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Il Cielo del Mese UAI è uno strumento utile e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati. Per imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l'aiuto del binocolo e del telescopio, il Cielo del Mese non è che il trampolino di lancio verso un servizio nato per aiutare chi vuole diventare astrofilo: L' Apprendista Astrofilo, per gli amici o semplicemente AA. AA mette a disposizione un testo introduttivo, programmi di osservazione, una pagina di risorse in continuo sviluppo con testi, mappe, carte della Luna e del cielo e, soprattutto, la possibilità di fare domande e di confrontarsi con altri astrofili. Diventa amico del Cielo del Mese e dell' Apprendista Astrofilo: osserva il cielo e condividi con altri questa emozionante esperienza!
INDICE
La cometa interstellare 3I ATLAS
Autore: Rolando Ligustri.
Ventiduesima APOD (Astronomy Picture Of the Day) per Rolando Ligustri.
La Apod del 21/11/2025, è una immagine della cometa interstellare 3I ATLAS, che è il 3^ oggetto catturato dal nostro Sole, ma che provengono da regioni lontane dal nostro sistema solare. Si tratta del 22° riconoscimento al noto astrofotografo Rolando Ligustri, esperto di immagini di comete.
La foto è del 14 novembre scorso, 16 giorni dopo il passaggio della cometa dal suo perielio, il momento in cui è più vicina al Sole.
La UAInews dedicata alla Apod : https://www.uai.it/sito/news/uai-divulgazione/ventiduesima-apod-per-rolando-ligustri/
Dati di ripresa / Strumentazione :
Riprese delle ore 12:44 TU del 14/11/2025, dal Nuovo Messico (TelescopeNetwork.astrottica.it), NW 300/1140 (Astrottica), CCD ASI 2600MM in bin2 ; RGB=2x60s , L=3x60s ; campo inquadrato 66x44'.
PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO
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Uno sguardo alle attuali condizioni meteo del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare
Una previsione più mirata per gli osservatori del cielo: Le previsioni del seeing di Meteoblu
Il giorno 18 passa dalla costellazione dell'Ofiuco a quella del Sagittario.
Contrariamente a quanto comunemente ritenuto, non è Santa Lucia (il 13) il giorno più corto dell'anno.
In realtà in prossimità del 13 dicembre si verifica il periodo in cui il Sole tramonta più presto: per le prime due settimane di dicembre l'orario del tramonto si mantiene quasi costante, tra le 16.40 e le 16.41. Il giorno più breve dell'anno in realtà coincide con il giorno del solstizio e inizio dell'inverno, che quest'anno cade il 21 dicembre.
Il giorno 21 il Sole tramonta un po' più tardi, circa 3 minuti dopo, alle 16.44, ma anche il suo sorgere è ritardato di alcuni minuti, avendo luogo alle 7.37 (il 13 dicembre sorge alle 7.32): in definitiva, il Sole resta sopra l'orizzonte circa 2 minuti in meno rispetto al giorno 13.
Quindi in effetti il giorno più corto dell'anno è di norma il 21 o il 22 dicembre.
Quest'anno il SOLSTIZIO D'INVERNO cade il 21 dicembre alle ore 15 e 03 minuti (ore 16 e 03 TMEC).
• 1 dicembre : il sole sorge alle 7.20 ; tramonta alle 16.42
• 15 dicembre : il sole sorge alle 7.33 ; tramonta alle 16.41
• 31 dicembre : il sole sorge alle 7.40 ; tramonta alle 16.50
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).
APPROFONDIMENTI
SOLSTIZIO D’INVERNO, GIORNO PIU' CORTO, TRAMONTO ANTICIPATO, LEVATA RITARDATAUn articolo di Giuseppe De Donà '
SANTA LUCIA, "LA NOTTE PIU' LUNGA DELL'ANNO?" di autori vari
Situazione delle macchie solari nel visibile dal sito dell'Osservatorio Solare Soho
Segnaliamo un sito alternativo per seguire l'aspetto del Sole giorno per giorno :
- https://umbra.nascom.nasa.gov/newsite/images.html
Le Fasi:
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Fasi Lunari dicembre 2025
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5/12/2025
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| Luna Piena
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00 h 14 m
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11/12/2025
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| Ultimo Quarto
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21 h 52 m
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20/12/2025
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| Luna Nuova
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02 h 43 m
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27/12/2025
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| Primo quarto
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20 h 10 m
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Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile:
- CET (Central European Time = TU + 1h) da mercoledì 1 gennaio 2025 a sabato 29 marzo 2025 e da domenica 26 ottobre 2025 a mercoledì 31 dicembre 2025.
- CEST (Central European Summer Time = TU + 2h) da domenica 30 marzo 2025 a domenica 26 ottobre 2025.
Diagramma di librazione per il mese di Dicembre 2025
Il diagramma è calcolato per le ore 00:00 TU.
