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Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese!
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Il Cielo del Mese UAI è uno strumento utile e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati. Per imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l'aiuto del binocolo e del telescopio, il Cielo del Mese non è che il trampolino di lancio verso un servizio nato per aiutare chi vuole diventare astrofilo: L' Apprendista Astrofilo, per gli amici o semplicemente AA. AA mette a disposizione un testo introduttivo, programmi di osservazione, una pagina di risorse in continuo sviluppo con testi, mappe, carte della Luna e del cielo e, soprattutto, la possibilità di fare domande e di confrontarsi con altri astrofili. Diventa amico del Cielo del Mese e dell' Apprendista Astrofilo: osserva il cielo e condividi con altri questa emozionante esperienza!
INDICE
SATURNO E TITANO
Autore: Stefano Quaresima.
Il pianeta Saturno è uno dei principali protagonisti del cielo di questi mesi, per due diverse ragioni. Per la recente opposizione, osservata lo scorso 21 settembre, e per la visione di taglio degli anelli, che appariranno sempre più sottili, fino al mese di novembre, quando l’angolazione con cui li osserviamo tornerà ad aumentare, iniziando un nuovo ciclo della durata di circa 15 anni durante il quale torneremo a vedere gli anelli con la massima inclinazione (fra poco più di 7 anni) per poi tornare ad una visione simile a quella attuale.
Dati tecnici dell'immagine:
La foto è stata ottenuta il 19 settembre con telescopio Meade LX200 16" ACF utilizzando come luminanza 6 riprese in infrarosso di 3 minuti ciascuna, derotate alle ore 23:02 UT.
Camera utilizzata: ASI178MM.
Il colore è stato ottenuto con una ripresa di 3 minuti con camera ASI178MC. Immagine finale versione IR/RGB tramite Winjupos.
La luna Titano è in processing differenziato tramite Winjupos.
"InOMN - MOONWATCH PARTY" - LA NOTTE DELLA LUNA
InOMN - International Observe the Moon Night : Sabato 4 OTTOBRE 2025
https://moon.nasa.gov/observe-the-moon-night/
L'International Observe the Moon Night (InOMN) è una iniziativa promossa a livello mondiale per proporre osservazioni al telescopio dedicate alla Luna.
IL COMUNICATO UAI CON L'INVITO ALLE ASSOCIAZIONI ASTROFILI PER L'ADESIONE ALLA NOTTE DELLA LUNA (InOMN) 2025 :
Anche quest’anno la UAI promuove la InOMN - International Observe the Moon Night - di cui l’Unione Astrofili Italiani è partner ufficiale.
L’atteso evento mondiale, dedicato all’osservazione e all’esplorazione del nostro unico satellite naturale quest’anno è in programma per la data di Sabato 4 OTTOBRE 2025.
L’Italia è uno dei paesi che tradizionalmente fanno registrare il maggior numero di adesioni: confidiamo di avere quindi un ulteriore record di partecipazioni da parte delle associazioni di astrofili su tutto il nostro territorio nazionale.
Chi desidera registrare la propria osservazione, pubblica o anche privata o personale, può farlo mediante l’apposito modulo da compilare on line : https://moon.nasa.gov/observe-the-moon-night/register/public-event/ .
I promotori riconoscono la necessità di una adeguata flessibilità nella scelta della data, per questioni organizzative, condizioni meteo, ecc., pertanto sono ammessi alla registrazione iniziative organizzate nelle date che precedono o seguono di alcuni giorni il 4 ottobre.
La Notte della Luna o International Observe the Moon Night (InOMN) è l’iniziativa mondiale dedicata alla scoperta e all’osservazione del nostro meraviglioso satellite naturale, in programma – quest’anno – sabato 4 ottobre. L’iniziativa è pubblicata nel calendario astrofilo 2025, che raccoglie gli eventi di grande interesse per gli appassionati di astronomia (https://www.uai.it/sito/calendario-astrofilo-2025/).
PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO
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Uno sguardo alle attuali condizioni meteo del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare
Una previsione più mirata per gli osservatori del cielo: Le previsioni del seeing di Meteoblu
Il giorno 31 passa dalla costellazione della Vergine a quella della Bilancia.
- 1 ottobre: il sole sorge alle 7.09 ; tramonta alle 18.54
- 15 ottobre: il sole sorge alle 7.24; tramonta alle 18.30 (ora legale)
- 31 ottobre: il sole sorge alle 6.43; tramonta alle 17.07 (ora solare)
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 21 minuti per una località alla latitudine media italiana.
Fino al 25 ottobre gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale).
Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre torna in vigore l'ora solare.
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).
Situazione delle macchie solari nel visibile dal sito dell'Osservatorio Solare Soho
Segnaliamo un sito alternativo per seguire l'aspetto del Sole giorno per giorno :
- https://umbra.nascom.nasa.gov/newsite/images.html
Le Fasi:
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Fasi Lunari ottobre 2025
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| Data
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| Fase
| Orario
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7/10/2025
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| Luna Piena
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04 h 48 m
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13/10/2025
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| Ultimo Quarto
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19 h 13 m
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21/10/2025
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| Luna Nuova
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13 h 25 m
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29/10/2025
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| Primo quarto
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17 h 21 m
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Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile:
- CET (Central European Time = TU + 1h) da mercoledì 1 gennaio 2025 a sabato 29 marzo 2025 e da domenica 26 ottobre 2025 a mercoledì 31 dicembre 2025.
