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Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese!
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Il Cielo del Mese UAI è uno strumento utile e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati. Per imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l'aiuto del binocolo e del telescopio, il Cielo del Mese non è che il trampolino di lancio verso un servizio nato per aiutare chi vuole diventare astrofilo: L' Apprendista Astrofilo, per gli amici o semplicemente AA. AA mette a disposizione un testo introduttivo, programmi di osservazione, una pagina di risorse in continuo sviluppo con testi, mappe, carte della Luna e del cielo e, soprattutto, la possibilità di fare domande e di confrontarsi con altri astrofili. Diventa amico del Cielo del Mese e dell' Apprendista Astrofilo: osserva il cielo e condividi con altri questa emozionante esperienza!
INDICE
LBN777 - Nebulosa Piccola Aquila.
Autore: Omar Cazzanti.
Omar Cazzanti, originario della zona di Comacchio/lidi ferraresi, trasferitosi a Forlì nel 2013, è appassionato di astronomia fin dall'età di 14 anni, ma, dopo un lungo periodo di pausa, ha ripreso in mano la strumentazione durante il lockdown del 2020 per poi eseguire la prima astrofotografia nell'estate 2020 in occasione della visita nei nostri cieli della cometa Neowise. Inizialmente con reflex ed astroinseguitore per poi passare a strumentazione più evoluta si è dedicato alla fotografia di profondo cielo senza disdegnare qualche tappa fugace anche nel nostro sistema solare. Sono poi arrivati i primi riconoscimenti APOD e le prime soddisfazioni con conferenze e mostre astrofotografiche. Svolge inoltre attività divulgativa ed osservativa con il pubblico e con le scuole, insieme al gruppo astrofili Astro Amici Forlivesi (AAF) di cui è membro fondatore. Da qualche anno inoltre organizza star party con AAF ed in collaborazione con altri gruppi astrofili del territorio romagnolo.
LBN777 - Nebulosa Piccola Aquila: Questa nebulosa, la Piccola Aquila, conosciuta anche come nebulosa Avvoltoio (Volture nebula), è una nebulosa a riflessione cioè non emette luce propria, me riflette quella di stelle che la circondano che quindi ne rivelano le polveri altrimenti oscure.
LBN 777 fa parte della cosiddetta Nube Molecolare del Toro, una complesso di polveri e gas che si individua nella costellazione del Toro la cui distanza da noi si aggira intorno ai 450 anni luce.
La sigla LBN è l'acronimo di Lynds catalog of Bright Nebulae, cioè uno dei due cataloghi, che include oggetti di questo tipo, redatti dall'astronomo Beverly T. Lynds. L'altro catalogo è quello LDN (Lynds Dark Nebulae) che elenca quelle che sono dette "nebulose oscure".
Dati Tecnici
Numero di scatti: 120 da 5 minuti l'uno.
Telescopio: Sky-Watcher newton 200/1000 con correttore di coma.
Camera di ripresa: Qhy294c.
Telescopio guida: Artesky ultraguide 70/400.
Camera guida: ZWO Astrophotography Asi 120m.
Filtri: Svbony Uv-Ir cut 2" e 1.25".
Montatura: Sky-Watcher EQ6r-Pro.
Software di controllo e acquisizione: Ekos, Kstar, Ph2 su sistema Astroberry.
Condizioni del cielo: SQM 20.8
Elaborazioni: PixInsight, Photoshop.
PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO
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Uno sguardo alle attuali condizioni meteo del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare
Una previsione più mirata per gli osservatori del cielo: Le previsioni del seeing di Meteoblu
Si trova nella costellazione dell'Acquario fino al 12 marzo, quando passa nella costellazione dei Pesci.
- 1 marzo: il sole sorge alle 6.47; tramonta alle 18.02
- 15 marzo: il sole sorge alle 6.24; tramonta alle 18.18
- 31 marzo: il sole sorge alle 6.57; tramonta alle 19.36 (ora legale)
La durata del giorno aumenta di 1 ora e 24 minuti dall'inizio del mese.
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).
EQUINOZIO DI PRIMAVERA: il 20 marzo alle ore 14 e 46 minuti (TU).
Situazione delle macchie solari nel visibile dal sito dell'Osservatorio Solare Soho
Segnaliamo un sito alternativo per seguire l'aspetto del Sole giorno per giorno :
- https://umbra.nascom.nasa.gov/newsite/images.html
Le Fasi:
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Fasi Lunari marzo 2026
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| Data
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| Fase
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3/03/2026
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| Luna Piena
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12 h 38 m
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11/03/2026
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| Ultimo Quarto
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10 h 39 m
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19/03/2026
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| Luna Nuova
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02 h 23 m
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25/03/2026
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| Primo quarto
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20 h 18 m
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Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile:
- CET (Central European Time = TU + 1h) da giovedì 1 gennaio 2026 a sabato 28 marzo 2026 e da domenica 25 ottobre 2026 a giovedì 31 dicembre 2026
- CEST (Central European Summer Time = TU + 2h) da domenica 29 marzo 2026 a sabato 24 ottobre 2026.
