Cielo di Dicembre 2017

Da Commissione Divulgazione - Unione Astrofili Italiani.

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Versione corrente delle 10:36, 31 dic 2017

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Il Cielo del Mese UAI è uno strumento utile e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati. Per imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l'aiuto del binocolo e del telescopio, il Cielo del Mese non è che il trampolino di lancio verso un servizio nato per aiutare chi vuole diventare astrofilo: L' Apprendista Astrofilo, per gli amici image:AA minilogoA2 35.gif o semplicemente AA. AA mette a disposizione un testo introduttivo, programmi di osservazione, una pagina di risorse in continuo sviluppo con testi, mappe, carte della Luna e del cielo e, soprattutto, la possibilità di fare domande e di confrontarsi con altri astrofili. Diventa amico del Cielo del Mese e dell' Apprendista Astrofilo: osserva il cielo e condividi con altri questa emozionante esperienza!

Indice

INDICE



PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO

Uno sguardo alle attuali condizioni meteo del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare

Una previsione più mirata per gli osservatori del cielo: Le previsioni del seeing di Meteoblu


SOLE




Il giorno 18 passa dalla costellazione dell'Ofiuco a quella del Sagittario.

Contrariamente a quanto comunemente ritenuto, non è Santa Lucia (il 13) il giorno più corto dell'anno.
In realtà in prossimità del 13 dicembre si verifica il periodo in cui il Sole tramonta più presto: per le prime due settimane di dicembre l'orario del tramonto si mantiene quasi costante, tra le 16.41 e le 16.42. Il giorno più breve dell'anno in realtà coincide con il giorno del solstizio e inizio dell'inverno, che quest'anno cade il 21 dicembre.
Il giorno 21 il Sole tramonta un po' più tardi, circa 2 minuti dopo, alle 16.44, ma anche il suo sorgere è ritardato di alcuni minuti, avendo luogo alle 7.37 (il 13 dicembre sorge alle 7.31): in definitiva, il Sole resta sopra l'orizzonte circa 4 minuti in meno rispetto al giorno 13.
Quindi in effetti il giorno più corto dell'anno è di norma il 21 dicembre.

Quest'anno il SOLSTIZIO D'INVERNO cade il 21 dicembre alle ore 16 e 28 minuti TU (ore 17:28 TMEC).

• 1 dicembre : il sole sorge alle 7.20 ; tramonta alle 16.42

• 15 dicembre : il sole sorge alle 7.33 ; tramonta alle 16.41

• 31 dicembre : il sole sorge alle 7.40 ; tramonta alle 16.50

(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).

APPROFONDIMENTI

SOLSTIZIO D’INVERNO, GIORNO PIU' CORTO, TRAMONTO ANTICIPATO, LEVATA RITARDATAUn articolo di Giuseppe De Donà

SANTA LUCIA, "LA NOTTE PIU' LUNGA DELL'ANNO?" di autori vari





Situazione delle macchie solari nel visibile dal sito dell'Osservatorio Solare Soho



LUNA


Le Fasi:

Fasi Lunari dicembre 2017

Data Fase Orario

03/12/2017

Luna Piena

16h 47m

10/12/2017

Ultimo Quarto

08h 51m

18/12/2017

Luna Nuova

07h 30m

26/12/2017

Primo quarto

10h 20m



Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile:

  • T.M.E.C. (Tempo Medio Europa Centrale = TU + 1h) da domenica 1 gennaio 2017 a sabato 25 marzo 2017 e da domenica 29 ottobre a domenica 31 dicembre 2017
  • O.E. (Ora Estiva = TU + 2h) da domenica 26 marzo 2017 a sabato 28 ottobre 2017.

Fonte U.S. Naval Observatory.



Diagramma di librazione per il mese di Dicembre 2017

Una breve spiegazione del fenomeno delle librazioni e perchè sono interessanti per chi osserva la Luna


- Fasi lunari e librazioni - a cura dello Scientific Visualization Studio della NASA


Il 3 dicembre 2017 si verificherà una Superluna.

Si veda il seguente approfondimento per saperne di più.