- CEST (Central European Summer Time = TU + 2h) da domenica 30 marzo 2025 a domenica 26 ottobre 2025.
Diagramma di librazione per il mese di Ottobre 2025
Il diagramma è calcolato per le ore 00:00 TU.
Una breve spiegazione del fenomeno delle librazioni e perchè sono interessanti per chi osserva la Luna
- Fasi lunari e librazioni - a cura dello Scientific Visualization Studio della NASA
- Daily Moon Guide - NASA's interactive map for observing the Moon each day of the year.
Quando la Luna è piena e al perigeo si verifica un evento comunemente noto come Super-Luna. Ecco le date delle prossime Super-Lune.
Per una descrizione della periodicità delle fasi lunari nei vari mesi dell'anno, vedi il nostro articolo Mesi con cinque fasi lunari.
- Tutti i nomi della Luna Piena, un articolo in un notiziario a cura dell'ARAR di Ravenna spiega perchè periodicamente i media parlano di Lune con nomi fantasiosi, a volte fuorvianti (lune rosa, lune della fragola, ecc.).
- I Nomi e i Colori della Luna, un articolo a cura di Giuseppe Petricca (Astronomia Pratica) che illustra tutta la nomenclatura che viene data alle varie lune piene durante l'anno, risalendo alle sue origini storiche.
Passi sulla Luna: Janssen
Archivio di Passi sulla Luna: osservazioni, storia e materiali lunari
Sezione a cura di Paolo Morini e Alfonso Zaccaria.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Sezione di Ricerca Luna UAI
OSSERVIAMO IL FALCETTO DI LUNA CRESCENTE
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Il 22 ottobre 2025, al tramonto del Sole, la Luna ha un'età di 27.9 h e una fase dello 1.4%. Il giorno successivo, 23 ottobre 2025, al tramonto del Sole la Luna ha un'età di 51.9 h e una fase del 4.3%.
Da Astronomia UAI un interessante articolo sul "crescente" di Luna o "Hilal" (Astronomia UAI 4-2012 "L'Hilal e la Luna a barchetta" di G. De Donà)
A seconda della stagione, anche un'età relativamente avanzata (in ore) del falcetto di Luna, non lo rende automaticamente un soggetto facile : vedi la pagina sull'eclittica al tramonto.
Mappe del cielo realizzate con Stellarium
Le mappe di visibilità sono state concesse dal loro autore, il dr. R.H. (Rob) van Gent dell'Istituto di matematica dell'Università di Utrecht che ringraziamo per la collaborazione. Il dr. van Gent mantiene un sito sulle previsioni di visibilità del crescente di Luna.
L'attrazione gravitazionale combinata del Sole e della Luna sulle masse d'acqua che si trovano sul nostro pianeta genera un'onda la cui propagazione, vista dai siti che si trovano sulle coste, si traduce in un ciclico alzarsi e abbassarsi del livello del mare. Anticamente ritenuto una sorta di "respiro del mare", come se l'acqua venisse periodicamente inghiottita ed espulsa da grandi cavità sottomarine, questa variazione di livello può essere calcolata con i metodi della meccanica celeste: ci sono tuttavia contributi non facilmente prevedibili, come quelli legati ai venti e alle condizioni meteorologiche.
Dalla tabella che segue è possibile accedere ai grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovuta alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).
Alla pagina Osserviamo le maree sono disponibili altri approfondimenti su questo affascinante campo di indagine e di studio.
- Pianeti di Ottobre 2025 : Le immagini nella colonna di destra mostrano lo spostamento mensile del pianeta nel cielo. Cliccando sulle stesse si aprirà una versione a maggiore risoluzione.
- Dati tratti dal capitolo “I pianeti nel 2025” dell’Almanacco UAI, a cura di Giuseppe De Donà.
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Mercurio: l’elusivo pianeta è tornato nei cieli della sera ma si mantiene molto basso sull’orizzonte occidentale e non sarà facile scorgerlo nella luce del crepuscolo serale. Verso la fine di ottobre l’intervallo di tempo a disposizione per osservarlo cresce leggermente, concedendo qualche opportunità in più per tentare di individuarlo. La massima elongazione serale viene raggiunta il giorno 29, con il pianeta ad una distanza angolare di 23° 53’ dal Sole. Negli ultimi giorni del mese Mercurio tramonta circa 50 minuti dopo il Sole.
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Venere: prosegue il lungo periodo di visibilità al mattino presto del pianeta più luminoso, ma l’intervallo di tempo tra il sorgere di Venere e del Sole si riduce costantemente e nel corso del mese si ricuce a meno di 2 ore. Avremo quindi sempre meno tempo a disposizione per ammirarlo prima che le luci dell’alba prendano il sopravvento. Venere inizia il mese nella costellazione del Leone; dal giorno 9 inizia il percorso nella Vergine.
