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Diventa anche tu Apprendista Astrofilo con l’aiuto del Cielo del Mese!
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Il Cielo del Mese UAI è uno strumento utile e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati. Per imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l'aiuto del binocolo e del telescopio, il Cielo del Mese non è che il trampolino di lancio verso un servizio nato per aiutare chi vuole diventare astrofilo: L' Apprendista Astrofilo, per gli amici o semplicemente AA. AA mette a disposizione un testo introduttivo, programmi di osservazione, una pagina di risorse in continuo sviluppo con testi, mappe, carte della Luna e del cielo e, soprattutto, la possibilità di fare domande e di confrontarsi con altri astrofili. Diventa amico del Cielo del Mese e dell' Apprendista Astrofilo: osserva il cielo e condividi con altri questa emozionante esperienza!
INDICE
la Nebulosa Proboscide d'Elefante (IC 1396A)
Autore: Pierluigi De Ioris.
Descrizione:
Situata all'interno del complesso ad emissione IC 1396 nella costellazione di Cefeo, la Nebulosa Proboscide d'Elefante (IC 1396A) è un denso globulo di polvere e gas interstellare, sede di intensa formazione stellare.
Questa integrazione profonda di ben 40 ore mette in evidenza la complessa dinamica tra la radiazione ultravioletta delle brillanti stelle vicine e le fredde strutture molecolari scure.
Grazie all'elevatissimo rapporto segnale/rumore ottenuto con così tante ore di scatto, è stato possibile far emergere con grande naturalezza i bordi ionizzati luminosissimi del pilastro, la minutissima tessitura delle polveri opache e le deboli sfumature dell'ossigeno OIII sullo sfondo, mantenendo le stelle ben contenute e dal colore naturale.
DATI TECNICI
Telescopio: William Optics 81/478 @ f/4.7
Camera principale: ZWO ASI585MC Pro @ 0 °C
Montatura: SkyWatcher HEQ5-Pro
Filtri: Optolong L-Extreme (480 × 300s) + Svbony (60 × 60s)
Integrazione totale: 41 h
Guida: Tecnosky 60/240 + ZWO ASI120MM
Calibrazione: darks, flats, darkflats
Software: N.I.N.A, SharpCap, PHD2, PixInsight
Località: San Giorgio di Piano (BO)
Riprese: 14/09/2026 - 06/10/2026
Bortle: 6
PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO
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Uno sguardo alle attuali condizioni meteo del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare
Una previsione più mirata per gli osservatori del cielo: Le previsioni del seeing di Meteoblu
Il giorno 23 passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione; vi rimane però solo 7 giorni. Il 30 infatti fa il suo ingresso nell'Ofiuco, la "13a costellazione zodiacale".
- 1 novembre: il sole sorge alle 6.44; tramonta alle 17.06
- 15 novembre: il sole sorge alle 7.02; tramonta alle 16.51
- 30 novembre: il sole sorge alle 7.19; tramonta alle 16.42
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 59 minuti per una località alla latitudine media italiana.
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).
Situazione delle macchie solari nel visibile dal sito dell'Osservatorio Solare Soho
Segnaliamo un sito alternativo per seguire l'aspetto del Sole giorno per giorno :
- https://umbra.nascom.nasa.gov/newsite/images.html
Le Fasi:
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Fasi Lunari novembre 2026
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| Fase
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01/11/2026
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| Ultimo Quarto
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21h 28m
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09/11/2026
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| Luna Nuova
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08h 02m
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17/11/2026
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| Primo Quarto
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12h 48m
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24/11/2026
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| Luna Piena
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15h 53m
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Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile:
CET (Central European Time = TU + 1h) da giovedì 1 gennaio 2026 a sabato 28 marzo 2026 e da domenica 25 ottobre 2026 a giovedì 31 dicembre 2026 CEST (Central European Summer Time = TU + 2h) da domenica 29 marzo 2026 a sabato 24 ottobre 2026.
Fino a sabato 28 marzo gli orari sono espressi in TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale). Da domenica 29 marzo 2026 gli orari sono espressi in Ora Estiva (o "Ora Legale"), pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale), ovvero due ore in più rispetto al Tempo Universale (TU).