La Luna raggiungerà il Perigeo, il punto più vicino alla Terra, circa 16 ore dopo la fase di Luna Piena :

- Distanza della Luna Piena (03/12/2017 alle 15:47 UTC): 357.987 km
- Distanza della Luna al Perigeo (04/12/2017 alle 8:42 UTC): 357.492 km

Le maggiori dimensioni della "Superluna" non sono così evidenti. La differenza tra un Superluna e una Miniluna al perigeo è di circa il 14%.
Il consiglio è di fotografare la Superluna e di confrontare l'immagine con altre riprese con la Luna all'apogeo, e quindi con minori dimensioni apparenti.
Avremo un'occasione speciale per farlo, perchè l' eclissi totale di Luna del 27 luglio 2018 avverrà a 14 ore di distanza dall'apogeo. Potremo confrontare la Superluna con la Miniluna rossa in eclisse !

"The instant of greatest eclipse takes place on 2018 Jul 27 at 20:22:54 TD (20:21:45 UT1). This is 0.6 days after the Moon reaches apogee." (dal sito eclipsewise.com )


Alcune immagini della Luna Piena di Marco Meniero


Quando la Luna è piena e al perigeo si verifica un evento comunemente noto come Super-Luna. Ecco le date delle prossime Super-Lune.


Come si vede la Luna ora? A cura dello U.S. Naval Observatory

  • Tutti i nomi della Luna Piena, un articolo in un notiziario a cura dell'ARAR di Ravenna spiega perchè periodicamente i media parlano di Lune con nomi fantasiosi, a volte fuorvianti (lune rosa, lune della fragola, ecc.).
  • I Nomi e i Colori della Luna, un articolo a cura di Giuseppe Petricca (Astronomia Pratica) che illustra tutta la nomenclatura che viene data alle varie lune piene durante l'anno, risalendo alle sue origini storiche.


Passi sulla Luna: Aristoteles

Archivio di Passi sulla Luna: osservazioni, storia e materiali lunari

Sezione a cura di Paolo Morini e Alfonso Zaccaria.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Sezione di Ricerca Luna UAI


Contributi di Paolo Morini, Giovanna Ranotto, Alfonso Zaccaria.


OSSERVIAMO IL FALCETTO DI LUNA CRESCENTE



Falce di Luna, le foto dei nostri lettori
La falce lunare vicina alla Luna nuova
Che cos'è il crepuscolo? (da Wikipedia)
L'Eclittica al tramonto: attenzione al calendario!
Falcetto Luna crescente
19 dicembre ore 17:00
Falcetto Luna crescente
20 dicembre ore 17:07
Fine del crepuscolo civile
Falcetto Luna crescente
21 dicembre ore 17:44
Fine del crepuscolo nautico
Mappa della visibilità il 19 dicembre
Mappa della visibilità il 20 dicembre


Il 19 dicembre 2017 al tramonto del Sole la Luna si presenterà con un'età di 33.2 ore e una fase dell'1.8%.


Da Astronomia UAI un interessante articolo sul "crescente" di Luna o "Hilal" (Astronomia UAI 4-2012 "L'Hilal e la Luna a barchetta" di G. De Donà)

A seconda della stagione, anche un'età relativamente avanzata (in ore)del falcetto di Luna, non lo rende automaticamente un soggetto facile : vedi la pagina sull'eclittica al tramonto.

Mappe del cielo realizzate con Stellarium

Le mappe di visibilità sono state concesse dal loro autore, il dr. R.H. (Rob) van Gent dell'Istituto di matematica dell'Università di Utrecht che ringraziamo per la collaborazione. Il dr. van Gent mantiene un sito sulle previsioni di visibilità del crescente di Luna.


LE MAREE


L'attrazione gravitazionale combinata del Sole e della Luna sulle masse d'acqua che si trovano sul nostro pianeta genera un'onda la cui propagazione, vista dai siti che si trovano sulle coste, si traduce in un ciclico alzarsi e abbassarsi del livello del mare. Anticamente ritenuto una sorta di "respiro del mare", come se l'acqua venisse periodicamente inghiottita ed espulsa da grandi cavità sottomarine, questa variazione di livello può essere calcolata con i metodi della meccanica celeste: ci sono tuttavia contributi non facilmente prevedibili, come quelli legati ai venti e alle condizioni meteorologiche.