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Marte: il pianeta rosso in teoria è ancora visibile nel cielo serale, ma si trova sempre molto basso sull’orizzonte occidentale e tramonta poco dopo il Sole, limitando notevolmente le possibilità di avvistarlo nella luce del crepuscolo serale. Marte si trova vicino a Mercurio, con cui sarà in congiunzione il giorno 21. Nei primi giorni del mese Marte conclude il percorso nella costellazione della Vergine e dal 4 ottobre si trova nella Bilancia.
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Giove: per diverse settimane Saturno è stato praticamente l’unico protagonista delle osservazioni planetarie nella prima parte della notte, ma Giove si accinge a contendere al pianeta con gli anelli la visibilità sulla scena della volta celeste autunnale. Finalmente intorno alla metà del mese vedremo Giove sorgere intorno alla mezzanotte: l’orario del suo sorgere anticiperà sempre più allungando l’intervallo di tempo disponibile per osservarlo in orari più accessibili. Per tutto il mese Giove rimane nella costellazione dei Gemelli, formando un suggestivo allineamento con le stelle Castore e Polluce.
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Saturno: nel mese di settembre lo abbiamo osservato all’opposizione, ma anche in questo mese potremo seguirlo in condizioni molto favorevoli. Saturno culmina a Sud nel corso della prima parte della notte; nelle ore successive lo vedremo sempre più basso verso l’orizzonte a Sud-Ovest fino al suo tramonto prima dell’alba. Saturno continua a spostarsi lentamente con moto retrogrado all’interno della costellazione dell’Acquario.
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Urano: il pianeta è osservabile per quasi tutta la notte, vista l’imminenza dell’opposizione, attesa per il mese di novembre. Si può individuare il pianeta ad oriente nel corso della tarda serata. Nel corso del mese Urano continua ad anticipare l’orario del proprio sorgere. La sua luminosità come sempre è al limite della visibilità ad occhio nudo: si consiglia pertanto l’uso di un buon binocolo o di un piccolo telescopio per individuarlo agevolmente. Il pianeta continua a spostarsi molto lentamente con moto retrogrado nella costellazione del Toro.
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Nettuno: dopo l’opposizione osservata il mese scorso, il pianeta continua ad essere osservabile per quasi tutta la notte. Le condizioni di osservabilità sono ancora molto simili a quelle si Saturno: nelle prime ore della notte lo si può individuare in direzione Sud-Est. Successivamente il pianeta raggiunge la culminazione alla sua massima altezza a Sud. A causa della sua bassa luminosità, per osservare il pianeta è comunque necessario l’utilizzo di un telescopio. Nettuno prosegue la propria lunga permanenza nella costellazione dei Pesci, dove si sposta con moto retrogrado, vicino al limite con l’Acquario.
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| Plutone
La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.
L’intervallo di osservabilità di Plutone è limitato alla prima parte della notte e nel corso del mese anticipa sempre più l’orario del suo tramonto. Possiamo ancora osservarlo a Sud-Ovest. Data la sua luminosità molto bassa, è sempre necessario l’utilizzo di un telescopio di adeguata potenza per poterlo individuare. Plutone si sposta molto lentamente nella costellazione del Capricorno.
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Luna - Saturno : 6 ottobre . (vedi mappa)
Luna - Pleiadi : 10 ottobre . (vedi mappa)
Luna - Giove : 14 ottobre . (vedi mappa)
Luna - Venere : 19 ottobre . (vedi mappa)
Marte - Mercurio : 21 ottobre . (vedi mappa)
OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO
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Osserviamo insieme all'Apprendista Astrofilo la stella doppia del mese di ottobre 2025 Sigma Cassiopeiae..
Per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.
OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE
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Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
- ISS Tracker - Dove si trova la ISS in questo momento? Quale porzione della superficie terrestre stanno riprendendo le telecamere installate sulla ISS?
- Variazioni Orbitali della ISS - Un approfondimento riguardante i cambiamenti di quota, e le conseguenze sui tempi previsti dei transiti, della Stazione Spaziale Internazionale.
OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE CINESE TIANHE-1
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La pagina Come osservare la Stazione Spaziale Cinese Tianhe-1 contiene la tabella con le previsioni dei transiti visibili per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
La Cina, dopo le stazioni spaziali Tiangong 1 e Tiangong 2, ha messo in orbita la Tianhe-1, il primo modulo delle nuova stazione spaziale ed è stata messa in orbita il 29 aprile 2021.
Questo elemento sarà il modulo base di una grande stazione spaziale a struttura modulare.
