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Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese!
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Il Cielo del Mese UAI è uno strumento utile e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati. Per imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l'aiuto del binocolo e del telescopio, il Cielo del Mese non è che il trampolino di lancio verso un servizio nato per aiutare chi vuole diventare astrofilo: L' Apprendista Astrofilo, per gli amici o semplicemente AA. AA mette a disposizione un testo introduttivo, programmi di osservazione, una pagina di risorse in continuo sviluppo con testi, mappe, carte della Luna e del cielo e, soprattutto, la possibilità di fare domande e di confrontarsi con altri astrofili. Diventa amico del Cielo del Mese e dell' Apprendista Astrofilo: osserva il cielo e condividi con altri questa emozionante esperienza!
INDICE
"Tracce stellari mentre l’aurora boreale attraversa la notte."
Dopo le eccezionali aurore del 2025, anche quest'anno lo spettacolo si è ripetuto già nello scorso mese di gennaio.
Belvedere del Roccolo di S. Alipio.
Pieve di Cadore, 19 gennaio 2026.
Immagine realizzata da Alessandra Masi
Con le foto del fenomeno ripreso nel corso di quella notte è stato creato anche un video particolarmente suggestivo :
PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO
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Uno sguardo alle attuali condizioni meteo del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare
Una previsione più mirata per gli osservatori del cielo: Le previsioni del seeing di Meteoblu
Si trova nella costellazione del Capricorno fino al 16 febbraio, quando passa nella costellazione dell'Acquario.
- 1 febbraio: il sole sorge alle 7.25; tramonta alle 17.27
- 15 febbraio: il sole sorge alle 7.08; tramonta alle 17.45
- 28 febbraio: il sole sorge alle 6.49; tramonta alle 18.01
La durata del giorno aumenta di 1 ora e 10 minuti dall'inizio del mese.
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).
Situazione delle macchie solari nel visibile dal sito dell'Osservatorio Solare Soho
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Altre immagini dall'Osservatorio Soho:
- https://soho.nascom.nasa.gov/data/realtime/realtime-update.html
- La pagina del sito web della sonda SDO - Solar Dynamics Observatory - per seguire l'aspetto del Sole giorno per giorno :
- https://sdo.gsfc.nasa.gov/data/
Link diretto alle immagini del Sole :
- https://sdo.gsfc.nasa.gov/assets/img/latest/latest_1024_HMIIF.jpg
- https://sdo.gsfc.nasa.gov/assets/img/latest/latest_1024_HMII.jpg
Le Fasi:
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Fasi Lunari febbraio 2026
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| Data
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| Fase
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01/02/2026
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| Luna Piena
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23 h 09 m
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09/02/2026
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| Ultimo Quarto
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13 h 43 m
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17/02/2026
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| Luna Nuova
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13 h 01 m
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24/02/2026
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| Primo quarto
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13 h 28 m
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Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile:
- CET (Central European Time = TU + 1h) da giovedì 1 gennaio 2026 a sabato 28 marzo 2026 e da domenica 25 ottobre 2026 a giovedì 31 dicembre 2026
- CEST (Central European Summer Time = TU + 2h) da domenica 29 marzo 2026 a sabato 24 ottobre 2026.
Fino a sabato 28 marzo gli orari sono espressi in TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale).
Da domenica 29 marzo 2026 gli orari sono espressi in Ora Estiva (o "Ora Legale"), pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale), ovvero due ore in più rispetto al Tempo Universale (TU)
Diagramma di librazione per il mese di Febbraio 2026
Il diagramma è calcolato per le ore 00:00 TU.
Una breve spiegazione del fenomeno delle librazioni e perchè sono interessanti per chi osserva la Luna
- Fasi lunari e librazioni - a cura dello Scientific Visualization Studio della NASA
Quando la Luna è piena e al perigeo si verifica un evento comunemente noto come Super-Luna. Ecco le date delle prossime Super-Lune.
Per una descrizione della periodicità delle fasi lunari nei vari mesi dell'anno, vedi il nostro articolo Mesi con cinque fasi lunari.
- Tutti i nomi della Luna Piena, un articolo in un notiziario a cura dell'ARAR di Ravenna spiega perchè periodicamente i media parlano di Lune con nomi fantasiosi, a volte fuorvianti (lune rosa, lune della fragola, ecc.).