Dalla tabella che segue è possibile accedere ai grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovuta alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).


ITALIA SETTENTRIONALE
Imperia Genova La Spezia Ravenna Venezia Trieste


ITALIA CENTRALE
Livorno Piombino Civitavecchia Ancona


ITALIA MERIDIONALE E ISOLE
Napoli Cagliari Palermo Porto Empedocle Messina Taranto Brindisi



Alla pagina Osserviamo le maree sono disponibili altri approfondimenti su questo affascinante campo di indagine e di studio.



PIANETI


  • Pianeti di Dicembre 2017 : Le immagini nella colonna di destra mostrano lo spostamento mensile del pianeta nel cielo. Cliccando sulle stesse si aprirà una versione a maggiore risoluzione.


Mercurio: nei primi giorni di dicembre si può tentare un’ultima osservazione serale del pianeta, che tramonta un’ora dopo il Sole. Mercurio sarà molto vicino all’orizzonte occidentale, difficile da vedere nella luce del crepuscolo. Il 13 dicembre si verifica la congiunzione con il Sole. Dopo alcuni giorni di inosservabilità, Mercurio riappare tra le luci dell’alba. La sua altezza sull’orizzonte orientale aumenta rapidamente e alla fine dell’anno, quando sorge oltre un’ora e mezza prima del Sole, ci sono buone probabilità di riuscire ad individuarlo al mattino presto.


Venere: dopo un lungo periodo di visibilità mattutina, iniziato alla fine dello scorso mese di marzo, il pianeta più luminoso scompare alla nostra vista, avvicinandosi la data della congiunzione con il Sole, prevista per l’8 gennaio del 2018. Nei primi giorni di dicembre Venere sorge sull’orizzonte a Sud-Est circa 45 minuti prima del Sole, quando il cielo è già chiaro per la luce dell’alba. A fine anno Venere si trova ormai vicinissimo al Sole ed è assolutamente inosservabile. Nelle ultime settimane dell’anno Venere attraversa rapidamente varie costellazioni: dalla Bilancia passa allo Scorpione il giorno 3, il 7 raggiunge l’Ofiuco, il 22 dicembre fa il suo ingresso nel Sagittario.

Marte: il pianeta è facilmente osservabile a Sud-Est prima del sorgere del Sole. All’inizio di dicembre lo si può individuare nella parte centrale della costellazione della Vergine, vicino alla stella Spica. Il pianeta si sposta rapidamente, facendo il suo ingresso nella costellazione della Bilancia il 21 dicembre, dove continua il suo cammino avvicinandosi a Giove.


Giove: in questo mese di dicembre assistiamo all’avvicendamento tra Venere, che lascia i cieli del mattino, e Giove, che rimane il pianeta più luminoso visibile prima del sorgere del Sole. L’altezza sull’orizzonte aumenta progressivamente con il passare delle settimane, rendendo sempre più agevole l’osservazione del pianeta gigante a Sud-Est, tra le prime luci dell’alba. Giove si trova nella costellazione della Bilancia, dove sarà presto raggiunto da Marte.


Saturno: anche l’ultimo pianeta osservabile in orario serale termina il suo lungo periodo di permanenza nel cielo notturno. Per alcune settimane Saturno è inosservabile a causa della congiunzione con il Sole che si verifica il 21 dicembre. Dovremo attendere il prossimo anno per iniziare a scorgerlo nuovamente, ma al mattino prima del sorgere del Sole. Saturno si trova nella costellazione del Sagittario.


Urano: il pianeta culmina a Sud nel corso delle prime ore di oscurità e rimane osservabile per oltre metà della notte. Nelle ore centrali della notte Urano si avvicina all’orizzonte a Sud-Ovest dove lo vediamo tramontare nel corso delle ore successive alla mezzanotte. La luminosità di Urano è al limite della visibilità a occhio nudo e per poterlo osservare agevolmente è necessario l’uso di un telescopio. Il pianeta si muove impercettibilmente con moto retrogrado nella costellazione dei Pesci, dove si trova dal 2010.