Fino a sabato 28 marzo gli orari sono espressi in TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale).
Da domenica 29 marzo 2026 gli orari sono espressi in Ora Estiva (o "Ora Legale"), pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale), ovvero due ore in più rispetto al Tempo Universale (TU)
- 3 marzo - Eclisse totale di Luna
L’eclisse non è visibile in Italia. La totalità sarà osservabile nell’Oceano Pacifico, in Asia, in Australia e in America.
Diagramma di librazione per il mese di Marzo 2026
Il diagramma è calcolato per le ore 00:00 TU.
Una breve spiegazione del fenomeno delle librazioni e perchè sono interessanti per chi osserva la Luna
- Fasi lunari e librazioni - a cura dello Scientific Visualization Studio della NASA
Quando la Luna è piena e al perigeo si verifica un evento comunemente noto come Super-Luna. Ecco le date delle prossime Super-Lune.
Per una descrizione della periodicità delle fasi lunari nei vari mesi dell'anno, vedi il nostro articolo Mesi con cinque fasi lunari.
- Tutti i nomi della Luna Piena, un articolo in un notiziario a cura dell'ARAR di Ravenna spiega perchè periodicamente i media parlano di Lune con nomi fantasiosi, a volte fuorvianti (lune rosa, lune della fragola, ecc.).
Passi sulla Luna: Sinus Iridum
Archivio di Passi sulla Luna: osservazioni, storia e materiali lunari
Sezione a cura di Paolo Morini e Alfonso Zaccaria.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Sezione di Ricerca Luna UAI
OCCULTAZIONE DI REGOLO DEL 29 MARZO 2026
Nel corso delle prime ore di oscurità possiamo osservare un interessante fenomeno astronomico: la Luna occulta Regolo, la stella più luminosa della costellazione del Leone.
L’istante in cui si verificano l’immersione e l’emersione varia di diversi minuti a seconda della località da cui si osserva.
Questi gli orari di inizio e fine dell’evento per tre città italiane :
Città ...... orario inizio ..... orario fine
Milano ...... 20:20 ............ 21:35
Roma ........ 20:25 ............ 21:43
Palermo ..... 20:29 ............ 21:47
Dati e immagini tratti dall'Almanacco UAI 2026.
Occultazione Regolo 29/03/2026: immersione
| Occultazione Regolo 29/03/2026: emersione
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OSSERVIAMO IL FALCETTO DI LUNA CRESCENTE
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Il 19 marzo 2026, al tramonto del Sole, la Luna ha un'età di 16.0 h e una fase dello 0.6%.
Il 20 marzo 2026 al tramonto del Sole, la Luna ha un'età di 40.0 h e una fase del 3.7%.
Da Astronomia UAI - L'Hilal e la Luna a barchetta un interessante articolo sul "crescente" di Luna o "Hilal" (Astronomia UAI 4-2012 "L'Hilal e la Luna a barchetta" di G. De Donà)
A seconda della stagione, anche un'età relativamente avanzata (in ore)del falcetto di Luna, non lo rende automaticamente un soggetto facile : vedi la pagina sull'eclittica al tramonto.
Mappe del cielo realizzate con Stellarium
L'attrazione gravitazionale combinata del Sole e della Luna sulle masse d'acqua che si trovano sul nostro pianeta genera un'onda la cui propagazione, vista dai siti che si trovano sulle coste, si traduce in un ciclico alzarsi e abbassarsi del livello del mare. Anticamente ritenuto una sorta di "respiro del mare", come se l'acqua venisse periodicamente inghiottita ed espulsa da grandi cavità sottomarine, questa variazione di livello può essere calcolata con i metodi della meccanica celeste: ci sono tuttavia contributi non facilmente prevedibili, come quelli legati ai venti e alle condizioni meteorologiche.
Dalla tabella che segue è possibile accedere ai grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovuta alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).
Alla pagina Osserviamo le maree sono disponibili altri approfondimenti su questo affascinante campo di indagine e di studio.
- Pianeti di Marzo 2026 : Le immagini nella colonna di destra mostrano lo spostamento mensile del pianeta nel cielo. Cliccando sulle stesse si aprirà una versione a maggiore risoluzione.
