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Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese!
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Il Cielo del Mese UAI è uno strumento utile e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati. Per imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l'aiuto del binocolo e del telescopio, il Cielo del Mese non è che il trampolino di lancio verso un servizio nato per aiutare chi vuole diventare astrofilo: L' Apprendista Astrofilo, per gli amici o semplicemente AA. AA mette a disposizione un testo introduttivo, programmi di osservazione, una pagina di risorse in continuo sviluppo con testi, mappe, carte della Luna e del cielo e, soprattutto, la possibilità di fare domande e di confrontarsi con altri astrofili. Diventa amico del Cielo del Mese e dell' Apprendista Astrofilo: osserva il cielo e condividi con altri questa emozionante esperienza!
INDICE
59° Congresso Nazionale UAI – 2026
- https://www.uai.it/sito/uai-news/59-congresso-nazionale-uai-2026/
“Spicchio di Luna Crescente, Pleiadi e accenno di Corona”
Dodicesima APOD (Astronomy Picture of the day) di Giorgia Hofer.
Solitamente l’astrofotografo predilige i cieli sereni per riprendere in tutta la sua spettacolarità la volta celeste, ma non è sempre detto che le nuvole possono rovinare una ripresa fotografica.
Questa fotografia, scelta il 24 aprile 2026 dalla Nasa come Apod ne è la dimostrazione.
Immagine di Giorgia Hofer - https://www.giorgiahoferphotography.com/.
- La UAInews dedicata alla APOD del 24/04/2026 racconta le circostanze in cui è stato esguito questo scatto :
- APOD del 24 aprile 2026: https://apod.nasa.gov/apod/ap260424.html
PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO
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Uno sguardo alle attuali condizioni meteo del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare
Una previsione più mirata per gli osservatori del cielo: Le previsioni del seeing di Meteoblu
Si trova nella costellazione dell'Ariete fino al 14 maggio, quando passa nella costellazione del Toro.
- 1 maggio: il sole sorge alle 6.08; tramonta alle 20.11
- 15 maggio: il sole sorge alle 5.52; tramonta alle 20.26
- 31 maggio: il sole sorge alle 5.39; tramonta alle 20.40
La durata del giorno aumenta di 58 minuti dall'inizio del mese.
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale)
Situazione delle macchie solari nel visibile dal sito dell'Osservatorio Solare Soho
Le Fasi:
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Fasi Lunari maggio 2026
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| Fase
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1/05/2026
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| Luna Piena
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19 h 23 m
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09/05/2026
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| Ultimo Quarto
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23 h 11 m
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16/05/2026
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| Luna Nuova
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22 h 01 m
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23/05/2026
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| Primo quarto
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13 h 11 m
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31/05/2026
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| Luna Piena
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10 h 45 m
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Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile:
Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile:
- CET (Central European Time = TU + 1h) da giovedì 1 gennaio 2026 a sabato 28 marzo 2026 e da domenica 25 ottobre 2026 a giovedì 31 dicembre 2026
- CEST (Central European Summer Time = TU + 2h) da domenica 29 marzo 2026 a sabato 24 ottobre 2026.
Fino a sabato 28 marzo gli orari sono espressi in TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale).
Da domenica 29 marzo 2026 gli orari sono espressi in Ora Estiva (o "Ora Legale"), pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale), ovvero due ore in più rispetto al Tempo Universale (TU)
Diagramma di librazione per il mese di Maggio 2026
Il diagramma è calcolato per le ore 00:00 TU.
Una breve spiegazione del fenomeno delle librazioni e perchè sono interessanti per chi osserva la Luna
- Fasi lunari e librazioni - a cura dello Scientific Visualization Studio della NASA
- Daily Moon Guide - NASA's interactive map for observing the Moon each day of the year.
Quando la Luna è piena e al perigeo si verifica un evento comunemente noto come Super-Luna. Ecco le date delle prossime Super-Lune.
IL MESE DI MAGGIO 2026 SARA' UN MESE CON 5 FASI LUNARI !
In questo mese di maggio si verificherà per due volte la fase della Luna Piena: il 1° e il 31 maggio.