Nettuno: lo si può ancora osservare a Sud-Ovest per alcune ore nella prima parte della notte. L’orario del suo tramonto anticipa con il trascorrere dei giorni. Come sempre, data la bassa luminosità, Nettuno può essere individuato solo con l’aiuto del telescopio. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere per un periodo estremamente lungo, fino all’anno 2022.


Plutone

La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

Plutone è ormai praticamente inosservabile: la distanza angolare dal Sole è ormai estremamente ridotta. Nella prima parte del mese, dopo il tramonto del Sole, Plutone è molto basso sull’orizzonte occidentale. Alla fine dell’anno sarà già prossimo alla congiunzione con il Sole che si verificherà il 9 gennaio 2018. Plutone si trova ancora nella parte alta della costellazione del Sagittario, costellazione che lo ospiterà fino al 2023.




CONGIUNZIONI


Luna - Pleiadi: la Luna quasi piena la sera del 2 dicembre inizia ad attraversare la costellazione del Toro, dove possiamo osservarla insieme alle Pleiadi ed alla stella Aldebaran. (vedi mappa)

Mercurio - Saturno: Saturno saluta il cielo della sera e si avvicina inesorabilmente alla congiunzione con il Sole. Il 6 dicembre, appena dopo il tramonto del Sole, si trova estremamente basso sull’orizzonte occidentale, in congiunzione con Mercurio. (vedi mappa)

Luna – Giove - Marte : prima del sorgere del Sole, al mattino del 14 dicembre, la falce di Luna calante si trova tra Giove (più basso sull’orizzonte) e Marte; i tre astri si trovano nelle costellazioni della Vergine e della Bilancia. (vedi mappa)

Luna – Venere - Mercurio : ad un solo giorno dalla Luna Nuova, la mattina del 17 dicembre il sottilissimo falcetto di Luna sorge seguito da Mercurio e Venere, difficili da individuare tra le luci dell’alba che preannunciano l’imminente sorgere del Sole. (vedi mappa)

Luna - Pleiadi : nella notte tra il 30 ed il 31 dicembre la Luna attraversa la costellazione del Toro oltrepassando le Pleiadi e avvicinandosi, fino a sfiorarla, la stella Aldebaran. (vedi mappa)



OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO

Questo mese l'Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare Iota (6) Trianguli.

Dalla scheda di osservazione il link per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.



OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE

Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina COME OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.

  • ISS Tracker - Dove si trova la ISS in questo momento? Quale porzione della superficie terrestre stanno riprendendo le telecamere installate sulla ISS?
  • Variazioni Orbitali della ISS - Un approfondimento riguardante i cambiamenti di quota, e le conseguenze sui tempi previsti dei transiti, della Stazione Spaziale Internazionale.



OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE CINESE TIANGONG 2

La pagina Come osservare la Stazione Spaziale Tiangong 2 contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale cinese Tiangong-2 ("Palazzo Celeste-2"), calcolate per ogni capoluogo di provincia.
La Tiangong 2 è un laboratorio spaziale dell'Agenzia Spaziale Cinese (CNSA), il cui lancio è avvenuto il 15 settembre del 2016, e che è andata a sostituire l'ormai dismessa Tiangong 1, anch'essa un laboratorio spaziale, in orbita dal 29 settembre del 2011, di cui si sono persi i contatti nel marzo del 2016.



OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES

Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire? Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!

Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: Come osservare gli Iridium Flares.


