Cdm 2026 08

Da Commissione Divulgazione - Unione Astrofili Italiani.

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Agosto è, nell'immaginario collettivo, il mese delle stelle cadenti. Le serate miti, le vacanze estive e il desiderio di trascorrere qualche ora sotto un cielo stellato rendono questo periodo dell'anno il momento ideale per avvicinarsi all'osservazione delle meteore. Nel 2026, inoltre, gli appassionati avranno un motivo in più per alzare lo sguardo: il calendario lunare offrirà condizioni praticamente perfette proprio durante il massimo dello sciame più celebre dell'anno, quello delle Perseidi.
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Agosto è, nell'immaginario collettivo, il mese delle stelle cadenti. Le serate miti, le vacanze estive e il desiderio di trascorrere qualche ora sotto un cielo stellato rendono questo periodo dell'anno il momento ideale per avvicinarsi all'osservazione delle meteore. Nel 2026, inoltre, gli appassionati avranno un motivo in più per alzare lo sguardo: il calendario lunare offrirà condizioni praticamente perfette proprio durante il massimo dello sciame più celebre dell'anno, quello delle Perseidi.<br>
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La Luna raggiungerà infatti la fase di Novilunio il 12 agosto, nelle stesse ore in cui lo sciame sarà prossimo al massimo di attività. Questo significa che per tutta la notte il cielo sarà completamente privo del disturbo della luce lunare, permettendo di osservare anche le meteore più deboli. Si tratta di una configurazione estremamente favorevole, che non si presenta tutti gli anni e che rende il 2026 una delle migliori occasioni del decennio per assistere allo spettacolo delle "stelle cadenti".
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La Luna raggiungerà infatti la fase di Novilunio il 12 agosto, nelle stesse ore in cui lo sciame sarà prossimo al massimo di attività. Questo significa che per tutta la notte il cielo sarà completamente privo del disturbo della luce lunare, permettendo di osservare anche le meteore più deboli. Si tratta di una configurazione estremamente favorevole, che non si presenta tutti gli anni e che rende il 2026 una delle migliori occasioni del decennio per assistere allo spettacolo delle "stelle cadenti".<br>
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Le Perseidi (PER) rappresentano uno dei grandi sciami meteorici annuali insieme alle Quadrantidi di gennaio e alle Geminidi di dicembre. Il loro periodo di attività si estende dalla seconda metà di luglio fino oltre il 20 agosto, mentre il massimo è previsto nella notte tra il 12 e il 13 agosto, quando lo ZHR (Zenithal Hourly Rate) raggiungerà circa 100 meteore all'ora in condizioni osservative ideali.
Le Perseidi (PER) rappresentano uno dei grandi sciami meteorici annuali insieme alle Quadrantidi di gennaio e alle Geminidi di dicembre. Il loro periodo di attività si estende dalla seconda metà di luglio fino oltre il 20 agosto, mentre il massimo è previsto nella notte tra il 12 e il 13 agosto, quando lo ZHR (Zenithal Hourly Rate) raggiungerà circa 100 meteore all'ora in condizioni osservative ideali.
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L'origine delle Perseidi è legata alla cometa periodica 109P/Swift-Tuttle, scoperta nel 1862 dagli astronomi Lewis Swift e Horace Parnell Tuttle. Con un periodo orbitale di circa 133 anni, questa grande cometa lascia lungo la propria orbita una vasta corrente di minuscoli frammenti rocciosi e polveri. Ogni estate la Terra attraversa questa regione dello spazio e le particelle, entrando nell'atmosfera terrestre alla notevole velocità di circa 59 km/s, si incendiano per attrito con l'aria producendo le luminose scie che tutti conosciamo.
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L'origine delle Perseidi è legata alla cometa periodica 109P/Swift-Tuttle, scoperta nel 1862 dagli astronomi Lewis Swift e Horace Parnell Tuttle. Con un periodo orbitale di circa 133 anni, questa grande cometa lascia lungo la propria orbita una vasta corrente di minuscoli frammenti rocciosi e polveri. Ogni estate la Terra attraversa questa regione dello spazio e le particelle, entrando nell'atmosfera terrestre alla notevole velocità di circa 59 km/s, si incendiano per attrito con l'aria producendo le luminose scie che tutti conosciamo.<br>
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Il legame tra sciami meteorici e comete fu compreso proprio grazie allo studio delle Perseidi. Nel 1866 l'astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli dimostrò infatti che l'orbita dello sciame coincideva con quella della cometa Swift-Tuttle, gettando le basi della moderna meteoristica. Fu una scoperta fondamentale, che cambiò radicalmente la comprensione dell'origine delle meteore e aprì una nuova pagina nello studio del Sistema Solare.
Il legame tra sciami meteorici e comete fu compreso proprio grazie allo studio delle Perseidi. Nel 1866 l'astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli dimostrò infatti che l'orbita dello sciame coincideva con quella della cometa Swift-Tuttle, gettando le basi della moderna meteoristica. Fu una scoperta fondamentale, che cambiò radicalmente la comprensione dell'origine delle meteore e aprì una nuova pagina nello studio del Sistema Solare.
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Nel nostro Paese le Perseidi sono note soprattutto come le "Lacrime di San Lorenzo", una tradizione popolare che affonda le proprie radici nel Medioevo. La ricorrenza di San Lorenzo cade infatti il 10 agosto e, per molti secoli, il massimo dello sciame avveniva proprio in prossimità di quella data. A causa della lenta evoluzione delle orbite terrestri e della precessione degli equinozi, oggi il massimo si verifica generalmente due o tre giorni più tardi, ma il nome è rimasto profondamente radicato nella cultura italiana.
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Nel nostro Paese le Perseidi sono note soprattutto come le "Lacrime di San Lorenzo", una tradizione popolare che affonda le proprie radici nel Medioevo. La ricorrenza di San Lorenzo cade infatti il 10 agosto e, per molti secoli, il massimo dello sciame avveniva proprio in prossimità di quella data. A causa della lenta evoluzione delle orbite terrestri e della precessione degli equinozi, oggi il massimo si verifica generalmente due o tre giorni più tardi, ma il nome è rimasto profondamente radicato nella cultura italiana.<br>
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Le Perseidi sono apprezzate non soltanto per la loro abbondanza, ma anche per la qualità delle meteore osservabili. Molti esemplari sono infatti particolarmente luminosi e non è raro assistere al passaggio di spettacolari fireball, bolidi che possono superare in brillantezza i pianeti più luminosi lasciando persistenti scie ionizzate visibili anche per diversi secondi. Proprio questi fenomeni rendono lo sciame particolarmente interessante anche per fotografi e osservatori occasionali.
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Le Perseidi sono apprezzate non soltanto per la loro abbondanza, ma anche per la qualità delle meteore osservabili. Molti esemplari sono infatti particolarmente luminosi e non è raro assistere al passaggio di spettacolari fireball, bolidi che possono superare in brillantezza i pianeti più luminosi lasciando persistenti scie ionizzate visibili anche per diversi secondi. Proprio questi fenomeni rendono lo sciame particolarmente interessante anche per fotografi e osservatori occasionali.<br>
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Per osservare al meglio le Perseidi non è necessario alcuno strumento ottico. Binocoli e telescopi, infatti, limitano eccessivamente il campo inquadrato. L'ideale consiste nello scegliere una località lontana dalle luci artificiali, lasciare agli occhi almeno una ventina di minuti per adattarsi all'oscurità e osservare il cielo a occhio nudo, preferibilmente rivolgendosi verso la parte nord-orientale del cielo nelle prime ore della notte e verso lo zenit nelle ore precedenti l'alba, quando il radiante nella costellazione di Perseo raggiungerà la massima altezza sull'orizzonte.
