Cdm 2026 10

Da Commissione Divulgazione - Unione Astrofili Italiani.

(Differenze fra le revisioni)
Riga 7: Riga 7:
<br>
<br>
<br><br>
<br><br>
 +
 +
<br>
{| cellpadding="10" border="0" style="background-color: #93b1ff; width: 100%;"
{| cellpadding="10" border="0" style="background-color: #93b1ff; width: 100%;"
|-
|-
Riga 24: Riga 26:
==<span style="color: #93b1ff; font-size: 21px;">INDICE</span>==   
==<span style="color: #93b1ff; font-size: 21px;">INDICE</span>==   
 +
 +
------------------------------------------------------------------
<!-- ********************* L'ASTROFOTO DEL MESE ***************** -->
<!-- ********************* L'ASTROFOTO DEL MESE ***************** -->
Riga 33: Riga 37:
==<span style="color: rgb(255, 255, 255); font-size: 21px;">L'ASTROFOTO DEL MESE</span>==   
==<span style="color: rgb(255, 255, 255); font-size: 21px;">L'ASTROFOTO DEL MESE</span>==   
|}
|}
-
 
<br>
<br>
-
'''LA LUNA PIENA DI AGOSTO''' <br>
+
<br>
 +
'''SATURNO E TITANO'''
<br>
<br>
-
 
-
'''Autore: Kevin Saragozza. ''' <br>
 
<br>
<br>
-
- '''Dati tecnici : Canon r5 Mark II, Canon 500 f/4 L IS, t:1/4 sec, f/5.6 , ISO 1000.''' <br>
+
'''Autore: Stefano Quaresima.'''  
<br>
<br>
-
'''In attesa dell’eclissi totale di Luna del 7 settembre, abbiamo scelto come foto del mese questa “Luna rossa” di agosto che, naturalmente, NON mostra una eclissi.'''<br>
 
-
'''La spiegazione la fornisce l’autore dell’immagine:'''<br>
 
-
'''“''La sera del 9 agosto il cielo ci ha regalato lo spettacolo della Luna dello Storione, il nome tradizionale dato alla luna piena di agosto dalle tribù native americane del Nord America. Questo appellativo nasce dal fatto che, in questo periodo dell’anno, gli storioni, grandi pesci d’acqua dolce, erano particolarmente abbondanti e più facili da catturare nei Grandi Laghi e nel fiume Saint Lawrence.'' '''<br>
 
-
''' ''Osservandola al suo sorgere, la luna appariva di un intenso colore rossastro. Questo fenomeno non è dovuto a un reale cambiamento di colore della luna, ma all’effetto dell’atmosfera terrestre. Quando la luna si trova bassa sull’orizzonte, la sua luce deve attraversare uno strato più spesso di atmosfera. Le particelle di polvere, umidità e inquinamento diffondono maggiormente le lunghezze d’onda più corte (blu e verdi), lasciando passare quelle più lunghe, come il rosso e l’arancione. Il risultato è una luna che sembra infuocata, un effetto simile a quello dei tramonti''.'''<br>
 
-
''' ''Uno spettacolo antico, che unisce scienza e tradizione, capace ogni volta di farci alzare lo sguardo e ricordarci quanto il cielo notturno sia parte della nostra storia''.'''“'''
 
<br>
<br>
 +
'''Il pianeta Saturno è uno dei principali protagonisti del cielo di questi mesi, per due diverse ragioni. Per la recente opposizione, osservata lo scorso 21 settembre, e per la visione di taglio degli anelli, che appariranno sempre più sottili, fino al mese di novembre, quando l’angolazione con cui li osserviamo tornerà ad aumentare, iniziando un nuovo ciclo della durata di circa 15 anni durante il quale torneremo a vedere gli anelli con la massima inclinazione (fra poco più di 7 anni) per poi tornare ad una visione simile a quella attuale. '''
<br>
<br>
-
[[Image:Luna_dello_Storione_Kevin_Saragozza_agosto_2025.jpg|600px|center]]
 
<br>
<br>
 +
Dati tecnici dell'immagine: <br>
<br>
<br>
 +
La foto è stata ottenuta il 19 settembre con telescopio Meade LX200 16" ACF utilizzando come luminanza 6 riprese in infrarosso di 3 minuti ciascuna, derotate alle ore 23:02 UT. <br>
 +
Camera utilizzata: ASI178MM. <br>
 +
Il colore è stato ottenuto con una ripresa di 3 minuti con camera ASI178MC. Immagine finale versione IR/RGB tramite Winjupos. <br>
 +
La luna Titano è in processing differenziato tramite Winjupos. <br>
<br>
<br>
-
----------------------
 
-
------------------------
 
<br>
<br>
 +
[[Image:Saturno_19092025_2302.png|1024px|center]]
<br>
<br>
-
 
-
* [https://occhialcielo.unioneastrofili.it/ '''La nuova e-magazine UAI: "Occhi al Cielo" ''']
 
-
 
-
 
-
[[image:Banner_occhi_al_cielo_3.jpg|link=https://occhialcielo.unioneastrofili.it/|300px]]
 
<br>
<br>
-
<br>
 
-
 
-
* <span style="font-size: 20px">'''NEW =''' [https://www.youtube.com/watch?v=QCTUd8hJLFI '''Il Cielo del mese di "Occhi al Cielo" in video.'''] </span>
 
<br>
<br>
----------------------
----------------------
------------------------
------------------------
-
 
-
 
-
==<span style="font-size: 24px; color: rgb(51, 102, 255); align: center;">'''"LA NOTTE DELLA LUNA ROSSA"'''</span>==
 
-
 
-
<br>
 
-
<br>
 
-
<span style="color: red"><span style="font-size: 36px">'''ECLISSI TOTALE DI LUNA - Domenica 7 SETTEMBRE 2025 '''  </span></span>
 
<br>
<br>
<br>
<br>
-
[[Image:Eclissi_totale_di_Luna_07-09-2025_banner_rsz.png|center|600px|link=https://divulgazione.uai.it/index.php/Eclissi_totale_di_Luna_07-09-2025]]
+
* [https://occhialcielo.unioneastrofili.it/ '''La nuova e-magazine UAI: "Occhi al Cielo" ''']
-
<br>
+
-
<br>
+
-
'''- TUTTI I DATI SUL FENOMENO, ORARI, APPROFONDIMENTI, CURIOSITA' AL LINK : '''
+
-
<br>
+
-
<br>
+
-
* <span style="color: rgb(255, 0, 0)"><span style="font-size: 36px"> [[Eclissi_totale_di_Luna_07-09-2025|'''Eclissi totale di Luna 07/09/2025''']]</span></span>
+
-
<br>
+
-
----------------------
+
 
 +
[[image:Banner_occhi_al_cielo_3.jpg|link=https://occhialcielo.unioneastrofili.it/|300px]]
<br>
<br>
-
<br>
+
<br>  
-
<span style="font-size: 24px">'''GALLERIA FOTOGRAFICA: ''' </span>
+
------------------------
-
<br>
+
-
<br>
+
-
<span style="font-size: 24px">[https://divulgazione.uai.it/index.php/La_Luna_rossa_di_settembre_2025 '''La Luna rossa del 7 settembre 2025''']</span>
+
-
<br>
+
-
<br>
+
-
[[image:Eclissi_di_Luna_7_Settembre_2025.jpg|link=https://divulgazione.uai.it/index.php/La_Luna_rossa_di_settembre_2025|250px]]
+
-
<br>
+
-
<br>
+
-
 
+
-
----------------------
+
------------------------
------------------------
-
<br>
 
-
<br>
 
-
- '''Aggiornamento: anticipiamo l'annuncio della InOMN del mese prossimo : '''
 
-
<br>
 
-
<br>
 
-
<span style="font-size: 16px; color: rgb(51, 102, 255); align: center;">'''IN ARRIVO : LA NOTTE DELLA LUNA. InOMN - International Observe the Moon Night - EDIZIONE 2025'''</span>
 
-
<br>
 
-
<span style="font-size: 14px">'''4 OTTOBRE 2025'''</span>
 
-
<br>
 
-
* <span style="font-size: 14px">'''Sito web ufficiale :  https://moon.nasa.gov/observe-the-moon-night/ '''.</span>
 
-
<br>
 
-
* <span style="font-size: 14px">'''La InOMN sul sito UAI :  https://divulgazione.uai.it/index.php/Moonwatch''' </span>
 
-
<br>
 
-
 
-
<span style="font-size: 14px">'''- SONO APERTE LE REGISTRAZIONI A InOMN 2025 :  -  https://moon.nasa.gov/observe-the-moon-night/register/public-event/ ''' </span>
 
-
<br>
 
-
<br>
 
-
* '''UN APPELLO DELLA NASA PER ADERIRE ALLA INOMN PARTECIPANDO CON UN LIVE STREAM, UN CONTIBUTO VIDEO ALLA NOTTE DELLA LUNA !'''
 
-
 
-
<span style="font-size: 14px">'''Richiesta di streaming live della Luna'''</span> <br>
 
-
'''La NASA è alla ricerca di streaming live della Luna per l'International Observe the Moon Night di quest'anno, sabato 4 ottobre 2025. '''<br>
 
-
'''Se hai esperienza di streaming live del cielo notturno, ti invitiamo a fare domanda per far sì che il tuo streaming venga trasmesso su https://moon.nasa.gov/observe . '''<br>
 
-
'''Candidati compilando questo modulo entro il 5 settembre 2025 : https://forms.gle/ShofQBtvTkuAsAfb8 .
 
-
'''<br>
 
-
'''Il Comitato di coordinamento internazionale di Observe the Moon Night ti contatterà per confermare i dettagli se il tuo streaming sarà selezionato.'''
 
-
<br>
 
-
<br>
 
-
-------------------------------------------------
 
-
 
-
------------------------------------------------------------------
 
-
 
-
 
<!-- ********************* PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO***************** -->
<!-- ********************* PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO***************** -->
Riga 143: Riga 81:
|- align="center"
|- align="center"
| rowspan="1" colspan="2" style="vertical-align: top; background-color: rgb(51, 102, 255);" |
| rowspan="1" colspan="2" style="vertical-align: top; background-color: rgb(51, 102, 255);" |
 +
==<span style="color: rgb(255, 255, 255); font-size: 21px;">PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO</span>==   
==<span style="color: rgb(255, 255, 255); font-size: 21px;">PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO</span>==   
|}
|}
Riga 160: Riga 99:
[[Image:sole1.png|80x80px]]
[[Image:sole1.png|80x80px]]
 +
----
-
----
+
Il giorno 31 passa dalla costellazione della Vergine a quella della Bilancia.
 +
* 1 ottobre: il sole sorge alle 7.09 ; tramonta alle 18.54
-
Il giorno 16 passa dalla costellazione del Leone a quella della Vergine.  
+
* 15 ottobre: il sole sorge alle 7.24; tramonta alle 18.30 (ora legale)
-
* 1 settembre: il sole sorge alle 6.38; tramonta alle 19.46 
+
* 31 ottobre: il sole sorge alle 6.43; tramonta alle 17.07 (ora solare)
-
* 15 settembre: il sole sorge alle 6.52; tramonta alle 19.21 
 
-
 
-
* 30 settembre: il sole sorge alle 7.08; tramonta alle 18.55
 
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 21 minuti per una località alla latitudine media italiana.  
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 21 minuti per una località alla latitudine media italiana.  
<br>
<br>
 +
Fino al 25 ottobre gli orari sono espressi in '''Ora Legale Estiva''', pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale). <br>
 +
<br>
 +
'''Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre torna in vigore l'ora solare.''' <br>
-
'''22 settembre = Equinozio d'Autunno''' , alle ore 20:19 (Ora Legale Estiva).
 
<br>
<br>
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).  
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).  
<br>
<br>
-
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale)
 
<br>
<br>
<br>
<br>
-
 
'''Situazione delle macchie solari nel visibile dal [https://sohowww.nascom.nasa.gov/sunspots/ sito dell'Osservatorio Solare Soho]''' <br>
'''Situazione delle macchie solari nel visibile dal [https://sohowww.nascom.nasa.gov/sunspots/ sito dell'Osservatorio Solare Soho]''' <br>
[[Image:logo_soho.jpg|120x80px|link=http://sohowww.nascom.nasa.gov/sunspots/]]  
[[Image:logo_soho.jpg|120x80px|link=http://sohowww.nascom.nasa.gov/sunspots/]]  
Riga 192: Riga 130:
- ''' https://umbra.nascom.nasa.gov/newsite/images.html '''
- ''' https://umbra.nascom.nasa.gov/newsite/images.html '''
<br>
<br>
-
-----------------
+
----
-
<br>
+
----
 +
 
 +
 
<!-- ********************* LUNA***************** -->
<!-- ********************* LUNA***************** -->
Riga 206: Riga 146:
'''Le Fasi:'''
'''Le Fasi:'''
 +
 +
{|align="center" border="0" ="#053260" style="color: rgb(255, 255, 255);"
{|align="center" border="0" ="#053260" style="color: rgb(255, 255, 255);"
!colspan="4" bgcolor="#053260" style="color: rgb(255, 255, 255);"|
!colspan="4" bgcolor="#053260" style="color: rgb(255, 255, 255);"|
-
Fasi Lunari settembre 2025
+
Fasi Lunari ottobre 2025
|-bgcolor="#053260" style="color: rgb(255, 255, 255);"
|-bgcolor="#053260" style="color: rgb(255, 255, 255);"
Riga 216: Riga 158:
!align="center" width="130px"|Fase
!align="center" width="130px"|Fase
!align="center" width="130px"|Orario
!align="center" width="130px"|Orario
 +
|-bgcolor="#053260" style="color: rgb(255, 255, 255);"
|-bgcolor="#053260" style="color: rgb(255, 255, 255);"
!align="center"|
!align="center"|
-
07/09/2025
+
7/10/2025
|[[Image:LPico.jpg|center|60px]]
|[[Image:LPico.jpg|center|60px]]
Riga 226: Riga 169:
!align="center"|
!align="center"|
-
20h 09m
+
05 h 48 m
|-bgcolor="#053260" style="color: rgb(255, 255, 255);"
|-bgcolor="#053260" style="color: rgb(255, 255, 255);"
!align="center"|
!align="center"|
-
14/09/2025
+
13/10/2025
|[[Image:UQico.jpg|center|60px]]
|[[Image:UQico.jpg|center|60px]]
-
!align="center"|Ultimo quarto
+
!align="center"|Ultimo Quarto
!align="center"|
!align="center"|
-
12h 33m
+
20 h 13 m
|-bgcolor="#053260" style="color: rgb(255, 255, 255);"
|-bgcolor="#053260" style="color: rgb(255, 255, 255);"
!align="center"|
!align="center"|
-
21/09/2025
+
21/10/2025
|[[Image:LNico.jpg|center|60px]]
|[[Image:LNico.jpg|center|60px]]
Riga 248: Riga 191:
!align="center"|
!align="center"|
-
21h 54m
+
14 h 25 m
-
 
+
|-bgcolor="#053260" style="color: rgb(255, 255, 255);"
|-bgcolor="#053260" style="color: rgb(255, 255, 255);"
!align="center"|
!align="center"|
-
30/09/2025
+
29/10/2025
-
 
+
|[[Image:PQico.jpg|center|60px]]
|[[Image:PQico.jpg|center|60px]]
!align="center"|Primo quarto
!align="center"|Primo quarto
!align="center"|
!align="center"|
-
01h 54m
+
17 h 21 m
-
 
+
|}
|}
 +
<br>
 +
<br>
 +
<br>
<br>
<br>
<br>
Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile:  
Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile:  
 +
* CET (Central European Time = TU + 1h) da mercoledì 1 gennaio 2025 a sabato 29 marzo 2025 e da domenica 26 ottobre 2025 a mercoledì 31 dicembre 2025.
* CET (Central European Time = TU + 1h) da mercoledì 1 gennaio 2025 a sabato 29 marzo 2025 e da domenica 26 ottobre 2025 a mercoledì 31 dicembre 2025.
* CEST (Central European Summer Time = TU + 2h) da domenica 30 marzo 2025 a domenica 26 ottobre 2025.  
* CEST (Central European Summer Time = TU + 2h) da domenica 30 marzo 2025 a domenica 26 ottobre 2025.  
 +
<br>
<br>
-
<br>
+
 
-
[[Image:2025 09 librazione.jpg|border|120px|link=https://divulgazione.uai.it/images/2025_09_librazione.pdf]] '''Diagramma di librazione per il mese di Settembre 2025'''
+
 
 +
[[Image:2025 10 librazione.jpg|_thumb.jpg|border|120px|link=https://divulgazione.uai.it/images/2025 10 librazione.pdf]] '''Diagramma di librazione per il mese di Ottobre 2025'''
Il diagramma è calcolato per le ore 00:00 TU.
Il diagramma è calcolato per le ore 00:00 TU.
Riga 281: Riga 227:
<br>
<br>
-
 
* [https://moon.nasa.gov/moon-observation/daily-moon-guide/ '''Daily Moon Guide'''] -  NASA's interactive map for observing the Moon each day of the year.
* [https://moon.nasa.gov/moon-observation/daily-moon-guide/ '''Daily Moon Guide'''] -  NASA's interactive map for observing the Moon each day of the year.
Riga 295: Riga 240:
* '''MESI CON 5 FASI LUNARI :'''
* '''MESI CON 5 FASI LUNARI :'''
'''Per una descrizione della periodicità delle fasi lunari nei vari mesi dell'anno, vedi il nostro articolo ''' [[Mesi_con_cinque_fasi_lunari|'''Mesi con cinque fasi lunari''']]. <br>
'''Per una descrizione della periodicità delle fasi lunari nei vari mesi dell'anno, vedi il nostro articolo ''' [[Mesi_con_cinque_fasi_lunari|'''Mesi con cinque fasi lunari''']]. <br>
 +
<br>
<br>
 +
* [http://www.arar.it/oculus/2010/OculusEnoch_Numero_26_novembredicembre2010.pdf '''Tutti i nomi della Luna Piena'''], un articolo in un notiziario a cura dell'ARAR di Ravenna spiega perchè periodicamente i media parlano di Lune con nomi fantasiosi, a volte fuorvianti (lune rosa, lune della fragola, ecc.).
* [http://www.arar.it/oculus/2010/OculusEnoch_Numero_26_novembredicembre2010.pdf '''Tutti i nomi della Luna Piena'''], un articolo in un notiziario a cura dell'ARAR di Ravenna spiega perchè periodicamente i media parlano di Lune con nomi fantasiosi, a volte fuorvianti (lune rosa, lune della fragola, ecc.).
Riga 303: Riga 250:
-
[[image:Logo Passi sulla Luna.jpg|link=https://divulgazione.uai.it/index.php/Passi_sulla_Luna:_Doppelmayer|70px]]  '''Passi sulla Luna: Doppelmayer'''
+
[[image:Logo Passi sulla Luna.jpg|link=https://divulgazione.uai.it/index.php/Passi_sulla_Luna:_Janssen|70px]]  '''Passi sulla Luna: Janssen'''
<br>
<br>
Riga 320: Riga 267:
------------------------
------------------------
-
 
