Cielo di Febbraio 2026
Da Commissione Divulgazione - Unione Astrofili Italiani.
(Creata pagina con ' <br> <span style="color:red"><span style="font-size: 14px">'''testo in corso di aggiornamento'''</span></span> <br> <br><br> {| cellpadding="10" border="0" style="background-co…') |
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[[image:Banner_occhi_al_cielo_3.jpg|link=https://occhialcielo.unioneastrofili.it/|300px]] | [[image:Banner_occhi_al_cielo_3.jpg|link=https://occhialcielo.unioneastrofili.it/|300px]] | ||
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| + | * <span style="font-size: 20px">'''NEW =''' [https://www.youtube.com/watch?v=X4q9nYIHS-8 '''Il Cielo del mese di Febbraio in video.'''] </span> | ||
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Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile: | Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile: | ||
| - | * CET (Central European Time = TU + 1h) da | + | * CET (Central European Time = TU + 1h) da giovedì 1 gennaio 2026 a sabato 28 marzo 2026 e da domenica 25 ottobre 2026 a giovedì 31 dicembre 2026 |
| - | * CEST (Central European Summer Time = TU + 2h) da domenica | + | * CEST (Central European Summer Time = TU + 2h) da domenica 29 marzo 2026 a sabato 24 ottobre 2026. |
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| + | Fino a sabato 28 marzo gli orari sono espressi in TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale). | ||
| + | Da domenica 29 marzo 2026 gli orari sono espressi in Ora Estiva (o "Ora Legale"), pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale), ovvero due ore in più rispetto al Tempo Universale (TU) | ||
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| - | '''Saturno''': si sta avvicinando al termine il lungo periodo di osservabilità serale del pianeta con gli anelli. Nei mesi scorsi è stato uno dei principali protagonisti sulla volta celeste, ma in queste settimane Saturno si abbassa sempre più sull’orizzonte occidentale dove anticipa | + | '''Saturno''': si sta avvicinando al termine il lungo periodo di osservabilità serale del pianeta con gli anelli. Nei mesi scorsi è stato uno dei principali protagonisti sulla volta celeste, ma in queste settimane Saturno si abbassa sempre più sull’orizzonte occidentale dove anticipa progressivamente l’orario del proprio tramonto. Negli ultimi giorni del mese forma un triangolo di pianeti, con Venere e Mercurio, visibili nella luce del crepuscolo serale. Saturno prosegue il suo lento spostamento con moto diretto nella costellazione dei Pesci. |
|[[Image:Saturno_2_2026.png|120px|link=Pianeti_di_Febbraio_2026#SATURNO]] | |[[Image:Saturno_2_2026.png|120px|link=Pianeti_di_Febbraio_2026#SATURNO]] | ||
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| - | '''Luna - Saturno''' : 19 febbraio | + | '''Luna - Saturno''' : la sera del 19 febbraio, tra le luci del crepuscolo, possiamo osservare il sottile falcetto di Luna crescente vicino a Saturno, nella costellazione dei Pesci. Più bassi, sull’orizzonte occidentale, possiamo notare anche i pianeti Mercurio e Venere. [[media:Cdm_20260219_1900_CongiunzioneLunaSaturno.jpg|(vedi mappa)]] |
| - | '''Venere - Mercurio - Saturno''' : 26 febbraio . [[media:Cdm_20260226_1830_CongiunzioneVenereMercurioSaturno.jpg|(vedi mappa)]] | + | '''Venere - Mercurio - Saturno''' : il terzetto di pianeti caratterizza il cielo sull’orizzonte occidentale in questi giorni di febbraio. La sera del 26 febbraio, dopo il tramonto del Sole, possiamo notare la congiunzione tra Venere, nella costellazione dell’Acquario, e Mercurio, nei Pesci, costellazione che ospita, più in alto, anche Saturno. [[media:Cdm_20260226_1830_CongiunzioneVenereMercurioSaturno.jpg|(vedi mappa)]] |
| - | '''Luna - Giove''' : 27 febbraio | + | '''Luna - Giove''' : la notte del 27 febbraio la Luna e Giove si incontrano nella costellazione dei Gemelli, vicino alle stelle Castore e Polluce. [[media:Cdm_20260227_2000_CongiunzioneLunaGiove.jpg|(vedi mappa)]] |
