Cielo di Giugno 2026
Da Commissione Divulgazione - Unione Astrofili Italiani.
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| - | + | * <span style="font-size: 20px">'''NEW =''' [https://www.youtube.com/watch?v=mNIJLWjtizE'''Il Cielo del mese di Giugno in video.'''] </span> | |
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'''Si invitano le Delegazioni UAI ad organizzare attività e iniziative aventi per tema le stagioni in occasione del solstizio d’estate.''' | '''Si invitano le Delegazioni UAI ad organizzare attività e iniziative aventi per tema le stagioni in occasione del solstizio d’estate.''' | ||
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| - | + | Domenica 21 giugno è in programma l’iniziativa di divulgazione “Welcome summer! Sun day”. <br> | |
L’iniziativa è inserita nel calendario astrofilo 2025, che raccoglie tutti gli eventi di grande interesse per gli appassionati di astronomia ( https://www.uai.it/sito/calendario-astrofilo-2026/ ). <br> | L’iniziativa è inserita nel calendario astrofilo 2025, che raccoglie tutti gli eventi di grande interesse per gli appassionati di astronomia ( https://www.uai.it/sito/calendario-astrofilo-2026/ ). <br> | ||
Tutte le delegazioni dell'UAI sono invitate a organizzare, per il pubblico di adulti e bambini, speciali eventi divulgativi aventi per tema il Sole e le stagioni, in occasione del solstizio d’estate.<br> | Tutte le delegazioni dell'UAI sono invitate a organizzare, per il pubblico di adulti e bambini, speciali eventi divulgativi aventi per tema il Sole e le stagioni, in occasione del solstizio d’estate.<br> | ||
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| + | Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile: | ||
| + | * CET (Central European Time = TU + 1h) da giovedì 1 gennaio 2026 a sabato 28 marzo 2026 e da domenica 25 ottobre 2026 a giovedì 31 dicembre 2026 | ||
| + | * CEST (Central European Summer Time = TU + 2h) da domenica 29 marzo 2026 a sabato 24 ottobre 2026. | ||
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| - | + | Fino a sabato 28 marzo gli orari sono espressi in TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale). | |
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| - | Fino a sabato 28 marzo gli orari sono espressi in TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale). | + | |
Da domenica 29 marzo 2026 gli orari sono espressi in Ora Estiva (o "Ora Legale"), pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale), ovvero due ore in più rispetto al Tempo Universale (TU) | Da domenica 29 marzo 2026 gli orari sono espressi in Ora Estiva (o "Ora Legale"), pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale), ovvero due ore in più rispetto al Tempo Universale (TU) | ||
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==<span style="color: rgb(255, 255, 255); font-size: 21px;">METEORE</span>== | ==<span style="color: rgb(255, 255, 255); font-size: 21px;">METEORE</span>== | ||
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| - | <center>a cura di Mario Sandri | + | <center>a cura di Mario Sandri - Sezione Meteore UAI</center> |
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Molto interesse continua inoltre a circondare le '''tau-Herculidi (TAH)''', divenute celebri dopo il possibile outburst del 2022 legato ai frammenti della cometa 73P/Schwassmann-Wachmann 3. Anche se per il 2026 non sono attese particolari intensificazioni, lo sciame rimane sotto osservazione da parte delle reti internazionali. L’attività prevista resta modesta, con ZHR generalmente bassi, ma il monitoraggio continua ad avere una notevole importanza scientifica. | Molto interesse continua inoltre a circondare le '''tau-Herculidi (TAH)''', divenute celebri dopo il possibile outburst del 2022 legato ai frammenti della cometa 73P/Schwassmann-Wachmann 3. Anche se per il 2026 non sono attese particolari intensificazioni, lo sciame rimane sotto osservazione da parte delle reti internazionali. L’attività prevista resta modesta, con ZHR generalmente bassi, ma il monitoraggio continua ad avere una notevole importanza scientifica. | ||
| - | Nel corso del mese risultano attive anche le ''' | + | Nel corso del mese risultano attive anche le '''Lyridi di giugno (JLY)''', uno sciame minore ma ben definito, osservabile soprattutto nella seconda metà della notte. Lo ZHR resta contenuto, generalmente attorno a 5, ma il radiante favorevole per le latitudini europee rende lo sciame interessante soprattutto per reti video automatizzate. |
