COMUNICATO STAMPA
07/04/2004

Nuove importanti prese di posizione contro l'eccessiva diffusione dell'astrologia

Altri importanti riscontri della campagna degli astrofili per tutelare l'informazione
Concordano con l'UAI il Comitato televendite e la Direzione istruzione e cultura dell'UE.
Ciononostante, si fa ancora confusione tra scienza e non-scienza sui quotidiani nazionali

 

Prosegue la campagna di sensibilizzazione che l'Unione Astrofili Italiani ha iniziato tre mesi fa, il 7 gennaio, con l'invio ai mezzi di informazione della "Lettera aperta sull'eccessiva diffusione dell'astrologia". Sono ormai quasi 1.200 le adesioni sul sito http://scis.uai.it/astrologia.htm, dove oltre al testo completo della Lettera, con la possibilità di aggiungersi ai firmatari, si può trovare anche una ricca rassegna stampa su quanto è accaduto intorno all'iniziativa.

Concorda con la posizione dell'UAI anche il Comitato di controllo sulle televendite, organismo del Ministero delle Comunicazioni; presieduto dal dott. Adalberto Baldoni, presidente della Commissione per l'assetto del sistema radiotelevisivo, il Comitato ministeriale ha recentemente approvato, in seduta plenaria, un ordine del giorno nel quale si evidenzia soprattutto il rischio che i mezzi di comunicazione possano esaltare la credibilità di determinate pratiche, con un conseguente danno culturale anche rilevante e si chiede un intervento del Ministro che solleciti le emittenti a compiere il loro lavoro con piena responsabilità nei confronti del ruolo sociale e culturale che rivestono.

Anche la Commissione Europea accoglie con favore la campagna contro l'eccessiva confusione tra informazione e pseudoscienze: in una lettera inviata al Presidente dell'UAI, Harald Trettenbrein, della Direzione generale istruzione e cultura, dipartimento Cultura, politica audiovisiva e sport, a nome del Presidente Romano Prodi, ricorda che esistono degli "standard minimi per le trasmissioni radiotelevisive nell'Unione europea" stabiliti dalla direttiva comunitaria "Televisione senza frontiere" e che tutti gli Stati membri dovrebbero "garantire i livelli di qualità della programmazione, in particolare per quanto concerne le emittenti di servizio pubblico."

Tuttavia, sui media italiani si fa ancora molta, anzi troppa, confusione: il più diffuso e letto quotidiano a diffusione nazionale ha affiancato a una notizia scientifica sulla scoperta di un nuovo corpo del sistema solare l'intervista a un astrologo che parla dell'influsso del nuovo pianeta sulle scoperte scientifiche delle scienziate donne. La credibilità che viene automaticamente tributata dai lettori a tali affermazioni ha delle pericolose ricadute sul livello culturale dei cittadini, ed è assurdo che in una nazione sviluppata, nel 2004, vengano proposti accostamenti tra scienza e non-scienza senza alcuna discriminante.

L'Unione Astrofili Italiani proseguirà, nei prossimi mesi, la sua azione di sensibilizzazione; l'obiettivo prefissato è quello di una concreta diminuzione della diffusione, oggi senza dubbio eccessiva, di oroscopi e previsioni astrologiche, soprattutto in quegli spazi che dovrebbero essere riservati esclusivamente all'informazione. Il responsabile nazionale della campagna, Paolo Ferretti, può essere contattato all'indirizzo e-mail antares.76@panservice.it



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