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| - | | [[Image:Cdm_iconamappaN.png|200px|border|link=https://divulgazione.uai.it/images/ | + | | [[Image:Cdm_iconamappaN.png|200px|border|link=https://divulgazione.uai.it/images/Cdm_20260215_2200_OrizzonteN.pdf]] |
| - | | [[Image:Cdm_iconamappaE.png|200px|border|link=https://divulgazione.uai.it/images/ | + | | [[Image:Cdm_iconamappaE.png|200px|border|link=https://divulgazione.uai.it/images/Cdm_20260215_2200_OrizzonteE.pdf]] |
| - | | [[Image:Cdm iconamappaS.png|200px|border|link=https://divulgazione.uai.it/images/ | + | | [[Image:Cdm iconamappaS.png|200px|border|link=https://divulgazione.uai.it/images/Cdm_20260215_2200_OrizzonteS.pdf]] |
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| '''Orizzonte Nord<br/>15 febbraio ore 22:00''' | | '''Orizzonte Nord<br/>15 febbraio ore 22:00''' | ||
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| '''Orizzonte Sud<br/>15 febbraio ore 22:00''' | | '''Orizzonte Sud<br/>15 febbraio ore 22:00''' | ||
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| '''Orizzonte Ovest<br/>15 febbraio ore 22:00''' | | '''Orizzonte Ovest<br/>15 febbraio ore 22:00''' | ||
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==<span style="color: rgb(255, 255, 255); font-size: 21px;">METEORE</span>== | ==<span style="color: rgb(255, 255, 255); font-size: 21px;">METEORE</span>== | ||
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| - | <center>a cura di | + | <center>a cura di Mario Sandri - Sezione Meteore UAI</center> |
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Nel mese di febbraio 2026 l’attività meteorica non presenta grandi sciami spettacolari dal punto di vista visuale, ma offre comunque un panorama estremamente interessante sotto il profilo scientifico e strumentale. Si tratta di un periodo in cui numerosi sciami minori, spesso appartenenti a complessi meteoroidali diffusi, contribuiscono in modo significativo al flusso complessivo di meteore, rendendo il mese particolarmente adatto alle osservazioni radio e video e allo studio delle popolazioni meteoroidali deboli.<br> | Nel mese di febbraio 2026 l’attività meteorica non presenta grandi sciami spettacolari dal punto di vista visuale, ma offre comunque un panorama estremamente interessante sotto il profilo scientifico e strumentale. Si tratta di un periodo in cui numerosi sciami minori, spesso appartenenti a complessi meteoroidali diffusi, contribuiscono in modo significativo al flusso complessivo di meteore, rendendo il mese particolarmente adatto alle osservazioni radio e video e allo studio delle popolazioni meteoroidali deboli.<br> | ||
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| - | Tra gli sciami più rilevanti spiccano le '''epsilon-Virginidi''' di febbraio, considerate generalmente il contributo più consistente del mese. Il loro ZHR stimato rimane contenuto, tipicamente nell’ordine di 3–5 meteore all’ora, ma l’attività è relativamente estesa nel tempo e ben riconoscibile dalle reti strumentali. A queste si affianca il complesso delle '''Comae | + | Tra gli sciami più rilevanti spiccano le '''epsilon-Virginidi''' di febbraio, considerate generalmente il contributo più consistente del mese. Il loro ZHR stimato rimane contenuto, tipicamente nell’ordine di 3–5 meteore all’ora, ma l’attività è relativamente estesa nel tempo e ben riconoscibile dalle reti strumentali. A queste si affianca il complesso delle '''Comae Berenicidi''', rappresentato sia dalle Comae Berenicidi di febbraio sia dalle beta-Comae Berenicidi di febbraio, che mostrano ZHR comparabili, generalmente inferiori a 3, ma con una buona coerenza orbitale e una distribuzione del radiante favorevole per l’emisfero nord. Anche le '''gamma-Virginidi''' di febbraio e le '''mu-Virginidi''' di febbraio contribuiscono al flusso di febbraio con valori di ZHR tipicamente compresi tra 1 e 2, risultando poco appariscenti all’occhio nudo ma di grande interesse per analisi statistiche e dinamiche.<br> |