Il complesso delle '''Sagittariidi di giugno (SGI)''' accompagna buona parte del mese con attività diffusa e spesso difficile da separare da altre correnti meteoriche estive provenienti dalla regione del Sagittario. Nonostante l’assenza di un picco particolarmente marcato, il numero di meteore osservabili può risultare interessante sotto cieli bui, specialmente attorno alla Luna nuova del 15 giugno. | Il complesso delle '''Sagittariidi di giugno (SGI)''' accompagna buona parte del mese con attività diffusa e spesso difficile da separare da altre correnti meteoriche estive provenienti dalla regione del Sagittario. Nonostante l’assenza di un picco particolarmente marcato, il numero di meteore osservabili può risultare interessante sotto cieli bui, specialmente attorno alla Luna nuova del 15 giugno. | ||
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Infine, le '''Scutidi (SCU)''' completano il panorama meteorico del mese con una debole ma continua attività. Pur trattandosi di uno sciame minore, il radiante ben posizionato per le osservazioni dalle nostre latitudini lo rende interessante soprattutto nelle ore centrali della notte. | Infine, le '''Scutidi (SCU)''' completano il panorama meteorico del mese con una debole ma continua attività. Pur trattandosi di uno sciame minore, il radiante ben posizionato per le osservazioni dalle nostre latitudini lo rende interessante soprattutto nelle ore centrali della notte. | ||
| - | Nel complesso giugno 2026 offrirà quindi condizioni particolarmente favorevoli per le osservazioni meteoriche, soprattutto nella parte centrale del mese grazie all’assenza del disturbo lunare. Gli appassionati di radio meteore potranno concentrarsi soprattutto sulle Arietidi diurne e sulle zeta-Perseidi, mentre chi pratica osservazioni visuali e video potrà dedicare attenzione alle | + | Nel complesso giugno 2026 offrirà quindi condizioni particolarmente favorevoli per le osservazioni meteoriche, soprattutto nella parte centrale del mese grazie all’assenza del disturbo lunare. Gli appassionati di radio meteore potranno concentrarsi soprattutto sulle Arietidi diurne e sulle zeta-Perseidi, mentre chi pratica osservazioni visuali e video potrà dedicare attenzione alle Bootidi di giugno e agli altri sciami minori estivi, contribuendo così alla raccolta di dati utili per comprendere meglio l’evoluzione delle correnti meteoriche del Sistema Solare. |
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| - | '''Enrico Stomeo è stato autore della rubrica dedicata alle meteore per molti anni, fino ai primi mesi del 2025. Ci ha lasciato il mese scorso. Lo | + | '''Enrico Stomeo è stato autore della rubrica dedicata alle meteore per molti anni, fino ai primi mesi del 2025. Ci ha lasciato il mese scorso. Lo ricordiamo con affetto.''' |
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==<span style="color: rgb(255, 255, 255); font-size: 21px;">COMETE</span>== | ==<span style="color: rgb(255, 255, 255); font-size: 21px;">COMETE</span>== | ||
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| - | <center>a cura di | + | <center>a cura di Andrea Aletti </center> |
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| + | '''ULTIME NOTIZIE''' | ||
| - | + | ===OUTBURST DELLA COMETA 220P/MCNAUGHT=== | |
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| + | Tra la fine di Maggio e l'inizio di Giugno la debole cometa periodicadi breve periodo (5,5 anni), la 220P/McNaught, ha subìto un incredibile aumento di luminosità, che l’ha portata dalla magnitudine 18, quindi quasi invisibile anche con grandi telescopi, a una luminosità vicina all'8a , cioè potenzialmente osservabile con un binocolo sotto cieli bui! Per il nostro emisfero bisognerà però osservare al mattino presto verso le 3 e 30, appena terminata la notte astronomica, verso est vicino al pianeta Saturno a circa 10-15 gradi di altezza sull'orizzonte, allontanandosi il più possibile lontano dall'inquinamento luminoso delle città! | ||
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| + | Inoltre tra pochi giorni, cioè il 14 Giugno, sarà anche il suo perielio, raggiungendo la minima distanza dal Sole, una situazione molto interessante per poterla seguire giorno dopo giorno. | ||
