Cielo di Giugno 2026

Da Commissione Divulgazione - Unione Astrofili Italiani.

Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese!


Il Cielo del Mese UAI è uno strumento utile e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati. Per imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l'aiuto del binocolo e del telescopio, il Cielo del Mese non è che il trampolino di lancio verso un servizio nato per aiutare chi vuole diventare astrofilo: L' Apprendista Astrofilo, per gli amici image:AA minilogoA2 35.gif o semplicemente AA. AA mette a disposizione un testo introduttivo, programmi di osservazione, una pagina di risorse in continuo sviluppo con testi, mappe, carte della Luna e del cielo e, soprattutto, la possibilità di fare domande e di confrontarsi con altri astrofili. Diventa amico del Cielo del Mese e dell' Apprendista Astrofilo: osserva il cielo e condividi con altri questa emozionante esperienza!

Indice

INDICE

L'ASTROFOTO DEL MESE



IL SOLE IN H-ALFA

Autore: Adriano Valvasori

- https://www.flickr.com/photos/128758169@N05/albums/72157719326376869/

In attesa del Solstizio d’Estate, dedichiamo al Sole la foto del mese del Cielo di giugno 2026. Grazie al filto rH-alfa l'immagine consente di evidenziare incredibili dettagli della superficie solare.

Data: 2026-05-18 , UT 11:53

Strumentazione : Telescopio: 40/400mm Acuter Phoenix - Camera: Player One Neptune-M

Luogo: ALMO Observatory (MPC G18), Sala Bolognese (BO)

Software: Firecapture; AutoStakkert3, IMPPG















PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO

Uno sguardo alle attuali condizioni meteo del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare

Una previsione più mirata per gli osservatori del cielo: Le previsioni del seeing di Meteoblu


SOLE



Si trova nella costellazione del Toro fino al giorno 21, quando passa nella costellazione dei Gemelli.

  • 1 giugno: il sole sorge alle 5.39; tramonta alle 20.41
  • 15 giugno: il sole sorge alle 5.36; tramonta alle 20.49
  • 30 giugno: il sole sorge alle 5.40; tramonta alle 20.52


(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).

Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale)


21 giugno: Solstizio d'Estate

Quest'anno il solstizio cade precisamente il 21 giugno alle ore 08 e 24 minuti TU (TU = Tempo Universale, corrispondente all'ora del fuso orario di Greenwich).
L'orario, espresso nell'ora legale estiva attualmente vigente (TU + 2 h), corrisponde alle ore 10.24.

Nel giorno più lungo dell'anno il sole sorge alle 5.36 e tramonta alle 20.51.

Il giorno dura 15 ore e 15 minuti (dati riferiti alla latitudine di 42°).

Al mezzogiorno dell'Ora Solare (ovvero alle una dell'Ora Legale attualmente in vigore) il Sole raggiunge il punto di massima elevazione sull'orizzonte.
L'altezza raggiunta dal Sole dipende dalla latitudine: a Roma al culmine arriva a circa 71° 30'. A Milano l’altezza massima è 68° (3° 30' più basso rispetto a Roma), a Palermo invece supera i 75°.


Situazione delle macchie solari nel visibile dal sito dell'Osservatorio Solare Soho


Segnaliamo un sito alternativo per seguire l'aspetto del Sole giorno per giorno :
- https://umbra.nascom.nasa.gov/newsite/images.html





Iniziativa inserita nel "Calendario Astrofilo 2026"
- https://www.uai.it/sito/calendario-astrofilo-2026/

21 GIUGNO


WELCOME SUMMER! "SUN DAY"

Si invitano le Delegazioni UAI ad organizzare attività e iniziative aventi per tema le stagioni in occasione del solstizio d’estate.
Domenica 21 giugno è in programma l’iniziativa di divulgazione “Welcome summer! Sun day”.
L’iniziativa è inserita nel calendario astrofilo 2025, che raccoglie tutti gli eventi di grande interesse per gli appassionati di astronomia ( https://www.uai.it/sito/calendario-astrofilo-2026/ ).
Tutte le delegazioni dell'UAI sono invitate a organizzare, per il pubblico di adulti e bambini, speciali eventi divulgativi aventi per tema il Sole e le stagioni, in occasione del solstizio d’estate.
E' possibile comunicare la propria adesione all'iniziativa tramite mail a divulgazione@uai.it e di pubblicare il vostro evento nella sezione “AstroIniziative” del sito UAI dopo aver fatto l’accesso con le vostre credenziali.
Le indicazioni su come pubblicare eventi su “AstroIniziative” sono disponibili al seguente link: https://www.uai.it/sito/rete-delegazioni/

- E' anche possibile aderire alla Rete di Eratostene e partecipare alle misure dell'altezza del Sole ripetendo l'esperienza del celebre studioso di Alessandria d'Egitto del III sec. a.C.