OSSERVARE I SATELLITI STARLINK
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La pagina Come_osservare_i_satelliti_Starlink contiene la tabella con le previsioni dei transiti dei satelliti Starlink, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
Al via UAI SatMonitor: il programma per la misura e la valutazione degli effetti dei satelliti commerciali sulle attività astrofile
La comunità astrofila manifesta una crescente preoccupazione per l’iniziativa “StarLink” di SpaceX, che vede ormai 3 gruppi di 60 satelliti già in orbita, e un aggressivo piano di lancio per i prossimi mesi. Numerose sono le segnalazioni di avvistamenti visuali, nonchè le foto segnate dalla ormai tipica “strisciata” dei satelliti StarLink.
- Per mandare immagini, dati, informazioni, o per chiedere di aderire a future campagne osservative scrivere a satmonitor@uai.it
- Cosa sono i satelliti Starlink (da wikipedia) : https://it.wikipedia.org/wiki/Starlink_(costellazione_satellitare)
- Tutto quello che dovete sapere su Starlink (da www.astrospace.it).
- Links a siti da consultare per conoscere i passaggi dei satelliti Starlink osservabili dalla propria località di osservazione:
Solo nelle prime ore della notte ci sarà ancora l'opportunità di osservare parte delle costellazioni che hanno dominato il cielo estivo.
Una volta spente le ultime luci del crepuscolo serale, avremo appena il tempo di vedere ad occidente il tramonto del Bootes con la brillante stella Arturo, subito seguito dall'Ofiuco e da Ercole.
Abbiamo a disposizione qualche ora in più per vedere ancora una volta il "Triangolo Estivo", del quale ricordiamo i componenti: ai vertici troviamo le stelle Altair dell'Aquila, Vega della Lira e infine Deneb del Cigno. (Si rimanda alle rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni).
Lungo l'eclittica cominciano ad apparire ad Est le costellazioni dello Zodiaco che vedremo alte in cielo per i successivi mesi dell'Autunno e dell'Inverno: in tarda serata sorgeranno prima il Toro e successivamente i Gemelli.
Ad Ovest, poco dopo il tramonto del Sole, potremo vedere un'ultima volta per quest'anno il Sagittario; a Sud - Ovest il Capricorno e l'Acquario, privi di stelle particolarmente brillanti, non offrono punti di riferimento rilevanti.
La costellazione dei Pesci è anch'essa poco appariscente, ma la sua posizione, a Sud di quella di Pegaso, ne facilita il ritrovamento sulla volta celeste.
Ancora più ad Est è facile identificare la piccola costellazione zodiacale dell'Ariete. Il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato, situato ben alto nel cielo in questa stagione, quasi allo zenit - cioè sulla verticale sopra le nostre teste.
Tra Pegaso e la Stella Polare, quest'ultima come sempre ferma in cielo ad indicare il Nord, troviamo Cassiopea, con la sua inconfondibile forma a "W", e Cefeo, una costellazione un po' più difficile da riconoscere essendo priva di stelle brillanti.
Dal vertice nord-est del quadrilatero di Pegaso inizia un allineamento di 3 stelle piuttosto luminose: si tratta della costellazione di Andromeda.
Proseguendo ancora sullo stesso allineamento, sull'orizzonte nord-orientale, sopra la brillante stella Capella (della costellazione dell'Auriga), possiamo riconoscere il Perseo, con una forma che ricorda una "Y" rovesciata.
Tutte queste costellazioni sono legate da una notissima leggenda della mitologia classica.
Questa è la storia tramandata: Cefeo era il re d'Etiopia, e Cassiopea era la regina, sua consorte. Da notare che l'Etiopia del mito non va confusa con quella attuale; gli storici collocano la leggenda nel territorio corrispondente alla moderna Tel Aviv.
Cassiopea era una donna bellissima e terribilmente vanitosa, al punto di vantarsi di essere perfino più affascinante delle Nereidi, le ninfe del mare.
Queste ultime, offese dalla sfrontatezza della regina, chiesero a Poseidone, il Dio del mare, di vendicarle.
Poseidone mandò allora un mostro marino, la Balena (raffigurata in una grande costellazione, non facilissima da identificare perché priva di stelle brillanti, situata bassa sull'orizzonte a Sud - Est, sotto i Pesci e l'Ariete) a devastare le coste del regno di Cefeo.
Lo sventurato re chiese all'Oracolo di Ammone cosa potesse fare per placare l'ira del Dio del mare: l'Oracolo gli ordinò di sacrificare al mostro sua figlia, l'incolpevole Andromeda.
La povera fanciulla fu incatenata ad uno scoglio, nell'attesa della sua orrenda fine tra le fauci della Balena.
Ma come in tutte le storie a lieto fine, ecco che arriva il nostro eroe, il famoso Perseo (reduce da altre imprese: aveva appena ucciso la terribile Medusa, la Gorgone con la chioma costituita da un intreccio di serpenti).
Perseo arriva in groppa al suo destriero, il cavallo alato Pegaso, uccide il mostro e, liberata Andromeda, la sposa.
Parlando di queste costellazioni, non si può fare a meno di citare due oggetti del cielo tra i più ammirati dagli astrofili. Si tratta di oggetti molto facili da osservare, adatti anche a chi si avvicina per la prima volta all'osservazione astronomica.
