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Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese!
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Il Cielo del Mese UAI è uno strumento utile e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati. Per imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l'aiuto del binocolo e del telescopio, il Cielo del Mese non è che il trampolino di lancio verso un servizio nato per aiutare chi vuole diventare astrofilo: L' Apprendista Astrofilo, per gli amici o semplicemente AA. AA mette a disposizione un testo introduttivo, programmi di osservazione, una pagina di risorse in continuo sviluppo con testi, mappe, carte della Luna e del cielo e, soprattutto, la possibilità di fare domande e di confrontarsi con altri astrofili. Diventa amico del Cielo del Mese e dell' Apprendista Astrofilo: osserva il cielo e condividi con altri questa emozionante esperienza!
INDICE
"Raggi anticrepuscolari sulla Sicilia"
Immagine di Marcella Giulia Pace
Il Sole è appena tramontato... sul lato opposto del cielo. In questa immagine dell'altopiano calcareo nel cuore dei Monti Iblei, nella Sicilia sud-orientale, si possono osservare raggi anticrepuscolari che apparentemente convergono verso est.
Come si sono formati questi raggi anticrepuscolari, se il Sole non era presente? Dopo il tramonto (a ovest, come di consueto), la luce del Sole illuminava ancora una nuvola più in alto nel cielo. Parzialmente bloccata dalla nuvola, la luce solare ha prodotto giochi di luce e ombra, attraversando il cielo in linee parallele.
La prospettiva fa sembrare che convergano verso est, nello stesso modo in cui i binari del treno sembrano incontrarsi in lontananza. Questo effetto può verificarsi anche all'alba, solo che le direzioni sono invertite.
In rari casi, è possibile osservare contemporaneamente raggi crepuscolari e anticrepuscolari.
L'immagine è stata scelta come APOD (Astronomy Picture of the Day), il 25 giugno 2026
- https://apod.nasa.gov/apod/ap260625.html
LA UAInews dedicata alla APOD di M.G. Pace :
"Nuovo riconoscimento internazionale per l’astrofotografia italiana"
- https://www.uai.it/sito/news/bacheca-sociale/nuovo-riconoscimento-internazionale-per-lastrofotografia-italiana/
PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO
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Uno sguardo alle attuali condizioni meteo del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare
Una previsione più mirata per gli osservatori del cielo: Le previsioni del seeing di Meteoblu
Il giorno 21 passa dalla costellazione dei Gemelli a quella del Cancro.
- 1 luglio: il sole sorge alle 5.40; tramonta alle 20.52
- 15 luglio: il sole sorge alle 5.50; tramonta alle 20.46
- 31 luglio: il sole sorge alle 6.04; tramonta alle 20.32
Oltrepassato il Solstizio d'Estate, le giornate tornano lentamente ad accorciarsi.
Dal 1° al 31 luglio la durata del giorno diventa più breve di circa 44 minuti.
Il 6 luglio alle ore 17:00 T.U. (le 19:00 in Ora Legale Estiva) la Terra si trova all'afelio, a una distanza di 152.087.830 km dal Sole.
Nel 2025 la data dell'afelio cadeva il 3 luglio, nel 2024 il 5 luglio, nel 2023 il 6 luglio, nel 2022 il 4 luglio, nel 2021 il 5 luglio, nel 2020 a cavallo tra il 5 e il 6 luglio, nel 2019 era a cavallo tra il 4 e il 5 luglio, nel 2018 il 6 luglio, nel 2017 il 3 luglio. Si registra pertanto una sensibile variabilità nella data in cui la Terra si trova alla massima distanza dal Sole. Segnaliamo questo approfondimento del sito Vialattea.net che spiega le ragioni della variabilità delle date dell'afelio e del perielio (si riferisce all'anno 2006, ma la spiegazione rimane valida) :
- https://www.vialattea.net/content/2404/
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale)
Situazione delle macchie solari nel visibile dal sito dell'Osservatorio Solare Soho
Segnaliamo un sito alternativo per seguire l'aspetto del Sole giorno per giorno :
- https://umbra.nascom.nasa.gov/newsite/images.html
Le Fasi:
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Fasi Lunari luglio 2026
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| Data
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| Fase
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07/07/2026
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| Ultimo Quarto
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21 h 29 m
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14/07/2026
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| Luna Nuova
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11 h 44 m
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21/07/2026
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| Primo quarto
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13 h 06 m
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29/07/2026
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| Luna Piena
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16 h 36 m
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Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile:
- CET (Central European Time = TU + 1h) da giovedì 1 gennaio 2026 a sabato 28 marzo 2026 e da domenica 25 ottobre 2026 a giovedì 31 dicembre 2026
- CEST (Central European Summer Time = TU + 2h) da domenica 29 marzo 2026 a sabato 24 ottobre 2026.