- I Nomi e i Colori della Luna, un articolo a cura di Giuseppe Petricca (Astronomia Pratica) che illustra tutta la nomenclatura che viene data alle varie lune piene durante l'anno, risalendo alle sue origini storiche.
Passi sulla Luna: Gassendi
Archivio di Passi sulla Luna: osservazioni, storia e materiali lunari
Sezione a cura di Paolo Morini e Alfonso Zaccaria.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Sezione di Ricerca Luna UAI
OSSERVIAMO IL FALCETTO DI LUNA CRESCENTE
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Il 18 febbraio 2026, al tramonto del Sole, la Luna ha un'età di 28.8h e una fase dello 1.7%.
Il giorno successivo, 19 febbraio 2026 ha un'età di 52.8h e una fase del 5.6%.
Da Astronomia UAI un interessante articolo sul "crescente" di Luna o "Hilal" (Astronomia UAI 4-2012 "L'Hilal e la Luna a barchetta" di G. De Donà)
A seconda della stagione, anche un'età relativamente avanzata (in ore)del falcetto di Luna, non lo rende automaticamente un soggetto facile : vedi la pagina sull'eclittica al tramonto.
Mappe del cielo realizzate con Stellarium
L'attrazione gravitazionale combinata del Sole e della Luna sulle masse d'acqua che si trovano sul nostro pianeta genera un'onda la cui propagazione, vista dai siti che si trovano sulle coste, si traduce in un ciclico alzarsi e abbassarsi del livello del mare. Anticamente ritenuto una sorta di "respiro del mare", come se l'acqua venisse periodicamente inghiottita ed espulsa da grandi cavità sottomarine, questa variazione di livello può essere calcolata con i metodi della meccanica celeste: ci sono tuttavia contributi non facilmente prevedibili, come quelli legati ai venti e alle condizioni meteorologiche.
Dalla tabella che segue è possibile accedere ai grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovuta alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).
Alla pagina Osserviamo le maree sono disponibili altri approfondimenti su questo affascinante campo di indagine e di studio.
- Pianeti di Febbraio 2026 : Le immagini nella colonna di destra mostrano lo spostamento mensile del pianeta nel cielo. Cliccando sulle stesse si aprirà una versione a maggiore risoluzione.
- Dati tratti dal capitolo “I pianeti nel 2026” dell’Almanacco UAI, a cura di Giuseppe De Donà.
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Mercurio: febbraio sarà un mese favorevole per tentare l’osservazione del pianeta in orario serale. Dopo il tramonto del Sole potremo cercalo basso in cielo, sull’orizzonte occidentale, tra le luci del crepuscolo. Il periodo migliore per individuarlo è nei giorni intorno al 19 febbraio. In quella data Mercurio raggiunge la massima elongazione serale, con una distanza angolare di 18° 07’ dal Sole. Allo stesso tempo si verifica l’intervallo di tempo più lungo a disposizione per osservare il pianeta, che il 19 febbraio tramonta un’ora e 33 minuti dopo il Sole.
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Venere: dopo una lunga attesa il pianeta più luminoso è finalmente tornato nel cielo della sera, visibile dopo il tramonto. Il pianeta è ancora molto basso sull’orizzonte occidentale e si potrà provare a scorgerlo solo per pochi minuti nella luce del crepuscolo serale. Nel corso del mese il tempo per osservarlo cresce gradualmente e negli ultimi giorni di febbraio lo troviamo vicino a Mercurio e a Saturno. Fino al giorno 7 si trova nella costellazione del Capricorno, poi attraversa tutto l’Acquario fino ad avvicinarsi alla fine del mese al limite con i Pesci.
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Marte: dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso il pianeta rosso si appresta a tornare nel cielo del mattino. Per tutto il mese tuttavia lo possiamo considerare di fatto inosservabile, dato che sorge poco prima del Sole in un cielo chiaro per le luci dell’alba. Rimane ancora troppo basso sull’orizzonte orientale e dovremo attendere alcune settimane per poterlo osservare in condizioni un po’ più favorevoli. Marte si trova nella costellazione del Capricorno per quasi tutto il mese: entra in Acquario il 27 febbraio.
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Giove: dopo l’opposizione del 10 gennaio scorso, il pianeta è ancora osservabile in condizioni ideali per gran parte della notte. Culmina a Sud nel corso della prima parte della notte e scende a Sud-Ovest nelle ore successive. Giove si trova ancora nella costellazione dei Gemelli dove si muove lentamente con moto retrogrado.