+
<br>
<!-- **************** OSSERVIAMO IL FALCETTO DI LUNA CRESCENTE ***************** -->
<!-- **************** OSSERVIAMO IL FALCETTO DI LUNA CRESCENTE ***************** -->
Riga 333: Riga 280:
|-
|-
| <br>  
| <br>  
-
| <br>
+
| <|-
-
|-
+
| [[Immagini_del_falcetto_di_Luna_crescente|'''Falce di Luna, le foto dei nostri lettori''']]
| [[Immagini_del_falcetto_di_Luna_crescente|'''Falce di Luna, le foto dei nostri lettori''']]
|-
|-
Riga 345: Riga 291:
|-
|-
| [[Eclittica al tramonto|'''L'Eclittica al tramonto: attenzione al calendario!''']]  
| [[Eclittica al tramonto|'''L'Eclittica al tramonto: attenzione al calendario!''']]  
-
| <br>
 
| <br>
| <br>
|-
|-
-
| [[Image:Cdm 20261011 1825 FalcettoLuna.jpg|thumb|Falcetto Luna crescente<br/> 11 ottobre ore 18:25]]  
+
| [[Image:Cdm 20251022 1820 FalcettoLuna.jpg|thumb|Falcetto Luna crescente<br/> 22 ottobre ore 18:20]]  
-
| [[Image:Cdm 20261012 1855 FalcettoLuna.jpg|thumb|Falcetto Luna crescente<br/> 12 ottobre ore 18:55<br/>Fine del crepuscolo civile]]  
+
| [[Image:Cdm 20251023 1846 FalcettoLuna.jpg|thumb|Falcetto Luna crescente<br/> 23 ottobre ore 18:46<br/>Fine del crepuscolo civile]]  
-
| [[Image:Cdm 20261013 1925 FalcettoLuna.jpg|thumb|Falcetto Luna crescente<br/> 13 ottobre ore 19:25<br/>Fine del crepuscolo nautico]]
+
| [[Image:Cdm 20251024 1917 FalcettoLuna.jpg|thumb|Falcetto Luna crescente<br/> 24 ottobre ore 19:17<br/>Fine del crepuscolo nautico]]
-
|-
+
-
| [[Image:Cdm 20250921_CrescentMoonVisibility.png|thumb|Mappa visibilità 21 settembre]]
+
-
| [[Image:Cdm_20250922_CrescentMoonVisibility.png|thumb|Mappa visibilità 22 settembre]]
+
-
| [[Image:Cdm 20250923_CrescentMoonVisibility.png|thumb|Mappa visibilità 23 settembre]]
+
|-
|-
 +
| [[Image:Cdm 20251021 CrescentMoonVisibility.png|thumb|Mappa visibilità 21 ottobre]]
 +
| [[Image:Cdm 20251022 CrescentMoonVisibility.png|thumb|Mappa visibilità 22 ottobre]]
 +
| [[Image:Cdm 20251023 CrescentMoonVisibility.png|thumb|Mappa visibilità 23ottobre]]
|}
|}
-
Il 22 settembre 2025, al tramonto del Sole, la Luna ha un'età di 21.2h e una fase dello 0.8%. Il giorno successivo, 23 settembre 2025, al tramonto del Sole la Luna ha un'età di 45.2h e una fase del 3.4%.
+
 
 +
Il 22 ottobre 2025, al tramonto del Sole, la Luna ha un'età di 27.9 h e una fase dello 1.4%. Il giorno successivo, 23 ottobre 2025, al tramonto del Sole la Luna ha un'età di 51.9 h e una fase del 4.3%.
 +
 
Da [[media:L'Hilal_e_la_Luna_a_barchetta_-_Astronomia_UAI_4-2012.pdf‎|'''Astronomia UAI''']] un interessante articolo sul "crescente" di Luna o "Hilal" (Astronomia UAI 4-2012 "L'Hilal e la Luna a barchetta" di G. De Donà)
Da [[media:L'Hilal_e_la_Luna_a_barchetta_-_Astronomia_UAI_4-2012.pdf‎|'''Astronomia UAI''']] un interessante articolo sul "crescente" di Luna o "Hilal" (Astronomia UAI 4-2012 "L'Hilal e la Luna a barchetta" di G. De Donà)
-
A seconda della stagione, anche un'età relativamente avanzata (in ore)del falcetto di Luna, non lo rende automaticamente un soggetto facile : vedi la pagina sull'[[Eclittica al tramonto|'''eclittica al tramonto.''']]
+
A seconda della stagione, anche un'età relativamente avanzata (in ore) del falcetto di Luna, non lo rende automaticamente un soggetto facile : vedi la pagina sull'[[Eclittica al tramonto|'''eclittica al tramonto.''']]
''Mappe del cielo realizzate con [http://www.stellarium.org/it/ Stellarium]''
''Mappe del cielo realizzate con [http://www.stellarium.org/it/ Stellarium]''
Riga 368: Riga 314:
Le mappe di visibilità sono state concesse dal loro autore, il [http://www.uu.nl/staff/RHvanGent '''dr. R.H. (Rob) van Gent'''] dell'[http://www.uu.nl/en/organisation/mathematical-institute '''Istituto di matematica dell'Università di Utrecht'''] che ringraziamo per la collaborazione. Il  dr. van Gent mantiene un sito sulle [http://www.staff.science.uu.nl/~gent0113/islam/islam_lunvis.htm '''previsioni di visibilità del crescente di Luna'''].
Le mappe di visibilità sono state concesse dal loro autore, il [http://www.uu.nl/staff/RHvanGent '''dr. R.H. (Rob) van Gent'''] dell'[http://www.uu.nl/en/organisation/mathematical-institute '''Istituto di matematica dell'Università di Utrecht'''] che ringraziamo per la collaborazione. Il  dr. van Gent mantiene un sito sulle [http://www.staff.science.uu.nl/~gent0113/islam/islam_lunvis.htm '''previsioni di visibilità del crescente di Luna'''].
<br>
<br>
 +
Riga 386: Riga 333:
!colspan="6" bgcolor="#f9db71"|ITALIA SETTENTRIONALE
!colspan="6" bgcolor="#f9db71"|ITALIA SETTENTRIONALE
|-bgcolor="#fde088"
|-bgcolor="#fde088"
-
![[Media:202509_Marea_Imperia.pdf|Imperia]]
+
![[Media:202510_Marea_Imperia.pdf|Imperia]]
-
![[Media:202509_Marea_Genova.pdf|Genova]]
+
![[Media:202510_Marea_Genova.pdf|Genova]]
-
![[Media:202509_Marea_LaSpezia.pdf|La Spezia]]
+
![[Media:202510_Marea_LaSpezia.pdf|La Spezia]]
-
![[Media:202509_Marea_Ravenna.pdf|Ravenna]]
+
![[Media:202510_Marea_Ravenna.pdf|Ravenna]]
-
![[Media:202509_Marea_Venezia.pdf|Venezia]]
+
![[Media:202510_Marea_Venezia.pdf|Venezia]]
-
![[Media:202509_Marea_Trieste.pdf|Trieste]]
+
![[Media:202510_Marea_Trieste.pdf|Trieste]]
|}
|}
<br>
<br>
Riga 398: Riga 345:
!colspan="4" bgcolor="#f9db71"|ITALIA CENTRALE
!colspan="4" bgcolor="#f9db71"|ITALIA CENTRALE
|-bgcolor="#fde088"
|-bgcolor="#fde088"
-
![[Media:202509_Marea_Livorno.pdf|Livorno]]
+
![[Media:202510_Marea_Livorno.pdf|Livorno]]
-
![[Media:202509_Marea_Piombino.pdf|Piombino]]
+
![[Media:202510_Marea_Piombino.pdf|Piombino]]
-
![[Media:202509_Marea_Civitavecchia.pdf|Civitavecchia]]
+
![[Media:202510_Marea_Civitavecchia.pdf|Civitavecchia]]
-
![[Media:202509_Marea_Ancona.pdf|Ancona]]
+
![[Media:202510_Marea_Ancona.pdf|Ancona]]
|}
|}
<br>
<br>
Riga 408: Riga 355:
!colspan="7" bgcolor="#f9db71"|ITALIA MERIDIONALE E ISOLE
!colspan="7" bgcolor="#f9db71"|ITALIA MERIDIONALE E ISOLE
|-bgcolor="#fde088"
|-bgcolor="#fde088"
-
![[Media:202509_Marea_Napoli.pdf|Napoli]]
+
![[Media:202510_Marea_Napoli.pdf|Napoli]]
-
![[Media:202509_Marea_Cagliari.pdf|Cagliari]]
+
![[Media:202510_Marea_Cagliari.pdf|Cagliari]]
-
![[Media:202509_Marea_Palermo.pdf|Palermo]]
+
![[Media:202510_Marea_Palermo.pdf|Palermo]]
-
![[Media:202509_Marea_PortoEmpedocle.pdf|Porto Empedocle]]
+
![[Media:202510_Marea_PortoEmpedocle.pdf|Porto Empedocle]]
-
![[Media:202509_Marea_Messina.pdf|Messina]]
+
![[Media:202510_Marea_Messina.pdf|Messina]]
-
![[Media:202509_Marea_Taranto.pdf|Taranto]]
+
![[Media:202510_Marea_Taranto.pdf|Taranto]]
-
![[Media:202509_Marea_Brindisi.pdf|Brindisi]]
+
![[Media:202510_Marea_Brindisi.pdf|Brindisi]]
|}
|}
<br>
<br>
Riga 433: Riga 380:
-
* [[Pianeti_di_Settembre_2024|'''Pianeti di Settembre 2025''']] : Le immagini nella colonna di destra mostrano lo spostamento mensile del pianeta nel cielo. Cliccando sulle stesse si aprirà una versione a maggiore risoluzione.
+
* [[Pianeti_di_Ottobre_2025|'''Pianeti di Ottobre 2025''']] : Le immagini nella colonna di destra mostrano lo spostamento mensile del pianeta nel cielo. Cliccando sulle stesse si aprirà una versione a maggiore risoluzione.
* '''Dati tratti dal capitolo “I pianeti nel 2025” dell’[https://www.uai.it/sito/news/almanacco-2025/ Almanacco UAI], a cura di Giuseppe De Donà.'''
* '''Dati tratti dal capitolo “I pianeti nel 2025” dell’[https://www.uai.it/sito/news/almanacco-2025/ Almanacco UAI], a cura di Giuseppe De Donà.'''
Riga 443: Riga 390:
|
|
   
   
-
'''Mercurio''': per tutto il mese il pianeta sarà praticamente inosservabile.  Nei primi di settembre sorge poco prima del Sole e rimane quindi estremamente basso sull’orizzonte orientale, quasi invisibile nella luce dell’alba. Il giorno 13 si verifica la congiunzione tra il Sole e Mercurio, che nei giorni successivi torna nel cielo della sera, ma ancora troppo vicino all’orizzonte, di fatto impossibile da individuare nel cielo chiaro del crepuscolo. .         
+
'''Mercurio''': l’elusivo pianeta è tornato nei cieli della sera ma si mantiene molto basso sull’orizzonte occidentale e non sarà facile scorgerlo nella luce del crepuscolo serale. Verso la fine di ottobre l’intervallo di tempo a disposizione per osservarlo cresce leggermente, concedendo qualche opportunità in più per tentare di individuarlo.  La massima elongazione serale viene raggiunta il giorno 29, con il pianeta ad una distanza angolare di 23° 53’ dal Sole. Negli ultimi giorni del mese Mercurio tramonta circa 50 minuti dopo il Sole.         
-
|[[Image:Mercurio_9_2025.png|120px|link=Pianeti_di_Settembre_2025#MERCURIO]]
+
|[[Image:Mercurio_10_2025.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2025#MERCURIO]]
|}
|}
Riga 455: Riga 402:
|
|
-
'''Venere''': il pianeta aveva raggiunto il massimo intervallo di osservabilità mattutina nello scorso mese di agosto. Con il passare dei giorni l’intervallo di tempo a disposizione per osservarlo si è gradualmente ridotto, ma Venere rimane ancore il protagonista del cielo orientale anche a settembre. A inizio mese il pianeta sorge circa 2 ore e mezza prima del Sole. A fine settembre l’anticipo rispetto al Sole si riduce a circa 2 ore.  Fino al 9 settembre Venere si trova nella costellazione del Cancro. Dal giorno 10 inizia ad attraversare il Leone, sorpassando la stella Regolo tra il 19 e il 20.
+
'''Venere''': prosegue il lungo periodo di visibilità al mattino presto del pianeta più luminoso, ma l’intervallo di tempo tra il sorgere di Venere e del Sole diminuisce costantemente e nel corso del mese si riduce a meno di 2 ore.  Avremo quindi sempre meno tempo a disposizione per ammirarlo prima che le luci dell’alba prendano il sopravvento.  Venere inizia il mese nella costellazione del Leone; dal giorno 9 inizia il percorso nella Vergine.
-
|[[Image:Venere_9_2025.png|120px|link=Pianeti_di_Settembre_2025#VENERE]]
+
|[[Image:Venere_10_2025.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2025#VENERE]]
|}
|}
Riga 466: Riga 413:
|
|
-
'''Marte''': già da diverse settimane il pianeta rosso in teoria è osservabile nel cielo serale, ma dopo il tramonto del Sole è così basso sull’orizzonte occidentale da rendere estremamente difficoltoso il suo avvistamento nella luce del crepuscolo, dove nella seconda parte del mese tramonta poco dopo Mercurio.  Marte per tutto il mese si trova nella costellazione della Vergine  
+
'''Marte''': il pianeta rosso in teoria è ancora visibile nel cielo serale, ma si trova sempre molto basso sull’orizzonte occidentale e tramonta poco dopo il Sole, limitando notevolmente le possibilità di avvistarlo nella luce del crepuscolo serale.  Marte si trova vicino a Mercurio, con cui sarà in congiunzione il giorno 21.  Nei primi giorni del mese Marte conclude il percorso nella costellazione della Vergine e dal 4 ottobre si trova nella Bilancia. <br>
-
 
+
 
-
|[[Image:Marte_9_2025.png|120px|link=Pianeti_di_Settembre_2025#MARTE]]
+
|[[Image:Marte_10_2025.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2025#MARTE]]
|}
|}
Riga 478: Riga 425:
|
|
-
'''Giove''': il pianeta anticipa sempre più l’orario del suo sorgere, così da poter essere visibile per quasi tutta la seconda parte della notte. Lo possiamo individuare sull’orizzonte ad Est nel cuore della notte fino a raggiungere una notevole altezza in cielo a Sud Est al sorgere del Sole. Giove rimane ancora nei Gemelli per tutto il mese, formando un triangolo con Castore e Polluce, le due stelle più luminose della costellazione.   
+
'''Giove''': per diverse settimane Saturno è stato praticamente l’unico protagonista delle osservazioni planetarie nella prima parte della notte, ma Giove si accinge a contendere al pianeta con gli anelli la visibilità sulla scena della volta celeste autunnale. Finalmente intorno alla metà del mese vedremo Giove sorgere intorno alla mezzanotte: l’orario del suo sorgere anticiperà sempre più allungando l’intervallo di tempo disponibile per osservarlo in orari più accessibili. Per tutto il mese Giove rimane nella costellazione dei Gemelli, formando un suggestivo allineamento con le stelle Castore e Polluce.   
-
 
+
|[[Image:Giove_10_2025.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2025#GIOVE]]
-
|[[Image:Giove_9_2025.png|120px|link=Pianeti_di_Settembre_2025#GIOVE]]
+
|}
|}
Riga 491: Riga 437:
|
|
-
'''Saturno''': se non ci fosse stata l’eclissi totale di Luna a “rubare la scena” il protagonista indiscusso di questo mese sarebbe stato il pianeta Saturno, che raggiunge l’opposizione il 21 settembre. Com’è noto l’opposizione al Sole determina le migliori condizioni di osservabilità del pianeta. Saturno sarà visibile per tutta la durata della notte, dal suo sorgere ad oriente all’inizio della sera e raggiungendo il culmine a Sud nelle ore centrali della notte. Si troverà anche alla minima distanza dalla Terra e pertanto apparirà con la massima luminosità, mentre all’osservazione con il telescopio, raggiungendo le maggiori dimensioni apparenti, potremo ammirare al meglio gli anelli, che tuttavia in questo periodo, essendo  orientati di taglio, appaiono molto sottili. La distanza minima di Saturno al suo perigeo è di 8,547 Unità Astronomiche, pari a 1.278.577.000 km. Un altro evento da evidenziare è il passaggio ad un’altra costellazione: terminato il percorso nei Pesci, Saturno, spostandosi lentamente con moto retrogrado, il 29 settembre ritorna nella costellazione dell’Acquario.   
+
'''Saturno''': nel mese di settembre lo abbiamo osservato all’opposizione, ma anche in questo mese potremo seguirlo in condizioni molto favorevoli. Saturno culmina a Sud nel corso della prima parte della notte; nelle ore successive lo vedremo sempre più basso verso l’orizzonte a Sud-Ovest fino al suo tramonto prima dell’alba. Saturno continua a spostarsi lentamente con moto retrogrado all’interno della costellazione dell’Acquario.   
-
 