Invito a collaborare all’esperienza “L’Ombra di Eratostene” :





LUNA


Le Fasi:

Fasi Lunari giugno 2026

Data Fase Orario

08/06/2026

Ultimo Quarto

12 h 00 m

15/06/2026

Luna Nuova

04 h 54 m

21/06/2026

Primo quarto

23 h 55 m


30/06/2026

Luna Piena

01 h 57 m


Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile:

  • CET (Central European Time = TU + 1h) da giovedì 1 gennaio 2026 a sabato 28 marzo 2026 e da domenica 25 ottobre 2026 a giovedì 31 dicembre 2026
  • CEST (Central European Summer Time = TU + 2h) da domenica 29 marzo 2026 a sabato 24 ottobre 2026.


Fino a sabato 28 marzo gli orari sono espressi in TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale). Da domenica 29 marzo 2026 gli orari sono espressi in Ora Estiva (o "Ora Legale"), pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale), ovvero due ore in più rispetto al Tempo Universale (TU)


Diagramma di librazione per il mese di Giugno 2026


Il diagramma è calcolato per le ore 00:00 TU.

Una breve spiegazione del fenomeno delle librazioni e perchè sono interessanti per chi osserva la Luna


- Fasi lunari e librazioni - a cura dello Scientific Visualization Studio della NASA


  • Daily Moon Guide - NASA's interactive map for observing the Moon each day of the year.


Quando la Luna è piena e al perigeo si verifica un evento comunemente noto come Super-Luna. Ecco le date delle prossime Super-Lune.


  • MESI CON 5 FASI LUNARI :

Per una descrizione della periodicità delle fasi lunari nei vari mesi dell'anno, vedi il nostro articolo Mesi con cinque fasi lunari.


  • Tutti i nomi della Luna Piena, un articolo in un notiziario a cura dell'ARAR di Ravenna spiega perchè periodicamente i media parlano di Lune con nomi fantasiosi, a volte fuorvianti (lune rosa, lune della fragola, ecc.).


Passi sulla Luna: Schickard


Archivio di Passi sulla Luna: osservazioni, storia e materiali lunari

Sezione a cura di Paolo Morini e Alfonso Zaccaria.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Sezione di Ricerca Luna UAI


OSSERVIAMO IL FALCETTO DI LUNA CRESCENTE

Falce di Luna, le foto dei nostri lettori
La falce lunare vicina alla Luna nuova
Luna del mese di Ramadan
Che cos'è il crepuscolo? (da Wikipedia)
L'Eclittica al tramonto: attenzione al calendario!
Falcetto Luna crescente
15 giugno ore 21:00
Falcetto Luna crescente
16 giugno ore 21:24
Fine del crepuscolo civile
Falcetto Luna crescente
17 giugno ore 22:08
Fine del crepuscolo nautico
Mappa visibilità 15 giugno
Mappa visibilità 16 giugno
Mappa visibilità 17 giugno


Il 15 giugno 2026, al tramonto del Sole, la Luna ha un'età di 15.9h e una fase del 0,8%. Il giorno successivo, 16 giugno 2026, al tramonto del Sole la Luna ha un'età di 39.9h e una fase del 4.3%.


Da Astronomia UAI un interessante articolo sul "crescente" di Luna o "Hilal" (Astronomia UAI 4-2012 "L'Hilal e la Luna a barchetta" di G. De Donà)

A seconda della stagione, anche un'età relativamente avanzata (in ore)del falcetto di Luna, non lo rende automaticamente un soggetto facile : vedi la pagina sull'eclittica al tramonto.

Mappe del cielo realizzate con Stellarium

Le mappe di visibilità sono state concesse dal loro autore, il dr. R.H. (Rob) van Gent dell'Istituto di matematica dell'Università di Utrecht che ringraziamo per la collaborazione. Il dr. van Gent mantiene un sito sulle previsioni di visibilità del crescente di Luna.



LE MAREE


L'attrazione gravitazionale combinata del Sole e della Luna sulle masse d'acqua che si trovano sul nostro pianeta genera un'onda la cui propagazione, vista dai siti che si trovano sulle coste, si traduce in un ciclico alzarsi e abbassarsi del livello del mare. Anticamente ritenuto una sorta di "respiro del mare", come se l'acqua venisse periodicamente inghiottita ed espulsa da grandi cavità sottomarine, questa variazione di livello può essere calcolata con i metodi della meccanica celeste: ci sono tuttavia contributi non facilmente prevedibili, come quelli legati ai venti e alle condizioni meteorologiche.

Dalla tabella che segue è possibile accedere ai grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovuta alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).