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Saturno: si sta avvicinando al termine il lungo periodo di osservabilità serale del pianeta con gli anelli. Nei mesi scorsi è stato uno dei principali protagonisti sulla volta celeste, ma in queste settimane Saturno si abbassa sempre più sull’orizzonte occidentale dove anticipa progressivamente l’orario del proprio tramonto. Negli ultimi giorni del mese forma un triangolo di pianeti, con Venere e Mercurio, visibili nella luce del crepuscolo serale. Saturno prosegue il suo lento spostamento con moto diretto nella costellazione dei Pesci.
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Urano: il pianeta è ancora osservabile nel corso della prima parte della notte. Culmina a Sud mentre ad ovest il Sole tramonta e si spengono le luci del crepuscolo. La sua luminosità come di consueto è al limite della visibilità ad occhio nudo: si consiglia pertanto l’uso di un buon binocolo o di un piccolo telescopio per individuarlo agevolmente. Urano il 4 febbraio inverte la marcia: il moto da retrogrado torna ad essere diretto, sempre nella costellazione del Toro, dove è destinato a rimanere per tutto l’anno.
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Nettuno: anche per questo pianeta si avvicina il termine del periodo di osservabilità serale. Le condizioni di osservabilità sono in pratica identiche a quelle di Saturno, con cui si trova in congiunzione il 16 febbraio. Possiamo individuarlo solo per breve tempo, basso sull’orizzonte occidentale poco dopo il tramonto, nella luce del crepuscolo serale. A differenza di Saturno, Nettuno non è visibile ad occhio nudo ed è indispensabile l’uso del telescopio per tentarne l’osservazione. Nettuno si trova ancora nella costellazione dei Pesci, dove rimane tutto l’anno.
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| Plutone
La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.
Dopo la congiunzione con il Sole che si è verificata lo scorso mese di gennaio, Plutone ritorna nel cielo del mattino, rimanendo comunque estremamente basso sull’orizzonte a Sud-Est, praticamente impossibile da individuare. Data la sua luminosità molto bassa è sempre necessario l’utilizzo di un telescopio per tentarne l’osservazione. Plutone si trova ancora nella costellazione del Capricorno.
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Luna - Saturno : la sera del 19 febbraio, tra le luci del crepuscolo, possiamo osservare il sottile falcetto di Luna crescente vicino a Saturno, nella costellazione dei Pesci. Più bassi, sull’orizzonte occidentale, possiamo notare anche i pianeti Mercurio e Venere. (vedi mappa)
Venere - Mercurio - Saturno : il terzetto di pianeti caratterizza il cielo sull’orizzonte occidentale in questi giorni di febbraio. La sera del 26 febbraio, dopo il tramonto del Sole, possiamo notare la congiunzione tra Venere, nella costellazione dell’Acquario, e Mercurio, nei Pesci, costellazione che ospita, più in alto, anche Saturno. (vedi mappa)
Luna - Giove : la notte del 27 febbraio la Luna e Giove si incontrano nella costellazione dei Gemelli, vicino alle stelle Castore e Polluce. (vedi mappa)
OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO
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Osserviamo insieme all'Apprendista Astrofilo la stella doppia del mese di febbraio 2024 Delta Geminorum.
Per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.
OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE
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Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina COME OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
- ISS Tracker - Dove si trova la ISS in questo momento? Quale porzione della superficie terrestre stanno riprendendo le telecamere installate sulla ISS?
- Variazioni Orbitali della ISS - Un approfondimento riguardante i cambiamenti di quota, e le conseguenze sui tempi previsti dei transiti, della Stazione Spaziale Internazionale.
OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE CINESE TIANHE-1
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La pagina Come osservare la Stazione Spaziale Cinese Tianhe-1 contiene la tabella con le previsioni dei transiti visibili per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
La Cina, dopo le stazioni spaziali Tiangong 1 e Tiangong 2, ha messo in orbita la Tianhe-1, il primo modulo delle nuova stazione spaziale ed è stata messa in orbita il 29 aprile 2021.
Questo elemento sarà il modulo base di una grande stazione spaziale a struttura modulare.