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Un ruolo non secondario è svolto dal complesso leonide invernale, che comprende le '''pi-Leonidi''' di febbraio, le '''sigma-Leonidi''' di febbraio e le '''Leonidi''' di febbraio. Anche in questo caso lo ZHR resta basso, raramente superiore a 1–2, ma la presenza di più correnti affini rende la regione particolarmente ricca dal punto di vista meteoroidale. In modo analogo, sciami come le '''eta-Draconidi''' di febbraio e le '''Herculidi''' di febbraio mostrano un’attività modesta, ma ben documentata, con un interesse specifico per le osservazioni radio, soprattutto grazie alla posizione del radiante, spesso circumpolare alle latitudini italiane. | Un ruolo non secondario è svolto dal complesso leonide invernale, che comprende le '''pi-Leonidi''' di febbraio, le '''sigma-Leonidi''' di febbraio e le '''Leonidi''' di febbraio. Anche in questo caso lo ZHR resta basso, raramente superiore a 1–2, ma la presenza di più correnti affini rende la regione particolarmente ricca dal punto di vista meteoroidale. In modo analogo, sciami come le '''eta-Draconidi''' di febbraio e le '''Herculidi''' di febbraio mostrano un’attività modesta, ma ben documentata, con un interesse specifico per le osservazioni radio, soprattutto grazie alla posizione del radiante, spesso circumpolare alle latitudini italiane. | ||
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==<span style="color: rgb(255, 255, 255); font-size: 21px;">COMETE</span>== | ==<span style="color: rgb(255, 255, 255); font-size: 21px;">COMETE</span>== | ||
| - | |}<center>a cura di | + | |}<center>a cura di Andrea Aletti</center> |
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|-bgcolor="#fde088" valign="TOP" | |-bgcolor="#fde088" valign="TOP" | ||
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'''COMETE DI FEBBRAIO 2025''' | '''COMETE DI FEBBRAIO 2025''' | ||
| + | [[File:Comete feb2026.jpg|1000px|center]] | ||
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| - | + | ===24P/ SCHAUMASSE=== | |
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| + | Nel mese scorso la cometa periodica Schaumasse scoperta nel 1911 ha raggiunto a distanza di pochi giorni sia il perielio che il perigeo e di conseguenza la sua massima luminosità apparente, ma nel mese di febbraio risulterà ancora visibile in fotografia con piccoli telescopi con la sua chioma verdastra un po’ più luminosa verso il centro e forse ancora con una debole coda orientata dalla parte opposta al sole | ||
| + | Deboli galassie peculiari vengono “visitate” prospetticamente nella costellazione della Vergine | ||
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| + | [[File:24P-EFFEMERIDI feb2026.png|800px|center]] | ||
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| + | {| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center" | ||
| + | | [[Image:24P-ROLANDO LIGUSTRI feb2026.jpg|thumb|©-COMETA 24P di ROLANDO LIGUSTRI Ripresa in remoto dal New Mexico il 26/12/2025 (TelescopeNetwork)]] | ||
| + | | [[Image:24P-CURVA DI LUCE feb2026.png|thumb|Curva di luce della cometa 24P/ SCHAUMASSE]] | ||
| + | | [[Image:24P-CARTINA feb2026.png|thumb|Percorso della cometa 24P/ SCHAUMASSE]] | ||
| + | |} | ||
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| + | ===240P/NEAT=== | ||
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| + | La cometa 240P (NEAT) è un’altra cometa “gioviana” scoperta nel 2002 dal sistema automatico del programma NEAT (Near Earth Asteroid Tracking) che operava con la storica camera Schmidt da 1,2 metri di diametro dell’osservatorio di Monte Palomar in California confrontando lo spostamento tra le stelle fisse con riprese eseguite con sensori digitali e software specifici di rilevazione. | ||