La seconda Luna piena nello stesso mese viene indicata tradizionalmente con l'espressione "Luna blu".
La precedente "Luna Blu" si è verificata nel mese di agosto del 2023 - ed era anche una "Superluna" (plenilunio al perigeo). La “Luna Blu” del 31 maggio sarà invece una “Miniluna”: il plenilunio infatti si verifica nell’imminenza dell’apogeo, il punto più lontano dell’orbita lunare. Nella notte tra il 31 maggio e il 1° giugno la Luna apparirà con le dimensioni apparenti più piccole dell’anno. Circa 19 ore dopo la fase di Luna Piena la Luna all’apogeo si troverà ad una distanza di 406.368 km.
Per la prossima "Luna Blu" dovremo attendere il mese di dicembre 2028.
Per una descrizione della periodicità delle fasi lunari nei vari mesi dell'anno, vedi il nostro articolo Mesi con cinque fasi lunari.
- Tutti i nomi della Luna Piena, un articolo in un notiziario a cura dell'ARAR di Ravenna spiega perchè periodicamente i media parlano di Lune con nomi fantasiosi, a volte fuorvianti (lune rosa, lune della fragola, ecc.).
- I Nomi e i Colori della Luna, un articolo a cura di Giuseppe Petricca (Astronomia Pratica) che illustra tutta la nomenclatura che viene data alle varie lune piene durante l'anno, risalendo alle sue origini storiche.
Passi sulla Luna: Piccolomini
Archivio di Passi sulla Luna: osservazioni, storia e materiali lunari
Sezione a cura di Paolo Morini e Alfonso Zaccaria.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Sezione di Ricerca Luna UAI
OSSERVIAMO IL FALCETTO DI LUNA CRESCENTE
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Il 17 maggio 2026, al tramonto del Sole, la Luna ha un'età di 22.4 h e una fase dell'1.5%. Il giorno successivo, 18 maggio 2026, al tramonto del Sole la Luna ha un'età di 46.4 h e una fase del 5.9%.
Da Astronomia UAI un interessante articolo sul "crescente" di Luna o "Hilal" (Astronomia UAI 4-2012 "L'Hilal e la Luna a barchetta" di G. De Donà)
A seconda della stagione, anche un'età relativamente avanzata (in ore)del falcetto di Luna, non lo rende automaticamente un soggetto facile : vedi la pagina sull'eclittica al tramonto.
Mappe del cielo realizzate con Stellarium
Le mappe di visibilità sono state concesse dal loro autore, il dr. R.H. (Rob) van Gent dell'Istituto di matematica dell'Università di Utrecht che ringraziamo per la collaborazione. Il dr. van Gent mantiene un sito sulle previsioni di visibilità del crescente di Luna.
L'attrazione gravitazionale combinata del Sole e della Luna sulle masse d'acqua che si trovano sul nostro pianeta genera un'onda la cui propagazione, vista dai siti che si trovano sulle coste, si traduce in un ciclico alzarsi e abbassarsi del livello del mare. Anticamente ritenuto una sorta di "respiro del mare", come se l'acqua venisse periodicamente inghiottita ed espulsa da grandi cavità sottomarine, questa variazione di livello può essere calcolata con i metodi della meccanica celeste: ci sono tuttavia contributi non facilmente prevedibili, come quelli legati ai venti e alle condizioni meteorologiche.
Dalla tabella che segue è possibile accedere ai grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovuta alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).
Alla pagina Osserviamo le maree sono disponibili altri approfondimenti su questo affascinante campo di indagine e di studio.
- Pianeti di Maggio 2026 : Le immagini nella colonna di destra mostrano lo spostamento mensile del pianeta nel cielo. Cliccando sulle stesse si aprirà una versione a maggiore risoluzione.
- Dati tratti dal capitolo “I pianeti nel 2026” dell’Almanacco UAI, a cura di Giuseppe De Donà.