Una breve spiegazione del fenomeno delle librazioni e perchè sono interessanti per chi osserva la Luna.
- Fasi lunari e librazioni - a cura dello Scientific Visualization Studio della NASA
Quando la Luna è piena e al perigeo si verifica un evento comunemente noto come Super-Luna. Ecco le date delle prossime Super-Lune.
Per una descrizione della periodicità delle fasi lunari nei vari mesi dell'anno, vedi il nostro articolo Mesi con cinque fasi lunari.
- Tutti i nomi della Luna Piena, un articolo in un notiziario a cura dell'ARAR di Ravenna spiega perchè periodicamente i media parlano di Lune con nomi fantasiosi, a volte fuorvianti (lune rosa, lune della fragola, ecc.).
- I Nomi e i Colori della Luna, un articolo a cura di Giuseppe Petricca (Astronomia Pratica) che illustra tutta la nomenclatura che viene data alle varie lune piene durante l'anno, risalendo alle sue origini storiche.
Passi sulla Luna: Capuanus
Archivio di Passi sulla Luna: osservazioni, storia e materiali lunari
Sezione a cura di Paolo Morini e Alfonso Zaccaria.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Sezione di Ricerca Luna UAI
OSSERVIAMO IL FALCETTO DI LUNA CRESCENTE
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Il 20 dicembre 2025, al tramonto del Sole, la Luna ha un'età di 14 h e una fase dello 0.5%. Il giorno successivo, 21 dicembre 2024, al tramonto del Sole la Luna ha un'età di 38 h e una fase del 2.5%.
Da Astronomia UAI un interessante articolo sul "crescente" di Luna o "Hilal" (Astronomia UAI 4-2012 "L'Hilal e la Luna a barchetta" di G. De Donà)
A seconda della stagione, anche un'età relativamente avanzata (in ore)del falcetto di Luna, non lo rende automaticamente un soggetto facile : vedi la pagina sull'eclittica al tramonto.
Mappe del cielo realizzate con Stellarium
Le mappe di visibilità sono state concesse dal loro autore, il dr. R.H. (Rob) van Gent dell'Istituto di matematica dell'Università di Utrecht che ringraziamo per la collaborazione. Il dr. van Gent mantiene un sito sulle previsioni di visibilità del crescente di Luna.
L'attrazione gravitazionale combinata del Sole e della Luna sulle masse d'acqua che si trovano sul nostro pianeta genera un'onda la cui propagazione, vista dai siti che si trovano sulle coste, si traduce in un ciclico alzarsi e abbassarsi del livello del mare. Anticamente ritenuto una sorta di "respiro del mare", come se l'acqua venisse periodicamente inghiottita ed espulsa da grandi cavità sottomarine, questa variazione di livello può essere calcolata con i metodi della meccanica celeste: ci sono tuttavia contributi non facilmente prevedibili, come quelli legati ai venti e alle condizioni meteorologiche.
Dalla tabella che segue è possibile accedere ai grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovuta alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).
Alla pagina Osserviamo le maree sono disponibili altri approfondimenti su questo affascinante campo di indagine e di studio.
- Pianeti di Dicembre 2025 : Le immagini nella colonna di destra mostrano lo spostamento mensile del pianeta nel cielo. Cliccando sulle stesse si aprirà una versione a maggiore risoluzione.
- Dati tratti dal capitolo “I pianeti nel 2025” dell’Almanacco UAI, a cura di Giuseppe De Donà.
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Mercurio: il mese di dicembre sarà particolarmente favorevole per l’osservazione del pianeta in orario mattutino, prima del sorgere del Sole. La massima elongazione viene raggiunta il giorno 7 con una distanza angolare di 20° 44’ dal Sole. Il massimo anticipo nell’orario del proprio sorgere rispetto al Sole sarà pari ad un’ora e 48 minuti. Sarà quindi possibile osservare Mercurio basso sull’orizzonte a Sud Est tra le luci dell’alba.
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Venere: giunge al termine il periodo di visibilità al mattino presto del pianeta più luminoso. Per quasi 9 mesi lo abbiamo osservato sull’orizzonte orientale tra le luci dell’alba. Nel corso del mese di dicembre la distanza angolare del Sole si riduce sempre più, nell’imminenza della congiunzione con esso, prevista nei primi giorni di gennaio. Al suo sorgere il pianeta sarà già sovrastato dalla luce solare e non sarà più possibile individuarlo a Sud-Est, dove nell’arco di poche settimane attraversa tratti di diverse costellazioni: Bilancia, Scorpione, Ofiuco e Sagittario.
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Marte: l’osservabilità del pianeta rosso evolve molto lentamente e, come già accade da diverse settimane, anche a dicembre sarà praticamene impossibile da osservare, dato che raggiunge l’orizzonte poco dopo il tramonto del Sole, con cui sarà in congiunzione nel corso del prossimo mese di gennaio. All’inizio del mese Marte si trova nella costellazione dell’Ofiuco e conclude l’anno nel Sagittario.