OSSERVARE I SATELLITI STARLINK
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La pagina Come_osservare_i_satelliti_Starlink contiene la tabella con le previsioni dei transiti dei satelliti Starlink, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
Al via UAI SatMonitor: il programma per la misura e la valutazione degli effetti dei satelliti commerciali sulle attività astrofile
La comunità astrofila manifesta una crescente preoccupazione per l’iniziativa “StarLink” di SpaceX, che vede ormai 3 gruppi di 60 satelliti già in orbita, e un aggressivo piano di lancio per i prossimi mesi. Numerose sono le segnalazioni di avvistamenti visuali, nonchè le foto segnate dalla ormai tipica “strisciata” dei satelliti StarLink.
- Per mandare immagini, dati, informazioni, o per chiedere di aderire a future campagne osservative scrivere a satmonitor@uai.it
- Cosa sono i satelliti Starlink (da wikipedia) : https://it.wikipedia.org/wiki/Starlink_(costellazione_satellitare)
- Tutto quello che dovete sapere su Starlink (da www.astrospace.it).
- Links a siti da consultare per conoscere i passaggi dei satelliti Starlink osservabili dalla propria località di osservazione:
Il cielo è ancora dominato dalle grandi costellazioni invernali. Protagonista del cielo in direzione meridionale è sempre Orione, con le tre stelle allineate della cintura (da sinistra: Alnitak, Alnilam e Mintaka) ed i luminosi astri Betelgeuse (rossa) e Rigel (azzurra).
Più in alto troviamo ancora le costellazioni del Toro con la rossa Aldebaran, la costellazione dell'Auriga con la brillante stella Capella, i Gemelli con le stelle principali Castore e Polluce. A sinistra in basso rispetto ad Orione, il grande cacciatore, nella costellazione del Cane Maggiore, brilla la notissima Sirio, la stella più luminosa del cielo.
Ancora più in alto, verso sinistra, la raffigurazione della caccia è completata dal Cane Minore, dove risplende Procione. Verso Ovest, nelle prime ore della sera, c'è ancora tempo per veder tramontare le costellazioni autunnali di Andromeda, del Triangolo, dei Pesci e dell'Ariete.
Restando tra le costellazioni zodiacali, un po' più impegnativo è invece il riconoscimento della piccola e debole costellazione del Cancro, visibile tra i Gemelli e il Leone, che vedremo sorgere ad Est, seguito dalla Vergine.
Prendendo a riferimento la Stella Polare, possiamo riconoscere alcune note costellazioni del cielo settentrionale.
A Nord-Ovest riconosciamo Cassiopea con la sua caratteristica forma a "W"; tra Cassiopea e il Toro è facile individuare la costellazione del Perseo.
Più spostata a Nord-Est si trova l'inconfondibile Orsa Maggiore, vicino alla quale possiamo riconoscere la piccola costellazione dei Cani da Caccia.
Quante sono le costellazioni zodiacali?
12, 13 o ... molte di più ? Scoprilo cliccando qui.
Elenco delle Costellazioni: denominazione in latino e italiano
Elenco delle stelle che hanno un nome
Le 100 stelle più brillanti del cielo - da Almanacco UAI
| Mappe del cielo del mese
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Orizzonte Nord 15 febbraio ore 22:00
| Orizzonte Est 15 febbraio ore 22:00
| Orizzonte Sud 15 febbraio ore 22:00
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Orizzonte Ovest 15 febbraio ore 22:00
| Zenit 15 febbraio ore 22:00
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| Congiunzioni
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Congiunzione Luna Saturno 19 febbraio alle ore 19:00
| Congiunzione Venere Mercurio Saturno 26 febbraio alle ore 18:30
| Congiunzione Luna Giove 27 febbraio alle ore 20:00
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Mappe del cielo realizzate con i programmi Skymap Pro e Stellarium
a cura di Mario Sandri - Sezione Meteore UAI
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METEORE DI FEBBRAIO 2026
Nel mese di febbraio 2026 l’attività meteorica non presenta grandi sciami spettacolari dal punto di vista visuale, ma offre comunque un panorama estremamente interessante sotto il profilo scientifico e strumentale. Si tratta di un periodo in cui numerosi sciami minori, spesso appartenenti a complessi meteoroidali diffusi, contribuiscono in modo significativo al flusso complessivo di meteore, rendendo il mese particolarmente adatto alle osservazioni radio e video e allo studio delle popolazioni meteoroidali deboli.