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Mercurio: il mese inizia con un periodo sfavorevole per osservare l’elusivo pianeta. Termina un periodo di permanenza nel cielo del mattino, dove è sempre rimasto molto basso sull’orizzonte, quasi invisibile tra le luci dell’alba. Mercurio si trova in congiunzione con il Sole il 14 maggio, dopo la quale il pianeta sale repentinamente nel cielo occidentale della sera, andando incontro al periodo di migliore osservabilità dopo il tramonto, che verrà raggiunto a giugno. Già negli ultimi giorni di maggio avremo comunque ottime opportunità per avvistare il pianeta, che tramonterà oltre un’ora e mezza dopo il Sole..
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Venere: il pianeta più brillante è il protagonista indiscusso delle prime ore della sera. Salendo sempre di più sull’orizzonte occidentale, avremo sempre più tempo per osservarlo. Le migliori condizioni di osservabilità serale per l’anno in corso si verificano il 28 maggio, quando Venere tramonta 2 ore e 42 minuti dopo il Sole. Una curiosità: solo fra circa tre mesi dopo, il 15 agosto, il pianeta raggiunge la massima elongazione serale, pari a 46°. La massima elongazione non coincide quasi mai con la migliore visibilità, ma nel 2026 questa differenza è davvero eclatante: inoltre ad agosto la visibilità sarà modesta, nonostante la grande distanza angolare dal Sole. Venere nel corso del mese completa il proprio percorso nella costellazione del Toro e dal 19 maggio vedremo il pianeta nei Gemelli.
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Marte: il pianeta rosso è visibile nel cielo del mattino, ancora molto basso sull’orizzonte ad Est, non facile da individuare tra le prime luci dell’alba. Nella prima parte del mese si trova nella costellazione dei Pesci, che lascia il 18 maggio per passare a quella dell’Ariete.
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Giove: il pianeta anticipa sempre più l’orario del proprio tramonto e la visibilità rimane limitata alle prime ore della sera. Le condizioni di osservabilità diventano sempre più simili a quelle di Venere. I due pianeti infatti, nella seconda parte del mese, si trovano entrambi nella costellazione dei Gemelli, regalando uno spettacolo davvero suggestivo tra le ultime luci del crepuscolo serale sull’orizzonte occidentale, dove possiamo ammirare anche le stelle Castore e Polluce.
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Saturno: il pianeta è osservabile sull’orizzonte orientale, prima del sorgere del Sole. Saturno sorge prima di Marte, concedendo maggiori opportunità di individuarlo prima che la luce dell’alba prenda il sopravvento. Il pianeta prosegue la sua inusuale presenza in una costellazione al di fuori di quelle dello zodiaco tradizionale, rimanendo per tutto il mese nella Balena, vicino al limite con i Pesci.
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Urano: il pianeta rimane inosservabile per tutto il mese come conseguenza della congiunzione con il Sole che si verifica il 22 maggio. Sarà necessario attendere alcune settimane per tornare a cercarlo nel cielo orientale del mattino. Urano si sposta lentamente con moto diretto nella costellazione del Toro, dove rimane tutto l’anno.
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Nettuno: le condizioni di osservabilità di Nettuno sono ancora simili a quelle di Saturno. Nettuno fa parte del gruppo di pianeti osservabili al mattino nel cielo orientale prima del sorgere del Sole. E’ il primo a sorgere, seguito da Saturno e da Marte. A differenza degli altri due, Nettuno non è visibile ad occhio nudo e per poterlo individuare è necessario l’utilizzo del telescopio. Nettuno prosegue la sua lunga permanenza nella costellazione dei Pesci.
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| Plutone
La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.
Anche Plutone anticipa sempre più l’orario del proprio sorgere, che si verifica nelle ore centrali della notte. E’ possibile quindi individuare Plutone, inizialmente basso sull’orizzonte a Sud-Est, poi al culmine in direzione Sud quando sorge il Sole. A causa della luminosità estremamente bassa, per osservarlo è sempre indispensabile l’ausilio di un telescopio di adeguata potenza. Plutone si trova ancora nella costellazione del Capricorno.
