Cdm 2026 10
Da Commissione Divulgazione - Unione Astrofili Italiani.
(→COMETE) |
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| - | '''SATURNO | + | '''SATURNO a pochi giorni dall’opposizione''' |
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| - | '''Autore: | + | '''Autore: Giovanni Fidone.''' |
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| - | '''Il pianeta Saturno è uno dei | + | '''Il pianeta Saturno è uno dei protagonisti più attesi del cielo dell’autunno 2026 per l’opposizione che si verifica proprio nei primi giorni di ottobre, creando così le condizioni di osservabilità migliori per l’anno in corso. ''' |
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Dati tecnici dell'immagine: <br> | Dati tecnici dell'immagine: <br> | ||
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| - | + | Saturno ripreso il 17/09/2026 alle ore 20:43 UT da Scicli (Ragusa). <br> | |
| - | + | Somma di immagini: 5x150s a 30 fps sommati con as2 e derotati con Winjuopos; elaborazione finale con Registax 5 e Ps 2020. <br> | |
| - | + | Strumentazione: Meade Lx200 inch10, barlow 1,5x, camera di ripresa Mars-C II, Software di cattura Sharpcap capture. <br> | |
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| - | [[Image: | + | [[Image:Saturno_Giovanni_Fidone_17-09-2026.jpeg|center]] |
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* 1 ottobre: il sole sorge alle 7.09 ; tramonta alle 18.54 | * 1 ottobre: il sole sorge alle 7.09 ; tramonta alle 18.54 | ||
| - | * 15 ottobre: il sole sorge alle 7.24; tramonta alle 18. | + | * 15 ottobre: il sole sorge alle 7.24; tramonta alle 18.31 (ora legale) |
| - | * 31 ottobre: il sole sorge alle 6.43; tramonta alle 17. | + | * 31 ottobre: il sole sorge alle 6.43; tramonta alle 17.08 (ora solare) |
| - | Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e | + | Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 20 minuti per una località alla latitudine media italiana. |
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| - | Fino al | + | Fino al 24 ottobre gli orari sono espressi in '''Ora Legale Estiva''', pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale). <br> |
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| - | '''Nella notte tra sabato | + | '''Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre torna in vigore l'ora solare.''' <br> |
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| - | '''Mercurio''': | + | '''Mercurio''': il pianeta è tornato nel cielo serale, ma sarà davvero difficile da individuare, dato che si mantiene molto basso sull’orizzonte occidentale, nascosto nella luce del crepuscolo. L’intervallo di tempo più lungo a disposizione per osservarlo si verifica il giorno 11, quando tramonta 47 minuti dopo il Sole. La massima elongazione serale viene raggiunta il giorno successivo, il 12, con il pianeta ad una distanza angolare di 25° 10’ dal Sole. A fine mese Mercurio si riavvicina al Sole. |
|[[Image:Mercurio_10_2026.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2026#MERCURIO]] | |[[Image:Mercurio_10_2026.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2026#MERCURIO]] | ||
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| - | '''Venere''': | + | '''Venere''': il lungo periodo di osservabilità serale del pianeta, iniziato lo scorso mese di gennaio, giunge al termine. Il pianeta si avvicina sempre di più al Sole e già all’inizio del mese i due astri tramontano quasi in contemporanea. Venere è praticamente inosservabile per tutto il periodo, e raggiunge la congiunzione con il Sole il giorno 24. Dopo quella data la distanza angolare dalla nostra stella aumenta rapidamente e proprio alla fine del mese potremmo scorgerlo sull’orizzonte orientale tra le luci dell’alba. Venere rimane all’interno della costellazione della Vergine. |
|[[Image:Venere_10_2026.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2026#VENERE]] | |[[Image:Venere_10_2026.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2026#VENERE]] | ||