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| + | Non è detto che possa anche subire altri aumenti di luminosità, dalle immagini riprese sembra si sia formato un specie di "involucro" di forma parabolica in continua espansione e cambiamento di forma a seguito dell'evoluzione dinamica della polvere espulsa e anche una coda opposta al sole. Non è raro che accadano situazioni del genere in una cometa ma un aumento così rapido e repentino non sarà dimenticato facilmente! | ||
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| + | Vedi '''link del telegramma astronomico di avviso alla comunità astronomica internazionale''' | ||
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| + | '''https://www.astronomerstelegram.org/?read=17829''' | ||
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| + | Alcune immagini riprese con il telescopio "Piergiorgio Ferrante" dal sottoscritto dove si nota il cambiamento di forma dal 4 al 7 Giugno c.m. e una ripresa del 3 Giugno, sempre dall'altro emisfero in Namibia, dai maestri dell'astrofotografia cometaria Rhemann e Jager e due cartine con la posizione della Cometa. | ||
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| + | {| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center" | ||
| + | | [[Image:220P-2026.06.04-06.06-06-07-03.45UT-HAKOS-FARM-M21-ALETTI-ANDREA.jpg|thumb|Immagine ripresa con il telescopio "Piergiorgio Ferrante" da A. Aletti dove si nota il cambiamento di forma dal 4 al 7 giugno della cometa 220P/MCNAUGHT]] | ||
| + | | [[Image:220p-rhemann-jager.PNG|thumb|Ripresa del 3 giugno, sempre dalla Namibia, dai maestri dell'astrofotografia cometaria Rhemann e Jager della cometa 220P/MCNAUGHT]] | ||
| + | | [[Image:CARTINA-220P.jpg|thumb|Posizione della cometa 220P/MCNAUGHT]] | ||
| + | | [[Image:CARTINA-CELESTE-220P.PNG|thumb|Mappa del percorso della cometa 220P/MCNAUGHT]] | ||
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| + | [[File:Comete giu2026.png|1000px|center]] | ||
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| + | ===10P/Tempel 2=== | ||
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| + | La decima cometa catalogata periodica prende il nome come di consueto dal suo scopritore che fu Ernst Wilhelm Leberecht Tempel, conosciuto come Wilhelm Tempel, il 4 Luglio 1873 quando lavorava come assistente presso il famoso osservatorio italiano di Brera a Milano diretto dall’astronomo più importante della fine dell’Ottocento e inizio Novecento: Giovanni Virginio Schiaparelli; pensate che ha utilizzato molto probabilmente, così come per le altre sue 19 comete scoperte, il suo “fedele” telescopio privato di marca Steinheil da 10,8 cm e 162 di focale, utilizzando un oculare a grande campo che produceva 24 ingrandimenti e 2 gradi apparenti! Costato diverse decine di migliaia di Euro al cambio attuale! | ||
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| + | Quest’anno raggiungerà il perielio il 2 Agosto dopo poco più di 5 anni di orbita intorno al Sole! | ||
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| + | Essa risulta già visibile con la sua chioma verde e un piccolo nucleo poco prima della fine della notte astronomica, quindi iniziate a mettere la sveglia perché sarà un po’ faticoso svegliarsi! Passerà inoltre prospetticamente a fine giugno nelle vicinanze degli oggetti Messier M72 e M73 ma la nostra Luna disturberà un po’ questa congiunzione in quanto illuminerà il cielo! Nonostante tutto è da iniziare a seguire la sua evoluzione. | ||
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| + | [[File:10P-EFFEMERIDI giu2026.PNG|800px|center]] | ||
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| + | | [[Image:10P-CARTINA giu2026.PNG|thumb|Mappa del percorso della cometa 10P/Tempel 2]] | ||
| + | | [[Image:10P-JAGER-20260527 giu2026.jpg|thumb|Visibilità della cometa 10P/Tempel 2]] | ||
| + | | [[Image:Wilhelm Tempel e il suo fedele Telescopio.PNG|thumb|Wilhelm Tempel e il suo fedele Telescopio]] | ||
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| + | ===24P/ SCHAUMASSE=== | ||
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| + | Ancora visibile ma sempre più debole la cometa periodica Schaumasse, scoperta nel 1911, che ha raggiunto durante questo ultimo passaggio sia il perielio che il perigeo a Gennaio 2026. | ||
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| + | E' ancora visibile con pose fotografiche lunghe transitando “prospetticamente” tra alcune deboli e anonime galassie della Vergine , nelle vicinanze della stella Iota di nome Syrma! | ||