Tra gli sciami più rilevanti spiccano le epsilon-Virginidi di febbraio, considerate generalmente il contributo più consistente del mese. Il loro ZHR stimato rimane contenuto, tipicamente nell’ordine di 3–5 meteore all’ora, ma l’attività è relativamente estesa nel tempo e ben riconoscibile dalle reti strumentali. A queste si affianca il complesso delle Comae Berenicidi, rappresentato sia dalle Comae Berenicidi di febbraio sia dalle beta-Comae Berenicidi di febbraio, che mostrano ZHR comparabili, generalmente inferiori a 3, ma con una buona coerenza orbitale e una distribuzione del radiante favorevole per l’emisfero nord. Anche le gamma-Virginidi di febbraio e le mu-Virginidi di febbraio contribuiscono al flusso di febbraio con valori di ZHR tipicamente compresi tra 1 e 2, risultando poco appariscenti all’occhio nudo ma di grande interesse per analisi statistiche e dinamiche.
Un ruolo non secondario è svolto dal complesso leonide invernale, che comprende le pi-Leonidi di febbraio, le sigma-Leonidi di febbraio e le Leonidi di febbraio. Anche in questo caso lo ZHR resta basso, raramente superiore a 1–2, ma la presenza di più correnti affini rende la regione particolarmente ricca dal punto di vista meteoroidale. In modo analogo, sciami come le eta-Draconidi di febbraio e le Herculidi di febbraio mostrano un’attività modesta, ma ben documentata, con un interesse specifico per le osservazioni radio, soprattutto grazie alla posizione del radiante, spesso circumpolare alle latitudini italiane.
© Maurizio Carli – Bolide sporadico filmato alle 05h31m18s UTC dell’ 1 febbraio 2024 dalla stazione video di mt Baldo (VR) della rete di monitoraggio Italian Meteor Group (IMG – UAIsm). La brillante meteora, terminata con una grossa esplosione finale, è stata ripresa, oltre che da oltre confine, anche da altre 2 stazioni della rete, permettendo il computo degli elementi dell’orbita.
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Dal punto di vista dell’osservabilità, il fattore lunare gioca un ruolo chiave nel febbraio 2026. Il mese si apre infatti con la Luna Piena il 1° febbraio, una condizione decisamente sfavorevole per le osservazioni visuali nelle prime notti del mese, quando il cielo rimane fortemente illuminato per gran parte della notte. Con il passaggio all’Ultimo Quarto il 9 febbraio, le condizioni migliorano gradualmente, soprattutto nella seconda parte della notte, consentendo osservazioni più efficaci degli sciami a radiante mattutino. La situazione migliore si presenta attorno alla Luna Nuova del 17 febbraio, che offre diverse notti di cielo buio ideali per tentare osservazioni visuali degli sciami più deboli, pur tenendo conto dei bassi ZHR in gioco. Dopo il Primo Quarto del 24 febbraio, la Luna torna progressivamente a interferire con le osservazioni serali, ma lascia ancora buone finestre osservative nelle ore che precedono l’alba.
In conclusione, febbraio 2026 si conferma un mese povero di eventi meteorici spettacolari, ma estremamente ricco dal punto di vista scientifico. I valori di ZHR ridotti, quasi sempre inferiori a 5, rendono difficile l’osservazione visuale casuale, ma offrono un terreno ideale per lo studio sistematico degli sciami minori, dei complessi meteoroidali e delle popolazioni di particelle più fini. È un mese che premia la costanza osservativa e l’impiego di tecniche strumentali, inserendosi perfettamente nel quadro di una ricerca meteorica moderna e continuativa.
Il podcast della rubrica dedicata alle meteore è disponibile su Spotify al seguente link:
(Spotify è una piattaforma per ascolto di brani musicali e/o podcast. Il canale “Meteore - Cronache dal Cielo” è completamente gratuito: non necessita di nessun tipo di abbonamento e non è indispensabile registrarsi.)
Per saperne di più consultare https://meteore.uai.it/sciami-del-mese/ .
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Meteore UAI: https://meteore.uai.it .