+
|[[Image:Saturno_10_2025.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2025#SATURNO]]
-
|[[Image:Saturno_9_2025.png|120px|link=Pianeti_di_Settembre_2025#SATURNO]]
+
|}
|}
Riga 504: Riga 449:
|
|
-
'''Urano''': il pianeta prosegue la sua permanenza nella costellazione del Toro. Urano anticipa sempre più il suo sorgere, apparendo all’orizzonte già in tarda serata per poi rimanere osservabile per il resto della notte. La luminosità di Urano è al limite della visibilità ad occhio nudo e per poterlo individuare agevolmente è consigliato l’uso di un telescopio. <br>
+
'''Urano''': il pianeta è osservabile per quasi tutta la notte, vista l’imminenza dell’opposizione, attesa per il mese di novembre. Si può individuare il pianeta ad oriente nel corso della tarda serata. Nel corso del mese Urano continua ad anticipare l’orario del proprio sorgere. La sua luminosità come sempre è al limite della visibilità ad occhio nudo: si consiglia pertanto l’uso di un buon binocolo o di un piccolo telescopio per individuarlo agevolmente. Il pianeta continua a spostarsi molto lentamente con moto retrogrado nella costellazione del Toro. <br>  
-
<br>
+
-
|[[Image:Urano_9_2025.png|120px|link=Pianeti_di_Settembre_2025#URANO]]
+
|[[Image:Urano_10_2025.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2025#URANO]]
|}
|}
Riga 517: Riga 461:
|
|
-
'''Nettuno''': come nel mese precedente, anche in questo mese di settembre le condizioni di osservabilità di Nettuno sono identiche a quelle di Saturno. Entrambi i pianeti si trovano della costellazione dei Pesci. Nettuno va in opposizione con moto retrogrado il 23 settembre. E' quindi possibile osservarlo per l’intera notte. Ovviamente, mentre Saturno è facilmente visibile ad occhio nudo, Nettuno è al di sotto della soglia di percezione dell’occhio umano ed è quindi necessario l’uso del telescopio. Nello stesso periodo il pianeta si troverà alla minima distanza dalla Terra, pari a 28,884  Unità Astronomiche, ovvero 4.320.991.000 km. .  
+
'''Nettuno''': dopo l’opposizione osservata il mese scorso, il pianeta continua ad essere osservabile per quasi tutta la notte. Le condizioni di osservabilità sono ancora molto simili a quelle si Saturno: nelle prime ore della notte lo si può individuare in direzione Sud-Est. Successivamente il pianeta raggiunge la culminazione alla sua massima altezza a Sud. A causa della sua bassa luminosità, per osservare il pianeta è comunque necessario l’utilizzo di un telescopio. Nettuno prosegue la propria lunga permanenza nella costellazione dei Pesci, dove si sposta con moto retrogrado, vicino al limite con l’Acquario.  
-
<br>
+
|[[Image:Nettuno_10_2025.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2025#NETTUNO]]
-
|[[Image:Nettuno_9_2025.png|120px|link=Pianeti_di_Settembre_2025#NETTUNO]]
+
|}
|}
Riga 533: Riga 476:
<span style="font-size: 10px">La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo comunque ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. </span>  
<span style="font-size: 10px">La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei [http://www.iau.org/public_press/news/release/iau0804/ Plutoidi].  Abbiamo comunque ritenuto opportuno  mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. </span>  
-
Lo si può cercare a Sud all’inizio della notte. Nelle ore centrali della notte è possibile individuarlo sempre più basso sull’orizzonte a Sud-Ovest. Plutone ha una luminosità molto bassa ed è sempre indispensabile l’uso del telescopio per poterlo individuare. Plutone si trova nella costellazione del Capricorno, vicino al limite con il Sagittario. .
+
L’intervallo di osservabilità di Plutone è limitato alla prima parte della notte e nel corso del mese anticipa sempre più l’orario del suo tramonto. Possiamo ancora osservarlo a Sud-Ovest. Data la sua luminosità molto bassa, è sempre necessario l’utilizzo di un telescopio di adeguata potenza per poterlo individuare. Plutone si sposta molto lentamente nella costellazione del Capricorno.
-
|[[Image:Plutone_9_2025.png|120px|link=Pianeti_di_Settembre_2025#PLUTONE]]
+
|[[Image:Plutone_10_2025.png|120px|link=Pianeti_di_Ottobre_2025#PLUTONE]]
|}
|}
Riga 550: Riga 493:
==<span style="color: rgb(255, 255, 255); font-size: 21px;">CONGIUNZIONI</span>==   
==<span style="color: rgb(255, 255, 255); font-size: 21px;">CONGIUNZIONI</span>==   
|}
|}
-
 
<br>
<br>
-
<br>
+
-
'''Venere - M 44''' : nelle prime ore del 1° settembre, prima dell’alba, sull’orizzonte a Est-Nord-Est, si potrà osservare il pianeta Venere che “sfiora”, solo prospetticamente, l’ammasso stellare del Presepe (M 44), al centro della costellazione del Cancro.     [[media:Cdm_20250901_0500_CongiunzioneVenereM44.jpg|(vedi mappa)]]
+
'''Luna - Saturno ''' : nella notte tra il 5 e il 6 ottobre possiamo osservare la congiunzione tra la Luna e Saturno. La Luna si trova nella costellazione dei Pesci, mentre Saturno è nell’Acquario.   [[media:Cdm_20251006_2200_CongiunzioneLunaSaturno.jpg|(vedi mappa)]]
-
'''Luna - Saturno''' : l’8 settembre, la sera successiva alla Luna Piena e all’eclissi, la Luna raggiunge Saturno. La congiunzione tra i due astri si verifica nella costellazione dei Pesci. Non visibile ad occhio nudo, tra i due astri si può individuare, con un telescopio, anche il pianeta Nettuno.  [[media:Cdm_20250908_2200_CongiunzioneLunaSaturno.jpg|(vedi mappa)]]
+
'''Luna - Pleiadi ''' : la sera del 9 ottobre la Luna si trova nella costellazione dell’Ariete e si avvicina alle Pleiadi. La sera successiva, il 10, la Luna ha già percorso un tratto della costellazione del Toro, sorpassando le Pleiadi e proseguendo il cammino nei pressi della stella Aldebaran.  [[media:Cdm_20251010_2300_CongiunzioneLunaPleiadi.jpg|(vedi mappa)]]
-
'''Luna - Pleiadi''' : la Luna, dopo l’eclissi, è protagonista di un altro evento particolarmente interessante, l’occultazione dell’ammasso stellare delle Pleiadi (M 45). Nella tarda serata del 12 settembre vedremo la Luna sorgere sull’orizzonte orientale e transitare davanti alle stelle dell’ammasso, nascondendole alla nostra vista.   [[media:Cdm_20250912_2345_CongiunzioneLunaPleiadi.jpg|(vedi mappa)]]
+
'''Luna - Giove ''' : spettacolare allineamento nella notte tra il 13 e il 14 ottobre. Sotto le stelle Castore e Polluce potremo osservare la Luna all’Ultimo Quarto e il pianeta Giove, in congiunzione nella costellazione dei Gemelli. [[media:Cdm_20251014_0200_CongiunzioneLunaGiove.jpg|(vedi mappa)]]  
-
'''Luna - Giove''' : nella seconda parte della notte tra il 15 e il 16 settembre potremo ammirare un quadrilatero di astri nella costellazione dei Gemelli. Le stelle Castore e Polluce sorgeranno accompagnate dalla Luna calante e dal pianeta Giove.  [[media:Cdm_20250916_0300_CongiunzioneLunaGiove.jpg|(vedi mappa)]]
+
'''Luna - Venere ''' : al mattino presto, poco prima dell’alba del 19 ottobre, il pianeta Venere, nella costellazione della Vergine, sorge preceduto da una sottilissima falce di Luna calante.   [[media:Cdm_20251019_0600_CongiunzioneLunaVenere.jpg|(vedi mappa)]]  
-
+
-
'''Luna - Venere''' : tra le prime luci dell’alba del 19 settembre la sottile falce di Luna calante accompagna il pianeta Venere, molto vicino alla stella Regolo, nella costellazione del Leone. I tre astri sono visibili sull'orizzonte orientale.  [[media:Cdm_20250919_0500_CongiunzioneLunaVenere.jpg|(vedi mappa)]]
+
-
 
+
-
'''Luna - Marte''' : una difficile osservazione per la sera del 24 settembre. Poco dopo il tramonto del Sole possiamo tentare di scorgere Marte molto basso sull’orizzonte occidentale, accompagnato dalla sottile falce di Luna crescente, nella costellazione della Vergine.   [[media:Cdm_20250924_1930_CongiunzioneLunaMarte.jpg|(vedi mappa)]]
+
 +
'''Marte - Mercurio ''' : non sarà facile riuscire a scorgere i due pianeti, Marte e Mercurio, che la sera del 21 ottobre, nella luce del crepuscolo, appena dopo il tramonto del Sole, si troveranno vicini tra loro nella costellazione della Bilancia, estremamente bassi sull’orizzonte occidentale.    [[media:Cdm_20251021_1900_CongiunzioneMarteMercurio.jpg|(vedi mappa)]]
<br>
<br>
-
<br>
 
-
'''GALLERIA FOTOGRAFICA'''
 
-
<br>
 
-
<br>
 
-
<span style="font-size: 18px">[https://divulgazione.uai.it/index.php/Congiunzione_Giove-Venere_agosto2025 '''Congiunzione Giove - Venere 12 agosto 2025''']</span>
 
-
<br>
 
-
<br>
 
-
[[image:AMasi_Giove-Venere_ago2025.jpeg|link=https://divulgazione.uai.it/index.php/Congiunzione_Giove-Venere_agosto2025|250px]]
 
-
<br>
 
-
<br>
 
-
----------------------
 
<!-- ********************* OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO ***************** -->
<!-- ********************* OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO ***************** -->
Riga 586: Riga 514:
==<span style="color: rgb(255, 255, 255); font-size: 21px;">OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO</span>==   
==<span style="color: rgb(255, 255, 255); font-size: 21px;">OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO</span>==   
|}
|}
 +
<br>
-
Osserviamo insieme all'Apprendista Astrofilo la [[Stella doppia del mese di settembre 2025|'''stella doppia del mese di settembre 2025''']] '''Gamma Delphini'''.
+
Osserviamo insieme all'Apprendista Astrofilo la [[Stella doppia del mese di ottobre 2025|'''stella doppia del mese di ottobre 2025''']] '''Sigma Cassiopeiae.'''.
[[Osserviamo_le_stelle_doppie|'''Per saperne di più sulle stelle doppie''']]: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.
[[Osserviamo_le_stelle_doppie|'''Per saperne di più sulle stelle doppie''']]: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.
-
 
Riga 684: Riga 612:
<br>  
<br>  
-
Il cielo di settembre ci consente di osservare ancora buona parte di quelle costellazioni che hanno caratterizzato la volta celeste nella parte centrale dell'estate. Ora però gli astri che eravamo abituati a vedere ben alti in cielo intorno alla mezzanotte, sono invece spostati verso occidente dove si accingono a tramontare. Nelle prime ore della sera sarà possibile scorgere sull'orizzonte lo '''Scorpione''', seguito dal '''Sagittario''' e, più in alto, dall''''Ofiuco''' e da '''Ercole'''. <br>  
+
Solo nelle prime ore della notte ci sarà ancora l'opportunità di osservare parte delle costellazioni che hanno dominato il cielo estivo. <br>
-
Più a Nord - Ovest tramonta invece la brillante stella '''Arturo''', nella costellazione del '''Bootes''': al suo fianco sinistro notiamo la piccola costellazione della '''Corona Boreale'''. <br>
+
Una volta spente le ultime luci del crepuscolo serale, avremo appena il tempo di vedere ad occidente il tramonto del '''Bootes''' con la brillante stella '''Arturo''', subito seguito dall''''Ofiuco''' e da '''Ercole'''. <br>
-
Qualche ora più tardi sarà il turno del Triangolo Estivo ad avviarsi verso l'orizzonte occidentale. La descrizione dettagliata del Triangolo Estivo è consultabile nelle rubriche del Cielo di Luglio e Agosto, ma ne ricordiamo ancora una volta le componenti principali: sopra il '''Sagittario''' troviamo l''''Aquila''', con la stella '''Altair''' che rappresenta il primo dei tre vertici del Triangolo. <br>
+
Abbiamo a disposizione qualche ora in più per vedere ancora una volta il "Triangolo Estivo", del quale ricordiamo i componenti: ai vertici troviamo le stelle '''Altair''' dell''''Aquila''', '''Vega''' della '''Lira''' e infine '''Deneb''' del '''Cigno'''. (Si rimanda alle rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni). <br>
-
La stella più brillante delle tre è invece '''Vega''', nella '''Lira'''. La figura geometrica è completata da '''Deneb''', la coda del '''Cigno'''. Con l'aiuto della mappa del cielo si potranno facilmente identificare anche le costellazioni minori, disposte tra l''''Aquila''' e il '''Cigno'''; in particolare, sono riconoscibili la '''Volpetta''', la '''Freccia''' e il '''Delfino'''. <br>
+
Lungo l'eclittica cominciano ad apparire ad Est le costellazioni dello Zodiaco che vedremo alte in cielo per i successivi mesi dell'Autunno e dell'Inverno: in tarda serata sorgeranno prima il '''Toro''' e successivamente i '''Gemelli'''.<br>
-
Tornando alla fascia zodiacale, le costellazioni visibili verso Sud in questo periodo sono meno spettacolari e di più difficile identificazione rispetto a quelle osservate nei mesi precedenti. <br>  
+
Ad Ovest, poco dopo il tramonto del Sole, potremo vedere un'ultima volta per quest'anno il '''Sagittario'''; a Sud - Ovest il '''Capricorno''' e l''''Acquario''', privi di stelle particolarmente brillanti, non offrono punti di riferimento rilevanti. <br>
-
'''Capricorno''', '''Acquario''' e '''Pesci''' sono piuttosto estese, ma prive di stelle brillanti. <br>  
+
La costellazione dei '''Pesci''' è anch'essa poco appariscente, ma la sua posizione, a Sud di quella di '''Pegaso''', ne facilita il ritrovamento sulla volta celeste. <br>
-
Più facile da trovare la minuscola costellazione dell''''Ariete''', che vedremo sorgere a Est. <br>  
+
Ancora più ad Est è facile identificare la piccola costellazione zodiacale dell''''Ariete'''. Il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato, situato ben alto nel cielo in questa stagione, quasi allo zenit - cioè sulla verticale sopra le nostre teste.<br>
-
Per riconoscere queste costellazioni possiamo sfruttare gli allineamenti delle stelle più brillanti delle costellazioni che troviamo nelle vicinanze: '''Acquario''' e '''Pesci''' ad esempio si trovano proprio sotto il grande quadrilatero di '''Pegaso''', il cavallo alato, che dopo il tramonto domina il cielo di Sud-Est. <br>  
+
Tra '''Pegaso''' e la '''Stella Polare''', quest'ultima come sempre ferma in cielo ad indicare il Nord, troviamo '''Cassiopea''', con la sua inconfondibile forma a "W", e '''Cefeo''', una costellazione un po' più difficile da riconoscere essendo priva di stelle brillanti. <br>
-
Partendo da '''Pegaso''', verso Nord-Est, troviamo la costellazione di '''Andromeda''', dove anche con un semplice binocolo (ma in cieli molto oscuri la si intravede già ad occhio nudo) è possibile osservare l'omonima galassia. '''Andromeda''' è seguita da '''Perseo''', con una forma che ricorda una "Y" rovesciata. <br>  
+
Dal vertice nord-est del quadrilatero di '''Pegaso''' inizia un allineamento di 3 stelle piuttosto luminose: si tratta della costellazione di '''Andromeda'''. <br>
-
Più in alto rispetto ad '''Andromeda''' e '''Perseo''', spostandoci a Nord verso la '''Stella Polare''', troviamo '''Cassiopea''', con la sua caratteristica forma a "W", e la meno appariscente costellazione di '''Cefeo'''. <br>  
+
Proseguendo ancora sullo stesso allineamento, sull'orizzonte nord-orientale, sopra la brillante stella '''Capella''' (della costellazione dell'Auriga), possiamo riconoscere il '''Perseo''', con una forma che ricorda una "Y" rovesciata.<br>
-
Tra '''Perseo''' e '''Cassiopea''' c'è un altro noto oggetto del profondo cielo che merita di essere osservato: si tratta del cosiddetto "Doppio Ammasso del Perseo". <br>  
+
Tutte queste costellazioni sono legate da una notissima leggenda della mitologia classica.<br>
-
I due ammassi contengono complessivamente circa 400 stelle e distano da noi oltre 7.000 anni luce, separati da circa un migliaio di anni luce l'uno dall'altro. <br>  
+
Questa è la storia tramandata: Cefeo era il re d'Etiopia, e Cassiopea era la regina, sua consorte. Da notare che l'Etiopia del mito non va confusa con quella attuale; gli storici collocano la leggenda nel territorio corrispondente alla moderna Tel Aviv. <br>
-
Il "Doppio Ammasso" è un oggetto molto esteso: la visione migliore la si può avere con un binocolo, che permette di ammirare entrambe le concentrazioni di stelle, che di norma non entrano nel ristretto campo inquadrato da un telescopio. <br>  
+
Cassiopea era una donna bellissima e terribilmente vanitosa, al punto di vantarsi di essere perfino più affascinante delle Nereidi, le ninfe del mare. <br>
-
Completiamo la descrizione della volta celeste con l''''Orsa Maggiore''', che troviamo a Nord - Ovest, accompagnata dal '''Dragone''', un "serpente" di stelle che si snoda tra le due Orse.  
+
Queste ultime, offese dalla sfrontatezza della regina, chiesero a Poseidone, il Dio del mare, di vendicarle.<br>
-
<br>  
+
Poseidone mandò allora un mostro marino, la Balena (raffigurata in una grande costellazione, non facilissima  da identificare perché priva di stelle brillanti, situata bassa sull'orizzonte a Sud - Est, sotto i Pesci e l'Ariete) a devastare le coste del regno di Cefeo.
 +
Lo sventurato re chiese all'Oracolo di Ammone cosa potesse fare per placare l'ira del Dio del mare: l'Oracolo gli ordinò di sacrificare al mostro sua figlia, l'incolpevole Andromeda. <br>
 +
La povera fanciulla fu incatenata ad uno scoglio, nell'attesa della sua orrenda fine tra le fauci della Balena. <br>
 +
Ma come in tutte le storie a lieto fine, ecco che arriva il nostro eroe, il famoso Perseo (reduce da altre imprese: aveva appena ucciso la terribile Medusa, la Gorgone con la chioma costituita da un intreccio di serpenti). <br>
 +
Perseo arriva in groppa al suo destriero, il cavallo alato Pegaso, uccide il mostro e, liberata Andromeda, la sposa. <br>
 +
Parlando di queste costellazioni, non si può fare a meno di citare due oggetti del cielo tra i più ammirati dagli astrofili. Si tratta di oggetti molto facili da osservare, adatti anche a chi si avvicina per la prima volta all'osservazione astronomica. <br>
 +
Iniziamo con il '''"Doppio Ammasso del Perseo"''': si trova nella zona di cielo tra '''Perseo''' e '''Cassiopea''' ed è già visibile ad occhio nudo in cieli oscuri e senza Luna, ma diventa spettacolare già con un semplice binocolo.<br>
 +
Complessivamente i due ammassi sono costituiti da circa 400 stelle, e distano da noi oltre 7.000 anni luce. <br>
 +
Guardiamo adesso la costellazione di '''Andromeda''': delle 3 stelle più brillanti che troviamo vicino a '''Pegaso''', prendiamo a riferimento quella centrale.<br>
 +
Spostiamoci da lì verso '''Cefeo''': con l'aiuto di una mappa, non sarà difficile notare anche con un binocolo (ma in cieli molto bui si può intravedere anche ad occhio nudo) una leggera nebulosità a forma di ellisse schiacciata: è la famosa '''Galassia di Andromeda''', omonima della costellazione che la ospita.<br>
 +
'''Andromeda''' è la galassia più vicina alla nostra Via Lattea, ma i "grandi numeri" che la caratterizzano non mancheranno di emozionare chi per la prima volta potrà osservarla attraverso un telescopio: si trova comunque alla distanza di circa 2 milioni e mezzo di anni luce (un anno luce è pari a circa 9.460,8 miliardi di km), ha un diametro di circa 200.000 anni luce secondo le stime più recenti e contiene oltre 100 miliardi di stelle! <br>
 +
Concludiamo il tour del cielo con l''''Orsa Maggiore''', che in questo periodo troviamo bassa sull'orizzonte settentrionale. <br>
 +
Tra le due Orse possiamo riconoscere il '''Dragone'''. <br><br>  
<br>  
<br>  
<br>  
<br>  
Riga 712: Riga 652:
'''12, 13 o ... molte di più ?  Scoprilo [[Le costellazioni zodiacali|cliccando qui.]]''' <br>  
'''12, 13 o ... molte di più ?  Scoprilo [[Le costellazioni zodiacali|cliccando qui.]]''' <br>  
<br>  
<br>  
-
<br>
+
 
