COMUNICATO STAMPA
29/05/2004

Venere "Eclissa" il Sole - 8 giugno 2004

 

Mancano pochi giorni ad uno degli eventi astronomici più attesi: il Transito di Venere davanti al Sole, un evento che non si verificava da 122 anni!
Il mondo dell'astronomia è in fermento per organizzare l'osservazione di questo rarissimo fenomeno.

La mattina dell'8 giugno un dischetto nero, così apparirà il pianeta Venere, scorrerà lentamente lungo il disco solare, percorrendo un tratto della propria orbita. Il transito durerà complessivamente circa 6 ore, con orari che variano leggermente per diverse località. Prendendo a riferimento Roma, il primo contatto avverrà alle 7,20, l'ultimo alle 13,23.

L'Unione Astrofili Italiani partecipa al coordinamento europeo, il "VENUS TRANSIT 2004", promosso dall'ESO (European Southern Obesrvatory www.eso.org) che ha visto nascere una importante collaborazione tra astronomi professionisti ed astrofili per promuovere le osservazioni pubbliche dell'evento.
La UAI vi aderisce ufficialmente denominando la propria iniziativa con il titolo "Venere Eclissa il Sole".

I siti internet partner del coordinamento sono quindi:
www.vt-2004.org dell'ESO (in inglese)
per l'Italia:
www.transitodivenere.it dell'INAF - Istituto Nazionale di Astrofisica (nodo italiano del coordinamento europeo).
www.uai.it della UAI - Unione Astrofili Italiani (in rappresentanza dell'astronomia amatoriale).
Di particolare rilievo la collaborazione UAI - Corriere della Sera per "Il Cielo in Diretta", la trasmissione dal vivo del transito di Venere via Internet:
lo si potrà seguire dal portale UAI www.venere2004.it appositamente allestito per l'evento, nonché dal sito del quotidiano www.corriere.it.

La campagna di informazione portata avanti da astronomi e astrofili è della massima importanza: l'osservazione del Sole comporta infatti gravissimi rischi per la vista, ed è assolutamente necessario informare gli appassionati che seguiranno l'evento affinché facciano uso degli stessi accorgimenti adottati in occasione delle eclissi solari.
Venere avrà dimensioni ridotte - circa 1/30 del diametro del Sole, per cui sarà necessario osservare con degli strumenti, telescopi o binocoli, opportunamente filtrati; l'ideale è rivolgersi agli astrofili esperti e seguire l'evento partecipando ad una delle innumerevoli iniziative pubbliche organizzate dalle associazioni su tutto il territorio nazionale.

Tra le tante segnaliamo alcune delle più significative:
a Roma a Castel Sant'Angelo, organizzato dall'associazione "Galassie" e al Teatro Palladium, a cura dell'Università di Roma 3, con il coinvolgimento di Radio3 Scienza;
a Milano "Auriga" ha predisposto una trasmissione in diretta su Internet dalla Torretta Tagliaferri - Stellarium Auriga al Liceo Parini.
Ancora grazie all'azienda "Auriga", che ha donato un telescopio alla scuola italiana di Teheran, sarà realizzata un'osservazione congiunta tra Iran, Russia, con l'Istituto Scolastico di Pskov, e Italia, con la scuola media "E. Fermi" di Bussoleno (TO), il Liceo Classico "Morelli" di Vibo Valentia e il coordinamento del gruppo astrofilo segusino (Susa - TO), che misureranno la distanza terra-sole con un metodo affinato ed applicato dal famoso astronomo inglese Edmund Halley.
Informazioni sulle iniziative citate ed approfondimenti sulle modalità di osservazione sono reperibili su http://divulgazione.uai.it/venus/venus2004.htm. Il dettaglio delle sedi e dei recapiti di ulteriori osservazioni pubbliche sul territorio nazionale è consultabile nella sezione "Astroiniziative".

Si precisa che il raro evento riveste un particolare interesse dal punto di vista storico e didattico - fu infatti utilizzato nei secoli passati per determinare la distanza Terra-Sole - ma non ha alcuna influenza diretta sul nostro pianeta né tanto meno sugli esseri umani.
A questo proposito ricordiamo la campagna di sensibilizzazione promossa dalla UAI con la quale tra l'altro si stigmatizza l'uso improprio dell'astrologia ed in particolare l'ingerenza in campi che riguardano l'informazione e la divulgazione scientifica: http://scis.uai.it/astrologia.htm. Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere alla Commissione Divulgazione (divulgazione@uai.it)



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