COSTELLAZIONI



Con il mese di dicembre entriamo definitivamente nel periodo di migliore osservabilità delle grandi costellazioni invernali che caratterizzeranno i prossimi mesi. Le costellazioni autunnali, povere di stelle brillanti e non sempre facilmente identificabili dal neofita - Capricorno, Acquario, Pesci - si avviano al tramonto nel cielo di Sud - Ovest, sostituite a Sud - Est dall'inconfondibile costellazione di Orione, accompagnata dal Cane Maggiore con la fulgida Sirio, dal Toro, dai Gemelli.
In queste costellazioni possiamo individuare alcune delle stelle più luminose dell'intera volta celeste; oltre alla già citata Sirio, ricordiamo la rossa Aldebaran nel Toro, Castore e Polluce nei Gemelli, Procione nel Cane Minore, Capella nell'Auriga. Orione, la più bella costellazione invernale, è caratterizzata dalle tre stelle allineate della cintura e dai luminosi astri Betelgeuse, Rigel, Bellatrix e Saiph che ne disegnano il contorno. Con piccoli strumenti (è sufficiente anche un buon binocolo) non è difficile individuare la celeberrima nebulosa (M 42), situata nella spada, poco al di sotto della cintura.
Per alcune ore dopo il tramonto è ancora possibile osservare a Ovest alcune costellazioni che abbiamo potuto seguire per il periodo autunnale: il grande quadrilatero di Pegaso, Andromeda con l'omonima Galassia, Perseo, la minuscola costellazione del Triangolo, accanto all'altrettanto piccola costellazione zodiacale dell'Ariete. Dalla parte opposta del cielo, in tarda serata si potrà assistere al sorgere del Cancro e, successivamente, del Leone.
A Nord le costellazioni circumpolari compongono un cerchio ideale intorno all'Orsa Minore, con all'estremità la Stella Polare: in senso antiorario incontriamo Cassiopea, Cefeo, il Dragone, l'Orsa Maggiore, la Giraffa.


Note:(*)
Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre.



Quante sono le costellazioni zodiacali?
12, 13 o ... molte di più ? Scoprilo cliccando qui.



CARTE DEL CIELO

Elenco delle Costellazioni: denominazione in latino e italiano

Elenco delle stelle che hanno un nome

Le 100 stelle più brillanti del cielo - da Almanacco UAI


Mappe del cielo del mese



Orizzonte Nord
15 dicembre ore 22:00
Orizzonte Est
15 dicembre ore 22:00
Orizzonte Sud
15 dicembre ore 22:00
Orizzonte Ovest
15 dicembre ore 22:00
Zenit
15 dicembre ore 22:00

Congiunzioni



Congiunzione Luna Pleiadi
02 dicembre ore 18:35
Congiunzione Mercurio Saturno
06 dicembre ore 17:15
Congiunzione Luna Giove Marte
14 dicembre alle 05:00
Congiunzione Luna Venere Mercurio
17 dicembre alle 07:15
Congiunzione Luna Pleiadi
30 dicembre alle 18:00



Cielo della notte tra
il 24 e il 25 dicembre




Il cielo del 24 dicembre, ore 22:00



Cielo della notte tra il
31 dicembre 2017 e il 1° gennaio 2018




Il cielo del 31 dicembre, alla mezzanotte



Mappe del cielo realizzate con i programmi Skymap Pro e Stellarium


METEORE

a cura di Enrico Stomeo - Sezione Meteore UAI


METEORE DI DICEMBRE 2017


Dicembre presenta un gran numero di ore di oscurità ed è senza dubbio uno dei mesi più indicati per dedicarsi all’osservazione delle stelle cadenti. Specie nelle settimane lontane dal plenilunio (03 dicembre) godremo di buone circostanze per osservare non solo visualmente, ma anche con l’aiuto della fotografia. Dato che in questo periodo di passaggio tra l’autunno e l’inverno la luminosità media delle meteore si mantiene tra le più contenute di tutto l’anno, sarà importante compiere sempre sedute osservative in condizioni di buona trasparenza del cielo.

Nella prima parte del mese il chiarore lunare disturberà notevolmente l'osservazione dei numerosi sciami minori che si irradiano durante la notte per lo più dai dintorni delle costellazioni del Toro e di orione. Solamente le delta Arietidi (max 10 dicembre) e soprattutto le chi Orionidi potranno essere osservate favorevolmente, dato che la Luna sorgerà nelle ore che precedono l'alba. Le chi Orionidi (max 10/11 dicembre), una corrente eclitticale molto diffusa che pare essere la continuazione dell'attività delle Tauridi di novembre, non di rado mostrano meteore particolarmente brillanti e persistenti, ottime quindi per essere catturate fotograficamente.