Iniziamo con il "Doppio Ammasso del Perseo": si trova nella zona di cielo tra Perseo e Cassiopea ed è già visibile ad occhio nudo in cieli oscuri e senza Luna, ma diventa spettacolare già con un semplice binocolo.
Complessivamente i due ammassi sono costituiti da circa 400 stelle, e distano da noi oltre 7.000 anni luce.
Guardiamo adesso la costellazione di Andromeda: delle 3 stelle più brillanti che troviamo vicino a Pegaso, prendiamo a riferimento quella centrale.
Spostiamoci da lì verso Cefeo: con l'aiuto di una mappa, non sarà difficile notare anche con un binocolo (ma in cieli molto bui si può intravedere anche ad occhio nudo) una leggera nebulosità a forma di ellisse schiacciata: è la famosa Galassia di Andromeda, omonima della costellazione che la ospita.
Andromeda è la galassia più vicina alla nostra Via Lattea, ma i "grandi numeri" che la caratterizzano non mancheranno di emozionare chi per la prima volta potrà osservarla attraverso un telescopio: si trova comunque alla distanza di circa 2 milioni e mezzo di anni luce (un anno luce è pari a circa 9.460,8 miliardi di km), ha un diametro di circa 200.000 anni luce secondo le stime più recenti e contiene oltre 100 miliardi di stelle!
Concludiamo il tour del cielo con l'Orsa Maggiore, che in questo periodo troviamo bassa sull'orizzonte settentrionale.
Tra le due Orse possiamo riconoscere il Dragone.
Note:(*)
Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre.
Quante sono le costellazioni zodiacali?
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Elenco delle Costellazioni: denominazione in latino e italiano
Elenco delle stelle che hanno un nome
Le 100 stelle più brillanti del cielo - da Almanacco UAI
| Mappe del cielo del mese
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Orizzonte Nord 15 ottobre ore 22:00
| Orizzonte Est 15 ottobre ore 22:00
| Orizzonte Sud 15 ottobre ore 22:00
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Orizzonte Ovest 15 ottobre ore 22:00
| Zenit 15 ottobre ore 22:00
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Congiunzione Luna Saturno 6 ottobre ore 22:00
| Congiunzione Luna Pleiadi 10 ottobre ore 23:00
| Congiunzione Luna Giove 14 ottobre alle ore 02:00
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Congiunzione Luna Venere 19 ottobre alle 06:00
| Congiunzione Marte Mercurio 21 ottobre alle ore 19:00
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Mappe del cielo realizzate con i programmi Skymap Pro e Stellarium
a cura di Enrico Stomeo - Sezione Meteore UAI
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METEORE DI OTTOBRE 2025
Ottobre è uno dei mesi più generosi per chi ama le meteore: il cielo autunnale porta con sé un fitto reticolo di radianti alti sull’orizzonte e una varietà di sciami che, pur con tassi orari spesso modesti, regalano eventi brillanti e scene molto fotogeniche. La lettura del cielo quest’anno è scandita da una Luna Piena il 7 ottobre, dall’Ultimo Quarto il 13, dalla Luna Nuova il 21 e dal Primo Quarto il 29 (con ritorno all’ora solare la notte tra il 25 e il 26). Tradotto in osservabilità: la prima settimana è fortemente penalizzata dal chiarore lunare; la seconda offre finestre utili soprattutto in serata; la terza decade, attorno alla Luna Nuova, è perfetta; a fine mese la mezzaluna crescente disturba le prime ore serali ma lascia comunque ampi spazi bui dopo le 23–24.
Regine di ottobre sono le Orionidi (ORI), con un ZHR tipico 15–25 e meteore veloci, spesso con scie persistenti. Il massimo cade intorno al 21–22 ottobre, quest’anno in coincidenza con la Luna Nuova: condizioni quasi ideali. Il radiante, in salita da tarda serata, è molto alto nelle ore che precedono l’alba; per chi punta all’ottimizzazione del conteggio, la fascia 02:00–05:00 locali è la più redditizia.
Subito dietro, per interesse osservativo, viene il complesso delle Tauridi. Le Tauridi di ottobre (TRD) e le alpha-Tauridi (ATI) non sfoggiano grandi numeri (ZHR dell’ordine di 3–8 complessivo), ma sono famose per la quota elevata di bolidi e per la lentezza delle scie, che le rende piacevolissime a occhio nudo e in fotografia. Il loro “massimo” è largo e diffuso tra metà e fine mese: con il buio profondo della terza decade 2025 ci sono ottime probabilità di intercettare meteore lente, giallastre e spesso molto luminose, specie dopo mezzanotte quando Toro sale deciso.
Tra gli sciami minori, le xi-Perseidi di ottobre (OXP) meritano attenzione: ZHR ~3–5 ma radiante alto già da tarda serata; con cielo scuro dopo il 21/10 possono sorprendere con passaggi rapidi nell’area di Perseo, ben posizionata in autunno. Molto “pratiche” per chi osserva a inizio notte sono poi le chi-Andromedidi di ottobre (OCH): anche qui tasso ~3–5, ma con Andromeda già in alto nelle ore serali l’osservazione è comoda e poco soggetta al disturbo luminoso quando la Luna è sottile o assente.
