Marzo questa interessante cometa non periodica ha iniziato ad avere un calo di luminosità un po’ troppo veloce rispetto alle previsioni previste: si è poi scoperto che con telescopi professionali come il Lowell Discovery Telescope da 4,3 metri e la ZTF Survey dello storico strumento in configurazione Schmidt da 1,2 metri di Monte Palomar avevano fotografato la disintegrazione del suo nucleo, poiché nelle immagini non era più ben visibile ed era molto evanescente: nonostante tutto i primi giorni del mese di Aprile potrebbe essere interessante tentarne ancora l’osservazione con strumenti di almeno 20/30 cm di diametro con pose il più lunghe possibili per evidenziare quello che rimane visibile, cioè una debole “nebulosa” senza forma…. A volte la pressione solare risulta troppo intensa anche per una cometa che non si avvicina molto!
Immagine della cometa C/2024 E1 Wierzchos - Autore DANILO PIVATO
| Percorso della cometa C/2024 E1 Wierzchos
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Di seguito alcuni link per approfondire…
http://www.cbat.eps.harvard.edu/iau/cbet/005600/CBET005607.txt (SCOPERTA C2025 R3)
http://www.cbat.eps.harvard.edu/iau/cbet/005600/CBET005669.txt (NEWS C/2024 E1)
https://pages.astro.umd.edu/~qye/shared/2024E1_LDT_20260312.png (FOTO C/2024 E1)
Le mappe fornite sono indicative e per l'intero mese. Poiché le comete si spostano (anche notevolmente) da una sera all'altra, si consiglia, a chiunque si appresti all'osservazione degli astri chiomati, di munirsi di mappe dettagliate con stelle di riferimento per giorno ed ora di osservazione scaricabili dai comuni programmi di simulazione del cielo o contattare la sezione comete UAI.
Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it mail comete@uai.it
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a cura di Paolo Bacci
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ASTEROIDI PER APRILE 2026
Per il mese di Aprile proponiamo l'osservazione dei seguenti asteroidi:
(7) Iris
Scoperto da John Russell Hind dell'osservatorio privato di George Bishop di Londra il 13 agosto 1847, fu battezzato così in onore della dea Iris, personificazione dell'arcobaleno nella mitologia greca, sorella delle Arpie e messaggera degli dei.
Iris è un grosso asteroide della fascia principale con un diametro di 225 km, ha un periodo di rivoluzione di 3.68 anni con un inclinazione di 5.27° ed un semiasse di 2.38 UA.
Potrà essere osservato, con una luminosità di 9.4 mag., alla portata di un binocolo o un piccolo telescopio, nella costellazione del Sestante.
(44) Nysa
Fu scoperto il 27 maggio 1857 da Hermann Mayer Salomon Goldschmidt dall'Osservatorio astronomico di Parigi. Alexander von Humboldt lo battezzò come il monte Nisa della mitologia greca, la dimora delle ninfe.
Ha un diamentro di 50 km , il suo periodo rivoluzione di 3.77 anni con un inlcinazione di 3,7° sull’eclittica ed un eccentricità di 0,15.
Visibile nella costellazione del Cancro, con una luminosità di 10.7 mag, quindi osservabile con un piccolo telescopio.
Percorso apparente nella volta celeste degli asteroidi nel mese di aprile 2026
| Percorso dell’asteroide (7) Iris nel mese di aprile 2026
| Percorso dell’asteroide (44) Nysa nel mese di aprile 2026
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- CONGIUNZIONI ASTEROIDI DEL MESE DI APRILE 2026
Tutte le date e gli orari sono UT. Le posizioni sono geocentriche J2000 e includono le perturbazioni planetarie. Le separazioni sono in secondi d'arco.
- (tabelle a cura di Carlo Muccini)
| Asteroidi in opposizione nel mese di Aprile 2026
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| 5 Aprile 2026
| (387) Aquitania
| Mag=11.3
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| 5 Aprile 2026
| (26) Proserpina
| Mag=10.5
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| 12 Aprile 2026
| (69) Hesperia
| Mag=10.9
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| 18 Aprile 2026
| (93) Minerva
| Mag=11.0
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| 19 Aprile 2026
| (13) Egeria
| Mag=10.0
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| 21 Aprile 2026
| (704) Interamnia
| Mag=11.3
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| CALENDARIO DELLE PROSSIME OPPOSIZIONI DI RILIEVO 2026 - Asteroidi luminosi con mag.<11 (*)
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| 1 Maggio 2026
| (116) Sirona
| Mag=11.0
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| 14 Maggio 2026
| (70) Panopaea
| Mag=10.9
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| 26 Maggio 2026
| (29) Amphitrite
| Mag=9.6
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| 29 Maggio 2026
| (21) Lutetia
| Mag=9.9
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| 16 Giugno 2026
| (14) Irene
| Mag=9.1
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| 22 Giugno 2026
| (51) Nemausa
| Mag=10.5
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| 8 Luglio 2026
| (18) Melpomene
| Mag=9.1
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| 10 Luglio 2026
| (409) Aspasia
| Mag=10.8
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| 10 Luglio 2026
| (8) Flora
| Mag=8.8
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| 24 Luglio 2026
| (3) Juno
| Mag=9.2
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| 28 Luglio 2026
| (324) Bamberga
| Mag=9.2
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| 1 Agosto 2026
| (287) Nephthys
| Mag=10.9
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| 10 Agosto 2026
| (306) Unitas
| Mag=10.6
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| 16 Agosto 2026
| (349) Dembowska
| Mag=9.7
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| 18 Agosto 2026
| (354) Eleonora
| Mag=10.6
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| 25 Agosto 2026
| (100) Hekate
| Mag=11.0
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| 30 Agosto 2026
| (5) Astraea
| Mag=11.0
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| 2 Settembre 2026
| (9) Metis
| Mag=9.3
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| 8 Settembre 2026
| (236) Honoria
| Mag=10.8
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| 8 Settembre 2026
| (198) Ampella
| Mag=10.2
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| 24 Settembre 2026
| (106) Dione
| Mag=11.0
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| 30 Settembre 2026
| (192) Nausikaa
| Mag=8.4
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| 12 Ottobre 2026
| (2) Pallas
| Mag=8.3
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| 15 Ottobre 2026
| (4) Vesta
| Mag=6.3
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| 22 Ottobre 2026
| (46) Hestia
| Mag=10.5
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| 22 Ottobre 2026
| (532) Herculina
| Mag=10.6
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| 13 Novembre 2026
| (64) Angelina
| Mag=10.8
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| 6 Dicembre 2026
| (230) Athamantis
| Mag=9.9
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| 9 Dicembre 2026
| (49) Pales
| Mag=10.9
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| 22 Dicembre 2026
| (53) Kalypso
| Mag=11.0
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(*) Orari in tempo locale, considerata anche l'eventuale ora legale ove applicabile
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