<!-- ********************* CARTE DEL CIELO ***************** -->
<!-- ********************* CARTE DEL CIELO ***************** -->
Riga 738: Riga 678:
| <br>
| <br>
|-
|-
-
| [[Image:Cdm_iconamappaN.png|200px|border|link=https://divulgazione.uai.it/images/Cdm_20250915_2200_OrizzonteN.pdf]]  
+
| [[Image:Cdm_iconamappaN.png|200px|border|link=https://divulgazione.uai.it/images/Cdm_20251015_2200_OrizzonteN.pdf]]  
-
| [[Image:Cdm_iconamappaE.png|200px|border|link=https://divulgazione.uai.it/images/Cdm_20250915_2200_OrizzonteE.pdf]]  
+
| [[Image:Cdm_iconamappaE.png|200px|border|link=https://divulgazione.uai.it/images/Cdm_20251015_2200_OrizzonteE.pdf]]  
-
| [[Image:Cdm iconamappaS.png|200px|border|link=https://divulgazione.uai.it/images/Cdm_20250915_2200_OrizzonteS.pdf]]
+
| [[Image:Cdm iconamappaS.png|200px|border|link=https://divulgazione.uai.it/images/Cdm_20251015_2200_OrizzonteS.pdf]]
|-
|-
-
| '''Orizzonte Nord<br/>15 settembre ore 22:00'''  
+
| '''Orizzonte Nord<br/>15 ottobre ore 22:00'''  
-
| '''Orizzonte Est<br/>15 settembre ore 22:00'''  
+
| '''Orizzonte Est<br/>15 ottobre ore 22:00'''  
-
| '''Orizzonte Sud<br/>15 settembre ore 22:00'''
+
| '''Orizzonte Sud<br/>15 ottobre ore 22:00'''
|-
|-
-
| [[Image:Cdm iconamappaO.png|200px|border|link=https://divulgazione.uai.it/images/Cdm_20250915_2200_OrizzonteO.pdf]]  
+
| [[Image:Cdm iconamappaO.png|200px|border|link=https://divulgazione.uai.it/images/Cdm_20251015_2200_OrizzonteO.pdf]]  
-
| [[Image:Cdm iconamappaZ.png|200px|border|link=https://divulgazione.uai.it/images/Cdm_20250915_2200_OrizzonteZ.pdf]]
+
| [[Image:Cdm iconamappaZ.png|200px|border|link=https://divulgazione.uai.it/images/Cdm_20251015_2200_OrizzonteZ.pdf]]
|-
|-
-
| '''Orizzonte Ovest<br/>15 settembre ore 22:00'''  
+
| '''Orizzonte Ovest<br/>15 ottobre ore 22:00'''  
-
| '''Zenit<br/>15 settembre ore 22:00'''  
+
| '''Zenit<br/>15 ottobre ore 22:00'''  
|-
|-
| <br>
| <br>
Riga 760: Riga 700:
| <br>
| <br>
|-
|-
-
| [[Image:Cdm 20261005 0300 CongiunzioneLunaMarte.jpg|thumb|Congiunzione Luna Marte<br/> 5 ottobre alle ore 03:00]]  
+
| [[Image:Cdm 20251006 2200 CongiunzioneLunaSaturno.jpg|thumb|Congiunzione Luna Saturno<br/> 6 ottobre ore 22:00]]
-
| [[Image:Cdm 20261006 0400 CongiunzioneLunaGiove.jpg|thumb|Congiunzione Luna Giove<br/> 6 ottobre alle ore 04:00]]  
+
| [[Image:Cdm 20251010 2300 CongiunzioneLunaPleiadi.jpg|thumb|Congiunzione Luna Pleiadi<br/> 10 ottobre ore 23:00]]  
-
| [[Image:Cdm 20261010 0500 CongiunzioneMarteM44.jpg|thumb|Congiunzione Marte M44<br/> 10 ottobre alle ore 05:00]]
+
| [[Image:Cdm 20251014 0200 CongiunzioneLunaGiove.jpg|thumb|Congiunzione Luna Giove<br/> 14 ottobre alle ore 02:00]]  
|-
|-
-
| [[Image:Cdm 20261024 2100 CongiunzioneLunaSaturno.jpg|thumb|Congiunzione Luna Saturno<br/> 24 ottobre alle ore 21:00]]  
+
| [[Image:Cdm 20251019 0600 CongiunzioneLunaVenere.jpg|thumb|Congiunzione Luna Venere<br/> 19 ottobre alle 06:00]]
-
 
+
| [[Image:Cdm 20251021 1900 CongiunzioneMarteMercurio.jpg|thumb|Congiunzione Marte Mercurio<br/> 21 ottobre alle ore 19:00]]  
 +
|
|}
|}
Riga 786: Riga 727:
|[[Image:icona_meteore.png|80x80px]]
|[[Image:icona_meteore.png|80x80px]]
|
|
-
 
-
'''METEORE DI SETTEMBRE 2025'''
 
<br>
<br>
 +
'''METEORE DI OTTOBRE 2025'''
<br>
<br>
-
Settembre si annuncia come un mese interessante per chi ama osservare le meteore, grazie a numerosi sciami minori che, pur non raggiungendo la notorietà delle Perseidi estive, riescono a regalare spesso scie brillanti e suggestive. Le condizioni della Luna saranno un elemento determinante: il plenilunio cadrà il 7 settembre, l’ultimo quarto il 14, la Luna nuova il 21 e il primo quarto il 30. In pratica la seconda metà del mese sarà la più favorevole, con cieli bui e privi di disturbo lunare. <br>
 
<br>
<br>
-
Nelle prime notti di settembre sarà possibile osservare le '''alpha-Perseidi''', che hanno un’attività modesta con valori di ZHR intorno a 5–10 meteore l’ora, ma che possono comunque offrire qualche traccia luminosa, soprattutto nelle ore mattutine quando il radiante è più alto. Ad esse si affiancano le '''epsilon-Perseidi''' di settembre, attive attorno al 9–10 del mese con un tasso che normalmente non supera le 5 meteore l’ora, ma che in passato ha mostrato improvvisi aumenti. In quelle stesse notti sono visibili anche le '''delta-Perseidi''', con una frequenza simile, intorno a 5 ZHR, sebbene la forte luce della Luna ne ridurrà l’osservabilità. <br>
+
Ottobre è uno dei mesi più generosi per chi ama le meteore: il cielo autunnale porta con un fitto reticolo di radianti alti sull’orizzonte e una varietà di sciami che, pur con tassi orari spesso modesti, regalano eventi brillanti e scene molto fotogeniche. La lettura del cielo quest’anno è scandita da una Luna Piena il 7 ottobre, dall’Ultimo Quarto il 13, dalla Luna Nuova il 21 e dal Primo Quarto il 29 (con ritorno all’ora solare la notte tra il 25 e il 26). Tradotto in osservabilità: la prima settimana è fortemente penalizzata dal chiarore lunare; la seconda offre finestre utili soprattutto in serata; la terza decade, attorno alla Luna Nuova, è perfetta; a fine mese la mezzaluna crescente disturba le prime ore serali ma lascia comunque ampi spazi bui dopo le 23–24.<br>
<br>
<br>
-
Superata la fase di plenilunio, le condizioni migliorano sensibilmente. Le '''Lyncidi di settembre''', con una ZHR di circa 3–4, sono circumpolari e quindi sempre osservabili, anche se poco appariscenti; beneficeranno però di cieli più scuri dopo la metà del mese. Più interessanti le '''chi-Cygnidi''', con meteore lente e brillanti che raggiungono valori di 5–10 ZHR intorno al 14–15 settembre. Nonostante la concomitanza con la Luna al terzo quarto, qualche scia spettacolare potrà essere notata nelle ore più profonde della notte.  
+
Regine di ottobre sono le '''Orionidi (ORI)''', con un '''ZHR tipico 15–25''' e meteore veloci, spesso con scie persistenti. Il massimo cade intorno al '''21–22 ottobre''', quest’anno in coincidenza con la Luna Nuova: condizioni quasi ideali. Il radiante, in salita da tarda serata, è molto alto nelle ore che precedono l’alba; per chi punta all’ottimizzazione del conteggio, la fascia 02:00–05:00 locali è la più redditizia.<br>
 +
<br>
 +
Subito dietro, per interesse osservativo, viene il '''complesso delle Tauridi'''. Le '''Tauridi di ottobre''' (TRD) e le '''alpha-Tauridi''' (ATI) non sfoggiano grandi numeri (ZHR dell’ordine di 3–8 complessivo), ma sono famose per la quota elevata di bolidi e per la lentezza delle scie, che le rende piacevolissime a occhio nudo e in fotografia. Il loro “massimo” è largo e diffuso tra metà e fine mese: con il buio profondo della terza decade 2025 ci sono ottime probabilità di intercettare meteore lente, giallastre e spesso molto luminose, specie dopo mezzanotte quando Toro sale deciso.<br>
 +
<br>
 +
Tra gli sciami minori, le '''xi-Perseidi di ottobre''' (OXP) meritano attenzione: ZHR ~3–5 ma radiante alto già da tarda serata; con cielo scuro dopo il 21/10 possono sorprendere con passaggi rapidi nell’area di Perseo, ben posizionata in autunno. Molto “pratiche” per chi osserva a inizio notte sono poi le '''chi-Andromedidi di ottobre''' (OCH): anche qui tasso ~3–5, ma con Andromeda già in alto nelle ore serali l’osservazione è comoda e poco soggetta al disturbo luminoso quando la Luna è sottile o assente.<br>
 +
<br>
 +
Circumpolari e quindi osservabili a lungo sono le '''iota-Cassiopeiidi di ottobre''' (ICS), con ZHR ~2–5. Non sono uno sciame “da numeri”, ma il radiante molto alto nel nord offre scie ordinate, utili anche per chi sta facendo conteggi sistematici o test di fotocamere grandangolari. In prima serata, specie nella prima metà del mese quando il Cigno domina ancora l’ovest, vale la pena tenere d’occhio le '''Cygnidi di ottobre''' (OCG): ZHR ~3–5 e meteore di velocità media, ideali come “riscaldamento” prima delle ore di picco per gli sciami notturni.
<br>
<br>
<br>
<br>
{| class="prettytable FCK" align="center"  
{| class="prettytable FCK" align="center"  
-
| [[Image:Meteora_MG_8410.jpg|thumb|'''Una meteora ripresa nel 2022 da Gaetano D'Anna - Foto della Galleria Fotografica a cura della Sezione Meteore UAI : https://meteore.uai.it/galleria-fotografica/ . ''']]  
+
| [[Image:2021-08_09-Meteora-e-doppio-ammasso-del-Perseo.jpg|thumb|'''Una meteora ripresa nel 2021 da Mario Sandri - Foto della Galleria Fotografica a cura della Sezione Meteore UAI : https://meteore.uai.it/galleria-fotografica/ . ''']]  
<br>
<br>
|}
|}
<br>
<br>
-
Il periodo più promettente inizia però con il novilunio del 21. Le '''rho-Pegasidi''', che hanno il massimo attorno al 19–20 settembre con circa 5–10 meteore l’ora, beneficeranno di condizioni ideali, offrendo una delle migliori opportunità del mese. Subito dopo, verso la fine di settembre, sarà la volta degli sciami legati a Orione. Le '''pi-Orionidi''', attivi con un tasso di circa 5 ZHR, e le '''alpha-Orionidi''', con valori simili, daranno spettacolo soprattutto nelle ultime ore della notte, quando il radiante si alza e il cielo sarà ancora molto buio. Da non trascurare infine le '''nu-Tauridi''' di settembre, ramo del vasto complesso tauride: pur con una frequenza modesta, intorno a 5 meteore l’ora, regalano meteore lente e spesso colorate, particolarmente suggestive nel cielo autunnale. <br>
+
Con l’avanzare della notte entrano in gioco le '''epsilon-Geminidi''' (EGE), tendenzialmente ~3–5 meteore/ora con Gemini in ascesa dopo mezzanotte: sono favorite nella quarta settimana, quando la Luna, pur crescente, tramonta non troppo tardi. Dalla zona dell’Ariete arrivano le '''delta-Arietidi setentrionali di ottobre''' (NOA), con ZHR ~3–6: geometria comoda perché il radiante è già ben messo da metà notte e beneficia moltissimo del buio della terza decade. Più tardi, tra mezzanotte e l’alba, fanno capolino anche le '''Leonis Minoridi''' (LMI): numeri piccoli (~2–5), meteore veloci e un radiante che funziona meglio nelle ore centrali della notte, quando il Leone Minore ha guadagnato altezza.<br>
 +
<br>
 +
Nel bilancio complessivo, la strategia migliore per ottobre 2025 è semplice: evitare la settimana della Luna Piena (fino a circa l’11–12 ottobre), sfruttare le serate della seconda settimana quando l’Ultimo Quarto limita il disturbo soprattutto nella prima parte della notte, e poi puntare forte sulle notti tra 20 e 24 ottobre per le Orionidi e sull’intervallo 21–31 ottobre per i Tauridi e gli sciami minori a radiante alto. A fine mese, con il Primo Quarto del 29, conviene iniziare le sessioni un po’ più tardi: la Luna scende verso l’orizzonte entro mezzanotte lasciando la finestra migliore nella seconda parte della notte.<br>
<br>
<br>
-
In conclusione, settembre non offrirà grandi piogge meteoriche paragonabili alle Perseidi o alle Geminidi, ma metterà a disposizione un mosaico di sciami minori che, soprattutto nella seconda metà del mese, sapranno regalare momenti di osservazione interessanti. Con cieli bui e condizioni finalmente favorevoli, le Pegasidi e le Orionidi di settembre saranno i protagonisti indiscussi, accompagnando gli osservatori verso l’arrivo dell’autunno.
+
Un’ultima nota: le '''Draconidi''' di inizio mese sono celebri per gli exploit improvvisi, ma nel 2025 il loro massimo cade in piena Luna Piena e l’osservabilità risulta fortemente compromessa; per questo non rientrano nella selezione. Per il resto, cavalletti pronti, obiettivi grandangolari e sguardo fisso tra Oriente e il meridiano nelle ore dopo mezzanotte: ottobre, soprattutto con la Luna Nuova del 21, promette serate davvero proficue.
<br>
<br>
<br>
<br>
Riga 819: Riga 766:
|}
|}
 +
----
 +
Riga 836: Riga 785:
-
'''COMETE DI SETTEMBRE 2025'''
 
 +
'''COMETE DI OTTOBRE 2025'''
-
'''AGGIORNAMENTO: la nuova cometa scoperta di recente è stata ufficialmente denominata C/2025 R2 (SWAN).
+
-
+
-
'''https://www.uai.it/sito/uai-news/aggiornamento-sulla-cometa-swan25b-denominazione-definitiva-e-nuovi-elementi-orbitali/'''
+
-
'''Altre informazioni: https://www.uai.it/sito/uai-news/e-stata-recentemente-scoperta-una-nuova-cometa-swan25b-denominazione-provvisoria/ "'''
+
[[File:Comete_ottobre_2025.jpg|1100px|center]]
-
<br>
+
-
<br>
+
-
[[File:Comete_set2025.png|center|900px]]
 