Per osservare al meglio le Perseidi non è necessario alcuno strumento ottico. Binocoli e telescopi, infatti, limitano eccessivamente il campo inquadrato. L'ideale consiste nello scegliere una località lontana dalle luci artificiali, lasciare agli occhi almeno una ventina di minuti per adattarsi all'oscurità e osservare il cielo a occhio nudo, preferibilmente rivolgendosi verso la parte nord-orientale del cielo nelle prime ore della notte e verso lo zenit nelle ore precedenti l'alba, quando il radiante nella costellazione di Perseo raggiungerà la massima altezza sull'orizzonte.
Le Perseidi monopolizzeranno inevitabilmente l'attenzione, ma agosto offrirà anche numerosi altri sciami meteorici che contribuiranno ad arricchire il cielo estivo. Nei primi giorni del mese saranno ancora osservabili le Northern delta-Aquariids (NDA), con uno ZHR di circa 5 meteore all'ora, ultime rappresentanti del complesso meteorico che caratterizza la fine di luglio. Pur essendo decisamente meno ricche delle Perseidi, potranno ancora regalare qualche bella meteora nelle ore che precedono il sorgere del Sole.
Le Perseidi monopolizzeranno inevitabilmente l'attenzione, ma agosto offrirà anche numerosi altri sciami meteorici che contribuiranno ad arricchire il cielo estivo. Nei primi giorni del mese saranno ancora osservabili le Northern delta-Aquariids (NDA), con uno ZHR di circa 5 meteore all'ora, ultime rappresentanti del complesso meteorico che caratterizza la fine di luglio. Pur essendo decisamente meno ricche delle Perseidi, potranno ancora regalare qualche bella meteora nelle ore che precedono il sorgere del Sole.
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| [[Image:2017-08_13-Castrin-Stella-Cadente.jpg|thumb|'''Una meteora dello sciame delle Perseidi sullo sfondo della Via Lattea estiva (autore Mario Sandri) - Foto della Sezione Meteore UAI : https://meteore.uai.it/galleria-fotografica/.''']]  
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| [[Image:2021-08_09-Meteora-e-doppio-ammasso-del-Perseo.jpg|thumb|'''Una meteora ripresa in un campo stellare che comprende il Doppio ammasso del Perseo. (autore Mario Sandri) - Foto della Sezione Meteore UAI : https://meteore.uai.it/galleria-fotografica/.''']]  
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Nella seconda metà del mese entreranno invece in attività le kappa-Cygnids (KCG), caratterizzate da uno ZHR di circa 3. Questo sciame è particolarmente apprezzato dagli osservatori perché produce meteore relativamente lente, spesso luminose, e in passato ha mostrato inattesi aumenti di attività che continuano a renderlo oggetto di particolare attenzione.
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Nella seconda metà del mese entreranno invece in attività le kappa-Cygnids (KCG), caratterizzate da uno ZHR di circa 3. Questo sciame è particolarmente apprezzato dagli osservatori perché produce meteore relativamente lente, spesso luminose, e in passato ha mostrato inattesi aumenti di attività che continuano a renderlo oggetto di particolare attenzione.<br>
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Sempre nel corso di agosto raggiungeranno il massimo anche le lambda-Aquariids (LAQ) e le kappa-Draconids (KDR), entrambe con uno ZHR compreso tra 2 e 3 meteore all'ora. Le seconde risultano particolarmente favorevoli dall'Italia grazie al radiante settentrionale, che rimane osservabile per gran parte della notte.
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Sempre nel corso di agosto raggiungeranno il massimo anche le lambda-Aquariids (LAQ) e le kappa-Draconids (KDR), entrambe con uno ZHR compreso tra 2 e 3 meteore all'ora. Le seconde risultano particolarmente favorevoli dall'Italia grazie al radiante settentrionale, che rimane osservabile per gran parte della notte.<br>
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Alle stesse date saranno attive anche le kappa-Perseids (KAP), con uno ZHR di circa 2, facilmente osservabili insieme alle Perseidi, e le August Draconids (AUD), anch'esse con un'attività di circa 2 meteore all'ora.
Alle stesse date saranno attive anche le kappa-Perseids (KAP), con uno ZHR di circa 2, facilmente osservabili insieme alle Perseidi, e le August Draconids (AUD), anch'esse con un'attività di circa 2 meteore all'ora.
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Tra gli sciami minori meritano una citazione anche le Aurigidi (AUR). Sebbene presentino normalmente uno ZHR di circa 2, occupano un posto particolare nella storia della meteoristica perché, in rare occasioni, hanno dato origine a improvvisi outburst con frequenze molto superiori alla norma. Per questo motivo continuano ad essere monitorate con attenzione sia dagli osservatori professionali sia dagli appassionati.
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Tra gli sciami minori meritano una citazione anche le Aurigidi (AUR). Sebbene presentino normalmente uno ZHR di circa 2, occupano un posto particolare nella storia della meteoristica perché, in rare occasioni, hanno dato origine a improvvisi outburst con frequenze molto superiori alla norma. Per questo motivo continuano ad essere monitorate con attenzione sia dagli osservatori professionali sia dagli appassionati.<br>
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Completano il panorama meteorico del mese le pi-Perseids (PIE) e le August theta-Aquilids (ATA), entrambe caratterizzate da uno ZHR di circa 2 meteore all'ora. Pur trattandosi di sciami modesti, contribuiscono ad aumentare il numero complessivo delle meteore osservabili durante le lunghe notti estive.
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Dal punto di vista dell'osservabilità, agosto 2026 sarà favorevole anche oltre il periodo del massimo delle Perseidi. Dopo l'Ultimo Quarto del 6 agosto, la luminosità della Luna diminuirà rapidamente fino al Novilunio del 12 agosto, offrendo condizioni eccellenti durante la prima metà del mese. Successivamente la falce crescente inizierà a interferire solo nella prima parte della serata, mentre il Primo Quarto del 20 agosto e la Luna Piena del 28 agosto influenzeranno soprattutto gli sciami più tardivi.
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Completano il panorama meteorico del mese le pi-Perseids (PIE) e le August theta-Aquilids (ATA), entrambe caratterizzate da uno ZHR di circa 2 meteore all'ora. Pur trattandosi di sciami modesti, contribuiscono ad aumentare il numero complessivo delle meteore osservabili durante le lunghe notti estive.<br>
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Nel complesso, il 2026 si presenta come un anno davvero speciale per gli appassionati di meteore. La quasi perfetta coincidenza tra il massimo delle Perseidi e il Novilunio offrirà condizioni osservative che difficilmente potrebbero essere migliori. Se il meteo sarà favorevole e ci si potrà allontanare dalle luci delle città, le notti tra l'11 e il 13 agosto regaleranno uno degli spettacoli astronomici più affascinanti dell'anno, capace ancora oggi, come accade da secoli, di emozionare osservatori esperti e semplici curiosi.
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Dal punto di vista dell'osservabilità, agosto 2026 sarà favorevole anche oltre il periodo del massimo delle Perseidi. Dopo l'Ultimo Quarto del 6 agosto, la luminosità della Luna diminuirà rapidamente fino al Novilunio del 12 agosto, offrendo condizioni eccellenti durante la prima metà del mese. Successivamente la falce crescente inizierà a interferire solo nella prima parte della serata, mentre il Primo Quarto del 20 agosto e la Luna Piena del 28 agosto influenzeranno soprattutto gli sciami più tardivi.<br>
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Nel complesso, il 2026 si presenta come un anno davvero speciale per gli appassionati di meteore. La quasi perfetta coincidenza tra il massimo delle Perseidi e il Novilunio offrirà condizioni osservative che difficilmente potrebbero essere migliori. Se il meteo sarà favorevole e ci si potrà allontanare dalle luci delle città, le notti tra l'11 e il 13 agosto regaleranno uno degli spettacoli astronomici più affascinanti dell'anno, capace ancora oggi, come accade da secoli, di emozionare osservatori esperti e semplici curiosi.<br>
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Versione delle 10:31, 26 lug 2026



