Cielo di Luglio 2016

Da Commissione Divulgazione - Unione Astrofili Italiani.

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Il 7 luglio Plutone raggiunge l’opposizione al Sole. Diventa quindi visibile per tutta la notte, a Sud-Est nel corso delle prime ore di oscurità, poi a Sud e a Sud-Ovest prima dell’alba. Data la luminosità molto bassa del pianeta, è comunque indispensabile utilizzare un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad osservarlo. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario ancora per molti anni, fino al 2023.
Il 7 luglio Plutone raggiunge l’opposizione al Sole. Diventa quindi visibile per tutta la notte, a Sud-Est nel corso delle prime ore di oscurità, poi a Sud e a Sud-Ovest prima dell’alba. Data la luminosità molto bassa del pianeta, è comunque indispensabile utilizzare un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad osservarlo. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario ancora per molti anni, fino al 2023.
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Versione delle 15:41, 3 lug 2016


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Il Cielo del Mese UAI è uno strumento utile e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati. Per imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l'aiuto del binocolo e del telescopio, il Cielo del Mese non è che il trampolino di lancio verso un servizio nato per aiutare chi vuole diventare astrofilo: L' Apprendista Astrofilo, per gli amici image:AA minilogoA2 35.gif o semplicemente AA. AA mette a disposizione un testo introduttivo, programmi di osservazione, una pagina di risorse in continuo sviluppo con testi, mappe, carte della Luna e del cielo e, soprattutto, la possibilità di fare domande e di confrontarsi con altri astrofili. Diventa amico del Cielo del Mese e dell' Apprendista Astrofilo: osserva il cielo e condividi con altri questa emozionante esperienza!

Indice

INDICE



PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO

Uno sguardo alle attuali condizioni meteo del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare

Una previsione più mirata per gli osservatori del cielo: Le previsioni del seeing di Meteoblu


SOLE



Il giorno 20 passa dalla costellazione dei Gemelli a quella del Cancro.

  • 1 luglio: il sole sorge alle 5.40; tramonta alle 20.51
  • 15 luglio: il sole sorge alle 5.50; tramonta alle 20.46
  • 31 luglio: il sole sorge alle 6.05; tramonta alle 20.31


Oltrepassato il Solstizio d'Estate, le giornate tornano lentamente ad accorciarsi.
Dal 1° al 31 luglio la durata del giorno diventa più breve di circa 45 minuti.

Il 4 luglio la Terra si trova all'afelio, a una distanza di 152 103 773 km dal Sole.


(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).

Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale)


Situazione delle macchie solari nel visibile dal sito dell'Osservatorio Solare Soho





IL VIAGGIO NEGLI STATI UNITI PROMOSSO DALL'UNIONE ASTROFILI ITALIANI
PER OSSERVARE L'ECLISSI TOTALE DI SOLE DEL 21 AGOSTO 2017

Cliccare sul link per consultare le proposte di viaggio :






LUNA


Le Fasi:

Fasi Lunari luglio 2016

Data Fase Orario

04/07/2016

Luna Nuova

13h 01m

12/07/2016

Primo Quarto

02h 52m

20/07/2016

Luna Piena

00h 57m

27/07/2016

Ultimo Quarto

01h 00m



  • Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile:

T.M.E.C. (Tempo Medio Europa Centrale = TU + 1h) da venerdì 1 gennaio 2016 a sabato 26 marzo 2016 e da domenica 30 ottobre a sabato 31 dicembre 2016

O.E. (Ora Estiva = TU + 2h) da domenica 27 marzo 2016 a sabato 29 ottobre 2016.

Fonte U.S. Naval Observatory.


Diagramma di librazione per il mese di Luglio 2016

Una breve spiegazione del fenomeno delle librazioni e perchè sono interessanti per chi osserva la Luna


Quando la Luna è piena e al perigeo si verifica un evento comunemente noto come Super-Luna. Ecco le date delle prossime Super-Lune.