- Dati tratti dal capitolo “I pianeti nel 2026” dell’Almanacco UAI, a cura di Giuseppe De Donà.
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Mercurio: in concomitanza con la congiunzione con il Sole del 7 marzo il pianeta è inosservabile nel corso della prima parte del mese. Mercurio ritorna nel cielo del mattino, anche se rimane comunque molto basso ad oriente. Le maggiori opportunità per tentare di individuarlo tra le luci dell’alba si verificano il 28 marzo quando si registra il massimo anticipo nell’orario in cui sorge il pianeta, 56 minuti prima del Sole.
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Venere: il pianeta è tornato ad essere l’astro più luminoso della sera. Con il passare dei giorni Venere tramonta sempre più tardi e rimane visibile più a lungo sull’orizzonte occidentale. Verso la fine del mese tramonta oltre un’ora e mezza dopo il Sole. Nel corso del mese di marzo Venere si trova in diverse costellazioni: inizia il mese nell’Acquario, già dal giorno 2 è visibile nei Pesci, ma si concede una breve escursione al di fuori dello zodiaco, e nei giorni 12 e 13 attraversa un piccolo angolo della costellazione della Balena. Dal 30 marzo inizia il percorso nell’Ariete.
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Marte: il pianeta rosso è tornato già da qualche settimana nel cielo del mattino, ma l’altezza sull’orizzonte e la distanza angolare dal Sole sono ancora modesti. Marte rimane ancora estremamente basso nel cielo orientale ed è praticamente inosservabile: si eleva ad oriente quando il cielo è ormai chiaro per la luce dell’alba. Nel corso del mese Marte attraversa quasi per intero la costellazione dell’Acquario.
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Giove: il pianeta è ancora osservabile nel corso della prima parte della notte, anche se l’intervallo di tempo disponibile per seguirlo prima del suo tramonto si riduce sempre più. Nelle prime ore della notte potremo vederlo a Sud-Ovest. Giove rimane ancora nella costellazione dei Gemelli. Una novità da registrare è l’inversione del moto, che l’11 marzo da retrogrado torna diretto.
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Saturno: volge al termine il lungo periodo di osservabilità serale del pianeta con gli anelli. All’inizio del mese abbiamo ancora le ultime opportunità per individuarlo, sempre più basso sull’orizzonte occidentale, via via più difficile da vedere nella luce del crepuscolo serale. Il 25 marzo Saturno raggiunge la congiunzione con il Sole, rimanendo inosservabile per alcune settimane. Il pianeta si trova ancora nella costellazione dei Pesci.
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Urano: è ancora possibile osservare il pianeta nel cielo occidentale, dove è possibile individuarlo nel corso delle prime ore della notte. La luminosità di Urano è come di consueto prossimo al limite della visibilità ad occhio nudo e per osservarlo è consigliabile l’utilizzo di un telescopio. Urano prosegue la sua permanenza nella costellazione del Toro.
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Nettuno: il pianeta raggiunge la congiunzione con il Sole il giorno 22 marzo. Le condizioni di osservabilità di Nettuno sono praticamente identiche a quelle di Saturno, ricordando che Nettuno non è visibile ad occhio nudo ed è indispensabile l’uso del telescopio per tentarne l’osservazione. Possiamo ancora individuarlo nei primi giorni del mese, con difficoltà, data la modesta altezza sull’orizzonte occidentale. Diventa poi inosservabile al ridursi della distanza angolare con il Sole. Il pianeta si trova ancora all’interno della costellazione dei Pesci.
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| Plutone
La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.
Verso il termine della notte Plutone si trova sull’orizzonte a Sud – Est. E’ ancora basso sull’orizzonte orientale e non è semplice da individuare prima del sorgere del Sole. A causa della sua luminosità estremamente bassa è sempre necessario l’uso di un telescopio di adeguata potenza per poterlo osservare. Plutone rimane ancora nella costellazione del Capricorno.
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Venere - Saturno : dopo il tramonto dell’8 marzo, potremo ammirare l’incontro ravvicinato tra due pianeti, Venere e Saturno, bassi sull’orizzonte occidentale. Nei pressi, ma non visibile ad occhio nudo, si trova anche Nettuno. L’incontro tra i pianeti avviene nella costellazione dei Pesci. (vedi mappa)
Luna - Mercurio - Marte : al mattino presto del 17 marzo, la sottilissima falce di Luna calante sorge accompagnato dai pianeti Marte e Mercurio, quasi indistinguibili nella luce dell’alba. La congiunzione si verifica nella costellazione dell’Acquario. (vedi mappa)
Luna - Venere : la sera del 20 marzo possiamo osservare una suggestiva congiunzione tra la falce di Luna crescente e il pianeta Venere. I due astri sono visibili nella costellazione dei Pesci. (vedi mappa)
Luna - Giove : la notte del 26 marzo la volta celeste ci mostra una bella concentrazione di astri luminosi, con la Luna poco oltre il Primo Quarto che si interpone tra le stelle Castore e Polluce dei Gemelli e il pianeta Giove. (vedi mappa)
OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO
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Osserviamo insieme all'Apprendista Astrofilo la stella doppia del mese di marzo 2026 Zeta Cancri.