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| - | '''Marte''': il pianeta rosso | + | '''Marte''': per il pianeta rosso non cambiano molto le condizioni di osservabilità rispetto ai mesi precedenti. Appare ad Est nel corso della seconda parte della notte e si eleva sempre più verso Sud Est all’apparire delle luci dell’alba. La novità più significativa è il suo graduale avvicinamento a Giove. Marte infatti completa il proprio percorso nella costellazione del Cancro, dove rimane fino al 30 ottobre. A fine mese entra nel Leone, dove si trova, poco più in basso, anche Giove. <br> |
|[[Image:Marte_10_2026.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2026#MARTE]] | |[[Image:Marte_10_2026.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2026#MARTE]] | ||
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| - | '''Giove''': | + | '''Giove''': è uno dei pianeti protagonisti delle ore che precedono il sorgere del Sole. Come anticipato nel paragrafo precedente, anche Giove è osservabile nella seconda parte della notte nel cielo orientale, dove sorge dopo Marte. Il pianeta gigante prosegue la propria permanenza all’interno della costellazione del Leone, non molto lontano dalla stella Regolo. |
|[[Image:Giove_10_2026.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2026#GIOVE]] | |[[Image:Giove_10_2026.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2026#GIOVE]] | ||
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| - | '''Saturno''': | + | '''Saturno''': il corpo celeste protagonista indiscusso di questo mese di ottobre è, senza rivali, il pianeta Saturno. Il 4 ottobre raggiunge l’opposizione al Sole. Ricordiamo come di consueto che l’opposizione indica una posizione in cielo, appunto, opposta a quella del Sole. Il Sole tramonta e Saturno sorge, rimanendo visibile per tutta la notte. Contestualmente il pianeta si trova anche alla minima distanza dalla Terra, pari a circa 1.261.744.000 km. Si verificano così le condizioni ideali per osservarlo, ad occhio nudo e al telescopio, alla sua massima luminosità e dimensioni angolari apparenti. L’occasione ideale per apprezzare i dettagli dei sui magnifici anelli. Il pianeta sarà visibile ad oriente al calare dell’oscurità, al culmine a Sud nelle ore centrali della notte, per poi scendere ad oriente prima dell’alba. Saturno prosegue il suo lento moto retrogrado nella costellazione della Balena. |
|[[Image:Saturno_10_2026.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2026#SATURNO]] | |[[Image:Saturno_10_2026.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2026#SATURNO]] | ||
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| - | '''Urano''': il pianeta è osservabile per quasi tutta la notte, | + | '''Urano''': il pianeta è osservabile per quasi tutta la notte, nell’imminenza dell’opposizione, attesa per il mese di novembre. Possiamo individuare il pianeta ad oriente nel corso della tarda serata. Nel corso del mese Urano continua ad anticipare l’orario del proprio sorgere. La sua luminosità come di consueto è al limite della visibilità ad occhio nudo: si consiglia pertanto l’uso di un buon binocolo o di un telescopio per poterlo osservare agevolmente. Il pianeta continua a spostarsi molto lentamente, con moto retrogrado, nella costellazione del Toro. <br> |
|[[Image:Urano_10_2026.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2026#URANO]] | |[[Image:Urano_10_2026.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2026#URANO]] | ||
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| - | '''Nettuno''': dopo l’opposizione osservata il mese scorso, il pianeta | + | '''Nettuno''': dopo l’opposizione osservata il mese scorso, per il pianeta prosegue un periodo favorevole per le osservazioni. Lo si può seguire per quasi tutta la notte. Le condizioni di osservabilità sono ancora molto simili a quelle si Saturno: nelle prime ore della notte lo si può individuare in direzione Sud-Est. Successivamente il pianeta raggiunge la culminazione alla sua massima altezza a Sud. A causa della sua bassa luminosità, per osservare il pianeta è comunque necessario l’ausilio di un telescopio. Nettuno prosegue ancora la propria lunga permanenza nella costellazione dei Pesci, dove si sposta con moto retrogrado. |
