Cielo di Settembre 2026

Da Commissione Divulgazione - Unione Astrofili Italiani.

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Il giorno 176 passa dalla costellazione del Leone a quella della Vergine.  
Il giorno 176 passa dalla costellazione del Leone a quella della Vergine.  

Versione delle 22:28, 25 ago 2026



ATTENZIONE ! - PAGINA IN LAVORAZIONE

testo in corso di aggiornamento


Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese!


Il Cielo del Mese UAI è uno strumento utile e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati. Per imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l'aiuto del binocolo e del telescopio, il Cielo del Mese non è che il trampolino di lancio verso un servizio nato per aiutare chi vuole diventare astrofilo: L' Apprendista Astrofilo, per gli amici image:AA minilogoA2 35.gif o semplicemente AA. AA mette a disposizione un testo introduttivo, programmi di osservazione, una pagina di risorse in continuo sviluppo con testi, mappe, carte della Luna e del cielo e, soprattutto, la possibilità di fare domande e di confrontarsi con altri astrofili. Diventa amico del Cielo del Mese e dell' Apprendista Astrofilo: osserva il cielo e condividi con altri questa emozionante esperienza!

Indice

INDICE

L'ASTROFOTO DEL MESE


LA LUNA PIENA DI AGOSTO

Autore: Kevin Saragozza.
















LA NOTTE DELLA LUNA. InOMN - International Observe the Moon Night - EDIZIONE 2026

19 SETTEMBRE 2026



- SONO APERTE LE REGISTRAZIONI A InOMN 2026 : - https://moon.nasa.gov/observe-the-moon-night/register/public-event/





Save the Date for International Observe the Moon Night



- Cartolina "save the date" InOMN 19 SETTEMBRE 2026 in italiano:







PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO

Uno sguardo alle attuali condizioni meteo del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare

Una previsione più mirata per gli osservatori del cielo: Le previsioni del seeing di Meteoblu


SOLE


Il giorno 176 passa dalla costellazione del Leone a quella della Vergine.

  • 1 settembre: il sole sorge alle 6.38; tramonta alle 19.46
  • 15 settembre: il sole sorge alle 6.52; tramonta alle 19.21
  • 30 settembre: il sole sorge alle 7.08; tramonta alle 18.55

Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 21 minuti per una località alla latitudine media italiana.


22 settembre = Equinozio d'Autunno , alle ore 20:19 (Ora Legale Estiva).
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale)

Situazione delle macchie solari nel visibile dal sito dell'Osservatorio Solare Soho


Segnaliamo un sito alternativo per seguire l'aspetto del Sole giorno per giorno :
- https://umbra.nascom.nasa.gov/newsite/images.html



LUNA


Le Fasi:

Fasi Lunari agosto 2026

Data Fase Orario

04/09/2026

Ultimo Quarto

09h 51m

11/09/2026

Luna Nuova

05 27m

18/09/2026

Primo Quarto

22h 44m

26/09/2026

Luna Piena

18h 49m



Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile:

CET (Central European Time = TU + 1h) da giovedì 1 gennaio 2026 a sabato 28 marzo 2026 e da domenica 25 ottobre 2026 a giovedì 31 dicembre 2026 CEST (Central European Summer Time = TU + 2h) da domenica 29 marzo 2026 a sabato 24 ottobre 2026.

Fino a sabato 28 marzo gli orari sono espressi in TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale). Da domenica 29 marzo 2026 gli orari sono espressi in Ora Estiva (o "Ora Legale"), pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale), ovvero due ore in più rispetto al Tempo Universale (TU)



link=https://divulgazione.uai.it/images/2026 09 librazione.pdf Diagramma di librazione per il mese di Settembre 2026

Il diagramma è calcolato per le ore 00:00 TU.

Una breve spiegazione del fenomeno delle librazioni e perchè sono interessanti per chi osserva la Luna


- Fasi lunari e librazioni - a cura dello Scientific Visualization Studio della NASA




  • Daily Moon Guide - NASA's interactive map for observing the Moon each day of the year.