Diagramma di librazione per il mese di Novembre 2026
Il diagramma è calcolato per le ore 00:00 TU.
Una breve spiegazione del fenomeno delle librazioni e perchè sono interessanti per chi osserva la Luna
- Fasi lunari e librazioni - a cura dello Scientific Visualization Studio della NASA
- Daily Moon Guide - NASA's interactive map for observing the Moon each day of the year.
Quando la Luna è piena e al perigeo si verifica un evento comunemente noto come Super-Luna. Ecco le date delle prossime Super-Lune.
Per una descrizione della periodicità delle fasi lunari nei vari mesi dell'anno, vedi il nostro articolo Mesi con cinque fasi lunari.
- Tutti i nomi della Luna Piena, un articolo in un notiziario a cura dell'ARAR di Ravenna spiega perchè periodicamente i media parlano di Lune con nomi fantasiosi, a volte fuorvianti (lune rosa, lune della fragola, ecc.).
- I Nomi e i Colori della Luna, un articolo a cura di Giuseppe Petricca (Astronomia Pratica) che illustra tutta la nomenclatura che viene data alle varie lune piene durante l'anno, risalendo alle sue origini storiche.
Passi sulla Luna: Vendelinus
Archivio di Passi sulla Luna: osservazioni, storia e materiali lunari
Sezione a cura di Paolo Morini e Alfonso Zaccaria.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Sezione di Ricerca Luna UAI
24 NOVEMBRE 2026
LA SCIENZA DELLA SUPERLUNA
Nel mese di novembre si verifica il plenilunio con la Luna prossima al perigeo, evento ormai noto mediaticamente come "Superluna".
I media danno sempre più spesso risalto alla cosiddetta “Superluna”, e ad altre definizioni della Luna Piena nei vari mesi dell’anno, che richiamano l’attenzione pubblica facendo leva sull’ancestrale fascino dell’astronomia ed in particolare del nostro satellite naturale. Cosa si cela dal punto di vista scientifico dietro questi termini? Ne parleranno le delegazioni UAI in una serata accompagnata da osservazioni al telescopio della Luna. Un’opportunità per parlare delle più recenti scoperte scientifiche e dei piani di esplorazione della superficie lunare nel futuro prossimo.
Iniziativa inserita nel Calendario astrofilo degli eventi 2026 : https://www.uai.it/sito/calendario-astrofilo-2026/
IL COMUNICATO UAI CON L'INVITO ALLE ASSOCIAZIONI ASTROFILI PER L'ADESIONE ALL'INIZIATIVA "LA SCIENZA DELLA SUPERLUNA 2026" :
25 novembre. Perigeo della Luna. Distanza = 359.346 km. ( Fonte dei dati: https://www.fourmilab.ch/earthview/pacalc.html )
OSSERVIAMO IL FALCETTO DI LUNA CRESCENTE
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Il 10 novembre 2026, al tramonto del Sole, la Luna ha un'età di 32.9 h e una fase dell'2%. Il giorno successivo, 11 novembre 2026, al tramonto del Sole la Luna ha un'età di 56.9 h e una fase del 5,4%.
Da Astronomia UAI un interessante articolo sul "crescente" di Luna o "Hilal" (Astronomia UAI 4-2012 "L'Hilal e la Luna a barchetta" di G. De Donà)
A seconda della stagione, anche un'età relativamente avanzata (in ore)del falcetto di Luna, non lo rende automaticamente un soggetto facile : vedi la pagina sull'eclittica al tramonto.
Mappe del cielo realizzate con Stellarium
Le mappe di visibilità sono state concesse dal loro autore, il dr. R.H. (Rob) van Gent dell'Istituto di matematica dell'Università di Utrecht che ringraziamo per la collaborazione. Il dr. van Gent mantiene un sito sulle previsioni di visibilità del crescente di Luna.
L'attrazione gravitazionale combinata del Sole e della Luna sulle masse d'acqua che si trovano sul nostro pianeta genera un'onda la cui propagazione, vista dai siti che si trovano sulle coste, si traduce in un ciclico alzarsi e abbassarsi del livello del mare. Anticamente ritenuto una sorta di "respiro del mare", come se l'acqua venisse periodicamente inghiottita ed espulsa da grandi cavità sottomarine, questa variazione di livello può essere calcolata con i metodi della meccanica celeste: ci sono tuttavia contributi non facilmente prevedibili, come quelli legati ai venti e alle condizioni meteorologiche.