Per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.
OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE
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Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
- ISS Tracker - Dove si trova la ISS in questo momento? Quale porzione della superficie terrestre stanno riprendendo le telecamere installate sulla ISS?
- Variazioni Orbitali della ISS - Un approfondimento riguardante i cambiamenti di quota, e le conseguenze sui tempi previsti dei transiti, della Stazione Spaziale Internazionale.
OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE CINESE TIANHE-1
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La pagina Come osservare la Stazione Spaziale Cinese Tianhe-1 contiene la tabella con le previsioni dei transiti visibili per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
La Cina, dopo le stazioni spaziali Tiangong 1 e Tiangong 2, ha messo in orbita la Tianhe-1, il primo modulo delle nuova stazione spaziale ed è stata messa in orbita il 29 aprile 2021.
Questo elemento sarà il modulo base di una grande stazione spaziale a struttura modulare.
OSSERVARE I SATELLITI STARLINK
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La pagina Come_osservare_i_satelliti_Starlink contiene la tabella con le previsioni dei transiti dei satelliti Starlink, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
Al via UAI SatMonitor: il programma per la misura e la valutazione degli effetti dei satelliti commerciali sulle attività astrofile
La comunità astrofila manifesta una crescente preoccupazione per l’iniziativa “StarLink” di SpaceX, che vede ormai 3 gruppi di 60 satelliti già in orbita, e un aggressivo piano di lancio per i prossimi mesi. Numerose sono le segnalazioni di avvistamenti visuali, nonchè le foto segnate dalla ormai tipica “strisciata” dei satelliti StarLink.
- Per mandare immagini, dati, informazioni, o per chiedere di aderire a future campagne osservative scrivere a satmonitor@uai.it
- Cosa sono i satelliti Starlink (da wikipedia) : https://it.wikipedia.org/wiki/Starlink_(costellazione_satellitare)
- Tutto quello che dovete sapere su Starlink (da www.astrospace.it).
- Links a siti da consultare per conoscere i passaggi dei satelliti Starlink osservabili dalla propria località di osservazione:
Il cielo è ancora dominato dalle grandi costellazioni invernali: rispetto al mese di febbraio le troveremo però più spostate verso sud-ovest, mentre nelle prime ore della notte nel cielo orientale fanno la loro apparizione le grandi costellazioni zodiacali del Leone e della Vergine. Percorrendo lo zodiaco troviamo anche la piccola e debole costellazione del Cancro a separare i Gemelli dal Leone. Sempre inconfondibile Orione, con le tre stelle allineate della cintura (da sinistra: Alnitak, Alnilam e Mintaka) ed i luminosi astri Betelgeuse (rossa) e Rigel (azzurra).
Nella stessa zona di cielo troviamo le costellazioni del Toro con la stella rossa Aldebaran, la costellazione dell'Auriga con la brillante stella Capella, i Gemelli con le stelle principali Castore e Polluce. A sinistra in basso rispetto ad Orione, nella costellazione del Cane Maggiore, risplende Sirio, la stella più luminosa del cielo. Più alto sull'orizzonte rispetto a Sirio, poco al di sotto dei Gemelli, si può facilmente riconoscere un'altra stella luminosa, Procione, del Cane Minore.
Il cielo meridionale, al di sotto della fascia zodiacale, è invece povero di stelle brillanti: con l'aiuto di una mappa si possono riconoscere le costellazioni dell'Unicorno, dell'Idra e, vicino alla Vergine, il Cratere. L'Orsa Maggiore sarà il nostro riferimento per il cielo settentrionale; tracciando una linea, prolungamento verso sinistra del segmento che unisce le stelle Merak e Dubhe (si veda la mappa del cielo a Nord), troveremo la Stella Polare. A Nord-Ovest troviamo Cassiopea con la sua caratteristica forma a "W"; tra Cassiopea e il Toro troviamo la costellazione del Perseo. A Nord-Est, sotto l'Orsa Maggiore ed a sinistra della Vergine, vedremo invece sorgere la costellazione del Bootes, caratterizzata dalla particolare forma ad aquilone.
Quante sono le costellazioni zodiacali?