|[[Image:Nettuno_10_2026.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2026#NETTUNO]] | |[[Image:Nettuno_10_2026.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2026#NETTUNO]] | ||
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<span style="font-size: 10px">La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi]. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. </span> | <span style="font-size: 10px">La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi]. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. </span> | ||
| - | L’intervallo di osservabilità di Plutone è limitato alla prima parte della notte e nel corso del mese anticipa sempre più l’orario del suo tramonto. Possiamo ancora | + | L’intervallo di osservabilità di Plutone è limitato alla prima parte della notte e nel corso del mese anticipa sempre più l’orario del suo tramonto. Possiamo ancora provare ad individuarlo a Sud-Ovest. Data la sua luminosità molto bassa, è sempre necessario l’utilizzo di un telescopio di adeguata potenza per poterlo individuare. Plutone si sposta molto lentamente nella costellazione del Capricorno. |
|[[Image:Plutone_10_2026.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2026#PLUTONE]] | |[[Image:Plutone_10_2026.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2026#PLUTONE]] | ||
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| - | + | '''Luna - Marte''' : 5 ottobre ore 03:00. [[media:Cdm_20261005_0300_CongiunzioneLunaMarte.jpg|(vedi mappa)]] | |
| - | + | '''Luna - Giove''' : 6 ottobre ore 04:00. [[media:Cdm_20261006_0400_CongiunzioneLunaGiove.jpg|(vedi mappa)]] | |
| - | + | '''Marte - M44''' : 10 ottobre alle ore 05:00. [[media:Cdm_20261010_0500_CongiunzioneMarteM44.jpg|(vedi mappa)]] | |
| - | + | '''Marte - Saturno''' : 24 ottobre alle 21:00 . [[media:Cdm_20261024_2100_CongiunzioneLunaSaturno.jpg|(vedi mappa)]] | |
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<!-- ********************* OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO ***************** --> | <!-- ********************* OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO ***************** --> | ||
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| - | | [[Image: | + | | [[Image:cdm_20261005_0300_CongiunzioneLunaMarte.jpg|thumb|Congiunzione Luna Marte<br/> 5 ottobre ore 03:00]] |
| - | | [[Image: | + | | [[Image:cdm_20261006_0400_CongiunzioneLunaGiove.jpg|thumb|Congiunzione Luna Giove<br/> 6 ottobre ore 04:00]] |
| - | | [[Image: | + | | [[Image:cdm_20261010_0500_CongiunzioneMarteM44.jpg|thumb|Congiunzione Marte M44<br/> 10 ottobre alle ore 05:00]] |
|- | |- | ||
| - | | [[Image: | + | | [[Image:cdm_20261024_2100_CongiunzioneLunaSaturno.jpg|thumb|Congiunzione Luna Saturno<br/> 24 ottobre alle 21:00]] |
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| - | '''METEORE DI OTTOBRE | + | '''METEORE DI OTTOBRE 2026''' |
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| - | Ottobre è | + | Ottobre è un mese particolarmente interessante per l’osservazione delle meteore. Accanto a numerosi sciami minori, spesso rilevabili soprattutto attraverso osservazioni video o radio, troviamo infatti due appuntamenti classici del cielo autunnale: le Draconidi e, soprattutto, le Orionidi. Nel 2026 le condizioni lunari saranno molto diverse nel corso del mese e favoriranno decisamente gli sciami della prima metà di ottobre. <br> |
<br> | <br> | ||
| - | + | La Luna raggiungerà l’ultimo quarto il 3 ottobre, sarà nuova il 10 ottobre, arriverà al primo quarto il 18 e sarà piena il 26 ottobre. Le notti attorno al 10 ottobre saranno quindi praticamente prive di disturbo lunare, mentre la situazione peggiorerà progressivamente nella seconda metà del mese, proprio in coincidenza con il massimo delle Orionidi. <br> | |
<br> | <br> | ||