Fino a sabato 28 marzo gli orari sono espressi in TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale).
Da domenica 29 marzo 2026 gli orari sono espressi in Ora Estiva (o "Ora Legale"), pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale), ovvero due ore in più rispetto al Tempo Universale (TU)
Diagramma di librazione per il mese di luglio 2026
Il diagramma è calcolato per le ore 00:00 TU.
Una breve spiegazione del fenomeno delle librazioni e perchè sono interessanti per chi osserva la Luna
- Fasi lunari e librazioni - a cura dello Scientific Visualization Studio della NASA
- Daily Moon Guide - NASA's interactive map for observing the Moon each day of the year.
Quando la Luna è piena e al perigeo si verifica un evento comunemente noto come Super-Luna. Ecco le date delle prossime Super-Lune.
Per una descrizione della periodicità delle fasi lunari nei vari mesi dell'anno, vedi il nostro articolo Mesi con cinque fasi lunari.
- Tutti i nomi della Luna Piena, un articolo in un notiziario a cura dell'ARAR di Ravenna spiega perchè periodicamente i media parlano di Lune con nomi fantasiosi, a volte fuorvianti (lune rosa, lune della fragola, ecc.).
Passi sulla Luna: Bailly
Archivio di Passi sulla Luna: osservazioni, storia e materiali lunari
Sezione a cura di Paolo Morini e Alfonso Zaccaria.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Sezione di Ricerca Luna UAI
OSSERVIAMO IL FALCETTO DI LUNA CRESCENTE
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Il 15 luglio 2026, al tramonto del Sole, la Luna ha un'età di 33.0 h e una fase dello 2.8%. Il giorno successivo, 16 luglio 2026, al tramonto del Sole la Luna ha un'età di 57.0 h e una fase del 7,9%.
Da Astronomia UAI un interessante articolo sul "crescente" di Luna o "Hilal" (Astronomia UAI 4-2012 "L'Hilal e la Luna a barchetta" di G. De Donà)
A seconda della stagione, anche un'età relativamente avanzata (in ore) del falcetto di Luna, non lo rende automaticamente un soggetto facile: vedi la pagina sull'eclittica al tramonto.
Mappe del cielo realizzate con Stellarium
Le mappe di visibilità sono state concesse dal loro autore, il dr. R.H. (Rob) van Gent dell'Istituto di matematica dell'Università di Utrecht che ringraziamo per la collaborazione. Il dr. van Gent mantiene un sito sulle previsioni di visibilità del crescente di Luna.
L'attrazione gravitazionale combinata del Sole e della Luna sulle masse d'acqua che si trovano sul nostro pianeta genera un'onda la cui propagazione, vista dai siti che si trovano sulle coste, si traduce in un ciclico alzarsi e abbassarsi del livello del mare. Anticamente ritenuto una sorta di "respiro del mare", come se l'acqua venisse periodicamente inghiottita ed espulsa da grandi cavità sottomarine, questa variazione di livello può essere calcolata con i metodi della meccanica celeste: ci sono tuttavia contributi non facilmente prevedibili, come quelli legati ai venti e alle condizioni meteorologiche.
Dalla tabella che segue è possibile accedere ai grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovuta alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).
Alla pagina Osserviamo le maree sono disponibili altri approfondimenti su questo affascinante campo di indagine e di studio.
- Pianeti di Luglio 2026 : Le immagini nella colonna di destra mostrano lo spostamento mensile del pianeta nel cielo. Cliccando sulle stesse si aprirà una versione a maggiore risoluzione.
- Dati tratti dal capitolo “I pianeti nel 2026” dell’Almanacco UAI, a cura di Giuseppe De Donà.