Dalla tabella che segue è possibile accedere ai grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovuta alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).
Alla pagina Osserviamo le maree sono disponibili altri approfondimenti su questo affascinante campo di indagine e di studio.
Cliccando sulle stesse si aprirà una versione a maggiore risoluzione.
- Pianeti di Novembre 2026 : Le immagini nella colonna di destra mostrano lo spostamento mensile del pianeta nel cielo. Cliccando sulle stesse si aprirà una versione a maggiore risoluzione.
- Dati tratti dal capitolo “I pianeti nel 2026” dell’Almanacco UAI, a cura di Giuseppe De Donà.
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Mercurio: Nel cielo del mattino la migliore visibilità si avrà il 21 novembre quando il pianeta sorgerà 1h 44m prima del Sole. Il mese inizia con un periodo di inosservabilità del pianeta, dovuto alla congiunzione con il Sole del 4 novembre. Mercurio ricompare in seguito tra le luci dell’alba, allontanandosi rapidamente dal Sole ed elevandosi sempre più sull’orizzonte orientale, fino a raggiungere le condizioni migliori dell’anno per osservarlo al mattino presto. Il pianeta il 21 novembre sorge un’ora e 44 minuti prima del Sole: è questa la data in cui è possibile osservare più a lungo il pianeta, prima della comparsa del Sole.
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Venere: pochi giorni dopo la congiunzione con il Sole il pianeta più luminoso torna ad essere protagonista del cielo del mattino. Nell’arco di poche settimane Venere guadagna molti minuti nella durata dell’intervallo di tempo a disposizione per ammirarlo nel cielo orientale. Sorge prima di Mercurio e la sua altezza sull’orizzonte cresce sensibilmente giorno dopo giorno. Alla fine del mese sorge circa 3 ore e mezza prima del Sole. Per tutto il mese Venere rimane nella costellazione della Vergine, nei pressi della stella Spica.
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Marte: il mese di novembre ci mostrerà uno spettacolare “inseguimento” di Marte che “sorpassa” Giove, con a breve distanza angolare la stella Regolo della costellazione del Leone come spettatore della gara fra i due pianeti. Marte e Giove da alcuni mesi sono protagonisti della volta celeste nella seconda parte della notte, ma l’orario del sorgere dei due astri anticipa gradualmente e finalmente, nella seconda parte del mese, potremo individuarli sull’orizzonte orientale poco prima della mezzanotte. La suggestiva congiunzione tra Marte e Giove si verifica il 15 novembre.
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Giove: per l’osservabilità del pianeta gigante possiamo fare riferimento al paragrafo precedente, dato che nelle prossime settimane sarà sempre vicino a Marte, con cui si troverà in congiunzione alla metà del mese. Giove prosegue la propria permanenza all’interno della costellazione del Leone, dove possiamo osservarlo facilmente per tutta la seconda parte della notte, ad Est intorno alla mezzanotte e verso Sud prima dell’alba.
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Saturno: dopo l’opposizione del mese scorso, il pianeta è ancora osservabile in condizioni ottimali per gran parte della notte. Lo si può notare facilmente a Sud-Est nelle prime ore di oscurità per poi vederlo culminare a Sud già nel corso della prima parte della notte. Saturno continua il proprio lento movimento retrogrado all’interno della costellazione della Balena.
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Urano: il pianeta raggiunge l’opposizione al Sole il giorno 25 novembre. Urano rimane pertanto visibile per l’intera notte e raggiunge la minima distanza dalla Terra, pari a circa 2 miliardi e 759 milioni di km. Urano sarà pertanto visibile alla sua massima luminosità per l’anno in corso, ma rimane appena al di sopra del limite della percezione dell’occhio umano in un cielo perfettamente oscuro (mag. 5,6 circa): per riuscire ad individuarlo si consiglia quindi l’utilizzo di un telescopio o di un buon binocolo. Urano prosegue il suo lento moto retrogrado nella costellazione del Toro, tra le Pleiadi e la stella Aldebaran.