Bolide di magnitudine -4,4 associato alla corrente delle chi Orionidi ripreso tra le nuvole alle 18:52 UTC del 17 dicembre 2012 da una delle stazioni video IMG-UAIsm [ * ] --- © S.Crivello (Genova)




La corrente meteorica principale del mese è senza dubbio quella delle Geminidi, comparabile per quantità e brillantezza delle stelle cadenti a quella delle Perseidi di agosto. Le Geminidi sono in genere particolarmente evidenti tra il 10 e il 15 dicembre e quest'anno le vedremo in maggior numero specie nella notte del 13/14 dicembre. I più recenti studi hanno rilevato che questo sciame mostra un’attività massima sostenuta per parecchie ore con due aumenti della frequenza, il primo più consistente con meteore di debole luminosità e il secondo sucessivo meno cospicuo con meteore più brillanti. Le circostanze con cui potremo osservarle irradiarsi da un’area poco a nord-ovest di Castore saranno quest’anno molto favorevoli, dato che non ci sarà alcun disturbo della Luna. Questa sarà un'ulteriore chance di osservazione da non perdere per contribuire allo studio di questo sciame che si sta evolvendo in maniera molto rapida e che, secondo studi, è destinato a cessare del tutto nel giro di un centinaio d'anni.

A metà mese diventano interessanti anche le regioni vicine alla costellazione del Leone, in quanto qui sono presenti dei radianti minori che ogni anno mostrano una certa attività: le Leo Minoridi (max 19/20 dicembre), le Lincidi (max 20 dicembre) e le theta Geminidi (max 25 dicembre).

Intorno al 21/22 dicembre già dal termine del crepuscolo serale sarà il caso di tenere sotto controllo anche l’attività delle Ursidi, poiché possono mostrare improvvisi display ricchi di meteore anche se la cometa che le origina, la 1856 Tuttle, non si trova in vicinanza del perielio. La loro area radiante circumpolare, posta tra la stella beta UMI e la Polare, sarà osservabile per tutta la notte.


[ * ] http://meteore.uai.it/b2012/b2012_12.htm


--


In http://meteore.uai.it/sciami/2017/dic2017.htm maggiori dettagli sulle meteore di dicembre.

In http://meteore.uai.it informazioni su bolidi e meteore osservati e per segnalare avvistamenti.

Scrivere a meteore@uai.it per segnalare avvistamenti e informazioni.



COMETE

a cura di Adriano Valvasori

COMETE DI DICEMBRE 2017

Il punto:


Come vedrete di seguito, nel mese di dicembre sono tutte comete abbastanza "difficili" e ricordo che tutte le comete presentate, ahimè saranno telescopiche.


C/2017 O1 ASASSN1

Questa cometa che nei giorni della sua scoperta fece ben sperare, oramai ha dato tutto ciò che aveva. AL perielio del 14 ottobre non ha manifestato un aumento della sua attività, anzi i dati raccolti hanno dimostrato un lento ed inesorabile calo. Oramai è di magnitudine 10 con una condensazione molto tenue. Per tutto il mese sarà in prossimità della stella polare ed a 1.5 gradi dall’ammasso aperto NGC 188


Cometa C/2017 01 ASSN1
Cometa C/2017 01 ASSN1


C/2016 R2 PanSTARRS

Questa cometa di sta muovendo attualmente nella costellazione di Orione e dal 15/12 entrerà nella costellazione del Toro. Attualmente è di magnitudine 12.5 in leggero aumento vito che la cometa si stà avvicinando al suo perielio che sarà il 09/05/2018, ma il massimo avvicinamento alla Terrà avverrà verso la fine del mese di dicembre il che la porterà ad avere una magnitudine di circa 11.2 ed entrerà nel campo delle Iadi.


Cometa C/2016 R2 PanSTARRS
CometaC/2016 R2 PanSTARRS


C/2017 T1 Heinze

Questa cometa è stata scoperta il 2 ottobre dall’astronomo Heinze, utilizzando le immagini del sistema automatizzato ATLAS. Il suo perielio sarà il 21 febbraio 2018 ma a fine mese di dicembre transiterà a sole 0.2 UA dalla Terra regalandoci un picco di luminosità che arriverà ad una magnitudine prevista di circa 9, chiudendo l’anno con una speranza per le nuove comete del prossimo anno. Come detto, si stà avvicinando alla Terra e pertanto il suo moto sarà elevato, passando da 0.59 arcsec/min ad inizio mese fino ad arrivare a 13.9 arcsec/min a fine mese. IL giorno 21 dicembre passerà a soli 1.5 gradi dall’ammasso aperto M67 e la sera di Natale a 1.6 gradi dal famoso ammasso M44 nella costellazione del Cancro.