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Mercurio: nei primi giorni del mese il pianeta si trova sull’orizzonte occidentale, davvero difficile da individuare, trovandosi molto basso e immerso nella luce del crepuscolo. Rimane inosservabile per buona parte del mese, raggiungendo la congiunzione con il Sole il 13 luglio. Alla fine del mese ricompare nel cielo orientale, tra le luci dell’alba, con qualche opportunità per poterlo osservare, dato che sorgerà quasi un’ora e mezza prima del Sole.
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Venere: il periodo di migliore visibilità del pianeta più brillante è ormai alle spalle e nel corso del mese di luglio l’intervallo di osservabilità si riduce ulteriormente di circa mezz’ora. A fine mese Venere tramonterà meno di due ore dopo il Sole. Possiamo comunque ammirarlo senza difficoltà sull’orizzonte occidentale, al calare dell’oscurità. Venere nel corso del mese attraversa per intero la costellazione del Leone, transitando vicino alla stella Regolo il giorno 9, e terminando il mese proprio vicino al limite con la Vergine.
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Marte: il pianeta rosso è ancora visibile nelle ultime ore della notte. Fa parte quindi del gruppo di pianeti visibili al mattino, molto presto, ed è’ possibile riconoscerlo facilmente in direzione Est al comparire delle prime luci dell’alba. Marte per tutto il mese di luglio rimane nella costellazione del Toro.
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Giove: abbiamo seguito Giove per molti mesi dopo il tramonto del Sole. Il lungo periodo di osservabilità serale è giunto alla conclusione. Nei primi giorni del mese si trova basso sull’orizzonte occidentale, tra Mercurio e Venere. Con il passare dei giorni la distanza angolare con il Sole si riduce sempre più, fino a raggiungere la congiunzione il 29 luglio. Giove rimane per tutto il mese nella costellazione del Cancro.
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Saturno: dovremo attendere ancora per poterlo osservare in orari accessibili, nella prima parte della notte. Tuttavia, dato che anticipa sempre più l’orario del proprio sorgere, negli ultimi giorni di luglio Saturno sarà osservabile per tutta la seconda parte della notte e farà la sua comparsa sull’orizzonte ad Est appena prima della mezzanotte. Poco prima del sorgere del Sole Saturno sarà osservabile a Sud, al suo culmine sulla volta celeste. Saturno rimane per tutto il mese nella costellazione dei Pesci.
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Urano: anche Urano è uno dei pianeta osservabili al mattino presto nel cielo orientale, prima dell’alba. Le condizioni di osservabilità sono simili a quelle di Marte. Entrambi i pianeti si trovano infatti nella costellazione del Toro. Urano si trova in una posizione quasi equidistante tra le Pleiadi e la stella Aldebaran. Ovviamente, a differenza di Marte, ben visibile ad occhio nudo, la luminosità di Urano è al limite della visibilità senza strumenti e per poterlo individuare agevolmente è consigliabile l’ausilio di un telescopio.
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Nettuno: il pianeta è osservabile nel corso della seconda parte della notte. Possiamo osservarlo basso nel cielo orientale nelle ore centrali della notte e al culmine verso Sud all’apparire delle luci dell’alba. Le condizioni di osservabilità di Nettuno sono molto simili a quelle di Saturno: i due pianeti sono ancora vicini sulla volta celeste, all’interno della costellazione dei Pesci. Nettuno non è però visibile ad occhio nudo ed è indispensabile l’uso del telescopio per poterlo individuare.
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| Plutone
La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.
Plutone si troverà all’opposizione il 27 luglio. In questo periodo raggiungerà anche la minima distanza dalla Terra, pari a circa 5.169.000.000 km. Plutone rimane quindi visibile per tutta la notte, a Sud-Est dopo il tramonto del Sole, poi a Sud nelle ore centrali della notte ed infine a Sud-Ovest, prima dell’alba. Anche se raggiunge la massima luminosità per l’anno in corso, rimane indispensabile l’utilizzo di un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad osservarlo. Plutone si trova ancora nella costellazione del Capricorno.