ATTENZIONE ! - PAGINA IN LAVORAZIONE

testo in corso di aggiornamento


Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese!


Il Cielo del Mese UAI è uno strumento utile e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati. Per imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l'aiuto del binocolo e del telescopio, il Cielo del Mese non è che il trampolino di lancio verso un servizio nato per aiutare chi vuole diventare astrofilo: L' Apprendista Astrofilo, per gli amici image:AA minilogoA2 35.gif o semplicemente AA. AA mette a disposizione un testo introduttivo, programmi di osservazione, una pagina di risorse in continuo sviluppo con testi, mappe, carte della Luna e del cielo e, soprattutto, la possibilità di fare domande e di confrontarsi con altri astrofili. Diventa amico del Cielo del Mese e dell' Apprendista Astrofilo: osserva il cielo e condividi con altri questa emozionante esperienza!

Indice

INDICE

L'ASTROFOTO DEL MESE



La Via Lattea illumina il cielo sopra l'Isola delle Correnti .

Autore : Enrico Modica.


scatto astrofotografico da me realizzato nella notte del 17 luglio 2026, nei pressi dell'Isola delle Correnti, all'estremità meridionale della Sicilia.

La fotografia ritrae il Centro Galattico della Via Lattea che si staglia sopra uno dei luoghi più suggestivi dell'isola. Nella parte inferiore dell'immagine è visibile l'Isola delle Correnti, dove il Mar Ionio incontra il Mar Mediterraneo, mentre il fascio luminoso del faro accompagna lo sguardo verso il cielo, creando un suggestivo collegamento tra terra e universo.

Il rigonfiamento centrale della Via Lattea, osservabile in direzione della costellazione del Sagittario, ospita il Centro Galattico, distante circa 27.000 anni luce dalla Terra. In questa regione si concentra un'enorme quantità di stelle, nebulose e nubi di polveri interstellari, che la rendono una delle aree più spettacolari del cielo estivo.

Nell'immagine sono inoltre riconoscibili alcune tra le più celebri costellazioni della stagione, tra cui Scorpione, con la brillante stella Antares, Sagittario, Ofiuco, Aquila, con Altair, e Lira, dominata dalla luminosissima Vega.

Lo scatto è stato realizzato con una Nikon D750, un obiettivo Samyang 14 mm e un astroinseguitore. L'immagine finale è il risultato della fusione di 30 esposizioni dedicate al cielo e 4 esposizioni per il primo piano, successivamente elaborate per restituire una rappresentazione il più possibile fedele e naturale della scena osservata.















NOTTI DELLE STELLE - CALICI DI STELLE 2025



LE NOTTI DELLE STELLE

Il più atteso appuntamento dell’estate astronomica durante il quale le associazioni astrofile proporranno una o più serate dedicate all’osservazione delle Perseidi. L’iniziativa è abbinata a “Calici di Stelle” , manifestazione enogastronomica ideata dal M.T.V. - MOVIMENTO TURISMO del VINO.



  • "NOTTI DELLE STELLE - CALICI DI STELLE 2025" la pagina web della UAI dedicata all'abbinamento tra "Notti delle Stelle" e "Calici di Stelle" con notizie e approfondimenti dedicati alle meteore di agosto ed agli appuntamenti per il pubblico.


Tradizionalmente "LE NOTTI DELLE STELLE UAI" vengono indicate nel calendario delle Astroiniziative UAI con le date tre il 10 e il 12 AGOSTO , tra San Lorenzo (la data più gettonata per organizzare "Calici di Stelle") e l'effettivo massimo dell'attività dello sciame meteorico delle Perseidi, previsto per il 12 agosto. Tuttavia M.T.V. - MOVIMENTO TURISMO del VINO ammette per Calici di Stelle un intervallo di date più ampio, che per l'edizione 2025 è compresao tra il 25 luglio al 24 agosto.

- UAINEWS : Luglio 2025 - Firmata la convenzione tra Unione Astrofili Italiani e Movimento Turismo del Vino: nasce una sinergia tra cielo e territorio.