ITALIA SETTENTRIONALE
Imperia Genova La Spezia Ravenna Venezia Trieste


ITALIA CENTRALE
Livorno Piombino Civitavecchia Ancona


ITALIA MERIDIONALE E ISOLE
Napoli Cagliari Palermo Porto Empedocle Messina Taranto Brindisi


Alla pagina Osserviamo le maree sono disponibili altri approfondimenti su questo affascinante campo di indagine e di studio.


PIANETI


  • Pianeti di Giugno 2026 : Le immagini nella colonna di destra mostrano lo spostamento mensile del pianeta nel cielo. Cliccando sulle stesse si aprirà una versione a maggiore risoluzione.


  • Dati tratti dal capitolo “I pianeti nel 2026” dell’Almanacco UAI, a cura di Giuseppe De Donà.


Mercurio: giugno sarà il mese più favorevole di quest’anno per l’osservazione del pianeta in orario serale. Al crescere della distanza angolare dal Sole e dell’altezza sull’orizzonte le condizioni di osservabilità migliorano sensibilmente nel corso della prima parte del mese. La migliore visibilità serale si avrà il 9 giugno quando Mercurio tramonta un’ora e 49 minuti dopo il Sole. La massima elongazione serale viene raggiunta il giorno 15, con una distanza angolare di 24° 31’ dal Sole. Non perdiamo quindi la favorevole opportunità per poterlo osservare dopo il tramonto, alla luce del crepuscolo, sull’orizzonte occidentale.


Venere: dopo aver raggiunto le migliori condizioni di osservabilità serale negli ultimi giorni di maggio, raggiungendo l’intervallo di tempo più prolungato per poterlo seguire in cielo dopo il tramonto, il pianeta più luminoso inizia ad anticipare lentamente il proprio tramonto, riducendo l’intervallo di tempo a disposizione per osservarlo. Nel corso del mese di giugno Venere tramonta circa due ore e mezza dopo il Sole. Venere termina la propria permanenza nella costellazione dei Gemelli, dove il giorno 9 sarà in congiunzione con Giove. Dal giorno 11 al 28 attraversa per intero la costellazione del Cancro. Dal giorno 29 osserviamo il pianeta nel Leone.

Marte: per il pianeta rosso prosegue il periodo di visibilità nel cielo del mattino, basso sull’orizzonte ad Est. Lo si può individuare tra le prime luci dell’alba. Nel corso del mese completa il proprio percorso nella costellazione dell’Ariete: con moto diretto, entra nel Toro il 20 giugno.


Giove: si avvicina il termine del prolungato periodo di osservabilità serale del pianeta gigante. Dopo essere stato per diversi mesi protagonista del cielo nelle prime ore della notte, Giove si abbassa sempre più sull’orizzonte occidentale e alla fine del mese lo potremo scorgere solo per breve tempo, dopo il tramonto del Sole, tra le luci del crepuscolo. Da segnalare il passaggio da una costellazione all’altra. I pianeti più esterni si spostano lentamente rispetto alle stelle della fascia zodiacale: non è quindi così frequente il passaggio sul limite fra due diverse costellazioni, evento che per Giove è atteso per il 22 giugno, quando lascia i Gemelli per fare il suo ingresso nel Cancro. Come già segnalato, Giove e Venere saranno protagonisti di uno spettacolare incontro ravvicinato il 9 giugno.


Saturno: il pianeta è facile da individuare nel cielo orientale, dove possiamo osservarlo nel corso delle ultime ore della notte. Il pianeta è visibile fino al sopraggiungere delle luci dell’alba. E’ già stata segnalata, riguardo a Giove, la rarità del passaggio da una costellazione all’altra per i lenti pianeti esterni. Curiosamente, questo mese, entrambi i pianeti giganti registrano il transito sul confine tra due diverse costellazioni. Saturno il 3 giugno lascia la costellazione della Balena e ritorna nei Pesci.


Urano: dopo la congiunzione con il Sole avvenuta il mese scorso, il pianeta ritorna nel cielo del mattino, estremamente basso sull’orizzonte orientale, dove sorge dopo Marte. Il pianeta si trova nella costellazione del Toro. La luminosità di Urano è prossima al limite della visibilità ad occhio nudo e per poterlo osservare è consigliabile l’utilizzo di un telescopio.


Nettuno: anche Nettuno fa parte del gruppo di pianeti visibili nella seconda parte della notte. Le condizioni di osservabilità sono leggermente migliori di quelle di Saturno, dato che Nettuno sorge prima di quest’ultimo. Possiamo quindi cercare il pianeta a Sud – Est prima del sorgere del Sole. Dato che la luminosità di Nettuno è inferiore al limite accessibile alla percezione ad occhio nudo, per osservarlo è necessario l’uso del telescopio. Il pianeta si sposta lentamente con moto diretto nella costellazione dei Pesci.