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| + | [[Image:24P-EFFEMERIDI giu2026.PNG|center|800px]] | ||
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| + | | [[Image:24P-CARTINA-giu2026.jpg|thumb|Mappa del percorso della cometa 24P/ SCHAUMASSE]] | ||
| + | | [[Image:24P-DANILO-PIVATO giu2026.jpg|thumb|Immagine della cometa 24P/ SCHAUMASSE - Autore: Danilo Pivato]] | ||
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| + | ===235P/LINEAR === | ||
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| + | La cometa periodica scoperta dal sistema automatico LINEAR il 16 Marzo 2002 con un periodo di circa 8 anni, ha da qualche giorno raggiunto la sua minima distanza dalla terra ad una distanza di poco meno di 200 milioni di km ma la sua luminosità permette ancora di fotografarla nella seconda parte della notte quando raggiunge la sua massima altezza sull’orizzonte…! Immagini profonde evidenziano una debole lunga coda di polveri! Vale ancora la pena seguirla! === | ||
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| + | [[File:235P-EFFEMERIDI giu2026.PNG|800px|center]] | ||
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| + | | [[Image:235P-CARTINA giu2026.PNG|thumb|Mappa del percorso della cometa 235P/LINEAR]] | ||
| + | | [[Image:235P-MARIO-FERACO giu2026.jpg|thumb|Immagini e percorsi della cometa 235P/LINEAR]] | ||
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| - | ''' | + | '''(21) Lutetia''' |
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| + | Scoperto il 15 novembre 1852 da Hermann Mayer Salomon Goldschmidt dal suo appartamento a Parigi. Il nome Lutetia deriva infatti da quello latino della capitale francese e venne scelto da François Arago, direttore dell'osservatorio della città. '''Lutetia è il primo asteroide individuato da un astronomo dilettante.''' | ||
| - | + | L'asteroide ha un diametro di circa 98 km, il suo anno dura 3.8 anni, muovendosi inclinato di 3° sull'eclittica, su un semiasse maggiore di 2.4 UA ed con un'eccentricità di 0.16. | |
| + | Sarà osservabile nella costellazione dello Scorpione con una luminosità di 10.4 mag, quindi visibile con un piccolo telescopio, | ||
| + | '''(51) Nemausa''' | ||
| - | + | Ha una composizione chimica simile a quella di (1) Cerere con un diametro di 148 km. Fa parte degli asteroidi della fascia principale con un semiasse di 2.36 UA, inclinazione di 9.97° e un eccentricità di 0.06. | |
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| + | Scoperto il 22 gennaio 1858 da J. Laurent dalla città francese di Nîmes, dal cui nome in latino, Nemausus. | ||
| + | Sarà osservabile con piccoli telescopi nella costellazione del Serpente con una luminosità di 10.6 mag. | ||
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| + | | [[Image:Percorso Lutetia Nemausa giu2026.png|thumb|Percorso apparente nella volta celeste degli asteroidi (21) Lutetia e (51) Nemausa nel mese di Giugno 2026]] | ||
| + | | [[Image:Percorso Lutetia giu2026.png|thumb|Percorso dell’asteroide (21) Lutetia nel mese di Giugno 2026]] | ||
| + | | [[Image:Percorso Nemausa giu2026.png|thumb|Particolare del percorso dell’asteroide (51) Nemausa nel mese di Giugno 2026]] | ||
| + | |} | ||
Versione corrente delle 21:42, 29 giu 2026
Il Cielo del Mese UAI è uno strumento utile e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati. Per imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l'aiuto del binocolo e del telescopio, il Cielo del Mese non è che il trampolino di lancio verso un servizio nato per aiutare chi vuole diventare astrofilo: L' Apprendista Astrofilo, per gli amici INDICE
Strumentazione : Telescopio: 40/400mm Acuter Phoenix - Camera: Player One Neptune-M Luogo: ALMO Observatory (MPC G18), Sala Bolognese (BO) Software: Firecapture; AutoStakkert3, IMPPG
Uno sguardo alle attuali condizioni meteo del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare Una previsione più mirata per gli osservatori del cielo: Le previsioni del seeing di Meteoblu
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale)
Quest'anno il solstizio cade precisamente il 21 giugno alle ore 08 e 24 minuti TU (TU = Tempo Universale, corrispondente all'ora del fuso orario di Greenwich). Nel giorno più lungo dell'anno il sole sorge alle 5.36 e tramonta alle 20.51. Il giorno dura 15 ore e 15 minuti (dati riferiti alla latitudine di 42°).