Come si vede la Luna ora? A cura dello U.S. Naval Observatory

  • Tutti i nomi della Luna Piena, un articolo in un notiziario a cura dell'ARAR di Ravenna spiega perchè periodicamente i media parlano di Lune con nomi fantasiosi, a volte fuorvianti (lune rosa, lune della fragola, ecc.).
  • I Nomi e i Colori della Luna, un articolo a cura di Giuseppe Petricca (Astronomia Pratica) che illustra tutta la nomenclatura che viene data alle varie lune piene durante l'anno, risalendo alle sue origini storiche.


Passi sulla Luna: Albategnius


Archivio di Passi sulla Luna: osservazioni, storia e materiali lunari

Sezione a cura di Paolo Morini e Alfonso Zaccaria.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Sezione di Ricerca Luna UAI


Contributi di Paolo Morini, Giovanna Ranotto, Alfonso Zaccaria.


OSSERVIAMO IL FALCETTO DI LUNA CRESCENTE



La falce lunare vicina alla Luna nuova
Che cos'è il crepuscolo? (da Wikipedia)
L'Eclittica al tramonto: attenzione al calendario!
Falcetto Luna crescente
05 luglio ore 20:30
Falcetto Luna crescente
06 luglio ore 21:08
Fine del crepuscolo civile
Falcetto Luna crescente
07 luglio ore 21:40
Fine del crepuscolo nautico
Mappa visibilità 05 luglio
Mappa visibilità 06 luglio


Nel mese di luglio 2016 la Luna, il giorno 5, al tramonto del Sole, ha un'età di 31.8 ore, con una fase del 2.3%. Il giorno 6 la fase sarà pari al 6.7%.

Da Astronomia UAI un interessante articolo sul "crescente" di Luna o "Hilal" (Astronomia UAI 4-2012 "L'Hilal e la Luna a barchetta" di G. De Donà)

A seconda della stagione, anche un'età relativamente avanzata (in ore) del falcetto di Luna, non lo rende automaticamente un soggetto facile: vedi la pagina sull'eclittica al tramonto.

Mappe del cielo realizzate con Stellarium

Le mappe di visibilità sono state concesse dal loro autore, il dr. R.H. (Rob) van Gent dell'Istituto di matematica dell'Università di Utrecht che ringraziamo per la collaborazione. Il dr. van Gent mantiene un sito sulle previsioni di visibilità del crescente di Luna.


LE MAREE


L'attrazione gravitazionale combinata del Sole e della Luna sulle masse d'acqua che si trovano sul nostro pianeta genera un'onda la cui propagazione, vista dai siti che si trovano sulle coste, si traduce in un ciclico alzarsi e abbassarsi del livello del mare. Anticamente ritenuto una sorta di "respiro del mare", come se l'acqua venisse periodicamente inghiottita ed espulsa da grandi cavità sottomarine, questa variazione di livello può essere calcolata con i metodi della meccanica celeste: ci sono tuttavia contributi non facilmente prevedibili, come quelli legati ai venti e alle condizioni meteorologiche.

Dalla tabella che segue è possibile accedere ai grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovuta alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).


ITALIA SETTENTRIONALE
Imperia Genova La Spezia Ravenna Venezia Trieste


ITALIA CENTRALE
Livorno Piombino Civitavecchia Ancona


ITALIA MERIDIONALE E ISOLE
Napoli Cagliari Palermo Porto Empedocle Messina Taranto Brindisi



Alla pagina Osserviamo le maree sono disponibili altri approfondimenti su questo affascinante campo di indagine e di studio.



PIANETI


  • Pianeti di Luglio 2016 : Le immagini nella colonna di destra mostrano lo spostamento mensile del pianeta nel cielo. Cliccando sulle stesse si aprirà una versione a maggiore risoluzione.


Mercurio: nella prima parte del mese il pianeta è inosservabile a causa della sua vicinanza al Sole, con cui si trova in congiunzione il 7 luglio. Il 16 luglio si trova in congiunzione con Venere, ma i due pianeti sono estremamente bassi sull’orizzonte occidentale ed è difficile distinguerli nella luce del crepuscolo serale. A fine luglio Mercurio tramonta leggermente più tardi, un’ora dopo il Sole e si può tentare di scorgerlo, pur essendo ancora molto basso sull’orizzonte ad Ovest.