12, 13 o ... molte di più ? Scoprilo cliccando qui.
Marzo 2026 : "110... e lode" - La Maratona Messier
La Maratona Messier è il tentativo di osservare (annotandone i dettagli) tutti gli oggetti del catalogo in una sola notte.
Le date consigliate per tentare l’impresa tradizionalmente vengono scelte nei week-end di marzo e aprile prossimi al novilunio.
Per il 2026 la date consigliate sono: 14-15 MARZO
E' comunque possibile tentare la maratona anche nel week-end del 21-22 marzo.
L'approfondimento dedicato alla LA MARATONA DI MESSIER.
Elenco delle Costellazioni: denominazione in latino e italiano
Elenco delle stelle che hanno un nome
Le 100 stelle più brillanti del cielo - da Almanacco UAI
| Mappe del cielo del mese
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Orizzonte Nord 15 marzo ore 22:00
| Orizzonte Est 15 marzo ore 22:00
| Orizzonte Sud 15 marzo ore 22:00
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Orizzonte Ovest 15 marzo ore 22:00
| Zenit 15 marzo ore 22:00
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Congiunzione Venere Saturno 8 marzo alle ore 21:00
| Congiunzione Luna Mercurio Marte 17 marzo alle ore 06:00
| Congiunzione Luna Venere 20 marzo alle ore 19:00
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Congiunzione Luna Giove 26 marzo alle 21:00
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Mappe del cielo realizzate con i programmi Skymap Pro e Stellarium
a cura di Mario Sandri - Sezione Meteore UAI
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METEORE DI MARZO 2026
Marzo 2026 si presenta come un mese particolarmente interessante per lo studio degli sciami meteorici minori. Non siamo nel periodo dei grandi picchi come le Perseidi o le Geminidi, ma proprio per questo il mese offre condizioni ideali per analizzare la componente strutturata dello “sfondo meteorico” primaverile. Il cielo è dominato dal vasto complesso delle Virginidi, un insieme di correnti diffuse e spesso sovrapposte che rendono marzo uno dei mesi più ricchi dal punto di vista della frammentazione dei radianti.
Le fasi lunari giocano un ruolo importante per l’osservabilità nel 2026. La Luna piena cade il 3 marzo, seguita dall’Ultimo Quarto l’11 marzo, dalla Luna Nuova il 19 marzo e dal Primo Quarto il 25 marzo. Questo significa che la prima parte del mese sarà penalizzata dalla forte illuminazione lunare, soprattutto nei giorni immediatamente successivi al plenilunio, mentre la seconda metà di marzo offrirà condizioni decisamente migliori, in particolare nella finestra compresa tra il 17 e il 23 marzo, quando la Luna sarà prossima alla fase nuova e quindi poco disturbante. Dopo il 25 marzo la luminosità tornerà gradualmente ad aumentare nelle prime ore della notte, ma resterà comunque compatibile con osservazioni visuali fino alla fine del mese.
Il protagonista assoluto resta il complesso delle Virginidi, attivo per tutto marzo con radianti distribuiti in diverse aree della costellazione della Vergine. Le Upsilon Virginidi mostrano uno ZHR tipico compreso tra 3 e 5 meteore orarie, valore modesto ma stabile, che le rende una delle componenti più affidabili del mese. Le Eta Virginidi e le Kappa Virginidi presentano intensità simili, con ZHR generalmente tra 2 e 4, ma con una buona identificabilità nelle reti video grazie a radianti relativamente concentrati. Le Virginidi di marzo meridionali e settentrionali contribuiscono con ulteriori 2–3 meteore orarie ciascuna nelle condizioni ideali, anche se la separazione tra le varie sottocorrenti richiede un’analisi accurata dei parametri orbitali.
Dal punto di vista osservativo italiano, questi sciami beneficiano di radianti che culminano in seconda parte di notte, quando la Vergine sale alta sull’orizzonte sud-orientale. Nella seconda metà del mese, con Luna assente o sottile falce, le condizioni saranno ottimali per stimare uno ZHR reale vicino ai valori teorici, soprattutto lontano dall’inquinamento luminoso. In presenza di Luna oltre il Primo Quarto, invece, i valori visuali potranno risultare ridotti anche del 30–40% rispetto alle stime nominali.
Spettacolare bolide filmato da 3 stazioni dell’Italian Meteor Group / UAIsm il 9 marzo 2014 sui cieli tra Lombardia e Veneto. La brillante meteora ha mostrato nella fase terminale del percorso esplosioni e frammentazioni, lasciando una scia molto persistente [1]. © Flavio Castellani, Italian Meteor Group - UAIsm / IMO Video Meteor Network.