Quando la Luna è piena e al perigeo si verifica un evento comunemente noto come Super-Luna. Ecco le date delle prossime Super-Lune.


  • MESI CON 5 FASI LUNARI :

Per una descrizione della periodicità delle fasi lunari nei vari mesi dell'anno, vedi il nostro articolo Mesi con cinque fasi lunari.


  • Tutti i nomi della Luna Piena, un articolo in un notiziario a cura dell'ARAR di Ravenna spiega perchè periodicamente i media parlano di Lune con nomi fantasiosi, a volte fuorvianti (lune rosa, lune della fragola, ecc.).
  • I Nomi e i Colori della Luna, un articolo a cura di Giuseppe Petricca (Astronomia Pratica) che illustra tutta la nomenclatura che viene data alle varie lune piene durante l'anno, risalendo alle sue origini storiche.


Passi sulla Luna: Langrenus


Archivio di Passi sulla Luna: osservazioni, storia e materiali lunari

Sezione a cura di Paolo Morini e Alfonso Zaccaria.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Sezione di Ricerca Luna UAI





OSSERVIAMO IL FALCETTO DI LUNA CRESCENTE



Falce di Luna, le foto dei nostri lettori
La falce lunare vicina alla Luna nuova
Luna del mese di Ramadan
Che cos'è il crepuscolo? (da Wikipedia)
L'Eclittica al tramonto: attenzione al calendario!

Falcetto Luna crescente
11 settembre ore 19:30
Falcetto Luna crescente
12 settembre ore 19:55
Fine del crepuscolo civile
Falcetto Luna crescente
13 settembre ore 20:26
Fine del crepuscolo nautico
Mappa visibilità 12 settembre
Mappa visibilità 13 settembre

L' 11 settembre 2026, al tramonto del Sole, la Luna ha un'età di 14.0h e una fase dello 0.5%. Il giorno successivo, 13 settembre 2026, al tramonto del Sole la Luna ha un'età di 38.0h e una fase del 3.1%.

Da Astronomia UAI un interessante articolo sul "crescente" di Luna o "Hilal" (Astronomia UAI 4-2012 "L'Hilal e la Luna a barchetta" di G. De Donà)

A seconda della stagione, anche un'età relativamente avanzata (in ore)del falcetto di Luna, non lo rende automaticamente un soggetto facile : vedi la pagina sull'eclittica al tramonto.

Mappe del cielo realizzate con Stellarium

Le mappe di visibilità sono state concesse dal loro autore, il dr. R.H. (Rob) van Gent dell'Istituto di matematica dell'Università di Utrecht che ringraziamo per la collaborazione. Il dr. van Gent mantiene un sito sulle previsioni di visibilità del crescente di Luna.


LE MAREE


L'attrazione gravitazionale combinata del Sole e della Luna sulle masse d'acqua che si trovano sul nostro pianeta genera un'onda la cui propagazione, vista dai siti che si trovano sulle coste, si traduce in un ciclico alzarsi e abbassarsi del livello del mare. Anticamente ritenuto una sorta di "respiro del mare", come se l'acqua venisse periodicamente inghiottita ed espulsa da grandi cavità sottomarine, questa variazione di livello può essere calcolata con i metodi della meccanica celeste: ci sono tuttavia contributi non facilmente prevedibili, come quelli legati ai venti e alle condizioni meteorologiche.

Dalla tabella che segue è possibile accedere ai grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovuta alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).


ITALIA SETTENTRIONALE
Imperia Genova La Spezia Ravenna Venezia Trieste


ITALIA CENTRALE
Livorno Piombino Civitavecchia Ancona


ITALIA MERIDIONALE E ISOLE
Napoli Cagliari Palermo Porto Empedocle Messina Taranto Brindisi



Alla pagina Osserviamo le maree sono disponibili altri approfondimenti su questo affascinante campo di indagine e di studio.