-
<br>
+
----
 +
===C/2025 R2 SWAN===
-
===C/2025 A6 Lemmon===
 
-
Scoperta il 3 gennaio 2025 da Carson Fuls in quattro immagini ottenute durante il programma Catalina Sky Survey (CSS), utilizzando il telescopio riflettore da 1,5 m f/1,6 installato sul Monte Lemmon, Monti Santa Catalina, Arizona (Stati Uniti). Inizialmente era stata identificata come un oggetto simile a un asteroide di magnitudine 21,5, situato a 0,5° dalla galassia NGC 2454 nella costellazione dei Gemelli.
+
Il 10 settembre 2025, l'astronomo dilettante ucraino Vladimir Bezugly ha rilevato un oggetto apparentemente in movimento, probabilmente una cometa, in immagini di pubblico dominio ottenute dalla Solar Wind Anisotropies Camera (SWAN) a bordo dell'osservatorio spaziale Solar and Heliospheric Observatory (SOHO).
-
Dopo la pubblicazione dei dati sul sito web NEOCP del Minor Planet Center (MPC), l'oggetto è stato osservato dal Mauna Kea, alle Hawaii, confermandone la natura cometaria. Il 6 gennaio ha mostrato una chioma condensata senza coda, e il 21 febbraio, immagini ad alta risoluzione hanno rivelato una chioma più compatta e una coda corta, lunga 2 secondi d'arco.
+
Bezugly ha stimato una magnitudine di 8,5, quando l'oggetto si trovava a circa 45' dalla galassia NGC 4818, nella costellazione della Vergine. Poco dopo, ha contattato Martin Mašek (FRAM, Cerro Paranal, Cile), che ha confermato le osservazioni del 12 utilizzando immagini CCD scattate con un obiettivo da 135 mm f/2. La cometa ha quindi mostrato una magnitudine prossima a 7,4, una chioma di 3,7' di diametro e una coda lunga non meno di 2,8°.
-
La cometa è stata identificata anche in immagini pre-scoperta scattate tra novembre e dicembre 2024 con i telescopi Pan-STARRS1 e Pan-STARRS2 su Haleakala. Tuttavia, queste immagini non erano sufficientemente nitide per confermare il suo aspetto cometario.
+
I dati sono stati pubblicati sul sito web NEOCP del Minor Planet Center (MPC) e la stella è stata provvisoriamente designata SWAN25B. ​​Successivamente, l'osservatore australiano Michael Mattiazzo ha stimato visivamente la sua magnitudine 7,3 utilizzando un binocolo 15x70, ottenendo anche un'immagine che mostra chiaramente la sua estesa coda ionica di oltre due gradi.
-
L'orbita calcolata indica che si tratta di una cometa dinamicamente vecchia, con una traiettoria quasi parabolica e un periodo di circa 1.400 anni. Il suo perielio avverrà l'8 novembre 2025, a una distanza di 0,53 UA dal Sole, tra le orbite di Venere e Mercurio. Il suo massimo avvicinamento alla Terra avverrà il 21 ottobre, a 0,68 UA dal nostro pianeta.
+
L'orbita calcolata indica che si tratta di una cometa dinamicamente vecchia, con una traiettoria quasi parabolica e un periodo stimato di circa 1.800 anni. Il suo perielio si è verificato il 12 settembre 2025, a una distanza di 0,50 UA dal Sole, tra le orbite di Venere e Mercurio. Il suo massimo avvicinamento alla Terra avverrà il 19 ottobre, quando passerà a 0,26 UA dal nostro pianeta.
-
La cometa C/2025 A6 (Lemmon) ha mostrato scarsa attività dalla sua scoperta fino alla fine di marzo 2025, quando mostrava ancora una luminosità di magnitudine 21. Successivamente è diventata inosservabile a causa della sua congiunzione solare, riacquistando visibilità a metà agosto con una luminosità totale di magnitudine 14. A partire dal 19 agosto, diversi osservatori hanno segnalato un insolito aumento della luminosità fino a magnitudine 11 e lo sviluppo di un'ampia chioma gassosa, confermando l'esplosione del MPC.
+
La cometa C/2025 R2 (SWAN) non fu scoperta fino al suo perielio, quando era già vicina e luminosa. Ciò è dovuto alla disposizione geometrica della sua orbita rispetto a quella terrestre: durante il suo avvicinamento, vista dal nostro pianeta, rimase molto vicina angolarmente al Sole per lungo tempo. Infatti, da fine luglio a fine settembre, la sua elongazione (l'angolo cometa-Terra-Sole) era inferiore a 35°, e rimase immersa nella luce crepuscolare. Questo è un classico esempio dell'effetto Holetschek, che spiega perché alcune comete passino inosservate quando la loro geometria le mantiene troppo vicine al Sole nel cielo.
-
Tenendo conto di queste ultime misurazioni della luminosità totale, si può desumere che ci sia stato un ''outburst''. La curva di luce calcolata prevede una luminosità massima prossima alla magnitudine 2 tra le date del suo avvicinamento alla Terra e del perielio, il che ne consentirebbe (usiamo la massima cautela) l'osservazione a occhio nudo tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre 2025.
+
Per ora, può essere stimata solo dai suoi parametri di magnitudine assoluta H = 9,8 e indice di attività n = 3,3. Secondo il metodo di M. L. Paradowski, il nucleo avrebbe un diametro approssimativo di 850 metri, con un rischio moderato di disintegrazione secondo il limite di Bortle.
-
Tuttavia, dato che sono trascorsi solo pochi giorni dal ''outburst'', è molto probabile che il suo effetto diminuisca rapidamente e che la cometa raggiunga un massimo di diverse magnitudini inferiore. Le osservazioni effettuate a settembre saranno decisive. Inoltre, l'oggetto presenta un rischio moderato di disintegrazione secondo il limite di sopravvivenza di Bortle.
+
Nella seconda metà di settembre, la cometa C/2025 R2 (SWAN), pur allontanandosi già dal Sole, ha continuato ad aumentare lentamente la sua luminosità man mano che si avvicinava alla Terra. Il 24 settembre, secondo la stima media, era di circa magnitudine 6,5; tuttavia, solo un paio di giorni dopo, verso la fine del mese, diverse segnalazioni hanno indicato un improvviso aumento di luminosità, raggiungendo la magnitudine 6 in quella che potrebbe essere interpretata come un'esplosione di attività.
-
Data la geometria orbitale del suo avvicinamento, la cometa C/2025 A6 (Lemmon) sarà visibile dall'emisfero settentrionale durante le ore serali, in direzione est-nordest. A partire da metà settembre, a magnitudine 8, sarà visibile con un binocolo. Con il suo rapido aumento di luminosità, scenderà nel cielo dell'alba a metà ottobre 2025, raggiungendo potenzialmente la magnitudine 3,5, e diventando quindi visibile a occhio nudo.
+
Aspetto, la chioma color turchese si è mantenuta a circa 4 minuti d'arco di diametro angolare (equivalenti a circa 115.000 km di dimensioni reali), mentre la sua condensazione centrale è diminuita da grado 7 a grado 5. Tuttavia, la possibile esplosione di fine settembre avrebbe ravvivato la sua condensazione, riportandola a grado 7.
-
In seguito, sempre dall'emisfero settentrionale, la finestra di osservazione ideale si sposterà al crepuscolo. La cometa sarà visibile senza interferenze lunari tra fine ottobre e inizio novembre, bassa sull'orizzonte ovest-nordovest. Raggiungerà la sua massima luminosità intorno alla magnitudine 2, facilmente visibile a occhio nudo fino al 24 ottobre, ultimo giorno senza Luna.
+
Per quanto riguarda la sua lunga e stretta coda di ioni, nelle immagini a grande campo ottenute alla fine del mese ha raggiunto almeno 3 gradi di lunghezza.
-
Entro metà novembre, la cometa non sarà più osservabile, immergendosi nella luce serale sull'orizzonte occidentale, dopo essersi leggermente attenuata fino a raggiungere una magnitudine di 2,5. Non sarà più visibile dall'emisfero settentrionale.
+
Mentre aspettiamo di vedere come evolverà nei primi giorni di ottobre dopo la sua recente esplosione di attività e di determinarne la vera magnitudine, la cometa C/2025 R2 (SWAN) sembra aggirarsi intorno alla magnitudine 6 all'inizio del mese. A questa luminosità, sarà accessibile con un binocolo e relativamente facile da fotografare con piccoli telescopi o teleobiettivi.
-
Sebbene vi sia ancora molta incertezza sull'evoluzione della cometa C/2025 A6 (Lemmon), se l'attività osservata finora dovesse continuare, la sua luminosità si aggirerà intorno alla magnitudine 10 entro l'inizio di settembre, rendendola osservabile visivamente con piccoli telescopi o binocoli giganti. Entro la metà del mese, la sua luminosità apparente potrebbe aumentare fino a magnitudine 8,5, consentendone l'osservazione con un binocolo standard 10x50 o equivalente. Se questa tendenza dovesse continuare, entro la fine di settembre la sua luminosità potrebbe avvicinarsi alla magnitudine 7, facilmente visibile con un binocolo anche da aree con moderato inquinamento luminoso.
+
Si prevede che continuerà ad aumentare di luminosità fino a raggiungere il massimo a metà ottobre, con un picco che potrebbe essere intorno alla magnitudine 5,5, anche se tutto dipenderà dal suo progresso a breve termine. I giorni più favorevoli per l'osservazione saranno dal 10 al 23 ottobre, in concomitanza con l'assenza di luce lunare e il suo massimo avvicinamento alla Terra, previsto per il 19 ottobre a sole 0,26 UA, circa 100 volte la distanza della Luna. Ciononostante, la cometa sarà difficilmente visibile a occhio nudo, richiedendo un binocolo e un cielo buio per essere apprezzata.
-
Per quanto riguarda la morfologia, dato che la cometa mostra una considerevole attività gassosa e pochissime emissioni di polveri, è probabile che la chioma verdastra continui ad aumentare di diametro a settembre. Si prevede inoltre che nei prossimi giorni inizierà a svilupparsi una coda di ioni, che aumenterà di lunghezza nel corso del mese, mentre la formazione di una coda di polveri sembra improbabile.
+
C/2025 R2 (SWAN) ha una coda di ioni e una debole coda di polvere, praticamente sovrapposte. Il momento migliore per registrarne la lunghezza massima sarà intorno al 15 ottobre: ​​la coda di ioni potrebbe raggiungere un'ampiezza compresa tra 8° e 25°, mentre la coda di polvere raggiungerebbe circa la metà di tale lunghezza. Tuttavia, la vicinanza della cometa alla Terra la farà apparire molto lunga nel cielo, ma con una bassa luminosità superficiale, rendendo difficile la registrazione delle code se non con lunghe esposizioni e da luoghi bui, alti e privi di inquinamento luminoso.
 +
Negli ultimi giorni del mese, allontanandosi sia dal Sole che dalla Terra, la cometa perderà rapidamente luminosità, scendendo a magnitudine 7 entro la fine di ottobre.
-
<br>
+
Da latitudini medie dell’Italia, la cometa apparirà all'inizio di ottobre durante il crepuscolo serale, molto bassa sull'orizzonte sud-occidentale. Verso metà mese, aumenterà rapidamente di quota, diventando osservabile all'inizio della notte buia a bassa quota verso sud-ovest. Alla fine di ottobre, sarà visibile a quote medie verso sud durante la prima metà della notte.
-
[[File:C2025A6 effemeridi set2025.jpg|center|900px]]
+
 +
Per quanto riguarda la coda, si prevede che mantenga una lunghezza compresa tra 3° e 5°, sebbene le sue strutture diventino meno ricche man mano che la cometa si allontana dal Sole.
-
{| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center"
+
'''Date peculiari'''
-
| [[Image:C2025A6 curva di luce set2025.jpg|thumb|Curva di luce della cometa C/2025 A6 Lemmon ]]
+
-
| [[Image:C2025A6 mappa set2025.png|thumb|Mappa di visibilità della cometa C/2025 A6 Lemmon]]
+
-
|}
+
 +
*11/10 si troverà a transitare a sud, a circa 3,5° dall’ammasso globulare M107
-
----
+
*13-14/10 si troverà a transitare a nord, a circa 2,3° dall’ammasso globulare M9
-
===C/2025 K1 ATLAS===
+
*17-18/10 si troverà a transitare tra la nebulosa M17 e l’ammasso aperto M16
-
La cometa C/2025 K1 ATLAS è una delle scoperte più recenti nel nostro sistema solare, appartenente al gruppo delle comete a lungo periodo. È stata osservata per la prima volta il 23 maggio 2025 grazie al telescopio automatizzato ATLAS (Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System), un progetto che monitora il cielo per individuare oggetti celesti potenzialmente pericolosi. L'ATLAS, basato alle Hawaii, ha identificato la cometa quando si trovava ancora a una notevole distanza dalla Terra, rendendo la scoperta ancora più affascinante.
+
*28/10 si troverà a transitare a sud, a circa 2,3° dall’ammasso globulare M2
-
Intorno al 6 agosto, il trend di aumento della luminosità della cometa C/2025 K1 (ATLAS) si è interrotto, perdendo improvvisamente quasi mezza magnitudine, da 12,3 a 12,8 (in media). A quel tempo, si trovava a 1,47 UA dal Sole, il che potrebbe essere un segno che il nucleo aveva iniziato un processo di frammentazione. Data la sua magnitudine assoluta, a quella distanza stava già entrando nella zona a rischio di disintegrazione secondo la formula del limite di sopravvivenza di Bortle.
 
-
Dopo questo calo, la cometa ha continuato ad aumentare di luminosità, seppur più lentamente, fino a raggiungere circa la magnitudine 12 a metà agosto. Successivamente, nella seconda metà del mese, le stime della luminosità totale non hanno riflesso un aumento, ma piuttosto il contrario: una leggera perdita di luminosità. Sebbene la dispersione dei dati renda difficile la conferma, questo è ciò che osservo personalmente.
 
-
Per quanto riguarda la morfologia, il diametro della chioma non offre conclusioni chiare. Sebbene oscilli, probabilmente a causa di diversi strumenti e condizioni di osservazione, rimane a circa 2 minuti d'arco (tra 50.000 e 75.000 km di dimensioni reali). Tuttavia, la condensazione della chioma ha mostrato un andamento anomalo, diminuendo la sua intensità da 5 a 3 gradi dopo il calo di luminosità di inizio agosto, indicando che il picco di luminosità attorno al nucleo si è attenuato.
+
[[File:C2025R2 effemeridi ott2025.jpg|900px|center]]
-
La coda, che appare prevalentemente polverosa nonostante sia orientata completamente antisolare, ha continuato a svilupparsi, guadagnando intensità e lunghezza fino a raggiungere circa mezzo grado.
 
-
Considerata questa incertezza, è difficile fare una previsione, il che è già di per sé un'impresa rischiosa nel mondo delle comete.
 
-
Se la cometa non ha ancora iniziato la sua disintegrazione e, dopo aver raggiunto una luminosità di magnitudine 12 a fine agosto, dovrebbe riprendere il processo di aumento di luminosità a settembre. Inizialmente, la sua luminosità salirebbe lentamente da magnitudine 12 a 11,5 entro la metà del mese, diventando osservabile visivamente con telescopi di media apertura. Successivamente, nella seconda metà di settembre, l'aumento sarebbe più rapido, raggiungendo la magnitudine 10 entro la fine del mese, momento in cui potrebbe essere osservata con piccoli telescopi. Anche fotografarla sarebbe relativamente facile con un'attrezzatura modesta.
+
{| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center"
-
Se si verificasse la disintegrazione, lo scenario tipico sarebbe una lenta diminuzione della luminosità, una perdita di condensazione e una rapida sfocatura della chioma, mentre la coda non continuerebbe a crescere ma rimarrebbe osservabile per un bel po' di tempo.
+
| [[Image:C2025R2 luminosità ott2025.jpg|thumb|Curva di luce della cometa C/2025 R2 SWAN]]
 +
| [[Image:C2025R2 visibilità ott2025.jpg|thumb|Visibilità della cometa C/2025 R2 SWAN]]
 +
| [[Image:C2025R2 mappa 1 ott2025.png|thumb|Mappa della cometa C/2025 R2 SWAN dall'1 ottobre ]]
 +
| [[Image:C2025R2 mappa 2 ott2025.png|thumb|Mappa della cometa C/2025 R2 SWAN dal 15 ottobre]]
 +
|}
-
Nei primi giorni di settembre, si muoverà rapidamente verso sud-ovest, attraversando la zona di cielo compresa tra la Bilancia e la Vergine. Tra il 6 e il 7, passerà a circa 2,4° dall'ammasso globulare NGC 5634, un oggetto debole ma interessante, che fornirà un buon punto di riferimento per osservarlo o fotografarlo.
 
-
Una volta all'interno della Vergine, tra il 19 e il 20 settembre, avrà un incontro più suggestivo quando si congiungerà al pianeta Marte, raggiungendo una separazione minima di 2,3°. L'apparente vicinanza tra i due permetterà di inquadrarli facilmente nello stesso campo visivo con un binocolo o un telescopio a grande campo, offrendo un'immagine suggestiva.
+
----
-
Alla fine del mese, tra il 25 e il 26, la cometa passerà a circa 3° a sud di Spica (Alpha Virginis), la stella più luminosa della costellazione, di magnitudine 1.
+
===C/2025 A6 Lemmon===
 +
Scoperta il 3 gennaio 2025 da Carson Fuls in quattro immagini ottenute durante il programma Catalina Sky Survey (CSS), utilizzando il telescopio riflettore da 1,5 m f/1,6 installato sul Monte Lemmon, Monti Santa Catalina, Arizona (Stati Uniti). Inizialmente era stata identificata come un oggetto simile a un asteroide di magnitudine 21,5, situato a 0,5° dalla galassia NGC 2454 nella costellazione dei Gemelli.
-
[[File:C2025K1 effemeridi set2025.jpg|center|900px]]
+
Dopo la pubblicazione dei dati sul sito web NEOCP del Minor Planet Center (MPC), l'oggetto è stato osservato dal Mauna Kea, alle Hawaii, confermandone la natura cometaria. Il 6 gennaio ha mostrato una chioma condensata senza coda, e il 21 febbraio, immagini ad alta risoluzione hanno rivelato una chioma più compatta e una coda corta, lunga 2 secondi d'arco.
 +
La cometa è stata identificata anche in immagini pre-scoperta scattate tra novembre e dicembre 2024 con i telescopi Pan-STARRS1 e Pan-STARRS2 su Haleakala. Tuttavia, queste immagini non erano sufficientemente nitide per confermare il suo aspetto cometario.
-
{| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center"
+
L'orbita calcolata indica che si tratta di una cometa dinamicamente vecchia, con una traiettoria quasi parabolica e un periodo di circa 1.400 anni. Il suo perielio avverrà l'8 novembre 2025, a una distanza di 0,53 UA dal Sole, tra le orbite di Venere e Mercurio. Il suo massimo avvicinamento alla Terra avverrà il 21 ottobre, a 0,68 UA dal nostro pianeta.
-
| [[Image:C2025K1 curva di luce set2025.jpg|thumb|Curva di luce della cometa C/2025 K1 ATLAS]]
+
-
| [[Image:C2025K1 visibilità set2025.jpg|thumb|Mappa di visibilità della cometa C/2025 K1 ATLAS]]
+
-
| [[Image:C2025K1 mappa set2025.png|thumb|Mappa di visibilità della cometa C/2025 K1 ATLAS]]
+
-
|}
+
 +
Data la geometria orbitale del suo avvicinamento, la cometa C/2025 A6 (Lemmon) sarà visibile nella seconda parte della notte, in direzione nord-nord-est, ritardando via via nel mese il suo sorgere e iniziando ad essere visibile subito dopo il tramonto del Sole, in direzione nord-nord-ovest. Con il suo rapido aumento di luminosità, scenderà nel cielo dell'alba a metà ottobre 2025, raggiungendo potenzialmente la magnitudine 3,5, e diventando quindi potenzialmente visibile a occhio nudo, anche se questa dicitura rimane vincolata da molti fattori.
-
----
+
La cometa sarà visibile senza interferenze lunari tra fine ottobre e inizio novembre, bassa sull'orizzonte ovest-nord-ovest.
-
===3I Atlas===
+
Per quanto riguarda la morfologia, dato che la cometa mostra una considerevole attività gassosa e pochissime emissioni di polveri, è probabile che la chioma verdastra continui ad aumentare di diametro a settembre. La coda di ioni, già presente, continuerà ad aumenterà di lunghezza nel corso del mese, mentre la formazione di una coda di polveri sembra improbabile.
 +
La cometa sorge a notte inoltrata (dopo le 00:00) per poi nel corso del mese ritardare sempre più, ma allo stesso tempo, vista la sua posizione, si inizierà a vederla nel crepuscolo della sera, andando a tramontare a metà del mese intorno alle 22:00.
-
Scoperto il 1 luglio 2025 in quattro immagini ottenute durante il programma di sorveglianza ATLAS (Asteroid Terrestrial-Impact Last Alert System) utilizzando il telescopio Schmidt da 0,5 m f/2 installato a Río Hurtado (Cile), è stato inizialmente identificato come un oggetto simile a un asteroide di magnitudine 18 situato nella costellazione del Sagittario.
 