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Accanto alle Virginidi si segnalano le xi-Draconidi di marzo, con uno ZHR attorno a 2–3. Il loro radiante circumpolare rappresenta un vantaggio per le stazioni radio italiane, poiché resta sempre sopra l’orizzonte e permette un monitoraggio continuo. Anche le phi-Draconids mostrano attività simile, con valori modesti ma costanti. Le xi-Ursae Majoridi, con ZHR intorno a 2, offrono una buona geometria osservativa nelle ore centrali della notte, mentre le nu-Hydridi, con intensità confrontabile, risultano più penalizzate dall’altezza del radiante.
Nel complesso marzo 2026 non presenta sciami con ZHR superiori a 5–6 unità, ma la somma delle correnti attive produce un’attività diffusa e scientificamente preziosa. In una notte senza Luna nella seconda metà del mese, un osservatore esperto può registrare 10–15 meteore orarie complessive, includendo sia componenti strutturate sia sporadiche. Questo rende il periodo particolarmente interessante per campagne coordinate visuali, video e radio, soprattutto per affinare la separazione dei radianti del complesso Virginidi, che resta uno dei sistemi più intricati della primavera boreale.
Marzo 2026 si configura quindi come un laboratorio naturale per lo studio delle correnti minori: niente spettacoli eclatanti, ma un cielo ricco di dettagli, perfetto per chi desidera andare oltre il semplice conteggio e contribuire in modo significativo all’analisi dinamica delle popolazioni meteoriche primaverili.
Il podcast della rubrica dedicata alle meteore è disponibile su Spotify al seguente link:
(Spotify è una piattaforma per ascolto di brani musicali e/o podcast. Il canale “Meteore - Cronache dal Cielo” è completamente gratuito: non necessita di nessun tipo di abbonamento e non è indispensabile registrarsi.)
Per saperne di più consultare https://meteore.uai.it/sciami-del-mese/ .
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Meteore UAI: https://meteore.uai.it .
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a cura di Andrea Aletti
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COMETE DI MARZO 2026
C/2024 E1 Wierzchos
Negli ultimi giorni di Febbraio, ma soprattutto nel mese di Marzo, torna a vedersi anche dal nostro emisfero questa interessante cometa non periodica con orbita iperbolica appartenente alla nube di Oort dopo un viaggio durato alcuni milioni di anni, a Ovest Sud-Ovest un’ora dopo il tramonto del Sole, nonostante la Luna Piena che potrebbe creare un po’ di disturbo; è stata scoperta il 3 Marzo 2024 dall’astronomo polacco Kacper Wierzchos usando il Catalina Sky Survey in Arizona (MPC G96) e ha raggiunto il perielio il 26 Gennaio 2026 mentre il Perigeo, cioè il momento più vicino alla terra, il 16 Febbraio a circa 150 milioni di km di distanza durante il quale ha raggiunto il suo massimo splendore purtroppo solo dall’emisfero meridionale: ciò nonostante potrebbe regalarci ancora qualche soddisfazione in quanto la sua luminosità risulterà di circa + 8/9 e prospetticamente si alzerà sempre più dall’orizzonte e risulterà fotografabile anche con piccoli strumenti almeno nella prima parte del mese !!
Immagine della cometa C/2024 E1 Wierzchos - Autore GERALD-RHEMANN
| Percorso della cometaC/2024 E1 Wierzchos
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29P/Schwassmann–Wachmann
La più misteriosa e peculiare cometa mai apparsa che appartiene alla famiglia dei “centauri”, di dimensione simile ad un asteroide, in questo caso oltre i 60 km di diametro ma con attività cometaria.
Scoperta in Germania il 15 Novembre 1927 dagli astronomi Arnold Schwassmann e Arno Arthur Wachmann all’Osservatorio di Amburgo durante uno dei suoi innumerevoli aumenti di luminosità (Outburst) che ha avuto; per intenderci dal 2014 ad oggi se ne contano circa 20/30 ogni anno con una periodicità ogni circa 50/60 giorni!
La sua orbita intorno al Sole è quasi circolare, tra i 850 milioni di km dal Sole al perielio ai 950 milioni all’afelio, quindi tra Giove Saturno e con luminosità media debole di circa + 16, magnitudine che durante questi eventi estremi arriva ad oltre l'11ª portandola da un oggetto difficile a un target interessantissimo da fotografare anche con telescopi amatoriali!
Il 15 Febbraio ad esempio c’è stato l’ultimo outburst ed è molto affascinante seguire la sua evoluzione con il passare dei giorni!