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Giove: mancano ormai poche settimane all’opposizione del pianeta, che vedremo a gennaio. Giove è quindi osservabile per quasi tutta la notte. Possiamo quindi osservarlo ad Est nelle prime ore di oscurità e alto sul cielo meridionale nelle ore centrali della notte. Giove finisce l’anno nella costellazione dei Gemelli, vicino alle stella Castore e Polluce.
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Saturno: il pianeta continua ad anticipare sempre più l’orario del proprio tramonto e pertanto l’intervallo di tempo a disposizione per poterlo osservare è destinato a ridursi progressivamente fino ad essere limitato alle prime ore della notte. Prima della fine del mese vedremo Saturno tramontare prima della mezzanotte. E’ ancora possibile individuarlo facilmente nella costellazione dell’Acquario, dove si sposta lentamente con moto diretto.
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Urano: il pianeta è reduce dall’opposizione al Sole avvenuta il mese scorso, ed è quindi possibile osservare il pianeta per quasi tutta la notte. Lo si può cercare a Sud-Est dopo la fine del crepuscolo e poi a Sud nel corso delle ore serali. Urano è prossimo al limite della visibilità ad occhio nudo e per poterlo osservare agevolmente è consigliabile utilizzare comunque un telescopio o un buon binocolo. Urano conclude l’anno nella costellazione del Toro, non lontano dall’ammasso stellare delle Pleiadi, dove si sposta molto lentamente con moto retrogrado.
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Nettuno: le condizioni di osservabilità del pianeta sono molto simili a quelle di Saturno, con la consueta differenza che quest’ultimo è ben visibile ad occhio nudo mentre è possibile individuare Nettuno solo con l’aiuto di un telescopio. Nettuno tramonta poco dopo Saturno. Possiamo quindi osservarlo nelle prime ore della notte sull’orizzonte a Sud-Ovest. Nettuno torna in moto diretto l’11dicembre, all’interno della costellazione dei Pesci, dove è rimasto tutto l’anno.
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| Plutone
La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.
Plutone è ormai osservabile solo per breve tempo all’inizio della sera, dato che la distanza angolare dal Sole si riduce sempre più. Si trova basso sull’orizzonte occidentale dove anticipa progressivamente l’orario del proprio tramonto. Plutone si trova ancora nella costellazione del Capricorno. Plutone ha una luminosità molto bassa e lo si può osservare solo con un telescopio di adeguata potenza.
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Luna - Pleiadi : nella notte tra il 3 e il 4 dicembre la Luna passa dalla costellazione dell’Ariete a quella del Toro, avvicinandosi all’ammasso stellare delle Pleiadi (M 45) fino ad occultarne alcune stelle poco prima dell’alba. (vedi mappa)
Luna – Giove : la sera del 7 dicembre merita uno sguardo la bella configurazione che vede la Luna nella costellazione dei Gemelli vicina al pianeta Giove e alle stelle Castore e Polluce. (vedi mappa)
Luna – Saturno : nelle prime ore della notte del 26 dicembre la Luna, alla vigilia del Primo Quarto, si incontra con Saturno nei pressi del limite tra le costellazioni dei Pesci e dell’Acquario. (vedi mappa)
Luna - Pleiadi : l’anno 2025 si conclude dal punto di vista astronomico con un nuovo incontro, la sera del 31 dicembre, tra la Luna e l’ammasso stellare delle Pleiadi, come già accaduto lo scorso 3 dicembre. Possiamo riconoscere anche la stella Aldebaran, l’astro più luminoso della costellazione del Toro. (vedi mappa)
OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO
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Osserviamo insieme all'Apprendista Astrofilo la stella doppia del mese di dicembre 2025 Iota (6) Trianguli.
Per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.
OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE
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Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina COME OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
- ISS Tracker - Dove si trova la ISS in questo momento? Quale porzione della superficie terrestre stanno riprendendo le telecamere installate sulla ISS?
- Variazioni Orbitali della ISS - Un approfondimento riguardante i cambiamenti di quota, e le conseguenze sui tempi previsti dei transiti, della Stazione Spaziale Internazionale.
OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE CINESE TIANHE-1
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La pagina Come osservare la Stazione Spaziale Cinese Tianhe-1 contiene la tabella con le previsioni dei transiti visibili per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
La Cina, dopo le stazioni spaziali Tiangong 1 e Tiangong 2, ha messo in orbita la Tianhe-1, il primo modulo delle nuova stazione spaziale ed è stata messa in orbita il 29 aprile 2021.
Questo elemento sarà il modulo base di una grande stazione spaziale a struttura modulare.