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Luna - Saturno: prima dell’alba del 13 maggio la falce di Luna calante sorge ad Est precedendo la comparsa di Saturno. La Luna si trova nella costellazione dei Pesci, Saturno nella Balena. Con il telescopio, vicino alla Luna, si può individuare anche Nettuno. (vedi mappa)
Luna - Marte: sull’orizzonte orientale, tra le luci dell’alba del 15 maggio la sottilissima falce si Luna calante, nella costellazione dell’Ariete, sorge insieme al pianeta Marte, nei Pesci. (vedi mappa)
Luna - Venere: la sera del 18 maggio possiamo ammirare, sull’orizzonte occidentale, la suggestiva congiunzione tra Venere e la sottile falce di Luna crescente. L’incontro si verifica nella costellazione del Toro, vicino al limite con i Gemelli. (vedi mappa)
Luna - Giove: nelle prime ore della notte del 20 maggio, il cielo occidentale mostrerà lo spettacolo della Luna crescente vicina a Giove ed alle stelle Castore e Polluce, nei Gemelli. Nella stessa costellazione brilla anche il pianeta Venere. (vedi mappa)
OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO
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Osserviamo insieme all'Apprendista Astrofilo la Stella doppia del mese di maggio 2026: Delta Corvi
Per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.
OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE
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Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
- ISS Tracker - Dove si trova la ISS in questo momento? Quale porzione della superficie terrestre stanno riprendendo le telecamere installate sulla ISS?
- Variazioni Orbitali della ISS - Un approfondimento riguardante i cambiamenti di quota, e le conseguenze sui tempi previsti dei transiti, della Stazione Spaziale Internazionale.
OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE CINESE TIANHE-1
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La pagina Come osservare la Stazione Spaziale Cinese Tianhe-1 contiene la tabella con le previsioni dei transiti visibili per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
La Cina, dopo le stazioni spaziali Tiangong 1 e Tiangong 2, ha messo in orbita la Tianhe-1, il primo modulo delle nuova stazione spaziale ed è stata messa in orbita il 29 aprile 2021.
Questo elemento sarà il modulo base di una grande stazione spaziale a struttura modulare.
OSSERVARE I SATELLITI STARLINK
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La pagina Come_osservare_i_satelliti_Starlink contiene la tabella con le previsioni dei transiti dei satelliti Starlink, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
Al via UAI SatMonitor: il programma per la misura e la valutazione degli effetti dei satelliti commerciali sulle attività astrofile
La comunità astrofila manifesta una crescente preoccupazione per l’iniziativa “StarLink” di SpaceX, che vede ormai 3 gruppi di 60 satelliti già in orbita, e un aggressivo piano di lancio per i prossimi mesi. Numerose sono le segnalazioni di avvistamenti visuali, nonchè le foto segnate dalla ormai tipica “strisciata” dei satelliti StarLink.
- Per mandare immagini, dati, informazioni, o per chiedere di aderire a future campagne osservative scrivere a satmonitor@uai.it
- Cosa sono i satelliti Starlink (da wikipedia) : https://it.wikipedia.org/wiki/Starlink_(costellazione_satellitare)
- Tutto quello che dovete sapere su Starlink (da www.astrospace.it).
- Links a siti da consultare per conoscere i passaggi dei satelliti Starlink osservabili dalla propria località di osservazione:
Alte nel cielo, in direzione sud, le costellazioni del Leone e della Vergine, tra le più estese dello zodiaco, dominano la volta celeste del mese di maggio.
Secondo la mitologia greca, la temibile fiera fu soffocata da Ercole, poiché risultava invulnerabile alle frecce ed alla clava, mentre la Vergine era considerata la dea della giustizia che si riteneva vivesse in mezzo agli uomini, ma per i misfatti di questi preferì lasciare la Terra per prendere posto nel firmamento.
Non sono molte le stelle brillanti in questa zona di cielo: tra le più facili da individuare segnaliamo Regolo, nel Leone, e Spica, l'unica stella di notevole luminosità della Vergine.
Sotto di essa possiamo riconoscere le costellazioni, di dimensioni decisamente minori, del Corvo e del Cratere. Le stelle più brillanti le troviamo più a Nord-Est; Arturo, nel Bootes, la costellazione del "pastore guardiano" delle due orse, e la stella Vega, della Lira, che dominerà i cieli estivi. Continua il periodo di visibilità ottimale per l'Orsa Maggiore, che si trova praticamente allo zenit.