Animazione della cometa 29P/Schwassmann–Wachmann Autore: Andrea Aletti
| Percorso della cometa 29P/Schwassmann–Wachmann
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24P/SCHAUMASSE
La cometa periodica Schaumasse scoperta nel 1911 ha raggiunto sia il perielio che il perigeo a Gennaio 2026 e di conseguenza la sua massima luminosità apparente, ma è ancora visibile in fotografia con piccoli telescopi con la sua chioma verdastra un po’ più luminosa verso il centro e da cieli bui mostra una piccola ma debole coda orientata dalla parte opposta al Sole.
Immagine della cometa 24P/SCHAUMASSE Autore: F. Kugel
| Percorso della cometa 24P/SCHAUMASSE
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235P/LINEAR
Cometa periodica di tipo “gioviana” scoperta dal sistema automatico LINEAR con un periodo di circa 8 anni.
Ha raggiunto il perielio il 22 Dicembre 2025 a circa 400 milioni di km dal Sole mentre la minima distanza dalla terra avverrà il 22 Maggio 2026 a poco meno di 200 milioni: risulta ancora un discreto target poco prima dell’alba quando raggiunge la sua massima altezza sull’orizzonte.
La coda di polveri è ancora evidente soprattutto “sommando” diverse decine di minuti di pose anche se con piccoli strumenti!
Immagine della cometa 235P/LINEAR Autore: Amar Sharma
| Percorso della cometa 235P/LINEAR
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Le mappe fornite sono indicative e per l'intero mese. Poiché le comete si spostano (anche notevolmente) da una sera all'altra, si consiglia, a chiunque si appresti all'osservazione degli astri chiomati, di munirsi di mappe dettagliate con stelle di riferimento per giorno ed ora di osservazione scaricabili dai comuni programmi di simulazione del cielo o contattare la sezione comete UAI.
Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it mail comete@uai.it
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a cura di Paolo Bacci
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ASTEROIDI PER MARZO 2026
Per il mese di Marzo proponiamo l'osservazione dei seguenti asteroidi:
(15) Eunomia
Scoperto da Annibale de Gasparis il 29 luglio 1851 dall'Osservatorio astronomico di Capodimonte (Napoli). Si trova all'interno della fascia principale degli asteroidi tra Marte e Giove, con un periodo di rivoluzione di 4.3 anni; le sue dimensioni sono stimate in 255 km e ha un periodo di rotazione di 6h. L’asteroide è dedicato all'omonima divinità della mitologia greca, una delle Ore, personificazione dell'ordine e della legge.
(15) Eunomia in questo periodo avrà una luminosità di 9.6 mag, sarà visibile nella costellazione del Corvo e del Cratere.
Osservabile con piccoli telescopi.
(511) Davida
Scoperto il 30 maggio 1903 da Raymond Smith Dugan dall'Osservatorio Königstuhl, situato nei pressi di Heidelberg (Germania). Fu battezzato così in onore di David Peck Todd (storpiatura dovuta alla vecchia consuetudine di battezzare i pianetini con nomi femminili), un professore di astronomia all'Amherst College.
È ritenuto il quinto più grande pianetino individuato finora, misurando 326 km di diametro e comprendendo nelle stime l'1,6% della massa totale della fascia di asteroidi. Ha un periodo di rivoluzione di 5.64 Anni, un inclinazine di 15.93 ed un eccentricità di 0.18. Nel periodo in esame avrà una luminosità di 10.7 mag.
Visibile nella costellazione del Leone minore.
Percorso apparente nella volta celeste degli asteroidi (15) Eunomia e (511) Davida nel mese di Marzo 2026
| Percorso dell’asteroide (15) Eunomia nel mese di Marzo 2026
| Percorso dell’asteroide (511) Davida nel mese di marzo 2026
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- (tabelle a cura di Carlo Muccini)
| Asteroidi in opposizione nel mese di Marzo 2026
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| 2 Marzo 2026
| (511) Davida
| Mag=10.7
|
| 5 Marzo 2026
| (88) Thisbe
| Mag=11.4
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| 7 Marzo 2026
| (35) Leukothea
| Mag=11.4
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| 13 Marzo 2026
| (19) Fortuna
| Mag=10.9
|
| 19 Marzo 2026
| (15) Eunomia
| Mag=9.9
|
| 20 Marzo 2026
| (65) Cybele
| Mag=11.2
|
| 21 Marzo 2026
| (20) Massalia
| Mag=9.0
|
- CONGIUNZIONI ASTERODI DEL MESE DI MARZO 2026
Tutte le date e gli orari sono UT. Le posizioni sono geocentriche J2000 e includono le perturbazioni planetarie. Le separazioni sono in secondi d'arco.