Circumpolari e quindi osservabili a lungo sono le iota-Cassiopeiidi di ottobre (ICS), con ZHR ~2–5. Non sono uno sciame “da numeri”, ma il radiante molto alto nel nord offre scie ordinate, utili anche per chi sta facendo conteggi sistematici o test di fotocamere grandangolari. In prima serata, specie nella prima metà del mese quando il Cigno domina ancora l’ovest, vale la pena tenere d’occhio le Cygnidi di ottobre (OCG): ZHR ~3–5 e meteore di velocità media, ideali come “riscaldamento” prima delle ore di picco per gli sciami notturni.
Con l’avanzare della notte entrano in gioco le epsilon-Geminidi (EGE), tendenzialmente ~3–5 meteore/ora con Gemini in ascesa dopo mezzanotte: sono favorite nella quarta settimana, quando la Luna, pur crescente, tramonta non troppo tardi. Dalla zona dell’Ariete arrivano le delta-Arietidi setentrionali di ottobre (NOA), con ZHR ~3–6: geometria comoda perché il radiante è già ben messo da metà notte e beneficia moltissimo del buio della terza decade. Più tardi, tra mezzanotte e l’alba, fanno capolino anche le Leonis Minoridi (LMI): numeri piccoli (~2–5), meteore veloci e un radiante che funziona meglio nelle ore centrali della notte, quando il Leone Minore ha guadagnato altezza.
Nel bilancio complessivo, la strategia migliore per ottobre 2025 è semplice: evitare la settimana della Luna Piena (fino a circa l’11–12 ottobre), sfruttare le serate della seconda settimana quando l’Ultimo Quarto limita il disturbo soprattutto nella prima parte della notte, e poi puntare forte sulle notti tra 20 e 24 ottobre per le Orionidi e sull’intervallo 21–31 ottobre per i Tauridi e gli sciami minori a radiante alto. A fine mese, con il Primo Quarto del 29, conviene iniziare le sessioni un po’ più tardi: la Luna scende verso l’orizzonte entro mezzanotte lasciando la finestra migliore nella seconda parte della notte.
Un’ultima nota: le Draconidi di inizio mese sono celebri per gli exploit improvvisi, ma nel 2025 il loro massimo cade in piena Luna Piena e l’osservabilità risulta fortemente compromessa; per questo non rientrano nella selezione. Per il resto, cavalletti pronti, obiettivi grandangolari e sguardo fisso tra Oriente e il meridiano nelle ore dopo mezzanotte: ottobre, soprattutto con la Luna Nuova del 21, promette serate davvero proficue.
Per saperne di più consultare https://meteore.uai.it/sciami-del-mese/ .
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Meteore UAI: https://meteore.uai.it .
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a cura di Adriano Valvasori
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COMETE DI OTTOBRE 2025
testo in corso di aggiornamento
Aggiornamento C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS
18 ottobre
Poiché non potrebbe essere altrimenti, continuiamo con le notizie sulla cometa incentrate su quella che sta apparendo la C/2023 A3 (Tsuchinshan-ATLAS) , che non appena ha guadagnato un po' di altezza sopra l'orizzonte ha cominciato a offrirci immagini meravigliose.
Qualcosa di molto commentato dalla comunità astronomica è stato come la luminosità della cometa si sia comportata fedelmente come previsto secondo il modello di diffusione anticipata e dopo aver raggiunto il suo massimo effetto il 9 ottobre, quando era in congiunzione davanti a il Sole e inosservabile, con un picco approssimativo di magnitudine -3,8 e, secondo quanto già osservato dalla Terra, per poi diminuire rapidamente di luminosità fino all' attuale magnitudine 3.
A partire dal 19 ottobre, la cometa C/2023 A3 (Tsuchinshan-ATLAS) inizierà ad essere osservata prima che sorga la luna, e sarà anche più alta nel cielo e visibile più a lungo ll'inizio della notte notte, quindi le condizioni saranno molto buone. Lo svantaggio è che la luminosità sarà scesa alla magnitudine 3,5. Anche così, possiamo ritenere che sarà ancora visibile ad occhio nudo viste le condizioni migliori di questi giorni. Fotograficamente, è sicuro che la coemta sarà spettacolare nelle immagini ad ampio campo riprese da luoghi bui.
Mappa relativa alle prossime 2 settimane (dal 24 ottobre 2024)
Mappa relativa alle prossime 4 settimane (dal 24 ottobre 2024)
C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS
Nelle prossime settimane, le notizie sulle comete si concentreranno necessariamente sull'arrivo della cometa C/2023 A3 (Tsuchinshan-ATLAS), un argomento che affronteremo con aggiornamenti settimanali nel corso di tutto il mese di ottobre.
Dopo un mese senza poter osservare la cometa a causa della sua congiunzione con il Sole, a metà settembre è stata recuperata dall'emisfero australe, apparendo nel cielo dell'alba a bassissima quota.