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Luna - Saturno: nella seconda parte della notte tra il 7 e l’8 luglio si può osservare la Luna all’Ultimo Quarto vicina a Saturno, nella costellazione dei Pesci. (vedi mappa)
Luna - Marte - Pleiadi: prima dell’alba dell’11 luglio sull’orizzonte orientale vediamo sorgere le Pleiadi e la sottile falce di Luna calante, seguite dal pianeta Marte e dalla stella Aldebaran, nella costellazione del Toro. (vedi mappa)
Luna - Giove: la sera del 15 luglio il sottilissimo falcetto di Luna crescente tramonta preceduto dal Giove, ormai praticamente inosservabile, essendo prossimo alla congiunzione con il Sole, nella costellazione del Cancro. (vedi mappa)
Luna – Venere: dopo il tramonto del 17 luglio, tra le luci del crepuscolo serale, possiamo ammirare la falce di Luna crescente in congiunzione con Venere, nella costellazione del Leone. (vedi mappa)
OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO
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Osserviamo insieme all'Apprendista Astrofilo la stella doppia del mese di luglio 2026 36 Ophiuchi.
Per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.
OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE
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Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
- ISS Tracker - Dove si trova la ISS in questo momento? Quale porzione della superficie terrestre stanno riprendendo le telecamere installate sulla ISS?
- Variazioni Orbitali della ISS - Un approfondimento riguardante i cambiamenti di quota, e le conseguenze sui tempi previsti dei transiti, della Stazione Spaziale Internazionale.
OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE CINESE TIANHE-1
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La pagina Come osservare la Stazione Spaziale Cinese Tianhe-1 contiene la tabella con le previsioni dei transiti visibili per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
La Cina, dopo le stazioni spaziali Tiangong 1 e Tiangong 2, ha messo in orbita la Tianhe-1, il primo modulo delle nuova stazione spaziale ed è stata messa in orbita il 29 aprile 2021.
Questo elemento sarà il modulo base di una grande stazione spaziale a struttura modulare.
OSSERVARE I SATELLITI STARLINK
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La pagina Come_osservare_i_satelliti_Starlink contiene la tabella con le previsioni dei transiti dei satelliti Starlink, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
Al via UAI SatMonitor: il programma per la misura e la valutazione degli effetti dei satelliti commerciali sulle attività astrofile
La comunità astrofila manifesta una crescente preoccupazione per l’iniziativa “StarLink” di SpaceX, che vede ormai 3 gruppi di 60 satelliti già in orbita, e un aggressivo piano di lancio per i prossimi mesi. Numerose sono le segnalazioni di avvistamenti visuali, nonchè le foto segnate dalla ormai tipica “strisciata” dei satelliti StarLink.
- Per mandare immagini, dati, informazioni, o per chiedere di aderire a future campagne osservative scrivere a satmonitor@uai.it
- Cosa sono i satelliti Starlink (da wikipedia) : https://it.wikipedia.org/wiki/Starlink_(costellazione_satellitare)
- Tutto quello che dovete sapere su Starlink (da www.astrospace.it).
- Links a siti da consultare per conoscere i passaggi dei satelliti Starlink osservabili dalla propria località di osservazione:
Le brevi notti dell'estate ci costringono ad attendere la tarda serata perché la piena oscurità ci consenta di osservare chiaramente la volta celeste.
Spente le ultime luci del crepuscolo, volgiamo lo sguardo a Sud-Est ed alziamolo fino quasi allo zenit (*).
Non sarà difficile individuare tre stelle particolarmente brillanti. Unendole idealmente con tre segmenti, avremo riconosciuto il cosiddetto "Triangolo Estivo" (vedi mappa): i tre notissimi astri ai vertici sono Vega, Altair e Deneb.
Queste stelle fanno parte di costellazioni distinte, rispettivamente Lira, Aquila e Cigno.
Per tutta la stagione questo inconfondibile gruppo di astri si troverà ben alto sopra le nostre teste a sovrastare il cielo d'estate.
Vega è, insieme ad Arturo del Bootes, la stella più brillante del cielo estivo (in effetti, Arturo è impercettibilmente più luminosa).
La costellazione della Lira comprende, oltre a Vega, anche un piccolo gruppo di 4 stelle disposte a parallelogramma.