Plutone

La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

Plutone è osservabile nella seconda parte della notte. Compare basso sull’orizzonte a Sud-Est, lo si potrà poi individuare al culmine nel cielo meridionale nelle ore che precedono l’alba. La luminosità di Plutone rimane sempre estremamente bassa, quindi è indispensabile munirsi di un telescopio di adeguata potenza per poterlo individuare. Plutone si trova ancora nella costellazione del Capricorno, dove è destinato a rimanere per molti anni, fino al 2039.




CONGIUNZIONI


Venere - Giove : l’evento più atteso e spettacolare di questo mese di giugno è la congiunzione fra i due pianeti più luminosi. La sera del 9 giugno il cielo occidentale mostrerà uno spettacolo imperdibile. Non vedremo solo Venere e Giove vicini tra loro, ma anche Mercurio nelle migliori condizioni di osservabilità. I tre pianeti sono tutti concentrati nella costellazione dei Gemelli, dove spiccano le stelle Castore e Polluce. (vedi mappa)

Luna - Saturno : nel cielo orientale, verso il termine della notte, potremo osservare la Luna calante in congiunzione con il pianeta Saturno. I due astri si incontrano nella costellazione dei Pesci, prima dell’alba del 10 giugno. (vedi mappa)

Luna - Marte : tra le prime luci dell’alba del 12 giugno, al mattino molto presto, potremo vedere sull’orizzonte orientale l’incontro, nella costellazione dell’Ariete, tra Marte e la sottile falce di Luna calante. (vedi mappa)

Luna - Venere - Giove : dopo lo spettacolo del 9 giugno, la sera del giorno 17 potremo ammirare un altro grande show sulla volta celeste. La distanza angolare tra Venere e Giove è aumentata e i due pianeti continuano ad allontanarsi, ma un altro protagonista si aggiunge all’incontro tra corpi celesti. Il falcetto di Luna crescente si avvicina a Venere. Potremo anche individuare le stelle Castore e Polluce della costellazione dei Gemelli e, più basso sull’orizzonte, il pianeta Mercurio. (vedi mappa)

Marte - Pleiadi : il 27 giugno, appena prima dell’alba, vedremo sorgere le Pleiadi, nella costellazione del Toro, accompagnate dal pianeta Marte. (vedi mappa)


OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO


Osserviamo insieme all'Apprendista Astrofilo la stella doppia del mese di giugno 2026 Csi Bootis.

Per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.



OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE


Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.

  • ISS Tracker - Dove si trova la ISS in questo momento? Quale porzione della superficie terrestre stanno riprendendo le telecamere installate sulla ISS?
  • Variazioni Orbitali della ISS - Un approfondimento riguardante i cambiamenti di quota, e le conseguenze sui tempi previsti dei transiti, della Stazione Spaziale Internazionale.




OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE CINESE TIANHE-1


La pagina Come osservare la Stazione Spaziale Cinese Tianhe-1 contiene la tabella con le previsioni dei transiti visibili per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.

La Cina, dopo le stazioni spaziali Tiangong 1 e Tiangong 2, ha messo in orbita la Tianhe-1, il primo modulo delle nuova stazione spaziale ed è stata messa in orbita il 29 aprile 2021. Questo elemento sarà il modulo base di una grande stazione spaziale a struttura modulare.




OSSERVARE I SATELLITI STARLINK


La pagina Come_osservare_i_satelliti_Starlink contiene la tabella con le previsioni dei transiti dei satelliti Starlink, calcolate per ogni capoluogo di provincia.


Al via UAI SatMonitor: il programma per la misura e la valutazione degli effetti dei satelliti commerciali sulle attività astrofile

La comunità astrofila manifesta una crescente preoccupazione per l’iniziativa “StarLink” di SpaceX, che vede ormai 3 gruppi di 60 satelliti già in orbita, e un aggressivo piano di lancio per i prossimi mesi. Numerose sono le segnalazioni di avvistamenti visuali, nonchè le foto segnate dalla ormai tipica “strisciata” dei satelliti StarLink.

  • Per mandare immagini, dati, informazioni, o per chiedere di aderire a future campagne osservative scrivere a satmonitor@uai.it


- Cosa sono i satelliti Starlink (da wikipedia) : https://it.wikipedia.org/wiki/Starlink_(costellazione_satellitare)

- Tutto quello che dovete sapere su Starlink (da www.astrospace.it).