Venere: il pianeta si riaffaccia sull’orizzonte occidentale, ma l’intervallo di tempo tra il tramonto del Sole e quello del pianeta cresce molto lentamente, da circa mezz’ora a circa 45 minuti. Le condizioni di osservabilità sono simili a quelle di Mercurio con cui, come già indicato, sarà in congiunzione il giorno 16. E’ necessario attendere diverse settimane per vederlo elevarsi in modo significativo nel cielo della sera. Il 10 luglio Venere lascia i Gemelli e attraversa tutta la costellazione del Cancro, per poi entrare nel Leone il giorno 26.

Marte: la sera, al tramonto del Sole, si trova ancora alto sull’orizzonte a Sud. Possiamo seguire il pianeta rosso per la prima parte della notte mentre scende a Nord Ovest avvicinandosi all’orizzonte. Marte prosegue il suo cammino nella costellazione della Bilancia e termina il mese vicino al limite con lo Scorpione.


Giove: dopo aver dominato per molti mesi i cieli della sera, il pianeta gigante riduce sensibilmente la propria altezza sull’orizzonte occidentale e, di conseguenza, diventa sempre più breve l’intervallo di tempo a disposizione per osservarlo al calare dell’oscurità, prima di vederlo tramontare. Alla fine di luglio rimane osservabile per circa un’ora appena tra le luci del crepuscolo serale. Giove si sposta lentamente all’interno della costellazione del Leone, avvicinandosi al limite con la Vergine.


Saturno: ormai passata l’opposizione del mese scorso, Saturno rimane comunque un corpo celeste facile da individuare e da osservare per buona parte della notte. I punti di riferimento sono gli stessi dei mesi precedenti. Marte infatti si sta nuovamente riavvicinando alla costellazione della Scorpione, formando nuovamente un suggestivo triangolo con la stella Antares e con Saturno, ancora situato nella costellazione dell’Ofiuco.


Urano: anticipando sempre più il proprio sorgere, il pianeta appare ad oriente già nel corso delle ore centrali della notte e si trova ben alto sull’orizzonte a Sud-Est all’apparire delle luci dell’alba. Il 30 luglio Urano inverte il proprio moto, che diventa retrogrado, sempre all’interno della parte centrale della costellazione dai Pesci, che lo ospita da lungo tempo. La luminosità di Urano è al limite della visibilità occhio nudo e per poterlo osservare è necessario l’uso di un telescopio.


Nettuno: : il pianeta è osservabile per gran parte della notte. Sorge in tarda serata ed è possibile cercarlo prima a Sud-Est e poi a Sud, dove culmina nel corso delle ore che precedono l’alba. Si ricorda che per poter osservare Nettuno è indispensabile l’uso del telescopio, essendo la luminosità del pianeta inferiore ai limiti accessibilità all’occhio nudo. Nettuno si trova ancora nell’Acquario, costellazione che lo ospiterà per un periodo estremamente lungo, fino all’anno 2022.


Plutone

La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

Il 7 luglio Plutone raggiunge l’opposizione al Sole. Diventa quindi visibile per tutta la notte, a Sud-Est nel corso delle prime ore di oscurità, poi a Sud e a Sud-Ovest prima dell’alba. Data la luminosità molto bassa del pianeta, è comunque indispensabile utilizzare un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad osservarlo. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario ancora per molti anni, fino al 2023.