La costellazione raffigura lo strumento musicale di Orfeo, straordinario musicista, che con esso suonava musiche malinconiche, affranto dal dolore per la morte della sua adorata moglie, la ninfa Euridice.
La costellazione dell'Aquila ha invece una forma a "T", e Altair ne rappresenta la testa.
L'Aquila porta i fulmini a Zeus, dio del Tuono, e lo accompagna in molte leggende.
Tra le più note, quella di Prometeo, l'uomo che osò per primo scalare l'Olimpo, il monte degli dei, per rubare il fuoco.
Per punirlo Zeus lo legò ad una rupe e mandò l'Aquila a mangiargli il fegato.
Completa il trittico la luminosa stella Deneb della costellazione del Cigno, detta anche Croce del Nord, per la sua forma facilmente riconoscibile.
Deneb in arabo significa coda: questa stella rappresenta infatti la coda dell'animale in cui si trasformò Zeus per sedurre Leda.
Dalla loro unione nacquero i Gemelli (Castore e Polluce, rappresentati nella costellazione zodiacale), Clitennestra ed Elena, destinata a diventare famosa come Elena di Troia.
Deneb merita un'attenzione particolare: tra le stelle brillanti del cielo, è la più lontana visibile ad occhio nudo: essa dista oltre 1600 anni luce da noi!
Questo significa che la luce che percepiamo è stata emessa 16 secoli fa, poco prima del crollo dell'Impero Romano, e dopo aver viaggiato per anni e anni nel vuoto, solo adesso giunta ai nostri occhi! Per confronto, Altair dista solo 16 anni luce - 100 volte meno di Deneb - e Vega circa 27 anni luce. Questi ultimi due astri sono quindi luminosi principalmente per effetto della loro distanza relativamente piccola.
Deneb è invece una cosiddetta "supergigante azzurra", con un diametro pari a oltre 150 volte quello del Sole ed una luminosità di decine di migliaia di volte superiore.
Abbassando lo sguardo sull'orizzonte meridionale, si potranno riconoscere le costellazioni zodiacali.
Procedendo da Ovest verso Est, nelle prime ore della sera si farà appena in tempo a scorgere il Leone, ormai al tramonto, seguito dalla Vergine.
Non particolarmente appariscente è la costellazione della Bilancia - unico oggetto inanimato tra i segni zodiacali - mentre inconfondibile è la sagoma dello Scorpione con al centro la rossa Antares.
A Sud - Est possiamo riconoscere il Sagittario, la cui posizione ci indica la direzione del centro della Via Lattea, la nostra Galassia. Ricordiamo l'Ofiuco, la 13° costellazione zodiacale, molto estesa ma priva di stelle particolarmente luminose. Allontanandoci dall'eclittica (**), alta nel cielo notiamo la stella che rivaleggia in luminosità con Vega: si tratta di Arturo, nella costellazione del Bootes.
Quest'ultima ha una caratteristica forma ad aquilone; accanto ad essa possiamo riconoscere la piccola costellazione della Corona Boreale, a forma di "U".
Spostandoci in alto a sinistra, troviamo la costellazione di Ercole.
Nel cielo settentrionale troviamo come sempre l'Orsa Maggiore e l'Orsa Minore.
Guardando in direzione Nord, quindi verso la Stella Polare, l'Orsa Maggiore sarà sulla sinistra, in direzione Nord-Nord-Ovest, mentre in basso a destra possiamo riconoscere Cassiopea e, più in alto, Cefeo.
Note:(*)
Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre.
Quante sono le costellazioni zodiacali?
12, 13 o ... molte di più ? Scoprilo cliccando qui.
Elenco delle Costellazioni: denominazione in latino e italiano
Elenco delle stelle che hanno un nome
Le 100 stelle più brillanti del cielo - da Almanacco UAI
| Mappe del cielo del mese
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Orizzonte Nord 15 luglio ore 22:00
| Orizzonte Est 15 luglio ore 22:00
| Orizzonte Sud 15 luglio ore 22:00
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Orizzonte Ovest 15 luglio ore 22:00
| Zenit 15 luglio ore 22:00
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Congiunzione Luna Saturno 8 luglio ore 04:00
| Congiunzione Luna Marte Pleiadi 11 luglio ore 04:00
| Congiunzione Luna Giove 15 luglio ore 21:00
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Congiunzione Luna Venere 17 luglio ore 21:30
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Mappe del cielo realizzate con i programmi Skymap Pro e Stellarium
a cura di Mario Sandri e Enrico Stomeo - Sezione Meteore UAI
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METEORE DI LUGLIO 2026
Luglio rappresenta uno dei mesi più interessanti dell'anno per gli appassionati di meteore. Pur non ospitando sciami particolarmente ricchi come le Perseidi di agosto o le Geminidi di dicembre, offre una notevole varietà di correnti meteoriche e soprattutto le prime avvisaglie della grande stagione estiva delle stelle cadenti.