La UAI, Unione Astrofili Italiani collabora alla promozione dell'iniziativa, fornisce notizie sul fenomeno astronomico delle sciame di meteore delle Perseidi e sul cielo notturno di agosto, promuove la partecipazione delle associazioni astrofili locali all'allestimento di serate astronomiche dedicate all'osservazione della volta celeste .


Un'opportunità imperdibile per passare una serata dedicata alla scoperta del cielo estivo, in attesa delle meteore dello sciame delle Perseidi.

  • IL COMUNICATO UAI CON L'INVITO ALLE ASSOCIAZIONI ASTROFILI PER L'ADESIONE ALLE NOTTI DELLE STELLE - CALICI DI STELLE 2025 :

- Invito all'adesione a NOTTI DELLE STELLE (UAI) con CALICI DI STELLE 2025 (MTV)


Una selezione degli appuntamenti sotto le stelle sarà disponibile sul sito web “Unione Astrofili Italiani (UAI) - https://www.uai.it/ ”, nella sezione "ReteAstrofili: Scopri le iniziative delle Delegazioni UAI e delle Associazioni astrofile in tutta Italia".






PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO

Uno sguardo alle attuali condizioni meteo del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare

- Una previsione più mirata per gli osservatori del cielo: Le previsioni del seeing di Meteoblu

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SOLE



Il giorno 10 passa dalla costellazione del Cancro a quella del Leone.

  • 1 agosto: il sole sorge alle 6.05; tramonta alle 20.31
  • 15 agosto: il sole il sole sorge alle 6.20; tramonta alle 20.12
  • 31 agosto: il sole sorge alle 6.37; tramonta alle 19.47


Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 16 minuti per una località alla latitudine media italiana.
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale)


Situazione delle macchie solari nel visibile dal sito dell'Osservatorio Solare Soho


Segnaliamo un sito alternativo per seguire l'aspetto del Sole giorno per giorno :
- https://umbra.nascom.nasa.gov/newsite/images.html


LUNA


Le Fasi:

Fasi Lunari agosto 2026

Data Fase Orario

06/08/2026

Ultimo Quarto

04 h 22 m

12/08/2026

Luna Nuova

19 h 37 m

20/07/2026

Primo quarto

04 h 46 m

28/08/2026

Luna Piena

06 h 18 m


Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile:

CET (Central European Time = TU + 1h) da giovedì 1 gennaio 2026 a sabato 28 marzo 2026 e da domenica 25 ottobre 2026 a giovedì 31 dicembre 2026 CEST (Central European Summer Time = TU + 2h) da domenica 29 marzo 2026 a sabato 24 ottobre 2026.

Fino a sabato 28 marzo gli orari sono espressi in TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale). Da domenica 29 marzo 2026 gli orari sono espressi in Ora Estiva (o "Ora Legale"), pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale), ovvero due ore in più rispetto al Tempo Universale (TU)


Diagramma di librazione per il mese di Agosto 2026

Il diagramma è calcolato per le ore 00:00 TU.

Una breve spiegazione del fenomeno delle librazioni e perchè sono interessanti per chi osserva la Luna


- Fasi lunari e librazioni - a cura dello Scientific Visualization Studio della NASA



  • Daily Moon Guide - NASA's interactive map for observing the Moon each day of the year.


Quando la Luna è piena e al perigeo si verifica un evento comunemente noto come Super-Luna. Ecco le date delle prossime Super-Lune.


  • MESI CON 5 FASI LUNARI :


Per una descrizione della periodicità delle fasi lunari nei vari mesi dell'anno, vedi il nostro articolo Mesi con cinque fasi lunari.


  • Tutti i nomi della Luna Piena, un articolo in un notiziario a cura dell'ARAR di Ravenna spiega perchè periodicamente i media parlano di Lune con nomi fantasiosi, a volte fuorvianti (lune rosa, lune della fragola, ecc.).


Passi sulla Luna: Maurolycus_Barocius


Archivio di Passi sulla Luna: osservazioni, storia e materiali lunari

Sezione a cura di Paolo Morini e Alfonso Zaccaria.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Sezione di Ricerca Luna UAI




OSSERVIAMO IL FALCETTO DI LUNA CRESCENTE



Falce di Luna, le foto dei nostri lettori
La falce lunare vicina alla Luna nuova
Luna del mese di Ramadan
Che cos'è il crepuscolo? (da Wikipedia)
L'Eclittica al tramonto: attenzione al calendario!
Falcetto Luna crescente
13 agosto ore 20:30
Falcetto Luna crescente
14 agosto ore 20:44
Fine del crepuscolo civile
Falcetto Luna crescente
15 agosto ore 21:19
Fine del crepuscolo nautico
Mappa visibilità 13 agosto
Mappa visibilità 14 agosto


Il 13 agosto 2026, al tramonto del Sole, la Luna ha un'età di 24.6 h e una fase dello 1.4%.

Il 14 agosto 2026, al tramonto del Sole, la Luna ha un'età di 48.6 h e una fase del 5.4%.


Da Astronomia UAI un interessante articolo sul "crescente" di Luna o "Hilal" (Astronomia UAI 4-2012 "L'Hilal e la Luna a barchetta" di G. De Donà)

A seconda della stagione, anche un'età relativamente avanzata (in ore)del falcetto di Luna, non lo rende automaticamente un soggetto facile : vedi la pagina sull'eclittica al tramonto.

Mappe del cielo realizzate con Stellarium

Le mappe di visibilità sono state concesse dal loro autore, il dr. R.H. (Rob) van Gent dell'Istituto di matematica dell'Università di Utrecht che ringraziamo per la collaborazione. Il dr. van Gent mantiene un sito sulle previsioni di visibilità del crescente di Luna.


LE MAREE


L'attrazione gravitazionale combinata del Sole e della Luna sulle masse d'acqua che si trovano sul nostro pianeta genera un'onda la cui propagazione, vista dai siti che si trovano sulle coste, si traduce in un ciclico alzarsi e abbassarsi del livello del mare. Anticamente ritenuto una sorta di "respiro del mare", come se l'acqua venisse periodicamente inghiottita ed espulsa da grandi cavità sottomarine, questa variazione di livello può essere calcolata con i metodi della meccanica celeste: ci sono tuttavia contributi non facilmente prevedibili, come quelli legati ai venti e alle condizioni meteorologiche.

Dalla tabella che segue è possibile accedere ai grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovuta alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).


ITALIA SETTENTRIONALE
Imperia Genova La Spezia Ravenna Venezia Trieste


ITALIA CENTRALE
Livorno Piombino Civitavecchia Ancona


ITALIA MERIDIONALE E ISOLE
Napoli Cagliari Palermo Porto Empedocle Messina Taranto Brindisi



Alla pagina Osserviamo le maree sono disponibili altri approfondimenti su questo affascinante campo di indagine e di studio.