| - | + | Ad aprire il mese saranno le '''Sestantidi diurne (DSX – Daytime Sextantids)''', uno sciame particolarmente interessante per chi osserva le meteore attraverso tecniche radio. Il massimo è previsto attorno al '''1-2 ottobre'''. Il radiante si trova molto vicino al Sole e questo rende estremamente difficile l’osservazione visuale, limitata eventualmente alle ultime ore prima dell’alba. Le meteore entrano nell’atmosfera a circa '''32 km/s'''. L’IMO indica per il 2026 un massimo attorno alla longitudine solare di 188°, con uno ZHR indicativo di circa 5, anche se le stime ottenute con tecniche differenti possono risultare diverse. Per le osservazioni radio, invece, lo sciame rappresenta uno degli appuntamenti più interessanti dell’inizio del mese. <br> | |
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| - | + | Il 6 ottobre sarà la volta delle '''Camelopardalidi di ottobre (OCT – October Camelopardalids)'''. Si tratta di uno sciame breve, attivo essenzialmente tra il '''5 e il 6 ottobre''', con un radiante molto settentrionale nella Giraffa. La velocità geocentrica è di circa '''47 km/s''' e lo ZHR atteso è dell’ordine di 5, anche se questo valore rimane incerto. Nel 2026 le condizioni saranno favorevoli: la Luna sarà una sottile falce calante e non rappresenterà un serio problema. Questo sciame è particolarmente interessante perché in passato ha mostrato improvvisi aumenti di attività; per il 2026, tuttavia, non è prevista al momento alcuna particolare intensificazione. <br> | |
<br> | <br> | ||
| - | + | Uno degli appuntamenti più interessanti arriverà nella notte tra '''l’8 e il 9 ottobre''' con le '''Draconidi (DRA – October Draconids)'''. Il massimo previsto dall’IMO cade il 9 ottobre attorno alle 01 UT, con il radiante situato nella costellazione del Drago. Le Draconidi sono meteore molto lente, con una velocità di appena '''20 km/s''', caratteristica che permette di distinguerle abbastanza facilmente dalle meteore sporadiche. In un anno normale lo ZHR è modesto, circa 5, ma questo sciame è famoso per avere prodotto in passato spettacolari esplosioni di attività. Nel 2026 non sono previste tempeste, ma le condizioni osservative saranno eccellenti: il massimo cadrà a ridosso della Luna nuova del 10 ottobre. Per gli osservatori italiani il radiante è inoltre circumpolare e rimane quindi sopra l’orizzonte per tutta la notte. <br> | |
| + | <br> | ||
| + | Nei giorni immediatamente successivi troviamo le '''delta Aurigidi di ottobre (DAU – October delta-Aurigids)''', uno sciame decisamente minore, interessante soprattutto per osservazioni video. L’attività si concentra nella prima metà di ottobre e le meteore sono piuttosto veloci, con velocità dell’ordine di 64-65 km/s. Lo ZHR è molto basso, attorno a 2, ma la vicinanza alla Luna nuova rende comunque favorevole il periodo per tentare di identificarne qualche componente. <br> | ||
| + | <br> | ||
| + | Attorno al '''16 ottobre''' raggiungono il massimo le '''Ursae Majoridi di ottobre (OCU – October Ursae Majorids)'''. Si tratta ancora una volta di uno sciame debole, con uno ZHR generalmente inferiore a 2, ma caratterizzato da meteore piuttosto veloci, circa 55 km/s, e da un radiante molto settentrionale. La Luna sarà crescente ma non ancora particolarmente luminosa, per cui la prima parte della notte offrirà ancora condizioni discrete. <br> | ||
| + | <br> | ||
| + | Il '''18 ottobre''' è previsto il massimo delle '''epsilon Geminidi (EGE)'''. Lo sciame è attivo approssimativamente '''dal 14 al 27 ottobre''' e presenta uno ZHR di circa 3. Le meteore sono molto rapide, con una velocità di circa 70 km/s, una delle più elevate tra gli sciami attivi nel mese. Il massimo coincide però praticamente con il primo quarto di Luna. Le condizioni non saranno quindi ideali nelle ore serali, mentre miglioreranno nella seconda parte della notte dopo il tramonto del nostro satellite. | ||