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a cura di Andrea Aletti
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COMETE DI FEBBRAIO 2025
24P/ SCHAUMASSE
Nel mese scorso la cometa periodica Schaumasse scoperta nel 1911 ha raggiunto a distanza di pochi giorni sia il perielio che il perigeo e di conseguenza la sua massima luminosità apparente, ma nel mese di febbraio risulterà ancora visibile in fotografia con piccoli telescopi con la sua chioma verdastra un po’ più luminosa verso il centro e forse ancora con una debole coda orientata dalla parte opposta al sole
Deboli galassie peculiari vengono “visitate” prospetticamente nella costellazione della Vergine
©-COMETA 24P di ROLANDO LIGUSTRI Ripresa in remoto dal New Mexico il 26/12/2025 (TelescopeNetwork)
| Curva di luce della cometa 24P/ SCHAUMASSE
| Percorso della cometa 24P/ SCHAUMASSE
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240P/NEAT
La cometa 240P (NEAT) è un’altra cometa “gioviana” scoperta nel 2002 dal sistema automatico del programma NEAT (Near Earth Asteroid Tracking) che operava con la storica camera Schmidt da 1,2 metri di diametro dell’osservatorio di Monte Palomar in California confrontando lo spostamento tra le stelle fisse con riprese eseguite con sensori digitali e software specifici di rilevazione.
Durante questo ultimo passaggio vicino al Sole e alla Terra, ha avuto un evento di “frammentazione” del nucleo principale evidenziato nel mese di ottobre prima dai professionisti e poi a partire dal mese di dicembre 2025 anche dagli astrofili dotati di telescopio e camera digitale che risulta ancora visibile nonostante la sua luminosità sia un po’ diminuita e nelle pose lunghe si notano le due code di polveri in posizioni differenti!
Visibile in prima serata verso sud – sud ovest per alcune ore a circa metà cielo di altezza nella costellazione del Toro a pochissimi gradi di distanza dal famoso ammasso aperto delle Pleiadi o M45 facilmente visibile ad occhio nudo.
©-COMETA 240P di ROLANDO LIGUSTRI Ripresa in remoto dal New Messico il 12/01/2026 (TelescopeNetwork)
| Percorso della cometa 240P/NEAT
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235P/LINEAR
Cometa periodica scoperta il 16 Marzo 2002 dal sistema automatico LINEAR che divenne operativo nel 1996, il primo in uso per la ricerca di asteroidi potenzialmente pericolori per la terra NEO, ma identificata come cometa periodica solo il 23 Marzo 2010 e definita anch’essa come “gioviana” con un periodo di circa 8 anni.
Ha raggiunto il perielio il 22 Dicembre 2025 a circa 400 milioni di km dal Sole mentre la minima distanza dalla terra avverrà il 22 Maggio 2026 a poco meno di 200 milioni : ha avuto un inaspettato aumento di luminosità (outburst) ed è diventata visibile anche con piccoli strumenti ma in tarda notte circa un paio di ore prima del sorgere del sole.
inoltre ha mostrato anche una piccola coda di polveri , senza dubbio da monitorare nelle prossime settimane!
Passerà nelle vicinanze della stella Beta dello Scorpione (Graffias o Acrab) tra la Bilancia e Ofiuco, costellazioni estive visibili poco prima dell’alba in questo periodo!
©-COMETA 235P di TARAS PRYSTAVSKI Ripresa in remoto dal Cile il 31/12/2025 (Itelescope)
| Curva di luce della cometa 235P/LINEAR
| Percorso della cometa 235P/LINEAR
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3I/ATLAS
La più luminosa Cometa Interstellare mai scoperta, durante le ultime osservazioni di Gennaio 2026 ha mostrato un calo di attività e di luminosità ampiamente previsto (ricordiamo che il 19 Dicembre ha raggiunto la minima distanza dalla terra mentre la minima distanza dal Sole il 29 Ottobre); comunque rimane ancora l’oggetto più fotografato e studiato dagli esperti cometari di tutto il mondo!
Dalle nostre latitudini quindi sarà ben visibile sopra l'orizzonte orientale subito in prima serata e verso metà notte raggiungerà un’altezza superiore a i 45-50 gradi. Saranno comunque sempre necessari telescopi da almeno 20 cm di diametro per poter vedere la sua chioma e una debole coda verso il sole un po’ particolare ma comunque comune a tante altre comete già osservate in passato…
Non avrà particolari “incontri” celesti ma sarà per tutto il mese di Febbraio nelle vicinanze della stella Delta dei Gemelli detta Wasat.