PIANETI


  • Pianeti di Agosto 2025 : Le immagini nella colonna di destra mostrano lo spostamento mensile del pianeta nel cielo. Cliccando sulle stesse si aprirà una versione a maggiore risoluzione.


  • Dati tratti dal capitolo “I pianeti nel 2025” dell’Almanacco UAI, a cura di Giuseppe De Donà.


Mercurio: dopo la congiunzione con il Sole avvenuta alla fine di luglio, il pianeta ricompare al mattino presto. Inizialmente sarà inosservabile, ancora troppo vicino al Sole. Nelle settimane successive, crescendo la distanza angolare dalla nostra stella, aumentano le possibilità di riuscire a scorgerlo sull’orizzonte orientale tra le luci dell’alba. I giorni più favorevoli sono quelli intorno al 19 agosto, quando viene raggiunta la massima elongazione mattutina, pari a 18° 35’ dal Sole, e il 21 agosto, quando si verifica il massimo anticipo nel sorgere del pianeta, che avviene 1 ora e 33 minuti prima di quello del Sole.


Venere: il pianeta più luminoso domina il cielo del mattino e raggiunge il periodo di visibilità più prolungata, arrivando a sorgere quasi tre ore prima del Sole. Per l’esattezza, Venere la mattina del 4 agosto sorge 2 ore e 58 minuti prima del Sole. Venere nel corso del mese attraversa per intero la costellazione dei Gemelli, dove rimane fino al giorno 24. A partire dalla mattina successiva vedremo il pianeta nella costellazione del Cancro, sempre a Est, fino al sorgere del Sole. Da non perdere la congiunzione con Giove del 12 agosto.


Marte: il pianeta rosso prosegue il suo lungo periodo di visibilità serale, ma si tratta di una osservabilità relativa, dato che Marte si trova ormai molto basso sull’orizzonte occidentale e potremo a malapena scorgerlo a pochi gradi sull’orizzonte nella luce del crepuscolo serale. Per tutto il mese Marte rimane nella costellazione della Vergine.


Giove: Venere e Giove sono i pianeti più luminosi e nelle prossime settimane saranno i protagonisti incontrastati della volta celeste nelle ultime ore della notte, soprattutto in occasione della spettacolare congiunzione della mattina del 12 agosto. Le condizioni di osservabilità dei due pianeti rimane quindi simile per diversi giorni: li potremo ammirare sull’orizzonte orientale prima del sorgere del Sole. Per tutto il mese Giove rimane nei Gemelli, formando un suggestivo triangolo con Castore e Polluce, le due stelle più luminose della costellazione.


Saturno: negli ultimi mesi l’osservazione dei pianeti visibili ad occhio nudo in orario serale era di fatto limita al solo Marte. Finalmente Saturno, anticipando sempre più l’orario del proprio sorgere, torna ad essere visibile sull’orizzonte orientale. Inizialmente dovremo attendere la tarda serata, ma con il passare delle settimane l’attesa per vederlo apparire in cielo ad Est sarà sempre più breve. Saturno prosegue il suo lento cammino con moto retrogrado all’interno della costellazione dei Pesci.


Urano: anche Urano fa parte del gruppo di pianeti visibili nelle ore che precedono l’alba. Sorge prima di Giove e Venere, e continua ad anticipare l’orario della propria apparizione sull’orizzonte orientale, fino a diventare visibile per tutta la seconda parte della notte. Urano si trova ancora nella costellazione del Toro, approssimativamente in una posizione intermedia tra le Pleiadi e le Iadi (e la stella Aldebaran). La luminosità di Urano è al limite della visibilità ad occhio nudo e per poterlo osservare si consiglia l’ausilio di un telescopio.


Nettuno: le condizioni di osservabilità di Nettuno sono praticamente identiche a quelle di Saturno, con cui si trova in congiunzione il 6 agosto. Possiamo quindi individuarlo nella seconda parte della notte e a fine mese anche in tarda serata. Naturalmente mentre Saturno è ben visibile ad occhio nudo, Nettuno è al di sotto della soglia di percezione dell’occhio umano e richiede l’uso del telescopio. Urano prosegue la sua permanenza all’interno della costellazione dei Pesci.


Plutone

La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

Dopo l’opposizione al Sole che si è verificata lo scorso mese di luglio, Plutone rimane ancora osservabile per gran parte della notte. Data la sua bassa luminosità per individuarlo è comunque necessario un telescopio di adeguata potenza. Plutone si trova ancora nella costellazione del Capricorno.




CONGIUNZIONI



Giove - Venere : l’evento più spettacolare del mese è visibile in orari non proprio agevoli, ma l’incontro ravvicinato tra i due pianeti più luminosi merita il sacrificio di mettere la sveglia al mattino molto presto, prima dell’alba del 12 agosto. Giove e Venere si troveranno in congiunzione nella costellazione dei Gemelli, dove sorgeranno ad Est accompagnati dalle stelle Castore e Polluce. (vedi mappa)

Luna - Saturno : nella tarda serata del 12 agosto potremo ammirare, sull’orizzonte ad Est, il sorgere quasi simultaneo della Luna e del pianeta Saturno, affiancati nella costellazione dei Pesci. (vedi mappa)

Luna - Pleiadi : nella notte tra il 15 e il 16 agosto la Luna all’Ultimo Quarto si avvicina all’ammasso stellare delle Pleiadi, nella costellazione del Toro. (vedi mappa)

Luna - Giove - Venere : le configurazioni più interessanti che coinvolgono i pianeti continuano a verificarsi nelle ultime ore della notte. Prima dell’alba del 20 agosto uno spettacolare quintetto apparirà sull’orizzonte orientale. Al centro la sottile falce di Luna calante, alla sua sinistra le stelle più luminose della costellazione dei Gemelli, Castore e Polluce, a destra i due pianeti più luminosi, Giove e Venere, che dopo la congiunzione del giorno 12 si sono allontanati. Osserveremo Giove più alto sull’orizzonte e Venere sotto la Luna. (vedi mappa)

Luna - Marte : alla luce del crepuscolo serale del 26 agosto potremo tentare di scorgere Marte e la stella Spica, nella costellazione della Vergine, molto bassi sull’orizzonte occidentale, che tramontano vicini al falcetto di Luna crescente. (vedi mappa)

  • GALLERIA FOTOGRAFICA


Congiunzione Giove - Venere 12 agosto 2025




OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO


Osserviamo insieme all'Apprendista Astrofilo la stella doppia del mese di agosto 2026, Epsilon Lyrae.