-
L'oggetto non era particolarmente debole, ma la sua vicinanza al piano della Via Lattea, con la conseguente elevata densità stellare nella zona, ne ha probabilmente impedito la scoperta anticipata. Ora, mentre attraversava una fascia oscura di polvere galattica, è stato rilevato e confermato.
+
'''Date peculiari'''
-
Provvisoriamente catalogato con la designazione A11pl3Z dal Minor Planet Center (MPC), il centro di Harvard per la raccolta di osservazioni di pianeti minori e comete, il 2 luglio l'astronomo amatoriale Sam Deen (Simi Valley, California, USA) è stato il primo a segnalare una possibile attività cometaria, sotto forma di una coda ampia e corta, di 1 secondo d'arco.
+
*Il 15/10 si troverà a transitare a nord, a circa 31’ dalla stella Cor Caroli nella costellazione del Canes Venatici
-
Tra tutti i resoconti della comunità osservativa, Robert Weryk e Richard Wainscoat (Western Ontario University, Canada), che hanno ottenuto immagini il 2 luglio con il telescopio CFHT da 3,6 metri sul Mauna Kea, alle Hawaii, hanno osservato che l'oggetto presentava una chioma altamente condensata di 1,3 secondi d'arco e una coda corta, di lunghezza compresa tra 3 e 4 secondi d'arco, confermando finalmente la sua natura cometaria.
+
*Il giorno 16-17 si troverà a 50’ a nord della galassia NGC5033
-
Inoltre, Sam Deen ha identificato diverse immagini precedenti alla scoperta ottenute dal sistema ATLAS in Cile e Sudafrica, alcune risalenti al 5 giugno, il cui arco di osservazione astrometrica ha permesso a Shuichi Nakano (Central Bureau for Astronomical Telegrams, CBAT) di confermare che l'orbita della cometa aveva una forma iperbolica.
 
-
Un'orbita iperbolica è una traiettoria aperta con un'eccentricità maggiore di 1, non legata gravitazionalmente al Sole. Ciò significa che l'oggetto ha origine dallo spazio interstellare, entrando e uscendo dal Sistema Solare: dopo il suo avvicinamento, si allontanerà definitivamente verso altre stelle della nostra galassia.
 
-
Scoperto nel 2017, l'asteroide 1I/ʻOumuamua è stato il primo oggetto interstellare rilevato, attraversando il Sistema Solare a circa 26 km/s con un'orbita iperbolica di eccentricità 1,2. Nel 2019, la cometa 2I/Borisov è diventata il secondo oggetto interstellare noto, passando a circa 32 km/s con un'eccentricità di 3,4.
 
-
Questo terzo oggetto interstellare, denominato 3I/ATLAS, ha un'orbita retrograda, opposta al moto planetario, con una bassa inclinazione rispetto al piano del Sistema Solare di i = 175°, e un'eccentricità molto elevata di e = 6,3, raggiungendo una velocità di passaggio di 69 km/s, la più alta finora registrata tra gli oggetti interstellari conosciuti.
 
-
Il perielio si verificherà il 29 ottobre 2025, quando la cometa raggiungerà la sua distanza minima dal Sole di 1,36 unità astronomiche (UA), trovandosi tra le orbite di Marte e della Terra. Il suo massimo avvicinamento alla Terra avverrà il 19 dicembre 2025, passando entro 1,80 UA dal nostro pianeta, una distanza considerevole. Inoltre, la cometa effettuerà un passaggio relativamente ravvicinato vicino a Marte il 3 ottobre 2025, a 0,20 UA, e vicino a Giove il 16 marzo 2026, a 0,34 UA.
+
[[File:C2025A6 effemeridi ott2025.jpg|900px|center]]
-
Sin dalla sua scoperta, 3I/ATLAS è stata poco frequente. Durante il mese di luglio, la sua luminosità è aumentata solo da magnitudine 18 a 17. Presentava una chioma minuscola e altamente condensata, al limite della risoluzione delle apparecchiature amatoriali, con una dimensione angolare di circa 0,2 minuti d'arco, equivalenti a circa 30.000 km di dimensioni reali.
 
-
I dettagli della chioma e della coda sono stati osservati solo a luglio utilizzando telescopi di osservatori professionali. Il 15 luglio, un team di astronomi dell'Istituto di Astronomia dell'Università delle Hawaii ha ottenuto un'immagine a colori ad alta risoluzione della cometa utilizzando il telescopio Gemini North, rivelandone la chioma compatta: una nube di gas e polvere che circonda il nucleo ghiacciato.
 
-
 
-
Data la geometria orbitale del suo avvicinamento, la cometa 3I/ATLAS sarà visibile in tutto il mondo nella seconda metà del 2025, alle seguenti condizioni di visibilità:
 
-
 
-
Dall'emisfero settentrionale, sarà visibile fino all'inizio di settembre, raggiungendo la magnitudine 15,5 all'inizio della notte, sebbene scenderà gradualmente verso l'orizzonte occidentale.
 
-
Durante il mese di ottobre, sarà inosservabile da tutto il mondo perché in congiunzione con il Sole. Alla fine del mese, raggiungerà il perielio e la sua massima luminosità, stimata tra la magnitudine 14 e la 13,5, sebbene rimarrà ancora nascosta. A partire dalla seconda settimana di novembre, sarà di nuovo visibile dall'emisfero settentrionale prima dell'alba, sorgendo sopra l'orizzonte orientale con una luminosità prossima alla magnitudine 14. Nell'emisfero meridionale, riapparirà intorno all'ultima settimana di novembre, con una luminosità simile.
 
-
A dicembre, la cometa interstellare 3I/ATLAS guadagnerà rapidamente quota nel cielo durante il crepuscolo mattutino: verso sud-est nell'emisfero settentrionale e verso est in quello meridionale. Scomparirà lentamente nel corso del mese, scendendo dalla magnitudine 14 alla magnitudine 15.
 
-
 
-
 
-
[[File:3I effemeridi set2025.jpg|center]]
 
{| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center"
{| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center"
-
| [[Image:3I curva di luce set2025.jpg|thumb|Curva di luce della cometa 3I Atlas]]
+
| [[Image:C2025A6 luminosità ott2025.jpg|thumb|Curva di luce della cometa C/2025 A6 Lemmon]]
-
| [[Image:3I_mappa_set2025.png|thumb|Mappa di visibilità della cometa 3I Atlas]]
+
| [[Image:C2025A6 visibilità ott2025.jpg|thumb|Mappa di visibilità della cometa C/2025 A6 Lemmon]]
 +
| [[Image:C2025A6 mappa ott2025.png|thumb|Mappa del percorso della cometa C/2025 A6 Lemmon nel mese di ottobre 2025]]
|}
|}
Riga 972: Riga 899:
----
----
----
----
-
 
+
<br>
-
 
+
<br>
''Le mappe fornite sono indicative e per l'intero mese. Poiché le comete si spostano (anche notevolmente) da una sera all'altra, si consiglia, a chiunque si appresti all'osservazione degli astri chiomati, di munirsi di mappe dettagliate con stelle di riferimento per giorno ed ora di osservazione scaricabili dai comuni programmi di simulazione del cielo o contattare la sezione comete UAI.''
''Le mappe fornite sono indicative e per l'intero mese. Poiché le comete si spostano (anche notevolmente) da una sera all'altra, si consiglia, a chiunque si appresti all'osservazione degli astri chiomati, di munirsi di mappe dettagliate con stelle di riferimento per giorno ed ora di osservazione scaricabili dai comuni programmi di simulazione del cielo o contattare la sezione comete UAI.''
 +
 +
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html
Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:
Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:
-
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html
+
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it mail comete@uai.it
-
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it mail comete@uai.it
 
<br>
<br>
<span style="color: #fde088">Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese! Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese! Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese! Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese!</span>  
<span style="color: #fde088">Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese! Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese! Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese! Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese!</span>  
|}
|}
 +
<br>
<br>
<br>
<br>
<br>
 +
<!-- ********************* ASTEROIDI ***************** -->
-
<!-- ********************* ASTEROIDI ***************** -->
 
{| cellspacing="0" cellpadding="7" border="0" style="text-align: left; width: 100%;"
{| cellspacing="0" cellpadding="7" border="0" style="text-align: left; width: 100%;"
Riga 1.002: Riga 931:
|[[Image:asteroidi1.png|80x80px]]
|[[Image:asteroidi1.png|80x80px]]
|
|
-
<br>
 
-
<br>
 
-
'''ASTEROIDI PER SETTEMBRE 2025'''
+
'''ASTEROIDI PER OTTOBRE 2025'''
 +
<br>
-
Per il mese di Settembre proponiamo l'osservazione dei seguenti asteroidi:
+
Per il mese di Ottobre proponiamo l'osservazione dei seguenti asteroidi:
-
'''(1) Cerere'''
+
'''(12) Vittoria'''
-
Scoperto il 1 gennaio del 1801 da Giuseppe Piazzi dall'osservatorio astronomico di Palermo, Cerere è l'asteroide più grande della fascia principale degli asteroidi, con un diametro di quasi 1000 Km. Dal 2006 è stato classificato come Pianeta Nano, insieme ad altri 4 oggetti trans-nettuniani.
+
Scoperto il 13 settembre 1850 da John Russell Hind, dell'osservatorio privato di George Bishop al Regents Park di Londra, Regno Unito. Ha una diametro di 115 km, impiega nella sua rivoluzione 5.34 anni, con un'inclinazione di 8.37° ed un'eccentricità di 0.22. Vittoria sarà visibile nella costellazione dell’Ariete con una luminosità di 10.4 mag
-
Cerere è stato visitato da varie missioni spaziali ed in particolare dalla DAWN, che ci ha inviato spettacolari immagini della sue superficie fortemente craterizzata. Alla portata di piccoli telescopi.
+
E'osservabile con un binocolo e fotografabile con una semplice reflex  
-
Il pianeta nano ha un inclinazione sull’eclittica di 10.58°, impiega 4.6 anni a completare la sua rotazione intorno al Sole, e 9.07 ore a ruotare su se stesso. Visibile nella costellazione della Balena,  con una luminosità di 7.8 mag, quindi facilmente osservabile con un semplice binocolo e fotografabile con una semplice reflex
+
 +
'''(433) Eros'''
-
'''(6) Hebe'''
+
Scoperto  da Carl Gustav Witt, che lo fotografò la notte del 13 agosto 1898 dall'osservatorio berlinese dell'associazione astronomica Urania (Urania Sternwarte Berlin),
-
 
+
Si tratta del primo NEA (Near Eart Asteroid), ovvero di un asteroide che passa vicino alla Terra. E’ stato utilizzato per determinare la parallasse solare e determinare con più accuratezza la distanza Terra-Sole. Ha una forma irregolare con dimensioni di 34x11x11 km, con un semiasse di 1,45 AU, un'inclinazione di 10.8° sull’eclittica, ed un'eccentricità di 0,223.
-
Scoperto il luglio 1847 dall’astronomo Karl Ludwig Hencke è uno tra i più grandi asteroidi della fascia principale con un diametro di 185 km. Impiega 4.2 anni per ruotare intorno al Sole, con un inclinazione di 14.73° ed una eccentricità di 0.2
+
Sarà osservabile nella costellazione di Andromeda con una luminosità di 10,7 mag.
-
Visibile nella costellazione dell’Acquario,  con una luminosità di 8.5 mag, quindi facilmente osservabile con un semplice binocolo.  
+
-
 
+
 +
{| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center"
{| class="prettytable FCK__ShowTableBorders" align="center"
-
| [[Image:Percorso Cerere Hebe set2025.png|thumb|Percorso apparente nella volta celeste degli asteroidi (1) Cerere e (6) Hebe nel mese di Settembre 2025]]
+
| [[Image:Vittoria Eros percorso ott2025.png|thumb|Percorso apparente nella volta celeste dei due asteroidi nel mese di Ottobre 2025]]
-
| [[Image:Percorso Cerere set2025.png|thumb|Percorso apparente nella volta celeste di (1) Cerere nel mese di settembre 2025]]
+
| [[Image:Vittoria percorso ott2025.png|thumb|Percorso dell’asteroide (12) Vittoria nel mese di Ottobre 2025]]
-
| [[Image:Percorso Hebe set2025.png|thumb|Percorso apparente nella volta celeste di (6) Hebe nel mese di settembre 2025]]
+
| [[Image:Eros percorso ott2025.png|thumb|Percorso dell’asteroide (433) Eros nel mese di Ottobre 2025]]
|}
|}
 +
<br><br>
 +
----
 +
<br>
 +
 +
{|align="center" border="1"
 +
!colspan="8"|Asteroidi in opposizione nel mese di Ottobre 2025
 +
|-
 +
!align="center"|6 Ottobre
 +
!align="center"|(1) Ceres
 +
!align="center"|Mag=7.6
 +
|-
 +
!align="center"|15 Ottobre
 +
!align="center"|(85) Io
 +
!align="center"|Mag=10.5
 +
|-
 +
|}
 +
<br>
<br>
<br>
<br>
Riga 1.036: Riga 980:
<br>
<br>
-
* '''CONGIUNZIONI ASTEROIDI DEL MESE DI SETTEMBRE 2025'''
+
* '''CONGIUNZIONI ASTEROIDI DEL MESE DI OTTOBRE 2025'''
        
        
Tutte le date e gli orari sono UT. Le posizioni sono geocentriche J2000 e includono le perturbazioni planetarie. Le separazioni sono in secondi d'arco.<br>
Tutte le date e gli orari sono UT. Le posizioni sono geocentriche J2000 e includono le perturbazioni planetarie. Le separazioni sono in secondi d'arco.<br>
<br>
<br>
-
[[File:Asteroidi_Settembre_2025_congiunzioni.jpg|center|800px]]
+
[[File:Asteroidi_Ottobre_2025_congiunzioni.jpg|center|800px]]
<br>
<br>
-
----
 
-
<br>
 
-
 
-
{|align="center" border="1"
 
-
!colspan="8"|Asteroidi in opposizione nel mese di Settembre 2025
 
-
|-
 
-
!align="center"|21 Settembre
 
-
!align="center"|(22) Kalliope
 
-
!align="center"|Mag=10.9
 
-
|-
 
-
!align="center"|23 Settembre
 
-
!align="center"|(779) Nina
 
-
!align="center"|Mag=10.8
 
-
|-
 
-
|}
 
-
<br>
 
-
<br>
 
----
----
<br>
<br>
* (tabelle a cura di Carlo Muccini)
* (tabelle a cura di Carlo Muccini)
<br>
<br>
 +
{|align="center" border="1"
{|align="center" border="1"
-
!colspan="8"|CALENDARIO DELLE PROSSIME OPPOSIZIONI DI RILIEVO 2025 - Asteroidi luminosi con mag.<11 (*)
+
!colspan="8"|CALENDARIO DELLE PROSSIME OPPOSIZIONI DI RILIEVO 2025 - 2026 - Asteroidi luminosi con mag.<11 (*)
-
|-
+
-
!align="center"|6 Ottobre
+
-
!align="center"|(1) Ceres
+
-
!align="center"|Mag=7.6
+
-
|-
+
-
!align="center"|15 Ottobre
+
-
!align="center"|(85) Io
+
-
!align="center"|Mag=10.5
+
|-
|-
!align="center"|2 Novembre
!align="center"|2 Novembre
Riga 1.129: Riga 1.049:
|}
|}
(*) Orari in tempo locale, considerata anche l'eventuale ora legale ove applicabile
(*) Orari in tempo locale, considerata anche l'eventuale ora legale ove applicabile
-
 
+
<span style="color: #fde088">Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese! Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese! Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese! Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese!</span>  
<span style="color: #fde088">Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese! Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese! Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese! Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese!</span>  
-
 
<br>
<br>

Versione delle 13:22, 16 set 2026



ATTENZIONE ! - PAGINA IN LAVORAZIONE

testo in corso di aggiornamento



Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese!


Il Cielo del Mese UAI è uno strumento utile e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati. Per imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l'aiuto del binocolo e del telescopio, il Cielo del Mese non è che il trampolino di lancio verso un servizio nato per aiutare chi vuole diventare astrofilo: L' Apprendista Astrofilo, per gli amici image:AA minilogoA2 35.gif o semplicemente AA. AA mette a disposizione un testo introduttivo, programmi di osservazione, una pagina di risorse in continuo sviluppo con testi, mappe, carte della Luna e del cielo e, soprattutto, la possibilità di fare domande e di confrontarsi con altri astrofili. Diventa amico del Cielo del Mese e dell' Apprendista Astrofilo: osserva il cielo e condividi con altri questa emozionante esperienza!

Indice

INDICE



L'ASTROFOTO DEL MESE



SATURNO E TITANO

Autore: Stefano Quaresima.

Il pianeta Saturno è uno dei principali protagonisti del cielo di questi mesi, per due diverse ragioni. Per la recente opposizione, osservata lo scorso 21 settembre, e per la visione di taglio degli anelli, che appariranno sempre più sottili, fino al mese di novembre, quando l’angolazione con cui li osserviamo tornerà ad aumentare, iniziando un nuovo ciclo della durata di circa 15 anni durante il quale torneremo a vedere gli anelli con la massima inclinazione (fra poco più di 7 anni) per poi tornare ad una visione simile a quella attuale.

Dati tecnici dell'immagine:

La foto è stata ottenuta il 19 settembre con telescopio Meade LX200 16" ACF utilizzando come luminanza 6 riprese in infrarosso di 3 minuti ciascuna, derotate alle ore 23:02 UT.
Camera utilizzata: ASI178MM.
Il colore è stato ottenuto con una ripresa di 3 minuti con camera ASI178MC. Immagine finale versione IR/RGB tramite Winjupos.
La luna Titano è in processing differenziato tramite Winjupos.
















PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO

Uno sguardo alle attuali condizioni meteo del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare

Una previsione più mirata per gli osservatori del cielo: Le previsioni del seeing di Meteoblu


SOLE



Il giorno 31 passa dalla costellazione della Vergine a quella della Bilancia.

  • 1 ottobre: il sole sorge alle 7.09 ; tramonta alle 18.54
  • 15 ottobre: il sole sorge alle 7.24; tramonta alle 18.30 (ora legale)
  • 31 ottobre: il sole sorge alle 6.43; tramonta alle 17.07 (ora solare)


Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 21 minuti per una località alla latitudine media italiana.


Fino al 25 ottobre gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale).

Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre torna in vigore l'ora solare.


(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).


Situazione delle macchie solari nel visibile dal sito dell'Osservatorio Solare Soho


Segnaliamo un sito alternativo per seguire l'aspetto del Sole giorno per giorno :
- https://umbra.nascom.nasa.gov/newsite/images.html




LUNA


Le Fasi:


Fasi Lunari ottobre 2025

Data Fase Orario


7/10/2025

Luna Piena

05 h 48 m

13/10/2025

Ultimo Quarto

20 h 13 m

21/10/2025

Luna Nuova

14 h 25 m

29/10/2025

Primo quarto

17 h 21 m





Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile:

  • CET (Central European Time = TU + 1h) da mercoledì 1 gennaio 2025 a sabato 29 marzo 2025 e da domenica 26 ottobre 2025 a mercoledì 31 dicembre 2025.
  • CEST (Central European Summer Time = TU + 2h) da domenica 30 marzo 2025 a domenica 26 ottobre 2025.



link=https://divulgazione.uai.it/images/2025 10 librazione.pdf Diagramma di librazione per il mese di Ottobre 2025

Il diagramma è calcolato per le ore 00:00 TU.

Una breve spiegazione del fenomeno delle librazioni e perchè sono interessanti per chi osserva la Luna


- Fasi lunari e librazioni - a cura dello Scientific Visualization Studio della NASA


  • Daily Moon Guide - NASA's interactive map for observing the Moon each day of the year.