C'è stata molta attesa tra la comunità degli osservatori di comete, poiché era essenziale ottenere queste prime misurazioni e immagini della cometa per verificare le sue condizioni e cosa possiamo aspettarci prima del suo massimo in ottobre.
Escludendo già ogni teoria di disintegrazione, si è osservato che la cometa si presenta bene, con la chioma compatta e luminosa ed il suo passaggio al perielio è avvenuto senza problemi.
Secondo le misurazioni della luminosità dal suo “recupero” visivo, in una sola settimana la cometa ha aumentato la sua luminosità di oltre una magnitudine, passando da 5,2 a 4,0 fino ad oggi. Ciò si adatta perfettamente alla curva di luce che era stata stimata a luglio.
Ciò implica che, in linea di principio, la luminosità massima della cometa potrebbe arrivare a magnitudine 2,4 intorno al 7 ottobre.
Il primo giorno in cui potrebbe essere osservabile in condizioni normali sarebbe al tramonto del 12 ottobre, quando sarà di pochi gradi sopra l'orizzonte occidentale. Secondo il modello standard si troverebbe quindi alla magnitudo 2,7.
Già nei giorni successivi al perielio c’è una piccola finestra osservativa dall’emisfero australe che sta regalando delle belle immagini con la cometa in piena salute, pur essendo ancora osservabile solo con strumenti.
Anche dall'emisfero settentrionale avremo opportunità già in questi ultimi giorni di settembre, in particolare intorno al 30 settembre, anche se la cometa sarà estremamente bassa. Queste sono le altezze sopra l'orizzonte orientale alla fine del crepuscolo nautico (Il crepuscolo nautico individua l’intervallo di tempo in cui il Sole transita tra i -6 gradi ed i -12 gradi al di sotto dell’orizzonte):
Latitudine 20°N: 8,7 gradi di altitudine
Latitudine 30°N: 6,5 gradi di altitudine
Latitudine 40°N: 3,5 gradi di altitudine
Latitudine 50°N: 0,1 gradi di altitudine
Segnaliamo che il giorno 16 ottobre la cometa passerà a 1.5 gradi Nord-Ovest dell’ammasso globulare M5.
- Un articolo UAI dedicato alla cometa :
Ultimo atto per la cometa C/2023 A3 (Tsuchinshan-ATLAS)
a cura di Giannantonio Milani – Sezione Comete UAI
Curva di luce della cometa C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS
| Mappa di visibilità della cometa C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS
| Elongazione C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS
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Altezza ai crepuscoli della cometa C/2023 E1 ATLAS
| Mappa della cometa C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS dal 27 settembre
| Mappa della cometa C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS dal 10 ottobre
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C/2024 S1 (ATLAS)
Con tutta l'eccitazione attuale per C/2023 A3 (Tsuchinshan-ATLAS), potremmo avere un altro oggetto luminoso in arrivo verso la fine di ottobre.
Si tratta di un oggetto molto più piccolo, scoperto dalla survey ATLAS il 27 settembre e che era elencato nella pagina del MPC (Possible Comet Confirmation Page-PCCP) come A11bP7I.
Anche se è piccolo, è stato ipotizzato che potrebbe diventare luminoso poiché si avvicina molto al Sole al suo perielio, previsto per il 28 ottobre 2024.
Al momento, 8 giorni dopo la sua scoperta, sono disponibili abbastanza dati astrometrici per essere in grado di definire abbastanza bene la sua orbita: quindi sappiamo dove si troverà nel cielo, ma non abbiamo molte informazioni su quanto diventerà luminoso. In ogni caso, se dovesse diventare luminoso, sarà molto vicino al Sole con gli osservatori nell'emisfero australe, più favoriti.
Sembra proprio che questa cometa faccia parte della famiglia Kreutz Sungrazer, le comete che sfiorano il Sole, e la previsione attuale è che arriverà a 300.000 km. dalla superficie del Sole il 28 ottobre. Il membro più famoso di questa famiglia è probabilmente la cometa C/1965 S1 (Ikeya-Seki) che raggiunse la magnitudine -10, anche se un esempio più recente è stata la cometa C/2011 W3 (Lovejoy) che raggiunse la magnitudine -4.
Si pensa che tutte queste comete abbiano avuto origine da una cometa massiccia che si è frammentata in un perielio passato. Gli elementi orbitali attuali per C/2023 S1 sono riportati di seguito, confrontati con le altre due comete:
Al momento questa cometa è di circa 12a magnitudine e si sta muovendo lentamente attraverso la costellazione dell'Idra. Nel grafico seguente sono riportate le varie altezze sull’orizzonte a diverse latitudini, per varie date, quando il Sole si trova a -6 gradi sotto l’orizzonte.
Dalle nostre latitudini il periodo migliore sarà subito dopo il passaggio al perielio quindi gli ultimi giorni di ottobre, negli istanti poco prima dell’alba: contesto non favorevole vista la vicinanza con il Sole.