OSSERVARE I SATELLITI STARLINK
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La pagina Come_osservare_i_satelliti_Starlink contiene la tabella con le previsioni dei transiti dei satelliti Starlink, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
Al via UAI SatMonitor: il programma per la misura e la valutazione degli effetti dei satelliti commerciali sulle attività astrofile
La comunità astrofila manifesta una crescente preoccupazione per l’iniziativa “StarLink” di SpaceX, che vede ormai 3 gruppi di 60 satelliti già in orbita, e un aggressivo piano di lancio per i prossimi mesi. Numerose sono le segnalazioni di avvistamenti visuali, nonchè le foto segnate dalla ormai tipica “strisciata” dei satelliti StarLink.
- Per mandare immagini, dati, informazioni, o per chiedere di aderire a future campagne osservative scrivere a satmonitor@uai.it
- Cosa sono i satelliti Starlink (da wikipedia) : https://it.wikipedia.org/wiki/Starlink_(costellazione_satellitare)
- Tutto quello che dovete sapere su Starlink (da www.astrospace.it).
- Links a siti da consultare per conoscere i passaggi dei satelliti Starlink osservabili dalla propria località di osservazione:
Con il mese di dicembre entriamo definitivamente nel periodo di migliore osservabilità delle grandi costellazioni invernali che caratterizzeranno i prossimi mesi. Le costellazioni autunnali, povere di stelle brillanti e non sempre facilmente identificabili dal neofita - Capricorno, Acquario, Pesci - si avviano al tramonto nel cielo di Sud - Ovest, sostituite a Sud - Est dall'inconfondibile costellazione di Orione, accompagnata dal Cane Maggiore con la fulgida Sirio, dal Toro, dai Gemelli.
In queste costellazioni possiamo individuare alcune delle stelle più luminose dell'intera volta celeste; oltre alla già citata Sirio, ricordiamo la rossa Aldebaran nel Toro, Castore e Polluce nei Gemelli, Procione nel Cane Minore, Capella nell'Auriga. Orione, la più bella costellazione invernale, è caratterizzata dalle tre stelle allineate della cintura e dai luminosi astri Betelgeuse, Rigel, Bellatrix e Saiph che ne disegnano il contorno. Con piccoli strumenti (è sufficiente anche un buon binocolo) non è difficile individuare la celeberrima nebulosa (M 42), situata nella spada, poco al di sotto della cintura.
Per alcune ore dopo il tramonto è ancora possibile osservare a Ovest alcune costellazioni che abbiamo potuto seguire per il periodo autunnale: il grande quadrilatero di Pegaso, Andromeda con l'omonima Galassia, Perseo, la minuscola costellazione del Triangolo, accanto all'altrettanto piccola costellazione zodiacale dell'Ariete. Dalla parte opposta del cielo, in tarda serata si potrà assistere al sorgere del Cancro e, successivamente, del Leone.
A Nord le costellazioni circumpolari compongono un cerchio ideale intorno all'Orsa Minore, con all'estremità la Stella Polare: in senso antiorario incontriamo Cassiopea, Cefeo, il Dragone, l'Orsa Maggiore, la Giraffa.
Note:(*)
Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre.
Quante sono le costellazioni zodiacali?
12, 13 o ... molte di più ? Scoprilo cliccando qui.
Elenco delle Costellazioni: denominazione in latino e italiano
Elenco delle stelle che hanno un nome
Le 100 stelle più brillanti del cielo - da Almanacco UAI
| Mappe del cielo del mese
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Orizzonte Nord 15 dicembre ore 22:00
| Orizzonte Est 15 dicembre ore 22:00
| Orizzonte Sud 15 dicembre ore 22:00
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Orizzonte Ovest 15 dicembre ore 22:00
| Zenit 15 dicembre ore 22:00
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| Congiunzioni
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Congiunzione Luna Pleiadi 3 dicembre ore 19:00
| Congiunzione Luna Giove 7 dicembre ore 22:00
| Congiunzione Luna Saturno 26 dicembre alle 20:00
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Congiunzione Luna Pleiadi 31 dicembre ore 20:00
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Cielo della notte tra il 24 e il 25 dicembre 2025
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Il cielo alla mezzanotte tra il 24 e il 25 dicembre 2025
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Cielo della notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026
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Il cielo del 31 dicembre 2025, alla mezzanotte
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Mappe del cielo realizzate con i programmi Skymap Pro e Stellarium
a cura di Enrico Stomeo - Sezione Meteore UAI
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METEORE DI DICEMBRE 2025
Il mese di dicembre regala agli appassionati del cielo notturno uno degli spettacoli più intensi e affascinanti dell’anno: la stagione delle Geminidi, accompagnata da una lunga sequenza di sciami minori che ne fanno un periodo di grande interesse anche per chi si dedica all’osservazione radio. In questo 2025 le condizioni saranno nel complesso favorevoli, grazie a una Luna che, dopo la fase piena del 4 dicembre, si presenterà calante nella prima metà del mese e poi nuova il 19, lasciando così cieli sempre più scuri proprio in corrispondenza del picco del maggiore sciame.