PIANETI


  • Pianeti di Settembre 2026 : Le immagini nella colonna di destra mostrano lo spostamento mensile del pianeta nel cielo. Cliccando sulle stesse si aprirà una versione a maggiore risoluzione.
  • Dati tratti dal capitolo “I pianeti nel 2026” dell’Almanacco UAI, a cura di Giuseppe De Donà.


Mercurio: questo mese sarà sfavorevole all’osservazione del pianeta. Mercurio torna nel cielo serale, dopo la congiunzione con il Sole. Il pianeta rimane però molto basso sull’orizzonte e, pur allontanandosi dalla nostra stella, anche nella seconda parte del mese tramonta poco più di mezz’ora dopo il Sole. Mercurio rimane quindi immerso nella luce del crepuscolo serale che rende praticamente impossibile l’osservazione del pianeta. .


Venere: per diversi mesi l’inconfondibile splendore del pianeta ha illuminato il crepuscolo serale, ma il periodo di osservabilità di Venere sta per concludersi. La distanza angolare dal Sole si riduce sempre più e a fine mese il pianeta tramonta meno di un’ora dopo il Sole. Lo vedremo quindi sempre più basso sull’orizzonte in un cielo ancora chiaro, prima del calare dell’oscurità. Nei primi giorni di settembre Venere si avvicina alla stella Spica, con cui si trova in congiunzione il giorno 3, e per tutto il mese rimane all’interno della costellazione della Vergine.

Marte: il pianeta mantiene ancora le condizioni di osservabilità simili a quelle dei mesi precedenti. Sorge nel corso della seconda parte della notte e lo vediamo elevarsi ad Est nelle ore che precedono l’alba. Marte nel corso del mese percorre un tratto della costellazione dei Gemelli fino a raggiungere, il giorno 25, il Cancro.


Giove: il pianeta gigante continua ad anticipare l’orario del suo sorgere, incrementando la durata dell’intervallo di tempo a disposizione per poterlo individuare nelle ultime ore della notte. Anche Giove si trova nel cielo orientale, più basso sull’orizzonte rispetto a Marte, e lo si può osservare prima dell’alba. Giove completa il proprio percorso nella costellazione del Cancro, dove rimane fino al giorno 23 settembre, quando raggiunge il limite con il Leone.


Saturno: si avvicina il periodo di migliore visibilità del pianeta degli anelli. Il pianeta è ormai visibile per quasi tutta la notte e già nelle prime ore della sera lo potremo individuare nel cielo orientale, mentre nelle ore centrali della notte raggiunge il culmine verso Sud. I pianeti esterni si spostano lentamente tra le costellazioni della fascia zodiacale e siamo abituati alla rarità del loro passaggio da una costellazione all’altra. Abbiamo già descritto il cambio di costellazione per Giove, ma anche Saturno quest’anno si sposta vicino al limite tra i Pesci e la Balena, entrando e uscendo più volte da quest’ultima costellazione, che ha anche la particolarità di non fare parte del classico elenco delle 12 costellazioni zodiacali (13 comprendendo anche l’Ofiuco). In questo mese di settembre Saturno si sposta di moto retrogrado lasciando nuovamente i Pesci per entrare nella Balena il giorno 5.



Urano: il pianeta prosegue la sua lunga permanenza nella costellazione del Toro, dove rimane tutto l’anno. Urano anticipa sempre più il suo sorgere, apparendo all’orizzonte già in tarda serata per poi rimanere osservabile per il resto della notte. La luminosità di Urano è al limite della visibilità ad occhio nudo e per poterlo individuare agevolmente è consigliato l’uso di un telescopio. Da segnalare la sua inversione di marcia: il moto, da diretto, diventa retrogrado dal 10 settembre.