- Links a siti da consultare per conoscere i passaggi dei satelliti Starlink osservabili dalla propria località di osservazione:



COSTELLAZIONI


In tarda serata sarà possibile vedere sull'orizzonte meridionale la costellazione dello Scorpione: ha un disegno inconfondibile, con le tre stelle a destra, quasi allineate in verticale, che rappresentano le chele dell'animale.
Spostandoci a sinistra, troviamo la brillante Antares, una supergigante rossa. La costellazione prosegue con le stelle che ne rappresentano il resto del corpo e la lunga coda, che termina con il pungiglione. Notiamo subito una particolarità delle costellazioni zodiacali estive: esse sono molto più basse sull'orizzonte rispetto a quelle invernali.
Mentre nei mesi invernali i Gemelli sfioravano quasi lo Zenit (*) sopra le nostre teste, è invece una sfida per gli osservatori del cielo il riuscire a scorgere tutte le stelle dello Scorpione, così basse da essere spesso in parte nascoste dai rilievi all'orizzonte o dalle foschie serali. L'ideale è osservarlo nelle notti chiare, sul mare, verso Sud, intorno alla mezzanotte.
Rimanendo lungo lo Zodiaco, potremo riconoscere più a destra la Bilancia (l'unico oggetto inanimato delle 12 costellazioni dello zodiaco), mentre alla sua sinistra sorgerà il Sagittario.
A Ovest potremo invece osservare in successione il lento tramontare delle grandi costellazioni del Leone e della Vergine. Un discorso a parte lo merita l'Ofiuco, un'estesa costellazione situata sopra lo Scorpione; nonostante le dimensioni è poco spettacolare a causa dell'assenza di stelle particolarmente luminose. Tuttavia l'Ofiuco gode di una certa notorietà per il suo ruolo di "tredicesima costellazione zodiacale": si tratta di un dettaglio ben noto ad astronomi ed astrofili; semplicemente lo Scorpione si trova in gran parte al di sotto dell'Eclittica (**), per cui il Sole, una volta sfiorato la parte superiore della costellazione, prosegue il suo cammino nell'Ofiuco, che quindi risulta essere la 13a costellazione a trovarsi sul suo cammino lungo lo Zodiaco.
Allontanandoci dall'eclittica, alte nel cielo notiamo le due stelle più brillanti del cielo estivo: la più occidentale è Arturo, nella costellazione del Bootes. Più a oriente troviamo Vega. Questo astro fa parte della piccola costellazione della Lira,che insieme a Deneb del Cigno e Altair dell'Aquila forma il noto “Triangolo estivo” che occupa la porzione più elevata della volta celeste per tutta la stagione.
Il cielo settentrionale è, come sempre, caratterizzato dalle due Orse. Volgendo lo sguardo verso la Stella Polare che nell'Orsa Minore ci indica la direzione del Nord, vedremo l'Orsa Maggiore dominare il cielo a Nord-Ovest.
Dalla parte opposta rispetto alla Stella Polare, a Nord-Est, possiamo riconoscere Cassiopea e Cefeo.


Quante sono le costellazioni zodiacali?
12, 13 o ... molte di più ? Scoprilo cliccando qui.


CARTE DEL CIELO

Elenco delle Costellazioni: denominazione in latino e italiano

Elenco delle stelle che hanno un nome

Le 100 stelle più brillanti del cielo - da Almanacco UAI


Mappe del cielo del mese



Orizzonte Nord
15 giugno ore 22:00
Orizzonte Est
15 giugno ore 22:00
Orizzonte Sud
15 giugno ore 22:00
Orizzonte Ovest
15 giugno ore 22:00
Zenit
15 giugno ore 22:00

Congiunzioni



Congiunzione Venere Giove
9 giugno ore 22:00
Congiunzione Luna Saturno
10 giugno ore 04:00
Congiunzione Luna Marte
12 giugno ore 04:15
Congiunzione Luna Venere Giove
17 giugno ore 22:00
Congiunzione Marte Pleiadi
27 giugno ore 04:15


Mappe del cielo realizzate con i programmi Skymap Pro e Stellarium


METEORE

a cura di Mario Sandri - Sezione Meteore UAI


METEORE DI GIUGNO 2026

Giugno è tradizionalmente un mese meno ricco di grandi sciami meteorici visuali rispetto ad altri periodi dell’anno, ma nasconde comunque diversi eventi interessanti, soprattutto per chi si dedica alle osservazioni radio e video. Il cielo estivo, con notti brevi ma spesso serene, permette infatti di seguire una serie di correnti meteoriche minori che possono offrire dati preziosi sia dal punto di vista scientifico sia osservativo.

Le condizioni lunari del 2026 saranno piuttosto favorevoli per gran parte del mese. L’ultimo quarto cadrà l’8 giugno, la Luna nuova il 15 giugno e il primo quarto il 21 giugno. Questo significa che la prima metà del mese sarà penalizzata solo parzialmente dalla luce lunare, mentre il periodo centrale offrirà cieli decisamente più bui. La Luna piena arriverà soltanto il 30 giugno, andando quindi a disturbare principalmente le ultime notti del mese.