Per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.



OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE


Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.

  • ISS Tracker - Dove si trova la ISS in questo momento? Quale porzione della superficie terrestre stanno riprendendo le telecamere installate sulla ISS?
  • Variazioni Orbitali della ISS - Un approfondimento riguardante i cambiamenti di quota, e le conseguenze sui tempi previsti dei transiti, della Stazione Spaziale Internazionale.




OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE CINESE TIANHE-1


La pagina Come osservare la Stazione Spaziale Cinese Tianhe-1 contiene la tabella con le previsioni dei transiti visibili per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.

La Cina, dopo le stazioni spaziali Tiangong 1 e Tiangong 2, ha messo in orbita la Tianhe-1, il primo modulo delle nuova stazione spaziale ed è stata messa in orbita il 29 aprile 2021. Questo elemento sarà il modulo base di una grande stazione spaziale a struttura modulare.




OSSERVARE I SATELLITI STARLINK


La pagina Come_osservare_i_satelliti_Starlink contiene la tabella con le previsioni dei transiti dei satelliti Starlink, calcolate per ogni capoluogo di provincia.


Al via UAI SatMonitor: il programma per la misura e la valutazione degli effetti dei satelliti commerciali sulle attività astrofile

La comunità astrofila manifesta una crescente preoccupazione per l’iniziativa “StarLink” di SpaceX, che vede ormai 3 gruppi di 60 satelliti già in orbita, e un aggressivo piano di lancio per i prossimi mesi. Numerose sono le segnalazioni di avvistamenti visuali, nonchè le foto segnate dalla ormai tipica “strisciata” dei satelliti StarLink.

  • Per mandare immagini, dati, informazioni, o per chiedere di aderire a future campagne osservative scrivere a satmonitor@uai.it


- Cosa sono i satelliti Starlink (da wikipedia) : https://it.wikipedia.org/wiki/Starlink_(costellazione_satellitare)

- Tutto quello che dovete sapere su Starlink (da www.astrospace.it).


- Links a siti da consultare per conoscere i passaggi dei satelliti Starlink osservabili dalla propria località di osservazione:



COSTELLAZIONI



In una notte senza Luna, attendiamo lo spegnersi delle ultime luci del crepuscolo e volgiamo lo sguardo verso Sud. Ci troviamo nel Sagittario, costellazione che occupa la zona della volta celeste nella quale è situato il centro della nostra galassia, la Via Lattea.
Da quell'area si origina un fiume di stelle che si estende tutto intorno a noi e che possiamo seguire alzando lo sguardo e andando in alto e verso sinistra, attraverso il Triangolo Estivo - ovvero le costellazioni dell'Aquila, della Lira e del Cigno (v. Cielo di Luglio) .
Se già ad occhio nudo possiamo apprezzare e intuire l'immensità del disco di stelle in cui siamo immersi, con un binocolo il numero di astri visibili è incalcolabile, e innumerevoli sono le nebulose e gli ammassi stellari che si possono scorgere. Con un telescopio possiamo poi trovare una vera miniera di oggetti del cielo, splendidi soggetti per gli appassionati di astrofotografia.
Rimanendo lungo la fascia zodiacale, nelle prime ore della sera c'è ancora tempo per riconoscere le costellazioni della Bilancia e dello Scorpione che si avviano al tramonto verso occidente; a Sud - Est troviamo invece il Capricorno e l'Acquario, costellazioni relativamente estese ma prive di stelle brillanti e difficilmente riconoscibili senza l'ausilio di una carta del cielo.
A Nord-Ovest la brillante stella Arturo contende a Vega il primato di astro più luminoso: essa fa parte del Bootes, dall'inconfondibile forma ad aquilone.
Alla sua sinistra, la piccola costellazione della Corona Boreale.
Vega, che già sappiamo riconoscere come uno dei vertici del Triangolo Estivo, insieme a Deneb e Altair, nelle prima parte della notte si trova prossima allo Zenit, proprio sopra le nostre teste, e costituisce un buon punto di riferimento per proseguire il riconoscimento delle altre costellazioni.
Partendo da Vega e spostandoci verso Ovest possiamo individuare la costellazione di Ercole; più in basso, tra Vega e Antares (la stella più luminosa dello Scorpione) situata l'ampia ma poco appariscente costellazione dell'Ofiuco.
Ancora nei pressi del Triangolo Estivo, in particolare nelle notti non disturbate dalla luce della Luna, possiamo cimentarci nel riconoscimento delle costellazioni minori, come la Freccia - tra il Cigno e l'Aquila - o il Delfino, facilmente individuabile per la sua forma a rombo.
In direzione Nord, la Stella Polare è come sempre al centro della famiglia delle Costellazioni Circumpolari. L'Orsa Maggiore e l'Orsa Minore sono accompagnate, procedendo in senso antiorario, dal Dragone, da Cefeo e, con la caratteristica forma a "W", da Cassiopea. Infine a Est vedremo sorgere il grande quadrilatero di Pegaso, seguito da Andromeda e Perseo, che ritroveremo protagonisti dei cieli autunnali.
Ricordiamo che nel Perseo si trova il "radiante" dello sciame di meteore detto appunto delle "Perseidi".



Quante sono le costellazioni zodiacali?
12, 13 o ... molte di più ? Scoprilo cliccando qui.


CARTE DEL CIELO

Elenco delle Costellazioni: denominazione in latino e italiano

Elenco delle stelle che hanno un nome

Le 100 stelle più brillanti del cielo - da Almanacco UAI


Mappe del cielo del mese



Orizzonte Nord
15 agosto ore 22:00
Orizzonte Est
15 agosto ore 22:00
Orizzonte Sud
15 agosto ore 22:00
Orizzonte Ovest
15 agosto ore 22:00
Zenit
15 agosto ore 22:00

Congiunzioni



Congiunzione Luna Saturno
4 agosto alle 02:00
Congiunzione Luna Marte
9 agosto ore 03:00
Congiunzione Luna Mercurio Giove
11 agosto alle 05:30
Congiunzione Luna Venere
16 agosto ore 21:00
Congiunzione Luna Saturno
31 agosto ore 23:00


Mappe del cielo realizzate con i programmi Skymap Pro e Stellarium


METEORE

a cura di Mario Sandri - Responsabile Sezione Meteore UAI

METEORE DI AGOSTO 2026


Agosto è, nell'immaginario collettivo, il mese delle stelle cadenti. Le serate miti, le vacanze estive e il desiderio di trascorrere qualche ora sotto un cielo stellato rendono questo periodo dell'anno il momento ideale per avvicinarsi all'osservazione delle meteore. Nel 2026, inoltre, gli appassionati avranno un motivo in più per alzare lo sguardo: il calendario lunare offrirà condizioni praticamente perfette proprio durante il massimo dello sciame più celebre dell'anno, quello delle Perseidi.