Nettuno: anche in questo mese di settembre le condizioni di osservabilità di Nettuno sono simili a quelle di Saturno. Nettuno sorge prima di Saturno e lo possiamo cercare in cielo ad oriente all’inizio della notte. Il pianeti si trova ancora nella costellazione dei Pesci. Nettuno va in opposizione con moto retrogrado il 26 settembre e pertanto è possibile osservarlo per l’intera notte. Naturalmente, mentre Saturno è ben visibile ad occhio nudo, Nettuno è al di sotto della soglia di percezione dell’occhio umano ed è quindi indispensabile l’uso del telescopio. Mentre il pianeta sta per raggiungere l’opposizione, si troverà anche alla minima distanza dalla Terra, pari a 28,876 Unità Astronomiche, corrispondenti a circa 4.319.722.000 km. .



Plutone

La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

Lo si può cercare a Sud al calare dell’oscurità. Nelle ore centrali della notte è possibile individuarlo sempre più basso sull’orizzonte a Sud-Ovest. Plutone ha una luminosità molto bassa ed è sempre necessario l’uso di un telescopio per poterlo individuare. Plutone prosegue la sua permanenza nella costellazione del Capricorno.




CONGIUNZIONI



Luna - Marte : nella seconda parte della notte tra il 5 e il 6 settembre la Luna calante entra nella costellazione dei Gemelli a formare un bel quadrilatero con il pianeta Marte e le stelle Castore e Polluce. (vedi mappa)

Luna - Giove : prima del sorgere del Sole dell’8 settembre sull’orizzonte orientale potremo ammirare la falce di Luna calante nella costellazione del Cancro, dove troviamo anche il pianeta Giove. (vedi mappa)

Luna - Venere : la sera del 14 settembre, tra le luci del crepuscolo sull’orizzonte occidentale, la sottile falce di Luna crescente accompagna verso il tramonto il pianeta Venere, nella costellazione della Vergine. (vedi mappa)

Luna - Saturno : il 27 settembre osserveremo il luminosissimo disco lunare vicino a Saturno. La Luna si trova nella costellazione dei Pesci, il pianeta nella Balena. (vedi mappa)





OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO

Osserviamo insieme all'Apprendista Astrofilo la stella doppia del mese di settembre 2026 61Cygni.

Per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.



OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE


Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.

  • ISS Tracker - Dove si trova la ISS in questo momento? Quale porzione della superficie terrestre stanno riprendendo le telecamere installate sulla ISS?
  • Variazioni Orbitali della ISS - Un approfondimento riguardante i cambiamenti di quota, e le conseguenze sui tempi previsti dei transiti, della Stazione Spaziale Internazionale.




OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE CINESE TIANHE-1


La pagina Come osservare la Stazione Spaziale Cinese Tianhe-1 contiene la tabella con le previsioni dei transiti visibili per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.

La Cina, dopo le stazioni spaziali Tiangong 1 e Tiangong 2, ha messo in orbita la Tianhe-1, il primo modulo delle nuova stazione spaziale ed è stata messa in orbita il 29 aprile 2021. Questo elemento sarà il modulo base di una grande stazione spaziale a struttura modulare.




OSSERVARE I SATELLITI STARLINK


La pagina Come_osservare_i_satelliti_Starlink contiene la tabella con le previsioni dei transiti dei satelliti Starlink, calcolate per ogni capoluogo di provincia.


Al via UAI SatMonitor: il programma per la misura e la valutazione degli effetti dei satelliti commerciali sulle attività astrofile

La comunità astrofila manifesta una crescente preoccupazione per l’iniziativa “StarLink” di SpaceX, che vede ormai 3 gruppi di 60 satelliti già in orbita, e un aggressivo piano di lancio per i prossimi mesi. Numerose sono le segnalazioni di avvistamenti visuali, nonchè le foto segnate dalla ormai tipica “strisciata” dei satelliti StarLink.