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| + | Durante questo ultimo passaggio vicino al Sole e alla Terra, ha avuto un evento di “frammentazione” del nucleo principale evidenziato nel mese di ottobre prima dai professionisti e poi a partire dal mese di dicembre 2025 anche dagli astrofili dotati di telescopio e camera digitale che risulta ancora visibile nonostante la sua luminosità sia un po’ diminuita e nelle pose lunghe si notano le due code di polveri in posizioni differenti! | ||
| + | |||
| + | Visibile in prima serata verso sud – sud ovest per alcune ore a circa metà cielo di altezza nella costellazione del Toro a pochissimi gradi di distanza dal famoso ammasso aperto delle Pleiadi o M45 facilmente visibile ad occhio nudo. | ||
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| + | [[File:240P-EFFEMERIDI feb2026.png|800px|center]] | ||
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| + | {| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center" | ||
| + | | [[Image:240P-ROLANDO LIGUSTRI feb2026.jpg|thumb|©-COMETA 240P di ROLANDO LIGUSTRI Ripresa in remoto dal New Messico il 12/01/2026 (TelescopeNetwork)]] | ||
| + | | [[Image:240P-CARTINA feb2026.png|thumb|Percorso della cometa 240P/NEAT]] | ||
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| + | ===235P/LINEAR=== | ||
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| + | Cometa periodica scoperta il 16 Marzo 2002 dal sistema automatico LINEAR che divenne operativo nel 1996, il primo in uso per la ricerca di asteroidi potenzialmente pericolori per la terra NEO, ma identificata come cometa periodica solo il 23 Marzo 2010 e definita anch’essa come “gioviana” con un periodo di circa 8 anni. | ||
| + | |||
| + | Ha raggiunto il perielio il 22 Dicembre 2025 a circa 400 milioni di km dal Sole mentre la minima distanza dalla terra avverrà il 22 Maggio 2026 a poco meno di 200 milioni : ha avuto un inaspettato aumento di luminosità (''outburst'') ed è diventata visibile anche con piccoli strumenti ma in tarda notte circa un paio di ore prima del sorgere del sole. | ||
| + | inoltre ha mostrato anche una piccola coda di polveri , senza dubbio da monitorare nelle prossime settimane! | ||
| + | Passerà nelle vicinanze della stella Beta dello Scorpione (Graffias o Acrab) tra la Bilancia e Ofiuco, costellazioni estive visibili poco prima dell’alba in questo periodo! | ||
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| + | [[File:235P-EFFEMERIDI feb2026.png|800px|center]] | ||
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| + | {| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center" | ||
| + | | [[Image:235P-TARAS-PRYSTAVSKI febb2026.jpg|thumb|©-COMETA 235P di TARAS PRYSTAVSKI Ripresa in remoto dal Cile il 31/12/2025 (Itelescope)]] | ||
| + | | [[Image:235P-Curva di luce feb2026.png|thumb|Curva di luce della cometa 235P/LINEAR]] | ||
| + | | [[Image:235P-CARTINA feb2026.png|thumb|Percorso della cometa 235P/LINEAR]] | ||
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| + | ===3I/ATLAS=== | ||
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| + | La più luminosa Cometa Interstellare mai scoperta, durante le ultime osservazioni di Gennaio 2026 ha mostrato un calo di attività e di luminosità ampiamente previsto (ricordiamo che il 19 Dicembre ha raggiunto la minima distanza dalla terra mentre la minima distanza dal Sole il 29 Ottobre); comunque rimane ancora l’oggetto più fotografato e studiato dagli esperti cometari di tutto il mondo! | ||
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| + | Dalle nostre latitudini quindi sarà ben visibile sopra l'orizzonte orientale subito in prima serata e verso metà notte raggiungerà un’altezza superiore a i 45-50 gradi. Saranno comunque sempre necessari telescopi da almeno 20 cm di diametro per poter vedere la sua chioma e una debole coda verso il sole un po’ particolare ma comunque comune a tante altre comete già osservate in passato… | ||
| + | Non avrà particolari “incontri” celesti ma sarà per tutto il mese di Febbraio nelle vicinanze della stella Delta dei Gemelli detta Wasat. | ||