La Luna raggiungerà infatti la fase di Novilunio il 12 agosto, nelle stesse ore in cui lo sciame sarà prossimo al massimo di attività. Questo significa che per tutta la notte il cielo sarà completamente privo del disturbo della luce lunare, permettendo di osservare anche le meteore più deboli. Si tratta di una configurazione estremamente favorevole, che non si presenta tutti gli anni e che rende il 2026 una delle migliori occasioni del decennio per assistere allo spettacolo delle "stelle cadenti".

Le Perseidi (PER) rappresentano uno dei grandi sciami meteorici annuali insieme alle Quadrantidi di gennaio e alle Geminidi di dicembre. Il loro periodo di attività si estende dalla seconda metà di luglio fino oltre il 20 agosto, mentre il massimo è previsto nella notte tra il 12 e il 13 agosto, quando lo ZHR (Zenithal Hourly Rate) raggiungerà circa 100 meteore all'ora in condizioni osservative ideali. L'origine delle Perseidi è legata alla cometa periodica 109P/Swift-Tuttle, scoperta nel 1862 dagli astronomi Lewis Swift e Horace Parnell Tuttle. Con un periodo orbitale di circa 133 anni, questa grande cometa lascia lungo la propria orbita una vasta corrente di minuscoli frammenti rocciosi e polveri. Ogni estate la Terra attraversa questa regione dello spazio e le particelle, entrando nell'atmosfera terrestre alla notevole velocità di circa 59 km/s, si incendiano per attrito con l'aria producendo le luminose scie che tutti conosciamo.

Il legame tra sciami meteorici e comete fu compreso proprio grazie allo studio delle Perseidi. Nel 1866 l'astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli dimostrò infatti che l'orbita dello sciame coincideva con quella della cometa Swift-Tuttle, gettando le basi della moderna meteoristica. Fu una scoperta fondamentale, che cambiò radicalmente la comprensione dell'origine delle meteore e aprì una nuova pagina nello studio del Sistema Solare. Nel nostro Paese le Perseidi sono note soprattutto come le "Lacrime di San Lorenzo", una tradizione popolare che affonda le proprie radici nel Medioevo. La ricorrenza di San Lorenzo cade infatti il 10 agosto e, per molti secoli, il massimo dello sciame avveniva proprio in prossimità di quella data. A causa della lenta evoluzione delle orbite terrestri e della precessione degli equinozi, oggi il massimo si verifica generalmente due o tre giorni più tardi, ma il nome è rimasto profondamente radicato nella cultura italiana.

Le Perseidi sono apprezzate non soltanto per la loro abbondanza, ma anche per la qualità delle meteore osservabili. Molti esemplari sono infatti particolarmente luminosi e non è raro assistere al passaggio di spettacolari fireball, bolidi che possono superare in brillantezza i pianeti più luminosi lasciando persistenti scie ionizzate visibili anche per diversi secondi. Proprio questi fenomeni rendono lo sciame particolarmente interessante anche per fotografi e osservatori occasionali.

Per osservare al meglio le Perseidi non è necessario alcuno strumento ottico. Binocoli e telescopi, infatti, limitano eccessivamente il campo inquadrato. L'ideale consiste nello scegliere una località lontana dalle luci artificiali, lasciare agli occhi almeno una ventina di minuti per adattarsi all'oscurità e osservare il cielo a occhio nudo, preferibilmente rivolgendosi verso la parte nord-orientale del cielo nelle prime ore della notte e verso lo zenit nelle ore precedenti l'alba, quando il radiante nella costellazione di Perseo raggiungerà la massima altezza sull'orizzonte. Le Perseidi monopolizzeranno inevitabilmente l'attenzione, ma agosto offrirà anche numerosi altri sciami meteorici che contribuiranno ad arricchire il cielo estivo. Nei primi giorni del mese saranno ancora osservabili le Northern delta-Aquariids (NDA), con uno ZHR di circa 5 meteore all'ora, ultime rappresentanti del complesso meteorico che caratterizza la fine di luglio. Pur essendo decisamente meno ricche delle Perseidi, potranno ancora regalare qualche bella meteora nelle ore che precedono il sorgere del Sole.

Una meteora ripresa in un campo stellare che comprende il Doppio ammasso del Perseo. (autore Mario Sandri) - Foto della Sezione Meteore UAI : https://meteore.uai.it/galleria-fotografica/.



Nella seconda metà del mese entreranno invece in attività le kappa-Cygnids (KCG), caratterizzate da uno ZHR di circa 3. Questo sciame è particolarmente apprezzato dagli osservatori perché produce meteore relativamente lente, spesso luminose, e in passato ha mostrato inattesi aumenti di attività che continuano a renderlo oggetto di particolare attenzione.

Sempre nel corso di agosto raggiungeranno il massimo anche le lambda-Aquariids (LAQ) e le kappa-Draconids (KDR), entrambe con uno ZHR compreso tra 2 e 3 meteore all'ora. Le seconde risultano particolarmente favorevoli dall'Italia grazie al radiante settentrionale, che rimane osservabile per gran parte della notte.

Alle stesse date saranno attive anche le kappa-Perseids (KAP), con uno ZHR di circa 2, facilmente osservabili insieme alle Perseidi, e le August Draconids (AUD), anch'esse con un'attività di circa 2 meteore all'ora. Tra gli sciami minori meritano una citazione anche le Aurigidi (AUR). Sebbene presentino normalmente uno ZHR di circa 2, occupano un posto particolare nella storia della meteoristica perché, in rare occasioni, hanno dato origine a improvvisi outburst con frequenze molto superiori alla norma. Per questo motivo continuano ad essere monitorate con attenzione sia dagli osservatori professionali sia dagli appassionati.

Completano il panorama meteorico del mese le pi-Perseids (PIE) e le August theta-Aquilids (ATA), entrambe caratterizzate da uno ZHR di circa 2 meteore all'ora. Pur trattandosi di sciami modesti, contribuiscono ad aumentare il numero complessivo delle meteore osservabili durante le lunghe notti estive.

Dal punto di vista dell'osservabilità, agosto 2026 sarà favorevole anche oltre il periodo del massimo delle Perseidi. Dopo l'Ultimo Quarto del 6 agosto, la luminosità della Luna diminuirà rapidamente fino al Novilunio del 12 agosto, offrendo condizioni eccellenti durante la prima metà del mese. Successivamente la falce crescente inizierà a interferire solo nella prima parte della serata, mentre il Primo Quarto del 20 agosto e la Luna Piena del 28 agosto influenzeranno soprattutto gli sciami più tardivi.