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| - | + | L’appuntamento principale del mese sarà quello con le '''Orionidi (ORI)''', generate dai detriti lasciati dalla celebre cometa 1P/Halley. Lo sciame è attivo dal 2 ottobre al 7 novembre e raggiungerà il massimo attorno al '''21-22 ottobre'''. Lo ZHR nominale è di circa 20 meteore all’ora e la velocità atmosferica è molto elevata, circa 66 km/s. Le Orionidi producono quindi meteore rapide, che possono lasciare scie persistenti. <br> | |
| + | <br> | ||
| + | Nel 2026, purtroppo, la Luna rappresenterà il principale limite all’osservazione delle Orionidi. Durante le notti del massimo sarà una gibbosa crescente molto luminosa, ormai prossima al plenilunio del 26 ottobre. Le condizioni miglioreranno soltanto nelle ultime ore della notte, dopo il tramonto della Luna e prima dell’inizio del crepuscolo mattutino. Sarà quindi importante scegliere con attenzione l’orario di osservazione. Nonostante il disturbo lunare, le Orionidi rimangono comunque lo sciame meteorico più importante di ottobre. <br> | ||
| + | <br> | ||
| + | Pochi giorni più tardi, il '''24 ottobre''', raggiungeranno il massimo le '''Leonis Minoridi (LMI)'''. Sono attive dal 19 al 27 ottobre, con uno ZHR di appena 2 e meteore veloci, circa 62 km/s. Nel 2026 il massimo cadrà purtroppo a ridosso della Luna piena e le condizioni saranno quindi decisamente sfavorevoli per l’osservazione visuale. Le tecniche video e radio potranno invece continuare a fornire dati anche in presenza del forte disturbo lunare. <br> | ||
| + | <br> | ||
| + | Per tutto il mese saranno inoltre presenti le '''Tauridi Meridionali (STA)'''. Si tratta di uno sciame molto diverso dalle Orionidi: le meteore sono lente, con una velocità di circa 27 km/s, e l’attività è distribuita su un periodo molto lungo, dal 20 settembre al 20 novembre. Lo ZHR rimane modesto, generalmente tra 5 e 7, ma le Tauridi sono famose per produrre meteore particolarmente luminose e bolidi. Nel 2026 la componente annuale dovrebbe mostrare una maggiore attività attorno alla metà di ottobre, mentre il massimo tradizionalmente indicato per lo sciame cade all’inizio di novembre. Non essendo il 2026 un anno previsto di particolare attività dei bolidi tauridi, non sono attesi livelli eccezionali, ma vale comunque la pena tenere d’occhio il cielo. <br> | ||
| + | <br> | ||
| + | Chiudono il mese le '''lambda Ursae Majoridi (LUM)''', con massimo attorno al '''28 ottobre'''. Sono uno sciame molto debole, con tassi inferiori a due meteore all’ora, e meteore veloci, circa 60 km/s. Il radiante molto settentrionale ne favorisce l’osservazione dalle nostre latitudini, ma nel 2026 la Luna, appena oltre il plenilunio, renderà estremamente difficile qualsiasi osservazione visuale significativa. <br> | ||
<br> | <br> | ||
| - | Nel | + | Nel complesso, la parte migliore di ottobre 2026 sarà quella compresa tra il 6 e il 12 ottobre. La Luna nuova del 10 offrirà un cielo scuro proprio in coincidenza con le Camelopardalidi e soprattutto con le Draconidi. La seconda metà del mese sarà invece penalizzata dalla crescente luminosità lunare: le epsilon Geminidi saranno ancora parzialmente osservabili, mentre Orionidi e Leonis Minoridi dovranno fare i conti con una Luna molto luminosa. <br> |
<br> | <br> | ||
| - | + | Le Orionidi restano comunque il grande sciame del mese, mentre le Draconidi rappresentano probabilmente l’appuntamento più favorevole dal punto di vista delle condizioni osservative del 2026. Per gli osservatori radio ottobre offre inoltre un ulteriore motivo di interesse grazie alle Sestantidi diurne, praticamente inaccessibili all’osservazione visuale ma perfettamente adatte alle tecniche di meteor scatter. | |
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==<span style="color: rgb(255, 255, 255); font-size: 21px;">COMETE</span>== | ==<span style="color: rgb(255, 255, 255); font-size: 21px;">COMETE</span>== | ||
|} | |} | ||
| - | <center>a cura di | + | <center>a cura di Andrea Aletti </center> |
{| cellpadding="10" border="0" align="left" | {| cellpadding="10" border="0" align="left" | ||
|-bgcolor="#fde088" valign="TOP" | |-bgcolor="#fde088" valign="TOP" | ||