CONGIUNZIONI


Luna – Pleiadi : prima dell’alba del 1° luglio, guardando sull’orizzonte ad Est, si potrà osservare la falce di Luna calante sorgere accompagnata dall’ammasso stellare delle Pleiadi, nella costellazione del Toro. (vedi mappa)

Luna - Giove: il 9 luglio sull’orizzonte occidentale nelle prime ora della notte è facile individuare Giove che accompagna la Luna crescente verso il tramonto. I due corpi celesti si trovano nella costellazione del Leone, vicino al limite con la Vergine. (vedi mappa)

Luna - Marte: il 14 luglio la Luna, già oltre il Primo Quarto, incontra Marte nella costellazione della Bilancia. (vedi mappa)

Luna - Saturno : nelle notti successive alla congiunzione Luna – Marte la Luna si avvicina (il 15 luglio) e poi supera Saturno (il giorno 16). Il cielo verso Sud, presenta quindi ancora una volta la suggestiva configurazione con la Luna, i due pianeti – Marte nella Bilancia e Saturno nell’Ofiuco – e la stella Antares, la più luminosa della costellazione dello Scorpione. (vedi mappa)

Luna – Pleiadi : nelle ore che precedono il sorgere del Sole del 28 luglio si ripete ad Est una situazione simile a quella osservata il primo giorno del mese, con la Luna calante che fa il suo ingresso nella costellazione del Toto, dove si riconoscono la stella Aldebaran e l’ammasso stellare delle Pleiadi. (vedi mappa)



OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO

Questo mese l'Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare Nu Scorpii.

Dalla scheda di osservazione il link per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.



OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE

Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina COME OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.

  • ISS Tracker - Dove si trova la ISS in questo momento? Quale porzione della superficie terrestre stanno riprendendo le telecamere installate sulla ISS?
  • Variazioni Orbitali della ISS - Un approfondimento riguardante i cambiamenti di quota, e le conseguenze sui tempi previsti dei transiti, della Stazione Spaziale Internazionale.


OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE CINESE TIANGONG 1

La pagina Come osservare la Stazione Spaziale Tiangong 1 contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale cinese Tiangong-1 ("Palazzo Celeste"), calcolate per ogni capoluogo di provincia.


OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES

Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire? Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!

Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: Come osservare gli Iridium Flares.