Cometa C/2017 T1 Heinze
Cometa C/2017 T1 Heinze
Cometa C/2017 T1 Heinze


62/P Tsuchinshan

La cometa è già passata al perielio il mese scorso esattamente il 16/11, la sua luminosità si manterrà costante di magnitudine 11 per tutto il mese. Unica nota interessante è che tra il 10 ed il 13 novembre transiterà nel campo affollato di galassie della costellazione della Vergine, regalandoci qualche bel campo fotografico.


Cometa 62/P Tsuchinshan
Cometa 62/P Tsuchinshan


24/P Schaumasse

Anche questa cometa è passata al perielio il mese scorso e sempre il 16 novembre. La sua luminosità sarà in forte calo per tutto il mese di dicembre e e muoverà anch’essa nella costellazione della Vergine quasi parallelamente alla 62/P.


Cometa 24/P Schaumasse
Cometa 24/P Schaumasse


Le mappe fornite sono indicative e per l'intero mese. Poiché le comete si spostano (anche notevolmente) da una sera all'altra, si consiglia, a chiunque si appresti all'osservazione degli astri chiomati, di munirsi di mappe dettagliate con stelle di riferimento per giorno ed ora di osservazione scaricabili dai comuni programmi di simulazione del cielo o contattare la sezione comete UAI.


Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:

http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html

Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it mail comete@uai.it


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ASTEROIDI E PIANETI NANI

a cura di Carlo Muccini
CERERE - Invito all'osservazione. La mappa mensile e i dati per individuarla nei prossimi giorni nella pagina dedicata al PIANETA NANO


...

E' in arrivo Phaethon, il super-asteroide che sfiorerà la Terra.

A metà dicembre (3200) Phaethon, un asteroide dal diametro di 5 chilometri, passerà a 10 miloni di chilometri dalla Terra, rendendolo "potenzialmente pericoloso".
La cosa molto interessante è "l'anomalia di Phaethon": è l'unico asteroide a cui è associata una pioggia di stelle cadenti che sono normalmente collegate alle comete.

(3200) Phaethon è un asteroide near-Earth del diametro di circa 5 km, ha un periodo di rivoluzione: 524 giorni e una magnitudine assoluta di 14,6 .
Presenta un'orbita caratterizzata da un semiasse maggiore pari a 1,27 UA inclinata di circa 22,2° rispetto all'eclittica.
È un asteroide Apollo la cui orbita incrocia quelle di Mercurio, Venere, Terra e Marte.

(3200) Phaethon è stato scoperto da Simon F. Green e John K. Davies, l'11 ottobre 1983 mentre esaminavano immagini del satellite IRAS alla ricerca di asteroidi e comete.
(3200) Phaeton è stato il primo asteroide scoperto per mezzo di un satellite !!


(3200) Phaeton è il corpo progenitore dello sciame meteorico delle Geminidi di dicembre il cui massimo di circa 120 l'ora è atteso nella notte tra il 13 e il 14 Dicembre con il picco intorno alle ore 3:00 ... sicuramente farà freddo !! Copritevi bene !!

Periodo di rivoluzione: 524 giorni
Magnitudine assoluta: 14,6
Data di scoperta: 11 ottobre 1983
Gruppo di asteroidi: Asteroide Apollo
Classe spettrale: Asteroide di tipo B



Un filmato di Nicola Rizzi ripreso dall'Osservatorio Astronomico Sirio il 7 dicembre 2017 (cliccare sull'immagine)



La minima distanza dalla Terra – circa 10,3 milioni di km. - sarà raggiunta il 16 dicembre.
Potremo osservarlo nella costellazione di Andromeda con una magnitudine 10.7 .
Si tratta del passaggio più favorevole dalla sua scoperta e non ce ne saranno di migliori fino al 2093.