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Nettuno: come si verifica ormai da diversi mesi, le condizioni di osservabilità del pianeta si mantengono simili a quelle di Saturno. Nettuno si trova infatti ancora nella costellazione dei Pesci, relativamente vicino al limite con la Balena, dove si osserva Saturno. Quindi anche Nettuno è visibile per gran parte della prima parte della notte, inizialmente nel cielo Sud-orientale e successivamente al culmine nella volta celeste meridionale. Per individuare Nettuno è comunque indispensabile, come sempre, l’uso del telescopio, essendo la luminosità del pianeta sempre inferiore ai limiti accessibili all’osservazione ad occhio nudo.
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| Plutone
La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.
Plutone si trova ancora all’interno della costellazione del Capricorno, non molto lontano dal limite con il Sagittario. Data la modesta luminosità è necessario utilizzare un telescopio di adeguata potenza per poterlo osservare. Plutone tramonta nel corso delle prime ore della sera, restando osservabile solo per un breve intervallo di tempo.
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alle ore 02:00. (vedi mappa)
Luna - Venere: 7 novembre . (vedi mappa)
Marte - Giove: 15 novembre . (vedi mappa)
Mercurio - Saturno: 21 novembre . (vedi mappa)
Luna - Giove - Marte: 30 novembre . (vedi mappa)
OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO
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Osserviamo insieme all'Apprendista Astrofilo la stella doppia del mese di novembre 2026 Eta Cassiopeiae.
Per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.
OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE
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Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
- ISS Tracker - Dove si trova la ISS in questo momento? Quale porzione della superficie terrestre stanno riprendendo le telecamere installate sulla ISS?
- Variazioni Orbitali della ISS - Un approfondimento riguardante i cambiamenti di quota, e le conseguenze sui tempi previsti dei transiti, della Stazione Spaziale Internazionale.
OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE CINESE TIANHE-1
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La pagina Come osservare la Stazione Spaziale Cinese Tianhe-1 contiene la tabella con le previsioni dei transiti visibili per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
La Cina, dopo le stazioni spaziali Tiangong 1 e Tiangong 2, ha messo in orbita la Tianhe-1, il primo modulo delle nuova stazione spaziale ed è stata messa in orbita il 29 aprile 2021.
Questo elemento sarà il modulo base di una grande stazione spaziale a struttura modulare.
OSSERVARE I SATELLITI STARLINK
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La pagina Come_osservare_i_satelliti_Starlink contiene la tabella con le previsioni dei transiti dei satelliti Starlink, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
Al via UAI SatMonitor: il programma per la misura e la valutazione degli effetti dei satelliti commerciali sulle attività astrofile
La comunità astrofila manifesta una crescente preoccupazione per l’iniziativa “StarLink” di SpaceX, che vede ormai 3 gruppi di 60 satelliti già in orbita, e un aggressivo piano di lancio per i prossimi mesi. Numerose sono le segnalazioni di avvistamenti visuali, nonchè le foto segnate dalla ormai tipica “strisciata” dei satelliti StarLink.
- Per mandare immagini, dati, informazioni, o per chiedere di aderire a future campagne osservative scrivere a satmonitor@uai.it
- Cosa sono i satelliti Starlink (da wikipedia) : https://it.wikipedia.org/wiki/Starlink_(costellazione_satellitare)
- Tutto quello che dovete sapere su Starlink (da www.astrospace.it).
- Links a siti da consultare per conoscere i passaggi dei satelliti Starlink osservabili dalla propria località di osservazione:
La notte si allunga, il Sole anticipa sempre più il suo tramonto, e questo ci regala qualche ora in più di osservazione della volta stellata.
È così che allo spengersi delle ultime luci del crepuscolo avremo ancora l'opportunità di ammirare brevemente, sull'orizzonte occidentale, alcuni degli astri caratteristici del cielo estivo.
Li rammentiamo ancora una volta: possiamo riconoscere il "Triangolo Estivo", ai cui vertici troviamo le stelle Altair dell'Aquila, Vega della Lira e Deneb del Cigno (si consiglia di consultare le rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni).