Le condizioni osservative del 2026 saranno particolarmente favorevoli durante la prima metà del mese. La Luna raggiungerà infatti la fase di Ultimo Quarto il 7 luglio e quella di Novilunio il 14 luglio, garantendo cieli scuri proprio nel periodo di maggiore attività di molti sciami minori. Nella seconda parte del mese il nostro satellite tornerà progressivamente a illuminare il cielo, raggiungendo il Primo Quarto il 21 luglio e la Luna Piena il 29 luglio. Quest'ultima coinciderà purtroppo con il periodo di massimo delle Delta Aquaridi Meridionali, penalizzando l'osservazione delle meteore più deboli.
Tra i protagonisti del mese troviamo senza dubbio le Alpha Capricornidi (CAP). Sebbene il loro tasso orario zenitale raramente superi le 5-10 meteore all'ora, questo sciame è famoso per la presenza di spettacolari bolidi molto luminosi, spesso visibili anche dai centri urbani. Le meteore sembrano irradiarsi dalla costellazione del Capricorno e risultano particolarmente suggestive durante le ore centrali della notte. Nel 2026 il periodo migliore per osservarle sarà compreso tra la metà e la terza decade del mese, quando il radiante sarà sufficientemente alto sull'orizzonte meridionale.
Lo sciame principale di luglio rimane tuttavia quello delle Delta Aquaridi Meridionali (SDA), attive per gran parte dell'estate e caratterizzate da un massimo che può raggiungere le 20-25 meteore all'ora in condizioni ideali. Le meteore di questo sciame sono generalmente veloci e spesso lasciano scie persistenti. Purtroppo nel 2026 il picco di attività avverrà in prossimità della Luna Piena, rendendo più difficile l'osservazione visuale delle componenti più deboli. Gli osservatori radio potranno invece continuare a monitorare l'attività senza particolari limitazioni.
Accanto a questi due sciami principali, luglio propone una serie di correnti meteoriche minori che arricchiscono il panorama osservativo. Le Mu Lyridi (MUL) e le Kappa Lyridi (KLY) presentano radianti situati in una regione del cielo molto favorevole agli osservatori dell'emisfero nord. Pur mostrando tassi orari modesti, possono regalare sporadiche meteore brillanti durante le ore che precedono l'alba.
Particolarmente interessanti risultano anche le Xi Perseidi (XIP) e le Theta Perseidi (TPR) , che costituiscono una sorta di preludio alla grande attività delle Perseidi. Le loro meteore attraversano il cielo da una zona prossima alla celebre costellazione di Perseo e rappresentano un assaggio della spettacolare pioggia meteorica che caratterizzerà il mese successivo.
Nelle regioni boreali del cielo meritano attenzione le Zeta Draconidi (ZDR), le Gamma Draconidi di luglio (GDR) e le Omicron Draconidi (ODR). Si tratta di sciami poco appariscenti ma interessanti dal punto di vista scientifico, poiché consentono di monitorare correnti meteoriche relativamente deboli e ancora oggetto di studio. La loro osservazione risulta favorita dalla posizione elevata del radiante durante gran parte della notte.
Completa la selezione degli sciami più interessanti del mese l'attività delle Omicron Cignidi (OCY), il cui radiante è collocato nella ricca regione della Via Lattea estiva. Sebbene il numero di meteore sia limitato, la posizione favorevole permette spesso di individuare eventi particolarmente suggestivi sullo sfondo delle dense nubi stellari del Cigno.