21 GIUGNO
WELCOME SUMMER! "SUN DAY"Si invitano le Delegazioni UAI ad organizzare attività e iniziative aventi per tema le stagioni in occasione del solstizio d’estate.
Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile:
Fino a sabato 28 marzo gli orari sono espressi in TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale). Da domenica 29 marzo 2026 gli orari sono espressi in Ora Estiva (o "Ora Legale"), pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale), ovvero due ore in più rispetto al Tempo Universale (TU)
Per una descrizione della periodicità delle fasi lunari nei vari mesi dell'anno, vedi il nostro articolo Mesi con cinque fasi lunari.
Sezione a cura di Paolo Morini e Alfonso Zaccaria. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Sezione di Ricerca Luna UAI
A seconda della stagione, anche un'età relativamente avanzata (in ore)del falcetto di Luna, non lo rende automaticamente un soggetto facile : vedi la pagina sull'eclittica al tramonto. Mappe del cielo realizzate con Stellarium Le mappe di visibilità sono state concesse dal loro autore, il dr. R.H. (Rob) van Gent dell'Istituto di matematica dell'Università di Utrecht che ringraziamo per la collaborazione. Il dr. van Gent mantiene un sito sulle previsioni di visibilità del crescente di Luna.
Dalla tabella che segue è possibile accedere ai grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovuta alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).
Alla pagina Osserviamo le maree sono disponibili altri approfondimenti su questo affascinante campo di indagine e di studio.
Luna - Saturno : nel cielo orientale, verso il termine della notte, potremo osservare la Luna calante in congiunzione con il pianeta Saturno. I due astri si incontrano nella costellazione dei Pesci, prima dell’alba del 10 giugno. (vedi mappa) Luna - Marte : tra le prime luci dell’alba del 12 giugno, al mattino molto presto, potremo vedere sull’orizzonte orientale l’incontro, nella costellazione dell’Ariete, tra Marte e la sottile falce di Luna calante. (vedi mappa) Luna - Venere - Giove : dopo lo spettacolo del 9 giugno, la sera del giorno 17 potremo ammirare un altro grande show sulla volta celeste. La distanza angolare tra Venere e Giove è aumentata e i due pianeti continuano ad allontanarsi, ma un altro protagonista si aggiunge all’incontro tra corpi celesti. Il falcetto di Luna crescente si avvicina a Venere. Potremo anche individuare le stelle Castore e Polluce della costellazione dei Gemelli e, più basso sull’orizzonte, il pianeta Mercurio. (vedi mappa) Marte - Pleiadi : il 27 giugno, appena prima dell’alba, vedremo sorgere le Pleiadi, nella costellazione del Toro, accompagnate dal pianeta Marte. (vedi mappa)
Per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.
La comunità astrofila manifesta una crescente preoccupazione per l’iniziativa “StarLink” di SpaceX, che vede ormai 3 gruppi di 60 satelliti già in orbita, e un aggressivo piano di lancio per i prossimi mesi. Numerose sono le segnalazioni di avvistamenti visuali, nonchè le foto segnate dalla ormai tipica “strisciata” dei satelliti StarLink.
- Tutto quello che dovete sapere su Starlink (da www.astrospace.it).
- Links a siti da consultare per conoscere i passaggi dei satelliti Starlink osservabili dalla propria località di osservazione:
Elenco delle Costellazioni: denominazione in latino e italiano Elenco delle stelle che hanno un nome Le 100 stelle più brillanti del cielo - da Almanacco UAI
Mappe del cielo realizzate con i programmi Skymap Pro e Stellarium
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