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| + | [[File:Effemeridi 3I-ATLAS feb2026.png|800px|center]] | ||
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| + | {| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center" | ||
| + | | [[Image:3I-ATLAS-ANDREA-ALETTI feb2026.jpg|thumb|©-COMETA 3I di ANDREA ALETTI ripresa in remoto dall'Osservatorio G.V. Schiaparelli il 06/01/2026 (MPC204)]] | ||
| + | | [[Image:3I-ATLAS-CARTINA feb2026.png|thumb|Percorso della cometa 3I/ATLAS=]] | ||
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| + | '''N.B.''' | ||
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| + | Consiglio di visionare questi due video di due noti divulgatori scientifici nonché astrofisici italiani: | ||
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| + | Le 12 Anomalie di Avi Loeb sulla 3I/ATLAS. Facciamo chiarezza. Di Luca Nardi (revisione di A.Carbognani) | ||
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| + | https://www.youtube.com/watch?v=8cfV-X9uj0Q e Basta cazz*te su 3I/Atlas! di Luca Perri | ||
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| + | https://youtu.be/rQUQ4N0GKDk?si=zoXGN6WkqeA2hplV | ||
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Scoperto l'11 maggio 1850 da Annibale de Gasparis dall’ osservatorio di Napoli. Il suo nome è dedicato ad una delle sirene nella mitologia greca, che secondo la leggenda fondò la città di Napoli. Ha un diametro di 153 km e impiega 3.8 anni per ruotare intorno al Sole, con un’inclinazione di 4.63gradi, ed un'eccentricità di 0.09. Ha un periodo di rotazione di 13.7 ore. <br> | Scoperto l'11 maggio 1850 da Annibale de Gasparis dall’ osservatorio di Napoli. Il suo nome è dedicato ad una delle sirene nella mitologia greca, che secondo la leggenda fondò la città di Napoli. Ha un diametro di 153 km e impiega 3.8 anni per ruotare intorno al Sole, con un’inclinazione di 4.63gradi, ed un'eccentricità di 0.09. Ha un periodo di rotazione di 13.7 ore. <br> | ||
| - | + | Sarà visibile nella costellazione del Leone con una luminosità di 10.1 mag. Osservabile con piccoli telescopi. Il 21 Febbraio sara molto vicino a M96 e M95. | |
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Sarà visibile nella costellazione della Hydra con una luminosità di 10.7 mag. Osservabile con piccoli telescopi. | Sarà visibile nella costellazione della Hydra con una luminosità di 10.7 mag. Osservabile con piccoli telescopi. | ||
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* '''CONGIUNZIONI ASTEROIDI DEL MESE DI FEBBRAIO 2026''' | * '''CONGIUNZIONI ASTEROIDI DEL MESE DI FEBBRAIO 2026''' | ||
Versione corrente delle 09:03, 19 feb 2026
Il Cielo del Mese UAI è uno strumento utile e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati. Per imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l'aiuto del binocolo e del telescopio, il Cielo del Mese non è che il trampolino di lancio verso un servizio nato per aiutare chi vuole diventare astrofilo: L' Apprendista Astrofilo, per gli amici INDICE
Con le foto del fenomeno ripreso nel corso di quella notte è stato creato anche un video particolarmente suggestivo :
Uno sguardo alle attuali condizioni meteo del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare Una previsione più mirata per gli osservatori del cielo: Le previsioni del seeing di Meteoblu
- https://sdo.gsfc.nasa.gov/data/
Link diretto alle immagini del Sole :
- https://sdo.gsfc.nasa.gov/assets/img/latest/latest_1024_HMIIF.jpg
- https://sdo.gsfc.nasa.gov/assets/img/latest/latest_1024_HMII.jpg
Fino a sabato 28 marzo gli orari sono espressi in TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale). Da domenica 29 marzo 2026 gli orari sono espressi in Ora Estiva (o "Ora Legale"), pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale), ovvero due ore in più rispetto al Tempo Universale (TU)
Il diagramma è calcolato per le ore 00:00 TU.