Subito dopo il tramonto sarà possibile scorgere anche Ercole, in basso sull'orizzonte a Nord Ovest. Lungo la fascia zodiacale nelle prime ore della sera possiamo riconoscere il Capricorno e l'Acquario, privi di stelle particolarmente brillanti.
Proseguendo verso Sud, troviamo i Pesci e la minuscola costellazione dell'Ariete.
Chi osserva da luoghi con l'orizzonte meridionale privo di ostacoli - in pianura o sul mare - può cimentarsi nel riconoscimento delle costellazioni che si estendono al di sotto dell'eclittica: la Balena e più a Ovest, sotto l'Acquario, il Pesce Australe, dove si può facilmente riconoscere una stella brillante, Fomalhaut.
Verso Est vedremo sorgere le costellazioni zodiacali che domineranno il cielo nell'imminente inverno: vedremo così prima il Toro e successivamente i Gemelli.
In tarda serata nel cielo orientale si inizieranno a vedere altre costellazioni, prossime protagoniste dei cieli invernali: il Cancro, a sinistra dei Gemelli, e nella seconda parte della notte, il Leone.
Inconfondibili, a Sud-Est nelle prime ore della notte, le costellazioni di Orione e del Cane Maggiore, con la luminosissima Sirio.
Sopra i Gemelli e il Toro è facilmente identificabile un'altra costellazione che vedremo ben alta in cielo per i prossimi mesi: si tratta dell'Auriga, dalla caratteristica forma a pentagono, in cui uno dei vertici è rappresentato da una delle stelle più luminose della volta celeste, Capella.
In prossimità dello zenit, sulla nostra verticale, godono ancora di visibilità ottimale le costellazioni già descritte nel "cielo di ottobre": il grande quadrilatero di Pegaso, seguito, verso Nord Est, da Andromeda e da Perseo e, più vicine al Polo Nord Celeste, la "W" di Cassiopea e il meno appariscente Cefeo.
Vale la pena soffermarsi anche sulla piccola costellazione del Triangolo, tra Andromeda e l'Ariete: in essa si trova la Galassia a spirale M33, ben nota a tutti gli astrofili: è la terza componente per importanza del "Gruppo Locale", la concentrazione di galassie di cui fanno parte la nostra Via Lattea e la notissima Galassia di Andromeda.
A Settentrione troviamo come sempre l'Orsa Maggiore e l'Orsa Minore, con la Stella Polare immobile ad indicarci il Nord; tra le due Orse possiamo riconoscere il Dragone.
Quante sono le costellazioni zodiacali?
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Elenco delle Costellazioni: denominazione in latino e italiano
Elenco delle stelle che hanno un nome
Le 100 stelle più brillanti del cielo - da Almanacco UAI
| Mappe del cielo del mese
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Orizzonte Nord 15 novembre ore 22:00
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Orizzonte Ovest 15 novembre ore 22:00
| Zenit 15 novembre ore 22:00
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Congiunzione Luna Marte Giove 3 novembre alle ore 02:00
| Congiunzione Luna Venere 7 novembre alle ore 06:00
| Congiunzione Marte Giove 15 novembre alle ore 04:00
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Congiunzione Luna Saturno 21 novembre alle ore 01:00
| Congiunzione Luna Giove Marte 30 novembre alle ore 01:00
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Mappe del cielo realizzate con i programmi Skymap Pro e Stellarium
a cura di Mario Sandri - Sezione Meteore UAI
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METEORE DI NOVEMBRE 2026
Novembre è uno dei mesi più interessanti dell'autunno per l'osservazione delle meteore. L'attività è caratterizzata nella prima parte del mese soprattutto dal complesso delle Tauridi, mentre nella seconda metà l'attenzione si concentra sulle Leonidi, uno degli sciami meteorici più importanti e conosciuti dell'anno. A questi si aggiungono diversi sciami minori che, pur presentando tassi decisamente più bassi, possono offrire interessanti occasioni di osservazione e di studio.
Le condizioni lunari saranno particolarmente favorevoli durante la prima parte del mese. La Luna nuova cadrà il 9 novembre, proprio nel periodo di maggiore attività delle Tauridi, mentre il primo quarto del 17 novembre accompagnerà il massimo delle Leonidi. Verso la fine del mese la situazione diventerà progressivamente meno favorevole, con la Luna piena il 24 novembre.