Quando la Luna è piena e al perigeo si verifica un evento comunemente noto come Super-Luna. Ecco le date delle prossime Super-Lune.


  • MESI CON 5 FASI LUNARI :

Per una descrizione della periodicità delle fasi lunari nei vari mesi dell'anno, vedi il nostro articolo Mesi con cinque fasi lunari.




  • Tutti i nomi della Luna Piena, un articolo in un notiziario a cura dell'ARAR di Ravenna spiega perchè periodicamente i media parlano di Lune con nomi fantasiosi, a volte fuorvianti (lune rosa, lune della fragola, ecc.).
  • I Nomi e i Colori della Luna, un articolo a cura di Giuseppe Petricca (Astronomia Pratica) che illustra tutta la nomenclatura che viene data alle varie lune piene durante l'anno, risalendo alle sue origini storiche.


Passi sulla Luna: Janssen


Archivio di Passi sulla Luna: osservazioni, storia e materiali lunari

Sezione a cura di Paolo Morini e Alfonso Zaccaria.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Sezione di Ricerca Luna UAI






OSSERVIAMO IL FALCETTO DI LUNA CRESCENTE


- Falce di Luna, le foto dei nostri lettori
La falce lunare vicina alla Luna nuova
Luna del mese di Ramadan
Che cos'è il crepuscolo? (da Wikipedia)
L'Eclittica al tramonto: attenzione al calendario!
Falcetto Luna crescente
22 ottobre ore 18:20
Falcetto Luna crescente
23 ottobre ore 18:46
Fine del crepuscolo civile
Falcetto Luna crescente
24 ottobre ore 19:17
Fine del crepuscolo nautico
Mappa visibilità 21 ottobre
Mappa visibilità 22 ottobre
Mappa visibilità 23ottobre


Il 22 ottobre 2025, al tramonto del Sole, la Luna ha un'età di 27.9 h e una fase dello 1.4%. Il giorno successivo, 23 ottobre 2025, al tramonto del Sole la Luna ha un'età di 51.9 h e una fase del 4.3%.


Da Astronomia UAI un interessante articolo sul "crescente" di Luna o "Hilal" (Astronomia UAI 4-2012 "L'Hilal e la Luna a barchetta" di G. De Donà)

A seconda della stagione, anche un'età relativamente avanzata (in ore) del falcetto di Luna, non lo rende automaticamente un soggetto facile : vedi la pagina sull'eclittica al tramonto.

Mappe del cielo realizzate con Stellarium

Le mappe di visibilità sono state concesse dal loro autore, il dr. R.H. (Rob) van Gent dell'Istituto di matematica dell'Università di Utrecht che ringraziamo per la collaborazione. Il dr. van Gent mantiene un sito sulle previsioni di visibilità del crescente di Luna.


LE MAREE


L'attrazione gravitazionale combinata del Sole e della Luna sulle masse d'acqua che si trovano sul nostro pianeta genera un'onda la cui propagazione, vista dai siti che si trovano sulle coste, si traduce in un ciclico alzarsi e abbassarsi del livello del mare. Anticamente ritenuto una sorta di "respiro del mare", come se l'acqua venisse periodicamente inghiottita ed espulsa da grandi cavità sottomarine, questa variazione di livello può essere calcolata con i metodi della meccanica celeste: ci sono tuttavia contributi non facilmente prevedibili, come quelli legati ai venti e alle condizioni meteorologiche.

Dalla tabella che segue è possibile accedere ai grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovuta alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).


ITALIA SETTENTRIONALE
Imperia Genova La Spezia Ravenna Venezia Trieste


ITALIA CENTRALE
Livorno Piombino Civitavecchia Ancona


ITALIA MERIDIONALE E ISOLE
Napoli Cagliari Palermo Porto Empedocle Messina Taranto Brindisi



Alla pagina Osserviamo le maree sono disponibili altri approfondimenti su questo affascinante campo di indagine e di studio.



PIANETI


  • Pianeti di Ottobre 2025 : Le immagini nella colonna di destra mostrano lo spostamento mensile del pianeta nel cielo. Cliccando sulle stesse si aprirà una versione a maggiore risoluzione.
  • Dati tratti dal capitolo “I pianeti nel 2025” dell’Almanacco UAI, a cura di Giuseppe De Donà.


Mercurio: l’elusivo pianeta è tornato nei cieli della sera ma si mantiene molto basso sull’orizzonte occidentale e non sarà facile scorgerlo nella luce del crepuscolo serale. Verso la fine di ottobre l’intervallo di tempo a disposizione per osservarlo cresce leggermente, concedendo qualche opportunità in più per tentare di individuarlo. La massima elongazione serale viene raggiunta il giorno 29, con il pianeta ad una distanza angolare di 23° 53’ dal Sole. Negli ultimi giorni del mese Mercurio tramonta circa 50 minuti dopo il Sole.


Venere: prosegue il lungo periodo di visibilità al mattino presto del pianeta più luminoso, ma l’intervallo di tempo tra il sorgere di Venere e del Sole diminuisce costantemente e nel corso del mese si riduce a meno di 2 ore. Avremo quindi sempre meno tempo a disposizione per ammirarlo prima che le luci dell’alba prendano il sopravvento. Venere inizia il mese nella costellazione del Leone; dal giorno 9 inizia il percorso nella Vergine.

Marte: il pianeta rosso in teoria è ancora visibile nel cielo serale, ma si trova sempre molto basso sull’orizzonte occidentale e tramonta poco dopo il Sole, limitando notevolmente le possibilità di avvistarlo nella luce del crepuscolo serale. Marte si trova vicino a Mercurio, con cui sarà in congiunzione il giorno 21. Nei primi giorni del mese Marte conclude il percorso nella costellazione della Vergine e dal 4 ottobre si trova nella Bilancia.


Giove: per diverse settimane Saturno è stato praticamente l’unico protagonista delle osservazioni planetarie nella prima parte della notte, ma Giove si accinge a contendere al pianeta con gli anelli la visibilità sulla scena della volta celeste autunnale. Finalmente intorno alla metà del mese vedremo Giove sorgere intorno alla mezzanotte: l’orario del suo sorgere anticiperà sempre più allungando l’intervallo di tempo disponibile per osservarlo in orari più accessibili. Per tutto il mese Giove rimane nella costellazione dei Gemelli, formando un suggestivo allineamento con le stelle Castore e Polluce.


Saturno: nel mese di settembre lo abbiamo osservato all’opposizione, ma anche in questo mese potremo seguirlo in condizioni molto favorevoli. Saturno culmina a Sud nel corso della prima parte della notte; nelle ore successive lo vedremo sempre più basso verso l’orizzonte a Sud-Ovest fino al suo tramonto prima dell’alba. Saturno continua a spostarsi lentamente con moto retrogrado all’interno della costellazione dell’Acquario.


Urano: il pianeta è osservabile per quasi tutta la notte, vista l’imminenza dell’opposizione, attesa per il mese di novembre. Si può individuare il pianeta ad oriente nel corso della tarda serata. Nel corso del mese Urano continua ad anticipare l’orario del proprio sorgere. La sua luminosità come sempre è al limite della visibilità ad occhio nudo: si consiglia pertanto l’uso di un buon binocolo o di un piccolo telescopio per individuarlo agevolmente. Il pianeta continua a spostarsi molto lentamente con moto retrogrado nella costellazione del Toro.


Nettuno: dopo l’opposizione osservata il mese scorso, il pianeta continua ad essere osservabile per quasi tutta la notte. Le condizioni di osservabilità sono ancora molto simili a quelle si Saturno: nelle prime ore della notte lo si può individuare in direzione Sud-Est. Successivamente il pianeta raggiunge la culminazione alla sua massima altezza a Sud. A causa della sua bassa luminosità, per osservare il pianeta è comunque necessario l’utilizzo di un telescopio. Nettuno prosegue la propria lunga permanenza nella costellazione dei Pesci, dove si sposta con moto retrogrado, vicino al limite con l’Acquario.


Plutone

La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

L’intervallo di osservabilità di Plutone è limitato alla prima parte della notte e nel corso del mese anticipa sempre più l’orario del suo tramonto. Possiamo ancora osservarlo a Sud-Ovest. Data la sua luminosità molto bassa, è sempre necessario l’utilizzo di un telescopio di adeguata potenza per poterlo individuare. Plutone si sposta molto lentamente nella costellazione del Capricorno.




CONGIUNZIONI


Luna - Saturno  : nella notte tra il 5 e il 6 ottobre possiamo osservare la congiunzione tra la Luna e Saturno. La Luna si trova nella costellazione dei Pesci, mentre Saturno è nell’Acquario. (vedi mappa)

Luna - Pleiadi  : la sera del 9 ottobre la Luna si trova nella costellazione dell’Ariete e si avvicina alle Pleiadi. La sera successiva, il 10, la Luna ha già percorso un tratto della costellazione del Toro, sorpassando le Pleiadi e proseguendo il cammino nei pressi della stella Aldebaran. (vedi mappa)

Luna - Giove  : spettacolare allineamento nella notte tra il 13 e il 14 ottobre. Sotto le stelle Castore e Polluce potremo osservare la Luna all’Ultimo Quarto e il pianeta Giove, in congiunzione nella costellazione dei Gemelli. (vedi mappa)

Luna - Venere  : al mattino presto, poco prima dell’alba del 19 ottobre, il pianeta Venere, nella costellazione della Vergine, sorge preceduto da una sottilissima falce di Luna calante. (vedi mappa)

Marte - Mercurio  : non sarà facile riuscire a scorgere i due pianeti, Marte e Mercurio, che la sera del 21 ottobre, nella luce del crepuscolo, appena dopo il tramonto del Sole, si troveranno vicini tra loro nella costellazione della Bilancia, estremamente bassi sull’orizzonte occidentale. (vedi mappa)


OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO


Osserviamo insieme all'Apprendista Astrofilo la stella doppia del mese di ottobre 2025 Sigma Cassiopeiae..

Per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.


OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE


Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.

  • ISS Tracker - Dove si trova la ISS in questo momento? Quale porzione della superficie terrestre stanno riprendendo le telecamere installate sulla ISS?
  • Variazioni Orbitali della ISS - Un approfondimento riguardante i cambiamenti di quota, e le conseguenze sui tempi previsti dei transiti, della Stazione Spaziale Internazionale.




OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE CINESE TIANHE-1


La pagina Come osservare la Stazione Spaziale Cinese Tianhe-1 contiene la tabella con le previsioni dei transiti visibili per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.

La Cina, dopo le stazioni spaziali Tiangong 1 e Tiangong 2, ha messo in orbita la Tianhe-1, il primo modulo delle nuova stazione spaziale ed è stata messa in orbita il 29 aprile 2021. Questo elemento sarà il modulo base di una grande stazione spaziale a struttura modulare.




OSSERVARE I SATELLITI STARLINK


La pagina Come_osservare_i_satelliti_Starlink contiene la tabella con le previsioni dei transiti dei satelliti Starlink, calcolate per ogni capoluogo di provincia.


Al via UAI SatMonitor: il programma per la misura e la valutazione degli effetti dei satelliti commerciali sulle attività astrofile

La comunità astrofila manifesta una crescente preoccupazione per l’iniziativa “StarLink” di SpaceX, che vede ormai 3 gruppi di 60 satelliti già in orbita, e un aggressivo piano di lancio per i prossimi mesi. Numerose sono le segnalazioni di avvistamenti visuali, nonchè le foto segnate dalla ormai tipica “strisciata” dei satelliti StarLink.

  • Per mandare immagini, dati, informazioni, o per chiedere di aderire a future campagne osservative scrivere a satmonitor@uai.it


- Cosa sono i satelliti Starlink (da wikipedia) : https://it.wikipedia.org/wiki/Starlink_(costellazione_satellitare)

- Tutto quello che dovete sapere su Starlink (da www.astrospace.it).


- Links a siti da consultare per conoscere i passaggi dei satelliti Starlink osservabili dalla propria località di osservazione:



COSTELLAZIONI


Solo nelle prime ore della notte ci sarà ancora l'opportunità di osservare parte delle costellazioni che hanno dominato il cielo estivo.
Una volta spente le ultime luci del crepuscolo serale, avremo appena il tempo di vedere ad occidente il tramonto del Bootes con la brillante stella Arturo, subito seguito dall'Ofiuco e da Ercole.
Abbiamo a disposizione qualche ora in più per vedere ancora una volta il "Triangolo Estivo", del quale ricordiamo i componenti: ai vertici troviamo le stelle Altair dell'Aquila, Vega della Lira e infine Deneb del Cigno. (Si rimanda alle rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni).
Lungo l'eclittica cominciano ad apparire ad Est le costellazioni dello Zodiaco che vedremo alte in cielo per i successivi mesi dell'Autunno e dell'Inverno: in tarda serata sorgeranno prima il Toro e successivamente i Gemelli.
Ad Ovest, poco dopo il tramonto del Sole, potremo vedere un'ultima volta per quest'anno il Sagittario; a Sud - Ovest il Capricorno e l'Acquario, privi di stelle particolarmente brillanti, non offrono punti di riferimento rilevanti.
La costellazione dei Pesci è anch'essa poco appariscente, ma la sua posizione, a Sud di quella di Pegaso, ne facilita il ritrovamento sulla volta celeste.
Ancora più ad Est è facile identificare la piccola costellazione zodiacale dell'Ariete. Il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato, situato ben alto nel cielo in questa stagione, quasi allo zenit - cioè sulla verticale sopra le nostre teste.
Tra Pegaso e la Stella Polare, quest'ultima come sempre ferma in cielo ad indicare il Nord, troviamo Cassiopea, con la sua inconfondibile forma a "W", e Cefeo, una costellazione un po' più difficile da riconoscere essendo priva di stelle brillanti.
Dal vertice nord-est del quadrilatero di Pegaso inizia un allineamento di 3 stelle piuttosto luminose: si tratta della costellazione di Andromeda.
Proseguendo ancora sullo stesso allineamento, sull'orizzonte nord-orientale, sopra la brillante stella Capella (della costellazione dell'Auriga), possiamo riconoscere il Perseo, con una forma che ricorda una "Y" rovesciata.
Tutte queste costellazioni sono legate da una notissima leggenda della mitologia classica.
Questa è la storia tramandata: Cefeo era il re d'Etiopia, e Cassiopea era la regina, sua consorte. Da notare che l'Etiopia del mito non va confusa con quella attuale; gli storici collocano la leggenda nel territorio corrispondente alla moderna Tel Aviv.
Cassiopea era una donna bellissima e terribilmente vanitosa, al punto di vantarsi di essere perfino più affascinante delle Nereidi, le ninfe del mare.
Queste ultime, offese dalla sfrontatezza della regina, chiesero a Poseidone, il Dio del mare, di vendicarle.
Poseidone mandò allora un mostro marino, la Balena (raffigurata in una grande costellazione, non facilissima da identificare perché priva di stelle brillanti, situata bassa sull'orizzonte a Sud - Est, sotto i Pesci e l'Ariete) a devastare le coste del regno di Cefeo. Lo sventurato re chiese all'Oracolo di Ammone cosa potesse fare per placare l'ira del Dio del mare: l'Oracolo gli ordinò di sacrificare al mostro sua figlia, l'incolpevole Andromeda.
La povera fanciulla fu incatenata ad uno scoglio, nell'attesa della sua orrenda fine tra le fauci della Balena.
Ma come in tutte le storie a lieto fine, ecco che arriva il nostro eroe, il famoso Perseo (reduce da altre imprese: aveva appena ucciso la terribile Medusa, la Gorgone con la chioma costituita da un intreccio di serpenti).
Perseo arriva in groppa al suo destriero, il cavallo alato Pegaso, uccide il mostro e, liberata Andromeda, la sposa.
Parlando di queste costellazioni, non si può fare a meno di citare due oggetti del cielo tra i più ammirati dagli astrofili. Si tratta di oggetti molto facili da osservare, adatti anche a chi si avvicina per la prima volta all'osservazione astronomica.
Iniziamo con il "Doppio Ammasso del Perseo": si trova nella zona di cielo tra Perseo e Cassiopea ed è già visibile ad occhio nudo in cieli oscuri e senza Luna, ma diventa spettacolare già con un semplice binocolo.
Complessivamente i due ammassi sono costituiti da circa 400 stelle, e distano da noi oltre 7.000 anni luce.
Guardiamo adesso la costellazione di Andromeda: delle 3 stelle più brillanti che troviamo vicino a Pegaso, prendiamo a riferimento quella centrale.
Spostiamoci da lì verso Cefeo: con l'aiuto di una mappa, non sarà difficile notare anche con un binocolo (ma in cieli molto bui si può intravedere anche ad occhio nudo) una leggera nebulosità a forma di ellisse schiacciata: è la famosa Galassia di Andromeda, omonima della costellazione che la ospita.
Andromeda è la galassia più vicina alla nostra Via Lattea, ma i "grandi numeri" che la caratterizzano non mancheranno di emozionare chi per la prima volta potrà osservarla attraverso un telescopio: si trova comunque alla distanza di circa 2 milioni e mezzo di anni luce (un anno luce è pari a circa 9.460,8 miliardi di km), ha un diametro di circa 200.000 anni luce secondo le stime più recenti e contiene oltre 100 miliardi di stelle!
Concludiamo il tour del cielo con l'Orsa Maggiore, che in questo periodo troviamo bassa sull'orizzonte settentrionale.
Tra le due Orse possiamo riconoscere il Dragone.



Note:(*)
Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre.



Quante sono le costellazioni zodiacali?
12, 13 o ... molte di più ? Scoprilo cliccando qui.


CARTE DEL CIELO

Elenco delle Costellazioni: denominazione in latino e italiano

Elenco delle stelle che hanno un nome

Le 100 stelle più brillanti del cielo - da Almanacco UAI


Mappe del cielo del mese



Orizzonte Nord
15 ottobre ore 22:00
Orizzonte Est
15 ottobre ore 22:00
Orizzonte Sud
15 ottobre ore 22:00
Orizzonte Ovest
15 ottobre ore 22:00
Zenit
15 ottobre ore 22:00

Congiunzioni



Congiunzione Luna Saturno
6 ottobre ore 22:00
Congiunzione Luna Pleiadi
10 ottobre ore 23:00
Congiunzione Luna Giove
14 ottobre alle ore 02:00
Congiunzione Luna Venere
19 ottobre alle 06:00
Congiunzione Marte Mercurio
21 ottobre alle ore 19:00


Mappe del cielo realizzate con i programmi Skymap Pro e Stellarium


METEORE

a cura di Mario Sandri - Responsabile Sezione Meteore UAI


METEORE DI OTTOBRE 2025

Ottobre è uno dei mesi più generosi per chi ama le meteore: il cielo autunnale porta con sé un fitto reticolo di radianti alti sull’orizzonte e una varietà di sciami che, pur con tassi orari spesso modesti, regalano eventi brillanti e scene molto fotogeniche. La lettura del cielo quest’anno è scandita da una Luna Piena il 7 ottobre, dall’Ultimo Quarto il 13, dalla Luna Nuova il 21 e dal Primo Quarto il 29 (con ritorno all’ora solare la notte tra il 25 e il 26). Tradotto in osservabilità: la prima settimana è fortemente penalizzata dal chiarore lunare; la seconda offre finestre utili soprattutto in serata; la terza decade, attorno alla Luna Nuova, è perfetta; a fine mese la mezzaluna crescente disturba le prime ore serali ma lascia comunque ampi spazi bui dopo le 23–24.