Lo sciame più importante di giugno resta senza dubbio quello delle Arietidi diurne (ARI), il principale sciame meteorico radio del mese e uno dei più intensi dell’intero anno. Il massimo è previsto attorno al 7 giugno, proprio in prossimità dell’ultimo quarto di Luna. Dal punto di vista visuale lo sciame è quasi inosservabile, poiché il radiante sorge poco prima del Sole, ma in radio le Arietidi mostrano una fortissima attività, con ZHR teorici che possono raggiungere valori attorno a 50 meteore orarie equivalenti. Per le stazioni radio meteoriche rappresentano quindi uno degli appuntamenti più importanti dell’anno.

Associate alle Arietidi troviamo le zeta-Perseidi diurne (ZPE), attive negli stessi giorni e anch’esse osservabili quasi esclusivamente tramite tecniche radio. Lo sciame presenta attività inferiore rispetto alle Arietidi, con ZHR generalmente compresi tra 10 e 20, ma contribuisce in modo significativo all’incremento complessivo degli echi meteorici registrati durante la prima decade di giugno.

Sempre interessante dal punto di vista radio è l’attività delle mu-Aquariidi (MUA), sciame diffuso e relativamente esteso temporalmente, che può produrre una modesta ma continua attività meteorica. Pur non raggiungendo elevati tassi orari, lo sciame rappresenta una buona sorgente di eventi soprattutto nelle ore che precedono l’alba.

Tra gli sciami visuali, le più attese sono probabilmente le Bootidi di giugno (JBO). Normalmente si tratta di uno sciame piuttosto debole, con ZHR spesso inferiori a 5, ma la sua fama deriva dalla capacità di produrre improvvisi outburst, come avvenuto nel 1998 e nel 2004. Il massimo è previsto attorno al 27 giugno, purtroppo in prossimità della Luna piena del 30 giugno, che potrebbe disturbare in maniera significativa le osservazioni visuali. Nonostante questo, lo sciame merita sempre attenzione proprio per la sua imprevedibilità.

Molto interesse continua inoltre a circondare le tau-Herculidi (TAH), divenute celebri dopo il possibile outburst del 2022 legato ai frammenti della cometa 73P/Schwassmann-Wachmann 3. Anche se per il 2026 non sono attese particolari intensificazioni, lo sciame rimane sotto osservazione da parte delle reti internazionali. L’attività prevista resta modesta, con ZHR generalmente bassi, ma il monitoraggio continua ad avere una notevole importanza scientifica.

Nel corso del mese risultano attive anche le Lyridi di giugno (JLY), uno sciame minore ma ben definito, osservabile soprattutto nella seconda metà della notte. Lo ZHR resta contenuto, generalmente attorno a 5, ma il radiante favorevole per le latitudini europee rende lo sciame interessante soprattutto per reti video automatizzate.

Il complesso delle Sagittariidi di giugno (SGI) accompagna buona parte del mese con attività diffusa e spesso difficile da separare da altre correnti meteoriche estive provenienti dalla regione del Sagittario. Nonostante l’assenza di un picco particolarmente marcato, il numero di meteore osservabili può risultare interessante sotto cieli bui, specialmente attorno alla Luna nuova del 15 giugno.

Tra gli sciami minori meritano una citazione anche le omega-Scorpiidi settentrionali (NSC) e le alpha-Draconidi (ADR). Entrambi mostrano attività piuttosto modesta, con ZHR di poche unità orarie, ma risultano utili per il monitoraggio scientifico e per le reti video e radio che lavorano sulla caratterizzazione degli sciami secondari.

Infine, le Scutidi (SCU) completano il panorama meteorico del mese con una debole ma continua attività. Pur trattandosi di uno sciame minore, il radiante ben posizionato per le osservazioni dalle nostre latitudini lo rende interessante soprattutto nelle ore centrali della notte.

Nel complesso giugno 2026 offrirà quindi condizioni particolarmente favorevoli per le osservazioni meteoriche, soprattutto nella parte centrale del mese grazie all’assenza del disturbo lunare. Gli appassionati di radio meteore potranno concentrarsi soprattutto sulle Arietidi diurne e sulle zeta-Perseidi, mentre chi pratica osservazioni visuali e video potrà dedicare attenzione alle Bootidi di giugno e agli altri sciami minori estivi, contribuendo così alla raccolta di dati utili per comprendere meglio l’evoluzione delle correnti meteoriche del Sistema Solare.


La volta celeste attraversata da una bella meteora ripresa il 25 giugno 2022 da Gaetano d'Anna - Foto della Sezione Meteore UAI : https://meteore.uai.it/galleria-fotografica/


“Ci sono persone che osservano il cielo, ed altre che riescono a lasciare una traccia tra le stelle. Enrico Stomeo apparteneva a queste ultime: con passione, competenza e generosità ha illuminato il cammino di tanti appassionati, trasformando la ricerca in condivisione e l’amicizia in una comunità.

Ciao Enrico, cuore delle meteore.”