Le Geminidi, attive dal 4 al 20 dicembre con un massimo previsto intorno alla notte tra il 13 e il 14, raggiungono di solito uno ZHR — il numero di meteore visibili in un’ora sotto un cielo perfettamente limpido e buio — che varia tra 120 e 150, rendendole di gran lunga lo sciame più prolifico dell’anno. A differenza della maggior parte degli sciami meteorici, generate dai detriti di comete, le Geminidi hanno un’origine asteroidale, legata all’oggetto 3200 Phaethon, un corpo roccioso dal comportamento anomalo, che si pensa possa essere un antico nucleo cometario ormai esaurito. Le meteore di questo sciame sono lente, molto luminose e spesso colorate, con scie persistenti che attraversano il cielo in modo spettacolare. Il radiante, situato nella costellazione dei Gemelli, si trova in ottima posizione per tutta la notte e culmina dopo la mezzanotte, permettendo osservazioni prolungate e proficue. Anche per le stazioni radio la loro attività rappresenta un periodo d’oro: i lunghi echi riflessi dalle scie ionizzate permettono un’intensa raccolta di dati e analisi statistiche ad alta precisione.
Accanto alle Geminidi, dicembre ospita numerosi altri sciami minori che contribuiscono a rendere il cielo particolarmente animato. All’inizio del mese, tra il 5 e il 7 dicembre, fanno la loro comparsa le sigma Hydridi, con una ZHR intorno a 5–10, caratterizzate da meteore rapide e spesso brillanti. Nelle stesse notti è attivo anche lo sciame delle Monocerotidi di dicembre, che talvolta ha mostrato brevi ma spettacolari outburst come quelli del 1995 e del 2019, anche se nella maggior parte degli anni si mantiene su livelli di attività modesti (ZHR ≈ 3). Intorno al 9 dicembre si osservano le delta Arietidi, un flusso di meteore veloci visibili nelle prime ore serali, mentre nella seconda decade del mese trovano spazio i meno noti ma scientificamente interessanti sciami delle alpha Bootidi di dicembre e delle rho Geminidi, entrambi con ZHR di 3–5 e una buona visibilità per osservazioni sia ottiche che radio.
Immagine fotografica ottenuta sommando vari frame scelti della notte del massimo di attività delle Geminidi --- © Enrico Stomeo (Venezia)
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Nella parte finale del mese, quando la Luna sarà ormai nuova e ricomincerà a crescere lentamente, a chiudere la stagione arriveranno le Ursidi, attive dal 17 al 26 dicembre con un massimo intorno al 22. La loro attività media è modesta (ZHR ≈ 10), ma in alcune annate si sono registrati outburst fino a 50 o più meteore all’ora. Legate alla cometa periodica 8P/Tuttle, le Ursidi si distinguono per le meteore lente e per la loro posizione polare, che consente di osservarle per quasi tutta la notte anche alle nostre latitudini.
Nel complesso, dicembre 2025 offrirà un’eccellente occasione per chi ama le meteore, grazie alla combinazione di un cielo in progressivo oscuramento e di sciami ben distribuiti lungo tutto il mese. La Luna, dopo la piena del 4 dicembre e l’ultimo quarto dell’11, non disturberà più il periodo di massimo interesse, permettendo di apprezzare a occhio nudo la brillante pioggia delle Geminidi e, nelle notti successive, i più discreti ma preziosi sciami minori e finali. Per gli osservatori radio, invece, l’intero mese rappresenterà un campo di ricerca privilegiato: ogni passaggio della Terra attraverso queste correnti di meteoroidi offrirà echi caratteristici e dati utili per lo studio dell’evoluzione dinamica degli sciami.
Così, mentre l’anno volge al termine, il cielo di dicembre rinnova la sua promessa: quella di chiudere il ciclo annuale con una delle manifestazioni più luminose e suggestive della volta celeste, un richiamo antico che unisce la meraviglia visiva delle Geminidi al piacere silenzioso della scoperta scientifica.
Per saperne di più consultare https://meteore.uai.it/sciami-del-mese/ .
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Meteore UAI: https://meteore.uai.it .
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a cura di Adriano Valvasori
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COMETE DI DICEMBRE 2025
C/2025 R2 SWAN
Durante lo scorso mese di novembre, la cometa C/2025 R2 (SWAN) ha subito una continua diminuzione di luminosità, passando da una magnitudine di 7,5 a 11, mentre si avvicinava a 1,6 UA dal Sole e a 1 UA dalla Terra. Le dimensioni angolari della chioma sono diminuite da circa 8,5 minuti d'arco a 3 minuti d'arco.
La cometa SWAN ha mostrato una marcata evoluzione caratterizzata da chiari segni di frammentazione e dal progressivo sviluppo di strutture di polvere prominenti, tra cui un'anticoda che, in pochi giorni, ha finito per dominarne la morfologia.