Nei primi giorni di novembre continua l'attività delle Tauridi Meridionali, cui si sovrappone quella delle Tauridi Settentrionali (NTA). Queste ultime sono attive dal 20 ottobre al 10 dicembre e raggiungono il massimo attorno al 12 novembre, con uno ZHR di circa 5. Si tratta però di uno sciame per il quale il concetto stesso di massimo deve essere interpretato con una certa elasticità: le osservazioni mostrano infatti un'attività piuttosto ampia e relativamente costante per diversi giorni tra l'inizio e la metà di novembre.
Le Tauridi sono meteore relativamente lente, con una velocità geocentrica di circa 29 km/s per il ramo settentrionale. I tassi non sono elevati, ma lo sciame è conosciuto per la presenza di meteoroidi relativamente grandi e per la possibilità di produrre meteore molto luminose e bolidi. Nel 2026 le condizioni saranno particolarmente buone: la Luna nuova del 9 novembre permetterà di osservare senza disturbo lunare proprio nel periodo compreso tra i massimi delle due principali componenti del complesso delle Tauridi.
Il vero protagonista del mese sarà però lo sciame delle Leonidi (LEO). Attive dal 6 al 30 novembre, raggiungeranno il massimo ordinario il 17 novembre intorno alle 23:45 UT, con uno ZHR previsto di circa 15. Il radiante è situato nella costellazione del Leone e le meteore entrano nell'atmosfera a circa 71 km/s, risultando tra le più veloci osservabili dalla Terra.
Le Leonidi sono associate alla cometa periodica 55P/Tempel-Tuttle e occupano un posto particolare nella storia dell'astronomia meteorica. Sono infatti lo sciame responsabile di alcune delle più impressionanti tempeste meteoriche mai documentate. La celebre tempesta del 1833, visibile soprattutto dal Nord America, ebbe anche un'importanza fondamentale per la nascita dello studio scientifico delle meteore: divenne progressivamente evidente che questi fenomeni non erano distribuiti casualmente nel cielo, ma sembravano provenire da una precisa regione della volta celeste.
La Tempel-Tuttle completa un'orbita attorno al Sole in circa 33 anni e, a ogni ritorno, lascia lungo la propria traiettoria nuove scie di particelle. La Terra incontra ogni novembre la corrente principale, ma in determinate annate può attraversare regioni molto più dense, costituite dalle polveri espulse durante specifici passaggi della cometa. È questo meccanismo a spiegare le grandi variazioni di attività osservate nelle Leonidi e le spettacolari tempeste del passato.
Il prossimo passaggio al perielio della 55P/Tempel-Tuttle è previsto per il 20 maggio 2031 e i meteoroidi osservati attualmente precedono quindi la cometa lungo la sua orbita. Con l'avvicinarsi del nuovo ritorno della progenitrice, il comportamento delle Leonidi nei prossimi anni sarà particolarmente interessante da seguire.
Anche il 2026 presenta alcuni elementi di particolare interesse. Oltre al massimo ordinario, i modelli dinamici di Jérémie Vaubaillon e Mikiya Sato prevedono diversi incontri con vecchie scie di particelle lasciate dalla Tempel-Tuttle. Un primo incontro con materiale espulso nel 1533 è previsto il 17 novembre intorno alle 10:33 UT; seguiranno un trail del 1800, previsto per il 18 novembre alle 21:55 UT, e diversi possibili incontri il 19 novembre con materiale risalente ai passaggi del 1699 e del 1600.
Non bisogna però attendersi una nuova tempesta di Leonidi. Le simulazioni indicano infatti basse densità di polveri e gli stessi modelli classificano questi incontri come deboli o di basso livello. Potrebbero tuttavia produrre modesti incrementi dell'attività, rendendo particolarmente interessante seguire lo sciame non soltanto durante il massimo del 17 novembre, ma almeno fino al 19 novembre.