COSTELLAZIONI


Le brevi notti dell'estate ci costringono ad attendere la tarda serata perché la piena oscurità ci consenta di osservare chiaramente la volta celeste.
Spente le ultime luci del crepuscolo, volgiamo lo sguardo a Sud-Est ed alziamolo fino quasi allo zenit (*).
Non sarà difficile individuare tre stelle particolarmente brillanti. Unendole idealmente con tre segmenti, avremo riconosciuto il cosiddetto "Triangolo Estivo" (vedi mappa): i tre notissimi astri ai vertici sono Vega, Altair e Deneb. Queste stelle fanno parte di costellazioni distinte, rispettivamente Lira, Aquila e Cigno.
Per tutta la stagione questo inconfondibile gruppo di astri si troverà ben alto sopra le nostre teste a sovrastare il cielo d'estate.
Vega è, insieme ad Arturo del Bootes, la stella più brillante del cielo estivo (in effetti, Arturo è impercettibilmente più luminosa).
La costellazione della Lira comprende, oltre a Vega, anche un piccolo gruppo di 4 stelle disposte a parallelogramma. La costellazione raffigura lo strumento musicale di Orfeo, straordinario musicista, che con esso suonava musiche malinconiche, affranto dal dolore per la morte della sua adorata moglie, la ninfa Euridice.
La costellazione dell'Aquila ha invece una forma a "T", e Altair ne rappresenta la testa.
L'Aquila porta i fulmini a Zeus, dio del Tuono, e lo accompagna in molte leggende. Tra le più note, quella di Prometeo, l'uomo che osò per primo scalare l'Olimpo, il monte degli dei, per rubare il fuoco. Per punirlo Zeus lo legò ad una rupe e mandò l'Aquila a mangiargli il fegato.
Completa il trittico la luminosa stella Deneb della costellazione del Cigno, detta anche Croce del Nord, per la sua forma facilmente riconoscibile.
Deneb in arabo significa coda: questa stella rappresenta infatti la coda dell'animale in cui si trasformò Zeus per sedurre Leda. Dalla loro unione nacquero i Gemelli (Castore e Polluce, rappresentati nella costellazione zodiacale), Clitennestra ed Elena, destinata a diventare famosa come Elena di Troia. Deneb merita un'attenzione particolare: tra le stelle brillanti del cielo, è la più lontana visibile ad occhio nudo: essa dista oltre 1600 anni luce da noi!
Questo significa che la luce che percepiamo è stata emessa 16 secoli fa, poco prima del crollo dell'Impero Romano, e dopo aver viaggiato per anni e anni nel vuoto, solo adesso giunta ai nostri occhi! Per confronto, Altair dista solo 16 anni luce - 100 volte meno di Deneb - e Vega circa 27 anni luce. Questi ultimi due astri sono quindi luminosi principalmente per effetto della loro distanza relativamente piccola.
Deneb è invece una cosiddetta "supergigante azzurra", con un diametro pari a oltre 150 volte quello del Sole ed una luminosità di decine di migliaia di volte superiore.
Abbassando lo sguardo sull'orizzonte meridionale, si potranno riconoscere le costellazioni zodiacali. Procedendo da Ovest verso Est, nelle prime ore della sera si farà appena in tempo a scorgere il Leone, ormai al tramonto, seguito dalla Vergine.
Non particolarmente appariscente è la costellazione della Bilancia - unico oggetto inanimato tra i segni zodiacali - mentre inconfondibile è la sagoma dello Scorpione con al centro la rossa Antares.
A Sud - Est possiamo riconoscere il Sagittario, la cui posizione ci indica la direzione del centro della Via Lattea, la nostra Galassia. Ricordiamo l'Ofiuco, la 13° costellazione zodiacale, molto estesa ma priva di stelle particolarmente luminose. Allontanandoci dall'eclittica (**), alta nel cielo notiamo la stella che rivaleggia in luminosità con Vega: si tratta di Arturo, nella costellazione del Bootes. Quest'ultima ha una caratteristica forma ad aquilone; accanto ad essa possiamo riconoscere la piccola costellazione della Corona Boreale, a forma di "U".
Spostandoci in alto a sinistra, troviamo la costellazione di Ercole.
Nel cielo settentrionale troviamo come sempre l'Orsa Maggiore e l'Orsa Minore.
Guardando in direzione Nord, quindi verso la Stella Polare, l'Orsa Maggiore sarà sulla sinistra, in direzione Nord-Nord-Ovest, mentre in basso a destra possiamo riconoscere Cassiopea e, più in alto, Cefeo.



Note:(*)
Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre.



Quante sono le costellazioni zodiacali?
12, 13 o ... molte di più ? Scoprilo cliccando qui.


La pagina UAI su Televideo RAI: per ulteriori approfondimenti su stelle e costellazioni visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di Televideo RAI.
link diretto alla pagina 575.



CARTE DEL CIELO

Elenco delle Costellazioni: denominazione in latino e italiano

Elenco delle stelle che hanno un nome

Le 100 stelle più brillanti del cielo - da Almanacco UAI


Mappe del cielo del mese



Orizzonte Nord
15 luglio ore 22:00
Orizzonte Est
15 luglio ore 22:00
Orizzonte Sud
15 luglio ore 22:00
Orizzonte Ovest
15 luglio ore 22:00
Zenit
15 luglio ore 22:00

Congiunzioni



Congiunzione Luna Pleiadi
01 luglio ore 04:00
Congiunzione Luna Giove
09 luglio ore 22:00
Congiunzione Luna Marte
14 luglio ore 22:00
Congiunzione Luna Saturno
16 luglio ore 23:00
Congiunzione Luna Pleiadi
28 luglio alle ore 03:00


Mappe del cielo realizzate con i programmi Skymap Pro e Stellarium


METEORE

a cura di Enrico Stomeo - Sezione Meteore UAI


METEORE DI LUGLIO 2016


Terminato giugno, ha inizio il clima estivo vero e proprio, cosa che può sicuramente invogliare a intraprendere qualche osservazione notturna. Luglio rappresenta una buona occasione anche per chi vuole cominciare sistematicamente con le meteore, dato che aumenta il numero degli sciami e delle stelle cadenti stesse, e che, in buone condizioni di trasparenza e oscurità, le frequenze diventano facilmente superiori alle 20 meteore/hr.