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| - | '''COMETE DI OTTOBRE | + | '''COMETE DI OTTOBRE 2026 |
| + | ''' | ||
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| - | [[File: | + | [[File:Comete_ott2026.jpg|1100px|center]] |
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| - | === | + | ===161P/Hartley-IRAF=== |
| - | + | Questa cometa periodica, la numero 161 per l'esattezza, è stata la terza delle 12 comete scoperte dall’astronomo inglese Malcolm Hartley mentre riprendeva una lastra fotografica nella costellazione del Capricorno, con l’Anglo-Australian Schmidt Telescope a Siding Spring osservandone una debole traccia di 15esima magnitudine, il 3 Novembre 1983; qualche giorno dopo, indipendentemente, fu scoperta dagli astronomi Davies e Green, il 10 Novembre, analizzando le immagini del telescopio spaziale infrarosso IRAF, tra le altre cose la sua ultima di 6 scoperte dopo appena 10 mesi di servizio. | |
| - | + | Il 25 Novembre venne poi annunciata ufficialmente. | |
| - | + | Il periodo orbitale è di circa 21 anni e mezzo e attualmente è visibile anche con con piccoli strumenti. Il perielio avverrà a fine Novembre quindi la sua luminosità è destinata ad aumentare ancora. | |
| - | + | Da monitorare! | |
| - | |||
| - | + | [[File:161p-effemeridi ott2026.PNG|900px|center]] | |
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| - | + | {| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center" | |
| - | + | | [[Image:161P-MAPPA ott2026.PNG|thumb|Mappa del percorso della cometa 161P/Hartley-IRAF]] | |
| + | | [[Image:161p-ROLANDO LIGUSTRI.jpg|thumb|Immagine della cometa 161P/Hartley-IRAF - Autore: Rolando Ligustri]] | ||
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| - | + | ===C/2024 T5 ATLAS=== | |
| - | + | Oggetto asteroidale scoperto il 2 Ottobre 2024 dalla camera Schmidt da 50 cm f2 in South Africa dell’Asteroid Terrestrial-Impact Last Alert System (ATLAS), la cui natura cometaria venne confermata per primo dal compianto A. Hale analizzando le immagini riprese a Cerro Tololo quando era ancora nella pagina PCCP del Minor Planet Center. | |
| - | + | Inizia in queste settimane ad essere visibile con strumenti di media grandezza oppure con pose lunghe, anche con strumenti di 10/15cm. | |
| - | + | Il perielio è ancora lontano...chissà cosa potrebbe succedere! | |
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| - | + | [[File:C2024T5-effemeridi ott2026.PNG|900px|center]] | |
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| - | [[File: | + | |
{| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center" | {| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center" | ||
| - | + | | [[Image:C2024T5-MAPPA ott2026.PNG|thumb|Mappa del percorso della cometa C/2024 T5 ATLAS]] | |
| - | | [[Image: | + | | [[Image:C2024T5-GABRIEL-BOSCH ott2026.jpg|thumb|Immagine della cometa C/2024 T5 ATLAS - Autore: Gabriel Bosch ]] |
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| + | ===78P/ Gehrels=== | ||
| + | La cometa ha un periodo di circa 7 anni. E' al suo quinto passaggio dopo la sua scoperta avvenuta il 29 Settembre 1973 dall’astronomo olandese Tom Gehrels del Lunar and Planet Laboratory con la storica Camera Schmidt da 122 cm di Monte Palomar ancora su lastra fotografica! | ||
| + | Il 15 Settembre 2029 si avvicinerà all’interno dell’orbita dei satelliti di Giove e subirà un cambiamento marcato della sua orbita con un periodo e una distanza quasi il doppio rispetto ad oggi, ergo sarà ancora più affascinante la sua osservazione proprio in questi ultimi mesi in quanto mostra ancora una lunga ma debole coda di polveri soprattutto con pose fotografiche di lunghissima durata e soprattutto da zone con poco inquinamento luminoso. | ||
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| + | [[File:78P-EFFEMERIDI ott2026.PNG|900px|center]] | ||
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| - | | [[Image: | + | | [[Image:78P-MAPPA ott2026.PNG|thumb|Mappa del percorso della cometa 78P/ Gehrels]] |