Nel complesso, il 2026 si presenta come un anno davvero speciale per gli appassionati di meteore. La quasi perfetta coincidenza tra il massimo delle Perseidi e il Novilunio offrirà condizioni osservative che difficilmente potrebbero essere migliori. Se il meteo sarà favorevole e ci si potrà allontanare dalle luci delle città, le notti tra l'11 e il 13 agosto regaleranno uno degli spettacoli astronomici più affascinanti dell'anno, capace ancora oggi, come accade da secoli, di emozionare osservatori esperti e semplici curiosi.




Per saperne di più consultare https://meteore.uai.it/sciami-del-mese/ .

Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Meteore UAI: https://meteore.uai.it .






"CALICI DI STELLE" : in arrivo l'edizione del mese di agosto 2025

L'iniziativa più attesa di ogni estate!
Scopriamo insieme le mille intersezioni fra astronomia, territorio, cultura contadina, e degustazione del vino.

  • LA CARTA DEL CIELO PER LE ORE 23:00 DEL 10 AGOSTO 2025 :


Sulla mappa, a Nord-Est (in alto a sinistra), è indicato il radiante delle Perseidi.



COMETE

a cura di Adriano Valvasori


COMETE DI AGOSTO 2025



C/2025 K1 ATLAS

La cometa C/2025 K1 ATLAS è una delle scoperte più recenti nel nostro sistema solare, appartenente al gruppo delle comete a lungo periodo. È stata osservata per la prima volta il 23 maggio 2025 grazie al telescopio automatizzato ATLAS (Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System), un progetto che monitora il cielo per individuare oggetti celesti potenzialmente pericolosi. L'ATLAS, basato alle Hawaii, ha identificato la cometa quando si trovava ancora a una notevole distanza dalla Terra, rendendo la scoperta ancora più affascinante.

Ad oggi è la cometa più luminosa in cielo, anche se la sua attuale magnitudine si attesta intorno alla 12,5. Il suo perielio sarà il 8 ottobre 2025 e pertanto per tutto il mese di agosto la sua luminosità continuerà a crescere in maniera sensibile, rimanendo comunque un oggetto telescopico. Sarà visibile per tutta la notte attraversando nel mese corrente le costellazioni della Vulpecula, di Ercole e dell’Ophiuco.



Curva di luce della cometa C/2025 K1 ATLAS nel mese di agosto 2025
Grafico della visibilità della cometa C/2025 K1 ATLAS nel mese di agosto 2025
Mappa relativa alla cometa C/2025 K1 ATLAS nel mese di agosto 2025


Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:

http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html

Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it mail comete@uai.it

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ASTEROIDI

a cura di Paolo Bacci



ASTEROIDI PER AGOSTO 2025

Per il mese di Agosto proponiamo l'osservazione dei seguenti asteroidi:



(89) Julia

Scoperto il 6 agosto 1866 dall'osservatorio astronomico di Marsiglia, in Francia dall'astronomo francese Édouard Jean-Marie Stephan. L'origine del nome non è certa: probabilmente il pianetino fu battezzato così in onore di Santa Giulia, patrona della Corsica e di Livorno.
Ha un diametro di 145 km. e ruota intorno al Sole con un periodo di 4 anni, con un’inclinazione di 16.1°, un'eccentricità di 0.18, ed un periodo di rotazione di 11,3 ore.

Sarà visibile nella costellazione dell'Acquario, con una luminosità di 9.1 mag. Alla portata di piccoli telescopi.


(584) Semiramis

Scoperto il 15 gennaio 1906 da August Kopff, astronomo tedesco dall’osservatorio di Heidelbeg, il suo nome è ispirato alla regina assira Semiramide.
Ha un diametro di circa 54 km con un periodo di rotazione di 5 h, semiasse maggiore di 2.37 UA con eccentricità di 0.23 ed un inclinazione di 10.72°, impiega 3.66 anni per percorrere un giro intorno al Sole.

Sarà visibile nella costellazione di Pegaso con una luminosità di 10.8 mag.


Percorso apparente nella volta celeste degli asteroidi (89) Julia e (584) Semiramis nel mese di Agosto 2025
Percorso dell’asteroide (89) Julia nel mese di Agosto 2025
Percorso dell’asteroide (584) Semiramis nel mese di Agosto 2025





  • CONGIUNZIONI ASTEROIDI DEL MESE DI AGOSTO 2025

Tutte le date e gli orari sono UT. Le posizioni sono geocentriche J2000 e includono le perturbazioni planetarie. Le separazioni sono in secondi d'arco.




  • (tabelle a cura di Carlo Muccini)
Asteroidi in opposizione nel mese di Agosto 2025
1 Agosto (2) Pallas Mag=9.4
3 Agosto (30) Urania Mag=10.1
5 Agosto (63) Ausonia Mag=9.3
7 Agosto (129) Antigone Mag=10.1
11 Agosto (532) Herculina Mag=10.3
12 Agosto (89) Julia Mag=8.5
15 Agosto (27) Euterpe Mag=10.2
22 Agosto (584) Semiramis Mag=10.3
30 Agosto (6) Hebe Mag=7.6





CALENDARIO DELLE PROSSIME OPPOSIZIONI DI RILIEVO 2025 - Asteroidi luminosi con mag.<11 (*)
21 Settembre (22) Kalliope Mag=10.9
23 Settembre (779) Nina Mag=10.8
6 Ottobre (1) Ceres Mag=7.6
15 Ottobre (85) Io Mag=10.5
2 Novembre (12) Victoria Mag=9.9
6 Novembre (130) Elektra Mag=11.3
11 Novembre (471) Papagena Mag=9.1
15 Novembre (52) Europa Mag=10.7
17 Novembre (68) Leto Mag=10.1
23 Novembre (25) Phocaea Mag=11.4
7 Dicembre (16) Psyche Mag=9.7
7 Dicembre (43) Ariadne Mag=11.0
9 Dicembre (196) Philomela Mag=11.0
17 Dicembre (80) Sappho Mag=10.6
19 Dicembre (87) Sylvia Mag=11.9
22 Dicembre (10) Hygiea Mag=10.3
26 Dicembre (42) Isis Mag=11.3

(*) Orari in tempo locale, considerata anche l'eventuale ora legale ove applicabile

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Gli autori del Cielo del Mese

I nominativi dei collaboratori sono indicati nella pagina "chi siamo"




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