  • Per mandare immagini, dati, informazioni, o per chiedere di aderire a future campagne osservative scrivere a satmonitor@uai.it


- Cosa sono i satelliti Starlink (da wikipedia) : https://it.wikipedia.org/wiki/Starlink_(costellazione_satellitare)

- Tutto quello che dovete sapere su Starlink (da www.astrospace.it).


- Links a siti da consultare per conoscere i passaggi dei satelliti Starlink osservabili dalla propria località di osservazione:



COSTELLAZIONI


Il cielo di settembre ci consente di osservare ancora buona parte di quelle costellazioni che hanno caratterizzato la volta celeste nella parte centrale dell'estate. Ora però gli astri che eravamo abituati a vedere ben alti in cielo intorno alla mezzanotte, sono invece spostati verso occidente dove si accingono a tramontare. Nelle prime ore della sera sarà possibile scorgere sull'orizzonte lo Scorpione, seguito dal Sagittario e, più in alto, dall'Ofiuco e da Ercole.
Più a Nord - Ovest tramonta invece la brillante stella Arturo, nella costellazione del Bootes: al suo fianco sinistro notiamo la piccola costellazione della Corona Boreale.
Qualche ora più tardi sarà il turno del Triangolo Estivo ad avviarsi verso l'orizzonte occidentale. La descrizione dettagliata del Triangolo Estivo è consultabile nelle rubriche del Cielo di Luglio e Agosto, ma ne ricordiamo ancora una volta le componenti principali: sopra il Sagittario troviamo l'Aquila, con la stella Altair che rappresenta il primo dei tre vertici del Triangolo.
La stella più brillante delle tre è invece Vega, nella Lira. La figura geometrica è completata da Deneb, la coda del Cigno. Con l'aiuto della mappa del cielo si potranno facilmente identificare anche le costellazioni minori, disposte tra l'Aquila e il Cigno; in particolare, sono riconoscibili la Volpetta, la Freccia e il Delfino.
Tornando alla fascia zodiacale, le costellazioni visibili verso Sud in questo periodo sono meno spettacolari e di più difficile identificazione rispetto a quelle osservate nei mesi precedenti.
Capricorno, Acquario e Pesci sono piuttosto estese, ma prive di stelle brillanti.
Più facile da trovare la minuscola costellazione dell'Ariete, che vedremo sorgere a Est.
Per riconoscere queste costellazioni possiamo sfruttare gli allineamenti delle stelle più brillanti delle costellazioni che troviamo nelle vicinanze: Acquario e Pesci ad esempio si trovano proprio sotto il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato, che dopo il tramonto domina il cielo di Sud-Est.
Partendo da Pegaso, verso Nord-Est, troviamo la costellazione di Andromeda, dove anche con un semplice binocolo (ma in cieli molto oscuri la si intravede già ad occhio nudo) è possibile osservare l'omonima galassia. Andromeda è seguita da Perseo, con una forma che ricorda una "Y" rovesciata.
Più in alto rispetto ad Andromeda e Perseo, spostandoci a Nord verso la Stella Polare, troviamo Cassiopea, con la sua caratteristica forma a "W", e la meno appariscente costellazione di Cefeo.
Tra Perseo e Cassiopea c'è un altro noto oggetto del profondo cielo che merita di essere osservato: si tratta del cosiddetto "Doppio Ammasso del Perseo".
I due ammassi contengono complessivamente circa 400 stelle e distano da noi oltre 7.000 anni luce, separati da circa un migliaio di anni luce l'uno dall'altro.
Il "Doppio Ammasso" è un oggetto molto esteso: la visione migliore la si può avere con un binocolo, che permette di ammirare entrambe le concentrazioni di stelle, che di norma non entrano nel ristretto campo inquadrato da un telescopio.
Completiamo la descrizione della volta celeste con l'Orsa Maggiore, che troviamo a Nord - Ovest, accompagnata dal Dragone, un "serpente" di stelle che si snoda tra le due Orse.


Note:(*)
Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre.