Le prime immagini di inizio novembre rivelavano già un nucleo allungato e nettamente biforcato, a conferma dell'inizio della frammentazione della cometa. Osservazioni successive mostravano due condensazioni principali ben differenziate, con il frammento secondario che si allontanava lentamente dal nucleo originale.
Per tutta la prima settimana del mese, il frammento "B" è stato ripetutamente rilevato, visibile come condensazione separata o come un rigonfiamento asimmetrico nella regione nucleare. Contemporaneamente, la chioma e la coda di polvere sono diventate più complesse, con l'emergere di un'anticoda ben definita.
Nel complesso, SWAN sta attraversando una fase di attiva instabilità: un nucleo fratturato, molteplici prove di distacco di materiale e una morfologia dominata da lunghe strutture ricche di polvere, con un'anti-coda che rivaleggia o supera in estensione la coda principale.
A dicembre, la cometa C/2025 R2 (SWAN) continuerà a diminuire di intensità ad un ritmo simile. All'inizio del mese, a circa magnitudine 11,5, sarà osservabile visivamente con telescopi di media apertura e ancora fotografabile in dettaglio utilizzando attrezzature adeguate.
Concluderà l'anno con una luminosità inferiore alla magnitudine 13, diventando un oggetto accessibile solo tramite riprese fotografiche con un tempo di esposizione sufficiente.
Dalle nostre latitudini, la cometa sarà visibile per tutto il mese di dicembre durante la prima metà della notte. Sarà alta nel cielo meridionale nelle prime ore della sera e si sposterà gradualmente verso sud-ovest per tutto il mese.
Situata nella costellazione dei Pesci e in movimento verso nord-est, non avrà congiunzioni degne di nota durante il mese di dicembre.
Curva di luce della cometa C/2025 R2 SWAN
| Mappa della visibilità della cometa C/2025 R2 SWAN
| Mappa del percorso della cometa C/2025 R2 SWAN
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3I/ATLAS
Dopo aver superato il perielio a fine ottobre, la cometa interstellare 3I/ATLAS ha ripreso ad essere monitorata dalla comunità di osservatori all'inizio di novembre.
Come accennato il mese scorso, la cometa aveva già mostrato un notevole aumento di attività in base alla sua evoluzione fotometrica da settembre, un dato pienamente confermato con la ripresa del monitoraggio. I dati sulla luminosità la collocavano tra magnitudine 9,5 e 10, rendendola visibile anche con piccoli telescopi.
Sebbene si stia allontanando dal Sole, il suo avvicinamento alla Terra ha causato un calo di luminosità molto lento, scendendo solo a magnitudine 10,5 per tutto novembre, ancora visibile con telescopi di media apertura.
Nelle ultime settimane, 3I/ATLAS ha mostrato una coda straordinariamente complessa, con diverse emissioni, una coda ionica e un'anticoda ben definita. La coda ionica si è gradualmente allungata, prima superando mezzo grado e poi più di un grado, raggiungendo quasi due gradi di lunghezza nelle esposizioni profonde.
L'aspetto della cometa ha alternato fasi di maggiore e minore attività, ma ha costantemente mantenuto una sorprendente combinazione di code e strutture multiple.
All'inizio di dicembre, con una magnitudine di 10,5, sarà ancora osservabile visivamente attraverso piccoli telescopi e relativamente facile da fotografare senza attrezzature complesse.
A metà mese, la sua luminosità sarà scesa a magnitudine 11. Sebbene continui ad allontanarsi dal Sole, la sua luminosità diminuirà lentamente man mano che si avvicina alla Terra, raggiungendo il punto più vicino il 19 dicembre, quando transiterà a 1,80 UA, circa il doppio della distanza dal Sole.
La cometa terminerà dicembre con una luminosità prossima alla magnitudine 12, quindi saranno necessari telescopi di media apertura per l'osservazione.
Dal nostro emisferao, sarà visibile all'inizio di dicembre, poco prima del crepuscolo mattutino, a mezza quota verso est-sudest. Nel corso del mese guadagnerà quota, tanto che entro la fine del mese sarà visibile per tutta la seconda metà della notte, raggiungendo una posizione piuttosto elevata verso sud-sudest prima dell'alba.
Nella costellazione della Vergine, il 1° dicembre sarà a 1,6° dalla galassia NGC 4030 (mag. 11,4). Spostandosi verso nord-ovest, una settimana dopo entrerà nella costellazione del Leone, passando tra il 10 e l'11 a 50' dalla galassia NGC 3640 (mag. 11,4). Infine, il 27 dicembre passerà a 1,7° dalla stella Regolo (Alfa Leonis), di magnitudine 1,4.