| CALENDARIO DELLE PROSSIME OPPOSIZIONI DI RILIEVO 2026 - Asteroidi luminosi con mag.<11 (*)
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| 5 Aprile 2026
| (387) Aquitania
| Mag=11.3
|
| 5 Aprile 2026
| (26) Proserpina
| Mag=10.5
|
| 12 Aprile 2026
| (69) Hesperia
| Mag=10.9
|
| 18 Aprile 2026
| (93) Minerva
| Mag=11.0
|
| 19 Aprile 2026
| (13) Egeria
| Mag=10.0
|
| 21 Aprile 2026
| (704) Interamnia
| Mag=11.3
|
| 1 Maggio 2026
| (116) Sirona
| Mag=11.0
|
| 3 Maggio 2026
| (135) Hertha
| Mag=11.1
|
| 14 Maggio 2026
| (70) Panopaea
| Mag=10.9
|
| 17 Maggio 2026
| (92) Undina
| Mag=11.2
|
| 21 Maggio 2026
| (346) Hermentaria
| Mag=11.3
|
| 26 Maggio 2026
| (29) Amphitrite
| Mag=9.6
|
| 29 Maggio 2026
| (21) Lutetia
| Mag=9.9
|
| 31 Maggio 2026
| (28) Bellona
| Mag=11.3
|
| 1 Giugno 2026
| (24) Themis
| Mag=11.55
|
| 16 Giugno 2026
| (14) Irene
| Mag=9.1
|
| 16 Giugno 2026
| (199) Byblis
| Mag=11.5
|
| 22 Giugno 2026
| (51) Nemausa
| Mag=10.5
|
| 4 Luglio 2026
| (37) Fides
| Mag=11.4
|
| 8 Luglio 2026
| (18) Melpomene
| Mag=9.1
|
| 10 Luglio 2026
| (409) Aspasia
| Mag=10.8
|
| 10 Luglio 2026
| (128) Nemesis
| Mag=11.1
|
| 10 Luglio 2026
| (8) Flora
| Mag=8.8
|
| 12 Luglio 2026
| (451) Patientia
| Mag=11.2
|
| 18 Luglio 2026
| (455) Bruchsalia
| Mag=11.1
|
| 24 Luglio 2026
| (3) Giuo
| Mag=9.2
|
| 28 Luglio 2026
| (324) Bamberga
| Mag=9.2
|
| 1 Agosto 2026
| (287) Nephthys
| Mag=10.9
|
| 10 Agosto 2026
| (306) Unitas
| Mag=10.6
|
| 16 Agosto 2026
| (349) Dembowska
| Mag=9.7
|
| 18 Agosto 2026
| (354) Eleonora
| Mag=10.6
|
| 25 Agosto 2026
| (100) Hekate
| Mag=11.0
|
| 30 Agosto 2026
| (5) Astraea
| Mag=11.0
|
| 2 Settembre 2026
| (9) Metis
| Mag=9.3
|
| 8 Settembre 2026
| (236) Honoria
| Mag=10.8
|
| 8 Settembre 2026
| (198) Ampella
| Mag=10.2
|
| 16 Settembre 2026
| (23) Thalia
| Mag=11.3
|
| 22 Settembre 2026
| (164) Eva
| Mag=11.2
|
| 24 Settembre 2026
| (106) Dione
| Mag=11.0
|
| 30 Settembre 2026
| (192) Nausikaa
| Mag=8.4
|
| 12 Ottobre 2026
| (2) Pallas
| Mag=8.3
|
| 14 Ottobre 2026
| (101) Helena
| Mag=11.2
|
| 15 Ottobre 2026
| (4) Vesta
| Mag=6.3
|
| 22 Ottobre 2026
| (46) Hestia
| Mag=10.5
|
| 22 Ottobre 2026
| (532) Herculina
| Mag=10.6
|
| 27 Ottobre 2026
| (505) Cava
| Mag=11.1
|
| 6 Novembre 2026
| (72) Feronia
| Mag=11.4
|
| 13 Novembre 2026
| (64) Angelina
| Mag=10.8
|
| 6 Dicembre 2026
| (230) Athamantis
| Mag=9.9
|
| 6 Dicembre 2026
| (980) Anacostia
| Mag=11.3
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| 9 Dicembre 2026
| (63) Ausonia
| Mag=11.1
|
| 9 Dicembre 2026
| (49) Pales
| Mag=10.9
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| 14 Dicembre 2026
| (110) Lydia
| Mag=11.4
|
| 19 Dicembre 2026
| (59) Elpis
| Mag=11.4
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| 22 Dicembre 2026
| (53) Kalypso
| Mag=11.0
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(*) Orari in tempo locale, considerata anche l'eventuale ora legale ove applicabile
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