E’ necessario quindi che la cometa diventi molto luminosa per poterla intravvedere, ma le previsioni bisogna prenderle con tutte le incertezze del caso, visto che al momento della scoperta, quando la cometa era a circa 1 UA (circa 150 milioni di chilometri dal Sole), presentava già una bella chioma, quindi la prova di presenza di molta polvere. Ora speriamo che sopravviva al passaggio ravvicinato con il Sole, anche se le condizioni di visibilità saranno molto difficili vista la condizione prospettiva dell’orbita.
- ATTENZIONE: la cometa raggiungerà la massima luminosità quando sarà estremamente vicina al Sole. Si raccomando di NON tentare l’osservazione della cometa di giorno quando sarà a brevissima distanza angolare dal Sole: si corre il pericolo di danni permanenti alla vista!
Di seguito le effemeridi e la curva di luce stimata.
Curva di luce della cometa C/2024 S1 (ATLAS)
| Mappa di visibilità della cometaC/2024 S1 (ATLAS)
| Mappa del percorso della cometa C/2024 S1 (ATLAS)
| immagine realizzata per la conferma della cometa C/2024 S1 (ATLAS) da E. Guido, M. Rocchetto, A. Valvasori
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Le mappe fornite sono indicative e per l'intero mese. Poiché le comete si spostano (anche notevolmente) da una sera all'altra, si consiglia, a chiunque si appresti all'osservazione degli astri chiomati, di munirsi di mappe dettagliate con stelle di riferimento per giorno ed ora di osservazione scaricabili dai comuni programmi di simulazione del cielo o contattare la sezione comete UAI.
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html
Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it mail comete@uai.it
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a cura di Paolo Bacci
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ASTEROIDI PER OTTOBRE 2025
Per il mese di Ottobre proponiamo l'osservazione dei seguenti asteroidi:
testo in corso di aggiornamento
(1036) Ganymed
E' un asteroide near-Earth del diametro medio di circa 31,66 km. Scoperto nel 1924 da Walter Baade, presenta un'orbita caratterizzata da un semiasse maggiore pari a 2,66 UA e da un'eccentricità di 0,53, inclinata di 26,6° rispetto all'eclittica.
È il più grande asteroide Amor conosciuto. Il suo nome fa riferimento a Ganimede, il coppiere degli dei nella mitologia greca. Nel 1998 osservazioni radar di Ganymed effettuate dal radiotelescopio di Arecibo hanno permesso di produrre delle immagini dell'asteroide, rivelandone la forma grossolanamente sferica.
Nel mese di ottobre sarà visibile nella costellazione di Pegaso e nel Cigno con una luminosità di 10 mag. Osservabile con piccoli telescopi.
(19) Fortuna
Scoperto da John Russell Hind il 22 agosto 1852 dall'osservatorio privato di George Bishop al Regents Park di Londra. Venne battezzato così in onore di Fortuna, la dea Romana del caso e del destino.
Fortuna ha un diametro di 200 Km ed un periodo di rotazione di 7,4 h. , un'inclinazione di 1,5° sull’eclittica, con eccentricità di 0,15, periodo di rivoluzione di 3,81 anni.
Sarà visibile nella costellazione dei Pesci con una magnitudine di 10,8 , osservabile con piccoli telescopi.
Percorso apparente nella volta celeste dei due asteroidi nel mese di Ottobre 2024
| Percorso dell’asteroide (1036) Ganymed nel mese di Ottobre 2024
| Percorso dell’asteroide (19) Fortuna nel mese di Ottobre 2024
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| Asteroidi in opposizione nel mese di Ottobre 2025
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| 6 Ottobre
| (1) Ceres
| Mag=7.6
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| 15 Ottobre
| (85) Io
| Mag=10.5
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- CONGIUNZIONI ASTEROIDI DEL MESE DI OTTOBRE 2025
Tutte le date e gli orari sono UT. Le posizioni sono geocentriche J2000 e includono le perturbazioni planetarie. Le separazioni sono in secondi d'arco.
- (tabelle a cura di Carlo Muccini)
| CALENDARIO DELLE PROSSIME OPPOSIZIONI DI RILIEVO 2025 - 2026 - Asteroidi luminosi con mag.<11 (*)
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| 2 Novembre
| (12) Victoria
| Mag=9.9
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| 6 Novembre
| (130) Elektra
| Mag=11.3
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| 11 Novembre
| (471) Papagena
| Mag=9.1
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| 15 Novembre
| (52) Europa
| Mag=10.7
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| 17 Novembre
| (68) Leto
| Mag=10.1
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| 23 Novembre
| (25) Phocaea
| Mag=11.4
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| 7 Dicembre
| (16) Psyche
| Mag=9.7
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| 7 Dicembre
| (43) Ariadne
| Mag=11.0
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| 9 Dicembre
| (196) Philomela
| Mag=11.0
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| 17 Dicembre
| (80) Sappho
| Mag=10.6
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| 19 Dicembre
| (87) Sylvia
| Mag=11.9
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| 22 Dicembre
| (10) Hygiea
| Mag=10.3
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| 26 Dicembre
| (42) Isis
| Mag=11.3
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(*) Orari in tempo locale, considerata anche l'eventuale ora legale ove applicabile
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