| - | | [[Image: | + | | [[Image:78P-JAGER-RHEMANN ott2026.jpg|thumb|Immagine della cometa 78P/ Gehrels - Autori: Jager-Rhemann]] |
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| - | '''ASTEROIDI PER OTTOBRE | + | '''ASTEROIDI PER OTTOBRE 2026''' |
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Per il mese di Ottobre proponiamo l'osservazione dei seguenti asteroidi: | Per il mese di Ottobre proponiamo l'osservazione dei seguenti asteroidi: | ||
| + | '''(3) Juno''' | ||
| - | '''( | + | Fu osservato la prima volta dall'astronomo tedesco Karl Ludwig Harding, la notte del 1 settembre del 1804. L'asteroide deve il proprio nome alla dea romana Giunone, la somma dea sposa di Giove. Juno è tra gli asteroidi più grandi della fascia principale con un diametro di 233.92 km. Impiega 4.36 anni per ruotare intorno la sole, con un inclinazione sull'eclittica di 19,99° ed un eccentricità di 0.25,ha un periodo di rotazione di 7.21 ore. |
| + | (3) Juno è stato il primo asteroide il cui diametro è stato determinato per mezzo di un'occultazione, il 19 febbraio 1958, quando transitò davanti ad una stella poco luminosa (SAO 112328). | ||
| + | Nel mese di Luglio sarà nella costellazione del Sagittario con una luminosità di 9.2 mag. osservabile con un piccolo telescopio. | ||
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| - | '''( | + | '''(4) Vesta''' |
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| + | Scoperto il 29 marzo 1807 dall'astronomo tedesco Heinrich Wilhelm Olbers dall'osservatorio privato della sua casa a Brema, in Germania. | ||
| + | Nel luglio del 2011 l’asteroide è stato raggiunto dalla sonda della NASA DAWN che per circa un anno l’ ha studiato. Vesta ha un diametro di 525 Km, (il secondo in grandezza nella fascia principale degli asteroidi) con un periodo di rotazioni di 5.3 h, ed un periodo orbitale di 3,6 anni, con un eccentricità di 0,08 ed un inclinazione sull’eclittica di 7,14°. | ||
| + | Sarà osservabile nella costellazione della Balena con una luminosità di 6.6 mag. quindi facilmente osservabile con un binocolo e fotografabile con una semplice reflex. | ||
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| - | | [[Image: | + | | [[Image:Percorso Juno Vesta ott2026.png|thumb|Percorso apparente nella volta celeste dei due asteroidi nel mese di Ottobre 2026]] |
| - | | [[Image: | + | | [[Image:Percorso Juno ott2026.png|thumb|Percorso dell’asteroide (12) Vittoria nel mese di ottobre 2026]] |
| - | | [[Image: | + | | [[Image:Percorso Vesta ott2026.png|thumb|Percorso dell’asteroide (4) Vesta nel mese di ottobre 2026]] |
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| - | !colspan="8"|Asteroidi in opposizione nel mese di Ottobre | + | !colspan="8"|Asteroidi in opposizione nel mese di Ottobre 2026 |
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| - | !align="center"| | + | !align="center"|12 Ottobre 2026 |
| - | !align="center"|( | + | !align="center"|(2) Pallas |
| - | !align="center"|Mag= | + | !align="center"|Mag=8.3 |
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| - | !align="center"|15 Ottobre | + | !align="center"|15 Ottobre 2026 |
| - | !align="center"|( | + | !align="center"|(4) Vesta |
| + | !align="center"|Mag=6.3 | ||
| + | |- | ||
| + | !align="center"|22 Ottobre 2026 | ||
| + | !align="center"|(46) Hestia | ||
!align="center"|Mag=10.5 | !align="center"|Mag=10.5 | ||
| + | |- | ||
| + | !align="center"|22 Ottobre 2026 | ||
| + | !align="center"|(532) Herculina | ||
| + | !align="center"|Mag=10.6 | ||
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* (tabelle a cura di Carlo Muccini) | * (tabelle a cura di Carlo Muccini) | ||
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{|align="center" border="1" | {|align="center" border="1" | ||
| - | !colspan="8"|CALENDARIO DELLE PROSSIME OPPOSIZIONI DI RILIEVO | + | !colspan="8"|CALENDARIO DELLE PROSSIME OPPOSIZIONI DI RILIEVO 2026 - Asteroidi luminosi con mag.<11 (*) |
|- | |- | ||
| - | !align="center"| | + | !align="center"|13 Novembre 2026 |
| - | !align="center"|( | + | !align="center"|(64) Angelina |