©-COMETA 3I di ANDREA ALETTI ripresa in remoto dall'Osservatorio G.V. Schiaparelli il 06/01/2026 (MPC204)
| Percorso della cometa 3I/ATLAS=
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N.B.
Consiglio di visionare questi due video di due noti divulgatori scientifici nonché astrofisici italiani:
Le 12 Anomalie di Avi Loeb sulla 3I/ATLAS. Facciamo chiarezza. Di Luca Nardi (revisione di A.Carbognani)
https://www.youtube.com/watch?v=8cfV-X9uj0Q e Basta cazz*te su 3I/Atlas! di Luca Perri
https://youtu.be/rQUQ4N0GKDk?si=zoXGN6WkqeA2hplV
Le mappe fornite sono indicative e per l'intero mese. Poiché le comete si spostano (anche notevolmente) da una sera all'altra, si consiglia, a chiunque si appresti all'osservazione degli astri chiomati, di munirsi di mappe dettagliate con stelle di riferimento per giorno ed ora di osservazione scaricabili dai comuni programmi di simulazione del cielo o contattare la sezione comete UAI.
Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it mail: comete@uai.it
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a cura di Paolo Bacci
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ASTEROIDI PER FEBBRAIO 2026
Per il mese di Febbraio proponiamo l'osservazione dei seguenti asteroidi:
(11) Parthenope
Scoperto l'11 maggio 1850 da Annibale de Gasparis dall’ osservatorio di Napoli. Il suo nome è dedicato ad una delle sirene nella mitologia greca, che secondo la leggenda fondò la città di Napoli. Ha un diametro di 153 km e impiega 3.8 anni per ruotare intorno al Sole, con un’inclinazione di 4.63gradi, ed un'eccentricità di 0.09. Ha un periodo di rotazione di 13.7 ore.
Sarà visibile nella costellazione del Leone con una luminosità di 10.1 mag. Osservabile con piccoli telescopi. Il 21 Febbraio sara molto vicino a M96 e M95.
(41) Daphne
Fu scoperto da Hermann Mayer Salomon Goldschmidt il 22 maggio 1856 all'osservatorio astronomico di Parigi. Dafne, in italiano, è stato cosi nominato in onore della ninfa della mitologia greca che fu trasformata in un albero di alloro. Ha un diametro di circa 174 km, e ruota intorno al Sole in 4,59 anni, inclinato di 15,7 gradi, con un'eccentricità di 0,27.
Sarà visibile nella costellazione della Hydra con una luminosità di 10.7 mag. Osservabile con piccoli telescopi.
Percorso apparente nella volta celeste degli asteroidi (11) Parthenope (41) Daphne nel mese di Febbraio 2026
| Percorso dell’asteroide (11) Parthenope, nel mese di Febbraio 2026
| Percorso dell’asteroide (41) Daphne nel mese di Febbraio 2026
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- CONGIUNZIONI ASTEROIDI DEL MESE DI FEBBRAIO 2026
Tutte le date e gli orari sono UT. Le posizioni sono geocentriche J2000 e includono le perturbazioni planetarie. Le separazioni sono in secondi d'arco.
- (tabelle a cura di Carlo Muccini)
| Asteroidi in opposizione nel mese di Febbraio 2026
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| 8 Febbraio 2026
| (41) Daphne
| Mag=11.0
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| 26 Febbraio 2026
| (7) Iris
| Mag=8.9
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| 28 Febbraio 2026
| (11) Parthenope
| Mag=10.3
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| CALENDARIO DELLE PROSSIME OPPOSIZIONI DI RILIEVO 2026 - Asteroidi luminosi con mag.<11 (*)
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| 2 Marzo 2026
| (511) Davida
| Mag=10.7
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| 5 Marzo 2026