Unico punto fisso della volta celeste - almeno in prima approssimazione - la Stella Polare nell'Orsa Minore ci indica la direzione del Nord.
Queste due costellazioni sono strettamente legate anche nella leggenda greca che narra della trasformazione in orse della ninfa Callisto e del figlio Arcade ad opera di Giunone, gelosa delle attenzioni di Zeus verso la bella Callisto.
Per proteggerle dai cacciatori, Zeus decise quindi di porle in cielo, ma facendole ruotare intorno al polo celeste per non perderle mai di vista.
Tra le due Orse, sinuosa come un serpente, troviamo la lunga costellazione del Dragone.
Al centro del triangolo formato da Orsa Maggiore, Leone e Bootes, possiamo riconoscere le piccole costellazioni dei Cani da Caccia e della Chioma di Berenice.
Il mito di quest'ultima è legato ad un personaggio storico realmente esistito.
Berenice era infatti la moglie di Tolomeo III Euergete, re d'Egitto (III secolo a.C.), della dinastia dei Tolomei, la cui più nota esponente, nonché ultima discendente, fu la famosissima Cleopatra.
Nelle prime ore della sera, basse sull'orizzonte occidentale, c'è ancora il tempo di ammirare alcune delle costellazioni che sono state protagoniste dei cieli invernali, in particolare l'Auriga, i Gemelli e, un po' più in alto, la debole costellazione del Cancro.
In tarda serata vedremo invece sorgere in successione a Sud-Est la Bilancia, lo Scorpione, l'Ofiuco e il Sagittario.
Sopra l'Ofiuco possiamo riconoscere la Corona Boreale e la costellazione di Ercole.
La panoramica della volta celeste si conclude a settentrione, sotto l'Orsa Minore, con Cassiopea e Cefeo.
A Nord-Est cominciano ad affacciarsi a notte inoltrata la già citata Lira, il Cigno e l'Aquila, che si accingono a diventare le protagoniste del cielo estivo.
Quante sono le costellazioni zodiacali?
12, 13 o ... molte di più ? Scoprilo cliccando qui.
Elenco delle Costellazioni: denominazione in latino e italiano
Elenco delle stelle che hanno un nome
Le 100 stelle più brillanti del cielo - da Almanacco UAI
| Mappe del cielo del mese
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Orizzonte Nord 15 maggio ore 22:00
| Orizzonte Est 15 maggio ore 22:00
| Orizzonte Sud 15 maggio ore 22:00
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Orizzonte Ovest 15 maggio ore 22:00
| Zenit 15 maggio ore 22:00
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| Congiunzioni
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Congiunzione Luna Saturno 13 maggio alle ore 04:45
| Congiunzione Luna Marte 15 maggio alle ore 05:00
| Congiunzione Luna Venere 18 maggio alle 21:30
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| Congiunzione Luna Giove 20 maggio alle 21:30
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Mappe del cielo realizzate con i programmi Skymap Pro e Stellarium
a cura di Mario Sandri - Sezione Meteore UAI
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METEORE DI MAGGIO 2026
Il mese di maggio rappresenta una fase di transizione per l’attività meteorica annuale: dal punto di vista visuale domina un solo sciame di rilievo, mentre dal lato radio il cielo è attraversato da numerose correnti, anche molto attive ma invisibili a occhio nudo. In questo contesto, le condizioni osservative del 2026 risultano particolarmente articolate a causa della distribuzione delle fasi lunari, che incidono in modo diretto sulla visibilità delle meteore più deboli.