Quest’anno sarà il plenilunio il 19 luglio, pertanto nei giorni vicini a queste date il numero delle meteore visibili risulterà ridotto quasi di una decina di volte.

Le regioni di cielo più attive sono quelle eclitticali del Sagittario, Aquila, Capricorno e Aquario. Qui i radianti presenti sono parecchio diffusi e vicini tra loro. Le osservazioni fotografiche, o ancor meglio quelle video, sono le più opportune, poiché visualmente risulta difficile discernere se si tratti di questo o quel sciame, specie se le scie luminose sono lontane dal radiante.

Vista l’assenza della Luna, particolare attenzione quest’anno potremo darla alle Pegasidi (max 9/10 luglio), un giovane sciame minore di velocissime meteore, del quale si dibatte ancora quale possa essere la cometa d’origine.
Durante il mese, non di rado le beta Capricornidi (max 12 luglio) e la corrente delle alfa Capricornidi (max a fine mese) offrono inusuali meteore lente e brillanti, che nella maggior parte dei casi si frammentano con una spettacolare esplosione finale.

Spettacolare scia di un bolide con due esplosioni lungo il percorso filmato alle 01h27m UT del 25 luglio 2012 - © Paolo Ochner (Albiano, TN). Tramite triangolazione con altre stazioni video si è potuto determinare che il meteoroide è entrato in atmosfera sui cieli del Veneto (Dolomiti bellunesi) [*]


Un’altra regione di cielo interessante è quella che comprende le costellazioni tra Dragone, Aquila e Cigno, dove sono stati segnalati dei radianti diffusi, di cui non sempre è risultata chiara l’attività. E’ il caso soprattutto delle gamma Draconidi, un discusso sciame, attivo nella prima parte del mese (max 7 luglio). Segnalato nel 1964 dall’American Meteor Society e confermato da foto e video, ha finora alternato brevi exploit di meteore a periodi di completa assenza.

Nella seconda parte del mese, interessante da seguire sarà l’attività della componente meridionale rispetto all’eclittica delle delta Aquaridi (max 28 luglio), sicuramente la corrente più conosciuta di luglio. Note fin dal 1849 come uno sciame diffuso, sono riscontrate tutt’ora ben attive, pur se osservabili con una certa difficoltà in quanto ricche di eventi poco luminosi e privi di persistenza della scia.

[*] http://meteore.uai.it/b2012/b2012_07.htm

In http://meteore.uai.it/sciami/2016/lug2016.htm maggiori dettagli sulle meteore di luglio.

In http://meteore.uai.it informazioni su bolidi e meteore osservati e per segnalare avvistamenti.

In http://meteore.uai.it/tecniche_osservative.htm informazioni per collaborare e osservare con la sezione di ricerca UAI.




COMETE

a cura di Claudio Prà

COMETE DI LUGLIO 2016



IL…QUASI NULLA

Il punto:

Come previsto la C/2013 X1 PANSTARRS, transitata in giugno alla minima distanza dalla Terra, non ha esaltato. Lo avevamo capito da tempo che questo atteso “astro chiomato” non ci avrebbe esaltato. Ed ora non ci resta che dare la caccia a debolissimi fantasmini…

9/P Tempel 1

Continua il suo tranquillo tran tran che in luglio dovrebbe portarla alla massima luminosità, corrispondente a una modestissima undicesima magnitudine. Per tentare di avvistarla dovremo puntare il nostro telescopio tra le stelle della Vergine non appena fa buio. L’altezza in cielo della cometa, inizialmente non esaltante ma sufficiente, peggiorerà man mano rendendo le cose ancora più complicate. Il giorno 5 sfiorerà la galassia NGC 4666.

29/P Schwasmann-Wachmann

Cometa solo ipoteticamente osservabile, almeno visualmente, data la sua scarsissima luminosità. Bisogna però tener conto dei suoi frequenti outburst, che generalmente le fanno guadagnare due-tre magnitudini. La proposta è dunque quella di tenerla d’occhio, anche per mancanza di alternative. Chissà di non imbattersi in uno dei suoi “botti” improvvisi. La rintracceremo nel Sagittario, costellazione che sicuramente visiteremo in ogni caso dato il periodo e la ricchezza di oggetti presenti. La osserveremo meglio quando raggiungerà la massima altezza in cielo, quindi in piena notte a inizio mese e poi sempre prima.