Quante sono le costellazioni zodiacali?
12, 13 o ... molte di più ? Scoprilo cliccando qui.



CARTE DEL CIELO

Elenco delle Costellazioni: denominazione in latino e italiano

Elenco delle stelle che hanno un nome

Le 100 stelle più brillanti del cielo - da Almanacco UAI


Mappe del cielo del mese



Orizzonte Nord
15 settembre ore 22:00
Orizzonte Est
15 settembre ore 22:00
Orizzonte Sud
15 settembre ore 22:00
Orizzonte Ovest
15 settembre ore 22:00
Zenit
15 settembre ore 22:00

Congiunzioni



Congiunzione Luna Marte
6 settembre alle ore 03:00
Congiunzione Luna Giove
8 settembre alle ore 05:00
Congiunzione Luna Venere
14 settembre alle ore 20:00
Congiunzione Luna Saturno
27 settembre alle ore 21:00


Mappe del cielo realizzate con i programmi Skymap Pro e Stellarium


METEORE

a cura di Mario Sandri - Responsabile Sezione Meteore UAI

METEORE DI SETTEMBRE 2026

Settembre è un mese di transizione per l’osservazione delle meteore. I grandi sciami dell’estate sono ormai alle spalle e bisognerà attendere ottobre per l’arrivo delle Orionidi, ma il cielo settembrino è tutt’altro che privo di attività. Numerose correnti minori raggiungono infatti il loro massimo nel corso del mese e alcune meritano particolare attenzione, soprattutto nel 2026, quando le condizioni lunari saranno particolarmente favorevoli nella parte centrale di settembre.

Le principali fasi lunari del mese saranno l’Ultimo Quarto il 4 settembre, la Luna Nuova l’11 settembre, il Primo Quarto il 18 settembre e la Luna Piena il 26 settembre. La situazione sarà quindi progressivamente migliore durante la prima decade, fino ad arrivare alle notti praticamente prive di disturbo lunare attorno al novilunio. Successivamente la Luna crescente tornerà gradualmente a interferire con le osservazioni, diventando particolarmente penalizzante nell’ultima settimana del mese.

Ad aprire settembre saranno le Aurigidi (AUR), uno degli sciami più interessanti del mese. Attive tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre, raggiungeranno il massimo il 1° settembre, con uno ZHR medio di circa 6. Le Aurigidi producono meteore molto veloci, con una velocità geocentrica di circa 66 km/s, ma soprattutto sono note per aver mostrato in passato improvvisi aumenti di attività. Sono stati registrati outburst nel 1935, 1986, 1994 e 2007, e proprio quest’ultimo raggiunse per un breve intervallo valori di ZHR molto elevati. Per questo motivo lo sciame merita sempre di essere monitorato anche negli anni in cui non sono previsti particolari incrementi. Nel 2026, tuttavia, l’osservazione sarà fortemente penalizzata dalla Luna ancora molto luminosa dopo il plenilunio di fine agosto, che renderà difficile rilevare le meteore più deboli.

Decisamente migliore sarà la situazione delle epsilon-Perseidi (SPE) di settembre, che rappresentano probabilmente lo sciame più interessante del mese. Attive indicativamente dal 5 al 21 settembre, raggiungeranno il massimo attorno al 9 settembre, con uno ZHR di circa 8. Anche in questo caso si tratta di meteore molto veloci, con velocità geocentrica di circa 64 km/s. Il 2026 offrirà condizioni osservative eccellenti: il massimo cadrà appena due giorni prima della Luna Nuova dell’11 settembre e il disturbo lunare sarà quindi praticamente assente. Le epsilon-Perseids di settembre meritano particolare attenzione anche dal punto di vista scientifico, poiché in passato hanno mostrato aumenti anomali di attività, in particolare nel 2008 e nel 2013. Per il 2026 alcuni modelli indicano inoltre un possibile incontro con materiale meteorico nelle ore del 10 settembre, rendendo particolarmente interessante il monitoraggio dello sciame nelle notti attorno al massimo.