Nel complesso, luglio 2026 offrirà agli osservatori una prima metà del mese decisamente favorevole grazie all'assenza del disturbo lunare, mentre la seconda parte vedrà una progressiva riduzione delle condizioni ottimali a causa della crescente illuminazione della Luna. Nonostante ciò, le Alpha Capricornidi e le Delta Aquaridi Meridionali garantiranno comunque numerose occasioni di osservazione, permettendo agli appassionati di avvicinarsi gradualmente al grande appuntamento delle Perseidi che dominerà il cielo di agosto.
Come sempre, per aumentare le probabilità di osservazione, è consigliabile scegliere luoghi lontani dalle luci artificiali, concedere almeno venti minuti agli occhi per adattarsi all'oscurità e osservare nelle ore comprese tra la mezzanotte e l'alba, quando la Terra si trova orientata nella direzione del proprio moto orbitale e intercetta un numero maggiore di meteoroidi.
Per saperne di più consultare https://meteore.uai.it/sciami-del-mese/
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Meteore UAI: https://meteore.uai.it .
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a cura di Andrea Aletti
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COMETE DI LUGLIO 2026
10P/Tempel 2
La decima cometa periodica del catalogo internazionale che prende il nome dal suo scopritore Ernst Wilhelm Leberecht Tempel conosciuto come Wilhelm Tempel scoperta, ricordiamo, il 4 Luglio 1873 quando lavorava come assistente presso il famoso osservatorio italiano di Brera a Milano diretto dall’astronomo più importante della fine dell’Ottocento e inizio Novecento: Giovanni Virginio Schiaparelli, utilizzando il suo telescopio da 10,8 cm e 162 di focale con un oculare a grande campo che produceva 24 ingrandimenti e 2 gradi apparenti!
In attesa che raggiunga il perielio il 2 Agosto dovremmo assistere ad un ulteriore aumento di luminosità, anche se per alcuni giorni, soprattutto la prima settimana del mese, la Luna disturberà non poco la sua osservazione... non bisogna dimenticare però che verso fine mese passerà in cielo molto vicina all’ammasso globulare M30. Un’ottima occasione per riprenderla!
Mappa del percorso della cometa 10P/Tempel 2
| Immagine della cometa 10P/Tempel 2, autore P.Jager
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220P/McNaught
Questa affascinante cometa periodica, la settima scoperta dell’astronomo di origine australiana Robert McNaught nel maggio del 2004, dopo l’incredibile “esplosione” avvenuta tra la fine di Maggio e l’inizio del mese di Giugno che l’ha portata ad essere per qualche giorno oltre 7000 volte più luminosa rispetto alla normalità, ha avuto in special modo dopo il perielio una normale discesa fino a circa la 13esima magnitudine attuale, risultando ora fotografabile solo con strumenti di diametro superiore a 15/20 cm ma solo eseguendo lunghe esposizioni si potrebbe evidenziare ancora una debole coda di polveri e una piccola chioma….
Mappa del percorso della cometa 220P/McNaught
| Immagine della cometa 220P/McNaught, autore Rhemann
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88P/HOWELL
La cometa periodica “gioviana” di media grandezza di circa 4 Km e a corto periodo di 5,48 anni, scoperta il 29 Agosto 1981 dall’astronoma americana Ellen Susanna Howell con lo storico telescopio Schmidt di Monte Palomar, inizia a farsi vedere abbastanza facilmente anche dal nostro emisfero nord durante la seconda parte della notte nonostante la sua luminosità risulti di 11esima magnitudine e di conseguenza un po’ difficile se non con telescopi di fascia media in modo da poterne apprezzare qualche dettaglio in più della sua chioma e della debole coda rivolta prospetticamente dalla parte opposta rispetto al sole….
Mappa del percorso della cometa 88P/HOWELL
| Immagine della cometa 88P/HOWELL, autore Rhemann
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Le mappe fornite sono indicative e per l'intero mese. Poiché le comete si spostano (anche notevolmente) da una sera all'altra, si consiglia, a chiunque si appresti all'osservazione degli astri chiomati, di munirsi di mappe dettagliate con stelle di riferimento per giorno ed ora di osservazione scaricabili dai comuni programmi di simulazione del cielo o contattare la sezione comete UAI.
Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it mail comete@uai.it
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a cura di Paolo Bacci
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ASTEROIDI PER LUGLIO 2026
Per il mese di Luglio proponiamo l'osservazione dei seguenti asteroidi:
(3) Juno
Fu osservato la prima volta dall'astronomo tedesco Karl Ludwig Harding, la notte del 1 settembre del 1804. L'asteroide deve il proprio nome alla dea romana Giunone, la somma dea sposa di Giove.
Juno è tra gli asteroidi più grandi della fascia principale con un diametro di 233.92 km. Impiega 4.36 anni per ruotare intorno la sole, con un'inclinazione sull'eclittica di 19,99° ed un'eccentricità di 0.25°, ha un periodo di rotazione di 7.21 ore.
(3) Juno è stato il primo asteroide il cui diametro è stato determinato per mezzo di un'occultazione, il 19 febbraio 1958, quando transitò davanti ad una stella poco luminosa (SAO 112328).
Nel mese di Luglio sarà nella costellazione dell’Aquila con una luminosità di 9.2 mag. osservabile con un piccolo telescopio.
(18) Melpomene
Fu scoperto la notte del 24/06/1985 da John Russell Hind, così battezzato in onore di Melpomene, la musa della tragedia nella mitologia greca.
Si trova all'interno della fascia principale degli asteroidi con un diametro di 150 km, ed una notevole eccentricità e=0.2, con un periodo di rivoluzione di 3.48 anni; ruota su sè stesso in 11.5 ore. Dalle curve di Luce e da alcune occultazioni asteroidali è stato possibile ricavarne la modellazione 3D.
Sarà osservabile nella costellazione dell’Aquila con una Luminosità di 9,1 mag. alla portata di piccoli telescopi.
Percorso apparente nella volta celeste degli asteroidi (3) Juno e (18) Melpomene nel mese di luglio 2026
| Percorso dell’asteroide (3) Juno nel mese di luglio 2026
| Percorso dell’asteroide (18) Melpomene nel mese di luglio 2026
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- (tabelle a cura di Carlo Muccini)
| Asteroidi in opposizione nel mese di Luglio 2026
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| 8 Luglio 2026
| (18) Melpomene
| Mag=9.1
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| 10 Luglio 2026
| (409) Aspasia
| Mag=10.8
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| 10 Luglio 2026
| (8) Flora
| Mag=8.8
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| 24 Luglio 2026
| (3) Juno
| Mag=9.2
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| 28 Luglio 2026
| (324) Bamberga
| Mag=9.2
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| CALENDARIO DELLE PROSSIME OPPOSIZIONI DI RILIEVO 2026 - Asteroidi luminosi con mag.<11 (*)
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| 1 Agosto 2026
| (287) Nephthys
| Mag=10.9
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| 10 Agosto 2026
| (306) Unitas
| Mag=10.6
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| 16 Agosto 2026
| (349) Dembowska
| Mag=9.7
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| 18 Agosto 2026
| (354) Eleonora
| Mag=10.6
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| 25 Agosto 2026
| (100) Hekate
| Mag=11.0
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| 30 Agosto 2026
| (5) Astraea
| Mag=11.0
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| 2 Settembre 2026
| (9) Metis
| Mag=9.3
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| 8 Settembre 2026
| (236) Honoria
| Mag=10.8
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| 8 Settembre 2026
| (198) Ampella
| Mag=10.2
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| 24 Settembre 2026
| (106) Dione
| Mag=11.0
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| 30 Settembre 2026
| (192) Nausikaa
| Mag=8.4
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| 12 Ottobre 2026
| (2) Pallas
| Mag=8.3
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| 15 Ottobre 2026
| (4) Vesta
| Mag=6.3
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| 22 Ottobre 2026
| (46) Hestia
| Mag=10.5
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| 22 Ottobre 2026
| (532) Herculina
| Mag=10.6
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| 13 Novembre 2026
| (64) Angelina
| Mag=10.8
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| 6 Dicembre 2026
| (230) Athamantis
| Mag=9.9
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| 9 Dicembre 2026
| (49) Pales
| Mag=10.9
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| 22 Dicembre 2026
| (53) Kalypso
| Mag=11.0
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(*) Orari in tempo locale, considerata anche l'eventuale ora legale ove applicabile
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