La cartina della Tempel riporta la posizione della cometa all’ 1.00 (ora estiva). Le stelle più deboli sono di undicesima magnitudine.

La cartina della Schwasmann-Wachmann riporta la posizione della cometa alle 23.30 (ora estiva). Le stelle più deboli sono di tredicesima magnitudine.



Cometa 29/P Schwasmann-Wachmann
Cometa 9/P Tempel 1
Cometa 29/P Schwasmann-Wachmann
Cometa 9/P Tempel 1


Le mappe fornite sono indicative e per l'intero mese. Poiché le comete si spostano (anche notevolmente) da una sera all'altra, si consiglia, a chiunque si appresti all'osservazione degli astri chiomati, di munirsi di mappe dettagliate con stelle di riferimento per giorno ed ora di osservazione scaricabili dai comuni programmi di simulazione del cielo o contattare la sezione comete UAI.


Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:

http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html

Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it mail comete@uai.it


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ASTEROIDI

a cura di Carlo Muccini


ASTEROIDI PER LUGLIO 2016



Asteroidi in opposizione nel mese di Luglio 2016
10 Luglio 2016 , 15:43 (71) Niobe mag. 10.5
11 Luglio 2016 , 15:13 (980) Anacostia mag. 10.7
16 Luglio 2016 , 08:41 (44) Nysa mag. 10.6
19 Luglio 2016 , 18:00 (138) Tolosa mag. 10.8
27 Luglio 2016 , 15:05 (779) Nina mag. 10.6



EFFEMERIDI PER IL GIORNO 15 Luglio 2016 ore 22:00 tutti gli orari sono per l'ora LEGALE

Asteroidi in opposizione nel mese di Luglio 2016
asteroide A.R. Dec. Mag Distanza Inizio Migliore Fine Costellazione
(354) Eleonora 18h04m53.3s -05°07'49" 10.8 2.1 AU 02:58 02:59 03:54 Oph
(779) Nina 20h32m24.6s -10°19'49" 10.8 1.1 AU 02:58 02:59 04:15 Cap
(8) Flora 16h50m41.9s -19°02'42" 10.0 1.5 AU 21:42 22:28 01:10 Oph
(7) Iris 15h53m37.7s -20°35'22" 10.2 2.1 AU 21:42 22:14 00:02 Sco



L'asteroide Eleonora attraverserà a Luglio la costellazione di Ofiuco, lasciando sulla destra tre ammassi globulari IC1278, NGC 6539 e NGC6517 di mag 10.3 , 8.9 e 10.1 rispettivamente.

Iris a metà mese invertirà la rotta e si dirigerà molto velocemente verso la nebulosa oscura B40 nello Scorpione.
Una nebulosa oscura è un tipo di nube interstellare che è così densa che oscura la luce proveniente dalle stelle di fondo, ed è costituita da polvere interstellare.



Altri asteroidi interessanti da osservare questo mese :

EFFEMERIDI PER IL GIORNO 15 Luglio 2016 ore 22:00 (tutti gli orari sono per l'ora LEGALE)

Visibilità degli asteroidi calcolata per il 15 del mese di Luglio 2015
asteroide A.R. Dec. Mag Distanza Inizio Migliore Fine Costellazione
(2) Pallas 21h52m18.1s +14°00'26" 9.7 2.6 AU 01:05 03:19 04:41 Peg
(20) Massalia 21h02m11.0s -15°45'09" 10.3 1.7 AU 02:58 02:59 03:49 Cap
(19) Fortuna 21h39m08.6s -11°17'42" 10.5 1.4 AU 02:59 03:11 04:36 Cap
(44) Nysa 19h38m06.6s -19°38'39" 10.6 1.8 AU 02:58 02:59 04:13 Sgr
(85) Io 21h19m19.7s +05°28'07" 10.6 1.3 AU 02:58 02:59 04:36 Equ
(138) Tolosa 19h54m18.4s -26°22'00" 10.7 1.1 AU 02:58 02:59 04:02 Sgr
(980) Anacostia 19h15m01.3s -20°19'14" 10.9 1.4 AU 02:58 02:59 03:56 Sgr
(704) Interamnia 17h22m31.4s -27°04'01" 10.9 2.2 AU 21:50 22:59 00:50 Oph
(56) Melete 21h46m21.5s +00°30'49" 10.9 1.1 AU 02:59 03:16 04:36 Aqr