Il ruolo centrale spetta alle eta-Aquariidi (ETA), lo sciame associato alla cometa di Halley, che raggiunge il massimo nei primi giorni del mese. In condizioni ideali il loro ZHR può arrivare a circa 50, ma alle latitudini italiane è più realistico attendersi valori compresi tra 20 e 30 meteore orarie, con eventi molto rapidi e spesso caratterizzati da scie persistenti. Nel 2026, tuttavia, il massimo cade in una fase fortemente penalizzata dalla luce lunare: la Luna piena del 1° maggio illumina il cielo proprio nei giorni immediatamente precedenti e successivi al picco, rendendo difficoltosa l’osservazione e riducendo drasticamente il numero di meteore visibili, in particolare quelle di debole luminosità. Solo nelle brevi finestre prima dell’alba, con la Luna ormai bassa sull’orizzonte, sarà possibile tentare osservazioni più efficaci, anche se inevitabilmente limitate rispetto al potenziale dello sciame.
Superata questa fase iniziale, le condizioni migliorano progressivamente. Con l’avvicinarsi dell’Ultimo Quarto del 9 maggio, la Luna sorge sempre più tardi nella notte, lasciando alcune ore iniziali favorevoli all’osservazione. È proprio in questo periodo che entrano in gioco numerosi sciami secondari, come le eta-Liridi (ELY), le beta-Aquariidi (BAQ) e le correnti legate alla regione di Ofiuco, tra cui epsilon-Ophiuchidi (EPO) e tau-Ophiuchidi (TOP). Si tratta di sciami deboli, con ZHR generalmente inferiori a 5, ma comunque ben definiti e utili per studi statistici o per il monitoraggio dell’attività meteorica di fondo. In condizioni di cielo sufficientemente buio, possono contribuire con qualche evento sporadico, soprattutto nelle ore centrali della notte.
Il momento migliore per le osservazioni visuali si colloca attorno alla Luna nuova del 16 maggio, quando il cielo torna completamente privo di disturbo lunare. Sebbene in questa fase non siano presenti sciami con ZHR elevati, l’assenza della Luna consente di spingersi verso meteore più deboli, aumentando la probabilità di rilevare sia membri degli sciami minori sia meteore sporadiche. Questo periodo è particolarmente indicato per osservazioni sistematiche e per chi desidera contribuire a campagne di monitoraggio, dove anche un’attività modesta può assumere valore scientifico.
Nella seconda metà del mese, con il Primo Quarto del 23 maggio, la Luna torna a essere presente nella prima parte della notte, lasciando però libere le ore successive, che restano favorevoli all’osservazione. Gli sciami attivi in questa fase mantengono ZHR bassi, ma distribuiti su un numero elevato di correnti, contribuendo a una continua, seppur debole, attività meteorica.
A chiudere il mese è la Luna piena del 31 maggio, che riporta condizioni sfavorevoli, analoghe a quelle di inizio mese, limitando nuovamente la visibilità delle meteore meno luminose. Tuttavia, questa apparente povertà osservativa riguarda solo il dominio visuale. Dal punto di vista radio, infatti, maggio è uno dei mesi più interessanti dell’anno.
Numerosi sciami attivi in questo periodo appartengono alla categoria dei daytime showers, tra cui le omega-Cetidi (OCE e NOC) e le Arietidi di maggio (SMA e NMA). Queste correnti, non osservabili a occhio nudo, mostrano un’elevata attività nei dati radar e rappresentano una componente fondamentale del flusso meteorico mensile. Per esse non si parla di ZHR in senso classico, ma la frequenza degli echi radio può essere molto elevata e continua, rendendole ideali per campagne di osservazione automatica. In questo ambito, la presenza della Luna è del tutto irrilevante, e anzi maggio diventa un periodo privilegiato proprio quando le osservazioni visuali sono penalizzate.
Nel complesso, maggio 2026 si presenta come un mese fortemente condizionato dalla Luna per quanto riguarda l’osservazione visuale, con un picco importante – quello delle eta-Aquariidi – purtroppo immerso nella luce della Luna piena. Allo stesso tempo, però, offre un panorama estremamente ricco per le osservazioni radio, confermando come lo studio delle meteore richieda un approccio integrato, capace di andare oltre ciò che è semplicemente visibile nel cielo notturno.
Per saperne di più consultare https://meteore.uai.it/sciami-del-mese/ .
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Meteore UAI: https://meteore.uai.it .