Curva di luce della cometa 3I/ATLAS
| Mappa della visibilità della cometa 3I/ATLAS
| Mappa del percorso della cometa 3I/ATLAS
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C/2025 K1 ATLAS
La luminosità della cometa C/2025 K1 (ATLAS) è rimasta completamente stabile a magnitudine 10 per tutto novembre, poiché il suo avvicinamento alla Terra ha compensato il suo allontanamento dal Sole dopo aver superato il perielio. Infatti, questo secondo avvicinamento al nostro pianeta è avvenuto il 24 novembre, a una distanza di 0,40 UA, più vicino del suo primo avvicinamento prima del perielio, che si è verificato a 0,58 UA. Con l'allontanamento dalla Terra, negli ultimi giorni di novembre, la sua luminosità ha iniziato a scendere rapidamente fino a raggiungere la magnitudine 11.
Per quanto riguarda la sua morfologia, la chioma ha subito una rapida diminuzione di diametro.
Dopo il perielio, la cometa è entrata in una fase di frammentazione accelerata, passando da un singolo nucleo a più componenti che appaiono, svaniscono e ricompaiono nel giro di pochi giorni. Inizialmente, è stata rilevata la divisione in due nuclei, seguita dalla comparsa di un terzo frammento e successivamente di molti altri, alcuni molto deboli o ridotti a semplici code senza nucleo discernibile.
Il nucleo principale ha alternato periodi di maggiore e minore luminosità, tornando infine ad essere la componente dominante con la disintegrazione degli altri frammenti. Diversi osservatori hanno notato la presenza ricorrente di nuove condensazioni, piccoli frammenti aggiuntivi e strutture allungate nella testa della cometa, interpretati come resti di nuclei collassati.
L'evoluzione fotometrica prevista per la cometa C/2025 K1 (ATLAS) durante il mese di dicembre indica un netto calo della luminosità: all'inizio del mese, sarà di circa magnitudine 11, ancora osservabile visivamente con telescopi di media apertura e facile da fotografare.
Tuttavia, l'allontanamento finale dell'oggetto dal Sole e dalla Terra ne causerà il calo ad almeno magnitudine 14 nel giro di poche settimane, diventando inosservabile visivamente e rendendo difficile la registrazione fotografica. Inoltre, la disintegrazione del nucleo influenzerà probabilmente la luminosità complessiva dell'oggetto, che potrebbe diminuire drasticamente.
Per catturare i dettagli del processo di frammentazione, sarà necessaria l'astrofotografia con telescopi di medio o grande diametro e lunghezze focali relativamente lunghe, sommando esposizioni brevi per evitare di sfocare la chioma e mantenere la nitidezza alle piccole scale dell'immagine finale.
Da nostre latitudini, la cometa sarà circumpolare durante la prima metà di dicembre e quindi visibile per tutta la notte. All'inizio del mese, sarà alta a nord intorno a mezzanotte e, con l'avanzare del mese, si sposterà verso il cielo serale, raggiungendo quasi lo zenit nelle prime ore della sera.
Muovendosi rapidamente verso ovest, il 2 dicembre passerà dalla costellazione della Giraffa a Cassiopea. Poi, dirigendosi verso sud-ovest, entrerà nello sfondo della Via Lattea, passando il 6 dicembre a 2° dall'ammasso aperto NGC 637 (mag. 8,6), il 7 a 50' dall'ammasso aperto NGC 654 (mag. 8,2), a soli 20' dal centro dell'ammasso aperto NGC 663 (mag. 6,4) e a soli 15' dall'ammasso aperto NGC 659 (mag. 7,2). L'8 dicembre sarà a 1,4° dall'ammasso aperto M 103 (mag. 11,4) e poche ore dopo a 2° dalla stella di magnitudine 2,7 Ruchbah (Delta Cassiopeiae). Rallentando la sua velocità apparente nel cielo e dirigendosi verso sud, emergerà dallo sfondo della Via Lattea ed entrerà nella costellazione di Andromeda a metà mese. Infine, intorno al 26 dicembre, la cometa passerà a 3° dal centro di M31, la galassia di Andromeda (magnitudine 4,4).
Curva di luce della cometa C/2025 K1 ATLAS
| Mappa della visibilità della cometa C/2025 K1 ATLAS
| Mappa del percorso della cometa C/2025 K1 ATLAS
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Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it mail comete@uai.it
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a cura di Paolo Bacci
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ASTEROIDI PER DICEMBRE 2025
Per il mese di Dicembre proponiamo l'osservazione dei seguenti asteroidi:
(10) Hygiea
Scoperto da Annibale de Gasparis il 12 aprile 1849, dall'osservatorio di Capodimonte a Napoli. Fu così denominato su suggerimento di Ernesto Capocci di Belmonte dal nome di Igea, la dea greca della salute. Ha un diametro di 450 km, con un periodo di rivoluzione di 5.57 anni, con un eccentricità di 0.11 ed un'inclinazione di 3.8 gradi. Ha un periodo di rotazione di 13.82 ore.