Le condizioni lunari saranno discrete, anche se non ideali. Il 17 novembre la Luna sarà al primo quarto e disturberà soprattutto le prime ore della notte. La situazione migliorerà progressivamente nelle ore successive, proprio quando il radiante del Leone acquisterà maggiore altezza. Per le osservazioni radio, naturalmente, la presenza della Luna non costituisce un problema e il periodo compreso tra il 17 e il 19 novembre sarà particolarmente interessante per verificare l'eventuale presenza di variazioni dell'attività.
Spettacolare Leonide di magnitudine video -9 filmata il 16 novembre 2022 sui cieli dell'Adriatico settentrionale © Enrico Stomeo (VE) - ItalianMeteorGroup-UAIsm / IMO Video Meteor Network
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Pochi giorni dopo le Leonidi, attorno al 21 novembre, meritano attenzione anche le alpha-Monocerotidi (AMO). È uno sciame normalmente molto debole, ma decisamente particolare: in alcune annate ha mostrato improvvisi aumenti di attività concentrati in intervalli temporali molto brevi. Le meteore sono inoltre molto veloci, circa 65 km/s, mentre lo ZHR viene considerato variabile proprio per il comportamento irregolare dello sciame. Un eventuale aumento può quindi risultare difficile da intercettare con osservazioni discontinue, rendendo particolarmente prezioso il monitoraggio automatico video e radio.
Nell'ultima parte del mese saranno attive anche le Orionidi di novembre (NOO), uno sciame da non confondere con le ben più conosciute Orionidi di ottobre. Il massimo cade attorno al 28 novembre, con uno ZHR di circa 3 e meteore dalla velocità geocentrica di circa 44 km/s. In questo caso le condizioni osservative saranno decisamente meno favorevoli, poiché il massimo arriverà pochi giorni dopo la Luna piena del 24 novembre.
Accanto a questi sciami principali, novembre presenta numerosi radianti minori, tra cui le Andromedidi, le Idridi di novembre, le Draconidi di novembre, le Leonidi Minori di novembre, le iota-Aurigidi di novembre e le Lincidi di novembre. I loro contributi sono generalmente molto modesti e spesso difficili da distinguere dal fondo sporadico, ma diventano interessanti quando vengono studiati attraverso lunghe serie osservative e mediante reti di stazioni video e radio.
Novembre 2026 offrirà quindi due scenari molto differenti. Nella prima metà del mese le lente Tauridi saranno favorite da condizioni lunari eccellenti e potranno regalare qualche meteora particolarmente luminosa; pochi giorni dopo arriveranno invece le velocissime Leonidi, con un'attività ordinaria prevista attorno a ZHR 15, ma con l'ulteriore interesse rappresentato dai diversi incontri con antiche scie della Tempel-Tuttle previsti tra il 17 e il 19 novembre.
Sarà proprio quest'ultimo intervallo a meritare particolare attenzione: non perché sia prevista una tempesta, ma perché il monitoraggio continuo potrà verificare se i deboli trail previsti dai modelli riusciranno a lasciare una firma osservabile nell'attività meteorica del 2026.
Per saperne di più consultare https://meteore.uai.it/sciami-del-mese/ .
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Meteore UAI: https://meteore.uai.it .
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a cura di Adriano Valvasori
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COMETE DI NOVEMBRE 2026
testo in corso di aggiornamento
Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it mail comete@uai.it
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a cura di Paolo Bacci
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ASTEROIDI PER NOVEMBRE 2026
Per il mese di Novembre proponiamo l'osservazione dei seguenti asteroidi:
testo in corso di aggiornamento
| Asteroidi in opposizione nel mese di Novembre 2026
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| 13 Novembre 2026
| (64) Angelina
| Mag=10.8
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- (tabelle a cura di Carlo Muccini)
| CALENDARIO DELLE PROSSIME OPPOSIZIONI DI RILIEVO 2026 - Asteroidi luminosi con mag.<11 (*)
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| 6 Dicembre 2026
| (230) Athamantis
| Mag=9.9
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| 9 Dicembre 2026
| (49) Pales
| Mag=10.9
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| 22 Dicembre 2026
| (53) Kalypso
| Mag=11.0
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(*) Orari in tempo locale, considerata anche l'eventuale ora legale ove applicabile
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Gli autori del Cielo del Mese
I nominativi dei collaboratori sono indicati nella pagina "chi siamo"
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