Enrico Stomeo è stato autore della rubrica dedicata alle meteore per molti anni, fino ai primi mesi del 2025. Ci ha lasciato il mese scorso. Lo ricordiamo con affetto.



Per saperne di più consultare https://meteore.uai.it/sciami-del-mese/

Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Meteore UAI: https://meteore.uai.it .


COMETE

a cura di Andrea Aletti

COMETE DI GIUGNO 2026


ULTIME NOTIZIE

OUTBURST DELLA COMETA 220P/MCNAUGHT

Tra la fine di Maggio e l'inizio di Giugno la debole cometa periodicadi breve periodo (5,5 anni), la 220P/McNaught, ha subìto un incredibile aumento di luminosità, che l’ha portata dalla magnitudine 18, quindi quasi invisibile anche con grandi telescopi, a una luminosità vicina all'8a , cioè potenzialmente osservabile con un binocolo sotto cieli bui! Per il nostro emisfero bisognerà però osservare al mattino presto verso le 3 e 30, appena terminata la notte astronomica, verso est vicino al pianeta Saturno a circa 10-15 gradi di altezza sull'orizzonte, allontanandosi il più possibile lontano dall'inquinamento luminoso delle città!

Inoltre tra pochi giorni, cioè il 14 Giugno, sarà anche il suo perielio, raggiungendo la minima distanza dal Sole, una situazione molto interessante per poterla seguire giorno dopo giorno.

Non è detto che possa anche subire altri aumenti di luminosità, dalle immagini riprese sembra si sia formato un specie di "involucro" di forma parabolica in continua espansione e cambiamento di forma a seguito dell'evoluzione dinamica della polvere espulsa e anche una coda opposta al sole. Non è raro che accadano situazioni del genere in una cometa ma un aumento così rapido e repentino non sarà dimenticato facilmente!

Vedi link del telegramma astronomico di avviso alla comunità astronomica internazionale

https://www.astronomerstelegram.org/?read=17829

Alcune immagini riprese con il telescopio "Piergiorgio Ferrante" dal sottoscritto dove si nota il cambiamento di forma dal 4 al 7 Giugno c.m. e una ripresa del 3 Giugno, sempre dall'altro emisfero in Namibia, dai maestri dell'astrofotografia cometaria Rhemann e Jager e due cartine con la posizione della Cometa.


Immagine ripresa con il telescopio "Piergiorgio Ferrante" da A. Aletti dove si nota il cambiamento di forma dal 4 al 7 giugno della cometa 220P/MCNAUGHT
Ripresa del 3 giugno, sempre dalla Namibia, dai maestri dell'astrofotografia cometaria Rhemann e Jager della cometa 220P/MCNAUGHT
Posizione della cometa 220P/MCNAUGHT
Mappa del percorso della cometa 220P/MCNAUGHT





10P/Tempel 2

La decima cometa catalogata periodica prende il nome come di consueto dal suo scopritore che fu Ernst Wilhelm Leberecht Tempel, conosciuto come Wilhelm Tempel, il 4 Luglio 1873 quando lavorava come assistente presso il famoso osservatorio italiano di Brera a Milano diretto dall’astronomo più importante della fine dell’Ottocento e inizio Novecento: Giovanni Virginio Schiaparelli; pensate che ha utilizzato molto probabilmente, così come per le altre sue 19 comete scoperte, il suo “fedele” telescopio privato di marca Steinheil da 10,8 cm e 162 di focale, utilizzando un oculare a grande campo che produceva 24 ingrandimenti e 2 gradi apparenti! Costato diverse decine di migliaia di Euro al cambio attuale!

Quest’anno raggiungerà il perielio il 2 Agosto dopo poco più di 5 anni di orbita intorno al Sole!

Essa risulta già visibile con la sua chioma verde e un piccolo nucleo poco prima della fine della notte astronomica, quindi iniziate a mettere la sveglia perché sarà un po’ faticoso svegliarsi! Passerà inoltre prospetticamente a fine giugno nelle vicinanze degli oggetti Messier M72 e M73 ma la nostra Luna disturberà un po’ questa congiunzione in quanto illuminerà il cielo! Nonostante tutto è da iniziare a seguire la sua evoluzione.



Mappa del percorso della cometa 10P/Tempel 2
Visibilità della cometa 10P/Tempel 2
Wilhelm Tempel e il suo fedele Telescopio



24P/ SCHAUMASSE

Ancora visibile ma sempre più debole la cometa periodica Schaumasse, scoperta nel 1911, che ha raggiunto durante questo ultimo passaggio sia il perielio che il perigeo a Gennaio 2026.

E' ancora visibile con pose fotografiche lunghe transitando “prospetticamente” tra alcune deboli e anonime galassie della Vergine , nelle vicinanze della stella Iota di nome Syrma!