riepilogo Luglio 2016
(354) Eleonora, Luglio 2016
(8) Flora, Luglio 2016
(7) Iris, Luglio 2016
(779) Nina, Luglio 2016




Ulteriori notizie utili, dati e curiosità su (8) Flora , (7) Iris , (779) Nina, (354) Eleonora.


CALENDARIO DELLE PROSSIME OPPOSIZIONI DI RILIEVO 2016 - Asteroidi luminosi con mag.<11 (*)
3 Agosto 2016 , 02:00 (20) Massalia mag. 9.9
8 Agosto 2016 , 02:41 (85) Io mag. 10.2
11 Agosto 2016 , 14:32 (19) Fortuna mag. 9.7
14 Agosto 2016 , 16:12 (56) Melete mag. 10.4
15 Agosto 2016 , 05:58 (2) Pallas mag. 9.2
16 Agosto 2016 , 18:47 (349) Dembowska mag. 9.7
27 Agosto 2016 , 20:48 (17) Thetis mag. 10.5
30 Agosto 2016 , 20:00 (532) Herculina mag. 10.4
11 Settembre 2016 , 13:31 (185) Eunike mag. 10.7
12 Settembre 2016 , 05:21 (67) Asia mag. 10.3
27 Settembre 2016 , 21:36 (92) Undina mag. 10.7
1 Ottobre 2016 , 08:47 (11) Parthenope mag. 9.2
14 Ottobre 2016 , 13:16 (51) Nemausa mag. 10.6
18 Ottobre 2016 , 08:00 (57) Mnemosyne mag. 10.7
23 Ottobre 2016 , 04:21 (1) Ceres mag. 7.4
26 Ottobre 2016 , 03:17 (444) Gyptis mag. 10.7
27 Ottobre 2016 , 03:30 (18) Melpomene mag. 8.0
1 Novembre 2016 , 18:29 (79) Eurynome mag. 9.6
26 Novembre 2016 , 12:42 (60) Echo mag. 10.1
20 Dicembre 2016 , 23:53 (68) Leto mag. 10.6
28 Dicembre 2016 , 00:37 (22) Kalliope mag. 10.1
13 Gennaio 2017, 08:31 (21) Lutetia mag. 10.9
13 Gennaio 2017, 21:48 (13) Egeria mag. 10.1
19 Gennaio 2017, 22:50 (4) Vesta mag. 6.3
13 Febbraio 2017, 05:51 (82) Alkmene mag. 10.7
19 Gennaio 2017, 22:50 (4) Vesta mag. 6.3
18 Febbraio 2017, 22:01 (15) Eunomia mag. 9.2
25 Febbraio 2017, 03:19 (14) Irene mag. 6.3
25 Febbraio 2017, 18:02 (26) Proserpina mag. 10.9
26 Febbraio 2017, 16:29 (9) Metis mag. 9.1
4 Marzo 2017, 11:19 (16) Psyche mag. 10.3
4 Marzo 2017, 13:06 (43) Ariadne mag. 10.7
5 Marzo 2017, 08:21 (29) Amphitrite mag. 9.1
6 Marzo 2017, 16:48 (41) Daphne mag. 9.6
22 Marzo 2017, 23:33 (409) Aspasia mag. 10.8

(*) Orari in tempo locale, considerata anche l'eventuale ora legale


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I nominativi dei collaboratori sono indicati nella pagina "chi siamo"




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