Nei giorni immediatamente successivi continueranno a essere favorevoli le condizioni per l’osservazione di diverse correnti minori. Tra queste meritano attenzione le gamma-Piscidi (SGP) di settembre e le gamma-Eridanidi (GAE) di settembre. Si tratta di sciami decisamente più deboli rispetto alle Aurigidi e alle epsilon-Perseidi e per i quali non è sempre disponibile uno ZHR visuale sufficientemente consolidato. La loro attività può risultare difficile da riconoscere attraverso la sola osservazione visuale, mentre diventa molto più interessante attraverso sistemi video, fotografici o mediante l’analisi statistica delle orbite meteoriche. La vicinanza temporale alla Luna Nuova rappresenterà comunque un importante vantaggio nel 2026.

Interessanti saranno anche le xi-Perseidi (PXS) di settembre e le iota-Cassiopeiidi (SIC) di settembre. Entrambe appartengono a quella popolazione di sciami minori che difficilmente produce un'attività spettacolare, ma che assume importanza nell'ambito del monitoraggio sistematico del cielo meteorico. I radianti settentrionali favoriscono inoltre gli osservatori europei. Anche per queste correnti è più corretto parlare di attività dell’ordine di poche meteore all’ora, o inferiore, piuttosto che attribuire valori di ZHR poco significativi. Le condizioni lunari della prima metà di settembre saranno comunque molto favorevoli alla loro individuazione.

Tra le correnti provenienti dalle regioni settentrionali del cielo vanno considerate anche le epsilon-Draconidi (SED) di settembre e le chi-Cygnidi (CCY). Le seconde, in particolare, costituiscono una sorgente meteorica debole, con tassi normalmente inferiori a una meteora all’ora, ma il loro radiante nella regione del Cigno rimane ben posizionato per gran parte della notte alle nostre latitudini. Sono quindi sciami che acquistano interesse soprattutto nell’ambito delle osservazioni video e delle reti di monitoraggio, dove anche un numero relativamente piccolo di eventi può contribuire alla determinazione delle caratteristiche della corrente.

Un altro gruppo interessante è rappresentato dalle correnti della Lince. Le Lyncidi (SLY) di settembre e le Lyncids (SOL) di settembre-ottobre mostrano quanto complessa possa essere l’attività meteorica associata a questa regione del cielo. I tassi rimangono bassi, generalmente di poche meteore all’ora, ma il radiante molto settentrionale è favorevole per le nostre latitudini e rimane osservabile per molte ore. Per le Lyncidi di settembre sono stati inoltre segnalati in passato brevi aumenti di attività, un elemento che rende utile continuare a raccogliere osservazioni. Le condizioni saranno particolarmente buone per i massimi che cadranno poco dopo il novilunio, mentre peggioreranno progressivamente con l'avvicinarsi al Primo Quarto del 18 settembre.

Una meteora ripresa nel 2022 da Gaetano D'Anna - Foto della Galleria Fotografica a cura della Sezione Meteore UAI : https://meteore.uai.it/galleria-fotografica/ .



A completare la selezione dei dieci sciami più interessanti troviamo quindi una serie di correnti molto deboli che non vanno considerate alla stregua dei grandi sciami annuali. Per molte di esse non esiste infatti uno ZHR visuale affidabile, perché la loro identificazione deriva soprattutto dalle osservazioni video e radar e dall'analisi orbitale di grandi campioni di meteore. In questi casi assegnare un valore numerico preciso rischierebbe di fornire un'indicazione fuorviante: la loro importanza risiede soprattutto nel monitoraggio scientifico e nella possibilità di verificare variazioni del radiante e dell'attività da un anno all'altro.