Regine di ottobre sono le Orionidi (ORI), con un ZHR tipico 15–25 e meteore veloci, spesso con scie persistenti. Il massimo cade intorno al 21–22 ottobre, quest’anno in coincidenza con la Luna Nuova: condizioni quasi ideali. Il radiante, in salita da tarda serata, è molto alto nelle ore che precedono l’alba; per chi punta all’ottimizzazione del conteggio, la fascia 02:00–05:00 locali è la più redditizia.

Subito dietro, per interesse osservativo, viene il complesso delle Tauridi. Le Tauridi di ottobre (TRD) e le alpha-Tauridi (ATI) non sfoggiano grandi numeri (ZHR dell’ordine di 3–8 complessivo), ma sono famose per la quota elevata di bolidi e per la lentezza delle scie, che le rende piacevolissime a occhio nudo e in fotografia. Il loro “massimo” è largo e diffuso tra metà e fine mese: con il buio profondo della terza decade 2025 ci sono ottime probabilità di intercettare meteore lente, giallastre e spesso molto luminose, specie dopo mezzanotte quando Toro sale deciso.

Tra gli sciami minori, le xi-Perseidi di ottobre (OXP) meritano attenzione: ZHR ~3–5 ma radiante alto già da tarda serata; con cielo scuro dopo il 21/10 possono sorprendere con passaggi rapidi nell’area di Perseo, ben posizionata in autunno. Molto “pratiche” per chi osserva a inizio notte sono poi le chi-Andromedidi di ottobre (OCH): anche qui tasso ~3–5, ma con Andromeda già in alto nelle ore serali l’osservazione è comoda e poco soggetta al disturbo luminoso quando la Luna è sottile o assente.

Circumpolari e quindi osservabili a lungo sono le iota-Cassiopeiidi di ottobre (ICS), con ZHR ~2–5. Non sono uno sciame “da numeri”, ma il radiante molto alto nel nord offre scie ordinate, utili anche per chi sta facendo conteggi sistematici o test di fotocamere grandangolari. In prima serata, specie nella prima metà del mese quando il Cigno domina ancora l’ovest, vale la pena tenere d’occhio le Cygnidi di ottobre (OCG): ZHR ~3–5 e meteore di velocità media, ideali come “riscaldamento” prima delle ore di picco per gli sciami notturni.

Una meteora ripresa nel 2021 da Mario Sandri - Foto della Galleria Fotografica a cura della Sezione Meteore UAI : https://meteore.uai.it/galleria-fotografica/ .



Con l’avanzare della notte entrano in gioco le epsilon-Geminidi (EGE), tendenzialmente ~3–5 meteore/ora con Gemini in ascesa dopo mezzanotte: sono favorite nella quarta settimana, quando la Luna, pur crescente, tramonta non troppo tardi. Dalla zona dell’Ariete arrivano le delta-Arietidi setentrionali di ottobre (NOA), con ZHR ~3–6: geometria comoda perché il radiante è già ben messo da metà notte e beneficia moltissimo del buio della terza decade. Più tardi, tra mezzanotte e l’alba, fanno capolino anche le Leonis Minoridi (LMI): numeri piccoli (~2–5), meteore veloci e un radiante che funziona meglio nelle ore centrali della notte, quando il Leone Minore ha guadagnato altezza.

Nel bilancio complessivo, la strategia migliore per ottobre 2025 è semplice: evitare la settimana della Luna Piena (fino a circa l’11–12 ottobre), sfruttare le serate della seconda settimana quando l’Ultimo Quarto limita il disturbo soprattutto nella prima parte della notte, e poi puntare forte sulle notti tra 20 e 24 ottobre per le Orionidi e sull’intervallo 21–31 ottobre per i Tauridi e gli sciami minori a radiante alto. A fine mese, con il Primo Quarto del 29, conviene iniziare le sessioni un po’ più tardi: la Luna scende verso l’orizzonte entro mezzanotte lasciando la finestra migliore nella seconda parte della notte.

Un’ultima nota: le Draconidi di inizio mese sono celebri per gli exploit improvvisi, ma nel 2025 il loro massimo cade in piena Luna Piena e l’osservabilità risulta fortemente compromessa; per questo non rientrano nella selezione. Per il resto, cavalletti pronti, obiettivi grandangolari e sguardo fisso tra Oriente e il meridiano nelle ore dopo mezzanotte: ottobre, soprattutto con la Luna Nuova del 21, promette serate davvero proficue.




Per saperne di più consultare https://meteore.uai.it/sciami-del-mese/ .

Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Meteore UAI: https://meteore.uai.it .




COMETE

a cura di Adriano Valvasori


COMETE DI OTTOBRE 2025




C/2025 R2 SWAN

Il 10 settembre 2025, l'astronomo dilettante ucraino Vladimir Bezugly ha rilevato un oggetto apparentemente in movimento, probabilmente una cometa, in immagini di pubblico dominio ottenute dalla Solar Wind Anisotropies Camera (SWAN) a bordo dell'osservatorio spaziale Solar and Heliospheric Observatory (SOHO).

Bezugly ha stimato una magnitudine di 8,5, quando l'oggetto si trovava a circa 45' dalla galassia NGC 4818, nella costellazione della Vergine. Poco dopo, ha contattato Martin Mašek (FRAM, Cerro Paranal, Cile), che ha confermato le osservazioni del 12 utilizzando immagini CCD scattate con un obiettivo da 135 mm f/2. La cometa ha quindi mostrato una magnitudine prossima a 7,4, una chioma di 3,7' di diametro e una coda lunga non meno di 2,8°.

I dati sono stati pubblicati sul sito web NEOCP del Minor Planet Center (MPC) e la stella è stata provvisoriamente designata SWAN25B. ​​Successivamente, l'osservatore australiano Michael Mattiazzo ha stimato visivamente la sua magnitudine 7,3 utilizzando un binocolo 15x70, ottenendo anche un'immagine che mostra chiaramente la sua estesa coda ionica di oltre due gradi.

L'orbita calcolata indica che si tratta di una cometa dinamicamente vecchia, con una traiettoria quasi parabolica e un periodo stimato di circa 1.800 anni. Il suo perielio si è verificato il 12 settembre 2025, a una distanza di 0,50 UA dal Sole, tra le orbite di Venere e Mercurio. Il suo massimo avvicinamento alla Terra avverrà il 19 ottobre, quando passerà a 0,26 UA dal nostro pianeta.

La cometa C/2025 R2 (SWAN) non fu scoperta fino al suo perielio, quando era già vicina e luminosa. Ciò è dovuto alla disposizione geometrica della sua orbita rispetto a quella terrestre: durante il suo avvicinamento, vista dal nostro pianeta, rimase molto vicina angolarmente al Sole per lungo tempo. Infatti, da fine luglio a fine settembre, la sua elongazione (l'angolo cometa-Terra-Sole) era inferiore a 35°, e rimase immersa nella luce crepuscolare. Questo è un classico esempio dell'effetto Holetschek, che spiega perché alcune comete passino inosservate quando la loro geometria le mantiene troppo vicine al Sole nel cielo.

Per ora, può essere stimata solo dai suoi parametri di magnitudine assoluta H = 9,8 e indice di attività n = 3,3. Secondo il metodo di M. L. Paradowski, il nucleo avrebbe un diametro approssimativo di 850 metri, con un rischio moderato di disintegrazione secondo il limite di Bortle.

Nella seconda metà di settembre, la cometa C/2025 R2 (SWAN), pur allontanandosi già dal Sole, ha continuato ad aumentare lentamente la sua luminosità man mano che si avvicinava alla Terra. Il 24 settembre, secondo la stima media, era di circa magnitudine 6,5; tuttavia, solo un paio di giorni dopo, verso la fine del mese, diverse segnalazioni hanno indicato un improvviso aumento di luminosità, raggiungendo la magnitudine 6 in quella che potrebbe essere interpretata come un'esplosione di attività.

Aspetto, la chioma color turchese si è mantenuta a circa 4 minuti d'arco di diametro angolare (equivalenti a circa 115.000 km di dimensioni reali), mentre la sua condensazione centrale è diminuita da grado 7 a grado 5. Tuttavia, la possibile esplosione di fine settembre avrebbe ravvivato la sua condensazione, riportandola a grado 7.

Per quanto riguarda la sua lunga e stretta coda di ioni, nelle immagini a grande campo ottenute alla fine del mese ha raggiunto almeno 3 gradi di lunghezza.

Mentre aspettiamo di vedere come evolverà nei primi giorni di ottobre dopo la sua recente esplosione di attività e di determinarne la vera magnitudine, la cometa C/2025 R2 (SWAN) sembra aggirarsi intorno alla magnitudine 6 all'inizio del mese. A questa luminosità, sarà accessibile con un binocolo e relativamente facile da fotografare con piccoli telescopi o teleobiettivi.

Si prevede che continuerà ad aumentare di luminosità fino a raggiungere il massimo a metà ottobre, con un picco che potrebbe essere intorno alla magnitudine 5,5, anche se tutto dipenderà dal suo progresso a breve termine. I giorni più favorevoli per l'osservazione saranno dal 10 al 23 ottobre, in concomitanza con l'assenza di luce lunare e il suo massimo avvicinamento alla Terra, previsto per il 19 ottobre a sole 0,26 UA, circa 100 volte la distanza della Luna. Ciononostante, la cometa sarà difficilmente visibile a occhio nudo, richiedendo un binocolo e un cielo buio per essere apprezzata.

C/2025 R2 (SWAN) ha una coda di ioni e una debole coda di polvere, praticamente sovrapposte. Il momento migliore per registrarne la lunghezza massima sarà intorno al 15 ottobre: ​​la coda di ioni potrebbe raggiungere un'ampiezza compresa tra 8° e 25°, mentre la coda di polvere raggiungerebbe circa la metà di tale lunghezza. Tuttavia, la vicinanza della cometa alla Terra la farà apparire molto lunga nel cielo, ma con una bassa luminosità superficiale, rendendo difficile la registrazione delle code se non con lunghe esposizioni e da luoghi bui, alti e privi di inquinamento luminoso.

Negli ultimi giorni del mese, allontanandosi sia dal Sole che dalla Terra, la cometa perderà rapidamente luminosità, scendendo a magnitudine 7 entro la fine di ottobre.

Da latitudini medie dell’Italia, la cometa apparirà all'inizio di ottobre durante il crepuscolo serale, molto bassa sull'orizzonte sud-occidentale. Verso metà mese, aumenterà rapidamente di quota, diventando osservabile all'inizio della notte buia a bassa quota verso sud-ovest. Alla fine di ottobre, sarà visibile a quote medie verso sud durante la prima metà della notte.

Per quanto riguarda la coda, si prevede che mantenga una lunghezza compresa tra 3° e 5°, sebbene le sue strutture diventino meno ricche man mano che la cometa si allontana dal Sole.

Date peculiari

  • 11/10 si troverà a transitare a sud, a circa 3,5° dall’ammasso globulare M107
  • 13-14/10 si troverà a transitare a nord, a circa 2,3° dall’ammasso globulare M9
  • 17-18/10 si troverà a transitare tra la nebulosa M17 e l’ammasso aperto M16
  • 28/10 si troverà a transitare a sud, a circa 2,3° dall’ammasso globulare M2



Curva di luce della cometa C/2025 R2 SWAN
Visibilità della cometa C/2025 R2 SWAN
Mappa della cometa C/2025 R2 SWAN dall'1 ottobre
Mappa della cometa C/2025 R2 SWAN dal 15 ottobre



C/2025 A6 Lemmon

Scoperta il 3 gennaio 2025 da Carson Fuls in quattro immagini ottenute durante il programma Catalina Sky Survey (CSS), utilizzando il telescopio riflettore da 1,5 m f/1,6 installato sul Monte Lemmon, Monti Santa Catalina, Arizona (Stati Uniti). Inizialmente era stata identificata come un oggetto simile a un asteroide di magnitudine 21,5, situato a 0,5° dalla galassia NGC 2454 nella costellazione dei Gemelli.

Dopo la pubblicazione dei dati sul sito web NEOCP del Minor Planet Center (MPC), l'oggetto è stato osservato dal Mauna Kea, alle Hawaii, confermandone la natura cometaria. Il 6 gennaio ha mostrato una chioma condensata senza coda, e il 21 febbraio, immagini ad alta risoluzione hanno rivelato una chioma più compatta e una coda corta, lunga 2 secondi d'arco.

La cometa è stata identificata anche in immagini pre-scoperta scattate tra novembre e dicembre 2024 con i telescopi Pan-STARRS1 e Pan-STARRS2 su Haleakala. Tuttavia, queste immagini non erano sufficientemente nitide per confermare il suo aspetto cometario.

L'orbita calcolata indica che si tratta di una cometa dinamicamente vecchia, con una traiettoria quasi parabolica e un periodo di circa 1.400 anni. Il suo perielio avverrà l'8 novembre 2025, a una distanza di 0,53 UA dal Sole, tra le orbite di Venere e Mercurio. Il suo massimo avvicinamento alla Terra avverrà il 21 ottobre, a 0,68 UA dal nostro pianeta.

Data la geometria orbitale del suo avvicinamento, la cometa C/2025 A6 (Lemmon) sarà visibile nella seconda parte della notte, in direzione nord-nord-est, ritardando via via nel mese il suo sorgere e iniziando ad essere visibile subito dopo il tramonto del Sole, in direzione nord-nord-ovest. Con il suo rapido aumento di luminosità, scenderà nel cielo dell'alba a metà ottobre 2025, raggiungendo potenzialmente la magnitudine 3,5, e diventando quindi potenzialmente visibile a occhio nudo, anche se questa dicitura rimane vincolata da molti fattori.

La cometa sarà visibile senza interferenze lunari tra fine ottobre e inizio novembre, bassa sull'orizzonte ovest-nord-ovest.

Per quanto riguarda la morfologia, dato che la cometa mostra una considerevole attività gassosa e pochissime emissioni di polveri, è probabile che la chioma verdastra continui ad aumentare di diametro a settembre. La coda di ioni, già presente, continuerà ad aumenterà di lunghezza nel corso del mese, mentre la formazione di una coda di polveri sembra improbabile.

La cometa sorge a notte inoltrata (dopo le 00:00) per poi nel corso del mese ritardare sempre più, ma allo stesso tempo, vista la sua posizione, si inizierà a vederla nel crepuscolo della sera, andando a tramontare a metà del mese intorno alle 22:00.


Date peculiari

  • Il 15/10 si troverà a transitare a nord, a circa 31’ dalla stella Cor Caroli nella costellazione del Canes Venatici
  • Il giorno 16-17 si troverà a 50’ a nord della galassia NGC5033





Curva di luce della cometa C/2025 A6 Lemmon
Mappa di visibilità della cometa C/2025 A6 Lemmon
Mappa del percorso della cometa C/2025 A6 Lemmon nel mese di ottobre 2025






Le mappe fornite sono indicative e per l'intero mese. Poiché le comete si spostano (anche notevolmente) da una sera all'altra, si consiglia, a chiunque si appresti all'osservazione degli astri chiomati, di munirsi di mappe dettagliate con stelle di riferimento per giorno ed ora di osservazione scaricabili dai comuni programmi di simulazione del cielo o contattare la sezione comete UAI.


http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html

Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:

Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it mail comete@uai.it


Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese! Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese! Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese! Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese!





ASTEROIDI

a cura di Paolo Bacci

ASTEROIDI PER OTTOBRE 2025


Per il mese di Ottobre proponiamo l'osservazione dei seguenti asteroidi:


(12) Vittoria

Scoperto il 13 settembre 1850 da John Russell Hind, dell'osservatorio privato di George Bishop al Regents Park di Londra, Regno Unito. Ha una diametro di 115 km, impiega nella sua rivoluzione 5.34 anni, con un'inclinazione di 8.37° ed un'eccentricità di 0.22. Vittoria sarà visibile nella costellazione dell’Ariete con una luminosità di 10.4 mag. E'osservabile con un binocolo e fotografabile con una semplice reflex

(433) Eros

Scoperto da Carl Gustav Witt, che lo fotografò la notte del 13 agosto 1898 dall'osservatorio berlinese dell'associazione astronomica Urania (Urania Sternwarte Berlin), Si tratta del primo NEA (Near Eart Asteroid), ovvero di un asteroide che passa vicino alla Terra. E’ stato utilizzato per determinare la parallasse solare e determinare con più accuratezza la distanza Terra-Sole. Ha una forma irregolare con dimensioni di 34x11x11 km, con un semiasse di 1,45 AU, un'inclinazione di 10.8° sull’eclittica, ed un'eccentricità di 0,223. Sarà osservabile nella costellazione di Andromeda con una luminosità di 10,7 mag.


Percorso apparente nella volta celeste dei due asteroidi nel mese di Ottobre 2025
Percorso dell’asteroide (12) Vittoria nel mese di Ottobre 2025
Percorso dell’asteroide (433) Eros nel mese di Ottobre 2025





Asteroidi in opposizione nel mese di Ottobre 2025
6 Ottobre (1) Ceres Mag=7.6
15 Ottobre (85) Io Mag=10.5






  • CONGIUNZIONI ASTEROIDI DEL MESE DI OTTOBRE 2025

Tutte le date e gli orari sono UT. Le posizioni sono geocentriche J2000 e includono le perturbazioni planetarie. Le separazioni sono in secondi d'arco.




  • (tabelle a cura di Carlo Muccini)


CALENDARIO DELLE PROSSIME OPPOSIZIONI DI RILIEVO 2025 - 2026 - Asteroidi luminosi con mag.<11 (*)
2 Novembre (12) Victoria Mag=9.9
6 Novembre (130) Elektra Mag=11.3
11 Novembre (471) Papagena Mag=9.1
15 Novembre (52) Europa Mag=10.7
17 Novembre (68) Leto Mag=10.1
23 Novembre (25) Phocaea Mag=11.4
7 Dicembre (16) Psyche Mag=9.7
7 Dicembre (43) Ariadne Mag=11.0
9 Dicembre (196) Philomela Mag=11.0
17 Dicembre (80) Sappho Mag=10.6
19 Dicembre (87) Sylvia Mag=11.9
22 Dicembre (10) Hygiea Mag=10.3
26 Dicembre (42) Isis Mag=11.3

(*) Orari in tempo locale, considerata anche l'eventuale ora legale ove applicabile

Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese! Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese! Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese! Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese!

Gli autori del Cielo del Mese

I nominativi dei collaboratori sono indicati nella pagina "chi siamo"




Strumenti personali