| (88) Thisbe
| Mag=11.4
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| 7 Marzo 2026
| (35) Leukothea
| Mag=11.4
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| 13 Marzo 2026
| (19) Fortuna
| Mag=10.9
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| 19 Marzo 2026
| (15) Eunomia
| Mag=9.9
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| 20 Marzo 2026
| (65) Cybele
| Mag=11.2
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| 21 Marzo 2026
| (20) Massalia
| Mag=9.0
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| 5 Aprile 2026
| (387) Aquitania
| Mag=11.3
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| 5 Aprile 2026
| (26) Proserpina
| Mag=10.5
|
| 12 Aprile 2026
| (69) Hesperia
| Mag=10.9
|
| 18 Aprile 2026
| (93) Minerva
| Mag=11.0
|
| 19 Aprile 2026
| (13) Egeria
| Mag=10.0
|
| 21 Aprile 2026
| (704) Interamnia
| Mag=11.3
|
| 1 Maggio 2026
| (116) Sirona
| Mag=11.0
|
| 3 Maggio 2026
| (135) Hertha
| Mag=11.1
|
| 14 Maggio 2026
| (70) Panopaea
| Mag=10.9
|
| 17 Maggio 2026
| (92) Undina
| Mag=11.2
|
| 21 Maggio 2026
| (346) Hermentaria
| Mag=11.3
|
| 26 Maggio 2026
| (29) Amphitrite
| Mag=9.6
|
| 29 Maggio 2026
| (21) Lutetia
| Mag=9.9
|
| 31 Maggio 2026
| (28) Bellona
| Mag=11.3
|
| 1 Giugno 2026
| (24) Themis
| Mag=11.55
|
| 16 Giugno 2026
| (14) Irene
| Mag=9.1
|
| 16 Giugno 2026
| (199) Byblis
| Mag=11.5
|
| 22 Giugno 2026
| (51) Nemausa
| Mag=10.5
|
| 4 Luglio 2026
| (37) Fides
| Mag=11.4
|
| 8 Luglio 2026
| (18) Melpomene
| Mag=9.1
|
| 10 Luglio 2026
| (409) Aspasia
| Mag=10.8
|
| 10 Luglio 2026
| (128) Nemesis
| Mag=11.1
|
| 10 Luglio 2026
| (8) Flora
| Mag=8.8
|
| 12 Luglio 2026
| (451) Patientia
| Mag=11.2
|
| 18 Luglio 2026
| (455) Bruchsalia
| Mag=11.1
|
| 24 Luglio 2026
| (3) Giuo
| Mag=9.2
|
| 28 Luglio 2026
| (324) Bamberga
| Mag=9.2
|
| 1 Agosto 2026
| (287) Nephthys
| Mag=10.9
|
| 10 Agosto 2026
| (306) Unitas
| Mag=10.6
|
| 16 Agosto 2026
| (349) Dembowska
| Mag=9.7
|
| 18 Agosto 2026
| (354) Eleonora
| Mag=10.6
|
| 25 Agosto 2026
| (100) Hekate
| Mag=11.0
|
| 30 Agosto 2026
| (5) Astraea
| Mag=11.0
|
| 2 Settembre 2026
| (9) Metis
| Mag=9.3
|
| 8 Settembre 2026
| (236) Honoria
| Mag=10.8
|
| 8 Settembre 2026
| (198) Ampella
| Mag=10.2
|
| 16 Settembre 2026
| (23) Thalia
| Mag=11.3
|
| 22 Settembre 2026
| (164) Eva
| Mag=11.2
|
| 24 Settembre 2026
| (106) Dione
| Mag=11.0
|
| 30 Settembre 2026
| (192) Nausikaa
| Mag=8.4
|
| 12 Ottobre 2026
| (2) Pallas
| Mag=8.3
|
| 14 Ottobre 2026
| (101) Helena
| Mag=11.2
|
| 15 Ottobre 2026
| (4) Vesta
| Mag=6.3
|
| 22 Ottobre 2026
| (46) Hestia
| Mag=10.5
|
| 22 Ottobre 2026
| (532) Herculina
| Mag=10.6
|
| 27 Ottobre 2026
| (505) Cava
| Mag=11.1
|
| 6 Novembre 2026
| (72) Feronia
| Mag=11.4
|
| 13 Novembre 2026
| (64) Angelina
| Mag=10.8
|
| 6 Dicembre 2026
| (230) Athamantis
| Mag=9.9
|
| 6 Dicembre 2026
| (980) Anacostia
| Mag=11.3
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| 9 Dicembre 2026
| (63) Ausonia
| Mag=11.1
|
| 9 Dicembre 2026
| (49) Pales
| Mag=10.9
|
| 14 Dicembre 2026
| (110) Lydia
| Mag=11.4
|
| 19 Dicembre 2026
| (59) Elpis
| Mag=11.4
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| 22 Dicembre 2026
| (53) Kalypso
| Mag=11.0
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(*) Orari in tempo locale, considerata anche l'eventuale ora legale ove applicabile
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