Sarà visibile nella costellazione dei Gemelli con una luminosità di 10,2mag., alla portata di piccoli telescopi.
(16) Psyche
Scoperto il 17 marzo 1852 da Annibale de Gasparis dall'Osservatorio astronomico di Capodimonte a Napoli. Fu battezzato così in onore di Psiche, figura della mitologia greca. E’ tra gli asteroidi più grandi della fascia principale con un diametro di circa 250 km, ha un periodo di rivoluzione di 5 anni con un orbita inclinata di 3° e un eccentricità di 0.13. Visibile nella costellazione del Toro, con una luminosità di mag. 11,3, quindi osservabile con un piccolo telescopio.
Percorso apparente nella volta celeste degli asteroidi (10) Hygiea e (16) Psyche nel mese di Dicembre 2025
| Percorso dell’asteroide (10) Hygiea nel mese di Dicembre 2025
| Percorso dell’asteroide (16) Psyche nel mese di Dicembre 2025
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| Asteroidi in opposizione nel mese di Dicembre 2025
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| 7 Dicembre
| (16) Psyche
| Mag=9.7
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| 7 Dicembre
| (43) Ariadne
| Mag=11.0
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| 9 Dicembre
| (196) Philomela
| Mag=11.0
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| 17 Dicembre
| (80) Sappho
| Mag=10.6
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| 19 Dicembre
| (87) Sylvia
| Mag=11.9
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| 22 Dicembre
| (10) Hygiea
| Mag=10.3
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| 26 Dicembre
| (42) Isis
| Mag=11.3
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- CONGIUNZIONI ASTEROIDI DEL MESE DI DICEMBRE 2025
Tutte le date e gli orari sono UT. Le posizioni sono geocentriche J2000 e includono le perturbazioni planetarie. Le separazioni sono in secondi d'arco.
- (tabelle a cura di Carlo Muccini)
| CALENDARIO DELLE PROSSIME OPPOSIZIONI DI RILIEVO 2026 - Asteroidi luminosi con mag.<11 (*)
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| 3 Gennaio 2026
| (200) Dynamene
| Mag=11.4
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| 3 Gennaio 2026
| (40) Harmonia
| Mag=9.5
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| 7 Gennaio 2026
| (82) Alkmene
| Mag=10.8
|
| 17 Gennaio 2026
| (337) Devosa
| Mag=11.0
|
| 25 Gennaio 2026
| (44) Nysa
| Mag=8.9
|
| 28 Gennaio 2026
| (39) Laetitia
| Mag=10.1
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| 8 Febbraio 2026
| (41) Daphne
| Mag=10.5
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| 26 Febbraio 2026
| (7) Iris
| Mag=8.7
|
| 28 Febbraio 2026
| (11) Parthenope
| Mag=10.1
|
| 2 Marzo 2026
| (511) Davida
| Mag=10.4
|
| 5 Marzo 2026
| (88) Thisbe
| Mag=11.4
|
| 7 Marzo 2026
| (35) Leukothea
| Mag=11.4
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| 13 Marzo 2026
| (19) Fortuna
| Mag=10.6
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| 19 Marzo 2026
| (15) Eunomia
| Mag=9.7
|
| 20 Marzo 2026
| (65) Cybele
| Mag=11.2
|
| 21 Marzo 2026
| (20) Massalia
| Mag=8.9
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| 5 Aprile 2026
| (387) Aquitania
| Mag=11.3
|
| 5 Aprile 2026
| (26) Proserpina
| Mag=10.5
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| 12 Aprile 2026
| (69) Hesperia
| Mag=10.9
|
| 18 Aprile 2026
| (93) Minerva
| Mag=11.0
|
| 19 Aprile 2026
| (13) Egeria
| Mag=10.0
|
| 21 Aprile 2026
| (704) Interamnia
| Mag=11.3
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| 1 Maggio 2026
| (116) Sirona
| Mag=11.0
|
| 3 Maggio 2026
| (135) Hertha
| Mag=11.1
|
| 14 Maggio 2026
| (70) Panopaea
| Mag=10.9
|
| 17 Maggio 2026
| (92) Undina
| Mag=11.2
|
| 21 Maggio 2026
| (346) Hermentaria
| Mag=11.3
|
| 26 Maggio 2026
| (29) Amphitrite
| Mag=9.6
|
| 29 Maggio 2026
| (21) Lutetia
| Mag=9.9
|
| 31 Maggio 2026
| (28) Bellona
| Mag=11.3
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| 1 Giugno 2026
| (24) Themis
| Mag=11.55
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| 16 Giugno 2026
| (14) Irene
| Mag=9.1
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| 16 Giugno 2026
| (199) Byblis
| Mag=11.5
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| 22 Giugno 2026
| (51) Nemausa
| Mag=10.5
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(*) Orari in tempo locale, considerata anche l'eventuale ora legale ove applicabile
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