Le effemeridi fornite dal Minor Planet Center - http://www.minorplanetcenter.net/iau/MPEph/MPEph.html



La tabella con i dati relativa al giorno di massima visibilità (16 dicembre) ora per ora al Link UAInews dedicata sul sito UAI


- APPROFONDIMENTI :


lo sciame delle Geminidi, collegate all'asteroide ((3200) Phaeton
l'asteroide ((3200) Phaeton ripreso il 7 dicembre, tra le ‏‎21:48:54 e le ‏‎22:28:22 TU , da Nicola Rizzi (Osservatorio Astronomico Sirio)




ASTEROIDI PER DICEMBRE 2017

Asteroidi in opposizione nel mese di Dicembre 2017
11 Dicembre 2017 (451) Patientia mag. 10.4
17 Dicembre 2017 (20) Massalia mag. 8.4
25 Dicembre 2017 (31) Euphrosyne mag. 10.5



EFFEMERIDI PER IL GIORNO 15 Dicembre 2017 ore 22:00 (tutti gli orari sono per l'ora SOLARE)
asteroide A.R. Dec. Mag Distanza Inizio Migliore Fine Costellazione
(20) Massalia 05h43m47.2s +22°14'07" 8.4 1.1 AU 16:45 00:15 07:44 Tau
(349) Dembowska 04h08m38.2s +29°10'07" 9.8 1.8 AU 14:36 22:40 06:44 Tau
(451) Patientia 05h13m53.0s +19°25'00" 10.5 1.9 AU 16:28 23:45 07:02 Tau


In queste gelide notti autunnali, all'approssimarsi dei veri freddi invernali possiamo comodamente ossevare tre asterodi immersi in campi stellari magnifici.
In particolare Dembowska si avvicinerà senza raggiungerlo l'ammasso stellare aperto delle Pleiadi, noto come M45 e i due asteroidi Massalia e Patientia tra le stelle Elnath e Aldebaran del Toro.
In particolare il 21 Dicembre, Massalia transiterà molto vicino alla Nebulosa del Granchio, la Crab Nebula o M1, residuo della famosa supernova osservata il 4 Luglio del 1054 da astronomi cinesi ed arabi.



Altri asteroidi interessanti da osservare questo mese :

EFFEMERIDI PER IL GIORNO 15 Dicembre 2017 ore 22:00 (tutti gli orari sono per l'ora SOLARE)

Visibilità degli asteroidi calcolata per il 15 del mese di Dicembre 2017
asteroide A.R. Dec. Mag Distanza Inizio Migliore Fine Costellazione
(1) Ceres 09h36m10.0s +24°09'50" 7.8 1.9 AU 20:28 04:06 11:45 Leo
(7) Iris 01h54m40.6s +15°43'22" 8.1 1.1 AU 13:24 20:26 03:28 Ari
(8) Flora 07h11m00.5s +19°25'52" 8.7 1.0 AU 18:25 01:42 08:59 Gem
(44) Nysa 02h13m37.2s +07°33'47" 10.2 1.5 AU 14:15 20:45 03:16 Cet
(31) Euphrosyne 06h31m51.3s +59°58'46" 10.5 1.6 AU - 01:03 - Lyn
(372) Palma 07h09m21.0s +55°00'20" 10.7 1.5 AU - 01:40 - Lyn
(89) Julia 23h07m02.0s +12°54'14" 10.8 1.9 AU 10:45 17:39 00:30 Peg
(532) Herculina 02h29m26.3s -04°43'28" 10.9 2.4 AU 15:15 21:01 02:47 Cet
(11) Parthenope 09h04m29.9s +15°45'53" 11.0 1.9 AU 20:33 03:35 10:37 Cnc




(349) Dembowska, Dicembre 2017
(20) Massalia - (451) Patientia , Dicembre 2017
riepilogo Dicembre 2017






Ulteriori notizie utili, dati e curiosità su (349) Dembowska, (20) Massalia , (451) Patientia .



CALENDARIO DELLE PROSSIME OPPOSIZIONI DI RILIEVO 2017 - Asteroidi luminosi con mag.<11 (*)
11 Dicembre 2017 (451) Patientia mag. 10.4
17 Dicembre 2017 (20) Massalia mag. 8.4
25 Dicembre 2017 (31) Euphrosyne mag. 10.5

(*) Orari in tempo locale, considerata anche l'eventuale ora legale


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