Per una descrizione della periodicità delle fasi lunari nei vari mesi dell'anno, vedi il nostro articolo Mesi con cinque fasi lunari.
Sezione a cura di Paolo Morini e Alfonso Zaccaria. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Sezione di Ricerca Luna UAI
Il giorno successivo, 19 febbraio 2026 ha un'età di 52.8h e una fase del 5.6%. Da Astronomia UAI un interessante articolo sul "crescente" di Luna o "Hilal" (Astronomia UAI 4-2012 "L'Hilal e la Luna a barchetta" di G. De Donà) A seconda della stagione, anche un'età relativamente avanzata (in ore)del falcetto di Luna, non lo rende automaticamente un soggetto facile : vedi la pagina sull'eclittica al tramonto. Mappe del cielo realizzate con Stellarium
Dalla tabella che segue è possibile accedere ai grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovuta alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).
Venere - Mercurio - Saturno : il terzetto di pianeti caratterizza il cielo sull’orizzonte occidentale in questi giorni di febbraio. La sera del 26 febbraio, dopo il tramonto del Sole, possiamo notare la congiunzione tra Venere, nella costellazione dell’Acquario, e Mercurio, nei Pesci, costellazione che ospita, più in alto, anche Saturno. (vedi mappa) Luna - Giove : la notte del 27 febbraio la Luna e Giove si incontrano nella costellazione dei Gemelli, vicino alle stelle Castore e Polluce. (vedi mappa)
Per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina COME OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
Al via UAI SatMonitor: il programma per la misura e la valutazione degli effetti dei satelliti commerciali sulle attività astrofile La comunità astrofila manifesta una crescente preoccupazione per l’iniziativa “StarLink” di SpaceX, che vede ormai 3 gruppi di 60 satelliti già in orbita, e un aggressivo piano di lancio per i prossimi mesi. Numerose sono le segnalazioni di avvistamenti visuali, nonchè le foto segnate dalla ormai tipica “strisciata” dei satelliti StarLink.
- Tutto quello che dovete sapere su Starlink (da www.astrospace.it).
- Links a siti da consultare per conoscere i passaggi dei satelliti Starlink osservabili dalla propria località di osservazione:
Più in alto troviamo ancora le costellazioni del Toro con la rossa Aldebaran, la costellazione dell'Auriga con la brillante stella Capella, i Gemelli con le stelle principali Castore e Polluce. A sinistra in basso rispetto ad Orione, il grande cacciatore, nella costellazione del Cane Maggiore, brilla la notissima Sirio, la stella più luminosa del cielo.
Elenco delle Costellazioni: denominazione in latino e italiano Elenco delle stelle che hanno un nome Le 100 stelle più brillanti del cielo - da Almanacco UAI
Mappe del cielo realizzate con i programmi Skymap Pro e Stellarium
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