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a cura di Andrea Aletti
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COMETE DI MAGGIO 2026
29P/Schwassmann- Wachmann
La più misteriosa e peculiare cometa mai scoperta appartenente alla famiglia dei “centauri” di dimensione simile ad un asteroide, oltre i 60 km di diametro; ha avuto il 15 Aprile l’ultimo suo outburst o aumento di luminosità e dal 2014 ad oggi se ne contano circa 20/30 ogni anno con una periodicità ogni circa 50/60 giorni! Ricordiamo che la sua orbita intorno al Sole è quasi circolare tra gli 850 milioni di km dal Sole al perielio ai 950 milioni all’afelio quindi tra Giove Saturno e con luminosità media debole di circa +16 magnitudine che durante questi eventi estremi arriva ad oltre la 11esima, portandola da un oggetto difficile a un target interessantissimo da fotografare anche con telescopi amatoriali!
E’ praticamente “immersa” sempre nelle polveri emesse dalle sue “esplosioni” e ha oramai un aspetto quasi fosse una nebulosa piuttosto che una cometa! Incredibile oggetto! Da seguire!
Mappa del percorso della cometa 29P/Schwassmann- Wachmann)
| Immagine di MARIO FERACO della cometa 29P/Schwassmann-Wachmann
| Immagine di ROLANDO LIGUSTRI della cometa 29P/Schwassmann-Wachmann
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24P/ SCHAUMASSE
La cometa periodica Schaumasse scoperta nel 1911 che ha raggiunto sia il perielio che il perigeo a Gennaio 2026 risulta ancora visibile ma con pose fotografiche più lunghe transitando “prospetticamente” tra le innumerevoli galassie della costellazione del Leone e lontano dall’inquinamento luminoso mostra ancora una debole coda di polveri...
Mappa del percorso della cometa 24P/ SCHAUMASSE)
| Immagine di DANILO PIVATO della cometa 24P/ SCHAUMASSE
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235P/LINEAR
Cometa periodica scoperta dal sistema automatico LINEAR di tipo “gioviana” con un periodo di circa 8 anni,
ha raggiunto il perielio il 22 Dicembre 2025 a circa 400 milioni di km dal Sole e si sta ancora avvicinando alla Terra; la distanza minima sarà il 22 Maggio 2026 a poco meno di 200 milioni di Km: quindi la sua luminosità è “stabile” ed è ancora un discreto target nella seconda parte della notte quando raggiunge la sua massima altezza sull’orizzonte…! La sua coda di polveri può essere ancora visibile “sommando” diverse decine di minuti di pose anche se con piccoli strumenti!
Mappa del percorso della cometa 235P/LINEAR)
| Immagine di DANILO PIVATO della cometa 235P/LINEAR
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C/2025 R3 Panstarrs
Per non “dimenticare” il perielio della luminosa cometa C/2025 R3 Panstarrs...allego immagini e un video ripreso dalla spazio dalla sonda SOHO con lo strumento C3...
Cliccare sull'immagine per visualizzare il filmato
Le mappe fornite sono indicative e per l'intero mese. Poiché le comete si spostano (anche notevolmente) da una sera all'altra, si consiglia, a chiunque si appresti all'osservazione degli astri chiomati, di munirsi di mappe dettagliate con stelle di riferimento per giorno ed ora di osservazione scaricabili dai comuni programmi di simulazione del cielo o contattare la sezione comete UAI.
Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:
https://www.minorplanetcenter.net/iau/MPEph/MPEph.html
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it mail comete@uai.it
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a cura di Paolo Bacci
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ASTEROIDI PER MAGGIO 2026
Per il mese di Maggio proponiamo l'osservazione dei seguenti asteroidi:
(14) Irene
Scoperto dai cieli londinesi il 19 maggio 1851 da John Russell Hind utilizzando il telescopio da 7 pollici dell'osservatorio Regents Park. Indipendentemente dal nostro Annibale de Gasparis, dall'osservatorio di Capodimonte a Napoli.
Il nome fu scelto niente meno che da Sir John Herschel in onore di Eirene, la personificazione della pace nella mitologia greca.
L'asteroide ha un diametro di circa 182 km, il suo anno dura 4.16 anni, muovendosi inclinato di 9° sull'eclittica, su un semiasse maggiore di 2.5 UA ed con un'eccentricità di 0.16.