Mappa del percorso della cometa 24P/ SCHAUMASSE
Immagine della cometa 24P/ SCHAUMASSE - Autore: Danilo Pivato





235P/LINEAR

La cometa periodica scoperta dal sistema automatico LINEAR il 16 Marzo 2002 con un periodo di circa 8 anni, ha da qualche giorno raggiunto la sua minima distanza dalla terra ad una distanza di poco meno di 200 milioni di km ma la sua luminosità permette ancora di fotografarla nella seconda parte della notte quando raggiunge la sua massima altezza sull’orizzonte…! Immagini profonde evidenziano una debole lunga coda di polveri! Vale ancora la pena seguirla! ===



Mappa del percorso della cometa 235P/LINEAR
Immagini e percorsi della cometa 235P/LINEAR







Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:

https://www.minorplanetcenter.net/iau/MPEph/MPEph.html

Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it mail comete@uai.it


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ASTEROIDI

a cura di Paolo Bacci



ASTEROIDI PER GIUGNO 2026


(21) Lutetia

Scoperto il 15 novembre 1852 da Hermann Mayer Salomon Goldschmidt dal suo appartamento a Parigi. Il nome Lutetia deriva infatti da quello latino della capitale francese e venne scelto da François Arago, direttore dell'osservatorio della città. Lutetia è il primo asteroide individuato da un astronomo dilettante.

L'asteroide ha un diametro di circa 98 km, il suo anno dura 3.8 anni, muovendosi inclinato di 3° sull'eclittica, su un semiasse maggiore di 2.4 UA ed con un'eccentricità di 0.16. Sarà osservabile nella costellazione dello Scorpione con una luminosità di 10.4 mag, quindi visibile con un piccolo telescopio,

(51) Nemausa

Ha una composizione chimica simile a quella di (1) Cerere con un diametro di 148 km. Fa parte degli asteroidi della fascia principale con un semiasse di 2.36 UA, inclinazione di 9.97° e un eccentricità di 0.06.

Scoperto il 22 gennaio 1858 da J. Laurent dalla città francese di Nîmes, dal cui nome in latino, Nemausus. Sarà osservabile con piccoli telescopi nella costellazione del Serpente con una luminosità di 10.6 mag.


Percorso apparente nella volta celeste degli asteroidi (21) Lutetia e (51) Nemausa nel mese di Giugno 2026
Percorso dell’asteroide (21) Lutetia nel mese di Giugno 2026
Particolare del percorso dell’asteroide (51) Nemausa nel mese di Giugno 2026




  • CONGIUNZIONI ASTEROIDI DEL MESE DI GIUGNO 2026

Tutte le date e gli orari sono UT. Le posizioni sono geocentriche J2000 e includono le perturbazioni planetarie. Le separazioni sono in secondi d'arco.




  • (tabelle a cura di Carlo Muccini)


Asteroidi in opposizione nel mese di Giugno 2026
16 Giugno 2026 (14) Irene Mag=9.1
22 Giugno 2026 (51) Nemausa Mag=10.5


CALENDARIO DELLE PROSSIME OPPOSIZIONI DI RILIEVO 2026 - Asteroidi luminosi con mag.<11 (*)
8 Luglio 2026 (18) Melpomene Mag=9.1
10 Luglio 2026 (409) Aspasia Mag=10.8
10 Luglio 2026 (8) Flora Mag=8.8
24 Luglio 2026 (3) Juno Mag=9.2
28 Luglio 2026 (324) Bamberga Mag=9.2
1 Agosto 2026 (287) Nephthys Mag=10.9
10 Agosto 2026 (306) Unitas Mag=10.6
16 Agosto 2026 (349) Dembowska Mag=9.7
18 Agosto 2026 (354) Eleonora Mag=10.6
25 Agosto 2026 (100) Hekate Mag=11.0
30 Agosto 2026 (5) Astraea Mag=11.0
2 Settembre 2026 (9) Metis Mag=9.3
8 Settembre 2026 (236) Honoria Mag=10.8
8 Settembre 2026 (198) Ampella Mag=10.2
24 Settembre 2026 (106) Dione Mag=11.0
30 Settembre 2026 (192) Nausikaa Mag=8.4
12 Ottobre 2026 (2) Pallas Mag=8.3
15 Ottobre 2026 (4) Vesta Mag=6.3
22 Ottobre 2026 (46) Hestia Mag=10.5
22 Ottobre 2026 (532) Herculina Mag=10.6
13 Novembre 2026 (64) Angelina Mag=10.8
6 Dicembre 2026 (230) Athamantis Mag=9.9
9 Dicembre 2026 (49) Pales Mag=10.9
22 Dicembre 2026 (53) Kalypso Mag=11.0

(*) Orari in tempo locale, considerata anche l'eventuale ora legale ove applicabile


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