| + | !align="center"| Mag=10.8 | ||
| + | |- | ||
| + | !align="center"|6 Dicembre 2026 | ||
| + | !align="center"|(230) Athamantis | ||
!align="center"|Mag=9.9 | !align="center"|Mag=9.9 | ||
|- | |- | ||
| - | !align="center"| | + | !align="center"|9 Dicembre 2026 |
| - | !align="center"|( | + | !align="center"|(49) Pales |
| - | !align="center"|Mag= | + | !align="center"|Mag=10.9 |
|- | |- | ||
| - | !align="center"| | + | !align="center"|22 Dicembre 2026 |
| - | + | !align="center"|(53) Kalypso | |
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!align="center"|Mag=11.0 | !align="center"|Mag=11.0 | ||
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Versione corrente delle 09:06, 5 ott 2026
ATTENZIONE ! - PAGINA IN LAVORAZIONE
testo in corso di aggiornamento
Il Cielo del Mese UAI è uno strumento utile e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati. Per imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l'aiuto del binocolo e del telescopio, il Cielo del Mese non è che il trampolino di lancio verso un servizio nato per aiutare chi vuole diventare astrofilo: L' Apprendista Astrofilo, per gli amici INDICE
Uno sguardo alle attuali condizioni meteo del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare Una previsione più mirata per gli osservatori del cielo: Le previsioni del seeing di Meteoblu
Le Fasi:
CET (Central European Time = TU + 1h) da giovedì 1 gennaio 2026 a sabato 28 marzo 2026 e da domenica 25 ottobre 2026 a giovedì 31 dicembre 2026 CEST (Central European Summer Time = TU + 2h) da domenica 29 marzo 2026 a sabato 24 ottobre 2026. Fino a sabato 28 marzo gli orari sono espressi in TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale). Da domenica 29 marzo 2026 gli orari sono espressi in Ora Estiva (o "Ora Legale"), pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale), ovvero due ore in più rispetto al Tempo Universale (TU)
Il diagramma è calcolato per le ore 00:00 TU.
Per una descrizione della periodicità delle fasi lunari nei vari mesi dell'anno, vedi il nostro articolo Mesi con cinque fasi lunari.
Sezione a cura di Paolo Morini e Alfonso Zaccaria. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Sezione di Ricerca Luna UAI
A seconda della stagione, anche un'età relativamente avanzata (in ore) del falcetto di Luna, non lo rende automaticamente un soggetto facile : vedi la pagina sull'eclittica al tramonto. Mappe del cielo realizzate con Stellarium Le mappe di visibilità sono state concesse dal loro autore, il dr. R.H. (Rob) van Gent dell'Istituto di matematica dell'Università di Utrecht che ringraziamo per la collaborazione. Il dr. van Gent mantiene un sito sulle previsioni di visibilità del crescente di Luna.
Dalla tabella che segue è possibile accedere ai grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovuta alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).
Luna - Giove : 6 ottobre ore 04:00. (vedi mappa) Marte - M44 : 10 ottobre alle ore 05:00. (vedi mappa) Marte - Saturno : 24 ottobre alle 21:00 . (vedi mappa)
Osserviamo insieme all'Apprendista Astrofilo la stella doppia del mese di ottobre 2026 Delta Cephei.. Per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.
La comunità astrofila manifesta una crescente preoccupazione per l’iniziativa “StarLink” di SpaceX, che vede ormai 3 gruppi di 60 satelliti già in orbita, e un aggressivo piano di lancio per i prossimi mesi. Numerose sono le segnalazioni di avvistamenti visuali, nonchè le foto segnate dalla ormai tipica “strisciata” dei satelliti StarLink.
- Tutto quello che dovete sapere su Starlink (da www.astrospace.it).
- Links a siti da consultare per conoscere i passaggi dei satelliti Starlink osservabili dalla propria località di osservazione:
Elenco delle Costellazioni: denominazione in latino e italiano Elenco delle stelle che hanno un nome Le 100 stelle più brillanti del cielo - da Almanacco UAI
Mappe del cielo realizzate con i programmi Skymap Pro e Stellarium
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