Sarà osservabile nella costellazione del Sagittario con una luminosità di 11.7 mag., quindi visibile con un piccolo telescopio,
(29) Amphitrite
Scoperto da Marth Albert, scopritore di numerose nebulose, la notte del 1 Marzo 1854, dall'osservatorio di Londra. Fu così denominato in onore di Anfitrite, dea del mare nella mitologia greca; ha un diametro di 212 km, con un periodo di rivoluzione di 4.08 anni, con un eccentricità di 0.07 ed un'inclinazione di 6° gradi. Ha un periodo di rotazione di 5,3 ore.
Sarà visibile nella costellazione dello Scorpione con una luminosità di 9.7 mag., alla portata di piccoli telescopi.
Percorso apparente nella volta celeste degli asteroidi (14) Irene e (29) Amphitrite nel mese di Maggio 2026
| Percorso dell’asteroide (14) Irene nel mese di Maggio 2026
| Percorso dell’asteroide (29) Amphitrite nel mese di Maggio 2026
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- CONGIUNZIONI ASTEROIDI DEL MESE DI MAGGIO 2026
Tutte le date e gli orari sono UT. Le posizioni sono geocentriche J2000 e includono le perturbazioni planetarie. Le separazioni sono in secondi d'arco.
- (tabelle a cura di Carlo Muccini)
| Asteroidi in opposizione nel mese di Maggio 2026
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| 1 Maggio 2026
| (116) Sirona
| Mag=11.0
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| 14 Maggio 2026
| (70) Panopaea
| Mag=10.9
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| 26 Maggio 2026
| (29) Amphitrite
| Mag=9.6
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| 29 Maggio 2026
| (21) Lutetia
| Mag=9.9
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| CALENDARIO DELLE PROSSIME OPPOSIZIONI DI RILIEVO 2026 - Asteroidi luminosi con mag.<11 (*)
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| 16 Giugno 2026
| (14) Irene
| Mag=9.1
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| 22 Giugno 2026
| (51) Nemausa
| Mag=10.5
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| 8 Luglio 2026
| (18) Melpomene
| Mag=9.1
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| 10 Luglio 2026
| (409) Aspasia
| Mag=10.8
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| 10 Luglio 2026
| (8) Flora
| Mag=8.8
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| 24 Luglio 2026
| (3) Juno
| Mag=9.2
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| 28 Luglio 2026
| (324) Bamberga
| Mag=9.2
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| 1 Agosto 2026
| (287) Nephthys
| Mag=10.9
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| 10 Agosto 2026
| (306) Unitas
| Mag=10.6
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| 16 Agosto 2026
| (349) Dembowska
| Mag=9.7
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| 18 Agosto 2026
| (354) Eleonora
| Mag=10.6
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| 25 Agosto 2026
| (100) Hekate
| Mag=11.0
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| 30 Agosto 2026
| (5) Astraea
| Mag=11.0
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| 2 Settembre 2026
| (9) Metis
| Mag=9.3
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| 8 Settembre 2026
| (236) Honoria
| Mag=10.8
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| 8 Settembre 2026
| (198) Ampella
| Mag=10.2
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| 24 Settembre 2026
| (106) Dione
| Mag=11.0
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| 30 Settembre 2026
| (192) Nausikaa
| Mag=8.4
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| 12 Ottobre 2026
| (2) Pallas
| Mag=8.3
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| 15 Ottobre 2026
| (4) Vesta
| Mag=6.3
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| 22 Ottobre 2026
| (46) Hestia
| Mag=10.5
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| 22 Ottobre 2026
| (532) Herculina
| Mag=10.6
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| 13 Novembre 2026
| (64) Angelina
| Mag=10.8
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| 6 Dicembre 2026
| (230) Athamantis
| Mag=9.9
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| 9 Dicembre 2026
| (49) Pales
| Mag=10.9
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| 22 Dicembre 2026
| (53) Kalypso
| Mag=11.0
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(*) Orari in tempo locale, considerata anche l'eventuale ora legale ove applicabile
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