Nel complesso, la finestra osservativa più interessante di settembre 2026 sarà quella compresa indicativamente tra l’8 e il 15 settembre. La Luna sarà assente o ridotta a una sottile falce e contemporaneamente saranno attive numerose correnti. Particolare attenzione meriteranno le notti del 9 e 10 settembre, quando le September epsilon-Perseids raggiungeranno il massimo in condizioni quasi ideali e sarà possibile verificare l'eventuale presenza di attività aggiuntiva.

Dopo il Primo Quarto del 18 settembre le condizioni peggioreranno progressivamente. La Luna crescente rimarrà nel cielo per una parte sempre maggiore della notte e renderà più difficile individuare le meteore più deboli. Gli sciami che raggiungeranno il massimo nell’ultima settimana del mese saranno infine fortemente penalizzati dall’avvicinarsi alla Luna Piena del 26 settembre.

Settembre 2026 non sarà quindi un mese caratterizzato da grandi numeri. Gli sciami principali raggiungeranno valori di ZHR relativamente modesti e molte delle correnti minori produrranno soltanto poche meteore. Proprio per questo, però, sarà un periodo particolarmente interessante per gli osservatori sistematici. Le osservazioni visuali effettuate sotto cieli bui potranno essere affiancate in maniera molto efficace dalle stazioni fotografiche e video, capaci di registrare l’attività delle correnti più deboli e di contribuire alla determinazione dei loro radianti e dei profili di attività.

Tra tutti gli sciami del mese, le epsilon-Perseidi di settembre saranno senza dubbio l’obiettivo principale, grazie alla combinazione tra uno ZHR relativamente elevato per settembre, l’assenza quasi completa della Luna e la possibilità di eventuali variazioni dell’attività. Le Aurigidi rimangono invece uno sciame scientificamente interessante, ma nel 2026 saranno fortemente penalizzate dalla Luna. Per tutti gli altri sciami, più che il numero di meteore osservabili, sarà la continuità del monitoraggio a rappresentare il contributo più importante.




Per saperne di più consultare https://meteore.uai.it/sciami-del-mese/ .

Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Meteore UAI: https://meteore.uai.it .


COMETE

a cura di Adriano Valvasori


COMETE DI SETTEMBRE 2026


testo in corso di aggiornamento






Le mappe fornite sono indicative e per l'intero mese. Poiché le comete si spostano (anche notevolmente) da una sera all'altra, si consiglia, a chiunque si appresti all'osservazione degli astri chiomati, di munirsi di mappe dettagliate con stelle di riferimento per giorno ed ora di osservazione scaricabili dai comuni programmi di simulazione del cielo o contattare la sezione comete UAI.


Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:

http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html

Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it mail comete@uai.it
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ASTEROIDI

a cura di Paolo Bacci



ASTEROIDI PER SETTEMBRE 2026


Per il mese di Settembre proponiamo l'osservazione dei seguenti asteroidi:


testo in corso di aggiornamento









Asteroidi in opposizione nel mese di Settembre 2026
2 Settembre 2026 (9) Metis Mag=9.3
8 Settembre 2026 (236) Honoria Mag=10.8
8 Settembre 2026 (198) Ampella Mag=10.2
24 Settembre 2026 (106) Dione Mag=11.0
30 Settembre 2026 (192) Nausikaa Mag=8.4





  • (tabelle a cura di Carlo Muccini)


CALENDARIO DELLE PROSSIME OPPOSIZIONI DI RILIEVO 2026 - Asteroidi luminosi con mag.<11 (*)
12 Ottobre 2026 (2) Pallas Mag=8.3
15 Ottobre 2026 (4) Vesta Mag=6.3
22 Ottobre 2026 (46) Hestia Mag=10.5
22 Ottobre 2026 (532) Herculina Mag=10.6
13 Novembre 2026 (64) Angelina Mag=10.8
6 Dicembre 2026 (230) Athamantis Mag=9.9
9 Dicembre 2026 (49) Pales Mag=10.9
22 Dicembre 2026 (53) Kalypso Mag=11.0

(*) Orari in tempo locale, considerata anche l'eventuale ora legale ove applicabile

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